Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg 11

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Signore e signori è arrivata la nuova Volkswagen Golf 8. Un’auto entrata ormai nella leggenda come testimoniano i tanti numeri che la rappresentano. Uno su tutti? Gli oltre 45 anni di onorata carriera; le “sette vite” appena vissute fino ad oggi con l’ottava, appena venuta alla luce, che rischia di fare ancora meglio degli illustri precedenti.

Un’auto cresciuta assieme alla propria clientela, maturata con gli automobilisti che l’hanno conosciuta – ma sempre e comunque legata a doppio filo alle generazioni contemporanee. Chi aveva 25 anni negli Anni ‘80 impazziva per la Golf GTI esattamente come i venticinquenni di oggi. Allo stesso modo quei “ragazzini” di trent’anni fa oggi continuano ad amare le nuove Golf. 

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Nuova Golf 8: esterni

E oggi, com’è la generazione numero 8 targata Volkswagen Golf? Beh, a vederla il rischio di sbagliare e scambiarla per un’altra auto è minimo. I tratti stilistici anche se resi più moderni dalle matite del designer sono inconfondibili, e sono proprio quelli di una Golf. Insomma, una Golf 2020 che risponde alla concorrenza con un modernismo che senz’altro era necessario raggiungere, ma con un occhio al passato con tanti riferimenti ai modelli che si sono susseguiti nel corso degli anni. Le linee seguono in ogni caso l’attuale corso stilistico intrapreso da Volkswagen visto con i più recenti modelli. Abbiamo quindi tratti più tesi rispetto al passato, mentre arrivano alcune new entry decisamente attese come ad esempio i fari a LED, indipendentemente dall’allestimento.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Sulla rinnovata Golf abbiamo quindi i gruppi ottici anteriori più bassi rispetto alla settima generazione, ma anche dall’impostazione più stretta e affilata. Anche la presa d’aria in mezzo alla calandra è stata resa più sottile. Andando al posteriore si nota invece un design molto più ordinato, tipicamente tedesco se vogliamo, con uno stile dei fanali in salsa gioco geometrico – a noi ricordano parecchio quelli della recente T-Roc. In mezzo c’è una fiancata che si fa diversa rispetto alla precedente generazione di Golf, adottando una lunga superficie vetrata, mentre in generale i tratti stilistici si fanno più netti, più taglienti, ancora più sportivi.  

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Nuova Golf 8: interni

Una razionalità che si fa notare anche salendo a bordo dove domina una plancia modernissima, ma dalle linee pulite e senza fronzoli. Appare subito chiaro che a dominare saranno la tecnologia e la connettività. Addio a tutto quel che c’era di analogico quindi, e spazio – tanto spazio – al digitale. Tutta la strumentazione è racchiusa all’interno di schermi quindi, a cominciare da quello posizionato proprio sotto gli occhi di chi siede al volante – per arrivare allo schermo touch da oltre 8 pollici piazzato in mezzo alla consolle. Da qui è possibile gestire facilmente la gran parte delle funzioni della nuova Golf 2020 – compresi i protocolli dedicati agli Smartphone tramite Android Auto ed Apple CarPlay.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

In generale, altra cosa che salta parecchio all’attenzione di un primo sguardo – è la “strage” di tasti e pulsanti tradizionali, sostituiti da “seducenti” comandi tattili che si attivano o disattivano con un semplice tocco del polpastrello. Per il capitolo “assistenza vocale” Volkswagen ha scelto di affidarsi a quello targato Amazon tramite l’app Alexa. Il resto serve solo a coccolare i passeggeri della vettura. Abbiamo ad esempio il sistema di climatizzazione a tre zone – una per il guidatore, un’altra per il passeggero e la terza puntata sui sedili posteriori. Molto bello e affascinante, soprattutto se si è appassionati di musica, è il nuovo impianto stereo firmato da Harmon Kardon – apprezzabile per l’ottima qualità del sound che è in grado di riprodurre. 

Nuova Golf 8: tecnologia 

La Volkswagen Golf a guida autonoma è ancora un progetto lontano, almeno se consideriamo come “guida autonoma” il farci scarrozzare da una parte all’altra del modo leggendo un buon libro. Questa Golf ha però raggiunto il Livello 2 in fatto di guida (semi)autonoma ed è in grado di sostituirsi, o meglio, di aiutare il guidatore in molte occasioni. Abbiamo ad esempio il Travel Assist che ci consente di viaggiare in autostrada senza dover usare sterzo, freno o acceleratore. La Golf si accoderà al flusso di auto, seguendo il traffico con diligente attenzione. Ovvio: le mani andranno in ogni caso, sempre e comunque, tenute strette al volante.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

E poi sarà il livello di connessione tra la nostra e le altre vetture che aiuterà la Volkswagen Golf 8 a prevedere eventuali situazioni di pericolo, così come le sarà possibile comunicare direttamente con eventuali infrastrutture di comunicazione installate su strada. Qui usciamo però dal campo dei meriti della media tedesca per addentrarci nei demeriti di chi quelle utili infrastrutture non le fa, o non ha i soldi per farle. Ma questa è un’altra storia. Abbiamo poi il regolatore automatico della distanza di sicurezza, il Cruise Control Adattivo che non si limita a mantenere costante la velocità impostata, ma che svolge anche un ruolo importante agendo sulla velocità stessa in presenza di intersezioni, rotonde o curve. 

Nuova Golf 8: motori

Una maturità ed una crescita di offerta che riguarda anche le motorizzazioni e le versioni a disposizione. L’assortimento delle modalità che avremo “per muovere” la nuova Golf 2020  è infatti ricco come non mai tenendo conto dei motori che avremo a disposizione. Benzina, a gasolio, bi-fuel benzina e metano, ma anche MHEV e plug-in hybrid: ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Con il plotone di unità al gran completo la nuova media a cinque porte della casa tedesca potrà infatti contare su una rosa di motorizzazioni decisamente ampia, capace di spaziare dai 90 ai 300 CV della perfida Golf R 2020. Grandi novità quindi per migliorare ulteriormente i risultati ottenuti in campo ambientale. Basti pensare che con i motori diesel le emissioni di CO2 sono scese di oltre il 17% mentre quelle delle unità TSI benzina hanno visto un taglio di almeno il 10% grazie all’introduzione della tecnologia mild hybrid. Tra le novità più ghiotte proprio in termini di motori avremo il debutto di ben quattro nuove motorizzazioni, due benzina TSI da 90 e 110 unità ed altrettanti TDI da 115 e ben 150 CV.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Poi è ovvio. La nuova Golf 8 sarà offerta in molte declinazioni, proprio come la precedente generazione. Occhi puntati quindi su quella più pepata targata Volkswagen Golf GTI 2020 da oltre 250 CV, mentre come dicevamo la parte del leone la farà quella versione “R” da 300 e più CV. Meno divertente, ma probabilmente più utile sarà poi la nuova Volkswagen Golf Variant con carrozzeria station wagon, così come non mancherà all’appello l’interpretazione di Golf elettrica firmata GTE. Intanto dal quartier generale della casa tedesca hanno già confermato come le consegne saranno a tempo di record coi primi modelli che vedremo su strada già con il mese di dicembre 2019. Del resto, da Wolfsburg, sede principale degli impianti che realizzeranno la Golf nuovo modello, hanno già fatto sapere di aver predisposto le linee di produzione per sfornare non meno di 450 mila Golf ogni anno. Mica male come ambizione.

Novità Smart 2020: l’addio al benzina sarà apprezzato dal mercato?

Presentata al pubblico nel 1998, e nata dall’intuizione geniale del fondatore della Swatch Nicholas Hayek, la Smart ha festeggiato i suoi primi vent’anni nel 2018. La microcar prodotta dalla Mercedes è riuscita ad andare oltre la diffidenza iniziale, dovuta alle inconsuete misure, e si è rivelata un successo commerciale declinato anche nelle versioni Roadster e Coupé, che hanno tuttavia ottenuto una accoglienza fredda da parte degli acquirenti, e Forfour.

Da quando è stata introdotta sul mercato la Smart è stata immediatamente apprezzata dal pubblico italiano, grazie alle dimensioni estremamente compatte che la rendono la vettura ideale per affrontare il traffico cittadino.

Novità Smart 2020

Il 2020 sarà un anno ricco di novità per la Smart. Il brand controllato da Mercedes, infatti, ha annunciato come il prossimo sarà l’anno in cui le vetture della sua gamma diranno addio al motore termico e verranno proposte sul mercato esclusivamente con propulsori elettrici. Una decisione che ha spiazzato tutti quei numerosi acquirenti, soprattutto italiani, che hanno scelto la piccola due posti per muoversi agilmente nel traffico cittadino e che ora rischia di ritorcersi contro la Casa per la diffidenza circa l’autonomia delle vetture elettriche. Scopriamo quali saranno le novità Smart per il 2020.

  • Smart Fortwo EQ: la nuova Smart Fortwo è stata recentemente presentata al pubblico sfoggiando un restyling che ha fornito un muso ridisegnato con una griglia adesso di dimensioni maggiori ed un paraurti modificato alle estremità che conferisce un aspetto più grintoso. La nuova Smart sarà disponibile solo con il motore elettrico da 82 Cv dotato di batteria da 17,6 kWh.
  • Smart Forfour EQ: Non è stata soltanto la due posti ad essere oggetto di restyling, ma anche la Smart Forfour. La quattro porte segue quanto già visto sulla “sorella” minore e presenta una griglia anteriore ampliata che ingloba i fendinebbia, un paraurti con feritoie laterali ampie ed aggressive e nuovi fari a LED. Il motore elettrico è identico a quello utilizzato sulla nuova Smart Fortwo.

Novità Smart 2019

Il 2019 non ha visto alcuna nuova Smart, ma solamente la presentazione e l’inserimento nei listini di serie speciali in edizione limitata andate subito a ruba tra gli affezionati del marchio. 

  • Smart Fortwo Pureblack: 200 esemplari, di cui soltanto 50 dotati di motore elettrico. E’ questo il numero estremamente ridotto di Smart Fortwo Pureblack prodotte nel 2019. La due posti si caratterizza per il colore nero in contrasto con i dettagli in Devil Red sui paraurti, sui cerchi in lega e sulla griglia frontale. Il prezzo di vendita è di 24.195 euro.
  • Smart Forwto Berlin Black: basata sull’allestimento top di gamma Passion, la Smart Fortwo Berlin Black è stata resa unica grazie al colore nero opaco adottato per la carrozzeria, interni in tessuto nei colori nero e antracite e cerchi di lega neri da 16″. Immutato il propulsore termico che è sempre il piccolo 0.9 litri da 90 CV. 21.389 è il prezzo per questa serie speciale.

I migliori modelli Smart 2019 – 2020

Se il 2020 sarà un anno rivoluzionario per la nuova Smart, il 2019 è stato un periodo ricco di edizioni limitate che hanno voluto celebrare l’addio al motore termico. Vediamo quali sono stati e quali saranno i modelli più interessanti.

  • Smart Fortwo Pureblack: l’ultima Smart Fortwo dotata di motore termico rischia di diventare un vero e proprio pezzo da collezione. L’edizione speciale denominata Pureblack, infatti, è stata realizzata in soli 200 esemplari e di questi solamente 150 saranno quelli dotati del vecchio motore da 0.9 litri di cilindrata. I dettagli che rendono unica la Smart Fortwo Pureblack sono numerosi. La tinta disponibile è il nero esteso a tutta la carrozzeria, inclusi i loghi, mentre i dettagli in Devil Red si trovano sui paraurti, sui cerchi di lega Brabus da 16 pollici e sulla griglia frontale. Particolarmente curato l’abitacolo che presenta sedili in pelle nera con cuciture rosse e volante sportivo. Il prezzo per aggiudicarsi questa edizione limitata con motore termico è di 24.195 euro, mentre le 50 Smart Fortwo Pureblack dotate di motore elettrico hanno un cartellino del prezzo di 28.695 euro.

Novità future Smart

Il futuro della Smart ha ormai preso la strada dell’elettrificazione, ma sarà la scelta giusta?  In attesa di scoprire come reagirà il mercato, quel che è certo è che la quarta generazione della Fortwo potrebbe avere un look diverso da quello attuale e simile ai concept presentati negli scorsi Saloni dell’auto.

La Smart ForEase Concept e la Smart ForEase Concept + sono state le ultime creazioni sfornate dai designer della Casa ed hanno anticipato quello che poi sarebbe stato il restyling adottato dalla Fortwo e dalla Forfour. Il look complessivo non si è discostato eccessivamente ma i dettagli come il parabrezza ribassato e la capote in tessuto molto leggera ed essenziale sono stati gli elementi che hanno reso il concept immediatamente riconoscibile. 

Ben più diverso il concept Smart EQ Vision Fortwo presentato nel 2017 e dotato esclusivamente di guida autonoma. Le linee della vettura sono state stravolte e non sono presenti le portiere sostituite da due grandi oblò in vetro che si alzano e inclinano verso la coda, mentre i fari a led, dal design rettangolare, sono multifunzione e servono anche per comunicare informazioni sul traffico o sullo stato di carica della batteria da 30 kWh. Sarà così la nuova Smart del futuro?

Nuova Smart 2020

La terza generazione della due posti realizzata dalla Mercedes si è rivelata ancora una volta molto apprezzata dal mercato grazie ad accorgimenti, come il servosterzo ed il cambio manuale, che l’hanno trasformata in una vettura matura senza snaturarne l’anima da citycar.

Questa terza generazione, tuttavia, segnerà un punto di arrivo per la piccola due posti. La nuova Smart 2020, infatti, dirà addio ai tradizionali motori termici e sarà posta in vendita esclusivamente come auto elettrica.

L’annuncio, inatteso, è stato dato da Dieter Zetsche, amministratore delegato del Gruppo Daimler, in occasione del Salone di Francoforte e la decisione di elettrificare l’intera gamma è stata vista da molti come un azzardo, specie in considerazione dello scetticismo di molti automobilisti relativamente all’autonomia di questa tipologia di veicoli.

Novità Smart 2019: l’addio al benzina sarà apprezzato dal mercato?

Smart Fortwo

La Smart Fortwo è il modello simbolo di Casa Smart. Giunta alla terza edizione nel 2014, la vettura tedesca si caratterizza per le dimensioni estremamente ridotte e la presenza di soli due posti. La lunghezza della Smart Fortwo è infatti di appena 2 metri e 60, ideale per poter posteggiare facilmente negli angusti spazi cittadini, mentre la larghezza è l’altezza misurano rispettivamente 166 e 156 centimetri.

Elemento che sin dall’inizio ha identificato la Smart è la cellula Tridion a vista. La scocca, infatti, non è coperta dai pannelli della carrozzeria ed il suo design diventa un elemento di spicco del look della Smart Fortwo.

Sono ben sei gli allestimenti previsti nel listino: Youngster, Passion, Perfect, Superpassion, Prime e Brabus Style. I prezzi partono da 14.769 euro.  Interessante notare, infine, come l’ultima versione a benzina presentata dalla Smart, la Final Collector’s Edition, si presenta come un vero e proprio pezzo da collezione essendo stata prodotta in soli 21 esemplari, caratterizzati da una bizzarra doppia colorazione, con un prezzo del cartellino di ben 51.578 euro.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Smart Forfour

Come detto, la nuova Smart 2020 abbandonerà i propulsori tradizionali a favore di quelli elettrici, e questo passaggio rivoluzionario coinvolgerà non solo la ForTwo, ma anche la Forfour.

La vettura del segmento B, nata in collaborazione con la Renault e sulla cui piattaforma la Casa francese ha sviluppato la nuova Clio, è stata apprezzata per le linee simpatiche della Fortwo, un po’ meno per la presenza di due soli posti interni.

Sia la ForTwo che la Forfour, attualmente, hanno in listino una variante dotata di motore elettrico denominata Electric Drive che regala una potenza di 81 cavalli, una velocità massima superiore ai 130 Km/h ed un’autonomia di 160 Km, ma la nuova Smart Forfour 2020 sarà posta in vendita esclusivamente con motore elettrico, senza alcuna alternativa dotata di propulsore tradizionale.

Anche in questo caso sono sei gli allestimenti disponibili: Youngster, Passion, Perfect, Superpassion, Prime e Brabus Style.I prezzi per la Smart Forfour partono da 15.509 euro.

smart forfour usate
smart forfour usate

 

Nuova Defender 110 Land Rover: la presentazione italiana

Nuova Defender 110 Land

Rinnovare un mito: ecco la sfida di Land Rover, che ha presentato in prima assoluta italiana la nuova Defender 110, in versione elettrificata plug-in hybrid. La 4×4 si presenta completamente rinnovata nel design, compresi gli interni, e nelle motorizzazioni, ma raccoglie pienamente l’eredità e lo spirito delle prime serie, tanto da essere stata scelta per l’ultimo film di James Bond, No Time to Die.  Già dalle prime scene del trailer, la nuova Defender 110 dimostra le sue capacità offroad e dinamiche, insieme a delle linee pulite ed essenziali.

Nelle dimensioni, Defender 110 assomiglia molto alle Series precedenti, ma ha nuovi particolari disegnati in chiave moderna: dai fari interiori rotondi a led alle finestrelle arrotondate sul tetto, fino alle famose alpine light. Un design più comodo e morbido, che migliora anche l’accessibilità, grazie alle ampie portiere. Comodità e funzionalità che si ritrova anche all’interno dell’auto, con una strumentazione digitale moderna e touch posizionata vicino al cambio.

Se nell’estetica i designer della Defender 110 hanno voluto strizzare l’occhio alla storia, le motorizzazioni del 4×4 firmato Land Rover sono invece completamente nuove. Sia la versione benzina che quella diesel montano in nuovissimi Ingenium del gruppo Land Rover Jaguar, ma la più grande rivoluzione, presentata a Bologna, è rappresentata dal modello plug in hybrid, la prima Defender che può percorrere fino a 40/50 km in modalità completamente elettrica EV, e perciò a zero emissioni.

Quattro i possibili allestimenti, ognuno dei quali presentato in Italia da quattro testimonial d’eccezione:

  • Explorer, rappresentata dall’avventuriero estremo Danilo Callegari
  • Adventure, affidata al fotografo di avventura Francesco Selvaggio
  • Country, rappresentata da Gerardo Cavaliere, designer di moda
  • Urban, affidata a Filippo Bassoli, pioniere del web e giramondo

Defender 110 sarà lanciata sul mercato dopo aprile 2020 ed è già possibile ordinarla, anche se non si conoscono ancora i prezzi, che saranno sicuramente di fascia alta.

 

 

Nuova Opel Insigna: le novità per il 2020

Nuova Opel Insigna 2020

Il 2020 porterà con sé una nuova Opel Insigna: nuova non tanto dal punto di vista stilistico, quanto da quello della tecnologia in dotazione, che includerà anche gli assistenti alla guida.

La novità principale introdotta dal brand tedesco riguarda però i gruppi ottici anteriori Intellilux Led Pixel, che con 168 moduli Led interni offrono un’illuminazione notevole e contribuiscono ad aumentare la sicurezza, grazie al controllo automatico degli abbaglianti e ad una gestione più veloce del fascio di luce.

Proprio i fari, poi, contribuiscono al restyling estetico della nuova Opel Insigna: con il loro taglio sottile si inseriscono nella zona anteriore dell’auto, che prevede un paraurti con prese dell’aria rinnovate e una mascherina più massiccia, con al centro il logo Opel, in soluzione cromatiche che si sposano idealmente con le luci diurne.

Più leggero il restyling del posteriore dell’ammiraglia, che presenterà in tutte le versioni dei terminali di scarico squadrati nella parte inferiore. Invariate invece le dimensioni, e quindi la capacità dei bagagliai, sia per la berlina che per la station wagon.

È sugli interni che Opel ha concentrato la maggior parte dei cambiamenti: l’abitacolo è stato rinnovato nei materiali e nelle finiture e nella versione di top di gamma prevede l’infotainment Multimedia Navi Pro, con una grafica innovativa e servizi legati alla navigazione predittiva.

Non mancano, infine, importanti novità sugli Adas: la Opel Insigna 2020 introduce infatti una serie di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Dalla retrocamera alla frenata di emergenza con rilevamento dei pedoni, dal cruise control adattivo al riconoscimento dei segnali stradali fino al mantenimento della corsia e all’assistente al parcheggio: è davvero tanta la tecnologia a bordo del nuovo modello.

Il debutto è previsto per il mese prossimo, in occasione del Salone di Bruxelles in programma dal 10 al 19 gennaio 2020.

Nuova Peugeot 2008: il crossover compatto cambia aspetto

Nuova Peugeot 2008

La nuova Peugeot 2008 si rivoluziona, allontanandosi completamente dal modello precedente: la nuova generazione del crossover compatto francese si avvicina alla forma e alle dimensioni della 3008 e alla tecnologia della 208. Un cambiamento importante, che fa rientrare la Peugeot nel mercato delle automobili alte di taglia compatta.

Un mini suv molto high-tech, quindi: la nuova Peugeot 2008 ha un aspetto più autorevole e misure in crescita, che si attestano a 4,30 metri di lunghezza. I passeggeri acquistano quindi maggiore comodità, senza sacrificare le dimensioni del bagagliaio, che ha una capacità di ben 434 litri.

Anche negli interni la nuova generazione della Peugeot 2008 mostra caratteristiche decisamente diverse rispetto alla precedente, specie nelle versioni di allestimento superiore, grazie all’ultima versione dell’i-cockpit. La strumentazione digitale eredita l’impostazione della 208, ma si arricchisce di un display più grande per il sistema dell’infortainment con navigatore.

Anche per le motorizzazioni, la nuova Peugeot 2008 segue la strada già intrapresa per la 208, con tre diverse alimentazioni: Diesel, Benzina e 100% elettrica. Quattro invece gli allestimenti disponibili per tutte le tipologie di motorizzazioni: Active, Allure, GT Line e GT, con un’ampia gamma di colori, dai più tradizionali a quelli con una personalità più spiccata, come l’Orange Fusion scelto per il lancio.

La casa francese ha già aperto gli ordini, all’insegna dello slogan “Nuovo suv Peugeot 2008 non si compra, si guida!”: è infatti possibile non solo acquistare l’auto, ma anche scegliere il noleggio a lungo termine, una formula innovativa che propone un identico costo di utilizzo mensile tra le diverse alimentazioni.

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

Il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile e la certificazione che attesta la proprietà del veicolo rilasciata dall’Aci non saranno più due documenti separati ma un solo certificato: è quanto stabilito dal D.Lgs. n.98 del 2017 e rappresenta un’importante innovazione per auto, moto e rimorchi.

La proposta della Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione M.A. Madia è stata approvata dal Consiglio dei Ministri nel maggio del 2017. Dal 1° luglio 2018 tutte le nuove automobili, ma anche i nuovi motoveicoli e i rimorchi, sono quindi muniti di una sola carta di circolazione, chiamato anche Foglio Unico di circolazione.

Non sono interessati a queste disposizioni le microcar e i ciclomotori, mezzi per i quali non ci sarà alcun cambiamento. I documenti rilasciati prima che entrassero in vigore le disposizioni e quelli prodotti dall’entrata in vigore del decreto fino al 1° luglio 2018 continueranno, invece, a mantenere la loro validità. Ma cos’è il Documento unico e soprattutto perché è stato istituito?

Nuova carta di circolazione

L’approvazione del Governo per l’adozione del nuovo libretto di circolazione è dovuta a motivi che riguardano l’ottimizzazione dei costi inerenti la produzione, l’archiviazione e il controllo da parte dell’Amministrazione.

La nuova carta di circolazione conterrà sia i dati che riguardano la proprietà sia quelli che riportano le caratteristiche del mezzo: saranno infatti riportati i dati tecnici e la situazione giuridica del veicolo oltre agli estremi relativi alla cessazione della circolazione per demolizione o per esportazione. Sul certificato, inoltre, verranno scritti i fermi giudiziari e amministrativi e le ipoteche.

Documento unico: cos’è

Il Documento unico, sistema già in uso in altri Paesi UE, permetterà allo Stato di risparmiare poiché non dovrà più amministrare due documenti per ogni veicolo. La nuova carta di circolazione, sintesi del vecchio libretto e del certificato di proprietà, è redatta secondo il modello europeo e in base a quanto sancito dalla direttiva 1999/37/CE. Gli step dell’iter burocratico hanno previsto alcuni passaggi tra cui la vigilanza sugli atti del PRA che passa dalla Presidenza del Consiglio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Libretto di circolazione: cosa succede

I veicoli attualmente circolanti (cioè tutti quelli immatricolati prima del 1° luglio 2018) saranno accompagnati dal foglio di circolazione e dal certificato di proprietà finché non si verificherà un cambio di proprietario o finché non subentreranno modifiche tecniche o giuridiche per le quali sarà necessario ottenere una carta di circolazione aggiornata che verrà rilasciata dalla Motorizzazione Civile. Per avere il Documento unico l’automobilista dovrà presentare la domanda alla Motorizzazione o, in alternativa, allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

 Nuovo libretto di circolazione: quali sono i costi?

In occasione della prima immatricolazione o di un trasferimento di proprietà verrà prodotta una sola istanza di rilascio, ma l’interrogativo che si pongono migliaia di automobilisti è: quanto costa la nuova carta di circolazione?

Il documento prevede, infatti, l’unificazione sia dei compensi dell’imposta di bollo che quello dei compensi del PRA e della Motorizzazione. Grazie all’unificazione si elimineranno i due bolli (per un costo totale di 32 euro) e si ridurrà anche la tariffa PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione o la trascrizione del veicolo all’Aci, che scende da 27 a 20 euro, per un risparmio complessivo di 39 euro.

Qualcosa cambia anche per chi non paga il bollo: l’art. 96 del Codice della Strada prevede che se la tassa automobilistica non è pagata da tre anni, dopo la notifica al proprietario si arriva alla radiazione della vettura. In passato questa procedura prevedeva numerosi passaggi. L’ACI trasmetteva la comunicazione al PRA il quale, a sua volta, provvedeva alla radiazione ed alla comunicazione alla Motorizzazione che, infine, si occupava del ritiro di targhe e libretto. Dal 1° luglio 2018 la prassi diventa più semplice e la radiazione avviene automaticamente con il passaggio della comunicazione dall’ACI alla Motorizzazione Civile.

Salone di Los Angeles 2019: ecco tutte le novità dei prossimi anni

Salone di Los Angeles 2019: ecco tutte le novità dei prossimi anni 3

È da sempre un evento che celebra la fine di un anno con lo sguardo rivolto al futuro. Stiamo parlando del Salone di Los Angeles, kermesse che nel 2019 ha visto numerosi costruttori impegnati nello svelare vetture sempre più green e tecnologiche.

Tra le maggiori novità del Salone di Los Angeles 2019 c’è senza dubbio la Ford Mustang Mach-e. La Casa dell’ovale blu ha stupito tutti utilizzando il nome della gloriosa muscle car per identificare un crossover elettrico dotato di due differenti tipologie di batterie agli ioni di litio con capacità di 75,7 e 98,8 kWh. La Ford Mustang Mach-e sarà proposta in differenti versioni con potenze che andranno da 258 a 645 CV, rispettando così la sportività insita nel suo nome.

Mustang Mach E Salone di Los Angeles 2019

Altra novità che ha attirato gli sguardi al Salone di Los Angeles 2019 è stata l’Audi RS Q8. Il SUV sportivo della Casa dei quattro anelli ha senza dubbio beneficiato del travaso di tecnologie proveniente dalla Lamborghini Urus. Il look è affilato ed esagerato così come esagerate sono le prestazioni. Il motore V8 biturbo da 4.0 litri esprime la bellezza di 600 CV, brucia lo 0-100 Km/h in soli 3,8’’ e fa toccare alla RS Q8 la velocità massima di 305 Km/h.

Ulteriore prima assoluta mostrata al Salone di Los Angeles è stata la BMW Serie 2 Gran Coupé. Nata come variante della BMW Serie 1, della due volumi riprende l’aspetto generale, soprattutto nel frontale, declinando però la sua linea dal montante centrale sino alla coda. Il terzo volume, infatti, si congiunge in maniera sinuosa con il tetto donando un aspetto sportivo ma elegante al tempo stesso. Due i motori benzina disponibili, il 1.5 turbo da 140 CV ed il 2.0 litri da 306 CV abbinato alla trazione integrale, mentre tra i diesel l’unica scelta è per il 2.0 litri da 190 CV. La BMW Serie 2 Gran Coupé arriverà nei concessionari in primavera.

BMW serie 2 Gran Coupé Salone di Los Angeles 2019

 

Infine, allo stand Porsche, i visitatori del Salone di Los Angeles hanno potuto ammirare anche la Porsche Taycan 4S versione “entry level” della quattro porte elettrica con un prezzo di partenza di 109.115 euro e due livelli di potenza, 530 e 571 CV.

Mustang Mach E Salone di Los Angeles 2019

Salone di Los Angeles 2019: arriva l’Alfa Romeo Giulia MY 2020

Salone di Los Angeles 2019: arriva l’Alfa Romeo Giulia MY 2020

Il Salone di Los Angeles ha visto molti costruttori impegnati nello svelare le proprie novità al pubblico statunitense e tra i vari marchi che hanno attirato l’attenzione c’è anche l’Alfa Romeo.

La Casa italiana non ha mostrato anteprime assolute ma, piuttosto, delle versioni aggiornate della Giulia e della Stelvio. La berlina sportiva non è stata stravolta nelle linee, ma ha potuto beneficiare di aggiornamenti tecnologici che adesso la pongono allo stesso livello delle vetture concorrenti.

L’Alfa Romeo Giulia MY 2020 mostrata al Salone di Los Angeles ha svelato degli interni rinnovati. La strumentazione posta dietro il volante presenta adesso un monitor TFT da 7 pollici tramite il quale è possibile adesso consultare un numero di informazioni superiore, mentre al centro della plancia è stato inserito un display touchscreen da 8,8 pollici dedicato all’infotainment dotato di grafica personalizzabile a widget con scroll orizzontale.

Salone di Los Angeles 2019: arriva l’Alfa Romeo Giulia MY 2020

I designer della Casa di Arese hanno aggiornato anche il look della plancia, dotandola di vani portaoggetti di capacità aumentata ed inserendo anche un vano dedicato alla ricarica wireless dello smartphone, oltre a rivedere alcuni materiali. La rotella posta sul tunnel centrale, tramite la quale comandare l’infotainment, presenta adesso una qualità superiore al tatto, mentre il rivestimento della leva del cambio è in pelle.

Rinnovato il design del volante che adesso ospita anche i comandi dedicati agli ADAS. Proprio i sistemi di assistenza alla guida sono stati aumentati sull’Alfa Romeo Giulia MY 2020 che ora si propone con il Livello 2 di guida autonoma.

Salone di Los Angeles 2019: arriva l’Alfa Romeo Giulia MY 2020

I dispositivi di assistenza presenti sono il Driver Attention Assist, il Lane Keeping Assist, l’Active Blind Spot Assist, l’Active Cruise Control, il Traffic Sign Recognition con Intelligent Speed Control, il Traffic Jam Assist e l’Highway Assist.

Aggiornata anche la gamma colori dell’Alfa Romeo Giulia MY 2020 che adesso presenta 4 categorie di tinte: Competizione, Metal, Solid e Old Timer. In quest’ultima, poi, sono presenti alcune varianti di colore che richiamano al glorioso passato della Casa come il Rosso 6V Villa d’Este e l’Ocra GT Junior.

Salone di Los Angeles 2019: arriva l’Alfa Romeo Giulia MY 2020

Rinnovati, infine, anche gli allestimenti con nomi che evocano la storia dell’Alfa Romeo: Super, Business, Ti Sprint, Veloce e Veloce Ti.

Salone di Los Angeles: Audi e-tron Sportback, il suv-coupé

Salone di Los Angeles: Audi e-tron Sportback, il suv-coupé

E-tron, una sigla che in Casa Audi identifica i modelli 100% elettrici e che, in occasione del Salone di Los Angeles, è stata applicata sulla carrozzeria dell’ultima seducente creatura del costruttore tedesco, l’Audi e-tron Sportback.

Nata come evoluzione del SUV e-tron, la e-tron Sportback si differenzia per via di una linea da coupé decisamente slanciata e armonica.

I tratti distintivi dell’universo Audi ci sono tutti, come l’enorme calandra abbracciata da fari dotati dell’innovativa tecnologia Digital Matrix LED, mentre il tratto distintivo della vettura si apprezza nella vista laterale.

Salone di Los Angeles: Audi e-tron Sportback, il suv-coupé 1

Il disegno digradante del tetto, infatti, caratterizza il look dell’Audi e-tron Sportback e confluisce perfettamente nella coda dotata di uno spoiler fisso utile ad incrementare l’efficienza aerodinamica ed a migliorare anche il look.

Gli interni sono un tripudio di lusso e tecnologia grazie alla presenza di tre distinti monitor. Il primo è riservato alla strumentazione digitale dietro il volante, mentre gli altri due, posti al centro della plancia, sono dedicati all’infotainment ed ai comandi della climatizzazione.

Salone di Los Angeles: Audi e-tron Sportback, il suv-coupé 2

Nonostante la linea del tetto diversa rispetto alla “sorella” e-tron, il SUV-coupé di Casa Audi non sacrifica eccessivamente il comfort degli occupanti. Lo spazio sottratto in altezza, infatti, è pari ad appena 20 millimetri.

Il punto di forza dell’Audi e-tron Sportback è il powertrain elettrico. La vettura tedesca, così come il SUV e-tron, utilizza due motori asincroni posizionati sui due assi, ed è disponibile in due differenti varianti di potenza.

La versione top di gamma, la 55 quattro, i cavalli complessivi sono 360 CV mentre i Nm sono 561, mentre nella versione 50 quattro i cavalli disponibili sono 313 CV. La tecnologia dell’Audi e-tron Sportback consente però di implementare questo valore grazie alla modalità Boost.

Sarà sufficiente passare dalla posizione di marcia D a S e premere a fondo il pedale dell’acceleratore per godere di ben 408 CV e 664 Nm di coppia anche se per un periodo limitato di tempo, soltanto 8 secondi.

Le due versioni dell’Audi e-tron Sportback offrono anche differenti tipologie di batterie. La versione 55 adotta un elemento da 95 kWh di capacità ed è divisa in 31 moduli, mentre la seconda utilizza una batteria da 71 kWh con 27 moduli. I valori di autonomia comunicati dalla casa sono di 347 km per la 50 quattro e di 448 km per la 55 quattro.

Salone di Los Angeles: svelata la Mazda CX 5 MY 2020

Salone di Los Angeles: svelata la Mazda CX 5 MY 2020

Auto che vince non si cambia, ma si perfeziona. Deve essere stato questo il pensiero che ha accompagnato designer ed ingegneri della Mazda quando è arrivato il momento di aggiornare uno dei SUV più apprezzati del mercato, la CX 5.

Il Salone di Los Angeles è stato il palcoscenico perfetto per portare al debutto la Mazda CX 5 MY 2020. La vettura giapponese si è fatta apprezzare per piccoli ritocchi esterni che non hanno alterato una linea particolarmente riuscita.

I nuovi badge identificativi sono l’unico elemento di novità presente su un corpo vettura rimasto praticamente immutato, mentre gli interni si caratterizzano adesso per una rinnovata illuminazione a LED ed un monitor da 8’’ dedicato al sistema di infotainment Mazda Connect.

Per gli allestimenti più ricchi sono previsti di serie dispositivi quali l’head–up display, il cruise control adattivo con mantenimento della distanza di sicurezza ed i comandi del cambio al volante per le versioni dotate di trasmissione automatica.

Interessanti le novità riservate alla meccanica della Mazda CX 5 MY 2020. I modelli forniti di trazione integrale i-Activ AWD propongono adesso la funzione Off Road Mode che provvede a frenare le ruote che slittano durante la marcia in fuoristrada o in presenza di fondi sdrucciolevoli, trasmettendo tutta la coppia motrice alle ruote a contatto col terreno e che hanno maggiore aderenza con l’obiettivo di garantire la massima stabilità al SUV.

Implementati anche i sistemi di sicurezza che adesso prevedono anche lo Smart City Brake Support, il dispositivo di frenata di emergenza in città implementato con la funzione Night Vision per il riconoscimento dei pedoni durante la guida notturna.

Inalterata la convincente gamma motori della Mazda CX 5 MY 2020. Tra i diesel è presente esclusivamente il 2.2 litri Skyactiv-D disponibile nelle due varianti da 150 e 184 CV, mentre tra le motorizzazioni a benzina si può scegliere tra il prestante Skyactiv-G da 2.5 litri e 194 CV ed il 2.0 litri da 165 CV. Quest’ultimo è dotato del sistema di disattivazione cilindri per ridurre consumi ed emissioni.

La Mazda CX 5 MY 2020 sarà disponibile dalla prossima primavera con un prezzo di partenza di 32.350 euro.