L’acquisto di una autovettura è da sempre un momento molto delicato, perché comporta un esborso non indifferente e sono tantissime le opzioni disponibili, sia a livello di prodotto, sia di metodi di pagamento. Spesso versare l’intero importo necessario all’acquisto di un veicolo in un’unica soluzione non è possibile, ed è quindi necessario ricorrere a un finanziamento. Non è raro che le Case automobilistiche, per invitare a ricorrere a questa formula di pagamento, propongano promozioni nel corso dell’anno come il finanziamento auto tasso zero, così da attirare un maggior numero di acquirenti. Scopriamo in questa breve guida cos’è e come funziona.
Se non si ha urgenza di acquistare una vettura nuova è sempre bene aspettare le campagne promozionali messe in campo nel corso dell’anno dai vari costruttori che spesso propongono il finanziamento auto tasso zero.
Questa opportunità consente di recarsi presso il concessionario del brand desiderato, scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, configurarlo a piacimento e poterlo pagare usufruendo di un finanziamento senza interessi, che rende decisamente abbordabile l’acquisto perché consente di versare la somma richiesta in comode rate. Il concessionario in questo caso svolgerà un ruolo di intermediario tra la Casa automobilistica ed il cliente e si occuperà di tutta la documentazione richiesta per poter accedere al finanziamento della vettura.
Bisogna però essere consapevoli che la definizione di finanziamento auto tasso zero può essere fuorviante: infatti, il tasso zero si riferisce all’annullamento del TAN (percentuale d’interesse annuo applicato alla somma concessa in prestito), ma il TAEG (ovvero il tasso d’interesse calcolato includendo le spese accessorie per il finanziamento) e le relative spese accessorie per l’istruzione della pratica rimangono da pagare. Di solito il TAEG comporta un tasso di interesse che si aggira sul 2% annuo.
Offerte finanziamento tasso zero
Non tutti i costruttori sono propensi ad offrire finanziamenti tasso zero per acquisto auto, ma spulciando i vari annunci presenti online è possibile trovare alcune proposte davvero interessanti. Sono infatti diverse le opzioni messe a disposizioni dalle case.
Normalmente, per accedere a un finanziamento a tasso zero è necessario versare un anticipo, ovvero un certo importo (che varia a seconda della Casa, della concessionaria e del veicolo) che copra in parte il prezzo totale del veicolo. Tuttavia, non è raro che le Case propongano offerte particolari che prevedono un finanziamento senza anticipo. Molti marchi, poi, richiedono delle condizioni particolari per la sottoscrizione di un finanziamento, specie se a tasso zero, come l’obbligo di contrarre una polizza assicurativa furto e incendio. Vediamo tutti i dettagli nei capitoli di seguito.
Finanziamenti auto tasso zero senza anticipo
Per ingolosire ulteriormente i consumatori le Case spesso propongono particolari soluzioni di finanziamento auto tasse zero senza anticipo.
Certo, la probabilità che venga proposta questa formula è piuttosto rara, ma se si riesce ad approfittare di questa promozione si deve sapere che in questo caso il concessionario concederà il finanziamento senza che l’acquirente sia costretto a versare un anticipo sul prezzo complessivo della vettura.
Questa soluzione si rivela l’ideale nel caso in cui non si disponga di liquidità per l’acquisto. Tuttavia è bene precisare come nel caso si opti per un finanziamento senza anticipo spesso le rate mensiliavranno un importo maggiore ed il TAEG potrebbe avere dei tassi di interesse superiori rispetto a quelli previsti in caso di semplice finanziamento auto tasso zero.
Finanziamento tasso zero con polizza furto e incendio
Si deve, infine, evidenziare come in alcuni casi di fronte all’accettazione del finanziamento auto tasso zero si sia obbligati a sottoscrivere un accessorio come una polizza furto e incendio. In questo caso, quindi, la convenienza del tasso zero viene praticamente annullata dal costo della polizza assicurativa.
Il nostro consiglio, quindi, è quello di leggere sempre tutte le condizioni contrattuali proposte nel contratto di finanziamento auto tasso zero per essere certi dei costi che si dovranno sostenere.
Cose da sapere
Cosa vuol dire finanziamento auto a tasso zero?
Con il finanziamento auto a tasso zero si può acquistare un’auto con un finanziamento senza interessi, perché il TAN, ossia il tasso annuo nominale, è azzerato. Questo non vuol dire però che non si devono pagare spese accessorie: solitamente il TAEG è infatti pari al 2%.
È possibile ottenere un finanziamento a tasso zero senza anticipo?
Non tutti i costruttori sono propensi ad offrire finanziamenti tasso zero per acquisto auto, ma spulciando i vari annunci presenti online è possibile trovare alcune proposte davvero interessanti.
Polizza furto incendio con finanziamento a tasso zero: conviene?
In alcuni casi si è obbligati a sottoscrivere un accessorio come una polizza furto e incendio. In questo caso, spesso la convenienza del tasso zero viene praticamente annullata dal costo della polizza assicurativa.
Firmare il contratto di acquisto di un’auto da un concessionario è sempre un momento importante, considerando anche le cifre in ballo, e per essere sicuri di comprare la vettura perfetta per le proprie esigenze è importante effettuare determinati controlli.
In questa breve guida trovate tutti i passaggi da compiere prima di concludere l’acquisto di un’auto al concessionario.
Provare l’auto che si vuole acquistare è l’unico modo per capire se la vettura sia effettivamente quella che fa al caso vostro. Valutare come ci si trova al volante, se il motore prescelto è soddisfacente, capire se l’abitabilità interna può andare bene per le esigenze di carico sono tutti fattori che si potranno comprendere in occasione del test drive. Consigliamo, quindi, di non acquistare mai un veicolo senza prima averlo provato.
Come formulare un’offerta per acquisto auto da concessionario
Se il test drive ha soddisfatto le vostre aspettative è giunto il momento di negoziare col venditore. Cercate di capire quali sconti sono presenti, se l’auto può usufruire o meno degli incentivi governativi, quali accessori sono presenti di serie e quali a pagamento e fate mettere tutte queste informazioni nero su bianco nel contratto. In questo modo, potete ottenere diversi vantaggi e pagare davvero il minimo indispensabile per acquistare la vostra auto.
Contratto acquisto auto: cosa controllare
Trovato l’accordo col concessionario sul prezzo di acquisto sarà giunto il momento di capire quali modalità di pagamento scegliere e quali servizi aggiuntivi si vorranno adottare. Infatti, bisogna valutare quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati alle diverse opzioni disponibili.
Per esempio, acquistare l’auto pagando in un’unica soluzione può comportare uno sconto. Se invece si procederà all’acquisto auto con finanziamento, sarà fondamentale controllare sia i costi di avvio della pratica che i tassi di interesse applicati. Nel contratto di acquisto dovranno essere riportati sia i costi del finanziamento che la rata mensile da corrispondere con i relativi interessi, sia il prezzo finale, gli optional, i pacchetti ed i costi di preparazione e trasporto.
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Ritiro auto nuova cosa controllare
Una volta che l’auto nuova sarà arrivata in concessionaria sarà la stessa a contattarvi per informarmi dell’arrivo. In questo momento toccherà a voi che la vettura sia esattamente quella indicata nel contratto. Controllate quindi che motore, colore, allestimenti ed optional siano quelli prescelti e fate estrema attenzione che gli interni e gli esterni si presentino immacolati altrimenti potrete pretendere che il concessionario ripari i danni a sue spese.
Stipulare una nuova assicurazione dopo l’acquisto auto
Per poter circolare con l’auto nuova sarà fondamentale sottoscrivere una nuova assicurazione. In questo caso si dovrà contattare la propria compagnia assicurativa e comunicare il numero di targa della vettura per stipulare una nuova polizza. L’assicurazione invierà un documento provvisorio che consentirà di poter guidare sino all’arrivo del contratto.
La registrazione auto
Tra le altre pratiche fondamentali che la concessionaria dovrà compiere prima di completare l’acquisto c’è anche la registrazione dell’auto. Questo procedimento comporterà un costo supplementare, che si sommerà al prezzo finale della vettura ed includerà l’IPT, l’imposta di trascrizione dovuta alla provincia di residenza.
Passaggio di proprietà acquisto auto da concessionario
L’ultimo step da compiere prima di potersi mettere al volante dell’auto è il passaggio di proprietà, cioè l’atto che permette di diventare i legittimi proprietari del veicolo che si vuole acquistare. Grazie a questo procedimento sarà possibile trascrivere nei pubblici registri la titolarità di un bene da un soggetto (venditore) a un altro (acquirente). Al momento della conclusione della trattativa ci sarà la firma del contratto di vendita, ed entro i successivi 60giorni si dovrà aggiornare il libretto di circolazione riportando i dati del nuovo proprietario.
Cose da sapere
Perché fare il test drive dal concessionario?
Provare l’auto che si vuole acquistare è l’unico modo per capire se la vettura sia effettivamente quella che fa al caso vostro. Valutare come ci si trova al volante, se il motore prescelto è soddisfacente, capire se l’abitabilità interna può andare bene per le esigenze di carico sono tutti fattori che si potranno comprendere in occasione del test drive.
Come fare un’offerta per l’acquisto auto dal concessionario?
Cercate di capire quali sconti sono presenti, se l’auto può usufruire o meno degli incentivi governativi, quali accessori sono presenti di serie e quali a pagamento e fate mettere tutte queste informazioni nero su bianco nel contratto.
Cosa controllare nel contratto di acquisto auto?
Se si procederà all’acquisto auto con finanziamento è fondamentale controllare sia i costi di avvio della pratica che i tassi di interesse applicati. Nel contratto di acquisto dovranno essere riportati sia i costi del finanziamento che la rata mensile da corrispondere con i relativi interessi, sia il prezzo finale, gli optional, i pacchetti ed i costi di preparazione e trasporto.
Cosa controllare al momento di ritiro dell’auto dal concessionario?
In questo momento toccherà a voi che la vettura sia esattamente quella indicata nel contratto. Controllate quindi che motore, colore, allestimenti ed optional siano quelli prescelti e fate estrema attenzione che gli interni e gli esterni si presentino immacolati altrimenti potrete pretendere che il concessionario ripari i danni a sue spese.
Come funziona la registrazione auto in caso di acquisto dal concessionario?
La registrazione dell’auto è una pratica che la concessionaria dovrà compiere prima di completare l’acquisto. Questo procedimento comporterà un costo supplementare, che si sommerà al prezzo finale della vettura ed includerà l’IPT, l’imposta di trascrizione dovuta alla provincia di residenza.
Quando ci si appresta ad acquistare un’auto, nuova o usata che sia, non tutti possono permettersi di sborsare l’intera somma in un unico pagamento: in questo caso si può ricorrere a un finanziamento, che permette di comprare il veicolo versando l’importo in più rate. Ci sono diverse possibilità per questa formula di acquisto di un’autovettura, ma è fondamentale conoscere tutti i dettagli per capire cos’è e come funziona il finanziamento auto.
Nonostante la stretta creditizia in vigore ormai da diversi anni, il mercato dell’auto ha sempre tenuto aperta la porta dei finanziamenti per consentire ad un numero sempre maggiore di clienti di poter acquistare la vettura dei propri sogni e non perdere così quote importanti.
Il finanziamento auto è un sistema di pagamento alternativo che permette di acquistare un veicolo senza dover versare l’intero importo tutto insieme, ma invece versando delle rate mensili (che spesso implicano una qualche maggiorazione del prezzo del veicolo a causa degli interessi).
La domanda che spesso ci si pone prima di procedere alla sottoscrizione di questa tipologia di contratto è sempre la stessa: “il finanziamento auto come funziona?”. E’ bene chiarire che sono presenti numerose tipologie di finanziamento come, ad esempio, la cessione del quinto dello stipendio, i prestiti personali o il leasing ed è sempre opportuno confrontare le differenti tipologie di offerta per trovare quella più adeguata alle proprie finanze e che magari sia anche la più conveniente.
Le forme di finanziamento
Una prima forma di finanziamento per l’acquisto auto è il prestito personale. In questo caso bisogna rivolgersi ad una società di credito esterna che, una volta valutata positivamente la solvibilità del debitore, erogherà la somma di denaro necessaria per comprare il veicolo. Questa dovrà poi essere ripagata dal contraente in rate mensili, con un determinato tasso di interesse sull’importo totale a seconda dell’istituto di credito scelto.
Una forma di finanziamento più comune è però il prestitofinalizzato: in questo caso è direttamente la concessionaria a fare da intermediaria tra il compratore e l’istituto di credito che eroga il prestito. Anche in questo caso, una volta che la società creditrice avrà versato la somma necessaria all’acquisto dell’auto alla concessionaria, il contraente dovrà ripagare il prestito a rate mensili. Questa procedura può risultare più facile rispetto a un prestito personale, ma non concede al contraente molta libertà nella scelta dell’istituto di credito che eroga il finanziamento.
Per pagare le rate del finanziamento, che si scelga un prestito personale o finalizzato, è comune ricorrere all’addebito diretto sul proprio conto corrente. In questo caso, l’istituto di credito addebiterà l’importo della rata direttamente sul conto corrente indicato dal contraente al momento della sottoscrizione del finanziamento. Tuttavia, a volte è possibile optare per la cessione del quinto dello stipendio, o della pensione, per cui non si dovrà provvedere a pagare mensilmente le rate del finanziamento, ma queste verranno trattenute direttamente dalla dalla busta paga o dal cedolino pensione (nella misura massima di un quinto dello stipendio o della pensione).
Leasing
Un’ultima forma di finanziamento è il leasing. Questo, tecnicamente, è un contratto di locazione finanziaria con cui la società di leasing (concedente) mette a disposizione del proprio cliente (utilizzatore) un bene mobile o immobile, strumentale alla propria professione attività imprenditoriale, dietro il pagamento di un canone periodico. Insomma, si tratta di una specie di abbonamento che consente di usare un determinato bene finché viene pagato.
In più, in molti casi, chi sceglie il leasing può richiedere il riscatto del veicolo, che consente all’utilizzatore di acquistare la vettura pagando il prezzo della stessa scontato delle rate già versate durante il periodo di leasing.
Dove richiedere un finanziamento
Il finanziamento auto può essere erogato esclusivamente dalle banche o dagli intermediari autorizzati dalla Banca d’Italia, ed i soggetti che possono erogarlo sono esclusivamente gli istituti di credito, le società finanziarie indipendenti e le finanziarie delle Case automobilistiche.
I requisiti per accedere ai prestiti sono pressoché uguali per tutte le tipologie di finanziamento:
età compresa fra i 18 ed i 75 anni non compiuti al versamento della prima rata
essere residenti in Italia
documentazione a dimostrazione del reddito e della solvibilità (occorre cioè dimostrare la possibilità di ripagare il finanziamento)
IBAN o CC dove addebitare le rate mensili
documenti di certificazione d’impiego, il tipo di contratto e l’anzianità potrebbero incidere in modo importante
Finanziamento auto: tassi di interesse
Quando si cerca di comprendere come funziona il finanziamento auto, un discorso a parte meritano i tassi di interesse applicati. Nella maggior parte dei casi, infatti, il finanziamento auto è soggetto ad interessi fissi stabiliti al momento della sottoscrizione del contratto, che si sommano all’importo del prestito richiesto.
I tassi applicati sono due: il TAN ed il TAEG. Con il primo, si intende la percentuale d’interesse annuo applicato a una somma concessa in prestito ed indica solo gli interessi percentuali applicati alla somma oggetto del finanziamento. Con il secondo, si indica il tasso percentuale annuo applicato a una somma concessa in prestito che viene calcolato considerando anche tutte le spese connesse all’erogazione del credito.
Bisogna poi fare chiarezza sulla definizione di tasso zero: questo nome può evidentemente trarre in inganno, infatti, il tasso zero si riferisce all’annullamento del TAN, ma TAEG e relative spese accessorie per l’istruzione della pratica rimangono.
Finanziamento auto usata: come funziona
La richiesta di finanziamento ormai non è più utilizzata soltanto per l’acquisto di un’auto nuova, ma anche per le vetture usate. In questo casosi deve prestare attenzione alla differenza principale rispetto all’ipotesi di acquisto di una vettura nuova, cioè il limite massimo della somma erogabile.
Questa, infatti, viene stabilita in base al reale valore dell’auto usata che deve essere stabilito in base alle indicazioni dei listini dedicati o tramite sopralluogo da parte di un perito. Se si acquista un’auto usata da un privato, inoltre, è chiaro che ci si dovrà necessariamente rivolgere ad un istituto finanziario per ottenere un prestito personale e si dovrà mettere in conto l’eventualità che i tassi di interesse applicati siano leggermente più alti rispetto a quelli previsti per un prestito finalizzato.
Ecco la lista di tutti i controlli da effettuare prima di comprare un’auto usata: SCARICA LA CHECKLIST›
Finanziamento auto concessionaria: come funziona
Nel caso in cui ci si appresti ad acquistare una vettura in concessionaria si avrà la possibilità di richiedere il finanziamento direttamente a questa (ovvero un prestito finalizzato), che svolgerà il ruolo di intermediario tra compratore e istituto di credito che eroga il prestito.
Aprire un finanziamento presso una concessionaria comporta una maggiore praticità perché l’acquirente si dovrà relazionare con un unico interlocutore, ossia il venditore. Inoltre si potrà usufruire anche di eventuali promozioni come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero che rende decisamente conveniente l’acquisto a rate.
In alcuni casi, poi, le concessionarie possono anche proporre l’opzione “buy back”, cioè il riacquisto della vettura al termine di un finanziamento che spesso vede la presenza di rate mensili di importo piuttosto basso eventualmente abbinate a un anticipo iniziale e ad una maxi rata finale.
Ad ogni modo, sia che si propenda per il prestito personale sia che si decida di aprire un finanziamento presso la concessionaria, cioè un prestito finalizzato, è sempre fondamentale leggere con attenzione tutte le clausole contrattuali per essere a conoscenza dei costi del finanziamento per evitare spiacevoli sorprese.
Le spese accessorie
Richiedere un finanziamento di qualsiasi tipo per acquistare un’auto nuova o usata richiede di calcolare per bene entrate e uscite di cui si dispone, ed è necessario tenere conto di quelle che vengono definite spese accessorie.
La prima spesa accessoria da tenere in considerazione è l’assicurazione auto, che che in alcuni casi si estende al di là della semplice RCA obbligatoria per legge, includendo polizze extra come furto, incendio o formula Kasko.
Un altro costo che andrà considerato è poi quello del bollo, altra quota di spesa fissa che accompagnerà costantemente il nuovo proprietario, dall’acquisto in poi.
Altri costi che vanno considerati prima dell’acquisto di un’auto sono quelli relativi alla manutenzione, come il tagliando auto, la cui scadenza viene decisa dalla casa automobilistica in base a un rapporto tempo/chilometri percorsi, e la revisione che, se in un’auto nuova può esser fatta anche dopo 4 anni, nel caso di un’auto usata potrebbe avere un’urgenza maggiore.
Esistono diverse tipologie di finanziamento: il prestito personale, erogato direttamente dalla banca o finanziaria, il prestito finalizzato, in cui il concessionario fa da intermediario, e la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. In ogni caso bisogna prestare particolare attenzione ai tassi di interesse applicati, TAN e TAEG.
Come funziona il finanziamento per l’acquisto di un’auto usata?
Se si chiede un finanziamento per acquistare un’auto usata, bisogna fare particolare attenzione al limite massimo della somma erogabile che viene stabilito in base al reale valore dell’auto usata che deve essere stabilito in base alle indicazioni dei listini dedicati o tramite sopralluogo da parte di un perito.
Come funziona il finanziamento auto presso una concessionaria?
Aprire un finanziamento presso una concessionaria offre una maggiore praticità perché l’acquirente si dovrà relazionare con un unico interlocutore, ossia il venditore. Inoltre si potrà usufruire anche di eventuali promozioni come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero o l’opzione “buy back”.
Con l’ultima generazione la Mercedes GLA ha compiuto un grande passo avanti. O forse sarebbe più corretto dire in alto. Già perché la nuova due volumi a “ruote alte” della Stella ha abbandonato le fattezze del crossover per avvicinarsi maggiormente a quelle di un tradizionale Suv e per farlo, appunto, è cresciuta soprattutto in altezza, modificando di conseguenza le sue proporzioni, in favore di ingombri che, pur restando sotto i 4,5 metri, la fanno sembrare, appunto, più Suv. E la casa tedesca ha in serbo parecchie soprese per il 2023: con il restyling di metà carriera arriveranno nuove dotazioni e nuove motorizzazioni, in particolare quelle MHEV.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Mercedes GLA:
Sull’onda di quanto fatto per Classe A, sta per arrivare il restyling di metà carriera anche di Mercedes GLA. A livello estetico il nuovo modello si distingue per il frontale ridisegnato, con un design inedito per fari Led (di serie) e prese d’aria, e cerchi in lega ancora più grandi, fino a 20″. Al debutto, poi, nuove colorazioni per esterni e interni. L’abitacolo, tuttavia, resta quasi invariato, con aggiornamenti che riguardano principalmente il sistema di infotainment e il nuovo cruscotto digitale personalizzabile. A livello tecnologico, però, il passo avanti viene fatto dal punto di vista degli ADAS, che aumentano e vengono previsti di serie già per gli allestimenti base.
Mercedes GLA: prezzo, dimensioni e prova su strada
Mercedes GLA: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
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Mercedes GLA: prezzo, dimensioni e prova su strada 5
Ma le novità più rilevanti sono quelle sotto al cofano: tutta la gamma motori diventa mild-hybrid a 48 V. Ad affiancare l’attuale offerta diesel, troveremo l’1.3 turbobenzina MHEV da 136 CV o 163 CV, accompagnato da un 2.0 turbo da 190 CV e da 224 CV (l’attuale GLA 250). Anche la variante AMG GLA 35 4MATIC riceverà in dote l’impianto mild-hybrid, con un boost di 14 CV: in questo modo l’auto scatterà da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, con picchi di velocità (autolimitata) a 250 km/h. Infine, il powertrain plug-in è stato ottimizzato, e ora dovrebbe consentire di percorrere fino a 70 km in modalità solo elettrica. I prezzi e ulteriori dettagli verranno pubblicati nei prossimi mesi.
Mercedes GLA: dimensioni
Basata sulla piattaforma della quarta generazione della Classe A, la Mercedes GLA conserva quasi in maniera inalterata le dimensioni della precedente generazione, ad eccezione dell’altezza, arrivando a 1,61 metri. La lunghezza complessiva del corpo vettura tocca invece quota 4 metri e 41 centimetri, mentre larghezza è di 1,83 metri. Il passo di 2,73 metri consente a 4 passeggeri di viaggiare comodamente, accolti da un ambiente ricercato, che lascia ampio spazio tanto alle gambe, quanto alla testa.
Dimensioni
Lunghezza
4.410 mm
Larghezza
1.830 mm
Altezza
1.610 mm
Passo
2.730 mm
Mercedes GLA: esterni
Come dicevamo in apertura, le proporzioni della Mercedes GLA sono notevolmente cambiate, puntando ora su uno sviluppo verticale delle linee che la avvicinano maggiormente al mondo dei Suv. Per il resto, il linguaggio stilistico è strettamente imparentato con quello della sorella Classe A, con la quale la GLA condivide la piattaforma, in cui spicca la grande calandra con al centro il logo Mercedes, affiancata dai gruppi ottici dotati della moderna tecnologia Led. Più affilato rispetto al passato anche il posteriore, in cui i fari diventano più sottili, mentre a dare un tocco di maggiore sportività all’insieme provvede il doppio terminale di scarico cromato.
Mercedes GLA: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Mercedes GLA: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Mercedes GLA: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Mercedes GLA
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Il design della GLA, inoltre, cambia leggermente in base all’allestimento scelto. Executive,Business e Sport, come quello dell’esemplare oggetto di questa prova di Automobile.it, hanno un aspetto dinamico, ma sobrio, mentre l’allestimento Premium punta su un’estetica che strizza l’occhio alle più cattive varianti AMG, enfatizzando le prese d’aria anteriori e puntando su cerchi in lega di maggiori dimensioni.
Mercedes GLA: interni
Accomodarsi all’interno dellaMercedes GLA significa essere coccolati da un abitacolo impeccabile in quanto a materiali e finiture utilizzate. Lo stile della plancia è il medesimo della Classe A, con la scena dominata dalla presenza del sistema MBUX, costituito da due schermi affiancati. Quello dietro il volante è dotato di grafica personalizzabile e assolve alla funzione di quadro strumenti, mentre quello al centro della plancia funge da sistema di infotainment. Questo può essere controllato oltre che attraverso lo schermo touch, anche per mezzo del touch pad sul tunnel centrale o con i comandi vocali attivabili con la frase “Hey Mercedes”.
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Tanto poi lo spazio a bordo anche per chi viaggia dietro. C’è spazio in abbondanza per due passeggeri. Solo chi siede in mezzo risulta un po’ sacrificato. Detto questo, la seduta è comoda e lunga abbastanza per non stancare nemmeno durante le trasferte più lunghe. Buono anche lo spazio per i bagagli che si attesta sui 420 litri in configurazione standard.
Mercedes GLA: motori
Decisamente ampia la gamma motori prevista per la Mercedes GLA. La Casa tedesca, infatti, propone propulsori benzina, diesel ed anche ibridi. Tra i benzina si parte dal 1.3 litri declinato nelle due versioni da 136 CV e 163 CV per poi arrivare al 2.0 litri da 224 CV (queste due ultime motorizzazioni disponibili anche con trazione integrale 4MATIC). Per i più sportivi ci sono le varianti AMG, entrambe spinte dal 2.0 litri turbo che sulla AMG 35 4MATIC eroga 306 CV, mentre sulla AMG 45 S 4MATIC arriva a 421 CV.
Per chi preferisce il diesel, il 2.0 litri viene offerto in tre varianti: 116 CV, 150 CV e 190 CV (queste due ultime motorizzazioni disponibili anche con trazione integrale 4MATIC). In alternativa si può puntare sulla motorizzazione ibrida plug-in in grado di erogare fino a 218 CV di potenza grazie all’unione di un 1.3 benzina da 160 CV con un’unità elettrica da 102 CV. Tutte le motorizzazioni sono dotate di cambio automatico di serie.
Mercedes GLA: consumi
I dati dichiarati dalla Casa tedesca relativi ai consumi della Mercedes GLA sono parecchio interessanti, specie per le motorizzazioni diesel e ibride. L’1.3 benzina promette consumi nell’ordine dei 6,5-7,4 l/100 km su ciclo combinato WLTP, valore che si alza a 7,1-8,0 l/100 km se si sceglie la trazione integrale. Il 2.0 da 224 CV, invece, registra un dato pari a 7,4-8,4 l/100 km. Per le varianti AMG il dato sale sensibilmente: si parla di 8,6-9,1 l/100 km per la AMG 35 e di 9,4-9,9l/100 km per la AMG 45 S.
Più bassi i consumi dei propulsori diesel. I modelli con trazione anteriore promettono 5,3-5,9 l/100 km, mentre quelli 4×4 dichiarano 5,5-6,1 l/100 km. Decisamente più parsimoniosa l’ibrida plug-in per la quale la Mercedes dichiara un consumo nell’ordine di 1,3-1,6 l/100 km, a cui va aggiunta un’autonomia di 53-60 km.
Mercedes GLA: allestimenti
Sono ben 6 gli allestimenti disponibili nel listino della Mercedes GLA:
Executive: si tratta dell’allestimento di accesso alla gamma.
Business: pensato principalmente per le flotte.
Sport: scelta intermedia della gamma, ha una buona dotazione di serie.
Sport Plus: esteticamente come Sport, ma con qualche accessorio in più.
Premium: riconoscibile per l’estetica ispirata alle versioni AMG.
AMG: più che di allestimento, qui si parla di vera e propria versione, dal momento che porta con se due motorizzazioni dedicate.
Equipaggiamento di serie per tutte le versioni: pacchetto comfort, roof rails in alluminio, portavivande doppio, alette parasole con deflettore estendibile, Vano portaoggetti nella consolle centrale con avvolgibile, Pacchetto per il vano bagagli, Presa da 12 V nel vano bagagli. Visibility Light Pack. Illumina l’abitacolo con diverse componenti, Telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Touchpad, Autoradio digitale, Sistema multimediale MBUX, Navigazione con funzioni avanzate MBUX, Servizi di accesso remoto- setup e monitoraggio, Chiamata di emergenza Mercedes-Benz, Modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, Sistema antisbandamento attivo, Sistema di assistenza alla frenata attivo, Kneebag per il guidatore, Sistema di rilevamento automatico del limite di velocità, Sedile posteriore con schienale ad abbattimento, Tergicristalli con sensore pioggia, TEMPOMAT, Sistema di controllo della pressione pneumatici RDK, Tirefit, DYNAMIC SELECT, Disattivazione automatica airbag lato passeggero.
Executive: in aggiunta all’equipaggiamento base include di serie Sospensioni DIRECT CONTROL Comfort, Cerchi in lega da 17″ a 10 razze in argento vanadio con pneumatici 215/65 R17 su 6,5J x 17 ET 44, Fari alogeni con luci diurne a LED integrate, Tappetini in velours, Volante sportivo multifunzione in pelle, Inserti in carbon look chiaro, Climatizzatore automatico mono zona con distribuzione dell’aria a gestione automatica, funzione di ricircolo, filtro per polveri sottili, Rivestimenti in ARTICO in tessuto nero.
Business: aggiunge Pacchetto integrazione per smartphone Apple o Android, Rivestimenti in ARTICO tessuto nero, Retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante, Specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente.
Sport: in aggiunta Fari LED High Performance, Pacchetto Style, Sedili Comfort anteriori con Pacchetto Comfort, Inserti in look a ellisse, Reti portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, Portellone posteriore Easy-Pack con azionamento elettrico.
Sport Plus: aggiunge Cerchi in lega da 18″a 5 doppie razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/55 R18 su 7,5J x 18 ET 53, Clima automatico bi-zona Comfortmatic, Progressive Pack, Inserti in look a spirale, Pacchetto Progressive.
Premium: la versione top di gamma aggiunge Cerchi in lega AMG da 19” a 5 doppie razze ottimizzati, verniciati in grigio tantalio e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/50 R19 su 7,5J x 19 ET53, AMG Line Pack, Sedili anteriori sportivi, Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati, Impianto frenante sportivo, Rivestimenti in pelle sintetica ARTICO/microfibra DINAMICA neri con sedili sportivi, Volante sportivo multifunzione in pelle Nappa con parte inferiore appiattita e impugnatura traforata, Inserti effetto carbonio.
AMG: l’allestimento sportivo per eccellenza aggiunge di serie Sospensioni regolabili attive, Cambio automatico specifico 8G-DCT AMG, Sistema di navigazione su disco fisso con Live Traffic Information, Sterzo diretto, Volante Performance AMG in pelle Nappa nera, Cinture di sicurezza rosse.
Mercedes GLA: prova su strada
Ci siamo messi al volante della nuova Mercedes GLA in allestimento Sport, in abbinamento al propulsore 200d. Sotto il cofano, infatti, è presente il due litri a gasolio con una potenza massima di 150 CV per 310 Nm di coppia. Numeri che, in abbinamento al cambio automatico a otto marce e alla trazione anteriore, permettono alla GLA di scattare da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 208 km/h. Ma questi non sono che freddi numeri. La nuova GLA, soprattutto in abbinamento al Diesel di media potenza, la si apprezza soprattutto nelle trasferte più lunghe. In questi contesti, infatti, viaggiando tra autostrada e strade extraurbane, mette in luce un comfort notevole, fatto di un assetto che filtra senza problemi anche le asperità più marcate e di una buon livello di insonorizzazione acustica. Il tutto, condito da consumi che, pur senza avere un piede troppo leggero, difficilmente scendono sotto i 15 km/l.
Ma la nuova Mercedes GLA sa farsi apprezzare anche sui tratti di strada ricchi di curve. Qui spicca la buona taratura delle sospensioni che, pur assicurando sempre un buon livello di comfort, non cedono mai troppo il fianco al rollio, assicurando una guida pulita e precisa, alla quale contribuisce anche la buona “consistenza” dello sterzo. Convince anche la spinta del propulsore, sempre pronto ad assecondare la richiesta di potenza da parte del conducente, anche se, quando ci si spinge verso la zona alta del contagiri, evidenzia una certa ruvidità, che si traduce in un aumento del rumore all’interno dell’abitacolo. In generale, comunque, la GLA convince, rappresentando una valida compagna di viaggio, pur districandosi con disinvoltura anche nel traffico cittadino, dove le dimensioni contenute rappresentano un sicuro alleato.
Mercedes GLA: perché comprarla
Qualità: alto il livello di qualità a bordo, sia in termini di materiali che di tecnologie presenti.
Spazio: dentro c’è spazio in abbondanza anche e soprattutto per chi viaggia dietro.
Motori: ampia l’offerta di motori che va dall’ibrido fino alle potenti versioni AMG.
Mercedes GLA: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Mercedes GLA aggiornato a marzo 2023:
Suv e crossover dominano ormai il mercato. Tutti le vogliono e praticamente tutti i costruttori propongono almeno un modello “a ruote alte” a listino. Di conseguenza, i Suv hanno lentamente fagocitato interi segmenti di mercato: quello delle monovolume, ad esempio, è quasi del tutto sparito, mentre chi (anche se a fatica) continua a tenere botta, è quello delle familiari. Vediamo insieme quali sono state le station wagon migliori del 2022 e quali sono i modelli più attesi in questo 2023.
Nel corso del 2023 vedremo il debutto di diverse vetture familiari. In alcuni casi si tratterà di “semplici” nuove generazioni di modelli già esistenti, mentre in altri casi si tratterà di modelli inediti. Tutte, ad ogni modo, sono accomunate dal powertrain 100% elettrico.
Volkswagen ID.7 Tourer
Astra Sports Tourer Electric
MG5
Volkswagen ID.7 Tourer: l’erede 100% elettrica della Passat, sarà sviluppata su un’evoluzione della piattaforma MEB con configurazioni a trazione posteriore e a trazione integrale con due motori, con 700 km di autonomia. La ID.7 familiare condividerà il powertrain della variante berlina recentemente presentata. Al momento non sono state fornite informazioni sulle motorizzazioni, ma dovrebbe garantire più dei 299 CV della motorizzazione più potente della ID.5. Di sicuro ID.7 proporrà soluzioni innovative. A partire dall’aerodinamica, con frontale ampio e posteriore spiovente per canalizzare al meglio i flussi e contribuire ai 700 km di autonomia nel ciclo Wltp.
Astra Sports Tourer Electric: dopo la benzina, la diesel e la plug-in, nel 2023 arriverà la variante elettrica della familiare tedesca. A spingerla provvede un motore da 156 CV e 270 Nm con una batteria da 54 kWh per una velocità massima limitata a 170 km/h. L’autonomia, stando a quanto dichiarato dal costruttore, può raggiungere i 416 km nel ciclo Wltp, con un consumo di 12,7 kWh per 100 km. Esteticamente è uguale alla versione termica, a parte la “e” sul portellone e il design esclusivo dei cerchi da 18”. Il bagagliaio conserva la capacità minima dell’ibrida plug-in con 516 litri aumentabili fino a 1.553 litri se si abbassano i sedili posteriori. MG5: l’elettrica del costruttore di origini inglesi, ora cinese, rappresenta una delle prime interpretazioni familiari su piattaforma elettrica. E’ lunga 4,6 metri, ma assicura un’ottima gestione degli spazi interni, che si traducono in molto spazio per chi viaggia dietro e in un vano di carico con una capacità minima di 479 litri, che diventano 1.369 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. Due i tagli di batteria disponibili: da 50,3 kWh per 320 km di autonomia oppure da 61,1 kWh per 400 km di autonomia.
Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 31
Opel Astra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
MG 5 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Le migliori auto familiari 2022
Nonostante lo strapotere di Suv e crossover, le station wagon hanno comunque tenuto banco con immatricolazioni degne di nota nel corso del 21022. Ecco quindi la top 10 dei modelli familiari più venduti.
Le familiari più vendute nel 2022
Immatricolazioni
Fiat Tipo SW
5.241
Audi A4 Avant
4.690
Skoda Octavia
3.735
Ford Focus
3.651
Peugeot 308
3.214
Toyota Corolla Touring Sports
3.200
BMW Serie 3 Touring
3.057
Volkswagen Passat
2.461
Mercedes Classe C
2.237
Audi A6 Avant
1.950
Fiat Tipo SW: vero e proprio best seller per la Casa italiana, la Tipo ha subito fatto centro grazie ad un ottimo rapporto qualità prezzo. Lo spazio interno è ampio, mentre sotto il cofano sono presenti solo motori benzina e diesel, per il momento privi di sistemi di elettrificazione.
Audi A4 Avant: da decenni fiore all’occhiello della Casa dei Quattro Anelli, la A4 Avant riesce a esprimere al meglio tutta la qualità e la tecnologia Audi. Sotto il cofano si fa notare l’ampia scelta di motorizzazioni ibride e non solo. Per i più sportivi, infatti, c’è anche la variante RS.
Skoda Octavia Wagon: stile sobrio ma al contempo elegante per la station wagon ceca che da sempre si pone ai vertici della categoria per l’ampia abitabilità interna e per l’ottimo rapporto qualità-prezzo-dotazioni. Ampia la scelta di motorizzazioni con unità benzina, diesel, metano e ibride.
Ford Focus SW: la station wagon del costruttore americano offre tanto spazio e un abitacolo confortevole e tecnologico. Oltre ai motori benzina e diesel da poco sono disponibili le unità mild-hybrid con potenze di 125 e 155 CV.
Peugeot 308: recentemente rinnovata, l’ultima generazione della familiare francese ha un design molto personale, che parla il più recente linguaggio stilistico del Leone. Tanto lo spazio a bordo. Inoltre, tra le vetture di questa top 10 è l’unica che presto sarà disponibile anche in versione completamente elettrica.
Toyota Corolla Touring Sports: uno stile elegante e fluido caratterizza la station wagon giapponese. Oltre all’immagine, però, c’è molta sostanza grazie ad una capacità di carico molto generosa e ad una gamma di motori esclusivamente costituita da unità full-hybrid, con potenze fino a 184 CV.
BMW Serie 3 Touring: probabilmente una delle station wagon più iconiche sul mercato, la Serie 3 Touring riesce a racchiudere nella stessa auto le esigenze di spazio con lo spirito sportivo tipico del marchio. Molto ampia la gamma motori, che recentemente si è allargata con l’ingresso a listino della M3 Touring da oltre 500 CV.
Volkswagen Passat Variant: uno stile sobrio, come da tradizione del costruttore tedesco, nasconde una station wagon dalla capacità di carico notevole e perfetta per affrontare i lunghi viaggi. La gamma motori si è ampliata con l’arrivo delle unità ibride plug-in da 1.4 litri e 218 CV.
Mercedes Classe C: l’ultima generazione della media tedesca stacca con il passato, puntando su una serie di dotazioni che la avvicinano a vetture di segmento superiore. Tanto lo spazio a bordo, ma il suo vero punto di forza sono i motori. I diesel a listino assicurano consumi da record.
Audi A6 Avant: la familiare più grande di casa Audi si caratterizza per le dimensioni generose, che si riflettono in un abitacolo dalla grande abitabilità. Molto ampia la gamma motori, che include la cattivissima con potenze che arrivano fino a ben 600 CV.
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Skoda Octavia
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BMW Serie 3 Touring
Nuova Volkswagen Passat 2020
Volkswagen Passat
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Audi A6: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 5
Auto familiari usate
Sono molti gli annunci di auto familiari a prezzi concorrenziali presenti nel mercato dell’usato e spesso è possibile fare ottimi affari. Sul nostro sito, poi, trovate annunci un po’ per tutte le tasche.
Auto familiari economiche
Prezzo
Volvo V60
da circa 6.000 euro
Mini Clubman
da circa 5.000 euro
Volkswagen Golf Variant
da circa 4.000 euro
Volvo V60: se si cerca una familiare di dimensioni compatte in grado di rappresentare una valida alternativa alle “solite tedesche”, questa può essere la Volvo V60. Caratterizzata da uno stile minimal, ha una buona abitabilità interna e una gamma motori piuttosto ricca.
Mini Clubman: familiare atipica, votata più all’essere chic che alla reale capacità di carico, la Mini Clubman si dimostra la vettura perfetta per chi non vuole rinunciare alle prestazioni ed al go kart feeling tipico della Casa inglese nonostante un bagagliaio spazioso e qualche centimetro in più di spazio per chi siede dietro.
Volkswagen Golf Variant: la familiare compatta tedesca rimane una garanzia in termini di affidabilità. Sul mercato dell’usato sono disponibili modelli un po’ per tutte le tasche. Ma se avete qualche soldino in più da spendere, allora vi consigliamo di orientarvi sulla sesta serie, una delle più riuscite.
Mini Clubman: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12
Mini Clubman
Volkswagen Golf: esterni
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Auto familiari plug-in
Il mercato si avvia verso un futuro sempre più elettrificato, ma per chi non è ancora pronto a passare all’elettrico puro, molti costruttori propongono diverse soluzioni ibride. Ecco le tre più interessanti.
Auto familiari plug-in
Prezzo
Mercedes Classe E
da 70.000 euro
Cupra Leon Sportstourer
da 41.850 euro
Kia Ceed Sportstourer
da 39.900 euro
Mercedes Classe E: la familiare alla spina più grande della Stella è caratterizzata da un interessante sistema ibrido abbinabile anche ad un motore diesel. In questo caso la potenza è di 306 CV e il consumo a batteria scarica si attesta intorno ai 5 l/100 km. Un ottimo risultato se si considerano le dimensioni della vettura.
Cupra Leon Sportstourer: per chi ha bisogno di spazio ma non vuole rinunciare ad un pizzico di sportività c’è la Cupra Leon Sportstourer. Ad alimentarla provvede un propulsore 1.4 turbo a benzina abbinato ad un motore elettrico per una potenza di sistema di 204 CV. Ottima la messa a punto dell’assetto che assicura una guida coinvolgente e dinamica.
Kia Ceed Sportstourer: la variante plug-in della familiare coreana punta sull’accoppiata di un propulsore di 1.6 litri a benzina e di un motore elettrico montato sull’assale anteriore per una potenza di sistema di 141 CV. Ma la presenza della batteria fa perdere 100 litri di capacità di carico: il bagagliaio ha una capienza di 437 litri.
La collaborazione tra Suzuki e Toyota ha dato il primo frutto. La Suzuki Across, infatti, è il primo modello nato dalla condivisione di piattaforme e componenti tra le due Case. L’ammiraglia di gamma, inoltre, vanta un ibrido plug-in capace di percorrere ben 98 km in sola modalità elettrica. Grazie all’aggiornamento recente integra nuove tecnologie di infotainment e per l’assistenza alla guida, puntando a un’efficienza sempre maggiore.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Across:
Con il Model Year 2023, la Across si aggiorna implementando la tecnologia di bordo e la velocità di ricarica del sistema ibrido. Il quadro strumenti è stato completamente riprogettato, adesso accessibile da un ampio schermo da 12,3″ in alta definizione, con interfacce inedite e la possibilità di personalizzarlo con grafiche dedicate alle diverse modalità di guida selezionate. L’infotainment è stato anch’esso potenziato, con un nuovo touchscreen da 10,5″ e una connettività avanzata su base Apple CarPlay senza fili. Inoltre, sono stati aggiunti un nuovo vano di ricarica wireless per lo smartphone e le prese USB-C per i passeggeri della seconda fila. Per quanto riguarda la ricarica, l’Across è dotata di un caricatore di bordo da 7 kWh con cavo di ricarica Mennekes tipo 2, che garantisce un passaggio dallo 0 al 100% in meno di 3 ore e, di conseguenza, un’autonomia elettrica WLTP di 98 km.
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 5
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 4
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
L’Across è offerta in sei colorazioni metallizzate (bianco, nero, blu, rosso, argento e grigio) e presenta un unico allestimento Top, il quale include il sedile del guidatore regolabile elettricamente con supporto lombare, sedili riscaldati anteriori e posteriori, volante riscaldabile in pelle, “clima” automatico bizona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera posteriore, cerchi da 19″ e ruota di scorta da 18″. Per quanto riguarda gli Adas, l’Across è dotata di cruise control adattativo con funzione Stop&Go, riconoscimento dei segnali stradali, monitoraggio degli angoli ciechi e frenata automatica d’emergenza. Il prezzo di listino rimane lo stesso del modello precedente, pari a 55.400 euro.
Suzuki Across: dimensioni
Nell’ampio panorama dei SUV di medie dimensioni entra adesso in gioco anche la Suzuki Across. La vettura giapponese fa registrare, infatti, una lunghezza di 4 metri e 64 centimetri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 169 e 186 cm. Il passo di 2 metri e 69 centimetri, invece, consente non solo di ospitare comodamente 5 passeggeri, ma anche di godere di un bagagliaio di ben 490 litri con il divanetto in posizione.
Dimensioni
Lunghezza
4.640 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.690 mm
Passo
2.690 mm
Suzuki Across: esterni
Il frontale della nuova Suzuki Across mostra uno “sguardo” cattivo grazie ai sottili fari che puntano con decisione verso la grande griglia anteriore. Davanti poi, ai lati della calandra si aprono altre due generose prese d’aria che contribuiscono a dare alla vettura un look molto sportivo. Nella vista laterale, invece, si apprezza il look squadrato dei passaruota che conferisce ulteriore carattere al SUV ibrido. Il posteriore è più tradizionale con fari a sviluppo orizzontale che si integrano gradevolmente nel portellone.
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 18
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 16
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 12
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 11
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 10
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 9
A dare un tocco ulteriormente fuoristradistico al modello, inoltre, ci pensano le generose modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla vettura. Non manca nemmeno un inserto in plastica argentata sotto il paraurti anteriore che ricorda le piastre paramotore in uso sui fuoristrada duri e puri.
Suzuki Across: interni
L’abitacolo della Suzuki Across è razionale e tecnologico. A colpire è subito il buon livello di qualità percepita, enfatizzato dalla presenza di plastiche morbide al tatto e dal design ricercato. A dominare la scena è lo schermo del sistema di infotainment posizionato a sbalzo al centro della plancia con una diagonale di 10,5 pollici. Questo lavora in coppia con il quadro strumenti posizionato dietro il volante, anch’esso digitale e accessibile via display da 12,3 pollici. La connettività è assicurata dal sistema Apple CarPlay senza fili, Android Auto e MirrorLink. A bordo anche un caricatore wireless per smartphone di serie.
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 13
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 14
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 6
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 7
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 17
Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 15
Il selettore delle modalità di guida permette di scegliere fra: EV, in cui la propulsione è completamente elettrica; HV, che garantisce un sistema ibrido ottimizzato per massimizzare l’efficienza dei consumi e l’erogazione di coppia; AUTO EV/HV, che seleziona automaticamente la modalità più efficiente, favorendo sempre l’opzione elettrica ma impiegando anche il motore termico; e infine la modalità CHG, che consente di ricaricare la batteria sfruttando il motore termico. Numerosi, infine, sono i vani portaoggetti dove riporre telefono, chiavi ed ogni altro oggetto di medie dimensioni. Buona anche l’abitabilità, soprattutto per chi si accomoda sulla seconda fila di sedili. Per loro i centimetri per testa e gambe abbondano e anche il passeggero centrale non risulta eccessivamente sacrificato.
Suzuki Across: motori
La scelta compiuta dalla Casa giapponese per quel che riguarda i motori disponibili per la Suzuki Across è stata netta. In listino, infatti, è presente esclusivamente una sola motorizzazione ibrida plug-in composta da un motore da 2,5 litri a benzina da 136 CV accoppiato ad uno elettrico da 134 kW. Un secondo motore elettrico da 40 kW montato al posteriore ottimizza la gestione dell’energia e rende disponibile la trazione integrale on demand. La potenza di sistema ammonta così a 306 CV..
Suzuki Across: consumi
La presenza di un motore ibrido plug-in sotto il cofano consente alla Suzuki Across di ottenere consumi irrisori. I dati dichiarati dalla Casa giapponese offrono cifre di tutto rispetto come 1,2 l/100 Km nel ciclo urbano, extraurbano e misto. Le annesse emissioni di CO2 ammontano a soli 22 g/km. Inoltre, grazie alla batteria da 18,1 kWh e al nuovo caricatore di bordo da 7 kW i tempi di ricarica si riducono a meno di tre ore, garantendo un’autonomia in modalità esclusivamente elettrica di ben 98 km su ciclo urbano, che diventano 75 km in ciclo misto WLTP.
Suzuki Across: prova su strada
Trazione integrale, powertrain ibrido plug-in e comfort a non finire. Sono questi gli aspetti principali che ci hanno colpito durante la nostra prova della Suzuki Across. Il SUV della Casa di Hamamatsu è equipaggiato con un powertrain ibrido ricaricabile alla spina composto da un motore a benzina da 2,5 litri e 3 motori elettrici, uno di questi posizionato sull’asse posteriore, che garantisce una potenza massima combinata di 306 CV. Un valore elevato che consente di avere un notevole spunto nelle fasi di accelerazione, nonostante le quasi due tonnellate di peso.
La parte elettrica viene alimentata da una batteria agli ioni di litio da 18,1 kWh che consente di percorrere, stando a quanto dichiarato dalla Casa, fino a 98 km a zero emissioni. Un dato un po’ generoso che però non si allontana molto dai quasi 65/70 km percorsi durante la nostra prova in modalità elettrica. Un altro punto a favore della Suzuki Across riguarda il livello di comfort alla guida. L’abitacolo è spazioso, i sedili molto comodi e la visibilità ottima, da vero SUV. Anche durante la marcia non si sentono rumori fastidiosi come i fruscii aerodinamici se non per il motore termico che quando si spinge a fondo sull’acceleratore tende a salire tanto su di giri. Buona anche la taratura dell’assetto. nonostante l’altezza da terra e la predisposizione al comfort, la Across si muove bene anche tra le curve, rimanendo stabile e precisa anche nei trasferimenti di carico più repentini.
Suzuki Across: allestimenti
Nel listino della Casa giapponese è presente un unico allestimento per la Suzuki Across:
Top: la versione di accesso alla gamma è già molto ricca ed equipaggiata.
Top: in questa versione troviamo di serie Bluetooth, Cruise Control con funzione Stop&Go, Funzione TRAIL, Hill Hold Control, Mirror Link, Prese ricarica USB posteriori, Sistema multimediale con schermo touch 10,5″, Strumentazione digitale da 12,3″, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cerchi in lega 19″ BiColor, Doppio scarico, Fari full LED, Griglia anteriore Black, Luci diurne DRL a LED, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Retrovisori riscaldabili, Sensore crepuscolare con luci automatiche, Vernice BiColor, Cavo di ricarica – Presa domestica e Presa pubblica e presa wallbox, caricatore di bordo da 7 kW con cavo Mennekes tipo 2,Poggiabraccio centrale anteriore, Poggiabraccio centrale posteriore, Sedile guida regolabile in altezza, Volante regolabile, ESP + TCS + ABS, Radio DAB, Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone e ciclista.
Suzuki Across: perché comprarla
Ibrido: il sistema plug-in, se ricaricato ogni qual volta è possibile, permette di contenere notevolmente i consumi di carburante.
Spazio: tanto lo spazio a bordo, sia per i passeggeri, sia per i bagagli.
Sgravi fiscali: in alcune regioni italiane le vetture ibride come la Across godono di interessanti sgravi fiscali ed incentivi.
Suzuki Across: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Suzuki Across aggiornato ad febbraio 2023:
Il mercato dell’automobile non è mai stato in così grande fermento come negli ultimi 10 anni. Accanto alla forte spinta data dall’elettrificazione, Suv e crossover sono i modelli che hanno letteralmente rivoluzionato il mercato. Ormai tutti le vogliono e un po’ tutti i costruttori offrono almeno uno di questi modelli a listino. Compresi i brand che, storicamente, sono legati alla produzione di supercar, vetture ovviamente molto distanti a livello concettuale dai modelli ruote alte. Tralasciando i Suv, vogliamo in questa sede concentrarci sui crossover. Analizziamo quindi quali sono stati i modelli migliori del 2022 e quali saranno quelli più interessanti in arrivo nel 2023.
Ma che cos’è un crossover? Per crossover si intendono tutti quei modelli simili per rispetto e dimensioni ai SUV ma con una connotazione è un carattere più votato all’utilizzo urbano e più in generale su asfalto piuttosto che fuoristrada. Le differenze estetiche rispetto ai SUV sono effettivamente molto contenute, ma ad un occhio un po’ attento si può facilmente notare come il crossover abbiano generalmente line che rimandano meno al mondo del fuoristrada e invece si avvicinano molto di più allo stile di perline e compatte.
I crossover in arrivo nel 2023
Saranno molti i crossover in arrivo nel corso del 2023. Ecco quelli più interessanti che debutteranno entro la fine dell’anno.
Toyota CH-R
Alfa Romeo Stelvio Restyling
Cupra Tavascan
Ferrari Purosangue
Toyota C-HR: modello strategico per il costruttore giapponese, la nuova generazione punterà non soltanto su un design tutto nuovo, ma anche su powertrain tutti nuovi. Accanto alla versione full-hybrid, infatti, sarà disponibile anche un’inedita plug-in che, stando alle dichiarazioni del costruttore giapponese, dovrebbe ereditare il powertrain che ha recentemente debuttato sulla Prius, con una potenza di sistema di 223 CV, che grazie alla batteria da 13,6 kWh è in grado di percorrere fino a 69 km in elettrico.
Alfa Romeo Stelvio Restyling: arrivo finalmente il momento del restyling dell’Alfa Romeo Stelvio. A diversi anni del lancio commerciale della vettura il Suv più grande del Biscione si aggiorna tanto dal punto di vista estetico quanto sotto il profilo dei contenuti. All’esterno cambiano i gruppi ottici anteriori: la forma di questi rimane la stessa ma a cambiare e la tecnologia interna. Ora, infatti, sfruttano la moderna tecnologia full LED e sfoggiano un’inedita firma luminosa a tre elementi che richiama quella portata al debutto dalla più piccola Tonale. Novità anche all’interno dell’abitacolo dove spicca la presenza di un inedito quadro strumenti da 9 pollici completamente digitale, al quale si affianca un rinnovato sistema di infotainment con software aggiornato e ora è in grado di ricevere aggiornamenti over the air.
Cupra Tavascan: nel corso del 2023 Cupra lancerà il suo terzo modello in edito dopo Formentor e Born. Quest’anno toccherà alla Tavascan che, oltretutto, rappresenta anche il secondo modello completamente elettrico del brand spagnolo. Porterà al debutto linee profondamente rinnovata rispetto all’attuale linguaggio stilistico del marchio e sarà sviluppato sulla piattaforma MEB comune a tutte le elettriche del gruppo Volkswagen. Il focus della vettura sarà sulle prestazioni: ad alimentare il modello provvederà infatti una batteria da 77 kWh che darà energia a due motori elettrici, uno per ogni assale, per una potenza totale di 306 CV. L’autonomia dichiarata dal costruttore e di circa 450 km.
Ferrari Purosangue: si tratta della prima Ferrari di serie a ruote alte e quattro porte e, data la sua eccezionalità, potrebbe rappresentare una nuova categoria di auto prestazionali. È lunga poco meno di cinque metri, larga due e alta meno di uno e sessanta e fa il proprio esordio con un classico V12 da 725 CV, trazione integrale e telaio tarato a puntino per assicurare il più puro piacere di guida Ferrari in tutte le condizioni. Il tutto ad un prezzo di partenza di 390.000 euro.
Toyota bZ Compact Suv: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 6
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Cupra Tavascan
Cupra Tavascan
Ferrari Purosangue: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Crossover 2022: i modelli più venduti
Anche nel primo semestre 2021 i crossover hanno recitato la parte del leone nelle classifiche di vendita consentendo alle Case di ottenere buoni profitti. Vediamo la top 10 dei modelli più venduti.
Crossover più venduti nel 2022
Numero di auto immatricolate
Jeep Renegade
4.384
Dacia Duster
3.551
Volkswagen T-Roc
3.142
Toyota Yaris Cross
2.914
Renault Captur
2.883
Volkswagen T-Cross
2.606
Fiat 500X
2.386
Jeep Compass
2.213
Ford Puma
1.806
Volkswagen Tiguan
1.784
Jeep Renegade: stretta parente della 500X, la Renegade si differenzia dalla “cugina” italiana per via di un look molto muscoloso e votato all’off road. Anche per la crossover americana è disponibile un interessante motore plug-in hybrid con autonomia in elettrico puro di 50 Km.
Dacia Duster: la regina delle low cost ha fatto breccia tra gli automobilisti italiani. Lo stile è molto gradevole, mentre gli interni sono votati all’essenzialità senza scadere nell’economico. Ampia la gamma di motori disponibili nella quale spicca la versione a GPL, ideale per chi intende contenere i costi alla pompa.
Volkswagen T-Roc: elegante, sportiva, desiderabile. Sono queste le qualità principali della Volkswagen T-Roc, massima espressione del crossover per la Casa tedesca. Nessun motore ibrido in listino ma solo diesel e benzina. I prezzi partono da 25.500 euro.
Toyota Yaris Cross: la variante a ruote alte della piccola del costruttore giapponese si distingue per lo stile ricercato e per la gamma motori che accoglie anche varianti elettrificate. Compatta nelle dimensioni, si mostra anche perfetta per muoversi nel traffico delle nostre città.
Renault Captur: la versione in chiave crossover della Clio ha fatto centro declinando lo stile dell’utilitaria su un corpo vettura a ruote alte ma con dimensioni sempre contenute. Tra le motorizzazioni disponibili spicca l’ibrido E-Tech.
Volkswagen T-Cross: basata sulla piattaforma della Polo, la T-Cross si differenzia per una carrozzeria a ruote alte, muscolosa e dal design accattivante. I motori disponibili sono soltanto benzina, i prezzi partono da 21.000 euro.
Fiat 500X: stile vintage e look muscoloso hanno consentito alla crossover di Casa Fiat di spopolare sul mercato. Non sono presenti motorizzazioni ibride ma soltanto benzina e diesel.
Jeep Compass: grande successo per la crossover americana grazie ad uno stile aggressivo e tipicamente in linea con la tradizione del marchio. Le dimensioni sono al limite per rientrare nella categoria dei crossover, mentre sotto il cofano spicca l’introduzione della motorizzazione plug-in hybrid.
Ford Puma: vero e proprio successo della Casa dell’Ovale blu, la Puma ha stregato i consumatori grazie ad un look decisamente indovinato ed un abitacolo particolarmente curato. Interessanti le motorizzazioni mild hybrid introdotte da poco con potenze fino a 155 CV.
Volkswagen Tiguan: il Suv di medie dimensioni del costruttore tedesco rappresenta appieno quella che è l’evoluzione di Suv e crossover sul mercato. Nel corso del 2022 infatti sono state vendute più Tiguan che Golf. Amplia la gamma motori che oltre a una variante plug-in offre anche una versione ad alte prestazioni da oltre 300 CV.
Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Volkswagen T-Cross
Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo
Ford Puma
Renault Captur Ibrida Plug-in 2020: ecco tutti i dettagli del nuovo ibrido 24
Renault Captur
Jeep Compass: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Jeep Compass
Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Jeep Renegade
Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 3
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Volkswagen T-Roc
Dacia Duster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Dacia Duster
Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 26
Toyota Yaris Cross: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Volkswagen Tiguan: prezzo, dimensioni e prova su strada
Quale crossover scegliere?
Riuscire a districarsi tra le numerose offerte presenti nel mercato dei crossover non è cosa semplice, ma qui abbiamo deciso di individuare i migliori modelli per rapporto qualità/prezzo.
Ford Puma: il Suv compatto del costruttore americano si caratterizza per le line moderne e accattivanti. Ha dimensioni compatte ma un’ottima abitabilità interna è un bagagliaio di generose dimensioni. Interessante la gamma motori che include oltre ad una variante a gasolio anche diverse versioni elettrificate. Spicca poi la versione ST dedicata a chi cerca anche il piacere di guida: a spingerla provvede un 1.5 turbo da ben 200 CV
Toyota Yaris Cross: basata sulla utilitaria premiata come auto dell’anno 2021, la Yaris Cross si differenzia dalla “sorella” per uno stile molto personale ricco di spigoli e linee nette. Unica motorizzazione presente il 1.5 ibrido da 116 CV.
Hyundai Kona: il crossover del brand coreano spicca nel mercato non soltanto per il design di rottura, ma anche e soprattutto per avere una delle gamme più complete oggi disponibili. La Kona, infatti, può essere scelta in abbinamento a diverse motorizzazioni e soprattutto con diversi livelli di elettrificazione dal mild-hybrid fino all’elettrico puro. Nel corso dell’anno inoltre dovrebbe buttare la nuova generazione del modello.
Ford Puma: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Toyota Yaris Cross: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Toyota Yaris Cross
Hyundai Kona: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25
Hyundai Kona
Crossover ibridi
La presenza di motorizzazioni ibride è ormai in costante aumento anche nel segmento dei crossover. Scopriamo i modelli più interessanti presenti in commercio.
Crossover Ibridi
Prezzo (da)
Mazda CX-30
circa 27.000 €
Suzuki Ignis
circa 21.000 €
Toyota CH-R
circa 32.000 €
Mazda CX-30: la Casa giapponese si è fatta notare negli ultimi anni grazie ad un design impeccabile che riesce anche a distanza di tempo a farsi ammirare. La CX-30 è forse una delle migliori creazioni del Gruppo e con la motorizzazione ibrida con potenze fino a 186 CV garantisce prestazioni e consumi contenuti.
Suzuki Ignis: il modello più piccolo di casa Suzuki rappresenta quasi un unicum sul mercato. Nonostante le dimensioni compatte, infatti, può comunque contare sulla presenza della trazione integrale e su motorizzazioni elettrificate tramite sistemi mild-hybrid.
Toyota CH-R: anche a distanza di anni dal suo arrivo sul mercato la CH-R continua ad essere uno dei crossover più desiderati. Il merito è di una linea senza tempo fatta di spigoli affilati e “muscoli” in bella vista. Due i motori ibridi disponibili con potenze fino a 184 CV.
Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e caratteristiche 31
Toyota CH-R 2020
Toyota CH-R
Crossover elettrici: i migliori
Anche le motorizzazioni elettriche hanno preso piede nel segmento dei crossover e sono molti i modelli degni di attenzione.
Crossover elettrici
Prezzo (da)
DS3 E-Tense
circa 40.000 €
Renault Megane E-Tech
circa 43.000 €
Kia EV6
circa 55.000 €
DS3: il brand francese è divenuto autonomo rispetto a Citroen e le differenze si notano anche nello stile, adesso decisamente personale, e negli interni dall’aspetto quasi sartoriale. Sotto il cofano il nuovo motore elettrico da 155 CV promette 400 Km di autonomia.
Renault Megane E-Tech: l’elettrica di Renault nasce su una piattaforma in edita che può cogliere due tagli di batteria da 40 o 60 kWh competenze che vanno da 120 a 220 CV. Buona anche l’autonomia che in abbinamento alla batteria più grande è in grado di arrivare fino a 470 km.
Kia EV6: molto ampia la gamma del crossover elettrico coreano. Sono quattro le versioni a listino tutte alimentate dalla batteria da 77,4 kWh, abbinato però a diversi propulsori: singolo sulle ruote posteriori oppure doppio e quindi uno per ciascun assale. Le potenze vanno da 229 a 585 CV. L’autonomia, a seconda della versione scelta, può anche superare i 500 km.
DS3 Crossback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
Renault Mégane E-Tech: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Kia EV6: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
I cmigliori rossover economici
Se spesso le cifre richieste per un crossover sforano quota 20.000 euro, spulciando il listino dei costruttori si possono trovare soluzioni interessanti a prezzi decisamente più abbordabili. Anche il mercato dell’usato, però, offre proposte davvero convenienti.
Crossover economici
Prezzo
Seat Arona
da 20.350 €
Dacia Duster
da 16.550 €
Mahindra Kuv 100
da 15.645 €
Seat Arona: che tra le vetture della nostra classifica è quella che assicura il più alto livello di qualità percepita grazie ad un’attenta selezione dei materiali per i rivestimenti interni. Recentemente aggiornata nello stile, poi, punta su un look fresco e moderno. Garanzia di ottime prestazioni e consumi contenuti è poi il 1.0 TSI da 95 CV.
Dacia Duster: è una delle vetture più concrete oggi sul mercato e a fronte delle sue dimensioni e del tanto spazio che assicura a bordo, i 16.550 euro dell’allestimento di accesso alla gamma Essential non sono poi così tanti. Il motore più economico a listino è il 1.0 Tce da 90 CV: brillante e parco nei consumi.
Mahindra Kuv 100: Il modello più economico sul mercato e in testa alla nostra classifica è la piccola Mahindra Kuv 100. Il piccolo Suv di origini indiane rappresenta una valida alternativa per chi vuole un mezzo alto da terra ma non intende spendere troppi soldi. La tecnologia a bordo non è di certo all’ultimo grido, ma nonostante questo il design nel suo complesso è fresco e moderno. Si parte da 15.645 euro dell’allestimento K6.
Il futuro dell’automobile va nella direzione dell’auto elettrica. A confermarlo sono soltanto i sempre maggior numero di veicoli elettrici presentati dai vari costruttori a livello mondiale, ma anche e soprattutto la recente decisione dell’Europarlamento di stoppare la vendita di vetture benzina e diesel nel 2035. Da tale data tutte le vetture di nuova immatricolazione dovranno obbligatoriamente essere 100% elettriche. Va da sé e quindi, che un po’ tutti i costruttori in questo momento si stanno concentrando quasi esclusivamente sullo sviluppo di nuovi modelli a batteria. Proprio per questo motivo nel corso del 2023 saranno molte le auto elettriche a venir presentate. Analizziamo quindi quelli che saranno i modelli più interessanti a buttare nel corso dell’anno e quali sono stati i migliori del 2022.
Se fino a qualche anno fa l’auto elettrica sembrava una protagonista marginale del mercato, adesso tutti i costruttori hanno puntato con decisione su questo segmento e le novità al debutto quest’anno sono molte. Vediamo le più interessanti:
Smart #1
Mercedes EQE Suv
Jeep Avenger
Volkswagen ID.3
Polestar 3
Smart #1: rappresenta primo Suv del marchio di origini tedesche. E’ lungo 4,3 metri e alto 1,64, ha quattro porte e contrariamente a quanto ci ha abituati Smart, assicura tanto spazio a bordo. Questa vettura elettrica è il modello più grande prodotto fino ad ora dalla casa nata nel 1998. Nella prima fase di commercializzazione saranno due le versioni disponibili: la “base” con motore singolo posteriore e 272 CV e la Brabus, con un motore anche per le ruote anteriori e 428 CV complessivi. Batteria da 66 kWh per tutte e due, autonomia da 400 a 440 km e potenza di ricarica fino a 150 kW.
Mercedes EQE SUV: rappresenta la variante a ruote alte della berlina EQE. E’ lunga poco più di 4 metri e 80, ha un bagagliaio con una capacità minima di 580 litri e l’abitacolo parla un linguaggio estremamente tecnologico attraverso l’Hyperscreen, costituito da tre display ad altissima risoluzione: uno per il conducente, uno a centro plancia e uno per il passeggero anteriore. La batteria è da oltre 90 kWh, per un’autonomia da 460 a 590 km a seconda delle versioni. A completare la gamma c’è anche la AMG da 687 CV e 1.000 Nm, in grado di accelerare da 0-100 in 3,4 secondi.
Jeep Avenger: il nuovo B-Suv del costruttore americano è stato recentemente insignito del titolo di Car of the year 2023 al Salone di Bruxelles. È lungo 4,08 metri ed è disponibile nella versione 1.2 benzina da 100 CV a trazione anteriore e cambio manuale ma solo in Italia e in Spagna. Il vero core del modello è rappresentato dalla versione 100% elettrica con powertrain da 156 CV e un’autonomia di circa 400 km. La motorizzazione a benzina costa poco meno di 27.000 euro mentre quella elettrica parte da 35.400 euro.
Volkswagen ID.3: arriva il restyling di metà carriera per la Volkswagen ID.3, la capostipite della famiglia ID del costruttore tedesco. Le prime foto della nuova versione dell’auto che ha dato il via all’elettrificazione del colosso tedesco mostrano novità estetiche nella parte anteriore, con il paraurti ridisegnato con nuove prese d’aria verticali ai lati. Inoltre Volkswagen annuncia grandi novità all’interno dell’abitacolo: al centro della plancia ci sarà un nuovo monitor touch da 12” al posto dell’attuale da 10”, con la nuova versione del tanto criticato software. Nessun cambiamento per quanto riguarda la meccanica. Probabili novità, invece, per le batterie, che potrebbero aumentare l’autonomia della nuova ID.3 rispetto ai 550 km dell’attuale. Questo restyling sarà anche l’occasione per lanciare la ID.3 GTX, versione sportiva con trazione integrale e potenza ancora non comunicata, ma che dovrebbe essere la stessa delle GTX ID.4 e ID.5: 299 CV.
Polestar 3: il nuovo Suv elettrico scandinavo sbarca in Italia con prezzi a partire da 94.900 euro per la Long Range Dual Motor e 101.900 euro per la versione con Performance Pack. Il Suv elettrico svedese è lungo 4,9 metri e assicura prestazioni sportive oltre a un’autonomia di 610 km. Le due versioni possono contare su un pacco batterie da 111 kWh che alimenta una coppia di motori da 489 CV e 840 Nm di coppia per la Long Range, mentre la Performance Pack arriva a 517 CV e 910 Nm, per una velocità massima di 210 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h rispettivamente in 5 e 4,7 secondi. Ha un bagagliaio da 500 litri e arriverà nel secondo trimestre del 2023.
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Jeep Avenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Auto elettriche 2022: i modelli migliori
In commercio sono già presenti molte auto elettriche in grado di soddisfare le esigenze di mobilità. Vediamo i modelli che hanno riscosso maggiore successo nel 2022:
Le migliori auto elettriche 2021
Immatricolazioni
Fiat 500
6.285
Smart Fortwo
4.545
Tesla Model Y
4.276
Dacia Spring
2.825
Renault Twingo
2.742
Peugeot 208
2.122
Mini Cooper SE
1.561
Volkswagen ID.3
1.553
Renault Zoe
1.442
Peugeot 2008
1.369
Fiat 500: è una l’auto elettrica più venduta in Italia e presenta numeri in crescita anche in Europa. La Action è la versione base e monta un motore da 95 CV e una batteria da 23,8 kWh per un’autonomia di 180 km. A listino ci sono anche modelli con batteria più grande e motore più potente, ma per queste il prezzo sale inevitabilmente.
Smart Fortwo: è la prima vettura 100% elettrica del marchio tedesco, che in questo modo ha intrapreso il percorso di transizione verso l’elettrificazione della gamma. La piccola citycar riscuote successo anche nella versione a batteria grazie alle dimensioni compatte che le consentono di muoversi agilmente nel traffico urbano. Smart EQ fortwo ha un motore da 82 CV (lo stesso della Renault Twingo) con una batteria da 17,6 kWh (un po’ più piccola di quella della vettura francese) che le assicura un’autonomia di 133 km.
Tesla Model Y: la model Y rappresenta la variante ruote alte della Tesla Model 3. Da questa infatti eredita, oltre che buona parte dello stile, anche i powertrain. Si parte dalla versione base con motore singolo e autonomia di 430 km. Da qui si passa poi alla Long Range con due motori e 533 km di autonomia, mentre al vertice della gamma si posiziona la versione Performance sempre con due motori e autonomia di 514 km, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi
Dacia Spring: si conferma la vettura elettrica più economica presente sul mercato. Il costo particolarmente contenuto della versione base, la Comfort, ha permesso a questa piccola auto di collocarsi tra le elettriche più vendute nel nostro Paese. Grazie alle dimensioni contenute, appena 3,73 metri di lunghezza, la citycar di Dacia risulta molto agile soprattutto nel contesto urbano. Spring è dotata di motore elettrico da 44 CV alimentato da una batteria da 27,4 kWh per un’autonomia pari a 225 km.
Renault Twingo: la versione elettrica della piccola francese condivide la meccanica con i modelli Smart. Ad alimentarla, infatti, provvede una batteria gli ioni di litio da 22 kWh, che assicura al modello un’autonomia che può raggiungere i 270 km. A muovere la vettura provvede invece è un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore con una potenza di 82 CV.
Peugeot 208: basata sulla medesima piattaforma della Opel corsa elettrica, l’utilitaria francese si differenzia per lo stile degli esterni estremamente sportivo e molto personale. I CV disponibili sono 155 grazie all’ultimo aggiornamento, mentre l’autonomia supera ora i 400 Km.
Mini Cooper SE: la terza generazione della citycar britannica è proposta adesso anche con motorizzazione elettrica. Non nascendo su una piattaforma dedicata non si possono pretendere miracoli, ma il DNA sportivo della Mini rimane intatto grazie ai 184 CV silenziosi.
Volkswagen ID.3: la prima auto elettrica della nuova era Volkswagen vuole diventare il punto di riferimento nel segmento. Lo stile è sobrio, sia negli esterni che negli interni, mentre l’autonomia dichiarata, a seconda del pacco batterie scelto, può raggiungere i 400 Km.
Renault Zoe: la compatta elettrica francese è stata una delle prime vetture a batteria di grande diffusione ad arrivare sul mercato, nonché una delle più economiche. Ad oggi l’ultima generazione, e alimentato da una batteria da 52 kWh che in base alla versione scelta può alimentare un motore posizionato tra le ruote anteriori da 108 oppure 135 CV. L’autonomia arriva a sfiorare i 400 km con un pieno di energia.
Peugeot 2008: fresca di aggiornamento la variante elettrica della Peugeot 2008 è ora alimentata da una batteria da 50 kWh chiamando energia ad un motore posizionato sull’asse anteriore con una potenza massima di 155 CV, assicurando in questo modo un’autonomia che sfiora i 400 km. L’estetica rispetto le varianti endotermiche del modello non cambia, così come l’abitabilità interna.
Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 40
Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5
Dacia Spring: prezzo, dimensioni e prova su strada
Renault Twingo E-Tech electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Renault Twingo
Peugeot e-208: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
Mini Cooper SE: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20
Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Renault Zoe: prezzo, dimensioni e prova su strada 7
Peugeot 2008
Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 1
Peugeot 2008
Auto elettriche economiche
Uno dei punti a sfavore delle auto elettriche è il loro prezzo di acquisto senza dubbio non alla portata di tutti, ma sfruttando gli incentivi a disposizione si possono trovare offerte in linea con gli analoghi modelli dotati di motore termico:
Le migliori auto elettriche 2021
Prezzo
Dacia Spring
da € 20.100
Fiat 500
da € 29.950
Renault Twingo electric
da €23.000
Dacia Spring: la Casa rumena vuole rivoluzionare anche il mercato delle auto elettriche introducendo la sua low cost. La Dacia Spring richiama nello stile il design già visto sui modelli più recenti del marchio, ma la novità è tutta sotto il cofano dove batte un motore elettrico con 45 CV di potenza.
Fiat 500: la citycar italiana si è presentata con un look rinnovato ma sempre con ampi richiami vintage ed interni realizzati utilizzando materiali riciclati. Due le potenze disponibili per il motore elettrico: 98 o 118 CV.
Renault Twingo Electric: la piccola francese è stata declinata anche in versione a zero emissioni non perdendo nulla del design che già caratterizza la sorella a benzina. Il motore, così come la trazione, sono posteriori per una potenza complessiva di 82 CV.
Dacia Spring: prezzo, dimensioni e prova su strada
Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
Renault Twingo E-Tech electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Renault Twingo electric
SUV elettrico: cosa offre il mercato
Ampia è l’offerta di SUV a zero emissioni. I listini dei costruttori sono invasi ormai da veicoli a ruote alte dotati di motori elettrici. Scopriamo i più interessanti:
Peugeot e-2008
Mercedes EQB
Volkswagen ID.5
Audi Q4 e-Tron
Peugeot e-2008: il SUV compatto della Casa francese si presenta con un look davvero contemporaneo fatto di linee scolpite, mentre gli interni sono votati alla connessione e colpiscono per l’i-Cockpit. Il motore elettrico da 136 CV porta in dote un batteria da 50 kWh. I prezzi partono da 38.750 euro.
Mercedes EQB: la Casa tedesca ha presentato il suo SUV di lusso in versione 100% elettrica mantenendo inalterato lo stile e la qualità che da sempre caratterizzano i prodotti di Stoccarda. I motori offrono potenze fino a 292 CV, mentre i prezzi partono da 57.670 euro.
Volkswagen ID.5: l’ultimo arrivato nella famiglia ID della Casa tedesca è un SUV con linee da coupé che si fa apprezzare per la pulizia del design. Gli interni sono altrettanto sobri e iperconnessi, mentre i due motori disponibili offrono potenze da 204 e 299 CV. Si parte da 52.900 euro.
Audi Q4-e-tron: l’elettrica più piccola di casa Audi è sviluppata sulla medesima piattaforma MEB in uso su tutte le altre elettriche del gruppo Volkswagen. E’ disponibile con diversi tagli di batteria e potenze fino a circa 300 cavalli mentre l’autonomia supera i 400 km con un pieno di energia a seconda dell’allestimento.
Volkswagen ID.5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
Volkswagen ID.5
Mercedes-Benz EQB: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Mercedes-Benz EQB
Audi Q4 e-tron: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
Audi Q4 e-tron
Citycar elettriche
Le motorizzazioni elettriche si sposano perfettamente con il concetto di citycar. Nonostante il ruolo predominante sia di SUV e crossover, ci sono alcune vetture che possono rivelarsi particolarmente interessanti.
Honda e
Smart Fortwo EQ
Volkswagen e-Up!
Honda e: la prima cosa che colpisce della citycar giapponese è lo stile vintage che richiama immediatamente agli anni 80. Quando si entra nell’abitacolo, invece, si rimane stupiti per la quantità di monitor disseminati sulla plancia. Scarsa l’autonomia, inferiore ai 200 Km. I prezzi partono da 36.400 euro.
Smart Fortwo EQ: la citycar per eccellenza ha detto addio ai motori termici ed adesso è prodotta esclusivamente in versione elettrica. L’autonomia è idonea solo all’utilizzo cittadino ma non è un problema. I prezzi partono da 25.210 euro.
Volkswagen e-Up!: la Casa tedesca ha deciso di offrire anche con motorizzazione elettrica la sua citycar ormai presente da qualche anno sul mercato. Lo stile è rimasto immutato, mentre sotto il cofano trova spazio un motore da 83 CV. Si parte da 25.850 euro.
Volkswagen e-up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
4×4 elettrici
Sono molte le macchine elettriche che di serie vengono fornite con la trazione integrale. Scopriamo i modelli più interessanti.
Tesla Model 3
Skoda Enyaq iV
Audi e-Tron GT
Tesla Model 3: la berlina elettrica di riferimento che ha rivoluzionato il mercato. La Tesla Model 3 ha costretto tutti gli altri costruttori ad inseguire ed oggi è un must per chi vuole entrare nella mobilità del futuro. I prezzi partono da 47.970 euro.
Skoda Enyaq iV: la Casa ceca ha debuttato nel mondo delle elettriche in via ufficiale con un SUV realizzato con grande attenzione al design. Lo stile, infatti, è pulito e moderno, mentre sotto il cofano si trovano gli stessi motori della gamma ID della Volkswagen. I prezzi partono da 38.000 euro.
Audi e-Tron GT: la risposta della Casa dei quattro anelli alla Porsche Taycan punta tutto su sportività e prestazioni. La trazione integrale Quattro, marchio di fabbrica del costruttore, è presente ed aiutare a scaricare a terra potenze fino a 646 CV. Si parte da 107.300 euro.
Skoda Enyaq iV, l'elettrica per tutte le necessità 2
Skoda Enyaq iV
Audi e-tron GT: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Auto elettrica con più autonomia: la classifica
Parlando di auto elettriche un ruolo fondamentale gioca l’autonomia promessa. Vediamo la top 5 dei modelli migliori.
Tesla Model S Plaid+ 840 Km
Tesla Model X Long Range 580 Km
Volkswagen ID.4 Pro Performance 520 Km
Nissan Ariya 500 Km
Jaguar I-Pace 470 Km
Autonomia auto elettriche
Autonomia
Tesla Model S Plaid+
840 km
Tesla Model X Long Range
580 km
Volkswagen ID.4 Pro Performance
580 km
Nissan Ariya
500 km
Jaguar I-Pace
470 km
Tesla Model S Plaid+: la berlina americana è ad oggi il punto di riferimento per quanto riguarda l’autonomia e gli 840 Km della versione Plaid + la rendono l’auto elettrica per eccellenza. I prezzi, però, non sono alla portata di tutti e partono da 102.000 euro.
Tesla Model X Long Range: altra vettura della casa statunitense presente in questa classifica è il crossover caratterizzato dalle falcon wings, le portiere posteriori con apertura ad ali di gabbiano. Oltre alla scenografia, però, c’è anche molta sostanza con i 580 Km di autonomia promessi. Si parte da 112.970 euro.
Volkswagen ID. 4 Pro Performance: la casa tedesca sta ampliando la sua offerta a zero emissioni e la ID.4 è il secondo modello della gamma declinato in chiave crossover. Lo stile pulito degli esterni favorisce l’aerodinamica e l’autonomia che fa segnare ben 520 Km. I prezzi partono da 43.800 euro.
Nissan Ariya: uno stile rivoluzionario, studiato con attenzione dai designer della Casa non solo per comunicare un nuovo linguaggio, ma anche per migliorare l’aerodinamica. La Nissan Arya colpisce subito a primo sguardo, ma anche per la sua autonomia di 500 Km. I prezzi per il mercato italiano devono ancora essere comunicati.
Jaguar I-Pace: il crossover della Casa britannica è presente sul mercato già da qualche anno ed ha conquistato grazie ad un design estremamente intrigante. Nonostante sia la prima auto elettrica della Jaguar ha mantenuto inalterato il DNA sportivo del marchio. I prezzi partono da 62.170 euro.
Tesla Model X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18
Tesla Model X
Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 11
Tesla Model S
Volkswagen ID.4: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Volkswagen ID.4
Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 10
Nissan Ariya
Jaguar I Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Jaguar I Pace
Incentivi auto elettriche
Le auto elettriche rientrano nella fascia di bonus 0-20 g/km di CO2. Per il 2023 ammonta a 190 milioni di euro (180,5 milioni per le persone fisiche e 9,5 milioni per imprese di noleggio e car sharing) il fondo dedicato alle vetture nel range 0-20 g/km, che comprende le auto elettriche, quelle a idrogeno e alcune ibride plug-in. Il tetto massimo al prezzo di listino è fissato in 42.700 euro (Iva e optional inclusi) e ci rientrano solo alcune auto elettriche. Lo sconto massimo, se si ha anche una vettura da rottamare è pari a 5.000 euro.
Il mercato dei SUV e dei crossover sembra non conoscere crisi. Da ormai diversi anni a questa parte gli automobilisti hanno cominciato ad apprezzare questa tipologia di vetture. Così, oggigiorno il focus della produzione di un po’ tutti i costruttori si è spostata proprio su questa tipologia di veicoli. Tra questi, poi, spiccano le diverse varianti disponibili con motorizzazioni elettrificate, che migliorano l’efficienza di modelli che per proporzioni e pesi, tendono ad avere consumi ed emissioni leggermente più alti rispetto alle controparti a “ruote basse”. Vediamo allora insieme quali sono i nuovi Suv ibridi in arrivo nel corso di questo 2023 e quali sono stati i migliori del 2022.
C’è un gran fermento nel mercato dei SUV. Nel corso di quest’anno saranno molti i nuovi modelli “a ruote alte” ibridi ad arrivare nelle concessionarie e appartenenti un po’ a tutte le fasce di mercato, da quelli più compatti, a quelli supersportivi. Ecco quelli più attesi:
Alfa Romeo Tonale Plug-in hybrid Q4
Toyota C-HR
Lamborghini Urus plug-in
Alfa Romeo Tonale Plug-in hybrid Q4: la gamma del Suv più piccolo di Alfa Romeo si amplia con l’ingresso a listino della versione alla spina che, per il momento, rappresenta anche la variante più potente tra quelle disponibili. Il powertrain è costituito da un 1.3 turbo a benzina all’avantreno, mentre l’unità elettrica scarica 120 CV sull’asse posteriore, per una potenza massima complessiva di 280 CV. A fornire energia al propulsore elettrico ci pensa invece una batteria da 15,5 kWh che, stando a quanto dichiarato dalla casa, consente di percorrere 69 km in modalità solo elettrica.
Toyota C-HR: nel corso dell’anno verrà presentata la nuova generazione della Toyota C-HR, che staccherà con il passato non soltanto dal punto di vista stilistico, prendendo ispirazione dal più recente linguaggio stilistico di Toyota, inaugurato con la Prius, ma anche a livello tecnico. Accanto alla variante full-hybrid, pare sicuro l’arrivo di un’inedita versione plug-in con 220 CV di potenza e batteria da 13,5 kWh per oltre 60 km di autonomia in elettrico.
Lamborghini Urus plug-in : tra i Suv ad alte prestazioni in arrivo, segnaliamo la presenza della variante ” alla spina ” della Lamborghini Urus. Questa dovrebbe ereditare il powertrain dalle Porsche Panamera e Cayenne Turbo S E-Hybrid, ma opportunamente rivisto dai tecnici di Sant’Agata Bolognese. La potenza di sistema dovrebbe così superare gli 800 CV.
Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Toyota bZ Compact Suv: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 6
Lamborghini Urus: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
I migliori SUV ibridi 2021
Numerose sono le proposte presenti nei listini dei costruttori di SUV ibridi in grado di coniugare prestazioni con consumi contenuti. Vediamo i modelli più interessanti.
I migliori SUV Ibridi 2021
Prezzo (a partire da)
Audi Q3
36.400 €
BMW X1
38.700 €
Cupra Formentor
33.700 €
DS7
40.980 €
For Puma
24.500 €
Hyundai Kona
22.700 €
Jeep Renegade
26.300€
Mazda CX-30
26.800 €
Toyota RAV4
39.600 €
Volvo XC40
36.300 €
Audi Q3: il Suv medio di casa Audi è disponibile anche in variante Sportback, ovvero con carrozzeria che strizza l’occhio al mondo delle coupé. Ampia la gamma motori, che oltre ad alcune versioni mild-hybrid propone anche una soluzione plug-in con potenza di 245 CV.
BMW X1: recentemente aggiornata, l’ultima generazione del Suv più piccolo di BMW si caratterizza per lo stile profondamente rinnovato e per la gamma motori che offre diversi livelli di elettrificazione. Tra questi spicca il plug-in che permette di percorrere fino a 80 km in elettrico.
Cupra Formentor: il brand punta ad una clientela giovane e dinamica, ma sempre e comunque con un occhio di riguardo all’efficienza, grazie alla presenza a listino di diversi powertrain plug-in con potenze che arrivano fino a 245 CV.
DS7: raffinato ed elegante il Suv transalpino colpisce soprattutto per la maniacale cura degli interni. Interessante la motorizzazione ibrida da 1.6 litri con potenze di 225 e 300 CV.
Ford Puma: compatta nelle dimensioni ma spaziosa dentro, la Puma rappresenta una valida compagna di viaggio. Tra i motori disponibili anche un interessante tre cilindri dotato di sistema mild-hybrid che consente di contenere notevolmente i consumi.
Hyundai Kona: la prossima generazione della Kona è ormai alle porte, ma la serie attuale continua a riscuotere un grande successo grazie alle tante versioni disponibili a listino. Vi suggeriamo la full-hybrid, che assicura prestazioni brillanti e un buon piacere di guida, unite a una certa attenzione per l’ambiente.
Jeep Renegade: una garanzia quando si parla di Suv, la Renegade rappresenta il mezzo perfetto per muoversi un po’ su tutti i terreni, soprattutto nella variante plug-in che permette di contare sulla trazione integrale, con la potenza mandata alle ruote posteriori direttamente dal motore elettrico.
Mazda CX-30: lo stile fluido ed elegante del SUV giapponese ha consentito alla Casa di conquistare premi su premi ed ancora oggi, a distanza di anni, la CX-30 è una delle vetture più belle del panorama. Il 2.0 litri ibrido è in grado di raggiungere potenze fino a 186 CV.
Toyota RAV4: vero e proprio antesignano del segmento il Toyota RAV 4 è giunto nella sua ultima generazione con uno stile sorprendente che fa di tutto per non passare inosservato. Un solo motore ibrido disponibile, il 2.5 litri, con potenze di 218, 222 e 306 CV.
Volvo XC40: una valida alternativa ai “soliti” Suv tedeschi, la XC40 può contare su un design molto personale e su interni di qualità. L’intera gamma motori, poi, è elettrificata.
Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
DS 7 Crossback: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Ford Puma ibrida
Hyundai Kona: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25
Hyundai Kona
Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Mazda CX-30: esterni
Toyota RAV4 Hybrid 2019
Volvo XC40: prezzo, dimensioni e scheda tecnica
SUV ibridi economici
Se si vuole restare nel mercato dell’usato è possibile scovare alcune interessanti proposte di SUV ibridi con prezzi ben al di sotto della soglia dei 25.000 euro. Vediamo i modelli più interessanti.
SUV economici
Prezzo (a partire da)
Renault Captur
21.400 €
Suzuki Vitara
24.000 €
Kia XCeed
25.000 €
Renault Captur: il B Suv della Casa francese ha riscontrato un immediato successo di mercato ed anche la seconda generazione non è stata da meno complice uno stille ancora più ricercato ed interni migliorati. Le motorizzazioni ibride vedono propulsori da 1.3 ed in 1.5 litri con potenze da 140 a 160 CV.
Suzuki Vitara: da piccolo fuoristrada a SUV per famiglie. La Suzuki Vitara è cresciuta nel corso degli anni sino a diventare una vettura matura ed oggi è disponibile anche in versione ibrida con un propulsore da 1.4 litri in grado di erogare 129 CV.
Kia XCeed: il Suv compatto di Kia si caratterizza per lo stile che rimanda al mondo delle coupé e per la gamma motori quasi interamente elettrificata: a listino, infatti, oltre al benzina mild-hybrid e al plug-in c’è anche un’interessante variante diesel mild-hybrid perfetta per chi macina chilometri.
Renault Captur E-Tech: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Kia XCeed: prezzi, dimensioni e prova su strada 3
Suv ibridi: consumi
Sono proprio i consumi decisamente ridotti rispetto agli analoghi modelli a benzina a far propendere i consumatori verso i SUV ibridi. Se si prendono in considerazione motorizzazioni mild o full hybrid il risparmio è forse meno accentuato rispetto a modelli plug-in hybridin grado di percorrere, in media, fino a 50 KM in modalità completamente elettrica senza così intaccare la benzina nel serbatoio.
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Mini SUV ibrido: i migliori modelli sul mercato
Non soltanto mezzi imponenti. Anche le vetture più piccole stanno seguendo la strada dei SUV ed adesso in commercio sono presenti alcuni modelli davvero interessanti.
Suzuki Ignis
Fiat Panda Cross
Toyota Aygo X
Suzuki Ignis: la piccola giapponese fa subito simpatia per quel suo look da fuoristrada in miniatura che non può non piacere. Ideale per affrontare il traffico cittadino, la Ignis può vantare anche una motorizzazione ibrida da 1.2 litri e 86 CV. I prezzi partono da 16.950 euro.
Fiat Panda Cross: la terza generazione della citycar di casa Fiat è stata da poco aggiornata a livello estetico e dotata di interni finalmente connessi. Sotto il cofano, però, la novità più importante è il mild hybrid da 1.0 litro e 69 CV molto parco nei consumi. Si parte da 17.500 euro.
Toyota Aygo X: fresca di presentazione, l’ultima generazione della Aygo stacca con il passato puntando ora su un look più fuoristradistico. Ha dimensioni molto contenute e si dimostra così perfetta per muoversi in città. Prezzi da 16.500 euro.
Il settore delle berline non sembra conoscere crisi nonostante l’assalto sempre più importante da parte dei SUV e delle crossover ed i costruttori si sfidano con modelli sempre più ricchi tecnologicamente ed in grado di soddisfare ogni singola esigenza.
Nella definizione generale per auto berlina si intende quella vettura dotata di 3 volumi, cioè con il bagagliaio separato dal resto dell’abitacolo. Esistono modelli appartenenti a questa categoria un po’ in tutti i segmenti di mercato, anche se in Italia è piuttosto raro trovare berline di Segmento B. Le berline che vanno per la maggiore nel nostro Paese sono quelle appartenenti ai segmenti superiori come D ed E. Per intenderci, le varianti berlina della A3 da noi non sono molto apprezzate, mentre lo sono di più quelle della A4 e A6, giusto per fare un esempio.
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Auto berlina 2023: le novità
Tra le novità in arrivo nel corso del 2023 spiccano ovviamente le berline elettriche. Sono molte quelle che arriveranno nelle concessionarie nel corso di quest’anno. Noi abbiamo selezionato le tre più interessanti:
Volkswagen ID.7
Ioniq 6
Tesla Model 3 restyling
Volkswagen ID.7: una delle novità più interessanti in arrivo nel corso del 2023 è rappresentata dalla nuova Volkswagen ID.7. L’ultima arrivata della famiglia ID condividerà molto probabilmente il powertrain con le altre elettriche di Volkswagen. I tecnici tedeschi hanno lavorato a fondo sulle linee della carrozzeria per consentire al modello di raggiungere un CX molto basso, contribuendo così ad ottenere un’autonomia di 700km.
Ioniq 6: il 2023 sarà l’anno dell’ampliamento della gamma Ioniq con l’arrivo della Ioniq 6. Questa condividerà molte delle componenti con la sorella minore Ioniq 5 dalla quale erediterà il powertrain costituito da batterie da53 o 77 kWh per potenze di oltre 300 CV e un’autonomia che in base all’allestimento e alla versione scelta può superare i 600 km.
Tesla Model 3 Restyling: è atteso per quest’anno il debutto della versione aggiornata della Tesla Model 3. il modello più piccolo del costruttore americano verrà sottoposto ad un leggero restyling che dovrebbe modificare parte dello stile del paraurti anteriore e di quello posteriore. Inoltre, dovrebbero debuttare nuove componenti che velocizzeranno i processi di produzione della vettura, pur mantenendo inalterato il livello di qualità per conducente e passeggeri.
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Tesla Model 3
Auto berlina più vendute nel 2022
Tenendo in considerazione solo i modelli “con la coda” a dominare nel 2023 è stata l’Audi A4, in compagnia nella top 5 di altre vetture premium tedesche
#
Modello
Esemplari venduti
1
Audi A4
4.953
2
BMW Serie 5
2.423
3
Audi A6
2.163
4
Mercedes Classe E
1.192
5
Porsche Taycan
641
Audi A4: la media dei Quattro Anelli è stata una delle berline più vendute nel corso del 2022. A decretarne il successo è stata indubbiamente l’ampia gamma motori disponibile, in grado di venire incontro un po’ a tutte le esigenze, soddisfacendo anche i bisogni di chi è alla ricerca di una vettura di muoversi un po’ su tutti i terreni grazie alla trazione integrale.
BMW Serie 5: la berlina più grande di casa BMW continua ad essere una delle vetture più vendute nella sua categoria da ormai moltissime generazioni. La prima nella storia del modello risale ormai al lontano 1972. Oggi l’ultima evoluzione del modello è un’auto molto tecnologica e con un ampio ventaglio di motorizzazioni che oltra ad alcune varianti elettrificate arriva ad includere la cattivissima M5 da 600 CV.
Audi A6: rivale diretta della Serie 5, l’Audi A6 rappresenta la berlina per antonomasia del costruttore tedesco. Caratterizzata da un design sobrio ed elegante, offre oggi una ricca dotazione tecnologica, unita ad alcuni elementi tipici della tradizione Audi come la trazione integrale.
Mercedes Classe E: la Mercedes Classe E è ormai prossima al pensionamento per lasciare il posto alla nuova generazione del modello. Ma nonostante gli anni sulle spalle, la E continua a riscuotere un grande successo nel suo segmento. Punta di diamante della gamma è l’ibrido plug-in diesel, che assicura percorrenze da record anche a batteria scarica.
Porsche Taycan: la prima elettrica di casa Porsche è una berlina dalle prestazioni in grado di fare invidia alla più prestante delle supercar. Con potenze prossime agli 800 CV, regala performance degne della Cavallina di Stoccarda. Il tutto, però, senza emettere inquinanti grazie alla batteria da 90 kWh.
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Siamo abituati ad associare le immagini di una berlina a quelle di una vettura tendenzialmente di fascia alta. Ma non sempre è necessario spendere cifre iperboliche per mettersi in garage una vettura a tre volumi. Ecco quindi alcune delle berline più a buon mercato oggi disponibili.
Modello
Prezzo
Skoda Octavia
26.500 €
Mazda 3 Sedan
29.200 €
BMW Serie 2 Gran Coupé
35.260 €
Peugeot 508
36.600 €
Skoda Octavia. La tre volumi del costruttore boemo rappresenta una delle scelte più razionali oggi disponibili sul mercato. Con l’ultima generazione è cresciuta tanto nelle dimensioni quanto nella qualità. A bordo c’è spazio in abbondanza e le tante soluzioni “simply clever” la rendono una valida compagna di viaggio.
Mazda 3 Sedan. La variante a tre volumi del più nota Mazda 3 si caratterizza per una linea particolarmente riuscita, che strizza l’occhio alla sportività. L’aspetto e l’attenzione nella scelta dei materiali la rendono quasi un modello premium e ora i propulsori sono elettrificati.
BMW Serie 2 Gran Coupé. Si tratta della variante a tre volumi della ben nota Serie 2 che, nonostante le maggiori dimensioni e il superiore spazio a bordo, conserva comunque nelle linee un certo rimando al mondo delle coupé, andando così incontro ai gusti di una clientela attenta allo stile e alla ricerca di un modello tecnologico e curato.
Peugeot 508. L’ammiraglia della casa del Leone sfoggia un look moderno e molto personale, che strizza l’occhio ad una clientela giovane e sportiva. Lo stile “estroso” degli esterni si ritrova anche all’interno dell’abitacolo, con la plancia sviluppata su più livelli. Tanto poi lo spazio a bordo anche e soprattutto per chi viaggia dietro.
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Le auto berlina che consumano meno?
Il fattore consumi è sempre un aspetto da tenere sotto controllo quando ci si accinge a cambiare auto e tra le berline ci sono alcune vetture davvero poco assetate di carburante:
Modello
Consumo medio
Volkswagen Passat
3,8 l/100 km
Audi A3 Sedan
4,1 l/100 km
Mercedes Classe C
4,2 l/100 km
Volkswagen Passat: la tre volumi tedesca rappresenta uno dei pilastri nella produzione di Volkswagen. Di generazione in generazione è giunta fino ai giorni nostri e pare che la prossima serie sarà alimentata da un powertrain esclusivamente elettrico. Detto questo, all’interno dell’attuale gamma, la variante più parsimoniosa nei consumi è la 2.0 TDI da 150 CV.
Audi A3 Sedan: rappresenta una delle poche tre volumi oggi disponibili nel Segmento C. Richiama nello stile quello della A3 “tradizionale” rispetto alla quale offre però un vano di carico più ampio. Il propulsore più efficiente tra quelli non elettrificati è il 2.0 diesel da 116 CV.
Mercedes Classe C: è un piccolo gioiello di tecnologia. Il suo 2 litri Diesel è tra i più avanzati oggi in circolazione. Nella variante da 163 CV è abbinato ad un sistema mild-hybrid e ad una serie di soluzioni tecniche che, nonostante il peso della vettura, riesce a garantire ottime prestazioni a fronte di consumi davvero contenuti.
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Berline di lusso: i modelli migliori
Berlina è spesso sinonimo di ammiraglia. I tre brand premium tedeschi per antonomasia hanno ognuno un modello di questa categoria che racchiude il massimo del rispettovo know how tecnologico disponibile.
Auto berline lusso
Prezzi
Mercedes Classe S
116.672 €
Audi A8
101.838 €
BMW Serie 7
122.970 €
Mercedes Classe S: la più grande delle berline della Stella rappresenta da sempre una grande vetrina tecnologica per il costruttore tedesco. E’ sempre lei, infatti, ha portare per prima su strada molti dei contenuti tecnici e tecnologici che poi, a cascata, trovano posto anche su altri modelli di casa Mercedes. L’ultima generazione è un tripudio di tecnologia, con una gamma motori ampia e anche elettrificata.
Audi A8: l’ammiraglia della Casa dei quattro anelli si fa notare per uno stile imponente, ma non sfarzoso, e per un abitacolo dove il lusso e la tecnologia la fanno da padrona. Solo motori ibridi disponibili sotto il cofano per consumi contenuti e prestazioni degne della berlina di rappresentanza più grande di casa Audi.
BMW Serie 7: l’enorme doppio rene caratterizza il frontale e strizza l’occhio prevalentemente al mercato cinese, ma la Serie 7 è una delle berline di lusso di riferimento nel settore. Ampia la gamma motori, che include anche una variante completamente elettrica (un unicum in questo segmento). Tanta poi la tecnologia a bordo che, oltre tutto, permette ai passeggeri posteriori di vivere un’esperienza simile a quella di un cinema grazie al Theatre Screen.