Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé

Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé 1

A poca distanza dall’annuncio del restyling, la gamma della Audi Q5 si amplia con l’ingresso a listino dell’inedita variante Sportback. L’offerta dei Suv-coupé del costruttore dei Quattro Anelli si allarga, vedendo la Q5 affiancarsi alla più piccola Q3 Sportback e alla più grande Q8.

Cambia dietro

La maggior parte delle modifiche estetiche della nuova Audi Q5 Sportback si concentrano naturalmente nella parte posteriore. Qui il tetto ha un andamento maggiormente discendente rispetto alla versione standard, dalla quale però eredita la tecnologia Oled per i gruppi ottici. Davanti, invece, le linee sono quelle di sempre, con la scena dominata dalla grande calandra che ora cresce ulteriormente nelle dimensioni.

Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé

A proposito di dimensioni, nonostante la nuova forma del tetto dentro si viaggia molto comodi e di centimetri  ce n’è in abbondanza anche per chi trova posto sulla seconda fila di sedili. Buona anche la capacità del bagagliaio, che può contare su una capienza di 510 litri in configurazione standard, che diventano 1.480 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

Un solo motore

Al momento del debutto, la nuova Audi Q5 Sportback sarà disponibile unicamente in abbinamento al propulsore diesel 2.0 TDI da 204 CV  e 400 Nm di coppia offerto di serie con la trazione integrale quattro e il cambio automatico sette marce a doppia frizione S tronic.

Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé 2

Si tratta di un’unità dotata di sistema mild-hybrid che permette alla nuova Audi Q5 Sportback di accedere ad una serie di sgravi fiscali, oltre che di contenere sensibilmente consumi ed emissioni. Più avanti la gamma si completerà con l’arrivo a gasolio più prestazionali e con le varianti benzina e plug-in.

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela 1

Dopo la variante coupé presentata a giugno, ora la famiglia della nuova BMW Serie 4 si allarga con l’ingresso a listino della versione cabrio. Rispetto alla precedente generazione è stata migliorata sotto diversi aspetti, mentre la novità più importante è rappresentata dalla presenza di una nuova capote in tela, in luogo di quella rigida della serie precedente.

Più leggera e filante

Dal punto di vista stilistico la nuova BMW Serie 4 Cabrio si allinea al linguaggio stilistico inaugurato dalla sorella chiusa. Nella parte frontale, infatti, spicca la presenza del nuovo e tanto discusso doppio rene di grandi dimensioni, ai lati del quale si sviluppano i fari a Led, ma che a richiesta possono anche sfruttare la moderna tecnologia laser.

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela

Ma la principale novità della BMW Serie 4 Cabrio, come dicevamo, è rappresentata dal nuovo tetto apribile in tela che pesa il 40% in meno rispetto al precedente tetto in metallo. Lunga 4,77 metri assicura spazio a sufficienza per quattro persone e anche a capote aperta il vano di carico è in grado di accogliere i bagagli di tutti gli occupanti grazie a 300 litri di capacità, che salgono a 385 litri se si chiude la capote.

Tutta da guidare

Rispetto alla precedente generazione, inoltre, la nuova BMW Serie 4 cabrio assicura una migliore guidabilità grazie non solo al telaio più rigido, ma anche alla presenza dell’assetto M Sport, che porta in dote lo sterzo a rapporto variabile, le sospensioni adattive a controllo elettronico, l’impianto frenante maggiorato e il bloccaggio del differenziale posteriore.

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela 2

Sul fronte propulsori, sei le soluzioni disponibili, tre benzina e tre Diesel, con potenze comprese tra 184 CV e 374 CV, con tutte le unità a sei cilindri dotate di sistemi mild-hybrid.

Come scegliere le gomme invernali migliori per la tua auto

5 consigli per scegliere le gomme invernali migliori per la tua auto 2

Con la fine della stagione estiva e l’arrivo di quella fredda scatta l’obbligo per buona parte degli automobilisti italiani di procedere alla sostituzione delle gomme estive per adottare quelle invernali sulle proprie auto così da circolare nella massima sicurezza anche su fondi scivolosi. Di seguito ecco alcuni consigli per capire come scegliere le migliori gomme invernali per la propria vettura.

INDICE
Le migliori gomme invernali per auto: guida all’acquisto
Pneumatici invernali: attenzione allo spessore
Come scegliere le gomme invernali: il simbolo
I migliori pneumatici invernali
Quando si montano le gomme termiche
Gomme invernali per tutte le stagioni

Quando ci si appresta a fornire consigli sulle gomme invernali si deve avere presente innanzitutto la differenza tra gomme da neve e gomme termiche. Le prime non sono ormai più disponibili in commercio perché sono state sostituite dalle seconde, decisamente più performanti su fondi scivolosi.

Le gomme termiche presentano un battistrada dotato di una mescola specifica che, unita a delle piccole lamelle, si riscalda più velocemente con garantendo così una migliore aderenza in presenza di asfalto freddo.

In Italia l’obbligo di adottare gomme invernali scatta dal 15 novembre e cessa il 15 aprile dell’anno successivo, ma questo non è in vigore su tutto il territorio nazionale. Per il montaggio e lo smontaggio delle gomme invernali il nostro Codice della Strada concede una tolleranza di 30 giorni.

A differenza delle gomme estive gli pneumatici invernali si caratterizzano per uno spessore specifico del battistrada che, come abbiamo visto in precedenza, ha la capacità di riscaldarsi più velocemente così da garantire una migliore aderenza su fondi scivolosi e freddi. Per essere certi di guidare sempre in condizioni di massima sicurezza è fondamentale controllare lo spessore delle gomme termiche. Se questo, infatti, è inferiore ad 1,6 millimetri si dovranno sostituire gli pneumatici invernali per evitare di incorrere in sanzioni e di trovarsi alla guida di una vettura difficile da controllare.

Per capire come scegliere le gomme termiche si deve sempre fare riferimento ai simboli impressi sulla spalla dello pneumatico. La scritta “M+S”, infatti, indica la caratteristica “mud and snow” (cioè fango e neve) ed è propria delle gomme invernali. Su queste, inoltre, può essere anche presente il simbolo di un fiocco di neve, ma la differenza è relativa esclusivamente al rispetto dell’omologazione americana.

Praticamente tutti i costruttori hanno nei propri cataloghi gomme termiche e spesso si può entrare in confusione per capire quali siano le migliori gomme invernali per auto. Per non sbagliare la scelta si deve sempre tenere a mente l’utilizzo che si fa della propria vettura.

Se, infatti, l’auto viene usata prevalentemente per lunghi viaggi allora ci si dovrà orientare su pneumatici Touring pensati proprio per massimizzare il comfort di guida, mentre se quando ci si siede al volante non si può rinunciare al brivido delle prestazioni allora sarà fondamentale orientarsi verso pneumatici performance.

Tra i primi spiccano il Continental WinterContact TS 860, il Michelin Alpin A4, adatto a tipologie differenti di vetture compatte e familiari, e l’Hankook W452 Winter i*cept RS 2, mentre tra i secondi in cima alla lista delle nostre preferenze si posiziona il Pirelli Winter 210 Snowcontrol Serie III seguito dal Goodyear Ultra Grip Performance e dal classico Pirelli Cinturato Winter.

Come abbiamo anticipato in precedenza l’obbligo di montare le gomme invernali scatta a partire dal 15 novembre per poi concludersi il 15 di aprile, ma agli automobilisti sono concessi 30 giorni di tolleranza per procedere al montaggio ed allo smontaggio delle gomme termiche.

Tale obbligo non vige, però, su tutto il tratto stradale nazionale ma saranno gli enti proprietari a prescrivere, tramite ordinanza, che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio.

Per evitare di trovarsi costretti ad effettuare il montaggio delle gomme termiche nei termini previsti dal Codice della Strada è possibile scegliere una valida alternativa come le gomme all season. Questi pneumatici garantiscono la stessa tenuta di strada delle gomme invernali, grazie ad un battistrada dotato di intagli maggiorati nella sezione centrale, ma consentono anche una ottima performance in curva sull’asciutto grazie alla particolare lavorazione della spalla.

Le gomme per tutte le stagioni sono quindi la soluzione definitiva? Dipende sempre dall’uso che si fa della propria vettura perché il loro degrado aumenta nei mesi estivi e se si è amanti della velocità non sono del tutto indicate per esaltare le performance della vettura.

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Dacia Sandero, salto avanti di qualità

Dacia Sandero, salto avanti di qualità

La nuova generazione della Dacia Sandero si appresta a fare il suo debutto sul mercato forte di un design profondamente rivisto e di contenuti ora più “maturi”. Il merito va in primis al suo sviluppo sulla piattaforma CMF-B, la stessa per intenderci della Renault Clio e della Captur. Da qui, più spazio a bordo soprattutto per chi viaggia dietro e tanta tecnologia in più anche sul fronte sicurezza.

Più grande e rifinita

Lunga 4,09 metri, la nuova Dacia Sandero è cresciuta di un centimetro rispetto alla generazione uscente. Dove è cambiata molto è nella larghezza, che fa segnare addirittura +12 centimetri, portando così il totale a ben 1,84 metri. Tutto nuovo anche il design, che pur ricalcando gli stilemi tipici del marchio, li evolve in chiave più fresca e moderna. Davanti spicca quindi la nuova mascherina cromata che va ad unirsi ai nuovi gruppi ottici con tecnologia Led, mentre il posteriore ha un aspetto più massiccio e a sviluppo orizzontale.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 2

Rivoluzionati anche gli interni, dove le nuove finiture e i rivestimenti aumentano notevolmente la percezione di qualità. Grazie ai centimetri in più in larghezza si viaggia molto comodi anche dietro, mentre il vano di carico ha una capacità di 328 litri, che diventano 528 sulla Logan. Sul fronte tecnologia la fa da padrona il nuovo sistema di infotainment con schermo da 8 pollici offerto in opzione, che può contare sulla presenza di Apple CarPlay e Android Auto.

Anche GPL

Aggiornata anche la gamma motori della nuova Dacia Sandero, che vede ora la presenza di sole unità a benzina e una a GPL. Le prime sono  il 1.0 SCe aspirato da 65 CV in abbinamento al cambio manuale a cinque marce e il 1.0 TCe turbo da 90 CV, ordinabile con il cambio manuale a sei marce o alla trasmissione CVT. La versione bi-fuel a GPL è invece spinta sempre da un 1.0 TCe ma questa volta da 101 CV, per un’autonomia combinata benzina-GPL di 1.300 km.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 1

Grazie all’utilizzo della nuova piattaforma CMF-B, migliorano anche i contenuti di sicurezza della nuova Dacia Sandero. Sul fronte Adas, infatti, spicca ora la presenza della frenata automatica d’emergenza attiva tra 7 e 170 km/h, l’allarme dell’angolo cieco che lavora ad una velocità compresa tra 30 e 140 km/h e il sistema di parcheggio assistito.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Il segmento dei Suv compatti è in continua espansione. E dopo le versioni ad alte prestazioni dei modelli di grandi dimensioni, ora le varianti sportive approdano anche sui Suv più piccoli. La prima della specie è la nuova Ford Puma ST, variante vitaminizzata del modello a “ruote alte” americano, che punta a una clientela che pur avendo bisogno di spazio e praticità, non vuole rinunciare al piacere della guida.

Cattiva ma senza esagerare

Come avviene su altri modelli di casa Ford, anche la Puma ST non punta su un’eccessiva caratterizzazione estetica. Le linee, infatti, sono molto simili a quelle del pacchetto ST Line disponibile anche per le motorizzazioni più tranquille a listino. Ad ogni modo, la ST si riconosce a colpo d’occhio grazie alla presenza delle grandi prese d’aria anteriori che sormontano il nuovo splitter, lo spoiler sul tetto e, soprattutto, per i cerchi in lega da 19 pollici dal disegno inedito e il doppio terminale di scarico.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 2

Ritocchi mirati anche negli interni dove a farla da padrona sono i nuovi sedili firmati Recaro, molto contenitivi, ma che come sulle altre ST di Ford restano comunque molto confortevoli. Nuovo è anche il volante con la sezione inferiore tagliata, così come la grafica del quadro strumenti.

Differenziale autobloccante e launch control

Ma veniamo al cuore della nuova Ford Puma ST. Sotto il cofano scalpita lo stesso 1.5 turbo a tre cilindri della Ford Fiesta ST, accreditato di una potenza massima di 200 CV per 320 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce. Molto buone le prestazioni, con lo 0 a 100 km/h che si archivia in 6″7, mentre la velocità massima è di 220 km/h. Profondamente rivisto l’assetto, che ora può fare affidamento su barre stabilizzatrici irrigidite. Inedito, poi, è il differenziale autobloccante meccanico. Una vera chicca.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 1

Studiata di tutto punto anche l’elettronica, che permette di esaltare le doti sportive della nuova Ford Puma ST. A disposizione del conducente, infatti, ci sono le modalità di guida Normal, Sport, Track ed Eco. Inoltre, con il Performance Pack si aggiunge alla dotazione anche il lauch control.

 

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese

Dopo aver fatto il suo debutto sul mercato russo e su quello asiatico, ora la nuova Renault Arkana è pronta a sbarcare anche in europa. Nelle nostre concessionarie arriverà nel corso del 2021 e rispetto alla versione attualmente in commercio dall’altra parte del mondo, potrà contare su diverse novità tecniche e tecnologiche.

Grande e tecnologica

Sviluppata sulla piattaforma Cmf-b, la stessa utilizzata su diversi modelli ibridi di Renault attualmente in produzione, la nuova Arkana è lunga 4,56 metri con un passo di 2,72 metri, dunque leggermente più lunga della Renault Kadjar. Centimetri in più che si ritrovano anche nello spazio per i bagagli che, nella versione ibrida E-Tech, varia da 438 a 513 litri.

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese 2

Lo stile degli interni rimanda molto al design portato su strada dalla più piccola Renault Clio, caratterizzato da diversi elementi tech. Tra tutti spicca lo schermo del sistema di infotainment con schermo che a seconda dell’allestimento scelto può essere di 7 o 9,3 pollici. Digitale è anche il quadro strumenti, con una diagonale che, anche in questo caso in base all’allestimento scelto, può essere da 4,2, 7 o 10,2 pollici.

Niente Diesel

Al momento, gli unici motori annunciati per la Ankara sono il 1.2 TCe da 130 e 160 CV, entrambi con sistema mild-hybrid. In alternativa si potrà puntare sulla variante E-Tech, ovvero la full-hybrid che adotta lo stesso powertrain della Clio. Nessuna informazione al momento riguardo l’eventuale disponibilità anche di motorizzazioni a gasolio.

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese 1

Buona, infine, anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida. Si va dal cruise control adattivo, fino al sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, e non mancano all’appello nemmeno utili dispositivi di ausilio al parcheggio, come la telecamera a 360 gradi. Strumento quest’ultimo molto utile visto il design della parte posteriore della vettura che potrebbe limitare la visuale in manovra.

 

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione 2

La quarta generazione della Hyundai Tucson stacca prepotentemente con il passato non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche sotto il profilo dei contenuti. Molto più matura che in passato, la nuova serie punta su soluzioni tecnologiche che solitamente sono proprie di modelli di categoria superiore.

Design di rottura

Più lunga di due centimetri rispetto alla generazione uscente, la nuova Hyundai Tucson è lunga 4,5 metri e regala ora 2,6 centimetri di spazio in più ai passeggeri posteriori. Ad aumentare è anche lo spazio per i bagagli, per i quali è stato messo a punto un vano di carico con una capacità che va da un minimo di 546 litri e arriva fino a 1.799 litri.

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione 3

Tutta nuova l’estetica, che colpisce per le forme geometriche che rappresentano un motivo ricorrente da qualsiasi parte si guardi la nuova Tucson. Davanti la grande calandra ospita le luci diurne a Led, mentre i fari di profondità sono posizionati più in basso. Il motivo triangolare degli elementi della calandra ritorna anche nel posteriore nella forma dei fari, anch’essi a Led e uniti da una striscia luminosa subito sotto il lunotto.

Sicurezza al top

Tanta tecnologia negli interni che ora puntano sulla presenza scenica garantita dalla presenza dello schermo del sistema di infotainment da 10,25 pollici posizionato al centro della plancia. Stessa dimensione dello schermo del quadro strumenti, che sfrutta una grafica completamente personalizzabile. A proposito di tecnologia, poi, si arricchisce la lista di sistemi di assistenza alla guida, tra i quali spiccano ora anche il Forward Collision-Avoidance Assist che previene gli incidenti agli incroci, e il  Blind View Monitor che mostra sul quadro strumenti le immagini di una telecamera puntata sull’angolo cieco della vettura.

Hyundai Tucson, è tempo di rivoluzione

Al capitolo propulsori la nuova Hyundai Tucson risponde con il 1.6 T-GDI 150 e 180 CV per quanto concerne i benzina, con la variante più potente disponibile anche a trazione integrale. L’unico diesel a listino è il 1.6 CRDi da 136 CV disponibile anche in variante mild-hybrid. A completare l’offerta c’è poi la 1.6 T-GDI Hybrid con motore elettrico da 44,2 kW e batteria da 1,49 kW da 230 CV e 350 Nm. Nel corso del 2021, infine, arriverà anche una versione plug-in.

Audi A3: arriva la g-tron a metano

Audi A3: arriva la g-tron a metano 1

A pochi mesi dal lancio delle versioni benzina e Diesel, la gamma della nuova Audi A3 si amplia con l’arrivo della variante a metano. Il connubio tra Audi e l’alimentazione a metano è di lunga data e rappresenta una scelta pressoché obbligata per chiunque cerchi un modello premium ma dai bassi costi di gestione.

Nessuna novità estetica

A livello estetico le differenze della Audi A3 g-tron con le altre versioni a listino sono praticamente nulle. Il linguaggio stilistico anche della variante a metano è quello dell’ultima serie della due volumi tedesca, fatto di linee tese e delle particolari bombature in prossimità delle ruote che enfatizzano il carattere sportivo del modello.

Audi A3: arriva la g-tron a metano

Nessuna novità nemmeno negli interni, dove si conferma la qualità tipica del brand Audi. Qualche piccola differenza spicca nel quadro strumenti, che resta sempre digitale, ma sulla g-tron ha una grafica leggermente diversa per portare all’attenzione del conducente anche i dati inerenti il consumo di metano. Le differenze invece si fanno più evidenti nel bagagliaio, che per via delle bombole del metano ha una capacità in configurazione standard limitata a 280 litri.

Fino a 445 km con un pieno

Ad alimentare la nuova Audi A3 g-tron provvede il rinnovato propulsore TSI da 1,5 litri, che ora eroga una potenza massima di 131 CV e 200 Nm di coppia. L’unità a quattro cilindri viene abbinata di serie al cambio automatico a doppia frizione e sette rapporti S tronic, unica scelta disponibile per il modello. Buone le prestazioni: per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo occorrono 9,7 secondi, mentre la velocità massima è di 211 km/h.

Audi A3: arriva la g-tron a metano 2

La nuova Audi A3 a metano è un modello monovalente, infatti, il serbatoio di benzina ha una capacità di soli 9 litri, mentre le tre bombole di metano assicurano una capacità di 18 kg, che permettono di percorrere fino a 445 km. Il tutto, garantendo un risparmio in termini di consumi nell’ordine del 6% rispetto alla precedente generazione del modello.

Auto Dacia: modelli e prezzi 2020

Dacia Logan: esterni

Il successo delle auto Dacia è ormai acclarato. La formula scelta dalla Renault, di cui il marchio Dacia fa parte da anni, di proporre sul mercato europeo vetture dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e dalla meccanica affidabile ha fatto colpo soprattutto nel nostro Paese tra quegli automobilisti alla ricerca di una auto nuova in grado di soddisfare le esigenze di mobilità quotidiana senza prosciugare il portafogli. Vediamo i modelli più interessanti.

INDICE
 Dacia Duster
Dacia Duster
 Dacia Lodgy
 Dacia Logan

Il mercato dei SUV compatti è diventato terreno fertile per la Dacia Duster. Lo Sport Utilty Veichle della Casa rumena, infatti, ha conquistato una nutrita fetta di consumatori grazie al prezzo di acquisto decisamente invitante, alla ampia gamma di motorizzazioni disponibili e ad uno stile sobrio ma equilibrato che rende la Dacia Duster una vettura piacevole anche al primo sguardo.

Gli interni non brilleranno sicuramente per l’utilizzo di materiali pregiati, ma si fanno apprezzare per la robustezza, mentre lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli è di ottimo livello e consente di far viaggiare comodamente anche 5 persone.

Le motorizzazioni presenti a listino vedono la presenza di due alternative a benzina, il 1.0 tre cilindri da 101 CV, utilizzato anche per la doppia alimentazione benzina-GPL, ed il 1.3 da 131 CV, mentre tra i diesel il 1.5 dCi di origine Renault è proposto nelle potenze di 95 e 116 CV. I prezzi per la Dacia Duster partono da 12.600 euro.

dacia duster usate
dacia duster usate

Altro successo commerciale tra le auto Dacia è senza dubbio la Sandero. In questo caso il costruttore rumeno ha proposto sul mercato una berlina due volumi dallo stile piuttosto classico ma non banale rinnovata nel look grazie al restyling di metà carriera che le ha donato un nuovo muso, adesso elegante e con ampi fari quadrangolari ben integrati nella mascherina, un nuovo design della fanaleria posteriore e paraurti dallo stile rinnovato.

Anche gli interni sono stati oggetto delle cure del centro stile della Casa ed adesso l’abitacolo della Dacia Sandero offre delle finiture a effetto satinato per le bocchette dell’aerazione, un volante a quattro razze con un rivestimento più morbido ed un display touch da 7 pollici  riservato al sistema di infotainment che include la radio Dacia Plug&Play, le prese Aux/Usb e la connettività Bluetooth.

Anche in questo caso la gamma motori è adatta a soddisfare differenti esigenze grazie alla presenza di propulsori benzina, GPL e diesel.

Tra i primi l’unica scelta è per il 1.0 tre cilindri SCe in grado di assicurare una buona verve grazie a 75 CV, mentre per la versione GPL la potenza specifica è stata portata a 101 CV così da non influenzare troppo la marcia. Per i diesel, invece, il 1.5 dCi è offerto nelle varianti da 75 e 95 CV. I prezzi della Dacia Sandero partono da soli 7.950 euro.

dacia sandero usate
dacia sandero usate

Il settore delle monovolume è stato sovrastato negli ultimi anni dai SUV e dalla crossover, ma la Casa rumena ha voluto presentare nei propri listini la Dacia Lodgy per soddisfare quella fetta di mercato alla ricerca di una vettura dalla grande capacità di carico e lontana dalle mode.

La lunghezza di due centimetri superiore ai 4 metri e cinquanta, la possibilità di ospitare sino a 7 passeggeri e la capienza del bagagliaio in grado di raggiungere quota 2.617 litri sono tutti elementi che giocano a favore della Dacia Lodgy.

Le motorizzazioni disponibili per la vettura rumena vedono esclusivamente la presenza di propulsori benzina e diesel. Tra i primi il 1.3 litri TCe è disponibile nelle versioni da 102 e 131 CV, mentre tra i secondi il 1.5 è declinato nelle potenze di 95 e 116 CV. I prezzi per la Dacia Lodgy partono da 13.900 euro.

La nostra carrellata sul mondo delle Auto Dacia non può non concludersi con la Dacia Logan. La familiare rumena è sviluppata sulla base della Sandero e con questa condivide il look fino al montante centrale per poi differenziarsi grazie all’allungamento della sezione posteriore.

Qui trova spazio un bagagliaio di dimensioni davvero generose in grado di offrire una capacità di 573 litri con il divanetto in posizione e di ben 1.518 litri quando questo viene ribaltato.

Sobri ed essenziali gli interni che non presentano finiture di lusso ma consentono di godere di una vettura pratica per l’utilizzo quotidiano.

Così come per la Sandero, anche per la Dacia Logan sono presenti in listino motorizzazioni benzina, GPL e diesel.  Tra le prime l’unica scelta è per il 1.0 tre cilindri da 73 CV, mentre nella versione a doppia alimentazione questo è portato a quota 101 così da compensare la perdita di potenza tipica dei motori alimentati a GPL. Per i diesel, invece, si può fare affidamento sul 1.5 litri dCi offerto nelle varianti da 75 e 95 CV. I prezzi partono da 9.100 euro.

dacia logan usate
dacia logan usate

Come pulire i sedili dell’auto utilizzando il vapore

Come pulire i sedili dell’auto utilizzando il vapore

Mantenere la propria vettura in perfetta efficienza è una delle principali regole che dovrebbe seguire ogni automobilista che si rispetti, ma oltre alla funzionalità delle componenti meccaniche è fondamentale che gli interni del veicolo siano anche puliti e sanificati per viaggiare in tutta sicurezza. Per questo motivo è bene seguire i nostri consigli per capire come pulire i sedili dell’auto.

INDICE
Pulire i sedili con il vaporetto
Come pulire i sedili in tessuto
Come pulire i sedili in pelle

Per ottenere il massimo della pulizia nel momento in cui ci si appresta a sanificare l’abitacolo della propria vettura è sempre bene utilizzare il vapore. Grazie alle alte temperature sprigionate, infatti, le superfici trattate vengono pulite approfonditamente rispettando i materiali ed eliminando i batteri che si annidano anche nei punti più difficili.

Quando ci si chiede, quindi, come pulire i sedili dell’auto la nostra risposta non può che essere quella di utilizzare un vaporetto per ottenere un risultato perfetto anche con il semplice fai da te.

Prima di procedere al lavaggio è sempre opportuno rimuovere dall’abitacolo tutti gli oggetti non necessari e svuotare anche il posacenere e tutti i cassetti. Una volta compiuta questa operazione si dovrà poi utilizzare un aspirapolvere per rimuovere tutti i residui di sporco presenti sulle superfici e successivamente si potrà provvedere al lavaggio con il vapore.

Sarà fondamentale regolare l’intensità del getto di vapore per poi procedere alla pulizia utilizzando le spazzole in dotazione così da non rischiare di rovinare i tessuti ed i rivestimenti dell’abitacolo con una procedura troppo aggressiva.

Uno dei punti dell’auto con i quali si sta perennemente a contatto, oltre al volante, sono i sedili ed averli sempre puliti e sanificati è una regola da rispettare soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus come quella attuale.

Molti si chiedono come pulire i sedili dell’auto qualora questi siano in tessuto perché la paura di rovinarli con un lavaggio errato è sempre elevata.

Se non si vuole usare il vapore, o non si ha a disposizione un vaporetto, sarà possibile procedere a questa operazione creando un composto fai da te con il bicarbonato oppure effettuare il lavaggio a secco. Nel primo caso, sarà sufficiente mischiare il bicarbonato a dell’acqua per avere un prodotto in grado di smacchiare e rimuovere gli odori sgradevoli dai tessuti, mentre nel secondo caso esistono in commercio numerosi prodotti in grado di lavare a secco che non bagnano i sedili e non necessitano di risciacquo.

Questi vengono erogati in forma di schiuma, devono essere lasciati agire per qualche minuto e successivamente vanno rimossi con un panno in microfibra. Nonostante non necessitino di acqua, subito dopo il lavaggio a secco sarà necessario tenere aperte le portiere dell’auto per un’oretta così da far asciugare l’umidità residua dai sedili in tessuto.

A differenza dei sedili in tessuto capire come pulire i sedili dell’auto con rivestimenti in pelle è particolarmente importante perché la procedura da seguire è più complessa onde evitare di rovinare o macchiare irrimediabilmente la pelle del sedile.

Anche in questo caso è sempre fondamentale passare preventivamente l’aspirapolvere per rimuovere la sporcizia accumulata e successivamente utilizzare un detergente poco aggressivo da passare sui sedili in pelle con una spazzola a setole morbide.

Per il risciacquo del prodotto si dovrà utilizzare acqua demineralizzata ed un panno in microfibra così da evitare di segnare i sedili.

Altro trucco da seguire per capire come pulire i sedili dell’auto in pelle è quello di effettuare questa operazione all’ombra per evitare che il calore del sole possa macchiare i rivestimenti e di procedere alla pulizia con il riscaldamento acceso (qualora sia inverno) così da far assorbire meglio il detergente alla pelle.