Novità Volkswagen: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Volkswagen ID.4

Dopo la ID.3, il 2021 sarà l’anno del secondo grande passo di Volkswagen sul fronte della mobilità a zero emissioni. Nel corso dell’anno, infatti, arriverà nelle concessionarie il secondo modello della famiglia ID, ovvero la nuova ID.4. Ma non si tratterà dell’unica novità firmata Volkswagen per il 2021.

Attese per l’anno prossimo, infatti, sono anche la Golf Variant e il restyling della T-Roc, oltre al restyling della Polo.

INDICE
 Volkswagen ID.4
 Volkswagen Golf Variant
 Volkswagen T-Roc
Volkswagen Polo

La Volkswagen ID.4 è il secondo modello della famiglia ID del produttore tedesco, quella interamente dedicata alle vetture 100% elettriche. Lunga poco meno di 4,60 metri offre spazio in abbondanza per cinque persone. 

Il powertrain elettrico con motore singolo posizionato sull’asse posteriore offre 204 CV e 310 Nm di coppia ed è in grado di far raggiungere alla vettura la velocità massima di 160 Km/h (limitata elettronicamente) e di coprire lo 0-100 km/h in 8,5 secondi. La batteria ha una capacità di 77 kW e assicura un’autonomia di 520 km, ma in futuro la gamma verrà ampliata con altri “tagli” di batteria. I prezzi partono da 48.600 euro.

volkswagen usate
volkswagen usate

Nel 2021 la gamma della famiglia Golf si amplierà con l’ingresso a listino della variante Variant, dedicata a chi cerca spazio extra soprattutto per i bagagli. Rispetto alla due volumi dalla quale deriva e con la quale condivide la piattaforma Mqb, la Volkswagen Golf Variant è più lunga di 35 centimetri, portando così il totale a 4,63 metri.

Centimetri in più a disposizione soprattutto del bagagliaio, la cui capacità è ora di 611 litri in configurazione standard e di 1.642 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. La gamma motori ricalcherà quella della Golf a due volumi. Inoltre, accanto alla Golf Variant debutta anche la versione Alltrack, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto.

volkswagen usate
volkswagen usate

Tra le novità più attese per il 2021 c’è anche il debutto della versione aggiornata della Volkswagen T-Roc. Il SUV medio del costruttore tedesco si aggiornerà ricalcando il linguaggio stilistico portato all’esordio dagli ultimissimi modello del brand.

Novità Volkswagen 2020: T-Cross, Golf e I.D. tra i nuovi modelli 4

Il frontale avrà una linea più affilata e anche il sistema di infotainment all’interno sarà più evoluto. Molto probabile, inoltre, il debutto di un’inedita variante plug-in della quale però, al momento, non si conoscono i dettagli.

In un mondo di Suv ed elettriche, il 2021 rappresenta anche il grande momento della Polo, che proprio quest’anno porta al debutto il restyling della sesta generazione. I tecnici tedeschi sono intervenuti in maniera piuttosto decisa sul design ispirandosi allo stile della sorella maggiore Golf.

All’anteriore spicca il nuovo paraurti con prese d’aria maggiorate e gli inediti gruppi ottici con una lunga firma luminosa che si sviluppa a tutta larghezza. Il posteriore, invece, si caratterizza per la presenza dei gruppi ottici che nella forma ricordano quelli della Golf e della ID.3. Dentro è ora di serie il Digital Cockpit, mentre sul fronte Adas debutta il sistema IQ.DriveTravel assist che porta la guida autonoma a Livello 2. I motori sono tutti a benzina con potenze fino a 110 CV, affiancati dal metano da 90 CV.

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid 5

Già da tempo Suzuki è una delle maggiori promotrici della trazione ibrida. Adesso, con il lancio delle nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid con cambio automatico a sei rapporti, il marchio nipponico completa la sua proposta elettrificata. La casa giapponese arricchisce così non soltanto la sua offerta di in tema di tecnologie ibride, dal mild hybrid al plug-in, ma anche di trasmissioni automatiche, rendendo nuovamente disponibile l’automatico su Vitara ed S-Cross.

Frizione addio

Le principali novità della gamma Suzuki 2021 riguardano quindi il nuovo cambio automatico 6A/T disponibile su Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid. La trasmissione automatica a sei rapporti (più retromarcia) è stata messa a punto per gestire al meglio la potenza erogata dal benzina 1.4 Boosterjet che spinge i due crossover.

Si tratta di un cambio a convertitore di coppia pensato per rendere non solo più comodi i trasferimenti su strada, ma anche di affrontare con disinvoltura i tratti offroad. In queste condizioni, infatti, la trasmissione è dotata di un’inedita funzione in gradi di bloccare il cambio in prima per affrontare anche i tratti di strada più impegnativi.

Le nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

La nuova trasmissione automatica di Suzuki sale così a bordo delle rinnovate  Vitara e S-Cross. Entrambe possono contare sul propulsore benzina 1.4 Boosterjet da 129 CV, affiancato dal motore elettrico a 48 V che genera un massimo di 10 kW: in totale le due crossover dispongono di una potenza di sistema di 140 CV e 235 Nm di coppia. Per soddisfare tutte le esigenze, inoltre, le due auto possono essere dotate della trazione integrale 4X4 All Grip, che permette di affrontare qualsiasi tracciato grazie anche a quattro diverse modalità di guida (Auto, Sport, Snow, Lock).

Con la nuova gamma i due modelli hanno anche fatto il pieno di tecnologie per il comfort e la sicurezza a bordo e possono ora contare su un’ottima dotazione di serie. Sia su Vitara Hybrid che su S-Cross Hybrid sono inclusi nel presso il clima automatico (bi-zona su S-Cross), display touchscreen da 7”, fendinebbia, sensori luci e pioggia, videocamera posteriore, infotainment con interfaccia Bluetooth compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, e, solo su S-Coss, fari full LED.

I prezzi

La Suzuki Vitara Hybrid viene offerta a listino a partire da 24.400 € (per la versione con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore), mentre per S-Cross Hybrid si parte dai 23.600 € (sempre con trasmissione manuale a 6 rapporti e due ruote motrici). I modelli con trazione integrale 4X4 All Grip sono venduti con un sovrapprezzo di 2.500 € rispetto alle corrispondenti versioni 2WD, mentre per il cambio automatico bisogna considerare un ulteriore rincaro di 1.500 € sul prezzo degli allestimenti con cambio manuale.

Cosa sono le auto km 0 e quali sono le più vendute in Italia?

Che cosa sono le auto Km 0? 6

Oltre al nuovo, quando ci si appresta a comprare una vettura è sempre bene prendere in considerazione anche le auto a Km 0. Queste, infatti, consentono di portare a casa un modello praticamente uscito di fabbrica ma a prezzi decisamente convenienti.

auto km 0 più ricercate

INDICE
Auto a km 0: cosa significa?
Quali sono le auto chilometri zero più vendute
Auto a chilometri zero: quanto si risparmia?
Auto a km 0 vs auto nuove
Acquisto auto km 0: cosa controllare
Acquisto auto km 0 e passaggio di proprietà
Auto aziendali e km 0: la differenza

Con la definizione di auto a Km 0 si intendono tutte quelle vetture già immatricolate dalla concessionaria, magari utilizzate per l’esposizione in showroom, pronte per essere consegnate. Il loro prezzo di acquisto è decisamente inferiore a quello di una vettura nuova perché, teoricamente, vengono valutate come vetture usate, ma in realtà sono auto nuove con meno di 100 Km e solitamente ricche di accessori.

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Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverete la classifica delle 10 auto a Km 0 più vendute, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche nelle schede che seguono. Vediamo i 5 modelli più ricercati.

  • Jeep Renegade (da 24.250 €)
  • Fiat Panda (da 13.900 €)
  • Fiat 500X (da 21.000 €)
  • Jeep Compass (da 29.850 €)
  • Fiat 500L (da 19.950 )

Jeep Renegade: il SUV della Casa americana ha conquistato i consumatori per via di uno stile decisamente convincente e per una ampia gamma di motorizzazioni che di recente si è ampliata con una variante ibrida plug-in.

Fiat Panda: la citycar per eccellenza è giunta alla terza generazione e continua ad attirare le preferenze di migliaia di automobilisti per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e per i costi di gestione contenuti. Da poco è disponibile anche una motorizzazione mild-hybrid.

Fiat 500X: basata sulla medesima piattaforma della Renegade, la Fiat 500X si differenzia dalla “cugina” per uno stile che richiama quello vintage presente sulla più piccola 500. A differenza della Jeep, però, i motori disponibili sono solo benzina e diesel.

Jeep Compass: il SUV top di gamma della Casa americana occupa il quarto posto della classifica delle auto a Km 0 più vendute ed adesso è offerto anche con un interessante motore ibrido plug-in in grado di erogare fino a 240 CV di potenza.

Fiat 500L: una monovolume che ancora oggi continua a fare colpo in quella fascia di mercato alla ricerca di praticità e di stile. La Fiat 500L si piazza in quinta posizione tra le auto a Km 0 più vendute ed è offerta con motorizzazioni benzina e diesel.

auto km 0 più ricercate

Indicare a priori il risparmio concreto garantito da un’auto a Km 0 non è facile, ma in media il prezzo di acquisto rispetto ad un analogo modello nuovo è inferiore del 20-25%. Gli sconti, poi, possono aumentare ulteriormente se il modello è da molto tempo fermo in concessionaria o ridursi qualora la richiesta sia elevata e se l’immatricolazione sia inferiore ai 6 mesi.

Che cosa sono le auto Km 0? 7

La differenza principale tra un’auto a Km 0 e una nuova è data dalla possibilità di scelta di allestimenti ed optional. Per le prime ci si dovrà accontentare di quanto presente, mentre per le seconde si potrà creare la vettura praticamente su misura. E’ bene poi avere presente che la garanzia delle auto a Km 0 è di soli 12 mesi, mentre per le auto nuove è di due anni.

offerte auto km 0
offerte auto km 0

Trattandosi di vetture tecnicamente usate, prima di procedere all’acquisto di un’auto a Km 0 è bene effettuare alcune verifiche. Se, ad esempio, il mezzo è stato tenuto all’aperto nel parco auto della concessionaria bisognerà valutare attentamente la condizione della carrozzeria, delle gomme e delle guarnizioni. Analogamente si dovrà controllare scrupolosamente la differenza di prezzo rispetto ad un identico modello nuovo che, in media, sarà inferiore del 20%.

Auto Km 0: quali sono le più ricercate in Italia?

Le auto a km 0 sono equiparate alle auto nuove ed il passaggio di proprietà spetta al concessionario che vende l’auto. Il costo, solitamente, viene incluso all’interno di quello complessivo ma questo non fa venire meno la convenienza di queste vetture rispetto agli omologhi modelli nuovi.

Quando si parla di auto aziendali si intendono vetture già immatricolate intestate a società che le acquistano spesso con la formula del leasing e le utilizzano per un anno o due. Queste sono auto usate a tutti gli effetti, piuttosto accessoriate, ma con all’attivo parecchi chilometri visto l’utilizzo prevalentemente lavorativo cui sono dedicate.

Cose da sapere

Cosa sono le auto a km 0?

Le auto a Km 0 sono quelle vetture già immatricolate dalla concessionaria, magari per l’esposizione in showroom, pronte per la consegna. Il loro prezzo di acquisto è inferiore a quello di una vettura nuova perché sono valutate come auto usate, ma in realtà sono vetture nuove con meno di 100 Km e ricche di accessori.

Quanto si risparmia acquistando un’auto a km 0?

In media il prezzo di acquisto rispetto ad un analogo modello nuovo è inferiore del 20-25%. Gli sconti, poi, possono aumentare ulteriormente se il modello è da molto tempo fermo in concessionaria o ridursi qualora la richiesta sia elevata e se l’immatricolazione sia inferiore ai 6 mesi.

Cosa controllare  quando si acquista un’auto a km 0?

Se il mezzo è stato tenuto all’aperto nel parco auto della concessionaria bisognerà valutare attentamente la condizione della carrozzeria, delle gomme e delle guarnizioni. Analogamente si dovrà controllare scrupolosamente la differenza di prezzo rispetto ad un identico modello nuovo che, in media, sarà inferiore del 20%.

Come funziona il passaggio di proprietà con le auto a km 0?

Le auto a km 0 sono equiparate alle auto nuove ed il passaggio di proprietà spetta al concessionario che vende l’auto. Il costo, solitamente, viene incluso all’interno di quello complessivo ma questo non fa venire meno la convenienza di queste vetture rispetto agli omologhi modelli nuovi.

Qual è la differenza tra auto aziendali e a km 0?

Quando si parla di auto aziendali si intendono vetture già immatricolate intestate a società che le acquistano spesso con la formula del leasing e le utilizzano per un anno o due. Queste sono auto usate a tutti gli effetti, piuttosto accessoriate, ma con all’attivo parecchi chilometri.

Qual è la migliore auto con cambio automatico?

Qual è la migliore auto con cambio automatico? 4

In passato le auto con cambio automatico erano viste con diffidenza, ma oggi, grazie anche ai progressi tecnologici, questa scelta non è più considerata di nicchia e questo dispositivo è presente su differenti tipologie di vetture, dalle citycar fino alle sportive ad alte prestazioni.

INDICE
Utilitarie con cambio automatico
Auto GPL cambio automatico
Auto piccole con cambio automatico
Auto a metano con cambio automatico
Suv cambio automatico
Auto cambio automatico economicheo

La presenza del cambio automatico sulle utilitarie è sempre più apprezzata dagli automobilisti grazie ad un comfort di guida amplificato che si gode soprattutto nei percorsi cittadini congestionati dal traffico. Vediamo i modelli più interessanti.

Utilitarie con cambio automatico Prezzi (da)
Hyundai i10 13.050 €
Ford Fiesta 23.650 €
Smart EQ Fortwo 25.210 €

Hyundai i10: la seconda generazione dell’utilitaria coreana si presenta con un look ancora più affilato e con una gamma motori, benzina o GPL, in grado di erogare fino a 100 CV. 13.050 euro è il prezzo di partenza per la i10 con propulsore 1.0 da 67 CV.

Ford Fiesta: tra le migliori utilitarie con cambio automatico non può non trovare spazio la Ford Fiesta. La vettura dell’Ovale blu ha da poco disponibile un 7 marce doppia frizione DCT abbinato, però, esclusivamente alle motorizzazioni ibride. Si parte da 23.650 euro per la 1.0 Ecoboost da 125 CV.

Smart EQ Fortwo: la citycar per eccellenza è ormai in vendita esclusivamente con motorizzazioni elettriche in grado di garantire autonomie adatte all’uso urbano. Il cambio automatico è l’ideale per affrontare il traffico cittadino. I prezzi partono da 25.210 euro per la coupé.

Anche sulle vetture dotate di impianto GPL è possibile trovare il cambio automatico. Vediamo i modelli più interessanti:

  • DR 5.0
  • Ssangyong Tivoli

DR 5.0: creata in Cina, ma assemblata in Italia, la DR 5.0 è il SUV dall’ottimo rapporto qualità prezzo e dai costi di gestione contenuti grazie al motore 1.5 litri con potenze fino a 149 CV. I prezzi partono da 19.900 euro.

Ssangyong Tivoli: altro SUV GPL dotato di cambio automatico è la Tivoli. Lo stile è senza dubbio personale, mentre gli interni sono curati anche se non lussuosi. Il motore 1.5 GDI promette 163 CV di potenza. I prezzi partono da 26.400 euro.

Anche le vetture compatte sono presenti nei listini dei costruttori con interessanti versioni dotate di cambio automatico.

Auto piccole con cambio automatico Prezzi (da)
Citroen C3 14.100 €
Dacia Sandero 8.950 €
Renault Clio 16.300 €

Citroen C3: la terza generazione della vettura francese continua a riscuotere un gran successo nonostante la presenza sul mercato da diversi anni. Tra i motori si può scegliere solo tra versioni benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 14.100 euro.

Dacia Sandero: la new entry della Casa rumena si caratterizza per uno stile contemporaneo e per una condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo Renault. Sotto il cofano trovano spazio motori benzina o GPL perfettamente accoppiati con la dolcezza del cambio automatico. Si parte da 8.950 euro.

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Renault Clio: altra best seller dotata di cambio automatico è l’ultima generazione della Clio. Pochi ritocchi agli esterni, grande cura dell’abitacolo, ed una ampia gamma di motori rendono la francesina una delle auto piccole più interessanti sul mercato. I prezzi partono da 16.300 euro.

La scelta di auto a metano con cambio automatico è limitata nel nuovo soltanto alle vetture del Gruppo Volkswagen.

  • Audi A5
  • Skoda Octavia
  • Seat Leon

Audi A5: a metà strada tra una berlina ed una coupé la seconda generazione della A5 mantiene inalterato il suo fasciano da GT e grazie al cambio automatico S tronic si rivela una ottima compagna nei lunghi viaggi. I prezzi partono da 48.100 euro.

Skoda Octavia: il cambio automatico DSG è ormai una istituzione nel Gruppo WV ed anche l’ultima generazione della Skoda Octavia può contare su questo dispositivo che ben si sposa al motore 1.5 da 131 CV. I prezzi partono da 29.350 euro.

Seat Leon: l’ultima nata in Casa Seat si caratterizza per uno stile davvero convincente e contenuti tecnologici di assoluto livello come il cambio DSG abbinato al 1.5 benzina-metano da 131 CV. I prezzi partono da 26.650 euro.

Il mercato dell’auto è ormai dominato in larga parte dai SUV e sono sempre di più i modelli dotati di cambio automatico. Scopriamo i più interessanti:

SUV con cambio automatico Prezzi (da)
Jeep Compass 28.750 €
Toyota CH-R 30.500 €
Peugeot 2008 21.950 €

Jeep Compass: linee imponenti che richiamano alla memoria il linguaggio stilistico proprio della Casa americana ed una ampia gamma di motori, tra cui la novità ibrida, pongono la Jeep Compass al vertice della nostra classifica dei SUV con cambio automatico. I prezzi partono da 28.750 euro.

Toyota CH-R: uno stile futurista che si fa immediatamente riconoscere su strada ed una configurazione a metà tra un SUV ed una coupé sportiva sono i tratti salienti della Honda CH-R. I motori ibridi promettono fino a 184 CV di potenza, mentre i prezzi partono da 30.500 euro.

Peugeot 2008: basata sulla più piccola 208, la Peugeot 2008 si è imposta tra i crossover urbani grazie ad uno stile molto convincente e dimensioni contenute. Sotto il cofano si possono trovare non solo motori benzina e diesel, ma anche una interessante alternativa elettrica. Si parte da 21.950 euro.

Di sicuro la scelta di acquistare un’auto con cambio automatico comporta un leggero sovrapprezzo compensato dalla grande comodità offerta da questo dispositivo. Vediamo i modelli più economici in commercio.

  • Opel Corsa
  • Suzuki Ignis
  • Ford Puma

Opel Corsa: basata sulla piattaforma della Peugeot 208, l’utilitaria tedesca si differenzia per uno stile ben più rigoroso ed austero. I motori benzina e diesel, con potenze fino a 102 CV, si sposano alla perfezione con la fluidità del cambio automatico. I prezzi partono da 15.600 euro.

Suzuki Ignis: la compatta giapponese richiama alla memoria i SUV grazie ad uno stile squadrato e ad una altezza da terra che le consente di affrontare senza problemi il fuoristrada leggero. Interessante il mild-hybrid da 1.2 litri e 83 CV. I prezzi partono da 16.500 euro.

Ford Puma: il SUV della Casa americana è stato accolto subito con successo dal mercato grazie ad una linea convincente e ad una gamma motori di recente ampliata anche con una interessante unità ibrida con potenze fino a 155 CV. I prezzi partono da 21.000 euro.

Cose da sapere

Quali sono le migliori utilitarie con cambio automatico?

La presenza del cambio automatico sulle utilitarie è sempre più apprezzata dagli automobilisti grazie ad un comfort di guida amplificato che si gode soprattutto nei percorsi cittadini congestionati dal traffico. I modelli più interessanti sono Hyundai i10, Ford Fiesta e Smart EQ Fortwo.

Quali sono i migliori SUV con cambio automatico?

Il mercato dell’auto è ormai dominato in larga parte dai SUV e sono sempre di più i modelli dotati di cambio automatico. Scopriamo i più interessanti: Jeep Compass (da 28.750 euro), Toyota CH-R (da 30.500 euro) e  Peugeot 2008 (da 21.950 euro).

Quali sono le migliori auto GPL con cambio automatico?

Anche sulle vetture dotate di impianto GPL è possibile trovare il cambio automatico. I modelli più interessanti sono la DR 5.0 (da 19.900 euro) e la Ssangyong Tivoli (da 26.400).

Quali sono le migliori auto a metano con cambio automatico?

La scelta di auto a metano con cambio automatico è limitata nel nuovo soltanto alle vetture del Gruppo Volkswagen. Ecco i modelli più interessanti: Audi A5 (da 48.100 euro),  Skoda Octavia (da 29.350 euro) e Seat Leon (da 26.650 euro).

Agevolazioni auto ibride: dai vantaggi fiscali all’assicurazione, ecco pro e contro delle auto ibride

Toyota Yaris 2020: faro

Ormai è una tendenza consolidata. I costruttori stanno puntando con decisione sulle auto ibride ed il mercato sta rispondendo con interesse, complici anche molte agevolazioni fiscali previste per questa tipologia di vetture.

INDICE
Auto ibrida: vantaggi e svantaggi
Agevolazioni auto ibride: gli ecobonus
Bollo auto ibride
Assicurazione auto ibride
Svantaggi auto ibride
Quanto costano le macchine ibride?

Il vantaggio principale nel possedere un’auto ibrida è quello di poter godere di una vettura dai consumi contenuti. L’intervento del motore elettrico, infatti, si rivela prezioso nelle auto dotate di tecnologia mild hybrid per supportare l’unità termica in ripresa garantendo uno spunto migliore a fronte di consumi irrisori, mentre per le plug-in hybrid è possibile percorrere anche decine di chilometri in modalità full electric annullando così del tutto i consumi di carburante.

Di sicuro lo svantaggio principale di una auto ibrida è rappresentato dal peso maggiore rispetto ad un analogo modello dotato di solo motore termico, e questo comporta una minor vivacità di guida.

Infine, se si utilizza l’auto prevalentemente in autostrada, è bene valutare se sia il caso o meno di acquistare un’ibrida dato che il motore elettrico si disattiva superati i 50 Km/h rendendo praticamente inutile l’assistenza del sistema ibrido.

Già del 2019 il Governo ha deciso di svecchiare il parco auto circolante in Italia introducendo un sistema di ecobonus a scaglioni che premia l’acquisto di vetture elettriche, ibride o con basse emissioni di CO2. Con specifico riferimento alle auto ibride, cioè quelle rientranti nella categoria di emissioni da 21 a 60 g/km di CO2, l’ecobonus sarà compreso tra i € 6.500 in caso di rottamazione, e i € 3.500 senza rottamazione.

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[sta_anchor id="bollo"]Bollo auto ibride

L’acquisto di un’auto ibrida comporta dei vantaggi anche da un punto di vista fiscale. Nel nostro Paese, infatti, vi è una particolare agevolazione per i proprietari di queste vetture che, in molti casi, potranno godere della esenzione dal pagamento del bollo auto. Come detto, questa misura non è univoca ed ogni regione disciplina la materia come meglio crede.

Altro vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto ibrida è dato dal minor costo della polizza assicurativa. In media è possibile risparmiare il 15% rispetto ad un analogo modello a benzina, anche se la valutazione oggettiva deve essere compiuta avendo contezza del valore del veicolo e del motore ibrido adottato.

Come accennato in precedenza, i benefici delle auto ibride svaniscono se l’utilizzo della vettura è prevalentemente autostradale. In questo caso, infatti, il motore elettrico viene disattivato oltre la soglia dei 50 Km/h, in modo da non sprecare le batterie in situazioni che non richiedono assistenza elettrica e così ci si porta dietro un peso extra che influirà sui consumi generali.

Altro svantaggio delle auto ibride è dato dal prezzo di acquisto più alto rispetto ad un modello dotato di solo motore termico, ma grazie agli incentivi governativi è possibile avvicinare i valori a quelli di una vettura “tradizionale”.

auto ibride usate
auto ibride usate

Il fattore costo nell’analisi di un’auto ibrida non può non tenere conto del tipo di tecnologia utilizzata sulla vettura. Le mild-hybrid sono decisamente più abbordabili, mentre le plug-in hybrid, in grado di percorrere decine di Km a zero emissioni, hanno un prezzo di acquisto più elevato. Vediamo i 5 modelli più interessanti.

  • Ford Puma
  • Toyota Yaris
  • Jeep Renegade
  • Mazda CX-30
  • Peugeot 508

Ford Puma: il crossover della Casa dell’Ovale blu si è rivelato un successo commerciale clamoroso ed adesso punta a conquistare una fetta di mercato ancora più importante grazie al motore mild-hybrid con potenze da 125 a 155 CV. I prezzi partono da 24.250 euro.

Toyota Yaris: la quarta generazione dell’utilitaria giapponese ha vinto il titolo di Auto dell’anno 2021 grazie ad uno stile convincente e molto aggressivo e ad una tecnologia di primo livello. Sotto il cofano trova spazio un 1.5 full hybrid da 116 CV che promette consumi contenuti e divertimento al volante. Si parte da 22.000 euro.

Jeep Renegade: anche il SUV compatto della Casa americana ha ceduto al fascino dell’ibrido. Lo stile rimane immutato, mentre ciò che cambia è la possibilità di percorrere fino a 50 Km in modalità 100% elettrica grazie alla tecnologia ibrida plug-in. I prezzi partono da 38.500 euro.

Mazda CX-30: la Casa giapponese ha fatto del design fluido un vero e proprio marchio di fabbrica ed anche il SUV non fa eccezione facendosi notare per un look armonioso e pulito. Il motore Skyactiv-G dotato di tecnologia mild-hybrid è disponibile sia abbinato alla trazione anteriore che a quella integrale ed offre differenti livelli di potenze fino a 186 CV. I prezzi partono da 24.950 euro.

Peugeot 508: la berlina della Casa francese colpisce ancora oggi l’attenzione grazie ad un look sapientemente realizzato dal centro stile del costruttore. Sotto il cofano trova spazio un motore ibrido plug-in da 1.6 litri e ben 290 CV di potenza. I prezzi partono da 47.250 euro.

 

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Kia Sportage Esterni

Acquistare un’auto comporta sempre un grande dubbio per il proprietario relativo all’affidabilità. La sempre maggiore presenza di elettronica a bordo, infatti, spesso è causa di guasti che possono portare a sborsare cifre anche importanti. Vediamo quali sono le auto più affidabili sia tra le vetture nuove che tra quelle usate.

INDICE
La classifica delle auto più affidabili del 2021
Auto usate più affidabili
SUV più affidabili: la classifica
Qual è la monovolume più affidabile?
Auto ibride più affidabili
Auto a metano più affidabili
Le auto più affidabili dopo 10 anni

L’analisi annuale effettuata da JD Power è attesa con ansia e trepidazione sia dalle Case che dai proprietari per capire dove si piazzerà il brand nella classifica relativa all’affidabilità. L’analisi tiene conto di elementi quali il motore e trasmissione, carrozzeria, interni auto, esperienza di guida, infotainment, sedili e altro. La top 3 vede in prima posizione la Lexus, seguita a breve distanza da Porsche e Kia.

Classifica 2021 auto più affidabili Prezzi (da)
Lexus ES 57.500 €
Porsche 911 112.400 €
Kia Ceed 20.500 €

Lexus ES: la berlina della Casa giapponese, giunta alla settima generazione, è da poco sbarcata in Europa per sfidare senza timore i colossi tedeschi. Linee eleganti, affidabilità al top ed un’unica motorizzazione ibrida da 218 CV sono i tratti distintivi della vettura di casa Lexus. I prezzi partono da 57.500 euro.

Porsche 911: un classico intramontabile, non si può definire in altro modo la 911 che orami da decenni è uno dei punti di riferimento nel segmento delle sportive. Per chi non si accontenta è disponibile la GT3 in grado di erogare la bellezza di 510 CV. Si parte da 112.400 euro.

Kia Ceed: berlina dallo stile gradevole e dai contenuti tecnici di prim’ordine, la Kia Ceed ha convinto anche per una affidabilità ormai al livello di tedesche e giapponesi. Sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel, GPL e ibridi. I prezzi partono da 20.500 euro.

L’affidabilità di una vettura è un parametro da valutare non solo quando ci si trova di fronte all’acquisto di un’auto nuova, ma anche di una usata. Anche in questo caso le tedesche e le giapponesi la fanno da padrone.

  • Mazda 3
  • Volkswagen Golf
  • Toyota Avensis

Mazda 3: la vettura della Casa di Hiroshima si caratterizza per uno stile assolutamente convincente e senza tempo ed interni decisamente curati. La gamma motori punta con decisione sulle versioni ibride con potenze fino a 186 CV.

Volkswagen Golf: la vettura di riferimento del segmento C è da sempre una di quelle maggiormente apprezzate dagli automobilisti di tutta Europa sia per l’affidabilità che per la tenuta del valore. Gli interni ancora tradizionali della settima generazione la rendono esente da difetti e decisamente più vivibile.

Toyota Avensis: forse è passata inosservata per via di uno stile fin troppo anonimo, ma la berlina della Casa giapponese si è piazzata in vetta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 5 anni. Di sicuro merita di essere cercata con interesse tra le offerte dell’usato.

Il mercato dei SUV non sembra conoscere crisi e l’affidabilità è uno dei parametri maggiormente considerati sia nel nuovo che nell’usato.

Classifica SUV più affidabili Prezzi (da)
Mercedes GLC 49.200 €
Porsche Macan 63.700 €
Audi Q5 50.500 €

Mercedes GLC: il SUV della Casa tedesca si pone in vetta alla classifica degli Sport Utility Veichle più affidabili confermando la grande qualità che da sempre Mercedes pone nelle sue auto. Ampia la gamma motori disponibili con unità benzina, diesel e ibride. I prezzi partono da 49.200 euro.

Porsche Macan: il secondo SUV della gamma Porsche si caratterizza non solo per una linea davvero convincente, ma anche per una affidabilità ai vertici. La versione Turbo S soddisfa anche i pruriti sportivi grazie ai 441 CV erogati dal  motore da 2.9 litri. Si parte da 63.700 euro.

Audi Q5: un’altra tedesca completa la top 3 dei SUV più affidabili. L’Audi Q5 si è rivelata un vero e proprio successo commerciale per il brand dei quattro anelli grazie ad un design contemporaneo e contenuti tecnologici di primissimo livello. Ampia la scelta di motorizzazioni si diesel che ibride. Si parte da 50.500 euro.

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Il segmento delle monovolume è ormai in declino, surclassato da quello dei SUV e delle crossover, ma non per questo le offerte nei listini mancano. Vediamo i modelli più affidabili.

  • Toyota Prius 7 posti
  • Volkswagen Touran
  • Ford S-Max

Toyota Prius 7 posti: la Casa giapponese conferma la propria presenza in vetta alla classifica delle monovolume più affidabili grazie alla declinazione 7 posti della Prius. Le forme tondeggianti non celano affatto l’ampia capacità di carico. Sotto il cofano è presente unicamente il 1.8 ibrido da 134 CV.

Volkswagen Touran: la monovolume del costruttore tedesco si presenta con un look decisamente moderno, specie nel frontale, e con interni rivisti e dotati di un buon livello di tecnologia che nulla ha da invidiare alle altre vetture dello stesso segmento. I motori disponibili sono unicamente benzina e diesel.

Ford S-Max: la monovolume della Casa dell’Ovale blu si inserisce nella top 3 delle vetture più affidabili del segmento e tra le più attraenti grazie ad un look affilato che non sacrifica l’abitabilità interna. Interessante la motorizzazione ibrida da 2.5 litri e 190 CV.

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Vediamo le vetture migliori.

Classifica ibride più affidabili Prezzi (da)
Toyota Yaris 17.215 €
Toyota CH-R 29.490 €
Suzuki Swift 16.900  €

Toyota Yaris: il piccolo genio è giunto alla quarta generazione ed ha completamente stravolto i propri canoni stilistici puntando tutto sull’aggressività delle linee. Il motore ibrido 1.5 da 116 CV si rivela affidabile e parco nei consumi. I prezzi partono da 17.215 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

Toyota CH-R: sottoposta di recente ad un leggero restyling, la Toyota CH-R si è sempre distinta non solo per un look particolarmente affilato, ma anche per una affidabilità che ha soddisfatto i possessori nel corso degli anni. La scelta ibrida varia dal 1.8 al 2.0 litri con potenze da 122 a 184 CV. I prezzi partono da 29.490 euro.

Suzuki Swift: terzo posto nella classifica delle ibride più affidabili per un’altra giapponese. La Suzuki Swift può contare su un sistema mild-hybrid che aiuta nelle fasi di accelerazione mantenendo sotto controllo i consumi. Due i motori disponibili: il 1.2 da 90 CV ed il 1.4 da 129 decisamente vivace e brioso. I prezzi partono da 16.900 euro.

Le auto a metano rappresentano ancora oggi una valida scelta per chi percorre molti chilometri e deve tenere sotto controllo i costi di gestione. Vediamo i tre modelli più affidabili.

  • Volkswagen Up!
  • Seat Arona
  • Fiat Panda

auto metano usate
auto metano usate

Volkswagen Up!: la citycar del costruttore tedesco ha soddisfatto i proprietari per una affidabilità al top e per costi di gestione contenuti che ben si sposano con la natura da utilitaria. Lo stile squadrato regge benissimo il passare del tempo, mentre sotto il cofano il 1.0 da 68 CV si rivela poco assetato.

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola convince non solo per lo stile, ma anche per l’affidabilità grazie alla condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW. Il 1.0 TGI da 90 CV è adeguato alla massa del SUV.

Fiat Panda: la terza generazione della citycar italiana ha subìto un leggero restyling che ha portato in dote interni finalmente rinnovati e dotati di infotainment Uconnect. Il bicilindrico da 70 CV si rivela scattante e particolarmente affidabile.

Il mercato dell’usato vede spesso la presenza di vetture con molti anni sulle spalle. Per sapere su quale puntare senza pagare lo scotto dell’affidabilità leggete la classifica indicata di seguito.

 

Classifica auto più affidabili dopo 10 anni Prezzi (da)
Subaru Forester 35.500 €
Toyota RAV4 36.850 €
Honda Jazz 22.500 €

honda jazz usate
honda jazz usateì

Subaru Forester: la Casa delle Pleiadi ha fatto dell’eccellenza nel fuoristrada il proprio fiore all’occhiello, ma anche l’affidabilità è uno dei punti di forza soprattutto della Forester. Il SUV, giunto adesso alla quinta generazione, si presenta con un look deciso e un unico motore ibrido da 2.0 litri e 150 CV di potenza. I prezzi partono da 35.500 euro.

Toyota RAV4: la vettura che ha creato la categoria dei SUV consente alla Toyota di brillare ancora una volta nella classifica delle vetture più affidabili dopo 10 anni. La quinta generazione stupisce per uno stile molto squadrato ma senza dubbio personale. Presenti solo motori ibridi da 2.5 litri con potenze fino a 306 CV. Si parte da 36.850 euro.

Honda Jazz: e’ ancora una giapponese presente in classifica, ma in questo caso si tratta di una monovolume compatta. La Honda Jazz ha soddisfatto appieno i proprietari e oggi si presenta con un’ultima generazione caratterizzata da un design simpatico ed adatto alla vita urbana ed un’unica motorizzazione ibrida da 1.5 litri e 97 CV. I prezzi partono da 22.500 euro.

Cose da sapere

Quali sono le auto più affidabili del 2021?

Secondo l’analisi annuale realizzata da JD Power la top3 delle auto più affidabili del 2021 vede in prima posizione la Lexus ES, seguita a breve distanza da Porsche 911 e Kia Ceed.

Quali sono i SUV più affidabili?

Tra i SUV più affidabili possiamo inserire la Mercedes GLS (da 49.200 euro), la Porsche Macan (da 63.700 euro) e l’Audi Q5 (da 50.500 euro).

Quali sono le auto ibride più affidabili?

La tecnologia ibrida sta prendendo piede con grande rapidità, ma i dubbi circa l’affidabilità di questi sistemi sono all’ordine del giorno. Le vetture migliori in termini di affidabilità sono Toyota Yaris (da 17.215 euro), Toyota CH-R (da 29.490 euro) e Suzuki Swift (da 16.900 euro).

Quali sono le auto a metano più affidabili?

I tre modelli più affidabili sono la Volkswagen Up!, la Seat Arona e la Fiat Panda.

Tesla Motors: tutti i modelli che hanno fatto la storia

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Oggigiorno, quando si pensa alle vetture ad alimentazione completamente elettrica il primo marchio a venire in mente è Tesla. Questo non solo perché fin dalla fondazione il brand è sempre stato legato a doppio filo al mondo dell’auto elettrica, ma anche perché, di fatto, è riuscito a trasformare delle “semplici” automobili in veri e propri oggetti di tendenza.

Tesla nasce dalle menti visionarie di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, due ingegneri statunitensi che nel 2003 battezzarono la neonata casa automobilistica con il cognome del celebre fisico Nikola Tesla. La vera svolta arrivò un anno dopo, quando il magnate americano Elon Musk − già noto per aver fondato Paypal − rilevò l’azienda, assumendo il ruolo di CEO e supervisore dell’area design.

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla. La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

INDICE
 Tesla Model S
 Tesla Model 3
 Tesla Model X
 Tesla Model Y
 Tesla guida autonoma

Il sogno di Elon Musk era quello di creare una casa automobilistica di lusso specializzata in super sportive elettriche, che fosse capace di far concorrenza ai marchi storici del segmento (come Ferrari, Porsche o Maserati). Con questo intento, nel 2008 la Tesla inizia a lavorare al progetto di un’inedita sportiva 100% elettrica, in grado di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la grinta di una coupé. Nasce così la Tesla Model S − una vettura che a dispetto della giovane età è già universalmente considerata come una pietra miliare nella storia delle auto elettriche Tesla. 

L’ammiraglia Tesla

Con questo progetto Tesla Motors dimostra di voler ambire allo scettro di pioniera dell’elettrico. La S, tuttavia, debutta sotto una veste non esattamente originale, apparendo come una coupé atipica a 5 porte dalle dimensioni generose (497 x 196 x 145 cm). Con queste premesse, il modello S entra in produzione nel 2012, in due versioni Standard equipaggiate con un propulsore da 387 CV e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima, in particolare, consente alla sportiva americana di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Le altre novità riguardano invece il design dell’abitacolo e la cura degli interni − realizzati con materiali ecocompatibili e riciclabili al 100%, come il PET o la pelle senza piombo. A bordo spicca inoltre l’enorme plancia digitale con display touchscreen da 17″ che integra i comandi, un sistema di infotainment all’avanguardia e una vasta gamma di aiuti per il guidatore. A partire dal 2014, poi, vengono introdotte nuove batterie ancora più efficienti e un’inedita versione a due motori (anteriore e posteriore) da ben 422 CV, che ben presto diventerà il marchio di fabbrica della Tesla. Questa novità anticipa anche una nuova serie di modelli a trazione integrale identificati dalle sigle 60D, 75D e 90D, che vanno a comporre la linea Dual Power.

Il restyling

Il restyling del 2021 porta al debutto i nuovi allestimenti Plaid e Plaid +. La Plaid è spinta da tre motori per una potenza di 1.020 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Al vertice dell’offerta di posiziona la Plaid + da 1.100 CV che raggiunge i 100 km/h in meno di 2 secondi. In quest’ultimo caso, l’autonomia è di 840 km. Con il restyling viene aggiornato anche il design soprattutto negli interni dove debutta un nuovo quadro strumenti e un inetito volante rettangolare. A completare la gamma 2021 della Model S c’è la Versione Long Range con due motori per 663 km di autonomia.

I prezzi

I prezzi partono da 89.990 euro per la Long Range e passano ai 119.990 della Plaid per arrivare ai 150.990 della Plaid +.

 

Nel corso del 2015 le Tesla debutta anche nel mercato dei SUV con la nuova Model X, un modello dalle forme sinuose e dallo stile marcatamente europeo. La vettura vanta dimensioni piuttosto anacronistiche per un SUV: 504 cm di lunghezza, 200 di larghezza e 168 cm di altezza. Misure che portano a un livello ancora più alto il connubio fra comodità e sportività tipico dei veicoli di questo marchio. La Tesla modello X, tuttavia, è famosa soprattutto per un’altra caratteristica: le porte posteriori ad ala di gabbiano − una soluzione inedita che consente di accedere ai sedili posteriori anche in spazi piuttosto ristretti.

Primo SUV targato Tesla

Il primo SUV Tesla rappresenta l’apoteosi del lusso e della tecnologia applicata alle automobili. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, caratterizzato dall’ormai iconico design minimalista e dall’immancabile consolle digitale con schermo tattile. Il tetto panoramico, di serie su tutte le versioni, rappresenta un altro dei punti di forza del modello X ed esalta la spaziosità del suo abitacolo. Quest’ultimo, a seconda degli allestimenti, può infatti ospitare 5 o 7 passeggeri con altrettanti bagagli al seguito. Tutto ciò grazie al bagagliaio anteriore da 187 litri, che aumenta la capacità di carico standard della vettura da 357 a ben 544 litri nella configurazione a 5 posti.

Guida piacevole

Sul fronte delle motorizzazioni, la Tesla Model X propone due unità 100% elettriche con potenze che arrivano fino a 1.020 CV che regalano un comfort di guida forse mai visto su un’automobile di queste dimensioni, grazie alla coppia motrice del motore elettrico che le consente di scattare da 0 a 100 Km/h in appena 2,6 secondi sulla variante più potente. L’autonomia, d’altro canto, è garantita da un pacco batterie da 75 o 105 kWh, che permette alla X di superare i 500 Km con un pieno di energia, anche nella configurazione più spinta. L’intera vettura, inoltre, è gestita da un complesso sistema informatizzato che riceve aggiornamenti software gratuiti e in tempo reale direttamente dalla casa, attraverso le connessioni senza fili presenti a bordo. Da segnalare, infine, la disponibilità del nuovo pacchetto Pilota Automatico, che con una spesa di 5.600 euro permette di equipaggiare la Tesla modello X con un sistema di guida autonoma di ultima generazione.

I prezzi

I prezzi della Tesla Model X, nella versione Long Range, partono da 99.990 euro, per poi arrivare a quota 119.990 per la versione top di gamma Plaid.

Il biennio 2016−2017 rappresenta un momento di svolta per le auto elettriche Tesla grazie al debutto di una nuova macchina, per certi versi in antitesi con il DNA del marchio, ma potenzialmente più competitiva in una prospettiva futura. Si tratta della Tesla Model 3 che si caratterizza per la linea decisamente più moderna e accattivante. La vettura è un concentrato di soluzioni estetiche coraggiose, sublimate nel maestoso tettuccio panoramico che si estende fin quasi all’estremità del bagagliaio. Quest’ultimo, tuttavia, non figura nell’allestimento di serie, ma può essere installato su richiesta a fronte di una spesa di 5.000 euro. Il muso, viceversa, strizza l’occhio alla sorella maggiore S, presentando una forma massiccia e imponente nonostante le dimensioni più compatte (470 x 193 x 144 cm). Anche in questo caso, tuttavia, le novità più importanti sono custodite dentro la carrozzeria.

Il design

Gli interni della Tesla modello 3 rispecchiano la filosofia aziendale e presentano uno stile ancora più minimalista rispetto ai modelli precedenti. L’intera postazione di pilotaggio, infatti, è assolutamente priva di pulsanti o comandi vari, poiché tutte le funzionalità di quest’auto vengono gestite attraverso il display touch da 15″ situato al centro della plancia. Da sottolineare anche la capienza del porta-bagagli (ben 425 litri) e l’insonorizzazione dell’abitacolo che, ancor più delle sorelle maggiori, beneficia della pressoché totale silenziosità del motore elettrico.

Il comfort a bordo è garantito anche da una serie di accessori Hi-Tech − che spaziano dalle connessioni Wi-fi ed LTE ai comandi vocali e al sistema di apertura senza chiavi tramite smartphone. La piccola berlina sportiva di casa Tesla è disponibile in tre modelli distinti, equipaggiati con un propulsore 100% elettrico alimentato da batterie da 50 o 74 kWh di capacità. Queste le permettono di raggiungere prestazioni di tutto rispetto che variano dai 225 Km/h di velocità massima della Standard Range Plus, fino ai 261 Km/h della versione Performance. L’autonomia migliore si ha con la Long Range, con 580 km, che scendono a 567 km sulla Performance e a 448 sulla Standard.

L’auto che, secondo le parole del suo CEO, dovrebbe rappresentare il futuro della Tesla è dunque caratterizzata da una doppia anima, che cerca di coniugare le ambizioni del marchio con la necessità di commercializzare un prodotto dai costi più accessibili. Così, nel luglio del 2017, il modello 3 debutta sul mercato americano ad un prezzo di listino di “soli” (si fa per dire) 35.000 dollari − anticipando inoltre quella che sarà la prossima sfida del marchio Tesla: l’auto a guida autonoma. Curiosamente, è la più economica delle sue vetture la prima ad adottare (in via ufficiale) un sistema di assistenza alla guida basato su un lungo elenco di aiuti elettronici. Tra questi figurano: ben sette telecamere esterne, dodici sensori di prossimità a ultrasuoni e addirittura un radar frontale.

I prezzi

La versione Standard Range Plus parte da 48.490 euro, rientrando così nell’ecobonus, mentre per la versione Long Range occorrono 54.490 euro. La Performance si posiziona al vertice con prezzi da 60.990 euro.

L’ultima delle auto elettriche Tesla presentata di recente dalla casa americana è la Tesla Model Y. Derivata dalla Model 3, la Tesla Model Y è un SUV disponibile anche in configurazione 7 posti con un ampio vano di carico e la particolarità di avere i singoli sedili della seconda fila ribaltabili così da configurare a piacimento lo spazio interno.

Proprio l’abitacolo richiama subito alla mente quello della Model 3, complice la plancia estremamente pulita ed essenziale al cui centro spicca il grande monitor da 15’’ tramite il quale accedere a tutte le funzioni principali della vettura.

Il design

Il design degli esterni richiama il family feeling della casa americana. Il frontale, infatti, presenta il caratteristico muso privo di griglia ai cui lati spiccano i fari a LED dal disegno aggressivo, mentre la fiancata si fa notare non solo per l’altezza accentuata del tetto ad arco, ma anche per la sinuosità dei passaruota anteriori e posteriori. Il lato B della Tesla Model Y è filante e snello, e ad una prima occhiata ricorda vagamente quanto già visto sulla BMW X6 con un accenno di coda che crea un mix tra SUV e coupé.

Le performance

Stando ai dati dichiarati alla presentazione, la versione Performance a trazione integrale potrà raggiungere una velocità massima di 240 km/h ed avrà un’autonomia dichiarata di 450 km, mentre la Tesla Model Y Dual Motor AWD avrà la medesima autonomia ma potrà vantare una velocità di punta di 217 km/h.

Per la versione Long Range, invece, l’autonomia promessa sale sino a 483 km, ma in questo caso la velocità massima indicata scene al valore di 209 km/h. Infine per la Model Y Standard Range, versione di ingresso della gamma Tesla Model Y, è dichiarata una autonomia di 370 Km ed una velocità di punta di 193 km/h.

I prezzi

Il listino prezzi della Model Y si apre con la Long Range proposta ad un prezzo di partenza di 63.000 euro e arriva ai 71.000 euro della Performance.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla intende portare a compimento anche un’altra sua storica missione: quella della guida autonoma. Tutte le vetture Tesla attualmente in produzione sono già predisposte per la guida autonoma e capaci di offrire una prima anticipazione di quello che sarà, con ogni probabilità, il futuro dell’automobile. La scommessa è in parte già vinta, poiché l’ormai celebre Tesla Pilota Automatico gode di un sistema di elaborazione dati che viene arricchito quotidianamente di nuove funzionalità. L’ultima evoluzione prevede infatti un pacchetto di 12 sensori e 8 telecamere che, coadiuvate da un radar/sonar ancora più sensibile, praticamente trasformano il guidatore in un passeggero. Il radar fornisce, infatti, una serie di dati sull’ambiente circostante che, incrociati con le rilevazioni dei sensori ultrasonici e le immagini delle telecamere, permettono alla macchina di muoversi in totale autonomia.

L’auto Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ciò è evidente soprattutto nella più recente versione del Pilota Automatico Tesla che, attraverso i suoi sensori, è in grado di scegliere la corsia migliore e di cambiarla al momento più opportuno − ad esempio, in prossimità di uno svincolo o in fase di sorpasso. Tutte le vetture equipaggiate con tale sistema possono rilevare la presenza di uno spazio libero a bordo strada e parcheggiarvi senza l’intervento umano.

Le funzioni di guida autonoma vengono regolarmente ottimizzate dai tecnici Tesla e abilitate via software soltanto dopo il superamento dei più rigorosi test di sicurezza.

 

 

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Volkswagen T-Cross, è il Suv più piccolo del costruttore tedesco. Realizzato sul pianale modulare MQB A0, lo stesso da cui deriva la Polo, punta ha ritagliarsi una fetta importante del segmento B a “ruote alte” facendo affidamento su un look giovane e molto personalizzabile. Disponibile unicamente a trazione anteriore, trova nella città il suo habitat ideale, ma grazie alla comunque generosa altezza da terra si muove con facilità anche lontano dall’asfalto.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen T-Cross:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 385/1281 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 20.750 €

 

INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motorizzazioni 
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Con il passaggio al Model Year 2021 la gamma della piccola T-Cross si amplia con l’ingresso a listino dell’allestimento Sport. Questo è riconoscibile a livello estetico per l’adozione del pacchetto R Line, che rende lo stile del Suv più piccolo di Volkswagen molto aggressivo. Dentro, invece, debutta il sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici. Secondo alcune voci di corridoio, inoltre, nel corso dell’anno potrebbe arrivare una variante ad alte prestazioni del modello che rientrerebbe nella gamma R di Volkswagen, pensata per fare concorrenza alla Ford Puma ST. Ancora nessuna conferma a riguardo, staremo a vedere

Di fatto in poco più di 4 metri sono contemplati tutti quei diktat tipici dell’auto da famiglia. La T-Cross è un City SUV che, con i suoi 4,11 metri di lunghezza e 1,56 metri di altezza, supera la Polo rispettivamente di 54 mm e 112 mm. Dodici centimetri più corta della T-Roc, ma di grande carattere. Ha un bagagliaio da grande: fino a 1.281 litri di spazio grazie al divano posteriore scorrevole e allo schienale posteriore ribaltabile. Lo spazio c’è, si vede e si tocca, ma è comunque dimensionato secondo le specifiche di una vettura che si piazza all’interno del segmento B.

 T-Cross Dimensioni
Lunghezza: 4107 mm
Larghezza: 1760 mm
Altezza: 1588 mm
Passo: 2560 mm
Bagagliaio: 455 litri

 

Lo stile della T-Cross richiama da vicino quello di altri modelli a “ruote alte” di Volkswagen, con il frontale caratterizzato dalla mascherina cromata che integra quasi completamente i fari. Completamente nuova invece è la presenza di una sottile striscia di led sul portellone che unisce visivamente i fanali posteriori.

Ma ciò che più di tutto caratterizza la piccola T-Cross è l’ampia possibilità di personalizzazione offerta in primis dai tanti pacchetti messi a disposizione dal costruttore tedesco. Si va da quelli dall’aspetto più simpatico e colorato, fino a quelli più sportivi.

Interessanti le diverse soluzioni per la ‘gestione’ dei sedili, che consentono di modificare la volumetria interna secondo le proprie esigenze. Sarà disponibile come optional il sedile anteriore completamente reclinabile (in avanti). Ciò garantisce la possibilità di caricare oggetti relativamente lunghi, come ad esempio una tavola da surf. La seduta posteriore può scorrere a livello longitudinale, così che lo spazio del bagagliaio in configurazione 5 posti possa variare da 385 a 455 litri.

A vantaggio dei passeggeri nelle retrovie ci sono poi due prese Usb (ce ne sono due pure davanti). Una rarità in questo segmento di mercato. La scenografia della plancia è molto simile a quella di Polo. Nuova la forma del volante, che si differenzia da quello di Polo e delle altre Volkswagen. Gli allestimenti più ricchi possono contare sul quadro strumenti digitale (Active Info Display) e sul sistema di infotainment con touchscreen da 8″. La posizione di guida rialzata non muta la percezione della strada, ossia non si vive la T-Cross come una vettura con il baricentro altro.

La gamma motori della Volkswagen T-Cross è ora costituita da sole unità alimentate a benzina, tutte dotate di filtro anti-particolato. Si parte dal 1.’ TSI declinato in due livelli di potenza: 95 CV (solo cambio manuale) e 110 CV (manuale e automatico). Al vertice dell’offerta si posiziona il 1.5 TSI da 150 CV, abbinato di serie al cambio automatico DSG a sette rapporti.

Di fatto la prime impressioni di guida circa la nuova T-Cross non sono molto diverse da quelle che si potrebbero avere a bordo di Polo. Il comfort prima di tutto e la garanzia che pur essendo piccola in realtà è grande. Non si tratta tanto di una considerazione di volumetria, quanto di tecnologia che la correda. Il crossover Volkswagen porta in dote il Lane Assist (non disponibile su Polo) e può essere corredato di tutta una suite di dispositivi di sicurezza al pari della migliore concorrenza. Comunque nella guida di tutti i giorni non ci sono particolari appunti negativi che balzano all’occhio di chi si trova al volante.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Volkswagen T-Cross:

  • Urban: rappresenta quello di accesso alla gamma
  • Style: ha uno stile più ricercato sottolineato dai cerchi in lega da 16 pollici e le luci a Led
  • Sport: il nuovo allestimento è dedicato ai clienti più sportivi
  • Advanced: è il top dell’offerta, con una ricca serie di contenuti tecnologici

Urban: la versione di partenza offre di serie Bluetooth, Climatizzatore manuale, Controllo automatico velocità, Ricezione Radio Digitale DAB+, Cerchi in acciaio da 16″, Volante regolabile, Front Assist – Sistema di assistenza alla frenata di emergenza City e rilevamento pedoni, Radio “Composition Media” con display da 8 pollici, USB e Bluetooth.

Style: la versione intermedia offre nel prezzo di partenza Display multifunzione “Plus”, VW Connect, Cerchi in lega da 16″, Fari posteriori a LED, Luci diurne e illuminazione della targa a LED, Bracciolo anteriore con 2 porte USB di ricarica nella parte posteriore, Volante multifunzionale.

Sport: oltre alla dotazione della Style, la Sport aggiunge il pacchetto estetico R-Line, cerchi di lega da 16” con finitura bicolore, vetri posteriori oscurati e sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici.

Advanced: la top di gamma include di serie Cerchi in lega da 17″, Fari fendinebbia con funzione cornering, Mancorrenti cromati,Active Info Display / Cruscotto digitale personalizzabile,Volante, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

  • Dimensioni: con una lunghezza di poco superiore au 4 metri ci si muove con disinvoltura anche in città.
  • Spazio: dentro si viaggia comodi anche sui sedili posteriori.
  • Motori: non male la possibilità di poter ancora scegliere un’unità a gasolio in questa fascia di mercato

Qui di seguito i prezzi della Volkswagen T-Cross aggiornati ad aprile 2021:

Volkswagen T-Cross Benzina
Prezzo
T-Cross 1.0 TSI 95 CV Urban  20.750 €
T-Cross 1.0 TSI 110 CV Style  23.500 €
T-Cross 1.5 TSI 150 CV DSG Style  27.050€

 

Noleggio a lungo termine privati: ecco tutto quello che devi sapere

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Tra le alternative all’acquisto auto, quella più gettonata negli ultimi tempi sembra essere il noleggio a lungo termine, un mercato in crescita e un servizio proposto dalle stesse case automobilistiche.

Ma cosa si intende per noleggio e perché è differente dal leasing? In questo articolo proviamo a rispondere a molte delle vostre domande, come per esempio perché sceglierlo e se è davvero una soluzione conveniente. Vi sveleremo inoltre, quali sono le auto più noleggiate d’Italia, offrendovi anche qualche utile consiglio su cosa fare prima!

INDICE
Cos’è il noleggio a lungo termine?
Noleggio a lungo termine: i trend di mercato
Noleggio a lungo termine: le auto più scelte

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

In precedenza riservato ai professionisti e alle partite IVA, nel corso degli anni ha subito una trasformazione, sino ad essere offerto anche come noleggio a lungo termine per privati, rappresentando una valida alternativa all’acquisto. Con questa formula contrattuale si può noleggiare una vettura, per un periodo di tempo che varia dai 24 ai 48 mesi, pagando una rata mensile fissa che include tutti gli oneri accessori quali il bollo, l’assicurazione o la manutenzione del veicolo.

La differenza principale tra noleggio a lungo termine ed il leasing riguarda la fine del contratto poiché, nel secondo caso, alla scadenza dello stesso l’automobilista potrà decidere di riscattare la vettura corrispondendo una maxi rata finale alla società di leasing, mentre nel caso di noleggio a lungo termine questa ipotesi non è contemplata.

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Come attestano i dati divulgati da ANIASA, l’Associazione per i servizi legati alla mobilità all’interno di Confindustria, nel 2020 i noleggi a lungo termine da parte degli automobilisti italiani sono aumentati del 2,7% rispetto all’anno precedente.complice anche la pandemia, mentre per l’intero 2021 si ipotizza una crescita rispetto al 2020 del 19,3%.

C’è una grande differenziazione tra le tipologie di auto scelte per il noleggio a lungo termine. Grazie ai dati disponibili relativi allo scorso anno si è potuto appurare come tra le citycar, la Fiat sia riuscita ad imporsi in questo mercato grazie all’intramontabile Panda, mentre nel segmento delle vetture premium è stata l’Alfa Romeo Stelvio a fare dei notevoli passi avanti spazzando via la concorrenza dei brand tedeschi rappresentati da BMW, Audi e Mercedes. Il gruppo FCA è riuscito inoltre a piazzare molti altri modelli nella top 10 delle auto più scelte nel 2020. Oltre alla Panda, prima in classifica, ed alla Stelvio, nona, troviamo la Fiat Tipo all’ottavo posto alle spalle della Lancia Ypsilon e la Fiat 500X al quarto subito dietro la Jeep Renegade.

Noleggio a lungo termine privati: ecco tutto quello che devi sapere

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Cose da sapere

Cos’è il noleggio a lungo termine?

Con il noleggio a lungo termine si può noleggiare una vettura, per un periodo di tempo che varia dai 24 ai 48 mesi, pagando una rata mensile fissa che include tutti gli oneri accessori quali il bollo, l’assicurazione o la manutenzione del veicolo.

Quali sono le auto più noleggiate con il noleggio a lungo termine?

Nel 2020 l’auto più noleggiata con la formula del noleggio a lungo termine è stata la Fiat Panda. Nella classifica troviamo anche altre auto del gruppo FCA, come la Fiat Tipo, la Fiat 500 X e la Jeep Renegade.

Quali sono le prospettive 2021 sul noleggio a lungo termine?

Nel 2021 si ipotizza una crescita rispetto al 2020 del 19,3% per il noleggio a lungo termine.

Come funziona il noleggio auto a lungo termine?

Come funziona il noleggio auto a lungo termine? 2

Nel corso degli ultimi anni le Case costruttrici hanno proposto formule alternative all’acquisto dell’auto che hanno stuzzicato la curiosità dei consumatori. Tra queste, la più recente, è quella del noleggio a lungo termine, soluzione ideale per chi vuole cambiare la vettura con una certa frequenza ed includere nel canone mensile molte spese accessorie. Vediamo nel dettaglio come funziona il noleggio a lungo termine per privati.

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INDICE
Noleggio a lungo termine privati: cos’è
Come funziona il noleggio a lungo termine
Prezzi noleggio auto a lungo termine per privati
Noleggio auto a lungo termine senza anticipo 
Noleggio a lungo termine: quando conviene davvero
Noleggio lungo termine auto usate

Con la definizione noleggio a lungo termine si intende una formula contrattuale alternativa all’acquisto con la quale la Casa costruttrice concede in locazione la vettura all’automobilista che si impegna, per un periodo minimo di due anni, a pagare un canone di locazione che include anche le spese accessorie come quelle relative al soccorso stradale, alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed alla assicurazione RC auto.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Il contratto di noleggio a lungo termine è semplice da spiegare. Il cliente firmerà un accordo tramite il quale avrà la disponibilità della vettura dietro il pagamento di una rata mensile che includerà anche servizi accessori come la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assistenza stradale o la possibilità di avere una vettura sostitutiva in caso di guasto sull’auto.

Grazie a questa soluzione non ci si dovrà ricordare di rispettare tutte le scadenze amministrative dato che saranno incluse nel canone mensile. Una volta giunto al termine del contratto di noleggio a lungo termine il cliente dovrà riconsegnare la vettura senza avere alcuna possibilità di riscattarla.

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Sono numerose le offerte proposte sia dalle Case che da società private in merito al noleggio a lungo termine. Non esiste un tariffario prestabilito, dato che questo varia non solo da modello a modello, ma anche dai servizi aggiuntivi inclusi, ma in linea generale si può affermare come i prezzi partano da 150 euro mensili.

Qualora si sia scoraggiati dal noleggio a lungo termine per via dell’anticipo richiesto da versare al momento della sottoscrizione del contratto è possibile optare per la soluzione del noleggio auto a lungo termine senza anticipo. Questa possibilità è offerta ormai da numerose Case e si differenzia dal contratto “classico” per la presenza di una rata mensile di importo leggermente maggiore con la quale coprire l’assenza dell’importo versato con l’anticipo.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Prima di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine è bene sapere che tipo di utilizzo si fa della propria vettura. Se, infatti, si percorrono in media più di 15.000 Km l’anno e si cambia l’auto con una certa frequenza, allora questa opzione sarà preferibile. Valutate con attenzione la percorrenza chilometrica annuale prima di firmare il contratto e, qualora sia possibile, inserite la clausola dei chilometri illimitati per non trovarvi con spiacevoli sorprese alla scadenza del contratto.

Molte società stanno proponendo nei rispettivi cataloghi auto usate per i contratti di noleggio a lungo termine. Queste, però, devono rispettare alcuni requisiti come l’assenza di danni ed una manutenzione impeccabile.

Il vantaggio di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine auto usate è prettamente economico poiché, in genere, questo prevede dei prezzi inferiori rispetto al nuovo di circa il 20%.

noleggio a lungo termine

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Cose da sapere

Cos’è il noleggio a lungo termine auto?

Si tratta di una particolare tipologia contrattuale con la quale la Casa costruttrice concede in locazione la vettura all’automobilista che si impegna, per un periodo minimo di due anni, a pagare un canone di locazione che include anche spese accessorie.

Quanto costa il noleggio a lungo termine?

In linea generale si può affermare che i prezzi noleggio auto a lungo termine per privati partono da circa 150 euro mensili, ma regolarmente i costruttori offrono promozioni davvero interessanti ed è opportuno controllare con una certa frequenza i siti della Case per conoscere le ultime novità.

Quali sono i vantaggi del noleggio a lungo termine?

Tra i vantaggi del noleggio auto a lungo termine sicuramente c’è il fatto di non diventare proprietari della vettura e, quindi, di non dover subire la svalutazione del veicolo al momento della vendita, la possibilità di cambiare auto con una certa frequenza allo scadere del contratto e la garanzia di includere nel canone mensile tutta una serie di servizi accessori.