Come cambiare i tergicristalli in pochi semplici passi

Come sostituire le spazzole del tergicristallo in pochi semplici passi

Quando ci si mette alla guida della propria auto, è fondamentale che tutti i dispositivi presenti siano sempre efficienti in modo da garantire una totale sicurezza a chi si trova alla guida. Tra i vari elementi da controllare, per avere costantemente una visibilità ottimale, non si devono mai sottovalutare le spazzole tergicristallo. Se, infatti, le spazzole tergicristallo sono particolarmente usurate, al momento del loro utilizzo in caso di pioggia il parabrezza, ed anche il lunotto posteriore, non verranno puliti adeguatamente e, di conseguenza, la visibilità risulterà compromessa. Questa guida vuole quindi aiutare l’automobilista a capire come cambiare i tergicristalli in modo semplice e rapido.

INDICE
Cambiare i tergicristalli: le misure
Come cambiare i tergicristalli
Come smontare le spazzole tergicristalli
Come cambiare la spazzola tergicristallo posteriore
Quando cambiare le spazzole tergicristallo

Prima di procedere all’acquisto delle nuove spazzole sarà fondamentale avere ben chiare le misure delle spazzole tergicristallo. Questi elementi, infatti, variano in base alla differente tipologia di auto e alle differenti ampiezze del parabrezza. Bisogna inoltre ricordare come la dimensione della spazzola lato guida differisce di qualche centimetro da quella riservata al lato passeggero.

Le misure delle spazzole tergicristallo potranno essere prese sia manualmente, sia tramite una veloce ricerca sui vari siti web. Una volta individuate, si potranno acquistare i nuovi elementi e procedere al cambio tergicristalli.

Effettuato l’acquisto, è giunto il momento di cambiare le spazzole tergicristallo. Cambiare i tergicristalli è una operazione che può essere compiuta dal rivenditore presso cui si sono acquistate le spazzole, ma data la semplicità della stessa il tutto si può effettuare anche da soli.

In questo caso bisogna alzare entrambi i braccetti dei tergicristalli, mantenendoli fermi in posizione verticale. Successivamente si deve poi cercare il punto in cui la spazzola si collega al braccetto. Trovato questo elemento, con una mano si dovrà tenere fermo il braccetto mentre con l’altra si potrà procedere a smontare il tergicristallo.

Una volta che le spazzole tergicristallo ormai usurate saranno state tolte dal braccetto, si potrà procedere al montaggio dei nuovi elementi. Anche in questo caso l’operazione è semplice da effettuare. Bisognerà soltanto far scorrere le nuove spazzole nel braccetto, compiendo in questo caso una operazione opposta allo smontaggio, e successivamente procedere ad una leggera rotazione sino a quando non si sentirà uno scatto che indicherà che il cambio tergicristalli è stato effettuato correttamente.

Spesso si sottovaluta l’importanza della visibilità dal lunotto posteriore e si procede unicamente alla sostituzione delle spazzole tergicristallo anteriori tralasciando, invece, la sostituzione del tergicristallo posteriore. Per evitare di compiere questo errore, in questa guida verrà spiegato anche come cambiare la spazzola tergicristallo posteriore.

Anche in questo caso bisognerà prendere con precisione le misure della spazzola. Se questa è intercambiabile, l’operazione durerà pochi secondi. Bisognerà infatti sollevare il braccetto per poi sganciare la spazzola e inserire il nuovo prodotto, mentre se la spazzola non è intercambiabile si dovrà comprare l’intero braccetto, svitare il vecchio dal supporto, e avvitare infine il nuovo elemento.

Le spazzole tergicristallo sono elementi realizzati in gomma e quindi sono soggetti all’usura dovuta agli elementi esterni. Uno dei principali nemici delle spazzole è il sole. L’azione dei raggi UV, infatti, è il nemico principale delle spazzole tergicristallo, ma non il solo. Anche l’acidità della pioggia e lo smog contribuiscono a deteriore le spazzole.

Per capire quando i tergicristalli, si dovrà quindi prestare attenzione ai segnali provenienti dalle stesse. Se, infatti, al momento del loro utilizzo in caso di pioggia, il parabrezza o il lunotto posteriore non saranno puliti a dovere e verranno lasciati dei segni sugli stessi, significa che le spazzole tergicristallo sono ormai usurate e devono essere sostituite.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio: arriva il nuovo 2.0 da 250 CV

Alfa Romeo Giulia e Stelvio: arriva il nuovo 2.0 da 250 CV 2

C’è aria di novità in casa Alfa Romeo, che dopo aver lanciato il Model Year 2020 su Giulia e Stelvio, annuncia un’altra importante novità per i suoi due modelli di punta. Si tratta del nuovo propulsore 2.0 turbo benzina da 250 CV. Una potenza “intelligente” che rappresenta uno scalino intermedio fra le già disponibili varianti da 200 e 280 CV. Il suo punto di forza? I consti di gestione più contenuti, rientrando nella potenza limite del superbollo.

Meno potente, ma più economica

Con 30 CV in meno alla variante più potente del 2.0 disponibile sia per la Giulia, sia per la Stelvio, la nuova variante da 250 CV assicura un risparmio annuo superiore ai 400 euro sui costi di gestione. L’unità viene offerta nel solo allestimento Veloce su entrambi modelli.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio: arriva il nuovo 2.0 da 250 CV 1

Questo si caratterizza per i cerchi in lega da 19 pollici, l’estrattore posteriore più pronunciato e i sedili sportivi negli interni. Il 2.0 da 250 CV, inoltre, sulla Giulia viene abbinato alla sola trazione posteriore, mentre sulla Stelvio alla sola trazione integrale Q4.

Dotazioni e prezzi

Dall’ultimo Model Year 2020 inoltre, le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2.0 da 250 CV ereditano la rinnovata dotazione di sicurezza, che può contare sulla presenza del Cruise Control Adattivo, del sistema di mantenimento della corsia e naturalmente sulla frenata automatica d’emergenza.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio: arriva il nuovo 2.0 da 250 CV

I prezzi restano allineati a quelli della variante da 280 CV. Per la Giulia il listino si apre da 57.900 euro, mentre per la Stelvio da 65.200 euro.

 

Driver in Sicurezza con Auto No Problem: come sanificare l’auto

Driver in Sicurezza con Auto No Problem: sanificare l’auto per una corretta prevenzione

Contenuto realizzato in collaborazione con Auto No Problem

Auto No Problem lancia la campagna di prevenzione “Driver in Sicurezza” in modo da permettere a tutti gli utilizzatori di un’auto di poter viaggiare durante la Fase 2 in totale sicurezza.

Il progetto nasce per supportare i clienti che utilizzano un veicolo a Noleggio a Lungo Termine nella fase del post lockdown in modo che durante la ripartenza possano essere ridotti al minimo i rischi di contagio a causa di una non corretta prevenzione durante l’utilizzo di un veicolo.

Un kit da tenere sempre in auto

Ne abbiamo parlato con Tommaso De Bortoli – CEO di Auto No Problem – per capire come è nata l’esigenza e la volontà di creare un kit per la prevenzione dei Driver che si trovano costretti a uscire dagli uffici per questioni legate alla vendita o alla rappresentanza della propria azienda.

“In un momento storico dove il mercato auto (di cui fa parte anche il Noleggio a Lungo Termine) ha fatto registrare una flessione di oltre il 90% abbiamo pensato che dovevamo fare qualcosa che potesse essere veramente utile e permettesse alle aziende di far ripartire la mobilità delle proprie risorse viaggianti senza perdere troppo tempo.

Il Kit è componibile da una selezioni di prodotti per sanificare la vettura e per igienizzare le mani che sono sempre a contatto con elementi potenzialmente compromettenti in termini di contagio:

  • Bomboletta spray contro virus e batteri da aprire in auto per sanificare sia l’ambiente sia il sistema di ricircolo dell’aria
  • Gel igienizzante da 100 ml
  • Salviette igienizzanti ALX per pulire le zone di contatto esterne del veicolo
  • Gel igienizzante da 500 ml o uno spray igienizzante da 200 ml

Driver in Sicurezza con Auto No Problem: sanificare l’auto per una corretta prevenzione

Grazie a questo kit le aziende che hanno dei veicoli – non necessariamente a Noleggio a Lungo Termine con Auto No Problem – possono ripartire nella Fase 2 del Covid-19 con la giusta prevenzione dimostrando grande attenzione alla salute di tutta la forza lavoro che lavora in mobilità.

Dopo solo 15 giorni dal lancio di questa campagna, commenta De Bortoli, abbiamo ottenuto dei risultati molto interessanti, molti dei nostri clienti hanno subito aderito, inoltre, abbiamo avuto un ordine di 1000 kit da un’azienda che era non nel nostro portafoglio clienti.

Vogliamo essere un esempio nel settore del Noleggio a Lungo Termine, infatti, Auto No Problem donerà parte del ricavato alla Fondazione Ospedale Pediatrico Mayer per sostenere il difficile momento che le strutture sanitarie si trovano ad affrontare in questo periodo storico.

Rilanciare il settore automotive con il Noleggio a Lungo Termine

Anche se non ci siamo quasi mai fermati in questo momento la richiesta di auto è ancora molto distante dal numero di richieste di inizio anno, mentre, la nostra divisione Furgone No Problem (specializzata nel Noleggio a Lungo Termine su Furgoni e Veicoli Allestiti) sta ricevendo molte richieste di contatto soprattutto su veicoli frigo o coibentati e ciò dimostra che il food delivery ha potenzialmente tutte le caratteristiche per affermarsi come soluzione di successo anche fuori dalle grandi città che lo utilizzano ormai da qualche anno, conclude De Bortoli.

Crossover GPL: ecco i nuovi modelli sul mercato

In un mercato dell’auto che negli ultimi mesi ha fatto segnare una contrazione decisa, c’è un settore che non sembra soffrire alcuna crisi, quello dei crossover. Questa particolare tipologia di vetture ha ripreso il meglio dei SUV, ovvero la carrozzeria in stile station wagon basata su assetto rialzato ma, a differenza di questa categoria, le dimensioni sono decisamente più compatte ed adatte anche nel traffico cittadino.

Le motorizzazioni disponibili per questo segmento di auto è vario, ma oltre ai modelli alimentati a benzina e diesel, nel corso degli anni si sono fatti strada con molta forza anche i crossover gpl.  Grazie a questa doppia alimentazione, infatti, è possibile usufruire di costi di gestione irrisori, dovuti al costo del carburante, e non dover sottostare ad eventuali blocchi del traffico nei centri cittadini spesso riservati alle vetture diesel.

In questa guida andremo a scoprire nel dettaglio alcuni tra i migliori nuovi crossover gpl presenti in commercio, analizzando sia le caratteristiche tecniche che i prezzi di listino.

INDICE
 Dacia Duster GPL
 Nissan Juke GPL
 Nissan Micra GPL
Kia Picanto GPL
Kia Sportage GPL
Mitsubishi ASX GPL
Renault Capture GPL

Tra i crossover economici gpl di maggior successo sul mercato non può mancare in questo elenco la Dacia Duster gpl. La vettura rumena ha riscosso un grande successo tra quella ampia fetta di automobilisti che bada più alla sostanza che all’apparenza e che pone il prezzo di acquisto quale fattore determinante nella scelta di un’auto.

La crossover GPL del marchio Dacia si presenta con dimensioni tipiche del segmento. La lunghezza, infatti, sfiora i 4 metri e 40, mentre l’altezza di 180 centimetri la rende imponente alla vista. Decisamente capiente il bagagliaio che vanta, con il divanetto posteriore in posizione, una capacità di carico di ben 445 litri.

L’abitacolo è semplice ma non economico. Il disegno degli interni è essenziale, le plastiche utilizzate sono rigide e resistenti, ma non manca un tocco di modernità conferito dal monitor dell’infotainment ben integrato a centro plancia.

Gli esterni hanno una aspetto massiccio e gradevole. Il muso presenta una ampia mascherina dal design articolato e fari squadrati perfettamente integrati, mentre  i passaruota ben marcati sottolineano la vocazione da crossover gpl della vettura.

La versione con doppia alimentazione benzina – gpl si basa sul 1.0 TCe in grado di erogare 101 cavalli. Abbinato esclusivamente alla trazione anteriore, questo propulsore si rivela adeguato alla massa della vettura rumena.

Quattro gli allestimenti disponibili, Essential, Comfort, Prestige ed il nuovo Techroad, mentre i prezzi si rivelano decisamente concorrenziali. La versione base parte da 14.050 euro, e questo dato ne fa uno dei miglior crossover GPL, mentre la top di gamma è offerta a 17.550 euro.

dacia duster gpl usate
dacia duster gpl usate

La Nissan Juke GPL è stata una scommessa vinta da parte della casa giapponese. Il crossover, infatti, si è presentato sul mercato nel 2010 con uno stile decisamente controcorrente che ha fatto subito breccia tra quegli automobilisti alla ricerca di una vettura dal look stravagante e dalle dimensioni compatte ed ideali soprattutto in città.

Nonostante la parentela con la sorella maggiore Qashqai, la Nissan Juke gpl si mostra con un corpo vettura compatto. La lunghezza complessiva, infatti, è leggermente superiore a quella di una berlina del segmento B, 4 metri e quattordici centimetri, mentre il look da crossover è garantito dall’altezza di 177 centimetri.

Il design ardito degli esterni, ed un passo di soli tre centimetri superiore ai due metri e mezzo, impongono qualche sacrificio ai passeggeri posteriori, mentre la capacità del bagagliaio di 354 litri è ottimale anche per le gite fuori porta.

Gli interni della Nissan Juke gpl sono freschi e giovanili e richiamano l’eccentricità degli esterni. La plancia presenta linee morbide ed avvolgenti. Il cruscotto, ben leggibile da dietro il volante, presenta due elementi circolari al cui interno sono racchiusi contachilometri e contagiri, mentre tra questi due è inserito il computer di bordo. Al centro della stessa spicca il piccolo monitor dell’infotainment al di sotto del quale trovano spazio i comandi del climatizzatore. Le plastiche delle portiere, delle bocchette di aerazione e del tunnel centrale  possono essere scelte in tinta con la carrozzeria per donare maggiore personalità agli interni.

L’esterno della Nissan Juke crossover a GPL è senza dubbio molto personale. Il frontale presenta una doppia linea di fari. Quella superiore, affilata e sottile, è posizionata sopra i passaruota, mentre quella inferiore, tonda, è posta ai lati del paraurti ed aumenta il senso di imponenza del muso. La fiancata è altrettanto originale. La zona riservata all’abitacolo sembra separata dal corpo vettura ed il merito di questo effetto è da attribuire al disegno dei passaruota decisamente marcato. Anche il retro del crossover gpl non lascia indifferenti grazie ai piccoli fari a boomerang ed al portellone sporgente.

nissan juke usate
nissan juke usate

La gamma motori della Nissan Juke prevede oltre alle classiche scelte benzina e diesel, anche la possibilità di optare per la doppia alimentazione benzina – gpl. In questo caso l’unico motore disponibile è il 1.6 da 116 cavalli. Questo propulsore è fluido anche se la ripresa non mette i brividi, come nella maggior parte delle auto alimentate a gpl.

Chi sceglie la Nissan Juke gpl opta per questo modello non solo per lo stile, ma anche per i costi di gestione più bassi rispetto agli analoghi modelli dotati di motori benzina o diesel. I consumi dichiarati dal costruttore giapponese sono di 11,5 Km/l nei tragitti urbani, di 10,4 Km/l in quelli extraurbani e 12,2 Km/l come valore medio.

La nuova generazione della Nissan Juke è proposta solo con motori benzina, quindi chi fosse interessato alla vettura giapponese dovrà guardare il mercato del crossover gpl usato o il mercato dei crossover gpl Km 0.

Sono tre gli allestimenti presenti in listino per uno dei migliori crossover gpl. La versione di partenza, denominata Visia, offre di serie aria condizionata e cerchi in lega, mentre la top di gamma, Business, include anche il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio, i vetri oscurati e la telecamera.

Fuori dal segmento dei crossover gpl, ma validissima alternativa per chi volesse una vettura del segmento B dal grande fascino, troviamo la Nissan Micra gpl.

La berlina giapponese ha rinunciato alle forme tondeggianti che hanno caratterizzato le ultime generazioni per passare ad un design fatto di linee nette ed affilate decisamente più apprezzato dal pubblico europeo.

I 4 metri di lunghezza fanno rientrare la Micra a pieno titolo tra le migliori auto del segmento B, ed il passo di poco superiore ai 2 metri e mezzo regala una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori.

L’abitacolo è davvero ben realizzato con plastiche e rivestimenti che appagano sia la vista che il tatto. Positiva la possibilità di personalizzare la plancia ed altri elementi interni con materiali che richiamo il colore della carrozzeria.

Gli esterni si fanno subito notare per un design molto aggressivo. Il frontale è caratterizzato dal muso dove spicca la nuova calandra a “V” e dai fari dal taglio cattivo, mentre la fiancata è molto movimentata grazie ad una linea di cintura che, specialmente all’anteriore, crea un bel gioco di contrasti in corrispondenza del passaruota per poi risalire verso la coda e conferire ulteriore carattere.

L’ampia gamma di motori vede la possibilità di scegliere anche per l’alimentazione a GPL, riservata esclusivamente al mercato italiano. In questo caso il propulsore utilizzato è il 0.9 tre cilindri turbo in grado di regalare una potenza di 87 cavalli che si rivela adeguato alla vettura e regala un brio inaspettato alla guida.

I prezzi partono da 16.450 euro per la versione nell’allestimento Start, per poi salire a 17.550 euro nella versione Plus, sino a toccare quota 18.800 euro per la top di gamma denominata Max.

nissan micra
nissan micra

La Kia Picanto non può rientrare nella categoria dei crossover gpl, ma si conferma una scelta eccellente, nella versione con doppia alimentazione, per chi è alla ricerca di una vettura agile, scattante, spaziosa ed adatta alla guida cittadina.

Le dimensioni della Kia Picanto gpl sono decisamente ridotte. La lunghezza misura soltanto tre metri e sessanta, ma lo spazio interno è stato sfruttato sino all’ultimo millimetro dagli ingegneri della casa ed il passo di 2 metri e 40 centimetri regala una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori.

Gli interni sono decisamente moderni. Il disegno della plancia è piacevole, così come le plastiche utilizzate per il rivestimento, ed al centro della stessa spicca un ampio monitor da 7’’ dedicato all’infotainment, mentre il look degli esterni è altrettanto contemporaneo ed aggressivo.

Il frontale vede la presenza della classica mascherina rettangolare sviluppata a tutta larghezza ed abbracciata da grandi fari dal disegno “cattivo”, mentre la zona del paraurti è occupata dalla grande bocca dedicata al radiatore. Molto pulita la fiancata, anche se i passaruota sono ben evidenziati così da sottolineare la grinta della piccola coreana, mentre il posteriore è altrettanto piacevole grazie al disegno a “C” rovesciata dei fari che ben si integra con il portellone.

La versione con doppia alimentazione benzina – gpl si basa sul motore 1.0 litri aspirato in grado di regalare 65 cavalli ed adeguato alla massa contenuta della vettura.

Tre gli allestimenti disponibili in listino. La versione di partenza, City, offre di serie l’aria condizionata, mentre la top di gamma, Cool, include nel prezzo di partenza anche i cerchi in lega, il cruise control, i sensori di parcheggio, la telecamera e l’integrazione per gli smartphone Apple e Android.

I prezzi per la Kia Picanto gpl partono da 13.000 euro, per poi passare a 13.900 euro per la versione Urban, ed arrivare a 15.750 euro per l’allestimento XLine.

kia picanto usata
kia picanto usata

Tra i crossover a GPL maggiormente apprezzati sul mercato non può non citarsi la Kia Sportage. La vettura della Casa coreana si è rivelata un autentico successo commerciale, ed il merito è in gran parte da addebitare al centro stile Kia che è riuscire a vestire la Sportage con un abito elegante ed allo stesso tempo aggressivo.

Le proporzioni, infatti, sono ben bilanciate ed anche il recente restyling cui è stata sottoposta la crossover GPL della Casa coreana non ha intaccato il fascino.

Tra le varie alimentazioni disponibili, quella a GPL rappresenta il giusto mix tra costi di gestione contenuti e praticità di utilizzo. Il crossover a GPL è infatti disponibile con il propulsore 1.6 Ecogpl in grado di erogare 126 cavalli di potenza ed associato alla trazione anteriore.

Tre gli allestimenti disponibili: Urban, Business Class e Style. I prezzi partono da 26.750 euro per arrivare ai 29.750 della versione top di gamma.

kia sportage usata
kia sportage usata

Altro crossover a GPL decisamente interessante presente sul mercato è la Mitsubishi ASX. La vettura giapponese si è profondamente rinnovata nel look ed adesso si presenta con un design squadrato ed imponente che fa subito comprendere l’influenza orientale del centro stile.

Ciò che colpisce al primo sguardo è senza dubbio il muso della vettura. I sottili fari a LED sono integrati sapientemente nel disegno della mascherina, mentre una seconda linea di proiettori, dal design quadrato e divisi in quattro elementi, è inserita in un alloggiamento dedicato ai lati del paraurti.

La Mitsubishi ASX si fa notare anche perché è uno dei pochi crossover 4×4 GPL presenti sul mercato.

Spulciano il listino del costruttore giapponese, infatti, si nota come sia presente un unico propulsore, il 2.0 litri da 150 CV, ma questo può essere abbinato sia alla trazione anteriore che a quella integrale.

I prezzi della Mitsubishi ASX partono da 24.300 euro sino ad arrivare a quota 32.900 per l’allestimento Instyle 4×4.

mitsubishi asx usate
mitsubishi asx usate

Una delle proposte più interessanti nel panorama dei crossover a GPL è senza dubbio la Renault Captur.

La vettura francese, basata sulla medesima piattaforma della Renault Clio, è giunta alla seconda generazione ed ha mantenuto praticamente inalterato il fascino della prima serie.

I designer della Casa transalpina, infatti, non hanno voluto stravolgere delle linee particolarmente ben riuscite ed hanno optato per pochi ritocchi che hanno riguardato la fanaleria anteriore e posteriore adesso più affilata ed in linea con il design complessivo.

Nel listino della Renault Captur la versione alimentata a GPL si basa sull’ottimo 1.0 benzina 3 cilindri in grado di erogare una potenza di 101 CV.

Gli allestimenti disponibili sono 4: Life, Zen, Intens e la novità Business. I prezzi partono da 18.500 euro, mentre per la versione top di gamma si parte da 22.500 euro.

renault captur usate
renault captur usate

Land Rover Discovery ed Evoque P300e Phev: le inglesi diventano ibride

Land Rover Discovery ed Evoque P300e Phev: le inglesi diventano ibride 1

Continua il processo di elettrificazione all’interno della gamma Land Rover. Gli ultimi modelli ad “attaccarsi alla spina” sono le nuove generazioni della Evoque e della Discovery, che con la sigla P300e Phev portano al debutto un nuovo powertrain ibrido plug-in. A livello estetico Evoque e Discovery plug-in sono del tutto identicche alle rispettive varianti ad alimentazione tradizionale. Per scoprirne le differenze bisogna guardare sotto il cofano.

Due modelli, un motore

Ad alimentare le nuove Land Rover Evoque e Discovery plug-in, infatti, provvede il medesimo schema propulsivo costituito da un motore endotermico turbo a tre cilindri di 1,5 litri. Questo è capace di sviluppare una potenza i 200 CV e lavora insieme a un motore elettrico da 109 CV, per una potenza complessiva di sistema di 309 CV e 540 Nm di coppia.

Land Rover Discovery ed Evoque P300e Phev: le inglesi diventano ibride 2

A dare energia al motore elettrico provvede una batteria agli ioni di litio con una capacità di 15 kWh, che assicura un’autonomia in modalità completamente elettrica che va da 62 a 66 km. A tal proposito, se si viaggia sfruttando unicamente la spinta dell’unità elettrica la velocità massima è di 135 km/h.

Integrale on-demand

In Land Rover hanno scelto di posizionare il motore elettrico sull’asse posteriore della Evoque e Discovery plug-in. Questo permette ai due modelli di poter contare sulla trazione integrale, senza però dover ricorrere al tradizionale albero di trasmissione. Il motore elettrico, infatti, trasmette in maniera diretta la potenza alle ruote posteriori, mentre quello endotermico muove quelle anteriori.

Land Rover Discovery ed Evoque P300e Phev: le inglesi diventano ibride

A proposito della ricarica, infine, sfruttando le colonnine a ricarica rapida, in 32 minuti si raggiunge l’80% della capacità dell’accumulatore, mentre se si sfrutta una tradizionale wallbox a 7 kW è necessaria circa un’ora e mezza.

Optional: ecco quelli ai quali è impossibile rinunciare

Acquistare un’auto nuova oggigiorno è tutt’altro che semplice. Non basta più scegliere semplicemente motorizzazione e colore della carrozzeria. A questi due elementi che rappresentano la base della scelta al momento dell’acquisto si sommano una serie infinita di elementi che rientrano nella (in alcuni casi) lunghissima lista degli optional che ormai tutti i produttori, indipendentemente dal segmento di appartenenza della vettura, offrono per ogni loro auto a listino.

Insieme a Fjona abbiamo quindi spulciato tra i cataloghi dei vari brand per scovare tutti quegli optional ai quali non bisognerebbe proprio fare a meno.

Sistemi avanzati di assistenza alla guida

Partiamo da quelli forse più importanti in quanto legati alla sicurezza, gli ADAS. Negli ultimi anni la tecnologia in fatto di guida assistita ha fatto passi da gigante, portando su strada soluzioni in grado di affiancare chi siede al volante nella guida di tutti i giorni. Tra questi sistemi troviamo ad esempio, il mantenitore di corsia. Questo è studiato per avvisare il conducente nel caso in cui si superino involontariamente le linee di demarcazione della corsia.

Il sistema, inoltre, può anche essere di tipo attivo e quindi non limitarsi solo ad avvisare chi guida del pericolo tramite un segnale visivo e sonoro, ma intervenendo attivamente per riportare la vettura in carreggiata.

Più sicuri grazie al Rear Traffic Alert con Blind Spot Monitor

A questo si somma anche il sensore per l’angolo cieco. Molto utile soprattutto in autostrada, avvisa chi guida del sopraggiungere di un’automobile da dietro, mentre si sta per affrontare una svolta o un sorpasso. Ma anche in città, mentre si esce da un parcheggio. Se si parla di sicurezza, poi, è impossibile non citare il sistema di frenata automatica che, per dovere di cronaca, proprio da quest’anno è in realtà obbligatorio su tutti i modelli di nuova produzione.

Tra comfort e sicurezza

A cavallo tra sicurezza e comfort troviamo tutta una serie di accessori studiati non solo per rendere più rilassata la vita a bordo, ma anche più sicura. Tra questi troviamo il cruise control. Questo sistema permette di impostare una velocità di avanzamento che l’auto manterrà in maniera costante senza la necessità di intervenire sul pedale del gas.

Per i più esigenti poi, c’è anche il cruise control adattivo, che oltre a mantenere la velocità impostata, è anche in grado di adeguarla alle condizioni del traffico, rallentando e accelerando in base ai movimenti della vettura che precede.

Tutto quello che c'è da sapere sul cruise control 3

Sempre all’insegna del binomio tra comfort e sicurezza troviamo anche l’head-up display. Questo altro non è che un sistema in grado di riportare le informazioni del quadro strumenti come velocità e giri motore, direttamente sul parabrezza o su un piccolo schermo posizionato sopra il cruscotto. Ma non è tutto. L’head-up display, infatti, è in grado di proiettare anche le informazioni di navigazione e quelle sui media in riproduzione. Il tutto senza mai dover distogliere lo sguardo dalla strada.

nuova-maserati-levante-sedili

L’ultimo optional che vi consigliamo in questa categoria, anche se più attinente alla sfera del comfort, sono i sedili riscaldati. Questi, oltre a regalare un piacevole tepore al corpo nei mesi più freddi dell’anno, sono anche in grado di aumentare l’efficienza energetica della vettura. Elemento questo’ultimo particolarmente importante soprattutto se si parla di auto elettriche o ibride.

Questo perché il sistema di riscaldamento dei sedili impiega molta meno energia rispetto al riscaldamento dell’abitacolo, un vantaggio che si traduce in una maggiore autonomia della vettura.

Per vedere meglio

Quando ci si trova in auto la visibilità è tutto. Ecco perché tra gli optional che proprio non possono mancare sulla vostra nuova auto proprio non possono mancare i fari Full Led. Rispetto ai fari allo xeno e ancor più ai tradizionali fari alogeni, quelli a Led sono in grado di aumentare notevolmente la visibilità nelle ore notturne.

Se li si sceglie a matrice di led, inoltre, questi sono in grado di modificare il fascio di luce in base alle condizioni del traffico, permettendo di viaggiare con gli abbaglianti sempre accesi, senza correre il rischio di infastidire gli altri automobilisti. Si tratta di una tecnologia in costante diffusione e oggi disponibile anche su modelli compatti come Opel Corsa o Seat Ibiza.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 12

Ma vedere bene è importante anche quando si fa retromarcia. Per questo tra gli optional che non possono mancare vi suggeriamo anche la telecamera posteriore, molto utile in abbinamento ai sensori di parcheggio quando ci si muove in retromarcia magari per entrare in un parcheggio.

Sempre connessi

Non potevamo chiudere questa carrellata sugli optional più interessanti disponibili per le moderne vetture, senza citare un paio di soluzioni tecnologiche. La prima è sicuramente rappresentata dai protocolli di connessione Apple CarPlay e Android Auto. Questi permettono di collegare il proprio smartphone al sistema di infotainment della vettura, replicando molte funzioni del cellulare sullo schermo dell’auto, permettendo così a chi è al volante di accedere a moltissimi contenuti, senza dover tenere in mano il telefono mentre si è alla guida.

In conclusione, vi segnaliamo il sistema keyless. Questo sostituisce la tradizionale chiave della macchina con una chiave elettronica che, senza che questa venga mai sfilata dalla tasca, permette di aprire e chiudere la vettura e anche di metterla in moto. Una comodità non da poco.

Le 10 automobili più famose nelle serie tv italiane

Porsche 911

Gomorra, Romanzo Criminale, 1992, L’amica geniale: negli ultimi anni le serie tv italiane hanno conquistato milioni di spettatori e fatto parlare di sé per la grande qualità delle storie e delle ambientazioni.

I più attenti avranno notato, accanto ai protagonisti delle storie che ci hanno tenuti incollati allo schermo, delle compagne silenziose, ma altrettanto importanti: le automobili che accompagnano i personaggi.

Ecco quindi una lista delle 10 auto più belle delle serie tv italiane: e tu, quante ne hai riconosciute?

LEGGI ORA: Le 10 auto più belle delle serie tv straniere

INDICE
Suburra: la Jeep Wrangler di Aureliano
Suburra: la Lamborghini di Spadino
Romanzo criminale: la Porsche 911 del Libanese
Romanzo criminale: la Lancia Fulvia di Dandi
Le automobili di Gomorra 
La Fiat Tipo del commissario Montalbano
La Fiat 1500S Cabriolet in L’amica geniale
La Porsche Carrera Cabrio 911 in 1992

Suburra è la prima serie televisiva italiana originale distribuita da Netflix: ispirata all’omonimo film del 2015 e al romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, la serie è ambientata a Roma e vede Chiesa, politici corrotti e criminalità organizzata scontrarsi in una violenta lotta per il controllo del litorale di Ostia. Tra i protagonisti c’è Aureliano Adami, interpretato da Alessandro Borghi, secondogenito della famiglia criminale Adami: sempre in contrasto con il padre, è un mix di ambizione, violenza e rabbia.

Nella prima stagione della serie, Aureliano guida una nera Jeep Wrangler Unlimited, l’auto che più di tutte incarna l’emblema del fuoristrada duro e puro. Un’auto che, dal suo debutto nel 1941, ha saputo mantenere inalterato il suo fascino, rinnovandosi di generazione in generazione con un design spigoloso e virile che si adatta perfettamente al carattere di Aureliano.

Jeep Wrangler

Decisamente diversa l’auto guidata dall’altro protagonista di Suburra, Alberto “Spadino” Anacleti, intrepretato da Giacomo Ferrara. Spadino appartiene alla famiglia Anacleti, di etnia sinti, dedita allo strozzinaggio. Fratello minore del boss del clan, Manfredi, Spadino è oppresso dalla famiglia, alla quale nasconde la propria omosessualità, rifiutando di sottomettersi ad alcune tradizioni.

Nella prima stagione, vediamo spesso Spadino a bordo di una Lamborghini Murcielago Roadster: si tratta dell’auto protagonista dell’incontro con Teo, altro ragazzo omosessuale che Spadino sarà costretto ad uccidere per evitare che riveli il suo segreto al clan.

Lamborghini Murcielago Roadste

L’auto sportiva della casa italiana, già utilizzata nel film Batman Begins (e non è un caso, visto le somiglianze tra il personaggio di Spadino e quello di Pinguino), promette prestazioni invidiabili: la potenza massima di 580 Cv lancia la Murcielago Roasdter a quasi 320 km/h e fino ai 100 orari in 3,8 secondi.

Come Suburra, anche la serie Romanzo criminale è basata sull’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo: si tratta del secondo adattamento del libro, dopo il film diretto da Michele Placido, che ha collaborato anche alle serie come consulente artistico.

La serie è ambientata nella Roma degli anni 70 e racconta le vicende di un gruppo di criminali che, dal 1977 al 1992, ha quasi dominato la Capitale. Tra amori, affari, faide e rancori si ripercorre in parte la vera storia della banda della Magliana e dei suoi protagonisti: tre giovani malavitosi che si accordano per formare una banda criminale che in poco tempo assume il controllo assoluto del traffico di droga. Il Libanese, il Freddo e il Dandi sono i protagonisti di questa storia, raccontata in modo inedito dai cattivi, dagli sbandati: i protagonisti sono gli anti eroi per eccellenza.

Personaggio affascinante, istintivo e determinato, il Libanese è il capo e il fondatore della banda della Magliana. Nella serie è interpretato da Francesco Montanari: è lui il vero motore e leader della banda, quello con un sogno e una visione a lungo termine, capace di raccogliere sotto a sé gli uomini migliori.

Il Libanese guida diverse auto, sempre più costose man mano che la banda prosegue nella sua scalata al potere, ma non possiamo non ricordare la sua Porsche 911 Cabrio, che rappresenta una delle poche imprecisioni storiche in una serie altrimenti quasi perfetta: la Porsche 911 guidata dal Libano infatti non uscirà prima del 1983, mentre le vicende narrate si svolgono quasi tutte prima del 1980.

Porsche 911

La Porsche 911 presentava standard di sicurezza elevatissimi per l’epoca e un design d’avanguardia caratterizzato dall’originale tetto asportabile e ripiegabile, che poteva essere riposto nel bagagliaio anteriore. Inoltre, i motori della Porsche 911 potevano essere alimentati con benzina a ridotto numero di ottani ed erano quindi meno inquinanti, pur mantenendo la notevole potenza di 130 cv.

Un altro dei protagonisti indiscussi di Romanzo Criminale è il Dandi, interpretato da Alessandro Roja. Miglior amico di infanzia del Libanese, avrà un ruolo fondamentale nell’intreccio. Ambizioso, egoista, vanesio e spietato, il Dandi ama il lusso: è il membro della banda che possiede più automobili in assoluto.

Il suo amore per il lusso si riflette magnificamente nella Lancia Fulvia HF Coupè azzurra, un’auto allo stesso tempo elegante e sportiva che ha goduto di un grande successo commerciale, sia per la bellezza delle sue linee che per le numerose vittorie rally di cui è stata protagonista. Una vera e propria berlinetta sportiva, dall’aspetto raffinato, a due posti più due e con finiture curatissime, come la plancia rivestita in vero legno.

Fulvia Coupé

Gomorra è una serie tv italiana distribuita da Sky Italia e liberamente ispirata al libro omonimo di Roberto Saviano. Ambientata nella periferia di Napoli, la serie racconta le vicende di camorristi e spacciatori di droga in un contesto dominato dalle organizzazioni criminali, che spesso si ramificano nel mondo degli affari e della politica.

La vita del camorrista è vorticosa e violenta: le automobili devono essere di lusso, ma senza dare troppo nell’occhio. Devono essere grandi, ma anche veloci, per dileguarsi ogni volta che serva.

Ecco quindi che nel primo episodio della prima stagione Ciro Di Marzo, uno dei protagonisti della serie interpretato da Marco D’Amore, guida una Volkswagen Tuareg di prima generazione, mentre insieme al compagno De Rosa si reca a casa della madre di Salvatore Conte per una spedizione punitiva.

Sempre nella prima stagione, Genny Savastano, altro protagonista interpretato da Salvatore Esposito, guida una Alfa Romeo 156 quando viene coinvolto per la prima volta negli affari loschi del padre Pietro Savastano. Il boss camorrista guida invece una Mercedes classe E, auto in cui viene sorpreso dalla polizia e quindi arrestato per detenzione di stupefacenti.

In Gomorra anche le due ruote meritano però una menzione speciale: ogni ragazzo ha uno scooter di bassa cilindrata ma sogna le grandi moto da corsa, come la Yamaha R6 guidata da Genny o la Triumph Speed Triple di Ciro.

Finora abbiamo visto serie tv in cui i protagonisti erano i criminali: spietati, violenti, alla guida di auto spesso di lusso.

Con Montalbano cambiamo completamente punto di vista: il protagonista questa volta è dalla parte della legalità. La serie, trasmessa dalla Rai e tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, racconta le vicende del commissario Salvo Montalbano nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata: in ogni episodio Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti, è alle prese con crimini di mafia, omicidi e rapimenti, che riesce a risolvere grazie ad uno spiccato acume investigativo e un profondo intuito.

Salvo Montalbano è un personaggio amato e potente, perché è facile per lo spettatore immedesimarsi nei suoi vizi e nelle sue debolezze, al suo essere al contempo schivo e appassionato, burbero e generoso, allergico alle gerarchie e fedele servitore dello Stato. Un uomo in fin dei conti normale, al quale Camilleri ha affidato un’automobile scelta da milioni di italiani e che è entrata di diritto nell’iconografia del nostro Paese: la Fiat Tipo.

Fiat Tipo

Montalbano guida infatti una Tipo DGTprima serie grigia, prodotta tra il 1988 e il 1991: è l’auto con la quale Fiat rispose alla Volkswagen Golf, dotandola di una strumentazione digitale notevole, composta da contagiri, chiusura centralizzata, vetri elettrici anteriori e pannello di controllo. Altra caratteristica fondamentale della Fiat Tipo sono le sospensioni a ruote indipendenti, fondamentali per muoversi nelle contrade che circondano Vigata e nelle dissestate strade di campagna siciliane.

Dall’assolata Sicilia torniamo nella caotica Napoli con L’amica geniale, serie televisiva italo-statunitense tratta dall’omonima quadrilogia di Elena Ferrante. La serie racconta lo speciale legame di amicizia, ma anche rivalità, che unisce Elena Greco e Raffaela Cerullo, Lenù e Lila, due bambine che crescono negli anni Cinquanta in un rione di Napoli. La storia seguirà le due protagoniste dall’infanzia fino all’età adulta, e ripercorre la storia d’Italia, il dopo guerra, gli anni 60 del Boom, attraverso gli occhi di chi è stato quasi sempre in seconda fila, spesso spettatore: le donne.

Lenù e Lila vivono la loro infanzia e adolescenza nel rione Luzzatti, alla periferia est di Napoli: in questo microcosmo si condensa l’Italia intera, a partire dalle differenze sociali e di reddito tra gli abitanti dello stesso quartiere. Da una parte povertà, dall’altra ricchezza, spesso ostentata. E il simbolo della ricchezza e del potere sono spesso le automobili: la Fiat 1500 S Cabriolet guidata da Stefano Carracci, rampollo di una delle famiglie più importanti e temute del rione, è un esempio perfetto.

Fiat 1500

La Fiat 1500S Cabriolet è un’auto dal gusto elegante ed europeo, caratterizzata da una carrozzeria molto classica raffinata disegnata da Pininfarina e un motore bialbero OSCA capace di erogare fino a 80 cv e freni anteriori a disco.

Nata da un’idea di Stefano Accorsi, che ritroviamo anche tra i protagonisti della serie, 1992 racconta l’Italia a cavallo tra la prima e la seconda Repubblica, il Paese delle tangenti sulle prime pagine dei giornali e di Mani Pulite: al centro della storia c’è la vicenda nota come Tangentopoli, narrata da sei diversi personaggi, le cui storie di intrecciano tra loro e con altri volti noti dell’Italia dell’epoca.

Gli anni Novanta, però, non sono solo Tangentopoli: sono gli anni di Non è la Rai, degli zaini Invicta, dei walkman, del Commodore 64, ma anche di automobili che sono entrare definitivamente nel nostro immaginario.

Una di queste è la Porsche Carrera Cabrio guidata da Leonardo Notte, il personaggio interpretato da Stefano Accorsi, un’auto sportiva prodotta da Porsche a partire dal 1963 e ancora in produzione, seppur con notevoli cambiamenti nel corso degli anni. Un’auto dal design senza tempo e una tecnologia ispirata alle grandi vittorie in gara, sempre un passo avanti.

Porsche Carrera

La Porsche guidata da Leonardo Notte è una 911 serie 964, lanciata a giugno 1989 con numerosi aggiornamenti derivati dalla Porsche 959 versione Carrera 4, a trazione integrale permanente sulle quattro ruote. Dotata di un motore con doppia accensione e 250 CV, la Porsche 911 scritturata per 1992ha un’estetica caratterizzata da un design più moderno, con l’innovativo alettone posteriore a completa scomparsa e comando elettronico.

Le 10 auto più belle nelle serie tv straniere

Chevrolet Blazer K5

Dopo aver parlato delle auto più famose e (secondo noi) più belle nelle serie tv italiane, usciamo metaforicamente dai confini nazionali per guardare alle serie tv straniere, e in particolare a quelle inglesi e statunitensi.

Serie tv come Breaking Bad, Stranger Things, Narcos e House of Cardshanno conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, e noi italiani non siamo stati da meno: ma quanti hanno notato le auto che accompagnavano i protagonisti di queste storie?

Dalle auto vintage di Stranger Things e The Crown a quelle futuristiche di Westworld, scopri con noi le 10 auto più belle delle serie tv straniere!

LEGGI ORA: Le 10 auto più belle delle serie tv italiane del momento

INDICE
Breaking Bad: la Pontiac Aztec di Walter White
Le automobili vintage di Stranger Things
Narcos: la Porsche 935 di Pablo Escobar
Le Land Rover in the Crown
House of Cards: la Chevrolet Tahoe di Frank Underwood
Westworld: la Audi Aicon
Chernobyl: GAs 21 e 24 Volga

Tra le serie tv più amate di sempre, Breaking Bad è una produzione statunitense creata da Vince Gilligan (famoso soprattutto per aver lavorato ad X-Files). Il protagonista della serie è Walter White (Bryan Cranston), insegnante di chimica sottopagato che, alla soglia dei cinquanta anni, scopre di avere un cancro terminale ai polmoni. Preoccupato per il futuro della sua famiglia, composta dalla moglie incinta e da un figlio che soffre di paralisi celebrale, e incapace di accettare questa terribile notizia, il professor White decide di sfruttare le sue competenze di chimica per iniziare a produrre metamfetamina insieme a Jesse, un suo ex studente già coinvolto in un giro di spaccio.

Walter White guida un’auto che il Daily Telegraph ha definito, senza giri di parole, “la più brutta di tutti i tempi”: una Pontiac Aztec, un crossover di media grandezza prodotto tra il 2001 e il 2005. Il modello fu lanciato dalla casa madre con lo slogan di “veicolo più versatile del pianeta”, ma ricevette critiche impietose nonostante fosse uno dei primi modelli ad adottare strumenti informatici di rapida visualizzazione come l’head up display.

Pontiac Aztec

Ma perché il professor White guida proprio una Pontiac Aztec? L’auto incarna perfettamente questo personaggio: si tratta di un veicolo che non ha mai avuto successo, un perdente nel mondo del’automotive. Creato come un crossover multifunzionale, in realtà non era né una berlina né un minivan, ma semplicemente un pessimo SUV. E Walter White è indubbiamente, almeno all’inizio delle serie, una persona con poco successo. La Aztec lo rispecchia completamente: un’auto così funzionale da essere brutta, non appariscente, economica e banale. Insomma, La Aztec è Walter White, ma con le ruote.

Stranger Things è una serie tv statunitense di fantascienza, ideata da Matt e Ross Duffer e distrubuita da Netflix.  In soli tre anni la serie è diventata un vero e proprio cult per gli appassionati del genere fantascientifico, ma anche sci-fi e horror.

Ambientata proprio negli anni Ottanta, ad Hawkins, cittadina di fantasia dell’Indiana, Stranger Things racconta la storia di un gruppo di quattro ragazzini nerd e delle loro famiglie, la cui vite sono sconvolte da strani fenomeni, che porteranno alla sparizione di un ragazzo del gruppo, Will Byers. La scomparsa di Will non è l’unico evento inspiegabile: l’arrivo in città di una ragazzina con i capelli rasati, Dodici, fuggita da un laboratorio segreto, è un ulteriore elemento misterioso.

L’enorme successo della serie è dovuto anche ai tanti richiami alla cultura degli anni Ottanta: dai riferimenti al cinema di fantascienza alla musica, fino alle automobili, vere e proprio auto d’epoca tra i classici americani.

Un esempio perfetto è la Ford Pinto guidata dalla mamma dello scomparso Will, Joyce, interpretata dalla famosissima Winona Ryder. L’auto è passata alla storia come “auto assassina”, poiché, per un difetto di progettazione, se tamponata vi era un alto tasso di probabilità che si incendiasse; inoltre il telaio molto debole tendeva a deformarsi anche in caso di impatti a bassa velocità, rendendo impossibile la fuga dell’auto. Fortunatamente, in Stranger Things, nessuno è stato soggetto ad incidenti questo tipo (ma ad eventi ben più bizzarri!).

Lo sceriffo Hopper (interpretato da David Harbour) guida invece una Chevrolet Blazer K5, nota anche come GMC Jimmy K5. Quello che potrebbe sembrare un fuoristrada americano come tanti, è in realtà la prima auto a montare un motore 6.2 V8 a gasolio, usato dai mezzi militari Humvee e Hummer H1. Si tratta di un’auto robusta e affidabile, perfettamente adatta al lavoro del suo conducente.

In Stranger Things non troviamo però solo auto americane, ma anche qualche incursione europea, come la BMW 733 i guidata da Steve Harrington (Joe Kerry), il ragazzo con cui inizia ad uscire Nancy, sorella maggiore di uno dei quattro giovani protagonisti. La BMW 733 i è un classico della casa tedesca e vero e proprio emblema degli anni 80.

Infine, nella prima stagione della serie comprare anche una Volkswagen Cabrio, guidata da Barb (Shannon Purser), migliore amica di Nancy che sarà coinvolta in prima persona negli eventi soprannaturali che sconvolgono Hawkings.

Narcos è una serie tv statunitense-colombiana creata da Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro per Netflix. Narcos ripercorre la storia dell’evoluzione e della diffusione in tutto il modo dei cartelli della droga, e degli sforzi messi in campo dalle forze dell’ordine per contrastare il brutale conflitto per il predominio del traffico di stupefacenti.

Protagonista assoluto delle prime due stagioni è Pablo Escobar (interpretato da Wagner Moura), il boss della cocaina più noto e pericoloso dell’Argentina, capo del cartello di Medellin. Escobar è stato il trafficante di droga più famoso mai esistito: Forbes ha stimato che, nel momento della massima espansione del suo impero criminale, che controllava l’80% del traffico di cocaina mondiale, Escobar fosse il settimo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio che all’inizio degli anni 90 ammontava a circa 30 miliardi di dollari.

Oltre a possedere case, ville e numerosi animali esotici, Escobar era un grande appassionato di auto. Non un vero e proprio collezionista, perché Escobar ha acquistato auto di ogni tipo, dalle utilitarie alle supercar. La sua scuderia è stata quasi totalmente distrutta da un incendio, ma tra le auto più belle possedute dal narcotrafficante ricordiamo la Porsche 935V, un’auto da corsa che Escobar arrivò a personalizzare con il suo nome. Un’auto che si adatta perfettamente alla natura competitiva del suo proprietario, che partecipò anche a numerose gare automobilistiche.

Porsche 935

The Crown è una serie tv drammatica create da Peter Morgan, con Olivia Colman e Tobias Menzies, e racconta la storia della famiglia reale britannica e degli eventi, nazionali e internazionali, che hanno coinvolto la corona e la politica inglese dalla seconda metà del Ventesimo secolo.

Protagonista della serie è ovviamente la regina Elisabetta II, interpretata per le prime due stagioni da Claire Foy e poi da Olivia Colman, che seguiamo dal 1947, anno del suo matrimonio con Filippo di Edimburgo, fino ai giorni nostri.

In una serie dalla forte vocazione storica come The Crown non potevano mancare le auto d’epoca, come le magnifiche Land Rover 80e 86 che compaiono nella prima stagione. In particolare, è a bordo della Land Rover 86 che Elizabetta e Filippo si muovono durante la loro visita in Kenya, tappa del tradizionale tour del Commonwealth che la principessa intraprende per sostituire il padre, troppo debole e malato per intraprendere il viaggio.

Land Rover 80

Si tratta di auto della prima serie Land Rover, prodotte tra il 1948 e il 1958, quando alla Rover, solitamente impegnata nella produzione di auto di lusso, fu imposto di costruire auto più economiche per rendere più semplici le esportazioni nei difficili anni del Dopoguerra.

House of Cards è una serie tv statunitense diretta da David Fincher e tratta dall’omonimo romanzo di Micheal Dobbs. Ambientata a Washington D.C., la serie segue le vicende di Frank Underwood, interpretato magistralmente da Kevin Spacey, politico spregiudicato che grazie ad una serie di intrighi riesce a raggiungere i vertici del potere americano, aiutato dalla moglie Claire (Robin Wright). Tradimento, manipolazione, potere e spietato pragmatismo sono i temi principali della serie, che ci porta fino al cuore della Casa Bianca.

Frank Underwood si muove spesso a bordo una Chevrolet Tahoe (ovviamente con autista), uno dei SUV full size più venduto negli Stati Uniti. Sofisticata e affidabile, la Chevrolet ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Buyers Most Wanted Large SUV” conferito da Edmunds.com nel 2019 e nel 2018, e l’“Highest Ranked Large SUV in Initial Quality” assegnato nel 2019 dalla società di ricerca J.D. Power.

Chevrolet Tahoe – House of Cards

Un’auto che offre comfort, lusso e tecnologia ai vertici della categoria. Il parabrezza e le portiere della Chevrolet Tahoe sono dotati di tecnologie studiate per garantire il più alto isolamento acustico possibile, mentre la connessione internet è più veloce che mai. Le performance non sono da meno: con il motore EcoTec3 da 355 CV e 519 Nm di coppia massima è il più efficiente tra i grandi SUV americani.

Infine, un accenno alla sicurezza, fondamentale in un’auto che ospita il futuro presidente degli Stati Uniti: Chevrolet Tahoe offre dotazioni di sicurezza avanzate per aiutare nella prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose e per proteggere tutti gli occupanti in caso d’incidente.

Westworld è una serie di fantastascienza western, basata sull’omonimo film del 1973, diretto da Micheal Crichton e meglio conosciuto in Italia con il titolo “Il mondo dei robot”.

Westworld ci porta in un futuro prossimo, all’interno del rivoluzionario e avveniristico parco divertimenti Westworld, che ricrea l’atmosfera del vecchio west ed è popolato da figurati androidi, quasi irriconoscibili rispetto agli umani. Il parco divertimenti è frequentato da miliardari, che al suo interno possono soddisfare ogni loro desiderio senza conseguenze legali o fisiche (i robot sono programmati per non nuocere agli umani).

I robot sono forniti di linee narrative standard da seguire, ma hanno un relativo spazio di autonomia per adattarsi alle richieste e ai desideri degli ospiti. Inoltre, per umanizzare i robot, le linee narrative sono arricchite da input chiamati “ricordanze”, che fanno vivere loro dei veri e propri sogni ad occhi aperti. Al termine di ogni giornata, la loro memoria viene cancellata, così da eliminare ogni traccia delle esperienze vissute.

Ad un certo punto, però, qualcosa va storto: Dolores (Evan Rachel Wood), una delle umanoidi più antiche del parco, prende consapevolezza di sé, ed insieme ad un altro gruppo di robot sovversivi, trova il modo di conservare i propri ricordi: ha così inizio la vendetta dei robot di Westword.

Nel mondo avveniristico di Westworld le auto non possono che essere futuristiche: è il caso dell’Audi Aicon che vediamo nella terza stagione della serie. Non è la prima volta che un’auto Audi si trova davanti alla macchina da presa: si tratta del brand preferito di Tony Stark, meglio noto come Iron Man, nei film Marvel.

Audi Aicon

L’auto compare sin dal trailer, dove è impegnata a sfuggire ad un pericoloso inseguimento: non sappiamo chi è a bordo della vettura, che, potenzialmente, potrebbe non avere nessuno al volante.

La concept car Audi infatti ha un livello di autonomia massimo, che ci porta direttamente nel futuro dell’automobile. Basta accomodarsi al suo interno, ed è tutto, letteralmente, nelle mani dell’auto: basta pensare che all’interno non troviamo né volante né pedaliera, ma un vero e proprio salotto con quattro poltrone.

Chernobyl è una miniserie tv statunitense e britannica che, in appena cinque episodi, racconta la storia del peggior incidente nucleare della storia. Più di 30 anni dopo, la serie racconta quanto accaduto, seguendo le vicende di chi quella tragedia l’ha vissuta in prima persona: chi lavorava alla centrale, chi ci viveva vicino, chi è stato chiamato per cercare di arginare i danni, chi prendeva le decisioni che hanno cambiato le sorti un un’intera generazione.

Tutta la serie ruota intorno ad un’unica domanda: qual è il costo delle bugie? Perché quello che poi sarà riconosciuto come il peggior incidente nucleare della storia, inizialmente è stato definito un banale incendio e le istituzioni fecero di tutto per contenere le fuga di notizie ed evitare lo scandalo.

La serie ripercorre i giorni e le settimane seguenti all’accaduto ed esamina tutti i fattori, che nel loro insieme, hanno portato al disastro. Il primo tra tutti: le verità negate.

La ricostruzione storica in Chernobyl è davvero accurata e dettagliata. Sono state utilizzate le auto che circolavano al tempo in Unione Sovietica e perfino le targhe sono state ricostruite in maniera precisa.

Ne sono un esempio le Volga GAZ 21e GAZ 24, due auto che fecero innamorare milioni di sovietici. Nel 1956 la Gaz 21 era un’auto d’avanguardia: prima al mondo con un motore completamente in alluminio, vinse il Gran Prix dell’esposizione internazionale di Bruxelles e venne esportata in 75 paesi. Un’auto che rappresenta il corrispettivo sovietico alle vetture americane degli anni 50, con le quali compete sul piano della tecnologia, delle prestazioni e del comfort.

GAZ 21 Volga

Il sedile reclinabile anteriore, la radio a tre bande, l’impianto di riscaldamento, il lavavetri, l’accendisigari: dotazioni che nel 1956 erano rivoluzionarie e che testimoniano la capacità di ripresa dell’economia Russia nel dopoguerra.

La Gaz 24 Volga non era da meno: un’auto spaziosa e confortevole, caratterizzata dal sedile anteriore unificato (poi modificato nel tempo, per introdurre le cinture di sicurezza). Progettata proprio per sostituire la GAZ 21, ne migliora diversi aspetti, come il comfort dello spazio interno, che poteva ospitare fino a 6 passeggeri.

GAZ 24 Volga - Chernobyl

Batteria auto: durata e prezzi per un controllo della vettura al top

batteria-auto

Tra gli elementi da mantenere sotto controllo per il corretto funzionamento della propria vettura, la batteria auto è uno dei più importanti perché consente non solo l’accensione del propulsore, ma anche il funzionamento dei servizi di bordo e l’illuminazione dell’abitacolo a vettura ferma.

Carica batteria auto

Quando parliamo di batteria auto intendiamo un dispositivo che consente l’accumulo di energia elettrica tramite un processo chimico. Sono presenti due elettrodi, uno positivo ed uno negativo, immersi in un elettrolita la cui funzionalità è quella di accumulare energia elettrica e rilasciarla sotto forma di corrente continua.

La batteria auto mantiene la carica sfruttando la potenza in eccesso del motore ed eroga una breve scarica di potenza della durata di alcuni secondi, per consentire l’accensione del motorino di avviamento.

Nei casi in cui si debba procedere alla carica della batteria auto, si deve preliminarmente conoscere il modello adottato sulla propria vettura. Questa informazione può essere reperita controllando direttamente la batteria auto, oppure consultando il sito internet della casa costruttrice della vettura.

Le batterie maggiormente presenti in commercio sono quelle al piombo-acido con elettrolita liquido, mentre le batterie AGM, completamente sigillate, sono meno presenti a meno che non vengano montate come pezzo personalizzato dopo l’acquisto della vettura.

Per poter procedere alla carica batteria auto sarà necessario dotarsi dei cavetti da utilizzare collegandoli ad una batteria funzionante. Si dovrà procedere collegando il cavetto rosso, con i morsetti sui poli positivi, prima alla batteria scarica e poi a quella carica, per poi collegare il cavetto nero, relativo ai poli negativi, sempre collegandolo prima alla batteria scarica e solo successivamente a quella carica.

La batteria auto carica trasmetterà l’energia a quella scarica e vi consentirà di mettere in moto la vostra auto per potervi poi recare presso un’officina e sostituire la batteria auto.

Batteria auto scarica

Se la batteria auto è scarica sarà impossibile accendere il motore della propria vettura girando semplicemente la chiave. In questo caso si potrà tentare o la partenza a spinta o utilizzare il metodo di carica della batteria tramite cavetti, come descritto sopra. L’impossibilità di accensione del motore non è l’unico segnale di batteria auto scarica.

Durata batteria auto

La batteria auto di una vettura appena acquistata ha una durata più lunga perché appena uscita di fabbrica. Solitamente la durata della batteria auto è di 4 o 5 anni, ma qualora si accusassero dei malfunzionamenti prima di questo periodo sarà necessario procedere alla sostituzione anticipata.

Batteria auto: prezzi

Non esiste un prezzo fisso per la batteria auto poiché molto dipende dalle prestazioni, come la portata. In media si parte da un minimo di 40 euro per arrivare sino a 200 euro. Al momento dell’acquisto della batteria auto sarà fondamentale sceglierne una di portata almeno pari a quella presente nel primo equipaggiamento.

Batteria auto: garanzia

Se la batteria auto acquistata dovesse rivelarsi difettosa, si ha diritto alla sostituzione del prodotto entro due anni e questo grazie al D.lgs n.24 del 2004 secondo cui: “Tutti i prodotti godono di 24 mesi di garanzia legale, sia si tratti di vizi o di difetti di conformità o mancanza di qualità promesse”

Se l’acquisto è effettuato da una impresa o da un soggetto possessore di partita IVA, che richiede la fattura, il termine della garanzia della batteria auto scende ad un anno dall’acquisto.

Sostituire batteria auto

I passi da seguire per sostituire la batteria auto sono i seguenti:

  • spegnere il motore dell’auto e disinserire la chiave;
  • togliere le coperture e allentare il morsetto negativo, contrassegnato dal colore nero, e successivamente compiere la stessa operazione con il morsetto positivo di colore rosso;
  • svitare le due viti del supporto della batteria e rimuoverlo;
  • rimuovere la batteria auto scarica ed inserire quella nuova;
  • collegare nuovamente i morsetti partendo prima da quello positivo per poi passare a quello negativo;
  • riposizionare le coperture ed avvitare il supporto della batteria.

Tutti i consigli per lavare gli esterni dell’auto

5 consigli per lavare gli esterni dell'auto

Vi siete mai chiesti come mantenere pulita l’auto come se fosse nuova? La prima cosa da sapere è che un lavaggio auto periodico è importante per evitare che lo sporco si incrosti, cosa che accade facilmente lasciando l’auto sporca sotto il sole nei mesi estivi.

Pulizia esterni auto: i primi passi

Prima di tutto, per effettuare un lavaggio auto accurato e a livelli professionali è necessario distinguere i vari tipi di sporco presenti sulla superficie dell’auto. In caso di sporco ostinato, si consiglia di rivolgersi ad un operatore professionista o all’autolavaggio.

L’auto si sporca normalmente in base al modo in cui viene utilizzata, alla stagione e al luogo in cui viene parcheggiata. Inoltre, i vari lati della vettura raccolgono diversi tipi di sporco. La parte frontale, ad esempio, è di solito la più sporca e viene intaccata da insetti e da altri oggetti che involontariamente si travolgono mentre l’auto è in moto. Per effettuare una corretta toilettatura dell’auto è necessario quindi utilizzare prodotti e tecniche specifici a seconda dello sporco.

Inoltre, In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. In questo, la corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto gioca un ruolo di primaria importanza. Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli per la sanificazione dell’auto.

Lavaggio dell’auto a mano: si può fare?

Attenzione perché l’Articolo 15 del Codice della Strada stabilisce che lavare l’auto con l’uso dell’acqua in strada o in spazi privati è vietato per via dello scarico di sostanze inquinanti che possono inquinare l’ambiente. Questo quello che dice il codice: “Art. 15. Atti vietati. Su tutte le strade e loro pertinenze è vietato: (…) h) scaricare, senza regolare concessione, nei fossi e nelle cunette materiali o cose di qualsiasi genere o incanalare in essi acque di qualunque natura;”. Viceversa è consentito il lavaggio a secco con specifici prodotti.

Il discorso è diverso se si abita in campagna. Lavare spesso l’auto a mano aiuta a conservare meglio la carrozzeria nel tempo. C’è da considerare inoltre che una superficie liscia e pulita fa sì che lo sporco si attacchi con più difficoltà, poiché scivola via. Il primo step per ottenere un buon lavaggio dell’auto a mano consiste nell’ammorbidire tutto lo sporco trattandolo con un detergente neutro.

Una volta ammorbidito, lo sporco va tolto dall’auto con un’apposita spugna pulita, sciacquandola spesso e partendo sempre dalla parte alta della vettura verso il basso.

Al termine del lavaggio è opportuno utilizzare abbondante acqua, meglio se depurata, in modo da eliminare qualsiasi residuo di shampoo o agenti chimici dalla carrozzeria.

Come lucidare l’auto

Una lucidatura eseguita in modo professionale ha inizio con la protezione, tramite nastro di carta adesivo, di tutte le parti in plastica non verniciate e le guarnizioni, in modo da non sporcarle con la pasta abrasiva. La lucidatura può essere effettuata a mano o con l’utilizzo di una lucidatrice su cui viene montato un apposito tampone in gomma morbida.

Si utilizza inizialmente una pasta abrasiva per la rimozione dei graffi superficiali e di tutti i segni e difetti eliminabili. Il secondo passaggio consiste nella lucidatura vera e propria, che si effettua passando in modo energico un polish o una cera lucidante su tutte le superfici verniciate, sia con la lucidatrice che con del cotone idrofilo nuovo, se si esegue a mano. Il polish, una volta essiccato, va necessariamente rimosso con cotone idrofilo a mano.

Lucidare l'auto

Come lucidare i fari dell’auto

Oltre ad essere poco gradevole a livello estetico, l’invecchiamento delle plastiche dei fanali anteriori compromette la funzionalità del gruppo ottico stesso. Quando un fanale è invecchiato non deve necessariamente essere sostituito. È possibile infatti lucidarlo, come si fa con la vernice, avendo cura di proteggere le zone attorno al fanale con il nastro adesivo.

Un risultato ottimale si ottiene con una pasta abrasiva a grana grossa e con una a grana più fine per la finitura, avendo cura di raffreddare spesso la superficie con una spugna e dell’acqua fredda.

Lucidare i fari dell'auto

Come togliere la resina dall’auto

Il modo più tradizionale per eliminare la resina dalla vernice è utilizzare dell’acqua molto calda e una spugna, avendo la pazienza di effettuare più applicazioni in modo da sciogliere la resina con il calore per poi eliminarla con la spugna. Sul mercato esistono inoltre prodotti formulati per sciogliere incrostazioni e resine, da utilizzare con attenzione e seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite sulla confezione.

Se dopo aver lavato gli esterni della vostra auto, volete passare agli interni, leggete il nostro approfondimento su come lavare gli interni dell’auto.

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