Suzuki Ignis – I migliori SUV

Suzuki Ignis: con il restyling solo ibrida, con batteria più grande e cambio CVT 7

La Suzuki Ignis è un piccolo SUV prodotto dalla Casa di Hamamatsu che può contare su dimensioni e consumi degni una vera e propria citycar, nonostante l’altezza da terra e la trazione integrale. Con il restyling del 2020, la mini crossover giapponese lunga appena 3 metri e 70 centimetri ha subito un piccolo facelift estetico mentre la gamma motori saluta l’alimentazione solo a benzina e propone solo più un 1.2 a benzina con tecnologia mild hybrid da 83 CV.

Come è fatta

La Suzuki Ignis è caratterizzata da un design molto particolare. La parte frontale, alta da terra come un vero e proprio SUV, si distingue per una calandra a listelli verticali che divide i due gruppi ottici anteriori con luci a LED. Nella parte bassa, invece, trovano posto uno skid plate e i fari fendinebbia circolari i posizione laterale. La parte posteriore parla un linguaggio tipicamente giapponese, con il portellone che scende in maniera verticale.

L’abitacolo si distingue per un design moderno e colorato con materiali e plastiche di qualità discreta. Nella parte superiore della plancia trova spazio il solito schermo da 7 pollici del sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

LEGGI ORA: Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

La Suzuki Ignis viene offerta a listino con una sola motorizzazione 1.2 benzina da 83 CV equipaggiata con la tecnologia mild hybrid con prezzi a partire da 16.500 euro.

Su automobile.it se ne trovano con un paio d’anni di vita e chilometraggi piuttosto bassi con prezzi a partire da 11.500 euro.

Ford Puma – I migliori SUV

Ford Puma ibrida

Conosciuta da tutti come la piccola sportiva coupé che aveva fatto innamorare moltissimi appassionati negli anni 2000, la Ford Puma ha cambiato completamente volto. Con la nuova generazione, infatti, il modello della Casa americana si è trasformato in un crossover dalle dimensioni compatte, andando ad occupare uno dei segmenti al giorno d’oggi più richiesti.

Come è fatta

Lunga poco più di 4 metri e larga 1 metro e 80 centimetri, la Ford Puma riprende le dimensioni degli altri crossover compatti presenti sul mercato. Il design esterno, invece, è caratterizzato dalla nuova linea stilistica della Casa americana. Nella parte frontale spiccano la calandra a nido d’ape e i passaruota bombati mentre la fiancata ha un aspetto molto dinamico grazie alle lunghe nervature e al montante C molto inclinato. Chicca molto particolare è il Mega Box presente nel bagagliaio. Un vero e proprio vano nascosto sotto il piano di carico che aumenta di 80 litri la capacità di carico della Puma.

 

All’interno della vettura, il comodo e spazioso abitacolo è caratterizzato da un buon livello di tecnologia che comprende il cruscotto digitale con schermo da 12,3 pollici a cui viene affiancato un display touchscreen da 8 pollici del sistema di infotainment Sync3.

LEGGI ORA: Ford Puma: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

Il prezzo di partenza della Ford Puma è di 22.750 euro per la motorizzazione 1.0 3 cilindri EcoBoost da 125 CV con cambio manuale a 6 rapporti. A questa, disponibile anche con cambio automatico, si aggiungono il 1.5 EcoBlue a gasolio da 120 CV e due versioni che sfruttano il 1.0 a benzina e vengono impreziosite con la tecnologia mild hybrid.

 

Sul sito di automobile.it è possibile trovare qualche modello nuovo in pronta consegna anche sotto i 20.000 euro.

Fiat 500 X – I migliori SUV

Nuova Fiat 500X Sport: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 2

La Fiat 500X è arrivata sul mercato nel 2014 e con il restyling di metà vita del 2018, il modello a ruote alte della Casa italiana ha subito leggere modifiche che hanno reso il design esterno ed interno più moderno e al passo con le principali rivali di segmento. A queste si aggiungono diversi interventi alla gamma motori con il debutto delle unità turbobenzina FireFly anche a 3 cilindri e alla sicurezza con l’aggiunta di diversi sistemi come il mantenimento della carreggiata e la rilevazione dei segnali stradali.

Come è fatta

La Fiat 500X si caratterizza per il design muscoloso e tondeggiante che riesce ad esprimere un senso di dinamicità e forte presenza su strada. Nata per l’utilizzo prettamente cittadino, la 500X si distingue per le dimensioni compatte con la lunghezza che non supera i 4,30 metri. Per quanto riguarda l’estetica, la crossover viene offerta a listino in due versioni differenti: la Urban Look e la Cross Look. La prima è dotata di paraurti senza fendinebbia con la parte inferiore in nero opaco mentre la seconda è caratterizzata dagli skid plate in colore metallo e i fendinebbia circolari. I gruppi ottici anteriori e posteriori sono dotati di tecnologia full-Led.

L’interno spazioso della vettura ospita nella plancia centrale uno schermo da 7 pollici compatibile con Android Auto e Apple Carplay. Buone al tatto e alla vista le plastiche così come le finiture e gli inserti verniciati.

LEGGI ORA: Fiat 500X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

La Fiat 500X ha un prezzo di partenza di 20.500 euro. Per quanto riguarda le motorizzazioni a disposizione troviamo il 1.0 3 cilindri da 120 CV, il 1.3 da 150 CV e i due 1.3 e 1.6 Multijet a gasolio rispettivamente da 95 e 120 CV.

Su automobile.it è possibile trovarne diverse ad un prezzo di partenza di 9.500 euro in base all’anno di immatricolazione e al numero di chilometri percorsi.

fiat 500X usate
fiat 500X usate

Jeep Renegade – I migliori SUV

Jeep Renegade - I migliori SUV

La Jeep Renegade è un SUV di piccole/medie dimensioni che nasce sulla stessa piattaforma della 500X. Lanciata sul mercato nel 2014 ha subito nel 2018 un notevole restyling che l’ha aggiornata nei contenuti e nel design esterno. A gennaio 2020, inoltre, è stato annunciato anche il listino prezzi della versione ibrida plug-in.

Come è fatta

La Jeep Renegade è caratterizzata da linee squadrate e decise che le donano un aspetto spigoloso che riprende le forme classiche dei modelli Jeep. Il frontale imponente si distingue per i fari tondi incastonati nella griglia tipica a 7 bande verticali. Il posteriore ospita i gruppi ottici quadrati con i fari con disegno a X.

L’abitacolo curato e spazioso anche rispetto alle dimensioni compatte della vettura, segue il percorso stilistico denominato Tek-Tonic con superfici massicce che riprendono quelle esterne. Nella plancia centrale trova spazio un touchscreen da 7 o da 8,4 pollici in base alla versione scelta compatibile con Apple Carplay e Android Auto.

LEGGI ORA: Jeep Renegade: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

La Jeep Renegade ha un prezzo di partenza di 23.300 euro nell’allestimento Longitude e motore 1.0 3 cilindri da 120 CV. A disposizione anche un 1.3 benzina da 150 e 180 CV, un 1.6 Multijet a gasolio da 120 CV e un 2.0 Multijet a gasolio da 140 e 170 CV. La versione ibrida plug-in Renegade 4xe ha un prezzo di partenza di 38.500 euro.

Su automobile.it se ne trovano con un paio d’anni di vita e chilometraggi piuttosto bassi a poco più di 15.000 euro.

jeep renegade usate
jeep renegade usate

Audi Q5: le novità del restyling 2021

Audi Q5: le novità del restyling 2021 3

A tre anni esatti dal lancio, la seconda generazione di Audi Q5 riceve il restyling di metà carriera, che la aggiorna nello stile e nei contenuti, con design e tecnologia inediti. Q5 2021 offre però novità anche sotto il cofano, con nuovi e migliorati motori e varianti ibride, per una gamma che si completerà nei mesi successivi al lancio, previsto per la fine dell’anno.

Nuova firma luminosa davanti, OLED dietro

Il frontale della Q5 2021 è stato rinfrescato aumentando ancora le dimensioni della calandra e delle prese d’aria, ma le vere novità sono nei fari: arricchiti di nuove luci diurne che modificano il disegno caratteristico. A richiesta possono essere dotati di tecnologia di illuminazione attiva Matrix Led.

Quelli posteriori portano invece nel segmento D i rivoluzionari OLED, già visti sull’ammiraglia Audi A8. Si tratta di luci dinamiche con diodi organici che permettono di personalizzare il motivo luminoso e realizzano funzioni di illuminazione automatica.

Interni, ecco il MIB di terza generazione

L’abitacolo è stato ritoccato esaltando ancora di più l’orizzontalità delle linee e alzando ancora il livello tecnologico del sistema di infotainment. Ora si basa sul sistema MIB3 e si completa con il display centrale da 12,3 pollici e a richiesta, il Virtual Cockpit  dalle grafiche selezionabili tra tre modelli e l’head-up display.

La connettività è integrata dalla funzione Car-to-X, che consente di dialogare con le infrastrutture intelligenti dove presenti, e dall’assistente vocale Amazon Alexa.

Motori, si parte con i TDI, anche mild-hybrid

La gamma Q5 2021 accoglie motori rinnovati e nuove varianti dotata di tecnologia mild-hybrid a 12 o 48V fino ad arrivare alle ibride Plug-in. Al lancio,  il listino partirà con il 2 litri turbodiesel da 204 CV, alleggerito e perfezionato, siglato 40 TDI, anche in variante mild-hybrid. Secondo la Casa può far risparmiare fino a 0,3 litri ogni 100 km grazie al motore/generatore elettrico che recupera energia  in frenata. Attivo fino a 22 km/h, può anche fa veleggiare l’auto mantenendo brevemente l’andatura con il Diesel spento da 55 fino a 160 km/h.

Audi Q5: le novità del restyling 2021 2

Successivamente al lancio saranno introdotte altre due varianti del 2.0 TDI, un 3.0 V6 TDI  mild-hybrid a 48V e due benzina 2.0 con  tecnologia ibrida plug-in siglati TFSI e. Tra le opzioni, saranno inoltre disponibili vari assetti, da quello sportivo ribassato a quello regolabile a controllo elettronico, e lo sterzo progressivo.

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV 2

A sei mesi dal lancio, la Golf di ottava generazione aggiunge altri tasselli importanti alla sua offerta. Arriva infatti l’allestimento R-Line, sportivo non soltanto nell’aspetto, che si colloca al vertice del listino e fa da antipasto alle versioni ad alte prestazioni GTI, GTD e GTE. E accompagna il debutto del 1.5 TSI in versione non ibrida da 150 CV di potenza.

Assetto sportivo e cerchi da 17″

La configurazione R-Line prevede un abbigliamento che ammicca appunto ai modelli più performanti, con paraurti anteriori e posteriori (questi ultimi completi di diffusore) di disegno specifico, cerchi da 17″, elementi in nero lucido e vetri posteriori opachi.

All’interno troviamo anche qui tonalità scure, unite a sedili avvolgenti, pedali in alluminio e grafiche specifiche per la strumentazione digitale. Non solo apparenza però, visto che la dotazione di serie include anche l’assetto sportivo ribassato e lo sterzo progressivo.

Tre motorizzazioni più una

Il livello R-Line è disponibile con i più potenti motori delle tre gamme in cui è divisa l’offerta Golf 8, quindi il Diesel 2.0 TDI da 150 CV e il mild-hybrid 1.5 eTSI di pari potenza.

A benzina invece la scelta è doppia: si parte dal 1.5 TSI ACT da 130 CV e si arriva all’inedita variante da 150 CV che debutta proprio in questa versione.  I prezzi partono da 29.500 euro.

Qual è il periodo migliore per acquistare l’auto?

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Potrà sembrare strano, ma nel mondo delle quattro ruote esiste un periodo migliore per cambiare auto. I costruttori, infatti, rinnovano costantemente le proprie vetture ed in alcuni periodi dell’anno in particolare è possibile usufruire di incentivi parecchio invitanti che in alcuni casi consentono di godere di sconti importanti. Scopriamo in questa guida quando conviene comprare un’auto nuova e quando, invece, si dovrebbe temporeggiare.

Riassumiamo subito i due momenti migliori e peggiori per acquistare un’auto nuova:

Periodi migliori Periodi peggiori
Dicembre Settembre
Fine mese Alta stagione

INDICE
Comprare l’auto nuova a dicembre
Quando comprare l’auto: fine mese
 Periodi peggiori per acquistare l’auto: settembre
 Attenzione ai periodi di alta stagione

Se vi state chiedendo se conviene comprare l’auto a fine anno la risposta è sì. Solitamente, infatti, nel mese di dicembre i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati ad inizio anno dalle Case e per questa ragione sono maggiormente disponibili a trattare sul prezzo finale di vendita. Il nostro consiglio, quindi, è quello di recarvi in concessionaria a dicembre per trovare modelli dotati anche di numerosi optional a prezzi davvero concorrenziali.

Un altro dei periodi migliori per cambiare l’auto è senza dubbio la fine del mese. Anche in questo caso la possibilità di fare un vero e proprio affare è rappresentata dalla necessità dei concessionari di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso. Ricordatevi poi che un altro periodo migliore per cambiare l’auto è la fine del trimestre finanziario perché i venditori saranno ancora più sotto pressione da parte dei costruttori per il raggiungimento dei target di vendita imposti.

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Se dicembre è il mese migliore per comprare l’auto, il mese peggiore è senza dubbio settembre. Solitamente in questo periodo dell’anno i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi o comunque essere disposti ad affrontare delle trattative serrate con un margine di risparmio davvero risicato. Per questo motivo è preferibile attendere il mese di dicembre per ottenere sconti maggiori.

Un ultimo suggerimento relativo a quando conviene comprare l’auto nuova è quello di evitare di effettuare l’acquisto nei periodi di alta stagione. Cosa si intende con questa definizione? Semplice. Se, ad esempio, il vostro sogno è quello di mettervi al volante di una cabrio evitate di recarvi in concessionaria nel periodo primaverile o in quello estivo perché sarà quello con una maggiore richiesta ed i prezzi, di conseguenza, saranno più alti. Se avete la possibilità di posteggiare la cabrio dei vostri sogni in un garage cercate di attendere l’arrivo dei mesi invernali così da intavolare una trattativa col venditore e riuscire ad ottenere sconti anche importanti sul prezzo finale.

Cose da sapere

Qual è il mese migliore per acquistare un’auto nuova?

Il mese migliore per acquistare un’auto nuova è senza dubbio dicembre, quando i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati

Perché aspettare la fine del mese per acquistare un’auto nuova?

Aspettare fine mese offre la possibilità di fare un vero e proprio affare perché i concessionari avranno l’esigenza di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso.

Qual è il mese peggiore per acquistare un’auto nuova?

Il mese peggiore per acquistare un’auto nuova è settembre, quando i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi.

Cosa vuol dire evitare i periodi di alta stagione nell’acquisto di un’auto nuova?

Il periodo di alta stagione varia in base al modello di auto che si vuole acquistare. Ad esempio, per una cabrio l’alta stagione sarà l’estate: meglio quindi aspettare l’inverno.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Con il restyling di metà carriera, la Volkswagen Arteon non si limita a “rifarsi il trucco”, ma per la prima volta da quando è stata presentata, si sdoppia. Ora, infatti, sarà possibile la Arteon non solo con carrozzeria berlina, ma anche Shooting Brake. A questa importante novità si sommano il design rivisto e, soprattutto, il debutto di nuove motorizzazioni.

Più moderna e filante

Lunga 4,86 metri, la Volkswagen Arteon si rinnova a livello estetico riproponendo alcuni tratti stilistici già visti su altri modelli firmati Volkswagen. All’anteriore spicca la presenza di una grande presa d’aria che ingloba i fari con luce diurna a led, la cui firma luminosa si estende quasi per tutta la larghezza della vettura. Novità anche nel posteriore, dove sono stati rivisti i gruppi ottici e il design del paraurti. Tutti questi interventi hanno migliorato il Cx della Arteon, che anche in versione Shooting Brake si attesta su un dato di 0,26.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare 2

Novità anche negli interni. Le forme della plancia della Volkswagen Arteon sono state completamente riviste e ora lasciano molto più posto ai contenuti digitali. Questi si esprimono con la presenza del nuovo quadro strumenti virtuale, anc’esso presente su altri modelli del costruttore tedesco, e nel sistema di infotainment MIB3 disponibile in diverse versioni con schermo touch che arriva fino a 9,2 pollici.

Ora anche ibrida

Sul fronte propulsori la nuova Volkswagen Arteon risponde con due unità a gasolio di due litri con potenze di 150 e 200 CV, e con tre benzina, tutti sovralimentati tramite turbocompressore da 190, 280 e 320 CV. Proprio quest’ultima versione rappresenta una grande novità per il modello in quanto abbinata all’inedito allestimento R, che oltre al motore più potente si distingue anche per la presenza dell’impianto frenante maggiorato e i quattro terminali di scarico posteriori.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare 1

Ma in tema di motori, la vera novità sulla Arteon è rappresentata dal debutto della variante ibrida plug-in alimentata da un motore turbo a benzina abbinata a un modulo elettrico per una potenza di sistema di 218 CV. Il powertrain è il medesimo della Passat GTE, per questo motivo l’autonomia in elettrico dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 km.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l’elettrico

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico 1

Arriverà ad inizio 2021 la seconda generazione della Opel Mokka, che si mostra per la prima volta al mondo proprio in questi giorni e in una veste inedita per il modello. Per la prima volta, infatti, Mokka è disponibile anche con un nuovo powertrain 100% elettrico, che apre la strada dell’elettrificazione anche al Suv compatto tedesco e che anticipa l’arrivo delle altre versioni ad alimentazione tradizionale comunque previste.

Linee tutte nuove

I principali cambiamenti sono d tipo estetico. La nuova generazione della Opel Mokka si ispira alla concept GT X Experimental e parla un linguaggio stilistico inedito per il costruttore tedesco. Davanti la nuova calandra ora ingloba anche i fari dotati di tecnologia Matrix Led, mentre negli interni tutto diventa più digitale grazie allo schermo del quadro strumenti e quello del sistema di infotainment che si uniscono a creare un’unica superficie virtuale.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico

A cambiare sul nuovo Suv compatta di Opel sono anche le dimensioni. La nuova serie è diventata più piccola di 12,5 cm, per una lunghezza totale che ora si ferma a 4,15 metri. Tuttavia, il passo è rimasto invariato, confermando la sua lunghezza di 2,56 metri, a tutto vantaggio dell’abitabilità interna.

322 km di autonomia

Sviluppata sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA, la nuova Opel Mokka viene presentata per il momento nella sola alimentazione elettrica. Il suo powertrain è costituito da un motore elettrico da 136 CV che muove le ruote anteriori. Questo è alimentato da una batteria da 50 kWh che assicura un’autonomia di 322 km e una velocità massima autolimitata di 150 km/h.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico 2

La batteria può essere ricaricata attraverso colonnine con una potenza massima fino a 100 kW. In questo modo per raggiungere l’80% della carica sono sufficienti 30 minuti. In alternativa è comunque effettuare il “pieno” di energia anche attraverso una wallbox da 11 kW o la classica presa domestica.

Dove conviene comprare l’auto? Vantaggi e svantaggi dell’acquisto da privato e da concessionario

Le domande da fare al tuo concessionario auto 1

Acquistare un’auto è sempre un momento molto importante nella vita di ogni automobilista e cercare di trovare il modello ideale, in grado di garantire un buon comfort, prestazioni di livello e consumi contenuti non è sempre una equazione di facile risoluzione. L’acquisto di un’auto, poi, mette spesso di fronte al bivio su dove conviene comprare la vettura, se da un privato o presso una concessionaria. Vediamo i vantaggi e gli svantaggi di ogni scelta.

INDICE
 Acquistare auto da privato: vantaggi e svantaggi
Acquistare auto dal concessionario: vantaggi e svantaggi
 Concessionario: Vantaggi
 Concessionario: Svantaggi

Basta sfogliare una rivista cartacea o consultare i numerosi siti web per capire che sono presenti migliaia di annunci di privati con fasce di prezzo davvero interessanti. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.

Vantaggi Svantaggi
Prezzo Condizioni dell’auto
Trattative Disponibilità

Vantaggi: prezzo

Tra i vantaggi dell’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello di poter strappare un prezzo più vantaggioso rispetto a quello proposto da una concessionaria. Solitamente, infatti, il privato ha necessità di vendere il proprio mezzo e proprio per questa ragione sarà più incline ad accogliere le richieste del potenziale acquirente.

Vantaggi: trattative

Come abbiamo visto nel punto precedente, acquistare un’auto usata da un privato comporta la necessità di instaurare una trattativa per trovare un punto d’incontro ideale per quel che riguarda il prezzo finale. La concessionaria, infatti, non potrà discostarsi eccessivamente dai prezzi imposti dai listini, mentre il privato non sarà vincolato a questi e si potrà quindi instaurare una trattativa per soddisfare entrambe le richieste.

Svantaggi: condizioni dell’auto

Tra gli svantaggi derivanti dall’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello relativo alle condizioni della vettura. A differenza che nel caso di acquisto presso una concessionaria, in caso di acquisto da privato sarà fondamentale controllare con particolare scrupolo le condizioni del mezzo così da evitare di dover pagare di tasca propria eventuali riparazioni anche economicamente importanti.

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Svantaggi: disponibilità

L’ultimo svantaggio dell’acquisto di un’auto da un privato è quello inerente la disponibilità di modelli. A differenza di quanto accade presso una concessionaria, dove è possibile configurare il modello dei propri sogni o trovare in pronta consegna una vettura molto vicina a quella ideale, nel caso di acquisto di un’auto da un privato ci si dovrà accontentare di una scelta decisamente ridotta anche se il prezzo finale più conveniente potrebbe giustificare il sacrificare il modello desiderato.

Diciamoci la verità quando si tratta di acquistare un’auto il primo luogo dove ci si reca è il concessionario, magari dopo aver effettuato numerose ricerche sul web per paragonare, seppure virtualmente, i modelli di maggior interesse. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.

Vantaggi Svantaggi
Condizioni del veicolo Costi più alti
Maggiore disponibilità di scelta Tecniche di vendita
Documentazione legale

Vantaggi: condizioni del veicolo

Acquistare un’auto dal concessionario comporta una maggior serenità per quel che riguarda le condizioni del veicolo rispetto ad un acquisto compiuto da un privato. Il concessionario, infatti, è obbligato a garantire che la vettura scelta rispetti determinati standard ed inoltre, nel caso di auto nuova questa sarà venduta con una garanzia biennale che coprirà i difetti riscontrati successivamente all’acquisto, mentre nel caso di acquisto di auto usata la garanzia per vizi sarà di un anno dalla vendita.

Vantaggi: maggiore disponibilità di scelta

A differenza di quanto avviene nella compravendita tra privati, in caso di acquisto di un’auto dal concessionario quest’ultimo potrà garantire una maggiore scelta di vetture all’acquirente. Sarà infatti possibile configurare a piacimento la vettura se si deciderà di comprare un mezzo nuovo, mentre se si opterà per un’auto usata sarà possibile trovare numerosi modelli nei piazzali accuratamente revisionati e dotati di tutti gli accessori indispensabili.

Vantaggi: documentazione legale

L’ultimo vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto dal concessionario è quello derivante dal non doversi preoccupare del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche che invece comporta l’acquisto di un’auto da privato. In questo caso sarà il concessionario ad occuparsi di tutto lasciando libertà totale all’acquirente.

Svantaggi: costi più alti

Acquistare un’auto da un concessionario comporta, però, lo svantaggio di dover pagare un prezzo finale più alto rispetto a quello richiesto da un privato dato che nell’importo da corrispondere sarà inserito anche il disbrigo di tutte quelle pratiche burocratiche indicate in precedenza. Inoltre il concessionario vi potrà lasciare minori margini di trattativa sul prezzo dato che, nella maggior parte dei casi, dovrà attenersi a dei prezzi imposti.

Svantaggi: tecniche di vendita

Essere un buon venditore di auto significa spingere il cliente a scegliere modelli più accessoriati e rispettare gli obiettivi di vendita prefissati dalla Casa. Prima di acquistare un’auto da un concessionario, quindi, è sempre avere bene in mente quale vettura si vuole e quali optional si ritengono indispensabili per non farsi cogliere impreparati in fase di trattativa.

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Cose da sapere

Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da privato?

I principali vantaggi di acquistare un’auto da privato sono il prezzo, più basso rispetto a quello applicato dai concessionari, e dei margini più ampi di trattativa, che permettono spesso di concludere buoni affari.

Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da privato?

Acquistando un’auto da privato, bisogna porre particolare attenzione alle condizioni dell’auto, che possono presentare qualche difetto: è quindi bene procedere con accurati controlli prima di concludere l’acquisto. Inoltre un privato può ovviamente offrire una disponibilità di scelta inferiore rispetto ad una concessionaria.

Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da concessionario?

Acquistare un’auto presso una concessionaria permette di avere maggiori garanzie sulle condizioni di veicolo e una vasta scelta su modelli e optional. Inoltre, la concessionaria si farà carico di tutta la documentazione legale, sollevando l’acquirente da obblighi quali il passaggio di proprietà.

Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da concessionario?

Comprando l’auto dal concessionario si hanno minori margini di trattativa e il prezzo sarà solitamente più alto rispetto a quello offerto da un privato. Inoltre, la trattativa sarà più complessa, in quanto il venditore sarà esperto di tecniche di vendita.