Coronavirus: proroga a giugno 2022 per il rinnovo delle patenti scadute

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Il Coronavirus sta ancora correndo in Italia, con ripercussioni molto serie in diversi settori. Per contenere quanto più possibile il numero dei contagi e agevolare tutta una serie di operazioni il Governo ha stabilito una serie di provvedimenti, tra cui la proroga per il rinnovo della patente.

Slitta tutto a giugno 2022

Dopo le proroghe previsti con i diversi decreti varati nel corso del 2020 e del 2022, il governo torna sul tema dei rinnovi delle patenti, prorogando la validità di queste, così come dei fogli rosa, fino al 29 giugno 2022. Tutti i documenti di idoneità alla guida scaduti o in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2022, restano quindi validi fino alla prossima estate.

I permessi speciali

Nella circolare emessa dal ministero non si sottolineano interventi specifici per quanto riguarda i permessi speciali.  Anche il rinnovo delle diverse categorie speciali, i certificati Cqc per mezzi pesanti e Cfp per il trasporto di merci pericolose restano quindi validi fino al 29 giugno 2022.

Costo della revisione auto, dove conviene farla?

Costo della revisione auto, dove conviene farla?

Il costo della revisione auto – che deve essere effettuato ogni due anni e che è regolato da un’apposita normativa – dipende innanzitutto dal luogo in cui si esegue.

La revisione auto è un controllo obbligatorio a cui sottoporre periodicamente la propria auto per verificare che la vettura possa circolare sulla pubblica strada in condizioni di sicurezza, e che le sue emissioni inquinanti e rumorose non superino i livelli stabiliti dalla legge.

Il Governo, con il decreto Cura Italia, aveva stabilito delle proroghe per la revisione auto dei veicoli, ma ormai le proroghe per l’emergenza Covid rimaste in vigore sono poche.

Il 31 gennaio scade quella per chi aveva il termine originario fissato a marzo 2021. Entro il 28 febbraio tocca a chi aveva la scadenza normale ad aprile 2021, entro il 31 marzo a chi l’aveva a maggio 2021 ed entro il 30 aprile a chi l’aveva a giugno 2021. Nessuna proroga per chi ha scadenze originarie da luglio 2021 in poi.

INDICE
Quanto costa?
Costo presso la motorizzazione
Costo presso un’officina
Coronavirus: proroga revisioni

La revisione auto deve essere effettuata a scadenze rigorose: la prima revisione di un’auto deve essere sostenuta dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, mentre tutte le autovetture immatricolate da più di 4 anni, dovranno effettuare la revisione auto ogni due anni. Il prezzo revisione auto varia a seconda che questa verifica venga effettuata presso la Motorizzazione Civile piuttosto che presso una officina autorizzata.

Nella tabella di seguito è indicato chiaramente quanto costa fare la revisione auto, a seconda di dove si effettui il controllo:

Costo Revisione Auto 2020 Prezzo
Motorizzazione Civile € 45
Officine Autorizzate € 66,88

Sarà capitato a tutti di revisionare l’auto presso un ufficio della Motorizzazione Civile così come presso una delle officine autorizzate sparse sul territorio italiano. Se avete provato a fare la revisione in entrambi i luoghi saprete che il prezzo revisione auto differisce sensibilmente, così come i tempi d’attesa.

Le Officine Autorizzate ad eseguire la revisione dell’auto, presenti sul territorio italiano, sono circa 5.000 contro le sedi della Motorizzazione Civile che corrispondono agli uffici provinciali.

La differenza in euro fra i due luoghi si concretizza in poco più di 20 euro. Presso i centri autorizzati il costo della revisione dell’auto è pari a 66,88 euro contro quello della Motorizzazione Civile che è pari a 45 euro.

Il costo presso le Officine autorizzate è così suddiviso:

  • € 45 costo revisione
  • € 9,90 costo IVA
  • € 10,20 diritti fissi

A prima vista sembrerebbe che rivolgersi alla Motorizzazione sia il modo migliore per risparmiare. Se quest’affermazione è realistica in termini economici lo è meno in quanto a tempo, vediamo perché.

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Se si sceglie di effettuare il controllo periodico presso gli uffici della Motorizzazione Civile ci si chiede sempre, oltre a quali documenti portare con sé, quanto costi questa operazione. Quando si opta per la revisione della propria autovettura presso l’ufficio più vicino della Motorizzazione Civile, è necessario esser pronti ad eseguire alcune procedure burocratiche. La prima cosa da fare una volta giunti in sede è compilare il modello MC 2100. In realtà è possibile giungere presso la Motorizzazione con il modulo già compilato: basta scaricarlo online, stamparlo ed inserirvi i dati richiesti. Inoltre è indispensabile aver versato 45 euro sul conto corrente 9001 corrispondente al Dipartimento dei Trasporti Terrestri, equivalente al prezzo revisione auto.

Quando ci si presenta presso la sede della motorizzazione, inoltre, è necessario portare con sé il libretto di circolazione: a questo punto l’operatore fornirà il giorno dell’appuntamento per eseguire la revisione. Disbrigo dei pagamenti a parte, chi sceglie quest’opzione è bene che sappia che deve recarsi presso la Motorizzazione con settimane d’anticipo: dal momento in cui si richiede l’appuntamento al giorno in cui esso viene fissato, solitamente trascorrono diversi giorni.

A differenza di quanto avviene rivolgendosi alla Motorizzazione Civile, revisionare l’auto in un centro autorizzato rappresenta un’operazione più veloce. Non ci saranno versamenti da eseguire personalmente, visto che si occuperà di tutto il responsabile dell’officina stessa. Il Per questa revisione auto il costo complessivo è pari a 66,88 euro, in questo caso è così ripartito: 45 euro saranno versate al Dipartimento dei Trasporti Terrestri ai quali si aggiungono 9,90 euro, corrispondenti all’IVA, calcolata al 22%. A questi 54,90 euro si devono sommare altri 10,20 euro di diritti e 1,80 euro del costo del bollettino postale. Visto che si occuperà di tutto l’officina, il titolare non dovrà far altro che recarsi presso il centro con l’auto da revisionare munita di libretto di circolazione: solitamente la revisione viene effettuata in giornata o al massimo nei giorni immediatamente successivi.

La differenza di prezzo revisione auto tra l’operazione compiuta presso la Motorizzazione Civile e quella effettuata presso una officina autorizzata non è eccessiva, ma la cifra spesa in più per la seconda opzione può far avere benefici in termini di tempo. Ricordiamo infine che, secondo la nuova normativa, una volta compiuta la revisione auto dovrà essere consegnato il certificato di revisione contenente sia i dati identificativi dell’auto, inclusi i chilometri percorsi al momento della revisione, che quelli relativi alle verifiche.

L’introduzione di questo certificato si è resa necessaria per arginare la pratica delle vetture di seconda mano vendute con un chilometraggio inferiore a quello reale. Collegandosi al Portale dell’Automobilista, infatti, ed inserendo i dati della vettura oggetto della compravendita, sarà possibile verificare il reale chilometraggio dell’auto.

Se già con il precedente Decreto Cura Italia il governo aveva introdotto la proroga per le revisioni in scadenza entro il 31 luglio 2020, posticipandole al 31 ottobre 2020, con il Decreto Semplificazioni le date slittano ancora di più.

Revisioni in scadenza entro il 31 agosto 2020

  • Il termine ultimo per effettuare la revisione della vettura è sette mesi dopo la scadenza.

Revisione in scadenza tra il 31 agosto e il 30 settembre 2020

  • Il termine ultimo per effettuare la revisione è il 31 dicembre 2020

Revisioni in scadenza tra il 1°ottobre e il 31 dicembre 2020

  • Gli automobilisti avranno tempo fino al 28 febbraio 2021 per mettere in regola le proprie vetture.

Come si controlla la scadenza della revisione dell’auto

Come si controlla la scadenza della revisione dell'auto

Avere la possibilità di controllare quando è stata effettuata la revisione di un veicolo può essere funzionale a diversi scopi. In primis tale verifica rappresenta un promemoria importante per i proprietari di una vettura, grazie al quale è possibile rammentare qual è la data dell’ultima revisione e di conseguenza anche capire la scadenza revisione auto, regolato da un’apposita normativa.

Inoltre, tale controllo risulta significativo anche per tutti coloro i quali sono in procinto di acquistare un’auto usata: esso consente, infatti, di conoscere i chilometri posseduti dal mezzo al momento dell’ultima revisione, dato divenuto oggi ancora più veritiero grazie all’introduzione del nuovo certificato di revisione.

INDICE
Proroga scadenza revisione auto
Controllo revisione auto: a cosa serve?
Calcolo scadenza revisione auto: come fare
Verifica revisione auto: quando fidarsi dei chilometri inseriti

Negli anni passati il Governo aveva previsto delle proroghe sulla revisione auto. per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Dopo aver recepito il regolamento UE 2021/267 del 16 febbraio 2021 si è deciso di prorogare la scadenza della revisione auto di 10 mesi per tutti i controlli che ricadevano nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021. 

Ormai la maggior parte dei veicoli sono tornati nel regime ordinario: le proroghe per l’emergenza Covid rimaste in vigore sono ormai poche.

Il 31 gennaio scade quella per chi aveva il termine originario fissato a marzo 2021. Entro il 28 febbraio tocca a chi aveva la scadenza normale ad aprile 2021, entro il 31 marzo a chi l’aveva a maggio 2021 ed entro il 30 aprile a chi l’aveva a giugno 2021. Nessuna proroga per chi ha scadenze originarie da luglio 2021 in poi.

Come molti automobilisti sanno, la revisione dell’auto consiste in un controllo obbligatorio, indispensabile a verificare l’idoneità del mezzo a circolare. Durante tale controllo, il tecnico accerta lo stato della meccanica e della carrozzeria del mezzo, oltre ai suoi livelli di sicurezza durante la marcia.

Controllare la revisione auto online consente di avere un quadro chiaro del mezzo stesso, in quanto ad ogni revisione l’accertatore inserisce i dati, le condizioni del veicolo e i chilometri posseduti.

Dopo le varie verifiche alla vettura effettuate dai meccanici autorizzati, verrà poi consegnato il certificato di revisione, un documento contenente i dati identificativi dell’auto, quelli relativi alle verifiche ed anche il chilometraggio della vettura sottoposta a revisione. Queste informazioni si rivelano molto importanti per chi è in procinto di acquistare un’auto usata: se un acquirente vorrà effettuare la verifica revisione auto da targa basterà inserire la targa di un veicolo per accedere a queste informazioni, finora considerate sensibili.

Per verificare la scadenza revisione auto basterà collegarsi al sito ufficiale del Portale dell’Automobilista. Una volta nella Homepage è necessario raggiungere la sezione dei “Servizi Online” e da qui la funzione di “Verifica Ultima Revisione”. La schermata che si apre richiede la compilazione di pochi campi. Dopo aver inserito la tipologia del mezzo e la targa corrispondente, basta avviare la ricerca. La schermata indicherà il tipo di mezzo, la sua targa, la data dell’ultima revisione, l’esito della revisione ed infine i chilometri posseduti dal veicolo in quel momento.

Per conoscere quindi quando eseguire la nuova revisione non si dovrà far altro che calcolare 2 anni esatti dall’ultimo controllo: la revisione è ritenuta valida entro i limiti di legge se eseguita a due anni dall’ultima e comunque entro l’ultimo giorno del mese corrispondente.

Se ad esempio, l’ultima revisione è stata effettuata l’11 ottobre 2020, la prossima dovrà essere completata entro il 31 ottobre 2022. Generalmente, il costo per la revisione auto va dai 45 e ai 70 euro.

Controllare la revisione auto online, quindi, è una procedura estremamente semplice e veloce che in pochi click consente di conoscere tutti i dati della propria vettura o di quella usata che si vuole acquistare.

Se in passato poteva essere complesso verificare la veridicità dei chilometri percorsi da un’automobile, a partire dal 31 marzo 2019 questo controllo è diventato decisamente più agevole e veritiero. Da questa data, infatti, una volta effettuata la revisione verrà rilasciato il certificato di revisione, un documento che contiene sia i dati identificativi dell’auto che quelli relativi alle verifiche, compreso anche il chilometraggio.

Con l’introduzione di questo certificato, che verrà rilasciato al proprietario della vettura, si vuole ottenere una banca dati veritiera relativa al chilometraggio delle vetture. I dati indicati nel certificato di revisione vengono inseriti nel Documento unico dell’auto che a sua volta sarà caricato online sul Portale dell’Automobilista.

Consultando il sito sarà quindi possibile conoscere non solo il reale chilometraggio di un’auto in vendita, ma anche verificare la scadenza revisione auto.

Portale dell'Automobilista

Revisione auto: ogni quanto farla, scadenza e costi

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1

Sono numerose le scadenze che ogni automobilista deve ricordare e tra queste la revisione auto è una delle più importanti. Scopriamo ogni quanti anni va effettuata, come si esegue e quanto costa alla luce delle recenti novità. 

INDICE
Revisione auto: ogni quanto?
Revisione auto, cosa controllano
Revisione e tagliando: differenza
Costo revisione auto 2021
Scadenza revisione auto
Proroga revisione auto
Calcolo scadenza revisione auto dalla targa
Prima revisione auto nuova
Dove fare la revisione auto
Il rilascio del bollino blu
Il certificato di revisione
Cosa succede se non si passa la revisione auto?
Multa revisione scaduta: le sanzioni previste
Revisione auto GPL
Revisione Auto Metano

La revisione auto ha scadenze diverse. Chi acquista un’auto nuova da un concessionario sarà obbligato ad effettuare la revisione dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, mentre successivamente a questo periodo la revisione auto dovrà essere effettuata ad intervalli di due anni. Se si acquista una vettura usata, invece, la revisione dovrà sempre essere effettuata ogni due anni. 

Tipologia Quando
Prima revisione 4 anni dopo l’immatricolazione
Seconda revisione e successive Ogni 2 anni

Per quanto riguarda la categoria dei veicoli atipici, la revisione delle auto d’epoca o di interesse storico, va effettuata, secondo il decreto del 2009, con scadenza biennale, entro il mese di rilascio della carta di circolazione, o entro il mese corrispondente a quello in cui è stato effettuato l’ultimo controllo di revisione.

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Nel corso della revisione auto viene controllato il perfetto funzionamento di numerosi dispositivi della vettura. Nello specifico le parti sottoposte ad esame sono:

  • Impianto frenante: quindi freno a mano, di servizio, freni, pasticche, dischi;
  • Sterzo: cuscinetti, fissaggio, stato meccanico;
  • Vetri: vetri, specchietti, lavavetri;
  • Impianto elettrico: proiettori, luci, indicatori;
  • Telaio: carrozzeria, porte, serrature, serbatoio
  • Rumori: gas di scarico inquinanti bollino blu;
  • Identificazione del veicolo tramite targa e telaio;
  • Sicurezza dispositivi: Clacson, cinture di sicurezza anteriori e posteriori. 

Non bisogna confondere la revisione auto col tagliando. La prima è imposta dalla legge e deve essere compiuta ad intervalli temporali prestabiliti, mentre il tagliando indica la serie di controlli previsti dalla Casa madre da effettuare ad intervalli di chilometraggio regolari per garantire la perfetta efficienza del mezzo. 

Purtroppo il costo della revisione auto 2021 è aumentato. Dal primo novembre sono entrate in vigore le nuove tariffe che comporteranno un aggravio di spesa per gli automobilisti pari 9,95 euro, al netto di IVA e altre spese. Il costo della revisione passa così da 45 a 54,95 euro qualora questa sia effettuata presso la Motorizzazione Civile, mentre passa da 66,88 a 79,02 euro qualora la revisione auto sia effettuata presso una officina autorizzata. 

Motorizzazione Civile 54,95 euro
Agenzia ACI 72,20 euro
Centri di revisione e Officine Autorizzate 79,02 euro

Come abbiamo anticipato in precedenza, se si è proprietari di una vettura sottoposta a prima immatricolazione, la scadenza revisione auto cadrà al quarto anno, mentre per le revisioni successive alla prima, o in caso di acquisto di auto usata, la revisione dovrà essere effettuata obbligatoriamente ogni due anni. 

Negli anni passati il Governo aveva previsto delle proroghe sulla revisione autoDopo aver recepito il regolamento UE 2021/267 del 16 febbraio 2021 si è deciso di prorogare la scadenza della revisione auto di 10 mesi per tutti i controlli che ricadevano nel periodo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 30 giugno 2021. 

Ormai la maggior parte dei veicoli sono tornati nel regime ordinario: le proroghe per l’emergenza Covid rimaste in vigore sono ormai poche.

Il 31 gennaio scade quella per chi aveva il termine originario fissato a marzo 2021. Entro il 28 febbraio tocca a chi aveva la scadenza normale ad aprile 2021, entro il 31 marzo a chi l’aveva a maggio 2021 ed entro il 30 aprile a chi l’aveva a giugno 2021. Nessuna proroga per chi ha scadenze originarie da luglio 2021 in poi.

Se non ci si ricorda quando scade la revisione auto è possibile collegarsi sul “Il Portale dell’Automobilista e verificare quando è stata effettuata l’ultima revisione inserendo il tipo di veicolo e la targa. 

Il portale restituisce:

  • Data ultima revisione
  • Esito delle revisione
  • KM rilevati dall’operatore

Si precisa che che il numero dei chilometri totali percorsi dal veicolo, riportati nella colonna ‘km rilevati dall’operatore’, è un dato che viene rilevato manualmente dalla strumentazione di bordo dall’operatore che esegue la revisione del veicolo.

La successione storica dei dati di revisione viene resa disponibile solo agli utenti registrati e per le operazioni effettuate successivamente al 1° giugno 2018.

Se si acquista un’auto nuova è bene ricordare che la prima revisione dovrà essere effettuato allo scadere dei quattro anni dall’immatricolazione, entro l’ultimo giorno utile del mese del quarto anno. Quindi se la vettura è stato immatricolata, ad esempio, il 15 maggio 2018 la revisione auto dovrà essere effettuata entro e non oltre il 31 maggio 2022. 

Per effettuare la revisione auto si può scegliere di recarsi presso i centri revisione e le officine autorizzate da parte del Ministero dei Trasporti, presso un’agenzia ACI oppure presso la Motorizzazione Civile dell’area di competenza. Ovviamente nel primo caso i costi saranno più alti a differenza della revisione auto effettuata presso la Motorizzazione. 

Superata positivamente la revisione auto verrà consegnato un bollino blu che certifica l’avvenuto controllo periodico dei gas di scarico di un’auto. Tale certificazione viene rilasciata contestualmente alla revisione dell’auto, sia essa a benzina, a diesel, a metano e a GPL. Se il controllo dei gas dovesse far emergere qualche anomalia, il bollino blu potrebbe non essere rilasciato e l’auto dovrà essere sottoposta a manutenzione per poterlo ottenere. 

Al termine della revisione, qualora dia esito positivo, al proprietario della vettura verrà consegnato il certificato di revisione all’interno del quale saranno indicati:

  • Numero di identificazione del veicolo;
  • Targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • Luogo e data di revisione;
  • Lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • Categoria del veicolo;
  • Carenze individuate e livello di gravità;
  • Risultato del controllo tecnico;
  • Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione;
  • Dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo;

In caso di mancato superamento della revisione auto possono verificarsi tre ipotesi: 

  • Ripetere la revisione: l’auto non passa una o più prove e deve essere riparata prima di effettuare di nuovo la revisione. Le riparazioni vanno effettuate entro un mese e la revisione deve avvenire nello stesso centro e va pagata nuovamente tutta la procedura.
  • Sospensione dalla circolazione e ripetizione della revisione: le prove hanno evidenziato guasti piuttosto gravi e ritenuti troppo pericolosi per autorizzare la libera circolazione del veicolo. In questo caso bisogna riparare in breve tempo l’auto e pagare una seconda revisione.
  • Sospensione interna: se durante la revisione vengono segnalati guasti di entità minima, la revisione viene sospesa temporaneamente per effettuare le dovute operazioni e tutti gli accertamenti dovuti, riguardo al corretto funzionamento di ogni singola parte meccanica.

Guai a circolare su strada con la revisione scaduta perché si rischiano sanzioni pesanti. La multa varia da 155 fino a 625 euro e si può arrivare anche al fermo amministrativo del veicolo qualora questa l’infrazione venga rilevata su autostrada. Se si circola senza revisione alla guida di un veicolo già sospeso si rischia una multa da 1.842 a 7.369 euro oltre al fermo amministrativo per 90 giorni. In caso di reiterazione si arriva alla confisca della vettura. 

Per quanto riguarda le auto GPL le bombole dell’impianto non sono soggette a revisione secondo la legislazione italiana attualmente vigente perché sono presenti particolari elettrovalvole perfettamente in grado di mettere in sicurezza la vettura. La revisione in questo caso consiste nella sostituzione delle bombole ogni 10 anni.

Il costo per questo tipo di intervento varia dai 300 ai 500€ e prevede un check completo anche di queste altre componenti:

  • Il funzionamento delle tubazioni e raccordi
  • La sostituzione dei filtri GPL qualora vene fosse la necessità
  • Il funzionamento degli iniettori
  • In funzionamento del sistema elettrico
  • La sostituzione del riduttore verso i 100.000 Km

Differente la situazione per la revisione auto a metano. Per queste vetture il controllo è da effettuare ogni 4 o 5 anni tenendo sempre conto dell’immatricolazione del veicolo e in particolare dell’ultima revisione effettuata. 

Se le bombole presenti sono omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) si devono calcolare 4 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto; se le bombole sono omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV, si devono calcolare 4 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto e successivamente dovrà essere effettuata la revisione auto ogni 2 anni; se, infine, le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM) si devono calcolare 5 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto. 

I costi per questo tipo di revisione variano a seconda di quante bombole sono installate all’interno del veicolo, e si può spendere dai 150€ fino a 400/500€. Evitare di effettuare periodicamente questa tipologia di revisione porterà il conducente del veicolo a subire una multa per mancata revisione auto davvero salata, con immediato ritiro della carta di circolazione.

Cose da sapere

Quanto costa la revisione auto 2021?

Il costo della revisione auto 2021 è aumentato. Dal primo novembre sono entrate in vigore le nuove tariffe che comporteranno un aggravio di spesa per gli automobilisti pari 9,95 euro, al netto di IVA e altre spese. Il costo della revisione passa così da 45 a 54, 95 euro qualora questa sia effettuata presso la Motorizzazione Civile, mentre passa da 66,88 a 79,02 euro qualora la revisione auto sia effettuata presso una officina autorizzata. 

Ogni quanto fare la revisione auto?

Nella maggior parte dei casi la revisione scade ogni 2 anni. Ma, nel caso di un’auto nuova la revisione auto nuova andrà eseguita dopo 4 anni dall’immatricolazione.

Come controllare la scadenza della revisione auto?

Il Portale dell’Automobilista permette di verificare l’ultima revisione, semplicemente inserendo il tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo o ciclomotore) e la targa.

Come funziona la revisione auto GPL?

Le bombole dell’impianto GPL non sono soggette a revisione secondo la legislazione italiana attualmente vigente perché sono presenti particolari elettrovalvole perfettamente in grado di mettere in sicurezza la vettura. La revisione in questo caso consiste nella sostituzione delle bombole ogni 10 anni ed il controllo di tutta la strumentazione relativa come tubazioni e raccordisostituzione dei filtri, funzionamento degli iniettori e del sistema elettrico. 

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Allo scoccare della fatidica soglia dei 18 anni è finalmente possibile sostenere l’esame patente così da poter circolare liberamente su strada alla guida della propria autovettura. Dal 2013 l’esame patente è stato leggermente modificato per quel che riguarda la prova teorica, mentre la prova pratica, ovvero la guida su strada, è rimasta inalterata. Scopriamo nel dettaglio come si svolge l’esame patente.

INDICE
Proroga termini per l’esame di teoria
Esame patente B
Esame teoria patente
Quiz patente B
Simulazione esame patente B
Esame pratico patente B
Esame patente A
Esame patente AM
Esame patente C

Il Governo ha confermato, per le domande per l’esame teorico effettuate tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022, di confermare la validità estesa di un anno. Perciò, i candidati avranno a disposizione 365 giorni di tempo dalla data di richiesta per effettuare l’esame.

Detto questo, a seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Al compimento dei diciotto anni è possibile sostenere l’esame patente. Per poter conseguire il documento di guida è necessario superare due prove, una teorica ed una pratica. Al superamento di queste sarà possibile ottenere la patente di guida e circolare su strada rispettando nei primi tre anni dal conseguimento della patente alcune limitazioni.

Al momento dell’iscrizione presso una scuola guida o successivamente alla presentazione di apposita istanza alla Motorizzazione Civile, il candidato ha sei mesi di tempo per poter sostenere l’esame patente. Qualora non si dovesse superare l’esame teorico al primo tentativo, entro i citati sei mesi si potrà sostenere una seconda prova.

La prima parte dell’esame patente, ovvero quella teorica, è effettuata tramite un sistema informatizzato. Il candidato, infatti, dovrà accomodarsi in una postazione dotata di un pc touchscreen su quale sono indicati dei tasti definiti da aree quadrate o circolari.

Il candidato dovrà rispondere a 40 quesiti, indicando “V” se ritiene un singolo quesito vero o “F” se lo ritiene invece falso.

Prima di iniziare la prova teorica, al candidato viene consegnata una smartcard da inserire nell’apposito spazio previsto nel pc per accedere al corso che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d’esame.

L’avvio della prova verrà indicato dall’esaminatore al termine della spiegazione relativa allo svolgimento della stessa. La durata dell’esame teoria patente è di 30 minuti ed il candidato, per superare questa prova, non dovrà fornire più di 4 risposte errate.

Gli argomenti sui quali verte la prova teorica dell’esame patente sono:

  • Segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze, limiti di velocità, importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada, osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.
  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche sia della strada, fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada, in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte, caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento, guida sicura nelle gallerie stradali, fattori di rischio specificatamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta, rischi legati alla manovra e alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente, formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli, regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati.
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico e alle persone trasportate, precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale, i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica, sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini, regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti), impiego del casco e di ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto, percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada, fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale e binari,
  • Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale precedentemente indicati, con particolare attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli di olio e alla catena, norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali, trasporto di persone, carico dei veicoli, pannelli sui veicoli, traino dei veicoli e dei veicoli in avaria, responsabilità civile, penale, amministrativa, forme assicurative legate al veicolo diverse dalla RCA, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, sistema sanzionatorio, limiti di traino, organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio, conoscenza del comportamento del rimorchio durante la circolazione e limiti di velocità del complesso.

Prima di sostenere l’esame patente teorico è fondamentale esercitarsi per non arrivare impreparati. Seguire le lezioni presso una scuola guida è un passo importante, ma se si vuole approfondire gli argomenti trattati è possibile simulare le domande d’esame tramite il sito del ministero degli interni dedicato all’esame patente.

All’indirizzo http://www.mininterno.net/patente.asp sono disponibili le schede aggiornate tramite le quali simulare le 40 domande proprie dell’esame teorico. Le domande vengono estratte da un archivio suddiviso in 25 argomenti distinti e per superare la prova non devono essere commessi più di 4 errori nel tempo di 30 minuti. Al termine della simulazione verranno indicate le risposte corrette e quelle errate così da approfondire gli argomenti teorici nei quali si è impreparati.

Se avete superato l’esame teoria patente dovete prepararvi all’esame pratico patente B. Questa si articola in tre fasi: verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura, manovre e comportamento nel traffico. La durata della prova pratica non deve essere inferiore a 25 minuti e la fase relativa al comportamento nel traffico, ove possibile, deve essere svolta su strade extraurbane.

Per non arrivare impreparati all’esame patente, al superamento della prova teorica viene rilasciato il foglio rosa. Questo documento, stampato direttamente dall’autoscuola a partire dal giorno successivo al superamento della prova pratica, ha una durata di sei mesi e consente al candidato di potersi esercitare alla guida su strada di un veicolo purché sia presente un accompagnatore munito di patente B da almeno 10 anni e con età non superiore ai 65 anni.

Così come per i neopatentati, anche per il candidato munito di foglio rosa vigono gli stessi limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h in autostrada. La vettura condotta da un soggetto munito di foglio rosa deve presentare una “P” affissa nel lunotto posteriore, di forma e colori prestabiliti, così da avvisare gli altri automobilisti della presenza in strada di un guidatore inesperto e dotato di foglio rosa.

La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso in mese dalla data di rilascio del foglio rosa e gli esami possono essere sostenuti previa prenotazione da inoltrarsi non oltre il decimo giorno precedente la data della prova, entro il termine di validità dell’autorizzazione per l’esercitazione di guida.

Nel corso dell’esame pratico patente B gli esaminatori dovranno valutare la padronanza del candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico, l’atteggiamento prudente e lo stile di guida che tenga conto delle condizioni meteorologiche, della strada e del traffico.

L’esame patente è necessario non soltanto per poter circolare su strada alla guida di una autovettura, ma anche per condurre motocicli. In questo caso il candidato dovrà sostenere l’esame patente A. Se la prova teorica è identica a quella prevista per il conseguimento della patente B, diversa è invece la prova pratica che è anche stata recentemente modificata.

Sono infatti stati inseriti due circuiti nuovi. Il primo, consistente in uno slalom tra birilli, serve a verificare l’equilibrio del motociclisti e deve essere affrontato almeno 15 secondi, dimostrando di saper restare in sella nonostante la bassa velocità, con una media di 30 km orari. Il secondo, da svolgersi in un massimo di 25 secondi, richiede di frenare in uno spazio limitato per evitare un ostacolo come ad esempio una buca.

Per quel che riguarda l’esame patente AM la prova pratica può essere svolta, indifferentemente, con ciclomotore a due ruote o a tre ruote o con quadriciclo leggero, purché omologati per il posto di un passeggero oltre al conducente.

Le prove da sostenere saranno: lo slalom, l’otto, il passaggio in corridoio stretto e la frenatura. Superato questa prima prova si potrà sostenere la prova su strada che consisterà, tra le tante, in: partenza da fermo, guida su strada rettilinea, guida in curva e sorpasso/superamento. La durata della prova è di 25 minuti.

Per poter condurre su strada gli autoveicoli per trasporto di cose aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero, è necessario conseguire la patente C. Per ottenere il documento di guida idoneo è necessario superare, oltre alla prova teorica, anche quella pratica.

Nello specifico, il candidato, nel sostenere l’esame patente, si troverà alla guida di un mezzo con massa limite non superiore a 12 tonnellate, di lunghezza non inferiore agli 8 metri e larghezza non inferiore a 2,4 metri, e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h.

L’esaminatore dovrà valutare: preparazione e controllo tecnico del veicolo ai fini della sicurezza stradale, manovre particolari oggetto di prova ai fini della sicurezza stradale ed il comportamento nel traffico.

 

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid le patenti e i fogli rosa  in scadenza o scaduti in questo periodo saranno validi fino al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

Tutti sappiamo che guidare con la patente scaduta è un’infrazione al codice della strada e rinnovare la patente nei termini è un obbligo. I costi da sostenere per il suo rinnovo sono un elemento di cui tener conto per programmare la spesa in modo previdente e disporre del documento aggiornato senza alcun ritardo. Per questa ragione, può essere utile scoprire come risparmiare sul rinnovo della patente.

In questo articolo cercheremo quindi di chiarire tutti gli aspetti relativi alla richiesta del nuovo documento con particolare attenzione per quelli riguardanti il risparmio sui costi procedurali, così che in caso di patente scaduta e di rinnovo di questa, tu sappia tutto quello che c’è da fare.

INDICE
Coronavirus: patenti in scadenza prorogate
Patente scaduta: cosa sapere
Multe e sanzioni
Rinnovo patente scaduta: le scandenze
Patente scaduta da 1 anno
Patente scaduta da 3 anni
Patente scaduta: dove rinnovare
Proroga esami patente

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid le patenti e i fogli rosa  in scadenza o scaduti in questo periodo saranno valide fino al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.. Questo è quanto stabilito dalla Direzione generale della Motorizzazione, in seguito all’estensione dello stato di emergenza da Coronavirus.

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A prescindere da questo momento di emergenza sanitaria, il documento di autorizzazione alla guida può essere rinnovato già 4 mesi prima della sua scadenza. Procedere per tempo alle pratiche per il rinnovo della patente di guida fa risparmiare sicuramente inutili corse, dato che per la consegna del nuovo documento sono solitamente necessari dai 7 ai 10 giorni. Un apposito documento provvisorio permetterà comunque la guida fino al ricevimento della nuova licenza.

Nel caso in cui la patente sia già scaduta da 3 anni, tempi e costi lievitano notevolmente, poiché in questo caso sarà necessario effettuare nuovamente l’intero percorso per ottenere la licenza, dalla visita medica all’esame teorico, fino a quello pratico. La tempestività nel rinnovo della patente fa così risparmiare tempo e denaro.

I ritmi della vita quotidiana sono ormai sempre più frenetici, al punto che dimenticarsi della scadenza di un documento può davvero essere molto facile. Quando si parla di patente scaduta, però, la dimenticanza può costare estremamente cara. Una multa, che può variare dai 160 € ai 644 €, e il ritiro del documento, infatti, sono le sanzioni cui si va incontro nel caso in cui si venga sorpresi a guidare con la licenza di guida scaduta.

In caso di sinistro stradale con la patente non più in corso di validità il quadro si aggrava ancora di più, in quanto la compagnia assicurativa potrebbe non coprire del tutto i danni. Ecco, così, che un corretto rinnovo della patente fa risparmiare e non poco.

La scadenza della licenza di guida è consultabile sul documento stesso, nello specifico accanto alla voce 4b, ma è comunque anche riportata sulla parte posteriore della licenza. Dare periodicamente uno sguardo al documento può pertanto mettere già al riparo dal ritrovarsi improvvisamente con la patente scaduta. Un ulteriore elemento da tenere in considerazione, quando si parla di una licenza di guida non più in regola, è l’età del patentato stesso, in quanto, a seconda di questa, la licenza ha un rinnovo ciclicamente differente. Ecco la durata di validità della licenza di guida in base alla fascia di età del patentato:

  •     fino a 50 anni la patente ha una validità di 10 anni;
  •     tra i 51 e i 70 anni la licenza di guida ha una validità di 5 anni;
  •     tra i 71 e gli 80 anni la patente ha una validità di 3 anni;
  •     al superamento degli 80 anni la validità della licenza di guida scende a 2 anni.

Patente scaduta? Ecco come risparmiare sul rinnovo 1

Per rinnovare la licenza scaduta, a meno che non siano già trascorsi 3 anni, le scelte sono diverse – le abbiamo descritte nel dettaglio in questa utile guida. Brevemente, ci si può rivolgere ad una scuola guida, alla motorizzazione, ad una ASL oppure ad un’agenzia di pratiche auto, ma in ogni caso l’iter prevede una visita medica che attesti l’idoneità alla conduzione di un veicolo. Oltre ai documenti personali – carta d’identità, codice fiscale e patente in scadenza – dovranno essere presentate due fototessere e le ricevute relative ai pagamenti effettuati dal richiedente e previsti per il rinnovo della patente scaduta.

Come detto in precedenza, nel caso di licenza scaduta da tre anni, l’iter sarà molto più lungo e costoso, in quanto presupporrà anche i due esami, teorico e pratico, da sostenersi presso una scuola guida o alla Motorizzazione. 

Se ci si chiede, per il rinnovo della patente B, come risparmiare, e così per tutte le altre patenti, la risposta è: recandosi presso gli uffici competenti della ASL e della Motorizzazione. In questi due casi, infatti, il richiedente rinnovo deve sostenere le spese esclusivamente necessarie all’assolvimento delle pratiche, anche se deve preoccuparsi egli stesso di assolvere alle stesse.

Nel caso di rinnovo di patente già scaduta presso un’agenzia di pratiche auto, invece, i costi sono più alti, ma si ha la comodità di delegare tutto l’iter alla stessa agenzia, risparmiando così in termini di tempo da dedicare alla questione patente.

Pertanto, alla domanda “Per il rinnovo della patente, dove si risparmia?”, la risposta può essere duplice, in quanto si potrebbe spendere meno sia in termini di denaro, sia in termini di tempo. La scelta non resta a questo punto che al patentato stesso, al quale spetta decidere in base alla valutazione delle priorità. In base a quanto detto, prestare attenzione alla propria licenza di guida ha innumerevoli vantaggi, non solo relativi alla possibilità di guidare, ma anche a quella di risparmiare notevolmente sul rinnovo della patente scaduta

Tra le misure adottate per limitare i contagi il Ministero delle infrastrutte e dei trasporti ha deliberato la possibilità di svolgere gli esami per ottenere la patente di guida fino a un anno dopo l’accettazione dei documenti.

Per chi non potrà sostenere successivamente l’esame, la delibera prevede, inoltre, la proroga fino al 29 luglio 2021 della validità del foglio rosa per potersi esercitare nella guida.

Foglio rosa: cos’è e quali sono le regole alla guida

Foglio rosa: ecco cos’è e come funziona 2

Avere la possibilità di conseguire la patente di guida e conquistare così una attesissima indipendenza è da sempre un momento importante nella vita di ogni persona. Prima di poter sostenere l’esame di pratica, però, è possibile esercitarsi su strada aperta al pubblico grazie al foglio rosa. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere e quali regole devono essere rispettate.

INDICE
 Proroga Foglio Rosa
 Foglio Rosa patente B
 Foglio Rosa patente A
 Foglio Rosa: passeggeri
 Rinnovo foglio rosa

La situazione emergenziale determinata dalla pandemia da COVID-19 ha comportato la proroga di alcune scadenze tra le quali spicca quella relativa al foglio rosa.

La proroga (dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022) dello stato di emergenza, prevista dal Dl 221/2021, ha ulteriormente prorogato la validità dei fogli rosa è per adesso estesa al 29 giugno 2022.

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Il foglio rosa viene consegnato al candidato una volta superato l’esame di teoria per consentirgli di potersi esercitare su strada aperta al pubblico purché al suo fianco sia presente un soggetto già in possesso della patente di guida B da almeno 10 anni e che lo stesso non abbia un’età superiore ai 65 anni.

Le esercitazioni devono essere svolte in luoghi aperti al pubblico ma con scarso traffico. I limiti di velocità che deve rispettare il soggetto in possesso del foglio rosa sono: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada.

Gli altri automobilisti devono essere posti a conoscenza della presenza di un guidatore inesperto grazie all’esposizione di un cartello recante la lettera P sul retro della vettura.

In caso di violazione del dettato del Codice della Strada si rischiano sanzioni da 419 a 1.682 euro.

Anche per poter guidare su strada determinate categorie di motocicli è obbligatorio essere in possesso della patante di guida.

In questo caso le categorie previste dal Codice della Strada sono A, A1 ed AM e così come per la patente B, anche in questa ipotesi è previsto il rilascio del foglio rosa.

Se si richiede il foglio rosa per la guida di ciclomotori a due ruote la pratica deve essere svolta in luoghi poco frequentati, mentre se la richiesta è finalizzata per la guida di ciclomotori a 3 o 4 ruote è fondamentale che al fianco del conducente sia presente a bordo un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni.

Il soggetto in possesso di foglio rosa che sia in attesa di sostenere l’esame per il conseguimento della patente A1 potrà utilizzare per la pratica su strada moto che abbiano le stesse caratteristiche di quelle che potranno essere condotte dopo aver conseguito la patente, ovvero moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Nel momento in cui ci si ritrova in possesso del foglio rosa è bene sapere che si debbono osservare scrupolosamente alcune regole tra cui la possibilità di trasportare passeggeri in auto purché nella stessa vettura sia presente un soggetto che sia in possesso della patente di guida da almeno 10 anni e non abbia un’età superiore ai 65 anni.

Il trasporto dei passeggeri non potrà avvenire su strade extraurbane principali ed autostrade. Il soggetto in possesso di foglio rosa potrà circolare con altri passeggeri da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba.

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Una volta che il candidato avrà superato l’esame di teoria potrà entrare in possesso del foglio rosa ed esercitarsi così alla guida.

La validità del foglio rosa è di sei mesi anche se, come abbiamo visto in precedenza, l’emergenza Coronavirus ha prorogato questi termini.

Di norma entro questi sei mesi il candidato può affrontare l’esame pratico per due volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa.

Qualora non vengano superate entrambe le prove di guida il candidato potrà richiedere un nuovo foglio rosa riportando l’esito positivo dell’esame di teoria.

Tra i limiti da rispettare una volta in possesso del foglio rosa, oltre alla guida con al fianco un soggetto in possesso della patente da oltre 10 anni e con età inferiore ai 65 anni, si dovrà fare attenzione a non superare i 90 Km/h sulle strade extraurbane principali ed i 100 Km/h in autostrada.

Per quel che riguarda la guida in autostrada, il soggetto in possesso di foglio rosa dovrà effettuare 2 ore di esercitazione affiancato da un istruttore superando la velocità di 50 km/h, utilizzando la 5ª marcia e adeguando le marce alla velocità.

Per quel che riguarda la guida su strade extraurbane anche in questo caso il candidato dovrà effettuare 2 ore di esercitazione utilizzando il veicolo ed il motore a regime di coppia massima consumando e inquinando il minimo possibile.

Infine, il soggetto in possesso di foglio rosa dovrà anche effettuare 2 ore di esercitazione alla guida in orari notturni circolando su strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e no, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici.

Cose da sapere

Come funziona il foglio rosa per la patente B?

Il foglio rosa viene consegnato al candidato una volta superato l’esame di teoria per consentirgli di esercitarsi su strada aperta al pubblico, purché al suo fianco sia presente un soggetto già in possesso della patente di guida B da almeno 10 anni e che lo stesso non abbia un’età superiore ai 65 anni. I limiti di velocità che deve rispettare il soggetto in possesso del foglio rosa sono: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada. Gli altri automobilisti devono essere posti a conoscenza della presenza di un guidatore inesperto grazie all’esposizione di un cartello recante la lettera P sul retro della vettura.

Come funziona il foglio rosa per la patente A?

Se si richiede il foglio rosa per la guida di ciclomotori a due ruote la deve essere svolta in luoghi poco frequentati, mentre se la richiesta è finalizzata per la guida di ciclomotori a 3 o 4 ruote è fondamentale che al fianco del conducente sia presente a bordo un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni. Il soggetto in possesso di foglio rosa per il conseguimento della patente A1 potrà utilizzare per la pratica su strada moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Quanto dura il foglio rosa?

Normalmente il foglio rosa ha una validità di sei mesi, ma attualmente, a causa dell’emergenza sanitaria, la validità dei fogli rosa in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e 31 gennaio 2021 è per adesso estesa al 3 maggio 2021.  Di norma entro i sei mesi  di validità del foglio rosa il candidato può affrontare l’esame pratico per due volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa. Qualora non vengano superate entrambe le prove di guida il candidato potrà richiedere un nuovo foglio rosa riportando l’esito positivo dell’esame di teoria.

Quali limiti deve rispettare chi possiede un foglio rosa?

Tra i limiti da rispettare una volta in possesso del foglio rosa, oltre alla guida con al fianco un soggetto in possesso della patente da oltre 10 anni e con età inferiore ai 65 anni, si dovrà fare attenzione a non superare i 90 Km/h sulle strade extraurbane principali ed i 100 Km/h in autostrada.

Bollettini rinnovo patente: i documenti necessari e come compilarli

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Il rinnovo della patente di guida è un obbligo imposto dal Codice della Strada. È finalizzato a garantire la sicurezza, sia del titolare del documento di idoneità che degli altri utenti. Ci si sottopone perciò ad una visita medica, che serve a confermare o meno, la sussistenza dei requisiti psicofisici necessari per poter condurre la propria vettura su strada pubblica.

La documentazione richiesta per compiere questa procedura comporta anche la necessità di riempire dei bollettini per rinnovo patente. Scopriamo come cosa sono e come compilarli.

INDICE
Emergenza Coronavirus: prorogate le patenti in scadenza
Bollettini Motorizzazione
Bollettini da pagare per il rinnovo patente
Bollettini rinnovo patente PDF
Bollettini rinnovo patente causale
Contestare la multa dei vigili urbani
Contestare una multa al prefetto
Contestare una multa al giudice di pace

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

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I termini imposti per il rinnovo della patente di guida dipendono dall’età del titolare del documento e dalla tipologia dello stesso.

Per i possessori di patenti A e B il rinnovo dovrà avvenire ogni 10 anni fino a 50 anni di età, ogni 5 anni per i guidatori con età compresa tra i 50 ed i 70 anni, ogni tre anni per i soggetti tra i 70 e gli 80 anni ed infine ogni due anni per gli ultraottantenni.

Per poter effettuare la visita presso le ASL è necessario portare con sé la ricevuta di pagamento della visita, una foto recente in formato fototessera e i bollettini per rinnovo patente motorizzazione prestampati inerenti il versamento di € 10,20 sul c/c 9001 e di € 16,00 sul c/c 4028.

I bollettini per il rinnovo patente sono fondamentali per poter effettuare la visita presso la ASL competente così da poter confermare che i pagamenti richiesti siano stati effettuati.

Il bollettino postale 9001 da stampare è quello inerente il Dipartimento dei Trasporti Terrestri, mentre quello relativo al conto corrente 4028 è inerente la Motorizzazione Civile.

Giunti presso la ASL di competenza di dovrà portare anche la patente di guida in scadenza o scaduta, la carta d’identità o passaporto, la tessera sanitaria, una fototessera, l’autocertificazione inerente la presenza di eventuali patologie ed infine gli occhiali da vista, nel caso il soggetto chiamato al rinnovo del documento di guida ne faccia abitualmente uso.

Qualora non si abbia tempo per recarsi alla motorizzazione e presso un ufficio postale per prendere i bollettini per rinnovo patente, si avrà un’amara sorpresa nel constatare la totale assenza di bollettini rinnovo patente online.

Sul portale dell’automobilista, sito realizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono infatti presenti file in PDF relativi esclusivamente alla domanda redatta su modello denominato TT 2112, mentre i bollettini rinnovo patente dovranno essere ritirati presso gli uffici postali o la Motorizzazione.

Il pagamento dei bollettini per rinnovo patente, invece, può essere effettuato anche online comodamente da casa ma è necessario registrarsi preventivamente sul Portale dell’Automobilista.

Inoltre, dato che non tutte le banche sono abilitate, è fondamentale consultare l’elenco degli istituti di credito che hanno aderito alla Convenzione con Poste Italiane regolante il servizio di pagamento dei bollettini di conto corrente postale.

Spesso si crede che la compilazione dei bollettini rinnovo patente sia complicata, ma in realtà non è così.

Per quel che riguarda il bollettino relativo al versamento di 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri si dovranno inserire i propri dati personali negli appositi spazi e l’importo di 10,20 euro. Ed anche per il secondo bollettino, inerente il pagamento di 16 euro sul conto corrente 4028 della Motorizzazione, sarà sufficiente inserire i propri dati e l’importo. Nel codice causale rinnovo patente non va scritto nulla.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B 5

Tra i vari documenti richiesti obbligatoriamente per poter condurre il proprio veicolo sulle strade pubbliche, oltre alla polizza RCA, ed al libretto di circolazione, ovvero il documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, è imprescindibile il possesso della patente di guida.

Quando si parla di patente auto si intende l’autorizzazione amministrativa necessaria alla conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore.

Dal 1°luglio 2003 è stato introdotto il meccanismo della patente a punti attraverso il quale ogni automobilista, al quale inizialmente vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti. Il numero di punti sottratti dalla patente macchina è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Per recuperarli è sufficiente seguire dei corsi appositi presso un’autoscuola. Questo meccanismo affianca e non sostituisce le sanzioni già previste per le varie infrazioni.

I cittadini italiani che abbiano conseguito la patente di guida a seguito di accertamenti sui requisiti psicofisici, morali e attitudinali ed a seguito del superamento dell’esame, possono circolare in tutta l’Unione Europea senza alcun certificato aggiuntivo specifico.

Il nostro Codice della Strada individua differenti tipi patente ed ogni tipologia permette la circolazione su mezzi limitati alla classe di licenza relativa. In questa guida andremo ad analizzare quindi i diversi tipi di patente esistenti.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

EMERGENZA COVID-19

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

INDICE
Patente AM
Patente A
Patente B
Patente C
Patente D e D1

Tra i vari tipi di patente la prima che prenderemo in considerazione è la patente AM. Questo documento si può conseguire al raggiungimento dei 14 anni di età e consente di guidare:

  • ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
  • veicoli a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici;
  • quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o uguale a 425 kg, e velocità non superiore a 45 km/h; motore termico non superiore a 50 cm3, potenza non superiore a 4 kWe non superiori a 6 kW.

Per poter guidare tutte le tipologie di motocicli è necessario, tra i vari tipi di patente, essere in possesso della patente A.

Questa si può conseguire non prima del compimento dei 24 anni di età o dei 20 anni qualora si sia in possesso della patente A2 da almeno due anni. Per ottenere la patente 125, precedentemente indicato con la denominazione A3, oltre all’esame teorico si dovranno sostenere due prove pratiche: una su strada aperta al pubblico ed una tecnica in percorso con esercizi di guida. Il soggetto che sia già in possesso della patente B non dovrà sostenere la prova teorica ma soltanto l’esame pratico.

Con la patente A si potranno guidare le seguenti tipologie di motocicli:

  • tricicli di potenza superiore a 15 kW, a partire dal compimento dei 21 anni;
  • motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta  o con carrozzetta, muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h, a partire dal compimento dei 24 anni.

Tre le categorie di patenti A troviamo:
A1: per le moto meno potenti (motocicli fino a 125 cc), e si consegue dai 16 anni di età;
A2: dai 18 anni di età, per moto progressivamente più potenti (fino a 35 kW);
A: si consegue dai 24 anni o dai 20 se si possiede la patente A2 almeno da due anni. La categoria A abilita alla guida di tutte le moto.

Patente A2

Tra i vari tipi di patente A previsti, la patente A2 è quella prevista per guidare motocicli con potenza massima di 35 kW che non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg. Si può ottenere la patente A2 dopo aver compiuto i 18 anni di età.

Anche in questo caso è necessario superare sia un esame teorico che uno pratico. Il primo è identico a quello previsto sia per il conseguimento della patente A che della patente di guida B e per il superamento è necessario non commettere più di 4 errori nelle 40 domande entro il tempo limite di 30 minuti.

L’esame pratico dovrà essere sostenuto alla guida di una moto con cilindrata non inferiore ai 400 cc e che abbia una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza/peso non superiore ai 0.2 kW/kg.

Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A2 si dovranno rispettare i limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane e 100 km/h in autostrada.

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Tra i differenti tipi di patente indicati dal nostro Codice della Strada, la patente B è senza dubbio quella maggiormente diffusa e più conosciuta perché il suo conseguimento permette la guida delle auto.

Questa tipologia di patente si può ottenere a partire dal compimento dei 18 anni di età ed a seguito del superamento di un esame diviso in una parte teorica ed una pratica di guida su strada. In caso di infrazioni alle disposizione del Codice della Strada si è soggetti alla decurtazione del punteggio.

La validità della patente B è di 10 anni sino al compimento del cinquantesimo anno di età, mentre per i soggetti con un’età compresa tra 50 e 70 anni il rinnovo del documento di guida dovrà essere effettuato ogni 5 anni. Per i soggetti con un’età superiore ai 70 anni il rinnovo deve avvenire ad intervalli di 3 anni.

Spesso ci si pone la domanda: “Cosa posso guidare con la patente B?”.  Ecco la risposta:

  • motoveicoli, ovvero tricicli, quadricicli e motocicli. Per questi ultimi è possibile guidare in strada solo quelli fino a 125 cm3 e 11 kw; i conducenti che hanno conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 possono guidare qualsiasi motociclo, mentre chi ha conseguito la patente B tra l’1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, è autorizzato a guidare qualsiasi moto, ma solo sul territorio italiano (per la guida all’estero occorre invece un ulteriore esame pratico);
  • autoveicoli per trasporto di persone e di cose, quindi anche autocarri e autocaravan, con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero fino a 750 kg. Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate:
  • macchine agricole, anche eccezionali;
  • macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali;
  • mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.

Tra i vari tipi di patente, la patente C è quella che abilita alla guida dei camion,  ovvero i veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio. Per il trasporto professionale, invece, è necessaria, oltre alla patente C, anche la CQC merci.

Per il conseguimento della patente C  è necessario aver compiuto 21 anni di età, ma questo limite scende a 18 qualora si sostenga anche l’esame per la patente CQC trasporto cose con formazione ordinaria.

I mezzi che possono essere guidati con la patente C sono:

  • tutti i veicoli appartenenti alla categoria B;
  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero.

Con la patente C1 si potranno condurre, oltre ai veicoli appartenenti della categoria B:

  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero;
  • macchine operatrici eccezionali.

La patente C e quella C1 devono essere rinnovate ogni 5 anni sino al compimento dei 65 anni di età. Successivamente il rinnovo dovrà avvenire ogni due anni e dovrà essere effettuato presso la Commissione Medica Locale Patenti di appartenenza.

La patente D permette di guidare autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio ottenere la patente B prima della D.

Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente “più piccola” rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus” che sono autobus con numero di posti passeggeri superiore a 8 ma inferiore o uguale a 16.

L’età minima per il conseguimento di questa patente è 21 anni per la patente D1 e 24 anni per la patente D (l’età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone).

Con la patente D si possono guidare veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

I veicoli che si possono guidare con la patente D1 sono: veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.

Rinnovo patente: quanto costa e come funziona

Alle prese con il rinnovo della patente? Ecco come fare 1

Una delle scadenze difficili da ricordare che devono affrontare tutti gli automobilisti riguarda il rinnovo patente. Spesso, infatti, ci si dimentica di rinnovare un documento fondamentale per poter circolare su strada e le conseguenze possono essere spiacevoli, ma grazie a questa guida non ci saranno più dubbi sul rinnovo della patente B.

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INDICE
Rinnovo patente Covid
Rinnovo patente: le diverse tipologie
Quando costa rinnovare la patente
Rinnovo patente asl
Aci rinnovo patente
Documenti per rinnovo patente
Rinnovo patente: ogni quanti anni?
Rinnovo patente dopo 80 anni
Visita rinnovo patente, come funziona?

Con il prolungamento dello stato di emergenza Covid sono state previste nuove scadenze per il rinnovo della patente. Nello specifico le patenti di guida scadute tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2022 sono valide fino al 29 giugno 2022. 

Per quanto riguarda la circolazione negli altri Paesi membri dell’UE con patenti di guida rilasciate in Italia, l’unica proroga ancora valida riguarda i i 10 mesi a disposizione di chi ha un documento con scadenza nel periodo 1° aprile-giugno 2021. È però consigliabile informarsi prima di partire, perché i singoli Stati possono emanare disposizioni diverse.

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Quella di cui abbiamo parlato sino ad ora è la patente più diffusa, la B, necessaria per condurre le autovetture, ma il rinnovo patente varia a seconda della tipologia della stessa con limiti più stringenti per quanto riguarda gli autotrasportati sottoposti a rinnovi con intervalli di tempo inferiori rispetto agli automobilisti. I possessori di patente C o D, ad esempio, dovranno effettuare il rinnovo ogni 5 anni, e non ogni 10, sino al compimento dei 65 anni di età. 

Tipo di patente
RINNOVO PATENTE A ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)
RINNOVO PATENTE B ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)
RINNOVO PATENTE C ogni 5 anni (fino ai 65 anni di età)
ogni 2 anni (dopo i 65 anni di età)
RINNOVO PATENTE D ogni 5 anni (fino ai 60 anni di età)
ogni anno (dopo i 60 anni di età)

Il costo per il rinnovo della patente non è eccessivo. In genere la spesa oscilla tra i 100 ed i 130 euro ed in questa somma sono compresi i costi per la visita medica, oscillanti tra 60 e 90 euro, nonché 16 euro necessari per l’applicazione della marca da bollo10,20 euro di diritti di Motorizzazione ed infine 6,8 euro di spese di spedizione della patente tramite posta assicurata. 

Il rinnovo della patente può essere effettuato presso la ASL di competenzaQui si verrà sottoposti ad una visita medica il cui scopo è quello di verificare che l’automobilista non sia affetto da malattie che possano comportare un rischio per la guida. Il medico dovrà quindi accertare la presenza dei requisiti psicofisici necessari per mettersi al volante. 

Se non si vogliono attendere i tempi necessari per sostenere la visita presso la ASL, è possibile effettuare il rinnovo patente presso l’ACI. Qui si verrà sottoposti ad una identica visita medica che avrà il compito di accertare lo stato psicofisico dell’automobilista e sarà la stessa ACI e gestire tutte le pratiche inerenti la documentazione necessaria. Il costo di questa scelta, però, è leggermente superiore al rinnovo patente effettuato autonomamente presso l’ASL. 

Prima di procedere al rinnovo patente è necessario avere presente quali documenti siano necessari prima della visita medica. Si dovranno avere con sé:

  • i bollettini inerenti i versamenti effettuati al Ministero dei Trasporti e per l’imposta di bollo
  • la patente in scadenza
  • un documento di identità in corso di validità
  • il codice fiscale
  • due foto tessere
  • le eventuali certificazioni che indichino la presenza di patologie o l’obbligo di indossare occhiali da vista.  

Se si vuole scoprire quando scade la patente è sufficiente controllare la parte frontale del documento di guida. Al punto 4a è infatti indicata la data di rilascio della patente, mentre al punto 4b è indicata la prima scadenza dello stesso. Per i soggetti fino a 50 anni di età il rinnovo deve essere effettuato ogni 10 anni, mentre per i soggetti tra 50 e 70 anni questo deve essere effettuato ogni 5. Per i guidatori con età compresa tra 70 e 80 anni il rinnovo va effettuato ogni 3 anni.

Per i guidatori over 80 il rinnovo della patente dovrà essere effettuato ad intervalli ristretti. Nello specifico ci si dovrà sottoporre a visita medica ogni due anni così da verificare il mantenimento delle capacità psicofisiche fondamentali per mettersi alla guida in sicurezza. 

Una volta che si è ottenuto dal proprio medico di famiglia il certificato anamnestico dove vengono indicate le eventuali patologie, il medico della ASL sottoporrà il paziente alla visita oculistica e a quella dell’udito. Il candidato dovrà dimostrare di possedere un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi con almeno due decimi per l’occhio più debole e di percepire il senso di una conversazione a non meno di due metri. Vengono anche effettuati controlli sui valori della pressione del sangue e sul battito cardiaco nonché domande di carattere psicologico. Se la visita dà esito positivo verrà rilascia immediatamente il certificato che attesta il possesso dei requisiti psicofisici minimi richiesti per il conseguimento della patente di guida. 

Cose da sapere

Quanto costa il rinnovo della patente?

Il costo totale per il rinnovo della patente si aggira tra i € 100 e i € 130. I costi fissi sono: € 16 per la marca da bollo, € 10,20 per i diritti della Motorizzazione e € 6,8 per la spedizione della patente. A questi va aggiunto il costo della visita medica tra i € 60 e i € 90.

Dove si rinnova la patente scaduta?

La visita per il rinnovo patente può essere effettuata presso una ASL, presso la Motorizzazione Civile o presso un’autoscuola.

Ogni quanti anni si deve rinnovare la patente?

La nostra legislazione prevede un rinnovo della patente di guida ogni 10 anni fino al raggiungimento dei 50 anni di età, mentre per chi ha un’età compresa tra i 50 e i 70 anni, il rinnovo va effettuato ogni 5 anni.

COVID-19: sono previste proroghe per le patenti scadute?

Con il prolungamento dello stato di emergenza Covid sono state previste nuove scadenze per il rinnovo della patente. Le patenti di guida scadute tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2021 sono valide fino al 31 marzo 2022, quelle scaduta tra l’1 giugno 2021 ed il 30 giugno 2021 sono valide fino a 10 mesi dopo la scadenza normale, quelle con scadenza tra l’1 luglio 2021 ed il 31 dicembre 2021 sono valide fino al 31 marzo 2022.