Hatchback: che auto sono e quali sono i migliori modelli

Hatchback: che auto sono e quali sono i migliori modelli

La galassia del mondo automotive è costellata di numerosi modelli. Le citycar e le utilitarie, ad esempio, sono vetture dalle dimensioni compatte ideali per muoversi agilmente nel traffico cittadino, mentre i SUV sono auto dalle misure decisamente generose che ricalcano l’impostazione dei fuoristrada anche se regalano il comfort tipico di una berlina di rappresentanza.

Come non citare poi i crossover, vere e proprie versioni ibride che coniugano le dimensioni di una utilitaria o di una berlina classica ad un assetto rialzato e dettagli estetici propri dei SUV.

In questo mondo decisamente vasto, dove ogni automobilista può trovare il modello più adatto alle proprie esigenze, una fetta importante è riservata alle hatchback. Scopriamo cosa si intende con questa definizione e quali sono i migliori modelli presenti sul mercato.

Hatchback: cosa vuol dire

Capita non di rado di sfogliare siti e riviste cartacee alla ricerca della propria auto dei desideri e trovare nelle liste dei vari modelli la definizione “hatchback”.

Questo termine lascia spesso spiazzati, ma il significato della parola hatchback deriva dalla combinazione di due parole inglesi, hatch con la quale si definisce il portello, e back che sta ad indicare il posteriore della macchina.

Proprio l’unione di queste due parole serve a definire la particolare tipologia di vetture, ovvero berline cinque porte due volumi dotate di portellone posteriore e quindi differenti dalle classiche berline tre volumi caratterizzate dalla coda sul retro dedicata al bagagliaio.

Nonostante i primi modelli hatchback auto siano risalenti agli anni trenta, si è dovuto attendere sino agli anni settanta per vedere una rapida diffusione di questa tipologia di vetture. Auto iconiche come la Fiat 127, la Volkswagen Golf, la Fiat Ritmo o la Renault 5 hanno incontrato immediatamente i favori del pubblico grazie ad una linea due volumi caratterizzata da un portellone perfettamente integrato nel design delle vetture e spazio interno decisamente abbondante sia per i passeggeri che per i bagagli.

Hatchback migliore

Il successo delle hatchback non è calato con il passare degli anni e, nonostante l’invasione di SUV e crossover sulle strade di tutti i giorni, queste vetture continuano ad essere presenti nei listini dei vari costruttori.

Parlare di hatchback migliore è riduttivo, perché questo concetto dipende in primo luogo dalla disponibilità economica di ogni soggetto ed in secondo luogo dalle esigenze dei futuri acquirenti. A prescindere da questi elementi, vogliamo indicare di seguito alcuni tra i modelli di hatchback maggiormente interessanti.

Fiat Tipo Hatchback

Nata dal progetto Aegea sviluppato in Turchia, la Fiat Tipo Hatchback è stata introdotta sul mercato italiano a partire dal 2015 riscontrando immediatamente un buon riscontro da parte di quegli automobilisti più attenti alla sostanza che alla forma.

La lunghezza di quattro metri e trentasette centimetri rende la Hatchback del gruppo FCA più corta di 16 centimetri rispetto alla gemella tre volumi, mentre l’abitabilità interna per cinque passeggeri è garantita da 2 metri e 63 centimetri del passo. Buona anche la capienza del bagaglio, decisamente sfruttabile grazie ai 440 litri dichiarati.

La linea della Fiat Tipo Hatchback si differenzia rispetto alla sorella tre volumi soltanto nel posteriore. La parte frontale, infatti, è caratterizzata da una grande mascherina a sviluppo orizzontale impreziosita da tocchi cromati e da fari a led affilati e da dimensioni generose. La fiancata vede i passaruota ben marcati, specie quelli anteriori, mentre una nervatura divide in modo netto la zona dedicata alla finestratura dalla restante parte della carrozzeria. Il posteriore vede la presenza di un portellone scavato nella zona riservata alla targa e ben integrato con i gruppi ottici che richiamano quanto visto sulla Giulietta per quel che riguarda il design.

Ben realizzato l’abitacolo, dotato di plastiche solide ma non economiche. Spicca al centro della stessa il monitor dedicato all’infotainment. Numerose le motorizzazioni disponibili, benzina, diesel e GPL per chi è attento ai consumi. I prezzi partono da 16.050 euro.

Chevrolet Cruze Hatchback

Uscita dai listini del costruttore nel 2015, la Chevrolet Cruze Hatchbak può rivelarsi un’ottima scelta nel mercato dell’usato con grazie a prezzi decisamente interessanti.

La Cruze ha dimensioni tipiche delle hatchback del settore ed è lunga quattro metri e mezzo, mentre l’abitabilità interna per cinque passeggeri è garantita dal passo di 269 centimetri.

La linea è semplice, pulita ed essenziale. Il frontale è caratterizzato dalla mascherina divisa in due parti al cui centro spicca il logo Chevrolet, mentre i fari hanno dimensioni generose e ben si integrano nel disegno complessivo. Ciò che salta subito all’occhio è il disegno della coda. Il montante C, infatti, si fa notare per le misure XXL, mentre il portellone posteriore garantisce una ottima capienza. I prezzi nel mercato dell’usato partono da poco più di 6.000 euro per versioni del 2012.

Mini Hatchback

La Mini Hatchback è la risposta ideale per chi è alla ricerca di una vettura dal design unico e dalle prestazioni tipiche da go kart.

La terza generazione della hatchback 5 porte costruita da BMW è cresciuta nelle dimensioni ma ha mantenuto inalterato il fascino che l’ha accompagnata sin dal suo ritorno sul mercato nel 2001. La lunghezza misura tre metri e novantotto centimetri, mentre l’accesso al divanetto posteriore è reso agevole proprio dalla presenza delle due portiere ulteriori.

Lo stile è tipicamente Mini, specie nel frontale dove i grandi fari tondi posti sui passaruota e la mascherina cromata richiamano il modello vintage. La fiancata è la zona dove le differenze si notano maggiormente complice una coda accennata che integra un portellone posteriore identico nel design a quello della tre porte. I prezzi partono da 19.000 euro, ma la lunga lista di optional disponibili rischiano di far salire il conto di molto.

Honda Civic Hatchback

Modello iconico per la casa giapponese, la Honda Civic è giunta alla decima generazione sconvolgendo le linee della serie precedente a favore di un design forse fin troppo elaborato. Il frontale presenta delle linee molto complesse dovute alla presenza di una mascherina a sviluppo orizzontale con fanali integrati, alle grandi prese d’aria ai lati del paraurti, fin troppo generose, e ad un posteriore caratterizzato da un lunotto diviso in due sezioni grazie alla presenza di uno spoiler che unisce i complicati gruppi ottici.

La hatchback giapponese offre il meglio di sé all’interno, grazie ad un’abitabilità davvero buona per cinque persone, ad un bagagliaio di ben 478 litri ed a finiture e dotazioni tecnologiche che nulla hanno da invidiare a modelli di categoria superiore.

Le motorizzazioni proposte sono esclusivamente a benzina e gasolio e tra le prime si segnala il 2.0 litri da 320 cavalli dedicato alla sportivissima versione Type-R. I prezzi partono da 22.500 euro.

Toyota Corolla Hatchback

Abbandonata la denominazione Auris, la casa giapponese ha rispolverato un nome iconico per la propria storia. La Toyota Corolla, infatti, è una hatchback che ha contribuito a far conoscere il marchio nipponico nel mondo conquistando successi anche nel mondo dei rally.

Le linee dell’ultima generazione sono decisamente moderne, eleganti e filanti. La grande griglia dedicata al raffreddamento conferisce carattere all’anteriore grazie ai fari a led estremamente sottili, mentre la fiancata è molto pulita ed alleggerita dal tetto con colorazione a contrasto. Molto bello anche il disegno del posteriore dove spiccano i fari affilati che ben si integrano nel portellone e le complesse linee del paraurti.

Toyota Corolla: esterni

L’abitacolo è rifinito sapientemente con materiali di grande pregio ed offre una abitabilità adeguata a cinque passeggeri grazie ad un passo di due metri e sessantaquattro centimetri ed una lunghezza complessiva di 4 metri e 37.

La hatchback giapponese si caratterizza inoltre per la presenza in listino di due sole motorizzazioni ibride. La prima è composta dal 1.8 litri e da una unità elettrica da 53 kW in grado di erogare 122 cavalli, mentre la seconda si basa sul 2.0 litri e su un motore elettrico da 80 kW che regala 180 cavalli. I prezzi partono da 22.900 euro.

SUV Mercedes: ecco i modelli migliori, quelli più economici ed i prezzi

suv-mercedes

L’offerta di SUV da parte di tutti costruttori non accenna a diminuire, complice una domanda sempre più estesa da parte del mercato. I SUV mercedes rientrano nella categoria premium per quel che riguarda questo specifico settore grazie a modelli che uniscono un design degli esterni sempre molto elegante ad una dotazione tecnologica al passo con i tempi che punta tutto sulla connettività e sull’interazione uomo-macchina, e ad una dotazione di sistemi di sicurezza tra i più avanzati.

I SUV mercedes, inoltre, sono offerti anche nella declinazione crossover, incontrando così i gusti di quella fascia di mercato che vuole veicoli dall’impostazione tipica degli off road ma con dimensioni ideali per il contesto urbano. Scopriamo i modelli più interessanti.

INDICE
 Mercedes GLC
 Mercedes GLA
 Mercedes GLS
 Mercedes GLB
 SUV Mercedes: prezzi
 SUV Mercedes usati

La Mercedes GLC SUV ha rimpiazzato nei listini del costruttore tedesco la GLK presentandosi con un corpo dove sono le linee morbide a farla da padrone oltre a dimensioni importanti. Il SUV Mercedes, infatti, non si può certamente definire compatto vista la lunghezza complessiva di quattro metri e sessantacinque centimetri e questa misura, aiutata anche dal passo di ben 2873 millimetri, regala una ottima abitabilità interna agli occupanti. Decisamente sfruttabile il bagagliaio che può vantare una capienza di 550 litri con il divanetto in posizione e 1600 litri con il divanetto abbassato.

mercedes benz suv
mercedes benz suv

L’abitacolo, come da tradizione per la Casa della stella, è un luogo estremamente confortevole e sapientemente rifinito. I materiali utilizzati sia per la plancia che per i rivestimenti sono di grande qualità ed appagano sia la vista che il tatto. Le bocchette di aerazione presentano il classico design aeronautico ormai familiare su tutte le vetture della gamma, mentre al centro della plancia, in posizione a sbalzo, spicca il monitor dedicato all’infotainment di bordo.

Le linee esterne, come detto, sono morbide ed eleganti, lontane da quelle nette e decise della precedente GLK. L’unico appunto che si può muovere ai designer tedeschi riguarda forse la mancanza di un pizzico di coraggio nel design della fiancata. Dei passaruota maggiormente marcati avrebbero snellito l’immagine generale.

Come sempre ampia la gamma di motori disponibile per il suv Mercedes. Tra i benzina si segnalano il 2.0 litri da 211 cavalli riservato ai modelli 250, mentre per le versioni marchiate AMG la scelta varia tra il 3.0 litri da 367 cavalli e il performante 4.0 da ben 476 cavalli di potenza. Tra i motori diesel si parte dal 2.2 litri declinato nelle due varianti da 170 e 204 cavalli, per poi passare al 3.0 da 258 cavalli disponibile per le versioni 350.

Con motori del genere non ci si può attendere una vettura particolarmente parsimoniosa nei consumi. Le versioni benzina con il 2.0 da 211 cavalli promettono percorrenze nell’ordine dei 13,3 Km/l, mentre il valore sale fino a 16,9 Km/l per le GLC dotate di motori diesel da 258 cavalli.

mercedes glc usate
mercedes glc usate

Gli allestimenti disponibili sono quattro, Executive, Business, Sport ed Exclusive e la versione top di gamma è praticamente completa di tutto. Sono presenti, infatti, accessori come l’aria condizionata, i cerchi in lega, il cambio automatico, il cruise control, il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio, i sedili in pelle ed il dispositivo per la frenata automatica di emergenza.

La galassia dei SUV Mercedes si compone anche di veri e propri crossover adatti anche ad un utilizzo prevalentemente urbano grazie a dimensioni più contenute. Tra queste spicca la Mercedes GLA, il SUV Mercedes più piccolo presente nei listini del costruttore tedesco.

Basata sulla piattaforma della Classe A, la Mercedes GLA SUV presenta alcune differenze degne di nota. La lunghezza del corpo vettura, infatti, è pari a quattro metri e quarantadue centimetri, mentre la capacità di carico del bagagliaio è di ben 421 litri con il divanetto posteriore in posizione ampliabile sino a 1235 litri.

Il design richiama quello della precedente generazione della Classe A. Nel frontale l’ampia mascherina è cinta da gruppi ottici a led dal look quadrangolare, mentre sul cofano due nervature implicano un richiamo ai modelli gloriosi del passato della Casa. La fiancata è molto pulita ed impreziosita da un gioco di pieni e vuoti che regala un buon dinamismo alle linee, mentre la caratterizzazione da SUV Mercedes è conferita sia dall’assetto rialzato che dalle protezioni in plastica grezza dei passaruota. Il posteriore presenta dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che si integrano molto bene nel portellone mentre alla sommità del lunotto è presente un piccolo spoiler che conferisce un’immagine leggermente sportiva.

L’abitacolo, anche in questo caso, è sapientemente realizzato grazie all’utilizzo di materiali di primissima qualità. La plancia presenta un rivestimento effetto carbonio molto piacevole sia alla vista ed al tatto e si caratterizza per il tablet dedicato all’infotainment posizionato a sbalzo in posizione centrale.

mercedes gla usate
mercedes gla usate

Come sempre ampia la gamma motori disponibile per questo SUV Mercedes. I motori benzina sono offerti con il 1.6 litri declinato nelle due versioni di potenza da 122 cavalli e 156 cavalli, mentre i propulsori più pepati sono tutti 2.0 litri con potenze che partono da 184 cavalli per poi salire a quota 211 ed arrivare al top di gamma, la AMG, con ben 381 cavalli di potenza. Meno ampia la scelta per il più parsimonioso diesel. La versione da 2.2 litri, infatti, è disponibile con 136 o 170 cavalli.

La voce consumi del SUV Mercedes vede i benzina da 122 cv promettere percorrenze nell’ordine dei 14,5 Km/l, mentre i diesel sono decisamente più indicati a chi percorre parecchia strada grazie a consumi medi di 18,2 Km/l.

mercedes gla usate
mercedes gla usate

La regina dei SUV Mercedes è senza dubbio la GLS. Imponente nelle forme, la Mercedes GLS SUV ha preso il posto della precedente GL confermandosi come uno dei punti di riferimento nel mercato dei SUV premium.

Le dimensioni esterne sono davvero importanti e non lasciano indifferenti. La lunghezza della Mercedes GLS SUV, infatti, è di cinque metri e tredici, mentre l’altezza tocca il valore di un metro ed ottantacinque. L’abitacolo ospita fino a sette passeggeri grazie anche un passo decisamente importante e superiore ai tre metri di lunghezza.

Gli interni esprimono lo stato dell’arte di Casa Mercedes. Pelle, radica e plastiche di ottima fattura regalano agli occupanti una sensazione di lusso e benessere di altissimo livello. Al centro della plancia spicca lo schermo a sfioramento di 8 pollici parzialmente integrato del sistema multimediale Comand Online.

I motori sono adeguati alla massa importante del SUV Mercedes. Tra i benzina si può optare per un 3.0 litri da 333 cavalli, un 4.7 litri da 455 cavalli e l’esuberante 5.5 da 585 cavalli riservato alla versione AMG, mentre tra i diesel è disponibile unicamente il 3.0 da 258 cavalli ideale per tenere a bada i consumi.

mercedes benz suv
mercedes benz suv

Il nuovo SUV della casa di Stoccarda che mancava sta arrivando e sarà disponibile dal 2020:è il Mercedes GLB 2020. La “B” che fa capire il tipo di SUV con cui avremo a che fare, a metà tra la Mercedes GLA ed il Mercedes GLC. SUV realizzato sul pianale della Mercedes Classe B, rispetto alla quale vanta però dimensioni e spazi decisamente più ampi. Qui tutti i dettagli del nuovo arrivato di casa Mercedes: 

I SUV Mercedes che abbiamo preso in considerazione hanno dei prezzi sicuramente non popolari ma adeguati al blasone del marchio. La Mercedes GLA SUV, infatti, è offerta con un prezzo di partenza di 30.820 euro ma basta aggiungere qualche optional alla lista dei desideri per svuotare rapidamente il proprio portafogli.

Più cara la Mercedes GLC SUV che parte da ben 50.014 euro e supera quota 100.000 euro nella versione AMG, mentre la top di gamma, la Mercedes GLS SUV si pone al vertice come SUV Mercedes premium grazie ad un prezzo di acquisto che parte da ben 83.520 euro.

Se il sogno di acquistare un SUV Mercedes nuovo può sembrare proibitivo ai più, è possibile rivolgersi al mercato dell’usato per trovare il SUV Mercedes adatto alle proprie finanze.

mercedes benz suv
mercedes benz suv

Su automobile.it sono presenti numerosi annunci di SUV Mercedes usati a prezzi decisamente interessanti. La Mercedes GLA SUV, ad esempio, si trova in vendita con chilometraggi ragionevoli, anche sotto i 100.000 Km, a prezzi che partono da 19.700 euro, mentre la Mercedes GLC SUV, anche in questo caso con pochissimi chilometri all’attivo, parte da 35.000 euro circa. Ottime offerte anche per quel che riguarda la Mercedes GLS SUV. Modelli con tre anni e meno di 100.000 km sono in vendita a partire da 54.000 euro.

 

Gli italiani e la prima auto: statistiche e identikit

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Gli italiani e la loro prima auto: una storia fatta di decisioni ponderate, emozioni improvvise, regali inaspettati ma soprattutto sacrifici! Nell’articolo che segue vogliamo farvi conoscere le statistiche più interessanti che riguardano proprio questo rapporto, piuttosto diversificato, se analizziamo la situazione di uomini e donne, con esigenze e preferenze spesso agli antipodi.

Grazie al supporto di un’utile infografica proviamo a rispondere a molte delle vostre curiosità. Come per esempio, a che età gli italiani hanno realizzato il sogno della loro prima auto, e ancora, qual è l’auto più desiderata e quali sono gli aspetti che influenzano maggiormente la scelta degli uomini, e quali quella delle donne. Vi faremo scoprire inoltre le marche più acquistate, svelandovi infine il perfetto identikit della prima auto.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:

A che età la prima auto?

L’acquisto della prima auto segna un passaggio importante nella vita di ogni persona, perché si abbandona definitivamente l’età dell’adolescenza per passare a quella della piena maturità.

Le statistiche riportate nell’infografica indicano un dato interessante. La prima auto viene acquistata, mediamente, all’età di 21,5 anni, ossia due anni dopo il conseguimento della patente di guida. In media, infatti, gli Italiani diventano neopatentati a 19 anni e 8 mesi.

Analogamente interessante è il dato relativo alla differenza di acquisto della prima auto tra uomini e donne. I primi, secondo quanto riportato dalla nostra infografica, acquistano la loro prima auto in media all’età di 20,5 anni, mentre le donne hanno un approccio più ponderato con questa spesa e diventano proprietarie della loro prima auto all’età di 22,6 anni.

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L’età di acquisto della prima auto, inoltre, varia notevolmente da regione a regione. Nel Molise, nelle Marche e nel Veneto si registra l’età più alta, rispettivamente 24,2, 23 e 22 anni. Il dato anagrafico scende drasticamente in Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana dove l’acquisto della prima auto avviene all’età di 19,5 e 20,4 anni.

Il modello più gettonato

Nella classifica dei marchi preferiti da chi acquista la prima auto è la Fiat a farla da padrona. La casa torinese, infatti, occupa i tre gradini di questo podio virtuale con al primo posto la Fiat 500. La piccola citycar ha fatto breccia nel cuore del 13,1% degli intervistati, grazie anche ad uno stile inconfondibile, ed è seguita dalla Fiat Panda e dalla Fiat Punto con quote rispettivamente del 7,5% e del 6,5%.

La Fiat 500, inoltre, è la prima auto più diffusa tra uomini e donne. Il 50,7% del gentil sesso ha deciso di acquistare come prima auto proprio l’iconica citycar torinese, mentre tra gli uomini la percentuale è leggermente più bassa ed è pari al 49,3%. La Fiat 500 svetta nella classifica riservata agli over 55, mentre tra i giovanissimi, in un campione d’età che varia dai 18 ai 24 anni, è la Fiat Punto la prima auto più acquistata, complici anche, i costi di manutenzione decisamente abbordabili.

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La Fiat, infine, domina la classifica dei marchi preferiti da chi acquista la prima auto con il 55% delle preferenze, mentre gli altri costruttori seguono decisamente distanziati. Dalla nostra infografica, infatti, si evince come la Renault sia stata scelta dal 6,1%, mentre la Ford si ferma al 5,8% seguita da Volkswagen al 3,8%, Opel al 3,2%, Autobianchi al 3,1%, Lancia al 2,7%, Peugeot al 2,6% e Citroen al 2,5%. Chiudono la classifica l’Innocenti, scelta come prima auto soltanto dall’1,3% degli intervistati, Nissan ed Alfa Romeo entrambe con l’1,1% di preferenze.

Esigenze e preferenze: cosa incide nella scelta

La scelta della prima auto è influenzata da diversi fattori. Dalla nostra infografica risulta evidente come il prezzo di acquisto sia l’elemento che incide maggiormente ed infatti è indicato dal 34% degli intervistati, mentre altre ragioni, come l’alimentazione o il brand, seguono nella classifica con il 9,2% ed il 6,6% di preferenze.

Nella scelta della prima auto non ha molta rilevanza lo spazio, indicato come fattore determinante dal 5,1% degli intervistati; mentre estetica e sicurezza rivestono un ruolo di primo piano nella scelta della prima auto e sono indicati come fattori importanti per l’acquisto rispettivamente dal 9,2% e dal 7,5%. Gli optional, invece, si posizionano all’ultimo posto di questa classifica con solo il 2,8% delle preferenze.

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Interessante è il dato che emerge dalla distinzione tra uomini e donne. I primi, infatti, danno maggiore rilevanza al brand per l’acquisto della prima auto, mentre le donne danno priorità alla sicurezza. Il 56,5% degli uomini, quindi, orienta la propria spesa confrontando il blasone dei vari marchi; mentre il 59,6% delle donne intervistate ritiene la sicurezza un elemento fondamentale per l’acquisto della prima auto.

L’arrivo della prima auto, nel 33,6% dei casi, è dovuto ad una vettura già presente in famiglia, mentre l’acquisto di un’auto nuova avviene soltanto nel 19,1% dei casi. Ricevere la prima auto come regalo è stata l’indicazione del 21,6% degli intervistati e questo dato deve essere letto insieme alla percentuale del 18,6% relativa all’acquisto della prima auto a seguito di un’occasione trovata presso un concessionario. Ancora decisamente modesta la quota di chi ha scelto la formula del noleggio, soluzione opzionata dallo 0,5% degli intervistati. Infine, i motivi che spingono all’acquisto della prima auto sono legati principalmente a esigenze di studio o di lavoro, indicati dal 41,5%; mentre quelli di svago seguono in classifica con il 36% delle preferenze.

Il perfetto identikit della prima auto

Dalle risposte ricevute e riportate nella nostra infografica, si può quindi tracciare un identikit della prima auto. Nell’82% dei casi si sceglie una vettura alimentata a benzina e la quasi totalità degli intervistati, il 94%, la preferisce con il cambio manuale. Tra gli optional più richiesti troviamo il tettuccio apribile, l’aria condizionata e l’autoradio con sistema di navigazione.

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Per quel che riguarda le modalità di pagamento, il 46,5% degli intervistati ha affermato di non averla pagata, avendo presumibilmente usufruito di un veicolo già presente in famiglia; mentre il 33,7% ha affermato di aver pagato tutto e subito. Soltanto il 14%, invece, ha scelto il finanziamento per acquistare la prima auto. La Lombardia è la regione con il maggior numero di auto acquistate in un’unica soluzione rispetto a quelle finanziate, la cui percentuale cresce in regioni come Lazio e Campania.

Nel 43,7% dei casi la prima auto ha una durata che varia dai 2 ai 5 anni, mentre questa quota quasi si dimezza e scende al 24,4% per auto la cui durata oscilla dai 5 ai 10 anni. Il 20,3% degli intervistati ha invece dichiarato di tenere la prima auto per un periodo inferiore ai 2 anni, mentre il 9,25% ha affermato di legarsi alla prima auto per un lasso di tempo superiore ai 10 anni.

La durata media prevalente della prima auto cambia sensibilmente tra uomini e donne. Tra gli uomini i valori maggiori si registrano nelle fasce inferiori ai 2 anni e tra 2 e 5 anni; mentre tra le donne i dati più alti sono oltre 5 anni con un picco oltre i 10. I motivi che spingono al cambiamento della prima auto sono principalmente la presenza di una vettura ormai esausta, indicato dal 45,2% degli intervistati. Mentre fattori quali voglia di novità, guasto improvviso o scambio familiare hanno percentuali più basse rispettivamente del 12,6%, del 12,4% e del 9,3%.

Infine, quando la prima auto è ormai giunta al capolinea il 40,3% decide di rottamarla per procedere all’acquisto di un’altra vettura, mentre soltanto il 9,6% procede alla rottamazione senza acquisto. La vendita della prima auto è invece effettuata dal 22,7% degli intervistati, mentre il 13,7% ha affermato di non averla cambiata.

 

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Audi A1 Sportback: la prova su strada

Audi A1 Sportback, la prova 4

Audi A1 Sportback è tutta nuova. Anzi, non c’era nel 2010 quando A1 passò per la cruna di un ago. Prima Audi a entrare nel segmento B, con un discreto successo e soprattutto traslocando i contenuti all’avanguardia della tecnica e il prestigio del Marchio tra le “piccole”. Aveva MINI nel mirino e l’ha mantenuta. La seconda generazione, come la dirimpettaia anglo-tedesca, è cresciuta nelle dimensioni. Ma con più misura e soprattutto con maggiore raziocinio.

A1 Sportback non ha mai avuto ambizioni sportive estreme, ma il compito di portare l’escusività di Audi a verso una clientela più giovane, anche femminile.

Le seconda serie, completamente rinnovata, e basata sulla piattaforma modulare MQB A0, ha questa missione, rigorosa. E infatti ha abbandonato definitivamente il vezzo delle tre porte. Più lunga di sei centimetri (4,03 metri), leggermente più larga e più bassa, si presenta certamente più importante. Con un design ricercato, derivato per alcuni dettagli da A8, ma con riferimenti classici e “muscolari”. Le fessure piatte tra cofano e calandra, che è diventata più bassa e tridimensionale, sono un omaggio alla mitica Sport quattro, regina dei rally nei primi anni Ottanta.

Audi A1 Sportback, la prova 1

audi a1 usate
audi a1 usate

Dalla forma alla sostanza: il passo è aumentato di quasi dieci centimetri e ora quattro persone stanno comode e la quinta non pena. Anche il bagagliaio (335/1090 litri) è più capiente (circa il 25% in più) quasi da segmento C.

Il salto generazionale prosegue nell’abitacolo. Sono digitali (e di serie) cruscotto e plancia, con schermi relativamente da 10,25” e 8,8” (optional da 10”). L’intero sistema è concepito per la massima interazione con i device, ma non per l’eccesso. Nel caso, interviene Smartphone interface quando identifica che il guidatore fa più di tre interventi consecutivi sul telefonino: e sgrida. Nella dotazione base ci sono i sistemi avanzati di assistenza alla guida tra cui: limitatore di velocità, lane departure warning, eCall e Pre Sense Front.

Audi A1 Sportback, la prova 2

Non sono previsti motori Diesel per nuova A1. Per chi vuole brio arriveranno i benzina quattro cilindri: 1.5 da 150 cv e 2.0 da 200 cavalli. Il nostro primo contatto, nella marca trevigiana, è stato con A1 SportBack 30 TFSI. Ovvero il 3 cilindri turbo da 116 cavalli (e ben 200 Nm di coppia già a 2.000 giri) abbinato al cambio S Tronic, con un prezzo che parte dai 24.350 euro. La piccola di Ingolstadt è ben valorizzata dal piccolo “mille”, che tira bene, senza troppe vibrazioni.

Bene anche lo sterzo: la vettura si comporta da trazione anteriore “sana”. Accusando un fisiologico sottosterzo, ma molto confortevole e sicura. E anche parca, quando si viaggia in souplesse: non è difficile, nel ciclo medio, assestarsi sui 18 km/litro di percorrenza.

audi a1 usate
audi a1 usate

Mahindra: la storia, i modelli e i prezzi della casa automobilistica indiana

Il nome Mahindra forse dirà poco ai meno esperti del mondo automotive, ma la casa automobilistica indiana è il leader del settore nella propria nazione e la sua storia affonda le radici nella prima metà del novecento partendo da una idea rivelatasi vincente, commercializzare le Jeep in India.

Nel 1947 inizia quindi l’assemblaggio e la commercializzazione del fuoristrada più famoso al mondo ed il successo di vendite è immediato.

Mahindra & Mohammed, questo il nome originario della società, espande rapidamente i propri interessi verso il settore della produzione di trattori agricoli e veicoli leggeri commerciali ed oggi è diventata una azienda con un’ampia ramificazione di prodotti tra i quali veicoli, strumenti agricoli, IT (tramite la Tech Mahindra) e servizi finanziari correlati come lo sviluppo di infrastrutture.

Nel 2005 il gruppo Mahindra è diventato il più grande produttore di SUV in India e negli anni seguenti ha firmato un accordo di collaborazione con la Renault per la commercializzazione sul mercato asiatico di autovetture di progettazione della casa francese, iniziando dalla Dacia Logan.

Mahindra KUV 100

I SUV della Mahindra non lasciano di sicuro indifferenti. Il design, infatti, si ama o si odia e la Mahindra KUV 100 ne è la prova lampante.

Le linee del crossover indiano sono complesse, fatte di tagli netti e decisi che si incontrano tra loro e si mischiano in un corpo vettura decisamente ridotto di appena tre metri e settanta centimetri di lunghezza.

Il frontale ha un aspetto aggressivo, complici i fari dallo sviluppo orizzontale che abbracciano anche parte dei passaruota e la grande bocca del radiatore, mentre il posteriore presenta uno stile più sobrio e meno armonico.

L’abitacolo della Mahindra ha un aspetto gradevole, sicuramente moderno, ma le plastiche utilizzate non sono proprio il massimo al tatto.

Nonostante l’aspetto da SUV non è prevista la trazione integrale. Il 1.2 da tre cilindri e 82 cavalli è comunque adeguato e regala un buon brio al volante.

mahindra usate
mahindra usate

Mahindra Goa

Chi fosse alla ricerca di un fuoristrada duro e puro può consultare il listino della Mahindra e considerare l’ipotesi di acquisto della Mahindra Goa.

La linea ricorda quella dei 4X4 giapponesi, anche se la griglia frontale e la fanaleria hanno proporzioni forse esagerate rispetto al corpo vettura, mentre gli interni sono essenziali e presentano plastiche robuste ed una plancia decisamente essenziale.

La Mahindra Goa è in vendita con il solo motore diesel 2.2 CRD da 120 CV abbinato esclusivamente alla trazione integrale. E’ disponibile anche la versione pick up che si contraddistingue per una lunghezza superiore ai cinque metri.

Mahindra Quanto

L’offerta della Mahindra nel campo dei SUV e dei fuoristrada è particolarmente ricca e nei listini del costruttore indiano spicca la Quanto.

Le linee della vettura sono piacevoli e la lunghezza di tre metri e novantanove centimetri regala una buona abitabilità per cinque passeggeri.

Il frontale della Mahindra Quanto si caratterizza per la scelta di posizionare il logo della Casa non al centro della griglia ma sul cofano con un effetto finale che lascia un po’ spiazzati, mentre i fari hanno un disegno tradizionale che ben si integra con i passaruota. La fiancata è pulita e priva di complicati fronzoli e spicca l’altezza da terra di 20 centimetri che la rende maneggevole sia in fuoristrada che in città.

Anche in questo caso la gamma di motori è limitata ed è presente un solo propulsore turbo diesel da 2.2 litri che fornisce 120 CV.

mahindra usate
mahindra usate

Mahindra: prezzi

Uno dei punti forti delle vetture della Mahindra sono i prezzi competitivi. Per un crossover dall’aspetto piacevole come la Mahindra KUV 100, infatti, il prezzo di partenza è di 11.400 euro, mentre per un fuoristrada imponente come la Mahindra Goa il listino parte da 22.325 euro.

La Mahindra Quanto rappresenta una buona via di mezzo tra le due vetture. Il design da crossover e le qualità da fuoristrada della vettura indiana vengono offerti a partire da 15.218 euro.

 

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Ignis: la piccola di casa Suzuki

Suzuki Ignis: Le dimensioni di una berlina, la trazione di un fuoristrada, la comodità di un Suv tutto questo è la Suzuki Ignis, il mini crossover originale nelle sue linee che grazie ai suoi 18 cm di altezza lo mette nel segmento dei Suv. Se esternamente le sue linee squadrate possono far pensare a un modulo lunare da film fantasy americano, all’interno la sua dimensione ridotta per i passeggeri non si sente anche se a pagarne è il vano portabagagli.

La motorizzazione da 1200 cc insieme al motore elettrico che lavora in simultanea in fase di accelerazione fanno di questo minisuv un’auto divertente da guidare con la massima sicurezza. Tutto questo con un prezzo, chiavi in mano, che va dai 14200 per la versione iCool con due ruote motrici a 18.300 euro per la versione iTop 4X4.

Duster il SUV economico di casa Dacia

Dacia Duster: Economico, familiare, silenzioso queste sono le tre parole che riassumono il “Suv per tutti”: la Dacia Duster. Uscito nel 2010 ha subito conquistato il grande pubblico per la sua duttilità e il prezzo che permette di conquistare due fette di mercato: gli amanti dei Suv e le famiglie. Tante le novità su questa versione a partire dal ritorno del Gpl montato sulla versione 1600 benzina. Un suv per tutti proprio grazie al prezzo che parte dai 13.350 euro per la versione Essential per arrivare ai 16.000 della Prestige, a cui bisogna solo aggiunte i 600 euro per la vernice metallizzata e, volendo, altri 200 per la ruota di scorta il cui vano è occupato dal serbatoio del Gpl.

Certo non si può dire che sia per gli amanti della guida sportiva o delle rifiniture di pregio ma a questo prezzo è difficile trovare un mezzo altrettanto grande e affidabile. Lo spazio interno è notevole visto che si parla di un’auto di 4 metri e 30 di lunghezza e 1 metro e 80 di larghezza, dove possono trovare comodamente spazio 5 persone e si ha un portabagagli che parte da una capienza di 445 litri fini ad arrivare a 1623 litri.

Esterni

Suzuki Ignis: L’originalità delle sue linee fanno si che guardandola ci si chiede se sia più suv o più citycar. Il frontale è quello di un crossover, così come i parafanghi larghi rispetto al resto della carrozzeria, il posteriore sembra quello di una berlina sportiva accentuato dai tre “graffi” laterali che ne accentuano lo spirito sportivo. Internamente pur nella sua semplicità è molto elegante con un gioco di colori tra il nero della plancia, il bianco del vano portaoggetti e il rosso che circonda la zona del cambio, che la rende adatta ai ragazzi. I sedili sono avvolgenti e quelli posteriori possono scorrere avanti e indietro per poter dare maggior spazio ai passeggeri. Mentre il guidatore può decidere l’altezza della propria guida.

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Si presenta possente dal muso molto americano e linee tondeggianti, a tratti ricordo un Freelander. Internamente lo spazio è ampio anche per dei giganti con sedili avvolgenti e, grazie alla sua altezza da terra, con una comoda entrata. Niente radica o pelle, questo è un Suv per famiglie, quindi tanto plastica ma ben rifinita, un cruscotto essenziale, con una attenzione particolare ai pulsanti e le manopole per l’aria condizionata. A disposizione anche il bracciolo per il guidatore che, però, è scomodo perché troppo alto rispetto alla leva del cambio, manuale, così come lascia un po’ delusi la poca accuratezza nell’indicatore del serbatoio Gpl, messo alla sinistra del volante sembra aggiunto in un secondo momento e non è possibile sapere nessun dato sul consumo.

Con nuovo Duster Gpl, Dacia propone l'unica gamma 100% Gpl

dacia duster usate
dacia duster usate

Interni

Suzuki Ignis: Lo spazio che non ti aspetti per tutti, peccato sia omologata solo per 4 persone. L’insonorizzazione dell’abitacolo è buona alle basse velocità ma man mano che si accelera il rumore delle gomme porta a dover alzare il volume dell’autoradio. I sedili sono avvolgenti e comodi al centro regna l’ampio schermo che somiglia molto ad un tablet. Al di sotto di questi la pulsantiera dell’aria condizionata che ricorda quella di un aereo di linea e le due prese, usb e 12V, chiuse da di coperchi che servono per la simmetria di questi interni. Dal volante si può governare tutto dal telefono, al touchscreen fino al computerino di bordo vicino al contachilometri.

suzuki-ignis-interni

Dacia Duster: Essenziale, questo è quello che descrive il Duster al suo interno. Le sedute sono comode e ampie per tutti, anche se si è dei giocatori di basket, stando all’interno per i passeggeri posteriori ci sono dei vetri oscurati, comodi in presenza di bambini, e il silenzio rispetto al traffico esterno è notevole. Questo isolamento dall’esterno fa si che si abbia la sensazione di un motore un po’ troppo rumoroso. Per il guidatore il sedile è regolabile in altezza così come il volante, per cui si può scegliere anche la profondità. Il vano portabagagli è perfetto una famiglia con bambini piccoli che, in caso di ferie, deve portarsi dietro mezza casa: 445 litri di spazio bastano e avanzano.

Tecnologia e sicurezza

Suzuki Ignis: C’è tutto e anche di più. Da un punto di vista dei sistemi di sicurezza si va dal sistema di frenata d’emergenza al sistema di allerta in caso di uscita di guida dalla carreggiata, fino al sistema contro i colpi di sonno, tutti equipaggiamenti che potrebbero essere facilmente disattivati ma perché farlo. Airbag ovunque, anteriori, laterali e a tendina, ABS e controllo della stabilità oltre al controllo della trazione nella versione Adventure. Per i bambini più piccoli c’è Sistema ISO-FIX per ancoraggio seggiolino bambino. A livello di tecnologia il cuore è lo schermo da 7” al centro. Facile e immediato il collegamento con lo smartphone grazie al Bluetooth e grazie all’Apple Car si ha il sistema Siri che permette di poter ascoltare i messaggi di testo e fare chiamate senza mai togliere le mani dal volante.

Dacia Duster. Nuovi motori e Media Nav Evolution

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Tutto quello che serve c’è. Un computer di bordo sul cruscotto da cui si possono monitorare i km percorsi, lo stato dei pneumatici e altri dati utili al guidatore. Grazie all’ampio schermo centrale si ha un controllo del navigatore, del telefono, che si può collegare tramite Bluetooth, e della radio. Lo stesso schermo è utile per quando si manovra in retromarcia grazie alla telecamera posteriore che aiuta in caso di parcheggi molto stretti. C’è anche una presa 12v è una Usb per poter collegare un iPod oltre al telefono, connesso via Bluetooth. A livello di sicurezza scarseggia un po’ negli airbag, presenti solo per guidatore e passeggero anteriore, è presente il Cruise control. La macchina è comunque massiccia e lo si avverte chiudendo gli sportelli che fanno un rumore pieno.

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia 1

dacia duster usate
dacia duster usate

Motore e guida

Suzuki Ignis: Divertente e agile come una citycar fa dimenticare di essere su un minisuv. Il doppio motore benzina e elettrico danno sprint e brio che permette sorpassi veloci in poco spazio. Il cambio è preciso mentre lo sterzo appare un po’ troppo rigido, qualche problema con la frenata in alcuni casi troppo lunga ma c’è il sistema di frenata assistito in caso di pericolo che aiuta per i più distratti. Il lunotto è un po’ piccolino e nonostante le sue dimensioni ridotte, vista la sua altezza da terra, la telecamera posteriore che si accende sullo schermo da 7” è più che utile in caso di parcheggi. I consumi sono ridotti grazie al doppio motore ai 16,4 km/l in città e 21 km/l nel ciclo misto

Dacia Duster: Il 1600 eroga 115 cv mentre quando si passa al Gpl si perde un po’ di potenza passando a 109. Certo non si può parlare di un’auto potente e briosa ma è un motore regolare e poco rumoroso. La guida è morbida Grazie ad uno sterzo leggero che fa sembrare ogni manovra più facile del previsto, nonostante le dimensioni. Forse c’è poca rigidità alle alte velocità, rimane troppo morbido. Il cambio manuale a 5 rapporti manca di una sesta marcia, che avrebbe potuto far abbassare ulteriormente i consumi tanto più che il computerino all’interno del cruscotto ogni 2000 giri indica il cambio di marcia, in 5 marcia ci sia arriva ad una velocità poco sotto i 90 km/h. La velocità massima dichiarata dalla casa è di 172 km/h in modalità benzina, 169 km/h a Gpl. Il consumo medio è di 16,7 km/l mentre per il gas è impossibile capirlo visto che manca un collegamento con il computer di bordo, anche se con oltre 33 litri di serbatoio a cui si aggiungo i 50 di benzina la casa madre dichiara oltre 1100 km di autonomia.

Scheda tecnica

SUZUKI IGNIS 4WD 5MT

  • Alimentazione: Benzina 4 cilindri 1.242 cc. 90 Cv/ Elettrico
  • Cambio: manuale 5 rapporti Vel Max: 165 Km/h
  • Comsumo Combinato: 4,7 l/100 Km
  • Emissioni: 106 g/km
  • Dimensioni:  Lunghezza 3.700 mm, Larghezza 1.660 mm (1.690 mm max) Altezza 1.595 mm
  • Prezzo: 14.200 Euro
  • Di Serie: Cerchi in lega da 16″ BLACK, Fari full LED con luci diurne DRL a LED integrate, Griglia anteriore BLACK/CHROME, Climatizzatore automatico, Navigatore con mappe 3D, Barre al tetto color SILVER ed estensioni passaruota BLACK, Griglia anteriore BLACK, Privacy glass, Sistema multimediale con schermo Touch Screen + USB + AUX + Smartphone integration + Bluetooth + 4 altoparlanti, Volante in pelle a 3 razze regolabile in altezza con comandi AUDIO e Bluetooth, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sedili in tessuto con impunture ORANGE o TITANIUM, Sedili posteriori scorrevoli indipendentemente sdoppiati (50:50), Sedili riscaldabili anteriori (passeggero regolabile in altezza), Consolle centrale e interni porta BiColor BLACK & WHITE, Fari fendinebbia, Cruise Control con limitatore di velocità, sistema “attentofrena” (DCBS), sistema “guidadritto”, sistema “restasveglio”, sistema “chiavintasca”, Hill Hold Control, Indicatori di direzione integrati negli specchi retrovisori, Tunnel centrale, maniglie porta anteriori ORANGE o TITANIUM, Sistema “accompagnami”, Specchietti retrovisori in tinta riscaldabili e regolabili elettricamente, Alzacristalli elettrici anteriori, Chiusura centralizzata con telecomando integrato nella chiave, Luci automatiche con Light Sensor, 6 airbag + ESP + TCS + ABS + Sis

 

DACIA DUSTER Prestige 4×2

  • Alimentazione: 1598 cc SCe benzina 115cv GPL S&S E6
  • Cambio: Manuale a 5 rapporti Vel Max: 167 Km/h
  • Emissioni: 130 g/Km
  • Dimensioni: Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/182/163
  • Prezzo: 17.203 euro
  • Di Serie : Airbag frontali e laterali (passeggero e conducente), ABS, Alzacristalli anteriori/posteriori elettrici, Blind Spot Warning, Bracciolo centrale anteriore, Cerchi in lega da 17” Maldive, Chiusura centralizzata, Clima automatico, Cruise Control, EBA, ESC, ECO Mode, Fendinebbia, Firma luminosa con luci diurne a LED, Ganci Isofix, Griglia frontale cromata, HSA, Interni specifici Prestige con finiture in TEP, Kit gonfiaggio pneumatici,  Limitatore di velocità, Maniglie interne satinate,  Maniglie portiere in tinta carrozzeria, Media Nav Evolution (navigatore, radio, bluetooth, Aux-in, USB, comandi al volante),  Panchetta posteriore frazionabile 1/3 – 2/3, Paraurti anteriore e posteriore in tinta carrozzeria, Presa da 12V sulla consolle centrale, Protezioni sottoscocca anteriori e posteriori Dark Metal, Retrocamera posteriore, Retrovisori esterni elettrici, Retrovisori, barre tetto Dark Metal, Security speed locking, Sensore luci, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo elettrico, Supporto e regolazione lombare, Terminale di scarico cromato,  Vetri posteriori e lunotto scuri,  Volante regolabile in altezza e profondità
  • Optional: ruota di scorta

 

I SUV usati più desiderati dagli italiani: ecco la top 10

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Capiente, imponente, comodo e dalle elevate prestazioni: il SUV è senz’altro la scelta giusta se si intende acquistare un’auto dalle dimensioni importanti, ma che sia perfetta anche per il traffico cittadino. Una categoria in grado di garantire ampio spazio nel bagagliaio e per i passeggeri, oltre che una migliore visibilità. Dopo le berline, infatti, i SUV sono le auto preferite dalle donne, scelti soprattutto nel colore bianco e con motore diesel.

Ma quali sono i SUV usati più desiderati dagli italiani?

In quest’articolo vi proponiamo un’utile infografica che illustra i 10 SUV più ambiti. Una descrizione chiara e dettagliata dei modelli preferiti dai guidatori, con cilindrata, tipo di alimentazione, prezzi e caratteristiche.

Quando si decide di acquistare un’auto importante come il SUV, è necessario raccogliere tutte le informazioni utili, affinché si effettui una scelta consapevole. Considerare i parametri di riferimento principali, come budget a disposizione e dimensioni, ma anche l’utilizzo che se ne farà; è fondamentale per vivere un’esperienza di guida sicura e confortevole.

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverete la classifica dei 10 SUV usati più desiderati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche nelle schede che seguono.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


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Ecco tutte le novità auto più attese del 2018

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018 2

In termini di novità auto, il 2018 sembra presentarsi come un anno davvero florido. Molti dei più importanti brand, nazionali e non, sono in procinto di lanciare sul mercato dei modelli totalmente nuovi oppure dei semplici restyling di alcune delle loro vetture più rappresentative.

Per quanto concerne i costruttori italiani, Alfa Romeo e Fiat si preparano a rinnovare la loro gamma dei SUV, categoria che vedrà delle novità auto per il 2018 anche per BMW, con il marchio tedesco che però non si limiterà soltanto agli Sport Utility Vehicle, ma che lancerà anche altri modelli in differenti categorie. Tra gli altri brand tedeschi, Audi e Volkswagen lanceranno alcune nuove vetture, per le quali la casa dai quattro anelli sembra, ancora una volta, pronta a concentrarsi sulla tecnologia. Le novità auto del 2018 provenienti dal mercato giapponese, invece, coinvolgono sicuramente Toyota, pronta ad aggiornare alcune automobili che, seppur in modo nettamente differente, hanno contribuito alla storia, più o meno recente, della casa del Sol Levante.

Ma analizziamo allora, per singola marca, quelle novità auto per il 2018 che abbiamo finora soltanto accennato, così da capire meglio cosa si prospetta nel mercato dell’auto.

Novità Alfa Romeo 2018, ecco la Stelvio Quadrifoglio

Casa da sempre legata a filo diretto con la ricerca delle prestazioni e delle emozioni di guida, lo storico brand italiano si appresta a coinvolgere in tale logica il primo SUV dall’Alfa, la Stelvio. La novità di Alfa Romeo del 2018, pertanto, sarà la versione ad alte prestazioni del suo primo Sport Utility Vehicle, che avrà il nome di Stelvio Quadrifoglio. È proprio quest’ultimo suffisso che contraddistingue appunto i modelli più sportivi firmati Alfa. La novità di Alfa Romeo per il 2018 si distingue per il suo design sportivo e aggressivo. Le prese d’aria sono più grandi, il cofano ha degli sfoghi per agevolare il raffreddamento del motore, sotto le portiere scorrono delle minigonne e le marmitte sono ben quattro.

All’estetica si aggiunge un motore totalmente rivisto, dal suono potente, che permette delle prestazioni da vera sportiva.  Ma ecco alcuni numeri della novità auto 2018 di Alfa Romeo:

  • Motore 6 cilindri biturbo;
  • Cilindrata di 2.981 cc;
  • 510 cv di potenza;
  • 283 Km/h di velocità massima;
  • Accelerazione 0-100 Km/h in 3,8 secondi;
  • Prezzo di listino a partire da 95.000. 

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018

Novità Fiat 2018, restyling in arrivo per la 500X

A quattro anni dalla messa in commercio, il marchio di Torino ha deciso di rinnovare il suo SUV compatto, la 500X. Più che di vera e propria novità di Fiat per il 2018, quindi, si può parlare di un restyling di quello che recentemente è stato uno dei suoi modelli di maggior successo. L’aggiornamento dovrebbe riguardare soprattutto il complesso dei fari, sia all’anteriore sia al posteriore, con questi che dovrebbero riprendere nel disegno quelli già adottati sugli altri modelli della gamma 500, oltre che utilizzare la tecnologia al LED.

Le novità di Fiat per il 2018 applicate alla 500X, poi, potrebbero riguardare anche gli interni e l’infotainment, in modo particolare con un aggiornamento del sistema multimediale. Per la Fiat 500X, introdotta sul mercato 4 anni addietro, è arrivato il momento di un primo restyling di lieve entità sotto il profilo estetico, ma aggiornamenti importanti riguardano la meccanica. Sarà presentata ad inizio di settembre a Torino e subito dopo messa in vendita.

Oltre alla 500X “model year 2019” si parla della variante crossover 500L: entrambi i modelli disporranno di una versione ibrida dopo che nel 2020 arriverà la 500 elettrificata, in due varianti, mild hybrid e full eletric. Nel 2022 Fiat presenterà il remake della 500 Giardiniera. Si attende l’annuncio del piano programmatico 2018-2022 al Capital Market Day, il 17 settembre a Maranello: si parla di una Ferrari dedicata al compianto Sergio Marchionne, una “one-off” per i collezionisti del Cavallino.

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018 1

Novità Audi 2018: SUV e tecnologia

Sicuramente più consistenti le novità di Audi per il 2018. Il marchio tedesco, infatti, si prepara a presentare ben due modelli completamente nuovi, l’Audi E-Tron Quattro e l’Audi Q8, due SUV, quindi, ma con caratteristiche differenti. Audi il 23 agosto svelerà la PB18, prototipo di una supercar elettrica che vuole omaggiare le numerose vittorie nelle gare di durata. L’Audi in gran copia: Q3, Q8 e A3.

  • Audi E-Tron. Potrebbe essere la “vera” novità tra le auto del 2018, essendo uno Sport Utility Vehicle elettrico a trazione integrale, dotato anche di sistema di ricarica rapida, capace di raggiungere i 210 Km/h e di erogare una potenza di 370 kw. Il design della novità 2018 di Audi dovrebbe, poi, richiamare molto quello della E-Tron Quattro Concept, inserendosi così per dimensioni tra la Q5 e il Q7, e assicurando una linea alquanto futuristica. Questo modello rappresenta, quindi, il concreto impegno della casa di Ingolstandt a fornire una mobilità a emissioni zero;
  • L’Audi Q8, altra novità tra le auto del 2018 firmata dalla casa dai quattro anelli, avrà invece lo stesso pianale della Q7, ma si differenzierà da questa per le forme, che la inseriscono in quella nicchia di mercato popolata dai così detti SUV-coupè. Tale modello andrà pertanto a far concorrenza alla BMW X6 e alla Mercedes-Benz GLE Coupè.

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018 2

Nuovi modelli e restyling: le novità BMW del 2018

Due SUV, una berlina e una spider sportiva, dovrebbe bastare questo per assegnare a BMW il titolo di brand più attivo in fatto di novità auto del 2018. La prima Mercedes che vedremo in autunno è la GLE, sarà più lunga di 8 cm (493 in totale) e avrà uno stile affinato. Poi l’AMG A 35 con un motore da 300 cv. La EQC sarà il primo suv elettrico di Mercedes, atteso nella seconda metà del 2019, 400 cv e 400 km di autonomia.

  • BMW X4. La casa di Monaco di Baviera aggiorna il suo Sport Utility Vehicle aumentandone le dimensioni: è più lungo di 8 cm rispetto alla prima edizione, il tutto a vantaggio dell’abitabilità, e ridisegnando frontale e posteriore.
  • BMW X2. È questa la reale novità di BMW per il 2018, un SUV dalla linea di una coupè, ma dalle dimensioni contenute. Il risultato è un’auto dall’aspetto dinamico e sportivo, che strizza l’occhio ai più giovani. Molte le versioni disponibili con motorizzazioni sia ad alimentazione benzina sia diesel.
  • BMW Serie 3. Subisce un leggero restyling la più piccola delle berline di Monaco, non è pertanto una vera e propria novità di BMW per il 2018, ma subisce comunque degli interventi che ne aggiornano la linea e la rendono più abitabile.
  • BMW Z4. Torna la rivale della Mercedes-Benz SLK che, seppur aggiornata nel design, mantiene gli elementi tipici della sua linea, cofano lungo, coda tronca e la configurazione a due posti secchi. Il grande cambiamento è il tetto, si passa dall’hard top alla capote in tela.

Per sfidare Range Rover e Bentley Bentayga, BMW sfoggerà poi la X7, più grande di X5 e X6. Dopo la berlina BMW Serie 3 sarà il turno della station wagon Touring. Arriverà invece nel 2019 la terza generazione della X6. Si parla anche della BMW Z4 con tetto in tela, trazione posteriore e della X5 attesa in autunno.

Pronta al debutto la nuova BMW X2

Le novità Volkswagen per il 2018: T-ROC, T-Cross e nuove motorizzazioni

Come per le altre case, anche le novità di Volkswagen previste per il 2018 sono per lo più concentrate sul segmento dei SUV, nello specifico su due modelli in particolare.

Volkswagen T-Roc. Si tratta di un SUV compatto, sviluppato attorno al concetto di sportività. L’auto è difatti ben piazzata, merito dei passaruota e dei paraurti ampi, ma con la coda filante, grazie al lunotto posteriore inclinato, che attribuisce allo stesso tempo un senso di dinamicità.

Nuova Volkswagen T-Roc 7

La prima delle due novità auto del 2018 firmate della casa di Wolfsburg è poi disponibile con motore benzina, prezzi che variano dai 22.850 € ai 27.250 €, e con propulsore diesel, con prezzi dai 30.400 € ai 34.400 €.

Volkswagen T-Cross. È parente stretta della SEAT Arona, con cui condivide il pianale, ed è di conseguenza un SUV dalle dimensioni ridotte, ponendosi difatti come entry level della gamma. Sarà probabilmente presentata ufficialmente al Salone di Ginevra di quest’anno.

Tra le novità auto del 2018 del brand tedesco si annovera anche l’inserimento della sportiva versione GTI su due dei suo modelli più “piccoli”, la up! e la Polo.

L’intramontabile Land Cruiser ma non solo: le novità Toyota nel 2018

La casa giapponese ha sviluppato la nuova versione del SUV che, oramai, è per lei un vero e proprio simbolo, la Land Cruiser, che abbiamo provato per voi su strada. La novità firmata Toyota per il 2018 è pertanto un fuoristrada duro e puro, un’auto grande, robusta e inarrestabile, che guadagna ora anche qualche centimetro di lunghezza al fine di aumentare la comodità riservata ai suoi passeggeri. Rivisitato in alcuni dettagli estetici, la Toyota Land Cruiser trova le vere innovazioni nell’elettronica che, agendo contemporaneamente su più componenti dell’auto, è ora capace di mettere a disposizioni ben 5 modalità di guida differenti. I prezzi del SUV giapponese variano a seconda della versione, 3 o 5 porte, e sono compresi tra 41.300 € e 54.300 € per la prima, e tra 55.000 € e 67.200 € per la seconda.

Le novità auto del 2018 di Toyota, però, comprendono anche il face lift della Aygo, praticamente un restyling riservato all’anteriore, alla coda e agli interni della citycar giapponese, per la quale sono però contemplati anche degli interventi al motore e all’assetto. Ma la vera esclusiva, in merito alle novità di Toyota del 2018, è la probabile presentazione al Salone di Ginevra della concept car che anticiperà la nuova Supra, la leggendaria sportiva cara agli amanti di Fast and Furious.

Tutte le altre novità auto 2018

  • In ottobre sarà in vendita la quarta generazione del fuoristrada Suzuki Jimny che ha debuttato al Salone di Tokyo.
  • Via le camuffature dalla Porsche 911 serie 992, è più muscolosa. A pochi giorni dalla presentazione del facelift della Porsche Macan sono stati portati a termine con successo i test. Per la Cayenne sarà disponibile nel prossimo anno anche il Coupè, motori a 6 e 8 cilindri, a benzina o ibridi. Test positivo sulle strade della Sardegna con Boxter e Cayman nelle versioni 718 GTS, prezzi rispettivamente di 81.500 e 79.500 euro.
  • Land Rover proporrà ad inizio del prossimo anno la prima elettrica (potrebbe chiamarsi Road Rover, prima di una gamma di auto con la…scossa).
  • Dal 2019 Seat lancerà un SUV a 7 posti, la Seat Tarraco, lungo 474 cm con motori benzina e diesel fino a 190 cv.
  • A fine anno la Hyundai i30N sarà anche Fastback.
  • Aggiornamento per la nuova Skoda Fabia, potenze da 75 a 110 cv, già in listino (da 14.720 a 19.720 euro) ma anche SW (da 15.170 a 20.520 euro).
  • L’elettrica Renault Zoe, nell’autunno del 2019 utilizzerà una inedita piattaforma. La casa francese sta preparando il suo primo modello di crossover. A Goodwood alzati i veli sulla nuova Toyota Supra (in vendita a metà del 2019). Per la DS3 Crossback, debutto in ottobre.
  • La quarta generazione della Ford Focus sembra dire “Suv? No grazie!”. Provata sulle strade della Provenza questo modello suscita interesse. Cresciuto poco fuori ma tanto dentro l’abitacolo. È lunga 4,378 m la cinque porte, mentre la SW si concede ben 108 mm in più a 4,668 m. Abitabilità migliorata, bagagliaio di 375 litri sulla berlina e 608 litri sulla SW. Motori benzina e diesel poi arriveranno le ibride. Offerta benzina da 100 e 125 cv, sul diesel da 95 fino a 150 cv, cambi manuali a 6 marce o automatico a 8 rapporti. I prezzi da 20 a oltre 34.000 euro.

Suv compatti a confronto: Jaguar E-Pace VS Jeep Compass

Prova Comparata: Jaguar E-Pace VS Jeep Compass

Nel 2017 le vendite complessive di SUV sono cresciute del 12% rispetto al 2016. Pensate che su circa 2 milioni di auto venduto nel 2017, 600 mila appartengono a questa categoria! Per questa ragione, possiamo dire che al primo posto nel cuore degli italiani ci sono crossover e Suv, la cui offerta oggi è talmente ricca che non è facile scegliere quale Suv comprareorientarsi nel mondo dei crossover. Nel 2017, infatti, rispetto al 2016 le vendite di crossover sono cresciute del 30,3%, passando da 341.288 a 444.463 unità, alle quali bisogna aggiungere le 164.707 unità fatte registrare dai fuoristrada.

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, ecco la classifica dei 10 SUV più desiderati e ricercati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche.

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni 3

E-Pace 2018, un Suv Jaguar grintoso e di classe

Emulando la sorella maggiore (F-Pace) la E-Pace irrompe nel mercato dei SUV del segmento medio con tutta la grinta, la classe e l’affidabilità del marchio del Giaguaro. Ecco le dimensioni della Jaguar E-Pace: è lunga 4,395 metri, larga 1,984 e alta 1,649. Il modello da noi testato ha un prezzo di listino di 49.450 euro che arriva a 55.720 con i cerchi in lega da 19′ a 10 razze ‘Style 1039’ (1.281 euro), l’Adaptive Dynamics (535), i doppi terminali di scarico con finitura (401), l’Head-up Display (1.174), il portellone bagagliaio con apertura e chiusura automatica (535), le prese ausiliarie aggiuntive (226), i vetri posteriori Privacy (428), il rivestimento del padiglione Ebony in tessuto Morzine (268), i sedili anteriori elettrici riscaldabili a 10 posizioni (406), i tappetini (108) e la vernice metallizzata Santorini Black (908).

Gli allestimenti disponibili della nuova Jaguar E-Pace sono tre, oltre alla versione base: Jaguar E-Pace S, che aggiunge esclusive finiture interne in pelle goffrata, Jaguar E-Pace SE, una combinazione innovativa di raffinatezza, funzionalità e tecnologia avanzata, e Jaguar E-Pace HSE, il top di gamma con sedili in pelle Windsor a 18 regolazioni con funzione memoria per il conducente e il passeggero anteriore, Keyless entry, funzione di apertura portellone bagagliaio “Hands Free” e display interattivo da 12,3”.

I prezzi della Jaguar E-Pace 2018 partono da 44.400 euro per il benzina 2.0 da 250 Cv, da 36.800 euro per il diesel 2.0 da 150 Cv: da 42.250 in allestimento S, da 51.200 per SE e da 58.250 per HSE. La versione top di gamma, anche a livello di motorizzazioni, è la Jaguar E-Pace 2.0D 240 Cv a trazione integrale in allestimento HSE per la quale si deve sborsare 65.750 euro.

Jeep Compass 2018, un Suv elegante e aggressivo

Jeep Compass è un Suv compatto dal design aerodinamico, elegante e allo stesso tempo aggressivo. Il modello in prova è un 2000 Turbo Diesel 170 cavalli multijet con trazione 4×4 e cambio automatico a nove rapporti, con possibile utilizzo manuale sequenziale. L’allestimento è quello Limited (top di gamma) e di serie ha molto. È proposto al prezzo di 39.750 euro, cifra che scende a 36.000 euro per la versione 140 cavalli con allestimento Business e a 34.000 euro per quello Longitude. Jeep Compass si lascia guidare con facilità grazie allo sterzo leggero, ha una buona tenuta di strada e grazie all’altezza da terra di 22 centimetri non teme lo sterrato, inoltre, le sospensioni attutiscono efficacemente le vibrazioni dovute a buche, al pavé cittadino o a manti stradali dissestati. La spaziosità a bordo non manca, ma va a discapito del bagagliaio, meno capiente del previsto. Le dimensioni della Jeep Compass sono lunghezza 4,39 metri; larghezza 1,82 metri, altezza 1,63 centimetri.

Scopriamo i prezzi della Jeep Compass 2018. Escluse le edizioni speciali, gli allestimenti disponibili sono quattro:

  • Jeep Compass Sport, la versione di ingresso sulla quale è presente una dotazione di serie completa,
  • Jeep Compass Longitude, con design di prima categoria e estremo comfort
  • Jeep Compass Business, fusione perfetta tra contenuti tecnologici ai massimi livelli e comfort di guida da regina del segmento,
  • Jeep Compass Limited, top di gamma sia a livello di design che di tecnologia

Il modello entry-level è un 1.4 MultiAir benzina 140 Cv a trazione anteriore Sport da 25.000 euro. La versione diesel più economica è il 1.6 MultiJet trazione anteriore da 120 Cv Longitude da 27.500 euro. Per l’allestimento Limited bisogna invece spendere 31.250 euro.

Jaguar E-Pace: gli esterni

Linee filanti e accattivanti all’esterno, con un posteriore muscoloso e con un cofano scolpito che scende verso un ‘muso’ che colpisce e intimorisce le avversarie, con le luci diurne LED che gli danno una linea filante. La vernice metallizzata Santorini Black, le rende merito, nel giusto mix tra sportività ed eleganza. Il bagagliaio con apertura e chiusura automatica (sia con il pulsante sotto e dentro il portellone che con il telecomando in dotazione) ha una capacità di 577 litri che diventano 1234 se si abbattono i sedili posteriori. Davvero carina la luce di cortesia degli specchietti retrovisori che proiettano a terra la scritta Jaguar e l’immagine di un giaguaro adulto seguito da un cucciolo.

Jeep Compass: gli esterni

Il Suv Jeep, prodotto in Messico, è lungo 4,39 metri e si colloca a metà strada tra la più piccola Renegade e l’imponente Grand Cherokee che invece misura 43 centimetri in più. Inclusi gli specchietti, è larga 1,82 metri, mentre grazie al suo metro e 63 centimetri di altezza, la posizione di guida è rialzata e garantisce una buona visibilità. Come ogni Jeep, l’anteriore si distingue per le tipiche sette feritoie verticali delle prese d’aria che si allungano fino ai gruppi ottici. Sull’esemplare in prova, le luci diurne sono corredate da una fascia di illuminazione Led, mentre i fari bi-Xenon al calar del sole si accendono in automatico. La carrozzeria è valorizzata da una modanatura cromata che avvolge il profilo dei finestrini e il posteriore, conferendo all’auto un aspetto più sofisticato. Il dettaglio cromato si ritrova anche nel paraurti anteriore e nelle barre portapacchi, che per l’allestimento Limited sono di serie, mentre non lo è il tettuccio elettrico panoramico con tendina parasole, un optional che costa 1.500 euro in più. Elettrici sono anche gli specchietti retrovisori, riscaldati e con luci di cortesia. Infine i cerchi sono in lega da 19 pollici con pneumatici 235/45, un dettaglio che incide per 600 euro rispetto a quelli da 18 che sono previsti sull’allestimento Limited.

Jaguar E-Pace: gli interni

Gli interni sono il compendio di quello che da sempre contraddistingue il marchio di Coventry: lusso e classe. Pelle con effetto goffrato di ottima fattura per i sedili, per il cruscotto, per la pannelleria, tutto ebony su ebony. Davvero ben armonizzata la maniglia che è stata ricavata a lato del sedile del passeggero, ricavata lungo il tunnel centrale. I sedili anteriori sono elettrici, riscaldabili a 10 regolazioni. Il grande touchscreen posto al centro della plancia è configurabile a secondo delle proprie esigenze e consente di comandare ogni sistema presente a bordo. Il sistema di condizionamento permette a guidatore e passeggero di scegliere la temperatura più idonea alle proprie necessità; ma anche gli occupanti del divano posteriore possono regolare la fruizione della climatizzazione. Nel vano porta oggetti ricavato tra i due sedili anteriori, con sportellino ricoperto in pelle, troviamo anche delle prese usb, 12v e la pendrive con le mappe satellitari del navigatore. Anche i passeggeri che siedono dietro hanno a disposizione delle prese per collegare e ricaricare il proprio smartphone.  C’è anche un tutorial – diviso in due lezioni – che spiega ogni funzione possibile con la tua E-Pace.

Jeep Compass: gli interni

L’interno si presenta spazioso ed elegante, a partire dai rivestimenti pregiati dell’interno porta. Nell’auto in prova, i sedili anteriori sono riscaldabili, dotati di supporto lombare per il guidatore, regolabili elettricamente, con la possibilità di memorizzare fino a due posizioni di guida e rivestiti in pelle chiara, un comfort che però costa 1.600 euro in più rispetto al prezzo di base. Sono di serie invece il volante e pomello del cambio in pelle. La plancia è rivestita in materiale morbido, mentre altre plastiche dell’abitacolo sono più economiche come quella del cassetto destro o quella che ricopre il piantone dello sterzo. Oltre ai classici vani porta oggetti, risulta pratico il contenitore a scomparsa sotto il bracciolo, profondo ma non illuminato. I comandi, disposti sia verticalmente sulla plancia sia sulle razze e il retro del volante, sono tanti, grandi ed ergonomici. Tra questi le manopole per regolare il volume dell’audio e il climatizzatore (che è sia manuale che automatico bi-zona di serie per la Limited). Sia davanti che dietro, è presente una presa Usb, ma anche una di tipo domestico da 12V. La spaziosità e la comodità dell’abitacolo si notano soprattutto nella parte posteriore, ma non si può dire lo stesso del bagagliaio (di serie ha il portellone automatico) che ha una capacità di carico che va da 438 litri a un massimo di 1251 (con 200 euro in più è possibile acquistare la ruota di scorta per uso temporaneo che ha la stessa dimensione delle altre).

Jaguar E-Pace: tecnologie, connettività e sicurezza

Il grande schermo presente sulla E-Pace è diviso in quattro parti in cui il guidatore può decidere di inserire, ad esempio, la connettività con il proprio smartphone, il climatizzatore, la sorgente sonora (radio, lettore multimediale, etc.) e il navigatore. L’impianto audio del Suv Jaguar da 80 watt è gestito sempre attraverso il touchscreen e può variare l’intensità e la provenienza del suono in maniera diversa per ogni occupante. Grazie alla connettività bluetooth ed alla chiamata vocale si possono effettuare o ricevere chiamate in tutta sicurezza. Al centro tra i due tachimetri, è posto il quadro strumenti con display centrale TFT da 5′. Notevole la presenza dell’Head-up Display che proietta sul parabrezza le informazioni più importanti. Così come è essenziale la telecamera posteriore, vista la coda alta della E-Pace e il sistema di assistenza al parcheggio. In dotazione airbag guidatore e passeggero anteriori e laterali con sensore di rilevamento presenza. Airbag a tendina per l’intera lunghezza del finestrino laterale e airbag pedoni.  Non mancano poi l’Hill Launch Assist, per rendere più agevole a partenza in salita; il Cruise Control, il Traffic Sign Recognition con Adaptive Speed Limiter, il Lane Departure Warning + il Lane Keep Assist, che segnalano e correggono l’invasione di corsia.

Jeep Compass: tecnologie, connettività e sicurezza

Sul modello in prova è il display touchscreen da 8.4 pollici a rubare la scena. Una comodità che però costa 1.150 euro in più. Infatti nell’allestimento Limited è previsto quello da sette pollici con sistema Uconnect e radio Dab, ma acquistando il pacchetto Infotainment, si ottiene lo schermo più grande, l’impianto audio beats a 9 altoparlanti dotati di amplificatore e subwoofer e il navigatore. Il nuovo sistema Uconnect di quarta generazione è compatibile con Android Auto e Apple Car Play, è rapido, ha una grafica moderna e presenta le molte informazioni con chiarezza, inoltre le destinazioni sul navigatore possono essere inserite mediante comandi vocali. Sulla versione Limited è di serie anche il quadro strumenti a colori da sette pollici personalizzabile, mentre tachimetro e contagiri sono analogici.

I sistemi di assistenza alla guida non mancano, a cominciare da quello per l’aiuto alla partenza in salita, passando per la frenata automatica di emergenza e il sistema di mantenimento di corsia. Di serie è anche il sistema antifurto, il cruise control adattivo, lo Stop&Start e il freno di stazionamento elettrico. Infine, oltre alla trazione integrale, si può scegliere se impostare l’auto in base al tipo di fondo che si sta percorrendo (oltre la posizione automatica si può scegliere tra neve, sabbia e fango). Non è di serie invece il pacchetto Parking. Spendendo 850 euro in più, si hanno  sensori di parcheggio anteriori, retrocamera, park assist, il sistema di avviso dell’angolo morto e il dispositivo che segnala al guidatore il rilevamento di traffico in arrivo durante la retromarcia.

Jaguar E-Pace: motori e guida

Il motore 4 cilindri di 1999cc Diesel S&S che equipaggia la E-Pace 2.0D 180 cavalli AWD automatica S fa il suo dovere erogando la potenza a 4000 giri/min, con una coppia massima di 430 Nm a 1750 giri che, viene ben gestita dal cambio automatico a 9 rapporti a controllo elettronico, con la possibilità di usarlo in sequenziale per una guida quasi manuale. La velocità massima è di poco superiore ai 200 (205 Km/h, ndr) ma quello che si apprezza nella guida della E-Pace è la fluidità nell’erogazione della potenza, l’ottima ripresa anche ai bassi regimi e le doti di manegevolezza anche nel traffico cittadino. Davvero molto comoda nei medi-lunghi spostamenti extra-urbani. Con i suoi 1843 chili, l’accelerazione 0/100 è buona (9’3) e i consumi sono nella media con i suoi 5.6 litri nel misto. Le emissioni di CO2 sono di 147 gr/Km.

La trazione anteriore, con posteriore a inserimento automatico tramite giunto viscoso, le permettono di affrontare in tutta sicurezza, tornanti di montagna, strade di campagna e anche pietraie. Il sistema Adaptive Dynamics, monitorando la posizione della ruota e il movimento della scocca, assicura una dinamica perfetta per una guida fluida. Gli ammortizzatori a controllo elettronico si regolano automaticamente ottimizzando la configurazione delle sospensioni e garantendo un equilibrio ideale fra comfort, raffinatezza e agilità in ogni fase della guida. Il JaguarDrive Control ti permette di selezionare le modalità di guida tra Normale, Eco, Dynamic o Winter, ognuna con diverse mappature per lo sterzo e per la risposta dell’acceleratore. Davvero indispensabile l’Head-up Display che ti proietta sul parabrezza le informazioni più importanti, come la velocità massima consentita, impedendo al guidatore – se non indisciplinato – di incappare in multe più o meno salate e detrazione di punti dalla patente.

Jeep Compass: motori e guida

Jeep Compass non tradisce il suo Dna se messa alla prova su strade sterrate, mentre è piacevole la guida sugli altri fondi con rapidi e dolci cambi di marcia. Secondo quanto dichiarato dalla casa, Jeep Compass, il cui serbatoio è di 60 litri, in città consuma 6,6 l/100 km, che scendono a 5,1 l/100 km percorrendo le strade extraurbane, con un combinato di 5,7 l/100 km, mentre le emissioni di anidride carbonica si attestano sui 148g/Km.

SCHEDA E-PACE

Alimentazione:  1999 cc. diesel 180 Cv
Cambio: automatico 9 rapporti a controllo elettronico, con possibile utilizzo manuale sequenziale
Velocità max:  205 Km/h
Consumo: combinato 5,6 l/100 Km
Emissioni: 147 gr/Km
Dimensioni: 4,395 Lu, 1,984 La, 1,649 h
Prezzo: 49.450 euro
Di serie: Badge – S, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, pneumatici estivi, sedili in pelle goffrata Ebony con interni Ebony/Ebony, specchietti regolabili e ripiegabili elettrici, illuminazione di avvicinamento e indicatori di direzione trasparenti
Optional: cerchi in lega da 19″ a 10 razze “Style 1039”, Adaptive Dynamics, doppi terminali di scarico con finitura, Head-up Display, portellone bagagliaio con apertura e chiusura automatica, prese ausiliarie aggiuntive, vetri posteriori Privacy, rivestimento del padiglione Ebony in tessuto Morzine, sedili anteriori elettrici riscaldabili a 10 posizioni, tappetini, vernice metallizzata Santorini Black

SCHEDA JEEP COMPASS

Alimentazione: 2000 Turbo Diesel 170 cavalli multijet S&S 4×4
Cambio: cambio automatico a nove rapporti, con possibile utilizzo manuale sequenziale
Velocità max: 196 Km/h
Consumo combinato: 5,7 l/100 km
Emissioni: 148g/Km
Dimensioni: lunghezza 4,39 metri; larghezza 1,82 metri, altezza 1,63 centimetri
Prezzo: 39.750 euro
Di Serie: Allestimento Limited, Uconnect e radio Dab, quadro strumenti a colori da 7″ personalizzabile, mentre tachimetro e contagiri sono analogici. Antifurto, cruise control adattivo, Stop&Start, freno di stazionamento elettrico, Hill Launch Assist
Optional: tettuccio elettrico panoramico con tendina parasole (1500 euro), Cerchi in lega da 19″ (600), sedili anteriori riscaldabili, con supporto lombare per il guidatore, regolabili elettricamente, con la possibilità di memorizzare fino a due posizioni di guida e rivestiti in pelle chiara (1.600), display touchscreen da 8,4″ (1.150), ruota di scorta (200), pacchetto Parking (850).

Volkswagen Golf vs Alfa Romeo Giulietta: sfida al top del segmento C

Volkswagen Golf vs Alfa Romeo Giulietta: sfida al top del segmento C

Golf 7 e Giulietta: due filosofie a confronto. Dopo i SUV, il segmento delle berline compatte è probabilmente quello con il più alto livello di competizione fra i diversi costruttori. In questo contesto estremamente variegato, emergono due vetture che hanno saputo stregare milioni di italiani con il loro stile inconfondibile: l’Alfa Romeo Giulietta e la Volkswagen Golf 7. Entrambe eredi di una gloriosa stirpe automobilistica, rappresentano oggi una bella fetta di mercato per le rispettive case produttrici, pur basandosi su due filosofie progettuali diametralmente opposte. La Volkswagen Golf 7 è infatti una berlina a due volumi caratterizzata dal design ormai iconico, che ha saputo evolversi mantenendo inalterati i tratti distintivi originari. Nell’immaginario collettivo, la Golf resta l’auto “media” per eccellenza − adatta tanto ai giovani quanto agli automobilisti più maturi grazie al look sobrio ed elegante. Questa caratteristica emerge soprattutto nell’impronta telaistica più votata alla comodità che alla sportività − nonostante la lunghezza ridotta (esattamente 10 cm in meno della concorrente di casa Alfa). La nuova Giulietta, d’altro canto, è una vera esplosione di grinta e personalità, in pieno stile Alfa Romeo come la nuovissima Alfa Stelvio. La carrozzeria muscolosa, le sagomature del cofano e i vistosi gruppi ottici anteriori lasciano trasparire il suo DNA sportivo, sposandosi alla perfezione con un telaio dalle sorprendenti qualità. Come contropartita di queste apprezzabili caratteristiche, però, la Giulietta paga qualcosa in fatto di abitabilità e visibilità posteriore. Mentre in termini di agilità − malgrado le dimensioni superiori − la berlina italiana vanta un miglior rapporto peso/potenza che ne rende la guida più fluida e divertente rispetto alla concorrente tedesca.

Opinioni sulla Golf 7: la “media” che eccelle in tutto

La Volkswagen Golf 7 è senza dubbio una vettura poliedrica: pur avendo delle dimensioni compatte, essa garantisce infatti un’ottima mediazione tra comfort e guidabilità. Dal punto di vista meccanico, sono apprezzabili il nuovo cambio elettronico a doppia frizione DSG e l’ampia gamma di aiuti elettronici − fra i quali spicca il sistema di accelerazione e frenata autonoma Traffic Jam. Ottima anche la varietà di motorizzazioni a benzina turbocompresse, che spaziano dal piccolo 1.0 TSI da 86 CV fino ai possenti propulsori 2.0 TSI da 245 e 315 CV della Golf GTI e della nuova Golf R. Nel mezzo, figurano invece le versioni turbodiesel 1.6 e 2.0 TDI (disponibili in diversi tagli di potenza da 90 a 184 CV), seguite dall’1.4 TGI a metano e dalla nuova Golf Plug-in-Hybrid con motore ibrido benzina/elettrico da 204 CV. A favore della berlina di casa Volkswagen gioca inoltre il comfort dell’abitacolo: al suo interno c’è spazio sufficiente sia per i passeggeri posteriori che per i bagagli. A dispetto delle dimensioni più compatte, il bagagliaio da 380 litri della Golf 7 offre infatti una capienza decisamente superiore rispetto a quella della Giulietta (343). Sulla plancia, spicca invece la presenza di un generoso display tattile da 9,2″, compatibile con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto.

Nuova Golf

Opinioni sulla Giulietta: guidabilità e personalità… accettando qualche compromesso

L’Alfa Romeo Giulietta è una due volumi atipica. Il suo design è rimasto pressoché invariato fin dal debutto datato 2010, ma denota ancora oggi una linea attuale e accattivante che ne esalta le doti di sportività, all’altezza delle Alfa Romeo più belle di tutti i tempi. Queste preziose caratteristiche scaturiscono dal telaio ultraleggero e dall’adozione di un sistema di sospensioni posteriori multilink su tutta la gamma. I modelli di punta della Giulietta montano anch’essi un nuovo cambio elettronico a doppia frizione TCT, che garantisce una guida più agile e confortevole su ogni tipo di percorso. Fra le peculiarità della piccola berlina italiana, si evidenzia inoltre il selettore di modalità di guida DNA, che consente di variare la sensibilità del volante e l’erogazione, così da ottenere un’impostazione più o meno sportiva. Rispetto alla Golf, la Giulietta offre un’esperienza di guida sicuramente più divertente, dedicata ai puristi del volante e a tutti coloro che hanno sempre apprezzato l’impronta “corsaiola” delle vetture Alfa Romeo. I motori benzina (tutti turbocompressi) seguono la stessa filosofia e spaziano dall’1.4 da 120 e 170 CV, fino al 1750 Turbo Veloce da ben 241 CV. Le versioni diesel da 1.6 e 2.0 di cilindrata sono invece disponibili nei tagli da 120, 150 e 170 CV. Nel mezzo, l’ormai consueto 1.4 turbo GPL da 120 CV. Sul fronte della dotazione di serie, la Giulietta presenta tuttavia alcune lacune dovute all’età: mancano, infatti, la frenata assistita e il segnalatore di cambio involontario di corsia. Degne di nota sono, invece, le finiture dei rivestimenti e della tappezzeria, così come la posizione di guida confortevole e la facile accessibilità della nuova plancia con display touchscreen da 6,5″. Bellissima è anche la Giulietta Sport con cerchi in lega, minigonne laterali, modanature rosse sul paraurti e padiglione scuro.

Alfa Romeo Giulietta Sport

Giulietta o Golf: prezzi e considerazioni finali

Il confronto fra la Golf 7 e la Giulietta sembra veder primeggiare (di poco) la piccola berlina tedesca, che beneficia di una maggiore versatilità e di una tecnologia senz’altro più avanzata. La Giulietta − nonostante i già citati limiti di età − è comunque una vettura molto attuale, ideale per chi è disposto a sacrificare un po’ di comodità per un piacere di guida superiore. Come detto, si tratta di due auto radicalmente diverse, che condividono, in fondo, soltanto il segmento di appartenenza. Un’ultima analisi non può non riguardare i prezzi di listino, dal cui raffronto emergono ancora più evidenti le differenze concettuali fra i due modelli. La Golf 7 parte dai 20.150 euro del 1.0 TSI Trendline per poi toccare i 46.000 euro con le versioni super sportive GTI e R. Dall’altra parte, invece, la Giulietta presenta una forbice di prezzi più ristretta, che spazia dai 22.600 euro della versione 1.4 Turbo benzina da 120 CV fino ai 35.300 euro della grintosissima 1750 Turbo Veloce.