La nuova Alfa Romeo Giulia viene commercializzata dal 2016 ed è ora fresca di restyling. È un modello di particolare importanza all’interno del marchio: non solo porta il nome di una vera e propria icona dell’automobilismo, capace di fissare nuovi standard assoluti in fatto di velocità e tenuta di strada, ma dopo 30 anni segna il ritorno di un’Alfa Romeo con la trazione posteriore e le caratteristiche sportive tipiche del brand. Il restyling 2023 presenta dotazioni moderne e aggiornamenti nell’abitacolo principalmente per quanto riguarda strumentazione digitale e infotainment.
La Giulia 2023 è lunga 4,64 metri, larga 1,84, alta 1,44, con un passo di 2,82 metri e 480 litri di capacità minima del bagagliaio. Sono tre le motorizzazioni: il 2.2 turbo diesel da 160 CV; il 2.2 turbo diesel da 210 CV e il 2.0 turbo benzina da 280 CV. Gli allestimenti del restyling 2023 sono: Super, Sprint, Ti, Veloce e Competizione. La Giulia Veloce, come optional, può avere anche il differenziale posteriore autobloccante Q2, sia nella versione a due ruote motrici sia in quella a trazione integrale. La nuova Giulia presenta cambiamenti interessanti. Il frontale è rinnovato e spicca subito oltre che per l’estetica, anche per la maggiore sicurezza dei fari a matrice di led, in grado di illuminare la strada in maniera ideale; novità anche per i fanali posteriori, che possono essere bruniti. I vetri laterali possono essere oscurati a seconda dell’allestimento desiderato e i cerchi in lega variano da 17 a 19 pollici. Entrando nell’abitacolo notiamo il cruscotto davanti al guidatore completamente digitale e in grado di cambiare disposizione, con una schermata chiamata Heritage perché ricorda nella grafica le Alfa Romeo di una volta.
E proprio il nome Giulia riporta a una delle pagine più belle della storia dell’automobilismo italiano: per tutti la berlina di Alfa Romeo è l’auto sia della polizia che dei delinquenti in fuga dalle forze dell’ordine, un ruolo ricoperto nella vita reale e in numerosi film polizieschi all’italiana che hanno reso la vettura prodotta dal 1962 al 1977 una diva del cinema. Ripercorriamo le tappe salienti della mitica berlina, venduta anche nelle versioni più aggressive coupé e spider (coupé GT e GT 1300 Junior, Spider Sprint GTC e Spider Duetto), nelle versioni Giardinetta Colli e sportive TZ e TZ2 e GTA.
Un mito intramontabile da oltre 60 anni
La storia ha inizio il 27 giugno del 1962, giorno della presentazione alla stampa di Alfa Romeo Giulia. L’obiettivo della casa lombarda è migliorare la Giulietta, l’auto chiamata la “fidanzata d’Italia” per il fascino e la bellezza delle linee. Il compito di progettare la futura media è affidato a una squadra di esperti, la stessa che aveva già firmato la 1900, modello di successo del dopoguerra, e la stessa Giulietta. L’idea di base è quella di migliorare una vettura vincente, senza stravolgerla. E in effetti lo schema meccanico resta lo stesso, con l’aggiunta del cambio manuale a 5 rapporti, in quegli anni montato solo sulle auto più sportive, e una carrozzeria più aerodinamica grazie alla coda mozza e alle fiancate con scalfature che migliorano la penetrazione e mandano l’aria verso il posteriore. Proprio l’aerodinamica ha permesso ad Alfa Romeo di varare lo slogan “L’auto disegnata dal vento”.
Pioniera per quanto riguarda la sicurezza
La grande rivoluzione di Giulia concerne la sicurezzapassiva: è la prima vettura della storia a dare un ruolo primario alla tutela di guidatore e passeggeri. Il pacchetto sicurezza è formato dalla struttura portante a resistenza differenziata, con anteriore a posteriore costruiti in modo da assorbire l’energia cinetica di eventuali urti e l’abitacolo rinforzato per proteggere gli occupanti. A questa si aggiunge la scatola del cambio dietro al motore contro la parete parafiamma, i cui organi meccanici sono fissati con supporti che evitano di farli entrane nell’abitacolo; mentre il piantone dello sterzo è fatto in modo che il volante non possa colpire torace e testa del guidatore. Completano il kit sicurezza l’imbottitura extra degli schienali anteriori, il parabrezza eiettabile e l’assenza di pericolosi spigoli all’interno dell’abitacolo.
La prima serie
La berlina è lunga 414 cm, larga 156, alta 143 e ha un passo di 251 cm, 13 in più della Giulietta. L’abitacolo è ampio e luminoso e può ospitare sei persone grazie alla panchetta tre posti anteriore e inoltre ha un grande bagagliaio da 500 litri di capacità. La prima serie ha un motore potente da 1570 cm cubi e 92 CV nella versione chiamata 1600 che le permette di toccare la velocità massima di 165 km/h (anche se in alcuni test raggiunse 175,979 km/h) con lo scatto da 0 a 100 km/h in 13,7”. L’estetica è accattivante e sportiva grazie a quattro fanali anteriori, due più grandi all’esterno e due più piccoli all’interno. Il cambio al volante e il divanetto anteriore scompaiono nel restyling del 1964. Sempre nel 1964 arriva la versione d’accesso Giulia 1300 con motore da 1290 cm cubi da 78 CV. Si differenzia dalla 1600 per l’anteriore meno sportivo con due soli fari e le dotazioni ridotte al minimo. Per tutti e due i modelli c’era la versione Super, con prestazioni migliorate e allestimento più completo: la 1600 arrivava a 112 CV e superava i 175 km/h; mentre la 1300 Super si fermava a 103 CV.
La seconda serie
Nel 1972 assistiamo all’unificazione della gamma, con l’offerta ridotta a due soli modelli. Il restyling prevede solo la Giulia Super, disponibile in due versioni: la 1.3 da 89 CV e la 1.6 da 102 CV. La seconda generazione presenta il nuovo scudo Alfa Romeo, una nuova mascherina nera, cofano anteriore e posteriore lisci, paraurti più avvolgenti e interni rinnovati. Più tardi, nel 1976, complice anche la crisi petrolifera, esordisce la nuova Super diesel, che si rivela un flop: con solo 55 CV è troppo lenta (135 km/h la velocità massima) e le vendite sono scarse. È troppo rumorosa e le vibrazioni creano problemi al telaio pensato per i motori a benzina. Ma un primato lo ottiene lo stesso: è la prima auto con motore diesel a entrare ufficialmente nel listino Alfa Romeo. Nel 1977 Giulia esce di produzione con oltre un milione di unità consegnate, la maggior parte berline, per far posto al ritorno della Giulietta, ma non uscirà mai dai cuori e dalla memoria di milioni di appassionati e dalla storia dell’auto.
L’auto delle forze dell’ordine e dei criminali in fuga nella vita reale e al cinema
Per tanti anni la Giulia è stata in dotazione a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza grazie alla velocità elevata, agilità e tenuta di strada. Proprio per via delle straordinarie prestazioni, la berlina è diventata anche l’auto preferita dai criminali per le loro fughe, non solo nella realtà ma anche al cinema. Giulia ha un passato da diva del grande schermo, negli Anni ’60 e ’70: è apparsa in tanti film, principalmente nel genere poliziesco all’italiana, che hanno contribuito a trasformarla ancora di più in un’icona. Tra i vari film in cui appare, ricordiamo “Banditi a Milano” del 1967, con Tomas Milian e Gian Maria Volonté, “The Italian Job” del 1969, “La polizia ringrazia” (1972), “Roma Violenta”, “Napoli violenta” e “Italia a mano armata” a cui si aggiungono le peripezie di Tomas Milian nei panni de “Er Monnezza” e Nico Giraldi e di Bud Spencer in “Piedone lo sbirro”. Non mancano i film comici come “I Carabbinieri”, “L’allenatore nel pallone” e la serie TV “Quei trentasei gradini”. Giulia torna protagonista al cinema e in tv negli anni 2000 con “La meglio gioventù”, la serie “Romanzo Criminale”, “La mafia uccide solo d’estate” e alcune apparizioni nella serie TV “Bang Bang Baby”. Nel film del 2015 di Edoardo Leo “Noi e la Giulia”, la Giulia 1300 ha addirittura un ruolo attivo.
La berlina, o sedan in inglese, è la variante di carrozzeria che solitamente dalle nostre parti rimanda ai modelli di rappresentanza. Il termine berlina, in passato, veniva usato per indicare un particolare tipo di carrozza. Ci sono varie versioni, anche se la più iconica, fin dagli albori della storia dell’automobile è quella totalmente chiusa, a tre volumi e 4 porte in grado di trasportare 4 o 5 passeggeri. I tre volumi che la distinguono sono il vano motore, l’abitacolo e il bagagliaio posteriore, con portello che non comprende il lunotto, che sono fisicamente separati e identificabili dall’esterno. Oggi la berlina 3 volumi e con 4 porte è molto ricercata da chi vuole una vettura di rappresentanza e dalla massima efficienza, a scapito dello spazio, prerogativa principalmente di Suv e station wagon.
Questo tipo di vettura viene considerata l’auto per eccellenza e la più elegante, anche se alcuni modelli costruiti sulla base delle utilitarie e rivolti a mercati particolari, come l’Est europeo e il Nordafrica, non rientrano in questi canoni. In quelle zone l’aspetto estetico passa in secondo piano e la macchina è poco curata, con il terzo volume aggiunto soltanto per aumentare lo spazio, come nei casi di Renault 7 e Thalia, derivate dalla R5 e dalla Clio. Di solito i tre volumi si trovano già tra le compatte, come Fiat Tipo, Opel Astra e Audi A3, ma le offerte sul nostro mercato sono relativamente poche: per avere più scelta bisogna salire di segmento.
Spaziose, ma non troppo
Se la priorità è lo spazio di carico, la berlina non è la prima scelta ideale, anche se va sottolineato che la carrozzeria permette di avere una capienza maggiore, in molti casi vicina a quelli della corrispondente wagon, rispetto ad analoghi modelli a coda tronca. Tanto che per alcune vetture di segmento D, come Alfa Romeo Giulia, il costruttore ha preferito puntare solo sulla berlina, senza affiancarle una station wagon. In questo la casa italiana si differenzia dalle rivali dirette come Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C, Volvo S60 o auto dal costo più contenuto come Renault Talisman, Mazda6 ecc ecc, che hanno anche la versione familiare.
Pro e contro del bagagliaio separato
Un difetto delle berline a tre volumi è la fruibilità della zona di carico, limitata in altezza e nell’accessibilità del baule, generalmente caratterizzato da una sponda alta e un’apertura limitata. Nella maggior parte dei modelli è possibile sconfinare nell’abitacolo frazionando il divano posteriore nella classica divisione 60/40. Pur essendo una vettura più a misura di passeggeri che per il carico, va sottolineato che il baule separato presenta alcuni vantaggi: resta isolato e non condivide la stessa aria dell’abitacolo, tenendo per sé anche odori ed eventuale umidità rilasciati dal carico.
Per questo alcuni modelli, come BMW Serie 5 GT e Skoda Superb di seconda generazione, sono stati dotati di soluzioni estreme per offrire sia le 4 sia le 5 porte contemporaneamente, grazie a un doppio sistema di apertura per aprire solo il coperchio del baule o l’intero portellone, a seconda delle esigenze. Non dimentichiamo gli ingombri maggiori sommati alla visibilità posteriore non sempre ottimale, con lunotti, in alcuni modelli, molto inclinati che non consentono una visuale adeguata sulla parte posteriore: oggi questo inconveniente è risolto grazie a telecamere e sensori, ma fino a qualche anno fa poteva creare più di un problema durante le manovre.
Efficienza al massimo
Uno dei punti di forza di queste auto è l’efficienza. Se paragonata alla versione wagon, una berlina ha un peso minore e una aerodinamica maggiormente efficace, due elementi che le consentono di ottenere risultati migliori per quanto riguarda emissioni e consumi. Non a caso alcuni costruttori di vetture totalmente elettriche, come Tesla e Porsche nel caso di Taycan, puntano a massimizzare l’autonomia e le prestazioni grazie anche all’alto rendimento aerodinamico. La grande efficienza è una delle ragioni che permettono alle berline di confermarsi fra le vetture preferite per le flotte aziendali, nei casi in cui non si ha bisogno di auto con maggiore versatilità di carico.
I pregi
I punti di forza di queste vetture iconiche sono l’immagine elegante, l’efficienza aerodinamica, il comfort per i passeggeri, il buon isolamento tra abitacolo e bagagliaio e il peso minore in confronto ai modelli station wagon.
I difetti
Le berline a 4 porte hanno ingombri maggiori di quelle a 5 porte, non sono adatte al trasporto di animali, il carico è meno agevole e presenta limiti di spazio in verticale e, infine, sono soggette a una svalutazione mediamente superiore rispetto ad altri tipi di vetture.
Tonale è il primo suv compatto e il primo modello elettrificato di Alfa Romeo, nonché il primo crossover suv di medie dimensioni a motore trasversale e trazione anteriore del Biscione, che con questa vettura sfida i marchi premium tedeschi. Con Tonale esordisce su un’auto di serie la tecnologia non-fungible token (NFT): grazie a essa è possibile collegare la vettura a un certificato digitale univoco NFT, che consente di avere un registro digitale secretato e non modificabile contenente le informazioni più importanti e i dati della vettura.
La Tonale è il secondo Suv di Alfa Romeo, dopo Stelvio. È stato anticipato da una concept presentata al Salone di Ginevra del 2019 e viene prodotto dal 2022. Rappresenta un modello di fondamentale importanza per il marchio: ha il compito di introdurre l’elettrificazione nella gamma e, grazie all’abbondante tecnologia, è l’Alfa Romeo più smart prodotta fino a questo momento.
Tradizione con uno sguardo al futuro
La Tonale è lunga 4,53 metri, largo 1,84 e alto 1,60 metri e può contare su un bagagliaio da 500 litri, che scendono a 450 sulla plug-in. Il frontale si rifà ad alcuni elementi di Alfa Romeo del passato. I gruppi ottici a led sono gli stessi della concept del 2019, con i tre fari separati che ricordano quelli della SZ (1989), della concept 164 Proteo (1991) e della Brera (2005). In più Tonale è la prima Alfa Romeo dotata di fari sviluppati da Marelli con tecnologia a matrice di led.
Tanta tecnologia anche nell’abitacolo
Gli interni si distinguono per la presenza di soli strumenti digitali. Il cruscotto ha una forma a cannocchiale, con schermo digitale da 12,3 pollici a cui si aggiunge un secondo display touch screen da 10,25 pollici e derivato da quello di Fiat 500e, che ha il compito di gestire il sistema multimediale Android Automotive. Gli aggiornamenti over-the-air consentono all’auto di essere sempre aggiornata. Abbondante anche la presenza di tecnologia per la sicurezza, con cruise control adattivo intelligente, mantenimento della carreggiata evoluto, assistenza alla guida in colonna, frenata automatica di emergenza, controllo della stanchezza del conducente, monitoraggio dell’angolo cieco e avviso della presenza di altre auto durante la retromarcia.
Le motorizzazioni
L’elettrificazione la fa da padrone a bordo di Tonale. Abbiamo il motore benzina mild-hybrid da 1,5 litri con sistema a 48 Volt da 15 kW e 55 Nm, in una versione da 130 CV e un’altra da 160 CV. Il top di gamma è rappresentato da un plug-in che unisce a un 1.3 turbo a benzina all’avantreno un motore elettrico posteriore da 120 CV, alimentato da una batteria da 15,5 kWh, per una potenza totale di 280 CV. L’unico motore non elettrificato è quello diesel, un 1.6 da 130 CV e 320 Nm di coppia, offerto di serie con un cambio automatico a doppia frizione a 6 marce. Tonale viene offerta in cinque allestimenti: Super (versione di accesso alla gamma, solo diesel e benzina MHEV da 130 CV); Sprint; Ti; Veloce (top di gamma, solo mild hybrid da 160 CV e plug-in) ed Edizione Speciale.
Tonale hybrid Veloce a 43.971 euro
La versione 1.5 Hybrid Veloce da 160 CV di Tonale, dal prezzo di listino di 45.300 euro, è offerta a 43.971 euro senza permuta o rottamazione. Versando un anticipo di 11.252 euro, dobbiamo pagare 35 rate mensili da 406,36 euro (TAN 6,70% TAEG 7,71%) e una rata finale da 24.855,80 euro, per un massimo di 45.000 km e 0,05 euro per ogni chilometro percorso in più, da versare in caso di restituzione dell’auto. Nella cifra sono compresi la garanzia complessiva di tre anni o 120.000 km totali, il servizio Identicode o la Polizza Pneumatici Plus.
Dopo lo stop alla produzione di Fiesta, Ford annuncia l’addio anche alla Focus. I dirigenti della casa americana hanno anticipato che la vettura uscirà di produzione nel 2025 e non sarà sostituita. Non è da escludere neanche un’uscita di scena anticipata, visto che le vendite sono crollate del 41% tra il 2020 e il 2021. L’auto media di Ford abbandonerà il mercato dopo 27 anni di brillante carriera, per lasciare spazio ai Suv, sempre più richiesti sul mercato, e alle vetture elettriche.
Le logiche di mercato che penalizzano berline, medie e station wagon a favore di modelli rialzati, e le decisioni della politica hanno, di fatto, segnato la fine della Focus. Il numero di Ford Puma vendute è cresciuto, mentre i numeri di Fiesta e Focus sono crollati negli ultimi anni e la scelta della casa dell’Ovale Blu di offrire la carrozzeria rialzata Active non ha portato i frutti sperati. L’addio alla Focus è una conseguenza della fine della produzione di auto nella fabbrica tedesca di Saarlouis, dove viene assemblata la berlina: Ford ha scelto lo stabilimento di Valencia per la produzione dei modelli elettrici di nuova generazione. Da qui al 2026 l’obiettivo è riuscire a vendere due milioni di modelli a batteria, dei quali 600.000 in Europa.
La Ford Focus arriva sul mercato europeo nel 1998, in sostituzione della Escort, e due anni dopo debutta anche negli Stati Uniti. Fin dall’uscita ha seguito due linee di sviluppo diversificate. La seconda serie approda in Europa nel 2004, con una versione completamente nuova; mentre nel Nord America la prima serie viene aggiornata profondamente nel 2007 per poi essere sostituita da un nuovo modello, la Focus terza serie, uguale per tutti i mercati. Nel 1999 è stata eletta Auto dell’Anno in Europa e nel 2012, con più di un milione di unità, è stata l’auto più venduta al mondo.
La berlina Ford si presenta al Salone di Parigi del 1998 in quattro versioni: 3 porte, 5 porte, 4 porte e station wagon. Nel 2002 subisce un leggero restyling e, alla fine del 2004, lascia il posto alla seconda generazione. Le motorizzazioni benzina vanno dal 1.4 Zetec-SE 16V da 75 CV al 2.0 Duratec RS Turbo 16V da 215 CV e i propulsori diesel spaziano dal 1.8 Endura-DI 8V da 75 CV al 1.8 Duratorq DLD-418 8V da 115 CV.
Dalla monovolume alla versione crossover
La seconda generazione è disponibile nelle versioni 3, 4, 5 porte e station wagon, alle quali si aggiungono, per la prima volta, anche una monovolume, la C-Max, e una versione coupé-cabriolet presentata al Salone di Parigi 2004 e realizzata da Pininfarina. Le motorizzazioni diesel vengono sviluppate in collaborazione con il gruppo PSA. Il sipario sulla Focus di terza generazione si alza al Salone di Detroit a inizio 2010. Le versioni 3 porte e coupé-cabriolet non ci sono più; mentre nel 2013 esordisce la Focus ST nella variante station wagon, a cui fa seguito la RS dotata, per la prima volta, di trazione integrale permanente. Nell’autunno del 2014 Focus è oggetto di un radicale restyling.
La quarta e ultima generazione viene presentata a Londra il 10 aprile 2018 e arriva sul mercato due mesi dopo. Alla berlina 5 porte, 4 porte e station wagon “SW”, si affianca la crossover “Active”. Il restyling arriva nell’ottobre 2021 e porta in dote un display del sistema multimediale da 13,2 pollici abbinato all’ultima versione del sistema Sync4. Per quanto riguarda le motorizzazioni, nella gamma benzina troviamo soltanto unità ibride leggere a 3 cilindri EcoBoost da 125 o 155 CV e in quella diesel solamente il motore da 1,5 litri da 88 kW (120 CV).
La Mercedes EQT rappresenta l’ultima novità della famiglia EQ della casa automobilistica tedesca. Si tratta di una multispazio elettrica derivata dalla Classe T, nota per la sua versione a benzina e diesel. La variante a zero emissioni della Classe T arriverà sul mercato italiano entro fine anno, inizialmente in abbinamento ad un unico powertrain da 45 kWh e 122 CV. Tuttavia, è già stata annunciata una versione a passo lungo che arricchirà la gamma.
Le dimensioni principali della Mercedes EQT mantengono le stesse misure della versione a combustione interna della Classe T dalla quale deriva. Con i suoi 4,5 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza e 1,82 metri di altezza, la EQT è in grado di offrire la stessa spaziosità e comodità di carico. Inoltre, la soglia di carico è rimasta invariata, con un’altezza di 56 cm, mentre le portiere a scorrimento elettrico, larghe 61 cm e alte 1,06 m, permettono un facile accesso all’abitacolo e una sistemazione agevole dei bagagli. Va infine segnalato che il passo è superiore ai 2,7 metri: un buon dato per il comfort di tutti i passeggeri.
Dimensioni
Lunghezza
4.498 mm
Larghezza
1.859 mm
Altezza
1.819 mm
Passo
2.716 mm
Mercedes EQT: esterni
La Mercedes EQT si presenta con un look sobrio e contemporaneo, caratterizzato da linee pulite e sinuose. Il frontale è dominato dalla calandra dedicata, con i suoi listelli orizzontali neri che si fondono con i fari a LED ridisegnati e che rimanda agli altri modelli elettrici di casa Mercedes. Anche il paraurti è stato riprogettato per migliorare l’aerodinamicità e conferire alla vettura un aspetto più sportivo. La Mercedes EQT si presenta quindi come una multispazio elegante e moderna, pensata sia per un uso urbano che per lunghi viaggi in autostrada.
Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 17
Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 18
Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e caratteristiche
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Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 14
Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 13
Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 15
La Mercedes EQT mira a garantire comfort e praticità. Le porte laterali scorrevoli a comando elettrico, infatti, consentono un facile accesso al veicolo, sia per i passeggeri che per il carico. Il tetto panoramico, inoltre, conferisce una luminosità extra all’abitacolo, rendendolo ancora più accogliente e confortevole. Sul retro, il portellone a doppia apertura rende agevole il carico e lo scarico di oggetti di grandi dimensioni, mentre le luci a LED donano un tocco di eleganza alla vettura.
Mercedes EQT: interni
A bordo della Mercedes EQT si respira un’atmosfera di eleganza e modernità. L’abitacolo è caratterizzato da materiali di qualità, come la pelle e l’alluminio, e da una plancia digitale dove spicca l’infotainment MBUX. Questo sistema multimediale è dotato di un display da 7 pollici e offre un’esperienza di guida personalizzabile grazie all’integrazione di Apple CarPlay e Android Auto e all’assistente vocale “Hey Mercedes”. Inoltre, il software d’intelligenza artificiale presente nel sistema è in grado di “apprendere” le abitudini del guidatore, come la destinazione preferita per il parcheggio, per offrire un’esperienza di guida ancora più confortevole e personale.
Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12
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Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 10
Mercedes-Benz EQT: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 9
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In più, la multispazio tedesca vanta anche una ricca dotazione di assistenti alla guida, che la rendono ancora più sicura e confortevole da guidare. Tra gli equipaggiamenti di serie troviamo l’Hill Start Assist, il Crosswind Assist, l’Attention Assist, la frenata d’emergenza, il Blind Spot Assist e il mantenimento attivo di corsia attivo da 70 km/h. Per chi guida soprattutto in autostrada o in presenza di condizione di forte vento, si può scegliere il pacchetto Driving Assistant, che include l’Active Distance Assist Distronic e l’Active Steering Assist. Infine, per migliorare ulteriormente la sicurezza in manovra, si può optare per l’Active Parking Assist e il Trailer Stabilisation Assist.
Mercedes EQT: motori
La Mercedes EQT è dotata di un unico motore elettrico con una potenza di 122 CV e una coppia di 245 Nm. Nonostante ciò, la casa automobilistica tedesca potrebbe valutare l’introduzione di altre motorizzazioni in futuro, in grado di soddisfare le esigenze di chi cerca maggiori prestazioni o autonomia.
Mercedes EQT: consumi
La Mercedes-Benz EQT, al lancio, offrirà un motore elettrico da 122 CV e 245 Nm, equipaggiato con una batteria da 45 kWh per la quale si ipotizza un’autonomia complessiva di circa 250 km nel ciclo WLTP. Il consumo combinato dichiarato dalla Casa, infatti, è di circa 18,99 kWh/100 km. D’altra parte, ricarica può essere effettuata fino a 22 kW in corrente alternata e 80 kW in corrente continua, con la possibilità di ottenere una ricarica dal 10 all’80% in soli 38 minuti utilizzando una colonnina veloce. Infine, l’EQT è dotata di serie di una pompa di calore per il climatizzatore, una soluzione pensata proprio per migliorare l’efficienza energetica del sistema di riscaldamento e raffreddamento.
Mercedes EQT: perché comprarla
Spazio: nonostante l’ingombro della batteria, la EQT vanta un’ottima accessibilità e capacità di carico.
Versatiltà: grazie alle sue dotazioni e alle sue caratteristiche tecniche, la EQT si presta agli utilizzi più disparati.
Tecnologia: il software basato sull’intelligenza artificiale può facilitare la vita soprattutto a chi usa la monospazio per lavoro.
Mercedes EQT: prezzi
La Mercedes-Benz EQT è attesa anche sul mercato italiano nei prossimi mesi, anche se la Casa non ha ancora comunicato una data precisa per l’inizio delle vendite. Il listino prezzi dovrebbe partire da circa 49.000 euro.
La nuova Fiat 600 rappresenta un’auto cruciale per il brand di Torino e per questo l’attenzione ai dettagli è stata notevole in fase di sviluppo. Il debutto ufficiale è fissato per il 4 luglio, data iconica per il brand Fiat, ma non è da escludere che l’erede del celebre modello anni ’50 e della più recente Seicento possa mostrarsi intorno all’inizio dell’estate. Mancano ancora i dati completi sulla versione definitiva, ma si sa che sarà anche elettrica, oltre che benzina, spinta da un motore anteriore da 156 CV in alternativa al tre cilindri da 100 CV..
La nuova Fiat 600 dovrebbe avere una lunghezza contenuta, probabilmente inferiore ai 420 cm, ma non è escluso che possa essere leggermente più piccola. La casa automobilistica italiana ha già nella sua gamma la 500X, che raggiunge i 425 cm di lunghezza, pertanto è presumibile che la nuova Fiat 600 si collocherà in un segmento ancora più compatto. Tuttavia, al momento non sono ancora stati divulgati dati ufficiali sulle dimensioni esatte della vettura.
Fiat 600: esterni
La nuova Fiat 600 presenta un design ispirato alla sua sorella maggiore, la Jeep Avenger, con la quale condivide meccanica e tecnologie. Un dettaglio che ne evidenzia la parentela è il montante anteriore, che sarà comune a tutte le nuove piccole elettriche basate sulla piattaforma e-Cmp. Le immagini disponibili permettono di notare alcuni particolari interessanti, come la bandiera italiana applicata sul paraurti posteriore, che potrebbe caratterizzare alcune versioni della Suv, e i gruppi ottici posteriori senza coperture. Sul portellone è presente la scritta Fiat già vista sulla Nuova 500, mentre altre parti, come gli specchietti e l’antenna, sono in nero lucido.
La griglia anteriore presenta una serie di sensori Adas al centro, mentre i fendinebbia sembrano integrati nelle due aperture laterali. La nuova Fiat 600 presenta un nuovo “sguardo” grazie ai doppi fari tondi, che prevedono un piccolo prolungamento di plastica laterale, simile a quello di un trucco a matita per gli occhi. La fiancata presenta il nuovo logo 600, caratterizzante della nuova Suv italiana, ripreso anche sul frontale. In sintesi, il design della nuova Fiat 600 sembra seguire le linee guida della famiglia 500, ma con particolari interessanti che la rendono un modello abbastanza originale.
Fiat 600: interni
La nuova Fiat 600 si presenta con interni spaziosi e moderni, capaci di offrire un’esperienza di guida confortevole. La conformazione della carrozzeria è ispirata alla Nuova 500, ma la Fiat 600 presenta una carrozzeria a cinque porte e una posizione di seduta rialzata per garantire una maggiore visibilità sulla strada. Uno sguardo all’interno rivela un quadro strumenti digitale dalla forma tondeggiante, che richiama lo stile della Nuova 500. Inoltre, lo schermo del sistema multimediale, simile a quello dell’Avenger, si integra in maniera equilibrata nella plancia e rende accessibili informazioni utili per la guida e l’intrattenimento dei passeggeri. La scelta dei materiali e delle finiture denota una certa attenzione ai dettagli e conferisce agli interni un aspetto moderno ed elegante.
Fiat 600: motori
La nuova Fiat 600 sarà equipaggiata con una batteria agli ioni di litio da 54 kWh, alloggiata sotto il pianale, che fornirà l’energia necessaria per alimentare un motore elettrico anteriore da 156 CV. Tuttavia, sul mercato italiano, la vettura sarà disponibile anche in una versione dotata di un motore a benzina, il tre cilindri 1.2 turbobenzina da 100 CV, accoppiato a un cambio manuale. In futuro, questa motorizzazione potrebbe essere offerta anche nella versione ibrida da 136 CV, già pronta per rispettare la normativa Euro 7.
Fiat 500: consumi
La nuova Fiat 600 elettrica con batteria agli ioni di litio da 54 kWh offre un’autonomia stimata di circa 400 km. Per quanto riguarda le specifiche tecniche complete su questa e altre varianti, bisognerà aspettare ulteriori comunicazioni dalla Casa torinese.
Fiat 500: perché comprarla
Agilità: la nuova 600 sembra destinata a diventare una delle auto di riferimento per chi cerca una city car dalle dimensioni contenute, adatta soprattutto alla guida in città.
Immagine: il design resta nel solco del linguaggio stilistico inaugurato con l’ultima generazione di fiat 500, offrendo al contempo novità interessanti.
Motore: la propulsione elettrica da 156 CV sembra garantire una buona efficienza e rappresenta una scelta più ecosostenibile
Nel corso degli ultimi anni, complice anche la congiuntura economica poco favorevole, è aumentato notevolmente il numero di auto senza assicurazione circolanti per le strade. Chi viaggia assicurare il proprio veicolo, però, può incorrere in sanzioni decisamente importanti, sia da un punto di vista economico che pratico.
Colui che si mette alla guida di una auto senza assicurazione è soggetto ad una sanzione amministrativa che parte da un minimo di 866 €, sino ad un massimo di 3.464 €, nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente del conducente. É inoltre previsto il sequestro del mezzo sino a quando non verrà sottoscritto un nuovo contratto di assicurazione e, in ultima ipotesi, la confisca dell’auto qualora si decidesse di non pagare la multa e i relativi oneri di trasporto e custodia.
In caso di recidiva, ovvero se un veicolo viene fermato per almeno due volte senza assicurazione nell’arco di un biennio, la sanzione pecuniaria raddoppia: in questo caso la multa va da un minimo di 1.732 € a un massimo di 6.928 €. Inoltre, il conducente incorre nella sospensione della patente da uno a due mesi e, dopo il pagamento della sanzione, il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per un periodo di 45 giorni.
Periodo di tolleranza auto senza assicurazione
Esiste un periodo di tolleranza, pari a 15 giorni successivi alla scadenza del contratto, entro i quali si può ugualmente circolare con un’auto non assicurata senza incorrere in sanzioni. Se si incorre in un controllo tra il 16° e il 30° giorno dalla scadenza dell’assicurazione, invece, l’importo della multa viene ridotto del 50%, sempre che il conducente provveda a stipulare un RCA entro il 30° giorno dalla scadenza del precedente contratto.
La stessa riduzione della sanzione si applica quando l’interessato, entro 30 giorni dalla contestazione, esprima la volontà e provveda alla demolizione e successiva radiazione del veicolo. Il soggetto sottoposto alla sanzione avrà quindi la disponibilità del veicolo e dei documenti unicamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo, previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione, pari all’importo della sanzione minima pari a 866 €. Avvenuta la demolizione l’organo accertatore restituisce la cauzione decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.
Auto senza assicurazione: si possono parcheggiare in pubblico?
L’articolo 193 del Codice della Strada recita testualmente “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi”.
Leggendo attentamente la norma si comprende quindi come ogni veicolo debba essere munito di contratto assicurativo, ma cosa avviene in caso di auto senza assicurazione parcheggiata?
Un veicolo parcheggiato in pubblico, lungo la carreggiata o in un’area adibita a parcheggio, deve essere munito di copertura assicurativa poiché è potenzialmente in grado di danneggiare altri veicoli ed in questo caso si è soggetti alle sanzioni indicate in precedenza.
Un’ipotesi di esclusione del pagamento della copertura assicurativa è quella di posteggiare l’auto in un’area privata come un garage, così da non ricadere nel dettato della legge 990/1969 secondo cui tutti i veicoli che si trovano in una strada pubblica, anche se danneggiati in maniera molto grave, devono essere coperti dall’assicurazione, indipendentemente dall’utilizzo che viene fatto.
Essere in possesso della polizza RCA è fondamentale per poter circolare su strada, ma i prezzi, spesso, sono decisamente elevati. Cambiare compagnia può rivelarsi vantaggioso per risparmiare sensibilmente e in questa guida scopriremo come effettuare la disdetta assicurazione auto. Questa può avvenire sia alla naturale scadenza del contratto, sia in alcuni casi specifici, come furto, rottamazione o vendita del veicolo.
A partire dal mese di gennaio 2013 è stata agevolata la procedura di disdetta assicurazione auto. Se in passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, con la riforma è adesso sufficiente far scadere la polizza per cambiare assicurazione auto.
Se non si intende rinnovare la vecchia polizza si deve quindi attendere la naturale scadenza del contratto per poi sottoscriverne uno nuovo con una compagnia diversa.
Cambiare assicurazione prima della scadenza, è possibile?
La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è consentita soltanto in alcuni casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. Se si verifica una di queste circostanze è quindi possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non ancora goduti. Il contratto sarà annullato e verranno mento tutti i diritti e i doveri a esso collegati.
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Disdetta assicurazione auto per vendita: come procedere
Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione dove dovranno essere indicate le proprie generalità, il numero di polizza, la targa della vettura oggetto della copertura, l’atto di vendita del veicolo e l’originale relativo al certificato di assicurazione e alla carta verde. Con l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.
Disdire assicurazione auto per furto: cosa fare
Altra ipotesi in cui è possibile optare per la disdetta assicurazione auto prima della scadenza è in caso di furto del veicolo. Il titolare della polizza RCA dovrà inviare la medesima comunicazione indicata in precedenza allegando, però, la denuncia di furto del veicolo.
Modulo disdetta assicurazione online
Sui siti web delle varie compagnie sono presenti i link dedicati ai moduli per la disdetta online. Qui dovranno essere indicate le informazioni relative ai dati anagrafici del titolare della polizza, al numero della polizza assicurativa, alla targa dell’auto ed infine la firma del titolare del contratto. In base alle ragioni che spingono alla disdetta assicurazione auto, potranno essere richiesti anche ulteriori documenti.
Lettera disdetta assicurazione: ecco come farla
Qualora non si abbia familiarità col web si potrà procedere alla disdetta assicurazione auto tramite una lettera raccomandata. Non sarà necessario rispettare particolari formalità, ma si dovranno indicare i propri dati, i dati della propria vettura e della polizza di assicurazione oggetto della raccomandata ed infine sottoscrivere il tutto. La prova della ricezione della disdetta assicurazione autosarà data dalla ricevuta di ritorno.
Cose da sapere
Esiste ancora il tacito rinnovo?
In passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, menrre dal 2013 è sufficiente far scadere la polizza percambiare assicurazione auto .
Si può disdire l’assicurazione auto prima della scadenza?
La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è prevista in casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. In questi casi è possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non goduti.
Come disdire l’assicurazione auto in caso di vendita?
Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione apposita: l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.
Come disdire l’assicurazione auto in caso di furto?
Il titolare della polizza RCA dovrà inviare comunicazione di disdetta alla compagnia assicurativa allegando la denuncia di furto del veicolo.
Come si disdice l’assicurazione auto?
L’assicurazione auto si può disdire online, tramite i moduli disponibili si siti delle compagnie, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
La Range Rover Velar rappresenta il SUV medio all’interno della gamma Range Rover. Più grande della Evoque, ma più piccola della Range Rover Sport, punta tutto sul design, elemento che nel 2018 le ha permesso di conseguire il premio “World Card Design of the Year” come auto più bella dell’anno. Ma accanto a tanta attenzione per lo stile non mancano gli elementi tecnici che da sempre caratterizzano i modelli del brand inglese e così anche la Velar sfoggia ottime capacità anche lontano dall’asfalto.
Di seguito ecco la scheda tecnica di Range Rover Velar:
La Range Rover Velar si aggiorna grazie ad un leggero restyling che rinfresca non soltanto il design della carrozzeria e degli interni, ma anche il comfort, le dotazioni e l’efficienza dei powertrain. La “rinfrescata”restituisce una vettura ancora più matura, votata al minimalismo e all’eleganza delle linee. I cambiamenti più evidenti riguardano il frontale, con paraurti e mascherina inediti. Tutti nuovi sono anche i gruppi ottici con tecnologia Pixel Led all’anteriore e 3D Led al posteriore.All’interno dell’abitacolo, invece, la console centrale è stata completamente rivista per ospitare il nuovo display curvo da 11,4 pollici del sistema Pivi Pro. Quest’ultimo integra ora tutte le funzioni prima divise su due schermi differenti, mentre il vano ricavato nella console centrale consente di ricaricare il proprio smartphone in modalità wireless. Quanto alle personalizzazioni, i rivestimenti interni in pelle sono disponibili in quattro nuove tinte (Cloud, Caraway, Raven Blue e Deep Garnet) oppure in tessuto riciclato Ultrafabrics della danese Kvadrant. Sono inoltre disponibili numerose alternative in legno o alluminio per gli inserti della plancia e dei pannelli porta.
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Per migliorare l’esperienza a bordo, la Velar rinnovata offre anche il sistema Active Road Noise Cancellation, che emette frequenze mirate attraverso l’impianto audio di bordo per ridurre la rumorosità interna dell’abitacolo di almeno 4 decibel. Il sistema hi-fi è stato ulteriormente sviluppato con il partner tecnico Meridian e ora è disponibile come optional di un sistema da 750 Watt con 17 diffusori. È poi possibile dotare la Velar del dispositivo Cabin Air Purification Plus abbinato al climatizzatore automatico per filtrare le più piccole particelle d’aria (compreso il particolato ultrasottile PM 2,5). Arrivando ai propulsori, la gamma di powertrain della Range Rover Velar è stata aggiornata con la nuova batteria da 19,2 kWh della P400e plug-in hybrid, che consente un’autonomia elettrica del 20% in più rispetto alla precedente versione, pari a 64 km nel ciclo Wltp. Quanto all’efficienza, la P400e è omologata per un consumo medio di 1,6 l/100 km e 38 g/km di CO2 e dispone di 404 CV e 640 Nm grazie alla combinazione del motore 2.0 turbo benzina da 300 CV e di quello elettrico da 143 CV. Lato prestazioni, invece, la P400e raggiunge i 209 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi. Infine, per ricaricarla con il caricabatterie di bordo da 7 kW servono circa due ore e mezza, mentre utilizzando una colonnina rapida a 50 kW bastano 30 minuti per raggiungere l’80% dello stato di carica.
Range Rover Velar: dimensioni
Le dimensioni della Range Rover Velar sono importanti, ma inferiori rispetto a quelle della Range Rover Sport. La lunghezza del SUV inglese misura infatti 4 metri ed 80 cm, merito anche del notevole sbalzo posteriore, mentre il design filante della carrozzeria è dovuto all’altezza ridotta di 168 centimetri. I 215 centimetri di larghezza (specchietti compresi) consentono a cinque passeggeri di viaggiare in totale comodità, mentre il bagagliaio, dalla capienza di 568 litri, è in grado di soddisfare ogni esigenza.
Dimensioni
Lunghezza
4.797 mm
Larghezza
2.147 mm
Altezza
1.678 mm
Passo
2.874 mm
Range Rover Velar: esterni
L’aspetto della Range Rover Velar colpisce al primo sguardo e dopo l’ultimo restyling sfoggia delle linee più pulite, che si accodano alle tendenze minimaliste del mercato. Il frontale è imponente ed interpreta, in chiave ancora più moderna, il linguaggio stilistico inaugurato con l’Evoque. I nuovi fari Pixel Led presentano un disegno affilato che va ad integrarsi perfettamente con la mascherina, mentre le prese d’aria supplementari ai lati del paraurti, conferiscono ulteriore aggressività al SUV inglese.
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Lateralmente si possono apprezzare l’alta linea di cintura e una nervatura sulle portiere, con maniglie a filo, che scolpisce i muscoli della Velar. Il posteriore, invece, continua ad essere caratterizzato dalla presenza dei fari Led a sviluppo orizzontale che si integrano perfettamente nel portellone e confluiscono nel “baffo” dove campeggia il logo Range Rover.
Range Rover Velar: interni
Se con l’ultimo restyling gli esterni della Range Rover Velar non sono cambiati radicalmente, lo stesso non si può dire per l’abitacolo, che pur mantenendo il livello di qualità e lusso vantati dal marchio rompe con il passato per stile e contenuti. Salendo a bordo, infatti, si nota subito la nuova plancia votata all’essenziale, che adesso ospita un unico schermo touch curvo da 11,4″, da cui gestire l’infotainment Pivi Pro e diverse funzioni del veicolo.
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A bordo, poi, non mancano numerose tecnologie di assistenza alla guida e di sicurezza. Sono di serie su Velar diversi ADAS di secondo livello, come il Cruise Control adattivo, il Low traction launch per i viaggi su strade scivolose e il sistema di mantenimento della corsia. Presenti, poi, diversi equipaggiamenti per rendere la guida più agevole e confortevole, ad esempio la telecamera posteriore per il parcheggio e le sospensioni elicoidali.
Range Rover Velar: motori
La gamma motori di Range Rover Velar è piuttosto ampia, comprendendo soluzioni benzina, gasolio e plug-in. Tra i benzina è presente un solo propulsore 2.0 di cilindrata, da 250 CV. I propulsori diesel sono tutti dotati di un impianto mild-hybrid: si parte dal 2.0 da 204 CV, ma per chi cerca più potenza c’è il propulsore 3,0 litri da 300 CV.
Al vertice dell’offerta si posiziona la versione plug-in. Questa unisce il 2.0 benzina 4 cilindri ad un secondo motore elettrico da 143 CV, alimentato da batteria da 19,2 kWh, per una potenza di sistema di 404 CV. Tutte le versioni della Range Rover Velar sono dotate di trazione integrale e motori sovralimentati.
Range Rover Velar: consumi
Le dimensioni importanti della Range Rover Velar, la trazione integrale ed i motori potenti, sono tutti elementi che incidono sui consumi del SUV inglese. Il propulsore benzina da 250 CV promette percorrenze nell’ordine dei 9,3-9,9 l/100 km. Questo dato migliora sensibilmente con il propulsore diesel da 204 CV, il quale necessita di 7,5-8,0 l/100 km, ma il diesel più potente da 300 CV dichiara comunque dei consumi piuttosto alti, sui 10,4-11,2 l/100 km.
Decisamente più efficiente la motorizzazione ibrida plug-in con pacco batterie da 19,2 kWh: per questo modello, la casa dichiara consumi nell’ordine degli 1,6 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 38 g/km. Inoltre, la variante plug-in dovrebbe poter contare su un’autonomia in modalità solo elettrica di 64 km.
Range Rover Velar: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti presenti nel listino della Range Rover Velar.
S: la versione di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
SE: si caratterizza per l’impianto audio Meridian, i cerchi da 20″ e alcuni ADAS aggiuntivi.
HSE: aggiunge cerchi da 21″, tetto panoramico e rivestimenti in pelle Windsor, offerta con diesel e PHEV.
Autobiography: la versione top di gamma disponibile solo per il diesel più potente, con una dotazione di lusso.
S: include di serie Cerchi in lega da 19″ “Style 1089″ Satin Dark Grey, Climatizzatore a due zone, Sistema di ionizzazione dell’abitacolo Plus, Sensore di qualità dell’aria, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con livellamento automatico, Luci di accompagnamento, Indicatori di direzione animati posteriori, Fari fendinebbia posteriori, Fari automatici con abbaglianti assistiti, Display interattivo per il conducente, Pivi Pro, Touch screen da 11,4”, Radio DAB (Digital Audio Broadcast), Android Auto, Apple CarPlay, Connettività Bluetooth, Remote, Online Pack con Data Plan, Freni anteriori da 380 mm e posteriori da 325 mm, Telecamera posteriore, Frenata di emergenza, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Controllo adattivo della velocità di crociera, All Terrain Progress Control, Terrain Response con Dynamic Program, Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Controllo dinamico della stabilità, Low traction launch, Controllo elettronico della trazione, Controllo della stabilità antirollio, Servosterzo elettronico ad assistenza variabile, Controllo della frenata in curva, Hill Descent Control, Differenziale aperto con Torque Vectoring by Braking, EPB, ABS, Distribuzione elettronica della forza frenante, Controllo della stabilità del rimorchio, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Sospensioni elicoidali, Adaptive Dynamics, Scatola di rinvio a una velocità (marce alte), Cambio automatico a 8 rapporti, Leve del cambio al volante Satin Chrome, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Tergicristalli con sensore pioggia, Finestrini elettrici con apertura/chiusura “one-touch” e funzione anti-schiacciamento, Parabrezza laminato con isolamento acustico, Spia usura pastiglie freni, Emergency Brake Assist, Sistema di chiusura per bambini ad azionamento elettrico, Avvertenza cintura di sicurezza non allacciata, ISOFIX posteriore, Interruttore di bloccaggio/sbloccaggio globale sulla portiera lato conducente, Interruttore di bloccaggio della sola portiera del passeggero anteriore, Keyless Entry, Comandi vocali, 6 airbag, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Sensore anti-intrusione, Pneumatici quattro stagioni, Piantone dello sterzo a regolazione manuale, Illuminazione dell’abitacolo, Tappetini, Rifinitura quadro strumenti standard, Piastra protettiva in metallo per il vano di carico, Specchietti di cortesia illuminati, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Portabicchiere anteriore e posteriore, Soglie d’ingresso anteriori in metallo, Sedili in pelle goffrata traforata, Spoiler posteriore su bagagliaio.
SE: aggiunge Cerchi in lega da 20” a 10 razze “Style 1089” Satin Dark Grey, Impianto audio Meridian Sound System, Dynamic Exterior Pack, Blind Spot Assist, Monitoraggio del traffico in retromarcia, Fari LED con luci diurne caratteristiche.
HSE: aggiunge Cerchi in lega da 21” “Style 5109” Satin Dark Grey, Fari pixel a Led con luci diurne caratteristiche, Sedili in pelle Windsor, Tetto panoramico fisso, Sedili anteriori a 20 regolazioni con funzione memoria conducente e sedili posteriori con reclinazione elettrica.
Autobiography: aggiunge Cerchi in lega da 22” a 10 razze “Style 1075” Gloss Dark Grey con finitura a contrasto Diamond Turned, Tetto panoramico scorrevole, Impianot Meridian 3D Surround Sound System, Sedili in pelle Windsor traforata, Sedili anteriori con funzione massaggio.
Range Rover Velar: perché comprarla
Stile: le linee della Velar ne fanno uno dei SUV più ricercati oggi sul mercato.
Motori: ampia l’offerta di propulsori che arriva a potenze di oltre 400 CV.
Infotainment: molto evoluto il sistema multimediale della Velar che farà la felicità anche dei clienti più esigenti.
Range Rover Velar: prezzo
Di seguito i prezzi della Range Rover Velar aggiornati a maggio 2023:
Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta da quel lontano giorno del 1996 quando, al Salone di Ginevra, venne mostrata per la prima volta al grande pubblico la nuova Porsche Boxster. Modello di accesso alla gamma del costruttore tedesco, la spider di Stoccarda si è sempre distinta per le sue doti dinamiche, senza patire eccessivamente il confronto con la sorella maggiore 911, rispetto alla quale punta su uno schema completamente diverso costituito, in primis, sul posizionamento centrale del propulsore.
L’attuale generazione, denominata 718 Boxster è molto diversa dall’originale, puntando su sole motorizzazioni turbo, relegando l’aspirato soltanto sulla più sportiva GTS.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche Boxster:
Anche per Porsche Boxster, così come per la sorella coupé Cayman, la Casa di Zuffenhausen ha reso disponibile la serie speciale Style Edition. Mette l’accento sull’estetica e non passa certamente inosservata grazie all’inedita colorazione Ruby Star Neo, risultato dell’elaborazione più moderna del fucsia Ruby Star che caratterizzava la famosa 911 Carrera RS generazione 964. L’equipaggiamento di questa versione, però, presenta anche altri elementi interessanti, fra cui i fari bi-xeno con luci diurne a LED e l’opzione gratuita degli inserti bianchi o neri. Dall’esterno, poi, si notano cerchi in lega da 20” e terminali di scarico in nero lucido, ma soprattutto su Boxster il nome del modello che marchia la capote in tela. Aprendo le portiere, invece, saltano all’occhio i rivestimenti in pelle nera con cuciture a contrasto, i battitacchi illuminati e il logo Porsche in rilievo sui poggiatesta delle sedute. Si può ordinare Style Edition in abbinamento al motore 2 litri boxer da 300 CV, con cambio manuale o automatico, e prezzi di partenza pari a 72.290 euro.
Porsche ha lanciato l’ultima versione a motore endotermico della Boxster, la 718 Spyder RS, una serie speciale votata alle performance pure. La vettura sarà presentata al Goodwood Festival of Speed nel mese di luglio e sarà ordinabile con prezzi a partire da 162.338 euro. La Spyder RS adotta la meccanica della GT4 RS, a sua volta derivata da quella della 911 GT3, e rinuncia alla capote tradizionale per una soluzione più minimalista, ottenendo una massa totale di 1.410 kg, ovvero 40 in meno della 718 Spyder da 420 CV. Il motore è il boxer 4.0 portato a 500 CV a 9.000 giri/minuto, abbinato al cambio automatico doppia frizione PDK sette marce con rapporti ravvicinati, che consente alla vettura di raggiungere i 100 km/h da fermo in 3,4 secondi e i 200 km/h in 10,9 secondi. La velocità massima, di conseguenza, cresce da 300 a 308 km/h rispetto alla normale versione Spyder. L’assetto, invece, prevede di serie le sospensioni PASM a controllo elettronico, il differenziale autobloccante meccanico e i cerchi in lega forgiati da 20″, mentre il tetto è stato scelto in una soluzione totalmente manuale e divisa in due parti.
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Lato equipaggiamenti, la dotazione di serie prevede all’interno il volante sportivo con rivestimento in Race-Tex, sedili monoscocca in fibra di carbonio con rivestimenti in pelle nera e inserti in Race-Tex bicolore, mentre la carrozzeria può essere ordinata in sette tinte standard e quattro varianti speciali, tra cui l’inedito colore Vanadium Grey Metallic. Il pacchetto Weissach, infine, che integra cerchi in lega forgiati in magnesio, scarico sportivo con terminale in titanio e rivestimento della parte superiore della plancia in Race-Tex antiriflesso, è opzionale.
Porsche Boxster: dimensioni
Il carattere da spider di Porsche Boxster si riflette nei suoi ingombri, a cominciare dall’altezza e dal baricentro molto basso, e nelle sue linee aerodinamiche. La lunghezza sfiora i 4,4 metri, mentre l’altezza è inferiore agli 1,3 metri. L’estensione in larghezza misura 1,8 metri circa e il passo si attesta sotto ai 2,5 metri. Qui le dimensioni nello specifico:
Dimensioni
Lunghezza
4.379 mm
Larghezza
1.801 mm
Altezza
1.281 mm
Passo
2.475 mm
Porsche Boxster: esterni
Pur non essendo ancora allineato al più recente linguaggio stilistico di Porsche, inaugurato con l’ultima generazione di 911, lo stile della piccola Porsche Boxster resta comunque molto attuale. Bassa e affusolata, evolve in chiave moderna lo stile della primissima serie di fine anni Novanta, ripresentando di in chiave moderna le tipiche prese d’aria sulle fiancate, mentre dietro fa bella mostra di se il piccolo spoiler a sollevamento automatico.
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Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 1
Porsche Boxster: prezzi, dimensioni e scheda tecnica
Come da tradizione, la capote della Boxster è in tela, con apertura elettroattuata, che può essere azionata anche in movimento a bassa velocità. Immancabile poi, nella parte posteriore, un altro elemento che ha segnato la storia e l’evoluzione del modello, ovvero lo scarico centrale, singolo o doppio, che si sposta verso i lati della vettura soltanto sulla GTS.
Porsche Boxster: interni
L’abitacolo di Porsche Boxster è minimale ma curato nei dettagli, mentre le sedute basse aiutano a guadagnare spazio in altezza. Il quadro strumenti è caratterizzato dalla presenza dei tipici elementi circolari, mentre sul volante spicca la presenza del manettino per la selezione delle varie modalità di guida. Anche gli interni sono ancora legati al vecchio corso stilistico di Porsche, in cui la plancia risulta ancora molto ricca di tasti fisici, mentre al centro di questa spicca la presenza dello schermo del sistema di infotainment.
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Questo è dotato di uno schermo touch da 7 pollici, che offre la compatibilità con Apple CarPlay. Nonostante le dimensioni contenute della vettura, a bordo si viaggia comunque molto comodi e non mancano nemmeno un gran numero di cassetti e tasche in cui riporre oggetti di vario genere. Un elemento da non trascurare su un’auto che, oltre ad essere sportiva, punta anche ad essere molto trasversale.
Porsche Boxster: motori
La Porsche Boxster è oggi disponibile unicamente con motori a quattro cilindri sovralimentati, con una sola eccezione. Si parte da Boxster e Boxster T, con un motore 4 cilindri boxer turbo da 2,0 litri, in grado di esprimere una potenza massima di 300 CV. Su Boxster S troviamo poi il 2,5 litri da 350 CV, sempre 4 cilindri turbo. È sulle versioni Boxster GTS 4.0 che troviamo invece il 6 cilindri aspirato da 4.0 litri e 400 CV.
Porsche Boxster: consumi
Per la versione da 2.0 litri benzina di Boxster e Boxster T Porsche dichiara, in base alle misure del ciclo WLTP, un consumo di 9,7 l/100 km, e delle emissioni di CO2 pari a 219 g/km. I valori salgono a 10,4 l/100 km e 235 g/km per il più potente 2.5 litri. Le versioni GTS 4.0 fanno invece registrare valori di 10,9 l/100 km per i consumi e di 247 g/km per le emissioni di CO2.
Porsche Boxster: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono quattro:
Boxster: rappresenta il già molto ricco allestimento di accesso alla gamma.
Style Edition: variante riconoscibile per la tinta esclusiva Ruby Star Neo.
Boxster S: si differenzia soprattutto per il motore maggiorato di 50 CV rispetto a Boxster.
Boxster GTS 4.0: la versione che integra le caratteristiche da racing, con il tradizionale 6 cilindri aspirato.
Boxster: Motore boxer turbo a 4 cilindri, cilindrata: 2,0 litri, potenza massima 220 kW (300 CV), coppia massima 380 Nm, Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Monoblocco e testata cilindri in alluminio, Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Ammortizzatori alleggeriti sull’asse anteriore e posteriore, Pinze freni fisse monoblocco in alluminio a 4 pistoncini anteriori e posteriori, dischi autoventilanti e forati con diametro anteriore 330 mm, posteriore 299 mm, pinze freno in colore nero, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS con funzioni dei freni ottimizzate, Funzione Start-Stop automatica, VarioCam Plus, apertura e alzata valvole variabili, Pulsante SPORT per l’attivazione delle impostazioni dinamiche di guida per il motore (e del cambio in combinazione con il PDK), Interni di serie. In pelle liscia: corona del volante, inserto nelle maniglie porta e leva cambio/leva selettrice. In Race-Tex fascia centrale dei sedili, Cerchi da 18″ Boxster in lega leggera, Bulloni delle ruote con protezione antifurto, Cerchi completamente verniciati in colore argento, Carrozzeria in struttura leggera realizzata in acciaio e alluminio, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Luci supplementari a LED nel paraurti anteriore con luci di posizione, indicatori di direzione e indicatori laterali, Luci posteriori a LED con luci di stop a quattro punti integrate e luce di retromarcia, Parabrezza con fascia più scura nella parte superiore per ridurre i riflessi, Cielo in tessuto Nel colore degli interni in combinazione con nero, grigio agata, blu Grafite o espresso. In nero con tutti gli altri colori. Non disponibile in combinazione con gli interni in Race-Tex, Sedili sportivi (a 2 vie) con regolazione elettrica dello schienale e manuale in altezza e avanzamento, Quadro strumenti con contagiri centrale e schermo a colori da 4,6 pollici ad alta risoluzione, Display digitale per velocità di marcia, marcia inserita, contachilometri, contachilometri parziale e orologio, Consolle centrale ascendente con un vano portaoggetti aperto e uno chiuso, Vetratura termoisolante in tonalità verde, Volante sportivo con diametro da 375 mm, regolabile manualmente in altezza e profondità. Paddle in combinazione con il PDK, Consolle centrale ascendente con un vano portaoggetti aperto e uno chiuso, Porsche Comunication Managment (PCM) inclusa predisposizione modulo telefono e interfacce audio, Sound package Plus, 8 altoparlanti, potenza totale 150 watt con amplificatore integrato ed elaborazione del segnale digitale.
Style Edition: Motore boxer turbo a 4 cilindri, cilindrata: 2,0 litri, potenza massima 220 kW (300 CV), coppia massima 380 Nm, Doppio terminale di scarico con look speciale in acciaio inox cromato lucidissimo in nero, Pacchetto in pelle nero, cuciture a contrasto gesso, Cerchi in lega leggera da 20 pollici 718 Spyder verniciati in nero (lucido). Incluso coprimozzi con stemma Porsche colorato, Cerchi completamente verniciati in nero (lucido), Capote in tessuto completamente elettrica con lunotto in vetro rigido riscaldabile, azionabile fino a circa 50 km/h e comodamente azionabile con telecomando compresa scritta “Boxster” in rilievo sopra ai finestrini sinistro e destro, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Colori esterni di serie: bianco, giallo Racing, rosso (G1) , nero, Capote: nera, rossa, con scritta “Boxster ” in rilievo sopra ai finestrini laterali sinistro e destro.
Boxster S: Motore 4 cilindri boxer turbo da 2.5 litri. Potenza massima 257 kW (350 CV) e coppia massima di 420 Nm, Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Pinze freni fisse monoblocco in alluminio a 4 pistoncini anteriori e posteriori, dischi freno autoventilati e forati con diametro anteriore 330 mm, posteriore 299 mm, sistema frenante rinforzato rispetto alla 718 Boxster e 718 Boxster, pinze freno in colore rosso, Rapporto di sterzata variabile con assistenza elettromeccanica e sterzo con generatore di impulsi¸ 1 turbocompressore con turbina a geometria variabile (VTG), 1 intercooler, Trazione posteriore, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS con funzioni dei freni ottimizzate, Funzione Start-Stop automatica, VarioCam Plus, apertura e alzata valvole variabili, Interni di serie. In pelle liscia: corona del volante, inserto nelle maniglie porta e leva cambio/leva selettrice. In Race-Tex fascia centrale dei sedili, Cerchi da 19″ Boxster S in lega leggera, Bulloni delle ruote con protezione antifurto, Cerchi completamente verniciati in colore argento, Fari principali Bi-Xenon con luci diurne a LED integrate, Luci supplementari a LED nel paraurti anteriore con luci di posizione, indicatori di direzione e indicatori laterali, Luci posteriori a LED con luci di stop a quattro punti integrate e luce di retromarcia, Attivazione automatica dei fari incl. funzione ‘Welcome Home’, Sedili sportivi (a 2 vie) con regolazione elettrica dello schienale e manuale in altezza e avanzamento, Sedili in Race-Tex / semilpelle, Aria condizionata con un filtro ai carboni attivi integrato, Quadro strumenti con contagiri centrale e schermo a colori da 4,6 pollici ad alta risoluzione, Display digitale per velocità di marcia, marcia inserita, contachilometri, contachilometri parziale e orologio, Porsche Side Impact Protection System (POSIP) include protezioni contro gli urti laterali integrate nelle porte, airbag per il torace integrati nei fianchi dei sedili e airbag per la testa integrati nei pannelli porta per conducente e passeggero, Fondoscala strumenti in colore nero e contagiri in color argento, Volante sportivo con diametro da 375 mm, regolabile manualmente in altezza e profondità. Paddle in combinazione con il PDK, Vetratura termoisolante in tonalità verde, Porsche Comunication Managment (PCM) inclusa predisposizione modulo telefono e interfacce audio, Sound package Plus, 8 altoparlanti, potenza totale 150 watt con amplificatore integrato ed elaborazione del segnale digitale.
GTS 4.0: Motore 6 cilindri aspirato da 4,0 litri. Potenza massima 294 kW (400 CV), coppia massima 420 Nm (cambio manuale) o 430 NM (cambio PDK), Capote completamente elettrica con lunotto in vetro riscaldabile, azionabile fino a 50 km/h. Azionabile anche tramite telecomando, Aletta frangivento, Roll-bar fisso, Porsche Torque Vectoring (PTV) incluso bloccaggio del differenziale posteriore meccanico, Porsche Active Suspension Management (PASM) con assetto ribassato di 20 mm, Pacchetto Sport Chrono compreso tasto Mode per attivare le modalità di guida Normal, Sport, Sport Plus e Individual nonché App Porsche Track Precision (utilizzabile solo in combinazione con l’opzione Navigazione incl. Porsche Connect ), Cambio manuale a 6 marce con volano a doppia massa, Pinze freno fisse monoblocco in alluminio a 6 pistoncini nella parte anteriore e a 4 pistoncini nella parte posteriore, dischi freno compositi con diametro di 350 mm anteriore e 330 mm posteriore, autoventilanti e baffati, pinze in colore rosso, Radiatore centrale, Trazione posteriore, Porsche Stability Management (PSM) incl. ABS e funzionalità freni ottimizzata, Funzione Start-Stop automatica¸ Supporto cambio dinamico, VarioCam con gestione adattativa dei cilindri, Lubrificazione a carter secco integrato e controllo elettronico pompa dell’olio, Colori di serie degli interni in nero con Race-Tex, Interni di serie. In pelle liscia nera: imbottiture dei sedili e poggiatesta. In Race-Text nero: fascia centrale sedili, corona volante, maniglie porte, braccioli porte e coperchio vano portaoggetti (parzialmente) , leva cambio. Logo GTS ricamato in nero, Cerchi da 20″ 718 Sport in lega leggera. In colore nero satinato. Incluso coprimozzi con logo Porsche colorato, Portellone posteriore ad ampia apertura con lunotto riscaldabile, Spoiler posteriore ad uscita automatica, Paraurti anteriore e posteriore dal design esclusivo GTS con parti verniciate in nero, Sedili sportivi Plus ((a due vie, elettrici) con sostegni laterali rialzati, regolazione elettrica dello schienale. Regolazione manuale dell’altezza e longitudinale. Guscio schienali verniciato in colore grigio argento, Fascia centrale sedili in Race-Tex:, fianchetti sedili e poggiatesta in pelle. Poggiatesta con logo “GTS” ricamato in nero, Pedali e poggiapiedi rivestiti in acciaio (spazzolato opaco).
Porsche Boxster: perché comprarla
Handling: il posizionamento centrale del motore, l’elevata potenza a disposizione e il peso contenuto, assicurano un piacere di guida molto coinvolgente.
Prestazioni: con il 6 cilindri aspirato Boxer, questa 718 si avvicina alle performance delle sorelle maggiori 911.
Sistema multimediale: l’approccio minimalista esalta l’utilizzo intuitivo di un sistema bene integrato.
Porsche Boxster: prezzo
Di seguito i prezzi di listino dell’ottava generazione della gamma Porsche Boxster aggiornati a maggio 2023: