Quali sono le auto più sicure del 2021? Scopri i test EuroNCAP

Tra i fattori che influenzano la scelta di una vettura, oltre a prezzo, consumi e prestazioni, solitamente entra in gioco anche la sicurezza. E si sa, quando parliamo delle auto più sicure in caso di incidente è ad EuroNCAP a cui occorre far riferimento. Parliamo quindi dell’istituzione più importante, a livello europeo, responsabile della valutazione di tutte le auto in produzione – in merito alla sicurezza. Un’istituzione all’opera ormai da oltre vent’anni, sostenuta non solo dalle case automobilistiche, ma anche – e soprattutto, dall’Unione Europea.

Ed è grazie ad EuroNCAP che abbiamo iniziato a familiarizzare con il concetto di crash-test auto più sicure. Vere e proprie simulazioni di incidenti stradali con tanto di “passeggeri” a bordo (chiaramente manichini) – oramai divenute indispensabili per determinare i livelli di sicurezza attiva e passiva raggiunti dai modelli di auto in commercio.

 

INDICE
 Qual è l’auto più sicura
 Classifica auto più sicure
 SUV più sicuri
 Utilitarie più sicure
 Sicurezza auto: le differenze tra sicurezza attiva e passiva

I risultati delle conseguenze sui manichini all’interno delle vetture sottoposte a crash-test vengono suddivisi su cinque livelli di valutazione, ognuno dei quali “interpretato” da una colorazione di riconoscimento. Si va dal “verde” per i risultati considerati “buoni”; al giallo che sta per “adeguati”; arancione “marginali”; marrone “rilevanti” – e rosso “gravi”.

EuroNCAP prende in esame anche le conseguenze dell’impatto esterno contro eventuali pedoni.

Per quanto riguarda il tipo di sinistri simulati si va da quello più frequente, frontale – ma si valutano anche gli urti laterali e posteriori, questi ultimi per determinare ad esempio l’efficacia dei poggiatesta in caso del cosiddetto “colpo di frusta”.

Il risultato di questi esami viene valutato con le stelle EuroNCAP e al vertice della classifica c’è la Honda Jazz.

La monovolume recentemente presentata dalla Casa giapponese ha conquistato il secondo gradino del podio nella classifica delle utilitarie più sicure. Le 5 stelle EuroNCAP sono state meritate grazie alle percentuali dell’87% nella protezione adulti, dell’83% per quella bambini, dell’80% per i pedoni e del 76% per gli ADAS.

Nella classifica EuroNCAP sono state considerate diverse tipologie di vetture, dalle citycar ai SUV. I risulatati delle auto più sicure sono i seguenti:

  • Audi A1 Sportback
  • Renault Clio
  • Mercedes CLA
  • Mazda CX30
  • Tesla Model 3

Audi A1 Sportback – La vettura entry level della Casa dei quattro anelli si è posta al vertice della classifica del suo segmento facendo registrare il 95% di punteggio nella protezione adulti, l’85% nella protezione bambini ed il 73% in quella riservata ai pedoni.

Renault Clio – Sempre restando nel campo delle utilitarie al secondo posto si è piazzata la nuova Renault Clio. La vettura francese ha ottenuto il 96% nel campo della protezione adulti, l’89% in quella riservata ai bambini e solo un punto percentuale in meno rispetto all’Audi nella classifica riservata ai pedoni.

Mercedes CLA – Nel campo delle berline compatte la Mercedes CLA si pone ai vertici in fatto di sicurezza avendo ottenuto il 96% di punteggio nella protezione adulti ed un ottimo 91% sia per bambini che per i pedoni.

Mazda CX30 – E’ uno dei crossover più affascinanti sul mercato, ma sotto quelle linee piacevolissime si nasconde una struttura davvero sicura. Nei crash test EuroNCAP ha ottenuto 99% nella protezione adulti, 86% in quella bambini e 80 in quella pedoni.

Tesla Model 3 – La berlina elettrica si è rivelata innovativa non soltanto come motori, ma anche dal punto di vista della sicurezza. Nonostante la Casa americana sia sul mercato da pochi anni è riuscita ad ottenere il 96% di punteggio nella protezione adulti, l’86% in quella bambini ed il 74% in quella riservata ai pedoni piazzandosi davanti alla BMW Serie 3.

Nella classifica riservata ai SUV più sicuri la parte del leone la recita la Honda CR-V:

  • Honda CR-V
  • Mercedes Classe G
  • Seat Tarraco

Honda CR-V – Il SUV giapponese si è meritato 5 stelle Euro NCAP grazie a punteggi davvero elevati. Per la protezioni degli adulti, infatti, è stata raggiunta la percentuale del 95%, mentre per bambini e pedoni si è registrato l’85 ed il 70%.

Mercedes Classe G – Anche lo storico SUV di Casa Mercedes è riuscito ad avere l’ottima valutazione di 5 stelle Euro NCAP. Nella protezione adulti il punteggio è stato del 90%, mentre occupanti e bambini sono in linea con le valutazioni della Honda con percentuali dell’83 e 70%.

Seat Tarraco – La Seat Tarraco ha ottenuto uno dei punteggi più elevati mai registrati per il capitolo “protezione adulti” – con una valutazione“verde”del 97%. Parliamo quindi dell’ultimo e più imponente SUV della casa di Martorell, costruita sul telaio Mqb di “mamma Volkkswagen”. Lo stesso, per intenderci che sfrutta la cugina Skoda Kodiaq – anche “lei” protagonista con il conseguimento delle 5 stelle un paio d’anni fa. Di fatto, anche la Seat Tarraco ha di serie tutti i sistemi di sicurezza presi in considerazione da EuroNCAP come “indispensabili”.

La classifica 2020 dell’EuroNCAP relativa alle utilitarie più sicure ha riservato non poche sorprese vedendo al primo posto la nuovissima Volkswagen ID.3:

  • Volkswagen ID.3
  • Renault Captur
  • Toyota Yaris

Volkswagen ID.3 – La prima elettrica nella storia Volkswagen ha subito ottenuto 5 stelle nella classifica EuroNCAP grazie ad ottime percentuali ottenute nella protezione adulti, 87%, in quella bambini, 89%, adulti 71, e ADAS, 88%.

Renault Captur – Basata sulla medesima piattaforma della ultima generazione della Clio, la nuova Renault Captur ha potuto beneficiare anche degli elevati  -standard di sicurezza della “sorella”. Il crossover urbano ha ottenuto 5 stelle EuronNCAP facendo registrare punteggi elevati per  quel che riguarda la protezione adulti, 91%, bambini, 83%, pedoni, 75%, e ADAS, 74%. 

Toyota Yaris – L’ultima generazione del piccolo genio si è posta ai vertici della categoria conquistando le 5 stelle con ottimi punteggi. La protezione adulti ha toccato quota 86%, quella bambini l’81%, mentre quella pedoni e ADAS rispettivamente il 78 e l’85%.

A questo punto vale la pena distinguere cosa si intende quando parliamo di sicurezza attiva e passiva. Oltre che soffermarci su quali sono i parametri presi in considerazione da EuroNCAP per promuovere o bocciare questa o quella vettura. Ma procediamo con ordine.

Per semplificare consideriamo la differenza tra sicurezza attiva e passiva ridotta alla “tempistica d’intervento”. La sicurezza auto attiva gioca quindi tutto sull’anticipo delle situazioni e quindi sulla prevenzione. Quella passiva – invece – interviene “a cose fatte” – ad incidente già innescato, col fine di limitarne al massimo le conseguenze sugli occupanti.

Quando parliamo di sicurezza attiva abbiamo a che fare con quelle tecnologie che probabilmente si sono maggiormente evolute negli ultimi anni. Il loro scopo è quindi quello di prevenire tutte quelle situazioni potenzialmente pericolose e che potrebbero portare ad un incidente. Un esempio su tutti lo abbiamo banalmente con l’ABS – che in caso di frenata brusca impedisce il bloccaggio delle ruote, accorciando così lo spazio di frenata.

Ma per estensione tra i sistemi utili a prevenire un papabile incidente possiamo considerare i freni, le gomme o addirittura i gruppi ottici, buoni a migliorare la visibilità del conducente. Ma col passare degli anni hanno debuttato soluzioni sempre più moderne e raffinate come la frenata automatica di emergenza o il mantenimento della vettura all’interno della corsia di marcia.

Più delicati sono invece i sistemi che si occupano della cosiddetta sicurezza passiva. In questo caso abbiamo infatti a che fare con sistemi che hanno il ruolo di limitare il più possibile le conseguenze di un incidente stradale. Si considerano banalmente un sistema passivo, le cinture di sicurezza. Ma anche gli airbag – che proprio senza il lavoro in combinazione con le cinture di sicurezza perdono di efficacia. O i seggiolini, quando parliamo di sicurezza passiva dei passeggeri più piccoli.

Cose da sapere

Quali sono le auto più sicure del 2021?

Secondo i test EuroNCAP le auto più sicure del 2021 sono: Audi A1 Sportback, Honda Jazz, Renault Clio, Mercedes CLA, Mazda CX30 e Tesla Model 3.

Quali sono i SUV più sicuri?

Nella classifica riservata ai SUV più sicuri la parte del leone la recita la Honda CR-V, mentre gli ultimi due posti del podio sono occupati dalla Mercedes Classe G e dalla Seat Tarraco.

Quali sono le utilitarie più sicure?

La classifica dell’EuroNCAP relativa alle utilitarie più sicure ha riservato non poche sorprese vedendo al primo posto la nuovissima Volkswagen ID.3, seguita da Renault Captur e Toyota Yaris.

Cos’è EuroNCAP?

EuroNCAP è l’istituzione più importante, a livello europeo, responsabile della valutazione di tutte le auto in produzione – in merito alla sicurezza. EuroNCAP sottopone i veicoli ai cosiddetti crash test  e i risultati sui manichini all’interno dell’auto vengono suddivisi su cinque livelli di valutazione, ognuno dei quali “interpretato” da una colorazione di riconoscimento. Si va dal “verde” per i risultati considerati “buoni”; al giallo che sta per “adeguati”; arancione “marginali”; marrone “rilevanti” – e rosso “gravi”. EuroNCAP inoltre prende in esame anche le conseguenze dell’impatto esterno contro eventuali pedoni.

Qual è la differenza tra sicurezza attiva e sicurezza passiva?

Per semplificare possiamo ridurre la differenza tra sicurezza attiva e passiva alla “tempistica d’intervento”. La sicurezza auto attiva gioca quindi tutto sull’anticipo delle situazioni e quindi sulla prevenzione. Quella passiva – invece – interviene “a cose fatte” – ad incidente già innescato, col fine di limitarne al massimo le conseguenze sugli occupanti.

Auto monovolume: ecco quali sono i migliori modelli del 2021

Dacia Duster

Le macchine monovolume continuano a dire la loro nel mercato automobilistico italiano nonostante le percentuali di acquisto siano calate considerevolmente nel corso degli anni. La possibilità, infatti, di usufruire di una vettura decisamente spaziosa senza dover necessariamente rivolgere l’attenzione verso la scelta di un SUV o di una station wagon continua a far breccia nel cuore degli automobilisti.

In questa guida verranno elencate le migliori auto monovolume, andando a spaziare tra i numerosi modelli adatti a tutti i tipi di tasche ed a tutte le esigenze quotidiane.

INDICE
 Monovolume 2021
 Miglior monovolume
 Monovolume 7 posti
 Auto monovolume economiche
 Monovolume compatte
 Monovolume GPL
 Monovolume a metano

Nonostante le attenzioni della maggior parte dei consumatori siano ormai rivolte quasi esclusivamente ai SUV, chi ha necessità di tanto spazio interno è consapevole come sia quello delle auto monovolume il segmento da considerare senza esitazioni. Vediamo le novità più interessanti.

  • BMW Grand Tourer
  • Citroen Space Tourer
  • Toyota Procace Verso

La BMW Grand Tourer è una monovolume che riesce ad unire le necessità di spazio alle qualità di guida tipiche delle BMW. Certo, non ci si deve aspettare di poter scendere in pista e staccare tempi da record, ma l’assetto generale è molto gradevole così come i motori disponibili, benzina e diesel, con potenze fino a 190 CV. I prezzi partono da 28.950 euro.

Più che una monovolume la Citroen Space Tourer sembra un van adatto a trasportare fino a 9 persone, ma il look generale non è assolutamente da denigrare, anzi. In listino sono presenti tre modelli diversi per lunghezza, XS da 4 metri e 60 centimetri, M da 4,96 o addirittura XL da 5,30 metri. L’unica motorizzazione disponibile è quella diesel da 2.0 litri e 177 CV. Si parte da 33.140 euro.

La Toyota Proace Verso condivide componenti e piattaforme con la Citroen Space Tourer: la monovolume giapponese è una alternativa valida che si differenzia solamente per il look del frontale. Identiche sia le tre versioni di lunghezza che i motori a gasolio offerti in listino. I prezzi partono da 35.500 euro.

L’offerta di monovolume sul mercato non è certamente ristretta e scegliere il miglior monovolume presente non è cosa facile. Di seguito indichiamo i tre modelli più interessanti attualmente in vendita:

  • Ford S-Max
  • Citroen Berlingo
  • Opel Combo Life

Uno dei modelli più interessanti nel mercato delle monovolume è la Ford S-Max. Il design è filante e molto ben equilibrato e, soprattutto nel frontale, richiama il recente linguaggio stilistico della Casa. Gli interni sono decisamente spaziosi e consentono di ospitare fino a 7 passeggeri. L’unico motore disponibile è il 2.0 litri diesel. I prezzi partono da 39.850 euro.

La nuova generazione della Citroen Berlingo si differenzia dalla concorrenza per uno stile carico di personalità. Il muso richiama alla memoria quanto già visto con la C3, mentre la fiancata presenta gli ormai classici Airbump. Dentro lo spazio è notevole per 5 passeggeri. Sotto il cofano si può scegliere se optare per un benzina o un diesel con potenze fino a 131 CV. I prezzi partono da 21.200 euro.

In casa Opel la proposta nel settore delle monovolume è affidata alla Combo Life. Il veicolo multispazio si presenta con linee squadrate che fanno intuire una elevata capacità di carico ed infatti la capienza del bagagliaio è di ben 597 litri con il divanetto in posizione. I passeggeri posteriori sono agevolati nell’accesso dalle porte scorrevoli. Sotto il cofano trovano spazio sia il benzina da 1.2 litri declinato nelle versioni da 110 e 130 CV ed il diesel 1.5 con potenze da 100 a 131 CV. I prezzi partono da 22.955 euro

Le monovolume sono solitamente vendute nella classica configurazione con cinque posti disponibili, ma se avete necessità di spazio per un maggior numero di passeggeri, il mercato offre anche numerose auto monovolume 7 posti. Scopriamo i modelli più interessanti:

  • Renault Espace
  • Fiat 500L Wagon
  • Volkswagen Sharan
  • Renault Grand Scenic
  • Toyota Prius 7 posti

Vera e propria auto simbolo del settore, l’ultima generazione della Renault Espace si presenta quale scelta di indubbio fascino nel segmento delle monovolume 7 posti. La linea del corpo vettura è molto affascinante grazie ad un sapiente lavoro di levigatura delle superfici, mentre l’assetto leggermente rialzato strizza l’occhio anche al mercato delle crossover. La terza fila di posti è disponibile a richiesta ed è utilizzabile mediante due strapuntini posti nel vano bagagli. I prezzi partono da 43.700 euro.

renault espace usate
renault espace usate

In casa Fiat non si è lasciato nulla al caso e si è deciso di ampliare l’offerta di auto monovolume grazie alla presenza in listino della Fiat 500 L Wagon. Basata sulla  500 L, la Living si caratterizza per la presenza di una terza fila di posti che portano così il totale a 7, grazie all’allungamento della coda. Forse il risultato estetico non è dei migliori, ma lo sfruttamento degli spazi migliora decisamente. Prezzi popolari per la vettura torinese che si conferma la monovolume economica per eccellenza. Si parte infatti da 19.050 euro.

Una linea sobria, un grande spazio interno e la possibilità di ospitare fino a 7 passeggeri sono i punti di forza della Volkswagen Sharan. La monovolume  presenta i due classici strapuntini in terza fila utili ad incrementare i posti disponibili sino a 7. Molto intelligente la scelta di dotare la vettura di porte posteriori scorrevoli così da agevolare l’ingresso dei passeggeri posteriori. Disponibile solo il motore diesel 2.0 litri TDI offerto nelle due varianti da 150 e 177 cavalli. I prezzi partono da 45.300 euro.

volkswagen sharan usate
volkswagen sharan usate

La Renault Grand scenic unisce una linea decisamente gradevole e filante ad una abitabilità interna da primato in grado di ospitare fino a 7 passeggeri. Molto ampia la scelta dei motori. I benzina partono da 115 sino a 160 CV e sono abbinati ad un cambio manuale a 6 marce, mentre la scelta per il diesel varia tra il 1.8 litri dCi da 120 CV ed il 1.8 dCi da 150 CV che monta di serie il cambio automatico EDC a doppia frizione e 7 rapporti. Si parte da 24.000 euro.

Toyota Prius, la regina delle ibride, è disponibile anche nella variante a 7 posti. La linea della vetytura combina il design della berlina con le proporzioni di una monovolume ed a beneficiarne è lo spazio interno. Il 1.8 ibrido offre 134 CV e consumi davvero contenuti. I prezzi partono da 33.150 euro.

Se le monovolume 7 posti non sono una vostra prerogativa e volete spendere qualcosa in meno rispetto alle soluzioni proposte sopra, è possibile trovare auto multispazio molto interessanti nei listini dei vari costruttori:

  • Ford Galaxy da 13.000 € (usato)
  • Dacia Dokker da 13.900 €
  • Peugeot Rifter da 24.100 €

Il mercato dell’usato si rivela una miniera di interessanti auto monovolume economiche. Spulciano tra le migliaia di offerte presenti nella sezione dedicata di Automobile.it spicca la Ford Galaxy. Il monovolume dell’Ovale Blu in grado di ospitare fino a sette passeggeri, è offerto in vendita a 13.000 euro con motorizzazione diesel da 2.0 litri e 149 CV abbinata al cambio automatico.

Basata sulla Renault Kangoo, la Dacia Dokker offre una grande abitabilità interna grazie ad un sapiente sfruttamento degli spazi. Lo stile non è certamente il punto forte a differenza del prezzo di partenza di soli 13.900 euro. Tra i motori disponibili si può scegliere tra benzina e diesel.

La Peugeot Rifter unisce dimensioni importanti ad un look da crossover decisamente gradevole. Ottima la capacità di carico che, con il divanetto abbattuto, raggiunge quota 4.000 litri. Disponibili solo motori diesel da 1.5 litri con potenze di 102 e 131 CV. I prezzi partono da 24.100 euro.

La fantasia dei designer consente oggi all’automobilista di poter scegliere anche tra auto monovolume compatte caratterizzate da ingombri esterni simili a quelli di una comune utilitaria ma da un intelligente sfruttamento dello spazio interno. Ecco alcuni esempi:

  • Hyundai iX20
  • Fiat Qubo
  • Renault Kangoo

La  Hyundai iX20 è un monovolume compatto tra i più interessanti viste le ridotte dimensioni esterne, solo 410 cm, e la possibilità di ospitare comodamente cinque persone. La scelta dei motori vede soltanto la presenza di un propulsore a benzina, il 1.6 da 124 cavalli, utilizzato anche per la versione alimentata a GPL. I prezzi partono da 18.550 euro.

Trasformare il Fiorino in una multispazio adatta al trasporto di persone si è rivelata una scelta vincente. La Fiat Qubo, infatti, è una monovolume compatta che ha riscontrato un buon successo di mercato nella sua categoria. Ampie le motorizzazioni, ma da preferire è il diesel Multijet da 1.3 litri e 95 CV. I prezzi partono da 14.750 euro.

La Renault Kangoo offre una abitabilità interna da primato, utile quando si devono trasportate 5 passeggeri senza particolari sofferenze. Lo stile richiama in parte il linguaggio stilistico del Gruppo, mentre sotto il cofano trova spazio esclusivamente il motore diesel da 1.5 litri declinato nelle varianti da 95 e 116 CV. I prezzi partono da 22.150 euro.

Non sono molte le monovolume alimentate a GPL presenti nei listini del nuovo. Per questa ragione è sempre preferibile spulciare le migliaia di offerte sulla sezione dedicata di Automobile.it per trovare la monovolume ideale a prezzi concorrenziali. L’Opel Zafira si rivela una delle più interessanti monovolume GPL grazie alla capacità di ospitare sino a 7 passeggeri ed al motore 1.4 da 140 CV decisamente adeguato alla massa della vettura. I prezzi, per un esemplare del 2016, sono di poco inferiori ai 10.000 euro.

Se il GPL non ricade tra le opzioni preferibili, i listini prevedono una grande scelta tra le auto monovolume a metano, come:

  • Volkswgen Caddy
  • Fiat Doblò

Tra le vetture da tenere d’occhio c’è senza ombra di dubbio la Volkswagen Caddy. La linea da multispazio dona alla vettura tedesca un’abitabilità interna di grande livello e nella versione con passo lungo è possibile avere anche 7 posti a disposizione. La versione bifuel a metano si basa sul 1.4 TGI da 110 cavalli ed i prezzi partono da 26.610 euro.

auto monovolume usate
auto monovolume usate

Altra valida alternativa nel settore delle monovolume a metano è il Fiat Doblò. Il look è stato recentemente rivisto nel frontale ed è comunque gradevole, ma ciò che colpisce è la grande abitabilità interna. Il 1.4 T-Jet offre 120 CV e si rivela adeguato alla massa della vettura. I prezzi partono da 23.480 euro.

Station wagon sportive: le migliori per le famiglie

Mercedes Classe E: esterni

Anche le auto familiari possono essere sportive! Il mondo dell’automobilismo offre infatti qualsivoglia alternativa e non è raro imbattersi, vagando per il listino del nuovo, in vetture con carrozzeria station wagon dalle prestazioni più adatte ad essere portate in pista piuttosto che al centro commerciale a far la spesa. Una scelta di questo tipo è percorsa da sempre più brand automotive, che puntano a soddisfare  la reale esigenza di quella clientela che ha bisogno di un’auto familiare, con tanto spazio e versatilità – ma che allo stesso tempo non disdegna il piacere di guida, le prestazioni e qualche numero. 

auto familiari usate
auto familiari usate

Andiamo allora a vedere quali sono i cinque modelli più significativi ed interessanti tra le station wagon sportive. La selezione prende in esame le dimensioni, parliamo quindi dei modelli che vantano tra le capacità di carico più generose presenti in listino e – ovvio, dei cavalli – che all’appello non saranno mai meno di 300! 

INDICE
Jaguar XF Sportbrake 
Audi RS6 Avant
Mercedes Classe E
BMW 540d
V90 T6 Recharge Plug-in Hybrid

La nostra carrellata di auto sportive familiari inizia dalla Gran Bretagna con la nuova Jaguar XF Sportbrake. Per lei abbiamo il classico stile britannico con un look con  pochi fronzoli e probabilmente quello che passa nel modo più sobrio possibile. All’interno ci accoglie come da copione un abitacolo rifinito nel più piccolo dei dettagli, le finiture sono buone così come impeccabili gli assemblaggi. Non manca nemmeno qualche materiale più pregiato. Scegliendo questa Jaguar avremo quindi a che fare con una station wagon lunga 496 cm, il che si traduce con un vano non tra i più vasti, ma comunque tra quelli interessanti di 565 litri base.

Volendo si possono ribaltare gli schienali della fila posteriore e far salire il “monte carico” a ben 1.700 litri.

Per godere appieno delle qualità del telaio della Jaguar XF Sportbrake è obbligatorio scegliere il V6 diesel da 3.0 litri in grado di esprimere ben 300 CV di potenza ed addirittura 700 Nm di coppia già a 1.500 giri. Con questi valori lo 0-100 Km/h viene bruciato in appena 6,6 secondi, mentre la velocità massima è di 250 Km/h.

Il prezzo della Jaguar XF Sportbrack parte da 50.250 euro.

 

La sigla RS designa le Audi più performanti ed ormai è divenuta iconica nel mondo automobilistico. Le cure del reparto sportivo della Casa dei quattro anelli sono state riservate anche alla Audi A6 Avant divenuta adesso RS6.

Lo stile rispecchia le ultime creazioni del costruttore tedesco grazie a linee tese ed affilate, mentre gli interni sono ideali per chi è alla ricerca di una station wagon spaziosa grazie ai 565 litri di capienza del bagagliaio che diventano 1.680 qualora si abbatta il divanetto posteriore.

Sotto il cofano dell’Audi RS6 Avant batte un 8 cilindri a V da 4.0 litri ibrido sovralimentato  in grado di esprimere la bellezza di 600 CV ed 800 Nm di coppia. Per scaricare a terra tutta questa potenza è presente un cambio automatico a controllo elettronico Tiptronic ad 8 rapporti che consente di passare da 0 a 100 Km/h in appena 3,6 secondi.

I prezzi partono da 129.450 euro.

audi a6 usate
audi a6 usate

AMG, tre semplici lettere che sono divenute ormai conosciute nel panorama automotive per indicare tutte le Mercedes ad altissime prestazioni.

Il reparto speciale della Casa di Stoccarda ha deciso di mettere le mani anche sulla Classe E station wagon creando un vero e proprio missile. L’aspetto esterno non deve trarre in inganno. Se, infatti, il corpo vettura non denota una particolare cattiveria se non per alcuni dettagli come i cerchi specifici, è sotto il cofano che la Classe E SW esprime tutta la sua cattiveria.

Qui, infatti, trova spazio una motore V8 benzina sovralimentato da 4.0 litri capace di esprimere 612 CV ed 850 Nm di coppia a 2.500 giri. Per riuscire a scaricare a terra tutta questa cavalleria i tecnici della Casa tedesca hanno deciso di riservare la trazione integrale alla Classe E che così si rivela la perfetta alleata anche su fondi a scarsa aderenza.

Se poi volete scegliere la Classe E 63 SW per la sua capienza, sappiate che il bagagliaio ha una capacità di ben 640 litri con il divanetto in posizione e di 1820 litri rimuovendolo. Prezzi da 130.946 Euro.

Tra le station wagon sportive per eccellenza la BMW Serie 5 Touring è senza dubbio uno dei punti di riferimento. La vettura della Casa tedesca, infatti, è riuscita ad evolvere il concetto di performance e capacità di carico ad ogni generazione ed oggi la 540d ibrida si pone come la scelta ideale per chi è alla ricerca delle prestazioni con un occhio anche ai consumi.

La lunghezza complessiva sfiora i 5 metri e queste dimensioni si riflettono positivamente nella capacità di carico che raggiunge quota 1.700 litri in caso di divanetto posteriore abbattuto.

Dove la Serie 5 Touring esprime il meglio di sé è su strada grazie al poderoso 6 cilindri in linea ibrido sovralimentato da 3.0 litri in grado di esprimere 340 CV e 100 Nm di coppia a 1.750 giri.

Tanta esuberanza è tenuta sotto controllo dalla trazione integrale e dal cambio automatico a controllo elettronico, con possibile utilizzo manuale sequenziale, a 8 rapporti.

Anche in questo caso le prestazioni sono degne di una vettura sportiva. La velocità massima è pari a 250 Km/h mentre lo 0-100 viene coperto in appena 4,5’’.

Prezzi a partire da 82.050 Euro.

Da quando Volvo è passata sotto la proprietà cinese di Geely la Casa svedese sta vivendo una seconda giovinezza e la prova è data da tutti i recenti modelli che hanno convinto per stile, finiture e motorizzazioni.

Proprio la gamma motori della Volvo sta prendendo una svolta green ed anche la V90 è adesso disponibile esclusivamente ibrida dopo aver detto addio ai propulsori a gasolio.

Parlando di dimensioni la Volvo V90 T6 si mostra in linea con le sue rivali dirette sfiorando i 5 metri di lunghezza, ma queste misure non si rispecchiano in una analoga capacità di carico del bagaglio pari a 560 litri col divanetto in posizione e 1526 litri in caso di abbattimento dello stesso.

Anche come prestazioni la Volvo V90 T6 si mostra certamente più tranquilla rispetto ai modelli analizzati in precedenza, ma non per questo priva di carattere. Il 4 cilindri in linea ibrido sovralimentato esprime infatti 253 CV di potenza e 350 Nm di coppia ed offre la possibilità di coprire lo 0-100 Km/h in soli 5,3 secondi.

Dove la Volvo T90 sbaraglia la concorrenza, però, è nei consumi. La Casa svedese, infatti, dichiara un valore di appena 1,7 l/100 Km nel misto che lascia a bocca aperta.

Chi vince? Quello sta al cliente deciderlo, facendo entrare in gioco la passione per il design, le esigenze in termini di prestazioni o – considerato il tipo di carrozzeria trattata, la richiesta di un’auto dal bagagliaio più o meno capiente. La Volvo V90 è quella che offre meno capacità di carico ad esempio, ma è quella che senz’altro regala più soddisfazioni da un motore meno ingombrante delle competitor. E’ anche tra le più costose però, fatta salva l’Audi RS6 Avant che offre però molta più versatilità in termini di carico. Ma se guardiamo proprio a quest’ultima peculiarità è senz’altro la Mercedes Classe E ad offrire il bagagliaio più ampio, e di tanto tra l’altro. Insomma, a voi l’ardua sentenza. 

Qual è l’auto utilitaria che consuma meno? La classifica

Quali sono le utilitarie con la maggiore autonomia?

Citycar con tanta autonomia? Perché no! Chi l’ha detto che chi sceglie di mettersi al volante di una vettura di dimensioni compatte non abbia anche la necessità di intraprendere un più o meno lungo viaggio. Anche le auto dalle dimensioni meno generose possono infatti vantare una ragguardevole autonomia, almeno sulla carta.

Ci siamo quindi dati due semplici paletti da rispettare e per fare ordine, così da dar vita ad una selezione di auto piccole, ma dai consumi interessanti e – di conseguenza – dalla discreta autonomia. Quest’ultima più che altro condizionata dalle dimensioni del serbatoio. Le regole che ci siamo dati riguardano quindi le dimensioni e il dato relativo ai consumi medi, quello dichiarato – ma comunque buono per farci un’idea di come stanno le cose. Per la regola numero uno avremo quindi a che fare con modelli di lunghezza compresa tra i 380 e i 400 cm, vetture da segmento B per intenderci; per i consumi, ci siamo invece dati il tetto massimo dei 4 litri bruciati ogni 100 Km. Va da sé che avremo quindi a che fare con vetture alimentate a gasolio. Ecco com’è andata.

INDICE
Citroen C3 
Lancia Ypsilon ibrida
Hyundai i10
Opel Corsa
Peugeot 208

Recentemente rinnovata nel design, la Citroen C3 non ha perso il fascino che l’ha resa una delle vetture preferite dagli automobilisti italiani.  La compatta francese è la più grande delle nostre cinque prescelte, è lunga 4 metri “tondi tondi” e nella zona posteriore offre un bagagliaio capace di ospitare da 300 a 1.300 litri.

La sua corsa nella gara dell’autonomia si ferma a 1.105 Km in virtù di consumi medi che il brand del double chevron attesta sui 26,3 Km/litro. A muoverla ci pensa un motore diesel da un litro e mezzo di cilindrata da 102 CV e 250 Nm di coppia, davvero molto brillante e pronto anche per quelle che sono le prestazioni. La velocità massima è di 188 Km/h mentre lo sprint da 0 a 100 Km/h si gioca tutto in 10,6 secondi. Una cittadina buona anche per viaggiare quindi, che non stanca nella guida urbana e che risulta capace di divertire quando il traffico e la strada lo consentono. A bordo l’abitacolo è confortevole anche se si viaggia in cinque e non mancano i vani portaoggetti per avere tutto (o quasi) al proprio posto.

Il prezzo della Citroen C3 parte da 17.850 euro.

citroen c3 usate
citroen c3 usate

Ci sono modelli che nonostante il peso degli anni continuano ad essere apprezzati dal pubblico. La Lancia Ypsilon fa parte di questa categoria grazie ad uno stile senza tempo ancora particolarmente gradito tanto da trovarsi costantemente in vetta nelle classifiche di vendita. Oggi la citycar chic è stata rinnovata nelle motorizzazioni ed ha ereditato un nuovo propulsore ibrido.

La base termica è data dal 1.0 tre cilindri benzina della famiglia Firefly che ha mandato in pensione il glorioso 4 cilindri Fire ed è presente una unità elettrica che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità. Inoltre, fungendo anche da starter, permette di spegnere la vettura mettendo il cambio in folle quando si viaggia a velocità non superiori ai 30 km/h. Grazie a questa tecnologia la Ypsilon ibrida promette consumi nell’ordine dei 4 l/100 Km. Prezzi da 14.600 euro.

lancia ypsilon usata
lancia ypsilon usata

La nuova Hyundai i10 si è rinnovata nello stile e nei contenuti e promette di essere una delle migliori citycar presenti attualmente sul mercato. La piccola coreana misura 3 metri e 67 cm in lunghezza, mentre rispetto alla precedente generazione sono aumentati sia la larghezza che il passo che adesso misura 2,43 metri. Grazie a questo incremento i passeggeri posteriori hanno la possibilità di viaggiare con maggiore comfort rispetto al passato.

Sotto il cofano la Hyundai i10 presenta esclusivamente motorizzazioni benzina, con l’unica alternativa data dalla versione alimentata a GPL.

Il piccolo motore 3 cilindri da 1.0 litri si rivela adeguato alla massa della vettura pari a 999 Kg e grazie alla coppia di 96 Nm ed ai 67 CV di potenza consente di avere un buono in partenza e di godere di consumi ridotti che si assestano sulla media di 4,2 l/100 Km nei percorsi misti. Prezzi da 12.900 euro.

hyundai i10 usate
hyundai i10 usate

La Opel Corsa è una di quelle vetture divenute ormai iconiche nel panorama automobilistico europeo e grazie all’acquisizione della Casa tedesca da parte di PSA la sesta generazione dell’utilitaria ha potuto contare sulla condivisione di pianale e componenti con la Peugeot 208.

Lo stile della Opel Corsa è rigoroso ed essenziale e segue il nuovo corso introdotto dal costruttore tedesco, mentre gli interni accolgono cinque occupanti piuttosto comodamente.

Buona la capacità del bagagliaio pari a 309 litri con il divanetto in posizione, ma dove l’Opel Corsa regala il meglio è nei consumi e nel comportamento su strada. Il 1.5 diesel da 100 CV si rivela decisamente brioso grazie ai 250 Nm di coppia disponibili già a 1750 giri, mentre il cambio a sei rapporti consente di tenere bassi i giri a velocità autostradale con grande risparmio sui consumi.

Ecco, proprio i consumi sono il fiore all’occhiello dell’Opel Corsa 1.5 D. Nel misto i valori dichiarati dalla Casa tedesca sono pari a 3,3 l/100 Km, mentre in extraurbano il dato scende ad appena 3 litri.

I prezzi partono da 18.050 euro.

opel corsa usate
opel corsa usate

L’ultima vettura di questa nostra classifica è l’auto dell’anno, la Peugeot 208. La citycar francese si è recentemente rinnovata sia negli interni che negli esterni e si presenta adesso con un corpo vettura dal design moderno divenuto manifesto del recente linguaggio stilistico intrapreso dalla Casa, mentre gli interni sfoggiano il classico i-Cockpit adesso ulteriormente evoluto ed abbinato ad un innovativo sistema di infotainment.

Sotto il cofano trova spazio il 1.5 diesel da 102 CV decisamente gradevole grazie ai 250 Nm di coppia disponibili già a 1750 giri.

I valori dichiarati dalla Casa francese relativamente ai consumi della Peugeot 208 sono identici a quelli visti per la “cugina” Corsa. Nel misto il diesel brucia 3,3 l/100 Km, mentre in extraurbano, grazie anche alla sesta marcia, il valore scende a 3 l/100 Km.

I prezzi per la Peugeot 208 partono da 18.550 euro.

peugeot 208 diesel usate

peugeot 208 diesel usate

Fiat Panda 2021, in arrivo il restyling

Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti

La piccola Fiat Panda compie 40 anni e per festeggiare l’importante anniversario in Fiat hanno pensato di aggiornare la gamma con un restyling di sostanza dopo il lancio della Fiat Panda Hybrid. L’estetica non è stata stravolta, ma i cambiamenti ci sono eccome. Arrivano infatti i nuovi allestimenti Sport e City Life, ai quali si somma un nuovo sistema di infotainment e la possibilità di scegliere la motorizzazione ibrida su tutta la gamma.

INDICE
Allestimenti
Nuovo infotainment
Motorizzazioni
Prezzi

La principale novità del model year targato 2021 della nuova Fiat Panda è rappresentato dal debutto di due nuovi allestimenti, oltre ai già conosciuti City Cross e Cross, anche con trazione 4×4:

  1. Sport
  2. City Life

Come il nome fa intuire, il primo è dedicato ad una clientela più giovane e sportiva. Si caratterizza per le finiture nere sulla carrozzeria e i cerchi in lega da 16 pollici. Inoltre, con la Sport torna dopo 14 anni sulla Panda il kit Pandemonio, che aggiunge i vetri oscurati, il volante in pelle e le pinze dei freni rosse.

L’allestimento City Life, invece, rappresenta un’evoluzione della versione di accesso alla gamma denominata Life. Si caratterizza per il disegno specifico dei paraurti e per i cerchi in lega da 15 pollici. Di serie sono previsti il climatizzatore manuale e la radio Dab con Bluetooth, comandi al volante e supporto per smartphone.

Una delle novità più importanti portate al debutto dalla Fiat Panda 2021 è il sistema di infotainment con schermo touch da 7 pollici che assicura la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

La perfetta interazione con i moderni cellulari, rende così la nuova Panda molto più “smart” oltre che sicura da utilizzare nel quotidiano. A proposito di telefonino, in Fiat hanno studiato un apposito alloggiamento in cui riporlo quando si sale in auto, proprio sopra il nuovo sistema di infotainment.

La nuova Panda 2021 sarà disponibile con motorizzazione:

  • Benzina
  • Metano
  • GPL
  • Ibrida

Dopo il debutto sull’esclusiva versione Launch Edition, ora il motore ibrido è disponibile su tutti gli allestimenti della Panda. Il propulsore è un 1.0 della famiglia Firefly accreditato di una potenza di 70 CV coadiuvato da un motorino elettrico da circa 5 CV che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità, è possibile poi spegnere il termico alle velocità inferiori a 30 km/h mettendo il cambio in folle.

Ad alimentare l’unità elettrica provvede una batteria agli ioni di litio a 12 V alloggiata sotto al sedile del guidatore da 11Ah (0,13 kWh) che si ricarica durante i rallentamenti.

La gamma della Nuova Panda partirà dal prezzo promozionale di 8.200€, grazie agli ecoicentivi statali in caso di rottamazione. L’auto è ordinabile da Novembre 2020.

Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti 3

Nuove auto 2021: ecco i migliori modelli in arrivo

Salone di Francoforte: Volkswagen ID.4 in anteprima

Nonostante le tante difficoltà che hanno segnato questo “strano” 2020, il mercato dell’automobile è comunque in grande fermento e tra modelli inediti e aggiornamenti di sostanza sono molti i nuovi modelli che vedremo debuttare nelle concessionarie nel 2021. Vediamo quindi quali sono le principali novità in arrivo, partendo da quelle il cui debutto è previsto già nel corso degli ultimi mesi del 2020.

INDICE
 Nuove auto 2021
 SUV Peugeot 2021
 Volkswagen ID 4
 Opel Mokka
 Mini 2021
 Dacia Spring
 Nuove auto 2020
 Skoda Octavia 2020
 Fiat 500 elettrica
 Audi Q5 2020
 Suzuki Across
 Hyundai i20

Detto delle ultime novità attese per il 2021, passiamo ora ad analizzare quali modelli faranno il loro debutto nel corso del 2021. Anche in questo caso saranno molti e vari i modelli in arrivo. Noi ne abbiamo selezionati alcuni:

  • Peugeot 3008 e 5008 – da gennaio 2021
  • Volkswagen ID 4 – da inizio 2021
  • Opel Mokka – da febbraio 2021
  • Mini 2021 – da inizio 2021
  • Dacia Spring 2021 – da inizio 2021

I due SUV del costruttore francese si aggiornano e con la seconda generazione allineano lo stile al family feeling inaugurato dalla più piccola 2008. I cambiamenti principali sono quelli che hanno interessato la parte anteriore delle due vetture. Più leggere le novità negli interni dove le linee restano quelle della serie precedente, mentre si aggiorna il sistema di infotainment. La gamma motori si conferma quella attuale, mentre i prezzi partiranno da 29.000 euro.

Ad inizio 2021 la famiglia ID di Volkswagen si amplierà con l’arrivo della prima Suv elettrica del marchio, la ID.4. Sviluppata sulla medesima piattaforma della ID.3, ovvero la Meb del Gruppo tedesco, è lunga 4,58 metri e riprende nello stile i tratti portati al debutto dalla sorella minore.

Nella prima fase di commercializzazione sarà disponibile unicamente con motore singolo posteriore e 150 kW di potenza con batteria da 77 kWh che promette un’autonomia di 520 km. Tuttavia, esattamente come accade sulla ID.3, anche la ID.4 è molto probabile che in un secondo momento sarà disponibile anche con altri tagli di batteria.

Modello strategico per il brand tedesco, la nuova Opel Mokka si farà portatrice del nuovo corso stilistico della Casa del Fulmine, ispirato alla concept GT X Experimental. Lunga 4,15 metri è più piccola della generazione uscente, ma grazie al passo di 2,56 metri, assicura comunque spazio in abbondanza . Oltre alle versioni ad alimentazione tradizionale debutterà anche un’inedita variante elettrica con motore da 136 CV e batteria da 50 kWh per un’autonomia di 322 km.

L’arrivo di una nuova Mini suscita sempre grandi aspettative. Il prossimo anno, sull’onda dell’attuale restyling della Mini Countryman, debuttere anche la nuova serie della più piccola Mini. Lo stile sarà in linea con quello della Countryman, mentre la gamma motori potrebbe ampliarsi con l’arrivo di una versione plug-in.

Il mondo delle auto elettriche potrebbe rivoluzionarsi nel corso del 2021, grazie all’arrivo della nuova Dacia Spring, che porta il concetto di “accessibilità” anche al settore delle EV. Avrà una una batteria da 26,8 kWh ed un motore capace di erogare 33 kW, per un’autonomia che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 km.

Tante e soprattutto molto varie le novità che arriveranno sul mercato nel corso degli ultimi tre mesi del 2020. Ce ne sarà un po’ per tutti i gusti e le necessità. Dalle pratiche berline agli spaziosi SUV, passando anche per una delle elettriche più attese degli ultimi tempi. Queste le novità più interessanti in arrivo:

  • Skoda Octavia
  • Fiat 500 elettrica
  • Audi Q5
  • Suzuki Across
  • Hyundai i20

Nonostante la berlina ceca sia a tutti gli effetti già a listino, nei prossimi mesi vedremo la gamma allargarsi considerevolmente con il debutto in particolare dell’allestimento Scout, pensato per chi ama muoversi anche lontano dall’asfalto, ma non per questo intende rinunciare alla praticità tipica delle station wagon.

Del resto, sotto questo punto di vista l’Octavia 2020 rimane sinonimo di garanzia, grazie ad un bagagliaio di 630 litri (600 litri sulla berlina) e alle tante soluzioni “Sumply clever” tipiche del marchio Skoda. Molto ampia la gamma motori, con unità benzina, diesel, ibride, plug-in e perfino metano e prezzi a partire da poco più di 25.000 euro.

La variante “alla spina” della Fiat 500 è indubbiamente l’elettrica più attesa dell’anno. Rispetto al modello ad alimentazione tradizionale è più larga e più lunga, ma conserva comunque i tratti stilistici tipici del modello, evolvendoli però in chiave più moderna e tecnologica. Il powertrain è costituito da un motore da 118 CV, unito a una batteria da 42 kWh, che assicura un’autonomia di 320 km.

La 500 elettrica è equipaggiata con un sistema fast charger con una potenza massima in entrata di 85 kW che consente di ripristinare 50 km di autonomia in soli 5 minuti e l’80% della capacità massima in 35 minuti. I prezzi partono da 34.900 euro.

Non poteva mancare da questa lista un Suv tedesco. Il più interessante in arrivo è il restyling della Audi Q5. Gli aggiornamenti sono estetici, ma anche tecnologici. All’esterno spicca il nuovo design dei paraurti e la presenza dei fari Oled nella parte posteriore. Dentro invece trova posto un più aggiornato sistema di infotainment in grado di dialogare con le infrastrutture e con altre auto.

Al momento del lancio l’unica motorizzazione disponibile sarà il 2.0 TDI con sistema mild-hybrid con una potenza di 204 CV e 400 Nm di coppia abbinato alla trazione integrale e al cambio a doppia frizione a sette rapporti S tronic. Più avanti la gamma si completerà con il debutto dei Diesel più potenti e con le varianti benzina e plug-in.

Tempo di rinnovamento anche per la compatta coreana, che con la terza generazione stacca fortemente con il passato, portando al debutto un design più moderno e aggressivo, in linea con l’attuale corso stilistico di casa Hyundai. Al momento del lancio saranno disponibili due motorizzazioni benzina. La prima è un 1.2 aspirato da 84 CV alla quale si affianca il tre cilindri 1.0 T-GDI da 100 e 120 CV che, proprio nella sua variante più potente, viene proposto in abbinamento a un sistema mild-hybrid a 48 Volt.

Il primo frutto della collaborazione tra Suzuki e Toyota si chiama Across. Si tratta di un Suv ibrido plug-in sviluppato sulla piattaforma della Toyota Rav4. L’estetica è leggermente diversa solamente nella parte frontale, mentre lo schema propulsivo è costituito da un motore 2,5 a benzina a ciclo Atkinson da 136 CV accoppiato ad uno elettrico da 134 kW.

Un secondo motore elettrico da 40 kW montato al posteriore ottimizza la gestione dell’energia e rende disponibile la trazione integrale on demand. la potenza complessiva è di 306 CV, mentre l’autonomia in elettrico si attesta sui 75 km.

Renault Twingo GPL: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Renault Twingo

Per quanto le motorizzazioni ibride stiano conquistando sempre più automobilisti, la scelta di una vettura bi-fuel benzina GPL si rivela ancora oggi la decisione migliore quando si vuole risparmiare notevolmente nei costi di gestione e la Renault Twingo GPL è senza dubbio l’utilitaria ideale da questo punto di vista. Scopriamola nel dettaglio.

Scheda Tecnica

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Twingo GPL:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 174 / 980 litri
 Alimentazioni GPL
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 90/60
 Prezzo (da) 12.450 €

renault twingo usate
renault twingo usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Prezzo

Basata sulla medesima piattaforma della Smart ForFour, la Renault Twingo GPL si presenta con un corpo vettura compatto che la rende perfetta per la guida cittadina. La lunghezza, infatti, misura 3 metri e 61 cm, mentre altezza e larghezza toccano quota rispettivamente di 155 e 165 cm. Il passo di 249 cm consente una buona abitabilità interna a 4 passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 3.610 mm
Larghezza 1.650 mm
Altezza 1.550  mm
Passo 2.490 mm

Il look della Renault Twingo GPL è simpatico e mette subito simpatia. I designer della Casa francese hanno scelto uno stile squadrato per la citycar con doppia alimentazione ed i grandi fari con firma luminosa a LED conferiscono grande carattere al frontale della vettura. La fiancata è semplice ed essenziale, mentre nel posteriore spicca il grande portellone in vetro che ben si sposa con il design complessivo.

sta_anchor id=”renault-twingo-gpl:-interni” unsan=”Renault Twingo GPL: interni”]Renault Twingo GPL: interni[/sta_anchor]

L’abitacolo della Renault Twingo GPL è in grado di trasportare fino a 4 passeggeri nel comfort più assoluto grazie a materiali di buona qualità in considerazione del segmento cui appartiene la vettura. La plancia è personalizzabile con inserti colorati e nelle versioni di punta è presente il volante in pelle, il sedile di guida regolabile in altezza e quello del passeggero che si può chiudere “a portafoglio ed  il sistema multimediale con schermo da 7”.

sta_anchor id=”renault-twingo-gpl:-motorizzazioni” unsan=”Renault Twingo GPL: motorizzazioni”]Renault Twingo GPL: motorizzazioni[/sta_anchor]

Vista la specifica doppia alimentazione la Renault Twingo GPL sfrutta il motore benzina 3 cilindri in linea da 0.9 litri in grado di esprimere 90 CV di potenza (scaricata sulle ruote posteriori) e 135 Nm di coppia a 2.500 giri/min.

auto gpl usate
auto gpl usate

sta_anchor id=”renault-twingo-gpl:-configuratore” unsan=”Renault Twingo GPL: configuratore”]Renault Twingo GPL: configuratore[/sta_anchor]

Nei listini della Casa francese è presente un solo allestimento per la Renault Twingo GPL denominato Generation. Questo include di serie Assistenza alla frenata d’emergenza, Assistenza alla partenza in salita, Bluetooth, Limitatore di velocità, Radio R&GO, Cerchi in acciaio da 15″, Fari diurni a LED, Spoiler posteriore in tinta carrozzeria, Comandi al volante, Sedili posteriori ribaltabili e frazionabili 1/2 – ½, Volante regolabile in altezza, ESP + ASR.

sta_anchor id=”renault-twingo-gpl:-consumi” unsan=”Renault Twingo GPL: consumi”]Renault Twingo GPL: consumi[/sta_anchor]

I dati dichiarati dalla Casa francese per quanto riguarda l’autonomia della Renault Twingo GPL sono di tutto rispetto. Grazie ai 31 litri disponibili per il serbatoio GPL ed i 35 di quello benzina l’autonomia totale è di oltre 1.000Km e, nello specifico, rispettivamente 420 Km in GPL e 636 Km a benzina.

sta_anchor id=”renault-twingo-gpl:-prezzo” unsan=”Renault Twingo GPL: prezzo”]Renault Twingo GPL: prezzo[/sta_anchor]

Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Twingo GPL aggiornato al 2020:

Renault Twingo GPL Prezzi
Twingo TCe 90 CV GPL Generation 12.450

renault twingo usate
renault twingo usate

Auto Dacia: modelli e prezzi 2020

Dacia Logan: esterni

Il successo delle auto Dacia è ormai acclarato. La formula scelta dalla Renault, di cui il marchio Dacia fa parte da anni, di proporre sul mercato europeo vetture dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e dalla meccanica affidabile ha fatto colpo soprattutto nel nostro Paese tra quegli automobilisti alla ricerca di una auto nuova in grado di soddisfare le esigenze di mobilità quotidiana senza prosciugare il portafogli. Vediamo i modelli più interessanti.

INDICE
 Dacia Duster
Dacia Duster
 Dacia Lodgy
 Dacia Logan

Il mercato dei SUV compatti è diventato terreno fertile per la Dacia Duster. Lo Sport Utilty Veichle della Casa rumena, infatti, ha conquistato una nutrita fetta di consumatori grazie al prezzo di acquisto decisamente invitante, alla ampia gamma di motorizzazioni disponibili e ad uno stile sobrio ma equilibrato che rende la Dacia Duster una vettura piacevole anche al primo sguardo.

Gli interni non brilleranno sicuramente per l’utilizzo di materiali pregiati, ma si fanno apprezzare per la robustezza, mentre lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli è di ottimo livello e consente di far viaggiare comodamente anche 5 persone.

Le motorizzazioni presenti a listino vedono la presenza di due alternative a benzina, il 1.0 tre cilindri da 101 CV, utilizzato anche per la doppia alimentazione benzina-GPL, ed il 1.3 da 131 CV, mentre tra i diesel il 1.5 dCi di origine Renault è proposto nelle potenze di 95 e 116 CV. I prezzi per la Dacia Duster partono da 12.600 euro.

dacia duster usate
dacia duster usate

Altro successo commerciale tra le auto Dacia è senza dubbio la Sandero. In questo caso il costruttore rumeno ha proposto sul mercato una berlina due volumi dallo stile piuttosto classico ma non banale rinnovata nel look grazie al restyling di metà carriera che le ha donato un nuovo muso, adesso elegante e con ampi fari quadrangolari ben integrati nella mascherina, un nuovo design della fanaleria posteriore e paraurti dallo stile rinnovato.

Anche gli interni sono stati oggetto delle cure del centro stile della Casa ed adesso l’abitacolo della Dacia Sandero offre delle finiture a effetto satinato per le bocchette dell’aerazione, un volante a quattro razze con un rivestimento più morbido ed un display touch da 7 pollici  riservato al sistema di infotainment che include la radio Dacia Plug&Play, le prese Aux/Usb e la connettività Bluetooth.

Anche in questo caso la gamma motori è adatta a soddisfare differenti esigenze grazie alla presenza di propulsori benzina, GPL e diesel.

Tra i primi l’unica scelta è per il 1.0 tre cilindri SCe in grado di assicurare una buona verve grazie a 75 CV, mentre per la versione GPL la potenza specifica è stata portata a 101 CV così da non influenzare troppo la marcia. Per i diesel, invece, il 1.5 dCi è offerto nelle varianti da 75 e 95 CV. I prezzi della Dacia Sandero partono da soli 7.950 euro.

dacia sandero usate
dacia sandero usate

Il settore delle monovolume è stato sovrastato negli ultimi anni dai SUV e dalla crossover, ma la Casa rumena ha voluto presentare nei propri listini la Dacia Lodgy per soddisfare quella fetta di mercato alla ricerca di una vettura dalla grande capacità di carico e lontana dalle mode.

La lunghezza di due centimetri superiore ai 4 metri e cinquanta, la possibilità di ospitare sino a 7 passeggeri e la capienza del bagagliaio in grado di raggiungere quota 2.617 litri sono tutti elementi che giocano a favore della Dacia Lodgy.

Le motorizzazioni disponibili per la vettura rumena vedono esclusivamente la presenza di propulsori benzina e diesel. Tra i primi il 1.3 litri TCe è disponibile nelle versioni da 102 e 131 CV, mentre tra i secondi il 1.5 è declinato nelle potenze di 95 e 116 CV. I prezzi per la Dacia Lodgy partono da 13.900 euro.

La nostra carrellata sul mondo delle Auto Dacia non può non concludersi con la Dacia Logan. La familiare rumena è sviluppata sulla base della Sandero e con questa condivide il look fino al montante centrale per poi differenziarsi grazie all’allungamento della sezione posteriore.

Qui trova spazio un bagagliaio di dimensioni davvero generose in grado di offrire una capacità di 573 litri con il divanetto in posizione e di ben 1.518 litri quando questo viene ribaltato.

Sobri ed essenziali gli interni che non presentano finiture di lusso ma consentono di godere di una vettura pratica per l’utilizzo quotidiano.

Così come per la Sandero, anche per la Dacia Logan sono presenti in listino motorizzazioni benzina, GPL e diesel.  Tra le prime l’unica scelta è per il 1.0 tre cilindri da 73 CV, mentre nella versione a doppia alimentazione questo è portato a quota 101 così da compensare la perdita di potenza tipica dei motori alimentati a GPL. Per i diesel, invece, si può fare affidamento sul 1.5 litri dCi offerto nelle varianti da 75 e 95 CV. I prezzi partono da 9.100 euro.

dacia logan usate
dacia logan usate

SUV Renault: ecco tutti i modelli e i prezzi

Il mercato dei SUV è diventato la nuova miniera d’oro delle case costruttrici. Tutti i brand, ormai, propongono nei loro listini questa tipologia di modelli, declinati in vari grandezze, data la continua ed inarrestabile domanda da parte del mercato.

Nel corso dell’ultimo decennio i consumatori hanno iniziato ad apprezzare questo tipo di veicoli caratterizzati da una impostazione estetica da fuoristrada ma, nella maggior parte dei casi, dotati di trazione su due sole ruote motrici.

I SUV Renault hanno riscosso un buon successo di mercato, complice un look sempre azzeccato dalla casa francese oltre ad un rapporto qualità – prezzo decisamente concorrenziale. Vediamo i modelli più interessanti.

INDICE
 Renault Captur
 Renault Kadjar
 Renault Koleos

La Renault Captur è riuscita a ritagliarsi una fetta importante di mercato diventando uno dei SUV Renault maggiormente venduti. Il merito di questo successo è senza dubbio da addebitare ad un look decisamente piacevole e convincente, strettamente legato a quello che ha caratterizzato la precedente generazione della Renault Clio, oltre a delle misure compatte che rendono il SUV Renault ideale anche nella guida cittadina.

La seconda generazione della Renault Captur è cresciuta leggermente nelle dimensioni e la lunghezza complessiva misura adesso 4 metri e 23 centimetri, mentre il passo ha guadagnato 3 centimetri rispetto alla serie precedente a tutto vantaggio dell’abitabilità interna.

L’abitacolo della Renault Captur colpisce per l’elevato livello delle finiture. Il SUV Renault richiama nel design quanto già visto sulla Clio e presenta un quadro strumenti elaborato, al cui centro è posizionato il computer di bordo digitale, ed al centro della plancia un grande monitor da 9,3’’ posizionato a sbalzo ed in verticale  dedicato all’infotainment della vettura e compatibile con gli smartphone dotati di sistema Android. I materiali utilizzati per i rivestimenti sono di bell’effetto sia alla vista che al tatto.

renault captur usate
renault captur usate

Il corpo vettura della Renault Captur, infatti, è stato sapientemente plasmato dai designer francesi che hanno reso sexy una vettura caratterizzata da una altezza da terra importante replicando le forme che hanno conquistato tutti con la Clio.

Il frontale del SUV Renault riprende l’impostazione stilistica dell’ultima generazione della Clio e si presenta con fari dotati di un “artiglio” luminoso che integra le luci a giorno a LED e sottolinea perfettamente il nuovo design del paraurti.

La fiancata è senza dubbio l’elemento meglio riuscito, complici le linee sinuose che regalano un grande dinamismo alle lamiere. I passaruota sono ben marcati e sono muniti delle irrinunciabili protezioni in plastica grezza che enfatizzano, insieme all’altezza da terra, il carattere avventuriero del SUV Renault. Le portiere, poi, sono decisamente scavate nella zona inferiore così da movimentare l’insieme degli elementi, mentre la parte posteriore della Renault Captur è stata completamente rivisitata rispetto alla passata generazione ed adesso è molto più gradevole grazie a gruppi ottici a C che ben si integrano col design complessivo.

Ampia la gamma motori che vede la presenza di propulsori benzina, diesel, GPL e ibridi. Tra i primi si parte dal 1.0 tre cilindri da 101 CV per poi arrivare al 1.3 declinato nelle potenze di 131 e 154 CV, mentre tra i secondi si può unicamente scegliere il 1.5 dCi nelle versioni da 95 e 116 CV. Il l.0 benzina da 101 CV è anche la versione prescelta per le motorizzazioni GPL, mentre per l’ibrido è presente un 1.6 litri in grado di esprimere 159 CV.

I prezzi per la nuova Renault Captur partono da 17.950 euro.

renault captur usate

renault captur usate

L’offerta di SUV Renault presente nel listino del costruttore francese è in grado di soddisfare le esigenze di chi fosse alla ricerca di una vettura più grande della Captur. La Renault Kadjar, infatti, si inserisce nella fascia di mercato dei SUV di medie dimensioni grazie ad una lunghezza che sfiora i 4 metri e mezzo ed un abitacolo decisamente accogliente per 5 passeggeri. Il passo di 2646 millimetri, infatti, consente a chi occupa il divanetto posteriore di non dover compiere eccessivi sacrifici per trovare la corretta posizione per le gambe, mentre il bagagliaio con capienza di 472 litri regala uno spazio di carico in grado di soddisfare esigenze di trasporto importanti.

L’abitacolo del SUV Renault è rifinito sapientemente e si rivela un luogo decisamente confortevole. I designer della casa francese non hanno lesinato nel dotare la Renault Kadjar di plastiche morbide al tatto che regalano una bella sensazione anche alla vista e sedili anteriori muniti di supporto estensibile per le gambe così da viaggiare senza patire alcuna fatica.

La plancia, dal look essenziale e pulito grazie al ridotto numero di tasti presenti, offre al centro della stessa un monitor da 7’’ dedicato all’infotainemt e dotato di sistema R-Link.

Il design degli esterni del SUV Renault richiama il linguaggio stilistico ormai proprio del costruttore transalpino fatto di linee morbide che vestono come un guanto la meccanica. Il frontale presenta l’immancabile mascherina sottile con logo della losanga di dimensioni generose e fari affilati, richiamano così il family feeling delle altre vetture del gruppo, mentre la fiancata si fa apprezzare per le linee sinuose che accarezzano i passaruota e tendono a ridurre visivamente l’ingombro in lunghezza della Renault Kadjar.

Anche le lamiere posteriori sono particolarmente movimentate, complice un disegno dei fari che va a scavare nel portellone ed un paraurti complesso che snellisce l’insieme delle linee.

La gamma motori del SUV Renault, anche in questo caso, vede la presenza in listino di motorizzazioni benzina e diesel. Tra le prime si parte con il 1.4 TCe declinato nelle due varianti da 140 e 159 cavalli, mentre le seconde offrono un 1.5 litri dCi da 116 o ed un 1.8 da 150  decisamente adatto alla mole della Renault Kadjar. 21.900 euro è il prezzo di partenza di questo interessante SUV Renault.

renault kadjar usate
renault kadjar usate

Nel listino del costruttore francese il vertice della gamma dei SUV Renault è rappresentato dalla Renault Koleos. La vettura, infatti, si caratterizza per una presenza su strada imponente, complice delle dimensioni di tutto rispetto. La lunghezza della Renault Koleos è di ben 4 metri e 67 centimetri, mentre l’altezza sfiora il metro e settanta e si ferma a quota 168 centimetri.

L’abitacolo accoglie comodamente cinque passeggeri, grazie anche ad un passo di 2705 millimetri, e le dimensioni importanti del SUV Renault si rispecchiano anche nel bagagliaio che regala una capienza di ben 498 litri con il divanetto posteriore in posizione e 1706 litri qualora si decida di abbatterlo.

Così come per la Renault Captur e per la Renault Kadjar, anche l’abitacolo della Renault Koleos coccola i suoi passeggeri con materiali di buona qualità e finiture ineccepibili. Le plastiche morbide al tatto rivestono sia la plancia che i pannelli delle portiere, mentre la presenza del grande monitor dell’infotainment disposto in verticale dona al SUV Renault un tocco di tecnologia e modernità.

Controverso è il look degli esterni. Se le sorelle più piccole della Renault Koleos hanno goduto di linee morbide e sinuose, il SUV Renault top di gamma si caratterizza per un design fatto di tagli netti e decisi che può non incontrare i gusti di tutti.

L’imponenza del frontale è sottolineata non solo dalla grande mascherina a listelli cromati, al cui centro spicca come da tradizione il logo della casa, ma anche dai gruppi ottici che, nella parte esterna, presentano un “graffio” a LED che evidenzia la larghezza del muso, mentre la fiancata richiama lo stile già visto sui due SUV Renault più piccoli e vede la classica lamiera scavata nella parte inferiore delle portiere ed un profilo cromato e dritto in corrispondenza del passaruota anteriore che stona con le linee morbide della vettura.

Il retrotreno è altrettanto massiccio e la grande fanaleria a sviluppo orizzontale, unita al solco posto ai lati della coda, non aiuta a snellire delle linee impegnative.

Data la mole importante del SUV Renault, nel listino del costruttore francese la Renault Koleos è disponibile unicamente con il motore diesel sia in versione da 1.7 litri e 150 CV che in quella da 2.0 litri dCi da 177 cavalli abbinabile anche alla trazione integrale. I prezzi della Renault Koleos partono da 35.850 euro.

renault koleos usate
renault koleos usate

 

Auto d’epoca: ecco come si valuta un usato

Come fare a stipulare un'assicurazione per l'auto d'epoca?

Se le moderne vetture usate tendono con il tempo a perdere il loro valore residuo, le auto d’epoca vivono (in molti casi) un processo inverso. Chi possiede una vettura che ha raggiunto o sta per raggiungere il 20esimo anno di età, infatti, potrebbe avere tra le mani un vero e proprio gioiellino. Dopo la classica svalutazione durante il loro ciclo vita, queste auto possono lentamente riacquistare valore.

Proprio per questo motivo, la valutazione del valore residuo di un’auto d’epoca deve essere quanto più accurata possibile. Attraverso il servizio di valutazione dell’usato online di automobile.it potete iniziare a farvi un’idea di quanto può valere la vostra storica per poi affinare la quotazione sommando valutazioni specifiche che vanno dallo stato di conservazione della carrozzeria, fino alla presenza o meno dei manuali di uso e manutenzione, giusto per fare un esempio.

Quotazioni auto epoca: fattori rilevanti

Se siamo in possesso di una vettura d’epoca, i fattori più rilevanti che ne determinano la valutazione sono: la storia, le condizioni generali (meccaniche ed estetiche), l’autenticità con la presenza di optional originali e la targa (proviamo a pensare alle vetture dotate ancora di targa nera). Un altro fattore che viene considerato molto importante in questo caso e l’identità del precedente proprietario. Se chi ha posseduto la vettura prima di noi è un personaggio noto, questo può far alzare il valore dell’auto.

Dopo quanti anni un'auto diventa d'epoca?

Attenzione poi ai restauri. Spesso quando si cerca di riportare un modello ai fasti originali, si rischia di commettere qualche piccolo errore che potrebbe comprometterne il valore. I modelli sottoposti a restauri conservativi, per i quali si sono utilizzati unicamente componenti originali, hanno indubbiamente un valore maggiore rispetto a quelli restaurati con pezzi non originali o addirittura non d’epoca.

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Come ottenere una valutazione auto epoca

Valutare una macchina d’epoca è un procedimento totalmente diverso da quello utilizzato per le vetture usate. Infatti, le quotazioni non si basano sulle richieste del mercato locale ed è preferibile non affidarsi a valutazioni effettuate da concessionari, privati e rivenditori.

Proprio per questo motivo conviene effettuare una prima quotazione online attraverso servizi come quello offerto da noi di automobile.it, per poi rivolgersi a qualche esperto del settore che analizzando i componenti della macchina e, conoscendone la storia, riuscirà a darvi una valutazione precisa della vostra auto. Ci sono comunque diversi siti italiani e non che raccolgono le valutazioni delle vetture d’epoca, fornendo una valutazione base da cui partire.

Certificato di rilevanza storica

Una tipologia particolare di auto d’epoca sono le cosiddette vetture storiche. Per essere catalogate come storiche, queste vetture devono essere iscritte all’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e devono possedere il Certificato di rilevanza storica, un documento che attesta l’autenticità del veicolo. Quest’ultimo è un documento non obbligatorio ma allo stesso tempo indispensabile sia perché permette di effettuare la reimmatricolazione della vettura e la revisione ogni due anni, sia perché permette di ottenere diversi vantaggi a livello fiscale e assicurativo.

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Per ottenerlo, ad un costo di circa 100 euro, basta rivolgersi ad un centro ASI e compilare la modulistica dedicata e aspettare l’esito della valutazione della Commissione Tecnica. Qui di seguito, riportiamo le diverse sezioni presenti sul Certificato di Rilevanza storica che dal 2010 ha sostituito il certificato delle caratteristiche tecniche.

Informazioni contenute nel Certificato di rilevanza storica

  • Sezione I – dati del proprietario:
  • Sezione II – dati immatricolazione:
  • Sezione III – dati generali
  • Sezione IV – dati identificativi vettura (numero telaio-targhetta identificativa originaria)
  • Sezione V – dati tecnici
  • Sezione VI -sezioni non conformi

Le auto d’epoca più quotate

La regina di questa classifica in Italia è sicuramente la Fiat 500 nell’edizione prodotta tra il 1957 e il 1975. Il valore di mercato per questo modello originale si aggira intorno ai 10.000 euro.

Un’altra vettura d’epoca molto ricercata è la Porsche 911: la famosa sportiva della Casa di Stoccarda è sul mercato dall’ormai lontano 1963. Tra le altre vetture più quotate e ricercate in Italia troviamo l’Alfa Romeo Spider (1966-1994), l’Alfa Romeo Giulia (1962-1977) e l’Alfa Romeo Alfetta (1972-1984).

Una vittoria collettiva per il settore automobilistico italiano, che ha saputo costruire negli anni modelli che hanno fatto la storia e che sono diventati delle icone grazie al loro design unico e una meccanica studiata per esaltare il piacere di guida.