Acquistare un’auto, nuova o usata che sia, è un passo importante che segna indelebilmente la vita di ogni soggetto e dato che spesso le cifre in ballo sono elevate è bene arrivare preparati in concessionaria per porre tutte le domande corrette e non lasciare nulla al caso.
Un tempo per avere contezza di tutte le ultime novità nel campo automobilistico ed anche per conoscere pregi e difetti di vetture appartenenti allo stesso segmento era necessario attendere le uscite in edicola delle riviste specializzate.
Oggi, grazie all’avvento di internet, è possibile essere informati in tempo reale sia consultando i siti specializzati, sia ammirando spettacolari prove su strada corredate da video curati nei minimi dettagli.
Sul web, poi, sono presenti numerosi forum in grado di consigliare nella guida all’acquisto evidenziando anche quelli che in alcuni casi possono essere dei veri e propri difetti congeniti della vettura.
Prima di andare in concessionaria, quindi, è sempre bene studiare nel dettaglio la vettura che si vuole acquistare così da tenere testa al venditore ed assecondare esclusivamente le proprie necessità.
Chiedere sempre il test drive dell’auto
Ok, si possono leggere migliaia di recensioni di un determinato modello oppure si possono guardare centinaia di video per capire come si comporta la vettura su strada, ma prima di firmare il contratto di acquisto è buona regola effettuare un test drive dell’auto.
Vista l’emergenza COVID-19 è opportuno fissare un appuntamento per il test drive così da avere a disposizione la motorizzazione che si intende scegliere e, soprattutto, accomodarsi in un abitacolo sanificato.
Effettuate un test drive quanto più approfondito possibile per capire se davvero quell’auto fa al caso vostro o se, invece, è meglio continuare la ricerca per trovare la vettura ideale.
Chiedere i dettagli sul finanziamento acquisto auto
Nella maggior parte dei casi, prima di procedere all’acquisto di un’auto sarà necessario sottoscrivere un contratto di finanziamento.
Anche in questo caso è sempre buona regola quella di chiedere delucidazioni in merito a tutte le clausole e, soprattutto, leggere con attenzione il contratto di finanziamento così da evitare spiacevoli sorprese.
Fate mettere per iscritto il TAN ed il TAEG richiesto per il finanziamento e valutate se la concessionaria può applicare condizioni vantaggiose dettate dalla Casa madre come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero o senza anticipo.
Chiedere il contratto acquisto auto concessionario
Altro passaggio da compiere prima di procedere al pagamento del saldo della vettura è quello relativo al contratto di acquisto dell’auto.
Nella maggior parte dei casi sarà il concessionario che procederà a fornire al cliente una copia all’interno della quale saranno specificate tutte le clausole contrattuali incluse quelle inerenti la garanzia biennale.
Se il concessionario dovesse omettere questo passaggio provvedete voi stessi a richiedere una copia del contratto di acquisto e prima di procedere alla firma analizzate bene ogni singolo punto così da evitare spiacevoli sorprese.
Diciamoci la verità. Il sogno di guidare una vettura dalle alte prestazioni stuzzica ogni amante delle quattro ruote e le auto coupé sono spesso in cima alla lista dei desideri di ogni appassionato. Non sempre, però, i prezzi sono talmente proibitivi da riuscire a coronare il sogno di possederne una. Scopriamo i modelli più interessanti nella nostra guida.
Se il budget a vostra disposizione non è elevato è possibile guardare con interesse al mondo dell’usato per trovare l’auto coupé dei propri sogni. Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci in grado di soddisfare ogni differente richiesta.
Tra i modelli di auto coupé economiche usate la miglior scelta è senza dubbio l’Audi A5, vettura iconica della Casa dei quattro anelli, mentre se si vuole trovare una coupé nuova a poco prezzo allora l’alternativa è senza dubbio la Toyota GT86.
Audi A5
L’Audi A5 è un’auto coupé dal design affascinante. La grande calandra single frame si pone, come sempre, quale elemento distintivo del frontale. La linea digradante del tetto si congiunge alla perfezione con la coda, donando uno stile molto elegante. L’abitacolo è curatissimo grazie a finiture di livello elevato piacevoli sia al tatto che alla vista.
Un esempio: una Audi A5 Coupè usata del 2007 con 129.000 Km percorsi e con motore diesel, si trova in vendita su automobile.it a 9.500 euro.
Se, invece, il budget è decisamente superiore e si vuole assolutamente una vettura nuova allora la scelta deve cadere sulla Toyota GT86. Sviluppata in collaborazione con un la Subaru, l’auto coupédella Toyota offre, ad un prezzo di partenza di 32.000 euro, la trazione posteriore, il motore boxer 2.0 da 200 cavalli e tante emozioni alla guida grazie al peso ridotto ed al differenziale autobloccante meccanico.
La fantasia dei costruttori non conosce limiti e nel corso degli ultimi anni sono fiorite numerose auto coupé cabriolet in grado di regalare il fascino della guida all’aria aperta, con il tetto abbassato. Tra queste le due esponenti di maggior spicco sono senza dubbio la Mazda MX-5 RF, versione coupé cabriolet della gloriosa spider giapponese, e la BMW Serie 4 Cabrio.
Mazda MX-5 RF
La piccola spider giapponese, giunta alla quarta generazione, è adesso disponibile anche nella versione RF, ovvero Retractable Fastback. Grazie a questo meccanismo la Mazda MX-5 si trasforma da spider adauto coupé vista la presenza del tetto retrattile che si piega su sé stesso per poi andarsi a nascondere nel vano bagagliaio quando chiuso. Disponibile unicamente con il 2.0 litri da 184 CV, la Mazda MX-5 RF è in vendita al prezzo di 38.600 euro.
Altra auto coupécabriolet dal grande fascino è la BMW Serie 4 Cabrio. La berlina tedesca richiama lo stile della precedente generazione della Serie 3 e si dimostra sfruttabile tutto l’anno grazie al tetto rigido retrattile che si ripiega in tre elementi per poi posizionarsi nel cofano in appena 20 secondi. Curatissimi, come sempre gli interni, e performanti i motori. Tra i benzina sono disponibili il 2.0 da 184 e 252 CV, mentre i 3.0 erogano 326 cavalli, mentre il 3.0 diesel top di gamma offre 313 CV. I prezzi partono da 54.150 euro.
Non è detto che le auto coupé debbano necessariamente ospitare due persone. In commercio, infatti, sono presenti modelli in grado di accogliere comodamente anche due passeggeri posteriori senza che questi debbano compiere particolari sacrifici durante il viaggio.
I modelli più interessanti di questa categoria vengono entrambi dalla Germania e sono la Mercedes AMG GT Coupé 4 e l’intrigante Porsche Panamera.
Mercedes AMG GT Coupé 4
Sono numerose le auto coupé4 posti presenti nei listini dei costruttori. Nel segmento delle vetture di lusso c’è grande attesa per la Mercedes AMG GT Coupé 4, berlina quattro porte e quattro posti dall’animo sportivo che vuole entrare in diretta competizione con il punto di riferimento del settore, la Porsche Panamera. Disponibile sia con motori benzina, da 585 a 639 CV, ed ibridi la Mercedes AMG GT Coupé 4 è in listino con prezzi che partono da 102.770 euro.
La vettura di Stoccarda, giunta alla seconda edizione, richiama lo stile della iconica Porsche 911, ma unisce alla sempre impeccabile dinamica di guida la comodità di poter usufruire di quattro posti per viaggiare avvolti nel lusso dell’abitacolo. Nel listino sono presenti sia motori benzina che ibridi in grado di regalare grandi emozioni al volante grazie a potenze fino a 680 CV. I prezzi rispecchiano lo stile e la qualità della vettura e partono da 103.479 euro.
Spesso un’auto coupé rappresenta uno sfizio più che una necessità, e allora perché invece di investire un capitale importante sul nuovo non controllare i centinaia di annunci presenti su automobile.it relativi alle auto coupé usate?
Veri sogni come la BMW Serie 3 coupé o la Mercedes Classe E coupé possono essere acquistate a prezzi da utilitaria.
BMW Serie 3 coupé
Una delle auto coupé maggiormente desiderate è la BMW Serie 3. La linea è seducente ed identificabile immediatamente con le altre vetture del costruttore tedesco. Il frontale ha uno sguardo seducente grazie ai grandi fari che puntano con decisione verso la calandra a doppio rene, mentre nella fiancata spicca la linea digradante del tetto che si congiunge perfettamente con la coda.
Su automobile.it un esemplare della BMW 320 Serie 3 Coupé usato del 2009 dotato di motore diesel e con 114.000 Km, si trova in vendita a 7.990 euro.
Mercedes Classe E coupé
Se si vuole restare nel mondo delle tedesche un’altra scelta da prendere seriamente in considerazione è la Mercedes Classe E coupé. Le linee della vettura sono importanti. Il frontale si caratterizza per la doppia fanaleria e la classica grande mascherina al cui centro spicca il logo della casa tedesca, mentre la fiancata ha quale marchio distintivo i passaruota posteriori messi in grande evidenza. L’abitacolo è un tripudio di classe ed eleganza come da consuetudine per la Mercedes.
Potrà sembrare strano, ma nel mondo delle quattro ruote esiste un periodo migliore per cambiare auto. I costruttori, infatti, rinnovano costantemente le proprie vetture ed in alcuni periodi dell’anno in particolare è possibile usufruire di incentivi parecchio invitanti che in alcuni casi consentono di godere di sconti importanti. Scopriamo in questa guida quando conviene comprare un’auto nuova e quando, invece, si dovrebbe temporeggiare.
Riassumiamo subito i due momenti migliori e peggiori per acquistare un’auto nuova:
Se vi state chiedendo se conviene comprare l’auto a fine anno la risposta è sì. Solitamente, infatti, nel mese di dicembre i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati ad inizio anno dalle Case e per questa ragione sono maggiormente disponibili a trattare sul prezzo finale di vendita. Il nostro consiglio, quindi, è quello di recarvi in concessionaria a dicembre per trovare modelli dotati anche di numerosi optional a prezzi davvero concorrenziali.
Quando comprare auto: fine mese
Un altro dei periodi migliori per cambiare l’auto è senza dubbio la fine del mese. Anche in questo caso la possibilità di fare un vero e proprio affare è rappresentata dalla necessità dei concessionari di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso. Ricordatevi poi che un altro periodo migliore per cambiare l’auto è la fine del trimestre finanziario perché i venditori saranno ancora più sotto pressione da parte dei costruttori per il raggiungimento dei target di vendita imposti.
Se dicembre è il mese migliore per comprare l’auto, il mese peggiore è senza dubbio settembre. Solitamente in questo periodo dell’anno i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi o comunque essere disposti ad affrontare delle trattative serrate con un margine di risparmio davvero risicato. Per questo motivo è preferibile attendere il mese di dicembre per ottenere sconti maggiori.
Attenzione ai periodi di alta stagione
Un ultimo suggerimento relativo a quando conviene comprare l’auto nuova è quello di evitare di effettuare l’acquisto nei periodi di alta stagione. Cosa si intende con questa definizione? Semplice. Se, ad esempio, il vostro sogno è quello di mettervi al volante di una cabrio evitate di recarvi in concessionaria nel periodo primaverile o in quello estivo perché sarà quello con una maggiore richiesta ed i prezzi, di conseguenza, saranno più alti. Se avete la possibilità di posteggiare la cabrio dei vostri sogni in un garage cercate di attendere l’arrivo dei mesi invernali così da intavolare una trattativa col venditore e riuscire ad ottenere sconti anche importanti sul prezzo finale.
Cose da sapere
Qual è il mese migliore per acquistare un’auto nuova?
Il mese migliore per acquistare un’auto nuova è senza dubbio dicembre, quando i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati
Perché aspettare la fine del mese per acquistare un’auto nuova?
Aspettare fine mese offre la possibilità di fare un vero e proprio affare perché i concessionari avranno l’esigenza di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso.
Qual è il mese peggiore per acquistare un’auto nuova?
Il mese peggiore per acquistare un’auto nuova è settembre, quando i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi.
Cosa vuol dire evitare i periodi di alta stagione nell’acquisto di un’auto nuova?
Il periodo di alta stagione varia in base al modello di auto che si vuole acquistare. Ad esempio, per una cabrio l’alta stagione sarà l’estate: meglio quindi aspettare l’inverno.
Acquistare un’auto è sempre un momento molto importante nella vita di ogni automobilista e cercare di trovare il modello ideale, in grado di garantire un buon comfort, prestazioni di livello e consumi contenuti non è sempre una equazione di facile risoluzione. L’acquisto di un’auto, poi, mette spesso di fronte al bivio su dove conviene comprare la vettura, se da un privato o presso una concessionaria. Vediamo i vantaggi e gli svantaggi di ogni scelta.
Basta sfogliare una rivista cartacea o consultare i numerosi siti web per capire che sono presenti migliaia di annunci di privati con fasce di prezzo davvero interessanti. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.
Vantaggi
Svantaggi
Prezzo
Condizioni dell’auto
Trattative
Disponibilità
Vantaggi: prezzo
Tra i vantaggi dell’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello di poter strappare un prezzo più vantaggioso rispetto a quello proposto da una concessionaria. Solitamente, infatti, il privato ha necessità di vendere il proprio mezzo e proprio per questa ragione sarà più incline ad accogliere le richieste del potenziale acquirente.
Vantaggi: trattative
Come abbiamo visto nel punto precedente, acquistare un’auto usata da un privato comporta la necessità di instaurare una trattativa per trovare un punto d’incontro ideale per quel che riguarda il prezzo finale. La concessionaria, infatti, non potrà discostarsi eccessivamente dai prezzi imposti dai listini, mentre il privato non sarà vincolato a questi e si potrà quindi instaurare una trattativa per soddisfare entrambe le richieste.
Svantaggi: condizioni dell’auto
Tra gli svantaggi derivanti dall’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello relativo alle condizioni della vettura. A differenza che nel caso di acquisto presso una concessionaria, in caso di acquisto da privato sarà fondamentale controllare con particolare scrupolo le condizioni del mezzo così da evitare di dover pagare di tasca propria eventuali riparazioni anche economicamente importanti.
L’ultimo svantaggio dell’acquisto di un’auto da un privato è quello inerente la disponibilità di modelli. A differenza di quanto accade presso una concessionaria, dove è possibile configurare il modello dei propri sogni o trovare in pronta consegna una vettura molto vicina a quella ideale, nel caso di acquisto di un’auto da un privato ci si dovrà accontentare di una scelta decisamente ridotta anche se il prezzo finale più conveniente potrebbe giustificare il sacrificare il modello desiderato.
Acquistare auto dal concessionario: vantaggi e svantaggi
Diciamoci la verità quando si tratta di acquistare un’auto il primo luogo dove ci si reca è il concessionario, magari dopo aver effettuato numerose ricerche sul web per paragonare, seppure virtualmente, i modelli di maggior interesse. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.
Vantaggi
Svantaggi
Condizioni del veicolo
Costi più alti
Maggiore disponibilità di scelta
Tecniche di vendita
Documentazione legale
Vantaggi: condizioni del veicolo
Acquistare un’auto dal concessionario comporta una maggior serenità per quel che riguarda le condizioni del veicolo rispetto ad un acquisto compiuto da un privato. Il concessionario, infatti, è obbligato a garantire che la vettura scelta rispetti determinati standard ed inoltre, nel caso di auto nuova questa sarà venduta con una garanzia biennale che coprirà i difetti riscontrati successivamente all’acquisto, mentre nel caso di acquisto di auto usata la garanzia per vizi sarà di un anno dalla vendita.
Vantaggi: maggiore disponibilità di scelta
A differenza di quanto avviene nella compravendita tra privati, in caso di acquisto di un’auto dal concessionario quest’ultimo potrà garantire una maggiore scelta di vetture all’acquirente. Sarà infatti possibile configurare a piacimento la vettura se si deciderà di comprare un mezzo nuovo, mentre se si opterà per un’auto usata sarà possibile trovare numerosi modelli nei piazzali accuratamente revisionati e dotati di tutti gli accessori indispensabili.
Vantaggi: documentazione legale
L’ultimo vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto dal concessionario è quello derivante dal non doversi preoccupare del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche che invece comporta l’acquisto di un’auto da privato. In questo caso sarà il concessionario ad occuparsi di tutto lasciando libertà totale all’acquirente.
Svantaggi: costi più alti
Acquistare un’auto da un concessionario comporta, però, lo svantaggio di dover pagare un prezzo finale più alto rispetto a quello richiesto da un privato dato che nell’importo da corrispondere sarà inserito anche il disbrigo di tutte quelle pratiche burocratiche indicate in precedenza. Inoltre il concessionario vi potrà lasciare minori margini di trattativa sul prezzo dato che, nella maggior parte dei casi, dovrà attenersi a dei prezzi imposti.
Svantaggi: tecniche di vendita
Essere un buon venditore di auto significa spingere il cliente a scegliere modelli più accessoriati e rispettare gli obiettivi di vendita prefissati dalla Casa. Prima di acquistare un’auto da un concessionario, quindi, è sempre avere bene in mente quale vettura si vuole e quali optional si ritengono indispensabili per non farsi cogliere impreparati in fase di trattativa.
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Cose da sapere
Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da privato?
I principali vantaggi di acquistare un’auto da privato sono il prezzo, più basso rispetto a quello applicato dai concessionari, e dei margini più ampi di trattativa, che permettono spesso di concludere buoni affari.
Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da privato?
Acquistando un’auto da privato, bisogna porre particolare attenzione alle condizioni dell’auto, che possono presentare qualche difetto: è quindi bene procedere con accurati controlli prima di concludere l’acquisto. Inoltre un privato può ovviamente offrire una disponibilità di scelta inferiore rispetto ad una concessionaria.
Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da concessionario?
Acquistare un’auto presso una concessionaria permette di avere maggiori garanzie sulle condizioni di veicolo e una vasta scelta su modelli e optional. Inoltre, la concessionaria si farà carico di tutta la documentazione legale, sollevando l’acquirente da obblighi quali il passaggio di proprietà.
Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da concessionario?
Comprando l’auto dal concessionario si hanno minori margini di trattativa e il prezzo sarà solitamente più alto rispetto a quello offerto da un privato. Inoltre, la trattativa sarà più complessa, in quanto il venditore sarà esperto di tecniche di vendita.
La scelta dell’acquisto di un’auto usata deve sempre essere particolarmente ponderata e nella maggior parte dei casi è influenzata da notevoli fattori. Riuscire a trovare il giusto equilibrio tra il budget a disposizione e le caratteristiche del mezzo è spesso una operazione complicata, ma sapere come affrontare correttamente una contrattazione con il venditore può giocare a proprio vantaggio per concludere acquistare un’auto usata e fare un vero affare.
Comprare un’auto usata da un concessionario e concludere un affare
Un primo luogo dove poter acquistare un’auto usata e concludere un affare è senza dubbio la concessionaria. I piazzali dei rivenditori sono solitamente popolati da numerose vetture usate in attesa di trovare un acquirente, ma è bene sapere che in questo caso nel corso delle trattative ci si troverà di fronte ad un soggetto esperto nell’arte della vendita.
Per tale ragione è sempre opportuno effettuare preventivamente delle ricerche online per conoscere a grandi linee il prezzo di mercato dell’auto usata che si intende acquistare e, una volta recatisi presso il concessionario, instaurare una trattativa per cercare di far scendere il prezzo.
Se il concessionario dovesse risultare inflessibile sul costo dell’auto si può cercare di inserire nel prezzo finale degli accessori nuovi come le gomme così da avere a disposizione un set di pneumatici ancora intatto ed ammortizzare la spesa per la sostituzione nel corso del tempo.
Ricordatevi poi che comprare un’auto usata da un concessionario obbliga il venditore a garantire la vettura per un anno a meno che questa non goda ancora della garanzia biennale valida per le auto nuove.
Infine, se non doveste riuscire a concludere un affare per l’acquisto dell’auto usata non demordete e recatevi presso un’altra concessionaria dove sicuramente troverete la vettura dei vostri sogni al prezzo desiderato.
Comprare un’auto usata da un privato: come fare un vero affare
Non sono soltanto le concessionarie i luoghi dove poter comprare un’auto usata e fare un vero affare, ma è possibile acquistare la vettura dei propri sogni anche da un privato.
Sul web e sulle riviste cartacee sono migliaia gli annunci di vetture di privati in vendita, spesso con prezzi davvero interessanti, ma prima di concludere la trattativa è buona regola ispezionare accuratamente il veicolo.
Oltre al controllo dello stato della carrozzeria e degli interni, che non devono presentare imperfezioni, è fondamentale verificare anche il corretto funzionamento della meccanica. Se non siete degli esperti in materia è però consigliabile farsi accompagnare da un meccanico che possa controllare lo stato della vettura ed effettuare anche una prova su strada così da accertare eventuali malfunzionamenti che potrebbero incidere sul prezzo finale.
Se, ad esempio, sarà necessario effettuare interventi meccanici si potranno percorre due vie: far abbassare al venditore il prezzo richiesto in origine o obbligare lo stesso a procedere a proprie spese alla riparazione prima della vendita.
A differenza che per le vetture in vendita dal concessionario, comprare un’auto usata da privato non obbliga il venditore alla garanzia annuale. Anche in questo caso, però, a seconda dell’età della vettura è possibile trovare offerte di vetture che ancora godono della garanzia originale della Casa.
Come abbiamo visto in precedenza, sia sul web che sulle riviste cartacee è possibile trovare migliaia di annunci di auto usate ad un prezzo affare.
Il nostro suggerimento è quello di consultare siti affidabili come automobile.it, che offrono un’ampia scelta grazie ai numerosi filtri che consentono di trovare velocemente la vettura ideale; inoltre i numerosi annunci presenti sono corredati da numerose foto che descrivono nel dettaglio tutte le condizioni dell’auto usata.
Tra le migliaia di annunci presenti troverete sicuramente l’auto dei vostri sogni e sarà poi sufficiente seguire i consigli che abbiamo fornito in precedenza per acquistare un’auto usata e fare un vero affare.
In un mercato dell’auto che negli ultimi mesi ha fatto segnare una contrazione decisa, c’è un settore che non sembra soffrire alcuna crisi, quello dei crossover. Questa particolare tipologia di vetture ha ripreso il meglio dei SUV, ovvero la carrozzeria in stile station wagon basata su assetto rialzato ma, a differenza di questa categoria, le dimensioni sono decisamente più compatte ed adatte anche nel traffico cittadino.
Le motorizzazioni disponibili per questo segmento di auto è vario, ma oltre ai modelli alimentati a benzina e diesel, nel corso degli anni si sono fatti strada con molta forza anche i crossover gpl. Grazie a questa doppia alimentazione, infatti, è possibile usufruire di costi di gestione irrisori, dovuti al costo del carburante, e non dover sottostare ad eventuali blocchi del traffico nei centri cittadini spesso riservati alle vetture diesel.
In questa guida andremo a scoprire nel dettaglio alcuni tra i migliori nuovi crossover gpl presenti in commercio, analizzando sia le caratteristiche tecniche che i prezzi di listino.
Tra i crossover economici gpl di maggior successo sul mercato non può mancare in questo elenco la Dacia Duster gpl. La vettura rumena ha riscosso un grande successo tra quella ampia fetta di automobilisti che bada più alla sostanza che all’apparenza e che pone il prezzo di acquisto quale fattore determinante nella scelta di un’auto.
La crossover GPL del marchio Dacia si presenta con dimensioni tipiche del segmento. La lunghezza, infatti, sfiora i 4 metri e 40, mentre l’altezza di 180 centimetri la rende imponente alla vista. Decisamente capiente il bagagliaio che vanta, con il divanetto posteriore in posizione, una capacità di carico di ben 445 litri.
L’abitacolo è semplice ma non economico. Il disegno degli interni è essenziale, le plastiche utilizzate sono rigide e resistenti, ma non manca un tocco di modernità conferito dal monitor dell’infotainment ben integrato a centro plancia.
Gli esterni hanno una aspetto massiccio e gradevole. Il muso presenta una ampia mascherina dal design articolato e fari squadrati perfettamente integrati, mentre i passaruota ben marcati sottolineano la vocazione da crossover gpl della vettura.
La versione con doppia alimentazione benzina – gpl si basa sul 1.0 TCe in grado di erogare 101 cavalli. Abbinato esclusivamente alla trazione anteriore, questo propulsore si rivela adeguato alla massa della vettura rumena.
Quattro gli allestimenti disponibili, Essential, Comfort, Prestige ed il nuovo Techroad, mentre i prezzi si rivelano decisamente concorrenziali. La versione base parte da 14.050 euro, e questo dato ne fa uno dei miglior crossover GPL, mentre la top di gamma è offerta a 17.550 euro.
Nissan Juke GPL
La Nissan Juke GPL è stata una scommessa vinta da parte della casa giapponese. Il crossover, infatti, si è presentato sul mercato nel 2010 con uno stile decisamente controcorrente che ha fatto subito breccia tra quegli automobilisti alla ricerca di una vettura dal look stravagante e dalle dimensioni compatte ed ideali soprattutto in città.
Nonostante la parentela con la sorella maggiore Qashqai, la Nissan Juke gpl si mostra con un corpo vettura compatto. La lunghezza complessiva, infatti, è leggermente superiore a quella di una berlina del segmento B, 4 metri e quattordici centimetri, mentre il look da crossover è garantito dall’altezza di 177 centimetri.
Il design ardito degli esterni, ed un passo di soli tre centimetri superiore ai due metri e mezzo, impongono qualche sacrificio ai passeggeri posteriori, mentre la capacità del bagagliaio di 354 litri è ottimale anche per le gite fuori porta.
Gli interni dellaNissan Juke gpl sono freschi e giovanili e richiamano l’eccentricità degli esterni. La plancia presenta linee morbide ed avvolgenti. Il cruscotto, ben leggibile da dietro il volante, presenta due elementi circolari al cui interno sono racchiusi contachilometri e contagiri, mentre tra questi due è inserito il computer di bordo. Al centro della stessa spicca il piccolo monitor dell’infotainment al di sotto del quale trovano spazio i comandi del climatizzatore. Le plastiche delle portiere, delle bocchette di aerazione e del tunnel centrale possono essere scelte in tinta con la carrozzeria per donare maggiore personalità agli interni.
L’esterno della Nissan Juke crossover a GPL è senza dubbio molto personale. Il frontale presenta una doppia linea di fari. Quella superiore, affilata e sottile, è posizionata sopra i passaruota, mentre quella inferiore, tonda, è posta ai lati del paraurti ed aumenta il senso di imponenza del muso. La fiancata è altrettanto originale. La zona riservata all’abitacolo sembra separata dal corpo vettura ed il merito di questo effetto è da attribuire al disegno dei passaruota decisamente marcato. Anche il retro del crossover gpl non lascia indifferenti grazie ai piccoli fari a boomerang ed al portellone sporgente.
La gamma motori della Nissan Juke prevede oltre alle classiche scelte benzina e diesel, anche la possibilità di optare per la doppia alimentazione benzina – gpl. In questo caso l’unico motore disponibile è il 1.6 da 116 cavalli. Questo propulsore è fluido anche se la ripresa non mette i brividi, come nella maggior parte delle auto alimentate a gpl.
Chi sceglie la Nissan Juke gpl opta per questo modello non solo per lo stile, ma anche per i costi di gestione più bassi rispetto agli analoghi modelli dotati di motori benzina o diesel. I consumi dichiarati dal costruttore giapponese sono di 11,5 Km/l nei tragitti urbani, di 10,4 Km/l in quelli extraurbani e 12,2 Km/l come valore medio.
La nuova generazione della Nissan Juke è proposta solo con motori benzina, quindi chi fosse interessato alla vettura giapponese dovrà guardare il mercato del crossover gpl usato o il mercato dei crossover gpl Km 0.
Sono tre gli allestimenti presenti in listino per uno dei miglioricrossover gpl. La versione di partenza, denominata Visia, offre di serie aria condizionata e cerchi in lega, mentre la top di gamma, Business, include anche il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio, i vetri oscurati e la telecamera.
Nissan Micra GPL
Fuori dal segmento dei crossover gpl, ma validissima alternativa per chi volesse una vettura del segmento B dal grande fascino, troviamo la Nissan Micra gpl.
La berlina giapponese ha rinunciato alle forme tondeggianti che hanno caratterizzato le ultime generazioni per passare ad un design fatto di linee nette ed affilate decisamente più apprezzato dal pubblico europeo.
I 4 metri di lunghezza fanno rientrare la Micra a pieno titolo tra le migliori auto del segmento B, ed il passo di poco superiore ai 2 metri e mezzo regala una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori.
L’abitacolo è davvero ben realizzato con plastiche e rivestimenti che appagano sia la vista che il tatto. Positiva la possibilità di personalizzare la plancia ed altri elementi interni con materiali che richiamo il colore della carrozzeria.
Gli esterni si fanno subito notare per un design molto aggressivo. Il frontale è caratterizzato dal muso dove spicca la nuova calandra a “V” e dai fari dal taglio cattivo, mentre la fiancata è molto movimentata grazie ad una linea di cintura che, specialmente all’anteriore, crea un bel gioco di contrasti in corrispondenza del passaruota per poi risalire verso la coda e conferire ulteriore carattere.
L’ampia gamma di motori vede la possibilità di scegliere anche per l’alimentazione a GPL, riservata esclusivamente al mercato italiano. In questo caso il propulsore utilizzato è il 0.9 tre cilindri turbo in grado di regalare una potenza di 87 cavalli che si rivela adeguato alla vettura e regala un brio inaspettato alla guida.
I prezzi partono da 16.450 euro per la versione nell’allestimento Start, per poi salire a 17.550 euro nella versione Plus, sino a toccare quota 18.800 euro per la top di gamma denominata Max.
Kia Picanto GPL
La Kia Picanto non può rientrare nella categoria dei crossover gpl, ma si conferma una scelta eccellente, nella versione con doppia alimentazione, per chi è alla ricerca di una vettura agile, scattante, spaziosa ed adatta alla guida cittadina.
Le dimensioni della Kia Picanto gpl sono decisamente ridotte. La lunghezza misura soltanto tre metri e sessanta, ma lo spazio interno è stato sfruttato sino all’ultimo millimetro dagli ingegneri della casa ed il passo di 2 metri e 40 centimetri regala una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori.
Gli interni sono decisamente moderni. Il disegno della plancia è piacevole, così come le plastiche utilizzate per il rivestimento, ed al centro della stessa spicca un ampio monitor da 7’’ dedicato all’infotainment, mentre il look degli esterni è altrettanto contemporaneo ed aggressivo.
Il frontale vede la presenza della classica mascherina rettangolare sviluppata a tutta larghezza ed abbracciata da grandi fari dal disegno “cattivo”, mentre la zona del paraurti è occupata dalla grande bocca dedicata al radiatore. Molto pulita la fiancata, anche se i passaruota sono ben evidenziati così da sottolineare la grinta della piccola coreana, mentre il posteriore è altrettanto piacevole grazie al disegno a “C” rovesciata dei fari che ben si integra con il portellone.
La versione con doppia alimentazione benzina – gpl si basa sul motore 1.0 litri aspirato in grado di regalare 65 cavalli ed adeguato alla massa contenuta della vettura.
Tre gli allestimenti disponibili in listino. La versione di partenza, City, offre di serie l’aria condizionata, mentre la top di gamma, Cool, include nel prezzo di partenza anche i cerchi in lega, il cruise control, i sensori di parcheggio, la telecamera e l’integrazione per gli smartphone Apple e Android.
I prezzi per la Kia Picanto gpl partono da 13.000 euro, per poi passare a 13.900 euro per la versione Urban, ed arrivare a 15.750 euro per l’allestimento XLine.
Kia Sportage GPL
Tra i crossover a GPL maggiormente apprezzati sul mercato non può non citarsi la Kia Sportage. La vettura della Casa coreana si è rivelata un autentico successo commerciale, ed il merito è in gran parte da addebitare al centro stile Kia che è riuscire a vestire la Sportage con un abito elegante ed allo stesso tempo aggressivo.
Le proporzioni, infatti, sono ben bilanciate ed anche il recente restyling cui è stata sottoposta la crossover GPL della Casa coreana non ha intaccato il fascino.
Tra le varie alimentazioni disponibili, quella a GPL rappresenta il giusto mix tra costi di gestione contenuti e praticità di utilizzo. Il crossover a GPL è infatti disponibile con il propulsore 1.6 Ecogpl in grado di erogare 126 cavalli di potenza ed associato alla trazione anteriore.
Tre gli allestimenti disponibili: Urban, Business Class e Style. I prezzi partono da 26.750 euro per arrivare ai 29.750 della versione top di gamma.
Mitsubishi ASX GPL
Altro crossover a GPL decisamente interessante presente sul mercato è la Mitsubishi ASX. La vettura giapponese si è profondamente rinnovata nel look ed adesso si presenta con un design squadrato ed imponente che fa subito comprendere l’influenza orientale del centro stile.
Ciò che colpisce al primo sguardo è senza dubbio il muso della vettura. I sottili fari a LED sono integrati sapientemente nel disegno della mascherina, mentre una seconda linea di proiettori, dal design quadrato e divisi in quattro elementi, è inserita in un alloggiamento dedicato ai lati del paraurti.
La Mitsubishi ASX si fa notare anche perché è uno dei pochi crossover 4×4 GPL presenti sul mercato.
Spulciano il listino del costruttore giapponese, infatti, si nota come sia presente un unico propulsore, il 2.0 litri da 150 CV, ma questo può essere abbinato sia alla trazione anteriore che a quella integrale.
I prezzi della Mitsubishi ASX partono da 24.300 euro sino ad arrivare a quota 32.900 per l’allestimento Instyle 4×4.
Renault Captur GPL
Una delle proposte più interessanti nel panorama dei crossover a GPL è senza dubbio la Renault Captur.
La vettura francese, basata sulla medesima piattaforma della Renault Clio, è giunta alla seconda generazione ed ha mantenuto praticamente inalterato il fascino della prima serie.
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Renault Captur Ibrida: esterni
Renault Captur Ibrida: interni
I designer della Casa transalpina, infatti, non hanno voluto stravolgere delle linee particolarmente ben riuscite ed hanno optato per pochi ritocchi che hanno riguardato la fanaleria anteriore e posteriore adesso più affilata ed in linea con il design complessivo.
Nel listino della Renault Captur la versione alimentata a GPL si basa sull’ottimo 1.0 benzina 3 cilindri in grado di erogare una potenza di 101 CV.
Gli allestimenti disponibili sono 4: Life, Zen, Intens e la novità Business. I prezzi partono da 18.500 euro, mentre per la versione top di gamma si parte da 22.500 euro.
Riuscita operazione nostalgia, la Fiat 500 modellata sulle linee dell’amatissima antenata del ’57 è in commercio da circa 13 anni ed è tra i modelli di maggior successo del nuovo millennio. Con motori affidabili e stile, la Fiat 500 usata è tra le auto usate più ricercate in Italia.
Ai giorni nostri è sempre più raro che un modello possa rimanere sul mercato oltre i canonici 6-7 anni senza subire cambiamenti profondi, ma per la 500 che Fiat ha lanciato nel 2007, aggiungendola ad altri revival come la Mini by BMW e la Volkswagen New Beetle, è stato così.
Ben 13 anni fino a qui (la seconda generazione di Fiat 500 elettrica è appena stata presentata), intervallati da un solo restyling poco invasivo, che hanno fatto della rediviva piccola torinese, lanciata esattamente cinquant’anni dopo la storica antenata, una evergreen capace di ripopolare le strade.
Fiat 500 usata: dimensioni e allestimenti
Lunga 3,55 metri e larga 1,62, aveva un’abitabilità discreta anche perché omologata per soli 4 passeggeri, e un bagagliaio da 185 litri sacrificato in nome della linea ma reso appena un po’ più pratico dal portellone posteriore.
Al lancio, la 500 offriva tre allestimenti chiamati Pop, Lounge e Sport, ben caratterizzati: il primo più semplice ma non povero, gli altri due alternativi, con prezzi allineati ma distinti dagli accessori, più eleganti sul Lounge, che arrivava a comprendere il tetto in cristallo. Look e personalizzazione (oltre mezzo milione di combinazioni possibili contando gamma, colori, optional e accessori) erano il vero punto di forza della 500.
Fiat 500 usata: quale motore scegliere
La Fiat 500 del 2007 monta motore e trazione anteriori, sospensioni MacPherson davanti e ad assale torcente dietro (su cui comunque si riusciranno a realizzare assetti di tutto rispetto per le derivate Abarth) completato da motori a benzina 1.2 da 69 CV e 1.4 16V da 99 CV, e turbodiesel 1.3 Multijet da 75 CV. Il secondo in particolare era lo stesso della Panda 100 HP con tasto Sport. Questo, senza aumentare le prestazioni lo rendeva però più pronto nella risposta all’acceleratore attivando nel contempo la mappatura più sportiva dello sterzo, e sostituiva il comando “City” degli altri modelli che invece agiva unicamente sul servosterzo elettrico Dualdrive rendendo il volante più leggero in città.
Il 1.4 ha avuto da subito un buon successo in abbinamento all’allestimento Sport, spesso completato da adesivi a scacchi oppure strisce nella parte alta delle fiancate che richiamavano la livrea delle 500 Sport di fine Anni ’50. Se ne trovano ancora diversi esemplari usati, sotto i 5.000 euro, anche se trattandosi del motore più adatto alle lunghe percorrenze dopo il Diesel, raramente sotto i 150mila km.
Sia per questo sia per il più tranquillo 1.2 si poteva avere anche il cambio robotizzato Dualogic, che tuttavia, come molti monofrizione, ha inizialmente incuriosito ma entusiasmato poco all’atto pratico, ragion per cui tra gli usati ce ne sono tuttora parecchi anche con chilometraggi bassi. Il 1.2 8 valvole dal 2008 è stato anche il primo a ricevere il dispositivo start/stop per lo spegnimento/riavvio automatico nelle soste in una specifica versione PurO2 e omologazione Euro 5.
Dall’anno successivo lo start/stop e l’aggiornamento normativo sono stati estesi a tutti motori e all’allestimento PurO2 è scomparso. Sempre sul 1.2 è stata realizzata la variante EasyPower a GPL mentre nel 2009 al turbodiesel da 75 CV si è affiancato quello da 95 CV che due anni più tardi è rimasto l’unico a listino.
Fiat 500 usata: la versione cabrio
Sempre nel 2009 è arrivata l’unica variante di carrozzeria (le successive 500L e 500X nasceranno da pianali diversi di categoria superiore) ossia la cabrio: chiamata semplicemente 500C, era una di “trasformabile” con un tetto in tela scorrevole elettrico che incorporava anche il lunotto, e il coperchio del bagagliaio apribile sempre verso l’alto con un ingegnoso leveraggio. La gamma ricalcava quella della berlina, ma con in più l’allestimento Rock.
Fiat 500 usata: il debutto del TwinAir
Il 2011 ha invece visto debuttare il piccolo bicilindrico TwinAir Turbo (progettato in origine per un sistema ibrido mai realizzato) e dunque messo in commercio da solo, con 875 cc per 85 CV di potenza e una funzione Eco pensata per farlo consumare ancora meno tagliando però nettamente la coppia e rendendolo un po’ fiacco. Un tantino meglio per la variante da 105 CV che nel 2013 ha sostituito il 1.4, con la medesima coppia dell’altro ma più allungo.
Fiat 500 usata: il restyling del 2015
Nel 2015, 500 e 500C hanno ricevuto il già accennato restyling, riconoscibile per il nuovo disegno dei fari anteriori a Led e soprattutto per quelli posteriori, sempre di forma triangolare ma vuoti al centro che emergono letteralmente dalla lamiera. La Casa ha dichiarato di aver modificato qualcosa come 1.800 componenti e soprattutto aggiornato l’infotainment con i nuovi sistemi Uconnect.
A livello di motori, confermati il 1.2, anche la Fiat 500 GPL, i TwinAir da 85 e 105 CV e il turbodiesel da 95 CV uscito poi dal listino alla fine del 2018 quando anche Fiat ha deciso di rinunciare ai motori turbodiesel sulle “piccole” che gli adeguamenti a Euro 6d-Temp avrebbero reso troppo costosi. Da segnalare presenti anche le numerose edizioni speciali e limitate che ben si abbinavano ad un’auto con il carattere modaiolo della 500, tra cui la Diesel, ispirata all’omonima marca di abbigliamento, con colori speciali tra cui il verde opaco, ed elementi in grigio satinato.
Se ne trova qualcuna con motori a gasolio a meno di 6.000 euro e per chi vuol distinguersi senza strafare, fanno ancora la loro figura.
Fiat 500 usata: prezzi
In generale i motori sono adeguati nelle prestazioni e mai troppo assetati, anche se il buon vecchio 1,2 resta la soluzione più semplice ed economica anche nella gestione, mentre a chi non ha mai guidato TwinAir e Dualogic, cioè la Fiat 500 con cambio automatico, suggeriamo un giro di prova.
La 500 si sceglie anche e soprattutto per il look quindi perché non puntare su allestimenti speciali come quello by Diesel o il raro pacchetto Vintage ‘57 ispirato alla 500 storica?
Modello/anno
Prezzo
500 1.4 Sport 2008
€ 4.700
500 1.2 Lounge 2009
€ 6.000
500 1.2 bi-fuel GPL 2012
€ 6.900
500 1.3 Multijet 75 CV 2009
€ 5.500
500 1.3 Multijet 75 CV by Diesel 2009
€ 5.800
500 0.9 TwinAir 85 CV Dual. Lounge 2011
€ 7.100
500 0.9 TwinAir 85 CV Lounge 2012
€ 6.800
500 0.9 TwinAir 105 CV S 2017
€ 11.700
500 1.2 EasyPower GPL Lounge 2018
€ 10.500
500 1.2 Dualogic Lounge 2019
€ 11.000
500 1.3 Multijet 95 CV Lounge 2015
€ 9.800
500 1.3 Multijet 95 CV Lounge 2018
€ 11.500
Fiat 500: usato certificato
Da metà 2019, le vetture di seconda mano proposte dalla rete FCA sono coperte da ben due programmi di garanzia: il primo è quello diciamo così “tradizionale”, che assume nomi differenti a seconda del marchio e nella fattispecie, AutoExpert per Fiat, Lancia e Abarth e Selected4U per Alfa Romeo e Jeep, e offre sulle auto selezionate una garanzia di 12 mesi con assistenza stradale estesa al passeggero e veicolo sostitutivo in caso di guasto.
Il secondo è un pacchetto di tecnologie messe a disposizione da Mopar, il brand dedicato ad accessori e implementi, e accessibili via smartphone attraverso applicazioni. I servizi si chiamano My:Assistant, My:RemoteControl e My:Car, e permettono un più facile accesso all’assistenza in caso di incidente, la localizzazione dell’auto in caso di furto e ad informazioni in tempo reale sui livelli e sullo stato della batteria, la posizione in un parcheggio ecc…
C’è addirittura la possibilità di azionare a distanza il blocco delle porte e ricevere segnalazioni quando l’auto si allontana da una certa zona prestabilita o supera un certo limite di velocità, utile al proprietario che abbia prestato la macchina ad un altro guidatore per monitorarne l’uso.
Le vetture garantite dai piani di FCA sono scelte tra gli usati con meno di 6 anni o 130.000 km e sottoposte a 160 controlli.
Fin dal lancio della prima generazione nel 1975, le varianti sportive pensate per gli appassionati della Volkswagen Golf hanno sempre rappresentato una costante per il modello. La prima GTI ha fatto il suo debutto proprio sulla primissima serie della compatta tedesca e da allora, Volkswagen ha costantemente alimentato lo sviluppo delle varianti ad alte prestazioni del modello, assecondando di volta in volta l’andamento e la richiesta del mercato. Scegliendo soluzioni sempre al passo con i tempi.
Dolo la prima GTI a benzina, infatti, nel 1982 venne lanciata la Golf GTD, la prima che pur mantenendo il DNA sportivo tipico delle Golf GTI, non rinunciava alla “parsimoniosità” del Diesel. Ma i tempi cambiano e l’evoluzione non si ferma mai e così nel 2014 è stato il momento della Golf GTE, la prima Golf sportiva ibrida. Oggi, a 45 anni di distanza dal lancio della prima GTI, queste tre mitiche sigle confluiscono anche nella nuovissima Volkswagen Golf di ottava generazione.
Le tre versioni sportive della nuova Volkswagen Golf hanno elementi di design in comune come la grande griglia a nido d’ape nella parte frontale che integra i fendinebbia a LED o i cerchi in lega di serie da 17 pollici su cui montano pneumatici da 225/40.
Altri elementi in comune tra i tre allestimenti sono la presenza di minigonne laterali più larghe di colore nero, i sedili sportivi con poggiatesta integrato e le pinze freno rosse. L’assetto accomuna anche le due varianti ad alimentazione tradizionale, GTI e GTD, che sono state abbassate di 15 mm rispetto a quelle meno potenti e alla GTE.
Golf GTI
La versione a benzina, ovvero la Golf GTI, si differenzia dalle altre due grazie ad alcuni elementi caratteristici nel design come lo scarico che si sdoppia in due terminali (uno per parte), il rivestimento dei sedili con inserti rossi e grigi e la banda luminosa del cofano che si illumina di rosso.
Parlando di meccanica, la GTI è spinta da un 2 litri turbo benzina a iniezione diretta da 245 CV e 370 Nm di coppia. L’unità può essere abbinata ad una trasmissione manuale a 6 marce o al famoso cambio DSG a doppia frizione a 7 rapporti. La trazione anteriore è supportata da un nuovo differenziale con frizione multidisco che ottimizza la gestione della potenza sulle singole ruote. La velocità massima è limitata a 250 km/h mentre lo 0-100 km/h viene coperto in soli 6 secondi.
Golf GTD
Rispetto alla variante a benzina, la Diesel Golf GTD si differenzia per l’impianto di scarico con due terminali posizionati sul lato sinistro, la banda luminosa di colore argento sul cofano e finiture dei sedili di colore grigio.
Sotto il cofano, troviamo un quattro cilindri da 2 litri a gasolio in grado di erogare fino a 200 CV e 400 Nm di coppia, abbinato di serie al cambio automatico DSG a 7 rapporti. Per diminuire le emissioni di CO2, questo powertrain è stato dotato di due catalizzatori SCR. Lo scatto da 0-100 km/h viene effettuato in circa 7 secondi con la velocità massima che sfiora i 244km/h.
Golf GTE
Nell’era dell’elettrificazione, anche il modo di vivere la sportività cambia e così debutta la nuova Golf GTE, variante plug-in della compatta tedesca che si caratterizza per le tante finiture blu su carrozzeria e sedili. La GTE è spinta da un motore termico da 1,4 litri turbo benzina da 150 CV abbinato ad un motore elettrico per una potenza complessiva di 245CV.
Il tutto viene alimentato da una nuova batteria agli ioni di litio da 13 kWh che consente di percorrere fino a 60 km in elettrico ad una velocità massima in EV di 130 km/h. Il cambio, invece, è un DSG a 6 marce. L’accelerazione da 0-100 km/h viene compiuta in meno di 7 secondi per arrivare ad una velocità massima di 225 km/h.
Il marchio GTX
A proposito di “sportività 2.0”, anche per quanto riguarda i prossimi modelli 100% elettrici Volkswagen ha pensato a delle varianti sportive. Recentemente il costruttore di Wolfsburg ha registrato il nome GTX, che in futuro verrù utilizzato per identificare le versioni ad alte prestazioni dei modelli appartenenti alla famiglia ID.
La prima vettura che riceverà questa denominazione sarà, con tutta probabilità, la ID.4, sul mercato entro fine 2020.
Era tra le auto più attese del 2020. La nuova Audi A3 Sportback sarebbe stata tra le protagoniste di Ginevra ma, con il Salone annullato a pochi giorni dall’apertura dei cancelli, per ora ci si deve accontentare di vederla da lontano.
La nuova compatta della Casa di Ingolstadt cambia in modo evidente e punta dritta verso una sportività quasi senza compromessi. L’auto, dal punto di vista estetico ha linee nette e muscoli ben in vista. Davanti sfoggia una mascherina enorme, che lascia spazio solo ai fari (ora, optional, anche a matrice di Led) e a due vistose prese d’aria con cornice satinata. È la fiancata, però, ad introdurre le novità più di rilievo, con un gioco di superfici concave e convesse che dai passaruota corrono lungo la portiera donando grande dinamismo.
Audi A3: interni
Salendo a bordo, addirittura, la nuova Audi A3 Sportback ricorda nelle forme e nei rivestimenti la Lamborghini Urus. Non è un’esagerazione. I rimandi stilistici sono molti, dalle bocchette del’aria alle linee degli interni porta. Colpisce, in generale, l’impostazione spiccatamente driver oriented di schermi e comandi, una scelta che mira a massimizzare il coinvolgimento alla guida.
Tra gli elementi che più saltano all’occhio c’è la leva del cambio automatico: con la trasmissione shift-by-wire (la stessa della Volkswagen Golf 8), infatti, la classica leva lascia il posto a un selettore ben più piccolo. Da sottolineare, guardando l’abitacolo, la qualità e la cura con cui l’auto è stata progettata e assemblata. A un primo sguardo la nuova Segmento C della Casa dei Quattro Anelli rasenta la perfezione.
Audi A3: motorizzazioni
Nata sulla piattaforma MQB evoluta, l’auto dal punto di vista meccanico è spinta da moderne motorizzazioni diesel, benzina e metano, anche con varianti mild hybrid a 48 Volt e ibride plug-in. Per i benzina si parte con la 30 TFSI, spinta dal 1.0 da 110 CV e si arriva per 35 TFSI (1.5 da 150 CV), disponibile anche nella variante ibrida. Tra i Diesel ci sono 30, 35 e 40 TDI, tutte 2.0 con potenze rispettivamente di 116, 150 e 190 CV, quest’ultima solo integrale).
Il metano è affidato alla 1.5 da 131 CV, la plug-in invece, come la Golf, adotta il 1.4 TFSI da 204 o 245 CV. In futuro ci sarà ancora la S3: sportivissima spinta da un 2.0 TFSi da 310 CV. L’auto, che sarà prodotta con la sola carrozzeria 5 porte, è attesa nelle concessionarie a partire dall’estate.
Per molti sembrerà un’eresia, ma se il mondo dell’automotive va verso l’elettrico con lui ci finirà anche il mondo sportivo. E non parliamo solo della nascente e sempre più seguita Formula E, ma anche di una vera e propria gamma di modelli destinati al pubblico privato dalle prestazioni tipicamente sportive, ma a zero emissioni – o quasi.
A quale idea è quindi doveroso iniziare ad abituarsi? A quella di una Ferrari elettrica – perché no? La supercar elettrica da 1.000 CV del resto è già pronta ed è evidente come a Maranello abbiano intrapreso un cammino per scaglioni prima di arrivare ad un modello con una spina al posto di un serbatoio. Se non altro per non traumatizzare gli appassionati della casa del cavallino.
Poi, a dirla tutta, senza guardare a concept più o meno irraggiungibili, di auto elettriche supercar o ibride pronte all’uso, praticamente in listino – già ce ne sono. Vedi la “fresca fresca” Porsche Taycan appena presentata. Oppure, non con una supercar a tutti gli effetti – ma quasi – potremmo citare i tedeschi di BMW che con la i8 hanno ben saputo dare la propria interpretazione di auto sportiva ibrida. Vediamo allora a che punto siamo con la tecnologia elettrica e ibrida a bordo delle auto sportive, tra modelli già in vendita e altri che verranno – presto o tardi.
E iniziamo proprio con la BMW i8, tra le prime vetture sportive elettrificate finite in listino. A muovere la bella supercar BMW ci pensa un motore termico da 1,5 litri di cilindrata e 231 CV che lavora in combinazione con un elettrico da 131 unità. Il termico muove le ruote posteriore, l’elettrico lavora per quelle anteriori rendendo di fatto la BMW i8 una sportiva da 374 CV a trazione integrale.
La velocità massima non è da Supercar, ma i 250 Km/h sono senz’altro tanti se pensiamo di avere a che fare con un’auto ibrida. Facendo “i bravi” – cioè non andando oltre una massima di 120 orari – è anche possibile viaggiare per 37 Km a emissioni zero con la sola trazione elettrica anteriore. Il prezzo è stato fissato dal quartier generale della casa tedesca poco a quota 150.100 euro.
Honda NSX
Anche con la Honda NSX parliamo di auto sportiva ibrida, ma in questo caso i numeri possono essere elevati a quelli del rango di supercar purosangue. Merito dell’opera, a dir poco meticolosa, dei tecnici nipponici – capaci di piazzare sotto la carrozzeria della loro sportiva per eccellenza un motore termico e ben tre unità elettriche.
Per la parte termica abbiamo a che fare con un benzina da 3,5 litri di cilindrata – per il capitolo elettrico ci sono invece due unità posizionate sulle ruote anteriori da 37 CV ciascuna e una da 48 CV posizionata in mezzo, praticamente sull’albero di trasmissione.
La combinazione di questo “Ben di Dio” ci regala una potenza complessiva di 581 CV per una coppia massima di 641 Nm. E se qualcuno crede che le batterie agli ioni di litio, quelle che per intenderci portano il peso complessivo della nuova Honda NSX a ben 1,8 tonnellate – possano inficiare i risultati in termini di prestazioni: beh, si sbaglia di grosso.
Scheda tecnica alla mano si parla infatti di una velocità massima di 308 Km/h “passanti” da un’accelerazione da 0 a 100 Km/h chiusa in meno di 3 secondi. Il prezzo sembra quasi “accessibile” considerate le prestazioni mozzafiato di cui è capace questo mostro: listino da 201.000 Euro.
Porsche Taycan 2020
Su sponda Porsche parliamo invece la lingua dell’auto elettrica sportiva pura con l’ultima arrivata battezzata Taycan. Di fatto il modello che apre le danze per la casa tedesca nel segmento delle elettriche al 100%. Per lei avremo tre versioni, con doppie cavallerie ed altrettanti prezzi. Una PorscheTaycanTurbo ed una PorscheTaycanTurboS – rispettivamente con potenze di 680 e ben 761 CV ed un listino che spazia dai 156 e i 190 mila euro, ed una Porsche Taycan 4S versione di partenza della gamma con un cartellino del prezzo di 111.636 euro.
Entrambe sono in grado di esprimere una coppia di oltre 1.000 Nm così come non cambia tra le due varianti la velocità massima, attestata sui 260 Km/h. Più tangibili le differenze quando invece si parla di accelerazione, almeno per il “classico 0-100” chiuso in 3,2 secondi a bordo della Turbo o in 2,8 secondi con la gemella “S”. Numeri chiaramente da torcicollo che rischia di farsi anche più doloroso se si vuole schizzare da fermi a 200 Km/h, con il dato fissato per entrambe sugli appena 9,8 secondi.
Tesla Model Roadster 2020
Se il patron di Tesla manterrà la promessa la ModelRoadster vedrà davvero la luce con il prossimo anno. Di fatto parliamo della seconda sportiva autentica del marchio USA, anche se questa Tesla Roadster si annuncia come una sportiva decisamente esagerata, basta guardare i numeri per capirlo.
Sempre che questi vengano confermati poi dai fatti, la scheda narra una bellissima e avvincente storia di un’accelerazione da 0 a 100 Km/h “evasa” in soli 2 secondi per una velocità massima di 400 Km/h. Già, il tutto condito da un’autonomia di almeno 1.000 Km. Se si tratti di fantascienza o meno lo scopriremo a breve, e anche se è davvero difficile credere a questi numeri, augurarsi che siano reali, fosse anche solo in parte – resta il sogno più bello.
Ferrari SF90 Stradale 2020
L’elettrificazione a Maranello l’aveva portata la Ferrari “LaFerrari”, in un originale gioco di parole fatto di ripetizioni. La Ferrari SF90 Stradale di oggi sfoggia invece la tecnologia plug-in ibrida, permettendo ad una “rossa” per antonomasia di percorrere quasi 30 Km senza emettere un solo rumore. Eresia? Sì, ma figlia del tempo che cambia.
Opporsi sarebbe come far la guerra all’arte moderna lasciandoci in adorazione di un Raffaello che non tornerà più. Così la proposta PHEV modenese racconta di un benzina V8 biturbo da 4.000 cc di cilindrata e 780 CV di potenza. Termico ed elettrico assieme fanno cifra tonda, con una cavalleria di ben 1.000 unità. L’accelerazione è ancora più bruciante che sulle classiche auto sportive e lo 0-100 Km/h viene coperto in appena 2,5 secondi. Impressionante anche il cartellino del prezzo che parte da 427.930 euro.