Incentivi auto usate 2022: le novità su acquisto e rottamazione

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

La legge di bilancio 2022 stanzia nuovi fondi per incentivare l’acquisto di auto a basse emissioni: non sono solo rivolti alle vetture elettriche, ma anche a quelle benzina, diesel, metano e GPL. Fino allo scorso anno, grazie ai soldi stanziati dal governo, anche chi decideva di acquistare veicoli usati poteva accedere all’ecobonus, ricevendo uno sconto sul prezzo dell’auto in base alla categoria emissiva del mezzo. Quest’anno, invece, questa disposizione è stata rimossa dalla legge di bilancio: pertanto, per comprare vetture usate non si riceveranno più incentivi, neanche nel caso in cui queste siano ecologiche.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2022: cosa cambia con la nuova Manovra

INDICE
 Incentivi auto usate 2022: le novità
 Incentivi auto usate 2021: cosa era previsto lo scorso anno

La finalità degli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni è nobile: svecchiare il parco auto circolante nel nostro Paese, uno dei più anziani d’Europa, per agevolare il passaggio a vetture con emissioni ridotte rispetto a quelle portate in rottamazione. Una delle strade individuate per raggiungere quest’ambizioso obiettivo erano proprio gli incentivi per l’acquisto di vetture usate ecologiche: in questo modo si dava la possibilità a chi non poteva permettersi veicoli nuovi di acquistare auto a basse emissioni a prezzi inferiori, limitando anche gli “sprechi”, ovvero l’inutile rottamazione di auto ancora valide. 

Purtroppo la legge di Bilancio 2022  ha eliminato qualsivoglia forma di incentivi per l’acquisto dell’usato, lasciando scontenti sia gli automobilisti che i concessionari e le case costruttrici. La speranza è che il governo intervenga nel corso dell’anno con un provvedimento specifico che possa reintrodurre questi incentivi, ma per il momento non se ne hanno indicazioni: sembra che quest’anno l’ecobonus sarà riservato esclusivamente all’acquisto di vetture nuove.

Vediamo nello specifico come si applicavano gli incentivi auto usate sino allo scorso anno. Il governo aveva previsto tre classi di emissioni: 0-60 g/km, 61-90 g/km e 91-160 g/km. In caso di acquisto di una vettura della prima categoria, con contestuale rottamazione, si poteva godere di uno sconto sul prezzo pari a 2.000 euro, mentre in caso di acquisto di una vettura con emissioni tra 61 e 90 g/Km lincentivo era pari a 1.000 euro sempre con rottamazione. Infine, per lacquisto di unauto rientrante nella terza categoria di emissioni, a fronte della rottamazione di una vettura pre Euro 6 si poteva godere di uno sconto sul prezzo pari a 750 euro. 

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Cose da sapere

Come funzionano gli incentivi auto usata 2022?

La nuova legge di Bilancio approvata a dicembre ha eliminato qualsivoglia forma di incentivi sia per l’acquisto dell’usato lasciando così scontenti sia gli automobilisti che i concessionari e le case costruttrici. La speranza è che il governo intervenga nel corso dell’anno con un provvedimento specifico che possa reintrodurre gli incentivi. 

Come funzionavano gli incentivi 2021 per l’acquisto di auto usate?

Gli incentivi auto usate 2021 prevedevano uno sconto sul prezzo finale, calcolato in base alla fascia di emissioni del veicolo acquistato: 2.000 euro per l’acquisto di un’auto usata con emissioni da 0 a 60 g/Km; 1.000 euro per l’acquisto di un’auto usata con emissioni da 61 a 90 g/Km; 750 euro per l’acquisto di un’auto usata con emissioni da 91 a 160 g/km. Per accedere all’ecobonus era sempre necessario rottamare un veicolo immatricolato prima dell’1 Gennaio 2011 o comunque da almeno 10 anni.

Incentivi auto regionali: tutto quello che c’è da sapere

Ecobonus

Oltre agli incentivi previsti a livello nazionale per l’acquisto di veicoli a basse emissioni, anche alcune regioni hanno mobilitato delle risorse che possono contribuire ad abbassare il prezzo di acquisto di un modello nuovo. Scopriamo le misure regionali nel dettaglio.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2022: tutto quello che c’è da sapere

INDICE
Incentivi auto regionali: le regole regione per regione
Incentivi auto Emilia Romagna
Bonus auto regione Piemonte
Incentivi auto Abruzzo
Incentivi regionali auto Lombardia
Incentivi auto Milano
Incentivi auto Sardegna
Incentivi auto Valle d’Aosta
Incentivi auto Veneto
Incentivi auto Bolzano e Trento
Incentivi auto L’Aquila

Così come per il bollo auto, anche per quel che riguarda gli incentivi auto regionali le regole sono diverse da regione a regione. A seconda del budget messo a disposizione dai singoli enti si potrà usufruire di uno sconto più o meno sostanzioso per abbandonare il proprio veicolo con ormai parecchi anni sulle spalle e passare ad un modello meno inquinante. 

Nel 2021, la Regione Emilia Romagna ha stanziato un fondo pari a 3 milioni di euro per stimolare gli automobilisti allacquisto di vetture ibride. L’incentivo prevedeva il versamento di 3 tranche annuali a rimborsare l’importo della tassa automobilistica regionale, per un massimo di 191 euro a tranche (573 in 3 anni). Questa disposizione non è però stata prorogata per le vetture acquistate dopo il 31 dicembre 2021.

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La Regione Piemonte ha messo a disposizione fino al 30 aprile 2022 8 milioni di euro per stimolare il passaggio a veicoli meno inquinanti. In questa categoria rientrano le elettriche, le auto ad idrogeno, le ibride, quelle a metano, GPL o bifuel purché con potenze inferiori ai 130 kW o a 100 kW. La misura, però, si rivolge esclusivamente alle vetture aziendali (di categoria M o N con emissioni non inferiori alla classe Euro 6D-Temp), lasciando fuori le auto private.

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La Regione Abruzzo ha invece previsto delle agevolazioni per il bollo auto dedicate alle vetture meno inquinanti. Nello specifico, in caso di acquisto di unauto elettrica si potrà godere di unesenzione dal pagamento quinquennale, mentre per le ibride lesenzione ha una validità di 3 anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione.

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La Regione Lombardia ha rinnovato anche per il 2022 i suoi ecoincentivi regionali. In particolare, è stato stanziato un fondo per stimolare lacquisto di vetture meno inquinanti che consente di sommare i bonus governativi con quelli regionali ed ottenere sconti decisamente importanti. Gli ecoincentivi lombardi prevedono l’esenzione dal pagamento del bollo per 3 anni per chi acquista un’auto Euro 5 o 6 con alimentazione bifuel (benzina/GPL o benzina/metano), ibrida (benzina/elettrica) o a benzina e, allo stesso tempo, rottama un veicolo inquinante. Inoltre, è previsto anche un piccolo contributo per la rottamazione del veicolo.

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Anche il Comune di Milano si era mosso per spingere verso una mobilità più green con una serie di incentivi destinati ai residenti all’interno dell’Area B che necessitavano di sostituire il proprio veicolo per poter circolare all’interno della ZTL. L’incentivo, che poteva essere cumulato con quelli nazionali, aveva un importo variabile a seconda dellalimentazione si poteva godere di uno sconto sullacquisto da 9.000 a 4.000 euro, ma per il momento non è stato rinnovato per il 2022.

Sino al 2020 era possibile per le piccole-medie imprese che operano in Sardegna da almeno 5 anni richiedere un contributo regionale pari al 75% del prezzo di acquisto (fino a un tetto variabile a seconda della categoria compreso tra i 10 e i 25 mila euro) di un veicolo a zero impatto ambientale. La Regione Sardegna dovrebbe essere in procinto di lanciare un nuovo bando, che andrà a rifinanziare il fondo messo a disposizione dei cittadini per l’acquisto di veicoli aziendali a basso impatto ambientale, ma attualmente non se ne conoscono i dettagli.

Da qualche anno in Valle dAosta è possibile beneficiare di ecoincentivi anche senza possedere un veicolo da rottamare, semplicemente acquistando un’auto rientrante nelle fascia di emissione da 0 a 70 g CO2/km, quindi elettrica o ibrida. Il bonus è stato prorogato anche per i veicoli acquistati nel 2022 e prevede contributi fino al 25% della spesa sostenuta (per un massimo di 5.000 euro IVA esclusa). La somma può salire ulteriormente se contemporaneamente all’acquisto di un veicolo ecologico, nuovo o usato, si rottama un mezzo inquinante. Trovate tutti i dettagli qui.

Nel 2021 la Regione Veneto aveva stanziato degli incentivi che andavano da 3.500 euro a 8.000 euro per l’acquisto di vetture esclusivamente nuove, escludendo quindi le Km0 e le usate, dotate di alimentazione elettrica, ibrida, bifuel, benzina o gasolio. L’erogazione del contributo era anche legata alla rottamazione un veicolo inquinante. Al momento, però, non ci sono notizie sulla disponibilità di bandi per l’ecobonus 2022 Veneto.

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La Provincia di Bolzano prevede incentivi per lacquisto di vetture a basso impatto ambientale. Nello specifico ai privati vengono concessi contributi dedicati alle vetture elettriche o ibride il cui costo complessivo non sia superiore a 50.000 euro IVA esclusa. L’incentivo consiste in un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di auto elettriche o a idrogeno, di 1.000 euro per le ibride plug-in con emissioni di CO2 entro 70 g/km.

Anche la Provincia di Trento prevedeva dei contributi per l’acquisto di veicoli ecologici, pari a 3.000 euro in caso di rottamazione ed a 2.000 in caso di sostituzione di un veicolo inquinante, ma per il momento il bando non è stato rinnovato nel 2022.

Il capoluogo abruzzese ha deciso di stanziare un fondo di 380.000 euro per l’acquisto, anche in leasing, di auto elettriche sotto forma di un contributo a fondo perduto, pari al 30% del costo totale del veicolo. Gli incentivi sono disponibili sia per privati che per professionisti. I primi potranno godere di uno sconto fino a 4.000 euro, mentre i secondi fino a 8.000. Il termine per presentare le richieste è scaduto il 31 gennaio 2022.  

Cose da sapere

Come funzionano gli incentivi auto regionali?

Come per il bollo auto, anche per quel che riguarda gli incentivi auto regionali le regole sono diverse da regione a regione. A seconda del budget messo a disposizione dai singoli enti si potrà usufruire di uno sconto più o meno sostanzioso per abbandonare il proprio veicolo con ormai parecchi anni sulle spalle e passare ad un modello meno inquinante. 

Quali regioni prevedono incentivi per l’acquisto auto nel 2022?

Le regioni che hanno stanziato incentivi per l’acquisto di auto nel 2022 sono l’Emilia Romagna, il Piemonte, le Province di Bolzano e Trento, oltre alla città de L’Aquila. Inoltre l’Abruzzo ha previsto delle agevolazioni per il bollo auto dedicate alle vetture meno inquinanti.

Quali sono gli incentivi previsti in Emilia Romagna per l’acquisto auto nel 2022?

La Regione Emilia Romagna aveva stanziato un fondo pari a 3 milioni di euro per stimolare gli automobilisti allacquisto di vetture ibride. Queste somme venivano stanziate in 3 tranche e consentivano di rimborsare un importo massimo pari a 573 euro, ovvero 191 euro lanno. Il bando, però, per il momento non è stato rinnovato.

Quali sono gli incentivi previsti in Piemonte per l’acquisto auto nel 2022?

La Regione Piemonte ha messo a disposizione fino al 30 aprile 2022 8 milioni di euro per stimolare il passaggio a veicoli meno inquinanti. In questa categoria rientrano le elettriche, le auto ad idrogeno, le ibride, quelle a metano, GPL o bifuel purché con potenze inferiori ai 130 kW o a 100 kW. 

Quali sono gli incentivi previsti nelle Province di Bolzano e Trento per l’acquisto auto nel 2022?

L’incentivo previsto dalla Provincia di Bolzano consiste in un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di auto elettriche o a idrogeno, di 1.000 euro per le ibride plug-in con emissioni di CO2 entro 70 g/km. Quello previsto dalla Provincia di Trento, pari a 3.000 euro in caso di rottamazione ed a 2.000 in caso di sostituzione di un veicolo inquinante, non è attualmente stato rinnovato per il 2022. 

Incentivi auto 2022: le novità della Legge di Bilancio

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Il governo ha approvato i nuovi incentivi 2022 per le auto a basse emissioni, che permettono di risparmiare sull’acquisto di un nuovo veicolo ecologico soprattutto se contemporaneamente si rottama un vecchio mezzo inquinante (Euro 0-5).  A differenza degli anni scorsi, però, quest’anno non sono previsti contributi per l’acquisto di auto usate, indipendentemente dalla classe emissiva. Continuano, invece, i sussidi per chi sceglie di installare una colonnina elettrica o per eseguire il retrofit elettrico.

INDICE
Nuovi incentivi auto: cosa dice la Legge di Bilancio 2022
 Incentivi colonnine elettriche 2022
 Il bonus fiscale per l’installazione di motori elettrici
Incentivi auto 2021: gli ecobonus dello scorso anno
 Incentivi rottamazione auto 2021
 Che fine ha fatto l’ecotassa?
 Incentivi auto elettriche

L’ultimo DPCM stanzia i fondi necessari a coprire gli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni per tutto il triennio 2022-2024, legando in alcuni casi il contributo alla rottamazione di un veicolo inquinanteIl governo ha previsto tre differenti fasce di emissioni per differenziare i contributi: 0/20 g/Km di CO2, 21/60 g/kM di CO2 e 61/135 g/Km di C02. 

Chi acquista un veicolo di prima fascia, che emette da 0 a 20 g/km di CO2, ha diritto a un contributo di 3.000 €, somma che sale a 5.000 € in caso di rottamazione di un’auto inquinante (Euro 0-5). In questa categoria emissiva rientrano i veicoli elettrici puri e le più efficienti vetture ibride plug-in.

Per l’acquisto di un veicolo della seconda fascia emissiva, che comprende principalmente vetture plug-in con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km, è previsto un incentivo di 4.000 € se con auto da rottamare. Il contributo, però, scende a 2.000 € se non si possiede una vecchia auto inquinante da sostituire.

Infine, per la terza fascia, che include quelle vetture che emettono da 61 a 135 g/km di CO2, è previsto un contributo esclusivamente in caso di rottamazione di un veicolo maggiormente inquinante, per un ammontare di 2.000 €. In questa categoria rientrano auto di tutte le motorizzazioni: ibride, benzina, diesel, metano, GPL.

Sono previsti anche dei tetti di spesa: il prezzo del veicolo non può superare i 35.000 € se di prima o di terza fascia, mentre il tetto si alza a 45.000 € in caso di mezzo di seconda fascia. Questi limiti sono calcolati escludendo IVA, IPT e messa su strada.

g/km CO2 Motorizzazione Incentivo 2022
Tetto di spesa
  con rottamazione senza rottamazione escluso IVA, IPT e messa su strada
0-20 elettrica, plug-in 5.000 € 3.000 € 35.000 €
21-60 plug-in 4.000 € 2.000 € 45.000 €
61-135 ibride, benzina, diesel, metano, GPL 2.000 € 35.000 €

Infine, nel decreto il governo ha stanziato delle risorse anche per incentivi ai veicoli commerciali di categoria N1 e N2, con contributi che vanno dai 4 ai 12 mila euro a seconda della categoria e della classe emissiva.

Ben diversa, invece, è la questione in merito agli incentivi per l’installazione di colonnine elettriche poiché la legge di Bilancio ha prorogato fino al 2024 il bonus con un incentivo pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per auto elettriche. L’80% dei fondi è destinato agli interventi delle imprese, con valore complessivo inferiore a 375 mila euro, mentre alle installazioni richiedenti cifre superiori è destinato il 10%. Per le persone fisiche, invece, i fondi a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. 

Inoltre, l’installazione delle colonnine elettriche nella propria residenza viene anche coperta dal Bonus 110%: nel caso si acceda il bonus eseguendo uno degli interventi trainanti necessari (come il cappotto termico dell’edificio), si può inserire nel progetto anche l’installazione di una stazione di ricarica, ottenendo un rimborso di importo maggiore della spesa.

Altra misura confermata, e prorogata fino al 31 dicembre 2022, è quella relativa al retrofit elettrico. Con questo termine si intende l’installazione di un motore elettrico al posto di uno termico, diesel o benzina. Il bonus fiscale previsto è pari al 60% della spesa totale per un contributo massimo di 3.500 €. Inoltre è previsto anche un contributo pari al 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al Pubblico registro automobilistico, all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione. 

Sino allo scorso anno, oltre agli incentivi previsti per l’acquisto di auto nuove a basse emissioni, si poteva usufruire di ecobonus per l’acquisto di vetture usate poco inquinanti. Lo scopo del legislatore è stato quello di svecchiare il parco auto circolante nel nostro Paese e spingere gli automobilisti verso vetture meno inquinanti.

Quest’anno, tuttavia, le vetture usate non rientrano più tra i veicoli coperti dagli incentivi per le auto ecologiche. Inoltre, i contributi previsti per quest’anno hanno dei massimali più bassi dello scorso anno, a causa dei minori fondi stanziati.

Nello specifico, nel 2021 per l’acquisto di una vettura con emissioni da 0 a 20 g/Km, e contestuale rottamazione, era previsto un incentivo pari a 10.000 euro, mentre l’importo calava a 6.000 euro senza rottamazione, Per le vetture con emissioni da 21 a 60 g/Km l’incentivo variava da 6.500 euro con rottamazione sino a 4.500 senza rottamazione, mentre per l’ultima categoria di auto, con emissioni da 61 a 135 g/Km, l’unico incentivo possibile era quello di 3.500 euro esclusivamente con rottamazione. 

Per l’acquisto di auto usate rientranti nella classe di emissioni da 0 a 60 g/km, in caso di rottamazione, l’incentivo disponibile era pari a 2.000 euro, mentre calava rispettivamente a 1.000 e 750 euro per l’acquisto di auto usate rientranti nella classe di emissione 61-90 g/Km e 91-160 g/Km. In entrambi casi è necessaria la rottamazione.  

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Nella nuova legge di Bilancio 2022 non è stata inclusa la cosiddetta ecotassa. Questa rappresentava un balzello da pagare una tantum al momento dell’acquisto che andava a colpire le vetture maggiormente inquinanti costringendo il proprietario a versare un importo da 1.100 euro a 2.500 euro. L’esclusione dell’ecotassa dalla legge di Bilancio non ha però impedito che questa misura potesse essere riproposta. In effetti, una specie di ecotassa è presente anche nel nuovo Decreto Energia approvato a fine marzo, ma non se ne conoscono ancora i dettagli.

LEGGI ORA:  Tutti gli incentivi auto regionali e comunali

L’acquisto di auto elettriche viene incentivato anche quest’anno grazie ai finanziamenti governativi. I veicoli a impatto zero rientrano nella prima fascia emissiva, che permette di accedere a un contributo di importo variabile tra i 3.000 € e, in caso di rottamazione di un vecchio mezzo inquinante, i 5.000 €. Per accedere a questo contributo, tuttavia, la spesa per il nuovo veicolo non deve superare i 35.000 € (IVA, IPT e messa su strada escluse). L’importo dell’incentivo è più basso rispetto ai precedenti pacchetti di sussidi per l’acquisto di auto elettriche, ma è comunque piuttosto sostanzioso.

Cose da sapere

Sono previsti incentivi auto per il 2022?

Nella Legge di Bilancio 2022 sono stati previsti nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ibride, plug-in ed Euro 6 di nuova generazione. Previsti anche gli incentivi relativi all’installazione di colonnine elettriche e una proroga dei termini per usufruire dell’incentivo al retrofit elettrico. Spariscono, invece, i finanziamenti per l’acquisto di veicoli usati a basse emissioni.

Cosa prevedono gli incentivi sulle colonnine elettriche?

La legge di Bilancio ha prorogato fino al 2024 il bonus con un incentivo pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per auto elettriche. Per le persone fisiche, invece, i fondi a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. Inoltre, l’installazione di colonnine elettriche è anche uno degli interventi coperti dal Bonus 110%.

Cosa prevedono gli incentivi sull’installazione di motori elettrici?

Gli incentivi fiscali relativi al cosiddetto retrofit sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2022. Con questo termine si intende l’installazione di un motore elettrico al posto di uno termico. Il bonus fiscale previsto è pari al 60% per una spesa massima ammissibile di 3.500 euro

Auto ibride: tutti i migliori modelli

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane

Il mondo dell’auto viaggia a vele spiegate verso un futuro a zero emissioni. Ma in questa fase di passaggio che è il nostro presente, il mercato offre un’ampia gamma di modelli ibridi, che ci accompagnano verso questo futuro 100% elettrico.

Ad oggi le soluzioni elettrificate disponibili sono raggruppabili in tre tipologie.

  • Mild-hybrid: si tratta del livello di elettrificazione più semplice, in cui il motore elettrico non è in grado di muovere la vettura a zero emissioni, ma lavora solo per coadiuvare il lavoro dell’unità endotermica.
  • Full-hybrid: il sistema è molto simile a quello mild-hybrid, ma qui la batteria ha una capacità superiore e il motore elettrico è realmente in grado di muovere l’auto a zero emissioni, anche se solo per una manciata di chilometri.
  • Plug-in: il livello più alto di elettrificazione è rappresentato dalle plug-in, che si caratterizzano per una batteria di grandi dimensioni, che può essere ricaricata anche attraverso una fonte esterna di energia, come ad esempio una colonnina, in grado di garantire un’autonomia media di circa 50 km in elettrico.

LEGGI ORA: Tutto sugli incentivi auto 2021

INDICE
Le migliori auto ibride del 2022
Macchine ibride: gli incentivi
Auto ibride economiche
Utilitarie ibride
SUV ibridi

Ormai tutti i costruttori (o quasi) propongono almeno un modello ibrido in gamma. Abbiamo quindi raggruppato i più interessanti presentati in questa primi mesi del 2022.

Modello Prezzo
Alfa Romeo Tonale 39.000 €
Maserati Grecale 74.470 €
DS4 41.150 €
Lexus NX 67.000 €

Alfa Romeo Tonale: il secondo SUV della storia della Casa del Biscione punta su dimensioni più compatte rispetto alla sorella Stelvio e propone un’ampia gamma motori costituita anche da unità elettrificate. Tra queste, un mild-hybrid da 130 o 160 CV e un plug-in da 275 CV per 60 km di autonomia in elettrico.

Maserati Grecale: il costruttore di Modena ha lanciato il suo SUV di accesso alla gamma. La grecale è disponibile in abbinamento a due propulsori, uno dei quali elettrificato tramite un sistema mild-hybrid da 300 CV.

DS4: un po’ berlina, un po’ crossover. La DS4 punta a coniugare due anime differenti ed unirle in un design molto personale. Gli interni, come da tradizione, sono votati al comfort assoluto, mentre sotto il cofano spunta un sistema plug-in con una potenza di 225 CV e 55 km di autonomia elettrica.

Lexus NX: recentemente aggiornato, il SUV giapponese è tra i capostipiti dei modelli full-hybrid a “ruote alte”. L’ultima generazione è più moderna e curata nello stile, mentre il motore della 350h sviluppa ben 244 CV.

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Dopo tanta attesa, il governo ha finalmente messo al firma sul decreto che da il via agli incentivi 2022.  Come sempre, questi sono divisi per livello di emissioni, che includono modelli che vanno da 0 a 135 g/km di CO2.

  • Nella fascia da 0 a 20 g/km sono previsti 3.000 euro di sconto senza rottamazione, che diventano 5.000 euro con rottamazione.
  • Nella fascia 21-60 g/km sono previsti 2.000 euro di sconto senza rottamazione, che salgono a 4.000 euro con rottamazione.
  • Nella fascia 61-135g/km sono previsti 2.000 euro di sconto ma solo rottamando un veicolo usato.

Ad ogni modo, per tutte le fasce vale il limite di costo del veicolo che si intende acquistare pari a 35.000 euro IVA esclusa.

Spulciando i listini dei costruttori è possibile trovare auto ibride economiche in grado di coniugare l’esigenza di tenere sotto controllo i costi di gestione con quella di non dover alleggerire eccessivamente il proprio conto in banca.

Auto ibride economiche Prezzi (da)
Fiat Panda 14.000 €
Toyota Yaris 22.400 €
Hyundai i20 18.400 €
Ford Fiesta 22.350 €

Fiat Panda: la terza generazione della storica citycar torinese, nonostante sia sul mercato da parecchi anni, si è rinnovata con un leggero restyling di interni ed esterni e con l’arrivo di un motore mild-hybrid 1.0 da 70 CV che si rivela parco nei consumi.

Toyota Yaris: il piccolo genio è arrivato alla quarta generazione, rivoluzionandosi tanto negli esterni, quanto negli interni e puntando su un powertrain full-hybrid più moderno ed efficiente. Si tratta di un 1.5 full hybrid che promette consumi molto contenuti.

Hyundai i20: l’utilitaria punta su un look fuori dagli schemi e su un’ampia gamma di propulsori ibridi, con potenze che raggiungono i 120 CV. Buona oltre tutto l’abitabilità interna, grazie ad un’ottima gestione degli spazi interni.

Ford Fiesta: l’utilitaria dell’Ovale blu si è concessa un aggiornamento nella gamma motori prima del restyling di metà carriera ed adesso offre anche delle interessanti versioni mild-hybrid da 125.

Renault Clio: la piccola francese punta su un sistema ibrido diverso da tutti gli altri. Si tratta di un full-hybrid che sostituisce anche la frizione e i sincronizzatori del cambio. Si chiama E-Tech ed è in grado di sviluppare 140 CV.

È il segmento delle utilitarie ibride quello che al momento sta scoprendo una vera e propria giovinezza con modelli particolarmente interessanti. Scopriamo quali sono.

Modello Prezzo
Honda Jazz 22.850 €
Lancia Ypsilon 14.800 €
Mazda 2 18.300 €
Kia Rio 18.750 €
Volkswagen Golf 29.800 €

Honda Jazz: rinnovata completamente nel design, la Honda Jazz si presenta come una proposta decisamente alternativa nel segmento delle utilitarie. La Casa giapponese ha puntato su un inedito powertrain full-hybrid con ben tre motori.

Lancia Ypsilon: l’utilitaria chic non molla la presa ed anche dopo molti anni sul mercato continua a conquistare un’ampia fetta di pubblico grazie ad uno stile senza tempo. Il mild hybrid da 70 CV consuma poco ed è equilibrato.

Mazda 2: stile deciso e tanta tecnologia per la piccola utilitaria della Casa giapponese che di recente è stata sottoposta ad un lieve restyling. Sotto il cofano spicca il 1.5 Skyactiv G con potenze fino a 90 CV.

Kia Rio: nome iconico per la Casa coreana, la Rio si conferma una valida alternativa alle vetture più note del settore delle utilitarie. La sostanza è tanta e lo conferma anche la presenza di un ibrido con potenze da 100 a 120 CV.

Volkswagen Golf: l’ottava generazione della due volumi tedesca stacca con il passato e ora propone a listino un’ampia gamma di varianti elettrificate che va dal mild-hybrid fino al plug-in in vari livelli di potenza.

Il segmento dove le motorizzazioni ibride fanno la voce grossa è certamente quello dei SUV. Qui l’offerta dei costruttori è praticamente infinita ed adatta ad ogni differente esigenza.

SUV ibridi Prezzi (da)
Cupra Formentor 40.000 €
Hyundai Kona 23.600 €
Jeep Renegade 32.200 €
Toyota Yaris Cross 25.400 €

Cupra Formentor: il brand spagnolo punta tutto su stile, sportività e prestazioni. Il look è molto personale e giovanile, mentre sotto il cofano spicca un motore plug-in con potenze fino a 245 CV.

Hyundai Kona: il SUV di successo della Casa coreana si caratterizza per uno stile anticonformista ma piacevole. Gli interni, invece, sono curati tanto nella scelta dei materiali quanto negli assemblaggi. Ampia la gamma motori con vari livelli di elettrificazione.

Jeep Renegade: il SUV della Casa americana è uno dei maggiori successi del brand statunitense ed oggi si presenta anche con una inedita motorizzazione mild-hybrid che affianca quella plug-in a trazione integrale.

Toyota Yaris Cross: l’ultima arrivata in casa Toyota è basata sulla piattaforma della Yaris ma declinata in salsa SUV. Lo stile è di rottura, fatto di linee tese e spigolose, mentre la gamma motori prevede solo unità ibride da 1.5 litri e 116 CV.

Auto a 7 posti: i migliori modelli del 2022

Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Sono tante le caratteristiche e gli aspetti che incidono notevolmente sulla scelta della nostra prossima vettura e il numero di posti a sedere disponibili è sicuramente una di queste. Le auto a 7 posti, nonostante non siano così comuni, sono fondamentali per le famiglie più numerose e per chi è alla ricerca di tanto spazio a bordo.

Se fino a qualche anno fa, questa caratteristica era solita nelle monovolume di grandi dimensioni, al giorno d’oggi il segmento più ricco di vetture che offrono i due posti aggiuntivi su una terza fila di sedili è quello dei SUV.

auto familiari usate
auto familiari usate

INDICE
 Auto 7 posti: le migliori del 2022
 Auto 7 posti economiche
 Auto 7 posti elettriche
 Auto 7 posti usate
 Monovolume 7 posti
 SUV 7 posti

Tra le diverse auto a 7 posti presenti a listino abbiamo scelto cinque modelli che spiccano all’interno di questa categoria e sono in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte degli automobilisti: dal design al prezzo passando per la qualità degli interni.

  • Hyundai Santa Fe 56.000 euro
  • Ford Explorer 81.000 euro
  • Peugeot 5008  31.900 euro
  • BMW X5 74.000 euro
  • Mercedes GLE 75.860 euro

Hyundai Santa Fe: arrivata alla quarta generazione, l’ammiraglia della Casa coreana porta con sé un look rinnovato e importanti miglioramenti dal punto di vista del comfort e della tecnologia a bordo. La terza fila di sedili permette di ospitare comodamente due bambini e dispone di un portaoggetti e di un porta bicchieri per ogni seduta.

Ford Explorer: Lungo 5,06 metri e largo 2,28 metri, il maxi-SUV della Casa americana viene offerto con un’unica motorizzazione plug-in hybrid che abbina un 3 litri V6 benzina a un’unità elettrica per una potenza totale di sistema di 457 CV e una coppia massima di 825 Nm. Ad alimentare il motore elettrico ci pensa una batteria da 13,6 kWh che consente di percorrere fino a 40 km a zero emissioni.

Peugeot 5008: Con l’ultimo restyling del 2020, la Peugeot 5008 è stata aggiornata a fondo non solo dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista meccanico con l’introduzione dei powertrain ibridi e tecnologico prendendo spunto dalla sorella più piccola, la Peugeot 3008. Il SUV della Casa francese viene proposto anche in versione 7 posti con poltroncine singole grazie all’aggiunta di una terza fila di sedili.

BMW X5: Il SUV di medie/grandi dimensioni della Casa dell’Elica offre un mix perfetto tra spazio a bordo, comfort e tecnologia. Nonostante le dimensioni importanti che consentono di ospitare a bordo fino a 7 persone aggiungendo l’optional della terza fila e le sospensioni pneumatiche su 2 assi, la BMW X5 sorprende per le sue prestazioni dinamiche e non solo. Per chi lo volesse infatti, oltre alle versioni ibride come la xDrive45e, è disponibile anche una una variante supersportiva da 625 CV, la BMW X5 M.

Mercedes GLE: In attesa del restyling della seconda generazione lanciata nel 2018 che dovrebbe arrivare nel corso di quest’anno, la Mercedes GLE rimane uno dei SUV a 7 posti più apprezzati sul mercato. La vettura della Casa tedesca offre tanto spazio a bordo e un livello di tecnologia al top grazie al sistema MBUX con doppio schermo da 12,3 pollici e a diversi sistemi avanzati di assistenza alla guida come il Cruise control adattivo e il Blind Spot Assist.

Nella maggior parte dei casi le auto a 7 posti, viste le loro dimensioni importanti, nascono da modelli di fascia medio alta e proprio per questo motivo hanno prezzi di listino abbastanza elevati. Abbiamo così deciso di fare una lista dei modelli più economici che offrono questa caratteristica.

  • Dacia Jogger 18.600 euro
  • Renault Grand Scenic  24.000 euro
  • Skoda Kodiaq 31.250 euro
  • Nissan X-Trail  34.600 euro
  • Mahindra XUV500 21.200 euro

Dacia Jogger: Realizzata per sostituire sul mercato la precedente Lodgy, la Dacia Jogger porta avanti il piano strategico della Casa rumena che, grazie all’alleanza con Renault e all’utilizzo della piattaforma CMF-B, si discosta sempre più dall’essere un marchio “low cost”. La Jogger, lanciata proprio nel 2022, ha un prezzo di partenza sotto i 20.000 euro ma offre tanto spazio a bordo, una dinamica di guida completamente migliorata e un buon livello di tecnologia.

Renault Grand Scenic: Con il nuovo piano strategico Renaulution, la Casa francese si prepara a dare una nuova vita al modello Scenic che nel 2024 dovrebbe debuttare con carrozzeria crossover e powertrain 100% elettrico. Nel frattempo la sorella a 7 posti Grand Scenic, che difficilmente verrà riproposta, è uno dei modelli più apprezzati sul mercato grazie ad un mix perfetto tra costo d’acquisto, spazio interno extra large e motorizzazioni efficienti e parsimoniose nei consumi.

Skoda Kodiaq: Presente sul mercato dal 2017, il SUV a 7 posti della Casa boema ha subito nel corso del 2021 un profondo restyling che ha portato importanti miglioramenti dal punto di vista estetico, meccanico e tecnologico. All’esterno spuntano i fari full LED di serie su tutti gli allestimenti mentre all’interno sono disponibili come optional nuovi sedili ancora più ergonomici dotati di funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio e il sistema infotainment MIB3 di Volkswagen. Sotto il cofano troviamo invece una gamma completa di motori con 2 propulsori diesel e 3 benzina.

Nissan X-Trail: Durante lo scorso Salone di Shangai Nissan ha presentato la quarta generazione di X-Trail che dovrebbe arrivare in Europa nel corso del 2022. Nel frattempo il SUV, disponibile anche nella versione a 7 posti con l’aggiunta di una fila di sedili, rimane la giusta vettura per chi è alla ricerca di tanto spazio a bordo e per chi è interessato all’utilizzo in fuoristrada grazie ad una luce a terra di 21 cm e la trazione integrale.

Mahindra XUV500: Il SUV a 7 posti della Casa indiana ha subito nel corso del 2019 un importante restyling che ha portato diverse novità dal punto di vista estetico e meccanico. Per migliorare l’insonorizzazione della vettura i tecnici si sono concentrati sull’implementazione di nuovi supporti per il 2,2 litri diesel da 140 CV e 330 Nm di coppia massima, l’unico motore disponibile.

Con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e scendere al di sotto dei livelli imposti dalle nuove restrizioni proposte dall’Unione Europea, le Case automobilistiche stanno sviluppando powertrain elettrificati sempre più efficienti. La mobilità del futuro punta sulla sostenibilità e il mercato offre già diverse vetture a 7 posti completamente elettriche che permettono di muoversi nella maniera più pulita possibile.

  • Mercedes EQB 59.100 euro
  • Tesla Model X  120.000 euro
  • Citroen e-Berlingo 39.000 euro
  • Volkswagen ID.Buzz n.d

Mercedes EQB: Dopo il lancio sul mercato della EQC, Mercedes ha dato il via a una vera e propria offensiva elettrica. Tra i modelli completamente elettrici spunta anche la EQB, un SUV compatto che riprende le forme della GLB ad alimentazione tradizionale. Realizzata sulla piattaforma modulare MFA2, la EQB è disponibile nelle versioni 250 e 350 4MATIC. La prima è equipaggiata con un singolo motore da 221 CV mentre la seconda è dotata della trazione integrale grazie a due motori elettrici, uno su ciascun asse, per una potenza totale di 288 CV.

Tesla Model X: Nel segmento delle vetture elettriche a 7 posti non poteva mancare assolutamente un modello della Casa di Palo Alto. La Tesla Model X è un crossover premium lungo oltre 5 metri e alto quasi 1,70 metri. Una delle peculiarità di questa macchina, oltre al livello di digitalizzazione assoluto, è l’apertura delle porte ad ala di gabbiano. Disponibile in diverse versioni, la Tesla Model X Long Range ha una batteria da 100 kWh che garantisce un’autonomia di oltre 500 km.

Citroen e-Berlingo: Parente stretto della Peugeot e-Rifter e dell’Opel Combo-e Life con cui condivide la piattaforma EMP2, il Citroen e-Berlingo offre praticità e versatilità a impatto ambientale zero. Disponibile in versione a 7 posti, il multispazio del Double Chevron è equipaggiato con un powertrain 100% elettrico composto da un motore da 100 kW e una batteria da 50 kWh che gli consente di percorrere fino a 280 km con un pieno di energia.

Volkswagen ID.Buzz: Lo aspettavamo da tanto tempo e finalmente è tornato con una nuova generazione tutta da ammirare. Stiamo parlando del Bulli, l’iconico van e multispazio di Volkswagen che in questa nuova versione 100% elettrica è meglio conosciuto come ID.Buzz. Sostenibile e pratico, il nuovo modello di Volkswagen è equipaggiato con le tecnologie più avanzate disponibili dalle parti di Wolfsburg tra cui il powertrain elettrico già visto sulla ID.3 e sulla ID.4 con batteria da 77 kWh che dovrebbe assicurare un’autonomia di oltre 400 km.

Ci sono tanti modelli che le Case automobilistiche hanno tolto dai propri listini che ancora oggi possono essere una valida alternativa al mondo del nuovo. Abbiamo così scelto alcune vetture usate a 7 posti che possono fare al caso vostro.

  • Lancia Voyager 14.500 euro
  • Kia Carnival 3.000 euro
  • Fiat 500L Living 9.000 euro
  • Bmw Serie 2 Gran Tourer 28.900 euro
  • Opel Zafira 12.000 euro

Lancia Voyager: Introdotta sul mercato nel 2011 per sostituire la Lancia Phedra e realizzata sulla base dell’omonimo modello Chrysler, la Lancia Voyager è una monovolume di grandi dimensioni (lunga oltre 5,2 metri e larga 2 metri) che gode ancora di un buon successo nel mercato dell’usato. Il prezzo in base alla versione scelta e al chilometraggio si aggira intorno ai 14.500 euro.

Kia Carnival: Con la quarta generazione in grado di ospitare a ben 11 persone non ancora disponibile in Europa, la Kia Carnival rimane un punto di riferimento per chi è alla ricerca di un buona vettura a 7 posti usata dal prezzo molto contenuto. Su automobile.it sono disponibili diversi esemplati più o meno recenti con prezzi che vanno da 2000 a 6.500 euro.

Fiat 500L Living: Nel 2013 Fiat lancia sul mercato la 500L Living una versione allungata di 20 cm rispetto alla 500L tradizionale in grado di ospitare due sedili aggiuntivi grazie ad una terza fila di sedili. La 500L Living riprende fedelmente le linee e il design delle versioni normali e viene equipaggiata con gli stessi motori tra cui i diesel Multijet, i benzina Twinair e i benzina/GPL T-Jet.

BMW Serie 2 Gran Tourer: La monovolume della Casa tedesca prodotta dal 2014 come versione a passo allungato della Serie 2 Active Tourer ha ricevuto nel 2018 un importante restyling che l’ha resa ancora di più una vettura di fascia premium. La BMW Serie 2 Gran Tourer, infatti, è caratterizzata da un elevato livello di tecnologia a bordo che comprende sistemi di assistenza alla guida avanzati e la compatibilità con Apple CarPlay.

Opel Zafira: Tra le altre vetture a 7 posti che riscuotono un enorme successo nel mercato dell’usato non potevamo non includere la Opel Zafira, la prima monovolume di taglia media (circa 4,5 metri) ad essere dotata nel lontano 1999 di sette posti a sedere. Gli esemplari tenuti in buono stato e con un chilometraggio medio possono essere portati a casa con circa 12.000 euro.

Fino a qualche anno fa la maggior parte delle vetture ad offrire un abitacolo con 7 posti a sedere erano delle monovolume. Al giorno d’oggi, nonostante i SUV siano diventati i principali modelli a proporre questa caratteristica, ci sono alcune monovolume che meritano di essere considerate in questo approfondimento sulle auto a 7 posti. Scopriamole insieme.

  • Citroen C4 Space Tourer 22.000 euro
  • Ford S-Max 47.000 euro
  • Mercedes EQV 84.700 euro
  • Renault Espace 43.400 euro

Citroen C4 SpaceTourer: Con il termine SpaceTourer la Casa del Double Chevron identifica tutte le monovolume presenti all’interno della gamma dotate di un grande bagagliaio. Tra queste spicca proprio la C4 SpaceTourer, l’erede della precedente C4 Picasso, che in 4,60 metri di lunghezza offre tanto spazio a bordo e una terza fila di sedili che può ospitare altre due persone. La C4 SpaceTourer è disponibile in 3 motorizzazioni: una a benzina da 131 CV e due a gasolio da 130 e 163 CV.

Ford S-Max: La seconda generazione della monovolume di segmento D della Casa americana ha ormai 7 anni ma rimane una delle auto a 7 posti più apprezzate sul mercato. Tutto questo anche grazie ai continui aggiornamenti proposti da Ford come l’introduzione nel 2021 della nuova motorizzazione full-hybrid che affianca ad un motore benzina da 2,5 litri un piccolo motore elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,1 kWh.

Renault Espace: Lunga 4,86 metri, larga 1,87 e alta 1,68 metri, la quinta generazione della Renault Espace è stata lanciata nel 2015 e ha subito nel 2019 un importante restyling che ha riguardato in prevalenza l’offerta tecnologica a bordo. Prendendo spunto dalle più piccole Clio e Captur, infatti, la Renault Espace è equipaggiata con il nuobo sistema di infotainment con schermo verticale da 9,3”. Disponibile in variante a 5 e 7 posti, la crossover francese può essere acquistata con 3 motorizzazioni differenti: un 1,8 litri a benzina da 225 CV e un 2,0 litri a gasolio da 160 o 200 CV.

Mercedes EQV: Continua l’offensiva elettrificata di Mercedes che nel 2020 ha lanciato sul mercato l’EQV, il van 100% elettrico realizzato sulla base del Classe V. Destinato al trasporto di persone a zero emissioni, l’EQV offre un abitacolo premium con materiali di qualità e tecnologia all’avanguardia con il classico sistema di infotainment MBUX. Sotto il cofano, invece, troviamo un motore elettrico da 150 kW (204 CV) e da 362 Nm di coppia che viene alimentato da una batteria da 90 kWh. L’autonomia è di 400 km mentre la ricarica a 110 kW consente di caricare dal 10all’80% in soli 45 minuti.

Ed eccoci arrivati ad una delle categorie più in voga del momento. Stiamo parlando dei nostri amati SUV che grazie alle loro dimensioni importanti sono diventati i principali veicoli ad offrire 7 posti a bordo. Scopriamo insieme i migliori SUV a 7 posti presenti sul mercato.

  • Audi Q7 76.000 euro
  • Kia Sorento 44.500 euro
  • Lexus RX 86.000 euro
  • Range Rover Sport 75.000 euro
  • Mercedes GLS 86.700 euro

Audi Q7: In attesa del lancio della nuova Audi Q9, il SUV Q7 è l’unico modello della Casa di Ingolstadt ad essere offerto con optional aggiuntivo anche in configurazione a 7 posti. Rinnovata nel 2019, la Audi Q7 si presenta come un SUV premium che fa della qualità degli interni, del comfort e della tecnologia a bordo i suoi punti di forza. Oltre alle versioni a benzina SQ7 da 507 CV, il SUV extra-large della Casa dei Quattro Anelli è disponibile anche con motore a gasolio da 231 o 286 CV e con motore a benzina da 340 CV. Gli ultimi 3 propulsori sono equipaggiati con la tecnologia mild-hybrid che consente di ridurre emissioni e consumi.

Kia Sorento: Più economica rispetto alle avversarie presenti in questa lista, la quarta generazione della Kia Sorento, realizzata sulla piattaforma N3, ha poco da invidiare alle vetture dei marchi premium. Il SUV della Casa coreana leggermente più grande rispetto al modello precedente offre una buona abitabilità interna per 7 persone anche grazie alla possibilità di muovere singolarmente i sedili della seconda fila. A disposizione dei clienti una variante full hybrid da 230 CV a 2 o 4 ruote motrici e una plug-in hybrid 4×4 da 265 CV che consente di percorrere fino a 55 km a zero emissioni.

Lexus RX: Con la nuova generazione in rampa di lancio che porterà importanti aggiornamenti dal punto di vista del design, della tecnologia, della meccanica e delle motorizzazioni, la Lexus Rx rimane uno dei SUV a 7 posti più interessanti sul mercato. Disponibile con il solo V6 da 3,5 litri a cui sono abbinati due motori elettrici per una potenza complessiva di 313 CV, il SUV ibrido sorprende per le capacità dinamiche e per il comfort percepito a bordo.

Range Rover Sport: Più sportiva rispetto alla gemella Range Rover grazie ad una linea più affusolata e un’altezza da terra minore, la Range Rover Sport è lunga poco meno di 5 metri e larga 1,98 metri. Dimensioni importanti che consentono, anche grazie ad un passo di 2,92 metri, di offrire tanto spazio a bordo anche per 7 persone. La Range Rover Sport si distingue per un abitacolo premium grazie a materiali morbidi, finiture curate e sistemi tecnologici all’avanguardia, Ricco nell’equipaggiamento di serie, il SUV della Casa inglese per il momento non offre motorizzazioni ibride a listino.

Mercedes GLS: Mastodontica, enorme e impressionante a prima vista. Il SUV più grande di Mercedes è una vera e propria astronave su ruote e porta con sé la tecnologia e la qualità della sorella berlina di segmento F, la Classe S. La seconda generazione dell’ammiraglia “a ruote alte”, conosciuta con la sigla X166, si distingue per un interno curato nei minimi dettagli in cui spiccano tantissimi schermi anche sugli schienali dei sedili anteriori e posteriori. Il comfort poi è garantito da un isolamento acustico studiato nei minimi dettagli e dalle sospensioni pneumatiche a controllo elettronico che smorzano con dolcezza tutte le asperità dell’asfalto.

Acquisto auto legge 104: quali sono le agevolazioni?

acquisto-auto-legge-104

Anche chi è affetto da un handicap ha la necessità di spostarsi con un’auto e nel nostro Paese, per agevolare le difficoltà di questi soggetti, è presente la legge 104 tramite la quale è possibile godere di facilitazioni e sgravi fiscali che in alcuni casi possono essere estesi anche ai familiari conviventi. Analizziamo in questa guida tutti i dettagli della legge 104 per l’acquisto auto. Le agevolazioni riguardano, come vedremo, anche detrazioni ed esenzioni dal bollo.

Le ultime modifiche al testo della legge sono in vigore dal 1 gennaio 2022. Molte di queste concernono il lavoro a distanza, le detrazioni e i diversi tipi di bonus. Nessuna variazione, però, riguarda in senso stretto le agevolazioni per le automobili.

INDICE
 Acquisto auto legge 104
 Agevolazioni 104 acquisto auto
 Legge 104 articolo 3 comma 1
 Esenzione bollo auto Legge 104

Le categorie di soggetti che possono godere delle agevolazioni previste dalla legge 104 sull’acquisto dell’auto sono le seguenti:

  • non vedenti e sordi
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare sarà lo stesso familiare a beneficiare delle agevolazioni per la spesa sostenuta nell’interesse del disabile.

Per poter beneficiare della legge 104 la vettura deve essere utilizzata, unicamente o anche solo in via prevalente, a beneficio del disabile. É quindi possibile che il familiare del soggetto portatore di handicap utilizzi saltuariamente l’auto per fini personali che nulla hanno a che vedere con l’assistenza al disabile, ma è importante che l’acquisto dell’auto con la 104 non sia volto a garantire ai familiari un proprio mezzo usufruendo dei benefici fiscali garantiti dalla legge.

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Di seguito ecco indicate tutte le agevolazioni previste dalla legge 104:

  • Detrazione IRPEF pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro
  • Detrazione IRPEF pari al 19% per le spese di riparazione del mezzo ad esclusione di quelli relativi alla manutenzione ordinaria ed i costi di esercizio
  • IVA agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate aventi cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido, fino a 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido, di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico
  • IVA agevolata al 4% è applicabile anche per: acquisto di optional, prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento
  • Esenzione permanente dal pagamento del bollo auto.
  • Esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà.

L’articolo 3, comma 1, della Legge 104 stabilisce le tipologie di veicoli inclusi tra le agevolazioni, ossia:

  • automobili destinate al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
  • autoveicoli per il trasporto promiscuo, ovvero veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, o a 4,5 tonnellate se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
  • autoveicoli specifici, ovvero veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
  • autocaravan, cioè veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente. (Per gli autocaravan è possibile usufruire soltanto della detrazione Irpef del 19%).

La cilindrata massima prevista è:

  • Benzina: cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici;
  • Diesel: cilindrata fino a 2.800 centimentri cubici.

Solo per i soggetti con gravi deficit motori l’agevolazione acquisto auto con  legge 104 spetta a condizione che l’auto sia sottoposta alle modifiche per la guida dell’invalido ed in questo caso la detrazione fiscale spetta anche sulle maggiori spese di adattamento del veicolo.

I veicoli con cilindrata indicata in precedenza sono esentati in maniera permanente dal pagamento del bollo auto.

L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata al disabile sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico. Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi e sarà lo stesso disabile, al momento della presentazione della documentazione, ad indicare la targa dell’auto prescelta per l’esenzione.

Per fruire dell’esenzione il disabile deve, solo per il primo anno, presentare all’ufficio competente, anche a mezzo raccomandata, la documentazione prevista entro 90 giorni dalla scadenza del termine entro cui andrebbe effettuato il pagamento del bollo auto.

Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione.

L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione.

Cose da sapere

Chi ha diritto alle agevolazioni sull’acquisto auto previste dalla Legge 104?

Le categorie di soggetti che possono godere delle agevolazioni previste dalla legge 104 sull’acquisto dell’auto sono le seguenti: non vedenti e sordi, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Un familiare di una persona disabile può acquistare un’auto con la legge 104?

Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare sarà lo stesso familiare a beneficiare delle agevolazioni per la spesa sostenuta nell’interesse del disabile. Per poter beneficiare della legge 104 la vettura deve essere utilizzata, unicamente o anche solo in via prevalente, a beneficio del disabile.

Quali sono le agevolazioni sull’automobile previste dalla legge 104?

Le legge 104 prevede diverse agevolazioni, come la detrazione IRPEF pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro e per le e spese di riparazione del mezzo ad esclusione di quelli relativi alla manutenzione ordinaria ed i costi di esercizio;  IVA agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate con specifiche caratteristiche di cilindrata; esenzione permanente dal pagamento del bollo auto e dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA.

Su quali veicoli si applicano le agevolazioni previste dalla legge 104?

Le tipologie di veicoli inclusi tra le agevolazioni previste dalla Legge 104 sono automobili destinate al trasporto di persone (aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente), autoveicoli per il trasporto promiscuo (veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, o a 4,5 tonnellate se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di cose o di persone), autoveicoli specifici,(caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature) e  autocaravan, cioè veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente.

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Auto ibride plug-in, come funzionano e perché convengono

Ormai è un dato di fatto: i costruttori hanno deciso di virare con forza sull’elettrico. Questo non significa che i motori termici saranno abbandonati a favore di quelli a zero emissioni, ma che in commercio arriveranno ancora più offerte di auto ibride. Tra le più interessanti ci sono le plug-in hybrid. Scopriamole insieme. 

LEGGI ORA: Incentivi auto ibride, come funzionano

INDICE
Cosa sono le auto ibride plug in
Plug in hybrid, come funziona?
Qual è la differenza tra full hybrid e plug in?
Auto plug in ibride: le novità 2022
Auto ibride plug in 2021
Le migliori auto ibride plug-in per marca
BMW plug-in
Volvo plug-in
Peugeot ibride plug-in
Toyota ibride plug in
I vantaggi delle macchine ibride plug in

Quando si parla di auto ibride plug-in si intende una categoria specifica di vetture ibride. Grazie alla particolare tecnologia adottata, infatti, un’auto plug-in ha la possibilità di percorrere una determinata quantità di chilometri in modalità 100% elettrica a tutto vantaggio di consumi ed emissioni.  

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Il funzionamento delle auto ibride plug-in non è particolarmente complesso da spiegare. Questa tipologia di vetture è dotata di uno o due motori elettrici, di supporto all’unità termica, ed un pacco batterie di capienza maggiore rispetto a quello delle auto full hybrid. Selezionando la modalità di guida dedicata si potrà guidare a zero emissioni per un breve tratto (in media una cinquantina di Km) avendo così la possibilità di accedere anche nelle ZTL vietate ai veicoli tradizionali. 

ibride funzionamento
ibride funzionamento

L’attuale offerta di auto ibride è davvero ampia e bisogna capire con attenzione le differenze tra le diverse tecnologie. Un’auto plug-in hybrid, infatti, vincola il proprietario alla ricarica delle batterie tramite collegamento con presa alla rete elettrica a differenza di una vettura full hybrid dove la ricarica delle batterie avviene autonomamente in fase di frenata con un sistema di recupero di energia 

Anche il prossimo anno vedrà l’arrivo sul mercato di decine e decine di modelli dotati di tecnologia plug-in ibrida. Scopriamo le vetture più interessanti. 

  • Kia Sportage 
  • Jeep Grand Cheerokee 
  • Alfa Romeo Tonale 

Kia Sportage: la Casa coreana sta sfornando con gran velocità modelli nuovi e sempre più contenuti nelle emissioni ed il prossimo anno toccherà alla nuova Sportage. Lo stile sarà di rottura, come visto sui modelli più recenti, mentre la versione plug-in porterà in dote una batteria da 13,8 kWh per un’autonomia elettrica di circa 50 km. 

Jeep Grand Cherokee: prosegue l’elettrificazione in casa Jeep. Dopo Compass e Renegade nel 2022 sarà il turno della Grand Cherokee di offrire in listino anche una versione ibrida plug-in. Il motore utilizzato sarà un 2.0 turbo benzina a quattro cilindri coadiuvato da 2 motori elettrici per un totale di 375 CV e un’autonomia elettrica di circa 40 km. 

Alfa Romeo Tonale: il SUV di taglia media di casa Alfa Romeo arriverà finalmente sul mercato il prossimo anno e segnerà una svolta per il marchio di Arese perché offrirà in listino per la prima volta dei motori ibridi. La Tonale plug-in hybrid dovrebbe sfruttare la stessa unità già presente sulla Renegade 4xe e portare in dote un 1.3 turbobenzina abbinato ad una unità elettrica per una potenza complessiva di circa 250 CV. 

Anche quest’anno le auto ibride plug-in hanno conquistato una fetta di mercato sempre maggiore convincendo un numero crescente di consumatori. Scopriamo i modelli più interessanti attualmente in commercio.

Auto ibride plug in 2021  Prezzo (a partire da)
Ford Kuga 36.350
Audi A3 Sportback 30.950 €
Hyundai Ioniq  30.100 €
Kia Ceed Sportwagon 35.500 €
Jeep Compass 44.650 €
Jeep Renegade 39.500 €
Cupra Leon 38.400 €
Renault Captur 33.500 €
Citroen C5 Aircross  42.100 €
Range Rover Evoque 55.750

Ford Kuga: l’ultima generazione del SUV della Casa americana è stato rivoluzionato non solo nello stile, adesso fluido ed elegante, ma anche nei contenuti. Sotto il cofano, infatti, è presente l’ibrido plug-in da 225 che assicura fino a 50 Km in modalità 100% elettrica. 

Audi A3 Sportback: lo stile aggressivo e moderno rende la berlina della Casa dei quattro anelli immediatamente desiderabile, ma oltre all’apparenza c’è molta sostanza. L’ibrido plug-in offre 204 CV di potenza e promette consumi davvero contenuti. 

Hyundai Ioniq: non solo elettrica, ma anche ibrida plug-in. La berlina coreana è la vettura simbolo dell’anima green del costruttore e in versione ibrida offre un motore termico 1.6 aspirato abbinato ad un’unità elettrica per una potenza complessiva di 141 CV e 265 Nm. 

Kia Ceed Sportwagon: lo stile elegante e fluido degli esterni consente alla station wagon coreana di farsi immediatamente notare su strada. Sotto il cofano spicca la motorizzazione ibrida plug-in da 1.5 litri e 141 CV di potenza. 

Jeep Compass: il SUV della Casa americana punta ad ampliare la sua fascia di pubblico grazie all’introduzione in listino del motore plug-in hybrid. Il 1.3 turbo 4 cilindri è coadiuvato da una unità elettrica ed offre una potenza totale di 190 o 240 CV e fino a 50 Km di autonomia a zero emissioni. 

Jeep Renegade: anche il SUV di taglia media ha ricevuto in dote la stessa motorizzazione ibrida plug-in della “sorella” maggiore. Anche in questo caso si può scegliere tra le due potenze disponibili di 190 o 240 CV. 

Cupra Leon: la berlina spagnola punta tutto su uno stile affilato che strizza l’occhio alla sportività ed offre una interessante motorizzazione ibrida plug-in da 1.4 litri in grado di scaricare su strada la bellezza di 204 CV. 

Renault Captur: il crossover della Casa giapponese ha riscontrato un ottimo successo di mercato grazie ad un design davvero convincente, ma non solo. Anche i contenuti tecnici sono di ottimo livello come il motore plug-in hybrid da 1.6 litri e 160 CV. 

Citroen C5 Aircross: crossover di taglia media dallo stile decisamente personale, la C5 Aircross offre una grande spazio interno e, soprattutto, un comfort di livello superiore. La gamma motori vede la presenza in listino di un’unità plug-in hybrid 4 cilindri da 1.6 litri e 224 CV. 

Range Rover Evoque: la seconda generazione del crossover chic della Casa inglese si è presentata con uno stile ulteriormente migliorato ed ancora più raffinato ed una ampia gamma di motori plug-in hybrid da 1.5 litri e ben 309 CV di potenza. 

Volendo analizzare i modelli proposti dai costruttori più importanti si possono notare modelli di auto ibride plug-in davvero interessanti. 

  • BMW Serie 2 Active Tourer 
  • BMW Serie 3 
  • BMW Serie 5 

BMW Serie 2 Active Tourer: monovolume compatta pensata per chi ha necessità importanti di spazio ma non vuole rinunciare al lusso ed alla sportività, è offerta anche con motore ibrido plug-in in grado di offrire una autonomia in modalità elettrica di 80 KM. I prezzi partono da 36.500 euro. 

BMW Serie 3: la berlina sportiva per eccellenza è entrata nella fase dell’elettrificazione ed oggi è offerta anche con motori ibridi plug-in con potenze di 258 CV ed autonomia elettrica di 60 KM. Si parte da 50.950 euro. 

BMW Serie 5: altra offerta della Casa tedesca nel mercato delle berline plug-in ibride è caratterizzata da uno stile certamente gradevole, privo del discusso doppio rene XXL, e da motorizzazioni plug-in hybrid quattro cilindri turbo dalla potenza complessiva di 252 CV. I prezzi partono da 62.790 euro. 

  • Volvo S90  
  • Volvo V60  
  • Volvo XC40  

Volvo S90: berlina elegante, raffinata, che si fa immediatamente notare per la pulizia del design e per la cura quasi maniacale dei dettagli, è offerta anche in versione plug-in hybrid con motori da 2.0 litri, abbinati alla trazione integrale, e potenze di 303 e 425 CV. Si parte da 52.100 euro. 

Volvo V60: station wagon in tipico stile svedese, la V60 punta tutto su qualità, capacità di carico e stile estremamente raffinato. Disponibile solo con motori ibridi, nelle versioni plug-in hybrid il 2.0 litri offre 350 o 455 CV. Si parte da 41.600 euro. 

Volvo XC40: SUV di medie dimensioni decisamente adatto alla guida cittadina e dal design estremamente personale, la XC40 offre un motore ibrido plug-in da 1.5 litri declinato nelle potenze di 129 e 180 CV. I prezzi partono da 47.950 euro. 

  • Peugeot 308 
  • Peugeot 508 

Peugeot 308: rinnovata di recente nel design, ed adesso dotata di un frontale esageratamente aggressivo, la berlina di segmento C del costruttore francese è offerta anche con un interessante motorizzazione ibrida plug-in da 1.6 litri e 225 CV. 36.750 euro il prezzo d’attacco. 

Peugeot 508: berlina di rappresentanza che colpisce per un look davvero ben eseguito ed in grado di rivaleggiare con le concorrenti più blasonate, oltre allo stile offre tanta sostanza grazie al motore plug-in hybrid da 1.6 litri e 290 CV che tiene a bada i consumi. I prezzi partono da 48.950 euro. 

Toyota RAV4: unico modello dotato di tecnologia plug-in hybrid nel listino del costruttore giapponese, la Toyota RAV4 è stata rivoluzionata nella sua ultima generazione con uno stile decisamente controcorrente. I contenuti sotto il cofano sono davvero di livello grazie al motore da 2.5 litri e 304 CV con batterie ricaricabili alla spina. I prezzi partono da 55.500 euro. 

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toyota rav 4 esterni
Toyota RAV4

Passare ad un’auto dotata di motore ibrido plug-in comporta numerosi vantaggi. Oltre al netto risparmio di carburante rispetto ad un analogo modello dotato del solo motore termico, è possibile usufruire di incentivi davvero sostanziosi per l’acquisto. Nello specifico in caso di acquisto di un’auto ibrida con rottamazione della vettura in possesso si può ottenere uno sconto di 6.500 euro, mentre l’importo scende a 3.500 senza rottamazione. Altro vantaggio offerto dalle auto ibride plug-in è quello di poter circolare nelle ZTL in modalità 100% elettrica, mentre la possibilità di posteggiare gratis nelle strisce blu varia da comune a comune, anche se la maggior parte delle amministrazioni delle città più importanti ha deciso di favorire i proprietari delle auto plug-in hybrid. 

Cose da sapere

Sono previsti incentivi per le auto ibride plug-in?

Sì, le auto ibride plug-in, essendo le più ecologiche tra le diverse tipologie di ibride, spesso rientrano nella categoria di vetture che emettono meno di 60 g/km di CO2 e perciò possono beneficiare di un incentivo fino a € 6.500.

Come funzionano le auto ibride plug-in?

Le auto ibride plug-in abbinano ad un motore termico una o due unità elettriche. Grazie alla maggiore capacità del pacco batteria rispetto alle full hybrid le ibride ricaricabili alla spina possono percorrere fino a 50/70 km in modalità completamente elettrica e si ricaricano in circa 3/4 ore.

Come si ricarica un’auto ibrida plug-in?

Le ibride plug-in possono essere ricaricate presso una colonnina di ricarica pubblica o presso la propria abitazione, dove però è consigliabile installare una wallbox.

Quali sono le migliori auto ibride plug-in?

Secondo automobile.it le migliori ibride plug-in sono: Ford Puma, Audi A3 Sportback e Hyundai Ioniq.

Pick up: ecco i migliori modelli da comprare nel 2022

Ecco quali sono i migliori modelli di pick-up del 2018 2

Su strada si vedono raramente, ma sono la scelta ideale per chi è alla ricerca di un veicolo da lavoro in grado di garantire una ampia capacità di carico. Scopriamo i modelli più interessanti di pick up in commercio. 

INDICE
Cosa sono i pick up
Pick up: modelli in arrivo nel 2022
I migliori pick up del 2021
 Pick Up economici
Pick Up 4×4
 Pick Up benzina
 Pick Up GPL e metano
Pick Up ibridi

Con il termine pick up si intende quel segmento di veicoli da lavoro caratterizzati da un cassone posizionato al posto del bagagliaio e con una cabina che separa in modo netto labitacolo dallo stesso cassone. La sua utilità è quella di garantire unampia capacità di carico ed è per questo che è la tipologia di veicoli preferiti per il lavoro. 

Quello dei pick up è un mercato globale ed è soprattutto quello americano ad avere una maggiore richiesta. I modelli in arrivo il prossimo anno sono molto interessanti. Scopriamo i più attesi. 

  • Ford Maverick 
  • Hyundai Santa Cruz 
  • Nissan Frontier 

Ford Maverick: la Casa dell’Ovale blu ha una grande tradizione nel campo dei pick up ed il prossimo anno punta ad ampliare la sua offerta con il Maverick. Un frontale imponente caratterizza lo stile della vettura, mentre la gamma motori vede la presenza dell’ibrido da 2.5 litri. 

Hyundai Santa Cruz: il pick up della Casa coreana si presenta con un look che segue il recente filone stilistico già visto su altri SUV già presenti in commercio e offre un design gradevole unito ad un ampio cassone e motorizzazioni da 2.5 litri. 

Nissan Frontier: pick up duro e puro pensato per attraversare terreni impervi, il Nissan Frontier si presenta con un look imponente, una cabina a due o quattro porte ed un poderoso V6 da 3.8 litri capace di esprimere la bellezza di 310 CV. 

La scelta di pick up presente nel nostro mercato non è ampia, ma alcuni dei modelli presenti sono davvero interessanti. Scopriamo quali. 

I migliori pick up 2021  Prezzo (a partire da)
Ford Ranger 43.700
Great Wall Steed  16.900 €
Isuzu D Max M60 35.011 €
Jeep Gladiator  67.944 €
Mahindra Goa 22.294 €
Mitsubishi L200 33.150 €
Renault Alaskan 35.295 €
SsangYong Rexton Sports 30.900 €
Toyota Hilux 25.850 €
Volkswagen Amarok 38.214 €

Ford Ranger: l’ultima generazione del pick up della Casa americana si fa subito notare per uno stile davvero moderno e per una capacità di carico del cassone da primato. Disponibile solo con motori diesel con potenze fino a 213 CV. 

Great Wall Steed: un design sobrio caratterizza il pick up orientale che punta tutto sulla praticità più che sull’apparenza. Disponibile solo con doppia cabina, è possibile optare anche per la versione a trazione integrale. L’unica alimentazione presente in listino è il GPL da 150 CV. 

Isuzu D Max: il costruttore giapponese è leader nel segmento dei pick up ed il D Max è uno dei più apprezzati grazie alla trazione integrale che lo rende inarrestabile su ogni tipo di terreno. Un solo motore disponibile, il 2.0 litri diesel da 163 CV. 

isuzu d-max usate
isuzu d-max usate

Jeep Gladiator: vero e proprio inno alla cultura automobilistica americana la Jeep Gladiator si presenta con dimensioni importanti a tutto vantaggio della capacità di carico del cassone. Il 3.0 litri diesel da 264 CV è l’unica motorizzazione in listino. 

Mahindra Goa: stile controverso per il pick up indiano disponibile sia con trazione posteriore che integrale e nelle versioni con cabina singola o doppia. Anche in questo caso un solo motore disponibile, il 2.2 litri diesel da 140 CV. 

Mitsubishi L200: l’ultima generazione del glorioso pick up giapponese ha ripreso lo stile estremo già visto sulla ASX ma ha conservato una capacità di carico del cassone da primato. Disponibile con cabina singola o doppia e con motore diesel da 2.2 litri e 150 CV. 

Renault Alaskan: anche la Casa francese è entrata nel mondo dei pick up con un veicolo nato dalla collaborazione con Nissan. Grazie all’alleanza con il costruttore giapponese è nato un mezzo dallo stile tradizionale ma dai contenuti di primo livello. Anche in questo caso disponibili solo motori diesel con potenze fino a 150 CV. 

SsangYong Rexton Sports: i cinque metri e dieci centimetri di lunghezza sono un biglietto da visita importante per il pick derivato dalla Rexton. Il cassone di carico garantisce una notevole capienza, mentre la gamma motori prevede un solo diesel da 2.2 litri e 181 CV. 

Toyota Hilux: vero e proprio modello di riferimento nel segmento dei pick up il Toyota Hilux è semplicemente indistruttibile e consente di affrontare terreni impervi grazie alla trazione integrale. Le motorizzazioni diesel offrono potenze fino a 150 CV. 

Volkswagen Amarok: lo stile sobrio non deve trarre in inganno. Il pick up di casa Volkswagen è un mezzo concreto pensato per affrontare il lavoro senza rinunciare al comfort di guida. Disponibile solo a doppia cabina e con motori diesel da 3.0 litri e potenze da 204 e 258 CV. 

La scelta di pick up dall’ottimo rapporto qualità prezzo  nel mercato del nuovo è piuttosto limitata ma qualche interessante offerta si riesce comunque a scovare, come lo UAZ Pickup da 22.900 euro.

Prodotto in Russia e pensato prevalentemente per essere un mezzo adatto ad ogni esigenza lavorativa si caratterizza per la doppia cabina, la trazione integrale inseribile ed un motore benzina da 2.6 litri e 135 CV di potenza. 

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UAZ Pick up
UAZ Pick up

Guardando al mercato dell’usato è invece possibile trovare alcune offerte a prezzi contenuti di sicuro interesse. 

  • Isuzu Campo 
  • Tata Pick Up 

Isuzu Campo: il design anni 90 ricorda nel frontale la Opel Frontera, ma escludendo questa somiglianza il Campo è perfetto per le esigenze lavorative grazie alla doppia cabina e l’ampio cassone. I prezzi per modelli del 2002 si aggirano sui 7.500 euro. 

Tata Pick Up: la Casa indiana vanta una lunga tradizione in questo settore. La Tata Pick Up ha uno stile forse fin troppo sobrio ma tanta sostanza grazie alla capacità di carico del cassone da primato e un 2.0 litri diesel abbinato alla trazione integrale. I prezzi sono inferiori ai 10.000 euro per i modelli del 2007. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Davvero striminzita la scelta di pick up alimentati a benzina nei listini dei costruttori. La maggior parte, infatti, punta tutto sulla coppia dei propulsori diesel. 

Il GAC Gonow GA200 è caratterizzato doppia cabina, ruota di scorta a vista nel cassone e linee essenziali sono i tratti distintivi del pickup disponibile con motore benzina da 2.0 litri e 124 CV di potenza. I prezzi partono da 12.800 euro. 

Anche in questo caso le offerte presenti sul mercato del nuovo sono piuttosto poche se si esclude lo UAZ Pickup ed il Great Wall Stead. Con un po’ di pazienza, però si può trovare qualche proposta interessante sia nell’usato che nel nuovo. 

  • Dacia Logan Pickup  
  • Dacia Dokker Pick Up 

Dacia Logan Pickup: figlia del precedente periodo storico della Casa rumena, quando si badava più alla sostanza e meno all’estetica, è presente sul mercato dell’usato a prezzi davvero concorrenziali. Le versioni del 2012 con motore da 0.9 litri sono in vendita a 4.800 euro. 

Dacia Dokker Pick Up: se non si vuole acquistare un veicolo usato si può optare per la Dokker. Lo stile è già più contemporaneo, anche per gli interni rifiniti con maggiore cura. Il cassone può trasportare fino a 675 Kg, mentre il motore bifuel benzina GPL eroga 100 CV. I prezzi partono da 13.900 euro. 

Poco diffusi in Europa, ma molto in voga nel mercato statunitense i pick up ibridi invaderanno le strade a partire dal prossimo anno. Vediamo i modelli più attesi. 

  • Toyota Tundra 
  • Ford F-150 

Toyota Tundra: la Casa giapponese punta con forza sull’elettrificazione della gamma e anche il Tundra non sfuggirà a questo cambiamento. Lo stile è duro, le dimensioni importanti, mentre la gamma motori prevede un V6 biturbo da 3,5 litri full hybrid da 389 Cv e 649 Nm di coppia.  

Ford F-150: vero e proprio best seller per la Casa statunitense il Ford F-150 è stato di recente dotato di motore full hybrid da 3,5 litri V6 turbo in grado di erogare una potenza complessiva di 436 e 772 Nm di coppia massima. 

Cose da sapere

Quali sono le novità 2022 per i pick up?

Quello dei pick up è un mercato globale ed è soprattutto quello americano ad avere una maggiore richiesta. I modelli più interessanti in arrivo sono la Ford Maverick, la Hyundai Santa Cruz e la Nissan Frontier.

Quali sono i pick up più economici sul mercato?

Il pick up con il migliori rapporto qualità prezzo, secondo automobile.it è lo UAZ Pickup, da 22.900 euro.

Esistono dei pick up ibridi?

Le motorizzazioni ibride si stanno rapidamente affermando anche tra i pick up, Soprattutto negli ultimi mesi i costruttori hanno iniziato a presentare proposte sempre più “green”. Le  più interessanti sono la Ford F150 e la Toyota Tundra.

Ci sono dei pick up 4×4 sul mercato?

La trazione integrale non è ormai una esclusiva soltanto dei fuoristrada. Sempre più pick up, infatti, godono di questa tecnologia. Tra i modelli presenti sul mercato possiamo citare la Isuzu Campo e la Tata Pick Up.

SUV GPL: ecco tutti i migliori modelli, i prezzi e i più economici

Renault Captur

Unire la comodità di un SUV ai costi di gestione contenuti garantiti dall’alimentazione GPL non è una impresa impossibile. In commercio sono presenti molti modelli che riescono a coniugare queste esigenze. Vediamo i più interessanti. 

INDICE
 SUV GPL 2022
 SUV GPL 2021
 SUV economici GPL
Mini SUV GPL
 SUV GPL usati
 Suv GPL Km0

auto gpl usate
auto gpl usate

Anche se ormai i motori ibridi ed elettrici tendono ad avere un ruolo centrale, molti costruttori stanno continuando a puntare sul GPL anche per i prossimi anni.  Ecco i nuovi SUV GPL in arrivo sul mercato:

  • DR 5.0 
  • Mahindra KUV 100 
  • Dacia Duster 

DR 5.0: offrire un SUV concreto ad un prezzo concorrenziale. Questa è la missione della DR che in questi ultimi anni sta vivendo un trend positivo. La DR 5.0 offre uno stile piacevole, interni funzionali e motorizzazioni GPL da 1.5 litri in grado di regalare un bel brio alla guida. 

Mahindra KUV 100: SUV compatto, adatto prevalentemente alla guida cittadina, si caratterizza per uno stile controcorrente che divide le opinioni. Il 1.2 da 83 CV è adeguato alla massa compatta dell’auto. 

Dacia Duster: la nuova Duster è stata rinnovata nell’estetica ed adesso è ancora più gradevole nelle forme. Gli interni badano più alla sostanza che all’apparenza, mentre il 1.0 GPL da 101 CV è perfetto per tenere a bada i costi di gestione. 

Scopriamo quali sono i SUV GPL attualmente presenti nei listini dei costruttori ed in grado di soddisfare esigenze differenti. 

I migliori SUV GPL 2021 Prezzo
DR 4.0 da 17.900 euro
DR F35 da 15.400 euro
DR 3 da 15.400 euro
DR 6 da 20.900 euro
Haval H2 da 17.900 euro
Kia Sportage da 24.500 euro
Kia Xceed da 23.400 euro
Renault Captur da 21.400 euro
SsangYong Korand da 25.850 euro
Mitsubishi ASX da 22.800 euro

DR 4.0: stile muscoloso ed in linea con i gusti europei per il SUV cinese assemblato in Italia dall’azienda molisana. Il rapporto qualità-prezzo è decisamente vantaggioso, ed i motori GPL da 1.5 litri sono offerti nelle potenze di 114 e 149 CV. 

DR F35: grazie ad un design davvero audace il SUV commercializzato dall’azienda molisana ha immediatamente fatto breccia tra i consumatori. Il motore 1.5 turbo bifuel benzina-GPL promette 150 CV assolutamente godibili ed adeguati alla vettura. 

DR 3: ancora un’altra vettura marchiata DR in questa classifica. La DR 3 ha un look molto semplice, al limite della sobrietà, che può colpire chi punta a non apparire. L’alimentazione bifuel fa leva su un solido 1.5 da 114 CV. 

DR 6: SUV di taglia media dallo stile gradevole e contenuti di sostanza, la DR 6 è la vettura ideale per chi bada poco all’apparenza. Anche in questo caso il 1.5 bifuel da 150 CV è assolutamente adeguato alla massa del mezzo. 

Haval H2: nome poco noto tra i consumatori europei, l’Haval H2 vuole farsi strada nel settore dei SUV GPL grazie alla solidità costruttiva e ad un motore 1.5 da 144 CV capace di garantire costi di gestione contenuti. 

Kia Sportage: l’ultima generazione del SUV coreano è stata presentata con un look ancora più raffinato che si fa notare anche a distanza di anni. Sotto il cofano trova spazio il 1.6 da 123 CV abbinato solo alla trazione anteriore. 

Kia XCeed: a metà strada tra una shooting brake ed un crossover la XCeed ha messo tutti d’accordo grazie ad un design superbo in grado di attirare gli sguardi. Tanta la qualità anche a bordo, mentre il motore GPL da 1.0 litro e 117 CV è pensato per tenere bassi i costi di gestione. 

Renault Captur: il crossover francese è uno dei best seller della Casa grazie ad uno stile ricercato ed elegante ed interni particolarmente curati. Per accontentare ogni fascia di mercato è disponibile l’alimentazione GPL da 101 CV. 

SsangYong Korando: altra proposta estera in questa classifica è la Korando, SUV di dimensioni importanti e dallo stile che forse può non piacere a tutti. Il motore 1.0 da 163 CV offre brio senza per questo incidere eccessivamente sui consumi. 

Mitsubishi ASX: la Casa giapponese ha completamente rivoluzionato lo stile del suo SUV proponendolo con un design davvero audace e moderno. Sotto il cofano trova spazio il 2.0 litri bifuel in grado di esprimere 150 CV. 

Per valutare alternative economiche se si è alla ricerca di un SUV GPL bisogna orientarsi su alcune marche specifiche. 

  • EVO 3 da 14.900 euro 
  • EVO 5 da 14.900 euro 

EVO 3: stile massiccio, poco spazio ai fronzoli e tanta sostanza. Sono questi i punti di forza dell’EVO 3 proposto anche con alimentazione GPL in grado di erogare 107 CV dal motore da 1.5 ltri.  

EVO 5: sempre dalla galassia EVO proviene un’altra proposta di SUV economico. L’EVO 5 ha uno stile decisamente sobrio edinterni spaziosi e pratici. Sotto il cofano batte un 1.6 bifuel capace di offrire 126 CV. 


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Non sono molte le offerte di mini SUV GPL sul mercato del nuovo, mentre ben più ricca è l’offerta dell’usato. 

  • Nissan Qashqai 
  • Opel Crossland 
  • Subaru XV 

Nissan Qashqai: la prima generazione della Nissan Qashqai ha aperto la strada al fenomeno dei SUV compatti adatti anche ai tragitti cittadini. Il motore 1.6 spinge sempre e promette costi di gestione contenuti. I prezzi per modelli del 2013 sfiorano i 7.000 euro. 

Opel Crossland: la Casa tedesca ha riscosso un buon successo sul mercato con il SUV compatto in grado di unire le qualità di una vettura a ruote alte con quelle di una vettura dagli ingombri contenuti. Ottimo il motore 1.2 GPL. I prezzi per esemplari del 2018 si aggirano sui 12.900 euro. 

Subaru XV: la Casa giapponese ha proposto la sua versione di SUV compatto. Lo stile è decisamente gradevole, complici anche i sapienti tocchi da off road, mentre sotto il cofano trova spazio un motore 1.6 brioso. I prezzi per esemplari del 2015 non superano i 15.000 euro. 

Continuando a spulciare le offerte dell’usato si possono trovare altri annunci davvero invitanti. 

SUV GPL usati Prezzo
 Suzuki SX da 5.900 euro
Nissan Juke  da 13.100 euro
Opel Mokka da 13.500 euro

Suzuki SX4: nato in collaborazione con FIAT, il SUV giapponese ha mantenuto inalterato lo stile della Sedici ed è stato offerto in listino con un ottimo motore bifuel da 1.5 litri e 111 CV. Buona l’abitabilità interna. 

Nissan Juke: quando è uscito sul mercato ha lasciato tutti sbigottiti per via di uno stile assolutamente bizzarro che, però, ha fatto subito colpo. Il motore 1.6 garantisce brio e costi di gestione contenuti. 

Opel Mokka: altro best seller della Casa tedesca l’Opel Mokka è un SUV compatto in grado di brillare soprattutto nel traffico cittadino. Con il motore bifuel benzina GPL da 1.4 litri e 140 CV ci si può anche divertire al volante. 

Oltre al mercato dell’usato è bene controllare con attenzione anche le offerte di SUV GPL a KM0. Vediamo le più interessanti. 

SUV GPL Km0 Prezzo
SsangYong Tivol da 18.900 euro
Jeep Renegade  da 24.490 euro
Audi Q3 da 53.900 euro

SsangYong Tivoli: non capita di rado di vedere per strada la SsangYong Tivoli, segno che quella fascia di mercato che bada più all’apparenza che alla sostanza ha trovato quello che cercava. Il 1.6 da 128 CV è equilibrato e parco nei consumi. 

Jeep Renegade: uno dei successi commerciali di FCA è presente anche tra le vetture KM0 e promette di regalare un bel brio alla guida, grazie al motore 1.0 da ben 120 CV, e costi di gestione ben più contenuti rispetto all’omologo modello benzina. 

Audi Q3: modello di fascia superiore, pensato per chi vuole non solo un SUV ma anche una vettura di rappresentanza, la Q3 si rivela davvero piacevole da guidare anche nella motorizzazione da 1.4 litri bifuel in grado di erogare la bellezza di 244 CV.  

Cose da sapere

Quali sono le novità 2022 per i SUV GPL?

Le novità in arrivo quest’anno nel settore dei SUV GPL sono la DR 5.0, la Mahindra KUV 100 e la Dacia Duster.

Quali sono stati i SUV GPL migliori del 2021?

La classifica dei 10 migliori SUV GPL del 2021 vede in testa la DR 4.0, seguita dalla DR F35 e dalla DR 3. Seguono laDR 6, la Haval H2, la Kia Sportage e Kia XCeed, la Renault Captur, la SsangYong Korando e laMitsubishi ASX.

Quali sono i SUV GPL più economici?

I SUV GPL più economici sono  EVO 3 (da 14.900 euro) e EVO 5 (sempre da 14.900  euro).

Ci sono dei mini SUV GPL sul mercato?

Non sono molte le offerte di mini SUV GPL sul mercato del nuovo, mentre ben più ricca è l’offerta dell’usato, come la Nissan Qashqai, l’Opel Crossland e la Subaru XV.