Occhio allo schilometraggio

Occhio allo schilometraggio

Cerchi un’auto di seconda mano, trovi quella che sembra fare al caso tuo e magari ne apprezzi, tra gli altri aspetti, il fatto che non abbia macinato poi troppi chilometri fino a questo momento. Insomma, usata sì, ma non troppo. Ma chi ti assicura che sia davvero così?

INDICE
Una pratica diffusa
L’entità del danno
Come funziona
Come difendersi
Cosa deve farti insospettire
Controlla le revisioni
Verifica la provenienza
Controlla bene come si presenta
Il kit antitruffa

Purtroppo capita di imbattersi in annunci in cui il chilometraggio delle vettura è stato manomesso per aumentare il valore commerciale della vettura, e quindi il prezzo finale. La pratica è nota: spendendo poche decine di euro per pagare un tecnico in grado di ritoccare il contachilometri, se ne guadagna qualche migliaio in più, grazie a questo miracoloso ringiovanimento del veicolo. È facile capire che, per chi non mette l’onestà al primo posto nel proprio lavoro, questo trucchetto rappresenti una allettante tentazione, e possa diventare una prassi consolidata.

Non pensare che il problema esista solo in Italia. Un rapporto del Parlamento europeo pubblicato nel 2018 che affrontava proprio il tema dello schilometraggio, metteva in evidenza che la manipolazione illecita dei contachilometri nei veicoli di seconda mano è molto diffusa nelle auto oggetto di scambi transfrontalieri nell’UE e si stima che riguardi fino al 50% dei casi. Questo tasso, faceva notare il rapporto, può essere ancora più alto nei “nuovi” Stati membri dell’UE, dove la frode del contachilometri nelle auto importate è fino a tre volte più frequente che nei “vecchi” Stati membri.

I principali impatti negativi delle frodi sul contachilometri sono a carico dei consumatori, vengono violati i loro diritti alla trasparenza, si riduce la loro fiducia e finiscono per spendere più soldi, anche perché le spese di manutenzione e di riparazione aumentano.

Anche la sicurezza ne risente: nella convinzione di avere per le mani un’auto più “giovane” di quel che è in realtà, si può tardare a farne la manutenzione o sottovalutare segnali che dovrebbero invece mettere in allarme. I costi economici totali delle frodi sul contachilometri delle auto usate scambiate a livello transfrontaliero nell’UE, conclude il rapporto del Parlamento europeo, possono essere stimati in almeno 1,31 miliardi di euro, generando 8,77 miliardi di euro di perdite. Vale la pena ricordare che in Italia la manomissione dei contachilometri è punita sia a titolo di truffa (art. 640 c.p.) che di frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.).

La manomissione del contachilometri è un fatto tecnico che non rappresenta una difficoltà per chi è del mestiere: basta portare indietro letteralmente il contachilometri e intervenire sulle centraline elettroniche dell’auto. Occorre però saper scegliere le auto sulle quali la truffa può funzionare al meglio e avere meno probabilità di essere scoperta. Si tratta spesso delle cosiddette “auto aziendali”, seminuove, utilizzate dai dipendenti delle aziende, e che di solito provengono da società di noleggio a lungo termine. Parliamo di veicoli con pochi anni di vita, non più di tre o quattro, che quindi spesso non hanno ancora passato la prima revisione.

Di solito hanno avuto una manutenzione regolare, ma spesso hanno percorso più chilometri rispetto alla media delle auto immatricolate nello stesso anno. Vengono immesse nel mercato dei rivenditori di usato attraverso aste online e fisiche, gestite da società specializzate, dopo averle sottoposte a una perizia, svolta da una società terza che redige un rapporto sullo stato della macchina, con tanto di fotografie che documentano eventuali danni alla carrozzeria, lo stato degli interni e il chilometraggio che risulta dal contachilometri. Una volta acquistato il mezzo, il contachilometri viene riportato indietro anche di 100.000 km e oltre per renderlo più appetibile.

Tre anni fa un’indagine di Altroconsumo ha verificato sul campo sia la pratica sia l’entità dei chilometri tolti alle auto da vendere. I nostri incaricati hanno confrontato per un certo numero di auto se i km riportati nell’asta dalla quale il concessionario ha acquistato il veicolo fossero gli stessi indicati poi dal contachilometri al momento della vendita. La visita a quattro autosaloni in Lombardia ed Emilia-Romagna ha fatto emergere differenze di 24.000, 42.000 e 100.000 km.

Per capire se un’auto usata può aver davvero percorso solo i km segnati nel contachilometri bisogna diventare un po’ investigatori, con l’aiuto dei giusti mezzi. Ecco qualche consiglio.

Tieni conto che la documentazione che il venditore, (privato o dealer), ti mostra per convincerti che il chilometraggio è corretto, i libretti di manutenzione, con l’elenco dei tagliandi effettuati nel tempo, possono essere contraffatti oppure falsificati.

Se ti rivolgi a una rivendita di automobili di seconda mano, fatti venire qualche dubbio se noti un numero elevato di veicoli in vendita con le stesse caratteristiche (prezzo, età, km…). Può capitare che i venditori ufficiali abbiano auto identiche che arrivano dalla casa madre, ma potrebbero invece provenire dalla stessa asta e appartenere a quelle categorie a maggior rischio di schilometraggio. Fare ricerche su siti specializzati, come automobile.it, ti permette di avere un riscontro nell’ampio catalogo di annunci presenti. Inserendo alcune caratteristiche sul sito è possibile controllare se esistono auto simili a quella a cui sei interessato, oppure se ci sono valori “anomali” rispetto alla media dei veicoli sul mercato.

Il controllo più immediato da fare è quello che riguarda le revisioni. Siccome a ogni revisione di un veicolo l’officina che se ne occupa è obbligata ad aggiornare l’apposito registro, gestito dal Ministero dei Trasporti, consultandolo è possibile farsi un’idea almeno di quanti chilometri l’auto aveva percorso al momento dell’ultima revisione. Puoi farlo qui: www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/verifica-ultima-revisione. Inserisci la targa e accedi alle informazioni che riguardano l’auto. Se i numeri non tornano, cioè se i chilometri attuali riportati dal venditore sono poco superiori o addirittura inferiori a quelli riportati all’ultima revisione, puoi subito renderti conto che qualcosa non va.

Certo, un’auto può essere stata schilometrata prima di farle passare la revisione. Oppure può avere meno di quattro anni di vita e quindi non aver ancora passato una revisione. Anche in questo caso i siti specializzati possono comunque aiutarti: inserendo l’anno di immatricolazione dell’auto di tuo interesse puoi avere una fotografia accurata del chilometraggio medio delle auto immatricolate quell’anno. E accorgerti così se i conti non tornano.

Può servire consultare il Pubblico registro automobilistico (Pra), per avere un’idea della provenienza dell’auto e dei passaggi di proprietà che l’hanno interessata. Basta registrarsi su www.aci.it, cliccando alla voce “Visure PRA”: con circa 6 euro si può risalire ai proprietari precedenti. Se dovessi scoprire che il primo proprietario è stata una società di noleggio deve scattare il campanello di allarme, ma va detto che anche un privato potrebbe aver fatto ribassare i km. Anche se l’auto proviene dall’estero e ha fatto parecchi giri prima di approdare nel nostro paese, hai motivo per farti venire qualche sospetto.

Il sito di automobile.it mette a disposizione il servizio CARFAX che, attraverso il numero di targa dell’auto, o del telaio, dà accesso a una banca dati internazionale che consente di vedere in pochi minuti tutte le informazioni principali che riguardano l’auto che stai per comprare. Rispetto alla visura sul sito dell’ACI, il servizio CARFAX consente di ottenere informazioni aggiuntive sul chilometraggio, gli eventuali incidenti e una stima del prezzo del veicolo aggiornato all’attuale valore di mercato. Sul sito di automobile.it puoi acquistare il rapporto di CARFAX sull’auto di tuo interesse al costo di 18 euro.

Al di là dei chilometri segnati, di tutti i pregi che il rivenditore ti decanterà, è importante che tu guardi l’auto con occhio critico. Non basta una carrozzeria lucida per stabilire lo stato di salute reale di una macchina. Verifica lo stato di usura di tutte quelle parti che tendono a consumarsi di più con l’uso, come la leva del cambio, le zigrinature antiscivolo dello sterzo e dei pedali, la tappezzeria. Dopo una ispezione generale che puoi fare anche da te, se davvero sei intenzionato all’acquisto ma non ti fidi di quel che dice il contachilometri, rivolgiti a un meccanico di fiducia, che possa sottoporre la vettura a un esame approfondito e rilevare eventuali problemi, o “segni” che possano far sospettare che l’auto abbia fatto molta più strada di quanto vogliono farti credere. In alternativa al meccanico, esistono dei servizi specializzati in ispezioni certificate, come quelli offerti da Dekra, azienda tedesca che esegue una lista di ben 47 controlli su qualsiasi automobile.

Un dispositivo chiamato Diogene, distribuito in Italia da Evolvea, promette di smascherare i furbetti che scalano i chilometri. Diogene è in grado di leggere il chilometraggio reale di un veicolo, evidenziando eventuali alterazioni apportate al contachilometri.

Come funziona? Si tratta di un kit che si collega alla centralina dell’auto e, grazie all’uso di un software, ne legge le informazioni, così si può essere sicuri che i chilometri dichiarati siano realmente quelli percorsi. In pratica il sistema interroga tutte le centraline presenti a bordo e legge i dati dei chilometri salvati in ciascuna, ma non può modificarne i dati. In meno di 15 minuti si ottiene un report completo: se i numeri riportati non combaciano significa che il chilometraggio è stato manomesso.

Per richiedere la verifica del contachilometri con Diogene basta contattare la concessionaria partner di automobile.it, che ti offrirà gratuitamente questo servizio e ti rilascerà il documento attestante il chilometraggio reale del veicolo.

Allegati

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 6

Dopo un anno piuttosto avaro di novità, il 2022 si preannuncia carico di buone notizie per gli automobilisti. Le aspettative, in effetti, sono molto alte e molti costruttori hanno già annunciato l’arrivo di una vera e propria pioggia di modelli chiamata a svecchiare l’attuale parco auto circolante e dare un vero e proprio giro di vite ad un mercato ancora profondamente ferito non soltanto dalla pandemia, ma anche dalla crisi dei chip tutt’ora in corso.

Tuttavia, come dicevamo, le prospettive sono buone e già a partire dal mese di gennaio vedremo arrivare in concessionaria un gran numero di modelli, dalle compatte utilitarie da città, fino alle sportive pensate per gli appassionati. Ma a farla da padrona, come prevedibile, saranno i modelli elettrici. Saranno tantissime le nuove auto “alla spina” che faranno il loro debutto nel corso dell’anno, portando di conseguenza a crescere la loro quota di mercato.

Ma andiamo con ordine e vediamo quali novità ci attendono nel 2022, casa per casa.

Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Abarth

Dopo la 124 la casa dello Scorpione ha passato un momento di calma piatta, ma le cose potrebbero cambiare radicalmente nel corso del 2022. Il prossimo, infatti, potrebbe essere segnato da un momento epocale per il marchio che potrebbe lanciare il suo primo modello completamente elettrico. Si tratta della variante firmata Abarth della 500E. Rispetto alla variante marchiata Fiat, questa sarà caratterizzata da un motore elettrico più prestazionale e, naturalmente, da un’estetica più marcatamente sportiva.
Altra novità, ma su questa aleggia ancora un certo velo di mistero, potrebbe essere la Abarth 500X. Di lei si parla ormai da tanti anni. Chissà che il 2022 non possa essere l’anno buono, arrivando magari proprio in concomitanza con il leggero restyling del modello marchiato Fiat. Nessuna informazione ovviamente riguardo all’eventuale powertrain, ma voci di corridoio tempo fa parlavano del 1.750 turbo di origine Alfa Romeo.

  • Abarth 500E – nuovo modello
  • Abarth 500X – nuovo modello

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 2

Alfa Romeo

Dopo una gestazione lunghissima, il 2022 dovrebbe finalmente essere l’anno del debutto dell’Alfa Romeo Tonale. Si tratta di un SUV compatto sviluppato sulla medesima piattaforma della Jeep Renegade e Compass, che sarà spinto da una gamma motori piuttosto ampia, che includerà anche una variante ibrida plug-in.
A questa grande novità, dovrebbe poi affiancarsi il debutto del restyling della Giulia e della Stelvio. Per loro molte migliorie dal punto di vista dell’infotainment e qualche importante ritocco estetico.

  • Alfa Romeo Tonale – nuovo modello
  • Alfa Romeo Giulia  – restyling
  • Alfa Romeo Stelvio – restyling

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 1

Audi

Tantissime le novità firmate Audi e attese per il 2022, tutte tendenzialmente a “ruote alte” o elettriche. Tra le più curiose c’è sicuramente la Audi A3 Allroad. In realtà, il nome del modello non è ancora definitivo, ma ad ogni modo, si tratterà della variante più fuoristradistica del modello. Sarà caratterizzata da un look dedicato e da un assetto più alto da terra, in abbinamento ovviamente alla trazione integrale.
Accanto a lei, è previsto il debutto del restyling dell’imponente Audi Q7, che porterà su strada un’estetica rivista e qualche nuova dotazione tecnologica.
Sempre di restyling si parla anche riguardo alla e-tron, il primo modello elettrico del costruttore dei Quattro Anelli, che proprio nel corso del 2022 dovrebbe tornare a far parlare di se con un piccolo aggiornamento estetico.
Tutta nuova, invece, sarà la Q6 e-tron. Questa andrà ad affiancare la e-tron, rispetto alla quale però sarà sviluppata su una piattaforma dedicata. Ancora pochissime le informazioni rilasciate da auto su questo nuovo modello. Si sa però che potrà essere ricaricata fino a 350 kW e che potrà contare su potenze comprese fra 400 e 600 CV.

  • Audi A3 Allroad – nuovo modello
  • Audi Q7– restyling
  • Audi e-tron – restyling
  • Audi Q6 e-tron – nuovo modello

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 3

BMW

Una vera e propria castaca di novità è attesa per il 2022 da parte di BMW. Il costruttore tedesco, infatti, continuerà a rafforzare la sua proposta di modelli elettrici, senza però per questo dimenticare tutti i suoi appassionati clienti più sportivi, ai quali saranno dedicati alcuni modelli ad alte prestazioni.
Si parte con la X1, la cui nuova generazione è prevista proprio per il 2022. Manterrà lo schema a trazione anteriore o integrale dell’attuale serie, ma offrirà una più ampia gamma di motorizzazioni anche elettrificate dal mild-hybrid fino al plug-in.
Già annunciata quest’anno, ma nelle concessionarie dal 2022, è invece la Serie 2 Active Tourer, che si aggiorna sotto molti punti di vista rispetto alla generazione precedente, puntando su un design profondamente rivisto e su una gamma motori che verrà ricalcata dalla nuova X1.
Sarà poi il passaggio della nuova generazione per la Serie 5 e per la Serie 7, entrambe disponibili in abbinamento a propulsori ibridi plug-in, mentre è atteso un più semplice restytiling per la sportiva Serie 8.
Grande attesa poi intorno al futuro SUV top di gamma X8 che sarà caratterizzato da un piglio molto sportivo: prevista infatti anche una variante con un motore a benzina più due elettrici per oltre 700 CV di potenza.
Come dicevamo, non mancheranno poi diversi modelli ad alte prestazioni. Nel 2022 vedremo la nuova M2 che sarà disponibile in versione standard o Competition con trazione posteriore o integrale. Accanto a lei, si amplierà anche la gamma della M3 con l’arrivo dell’inedita versione Touring con carrozzeria familiare. Ma la ciliegina sulla torta delle M sarà rappresentata dalla M4 CSL, variante più estrema della M4 con una potenza di 550 CV e assetto ed aerodinamica rivisti.

  • BMW X1 – nuova generazione
  • BMW Serie 2 Active Tourer – nuova generazione
  • BMW Serie 5 – nuova generazione
  • BMW Serie 7 – nuova generazione
  • BMW Serie 8 – restyling
  • BMW X8 – nuovo modello
  • BMW M2 – nuova generazione
  • BMW M3 Touring – nuovo modello
  • BMW M4 CSL – nuovo modello

Citroen C4: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 4

Citroen

In casa Citroen le novità 2022 si concentreranno su due modelli: la C4 e la C5 Aircross. La prima, sul mercato da poco più di un anno, sarà proposta in due ulteriori varianti di carrozzeria, ovvero berlina e SUV. La più grande C5 Aircross, invece, porterà al debutto un leggero restyling che ne rinfrescherà le linee e ne aggiornerà i contenuti.

  • Citroen C4 – nuove varianti di carrozzeria
  • Citroen C5 Aircross – restyling
Fiat Tipo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fiat

Nessuna novità di grande peso per Fiat nel corso del 2022, ma solo il lancio di restyling e aggiornamenti sul fronte motori. Si comincia con la 500X che verrà sottoposta ad un leggero restyling in concomitanza con il quale arriverà anche un’inedita motorizzazione ibrida. La stessa unità, poi, verrà montata anche sotto il cofano della 500L. Sempre nel corso dell’anno arriverà anche la versione Cross della Tipo familiare. Ancora in dubbio, invece, il lancio della nuova Punto.

  • Fiat 500 X – restyling
  • Fiat 500L – nuovo motore
  • Fiat Tipo Cross SW – nuovo allestimento

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 4

Ford

Oltre alle già annunciate Focus e Fiesta MY2022, le novità per il nuovo anno di Ford si concentreranno nel debutto del restyling della Kuga, che porterà su strada un look rivisto e il nuovo sistema di infotainment SYNC 4 . Debutterà poi la nuova generazione del pick-up Ranger, con il ben noto propulsore a gasolio di 2 litri affiancato da un nuovo 3 litri a sei cilindri.

  • Ford Kuga – nuova generazione
  • Ford Ranger – nuova generazione

Jeep Grand Cherokee: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 24

Jeep

Molte le novità firmate Jeep che potrebbero debuttare nel corso del 2022. Partiamo da quelle certe. Sicuramente vedremo nelle concessionarie la nuova Jeep Grand Cherokee seguita nella seconda metà dell’anno dal restyling della sempre verde Renegade. Restano in forse, invece, il debutto del Wrangler elettrico e di una “baby Jeep” di Segmento B.

  • Jeep Grand Cherokee – nuova generazione
  • Jeep Renegade – restyling

Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo 5

Maserati

Il 2022 sarà l’anno della rivoluzione per Maserati, che dopo la MC20 rivoluzionerà la sua intera gamma. Proprio a proposito della MC20, nel corso dell’anno arriverà la variante Spider del modello, seguita a fine anno dalla Folgore, ovvero la variante 100% elettrica. Il 2022 sarà poi l’anno della Grecale, il tanto atteso SUV di fascia media chiamato a fare concorrenza a modelli quali Porsche Macan e simili. Spazio anche per la nuova generazione della Gran Turismo, anche lei probabilmente declinata anche in variante elettrica.

  • Maserati MC20 Spider – nuova versione
  • Maserati MC20 Folgore – nuova versione
  • Maserati Grecale – nuovo modello
  • Maserati Gran Turismo – nuova generazione

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Novità auto 2022: tutti i modelli in arrivo

Mercedes

In casa Mercedes il 2022 sarà caratterizzato da una forte transizione elettrica. Moltissime infatti le novità in arrivo, tutte in buona parte elettrificate. Si partirà con il restyling della Classe A, soggetta a piccoli ritocchi estetici e al passaggio ad una gamma completamente ibrida. Spazio poi alla CLE il modello disponibile con carrozzeria coupé e cabriolet che si posizionerà tra la Classe C e la Classe E. Arriverà poi la nuova generazione del SUV GLC, mentre la GLE sarà sottoposta ad un più semplice restyling. Sul fronte elettriche dovrebbero arrivare EQE SUV ed EQB SUV ovvero le varianti a “ruote alte” dei rispettivi modelli elettrici a berlina, mentre per i più sportivi si attende l’arrivo della Classe C AMG, che abbandonerà i 6 e 8 cilindri in favore di un più piccolo 4 cilindri di 2 litri abbinato ad un modulo elettrico per oltre 500 CV di potenza.

  • Mercedes Classe A – restyling
  • Mercedes CLE – nuovo modello
  • Mercedes GLC – nuova generazione
  • Mercedes GLE – restyling
  • Mercedes EQE SUV – nuovo modello
  • Mercedes EQS SUV – nuovo modello
  • Mercedes Classe C AMG – nuovo allestimento

Opel Astra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15

Opel

In casa Opel, tutte le novità al debutto nel 2022 ruoteranno intorno alla nuova Astra. La media tedesca, infatti, verrà presentata anche in variante completamente elettrica e in un’inedita versione a ruote alte, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto, ma non vuole passare al SUV.

  • Opel Astra-e – nuova versione
  • Opel Astra Cross – nuova versione

Peugeot 308: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Peugeot

Oltre alla 308, nel 2022 vedremo uscire dagli stabilimenti Peugeot anche altre versioni del modello. arriverà infatti l’elettrica e-308 e la sportiva 308 PSE. parallelamente, anche la 508 si rivoluzionerà portando su strada un restyling, in attesa della nuova generazione attesa tra qualche anno.

  • Peugeot e-308 – nuova versione
  • Peugeot 308 PSE – nuova versione
  • Peugeot 508 – restyling

Renault Mégane E-Tech: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Renault

Nel 2022 in casa Renault la scena sarà dominata dalla nuova Megane E-Tech, ovvero versione completamente elettrica della media francese che, di fatto, rappresenta un modello completamente nuovo. Accanto a questa arriverà anche il SUV Austral, chiamato a sostituire la Kadjar. Molto probabile, infine, il lancio della versione definitiva della nuova Renault 5 Electric, che sarà però in vendita solo dal 2023.

  • Renault Megane E-Tech – nuovo modello
  • Renault Austral – nuovo modello
  • Renault 5 Electric – nuovo modello

Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota

Il marchio giapponese sarà uno dei grandi protagonisti del 2022 con il lancio di diversi modelli, già tutti annunciati. Si partirà con la nuova BZ4x, il primo modello 100% elettrico di Toyota, al quale seguirà la piccola Aygo X, per poi passare ai più grandi SUV Corolla Cross e alla nuova generazione del Rav 4. Spazio anche agli appassionati, ai quali sarà dedicata la GR 86 e la nuovissima Corolla GR.

  • Toyota BZ4x – nuovo modello
  • Toyota Aygo X – nuova generazione
  • Toyota Rav 4 – nuova generazione
  • Toyota Corolla Cross – nuovo modello
  • Toyota GR 86 – nuova generazione
  • Toyota Corolla GR – nuova versione

Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Volkswagen

Buona parte delle novità marchiate Volkswagen che arriveranno nel corso del 2022 sono già state annunciate e svelate nel corso del 2021. Tra queste spiccano la Polo GTI e il restyling della T-Roc, oltre all’arrivo della Taigo. Accanto a queste, potrebbe arrivare la nuova ID.Buzz, ovvero il promo modello elettrico commerciale del costruttore, declinato poi anche in variante passeggeri.

  • Volkswagen Polo GTI – nuova versione
  • Volkswagen T-Roc – restyling
  • Volkswagen Taigo – nuovo modello
  • Volkswagen ID.Buzz – nuovo modello

Ineos Grenadier: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ineos Grenadier: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Se si pensa ad Ineos, azienda chimica britannica tra le più grandi al mondo, non viene certo in mente il mondo dell’automotive. Ma Jim Ratcliff, amministratore delegato del gruppo e grande appassionato di auto, ci ha messo lo zampino e  ha deciso di provare a prodursi in casa il mezzo dei suoi sogni: ecco quindi il nuovo Ineos Grenadier, un fuoristrada duro e puro come ormai non se ne fanno quasi più. L’azienda britannica ha infatti compensato la sua mancanza di esperienza nel settore con delle collaborazioni da capogiro: motori BMW, trasmissione ZF appositamente rinforzata, assali Carraro, pneumatici Bridgestone su misura, telaio e sospensioni Magna Steyr. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti necessari per un veicolo capace di arrivare ovunque.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Ineos Grenadier:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2/5/7
 Bagagliaio
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 249/183
 Prezzo (da) 60.500 € (escluso IPT e MSS)

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni dell’Ineos Grenadier sono simili a quelle dei suoi competitor. Grazie a un passo di quasi 3 metri, la lunghezza raggiunge i 4 metri e 93 cm (inclusa la ruota di scorta). L’altezza supera invece i 2 metri, mentre la larghezza si attesta sui 193 cm. Molto interessante lo stacco da terra di 264 mm, che rende agile il mezzo su ogni terreno. Inoltre il fuoristrada promette di guadare corsi d’acqua profondi ben 80 cm senza risentirne. Per quanto riguarda il bagagliaio, la sua dimensione può variare molto a seconda della configurazione scelta, a 2, a 5 o a 7 posti. In più, sarà presto disponibile anche una versione pick-up con cassone. In ogni caso, oltre allo spazio all’interno il Grenadier si distingue per una ottima capacità di traino: fino a 3.500 kg, ben di più del peso complessivo del veicolo.

Dimensioni
Lunghezza 4.927 mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 2.033 mm
Passo 2.922 mm

Le linee dell’Ineos Grenadier traggono ispirazione da una delle regine dell’offroad: la Land Rover Defender. Lo stile è quindi molto squadrato, con il frontale che si distingue per i fari circolari Led, con abbaglianti integrati nella griglia centrale. Al di sotto troviamo un paraurti smussato per migliorare l’angolo di attacco, in cui sono integrati due ganci traino, che possono essere utili nelle situazioni più estreme.

La fiancata è piuttosto elaborata, ricca di elementi che aumentano le funzionalità del veicolo, come le fasce di protezione con barre portatutto e gli anelli di fissaggio. Anche il retro trasmette l’animo off-road del mezzo: la ruota di scorta al centro del portellone lascia spazio, poco al di sotto, al paraurti, anche questo studiato per migliorare le prestazioni fuoristradistiche. Chiude il disegno il doppio terminale di scarico cromato, che aggiunge un tocco di stile.

Anche gli interni dell’Ineos Grenadier si allontanano dalla moda minimalista che sempre di più caratterizzano il mondo dell’automotive. Entrando nell’abitacolo notiamo subito la presenza di numerosi comandi e pulsanti, posti sia sulla plancia che sul tetto, in una posizione ottimale sia per chi guida, sia per il passeggero. Accanto al volante multifunzione spicca invece il touchscreen a colori da 12,3″, che ospita sia le informazioni sul veicolo, sia l’infotainment, con compatibilità Apple CarPlay/Android Auto e con navigazione Pathfinder Off-Road integrata.

A bordo troviamo anche molti vani portaoggetti, sia in prima che in seconda fila, e di certo non manca lo spazio di carico, che però può variare molto a seconda della configurazione di sedili scelta. Inoltre il veicolo è dotato di diversi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, come l’Hill Descent Assist, l’Hill Climb Assist, la telecamera posteriore e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. 

Per il momento, il listino dell’Ineos Grenadier include esclusivamente due motori che arrivano direttamente da BMW. Si può optare per il benzina 3.0 litri turbo, 6 cilindri in linea, che sprigiona fino a 285 CV e 450 Nm, oppure scegliere il 3.0 litri turbodiesel, 6 cilindri in linea, da 249 CV e 550 Nm di coppia massima. In ogni caso la trazione è integrale e il cambio automatico è il famoso ZF a 8 rapporti (con marce ridotte). E per muoversi davvero in tutte le condizioni, di serie ci sono anche tre differenziali bloccabili (anteriore, centrale, posteriore). Ma la gamma Grenadier sembra destinata ad espandersi in futuro con l’arrivo di una variante a idrogeno: Ineos sta infatti studiando la motorizzazione a celle di combustibile il cui primo prototipo dovrebbe essere presentato il prossimo anno.

Almeno in questa prima fase di commercializzazione l’Ineos Grenadier verrà offerto in un solo allestimento.

  • Granadier: unico allestimento disponibile dotato di una dotazione già molto ricca.

Granadier: Cerchi in acciaio da 17″, Fari LED, abbaglianti, Infotainment compatibile con Apple CarPlay, Android Auto e Pathfinder Off-Road Navigation con touchscreen LCD TFT a colori da 12,3”, Radio DAB+, Presa elettrica ausiliare da 2 kW, connettività USB e approccio open-source flessibile per collegare e usare i tuoi strumenti, dispositivi elettronici e accessori, Sedili Recaro in tessuto durevole e resistente all’acqua e alle macchie, vano contenitore sotto i sedili posteriori frazionati 60/40, portabottiglie, vano portaoggetti e un’ulteriore nicchia portaoggetti nella console centrale, rivestimento del pavimento robusto con valvole di scarico, fasce di protezione sul tetto con barre portatutto e anelli di fissaggio, Hill Climb Assist, Hill Descent Assist, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori. 

  • Off-road: il Granadier è davvero un fuoristrada duro e puro. Molto vecchia scuola, nonostante la grande tecnologia a bordo.
  • Motori: tutta l’affidabilità dei propulsori BMW benzina e diesel, che potrebbero arricchirsi presto di una variante a idrogeno.
  • Stile: un look pensato soprattutto per essere pratico, votato all’off-road, senza inseguire la moda dei SUV.

Di seguito ecco il listino prezzi di Ineos Grenadier aggiornato a dicembre 2021 (escluse IPT e MSS):

Ineos Grenadier benzina Prezzi
Grenadier AWD 285 CV 60.500 

 

Ineos Grenadier diesel Prezzi
Grenadier AWD 249 CV 60.500 

 

Arriva il buy back, la formula a metà strada tra l’acquisto e il noleggio

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Oggigiorno l’automobilista che decide di acquistare una nuova auto ha a disposizione varie formule di pagamento. Ai consueti metodi di finanziamento, al leasing, al noleggio a lungo termine, si aggiunge ora il buy back, una soluzione nata negli Stati Uniti che sta prendendo piede anche in Italia.

Questa procedura finanziaria viene detta anche formula “mezza auto” e permette di comprare un’auto nuova finanziandone soltanto una parte del valore complessivo. Il buy back è una via di mezzo tra il leasing e il noleggio a lungo termine per i privati. La differenza principale con le altre formule di acquisto è che, di solito, prevede rate più basse e limiti di chilometraggio più ampi.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Come funziona

Firmando il contratto, viene attivato un finanziamento con la concessionaria il cui importo riguarda soltanto una quota del valore dell’automobile. Questo valore sarà ripagato per un periodo che può arrivare fino a 48 mesi, al termine del quale l’automobilista può scegliere se saldare la quota rimanente, diventando proprietario del veicolo, o restituirlo.

Con la formula buy back, firmando il contratto vengono stabiliti:

  • L’importo dell’acconto, da versare in contanti o permutando la vecchia automobile.
  • Il valore futuro garantito, ossia l’importo dell’eventuale maxi rata finale
  • Il numero e l’importo delle rate mensili.

Il valore delle rate varia a seconda dell’importo dell’acconto e del valore futuro garantito, ma numerose case automobilistiche permettono di rimodulare il finanziamento durante tutta la durata. Al termine del contratto, l’acquirente ha a disposizione varie opzioni: riscattare l’auto pagando la maxi rata; finanziare la maxi rata; riconsegnare la vettura liberandosi di tutti i vincoli contrattuali o stipulare un nuovo contratto analogo. Se al momento della riconsegna, il valore di mercato del mezzo fosse superiore al valore futuro garantito, il concessionario si impegna a decurtare la differenza da un nuovo contratto, che sia questo con la formula buy back o acquisto classico.

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Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1

L’offerta delle case automobilistiche

Le stesse case automobilistiche offrono ai propri clienti la possibilità di comprare un veicolo nuovo con il buy back. La formula proposta da Fiat si chiama Fiat Più: può durare al massimo 48 mesi e prevede alcuni servizi aggiuntivi come manutenzione, assicurazione furto e incendio, polizza kasko, estensione della garanzia e sostituzione pneumatici. Toyota Easy è l’offerta del brand giapponese. Questa formula si può attivare anche online e permette di acquistare un veicolo nuovo con la possibilità di modificare le rate in qualsiasi momento. Renault Way consente di comprare un’auto pagandola a rate con possibilità di cambiarla con una certa frequenza, usufruendo di un valore minimo garantito e della possibilità di ricalcolare le rate mensili durante il rimborso. Ford offre la possibilità di acquistare un veicolo pagando una quota mensile minore rispetto al finanziamento classico, a parità di durata e anticipo. L’offerta ha una durata di 24, 36 o 48 mesi.

Quando conviene

Il buy back è flessibile e può risultare conveniente: la rata è più bassa rispetto al finanziamento integrale e al noleggio a lungo termine. In pratica, a parità di importo, l’automobilista può permettersi di acquistare una vettura di fascia più alta, pagando il rimborso solo sulla metà del valore complessivo del veicolo. Ma probabilmente questa formula è più indicata a chi desidera passare da un contratto di buy back a un altro che a chi ha intenzione di diventare proprietario della macchina che, dopo i tre o quattro anni di utilizzo, non vale più l’effettiva somma stipulata all’inizio del contratto.

Microcar: ecco i migliori modelli di macchina senza patente

Casalini M20

Nel corso degli ultimi anni vedere le microcar sulle nostre strade è diventata una consuetudine. Queste vetture sono caratterizzate da specifici requisisti grazie ai quali si differenziano dalle auto comuni. Scopriamo i modelli più interessanti. 

INDICE
 Macchine senza patente: quali sono?
 Auto senza patente: prezzi e caratteristiche
 Microcar 2022: le novità sul mercato
 Le microcar più vendute nel 2021
 Minicar elettrica
 Minicar senza patente usate

Purtroppo si è spesso portati a pensare che le microcar possano essere guidate anche senza patente, ma in realtà il nostro Codice della Strada prevede il conseguimento della patente di guida AM per guidare le mircrocarconmassa inferiore ai 350 kilogrammi e cilindrata massima di  50 cm³. 

Nonostante le dimensioni compatte le microcar non sono proprio a buon mercato. I prezzi del nuovo, infatti, si aggirano tra i 10.000 ed i 14.000 euro e fa specie pensare che a queste cifre si può portare a casa un’utilitaria o una citycar. La maggior parte dei modelli di microcar è dotata di motore diesel, ma l’elettrico si sta facendo strada.

In occasione dell’EICMA di Milano, il Salone dedicato prevalentemente ai mezzi a due ruote, alcuni costruttori hanno presentato le novità microcar 2022. Scopriamo i modelli più interessanti. 

  • Microlino 
  • Eli Zero Plus 

Microlino: quando sono caduti i veli dalla microcar si è subito avuta una sensazione di deja vu. In effetti la Microlino ricorda nelle linee la Isetta ed anche l’accesso all’abitacolo dalla sezione frontale è un chiaro omaggio alla storica tre ruote. Il motore elettrico promette 26 CV di potenza, mentre l’autonomia si dovrebbe aggirare sui 200 KM. 

Eli Zero Plus: stile moderno, spazio per due persone ed un motore elettrico in grado di garantire 45 Km/h di velocità massima sono le caratteristiche della microcar realizzata dalla start up californiana. L’autonomia promessa è di 110 Km e la ricarica si effettua in 3,5 ore. 

[sta_anchor id="microcar-2021" unsan="Le microcar più vendute nel 2021"]Le microcar più vendute nel 2021

Nonostante il prezzo di acquisto non sia certamente a buon mercato, le microcar hanno una schiera di appassionati. Scopriamo i modelli più venduti: 

Le migliori microcar 2021 Prezzo
Aixam Miniauto da € 9.499
Chatenet CH46 da € 10.648
Aixam City da € 11.799
Aixam Crossover da € 13.499
Ligier JS50 da € 11.900
Microcar Dué  da € 10.190
Casalini M20 da € 13.400

Aixam Miniauto: linea essenziale, “sguardo” furbo e dimensioni contenute sono le caratteristiche principali della Miniauto. Il motore diesel due cilindri si rivela brioso e scattante in città promettendo consumi sempre contenuti. 

Chatenet CH46: uno stile ricercato, a tratti retrò, caratterizza la microcar francese. Le linee sono aggressive senza scadere nel volgare, mentre il motore, come da tradizione in questo settore, è un bicilindrico diesel da 6 kW. 

Aixam City: altro modello del costruttore francese presente in questa classifica, si differenzi alla Miniauto per via di uno stile ben più definito che si adatta maggiormente ad un pubblico maschile. Non manca l’infotainment di bordo, mentre il motore è sempre il 2 cilindri diesel. 

Aixam Crossover: declinazione in chiave off road della City, la Cross si caratterizza per dettagli tipici da crossover come le protezioni nei passaruota e la skid metallica sottoscocca. Identica la motorizzazione diesel. 

auto aixam usate
auto aixam usate

Ligier JS50: la Casa francese è leader nel settore delle microcar e la JS50 è uno dei modelli più popolari in circolazione. Stile ben definito ed aggressivo, dotazione tecnologica degna di una citycar ed un motore diesel da 6 kW sono gli assi nella manica della biposto transalpina. 

Microcar Dué: altra proposta francese presente in classifica si caratterizza per uno stile molto ricercato e personale che la differenzia da tutte le altre microcar presenti sul mercato. Identica alla Ligier la motorizzazione diesel con percorrenze pari a 3,4 litri per 100 Km. 

Casalini M20: unica presenza italiana in questa lista, la Casalini M20 si presenta con uno stile ben definito e ricercato che si fa immediatamente notare. La dotazione di serie prevede accessori di alto livello, mentre il motore diesel da 6kW promette percorrenze elevate.  

 

 

Con i centri cittadini sempre più vietati ai diesel le microcar stanno adesso virando verso le motorizzazioni elettriche. Vediamo i modelli più interessanti presenti in commercio. 

  • Citroen Ami 
  • Renault Twizy 
  • Tazzari Zero City 

Citroen Ami: la Casa francese ha presentato un modello decisamente controverso nello stile ma estremamente pratico nell’utilizzo. Le dimensioni sono contenute ed ideali per trovare facilmente posteggio, mentre sotto il cofano trova spazio un motore elettrico con batteria da 5,5 kWh in grado di assicurare 75 Km di autonomia. 

Renault Twizy: già presente sul mercato da qualche anno la proposta francese si caratterizza per i due posti in fila e non uno di fianco all’altro che la fanno somigliare più a uno scooter su 4 ruote che ad una microcar. Due le versioni disponibili con velocità di 45 e 80 Km/h. 

Tazzari Zero City: stile decisamente aggressivo quello della microcar elettrica italiana che garantisce anche un sistema di recupero di energia in frenata. Due i tagli di batterie disponibili: 8 kWh e 14, 2 wKh. Si parte da 17.490 euro. 

Visto il prezzo di acquisto dei modelli nuovi non propriamente a buon mercato, chi volesse acquistare una microcar può trovare molte offerte interessanti nell’usato. 

 

Le migliori microcar usate Prezzo
M8 DCI da € 6.500
MC1 Dynamic da € 1.400
MGO 3 Progress da € 8.950

M8 DCI: stile decisamente gradevole, carrozzeria bicolore e cerchi in lega caratterizzano un modello in grado di attirare l’interesse di molti sia per il prezzo di vendita che per il chilometraggio di soli 47.000 Km. 

MC1 Dynamic: di sicuro il design non lascia a bocca aperta, ma chi ha la necessità una microcar perfetta per la città ed a poco prezzo può puntare su questo modello dotato di motore diesel da 5 CV.  

MGO 3 Progress: la carrozzeria con alcuni tocchi off road conferisce alla microcar un aspetto ricercato, mentre il motore diesel promette consumi contenuti. Esemplari con poco meno di 20.000 Km si trovano in vendita in condizioni pressoché perfette. 

Cose da sapere

Quale patente serve per guidare le microcar?

Il Codice della Strada,  dispone l’obbligo del conseguimento della patente AM per poter guidare le mircrocar con massa inferiore ai 350 kg e cilindrata massima di  50 cm³, mentre per i quadricicli con massa inferiore ai 400 kg, potenza inferiore ai 15 kW e velocità massima inferiore agli 80 km/h, è obbligatorio il conseguimento della patente B1.

Quanto costa una microcar?

I prezzi medi per l’acquisto di un microcar nuova si aggirano dai 10.000 ai 14.000 euro. Il mercato dell’usato offre invece dei prezzi decisamente più abbordabili.

Quali sono le microcar migliori del 2021?

Sono molte le possibilità di scelta per il 2021 nel settore delle microcar.  Tra i modelli più interessanti citiamo: Aixam Miniauto (da 9.499 euro), Chatenet CH46 (da 10.648 euro), Ligier JS50 (da 11.900 euro) e  la Casalini M20 (da 13.400 euro).

Esistono delle microcar elettriche?

Le microcar elettriche sono ormai una solida realtà. Il mercato offre numerose alternative firmate anche da Case automobilistiche importanti che hanno deciso di puntare sulla mobilità urbana a zero emissioni, come la  Citroen AMI One, la  Renault Twizy e la Tazzari Zero.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre

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Prosegue inevitabilmente anche con novembre il trend discendente visto negli ultimi 4 mesi, con una forte contrazione delle vendite dovuta sia alla crisi dei microchip, che ha determinato una mancanza di auto nuove da immatricolare, sia all’intermittenza degli incentivi.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Nel mese di novembre si registra infatti un -24,6% rispetto al 2020 e un -30,8% rispetto al 2019. Sono cali molto rilevanti, ma mostrano un leggero
miglioramento rispetto a quanto si era registrato il mese scorso (in cui si registrava un -35,7% rispetto al 2019).

Mercato auto 2021: i dati di Novembre

Complessivamente nei primi undici mesi 2021 si sono registrate circa 1.371mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019, vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso di circa 405mila vetture, pari al -22,8% circa (in peggioramento rispetto al mese scorso in cui era pari a -22,2%).

Rispetto all’anno 2020 invece si registra un incremento dell’8,6%.

La crisi del nuovo si riflette inevitabilmente anche nella vendita di auto usate, che evidenzia una flessione delle vendite rispetto ai livelli pre-Covid del 13,6%.

Anche in questo caso, come per il nuovo, il calo risulta meno marcato rispetto al mese scorso. Rispetto al 2020 invece le vendite risultano pressoché uguali.
Manca però il prodotto a stock. Meno vendite di nuovo significano minori permute e anche il canale di approvvigionamento dell’usato è al momento sofferente (ex noleggio).

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 1

Complessivamente nei primi undici mesi del 2021 sono stati effettuati circa 3.178mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 registrano un calo delle vendite del 17,8% circa, in miglioramenti rispetto al 18,2% registrato il mese scorso.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019, a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

È evidente come negli ultimi quattro/cinque mesi, questo rapporto
abbia subito un cambio radicale, ovviamente in drastico aumento rispetto allo storico, che evidenzia un mercato del nuovo in crisi.

Questo valore si assesta in novembre ad un valore pari a 2,78, meno marcato rispetto ai valori registrati negli ultimi quattro mesi. Tale valore evidenzia come per ogni vendita di auto nuove corrisponda mediamente la vendita di poco meno di 3 auto usate.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 2

Il volume globale delle vendite a novembre ha interessato quindi per il 26,5% auto nuove e per il 73,5% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.

Complessivamente nei primi 11 mesi del 2021 la vendita delle auto nuove ha interessato il 30% del volume totale.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 3

Anche nel mese di novembre il confronto dei Top10 è effettuato con il 2020 e non più con il 2019. Possiamo notare che:

  • Kia risulta l’unico brand della Top10 in forte crescita rispetto al 2020 (+38%); in undicesima posizione, vi è Hyundai (+44%), che insieme a Kia sono gli
    unici brand di volume che questo mese presentano un trend più che positivo rispetto al 2020, in quanto grazie a tecnologie in house hanno risentito meno della crisi dei microchip;
  • Dacia è l’unico altro marchio che risulta in leggera ripresa rispetto al 2019 (+2,4%);
  • Tutti gli altri brand risultano in forte contrazione, mediamente pari a -40%, ad eccezione dei primi tre brand del ranking che, presentano un calo meno marcato (in particolare Toyota registra un -17%);
  • Si riconferma Ford come il brand più in sofferenza, seppure il suo calo (-42%) risulti meno marcato rispetto al mese scorso quando era in maggior sofferenza (-56%);
  • Citroen riconquista posto nella Top10, soppiantando Hyundai che passa in undicesima posizione.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 4

Guardando l’immagine sopra, che rappresenta la Top10 cumulata dei primi 11 mesi, si evidenzia un trend cumulato negativo per tutti i brand, anche per quelli che durante la prima parte dell’anno avevano trend positivi rispetto al 2019 (Toyota e Audi). I brand più in sofferenza risultano Ford e Renault.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 5

Guardando la performance dei Top10 rispetto al mese scorso, possiamo notare una performance positiva per tutti i brand a eccezione di Fiat.

Rispetto al 2019 le vetture ad alimentazione tradizionale stanno perdendo gradualmente sempre più quote di mercato: ad oggi benzina e diesel cubano il 45,8% circa delle vendite rispetto al 2019 in cui erano pari all’82,7%.

Al contrario cresce la quota parte dedicata alle vetture ad alimentazione alternativa, che con novembre cubano il 43,1% delle vendite, mentre nel 2019 erano pari all’8,3%.

Con novembre cala comunque rispetto ai mesi scorsi la quota parte di immatricolazioni auto ibride (dal 40,2% di ottobre al 36,6% attuale), dovuto al calo della disponibilità di auto e relativo allo stop degli incentivi e in particolare
dell’Ecobonus.

Complessivamente nei primi undici mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 37,9% delle vendite totali, dato in costante crescita.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi sempre più trainato dai veicoli ad alimentazione alternativa.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di novembre 2021 con quelli dello stesso mese del 2020, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Novembre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand.

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Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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La Mazda2 Hybrid, che farà il suo debutto sui mercati europei nella primavera 2022, è la prima vettura completamente ibrida della gamma Mazda. Frutto della collaborazione con Toyota, è sviluppata sulla base della Yaris Hybrid, con cui condivide molto dal punto di vista estetico e tecnico, incluso il motore ibrido da 116 CV. Pensata per chi cerca una citycar più sostenibile, dai consumi ridotti, ma senza rinunciare a buone prestazioni di guida.

Qui di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda2 Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 286 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 116/85
 Prezzo (da)

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla

 

Le dimensioni di Mazda2 Hybrid la rendono adatta alla guida cittadina, permettendo di accogliere comunque fino a cinque passeggeri. Le specifiche tecniche non sono ancora disponibili, ma comunicazioni ufficiali del Costruttore giapponese rivelano che il passo sarà di 2,56 metri. Infine, per quanto riguarda il resto degli ingombri, possiamo immaginarli simili a quelli della Yaris: un’altezza di 1,510 metri, una larghezza di 1,700 metri e una lunghezza di 3,950 metri.

Nel solco di quanto progettato per l’abitacolo di Toyota Yaris, gli interni della Mazda2 Hybrid si caratterizzano per le linee minimal, per l’impiego di materiali di qualità e per la cura degli assemblaggi. All’infotainment si accede tramite schermo da 8 pollici posto al centro della plancia, mentre al quadro strumenti è dedicata una triade di piccoli schermi dalla grafica personalizzabile posizionati dietro al volante. Le dotazioni specifiche dei tre allestimenti Pure, Agile e Select devono ancora essere rese note da Mazda.

Considerando le dimensioni compatte della vettura, la capacità del bagagliaio di Mazda2 Hybrid è soddisfacente. Con il divano posteriore in posizione eretta arriva a 286 litri. Fra i contenuti tecnologici a bordo è degno di nota infine il sistema full-hybrid in grado di immagazzinare l’energia creata dalla decelerazione e dalla frenata. La gestione automatizzata della batteria rende superfluo ogni collegamento a una fonte elettrica esterna.

Così come detto per gli interni, anche gli esterni di Mazda2 Hybrid ricalcano più o meno fedelmente quelli della cugina Yaris. Le linee sono in generale morbide e bombate, sottolineando di conseguenza la ricercatezza e la sportività del corpo vettura. Sul frontale notiamo subito la grande presa d’aria trapezoidale, incorniciata dai nuovi fari a Led.

I parafanghi posteriori, poi, decisamente pronunciati, ricordano quelli della più piccola Aygo. In coda, infine, Mazda2 Hybrid presenta anch’essa il fascione nero che unisce i gruppi ottici e un accenno di estrattore nella parte inferiore del paraurti. L’impressione generale è comunque quella di un’auto agile e dinamica, dall’aspetto moderno.

Stando alle dichiarazioni rilasciate da Mazda, la gamma motori sarà costituita da una sola opzione: il full-hybrid da 116 CV con trasmissione E-CVT. Questa unità abbina un motore benzina tre cilindri da 1.5 litri e 93 CV, con un motore elettrico da 59 kW. Di fatto parliamo dello stesso powertrain in dote a Yaris Hybrid, capace di completare lo “0-100” in 9,7 secondi e di arrivare a 175 km/h di velocità massima.

È proprio in fatto di consumi che Mazda2 Hybrid rivela i suoi punti di forza e i vantaggi che può vantare sulla concorrenza. Secondo standard WLTP, il primo sistema di propulsione full-hybrid di Mazda consuma infatti 4,0-3,8 l/100 km ed emette CO2 per 93-87 g/km.

 

  • Consumi: il motore ibrido e il sistema di gestione della batteria permettono consumi contenuti e costi ridotti nell’utilizzo quotidiano.
  • Motore: l’avvio è particolarmente silenzioso e la ripartizione della spinta fra motore a benzina e motore elettrico è piuttosto efficiente.
  • Sostenibilità: le emissioni medie di CO2 di Mazda2 Hybrid sono inferiori a quelle del rispettivo modello a benzina.

Renault Austral: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Renault Austral: prezzi, dimensioni e caratteristiche

È stato ufficialmente annunciato l’arrivo di Renault Austral, l’erede di Renault Kadjar. Il SUV sviluppato su piattaforma Cmf, pensata per ospitare unicamente propulsori ibridi, darà nuovo slancio al marchio in uno dei segmenti più competitivi del mercato. La Renault Austral (il cui nome era già stato registrato dall’azienda nel 2005) sarà commercializzata a partire dalla primavera del 2022, e, per il momento, le informazioni disponibili sono molto limitate, ma è comunque possibile fare qualche ipotesi.

Renault Austral: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

 

INDICE
 Meccanica

La piattaforma scelta dagli ingegneri Renault per la loro Austral sarà la stessa di Nissan Qashqai e della cugina elettrica Nissan Aryia. Il SUV in questione avrà quindi una lunghezza maggiore di due centimetri rispetto all’attuale Kadjar, arrivando così a 4,51 metri. Decisamente probabile quindi l’offerta di powertrain ibridi, per compiere un ulteriore passo avanti, dopo quello di Mégane E-Tech, sulla strada dell’elettrificazione. Non è da escludere, tuttavia, l’arrivo di una variante completamente elettrica, sfruttando magari il medesimo powertrain della cugina Arya.

Alcuni regali ideali per chi ama l’auto: ecco qual è il più originale

Alcuni regali ideali per chi ama l’auto: ecco qual è il più originale

Che si tratti di un modello piccolo o grande, nuovo o usato, esiste una categoria di persone che ama tenere in ordine e curare la propria auto. Pensare a un regalo di Natale per loro è un gioco da ragazzi: naturalmente sarà legato al mondo dell’auto! Meglio, tuttavia, tenerci alla larga dalla banalità e dai più comuni accessori auto, che potrebbero non sorprendere il destinatario, nonché rientrare tra prodotti che già possiede. 

Tra i regali più originali da fare per Natale 2021 c’è senza dubbio OCTO PurePlace Caruno dei più avanzati sanificatori portatili per auto, realizzato con una tecnologia all’avanguardia sviluppata a partire dalla ricerca aerospaziale della NASA. Ma come funziona il sanificatore per auto?

OCTO PurePlace Car: come sanificare l’auto al termine di ogni guida


Anche se l’auto viene utilizzata da una sola persona e raramente si ospitano passeggeri sui sedili anteriori e posteriori, è sempre buona norma prevedere un ciclo di sanificazione alla fine di ogni utilizzo.

I cappotti, le borse e gli ombrelli, spesso lasciati sui sedili posteriori, potrebbero permettere la diffusione di germi e batteri nell’abitacolo. Trattandosi di uno spazio piccolo e chiuso, il rischio di proliferazione è molto alto. Premesso che sia necessario effettuare lavaggi periodici della propria auto, specialmente per quanto riguarda gli interni, è importantissimo predisporre anche una costante sanificazione. Ma come fare?

OCTO PurePlace Car è un prodotto innovativo in quanto si adatta a ogni tipo di auto, necessita solo di una presa da 12V (ovvero il classico accendisigari), è silenzioso e non è dannoso per persone e animali. Il dispositivo, dalle dimensioni compatte e dal peso ridotto, entra in funzione ogni qualvolta si accende l’auto e lavora per 40 minuti dopo il suo spegnimento. Il processo di sanificazione, quindi, parte quando siamo al volante e dura fino a 40 minuti dopo lo spegnimento del motore.

Come funziona OCTO PurePlace Car?

Il processo di sanificazione costante è operato da un principio attivo che combatte virus, batteri, funghi e cattivi odori. Tale composto è assolutamente innocuo per le persone e per gli animali, non rilascia fumi né odori: una volta installato OCTO PurePlace Car non resterà che dimenticarsi di averlo in auto.

Tutto questo è possibile grazie a un processo elettrochimico ultramoderno: l’ossidazione fotocatalitica AFLPCO®. Si tratta di una tecnologia all’avanguardia sviluppata dalla NASA nell’ambito della ricerca aerospaziale:
piccoli ioni con carica negativa, se rilasciati nell’ambiente, neutralizzano parassiti, virus e batteri.
Gli ingegneri di OCTO, azienda specializzata in soluzioni IoT per la mobilità e per l’interconnessione, hanno adattato questa tecnologia esclusiva alla vita di tutti i giorni. Il prodotto è infatti ultracompatto e non necessita di manutenzione. Si tratta del regalo perfetto per chi ama guidare in un’auto a prova di batteri e, soprattutto, per chi guarda con attenzione alla sanificazione degli ambienti!

Assicurazione RC Auto: obbligatoria anche per i veicoli “fermi”

Assicurazione auto a rate

Stretta in arrivo sull’assicurazione RC Auto. La polizza diventerà obbligatoria, anche se l’auto è parcheggiata nel garage o in uno spazio privato e non viene mai utilizzata. Lo stabilisce una direttiva del Parlamento Europeo, che ha deciso per una sterzata netta rispetto alla normativa attuale. In base alla nuova legge in tutti i Paesi dell’Unione non ci sarà più nessuna differenza fra auto parcheggiate negli spazi privati o lungo la strada: per tutte diventerà obbligatorio avere una polizza RC Auto attiva. La nuova normativa, che va a modificare la direttiva 2009/103 in materia di responsabilità civile e si adegua alle sentenze della Corte di Giustizia Ue sull’argomento, non entrerà in vigore da subito, ma secondo la tempistica europea che è più lunga rispetto a quella italiana.

Dacia Duster GPL: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

I prossimi passi

La nuova legge varata dal Parlamento comunitario è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea lo scorso due dicembre. A questo punto i Paesi membri hanno 24 mesi di tempo per attuare la nuova legge.

Oggi, in Italia, l’assicurazione RC Auto è obbligatoria per tutte le auto circolanti o che siano parcheggiate lungo le strade pubbliche. Il fatto che siano guaste o inutilizzate non ha significato, qualunque vettura che si trovi in strada deve avere l’assicurazione. Quest’obbligo non riguarda i veicoli regolarmente funzionanti parcheggiati nelle zone private: se non vengono utilizzati, non hanno bisogno di essere assicurati.

Assicurazione RC Auto: obbligatoria anche per i veicoli "fermi"

Cosa cambia

Secondo la legge europea l’aspetto fondamentale è il fatto che il veicolo venga “utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale”, indipendentemente dal “luogo di circolazione del veicolo” e dal numero di persone abilitate a frequentare le aree pubbliche o private. Con la nuova normativa non sarà più possibile sospendere l’assicurazione nel periodo in cui l’auto non viene utilizzata. Se il veicolo è in grado circolare deve avere la copertura assicurativa. Nel caso in cui manchino motore, ruote o altre parti indispensabili per la guida o il mezzo sia stato radiato, l’obbligo di assicurazione decade.

In pratica, dopo l’entrata in vigore della nuova normativa europea, l’assicurazione auto andrà sempre pagata e chi vuole risparmiare su un veicolo fermo in garage o in un’altra area privata, dovrà provvedere a renderlo inidoneo a circolare, togliendo parti indispensabili per la circolazione.