Il bollo auto è una tassa automobilistica che i possessori di una vettura sono tenuti a pagare. La buona notizia per il 2023 è che non ci sono novità per quanto riguarda gli importi: la Legge di Bilancio non prevede aumenti per quest’anno e, anzi, va oltre, con la sanatoria sui mancati pagamenti tra il 2000 e il 2015 per una cifra non superiore ai 1.000 euro.
Il bollo auto è una tassa sul possesso e riguarda tutti i tipi di veicoli intestati: moto, automobili e furgoni. È un tributo regionale, cioè la somma versata finisce nelle casse della regione di residenza del proprietario del veicolo, ad eccezione di Friuli Venezia Giulia e Sardegna: in queste due regioni la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate. L’importo da pagare varia a seconda della potenza del motore, indicata in kW e non in CV; mentre per la scadenza bisogna fare riferimento al mese di prima immatricolazione. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul pagamento del bollo auto 2023 per evitare spiacevoli sorprese.
Quando pagare il bollo auto 2023
La scadenza è legata alla prima immatricolazione del veicolo e per questo motivo non tutti lo devono pagare nello stesso mese. In pratica se un’auto è stata immatricolata per la prima volta a maggio, il bollo andrà pagato a giugno senza incorrere in sanzioni. Il bollo auto va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza; invece il primo pagamento va effettuato nel mese di immatricolazione. Il bollo per un’auto nuova appena comprata, quindi, va pagato entro il mese, a meno che l’acquisto non sia avvenuto negli ultimi 10 giorni del mese: in questo caso c’è la scadenza è fissata entro l’ultimo giorno del mese successivo.
Bollo auto 2023, quanto costa
Quest’anno il costo del bollo auto resta invariato. L’importo da pagare è calcolato in base alla potenza della vettura espressa in kW, anche se bisogna distinguere a seconda della classe dell’auto: Euro 6, Euro 5, Euro 4 ecc.
Nella tabella sono indicati i valori: per ottenere l’importo da pagare bisogna moltiplicare la cifra indicata per i kW del veicolo, utilizzando la colonna centrale se non supera i 100 kW e quella a destra per ogni kW oltre tale limite.
Classe ambientale
Fino a 100 kW di potenza
Oltre i 100 kW di potenza
Euro 4, 5, 6
2,58 €/kW
3,87 €/kW
Euro 3
2,70 €/kW
4,05 €/kW
Euro 2
2,80 €/kW
4,20 €/kW
Euro 1
2,90 €/kW
4,35 €/kW
Euro 0
3,00 €/kW
4,50 €/kW
Per esempio, una vettura Euro 6 con 55 kW di potenza pagherà un bollo di 141,90 euro (55×2,58 euro); mentre una Euro 6 da 120 kW dovrà pagare 335,40 euro (100×2,58+20×3,87). A tali somme va aggiunta l’addizionale regionale, che varia da regione a regione.
Se il calcolo sembra troppo difficile, nessun problema: la soluzione è su internet. Ci sono vari portali, tra i quali il sito dell’Aci, che ci aiutano nel calcolo. È sufficiente selezionare regione di residenza, targa e tipo di veicolo per il quale si vuole pagare il bollo e il tipo di pagamento (rinnovo, integrazione, prima immatricolazione): il sito calcola la somma esatta da versare.
Dove pagare il bollo auto 2023
È possibile pagare il bollo auto presso uffici postali, ricevitorie e tabaccai convenzionati, delegazioni Aci, agenzie Pratiche Auto convenzionate e sportelli bancari convenzionati; oppure on-line sul sito ufficiale dell’Aci, sul portale della regione di appartenenza, tramite home banking, sul sito delle Poste o usando app come Satispay o PagoPa. Va ricordato che le modalità di pagamento possono presentare differenze da regione a regione.
Per fortuna non tutti sono tenuti al pagamento del bollo auto: alcuni tipi di veicoli sono esentati. Le seguenti vetture non pagano il bollo: auto elettriche, auto ibride (esenzione completa o agevolazioni a seconda della regione), veicoli appartenenti a disabili, veicoli d’epoca con più di 30 anni, veicoli appartenenti a organizzazioni senza scopo di lucro
Il superbollo
Il superbollo è la sovrattassa per le auto più potenti ed è destinato a rimanere anche per i prossimi anni: in passato alcuni governi avevano pensato di eliminarlo, ma alla fine non è mai stato cancellato.
Il superbollo consiste in un pagamento extra introdotto nel 2011 che riguarda tutte le auto con potenza superiore ai 185 kW. I possessori di questi veicolo devono pagare 20 euro per ogni kW in eccesso, con importo che diminuisce col passare degli anni secondo il seguente schema:
60% dell’importo tra il 6° e il 10° anno di vita dell’auto
30% dell’importo tra l’11° e il 14° anno di vita dell’auto
15% dell’importo tra il 15° e il 19° anno di vita dell’auto
La sanatoria
L’attuale governo ha confermato il superbollo per le auto più potenti, ma ha introdotto nella Legge di Bilancio l’articolo 46 “Stralcio dei carichi fino a mille euro, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015”.
Vuol dire che tutti gli automobilisti che non hanno pagato il bollo auto (per un importo inferiore ai 1.000 euro) tra il 2000 e il 2015, dal 31 gennaio 2023 non riceveranno più cartelle esattoriali e non dovranno pagare il bollo o i bolli auto in arretrato. Per i pagamenti fiscali, compreso il bollo auto, non effettuati nel 2022 non è previsto alcun “aggravio di sanzioni e interessi” per chi non ha pagato le tasse. Ci sarà una sanzione del 3% per i debiti accumulati nel biennio 2019-2020.
La Cupra Formentor è un modello fondamentale per il giovane marchio spagnolo, nato nel 2018. Si tratta infatti del primo modello completamente progettato da Cupra partendo da un foglio bianco e non derivato da un modello Seat. Il nuovo brand sportivo spagnolo ha beneficiato della vasta disponibilità di motori e piattaforme del Gruppo Volkswagen, a partire dalla moderna MQB Evo, dando così vita ad un Suv grintoso e dalle prestazioni sportive.
La gamma della Cupra Formentor si è arricchita di una versione supersportiva, denominata VZ5, spinta dal poderoso cinque cilindri in linea turbo da ben 390 CV di origine Audi. Assetto rivisto, allestimento ancora più ricco ed estetica grintosa per questa versione di punta della gamma, prodotta in soli 7.000 esemplari. Proprio per la VZ5, inoltre, è stata messo a punto un inedita serie limitata: si chiamerà Taiga Grey e sarà riservata alla variante VZ5, la più prestazionale in gamma. La Casa spagnola ne produce 999 esemplari, con un prezzo di partenza di 70.500 euro. Sotto il cofano di Taiga Grey troviamo appunto il 2.5 TFSI cinque cilindri da 390 CV dotato di trasmissione automatica doppia frizione e alla trazione integrale 4Drive con Torque Splitter sull’asse posteriore.
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Tribe edition
Tribe Edition è il nome della nuova serie limitata che debutta sui SUV targati Cupra. Non solo su Ateca, quindi, ma anche su Formentor. Per la versione speciale sono necessari 49.850 euro, e gli ordini sono già aperti. Le motorizzazioni scelte per spingere Formentor Tribe Edition sono tre: si tratta della 2.0 TSI da 245 CV DSG (49.850 euro), dell’1.4 e-Hybrid da 245 CV DSG (53.100 euro) o del 2.0 TSI da 310 CV 4Drive DSG (54.500 euro). Nell’equipaggiamento dedicato troviamo le verniciature Grigio Scogliera o Nero Midnight, i dettagli esterni e i cerchi in lega da 19″ con finitura Black Matt, la pedaliera in stile sportivo in alluminio e i rivestimenti in microfibra Dinamica per i sedili sportivi.
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Cupra Formentor: dimensioni
Cupra Formentor è un Suv coupé di quattro metri e mezzo di lunghezza. La larghezza è sostenuta e contribuisce all’immagine sportiva del modello, come l’altezza poco superiore al metro e mezzo. Abitabilità e bagagliaio sono buoni grazie al passo generoso.
Dimensioni
Lunghezza
4.450 mm
Larghezza
1.839 mm
Altezza
1.520 mm
Passo
2.679 mm
Cupra Formentor: esterni
Il design della Cupra Formentor è fatto di linee piuttosto spigolose sottolineate anche dalle profonde nervature su fiancate e cofano. La vista anteriore è caratterizzata dall’ampia mascherina di disegno esagonale e dai sottili fari a Led, mentre il paraurti presenta varie prese d’aria che donano all’insieme grande dinamicità.
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La vista laterale è caratterizzata dalle ampie nervature e dai cerchi in lega di grandi dimensioni a partire da 18 pollici di disegno molto sportivo. La linea del tetto è spiovente rendendo la Formentor un Suv coupé. La grinta non manca nemmeno al posteriore caratterizzato dalla fascia delle luci che abbracciano tutta la larghezza del Suv. Ben in evidenza i terminali di scarico.
Cupra Formentor: interni
Gli interni della Formentor hanno un sapore decisamente sportivo. Le linee del cruscotto sono tese e spigolose, il quadro strumenti è completamente digitale, con uno schermo da 10,3 pollici configurabile. A centro plancia spicca lo schermo touch del sistema di infotainment che può arrivare a 12 pollici nelle versioni più ricche. Le bocchette della climatizzazione, invece, richiamano la linea esagonale che caratterizza la mascherina anteriore.
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Ad enfatizzare la grinta della Cupra Formentor ci sono anche le cuciture dei rivestimenti della plancia e dei sedili, piuttosto contenitivi. Buona la dotazione di sistemi per l’assistenza alla guida: cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza e mantenimento corsia. Non mancano, infine, diverse modalità di guida per adattare il comportamento della Formentor ai propri gusti o alle condizioni della strada.
Cupra Formentor: prova su strada
Abbiamo messo alla prova la Cupra Formentor in abbinamento al propulsore di accesso alla gamma ovvero il 1.5 TSI da 150 CV. Si tratta dell’unità più piccola a listino ed è priva di qualsiasi forma di elettrificazione. Nel nostro caso il propulsore è abbinato al cambio automatico DSG a sette rapporti. Il quattro cilindri, sovralimentato tramite un turbo compressore, non è un fulmine di guerra e inoltre, la rapportatura piuttosto lunga del cambio rende l’erogazione sempre molto fluida ma questo va un po’ in contrasto con quella che è invece l’anima sportiva del modello. Avremmo infatti preferito un po’ di incisività in più soprattutto nella primissima fase di spinta, anche perché, di fatto, 150 CV non sono di certo pochi in senso assoluto; soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che la Formentor ferma lago della bilancia poco sopra i 1.400 kg.
Il propulsore inoltre non rende giustizia a quello che è un assetto che in realtà potrebbe tranquillamente gestire potenze decisamente superiori. Sviluppato sulla piattaforma MQB può fare affidamento su una messa a punto del telaio che lascia sorpresi quando ci si trova guidare tra le curve. Nonostante l’altezza da terra, la dinamica di guida riesce ad essere sempre davvero molto coinvolgente: lo sterzo a un carico volante perfetto e l’avantreno è sempre preciso mentre il posteriore segue la traiettoria impostata con assoluta fedeltà. Proprio alla luce di questo, il piccolo 1.5 risulta sempre un po’ sotto dimensionato per quello che è il vero potenziale di questa vettura. Anche i consumi non sono così contenuti: nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di poco inferiore agli 8 l/100 km, complice soprattutto la lunga rapportatura del cambio che obbliga ad andare a cercare la potenza piuttosto in alto. Nel complesso, ci sentiamo vista l’ottima messa a punto del telaio, ci sentiamo di consigliare un propulsore più potente tra quelli a listino o uno di quelli plug-in, che alle prestazioni abbinano anche consumi piuttosto contenuti.
Cupra Formentor: motori
Per la Formentor, Cupra mette a disposizione un vasto assortimento di motorizzazioni a benzina, a diesel e ibride plug-in. Alla base della gamma il 1.5 litri quattro cilindri TSI da 150 CV disponibile con cambio manuale e automatico DSG. Le prestazioni migliorano col due litri 2.0 TSI in tre livelli di potenza: da 190 CV, da 245 CV e da ben 310 CV. Tutti e tre sono abbinati all’automatico DSG, mentre solo il primo e il terzo hanno la trazione integrale di serie. Al vertice dei motori a benzina si colloca il cinque cilindri da 2,5 litri TFSI della velocissima versione VZ5, in grado di erogare 390 CV, la trazione è integrale e il cambio sempre il DSG. Per quanto riguarda l’unità motore a diesel, troviamo invece il due litri TDI da 150 CV, con l’opzione del cambio automatico DSG e della trazione 4Drive. La Casa spagnola dimostra poi attenzione per quanti desiderano avere motorizzazioni più attente al contenimento delle emissioni con l’ibrido plug-in, declinato in due potenze. Per la parte termica è adottato sempre un quattro cilindri da 1,4 litri da 150 CV con cambio automatico DSG. La batteria ricaricabile agli ioni di litio è da 12,8 kWh. La potenza complessiva è, a seconda della versione, di 204 CV oppure 245 CV (per VZ).
Cupra Formentor: consumi
Per quanto riguarda i consumi e le emissioni Cupra Formentor richiede 6,3 l/100km e emette 141 g/km CO2 col motore 1.5 TSI, questi dati arrivano a 6,6 litri e 150 grammi per lo stesso motore con l’automatico DSG. Più alti i valori per il due litri: quello da 190 CV consuma 7,4 l/100km, quello da 245 CV arriva a 7,5 l/100km, mentre quello da 310 CV emette 186 g/km di CO2 ogni chilometro e consuma e 8,3 l/100km. I consumi della potentissima VZ5 arrivano poi addirittura a 10,1 l/100km. I consumi si riducono ovviamente adottando una motorizzazione diesel. Il 2.0 TDI da 150 CV consuma 4,7 l/100km, mentre col cambio automatico si sale fino a 5,7 l/100km. Decisamente più bassi i dati delle versioni ibride plug-in, 26 g/km di CO2 e 1,2 l/100km per la motorizzazione da 204 CV complessivi, poco superiori quelli del 245 CV, 31 g/km di CO2 e 1,4 l/100km.
Cupra Formentor: configuratore
Cupra Formentor è disponibile in quattro allestimenti:
Formentor: ovvero l’allestimento base.
Formentor VZ: include soprattutto maggiori servizi di assistenza alla guida.
Tribe Edition: l’edizione limitata dall’estetica ancora più sportiveggiante ed aggressiva.
Formentor VZ5: allestimento di punta riservato alla motorizzazione più potente.
Formentor VZ5 Taiga Grey: un’esclusiva serie limitata dotata del nuovo volante racing.
Formentor: cerchi lega 18 Silver, fari Full LED con illuminazione COAST-to- COAST, Spoiler posteriore e paraurti sportivi, Illuminazione interna smart wraparound, Sedili sportivi CUPRA, Climatronic 3 zone, Sistema per la chiamata di emergenza e-Call / Safe & Driving Pack M, Cupra Virtual Cockpit 10,25”, sensori parcheggio posteriori, Adaptive Cruise Control, Lane Assist, Front Assist, Braccialetto CUPRA in fibra di carbonio / Cover chiave in fibra di carbonio, CUPRA Connect.
Formentor VZ: rispetto a Formentor aggiunge Sedili sportivi avvolgenti CUPRA, Volante racing con pulsante di avviamento e selettore della modalità di guida CUPRA, Park Assist, Safe & Driving Pack L, Safe & Driving Pack XL (solo per 2.0 TSI 310 CV), CUPRA Connect, Cerchi in lega da 19” machined “Exclusive 38/3” colore Sport Black Matt/Silver, Cupra Connect Online infotainment – Infotainment Apps.
Tribe Edition: aggiunge rispetto a Formentor VZ Cerchi in lega da 19” machined colore Sport Black Matt, Griglia anteriore, modanature, passaruota e cover specchietti in colore Sport Black matt, Colore carrozzeria metallizzato Nero Midnight, Lettering CUPRA in colore nero, Sedili anteriori sportivi avvolgenti CUPRA con dettagli in Dinamica e Pelle Nappa (riscaldabili, Pedaliera in dark aluminium.
Formentor VZ5: rispetto a Formentor VZ aggiunge Cerchi in lega da 20” machined VZ5 Sport Black Matt/Copper, Fari Matrix LED, Quattro terminali di scarico, Specchietti esterni, passaruota e griglia anteriore in tonalità Sport Black, Top View Camera, Portellone elettrico con sistema “handsfree”, Convertitore di coppia “Torque Splitter” con modalità Drift, Pre-crash assist.
Formentor VZ5 Taiga Grey: rispetto a Formentor VZ aggiunge Cerchi in lega da 20” machined VZ5 Sport Black Matt/Copper, Numerazione serie limitata con incisione a laser, Quattro terminali di scarico visibili con finiture rame, Colore carrozzeria speciale Taiga Grey, Specchietti esterni, passaruota e griglia anteriore in tonalità Sport Black, Sedili sportivi avvolgenti con inserti in pelle Dark Brown, Portellone elettrico con sistema “handsfree”, Convertitore di coppia “Torque Splitter” con modalità Drift, Pre-crash assist, Tetto panoramico.
Cupra Formentor: perché comprarla
Prestazioni: tutte le motorizzazioni previste per la Formentor promettono prestazioni da vera sportiva.
Immagine: Il design ricercato e le forme sportive del modello gli permettono di non passare di certo inosservato.
Dimensioni: la Formentor non ha dimensioni eccessive, circa quattro metri e mezzo di lunghezza, tali da non mettere in difficoltà anche in città, e comunque da assicurare uno spazio abbondante.
Cupra Formentor: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Cupra Formentoraggiornato febbraio 2023:
La Angelelli Automobili, che ha ottenuto notorietà nel 2022 grazie al progetto Hintegrale,una moderna rivisitazione della Lancia Delta integrale, dotata di motorizzazioni benzina, ibride o elettriche, torna a far parlare di sé grazie alla D2, una sportiva esclusiva derivata dal progetto D-1 presentato l’anno scorso. La Casa automobilistica, che possiede sedi in Italia e negli Stati Uniti, ha svelato le prime immagini computerizzate di un’inedita supercar, che sarà disponibile in due versioni con prezzi compresi tra 450.000 e 580.000 €.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Angelelli Automobili D2:
La supercar italiana presenta proporzioni che richiamano da vicino quelle delle granturismo italiane classiche. La lunghezza supera i 4,6 metri, mentre la larghezza si attesta intorno a 1,96 metri e l’altezza si ferma a 1,22 metri. Per quanto riguarda il peso, la versione “Sport Edition” presenta un valore di 1.300 kg, mentre la “Stradale Edition” arriva a 1.350 kg. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.600 mm
Larghezza
1.960 mm
Altezza
1.220 mm
Passo
2.710 mm
Angelelli Automobili D2: esterni
La Angelelli D2 Granturismo presenta le medesime proporzioni di una classica vettura a motore anteriore, caratterizzata da un cofano lungo e una coda raccolta. La sofisticata struttura della vettura è priva di giunzioni, saldature o viti. Il telaio è stato progettato con l’utilizzo di un software avanzato ed è realizzato tramite la stampa 3D in una speciale lega di titanio-alluminio. Questa tecnologia innovativa permette di implementare la rigidità dello chassis nelle zone maggiormente sollecitate e, allo stesso tempo, di risparmiare peso laddove è meno necessario.
Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Il lungo cofano anteriore richiama alla mente quello delle Ferrari 812 Superfast, mentre la forma spiovente del lunotto richiama la Maserati GranTurismo. Inoltre, un’attento studio dell’aerodinamica è stato effettuato nella progettazione della Angelelli D2. Nello specifico, la vettura sfoggia 20 superfici mobili sulla carrozzeria, controllate elettronicamente in base alle condizioni di guida e in grado di garantire una downforce che varia da 600 a 1.650 kg. Inoltre, otto deviatori di flusso agiscono come freni aerodinamici, riducendo l’affaticamento dell’impianto frenante.
Angelelli Automobili D2: interni
Le immagini digitali dell’Angelelli D2 Granturismo offrono uno sguardo anche dell’abitacolo, che si presenta come un ambiente sofisticato e raffinato. Il tunnel centrale rialzato ospita l’infotainment e comandi fisici per accedere rapidamente e senza distrazioni alle sue diverse funzioni. In più, il volante è piatto nella parte inferiore, come da tradizione sportiva, mentre i primi schizzi mostrano una strumentazione analogica ampia e chiara.
Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
All’interno dell’abitacolo si trovano materiali di qualità e rivestimenti premium, che vanno dalla pelle, all’alluminio, al carbonio. Tanta poi la tecnologia, ben rappresentata anche da un head-up display che mostra le più importanti informazioni di guida sul parabrezza. Per quanto riguarda gli aiuti alla guida, la D2 sarà dotata di un sensore LiDAR e telecamere specifiche.
Angelelli Automobili D2: motori
La D2 offre ai suoi acquirenti la possibilità di selezionare tra due diverse motorizzazioni: la Granturismo Stradale Edition impiega un propulsore V8 biturbo di 5.7 litri che sviluppa una potenza di 600 CV e dispone esclusivamente di trazione posteriore, permettendo di raggiungere i 330 km/h di velocità di picco e di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi. La Sport Edition, invece, è equipaggiata con un sistema AWD, composto anche da un motore elettrico anteriore da 280 CV, per una potenza totale del sistema di 850 CV, in grado di raggiungere i 350 km/h di velocità massima e accelerare da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi. La Angelelli sta inoltre pianificando di presentare due ulteriori modelli nel futuro prossimo: una full electric che sviluppa una potenza di 1.087 CV e una variante alimentata ad idrogeno.
Toyota Grand Highlander: perché comprarla
Tecnologia: la D2 vanta soluzioni tecniche avanzate, soprattutto a livello aerodinamico
Immagine: la silhouette della vettura è sportiva, ma rispetta i dettami delle classiche gran turismo italiane.
Prestazioni: grazie al V8, che con l’ausilio del sistema elettrificato arriva addirittura a 850 CV, D2 presenta performance al top della categoria.
Per tutti coloro per i quali la Highlander non è abbastanza grande, Toyota presenta la nuova Grand Highlander, un SUV full size che si rivolge al mercato americano (per il momento). Il nuovo modello può ospitare fino a otto passeggeri ed è stato progettato per soddisfare le esigenze dei clienti che cercano spazio e comfort. Utilizzando la piattaforma modulare TNGA-K, la Toyota Grand Highlander è stata costruita sulla stessa base della Highlander già disponibile sul nostro mercato. Guadagna però 14 centimetri di lunghezza, dei quali 10 compresi nel passo.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota Grand Highlander:
La nuova Grand Highlander, che può ospitare fino a otto passeggeri, utilizza la stessa piattaforma modulare TNGA-K del modello base, ma con dimensioni maggiori. In particolare, l’interasse è stato allungato di 10 centimetri. La lunghezza complessiva del veicolo è di 5,11 metri, con un aumento di 14 centimetri, mentre la larghezza è cresciuta di 6 centimetri. Il bagagliaio, infine, è stato notevolmente ampliato e ora ha una capacità minima di 594 litri, ovvero più di 140 litri in più rispetto alla Highlander.
Toyota Highlander: esterni
Il design del nuovo Grand Highlander presenta un aspetto moderno e di carattere, ispirato al già esistente Highlander. Il frontale è caratterizzato da una grande presa d’aria trapezoidale e da un elemento satinato che collega i gruppi ottici, aggiungendo una nota di raffinatezza. Inedito anche il posteriore del nuovo grande Suv giapponese, che ricorda, soprattutto nella forma dei gruppi ottici, la Rav4.
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Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
La variante Hybrid Max presenta un doppio scarico e i montanti posteriori in tinta con la carrozzeria aggiungono robustezza, mentre i grandi fascioni in plastica nera rimandano al mondo dell’offroad. La superficie laterale scorre senza soluzione di continuità dalle portiere attraverso i parafanghi fino agli pneumatici anteriori e posteriori, creando una silhouette semplice ma dinamica. Infine, sempre le versioni Hybrid Max sfoggiano un design inedito per i paraurti.
Toyota Grand Highlander: interni
La Toyota Grand Highlander può contare su un abitacolo curato nella scelta dei materiali e con un buon livello di tecnologia, ben rappresentato dallo schermo touch da 12,3 pollici del sistema di infotainment. La console centrale ha spazio per un tablet, caricatore wireless, porte USB e portabicchieri. I sedili della seconda fila hanno controlli del climatizzatore e porte USB separate sinistra/destra. Ci sono 13 portabicchieri e sette porte di ricarica USB-C sparse un o’ per tutto l’abitacolo. Inoltre, l’allestimento Platinum ha anche i sedili riscaldati e ventilati e il portellone elettrico.
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Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Per quanto riguarda la sicurezza, la Toyota Grand Highlander è dotata di Blind Spot Monitor con Rear Cross Traffic Alert di serie su tutti gli allestimenti e l’assistenza al parcheggio anteriore e posteriore con frenata automatica è disponibile sulle versioni Limited e Platinum. La suite di funzioni di sicurezza Toyota Safety Sense (3.0) include sistema di pre-collisione con rilevamento dei pedoni, Lane Departure Alert con Steering Assist, controllo dinamico della velocità di crociera, assistente per il rilevamento della corsia, assistenza segnaletica stradale, abbaglianti automatici e assistenza alla guida proattiva. Le versioni 4WD sono dotate anche del dispositivo Multi-Terrain Select, che si aggiunge ai Drive Modes dedicati alla guida su asfalto.
Toyota Grand Highlander: motori
La nuova Grand Highlander offre tre diverse opzioni di powertrain per il mercato americano. Si può scegliere tra un motore turbobenzina 2.4 da 265 CV con trasmissione automatica a otto marce, disponibile in versione a due o quattro ruote motrici, oppure un motore ibrido plug-in da 2.5 litri da 243 CV con cambio CVT, anch’esso disponibile in versione a due o quattro ruote motrici. Inoltre, è disponibile il nuovo motore Hybrid Max da 2.4 litri, che eroga 362 CV e 542 Nm di coppia, con trasmissione automatica a sei rapporti.
Toyota Grand Highlander: perché comprarla
Versatilità: l’auto offre una vasta gamma di funzionalità progettate pensando alle esigenze familiari, sia per viaggi brevi che per quelli più lunghi. Inoltre, è in grado di affrontare terreni difficili grazie al Multi-Terrain Select.
Spazio: a bordo della Grand Highlander si viaggia comodi: c’è spazio in abbondanza anche per chi trova posto sulla terza fila di sedili.
Immagine: le dimensioni non fanno mai passare inosservati e anche il design (soprattutto del frontale) contribuisce al forte impatto visivo del modello.
La Lotus Emira rappresenta l’ultimo tributo della casa inglese ai tradizionali motori endotermici, prima dell’inesorabile passaggio all’elettrico puro. Dopo di lei tutti i modelli a listino saranno unicamente a batteria. Si tratta di una supercar a due posti secchi, che viene proposta in abbinamento a due propulsori benzina, un quattro cilindri da 360 CV prodotto insieme ad AMG e un V6 sovralimentato da 400 CV.
Le misure della Lotus Emira sono quelle tipiche di un’auto sportiva. La lunghezza di 4,4 metri, con larghezza e altezza che raggiungono rispettivamente i 189 e i 122 cm, le regalano un design aerodinamico e slanciato, pensato per migliorare le prestazioni del veicolo. Queste dimensioni contenute, però, lasciano spazio a bordo esclusivamente per 2 passeggeri e per un piccolo portabagagli da 359 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.412 mm
Larghezza
1.895 mm
Altezza
1.225 mm
Passo
2.575 mm
Lotus Emira: esterni
L’estetica della Lotus Emira colpisce subito per le linee aerodinamiche e per dei giochi di pieni e di vuoti che esaltano il carattere sportivo del veicolo. Guardando la supercar da davanti si nota subito il frontale ribassato, per massimizzare la tenuta di strada abbassando il baricentro dell’auto, sul quale spiccano i fari Led verticali che pur riprendendo il tipico design Lotus presentano una particolare conformazione a doppia lama. Le tante apertura presenti un po’ su tutta la carrozzeria, poi, enfatizza il carattere sportivo del modello.
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Guardando Emira lateralmente, poi, spiccano i cerchi forgiati da 20″ con pneumatici ad alte prestazioni e la grande presa d’aria laterale, preposta a convogliare l’aria verso il motore. Sul retro, infine, si fanno apprezzare le sinuose firme Led dei gruppi ottici posteriori e il doppio tubo di scarico con diffusore d’aria integrato per aumentare il carico aerodinamico.
Lotus Emira: interni
L’abitacolo della Lotus Emira è un tripudio di lusso e tecnologia. I materiali di prima qualità, come la pelle nera del volante sportivo, sfoggiano tutta l’eleganza dell’artigianato britannico. Sulla plancia, poi spiccano il display TFT da 12,3″ dedicato alla strumentazione digitale e, posto al centro, il touchscreen HMI da 10,25″ dedicato all’infotainment, con navigazione satellitare e compatibilità con Apple CarPlay/Android Auto di serie.
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Inoltre, a bordo di Emira troviamo tutta una serie di dispositivi di sicurezza e di assistenza alla guida, che contribuiscono a rendere la guida ancora più facile, sicura e coinvolgente. Di serie, poi, ci sono i sensori di parcheggio posteriori, il sistema di regolazione automatica della velocità e il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.
Lotus Emira: motori
La gamma della Lotus Emira prevede due motorizzazioni benzina, entrambe a trazione posteriore. Si parte dal 2,0 litri 4 cilindri sviluppato in collaborazione con AMG, che eroga fino a 360 CV e 430 Nm di coppia. Questi numeri consentono alla sportiva di sfrecciare fino a 283 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.
Ma il top di gamma lo si raggiunge con il motore V6 Supercharged, che raggiunge 400 CV e 420 Nm di coppia. Le prestazioni sono ancora migliori: con questo propulsore, il picco di velocità sale a 300 km/h e si raggiungono i 100 km/h da fermi in appena 4,3 secondi. Inoltre, questa unità può essere abbinata al cambio automatico.
Lotus Emira: consumi
La potenza dei propulsori non consente alla Lotus Emira di essere troppo parca nei consumi. Le versioni con V6 Supercharged da 400 CV registrano un dato che si aggira sugli 11,3 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo combinato WLTP. I consumi dei modelli con motore da 360 CV, invece, non sono ancora stati comunicati dalla casa.
Lotus Emira: allestimenti
Per il momento sono due gli allestimenti disponibili per Lotus Emira:
Base: allestimento di accesso alla gamma con un’ottima dotazione di serie, che verrà introdotto nel corso dell’estate.
First Edition: la versione di lancio della gamma Emira, con il meglio degli equipaggiamenti Lotus.
Base: include di serie Cerchi in lega da 20″ a 10 razze con finitura color argento, Fari automatici a LED, Controllo climatizzazione, Sensori di parcheggio posteriori, Regolazione automatica della velocità, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Accensione senza chiave, Display TFT della strumentazione da 12,3″, Touchscreen HMI da 10,25″, Sistema audio a 7 altoparlanti (128 W), Navigazione satellitare, Compatibilità con Apple Car Play/Android Auto, 2 porte USB-A, 1 porta USB-C, Presa di alimentazione da 12 V, Modalità di guida Tour e Sport, Sedili elettrici a 4 regolazioni, Rifiniture in pelle nera e tessuto tecnico, Volante in pelle nera, Specchietti retrovisori elettrici pieghevoli, Portabicchieri doppi, Bracciolo centrale e vano portaoggetti.
First Edition: aggiunge Cerchi in lega forgiati con razze a V da 20″ con una scelta di finiture diamantate, argentate o in nero lucido, Sistema audio KEF a 10 canali, dotato di 3 altoparlanti KEF Uni-Q e di un subwoofer ad aria libera, Sensori di parcheggio anteriori, Telecamera di retromarcia, Modalità Track (ESP), display HMI/TFT per modalità Track, suono di scarico commutabile in base alla modalità di guida, Scelta tra: pneumatici da pista e sospensioni sportive, pneumatici da turismo e sospensioni sportive, pneumatici e sospensioni da turismo, Tergicristalli con sensore pioggia e spazzole aerodinamiche, Specchietto retrovisore con oscuramento automatico, Specchietti laterali con oscuramento automatico, Vetri oscurati su finestrini e lunotto posteriori, Pedaliera sportiva, Dischi freno in due pezzi, Sedili riscaldati, Sedile regolabile in 12 posizioni con 2 funzioni di memoria, Rivestimenti interni in pelle nappa, Rifiniture in Alcantara, Rivestimento del padiglione in Alcantara nera, Tappetini premium, Reti portaoggetti. Opzioni gratuite: scelta tra sospensioni Tour e Sport, scelta tra pneumatici Goodyear Eagle F1 Supersport o Michelin Pilot Sport Cup 2.
Lotus Emira: perché comprarla
Piacere di guida: la taratura di motore è assetto è incentrata sulle prestazioni.
Esclusiva: per gli appassionati di propulsori endogeni, questa è l’ultima Lotus non elettrificata su cui potrete mettere le mani.
Qualità: tanto a livello di materiali quanto di tecnologie, la sportiva inglese rappresenta bene l’anima premium del marchio.
Lotus Emira: prezzi
Il prezzo della Lotus Emira spinta dal propulsore V6 è di 99.410€. Ancora non comunicato, invece, quello della variante a quattro cilindri.
La BMW X5 è stata certamente fra le capostipiti della categoria dei SUV e, dopo il suo debutto nel 1999, ha subito numerose trasformazioni e miglioramenti. Nel corso degli anni, ha attraversato diverse fasi evolutive e ha raggiunto la quarta generazione nel 2018, con l’introduzione di tecnologie avanzate come le quattro ruote sterzanti e alimentazioni ibride. Al giorno d’oggi, la X5 è un modello affermato e maturo che rappresenta il massimo della qualità e dell’esperienza BMW in questo segmento di mercato in continua crescita.
La BMW ha presentato il restyling di metà carriera della sua X5. L’aggiornamento ha riguardato principalmente l’estetica e l’aggiornamento dell’abitacolo, ma anche gli aspetti tecnici, come l’elettrificazione dell’intera gamma di motori e il perfezionamento della variante ibrida plug-in. La X5 ha subito un restyling evolutivo, con un diverso trattamento delle superfici e un rinnovato disegno dei gruppi ottici, insieme agli inediti paraurti. Nel frontale, i fari sono più sottili di 35 millimetri e offrono luci diurne a forma di freccia, mentre il doppio rene è offerto anche nella variante retroilluminata Iconic Glow per i propulsori a sei cilindri. Passando agli interni, l’abitacolo della X5 è stato aggiornato con l’introduzione del BMW Curved Display, che unisce lo schermo da 12,3″ della strumentazione con quello da 14,9″ dell’infotainment, basato sul sistema operativo BMW OS 8.0. Tra le opzioni figura l’head-up display con realtà aumentata. Lato motori, ogni modello della X5 è ora dotato di tecnologia mild-hybrid, con una versione aggiornata della trasmissione automaticaSteptronic Sport a otto rapporti con paddle al volante e inedito comando a bilanciere. La gamma di propulsori prevede sia la versione con il V8 4.4 biturbo con sistema mild hybrid a 48 volt da 530 CV e 750 Nm, che le due versioni con i 3.0 sei cilindri in linea, la xDrive40i a benzina da 380 CV e 540 Nm e la xDrive30d a gasolio da 298 CV e 670 Nm.
La X5 è disponibile anche in versione ibrida plug-in, la xDrive50e, che offre una potenza totale di sistema di 490 CV (con coppia massima di 700 Nm) grazie all’abbinamento tra il 3.0 sei cilindri a benzina da 313 CV e il motore elettrico da 197 CV integrato nel cambio. La BMW X5 ha visto un incremento di potenza rispetto alla precedente versione 45e da 394 CV, che garantisce prestazioni ancora più elevate – completando lo “0-100” in 4,8 secondi – e una risposta più immediata ai comandi. L’aumento del 25% della capacità della batteria fino a 25,7 kWh ha permesso inoltre di ottenere un’autonomia elettrica tra 94 e 110 chilometri sul ciclo Wltp. In più, l’assetto della X5 è stato progettato per offrire un’esperienza di guida ancora più confortevole. A completare la dotazione di serie troviamo sospensioni adattive che garantiscono un equilibrato mix tra precisione di guida e comfort. Inoltre, le sospensioni sportive Adaptive M sono comprese nel prezzo base di X5 M50i, così come l’asse posteriore sterzante abbinato al differenziale autobloccante posteriore sportivo e alle barre antirollio attive. D’altra parte, su richiesta sono offerte anche anche le sospensioni a controllo pneumatico e il pacchetto xOffroad.
BMW X5: dimensioni
Le dimensioni imponenti della nuova BMW X5 aumentano notevolmente rispetto alla generazione precedente. La lunghezza misura 4 metri e 92 centimetri (36 mm in più), la larghezza supera i 2 metri (66 mm in più) mentre l’altezza è di 1 metro e 75 centimetri (19 mm in più). Il passo di quasi 3 metri, aumentato di 42 millimetri, riesce a regalare un’ottima abitabilità a bordo.
A questo proposito, l’unica pecca è rappresentata dalla presenza del massiccio tunnel centrale che si allunga nella parte posteriore della vettura, rendendo scomodo il posto centrale del divanetto. Anche la capacità del bagagliaio è simile a quella delle concorrenti dirette con un volume di carico che va dai 650 ai 1.870 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.922 mm
Larghezza
2.004 mm
Altezza
1.745 mm
Passo
2.975 mm
BMW X5: esterni
Le dimensioni maggiori rispetto al passato donano alla BMW X5 un aspetto dominante su strada, al quale contribuisce anche il design del nuovo doppio rene nella parte frontale, le cui proporzioni sono aumentate notevolmente, disponibile anche nella versione retroilluminato Iconic Glow. I gruppi ottici sottili fanno ora affidamento sulla moderna tecnologia Full LED Laserlight con un raggio d’azione di 600 metri.
La parte posteriore è caratterizzata da un aspetto deciso con la parte sporgente sotto il lunotto che viene snellita dai fari sottili e orizzontali dal disegno tridimensionale. Il profilo, invece, è dominato dai cerchi da 19, 21 o 22 pollici. Nell’equipaggiamento di serie troviamo anche le barre portatutto con alluminio satinato, così come l’estetica xLine di serie.
BMW X5: interni
Gli interni della BMW X5 sono caratterizzati dalla tipica qualità dei modelli premium della Casa di Monaco di Baviera grazie a materiali ricercati e a finiture ben curate. La plancia che si sviluppa orizzontalmente è dotata di serie del BMW Live Cockpit Plus con Curved Display, il quale collabora con il software BMW Operating System 8, dotato di navigazione e impianto audio HiFi.
Lato comfort, il “clima” è automatico e dotato di regolazione a 2,5 zone, mentre i sedili di serie sono sportivi, riscaldabili e regolabili elettricamente. Fra le mani del conducente un volante sportivo rivestito in pelle provvisto di paddle per il cambio automatico Steptronic. Fra gli Adas, infine, troviamo sia il Cruise Control con funzione freno che il Parking Assistant.
BMW X5: motori
La BMW X5 viene offerta con una gamma di propulsori che comprende 4 diverse unità con varie alimentazioni: benzina, Diesel e ibrida. Fanno parte della prima categoria la xDrive40i e la M60i xDrive, le quali vantano rispettivamente 381 CV e 530 CV. Quest’ultima variante, la più prestazionale in gamma, completa lo “0-100” in soli 4,3 secondi, mentre la xDrive40i impiega 1,1 secondi in più. Passando all’unità a gasolio, troviamo la versione di accesso alla gamma xDrive30d con 298 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi. Per quanto concerne la più recente versione ibrida “alla spina” xDrive50e, infine, la potenza totale è di 489 CV e il dato sull’accelerazione da 0 a 100 km/h è pari a 4,8 secondi. Ad ogni modo, tutti modelli presentano la trasmissione automatica sportiva Steptronic a 8 marce con paddle al volante di serie e trazione integrale.
BMW X5: consumi
Il consumo di carburante della BMW X5 varia notevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. La xDrive40i consuma 9,9 l/100km su ciclo misto ed emette 224 g/km di CO2. L’altra variante a benzina, la M60i xDrive consuma 12,6 l/100km ed emette 284 g/km di CO2. Sul versante Diesel, troviamo la xDrive 30d con consumi pari a 8,2 l/100km ed emissioni che ammontano a 215 g/km di CO2.
Meglio fare un discorso a parte per l’ibrida plug-in xDrive50e. Grazie alla batteria da 25,7 kWh offre un’autonomia in solo elettrico che può arrivare a 110 km, mentre i consumi combinati si attestano sugli 1,1 l/100km (con batteria carica). Appunto per quanto riguarda i tempi di ricarica, utilizzando la BMW Wallbox si può passare da 0 a 100% in 4 ore e mezza, mentre la prestazione massima di carica si attesta sui 7,4 kW.
BMW X5: configuratore
La Bmw X5 viene offerta a listino in tre allestimenti differenti:
Base: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, anche se il suo nome appare riduttivo visti i tanti accessori presenti di serie.
Pacchetto Sportivo M: aggiunge molti elementi soprattutto estetici e sportiveggianti.
M: riservato alle X5 M50i e X5 M50d, è l’allestimento pensato per i clienti più sportivi, caratterizzato da un kit estetico dedicato.
Base: l’allestimento entry level offre una ricca dotazione di serie che comprende Fari a LED, gruppi ottici posteriori con tecnologia a LED, Park Distance Control anteriore e posteriore, barre portatutto in alluminio satinato, Pacchetto retrovisore interno ed esterni, oscuramento automatico di tutti gli specchi e funzione di ripiegamento elettrico dei retrovisori esterni, Portellone posteriore automatico, BMW Live Cockpit Plus con BMW Curved Display, BMW Operating System Sistema 8 con sistema di navigazione, Climatizzatore automatico con regolazione a 2,5 zone, Sedili sportivi, riscaldabili e con regolazione elettrica, Volante sportivo in pelle, Impianto audio HiFi, sistema di illuminazione dell’abitacolo con profilo illuminato Ambiente, Cambio automatico sportivo Steptronic con paddle al volante, Cruise Control con funzione freno, Parking Assistant.
Pacchetto Sportivo M: questa versione vanta Colori degli esterni Alpin White pastello, Cerchi in lega a Stella / 20″ styling 740M Runflat Bicolour, Rivestimenti Pelle sintetica Sensafin Black. Fra gli Optional figurano Kit Aerodinamico M Sport, Rivestimento padiglione interno antracite, Shadow line esterna lucida, Sospensioni adattive, Volante sportivo M in pelle a tre razze, BMW Senza Pensieri 5anni / 100.000km.
BMW M: per le versioni M troviamo in aggiunta Pacchetto aerodinamico M, Cerchi in lega leggera M, Calandra a doppio rene M con listelli doppi e emblema M, calotte dei retrovisori esterni M, Shadow Line M lucida con barre longitudinali, Integral Active Steering con ruote posteriori sterzanti, differenziale sportivo M, Impianto frenante sportivo M, Impianto di scarico sportivo M con effetto a 4 terminali, Volante sportivo M in pelle con cuciture nei colori M, Illuminazione interna con profilo luminoso Ambiente nel design tipico delle version M.
BMW X5: perché comprarla
Immagine: la BMW X5 rappresenta un ottimo modello di rappresentanza. imponente nelle dimensioni e nell’impatto visivo.
Qualità: al top come sul resto della gamma BMW la qualità di materiali e assemblaggi.
Valore: ottimo il valore residuo del modello sul mercato dell’usato.
BMW X5: prezzo
Di seguito ecco indicati i prezzi a listino della BMW X5 aggiornati a febbraio 2023:
Fin dal suo debutto sul mercato, la Porsche Panamera rappresenta l’espressione più sportiva delle berline di rappresentanza. Giunta alla sua seconda generazione, la vettura conserva il DNA sportivo che ha sempre caratterizzato il marchio, meritandosi appieno il titolo di auto da guidare, e non solo da vivere comodamente seduti sulla seconda fila di sedili. Negli anni, inoltre, il listino si è ampliato parecchio, e ora include quattro motorizzazioni benzina e tre ibride, che si combinano con i cinque allestimenti disponibili.
Da berlina di rappresentanza quale è, la Porsche Panamera punta su dimensioni importanti, con delle misure che cambiano leggermente a seconda dell’allestimento scelto. In ogni caso, la lunghezza supera i 5 metri, con un passo di 295 cm che garantisce tutto lo spazio necessario a bordo. Larghezza e altezza invece superano di poco i 193 cm (senza specchietti) e i 142 cm rispettivamente. Ottima anche la capacità di carico, che non scende sotto i 495 litri, per un massimo di 1.334 litri di spazio. E questo senza considerare le versioni ancora più spaziose: Executive (a passo lungo) e Sport Turismo (station wagon).
Dimensioni
Lunghezza
5.049 mm
Larghezza
1.937 mm
Altezza
1.423 mm
Passo
2.950 mm
Porsche Panamera: esterni
Anche con l’introduzione della seconda generazione, la versione berlina della Panamera conserva i tratti caratteristici dell’ammiraglia Porsche, con un design sportivo, filante e aggressivo. Al centro del cofano trova spazio il piccolo logo del marchio e sullo stesso livello, ai lati, vengono posti i gruppi ottici LED, inseriti in elementi dalla forma a goccia. La sezione inferiore è invece occupata dalla targa e dalle prese d’aria, che in alcune versioni presentano dei dettagli cromati.
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16
Sulle fiancate la potenza dell’auto è sottolineata dai piccoli sfoghi d’aria posizionati subito dietro le ruote anteriori. Le nervature orizzontali e la coda che si assottiglia fanno poi confluire le linee sul retro, caratterizzato dal grande lunotto, integrato nel portellone. Una striscia di fari LED, che si inspessisce alle estremità, attraversa la sezione posteriore da parte a parte facendo risaltare la scritta cromata Porsche ed evidenziando il nome dell’auto, posto poco al di sotto.
Porsche Panamera: interni
Gli interni della Panamera sono un tripudio di lusso e tecnologia, in cui sono evidenti la cura dei dettagli e la qualità di ogni elemento. Dietro al volante multifunzione a tre razze fa capolino il grande cruscotto per la strumentazione, composto da un inserto circolare per il tachimetro analogico con due display digitali ai lati (Porsche Advanced Cockpit). Al centro della plancia spicca il grande touchscreen da 12,3″ per l’infotainment, navigazione e gestione delle funzioni dell’auto, comandabile anche tramite comandi vocali ed è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Tra i sedili si notano invece il pad a sfioramento per il climatizzatore automatico e la leva del cambio.
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15
Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
A completare la già ricca dotazione dell’auto ci pensa no i numerosissimi dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida. Tra questi si contano: il ParkAssist anteriore e posteriore con indicatori ottici e acustici, il Cruise Control e il Lane Keep Assist con funzione di riconoscimento dei segnali stradali.
Porsche Panamera: motori
Come tutti i veicoli Porsche, anche la Panamera viene offerta a listino con un’ampia scelta di motorizzazioni, benzina e ibride plug-in. Tra le prime, troviamo un propulsore 6 cilindri 2.9 litri, declinato in due versioni da 330 CV (riservata agli allestimenti Panamera e Panamera 4) e da 440 CV (Panamera 4S), e un 8 cilindri 4.0 litri, anch’esso presente in due varianti da 480 CV (Panamera GTS) e da 630 CV (Panamera Turbo S).
Oltre a queste si contano tre motorizzazioni ibride plug-in, che ai propulsori presentati aggiungono un motore elettrico da 136 CV (100 kW). A listino si trovano una versione con una potenza combinata pari a 462 CV (Panamera 4 E-Hybrid), basata sul 2.9 litri 6 cilindri, una da 560 CV (Panamera 4S E-Hybrid), che sfrutta lo stesso motore, e infine una da 700 CV (Panamera Turbo S E-Hybrid), con il 4.0 litri 8 cilindri.
Le prestazioni variano a seconda del modello scelto, ma sono in ogni caso da fuoriclasse: il propulsore meno potente fa scattare la berlina da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, con velocità massima di 270 km/h, mentre il più prestante registra uno 0-100 km/h in 3,1 secondi con picco di velocità di 315 km/h.
Porsche Panamera: consumi
Se si considerano la massa e le prestazioni del veicolo, i consumi sono tutto sommato contenuti. I modelli benzina Panamera, 4 e 4S hanno un consumo medio su ciclo combinato WLTP compreso tra 10,2 e 11,4 litri ogni 100 km, mentre le versioni GTS e Turbo S registrano un dato leggermente più alto, che oscilla tra 12,1 e 13, 2 litri ogni 100 km.
Decisamente più efficienti gli allestimenti con motore plug-in, che non superano consumo su ciclo combinato di 2,0-2,9 litri ogni 100 km. Inoltre, grazie alla batteria da 14,3 kWh netti, le versioni ibride possono contare su un’autonomia di circa 48-56 km quando a piena carica.
Porsche Panamera: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono cinque:
Panamera: l’allestimento di accesso alla gamma, con una dotazione di serie completa. Disponibile con il motore da 330 CV ed esclusivamente con alimentazione benzina.
Panamera 4: dispone di un equipaggiamento leggermente superiore alla versione di base.
Panamera 4S: si alza il livello con il più prestante propulsore da 440 CV.
Panamera GTS: distinguibile per i cerchi specifici da 20″ Panamera Design e per il ruggente motore V8 da 480 CV. Disponibile solo con alimentazione benzina.
Panamera Turbo S: allestimento top di gamma, con propulsore da 630 CV o in versione ibrida da 700 CV e tutto il meglio che Porsche può offrire.
Platinum Edition: pacchetto speciale che si può abbinare agli allestimenti 4, 4S e Turbo S.
Panamera: l’equipaggiamento di serie include Cerchi da 19″ Panamera, Climatizzatore automatico a 2 zone con impostazioni di temperatura separate per guidatore e passeggero, modalità automatica di ricircolo aria con sensore di qualità, Filtro ai carboni attivi per polveri sottili, ParkAssist anteriore e posteriore con indicatori ottici e acustici, Cruise control, Lane Keep Assist incl. riconoscimento dei segnali stradali, Keyless drive, Funzione Start-Stop automatica e funzione veleggiamento, Porsche Comunication Managment (PCM) incluso modulo di navigazione, predisposizione telefono cellulare, interfaccia audio e sistema comandi vocali, Connect Plus include navigazione online, Apple® CarPlay, modulo telefonico LTE con lettore di schede SIM, comparto smartphone, accesso a Internet wireless, Porsche Car Connect e servizi Porsche Connect, Trasmissione Porsche Doppelkupplung (PDK) a 8 rapporti con comandi manuali al volante. Include modalità automatica e funzione veleggiamento, Asse anteriore in alluminio a doppio braccio trasversale, Asse posteriore multi-link posteriore in alluminio, Sospensione in acciaio incluso Porsche Active Suspension Management (PASM), Porsche 4D-Chassis Control integrato Porsche Stability Management (PSM) con ABS e funzionalità freni ottimizzata, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Pinze fisse monoblocco a sei pistoncini in alluminio anteriori, Pinze fisse monoblocco a quattro pistoncini in alluminio posteriori, Dischi freno monopezzo, anteriori 350 mm, posteriori 330 mm, autoventilanti, Pinze freni verniciate in colore nero, Freno di stazionamento elettronico, Carrozzeria completamente zincata con struttura leggera hybrid in acciaio e alluminio, Cofano motore, portellone posteriore, tetto, porte e parafango anteriore in alluminio, Due terminali di scarico, sinistro e destro, in acciaio legato spazzolato, Cornici finestrini laterali in color nero, Logo Porsche in color argento (lucido), Denominazione modello sul portellone posteriore in colore argento (lucido), Porsche Active Aerodynamics (PAA) con spoiler posteriore adattivo (movimento a 2 vie) nel colore dell’esterno, Elementi verniciati in nero (lucido) nelle alette delle prese d’aria anteriori, Fari principali a LED, Luci posteriori tridimensionali con tecnologia a LED, 4 luci di stop a punti integrate e riflettore posteriore a fascia, Luci diurne a 4 punti con tecnologia a LED, Moduli luci anteriori con luci di posizione e indicatori di direzione con tecnologia a LED, Attivazione automatica dei fari inclusa funzione “Welcome Home”, Tergicristalli anteriori con sensore pioggia, Retrovisori esterni regolabili elettricamente, pieghevoli e riscaldabili, asferici sul lato guida, Specchietti di cortesia illuminati, Specchio retrovisore interno anti-abbagliamento automatico, Illuminazione interna: leve apriporta, vano portaoggetti consolle ant., vani portaoggetti porte ant., luci di lettura e luci interne anteriori, luci di lettura posteriori dx e sx, luci orientamento ant/post, specchi di cortesia ant., cassetto portaguanti, vano piedi ant., bagagliaio, Vetri bruniti isolati termicamente, fascia grigia sulla parte alta del parabrezza, Quattro sedili singoli con tunnel centrale e poggiabraccia posteriore, Sedili anteriori comfort a regolazione elettrica (8 vie) per altezza, inclinazione schienale e seduta, regolazione longitudinale, Poggiatesta anteriori e posteriori integrati nei sedili, Sedili posteriori ribaltabili asimmetricamente (60/40) con bracciolo centrale ripiegabile, Sedili anteriori riscaldabili, Protezione contro l’impatto laterale nelle porte, Porsche Side Impact Protection System (POSIP) incluse protezioni nelle portiere, airbag per il torace integrato nei fianchi dei sedili anteriori, Airbag, Sistema ISOFIX di ancoraggio di sedili per bambini su entrambi i sedili posteriori, Sistema di sicurezza cofano motore attivo, Sistema di allarme con controllo abitacolo basato su radar, Freno porta continuo, Quadro strumenti con doppio schermo ad alta risoluzione, Contagiri centrale analogico, sedili parzialmente in pelle stampata, Volante sportivo multifunzione con paddle e corona rivestita in pelle liscia, Volante regolabile manualmente in altezza e profondità, Poggiabraccia sul tunnel centrale con cassetto portaoggetti integrato, Tappetini, Listelli sottoporta in alluminio spazzolato, anteriori con denominazione del modello, Kit Hi-fi a 10 altoparlanti con potenza sistema di 150 Watt, Radio digitale, Presa da 12V nella consolle centrale anteriore, Due porte USB posteriori, Porsche Vehicle Tracking System (PVTS), Portellone posteriore automatico, Copertura flessibile a rullo del vano bagagli, Portaoggetti nell’abitacolo, Due portabevande integrati nella parte anteriore e posteriore.
Panamera 4: rispetto alla versione precedente si aggiunge Porsche Traction Management (PTM): trazione integrale attiva con frizione multidisco a controllo automatico, differenziale frenante automatico (ABD) e sistema anti-slittamento (ASR).
Panamera 4S: in più rispetto all’allestimento 4 i Cerchi da 19″ Panamera S, colori e inserti specifici e il motore da 440 CV.
Panamera GTS: l’allestimento GTS include anche Pacchetto Sport Chrono, Impianto di scarico sportivo incluso terminali di scarico in nero, Cerchi da 20″ Panamera Design verniciati in nero satinato, Coprimozzi con stemma Porsche colorato, Dischi freno compositi anteriori con diametro di 390 mm e dischi freno integrali posteriori con diametro di 365 mm, autoventilanti e baffati, Carrozzeria completamente galvanizzata con struttura in acciaio e alluminio, Cofano, portellone posteriore, porte, pannelli laterali, tetto e parafanghi anteriori in alluminio, Cornici finestrini laterali in nero (lucido), Pacchetto SportDesign verniciato in nero satinato, Logo Porsche verniciato in nero (lucido), Denominazione modello sul portellone posteriore in nero (lucido), Logo GTS sulle porte anteriori, Porsche Active Aerodynamics (PAA) con spoiler posteriore adattivo (movimento a 4 viei) nel colore esterno, Elementi verniciati in nero (lucido) nelle alette delle prese d’aria anteriori, Fari principali a LED incl. Porsche Dynamic Light System (PDLS), Fanali posteriori Exclusive Design, Sedili Sportivi adattativi anteriori a regolazione elettrica (18 vie) incluso pacchetto memory, Poggiatesta integrati (anteriori e posteriori esterni) con logo”GTS” ricamato, Interni in pelle incluso pacchetto GTS Alcantara® in nero, Volante sportivo GT multifunzione riscaldato con paddle e corona in Alcantara®, Volante regolabile elettricamente in altezza e profondità, Pacchetto interni in alluminio nero spazzolato, Cielo in Alcantara® compresi montati A,B e C e alette parasole.
Panamera Turbo S: l’allestimento top di gamma, oltre a quanto già previsto per gli altri allestimenti, include Cerchi da 21″ 911 Turbo Design, Head-Up Display, Porsche Traction Management (PTM): trazione integrale attiva con frizione multidisco a controllo automatico, differenziale frenante automatico (ABD) e sistema anti-slittamento (ASR), Porsche Dynamic Chassis Control Sport (PDCC Sport) incl. Porsche Torque Vectoring Plus (PTV Plus), Asse posteriore sterzante incluso servosterzo Plus, Porsche Ceramic Composite Brake (PCCB), Due doppi terminali di scarico Turbo S, sinistro e destro, in acciaio legato spazzolato, Cornici finestrini laterali in argento (lucido), Logo Porsche in colore argento (lucido), Denominazione modello sul portellone posteriore in colore argento (lucido).
Platinum Edition: disponibile in aggiunta a quanto previsto per gli allestimenti 4, 4S e Turbo S, si distingue per Cerchi da 21″ Exclusive Design verniciati in platino satinato, Terminali di scarico sportivi Black, Vetri Privacy, Modanature specifiche color platino del logo e degli sfoghi d’aria laterali, Specchietti retrovisori esterni con oscuramento automatico, Fari anteriori Led con Porsche Dynamic Light System Plus, Tetto panoramico, Volante sportivo GT, Sedili anteriori comfort regolabili elettricamente con pacchetto memoria, Sedili posteriori riscaldati, Pack alluminio spazzolato Black, Protezioni delle soglie delle porte in alluminio spazzolato in nero con il logo dedicato.
Porsche Panamera: perché comprarla
Piacere di guida: le sensazioni che regala una berlina come questa sono uniche, la perfetta sintesi tra lusso e potenza.
Equipaggiamento: la dotazione di serie è molto ricca, per tutti gli allestimenti.
Plug-in: per chi si preoccupa di emissioni e consumi, le versioni ibride permettono di migliorare sensibilmente l’efficienza dei prestanti propulsori benzina.
Porsche Panamera: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi dellaPorsche Panamera aggiornato a febbraio 2023:
Nel variegato universo dei crossover di dimensioni medie, la Mazda CX-30 si è ritagliata uno spazietto tutto suo, grazie al suo stile elegante e molto personale e ad una qualità degna dei modelli di fascia premium. Ma il Suv medio i Mazda è anche sinonimo di tecnologia: oltre alla completa elettrificazione della gamma con sistema MHEV, le versioni più recenti potranno anche contare sull’infotainment connesso con l’app MyMazda per il monitoraggio dello stato del veicolo da remoto.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda CX-30:
La Mazda CX-30 è un crossover di medie dimensioni ideale sia nella guida cittadina che in quella extraurbana. La lunghezza è pari a 4 metri e 40 cm, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 1 metro e 80 e 154 centimetri. Il passo di 2 metri e 65 cm regala comunque una buona abitabilità, come testimonia anche la capacità del bagagliaio di 430 litri con il divanetto in posizione.
Dimensioni
Lunghezza
4.395 mm
Larghezza
1.795 mm
Altezza
1.540 mm
Passo
2.655 mm
Mazda CX-30: esterni
Ciò che colpisce subito della Mazda CX-30 è il suo look pulito, levigato ed elegante. I designer giapponesi hanno plasmato le linee del crossover per regalare al pubblico una vettura dallo stile fluido che richiama il recente linguaggio stilistico della Casa.
Il frontale vede la presenza di gruppi ottici Led dalle dimensioni ridotte che abbracciano un’ampia mascherina. Questa è l’elemento dominante del muso, mentre sul cofano sono presenti alcune nervature utili a snellirne la linea. La fiancata è caratterizzata da passaruota ben marcati che amplificano la sensazione di presa a terra delle ruote. Molto ben riuscito il design della parte posteriore che tende a digradare verso la coda con grande armonia. Il posteriore presenta luci a sviluppo orizzontale che ben si integrano con le linee fluide del portellone.
Mazda CX-30: interni
L’essenzialità delle linee esterne viene ripresa anche negli interni della Mazda CX-30. La plancia, infatti, presenta linee pulite ed armoniche. Davanti al guidatore è presente un cruscotto suddiviso in tre elementi circolari, con quello centrale digitale, mentre dalla parte centrale – superiore sbuca il monitor da 8,8″ dedicato all’infotainment di bordo, dotato di app MyMazda per la gestione del veicolo da remoto. Di serie su tutta la gamma anche l’Head Up Display, che proietta sul parabrezza informazioni utili alla guida.
Mazda CX-30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Mazda CX-30: interni
Mazda CX-30: interni
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A bordo, poi, si trovano tutta una serie di assistenti alla guida e sistemi di sicurezza di ultima generazione. Tra i tanti citiamo il Cruise Control Adattativo, il sistema intelligente di frenata in città con rilevamento pedoni e cicli, il sistema di monitoraggio degli angoli ciechi con rilevazione pericolo uscendo in retro dal parcheggio e il sistema di mantenimento carreggiata.
Mazda CX30: motori
La gamma motori della Mazda CX-30 si articola interamente su un unico motore benzina mild-hybrid. Si tratta di un 2,0 litri 4 cilindri ad iniezione diretta che viene declinato in tre versioni: da 122 CV, da 150 CV e da 186 CV, che montano di serie un cambio manuale a 6 marce. Le due unità più potenti sono disponibili anche con cambio automatico a 6 rapporti e sia a trazione anteriore, sia a trazione integrale.
Mazda CX-30: consumi
I valori dichiarati dalla Casa giapponese per i consumi della Mazda CX-30 sono interessanti: grazie al sistema mild-hybrid, il 2.0 da 122 CV si accontenta di 5,9 l/100 km. La variante da 150 CV registra dei dati sui consumi più variegati, di oscillano sui 5,9-6,9 l/100 km, con consumi più alti se si opta per il cambio automatico e, in misura ancora maggiore, per le quattro ruote motrici. Ma nonostante i 186 CV, il modello più efficiente risulta essere quello più potente: in questo caso il marchio dichiara consumi nell’ordine dei 5,6-6,6 l/100 km, con un’oscillazione che di nuovo dipende principalmente dalla trasmissione e dal cambio scelti.
Mazda CX30: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Mazda CX-30:
Evolve: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Executive: ha una dotazione più ricca e anche il portellone posteriore elettrico.
Exceed: spicca per la dotazione tecnologica e di sicurezza.
Exclusive: equipaggiamento top di gamma con interni in pelle e tetto apribile di serie.
Homura: allestimento speciale che include un equipaggiamento da top di gamma con particolari finiture estetiche.
Evolve: la versione di partenza offre di serie Cerchi in lega da 16”, fari Full LED, Head-Up Display, Radio digitale DAB con impianto Mazda Harmonic Acoustics con 8 altoparlanti, schermo TFT da 7″ per strumentazione, MZD Connect con display a colori da 8,8″ e connessione all’App MyMazda per il monitoraggio dello stato del veicolo da remoto, navigatore integrato, interfaccia Apple CarPlay – Android Auto, sensori parcheggio posteriori, clima automatico bizona, Cruise Control Adattativo MRCC, sistema intelligente di frenata in città (SCBS) con rilevamento pedoni e cicli, sistema di monitoraggio angoli ciechi con rilevazione pericolo uscita parcheggio posteriore, sistema di mantenimento carreggiata, riconoscimento segnali stradali, rilevatore stanchezza guidatore, frenata automatica in autostrada, sensore pressione pneumatici, ABS, EDB; EBA, DSC, TCS, ESS, kit riparazione pneumatici.
Executive: salendo di livello questa versione offre in aggiunta elementi di stile quali cerchi in lega da 18”, sensori di parcheggio anteriori, videocamera posteriore aiuto al parcheggi, Smart Key, vetri oscurati, retrovisori esterni e interno fotocromatici e portellone elettrico.
Exceed: in questo allestimento si punta sulla tecnologia grazie a Fari anteriori Full LED adattivi a matrice (ALH), gruppi ottici anteriori e posteriori con LED signature, montanti esterni nero lucido, monitor 360°, retrovisore interno fotocromatico frameless, comandi cambio automatico al volante, sistema rilevazione pericolo uscita parcheggio anteriore, frenata di emergenza posteriore in uscita parcheggio, sensore espressione viso per stanchezza del conducente, funzione Cruise and Traffic System.
Exclusive: l’allestimento top di gamma si caratterizza per la presenza di Cerchi in lega da 18″ cromati, tetto apribile elettricamente, sedili anteriori riscaldabili, sedile guidatore con regolazioni elettriche, memorizzazione regolazioni elettriche per sedile guidatore, HUD e retrovisori esterni, rivestimenti in pelle nera con finiture Brown.
Homura: l’allestimento speciale aggiunge Cerchi in lega da 18″ Nero Lucido, finiture esterne (montanti e specchietti retrovisori) in nero lucido, rivestimenti interni di tessuto scuro con cuciture RED, interni con finiture cromate.
Mazda CX-30: perché comprarla
Stile: le linee ricercate della CX-30 ne fanno un modello di sicuro interesse per chi è attento al design.
Motori: tutte le unità a listino sono ibride e con livelli di emissioni molto bassi.
Handling: la messa a punto generale della CX-30 la rende particolarmente piacevole da guidare.
Mazda CX-30: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Mazda CX-30 aggiornato a febbraio2023 (con cambio automatico 6 rapporti: +2.000 €):
Mazda CX-30 benzina MHEV
Prezzi
2.0 e-Skyactiv-G 122 CV MT Evolve
27.350 €
2.0 e-Skyactiv-G 150 CV MT Evolve
27.850 €
2.0 e-Skyactiv-G 150 CV MT AWD Exceed
33.900 €
2.0 e-Skyactiv-X 186 CV MT Executive
31.050 €
2.0 e-Skyactiv-X 186 CV MT AWD Exceed
35.700 €
Se lo stile e la tecnologia della Mazda CX-30 vi hanno colpito è giunto il momento di guardare le numerose proposte presenti su automobile.it.
La Mazda CX-60 rappresenta la punta di diamante del costruttore di Hiroshima: il Suv è realizzato su un’inedita piattaforma che assicura tanto spazio a bordo, ma anche una dinamica di guida coinvolgente nonostante le dimensioni della vettura. Inedita, poi, la motorizzazione ibrida plug-in: la CX-60 lancia infatti il nuovo e-SKYACTIVE PHEV da 327 CV, accompagnato da propulsori diesel MHEV. Ma il crossover giapponese punta anche ad entrare in competizione con i marchi premium europei, grazie a un design accattivante e interni di alta qualità.
La nuova piattaforma su cui viene assemblata la Mazda CX-60 regala al Suv il passo più lungo dell’offerta Mazda: ben 2 metri e 87 cm. Di conseguenza, il crossover raggiunge i 4 metri e 74 cm di lunghezza, con larghezza (senza specchietti) e altezza che si attestano a 189 e 168 cm. Buone le dimensioni del bagagliaio: da un minimo di 570 a un massimo di 1.726 litri di capacità.
Dimensioni
Lunghezza
4.740 mm
Larghezza
1.890 mm
Altezza
1.682 mm
Passo
2.870 mm
Mazda CX-60: esterni
La Mazda CX-60 rappresenta la prima vettura della nuova linea di grandi Suv Mazda (sarà infatti seguita dalla CX-80 a 7 posti). Il crossover porta quindi al debutto un design innovativo, che dona all’auto un aspetto imponente e accattivante. Il frontale si distingue per la grande mascherina al centro della calandra (che cambia a seconda dell’allestimento scelto), con una cornice che si integra con i sottili fari Led a sviluppo orizzontale.
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Sui fianchi le nervature sinuose creano un bel movimento e allo stesso tempo scolpiscono i volumi, mentre i passaruota scolpiti danno al Suv un tocco di muscoli. Il retro è piuttosto semplice, con dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che si assottigliano verso il centro del portellone, dove risalta il logo Mazda.
Mazda CX-60: interni
Entrando nell’abitacolo della CX-60, si nota subito il salto di qualità rispetto ai modelli del passato. Con questo modello, Mazda vuole consacrarsi al segmento premium, specialmente con gli allestimenti superiori: rivestimenti in pelle nera o bianca, inserti cromati e in legno. Ma anche tanta tecnologia: su una plancia minimalista si trovano due display da 12,3″, uno per il cruscotto digitale e l’altro per l’infotainment. Le versioni più accessoriate montano anche l’Head-Up Display.
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Inclusi di serie anche il selettore delle modalità di guida, posto vicino alla piccola leva del cambio, e il climatizzatore automatico bi-zona. A bordo troviamo infine tutti gli ADAS e i sistemi di sicurezza più avanzati: sensori di parcheggio, Cruise Control, sistema di monitoraggio dei segnali stradali e dei pedoni, assistenza al mantenimento della corsia e molto altro ancora.
Mazda CX-60: motori
Come già accennato, la CX-60 ha inaugurato la nuova fase della transizione elettrica di Mazda. Il Suv viene infatti offerto esclusivamente con motorizzazioni elettrificate. Si parte con l’unità diesel mild-hybrid con impianto a 48 volt: si tratta di un 3,3 litri 6 cilindri a iniezione diretta che viene declinato in una versione con trazione posteriore da 200 CV e in una 4×4 da 249 CV.
Ma il top di gamma è rappresentato dal modello plug-in, che a un benzina 2,5 litri 4 cilindri da 192 CV affianca un propulsore elettrico che eroga un massimo di 136 CV. In totale, il nuovo e-SKYACTIVE PHEV arriva a 327 CV, con una coppia massima di 500 Nm. La Mazda CX-60 arriva così a una velocità massima di 200 km/h, con uno scatto 0-100 in 5,8 secondi. Di serie la trazione integrale AWD e il cambio automatico a 8 marce.
Mazda CX-60: prova su strada
Ci siamo messi al volante della nuova Mazda CX-60 in abbinamento al powertrain plug-in. Si tratta della versione con il livello di elettrificazione più spinto all’interno della gamma in grado, grazie alla batteria da 17,8 kWh, di percorrere circa 50 km (reali) in modalità completamente elettrica. E quando questa è scarica? Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di circa 8,2 l/100 km. Un risultato non bassissimo in senso assoluto, ma coerente con una vettura di questo segmento lunga oltre 4,7 metri e pesante oltre 2 tonnellate.
Detto questo, la spinta del propulsore è sempre pronta, con il motore elettrico che assicura una buona “schiena” nella prima fase di richiesta di potenza, mentre il motore a benzina interviene subito dopo, garantendo così un buon allungo. Ottimo poi il livello di insonorizzazione: la voce del propulsore è sempre ben filtrata, così come i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici. Buona anche la messa a punto del telaio, che assicura sempre un ottimo contenimento dei movimenti della scocca, rendendo la vettura precisa anche tra le curve, pur restando sempre molto confortevole, aumentando di conseguenza il livello di qualità percepita ed enfatizzando quello spirito premium che caratterizza il modello.
Mazda CX-60: consumi
Considerando la stazza della CX-60, i motori diesel MHEV si dimostrano piuttosto efficienti. Stando a quanto dichiarato dalla casa la versione da 200 CV necessita di 5 litri ogni 100 km, dato che si alza appena a 5,2-5,3 litri ogni 100 km per la versione da 249 CV con trazione integrale.
Ma il vero abbattimento dei consumi lo si ottiene con la motorizzazione plug-in. La batteria agli ioni di litio da 17,8 kWh che alimenta il motore elettrico permette alla versione PHEV di Mazda CX-60 di consumare solo 1,5 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo misto WLTP. Inoltre, quando a piena carica, il Suv promette fino a 60 km di autonomia in modalità solo elettrica.
Mazda CX-60: allestimenti
A listino ci sono quattro allestimenti disponibili per la nuova Mazda CX-60:
Prime Line: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione e di alta qualità.
Exclusive Line: si sale di livello con cerchi in lega da 20″ e Head-Up display.
Homura: aggiunge un tocco di design con rifiniture in Nero Lucido e interni in pelle Black.
Takumi: versione top di gamma, con rivestimenti interni pregiati e tutte le migliori dotazioni Mazda.
Prime Line: include di serie cerchi in lega da 18″, display da 12,3″ per infotainmant con Bluetooth, Android Auto, Apple CarPlay, navigatore satellitare, impianto audio Mazda Harmonics Acoustics con radio digitale DAB e 8 altoparlanti, strumentazione digitale con display 12,3″, climatizzatore automatico bi-zona con sensore umidità, fari anteriori e posteriori a Led, Cruise Control, Sensori luce/pioggia, sensori di parcheggio posteriori, Kinetic Posture Control, Hill Assist, selettore di guida, sistema di frenata con rilevamento pedoni anche notturno, monitoraggio pressione pneumatici, sistema di monitoraggio angoli ciechi e uscita dal parcheggio, sistema di riconoscimento segnali stradali, Lane Keep Assist, antifurto, griglia anteriore a nido d’ape con cornice cromata, retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, rivestimenti interni in tessuto nero, illuminazione interna a Led, volante multifunzione in pelle, sedili anteriori con regolazione manuale a 6 vie, cavi di ricarica di tipo 2 e 3.
Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 20″, fari anteriori full-Led adattivi a matrice, Head-Up Display, sensori di parcheggio anteriori e videocamera posteriore, sistema di controllo automatico fari abbaglianti, Smart Key, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, montanti portiere nero lucido, interni con elementi cromati e finiture in Soft Touch e semipelle, sedile guidatore con regolazione a 8 vie, Winter Pack.
Homura: in più rispetto a Exclusive Line include cerchi in lega da 20″ nero lucido, griglia anteriore a nido d’ape Nero Lucido con cornice scura, rifiniture esterne in Nero Lucido, retrovisori in Nero Lucido, interni in pelle Black, Ambient Light.
Takumi: aggiunge a Homura cerchi in lega da 20″ nero lucido e finiture Machining, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, rifiniture esterne cromate, specchietti retrovisori cromati, rivestimenti interni in pelle Nappa White con elementi Chromo e Legno, volante regolabile elettricamente.
Mazda CX-60: perché comprarla
Plug-in: l’elettrificazione ha permesso alla CX-60 di ridurre i consumi aumentando la potenza.
Qualità: con questo Suv Mazda si lancia definitivamente nel segmento delle premium, scelta che si riflette nell’equipaggiamento di prima classe.
Prezzi: i prezzi sono tutto sommato contenuti, se paragonati con i competitor europei.
Mazda CX-60: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Mazda CX-60, aggiornato a febbraio 2023:
La collaborazione tra Suzuki e Toyota ha dato il primo frutto. La Suzuki Across, infatti, è il primo modello nato dalla condivisione di piattaforme e componenti tra le due Case. L’ammiraglia di gamma, inoltre, vanta un ibrido plug-in capace di percorrere ben 98 km in sola modalità elettrica. Grazie all’aggiornamento recente integra nuove tecnologie di infotainment e per l’assistenza alla guida, puntando a un’efficienza sempre maggiore.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Across:
Con il Model Year 2023, la Across si aggiorna implementando la tecnologia di bordo e la velocità di ricarica del sistema ibrido. Il quadro strumenti è stato completamente riprogettato, adesso accessibile da un ampio schermo da 12,3″ in alta definizione, con interfacce inedite e la possibilità di personalizzarlo con grafiche dedicate alle diverse modalità di guida selezionate. L’infotainment è stato anch’esso potenziato, con un nuovo touchscreen da 10,5″ e una connettività avanzata su base Apple CarPlay senza fili. Inoltre, sono stati aggiunti un nuovo vano di ricarica wireless per lo smartphone e le prese USB-C per i passeggeri della seconda fila. Per quanto riguarda la ricarica, l’Across è dotata di un caricatore di bordo da 7 kWh con cavo di ricarica Mennekes tipo 2, che garantisce un passaggio dallo 0 al 100% in meno di 3 ore e, di conseguenza, un’autonomia elettrica WLTP di 98 km.
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 5
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 4
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
L’Across è offerta in sei colorazioni metallizzate (bianco, nero, blu, rosso, argento e grigio) e presenta un unico allestimento Top, il quale include il sedile del guidatore regolabile elettricamente con supporto lombare, sedili riscaldati anteriori e posteriori, volante riscaldabile in pelle, “clima” automatico bizona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera posteriore, cerchi da 19″ e ruota di scorta da 18″. Per quanto riguarda gli Adas, l’Across è dotata di cruise control adattativo con funzione Stop&Go, riconoscimento dei segnali stradali, monitoraggio degli angoli ciechi e frenata automatica d’emergenza. Il prezzo di listino rimane lo stesso del modello precedente, pari a 55.400 euro.
Suzuki Across: dimensioni
Nell’ampio panorama dei SUV di medie dimensioni entra adesso in gioco anche la Suzuki Across. La vettura giapponese fa registrare, infatti, una lunghezza di 4 metri e 64 centimetri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 169 e 186 cm. Il passo di 2 metri e 69 centimetri, invece, consente non solo di ospitare comodamente 5 passeggeri, ma anche di godere di un bagagliaio di ben 490 litri con il divanetto in posizione.
Dimensioni
Lunghezza
4.640 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.690 mm
Passo
2.690 mm
Suzuki Across: esterni
Il frontale della nuova Suzuki Across mostra uno “sguardo” cattivo grazie ai sottili fari che puntano con decisione verso la grande griglia anteriore. Davanti poi, ai lati della calandra si aprono altre due generose prese d’aria che contribuiscono a dare alla vettura un look molto sportivo. Nella vista laterale, invece, si apprezza il look squadrato dei passaruota che conferisce ulteriore carattere al SUV ibrido. Il posteriore è più tradizionale con fari a sviluppo orizzontale che si integrano gradevolmente nel portellone.
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 18
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Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 9
A dare un tocco ulteriormente fuoristradistico al modello, inoltre, ci pensano le generose modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla vettura. Non manca nemmeno un inserto in plastica argentata sotto il paraurti anteriore che ricorda le piastre paramotore in uso sui fuoristrada duri e puri.
Suzuki Across: interni
L’abitacolo della Suzuki Across è razionale e tecnologico. A colpire è subito il buon livello di qualità percepita, enfatizzato dalla presenza di plastiche morbide al tatto e dal design ricercato. A dominare la scena è lo schermo del sistema di infotainment posizionato a sbalzo al centro della plancia con una diagonale di 10,5 pollici. Questo lavora in coppia con il quadro strumenti posizionato dietro il volante, anch’esso digitale e accessibile via display da 12,3 pollici. La connettività è assicurata dal sistema Apple CarPlay senza fili, Android Auto e MirrorLink. A bordo anche un caricatore wireless per smartphone di serie.
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Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 7
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Il selettore delle modalità di guida permette di scegliere fra: EV, in cui la propulsione è completamente elettrica; HV, che garantisce un sistema ibrido ottimizzato per massimizzare l’efficienza dei consumi e l’erogazione di coppia; AUTO EV/HV, che seleziona automaticamente la modalità più efficiente, favorendo sempre l’opzione elettrica ma impiegando anche il motore termico; e infine la modalità CHG, che consente di ricaricare la batteria sfruttando il motore termico. Numerosi, infine, sono i vani portaoggetti dove riporre telefono, chiavi ed ogni altro oggetto di medie dimensioni. Buona anche l’abitabilità, soprattutto per chi si accomoda sulla seconda fila di sedili. Per loro i centimetri per testa e gambe abbondano e anche il passeggero centrale non risulta eccessivamente sacrificato.
Suzuki Across: motori
La scelta compiuta dalla Casa giapponese per quel che riguarda i motori disponibili per la Suzuki Across è stata netta. In listino, infatti, è presente esclusivamente una sola motorizzazione ibrida plug-in composta da un motore da 2,5 litri a benzina da 136 CV accoppiato ad uno elettrico da 134 kW. Un secondo motore elettrico da 40 kW montato al posteriore ottimizza la gestione dell’energia e rende disponibile la trazione integrale on demand. La potenza di sistema ammonta così a 306 CV..
Suzuki Across: consumi
La presenza di un motore ibrido plug-in sotto il cofano consente alla Suzuki Across di ottenere consumi irrisori. I dati dichiarati dalla Casa giapponese offrono cifre di tutto rispetto come 1,2 l/100 Km nel ciclo urbano, extraurbano e misto. Le annesse emissioni di CO2 ammontano a soli 22 g/km. Inoltre, grazie alla batteria da 18,1 kWh e al nuovo caricatore di bordo da 7 kW i tempi di ricarica si riducono a meno di tre ore, garantendo un’autonomia in modalità esclusivamente elettrica di ben 98 km su ciclo urbano, che diventano 75 km in ciclo misto WLTP.
Suzuki Across: prova su strada
Trazione integrale, powertrain ibrido plug-in e comfort a non finire. Sono questi gli aspetti principali che ci hanno colpito durante la nostra prova della Suzuki Across. Il SUV della Casa di Hamamatsu è equipaggiato con un powertrain ibrido ricaricabile alla spina composto da un motore a benzina da 2,5 litri e 3 motori elettrici, uno di questi posizionato sull’asse posteriore, che garantisce una potenza massima combinata di 306 CV. Un valore elevato che consente di avere un notevole spunto nelle fasi di accelerazione, nonostante le quasi due tonnellate di peso.
La parte elettrica viene alimentata da una batteria agli ioni di litio da 18,1 kWh che consente di percorrere, stando a quanto dichiarato dalla Casa, fino a 98 km a zero emissioni. Un dato un po’ generoso che però non si allontana molto dai quasi 65/70 km percorsi durante la nostra prova in modalità elettrica. Un altro punto a favore della Suzuki Across riguarda il livello di comfort alla guida. L’abitacolo è spazioso, i sedili molto comodi e la visibilità ottima, da vero SUV. Anche durante la marcia non si sentono rumori fastidiosi come i fruscii aerodinamici se non per il motore termico che quando si spinge a fondo sull’acceleratore tende a salire tanto su di giri. Buona anche la taratura dell’assetto. nonostante l’altezza da terra e la predisposizione al comfort, la Across si muove bene anche tra le curve, rimanendo stabile e precisa anche nei trasferimenti di carico più repentini.
Suzuki Across: allestimenti
Nel listino della Casa giapponese è presente un unico allestimento per la Suzuki Across:
Top: la versione di accesso alla gamma è già molto ricca ed equipaggiata.
Top: in questa versione troviamo di serie Bluetooth, Cruise Control con funzione Stop&Go, Funzione TRAIL, Hill Hold Control, Mirror Link, Prese ricarica USB posteriori, Sistema multimediale con schermo touch 10,5″, Strumentazione digitale da 12,3″, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cerchi in lega 19″ BiColor, Doppio scarico, Fari full LED, Griglia anteriore Black, Luci diurne DRL a LED, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Retrovisori riscaldabili, Sensore crepuscolare con luci automatiche, Vernice BiColor, Cavo di ricarica – Presa domestica e Presa pubblica e presa wallbox, caricatore di bordo da 7 kW con cavo Mennekes tipo 2,Poggiabraccio centrale anteriore, Poggiabraccio centrale posteriore, Sedile guida regolabile in altezza, Volante regolabile, ESP + TCS + ABS, Radio DAB, Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone e ciclista.
Suzuki Across: perché comprarla
Ibrido: il sistema plug-in, se ricaricato ogni qual volta è possibile, permette di contenere notevolmente i consumi di carburante.
Spazio: tanto lo spazio a bordo, sia per i passeggeri, sia per i bagagli.
Sgravi fiscali: in alcune regioni italiane le vetture ibride come la Across godono di interessanti sgravi fiscali ed incentivi.
Suzuki Across: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Suzuki Across aggiornato ad febbraio 2023: