Blocco auto diesel: le novità 2022

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La crociata contro le auto diesel prosegue senza sosta. Molte amministrazioni locali hanno stabilito per il 2022 limiti alla circolazione ancora più stringenti. Vediamo quali sono tutte le novità previste. 

LEGGI ORA: Incentivi auto 2022, le novità in Manovra

INDICE
 Blocco auto diesel 2022
 Il futuro delle auto diesel in Italia
  Limitazioni diesel: i provvedimenti nelle principali città italiane
 Blocco auto diesel in base alla classificazione euro
 Euro 6 diesel
 Euro 5 diesel
 Euro 4 diesel
 Euro 3 diesel

La politica comunitaria, e di riflesso quella nazionale, ha ormai messo nel mirino le auto diesel indicando questa motorizzazione come la maggiore responsabile della scarsa qualità dell’aria nelle grandi metropoli. Per questa ragione molte amministrazioni hanno stabilito limiti severi alla circolazione di queste vetture anche per il 2022. Tuttavia, complice lo stato di emergenza dettato dalla pandemia e prolungato sino al 31 marzo, il divieto di circolazione delle auto diesel Euro 4 è stato posticipato, anche se non tutti i Comuni si sono adeguati. Di sicuro le auto diesel con una classe di omologazione più bassa, fino ad Euro 3, sono adesso praticamente inutilizzabili per circolare nella maggior parte delle grandi città. 

Chi si appresta ad acquistare un’auto nuova è assalito da molti dubbi circa la motorizzazione da scegliere. Puntare sul diesel può rivelarsi rischioso perché anche un motore Euro 6 potrebbe subire forti limitazioni alla circolazioni a breve. Per questa ragione il futuro delle auto diesel in Italia sembra orami segnato ed a dimostrazione di questa previsione sono arrivati anche i dati di vendita del 2021 che, per la prima volta, hanno visto il sorpasso delle auto elettriche su quelle diesel.  

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Come abbiamo anticipato in precedenza, le amministrazioni locali vanno in ordine sparso in merito alle limitazioni auto diesel. Alcune metropoli come Milano e Torino, alla fine dello scorso anno, hanno adottato provvedimenti severi con il capoluogo lombardo che ha vietato la circolazione alle auto diesel fino alle Euro 4 per il superamento dei livelli di allerta relativi alle polveri sottili, mentre nel capoluogo piemontese il divieto di circolazione è stato esteso anche alle diesel Euro 5. Tuttavia, con la proroga dello stato di emergenza dettato dalla pandemia, a Milano, così come in Veneto, è venuto meno il divieto alla circolazione delle diesel Euro 4 fino al 31 marzo 2022, mentre a Torino il divieto di circolazione è stato esteso fino alle diesel Euro 4 salvando così le Euro 5. A Roma, infine, il divieto di circolazione alle auto diesel Euro 4 scatterà a novembre e coinvolgerà la ZTL “Fascia Verde”. 

Abbiamo notato come il divieto alla circolazione delle auto diesel varia da città a città in considerazione della classificazione euro. Ovviamente sono maggiormente penalizzate le vetture più anziane, cioè quelle con omologazione da Euro 0 a Euro 3, mentre entro la fine dell’anno anche le Euro 4 subiranno le stesse limitazioni. 

Nella categoria delle Euro 6 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2015 ed anche queste vetture verranno bandite nei prossimi anni dai centri cittadini. A Milano, ad esempio, sarà vietato l’ingresso in Area B  a partire dal 1 ottobre 2024 per tutte le vetture acquistate dopo il 31.12.2018. 

Nella categoria delle Euro 5 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2009 e per le auto diesel il divieto alla circolazione nelle principali città italiane, salvo ripensamenti, scatterà dal primo ottobre 2025. 

Come abbiamo visto in precedenza, le auto diesel Euro 4 avrebbero dovuto subire forti limitazioni alla circolazione già a partire dallo scorso mese di dicembre ma, complice la proroga dello stato di emergenza, potranno continuare a circolare almeno fino al 31 marzo 2022 

Le auto omologate Euro 3 diesel sono quelle che già oggi non possono più circolare in numerose città italiane. A Roma, ad esempio, il divieto è scattato da ottobre 2018, così come a Milano dove la circolazione alle Euro 3 diesel, sempre dal 2018, è vietata per l’accesso in Area B. Dal mese di ottobre 2018 anche a Torino è stata vietata la circolazione alle diesel Euro 3 nella zona urbana centrale. 

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Cose da sapere

Quali sono le novità in merito al blocco auto diesel per il 2022?

Molte amministrazioni hanno stabilito limiti severi alla circolazione di queste vetture anche per il 2022. Tuttavia, complice lo stato di emergenza dettato dalla pandemia e prolungato sino al 31 marzo, il divieto di circolazione delle auto diesel Euro 4 è stato posticipato, anche se non tutti i Comuni si sono adeguati. Di sicuro le auto diesel con una classe di omologazione più bassa, fino ad Euro 3, sono adesso praticamente inutilizzabili per circolare nella maggior parte delle grandi città. 

Quali sono le regole per il blocco della circolazione delle auto diesel euro 6?

Nella categoria delle Euro 6 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2015 ed anche queste vetture verranno bandite nei prossimi anni dai centri cittadini. A Milano, ad esempio, sarà vietato l’ingresso in Area B  a partire dal 1 ottobre 2024 per tutte le vetture acquistate dopo il 31.12.2018. 

Quali sono le regole per il blocco della circolazione delle auto diesel euro 5?

Nella categoria delle Euro 5 rientrano tutte le auto immatricolate a partire dal 1 settembre 2009 e per le auto diesel il divieto alla circolazione nelle principali città italiane, salvo ripensamenti, scatterà dal primo ottobre 2025. 

Quali sono le regole per il blocco della circolazione delle auto diesel euro 4?

Le auto diesel Euro 4 avrebbero dovuto subire forti limitazioni alla circolazione già a partire dallo scorso mese di dicembre ma, complice la proroga dello stato di emergenza, potranno continuare a circolare almeno fino al 31 marzo 2022 

Come funziona la scatola nera auto e quando conviene

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Il progresso tecnologico consente di ottenere anche piccoli vantaggi in termini economici. Con l’installazione della scatola nera, infatti, è possibile tenere sotto controllo il prezzo dell’assicurazione auto. Scopriamo i pro e i contro. 

INDICE
Cos’è e come funziona la scatola nera
Scatola nera auto: dove viene montata
Scatola nera: introduzione dell’obbligo
Lettura dati scatola nera auto: cosa viene registrato
La scatola nera auto registra conversazioni?
Scatola nera assicurazione: pro e contro
Scatola nera auto e scarica batteria

Quando si parla di scatola nera si intende un dispositivo elettronico dotato di sistema GPS capace di registrare molti dati come, ad esempio, quelli relativi allo stile di guida del conducente. La scatola nera si rivela fondamentale in caso di incidente per accertare le responsabilità del sinistro perché fornisce tutti i  dati relativi alla geolocalizzazione, accelerazione e decelerazione. Inoltre la scatola nera si rivela preziosa in caso di furto del veicolo perché permette di rintracciarlo tramite il GPS. 

Per installare la scatola nera in auto è necessario rivolgersi ad una officina specializzata convenzionata con la propria compagnia assicurativa. Dopo aver fissato un appuntamento ci si potrà recare alla data e all’orario indicato ed il tecnico provvederà ad installare il dispositivo, solitamente, in uno spazio specifico nella parte inferiore del cruscotto. 

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A partire dal mese di luglio 2022 su tutte le vetture dovrà essere installata obbligatoriamente la scatola nera. L’obbligo deriva dal Regolamento UE 2019/2144 che ha indicato la data del 6 luglio 2022 come quella a partire dalla quale tutti i veicoli potranno ottenere l’omologazione previa installazione della scatola nera, mentre a partire dal 7 luglio 2024 le case automobilistiche dovranno immatricolare e commercializzare unicamente vetture dotate di scatola nera. Ad oggi nulla è stato previsto per quel che riguarda le auto già circolanti. 

Una volta che la scatola nera sarà installata, questa inizierà a registrare i dati relativi alla geolocalizzazione inclusi la data e l’ora. La scatola nera, come anticipato, si rivela preziosa in caso di incidente perché andrà a registrare anche i dati relativi all’accelerazione, alla tipologia di impatto ed alla velocità rilevata prima della decelerazione. Inoltre la scatola nera auto consente di accedere allo storico delle marce inserite nel corso del tempo e quindi dello stile di guida. Tutte queste informazioni vengono inviate ad undatabase che conserverà i dati così da permettere alle compagnie di analizzare il reale comportamento degli assicurati alla guida. 

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Smentiamo subito ogni illazione. La scatola nera auto è un dispositivo utile alle compagnie assicurative per evitare truffe e per ricostruire con estrema precisione le dinamiche degli incidenti, ma non è un sistema di spionaggio e quindi non è assolutamente in grado di registrare le conversazioni degli occupanti del veicolo.  

Come ogni innovazione tecnologica, anche l’installazione in auto della scatola nera comporta sia vantaggi che svantaggi. Tra i pro della scatola nera c’è senza dubbio la possibilità di godere di un piccolo sconto sul premio annuale della polizza e la possibilità di sapere in ogni momento dove si trova l’auto grazie alla geolocalizzazione. Tra gli svantaggi si deve indubbiamente mettere in conto una totale assenza di privacy, dato che la scatola nera registra ogni movimento che compie la vettura, e la scarsa comprensione dei dati analizzati che, in caso di sinistro, potranno spingere la compagni assicuratrice a negare il risarcimento del danno. 

Spesso si tende a credere che la scatola nera vada ad inficiare sui consumi della batteria portando ad un esaurimento precoce del dispositivo. Anche in questo caso si tratta di una leggenda metropolitana, ma nel caso in cui vi ritroviate con la batteria scarica, oltre a procedere alla sostituzione della componente, non dovrete temere per il funzionamento della scatola nera data la presenza di una batteria interna.  

Cose da sapere

Cos’è e come funziona la scatola nera?

La scatola nera è un dispositivo dotato di GPS in grado di registrare numerosi dati relativi alla condotta ed allo stile di guida del conducente, inclusi gli incidenti. I dati analizzati sono relativi alla geolocalizzazione, alla percorrenza, all’accelerazione e decelerazione, alle marce utilizzate, ai chilometri percorsi ed ai sistemi di sicurezza attivati. In caso di furto, grazie alla scatola nera, è possibile rintracciare agevolmente il mezzo.

Quali dati registra la scatola nera auto?

La scatola nera registra non solo la localizzazione geografica, ma si rivela utile soprattutto in caso di incidente poiché rileva la data, l’accelerazione massima, il tipo di impatto, il luogo in cui si è verificato e l’ultima velocità rilevata oltre alle accelerazioni ed alle decelerazioni.  Tutte queste informazioni vengono inviate ad un database che conserverà i dati così da permettere alle compagnie di analizzare il reale comportamento degli assicurati alla guida.

Quali sono i vantaggi dell’istallazione di una scatola nera?

Uno dei vantaggi derivanti dall’installazione della scatola nera riguarda la possibilità di usufruire di sconti sul premio assicurativo annuale. Analogamente poter localizzare il mezzo 24 ore su 24 garantisce una maggior sicurezza contro i furti.

Quali sono i svantaggi dell’istallazione della scatola nera?

Tra i contro dell’installazione della scatola nera c’è senza dubbio la rinuncia alla privacy. Questo dispositivo, infatti, registra ogni movimento della vettura e quindi conoscerà luoghi ed abitudini dell’automobilista. Altro aspetto negativo è la scarsa comprensione dei dati analizzati che, in caso di sinistro, potranno spingere la compagni assicuratrice a negare il risarcimento del danno.

L’installazione della scatola nera è obbligatoria?

A partire dal mese di luglio 2022  tutti i veicoli potranno ottenere l’omologazione previa installazione della scatola nera, mentre a partire dal 7 luglio 2024 le case automobilistiche dovranno immatricolare e commercializzare unicamente vetture dotate di scatola nera. Ad oggi nulla è stato previsto per quel che riguarda le auto già circolanti. 

Tagliando auto: ogni quanto farlo, quanto costa e cosa comprende

Tagliando auto: dove farlo, cosa prevede e quanto costa

Prendersi cura della propria vettura è fondamentale per essere certi di avere un’auto sempre in perfetta efficienza. Il tagliando auto è una pratica da rispettare scrupolosamente alle scadenze programmate. Scopriamo come effettuare i vari controlli. 

INDICE
Cos’è il tagliando auto
Tagliando auto: cosa comprende?
Ogni quanto si fa il tagliando auto 
Costo tagliando auto
Costo tagliando auto diesel
Le Case più economiche
Primo tagliando auto: quando farlo

Quando si parla di tagliando auto si intende una verifica periodica delle componenti di una vettura da effettuare ad intervalli prestabiliti dalla Casa costruttrice e finalizzata a mantenere la massima efficienza meccanica del mezzo in relazione allo stato di usura complessivo. Rispettando gli intervalli di manutenzione previsti dalla Casa si potrà contare su una maggiore affidabilità della propria auto. Questi, però, non sono identici per tutte le vetture, ma variano a seconda dello specifico modello solitamente sono indicati nel suo manuale di uso e manutenzione. 

Sono molteplici i controlli e gli interventi che vengono effettuati nel corso del tagliando auto. In primo luogo viene effettuato un esame visivo per verificare la necessità o meno di sostituire componenti usurate e successivamente si passa alcontrollo dei liquidi, come quello del radiatore, dell’olio motore, dei freni, il liquido lavavetri ed il refrigerante. Altro intervento previsto nella maggior parte dei tagliandi auto è la sostituzione del filtro dell’olio, dell’aria e anche quello dell’abitacolo. Infine l’intervento si concluderà con la verifica dello stato di usura degli pneumatici ed il controllo di trasmissione, climatizzatoremarmitta, ammortizzatori, sospensioni e impianto frenante. 

Come anticipato, non esiste un termine unico di riferimento valido per tutte le vetture per capire quando si deve fare il tagliando auto. Sono le singole Case che prevedono gli intervalli di tempo o chilometrici entro i quali è opportuno recarsi presso le officine per effettuare i controlli. In linea generale, tuttavia, si può affermare come per le auto nuove sia corretto procedere al primo tagliando dopo un anno o 10.000. Le vetture che fanno uso di lubrificanti standard potranno essere sottoposte a tagliando ogni 20.000 Km, mentre quelle che utilizzano lubrificanti “longlife” ogni 30.000/50.000 Km. 

Anche in questo caso è impossibile fornire una cifra ufficiale perché il costo del tagliando auto varia a seconda della marca della vettura, del modello e della tipologia di interventi richiesti. In linea generale si può dire che per una utilitaria moderna il primo tagliando, a meno di interventi imprevisti, si aggira sui 200 euro ed in questa cifra solitamente sono inclusi la sostituzione dell’olio motore e del relativo filtro, la sostituzione filtro dell’aria e dell’abitacolo ed il controllo dei livelli tutti i fluidi. 

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Le auto diesel si rivelano più economiche rispetto ai modelli a benzina per quel che riguarda le spese di carburante, ma i costi relativi al tagliando sono leggermente più elevati per le frequenze maggiori con cui tale controllo è richiesto. In generale il costo del tagliando auto diesel si aggira sui 250 euro se non è necessario sostituire pezzi usurati.  

In tempi come quelli attuali dove in molti fanno attenzione alle spese è importante sapere quali sono i costi medi per il tagliando auto previsti dalle varie Case. Tra i più economici si segnala la Toyota, con una spesa media di 230, la Suzuki, con una spesa media per il tagliando di 240 euro, e marchi generalisti come Dacia, Fiat, Peugeot e Seat che in media richiedono un importo di 250 euro per il costo del tagliando.  

Un momento delicato per chiunque acquisti un’auto nuova è quello relativo al primo tagliando. In questo caso si può spesso cadere in errore nel capire quando debba essere effettuato. Buona pratica è quella di recarsi presso l’officina autorizzata per procedere al primo tagliando auto entro il primo anno dall’immatricolazione indipendentemente dai chilometri percorsi. 

Cose da sapere

Cos’è il tagliando auto?

Il tagliando auto è un controllo periodico cui deve essere sottoposta la vettura ad intervalli previsti dalla Casa costruttrice. Durante il tagliando auto l’officina procederà ad effettuare una serie di verifiche fondamentali per valutare lo stato delle varie componenti ed in caso procederà alla loro sostituzione.

Quali controlli si prevedono durante il tagliando auto?

Il tagliando auto inizia con un esame visivo per verificare la necessità o meno di sostituire alcuni componenti e poi procedere con il controllo dei liquidi e alla sostituzione del filtro dell’olio, dell’aria e anche quello dell’abitacolo. Si passa poi all’analisi degli pneumatici ed alla verifica della trasmissione, del climatizzatore, della marmitta, degli ammortizzatori, delle sospensioni e dell’impianto frenante.

Ogni quanto si deve fare il tagliando auto?

In generale l’intervallo di tempo con cui effettuare il tagliando è di un anno o 10.000/20.000 Km per le vetture che fanno uso di lubrificanti standard o che circolano in condizioni d’utilizzo gravose, mentre per le vetture che utilizzano lubrificanti “longlife” gli intervalli possono anche arrivare a 2 anni o 30.000/50.000 Km. Di regola il primo tagliando per un’auto nuova è di 12 mesi o 10.000 Km, mentre per un’auto usata è sempre bene controllare quanto previsto dalla Casa nel libretto di uso e manutenzione.

Quanto costa il tagliando auto?

Non si può fare una stima esatta del costo del tagliando auto perché sul conto finale andranno ad incidere non solo la marca ed il tipo di vettura, ma anche la quantità di elementi da sostituire e le ore di lavoro da impiegare. Possiamo dire che le spese standard sono quelle relative alla sostituzione  dell’olio motore e del relativo filtro, alle quali bisogna aggiungere il filtro dell’aria e dell’abitacolo. Quasi tutte le officine includono nel costo del tagliando il controllo dei livelli di tutti i fluidi.

Quali sono le case automobilistiche più economiche per il tagliando auto?

Volendo stilare una classifica delle Case più economiche con il tagliando auto troviamo nelle prime posizioni la Toyota con 230 euro di media, seguita da Suzuki con 240 euro e da Dacia, Fiat, Kia, Lancia, Peugeot, Renault e Seat tutte con una media di 250 euro per il tagliando auto.

Subaru Forester: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Subaru Forester: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17

Look da crossover, ma animo da fuoristrada: la Subaru Forester continua a rappresentare un’ottima sintesi tra stile e capacità off road. La nuova generazione ha introdotto diversi aggiornamenti sia estetici che tecnici continuando a mantenere il modello al passo con i tempi. Il Suv di Subaru è disponibile esclusivamente con motorizzazione benzina mild-hybrid, cambio automatico CVT e naturalmente trazione integrale permanente.

Ecco la scheda tecnica della Subaru Forester:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (da) 509/1.779 litri
 Alimentazioni benzina MHEV
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 35.500 €

 

INDICE
Novità 2022
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Con il model year 2022 la gamma Forester si aggiorna con una serie di interventi mirati ad implementare i contenuti del modello. L’estetica, è stata rivista ma in maniera molto leggera, soprattutto nella zona dei paraurti, per donare alla Forester un look più moderno e al passo con i tempi. Con il MY 2022 è poi cambiata la messa a punto dell’assetto e debutta l’ultima evoluzione del pacchetto adas EyeSight, che include anche l’Automatic Emergency Steering, il cruise control adattivo con Lane Centering, il Lane Departure Prevention e il Pre-Collision Braking System.

Le misure abbondanti della Subaru Forester le donano un aspetto massiccio. Con un passo di 267 cm, la lunghezza supera i 4 metri e 60 cm, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente a 181 cm e 173 cm. Da notare un’altezza minima da terra di 22 cm, che rivela l’animo off road del SUV. Lo spazio non manca neanche a bordo: il bagagliaio ha una capacità minima di 509 litri.

Dimensioni 
Lunghezza 4.625 mm
Larghezza 1.815 mm
Altezza 1.730 mm
Passo 2.670 mm

Anche con la quinta generazione, la Subaru Forester mantiene l’aspetto solido che l’ha caratterizzata fin qui. Sul frontale spiccano i nuovi gruppi ottici LED, disposti a “C” in modo da racchiudere il resto della fanaleria. Sul cofano viene creato un bel gioco di volumi, grazie a due nervature divergenti che risalgono verso il parabrezza .

Il design della fiancata accentua ulteriormente lo stile muscoloso del SUV con i passaruota bombati uniti da una bassa linea di cintura. La parte posteriore è invece divisa in due sezioni: quella superiore, occupata quasi interamente dal lunotto, e quella inferiore, con targa e paraurti. A dividerle è un elemento orizzontale che attraversa il portellone, alle cui estremità vengono posti i fari, che riprendono il disegno di quelli frontali.

Anche gli interni sono stati rinnovati con l’avvento della nuova generazione e adesso possono contare su svariati dispositivi tecnologici e nuovi rivestimenti di qualità. Il volante a tre razze multifunzione viene affiancato da un display da 8″ che gestisce infotainment e navigazione (disponibile nelle versioni più accessoriate), posto al centro della plancia.

Scendendo con lo sguardo, troviamo i controlli del clima automatico, la leva del cambio e il selettore di modalità di guida, mentre al di sopra troviamo un ulteriore piccolo schermo da 4,2″ con doppio indicatore. Da notare anche la pedaliera in alluminio, che aggiunge un tocco di sportività. L’equipaggiamento a bordo include anche tanti dispositivi di assistenza, per rendere il viaggio ancora più agevole e sicuro, come l’Adaptive Cruise Control e l’Active Brake System.

Il listino della Subaru Forester include una sola motorizzazione, benzina mild-hybrid. Il sistema e-BOXER affianca un motore elettrico da 12,3 kW al propulsore da 2.0 litri con cambio automatico CVT Lineartronic, che genera fino a 150 CV di potenza: questo permette di distribuire meglio la coppia tra le quattro ruote motrici e migliorare complessivamente l’efficienza del veicolo.

La potenza non eccessiva dei propulsori e il sistema mild-hybrid permettono di contenere i consumi, nonostante la massa importante del fuoristrada. La casa dichiara un consumo medio di 8,1 litri ogni 100 km, calcolato su ciclo misto WLTP.

Subaru Forester: allestimenti

A listino sono disponibili quattro allestimenti:

  • FREE: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • STYLE: si distingue per i cristalli posteriori oscurati e l’aggiunta di alcuni ADAS, come la telecamera laterale.
  • PREMIUM: la versione top di gamma, con cerchi in lega da 18″ dark metallic e sedili posteriori riscaldabili.
  • 4DVENTURE: versione dedicata agli appassionati del fuoristrada, con una dotazione specifica per tutte le situazioni.

FREE: include di serie Adaptive Cruise Control, Brake Assist System, cerchi in lega da 17″ dark metallic, clima automatico bizona, fari LED autolivellanti, fendinebbia anteriori LED, fari posteriori LED, Subaru Intelligent Drive, sistema audio DAB+ con display da 8″ con 6 altoparlanti Apple CarPlay/Android Auto, display da 4,2″ con doppio indicatore, SRVD, telecamera posteriore, X-MODE, sedili anteriori riscaldabili, volante multifunzione in pelle, cuffia del cambio in pelle, sbrinatore spazzole tergicristallo, sistema di riconoscimento vocale, airbag, chiamata di emergenza, limitatore della velocità, HDC, EPB, Start&Stop, pedaliera in alluminio.

STYLE: aggiunge Driver Monitoring System, HBA, portellone motorizzato, privacy glass oscurati (porte posteriori, quarti posteriori, lunotto), RAB, sedili anteriori a regolazione elettrica con 8 posizioni e funzione di memorizzazione lato guida, sistema di accesso e avviamento a pulsante senza chiave, telecamera laterale.

PREMIUM: la versione top di gamma aggiunge cerchi in lega da 18″ dark metallic, sedili in pelle, sedili posteriori riscaldabili, navigatore, tetto apribile elettrico con funzioni di scorrimento e inclinazione.

4DVENTURE: in aggiunta a STYLE i cerchi in lega da 18″ black, protezione paraurti anteriore e posteriore con dettagli Orange, sedili in tessuto idrorepellente, tappetini waterproof, vasca baule waterproof, navigatore, tetto apribile elettrico con funzioni di scorrimento e inclinazione.

  • Fuoristrada: nonostante l’aspetto da SUV, la Subaru Forester conserva un animo da fuoristrada puro, grazie a un assetto che le consente ottime prestazioni su tutti i terreni.
  • MHEV: i propulsori mild-hybrid rendono il veicolo più efficiente, diminuendo i consumi.
  • 4×4: la trazione integrale permanente, unita al cambio automatico CVT, regalano all’auto un’ottima manovrabilità in ogni condizione.

Di seguito il listino della Subaru Forester, aggiornato a gennaio 2022:

Subaru Forester benzina MHEV Prezzo
Forester 2.0i CVT Lineartronic FREE 37.750 €
Forester 2.0i CVT Lineartronic STYLE 40.750 €
Forester 2.0i CVT Lineartronic PREMIUM 45.250 €
Forester 2.0i CVT Lineartronic 4DVENTURE 44.750 €

Toyota GR Yaris: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota GR Yaris: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Arriva anche in Italia la Toyota GR Yaris, versione sportiva della piccola utilitaria nipponica, rispetto alla quale, tuttavia, conserva quasi soltanto il nome. La GR Yaris, infatti, è una piccola bomba derivata direttamente dal mondo dei rally, con prestazioni di tutto rispetto. Sotto il cofano trova posto infatti il più potente 3 cilindri turbo al mondo, un 1.6 litri che genera fino a 260 CV, al quale vengono abbinati la trazione integrale GR Four e il differenziale Torsen anteriore e posteriore.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Toyota GR Yaris:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 141 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6d – ISC – FCM
 CV/kW (da) 261/192
 Prezzo (da) 39.900 €

 

INDICE
Novità 2022
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Con il nuovo anno la famiglia della Toyota Yaris più cattiva di tutte si amplia con l’arrivo della versione speciale denominata GRMN. Prodotta in soli 500 esemplari destinati al solo mercato giapponese, conserva il motore della GR, il tre cilindri turbo da 261 CV, ma vi abbina una serie di affinamenti dedicati all’assetto. Questo è stato abbassato e allargato di un centimetri e anche il peso è stato ridotto di 20 kg e ora l’ago della bilancia si ferma ad appena 1.285 kg. Novità anche dal punto di vista estetico, con l’adozione di nuove appendici aerodinamiche che migliorano il cx della vettura.

Nonostante l’uso combinato delle piattaforme GA-B, quella di Yaris, e GA-C, quella di Corolla e C-HR, le misure della Toyota GR Yaris non si discostano molto da quelle della classica utilitaria giapponese (ad eccezione dell’altezza). Grazie a un passo di 256 cm, la lunghezza sfiora i 4 metri, mentre altezza e larghezza si attestano rispettivamente a 180 cm e 145 cm. Dimensioni che consentono alla sportiva di ospitare comodamente quattro passeggeri, a scapito principalmente del bagagliaio, con capacità di 141 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.995 mm
Larghezza 1.805 mm
Altezza 1.455 mm
Passo 2.560 mm

L’animo della Toyota GR Yaris si intuisce al primo sguardo: le linee decise unite a elementi tipicamente sportivi trasmettono bene la grinta della vettura. Il frontale si caratterizza per le sottili prese d’aria superiori, che si allungano dallo stemma della Casa verso l’esterno fino ad integrare nel disegno gli elementi appuntiti in cui si trovano i fari. Al di sotto, la grande griglia domina per intero il paraurti. Ma l’elemento più interessante è rappresentato dal profondo lavoro di modifica alla carrozzeria compiuto dai tecnici Toyota. La GR, infatti, è l’unica Yaris a listino dotata di carrozzeria a tre porte e per rendere più sportiva a filante la linea (oltre che per abbassare il baricentro) il tetto è stato tagliato e abbassato e ora è realizzato in fibra di carbonio.

Sulla fiancata, diverse nervatura movimentano il disegno della vettura, mentre i passaruota bombati rendono l’auto più muscolosa. Anche il retro è ben riuscito, con i gruppi ottici disposti specularmente sui due lati, in elementi a forma di “C”, ad abbracciare il piccolo portellone. E per aggiungere un tocco di aggressività, notiamo in basso i due terminali di scarico e in alto il piccolo spoiler, a migliorare l’aerodinamica.

Gli interni della Toyota GR Yaris presentano quel look sportivo che già si nota dall’esterno. Entrando nell’abitacolo l’occhio cade subito sulla pedaliera in alluminio, sui sedili sportivi e sul volante rivestiti in pelle, per il massimo del comfort. Al centro della plancia spicca invece il display touch da 8″ dell’infotainment Toyota Touch, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, sotto al quale troviamo i controlli del climatizzatore bi-zona automatico, il selettore delle modalità di guida e la leva del cambio con pomello rivestito sempre in pelle.

Ma a bordo si trovano anche diversi dispositivi assistenza alla guida: infatti, la GR Yaris è disponibile in un unico allestimento con dotazione top di gamma. Troviamo quindi di serie il sistema pre-collisione con riconoscimento pedoni (diurno/notturno) e ciclisti, il riconoscimento  della segnaletica stradale, il sistema di mantenimento attivo della corsia, il Cruise Control adattivo, la telecamera posteriore e tanto altro ancora.

La Toyota GR Yaris dispone di una sola motorizzazione a listino. Si tratta del nuovo 3 cilindri turbobenzina da 1.6 litri, che eroga fino a 261 CV e 360 Nm di coppia. Numeri che regalano ottime prestazioni alla vettura: lo scatto da 0 a 100 avviene in appena 5,5 secondi e il picco di velocità si raggiunge a 230 km/h (limitato elettronicamente).

Inoltre, la GR Yaris adotta di serie il cambio manuale a 6 rapporti e la trazione integrale a controllo elettronico GR Four, con differenziale Torsen anteriore e posteriore e Drive Mode Selection (Normal, Sport, Track).

Vista la vocazione prettamente prestazionale della vettura, la Toyota GR Yaris registra un dato sui consumi decisamente superiore rispetto alla Yaris classica. La sportiva necessita infatti di 8,3 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo combinato WLTP, con emissioni di CO2 pari a 186 g/km.

Toyota GR Yaris viene offerta esclusivamente abbinata all’allestimento Circuit, con un equipaggiamento completo, che include molta tecnologia e le migliori dotazioni del marchio giapponese.

Circuit: inclusi di serie cerchi in lega forgiati da 18″ con pneumatici Michelin Pilot Sport 4S 225/40Z R18, Doppio scarico cromato, Fari a LED, Fari fendinebbia a LED, Luci posteriori a LED “Light Guide”, Pinze freno di colore rosso, Griglia anteriore nera con logo GR, Retrovisori esterni regolabili e ripiegabili elettricamente, riscaldati e black, Sensore pioggia, Sensore crepuscolare, Spoiler posteriore, Telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, Tetto in fibra di carbonio, Vetri posteriori oscurati, Sistema multimediale Toyota Touch, Antenna DAB/AM/FM, Smartphone Integration (Apple CarPlay, Android Auto), Display touchscreen da 8”, 6 altoparlanti, TOYOTA SAFETY SENSE (Pre-Collision System, Sistema Pre-Collisione con riconoscimento pedoni (diurno/notturno) e ciclisti; Road Sign Assist, Riconoscimento Segnaletica Stradale; Lane Trace Assist, Sistema di Mantenimento Attivo della Corsia; Lane Departure Alert, Avviso Superamento involontario della Corsia; Auto High Beam, Abbaglianti Automatici; Intersection Support, Assistenza alle intersezioni stradali; Emergency Steering Assist, Assistenza alla Sterzata d’emergenza; Intelligent Adaptive Cruise Control, Cruise Control Adattivo High Range), 4 freni a disco (autoventilanti), ABS + EBD + BA, Assistenza alla partenza in salita, Cinture di sicurezza con pretensionatore e limitatore di forza, Controllo della trazione, Controllo elettronico della stabilità, Differenziale Torsen a slittamento limitato anteriore e posteriore, Interruttore disinserimento controllo elettronico della stabilità, Piantone dello sterzo collassabile, TPMS (Sistema di monitoraggio pressione pneumatici), Kit riparazione pneumatici, Alzacristalli elettrici anteriori l
Battitacco, Cassetto portaoggetti, Climatizzatore automatico bi-zona, Comandi multifunzione al volante, Computer di bordo multifunzione, Display multi-informazioni con schermo da 4,2″ e logo GR e tachimetro analogico, Drive Mode Selection a 3 modalità (Normal, Sport, Track), Interni neri e sedili sportivi in pelle Ultrasuede con logo GR, Pomello del cambio rivestito in pelle, Schienale posteriore abbattibile 60/40, Sedile guidatore regolabile in altezza, Pedaliera sportiva in alluminio, Start & Stop, Smart Entry & Start System, Specchietto retrovisore interno elettrocromatico, Volante in pelle con logo GR, Volante regolabile in altezza e profondità, Garanzia 3 anni o 100.000 km, colori disponibili Super White, Emotional Red, Precious Black.

  • Equipaggiamento: grazie all’allestimento Circuit di serie, la vettura è dotata delle migliori dotazioni, come i pneumatici Michelin Pilot Sport, i fari Led e il clima bi-zona automatico.
  • Prestazioni: il tre cilindri “pompato” al massimo, l’assetto tarato a puntino e la trazione integrale con due differenziali autobloccanti assicurano un piacere di guida molto vicino a quello di un’auto da corsa.
  • Sicurezza: la nuova GR Yaris regala tutta la tranquillità dei dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida del pacchetto Toyota Safety Sense.

Di seguito ecco il listino prezzi della Toyota GR Yaris aggiornato a gennaio 2022:

Toyota GR Yaris benzina Prezzi
GR Yaris Circuit 39.900 

 

Volvo: volano le vendite dei Suv, ma berline e familiari restano a listino

Volvo continuerà a puntare su berline e station wagon. La strategia della casa svedese non cambia anche se i dati sulle vendite sono impietosi: nei primi nove mesi dell’anno da poco concluso, il Suv XC60 ha venduto 162.600 esemplari in tutto il mondo, un numero maggiore rispetto alle iconiche S60, V60, S90 e V90 messe insieme.

Se si prendessero in considerazione soltanto le vendite, familiari e berline sembrerebbero al capolinea, invece il marchio scandinavo ha deciso di portare ancora avanti questi due segmenti, che continueranno ad affiancarsi a Suv e crossover.

Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

La gamma del futuro

Il ceo Hakan Samuelsson, in un’intervista alla testata britannica Autocar, ha svelato i piani di Volvo. Il dirigente ha sottolineato che le S e le V saranno sostituite a breve con modelli nuovi dalla linea completamente rivisitata. “Stiamo lavorando su vetture dalla carrozzeria più bassa e con un design meno squadrato per migliorare l’aerodinamica, due aspetti cruciali per aumentare l’efficienza delle auto elettriche e non solo. Questi modelli andranno ad affiancare la nostra gamma di Suv” . Queste le dichiarazioni di Samuelsson, che nei prossimi mesi cederà il proprio posto a Jim Rowan, ex ceo di Dyson, per passare alla direzione di Polestar, il marchio di modelli elettrici ad alte prestazioni del produttore svedese. Le novità per quanto riguarda berline e station wagon non si fermano all’estetica e all’aerodinamica: Volvo ha annunciato che cambierà anche i nomi a queste vetture, abbandonando il tradizionale sistema con lettere e numeri.

Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 1

Elettrico e guida autonoma

La casa svedese punta a incrementare la percentuale di veicoli elettrici nei prossimi anni. Volvo vuole vendere il 50% di auto a emissioni zero entro il 2025 e per farlo aumenterà la produzione dagli attuali 15.000 esemplari annuali fino a 150.000 unità fra quest’anno e il 2023. Molto probabilmente anche le eredi di S60, V60, S90 e V90 avranno una versione elettrica. Inoltre quest’anno dovrebbe arrivare un’altra importante novità con il lancio del nuovo Suv elettrico che andrà a sostituire l’XC90. Il nuovo modello Volvo sarà dotato di sistemi di guida autonoma di livello 4, che nei prossimi anni sarà montata anche sulle altre vetture della gamma della casa svedese.

Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

È una delle spider più longeve e famose al mondo, nonché la due posti scoperta più venduta. Stiamo parlando della Mazda MX-5, la cui prima generazione fece il proprio debutto in Europa nel lontano 1990. Ispirata alla tradizione delle spider inglesi e italiane, la compatta sportiva della Casa giapponese ha riscosso successo fin dagli esordi e prosegue ancora oggi, a 4 anni dal lancio della quarta generazione, denominata ND. La Casa giapponese ha deciso, nel 2019, di far evolvere ancora una volta questo modello con un restyling che ha portato in gamma un nuovo propulsore da 2 litri e 184 CV, più votato all’allungo, e piccoli accorgimenti nel design, mantenendo quel DNA rivolto al piacere di guida.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda MX-5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 130 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 132/97
 Prezzo (da) 31.800 €

 

INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Molto contenuti i ritocchi che debuttano con il Model Year 2022 della Mazda MX-5. La gamma motori, così come il design non subiscono modifiche, mentre debuttano nuove tinte per la capote, ora ordinabile anche in blu e per la carrozzeria tra le quali spicca il Platinum Quartz, mentre per l’abitacolo fanno il loro esordio i rivestimenti in pelle nappa in Terracotta Brown. Di serie ora c’è poi il sistema KPC che frena leggermente la ruota posteriore interna quando si percorre una curva, riducendo così il rollio e stabilizzando la vettura, mentre con il pacchetto i-Activsense vengono anche implementati i sistemi di assistenza alla guida presenti a bordo.

Rispetto alla quarta generazione, il restyling della Mazda MX-5 non ha subito variazioni in termini di dimensioni. La piccola sportiva a due posti è lunga 3 metri e 92 centimetri, larga 1 metro e 73 centimetri e alta solamente 1 metro e 25 centimetri. Le dimensioni da compatta, con un passo di 2 metri e 31 centimetri, e il peso a vuoto, che supera di poco i 1.000 kg, bilanciati perfettamente lungo la carrozzeria, insieme al motore anteriore, la trazione posteriore e lo sterzo diretto rendono la Mazda MX-5 l’auto giusta per gli appassionati della guida.

Dimensioni 
Lunghezza 3.920 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.250 mm
Passo 2.310 mm

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Il restyling della Mazda MX-5 non ha portato significativi aggiornamenti a livello di design esterno. Le linee fluide con contorni decisi seguono la filosofia del design Jinba Ittai, che unisce armonia e carattere.

Ad occhio nudo, si nota la nuova bombatura del paraurti posteriore, utilizzata per introdurre la telecamera posteriore compresa nel pacchetto i-Activesense. A disposizione dal 2016 e con la motorizzazione Sport 2.0, è possibile scegliere anche una versione RF (Retractable Fastback) con tetto rigido.

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Sebbene la Mazda MX-5 sia una vettura a 2 posti studiata per le prestazioni e per il piacere di guida, con il passare degli anni, gli interni della roadster hanno fatto un enorme passo in avanti in termini di qualità e tecnologia, seguendo la direzione degli altri modelli della Casa di Fuchū. Il sistema multimediale Mazda MZD Connect con schermo da 7 pollici offre diverse funzioni di serie come Apple CarPlay, Android Auto e il navigatore satellitare. I materiali utilizzati sono rifiniti con cura, peccato per le plastiche un po’ rigide.

Un’altra novità importante è la possibilità di regolare il volante multifunzione non solo in altezza ma anche in profondità aumentando l’ergonomia del conducente e garantendo di conseguenza una posizione di guida perfetta. Il restyling ha anche ricevuto un importante aggiornamento in termini di sicurezza con l’aggiunta di nuovi sistemi di assistenza alla guida come l’avvertimento di uscita dalla carreggiata e il monitoraggio dei punti ciechi.

La roadster della Casa giapponese viene offerta a listino con due motorizzazioni a benzina con tecnologia Skyactiv-G ad iniezione diretta, abbinate ad un cambio manuale a 6 rapporti. Il più piccolo da 1,5 litri, già presente a listino, offre una potenza massima di 132 CV a 7.000 giri/min e una coppia massima di 152 Nm a 4.500 giri/min. Lo scatto da 0-100 km/h viene compiuto in 8,3 secondi per una velocità massima di 204 km/h. Discorso diverso per il motore più grosso di cilindrata. Il 2 litri montato sul restyling della Mazda MX-5 è una delle principali novità su cui hanno lavorato i tecnici della Casa giapponese.

Le nuove valvole di scarico maggiorate, i pistoni e le bielle alleggeriti, il profilo delle camme più spinto e i nuovi sistemi di aspirazione e di scarico hanno permesso di ridurre il peso del propulsore aumentando allo stesso tempo tempi di reazione, allungo e potenza. Quest’ultima è passata da 160 a 184 CV a 7.500 giri/min mentre la coppia massima è di 205 Nm a 4.000 giri/min. Lo 0-100 km/h scende a 6,5 secondi mentre la velocità massima sale a 220 km/h.

La Mazda MX-5 viene proposta in due diversi allestimenti:

  • Exceed: disponibile solo per la 1.5
  • Sport: dedicata esclusivamente alla 2.0 e alla RF

Exceed: La versione entry level viene proposta con vernice metalizzata Polymetal Gray e interni in pelle Nappa di colore Burgundy Red. Questo allestimento offre una ricca dotazione di serie tra cui: fari anteriori Full LED, cerchi in lega da 16 pollici RAYS forgiati, volante multifunzione, videocamera posteriore e Mazda MZD Connect con display da 7 pollici con Apple CarPlay, Android Auto, impianto audio Bose e navigatore satellitare integrato. Anche la sicurezza è tutta di serie con una serie di sistemi come il rilevamento dei segnali stradali e della stanchezza del guidatore, il sistema di monitoraggio degli angoli ciechi e la frenata di emergenza.

Sport: Rispetto alla versione Polymetal 1.5, la Sport si differenzia esteticamente per i cerchi in lega da 17 pollici Bright Dark, per la verniciatura Machine Gray e il gli interni in Alcantara Black con sedili sportivi Recaro. Come optional, a 500 euro in più, può essere scelta la vernice Soul Red Crystal. Le principali differenze riguardano la tecnica. Infatti, la versione Sport è dotata di serie di: barra anteriore a duomi, sospensioni sportive Bilstein e differenziale posteriore autobloccante di tipo meccanico.

I consumi della Mazda MX-5 variano in base al modello scelto. Secondo i dati basati sul protocollo WLTP, i consumi della versione 1.5 Polymetal da 132 CV si attestano sui 6,3 l/100 km. Il nuovo motore introdotto da 2 litri e 184 cavalli della versione Sport fa aumentare leggermente i consumi a 6,9 l/100 km.

  • Dinamica: l’MX-5 rappresenta una garanzia quando si tratta di piacere di guida.
  • Costi di esercizio: pur trattandosi di una sportiva la versione 1.5 assicura costi di esercizio contenuti.
  • Stile: il design della due posti giapponese è curato, così la qualità degli interni.

Di seguito i prezzi della Mazda MX-5 aggiornati a gennaio 2022.

Mazda MX5  Prezzo
MX-5 1.5 Skyactiv-G Exceed 32.100 €
MX-5 2.0 Skyactive-G Sport 35.750 €
MX-5 2.0 Skyactiv-G RF Sport 38.250 €

Mazda MX-5
Mazda MX-5

 

Toyota Hilux: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota Hilux: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Toyota Hilux è una sorta di istituzione nel mondo dei pick-up: viene prodotto da più 50 anni ed ha raggiunto l’ottava generazione. L’ultimo restyling, operato nel corso del 2020, ha dotato il veicolo di nuovi allestimenti e di moltissime tecnologie: dal nuovo sistema di infotainment fino agli innovativi dispositivi di sicurezza. Hilux è disponibile in tre varianti di carrozzeria (Single, Extra e Double Cab), da 2 a 5 posti, per soddisfare tutte le necessità lavorative e non solo.

Ecco la scheda tecnica del Toyota Hilux:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2/4/5
 Bagagliaio
 Alimentazioni diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 18.400 € (IVA e MSS escluse)

 

INDICE
Novità 2022
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Dopo la vittoria dello squadrone Toyota alla Dakar 2022, ora si appresta ad arrivare a listino un nuovo allestimento per la Hilux. Si tratta del GR Sport e si caratterizza per l’assetto rivisto, dotato ora di una taratura specifica per assicurare una maggiore precisione di guida anche sui fondi più dissestati. Nuova è anche l’estetica: davanti spicca la griglia con la grande scritta Toyota al centro che si ispira ai modelli anni Ottanta, mentre i cerchi sono da 17 pollici e hanno una finitura bicolore. Il nuovo Toyota Hilux GR Sport arriverà nelle concessionarie in autunno in abbinamento al 2.8 diesel da 204 CV nella sola variante Double Cab.

La gamma Toyota Hilux è molto versatile ed è disponibile in tre varianti di carrozzeria: Single Cab, da 2 posti e 2 porte; Extra Cab, da 4 posti e 2 porte; Double Cab, da 5 posti e 4 porte. Nonostante le differenze nella forma e nell’estetica, però, le misure sono piuttosto simili per tutti i modelli: con un passo di 308 cm, la lunghezza supera i 5 metri e 30 cm, mentre qualche variazione la si riscontra in altezza e larghezza. Le vere differenze si notano invece nelle dimensioni del cassone: 235×157,5×48 cm per il modello Single Cab, 184x154x48 cm nel caso dell’Extra Cab e 155,5x154x48 cm per il Double Cab.

Dimensioni Single Cab Extra/Double Cab
Lunghezza 5.325 mm
Larghezza 1.800 mm 1.855 mm
Altezza 1.795 mm 1.815 mm
Passo 3.085 mm

L’ultimo restyling ha donato un look tutto nuovo al pick-up giapponese. Hilux si presenta adesso con uno stile più moderno, come si può notare dalla nuova calandra sul frontale, dove la griglia viene fatta risaltare dagli elementi cromati sui bordi (in alcuni allestimenti circondano interamente la griglia). I gruppi ottici vengono disposti su due livelli e spiccano per i nuovi fari Led. Chiude il disegno del frontale il possente paraurti, che aggiunge un tocco di aggressività.

La fiancata regala a Hilux un aspetto ancora più muscoloso grazie a dei passaruota ben scolpiti e alla bassa linea di cintura che attraversa le porte laterali. Ai lati del portellone posteriore, spiccano invece i fari, disposti in elementi triangolari che si prolungano sui fianchi, movimentando il disegno del pick-up. Chiude il tutto il paraurti, che anche qui trasmette tutta la potenza del veicolo.

La nuova generazione di Hilux ha integrato tutta una serie di nuove tecnologie che avvicinano molto il pick-up alle più moderne autovetture, nonostante la sua vocazione commerciale. Al centro della plancia, trova spazio lo schermo touch da 8″ per l’infotainment Toyota (di serie nelle versioni più accessoriate), compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Sul lato del passeggero troviamo invece una piccola chicca: il cassetto portaoggetti refrigerato, di serie su tutta la gamma.

Ma il restyling ha portato a bordo anche diversi ADAS e dispositivi di sicurezza. Sono di serie su tutta la gamma il Brake Assist, l’assistenza alle frenate d’emergenza e alle ripartenze in salita, il controllo elettronico della stabilità e il controllo elettronico attivo della trazione e del rimorchio. Ma optando per gli allestimenti superiori si possono ottenere tutti i vantaggi del pacchetto Toyota Safety Sense 2, con sistema pre-collisione, avviso superamento corsia con rilevatore di stanchezza con Brake Induced Steering, Road Sign Assist e Intelligent Adaptive Cruise Control.

Toyota Hilux prevede a listino esclusivamente propulsori a gasolio. Per quanto riguarda le configurazioni Single Cab e Extra Cab, l’unico motore disponibile è il diesel 2.4 litri 4 cilindri da 150 CV, esclusivamente con cambio manuale. Chi opta per la versione Double Cab può invece scegliere anche il powertrain da 2.8 litri e 204 CV, con cambio manuale o automatico. La trazione è integrale di serie per tutte le versioni, eccetto il modello Single Cab Active che dispone della trazione posteriore.

Per quanto riguarda i consumi, il Toyota Hilux registra un dato nella media della categoria. Il propulsore 2.4 D da 150 CV necessita di 9,1-9,6 litri ogni 100 km, mentre il motore 2.8 D da 204 CV registra un dato leggermente più alto, che si attesta sui 9,3-9,7 litri ogni 100 km.

Il nuovo Toyota Hilux viene offerto in cinque allestimenti:

  • Active: allestimento di accesso alla gamma con una buona dotazione di serie (allestimento disponibile solo per la versione Single Cab).
  • Comfort: si sale di livello con l’aggiunta di diversi dispositivi, come il differenziale posteriore bloccabile e il sistema Start & Stop.
  • Lounge: si distingue per i cerchi in lega da 17″ e i fari fendinebbia LED (solo per Extra Cab e Single Cab)
  • Executive: aggiunge diversi ADAS e tecnologie, come il sistema di navigazione Toyota Touch 3 e il clima bi-zona (solo Double Cab).
  • Invincible: allestimento top di gamma, con tutto il meglio delle dotazioni Toyota.

Active: include di serie cerchi in lega da 17″ e pneumatici all-terrain, Display multi informazioni TFT a colori, Computer di bordo con schermo 4.2″, Gradino posteriore sul paraurti, Fari con dispositivo Follow-me-home, Sensore crepuscolare, Promemoria di spegnimento fari, Apertura portellone con chiave, contagiri analogico, Specchietto retrovisore con funzione notte/giorno, Presa d’alimentazione da 12V (cruscotto), Comandi al volante, Comandi multimedia al volante, Ganci di carico esterni al cassone, Cassetto portaoggetti con serratura, Cassetto portaoggetti refrigerato, Ganci cassone interni, Display angolo di sterzata, Sospensioni Comfort, Filtro antiparticolato (DPF), Brake Assist (BA), Assistenza alle frenate d’emergenza (ABS), EBS, Assistenza alle ripartenze in salita (HAC), Controllo elettronico della stabilità (VSC), Immobilizer + antifurto volumetrico, Controllo elettronico attivo della trazione (A-TRC), Controllo elettronico del rimorchio (TSC), Fendinebbia posteriori, Fari alogeni a 2 bulbi, 7 airbags, Front passenger airbag detector.

Comfort: aggiunge specchietti laterali regolabili elettricamente e riscaldabili, differenziale posteriore bloccabile, sistema Start & Stop, alzacristalli elettrico, marce ridotte e trazione integrale, indicatori di direzione integrati negli specchietti laterali.

Lounge: aggiunge cerchi in lega da 17″ grigio scuro a 6 razze, fari fendinebbia LED, climatizzatore manuale, Sistema multimediale Toyota Touch (iPod Ready, display da 8″, 6 altoparlanti, Bluetooth, telecamera posteriore, USB, AUX-in, DAB+), Smartphone Integration (introduzione Apple Car Play / Android Auto), Light Control System, maniglie cromate, Griglia anteriore con cornice cromata.

Executive: aggiunge cerchi in lega bicolore da 18″ a 6 razze, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sistema di Navigazione Toyota Touch 3 with Go, Climatizzatore automatico bi-zona, Toyota Safety Sense 2 (TSS2) con Pre-Collision System (PCS), Sistema Pre-Collision con rilevamento pedoni (diurno/notturno) e rilevamento ciclisti (diurno), Lane Departure Alert (Avviso Superamento Corsia con rilevatore di stanchezza con Brake Induced Steering), Road Sign Assist (Riconoscimento segnaletica stradale), Intelligent Adaptive Cruise Control, chiusura centralizzata con Smart Entry & Start. Solo con motore 2.8 D: Leather Pack (Sedili in pelle, ant. riscaldabili e lato guida regolabile elettr. Tergicristallo antighiaccio).

Invincible: aggiunge cerchi in lega da 18″ neri, fari anteriori e posteriori LED Invincible, Sistema multimediale Toyota Touch (iPod® Ready”, display da 8″, JBL 9 altoparlanti, Bluetooth, telecamera posteriore, USB, AUX-in, DAB+), sensori di parchieggio anteriori e posteriori, Panoramic View Monitor (4 telecamere per visione 360°), Finiture Black Invincible (Maniglie, paraurti, parafanghi e griglia radiatore; specchietti retrovisori, riscaldati e ripiegabili elettricamente), pedane laterali tubolari, Sedili in pelle traforata, anteriori riscaldabili e lato guida regolabile elettricamente, tergicristallo antighiaccio.

  • Equipaggiamento: il pick-up vanta una dotazione completa e ricca di tecnologie, degna delle vetture più moderne.
  • Allestimenti: la gamma è molto versatile e grazie ai numerosi allestimenti si può scegliere il modello più adatto ai propri bisogni.
  • Prezzi: rispetto ad altri veicoli della categoria, Toyota Hilux mostra un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Di seguito ecco il listino prezzi della Toyota Hilux aggiornato a gennaio 2022, escluse IVA e messa su strada:

Toyota Hilux Diesel  Prezzi
Hilux Single Cab 2.4 D 150 CV Active 18.400 
Hilux Single Cab 2.4 D 150 CV Comfort 4×4 20.325 
Hilux Extra Cab 2.4 D 150 CV Comfort 4×4 21.450 €
Hilux Double Cab 2.4 D 150 CV Comfort 4×4 22.625 €
Hilux Double Cab 2.8 D 204 CV Lounge 4×4 25.525 €

 

BMW iX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BMW iX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Sono stati da poco svelati i primi dettagli sulla nuova BMW iX, il SUV elettrico della casa di Monaco che rappresenta al momento l’ammiraglia elettrica del brand. Il crossover viene offerto in tre versioni, xDrive 40, xDrive 50 e M60 che si differenziano per potenza e autonomia: si parte da 325 CV e 89.910 €. Si tratta di un modello particolarmente importante per il costruttore tedesco, con il quale il suo processo di elettrificazione della gamma entra di fatto in una nuova fase, portando sul mercato la quinta generazione del powertrain elettrico di BMW.

Ecco la scheda tecnica della BMW iX:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 325/239
 Prezzo (da) 89.910 €

 

INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

A poco più di un mese dal lancio del modello, la gamma della iX si amplia con l’arrivo della versione M60, pensata per i clienti più sportivi. La batteria è la medesima della xDrive 50, con una capacità di 105,2 kWh, ma con una potenza totale di 619 CV per 1.100 Nm di coppia, con autonomia di 566 km. Inedite sono le impunture interne, mentre resta sostanzialmente identico il design degli esterni.

Per il momento non ci sono ancora dati precisi riguardo alle misure della nuova BMW iX, per i quali bisognerà aspettare ulteriori informazioni dalla Casa. Si sa però che il crossover avrà un passo di circa 3 metri per una lunghezza che tocca i 5 metri e sarà assemblato su una piattaforma inedita, consentendo di ottimizzare al massimo gli spazi tanto per i passeggeri quanto per i bagagli.

Il design della nuova BMW iX stacca profondamente con il passato e propone linee e contenuti inediti per il costruttore tedesco, che proiettano il modello nel futuro. Gli interni fanno risaltare al massimo lo stile futuristico e tecnologico della vettura. Dietro al volante sportivo multifunzione spicca il BMW iDrive con Curved Display, la nuova interfaccia per informazioni e gestione del veicolo. Il sistema è composto da uno schermo da 12,3” per la strumentazione digitale e da uno da 14,9” posto al suo fianco, al centro della plancia, per l’infotainment. Inoltre, la piattaforma tecnologica a bordo della iX possiede una capacità di calcolo di 20 volte superiore rispetto alla generazione precedente e offre servizi connessi in 5G.

Altra caratteristica interessante è rappresentata dall’assenza del un tunnel centrale tra i sedili anteriori, dove invece a fare da protagonista è una console di comando sospesa con elementi in vetro e legno. A chiudere il disegno, gli snelli sedili rivestiti in tessuto o pelle, che possono essere accompagnati da un grandissimo tetto panoramico con cristallo elettrocromatico.

Il disegno degli esterni è una delle caratteristiche più importanti della nuova BMW iX, perché proprio da qui si è partiti per migliorarne l’efficienza complessiva della vettura soprattutto dal punto di vista aerodinamico: le linee minimaliste e aerodinamiche, diverse dagli altri modelli BMW attualmente a listino, regalano al crossover un cx pari a 0,25.

Sul frontale risalta il doppio rene carenato, che sotto e ai lati è circondata dalle prese d’aria. I fari sono disposti su un solo livello in due inserti allungati, dai quali parte una linea che, sottolineando i cristalli laterali, arriva fino ai montanti posteriori. Minimal e pulita anche la vista posteriore, dominata dalla presenza dei gruppi ottici molto sottili e a sviluppo orizzontale.

Come già accennato, la nuova BMW iX verrà offerta in due versioni. Quella di partenza si chiama xDrive 40 e monta una batteria da 71 kWh che spinge un propulsore da 325 CV (239 kW), con uno scatto 0-100 km/h in 6 secondi. A chi ha bisogno di ancora più potenza o di una maggiore autonomia potrebbe invece interessare il modello xDrive 50: grazie a un pacco batterie da 105,2 kWh, il propulsore eroga fino a 523 CV e raggiunge i 100 km/h in appena 5 secondi. Al top dell’offerta si posiziona la M60, sempre con batteria da 105,2 kWh, ma con una potenza totale di 619 CV e 1.100 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h in 3,8 secondi.

La nuova BMW iX può contare su un sistema di propulsione efficiente che le garantisce bassi consumi e un’ottima autonomia. Il modello xDrive 40 con batteria da 70 kWh dichiara un consumo di 20 kWh/100 km che gli consente di raggiungere i 425 km con una sola ricarica. La xDrive 50 migliora ulteriormente le prestazioni: la vettura monta una batteria da 100 kWh che permette di percorrere fino a 630 km con una carica completa. Sulla versione più potente aumenta però leggermente il consumo, che si attesta sui 21 kWh/100 km. La più sportiva M60, invece, pur potendo contare sulla stessa batteria ha un’autonomia di 566 km.

Buoni anche i tempi di ricarica. Entrambe le versioni dovrebbero essere in grado di ricaricarsi fino all’80% in 40 minuti con i caricatori più potenti (la xDrive 40 può ricaricarsi con corrente continua fino a 150 kWh, mentre la xDrive 50 supporta i caricatori fino a 200 kWh in DC) e in 10 minuti raggiungere almeno 120 km di autonomia. Sarà possibile anche la ricarica con wallbox domestica da 11 kWh, che dovrebbe essere completa in meno di 11 ore.

Non ci sono ancora informazioni precise riguardo all’equipaggiamento di serie per ogni versione. Oltre a quanto già presentato, si sa per certo che la nuova BMW iX disporrà di un alto grado di personalizzazione, dal colore degli esterni ai rivestimenti interni. Per esempio, chi sceglie lo Sport Package ottiene cerchi in lega aerodinamici da 21”, impianto frenante Sport con pinze blu e paraurti e minigonne con inserti nero lucido. Ma tra gli optional troviamo anche il volante esagonale riscaldabile su tre livelli, il tetto panoramico elettrocromatico e l’impianto audio Bowers & Wilkins da 1.615 Watt con 30 diffusori.

  • Sostenibilità: il lavoro sulla filiera di BMW ha portato alla creazione di un veicolo ecologico, con un’impronta climatica certificata su 200.000 km inferiore del 45% rispetto agli altri SUV.
  • Tecnologia: la nuova BMW iX ospita a bordo il massimo della tecnologia della Casa di Monaco attualmente disponibile.
  • Motori: i potenti propulsori elettrici consentono prestazioni di tutto rispetto, nonostante le dimensioni della vettura.

Di seguito ecco il listino prezzi della BMW iX aggiornato a gennaio 2022:

BMW iX Prezzo
BMW iX xDrive 40 89.910 €
BMW iX xDrive 50 107.700 €

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre

Volvo V70

Nonostante la generale ripresa economica del 2021, il mercato auto chiude comunque in forte sofferenza: se nel 2020 la causa di tale contrazione era l’avvento del Covid19, nell’anno appena chiuso le vendite hanno subito principalmente gli effetti della scarsa disponibilità di prodotto.

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Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Il 2021 si chiude con 1.458mila auto immatricolate, registrando un +5,5% rispetto al 2020, ma un -24% circa rispetto al 2019, un quarto di auto in meno rispetto al «pre-pandemia».

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre
Ad influire principalmente in questa chiusura dell’anno molto «al ribasso» rispetto al 2019 è stato il crollo graduale e sempre più  accentuato delle immatricolazioni avvenuto da metà anno. Con dicembre infatti si registra il peggior trend mensile rispetto al 2019 (-38,3%), che ha visto immatricolate 87mila autovetture circa, di molto inferiori anche al 2020 in cui erano pari a 120mila circa (registrando un -27,5%).

Con dicembre risultano inoltre fortemente in sofferenza i privati, con un forte calo della quota di mercato detenuta rispetto ai mesi scorsi.

Anche per il mercato delle auto usate il 2021 si chiude in contrazione rispetto al 2019, registrando un -17,5%.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 1In totale sono state vendute nell’anno 3.450 auto mentre nel 2019 ne sono state vendute 4.186.

Confrontando lo stesso dato con il 2020 il trend registrato è pari a +14,4%: l’usato sembra chiudersi meno in sofferenza rispetto al nuovo.

A livello mensile dicembre chiude registrando un -14,3% rispetto a dicembre 2019 mentre chiude in pareggio con il 2020.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

È evidente come negli ultimi sei mesi, ovvero da quando ha iniziato a farsi sentire la crisi dei microchip, questo rapporto abbia subito un cambio radicale, ovviamente in drastico aumento rispetto allo storico, evidenziando un mercato del nuovo in crisi.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 2

Questo dato si assesta a novembre ad un valore pari a 3,17, il peggiore registrato nell’anno, a significare una contrazione del nuovo molto più marcata rispetto all’usato.

Si evidenzia quindi come nel mese di dicembre per ogni vendita di auto nuova sia corrisposta mediamente la vendita di poco più di 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite a dicembre (362mila autovetture) ha interessato quindi per il 24% auto nuove e per il 76% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.

Complessivamente nel 2021 la vendita delle auto nuove ha interessato il 30% del volume totale, chiudendo l’anno con un rapporto usato/nuovo pari a 2,37.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 3

Come per gli ultimi due mesi anche a dicembre il confronto Top10 è effettuato con il 2020 e non più con il 2019. Di seguito alcune considerazioni:

  • Kia e Hyundai escono dalla classifica seppur mostrando ancora un trend positivo rispetto all’anno precedente, rispettivamente pari a +8,4% e +39,8%;
  • Audi e BMW, seppure in sofferenza rispetto al 2020, in termini assoluti hanno registrato un maggior numero di immatricolazioni rispetto ai sopra citati;
  • Tra i Top10 brand l’unico marchio che presenta un trend positivo è Dacia, con un +30,2% rispetto a dicembre 2020;
  • Tutti gli altri brand risultano in forte contrazione, oscillante tra -30% e -40%;
  • Si riconferma Ford come il brand più in sofferenza (-45%), questo mese assieme anche a Renault;
  • Anche Toyota questo mese risulta più in sofferenza rispetto ai mesi precedenti, registrando un -25% circa.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 4

Guardando la classifica in alto, relativa all’intero 2021, si evidenzia ovviamente un trend cumulato negativo per tutti i brand, mentre i brand più in sofferenza risultano Ford e Renault.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 5

Guardando la performance di dicembre 2021 rispetto al mese precedente notiamo una performance negativa di tutti i brand ad eccezione di Peugeot.

Con dicembre 2021 si conclude un anno che, come già menzionato ripetutamente, evidenzia le differenze nel comportamento di acquisto da parte del consumatore finale rispetto al 2019, quando quest’ultimo privilegiava l’acquisto di vetture a diesel o benzina.

Focalizzando l’attenzione sull’analisi comparativa tra dicembre 2019 e dicembre 2021 si può notare una crescita significava delle immatricolazioni di vetture nuove elettriche +630% e vetture nuove ibride pari a +228%.

Diminuiscono invece le forme di alimentazioni tradizionali quali metano (-53%), GPL (-24,5%), Diesel (-63%) e benzina (-66,4%).

Continua invece il trend negativo anche se in maniera poco significativa dell’immatricolazione di nuove vetture ibride (36,5% rispetto a novembre 2021 pari a 36,6%), ancora distante dalla quota registrata ad ottobre 2021 pari a 40,2%, la cui causa si ritrova nello stop degli incentivi ed Ecobonus da parte dello Stato.

Complessivamente nell’anno 2021, le vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 38,3% delle vendite totali, dato in costante crescita.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di dicembre 2021 con quelli dello stesso mese del 2020, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Dicembre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand.

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