Cupra Born: prezzi, dimensioni e prova su strada

Cupra Born: prezzi, dimensioni e prova su strada 1

Cupra Born è il primo modello full-electric del giovane brand spagnolo. Sviluppata sulla piattaforma Meb, condivide molte componenti con altri modelli completamente elettrici del Gruppo Volkswagen, rispetto ai quali, però, punta su una connotazione più sportiva. Si caratterizza però specialmente per stile, dinamicità ed esperienza di guida. Born è infatti commercializzata in due varianti di batteria, da 58 kWh o da 77 kWh, e in due livelli di potenza, da 204 CV o da 231 CV. 

Di seguito ecco la scheda tecnica della Cupra Born:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 385 litri
 Alimentazioni Full-electric
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 41.100 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Essendo costruita sulla piattaforma MEB, quella di Volkswagen ID.3 per intenderci, Cupra Born mantiene dimensioni simili alla due volumi tedesca: il passo è di 2,8 metri, mentre la larghezza supera gli 1,8 metri. L’altezza della vettura, invece, passa gli 1,5 metri, mentre la lunghezza sia attesta sui 4,3 metri, guadagnando 6 centimetri rispetto alla ID.3. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.322 mm
Larghezza 1.809  mm
Altezza 1.537 mm
Passo 2.767 mm

Cupra Born è una due volumi elettrica compatta dal carattere grintoso e deciso. Le proporzioni sono quelle della cugina ID.3, rispetto alla quale si differenzia per lo stile più marcatamente sportivo. Nel frontale le  profonde nervature donano muscolosità a tutto il muso, appuntito e proteso in avanti. Nonostante si tratti di un’elettrica, la Born non rinuncia alle prese d’aria nella parte bassa del paraurti, dove spicca anche la presenza di un pronunciato splitter. I gruppi ottici a LED inclinati completano il frontale, incontrandosi al centro in corrispondenza dello stemma Cupra.

Per quanto riguarda il profilo laterale, l’andamento arcuato del tetto migliora l’abitabilità interna, mentre i cerchi in lega, da 18 a 20 pollici, rendono l’immagine di Born ancora più sportiva. Nel posteriore spicca uno degli elementi più caratteristici del marchio Cupra ovvero la firma luminosa a LED che percorre tutto il posteriore, mentre nella parte inferiore spicca un estrattore di grandi dimensioni.

Cupra Born: interni

Interiormente, al primo colpo d’occhio, Cupra Born si presenta in maniera classica, soprattutto nell’impostazione. I particolari però esprimono una forte grinta, a partire dal volante, dotato di pulsanti circolari al centro per la selezione della modalità di guida. Non mancano poi i dettagli in color rame di bocchette, pannelli e profili dei vani portaoggetti. Dietro al volante troviamo il piccolo cockpit digitale da 7 pollici, mentre la plancia ospita l’ampio touchscreen a sbalzo da 12 pollici dedicato all’infotainment.

Il sistema è compatibile con Android Auto e Apple Carplay, e si appoggia ad un impianto audio messo a punto dalla Beats, con nove altoparlanti. La connettività è assicurata dalla eSim e dall’app My Cupra, con diverse funzioni di controllo da remoto. Tanti poi i sistemi di assistenza alla guida disponibili come il cruise control adattivo che integra le informazioni del navigatore, il Blind Monitoring System, il Lane Keep Assist e un’avanzato Emergency Break Assist.

Cupra Born: motori

Sono soltanto due i livelli di potenza delle motorizzazioni di Cupra Born, che sarà dotata di trazione posteriore come le cugine ID.3, Audi Q4 e-tron e Skoda Enyaq. La versione con batteria da 45 kWh può essere alimentata infatti da una propulsione da 204 CV, in alternativa a quella da 231 CV. La variante con pacco batteria da 77 kWh, permette di poter contare su una potenza massima di 231 CV. Entrambe le versioni completano l’intervallo 0-100 km/h in soli 6,6 secondi.

Cupra Born: consumi

Le alternative in fatto di batterie sono due: da 58 kWh o da 77 kWh. La variante da 204 CV dichiara un’autonomia di 424 km. I tempi di ricarica ufficiali vanno da 35 minuti per passare dal 5% all’80% collegando l’auto a una colonnina rapida a corrente continua da 100 kW, a 6 ore e 15 minuti per arrivare al 100% con corrente alternata a 11 kW, fino a 9 ore e 15 minuti a 7,4 kW.  L’autonomia di e-Boost equipaggiata con la medesima batteria da 58 kWh arriva invece a 419 km nel ciclo WLTP. La nuova unità da 77 kWh porta infinel’autonomia totale della vettura fino a 548 km nel ciclo WLTP. Consente inoltre di ricaricare dal 5% all’80% in soli 36 minuti tramite ricariche fast da 135 kW a  corrente continua (DC).

Ci siamo messi al volante della nuova Cupra Born in abbinamento al powertrain più prestazionali a listino, nonché il più fresco di presentazione. Stiamo parlando della variante e-Boost, caratterizzata da un sistema costituito da una batteria che nel caso della vettura oggetto di questa prova ha una capacità di 58 kWh, che manda energia ad un motore montato sull’asse posteriore con una potenza massima di 231 CV per 310 Nm di coppia. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi. Ma per giudicare la Cupra Born più potente a listino i freddi numeri di una scheda tecnica sono superflui. Ciò che conta sono le prestazioni e soprattutto le emozioni e le sensazioni che questa sa regalare tra le curve. Di fatto, la Born rappresenta una delle poche compatte elettriche dalla connotazione sportiva sulle quali oggi ricade l’arduo compito di far capire a tutti gli appassionati vecchia scuola che sì, un’auto elettrica può essere sportiva ed emozionante.

Ed effettivamente bastano pochi chilometri a bordo della Cupra Born per sentirsi subito la vettura cucita addosso. Il baricentro basso, l’ottimo bilanciamento dei pesi tra avantreno e retrotreno e la trazione posteriore, rendono la Born un oggetto estremamente divertente tra le curve. L’assetto non è mai eccessivamente rigido ma non cede mai il fianco a rollio e beccheggio, che restano sempre molto contenuti. Ottimo anche il feeling con lo sterzo sempre molto preciso e sincero nel restituire l’esatta percezione di ciò che accade sotto le ruote anteriori. Visto l’ottima messa a punto generale della vettura, ci saremmo aspettati qualcosa in più dall’impianto frenante, che restituisce un feeling sempre un po’ troppo artificiale quando si alza il ritmo tra le curve. Ottima invece la spinta del propulsore, i 231 CV si sentono tutti e la spinta immediata tipica delle unità elettriche fa sì che si possa uscire dalle curve sempre con molta grinta. Per quanto concerne l’autonomia, nel corso del nostro test siamo sempre riusciti a percorrere circa 300 km con un “pieno di energia“.

Sono due gli allestimenti previsti per Cupra Born:

  • Born: la versione di accesso alla gamma.
  • E-Boost: riconoscibile grazie ai cerchi in lega Aero da 19 pollici, disponibile anche con batteria da 77 kWh.

Born: Media system con display touch capacitivo da 12” con Bluetooth e 5 altoparlanti, 2 ingressi USB tipo C nella parte anteriore e 2 nella parte posteriore (solo con funzione di ricarica), CUPRA Virtual Cockpit 5,3”, DAB (Digital Audio Broadcasting), Full Link wireless, Cerchi in lega Aero da 18” Cyclone, Freni a disco anteriori da 330mm x 23mm, Sospensioni sportive CUPRA, Proiettori anteriori Full LED con welcome ceremony e funzione condizioni meteo avverse, Luci posteriori a LED con illuminazione COAST-to-COAST, Sedili sportivi avvolgenti CUPRA in SEAQUAL® YARN, Illuminazione interna a LED multicolore, Rifiniture interne Coppe, Climatronic bizona con sistema Aircare, Volante sportivo multifunzione rivestito in pelle e riscaldato, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sistema per la chiamata di emergenza e-Call, Front Assist con sistema di frenata di emergenza e rilevamento pedoni e ciclisti, Lane assist (sistema di mantenimento della corsia), Sistema di riconoscimento della stanchezza, Sistema di impostazione vocale dei comandi “Hola hola” / CUPRA Connect.

E-Boost: rispetto alla Born aggiunge, Profilo di guida aggiuntivo CUPRA, Volante sportivo multifunzione rivestito in pelle, riscaldato e con pulsanti satelliti, Cerchi in lega Aero da 19” Typhoon Sport Black Machined / Freni a disco anteriori da 340mm x 27mm.

  • Dinamica di guida: la messa a punto dell’assetto e la perfetta ripartizione dei pesi permette di poter contare su una dinamica di guida molto coinvolgente.
  • Motori: i motori full-electric promettono di trovare la giusta sinergia fra performance e impatto ambientale, senza scendere a compromessi con le performance.
  • Immagine: pur trattandosi di un modello a zero emissioni, la Born sfoggia un look molto sportivo.

Di seguito ecco indicati i prezzi della nuova Cupra Born elettrica aggiornati a marzo 2023:

Cupra Born Prezzo
Born 204 CV- 58kWh 41.100 €
E-Boost 231 CV – 58kWh 42.100 €
E-Boost 231 CV- 71 kWh 46.350 €

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Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Fisker è pronta a stupire ancora una volta il mondo dell’automobile elettrica con la sua ultima creazione: la Pear (Personal Electric Automotive Revolution), la sua seconda vettura completamente elettrica. Questo nuovo modello, che dovrebbe entrare in produzione nel 2024 presso lo stabilimento della Foxconn a Lordstown, Ohio, ha già attirato l’attenzione di molti acquirenti, con oltre 5.600 prenotazioni già effettuate, nonostante i dettagli sulla vettura siano ancora scarsi. L’azienda fondata dal danese Henrik Fisker ha recentemente mostrato alcune immagini teaser durante la presentazione dei risultati finanziari, svelando le forme esterne della Pear.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Fisker Pear:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Full-electric
 Classe
 Cv/kW (da)
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
Prezzi

La Fisker Pear è stata inizialmente concepita come una citycar completamente elettrica, ma le immagini disponibili mostrano un veicolo dalle dimensioni maggiori, più simile ad un crossover e in linea con la Ocean. Quest’ultima vettura, lo ricordiamo, presenta una lunghezza di 4,64 metri, una larghezza di 1,93 metri e un’altezza di 1,615 metri. La stessa Fisker ha definito il veicolo come “alto da terra e con una posizione di seduta rialzata”, confermando la sua impostazione più simile ad un SUV.

L’esterno della Fisker Pear presenta numerosi elementi che richiamano il design della Ocean, come il frontale imponente e caratterizzato da linee fluide e dinamiche. Al posteriore, invece, spicca la linea continua di luci a LED che percorre tutto il lunotto, integrando la luce di stop nella parte superiore e un sottile accenno di spoiler. Tra le caratteristiche più interessanti del veicolo si notano i pannelli fotovoltaici integrati nel tettuccio, che potrebbero contribuire all’autonomia della vettura. Particolari, poi, i retrovisori, che qui sono sostituiti da due telecamere.

Nonostante la Pear sia stata presentata come una citycar, le dimensioni maggiori e l’altezza da terra elevata la rendono simile ad un crossover, come confermato anche dalla stessa Fisker. Il veicolo sta attualmente ottenendo risultati soddisfacenti dalle attività di sviluppo, con numerose prove effettuate in galleria del vento. In sintesi, la Fisker Pear si presenta come un veicolo dalle linee fluide e moderne, con caratteristiche interessanti dal punto di vista aerodinamico e tecnologico, che la fanno distinguere dalla massa e la rendono un’ottima scelta per chi cerca un’auto elettrica dal design originale.

Mancano ancora informazioni specifiche sugli interni di Fisker Pear. Quel che si sa è che il costruttore punterà probabilmente su un design minimalista ed elegante, con una scelta di materiali pregiati e sostenibili. La plancia sarà completamente digitale, con uno schermo centrale touch e un pannello di controllo digitale per il conducente.

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

L’abitacolo punterà ad offrire un’ampia visibilità grazie al tetto panoramico in vetro e alle numerose superfici vetrate, che creano una sensazione di spazio e leggerezza. Ampio spazio, poi, sarà dato ai contenuti tecnologici, che si esprimeranno nella presenza di diversi schermi a bordo e in un alto livello di connettività.

Mancano per il momento informazioni sui motori che spingeranno la Pear. Possibile l’adozione di due motori, uno per ciascun assale, ma non è da escludere la presenza a listino di una variante di accesso alla gamma dotata di un solo propulsore elettrico.

La Fisker Pear si distinguerà per la sua elevata efficienza e per la sua autonomia, che raggiunge i 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente. Inoltre, la particolare cura dell’aerodinamica consente di ottimizzare l’energia elettrica consumata, garantendo un’esperienza di guida rispettosa dell’ambiente e con costi contenuti.

  • Autonomia: 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente rendono Pear una citycar adatta agli spostamenti non solo urbani.
  • Immagine: Pear è moderna e innovativa, grazie al design ispirato al Suv Ocean e alle tante soluzioni tecnologiche presenti a bordo.
  • Aerodinamica: l’auto annuncia un’elevata efficienza dal punto di vista aerodinamico, come dimostrano i risultati delle prove nella galleria del vento.

Manca ancora un listino prezzi ufficiale, ma secondo le prime indiscrezioni i prezzi potrebbero partire da circa 30.000 euro.

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e prova su strada

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 42

Dopo decenni di onorato servizio Land Rover ha mandato in pensione la leggendaria Defender, sostituendola con una nuova generazione. Era un compito impegnativo, si trattava di sostituire una vera icona dell’automobilismo, ancora oggi apprezzatissima da tanti appassionati. I tempi cambiano e il costruttore inglese aveva la necessità di realizzare un fuoristrada al passo coi tempi e con le norme sempre più stringenti sia riguardo la protezione degli occupanti in caso d’incidente, sia per le emissioni. Per Defender esistono tre versioni molto differenti per le dimensioni, la 90, la 110 e la 130.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Land Rover Defender:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 297/1.263 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 200/147
 Prezzo (da)  63.900 euro

range rover defender usate
range rover defender usate

 

INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Prova su strada
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La grande novità in arrivo proprio nel corso dell’anno è rappreentata dalla nuova Defender 130, la variante inedita di carrozzeria ancora più grande e imponente, disponibile sia a 5 che a 8 posti. Guadagna in versatilità, capacità di carico e spazio per i passeggeri. L’incremento in lunghezza è tutto racchiuso nei 34 centimetri aggiuntivi sullo sbalzo posteriore, che portano il totale a 5,36 metri, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente sui 2 metri e sugli 1,97 metri. Il passo, pari a 3,02 metri, resta invariato. È così che è stato ricavato lo spazio per la terza fila di sedili e per un bagagliaio ancora più capiente, che passa da 389 a 1.232 litri, per arrivare fino a 2.291 litri con configurazione a 8 posti o 2.516 litri con quella a 5 posti. Per quanto riguarda le abilità fuoristradistiche, Defender 130 non scende a compromessi e infatti mantiene angoli di attacco e uscita molto vantaggiosi, rispettivamente pari a 37,5° e 28,5°, vantando una profondità massima di guado di 900 mm. Lato interni, la 130 offre un sistema di climatizzazione per ciascuna fila. Infine, la gamma propulsori dedicata a Defender 130 comprende solo i 6 cilindri benzina e diesel con mild hybrid da 48 V, e quindi esclude l’opzione del V8. La trazione integrale e il cambio automatico ZF a otto rapporti sono di serie.

Le differenze tra la Defender 90 e Defender 110 sono notevoli. Si tratta in entrambi i casi comunque di fuoristrada dagli ingombri abbondanti. La nuova Defender 130, in aggiunta, garantisce posto per 8 passeggeri, in 3 sull’ultima fila, e un bagagliaio generoso che va dai 389 ai 2.516 litri.

Dimensioni 90 110 130
Lunghezza 4.323 mm 4.758 mm 5.360 mm
Larghezza 2.008 mm 2.008 mm 2.008 mm
Altezza 1.974 mm 1.967 mm 1.970 mm
Passo 2.587 mm 3.022 mm 3.022 mm

 

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21range rover defender usate
range rover defender usate

Se gli esterni sono tutti nuovi, ancora di più lo sono gli interni, a rendere Defender un fuoristrada decisamente comodo e appagante, non più soltanto un mezzo per muoversi sui terreni più difficili. La plancia è moderna e presenta tutti i più recenti gadget. Davanti al guidatore trovano posto gli strumenti con i classici indicatori analogici che però a richiesta possono essere digitali. Al centro spicca il touchscreen da 10 pollici per comandare il sistema di infotainment e che fa vedere le immagini del ClearSight Ground View, il sistema di telecamere che permette di vedere il terreno di fronte, come se non ci fosse il cofano a ostacolare la vista.

Le finiture sono di pregio e Land Rover prevede poi una grande quantità di personalizzazioni. Ad assistere chi guida troviamo di serie il mantenimento della corsia, la frenata automatica d’emergenza, la surround camera 3D, oltre al sistema che adatta trasmissione sospensioni e acceleratore alla guida fuoristrada.

Il compito di rinnovare completamente l’iconica linea di Defender era difficile, ma possiamo dire senza dubbio che Land Rover sia riuscita nell’intento. I puristi del marchio potranno non essere dell’avviso, ma ritroviamo attualizzati tutti i temi che hanno reso celebre Defender. Il fuoristrada inglese è disponibile nella versione 90 con tre porte e nella più lunga versione 110 con cinque porte. Partiamo dal frontale, i fari pur se inglobano tutte le recenti tecnologie LED mantengono la classica forma circolare. Il muso è imponente e squadrato, senza gli spigoli della precedente, il cofano mantiene una vistosa bombatura e il paraurti presenta rinforzi a proteggere la meccanica.

La vista laterale conferma la possanza di Defender, spiccano i grandi e squadrati passaruota che possono ospitare diverse misure di pneumatici e cerchi. Per gli appassionati segnaliamo i cerchi in acciaio bianchi riservati alle versioni base che ci proiettano subito nell’avventura. La fiancata è imponente e piuttosto lineare con i montanti verticali che incorniciano l’ampia vetratura completata dai piccoli vetri alle estremità del tetto. Sono disponibili pacchetti di accessori pensati per l’uso più avventuroso, che prevedono attrezzature poste sul tetto e sulla terza luce laterale in pieno stile off-road. Al posteriore spicca la ruota di scorta attaccata al portellone al solito incernierato di lato, le sofisticate luci LED, il notevole sviluppo in larghezza di Defender, più evidente che nella vista frontale. Ampio come logico il paraurti.

range rover defender usate
range rover defender usate

Modernità anche nel reparto motori, alla ricerca evidente di prestazioni elevate, superiori alla vecchia generazione, pur con consumi ed emissioni non preoccupanti. Il modello 90 ha quattro motori fra benzina e diesel, sei per il 110. Partiamo dai diesel, tutti con tecnologia mild-hybrid e basati su un sei cilindri in linea da tre litri di cilindrata da 200 CV (D200 MHEV), 249 CV (D250 MHEV) e 300 CV (D300 MHEV). Oltre a questo, la versione 110 prevede il tre litri sei cilindri con tecnologia mild-hybrid da ben 400 CV (P400 AWD MHEV) e un due litri quattro cilindri benzina abbinato ad un sistema plug-in hybrid per totali 404 CV (P400e AWD). La trasmissione è naturalmente integrale con possibilità di bloccaggio dei differenziali, il cambio è automatico a otto rapporti e prevede anche le ridotte. Non ultimo, i nuovi modelli P525, disponibili sulle versioni 90 e 110, danno accesso all’unico motore benzina a listino senza alcun sistema di elettrificazione: 5.0 V8 da 525 CV Supercharged, il più potente nella gamma Defender, capace di completare lo “0-100” in soli 5,4 secondi.

La massa imponente, la trazione integrale, la configurazione aerodinamica fanno sì che i consumi di Defender siano piuttosto elevati. I diesel nella versione 90 registrano un consumo medio di 8,6 litri ogni 100 chilometri secondo il ciclo WLTP, emettendo 226 grammi di CO2 a chilometro. Al P400 servono 11,0 litri ogni 100 km, e le sue emissioni sono di 251 grammi di CO2 a chilometro. Leggermente più alti i dati della versione 110: i diesel totalizzano 8,8 litri per 100 chilometri con 230 grammi di CO2. Meglio fa il P400 con 11,2 litri e 255 grammi di CO2. Interessanti i dati comunicati riguardo all’ibrido plug-in P400e, solo 3,3 litri di benzina ogni 100 chilometri e 74 grammi di CO2 emessa. La più impegnativa versione V8 ha invece una percorrenza di 14,8 l/100km, con rispettive emissioni di C02 di 334 g/km.

Ci siamo messi al volante della Land Rover Defender più cattiva di tutte, ovvero quella spinta dal poderoso propulsore V8. Si tratta di un otto cilindri sovralimentato tramite un compressore volumetrico, capace di sviluppare una potenza massima di 525 CV per 625 Nm di coppia. Numeri impressionanti che anche a fronte di una stazza vicina alle 3 tonnellate, assicurano alla defender più “pazza“ che ci sia prestazioni di tutto rispetto. Per scattare da 0 a 100 km/h, infatti, le bastano 5,4 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 240 km/h. Per gestire tutta questa potenza, ovviamente, i tecnici inglesi sono intervenuti soprattutto sull’assetto e sullo sterzo. Il primo può fare affidamento su sospensioni pneumatiche capaci non soltanto di modificare l’altezza della vettura, ma anche di assicurare un contenimento di quelli che sono i movimenti della scocca, anche quando si alza il ritmo tra le curve, contesto nel quale viene in aiuto uno sterzo molto preciso se si tiene in considerazione quello che è l’indirizzo di impiego originale del modello ovvero il fuoristrada.

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 40

E ciò che colpisce più di tutto è proprio come questa Defender in abbinamento il propulsore a otto cilindri riesca comunque ad essere estremamente sfruttabile anche lontano dall’asfalto. Questo grazie a tutta una serie di impostazioni appositamente tarate per la guida offroad. Certo, per godere di prestazioni così estreme su un’auto del genere occorre scendere a patti con qualche compromesso, uno su tutto i consumi, che in condizioni di guida normali si attestano intorno ai 6 km/l. Prestazioni e dinamica di guida a parte, per distinguere la Defender V8 da tutte le altre a listino occorre fare attenzione ai piccoli particolari. Negli esterni spicca la presenza di quattro terminali di scarico nella parte posteriore della vettura, mentre inedito è il disegno dei cerchi in lega dietro i quali si nascondono enormi dischi freno che all’anteriore sono morsi da pinze in monoblocco a sei pompanti. Dentro invece si respira la stessa atmosfera curata e lussuosa di tutte le altre Defender in gamma, dalle quali la V8 si distingue per la presenza della corona del volante rivestita in Alcantara. Insomma, la Defender V8 è davvero un’auto fuori dagli schemi, ma che rappresenta una valida alternativa ad altri modelli nati per il fuoristrada ma dotati di enormi motori da oltre 500 CV. Uno su tutti, la Mercedes G 63 AMG.

Land Rover Defender è disponibile in quattro allestimenti:

  • Defender: è l’allestimento di accesso alla gamma.
  • S: si caratterizza per i cerchi da 19 pollici e i sedili in pelle.
  • SE: riconoscibile per la firma ottica a LED con tecnologia Matrix.
  • HSE: il top dell’offerta spicca soprattutto per la più completa fra le suite di aiuti alla guida.
  • 75th Limited Edition: edizione limitata dedicata al 75esimo anniversario del celebre fuoristrada inglese.

Defender: cerchi 18″ Style 5093 in Gloss White, acciaio, ruota di scorta di dimensioni normali, Fari a LED, Luci di coda a LED, Livellamento manuale dei fari, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Sedili anteriori parzialmente elettrici a 8 regolazioni, Sedili rivestiti in tessuto Ebony con interni Ebony/Ebony, Volante standard, Passaggio nell’abitacolo, Leva del cambio standard, Impianto audio, Touch screen da 10″, Indicatori analogici con display TFT centrale, Android Auto™, Apple CarPlay®, Pacchetto online con Data Plan, Pivi Pro, Frenata di emergenza, Surround Camera 3D, Cruise Control con limitatore di velocità, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio a 360⁰, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Wade Sensing (rilevamento dei guadi).

S: in più rispetto a Defender cerchi 19″ a 6 razze “Style 6010” in Gloss Sparkle Silver, Fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA), Keyless entry, Sedili anteriori parzialmente elettrici a 12 regolazioni, Sedili rivestiti in pelle goffrata Ebony con interno Ebony, Volante in pelle, Console centrale con bracciolo, Leva del cambio in pelle, Base integrata Click and Go.

SE: in più rispetto a S cerchi 20″ a 5 razze “Style 5094” in Gloss Sparkle Silver, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Livellamento automatico dei fari, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Impianto audio Meridian™ Sound System, Blind Spot Assist Pack.

HSE: in più rispetto a SE, cerchi 20″ a 5 razze “Style 5098” in Gloss Sparkle Silver, Tetto panoramico scorrevole, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 14 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 4 regolazioni, Sedili in pelle Windsor Ebony con interni Ebony, Volante in pelle Windsor, Driver Assist Pack (che include Controllo adattivo della velocità di crociera Blind Spot Assist Monitoraggio uscita in sicurezza Rear Collision Monitor Monitoraggio del traffico in retromarcia).

75th Limited Edition: aggiunge 20″ “Style 5098″, Grasmere Green, Ruota di scorta di dimensioni normali, Pneumatici per il fuoristrada, Fari Matrix LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Luci di coda a LED, Livellamento automatico dei fari, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Illuminazione dell’abitacolo premium, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 14 regolazioni con funzione memoria e poggiatesta manuali a 4 regolazioni, Sedili in tessuto Resist Ebony con interni Ebony, Volante con rivestimento Dinamica, Volante riscaldabile, Box frigo nella console centrale anteriore, Leva del cambio in Resist, Touch screen da 11,4”, Impianto audio Meridian™ Sound System, Head-up Display, Android Auto™ wireless, Apple CarPlay® wireless, Pacchetto online con Data Plan, Pivi Pro, Frenata di emergenza, Surround Camera 3D, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio a 360⁰, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Wade Sensing (rilevamento dei guadi), Blind Spot Assist Pack.

  • Capacità offroad: la Defender, anche in questa nuova generazione è una delle regine del fuoristrada.
  • Stile: l’ultima generazione della Defender è diventata molto più modaiola e non sfigura nemmeno nelle vie del centro.
  • Motori: ampia l’offerta di motori, anche elettrificati.

Di seguito il listino prezzi della Land Rover Defender aggiornato a marzo 2023:

Land Rover Defender 90 Prezzi
D200 MHEV 63.900 €
D250 MHEV 69.200 €
D300 MHEV 74.000 €
P525 137.500 €
Land Rover Defender 110 Prezzi
D200 MHEV 67.700 €
D250 MHEV 73.000 €
D300 MHEV 77.700 €
P400 MHEV 80.900 €
P400e 80.200 €
P400e 75th Limited Edition 
119.500 €
P525 141.500 €
Land Rover Defender 130 Prezzi
D250 MHEV 89.300 €
D300 MHEV 94.200 €
P400 MHEV 97.300 €

 

 

Hyundai Santa Fe: prezzo, dimensioni e prova su strada

Hyundai Santa Fe: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

Hyundai è uno dei brand che negli ultimi anni è cresciuto di più sotto moltissimi punti di vista: da quello stilistico a quello tecnologico, passando soprattutto per quello della qualità. Un enorme salto avanti che trova la sua massima espressione nell’ultima generazione della Hyundai Santa Fe, il SUV più grande del costruttore coreano che con l’ultima generazione porta l’asticella della qualità ad un livello inedito per Hyundai, che permette al modello di competere senza timore anche con modelli ben più blasonati. Merito anche di una gamma motori ampia, che include anche due varianti elettrificate.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Hyundai Santa Fe:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 634-2.041 litri
 Alimentazioni Diesel/Ibrida/Plug-in
 Classe Euro 6.2
 CV/kW  193/142
 Prezzo  56.800 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni 
 Interni 
 Motori 
 Consumi 
 Allestimenti 
 Prova su strada
 Perché comprarla
 Prezzi

Rispetto al modello precedente, la quarta generazione della Santa Fe cambia poco nelle dimensioni. I centimetri in più in lunghezza sono quattro, portando ora il totale a 4,78 metri, mentre l’altezza è scesa di tre centimetri, fermandosi a 1,9 metri. Ottima la capacità del bagagliaio che, va da un minimo di 634 litri a un massimo di 2.041 litri nel caso si abbattano le file di sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4.785 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.705 mm
Passo 2.765 mm

La quarta generazione della Santa Fe ha portato al debutto numerose novità dal punto di vista estetico che ne hanno migliorato il design complessivo rendendolo più fresco e moderno. La parte frontale è dominata da una grande calandra dalla finitura cromata che ospita in posizione centrale lo stemma della Casa coreana e che viene delimitata ai lati dai nuovi gruppi ottici full Led dall’aspetto sottile e allungato.

La fiancata, solcata da linee tese, scorre liscia verso il posteriore che ospita i gruppi ottici full Led orizzontali che aumentano il dinamismo della vettura così come lo spoiler posizionato sopra il lunotto. A donare un tocco più fuoristradistico al modello ci pensano i grandi fascioni in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria e la proteggono da graffi e piccoli urti.

Gli interni della Santa Fe riprendono lo stile moderno della carrozzeria e parlano il linguaggio stilistico degli ultimi prodotti firmati Hyundai. La qualità percepita a bordo è elevata, grazie soprattutto all’attenta cura nella scelta dei materiali come le plastiche morbide e la pelle che riveste i sedili e la parte alta della plancia e da rifiniture e assemblaggi curati nei minimi dettagli.

Tanta poi la tecnologia a bordo, ben rappresentata dalla presenza del quadro strumenti digitale con display LCD da 12,3″, al quale si affianca un secondo schermo touch posizionato a sbalzo al centro della plancia con una diagonale di 10,25″ che racchiude le funzioni del sistema di infotainment, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Infine, a bordo troviamo di serie anche l’Head-Up display e una pletora di ADAS di nuova generazione.

La Hyundai Santa Fe conta su una buona gamma di motorizzazioni, diesel, full hybrid e plug-in. Il diesel è un 2.2 CRDI sovralimentato in grado di erogare una potenza massima di 193 CV e una coppia di 440 Nm . Il powertrain viene completato dalla trazione integrale permanente e dal cambio automatico a 8 rapporti con paddles al volante.

La nuova Santa Fe viene inoltre proposta in versione full hybrid, che al propulsore benzina 1.6 T-GDi da 180 CV abbina una unità elettrica da 60 CV, per una potenza di sistema di 230 CV. Infine, all’apice dell’offerta si posiziona la variante plug-in alimentata dallo stesso motore a benzina, associato ad un più potente powertrain elettrico da 91 CV, per una potenza di sistema di 265 CV. Le varianti elettrificate contano su trazione integrale e cambio automatico a 6 rapporti di serie.

Il consumo di carburante del motore diesel della Hyundai Santa Fe è di 6,1-6,3 l/100 km, calcolati nel ciclo combinato secondo il protocollo WLTP. Per la variante full hybrid il dato si alza leggermente a 6,9-7,6 l/100 km, mentre la vera efficienza si raggiunge con la variante plug-in, che dichiara appena 1,6 l/100 km di consumi e, grazie alla batteria da 13,8 kWh, può contare su un’autonomia in modalità completamente elettrica di circa 58 km.

Il Suv della Casa coreana viene offerto a listino in un unico allestimento denominato XClass, che comprende tutti i migliori equipaggiamenti Hyundai, come i cerchi in lega da 18″ o 19″, il sistema audio premium Krell o il virtual cockpit da 12,3″ con Head Up display.

XClass: include di serie Cerchi in lega da 18” con pneumatici 235/60 R18 (solo su versione Diesel), Cerchi in lega da 19” con pneumatici 235/55 R19 (solo su versioni Hybrid & Plug-in Hybrid), Fari anteriori Full LED, Luci posteriori a LED, Clima automatico, Cluster Super Vision – Quadro strumenti LCD ad alta definizione da 12,3”, Head-up display, Sistema di navigazione con display touchscreen da 10.25” con Connettività Apple CarPlay e Android Auto e retrocamera, Bluetooth, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Krell Premium Sound System – Sistema audio a 8 canali con subwoofer e amplificatore esterno, Servizi telematici Bluelink, Radio con ricezione DAB, Caricatore wireless, Tetto panoramico elettrico (solo PHEV), Spospensioni posteriori auto-livellanti, Vetri posteriori oscurati, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli, Sistema di assistenza anti-collisione di svolta, Rear Occupant Alert, Regolazione automatica dei fari abbaglianti, Rilevamento della stanchezza del conducente, Sistema di rilevazione limiti di velocità, Cruise control adattivo con stop & go, Sistema di mantenimento della corsia, Blind Spot Collision Avoidance, Rear Cross-Traffic Collision Avoidance, Safe Exit Assist, Surround View Monitor, Blind View Spot Monitor, Highway Driving Assist, Remote Smart Parking Assist, Parking Collision Avoidance Assist Reverse, Sistema di assistenza alla partenza in salita, Sistema di controllo della stabilità, Sistema di controllo della velocità in discesa, Sistema di frenata anti bloccaggio, Sistema di gestione della stabilità, Sistema di controllo della trazione, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Sensore crepuscolare, 6 airbag (anteriori, laterali, a tendina), Specchietti regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, Start button e Smart Key, Sedili riscaldabili, Volante rivestito in pelle e riscaldato.

Ci siamo messi al volante della Hyundai Santa Fe in abbinamento alla motorizzazione mild-hybrid, che rappresenta la scelta ideale per chi non macina troppi chilometri durante l’anno e intende accedere a tutte le agevolazioni fiscali previste per i moderni modelli ibridi. Una volta a bordo del SUV più grande firmato Hyundai si viene accolti da un ambiente curato anche nei dettagli più piccoli: la seduta è comoda e la visibilità è ottima grazie alle ampie superfici vetrate. Appena si mette in moto e si percorrono i primi chilometri, ciò che colpisce più di tutto è la silenziosità con la quale la Santa Fe è in grado di muoversi. L’ottimo livello di insonorizzazione studiato dai tecnici Hyundai isola perfettamente l’abitacolo dai rumori generati dal propulsore, dagli pneumatici e dall’aria che investe l’auto. A proposito del motore, se si è gentili sul gas non lo si sentirà praticamente mai lavorare, grazie anche all’ottima messa a punto del cambio che regala passaggi di marcia fluidi e praticamente impercettibili. Il discorso cambia leggermente se si spinge la lancetta del contagiri verso l’alto: in questo caso la Santa Fe tira fuori tutti i cavalli a disposizione lanciandosi in avanti con una discreta decisione, me la voce del motore in questo caso si fa più presente in abitacolo.

Hyundai Santa Fe: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16

Buono il comfort di marcia assicurato da una messa a punto dell’assetto che come giusto che sia, privilegia il comfort più che le prestazioni. Del resto, la Hyundai Santa Fe è un’auto che vuole essere guidata con delicatezza e tranquillità. Se si alza il ritmo l’assetto è costretto a fare gli straordinari per tenere sotto controllo la massa comunque generosa che deve portarsi dietro. Ad ogni modo, la Santa Fe si dimostra un’ottima compagna di viaggio che, nonostante il peso e la stazza del modello, risulta sempre poco assetato. Nel corso del nostro test, che ha visto il SUV più grande del brand coreano impegnato in contesti di vario tipo, dalla città all’autostrada, il consumo non è mai andato oltre i 7,4 l/100 km. un ottimo risultato. Un plauso speciale va poi fatto alla ricca suite di sistemi di assistenza alla guida che aiutano a viaggiare in maniera più tranquilla e sicura. Molto utile a tal proposito la funzione che ripropone sullo schermo del quadro strumenti le immagini di due telecamere grandangolari posizionate sotto gli specchietti, che ogni volta che si aziona un indicatore laterale visualizzano sullo schermo le immagini di ciò che accade nell’angolo cieco del veicolo. Sempre utile, infine, il Terrain Mode, che permette di selezionare sei diverse modalità di guida per affrontare senza alcuna difficoltà anche i terreni a scarsa aderenza.

  • Dimensioni: l’ampio spazio a bordo assicura centimetri in abbondanza per sette passeggeri e relativi bagagli.
  • Motori: la gamma motori offre due varianti elettrificate ma non rinuncia comunque al Diesel.
  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita, che non sfigurerebbe nemmeno se paragonata modelli più blasonati e costosi.

Di seguito i prezzi di listino della Hyundai Santa Fe, aggiornati a marzo 2023 (MSS +900 €):

Hyundai Santa Fe diesel Prezzi
2.2 CRDi 4WD DCT XClass 56.800 €
Hyundai Santa Fe full hybrid Prezzi
1.6 T-GDi HEV 4WD XClass 58.800 €
Hyundai Santa Fe plug-in Prezzi
1.6 T-GDi PHEV 4WD XClass 62.100 €

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Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

Modificare un best seller è sempre un’operazione complessa, ma la terza generazione della Dacia Sandero sembra non aver perso il tocco magico delle sue progenitrici. Rivista profondamente nel look, ora più moderno e accattivante, la nuova Sandero è adesso una vettura più matura, tecnologica e, soprattutto, con capace di trasmettere un livello di qualità percepita molto più alto. Il tutto, ovviamente, unito all’ottimo rapporto qualità-prezzo di sempre.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Dacia Sandero:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 410 litri
 Alimentazioni Benzina/ GPL
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 65/49
 Prezzo (da) 14.950 €
INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
Prova su strada
 Perché comprarla
 Prezzo

La serie speciale Dacia Extreme, inizialmente lanciata come serie limitata, si estende ora a un allestimento vero e proprio per tutta la gamma Dacia, inclusa la Sandero. Caratterizzate da uno stile unico e dotazioni dedicate all’outdoor, le versioni Extreme possono essere già ordinate in tutte le concessionarie italiane. Per quanto riguarda la Sandero Extreme, questa si distingue per la tinta Verde Oxide, e presenta dettagli in rame sulle barre del tetto, le calotte degli specchietti, il coprimozzo e il logo Dacia sul portellone.

Inoltre, dispone di decalcomanie sulle protezioni laterali e sui parafanghi, e di cerchi in lega da 16 pollici in nero lucido. L’abitacolo è caratterizzato da sedili in tessuto grigio MicroCloud, tappetini in gomma, dettagli in rame e il comando dell’Extended Grip, utile per migliorare l’aderenza del veicolo su superfici difficili.

La terza generazione della Dacia Sandero ricalca a grandi linee gli ingombri della serie precedente. La lunghezza rimane sempre entro i 4 metri per toccare quota 4.088 mm, larghezza e altezza fanno segnare 1.848 e 1.499 mm. Il passo è invece stato decisamente aumentato e raggiunge adesso i 2 metri e 60. Misura, quest’ultima, che restituisce un’ottima abitabilità interna anche per chi siede dietro e una capacità di carico minima di 410 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.088 mm
Larghezza 1.848 mm
Altezza 1.499 mm
Passo 2.604 mm

dacia sandero usate
dacia sandero usate

Il look della nuova Dacia Sandero è stato completamente rivisto. Il frontale può ora fare affidamento su un aspetto molto più moderno, enfatizzato dalla presenza di inediti fari a sviluppo orizzontale dotati di luci diurne a Led. Tutto nuovo è anche il paraurti, che ora ospita prese d’aria di dimensioni maggiori. Anche il posteriore è stato profondamente rivisto dove i protagonisti sono ora i gruppi ottici anch’essi con tecnologia Led.

Per chi cerca un tocco di personalità in più c’è la variante Stepway, che rimanda al mondo dell’offroad grazie agli ampi fascioni in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria e alle barre portapacchi sul tetto offerte di serie.

Anche l’abitacolo della Dacia Sandero è stato ripensato e reso più moderno, tecnologico e confortevole. Restano le plastiche rigide qui e là, ma grazie ad alcuni intelligente espedienti, i tecnici Dacia sono comunque riusciti ad aumentare notevolmente il livello di qualità percepita. Questo, ad esempio, grazie al fascione in tessuto presente al centro della plancia.

Buono anche il livello di tecnologia e connettività a bordo, che si esprime nella presenza di un sistema di infotainment compatibile con Apple Carplay e Android Auto, interfacciabile tramite uno schermo con una diagonale di 8 pollici. Resta invece analogico il quadro strumenti. Tanto poi lo spazio anche per chi siede dietro. Di centimetri ce ne sono in abbondanza tanto per le gambe quanto per la testa. solo chi viaggia al centro risulta inevitabilmente un po’ sacrificato.

Per la gamma motori della nuova Dacia Sandero la Casa rumena punta tutto su unità a benzina o benzina – GPL. Tutti i motori sono 3 cilindri, le due unità alimentate puramente a benzina sono turbo ed offrono 90 e 110 CV. Il TCe 90 può essere abbinato anche al cambio CVT, mentre l’ECO-G da 100 CV è il motore riservato alla doppia alimentazione benzina-GPL.

Con ogni tipo di motorizzazione la Dacia Sandero promette consumi piuttosto contenuti grazie anche ad una massa molto contenuta. I valori dichiarati si attestano sui 5,3 l/100km per i motori turbo da 90 CV. La variante da 110 CV, invece, consuma 5,5 l/100km. Per quanto concerne la versione GPL, invece, Dacia dichiara consumi misti compresi fra 7,0 e 7,4 l/100 km di Gas.

Sono tre gli allestimenti previsti a listino per la nuova Dacia Sandero:

  • Essential: l’allestimento intermedio dedicato a chi ama la tecnologia a bordo
  • Expression: dotata di ogni optional per viaggiare coccolati e comodi.
  • Extreme: pensata per gli amanti della guida fuoristrada.
  • Extreme UP: la versione top di gamma con l’equipaggiamento più ricco.

Essential: include nell’equipaggiamento base Volante regolabile in altezza, Panchetta ribaltabile frazionabile 1/3-2/3, Fari FULL LED Y-Shape, Chiusura porte elettrica, Cruise Control, Climatizzatore manuale, Illuminazione del bagagliaio, Alzacristalli elettrici anteriori, Volante standard, Ganci Isofix, alzacristalli posteriori manuali: solo su alcuni lotti in stock, Kit riparazione pneumatici, Barre tetto modulari, Chiamata d’emergenza, criterio pompa acqua. Sedile conducente regolabile in altezza con Bracciolo, Media Control, Computer di bordo con schermo TFT DA 3,5”.

Expression: aggiunge di serie rispetto a Essential Radar parking posteriori, Volante regolabile in altezza e profondità, Retrovisori esterni elettrici, Volante in pelle, Media Display, Fari fendinebbia.

 

Extreme: include nella dotazione di serie retrocamera. Keyless Entry,  tinta verde Oxide, dettagli in rame, cerchi in lega da 16 pollici in nero lucido, sedili in tessuto grigio MicroCloud, tappetini in gomma, comando dell’Extended Grip.

Extreme UP: aggiunge rispetto ad Extreme cartografica Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, Sensore angolo morto, Freno di stazionamento elettrico, Media Nav.

 

Ci siamo messi alla prova della Sandero in abbinamento al propulsore a benzina da 90 CV, unito al cambio automatico CVT. Una soluzione, quella del cambio automatico, ancora piuttosto rara in questo segmento di mercato, ancor più considerando il posizionamento del modello in termini di prezzo. E allora partiamo proprio da qui: l’accoppiata fra il tre cilindri e il CVT convince fin dai primi metri. Nel traffico cittadino ci si muove con assoluta disinvoltura, con il propulsore che spinge con decisione nella parte bassa del contagiri agevolando così gli spunti in partenza, e il cambio CVT che elimina lo stress di doversi muovere nel traffico lavorando con frizione e leva del cambio. Di contro, se alzate un po’ il ritmo ecco che il CVT mette in luce il suo congenito “effetto trascinamento”, tenendo molto alti i giri del propulsore, con conseguenti ripercussioni in termini di comfort acustico. Meglio quindi godersi la fluidità di questa trasmissione guidando in maniera più tranquilla e rilassata.

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16

Ci ha convinti anche la messa a punto dell’assetto, capace di digerire senza difficoltà anche le sconnessioni più marcate, filtrando bene tutte le vibrazioni. Il tutto senza risultare mai troppo cedevole e morbido. Ma dove la Sandero eccelle è nei consumi. Il suo piccolo tre cilindri, se trattato con garbo, si accontenta di pochissima benzina. Nel corso del nostro test, impegnando la vettura anche in qualche trasferta autostradale, non siamo andati oltre i 6,2 l/100 km. Davvero un ottimo risultato se si considera che il CVT tende ad alzare leggermente i consumi dei modelli sui quali è montato.

  • Intelligente: la Sandero è la scelta migliore se si vuole una vettura concreta e al giusto prezzo.
  • Design: il nuovo look studiato dal centro stile Dacia, rende la Sandero più attuale e moderna.
  • Consumi: l’assenza del diesel è compensata da una brillante alternativa GPL.

Di seguito ecco il listino prezzi della Dacia Sandero aggiornato a marzo 2023:

Dacia Sandero benzina Prezzo
1.0 TCe 90 14.950 €
1.0 TCe 110 18.350 €

 

Dacia Sandero GPL Prezzo
ECO-G 100 15.700 €

 

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 14

La Suzuki Swace Hybrid è la station wagon del costruttore giapponese che nasce dalla collaborazione tra Suzuki appunto e Toyota siglata nel 2019. Il modello della Casa di Hamamatsu, infatti, deriva strettamente dalla Toyota Corolla Touring Sports dalla quale prende in prestito non solo le forme della carrozzeria e degli interni ma anche il powertrain full hybrid da 122 CV. Curata nella scelta dei materiali e nell’attenzione agli assemblaggi è disponibile in due allestimenti con una dotazione molto ricca. L’abbiamo messa alla prova tra e strade di Torino. Ecco come va.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Swace Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 596-1.606 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 29.500 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La nuova versione della Suzuki Swace Hybrid è disponibile in Italia. La vettura ibrida è stata completamente rinnovata, e adesso è possibile ordinarla a partire da 32.500 euro. Grazie agli incentivi offerti dalla Casa automobilistica, il prezzo può scendere a 29.500 euro. Esteticamente la Swace è subito riconoscibile per i nuovi gruppi ottici a Led e i paraurti ridisegnati, mentre è stata arricchita la suite di Adas e all’interno dell’abitacolo spicca la strumentazione digitale da 7″, le prese USB-C e lo schermo del sistema di infotainment da 8″ con software aggiornato e connettività wireless. Il powertrain è stato aggiornato con l’aggiunta di un nuovo propulsore elettrico potenziato da 95 CV, abbinato al motore di 1.8 litri aspirato da 98 CV, per una potenza totale di sistema di 140 CV.

Grazie al nuovo powertrain, la Swace può ora contare su consumi ed emissioni più contenuti e su prestazioni superiori: le emissioni di CO2 sono scese a 102-104 g/km, mentre per scattare da 0 a 100 km/h bastano ora 9,4 secondi. Due gli allestimenti disponibili: Cool e Top rispettivamente a 32.500 euro e 35.000 euro. La Top aggiunge diversi optional, tra cui fari bi-Led, Keyless-Entry, bracciolo e tunnel centrale rivestito di pelle, sensori di parcheggio, piattaforma di ricarica wireless e gli Adas aggiuntivi Guardaspalle e Vaipure. L’unico optional disponibile è la tinta metallizzata da 650 euro, mentre il colore Bianco pastello è di serie.

Le dimensioni della Suzuki Swace sono identiche a quelle della Toyota Corolla Touring Sports. La lunghezza misura 4,66 metri, la larghezza 1,79 e l’altezza 1,46. Il passo di 2,70 metri garantisce un’ottima abitabilità interna anche nella parte posteriore della vettura che può ospitare tre persone anche di statura medio-alta. Nota positiva anche per quanto riguarda il bagagliaio che offre una capacità di carico minima di 596 litri. Abbattendo completamente i sedili posteriori il volume del bagagliaio può arrivare ad un massimo di 1.606 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.655 mm
Larghezza 1.790 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.700 mm

Come abbiamo detto gli interni della Suzuki Swace sono identici a quelli della Toyota Corolla Touring Sports. La plancia dal carattere minimalista propone linee pulite e superfici semplici che ospitano il cruscotto digitale da 7” dietro al volante multifunzione e lo schermo del sistema multimediale da 8”, compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, montato a sbalzo nella parte centrale.

Sotto a questo trovano posto i comandi fisici dedicati alla regolazione del clima automatico che di serie offre i controlli separati per la zona del conducente e del passeggero. Abbiamo avuto modo di toccare con mano la nuova Suzuki Swace nel corso della presentazione alla stampa nazionale. Ciò che si percepisce fin dal primo istante a bordo è l’ottimo livello di qualità percepita. Le plastiche sono quasi tutte morbide al tatto e tutti i vari assemblaggi trasmettono una positiva attenzione al dettaglio. La visibilità è buona, anche nella zona posteriore, mentre tutti i comandi risultano facilmente raggiungibili e di semplice interpretazione. Non male il fatto di aver deciso di mantenere staccati dall’infotainment i comandi del climatizzatore, che continuano ad utilizzare pulsanti fisici, decisamente più intuitivi da utilizzare mentre si guida. Comodi anche i sedili, che grazie ai profili sui fianchi pronunciati assicurano anche un buon livello di tenuta in curva.

L’estetica della station wagon giapponese si allontana un po’ dallo stile della Casa di Hamamatsu, vista la stretta derivazione dal modello Toyota. Il design esterno della Suzuki Swace si distingue leggermente da quello della gemella Corolla Touring Sports per alcuni dettagli stilistici, soprattutto nella parte frontale, mantenendo comunque una linea di carrozzeria affusolata con il parabrezza molto inclinato.

Nella parte anteriore, ad esempio, i gruppi ottici si allungano maggiormente verso la mascherina e il paraurti di forma diversa ospita tre nuove aperture: un’ampia presa d’aria nel fascione centrale e due larghe feritoie nella zona laterale. La fiancata e la parte posteriore risultano pressoché identiche a quelle della Corolla con i fari posteriori che si estendono orizzontalmente. In generale, dunque, l’aspetto della Swace (soprattutto nella parte anteriore) ha un tocco di sportività che sarà sicuramente in grado di intercettare una clientela più giovane e dinamica.

La Suzuki Swace viene offerta con il powertrain full hybrid della Toyota Corolla. Al motore benzina 1.8 da 98 CV e 142 Nm di coppia viene abbinata un’unità elettrica da 72 CV e 163 Nm di coppia. Quest’ultima non solo supporta il propulsore termico nei momenti di carico eccessivo ma consente alla vettura di viaggiare anche in modalità 100% elettrica per brevi tragitti. La potenza di sistema di 122 CV è trasferita alle sole ruote anteriori attraverso un cambio automatico a variazione continua CVT.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Il powertrain ibrido permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2. Secondo il protocollo di omologazione WLTP, la Suzuki Swace Hybrid registra un valore di consumo di carburante combinato pari a 4,5 l/100 km. Le relative emissioni di CO2 ammontano a 102 g/km.

Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki Swace lungo un percorso prevalente urbano di una trentina di chilometri che dal centro di Torino ci ha portati fino alla zona collinare del capoluogo piemontese. Fin dai primissimi chilometri a bordo della nuova station wagon giapponese ciò che si apprezza è la silenziosità di marcia, e non soltanto quando si viaggia in elettrico, cosa possibile fino ad un massimo di un chilometro circa quando la batteria da 0,75 kWh è completamente carica. Il sistema full-hybrid, infatti, gestisce in autonomia il passaggio tra la marcia elettrica e quella a benzina, lasciando comunque la possibilità di scegliere fra quattro modalità di guida: Eco, Normal, Sport ed EV. In questo modo, in città si viaggia in couplesse, con il cambio automatico CVT che permette di guidare senza preoccuparsi di altro che ci acceleratore, freno e sterzo, con percorrenze medie che, stando leggeri sul gas, non faticano a stare molto vicine ai 4,5 l/100 km dichiarati da Suzuki.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 15

Quando si abbandona la città in favore di una strada tutta curve, la Swace mette in luce buone doti dinamiche, pur non aspirando ad essere davvero sportiva. L’assetto non cede troppo il fianco al rollio, anche se gli inserimenti non sono troppo precisi. Il 1.8 spinge bene, con una buona progressione, anche se quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore si dovrà scendere a patti con una certa rumorosità dovuta al salire di giri tipico delle unità legate ad un cambio CVT. Niente comunque di eccessivamente fastidioso. Una nota di merito va poi alla praticità e ad una serie di piccoli accorgimenti molto utili nella vita di tutti i giorni. Come il piano di carico del bagagliaio da un lato in moquette e dall’altro in plastica, per non sporcarlo quando si carica qualcosa di sporco e il sistema S-Flow del climatizzatore che individua la posizione dei passeggeri per ottimizzare i flussi d’aria. Ottima, infine, la dotazione di sistemi di assistenza alla guida che permettono al Swace di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.

La Suzuki Swace è disponibile in due allestimenti:

  • Cool: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma offre già una dotazione molto ricca.
  • Top: aggiunge una serie di sistemi di assistenza alla guida a quelli già proposti sulla Cool.

Cool: Cerchi in lega da 16″, Fari Full LED con parabola, Fendinebbia, Griglia anteriore a nido d’ape, Specchietti laterali in tinta, regolabili e ripiegabili elettricamente, riscaldati, con indicatori di direzione integrati, Vetri oscurati, Spoiler al tetto, Volante in pelle con comandi audio e palette cambio regolabile in altezza e profondità, Volante riscaldato, Bracciolo centrale anteriore e posteriore, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile guida regolabile in altezza, Regolazione lombare elettrica, Sedili anteriori riscaldati, Sedili posteriori reclinabili separatamente (60:40), Climatizzatore automatico Bi-Zona con S-Flow, Hi-Fi con USB, touch screen da 8,6’ pollici, sei altoparlanti, Bluetooth e presa USB, Apple Carplay e Android Auto, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sensori luce e pioggia, Hill Hold Control, Sistema Start&Stop, Prese elettriche 12V nel vano poggiabraccio e nel baule, Freno a mano elettronico, Sistema “chiavintasca” – keyless (push start button), Cruise control adattivo con funzione Stop&Go, Specchietto retrovisore elettrocromico, Speed limiter, Sistema “guidadritto”, Sistema “attentofrena” con riconoscimento pedone e ciclista, Sistema “restasveglio”, Sistema “occhioallimite”.

Top: alla dotazione Cool aggiunge Fari Full LED con proiettore, Sistema “chiavintasca” – keyless entry, Poggiabraccio centrale in pelle, Rivestimento del tunnel centrale in pelle, Rivestimenti porta in pelle, Sensori di parcheggio anteriori, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori di parcheggio laterali, Sistema “senzamani”, Sistema “guardaspalle”, Sistema “vaipure”, Sistema “fermolì”, Superficie di ricarica wireless.

  • Spazio a bordo: la Swace offre una buona abitabilità interna anche per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio, inoltre, ha una capacità minima di 596 litri.
  • Sicurezza: ricca la dotazione di serie che include molti equipaggiamenti in termini di sicurezza
  • Ecologia: grazie al suo powertrain ibrido, la Suzuki Swace mantiene bassi i valori di consumo di carburante e di emissioni di CO2.

Ordinabile solo online, ecco il listino prezzi della Suzuki Swace Hybrid aggiornato a marzo 2023:

Suzuki Swace Prezzo
Cool 29.500 €
Top 32.000 €

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Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 34

La Volkswagen ID.3 ha aperto un nuovo capitolo nella storia della casa tedesca ed è già arrivata al suo primo restyling. L‘auto elettrica con prezzi accessibili del costruttore tedesco vuole diventare un punto di riferimento come lo sono state il Maggiolino e la Golf. Proprio quel 3 nel nome indica l’avvio di una terza era per la Casa di Wolfsburg, la cui nascita e la cui crescita sono passati proprio da una prima fase targata Maggiolino e da una seconda fase targata Golf.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen ID.3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4/5
 Bagagliaio 385/1.267 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 43.600 €
INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

È arrivato il restyling della ID.3, che rielabora alcuni stilemi della precedente generazione e introduce diverse novità. Tra tutte, scompaiono i motivi a nido d’ape del paraurti, vengono introdotti fari Led posteriori e touchscreen da 12″ di serie e a listino sono ora disponibili due tagli di batteria, da 58 e da 77 kWh. Inoltre, si amplia la gamma di allestimenti, che consentono di personalizzare la vettura elettrica tedesca con allestimenti premium come i fari Matrix Led, l’ Head-up display a realtà aumentata, le sospensioni sportive o la regolazione adattiva dell’assetto. I prezzi partono da 43.600 €.

La Volkswagen ID.3 rientra a pieno titolo nel segmento C. La lunghezza di 4 metri e 26 centimetri e la larghezza di 1,81 metri sono infatti misure tipiche delle berline medie. Oltre al powetrain elettrico, contribuisce ad una buona spaziosità anche la scelta di mettere le ruote agli angoli della piattaforma MEB. Il passo ne guadagna in lunghezza, oltrepassando i 2,77 metri, e ne beneficia anche la capienza del bagagliaio, di 385 litri. Di seguito le misure nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.264 mm
Larghezza 1.809 mm
Altezza 1.568 mm
Passo 2.771 mm

Con il restylig di metà carriera la Volkswagen ID.3 si aggiorna nello stile, pur conservando forme e proporzioni della serie precedente. Nel frontale scompare il motivo a nido d’ape, ora sostituito da una presa d’aria dalla forma più tradizionale, affiancata da altre due aperture a sviluppo verticale. Resta invece invariato il disegno dei fari Led ed entrano a listino, ma solo per gli allestimenti superiori, i gruppi ottici a matrice.

Pressoché immutata la fiancata, dove i montanti sottili continuano a caratterizzare la ID.3, mentre è stato rivisto il disegno dei cerchi in lega da 18 o 20 pollici. Più contenuti gli interventi stilistici nella parte posteriore dove continuano a dominare la scena sono i fari Led di serie, che si integrano nel portellone puntando verso il logo Volkswagen al centro.

L’abitacolo della nuova Volkswagen ID.3 continua a puntare su forme minimal, ma introduce diverse novità. Entrando troviamo una plancia ancora più semplice, dove però domina il nuovo touchscreen da 12,3 pollici per l’infotainment. Resta invariato, invece, il virtual cockpit a sbalzo dietro il volante, da 5,3 pollici che nelle versioni più accessoriate ora può essere abbinato all’Head-up display a realtà aumentata.

Ottima l’abitabilità interna che consente anche a 5 passeggeri di viaggiare senza particolare sacrifici, anche se la più prestante versione Tour viene omologata solo per 4 passeggeri. Molto ricca la suite di ADAS, che include sistemi come il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia e il Front Assist.

La vera e propria novità portata in dote dalla Volkswagen ID.3 è il motore. La berlina tedesca, infatti, è proposta con un unico propulsore elettrico, posizionato posteriormente, di tipo sincrono a magneti permanenti brushless. Questo motore, abbinato a batteria da 58 kWh o 77 kWh, è in grado di erogare fino a 204 CV.

Quando si parla della Volkswagen ID.3, più che di consumi è il caso di parlare di autonomia. La berlina elettrica viene offerta con due tagli di batteria: la variante da 58 kWh garantisce un’autonomia di 426 km, mentre quella da 77 kWh dovrebbe raggiungere i 546 km, secondo quanto dichiarato dalla casa.

Sono quattro gli allestimenti precedentemente disponibili per la nuova  Volkswagen ID.3:

  • Life: rappresenta l’unica versione attualmente in gamma, già dotata di un equipaggiamento ricco e completo.
  • Business: aggiunge diverse dotazioni, come i fari Led a matrice, il sistema precollisione e la retrocamera.
  • Style: più sportiva e tecnologica, grazie all’assetto adattivo, l’Head-up display e le sospensioni specifiche.
  • Tour: versione top di gamma con batteria da 77 kWh e il meglio delle dotazioni VW. ma che può ospitare solo 4 passeggeri.

Life: include di serie Cerchi in acciaio da 18″ East Darry black, Infotainment con schermo touch da 12″, Ricezione radio digitale DAB+, Strumentazione digitale (Digital Cockpit Pro 5,3”), Ready for We Connect Plus 3 anni, App-Connect (anche wireless per dispositivi compatibili), Car2X, Natural Voice Control, Navigatore Discover Pro, Adaptive Cruise Control – ACC, Front Assist, Lane Assist, Monitoraggio della pressione degli pneumatici, Riconoscimento segnaletica, Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Braccioli anteriori dedicati per conducente e passeggero, Climatronic 2 zone, Sedili anteriori riscaldabili,  Cavo di ricarica Mode 2, Cavo di ricarica Mode 3, Controlli touch o a sfioramento, Driving Profile Selection, Keyless Go, Specchietti retrovisori elettrici e riscaldati, Ambient Light (10 colori), Consolle centrale bassa, Fari LED anteriori, Fari LED posteriori, ID.Light (luci interne dinamiche che interagiscono con il conducente), Volante Multifunzione in ecopelle riscaldabile, Tetto nero, Online software upgrades, Predisposizione telefono comfort, Ricarica wireless per smartphone, 4 porte USB-C, Cornice laterale e montante “C” in “Silver”, mancorrenti anodizzati in “Silver”, Consolle centrale “high” con chiusura a tendina, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Caricatore DC fino a 120 kW, Caricatore AC fino a 11 kW.

Business: aggiunge Fari IQ. Light LED Matrix con Dynamic Light Assit, Fascia luminosa che collega i due fari, Gruppi ottici posteriori LED con indicatore di svolta dinamico, Privacy Glass: vetri posteriori e lunotto oscurati, Sistema allarme antifurto, Sistema Pre-Collisione, Retrocamera Rear view, Keyless Open con SAFELOCK, Park Assist Plus.

Style: aggiunge Head-up display a Realtà Aumentata, Sospensioni sportive, Adaptive Chassis Control (regolazione adattiva dell’assetto), Tetto Panorama in vetro (non apribile) con tendina parasole elettrica, Sterzo progressivo, “Welcome Lights”, Regolazione elettrica a 12 vie, Sedili anteriori “ergoActive” con funzione memory, Sedili con rivestimento in ArtVelours e Similpelle Dusty Grey Dark e Nero Soul, Supporto lombare pneumatico per sedili anteriori con funzione massaggio, Bracciolo posteriore centrale con funzione carico e 2 portabevande, Ambient Light in 30 colorazioni.

Tour: aggiunge Cerchi in lega da 20″ “Sanya”, Retrocamera “Rear View” con Area View per visione a 360°, Intelligent Travel Assist, Park Assist Plus con funzione di memorizzazione delle manovre di parcheggio, Side Assist Plus, Volante in eco-pelle multifunzione capacitivo, Caricatore DC fino a 135kW, omologazione 4 passeggeri.

  • Autonomia: per chi macina più chilometri c’è la versione con batteria da 58 kWh e 550 km di autonomia
  • Dotazioni: elevato il livello di dotazioni già a partire dall’allestimento di accesso alla gamma
  • Inventivi: grazie agli incentivi statali e regionali è possibile portarsi a casa una ID.3 ad un prezzo molto scontato

Di seguito i prezzi della Volkswagen ID.3 aggiornati a marzo 2023:

Volkswagen ID.3 Elettrica Prezzo
ID.3 204 CV 58 kWh Life 43.600 €
ID.3 204 CV 58 kWh Business 47.100 €
ID.3 204 CV 58 kWh Style 51.100 €
ID.3 204 CV 77 kWh Tour 56.650 €

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Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ford Mustang Mach-E: prezzo, dimensioni e caratteristiche

L’elettrificazione ormai sta diventando un nuovo punto di partenza per le Case automobilistiche che stanno ampliando e modificando le gamme dei loro prodotti con modelli a impatto zero. Lo dimostra anche Ford che, nella sua strategia di elettrificazione, ha scelto di utilizzare uno dei nomi più iconici della sua storia per il lancio della sua prima vettura 100% elettrica: Mustang. In realtà il nome del modello è Mustang Mach-E e ha poco se non nulla in comune con la famosa pony car americana. Si tratta, infatti, di un crossover a zero emissioni che fa dell’abitabilità, della tecnologia e delle emissioni zero i suoi punti di forza. La vettura viene proposta con diversi powertrain a trazione posteriore o integrale con potenze da 269 a 487 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Mustang Mach-E:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 402-1.420 litri (+100 litri anteriore)
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 269/198
 Prezzo (da) 62.700 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Sviluppata sulla piattaforma Global Electrified 1 (GE1), una versione modificata della C2 di Focus e Kuga e prodotta in Messico, la Ford Mustang Mach-E propone dimensioni in linea con quelle del segmento C dei SUV. La lunghezza misura 4,71 metri, la larghezza 188 cm e l’altezza 162 cm. Quello che più impressiona di questa vettura, però, è il passo che raggiunge quasi i 3 metri di lunghezza (2,97 per la precisione). Un dato che ha permesso ai tecnici della Casa americana di lavorare a fondo sull’abitabilità interna della vettura che è in grado di ospitare nella zona posteriore 3 persone anche di statura medio-alta. Buona anche la capacità di carico che va da un minimo di 402 litri ad un massimo di 1.420 litri reclinando i sedili posteriori, a cui si aggiungono 100 litri nel vano bagagli anteriore

Dimensioni
Lunghezza 4.713 mm (GT: 4.743 mm)
Larghezza 1.881 mm
Altezza 1.624 mm (GT: 1.613 mm)
Passo 2.984 mm

Il design esterno della Mustang Mach-E si differenzia da quello dei modelli precedenti dando vita ad un nuovo percorso stilistico, come dimostra l’inedito disegno dei fari anteriori a Led. Guardando attentamente il crossover 100% elettrico, però, è possibile notare alcuni dettagli stilistici che richiamano quelli della famosa sportiva americana.

Tra questi spiccano il frontale aggressivo che abbandona la griglia anteriore per la mancanza del motore termico da raffreddare, le linee filanti che scorrono lungo tutta la lunghezza della vettura creando superfici pulite a favore di una migliore efficienza aerodinamica e il tetto rastremato. Il richiamo al passato lo si nota anche nei gruppi ottici posteriori nei quali spiccano le famose tre strisce verticali.

Anche gli interni della Ford Mustang Mach-E si distinguono dallo stile passato dei modelli ad alimentazione tradizionale della Casa americana. Oltre all’utilizzo di materiali di qualità e a rifiniture ben curate, la plancia è ricca di soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Dietro al volante multifunzione marchiato con il famoso stemma del pony americano si trova incastonato nella plancia il cruscotto digitale da 10,2” che mostra la strumentazione e le informazioni di guida.

Ma quello che più attira l’attenzione è l’enorme schermo da 15,5” del sistema di infotainment sospeso verticalmente nella zona centrale della consolle. Quest’ultimo è equipaggiato con il software SYNC4A, disponibile al momento solo sulla Mustang Mach-E, che consente gli aggiornamenti OTA, la compatibilità wireless di Apple CarPlay e AndroidAuto e numerose altre funzioni.

La Ford Mustang Mach-E  conta su una gamma esclusivamente elettrica, con vari livelli di potenza e tagli di batteria. La versione entry-level Mach-E è dotata di un motore elettrico al posteriore da 269 CV, alimentato da batteria da 75,7 kWh (netti 70 kWh). A parità di potenza, la stessa batteria può anche essere abbinata alla trazione integrale con un propulsore per asse.

Chi cerca più potenza, però, può scegliere per i modelli Extended Range con pacco batterie da 98,7 kWh (netti 91 kWh): in questo caso, si parte con la versione a trazione posteriore da 294 CV e si sale di potenza con le varianti a 4 ruote motrici da 351 CV e 487 CV. In questo ultimo caso, le prestazioni si avvicinano a quelle di una supercar: l’accelerazione 0-100 km/h avviene in appena 3,8 secondi.

Trattandosi di un veicolo elettrico, più che concentrarci sui consumi conviene prendere in analisi l’autonomia della Ford Mustang Mach-E. Secondo quanto dichiarato dalla casa, le versioni Standard Range con batteria da 75,7 kWh possono percorrere con una sola ricarica fino a 440 km nel caso si scelga la trazione posteriore e 400 km con trazione integrale. Numeri che si alzano per i modelli Extended Range: la Mach-E RWD da 294 CV dovrebbe contare su un’autonomia di ben 600 km, mentre per le più prestanti versioni da 351 e 487 CV il dato si abbassa a 550 km e 490 km rispettivamente.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, le versioni Standard Range possono essere ricaricate con colonnine da 115 kW, passando dal 10 all’80% di carica in 38 minuti. I modelli Extended Range, invece, possono sfruttare caricatori da 150 kW per fare il pieno di energia (sempre dal 10 all’80%) in 45 minuti.

La Ford Mustang Mach-E è disponibile in tre versioni:

  • Mach-E: rappresenta il modello di accesso alla gamma, disponibile esclusivamente nella versione Standard Range a trazione posteriore.
  • Premium: si distingue per i cerchi in lega da 19″ e dotazioni premium come l’impianto audio Bose.
  • GT: versione top di gamma, con un equipaggiamento ricchissimo e due motori che sprigionano fino a 487 CV.

Mach-E: di serie Cerchi in alluminio da 18″, Fari anteriori riflettori a LED con luci diurne LED, Fari anteriori livellabili, Fari automatici (on/off) e abbaglianti automatici, Luci LED posteriori, Fendinebbia posteriori, Freni a disco anteriori/posteriori, Sospensione posteriore multilink, Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore, Climatizzatore automatico bi-zona, SYNC 4 con TouchNav 15,5″, radio DAB 6 altoparlanti, comandi audio al volante, Modem integrato (con Stolen Vehicle Service – servizi per veicoli rubati in EU), Telecamera posteriore 360°, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Pre Collision Assist (radar+camera), Forward Collision Warning (avviso pericolo urto frontale); frenata di emergenza automatica, Evasive Steer Assist e Intersection Assist, Ford CO-PILOT 360 ASSIST, Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Traffic Sign Recognition, Assistenza alla frenata in retromarcia, Intelligent Speed Assist, BLIS (monitoraggio angolo cieco) con Cross Traffic Alert e Secondary Warning System, Lane Keeping System, Monitoraggio stanchezza conducente, Highway Assist, Controllo di trazione e stabilità, E-shifter: cambio con selettore rotativo, Freno di stazionamento elettronico con funzione Autohold, Electronic Brake Boost con funzionalità di frenata post impatto, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Airbags, Serrature per porte posteriori a prova di bambino, Rilevatore cinture di sicurezza (guidatore e passeggero), Cinture di sicurezza posteriori e cintura per le spalle del sedile posteriore centrale, Sistema di chiusura posteriore per bambini ISOFIX, MyKey – chiave personalizzabile, Antifurto perimetrale con allarme acustico, Immobilizzatore motore “Securilock”, eCall – chiamata di emergenza, Sedili anteriori riscaldati e reclinabili manualmente a 6 vie, Volante in Sensico riscaldabile, Inclinazione manuale e volante telescopico, Supporto per ricarica wireless dello smarthphone, Portellone manuale, Spoiler posteriore, Frunk (bagagliaio anteriore), Apertura portiere con sistema E-Latch, Parabrezza laminato, Ganci di traino anteriori, Pre-pack di traino, Retrovisori esterni neri ripiegabili elettricamente con proiezione logo Mustang, Specchietto retrovisore con oscuramento automatico (elettrocromatico), Appendiabiti posteriore lato conducente, Battitacco porta anteriore, Bracciolo posteriore con portabicchieri, Console anteriore con bracciolo, due portabicchieri e quattro prese USB (tipo A e tipo C), Luci di cortesia posteriori, Console al tetto con illuminazione della prima fila, Lampada per vano di carico (parete laterale), Presa 12V (area di carico e console principale), Finestrini elettrici “one-touch” up/down (guida- passeggero/posteriore), Vetri posteriori oscurati, Phone as a Key (Smartphone come chiave), Parabrezza riscaldato, sbrinamento posteriore e tergicristalli automatici con sensore pioggia, Sistema di filtrazione dell’aria e bocchette di areazione seconda fila, Computer di bordo.

Premium: aggiunge Cerchi in lega da 19″, Abbaglianti automatici con sistema Glare Free, B&O Premium Sound System con 10 altoparlanti e subwoofer (solo versioni AWD), Portellone ad apertura automatica (solo versioni AWD), Pinze freno rosse, Sedili anteriori con regolazione elettrica a 8 vie, Sedile anteriori con regolazione lombare elettrica, Luci LED ambientali multicolori, Memoria avanzata tramite pulsanti soft SYNC (con sedili e specchietti Memory con interruttori rigidi).

GT: la versione top di gamma della Mach-E aggiunge Cerchi in alluminio pressofuso da 20″, Tetto panoramico fisso, Freni Brembo da 19” con pinze esclusive, Volante sportivo riscaldabile avvolto in pelle scamosciata Miko, Sedili sportivi Ford Performance.

  • Dotazione: anche il modello di accesso alla gamma è ben accessoriato e include numerosi sistemi di assistenza alla guida.
  • Abitabilità: gli interni della Mustang Mach-E offrono tantissimo spazio a bordo, anche nella zona posteriore della vettura,
  • Elettrica: grazie al suo powertrain completamente elettrificato, la Mach-E consente di ridurre emissioni e consumi senza rinunciare alla potenza.

Di seguito ecco il listino prezzi della Ford Mustang Mach-E aggiornato a marzo 2023:

Ford Mustang Mach-E elettrica Prezzo
Standard Range 269 CV RWD Mach-E 62.700 €
Standard Range 269 CV AWD Premium 70.950 €
Extended Range 294 CV RWD Premium 72.150 €
Extended Range 351 CV AWD Premium 77.150 €
Extended Range 487 CV AWD GT 84.800 €

 

Volkswagen Taigo: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Volkswagen Taigo: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 4

L’offerta di SUV di segmento B di Volkswagen si è ampliata lo scorso anno con l’arrivo della Taigo, che affianca la sorella T-Cross, ma con un tocco più dinamico e giovane. Questa Suv coupé ha infatti dimensioni compatte e uno stile modaiolo. Condividerà con la Polo la piattaforma MQB A0, dotata della sola trazione anteriore. Taigo è il risultato dell’adattamento di Nivus, la sua versione sudamericana, al mercato europeo: viene prodotta a Pamplona (Spagna) con materiali e tecnologie in linea con le preferenze del Vecchio Continente.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen Taigo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 440 /1.222 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6d – ISC -FCM
 CV/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 24.700 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Taigo assomiglia dal punto di vista tecnico alla T-Cross, ma si discosta da questa per quanto riguarda taglia, proporzioni e design. È più lunga della sorella, arrivando infatti ai 4,3 metri circa (contro i 4,1 di T-Cross), anche grazie a un passo di 2,55 metri. Lo sbalzo posteriore di Taigo è più pronunciato, mentre la linea del tetto si abbassa a 1,5 metri circa, e segue un andamento spiovente nella parte posteriore, da qui la vicinanza estetica alle coupé. Nonostante questa scelta stilistica, però, la praticità rimane prioritaria, e la Casa Tedesca dichiara infatti per questo B-Suv largo quasi 1,8 metri un bagagliaio di 440 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.266 mm
Larghezza 1.757 mm
Altezza 1.495 mm
Passo 2.554 mm

Volkswagen Taigo si fa notare immediatamente per il suo tetto inclinato, in stile coupé, con tanto di curvatura nella linea del tettuccio e il lunotto praticamente piatto. La fiancata vede la linea del terzo finestrino risalire leggermente verso l’alto, mentre una profonda nervatura si estende per tutta la fiancata arrivando fino al posteriore. Sulla coda si può apprezzare, poi, lo sbalzo accentuato, mentre lo spoiler che domina il tetto dona all’insieme un tocco di ulteriore sportività, alla quale contribuisce anche il doppio scarico nella parte bassa del paraurti.

Il frontale ospita gruppi ottici full LED di serie (presenti anche sul posteriore), oltre ad una caratteristica striscia luminosa che solca la calandra in tutta la sua larghezza. Questa si ispira infatti al nuovo corso stilistico di Volkswagen, già apprezzabile nei modelli ID, Golf, Arteon, Polo e Tiguan. Anche sul posteriore la fanaleria LED è collegata da una striscia luminosa di colore rosso, inserita in un fascione di plastica scura, che fa apparire la vettura più imponente e piantata a terra.

Lo stile dell’abitacolo di Taigo si caratterizza per sportività e modernità. Aprendo le portiere ci troviamo di fatto immersi in un ambiente digitale ricco di funzionalità. Al centro della plancia svetta lo schermo touch dell’infotainment da 8″, con App-Connect per la connessione wireless, a cui si affianca il display del cruscotto digitale da 8″ o 10,25″ a seconda dell’allestimento. Sono touch anche i comandi del climatizzatore sotto le bocchette centrali dell’aria.

Passando al capitolo Adas, Taigo include di serie cruise control adattivo e Front Assist, con riconoscimento pedoni e ciclisti. Abbinato al cambio automatico DSG, permette anche di regolare stop e ripartenze in colonna. Tra gli altri ausili alla guida, troviamo il mantenimento di corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco. Degno di nota il pacchetto IQ.Drive, che include il Travel assist, per una guida parzialmente automatizzata. Il sistema può infatti intervenire nella gestione dello sterzo, della frenata e dell’accelerazione fra i 30 e i 210 km/h.

La gamma di motorizzazioni disponibile su Volkswagen Taigo si compone di soli benzina con tre diversi livelli di potenza, tutti a trazione anteriore. In ordine crescente di potenza, troviamo le due unità 1.0 TSI a tre cilindri, rispettivamente da 95 e 110 CV, e in cima alla classifica un 1.5 quattro cilindri da 150 CV. La prima permette una velocità massima di 183 km/h, la seconda arriva invece a 191 km/h, mentre la terza fino ai 212 km/h. Quanto a trasmissioni, sarà possibile abbinare, a seconda delle motorizzazioni, il cambio manuale a cinque o sei marce, oppure l’automatico DSG a sette rapporti.

Al capitolo consumi, la Casa di Wolfsburg dichiara per l’1.0 TSI da 95 CV una percorrenza di 5,4-5,8 l/100 km, cui corrispondono emissioni di CO2 pari a 123-132 g/km. Passando alla motorizzazione superiore da 110 CV i dati riguardo ai consumi riportano valori di 5,8-6,1 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 sono di 133-139 g/km. Per quanto riguarda infine la propulsione da 150 CV la percorrenza, sempre su ciclo WLTP, è di 6,1-6,3 litri/100 km, e le emissioni di CO2 pari a 138-142 g/km.

Al momento sono due gli allestimenti ufficialmente presentati da Volkswagen per la nuova Taigo:

  • Life: l’allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • R-Line: riconoscibile per i cerchi in lega leggera da 17″ e pensata per chi ama la sportività, con interni ed esterni personalizzati.

Life: include di serie Cerchi in lega “Belmopan” 6 J x 16″, Fari anteriori a LED abbaglianti e anabbaglianti, Fari LED posteriori, Climatizzatore manuale, Controllo pressione pneumatici, Digital Cockpit da 8″, Radio “Ready 2 Discover” con display touch da 8″, Ready for “We Connect” e “We Connect Plus”, App-Connect, Ricezione radio digitale DAB+, Gusci specchietti esterni in colore carrozzeria, Pneumatici 205/60 R16 a bassa resistenza al rotolamento, 2 luci di lettura anteriori, Appoggiabraccia centrale anteriore, Divano posteriore non sdoppiabile, schienale divisibile e ribaltabile, Fondo del bagagliaio variabile in 2 altezze, Illuminazione vano bagagli, Impugnatura leva freno a mano in pelle, Inserti decorativi “Stone Black” per plancia strumenti e porte anteriori, Parabrezza in vetro atermico, Paraurti nel colore carrozzeria, Rivestimento sedili in tessuto, motivo “Slash”, Sedili anteriori regolabili in altezza, Specchietto di cortesia illuminato, nelle alette parasole, Tappetini anteriori e posteriori, Vano portaoggetti sotto il/i sedile/i anteriore/i, Vetro atermico laterale e posteriore, Volante multifunzione in pelle, ACC – Adaptive Cruise Control, incluso limitatore di velocità, Airbag conducente e passeggero, con disattivazione airbag lato passeggero, Airbag laterale ant., con airbag per la testa e airbag interattivo ant., Controllo elettronico della stabilità ABS, ASR, EDS, MSR, Dispositivo antiavviamento elettronico, Emergency Call, Front Assist – Sistema di frenata di emergenza, Lane Assist – Sistema di mantenimento corsia – con assistente al traffico, Predisposizione ISOFIX per 2 seggiolini nei sedili posteriori e passeggero anteriore (compatibile anche per I-Size), Rilevatore di corsia, Rilevatore di stanchezza, 2 USB-C anteriori, 2 USB-C posteriori, 6 Altoparlanti, Accensione automatica luci diurne a LED con funzione “Leaving e Coming Home”, Alzacristalli elettrici, App-Connect con funzione Wireless, per Apple CarPlay e Android Auto, Bluetooth, Chiusura centralizzata con telecomando, Sistema Start & Stop con recupero dell’energia in frenata, Tergicristalli a funzionamento intermittente con sensore luci, Tire Mobility Set, Illuminazione vano bagagli, Mirror Pack – Specchietti retrovisori esterni regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente, Misure di protezione pedoni e ciclisti ampliate e proattive, Freni a disco anteriori.

R-Line: in più rispetto a Life aggiunge Cerchi in lega “Valencia” 6,5 J x 17″ Galvano Grey, Fari fendinebbia con funzione cornering, Pneumatici 205/55 R17 a bassa resistenza al rotolamento, Digital Cockpit Pro da 10,25″, Tetto panoramico apribile elettricamente, Freni a disco posteriori, Ambient Light, Inserti cromati alla plancia strumenti, porte e cambio, Inserti decorativi “Grey Anondized Matt” per plancia strumenti e porte anteriori, Park Pilot con sensori anteriori e posteriori, Volante multifunzione in pelle con palette, supporto lombare a regolazione manuale per i sedili anteriori, Sedili anteriori comfort sport, Rivestimento sedili in microfibra “ArtVelours”, 2 luci LED nel vano piedi anteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Caratterizzazione specifiche R- Line interni ed esterni, Cristalli posteriori e lunotto oscurati.

  • Immagine: il look della Taigo è giovanile e sportivo, con uno stile moderno.
  • Tecnologia: tanti i sistemi di assistenza alla guida disponibili e le dotazioni di ultima generazione.
  • Praticità: il design da coupé non sacrifica troppo l’abitabilità del modello, mentre il bagagliaio rimane spazioso anche per i viaggi in famiglia.

Ecco di seguito il listino prezzi di Volkswagen Taigo aggiornato a marzo 2023:

Volkswagen Taigo Benzina Prezzi
1.0 TSI 95 CV Life 24.700 €
1.0 TSI 110 CV Life 26.000 €
1.0 TSI DSG 110 CV Life 27.650 €
1.5 TSI ACT DSG 150 CV R-Line 31.550 €

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 17

Nato come Suv razionale e quasi “spartano” con la seconda generazione la Dacia Duster si è scrollata di dosso la nomea di veicolo “cheap”, puntando tutto non solo su un design più ricercato, ma anche su una più attenta selezione dei materiali per gli interni e su un migliore livello di connettività. Oggi la Duster è una vettura molto diversa dalla prima serie, nonostante il prezzo sia rimasto all’incirca lo stesso. Più matura e di qualità, intercetta un’ampia fetta di clientela grazie alla sua gamma particolarmente ricca. Si va dal benzina al GPL passando anche per il diesel e non manca nemmeno una variante a trazione integrale.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Dacia Duster:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 445/1.478 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/GPL
 Classe Euro 6d-Temp
 Cv/kW (da) 90/63
 Prezzo (da) 17.750 €

dacia duster usate
dacia duster usate

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
Prova su strada
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

La Dacia Duster si presenta con un nuovo allestimento denominato Extreme, che la rende una vera e propria fuoristrada dedicata all’outdoor. Questo modello, insieme alle nuove versioni Extreme della Sandero Stepway e della Spring, è già disponibile presso tutte le concessionarie italiane. L’Extreme si caratterizza per le tinte Verde Oxide e presenta numerosi dettagli in color rame come il nome del modello sulle barre del tetto, la calotta degli specchietti, il coprimozzo e il logo Dacia sul portellone.

La vettura è dotata di cerchi in lega in nero lucido da 17″ e presenta decalcomanie sulle porte anteriori e sulle protezioni laterali. All’interno, l’abitacolo si caratterizza per rivestimenti in tessuto grigio MicroCloud, particolarmente resistente e facile da pulire, e i tappetini sono in gomma. La Duster Extreme è inoltre dotata di Extended Grip, una funzione che migliora l’aderenza sui fondi più difficili, rendendola una scelta ideale per gli appassionati di off-road.

Le dimensioni della Dacia Duster sono in linea con quelle degli altri Suv appartenenti al segmento C del mercato. La lunghezza di 4 metri e 34 centimetri, la larghezza di 1 metro e 80 centimetri e l’altezza di 1 metro e 69 centimetri garantiscono una buona abitabilità interna con dimensioni esterne tutt’altro che esagerate. La forma squadrata del vano bagagli consente alla Dacia Duster di offrire un’ottima capacità di carico che va dai 445 litri ai 1.478 litri, ribaltando il divanetto posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.341 mm
Larghezza 1.804 mm
Altezza 1.693 mm
Passo 2.674 mm

dacia duster usate
dacia duster usate

Nonostante un prezzo di listino molto vantaggioso, la Dacia Duster offre al suo interno tutto ciò di cui si ha bisogno. Una delle novità più importanti della seconda generazione è la posizione più alta dello schermo touchscreen da 8 pollici del sistema di infotaiment Media Nav Evolution che adesso permette anche di visualizzare e gestire le applicazioni del proprio smartphone Apple o Android anche wireless.

Migliora anche la qualità generale grazie all’utilizzo di materiali più morbidi al tatto e ad assemblaggi e finiture più curate. Rimangono fisici la maggior parte dei comandi interni così come il quadro strumenti che mantiene la strumentazione analogica sebbene venga dotato di un nuovo schermo digitale dalla grafica più curata. Buona inoltre l’abitabilità anche per chi siede dietro, ma attenzione alle minigonne sporgenti con le quali si rischia spesso di sporcare i pantaloni.

La seconda generazione della Dacia Duster propone un look più moderno, grazie alla presenza di alcuni elementi estetici che ne aumentano il dinamismo e l’impronta visiva su strada. Il frontale è dominato dalla nuova calandra di dimensioni maggiori con inserti cromati e dal parabrezza maggiormente inclinato e spostato in avanti di 10 centimetri.

A questi particolari si aggiungono le nuove nervature sul cofano motore mentre si confermano i passaruota bombati, ormai un segno distintivo del modello. Tutti nuovi sono anche i gruppi ottici ora dotati di una inedita firma luminosa a Led. Quelli anteriori utilizzano la medesima tecnologia anche per le luci anabbaglianti, mentre per gli abbaglianti restano le tradizionali lampadine alogenene.

dacia duster usate
dacia duster usate

La Dacia Duster viene proposta con un’ampia gamma di motorizzazioni. Sono infatti disponibili propulsori benzina, benzina/GPL e diesel. Per quanto riguarda la prima alimentazione Dacia mette a disposizione il 3 cilindri 1.0 TCe turbo benzina da 90 CV e il 4 cilindri 1.3 TCe turbo benzina da 150 CV. Il 1.0 TCe viene offerto anche con l’alimentazione GPL, con la potenza che sale a 100 CV. L’unico propulsore a gasolio disponibile è il 4 cilindri 1.5 Blue dCi da 115 CV. Quest’ultimo è l’unico motore ad essere abbinato a richiesta alla trazione integrale.

I consumi della Dacia Duster variano in base al tipo di alimentazione scelta. I due 1.3 turbo a benzina TCe da 150 CV vanta un consumo di carburante di 5,9-6,0 l/100km che scende a 5,3 l/100km con il 1.0 turbo benzina TCe da 100 CV. Quest’ultimo nella variante a GPL fa segnare un consumo di GPL di 6,8-6,9 l/100km. Con la motorizzazione diesel, i valori si abbassano notevolmente in un range tra i 4,1-4,2 della versioni 1.5 Blue dCi da 115 CV a trazione anteriore e i 4,5 l/100km se abbinato alla trazione integrale.

La Dacia Duster viene offerta a listino in cinque allestimenti differenti, selezionabili in base alla motorizzazione scelta.

  • Essential: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Expression: aggiunge qualche accessorio in più sul fronte multimediale.
  • Journey: ha una dotazione più ricca tra la quale spicca anche il Media Nav.
  • Extreme: pensato per la guida fuoristrada.
  • Journey UP: la versione top di gamma riconoscibile per i cerchi in lega da 17 pollici.

Essential: l’allestimento entry level offre di serie copriruota da 16″, volante in pelle TEP, sellerie Access/Essential, radio Dacia Plug & Music, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, pneumatici standard, airbag frontale, hill start assist + ESP, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Expression: rispetto all’allestimento Essential, Expression comprende di serie design cerchi in lega da 16” Oraga, cerchi in lega da 16”, retrovisore esterno Dark Metal, volante in pelle TEP, sellerie Comfort, media Display 8” con radio DAB e e smartphone replication via cavo USB, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, sedile conducente regolabile in altezza, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, airbag frontale, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Journey: comprende cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, sellerie Prestige, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, retrovisori grigio megalite, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, retrocamera di parcheggio, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Extreme: include nell’equipaggiamento design cerchi in lega da 17” Full Black, cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, Retrovisori in color rame, Selleria Extreme, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, opzione gratuita abbinata a consolle centrale, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, keyless entry, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, multiview camera, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Journey UP: include di serie  cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, sellerie Prestige, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, retrovisori grigio megalite, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, opzione gratuita abbinata a consolle centrale, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, keyless entry, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, pneumatici standard, airbag frontale, hill start assist + ESP, multiview camera, radar parking posteriore, fari Fendinebbia.

Nonostante in questo momento pare che i motori diesel siano ormai destinati ad un triste declino, in Dacia continuano a proporre questa alimentazione per la loro Duster. E a ben vedere, aggiungeremmo noi. Abbiamo infatti avuto modo di metterla alla prova e, come da pronostico, il 1.5 a gasolio ha regalato percorrenze medie da record, unite ad una buona dinamica di guida. Partiamo allora proprio dal cuore della rinnovata Duster. Il quattro cilindri diesel non è un mostro di potenza, ma grazie ai 260 Nm di coppia, si ha sempre spinta a sufficienza per muoversi con disinvoltura senza dover ricorrere eccessivamente all’uso del cambio, un manuale a sei rapporti sempre preciso nei passaggi da un rapporto all’altro. In abbinamento alla trazione anteriore la Duster si trova a suo agio anche tra le curve, dove il peso contenuto della vettura aiuta l’assetto a non andare in crisi nemmeno nei trasferimenti di carico più bruschi. Occhio però, perché il Suv Dacia resta comunque votato al comfort e la tendenza al rollio, complici anche gli oltre 20 cm di altezza dal suolo, portano ad un rollio piuttosto accentuato.

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 9

Ma dove la Duster a gasolio eccelle è nei consumi. Nel corso del nostro test, impegnando la vettura in quasi mille km di percorso tra autostrade, extraurbane e diversi tratti in città, abbiamo registrato una percorrenza media di ben 18 km/l. Un risultato ottimo, che rende la Duster una valida alternativa per tutti coloro che cercano una vettura concreta, pratica nel quotidiano, ma anche in grado di macinare chilometri senza battere ciglio e soprattutto, assicurando costi di gestione estremamente contenuti.

  • Prezzo: considerando i tratti quasi fuoristradistici e la dotazione di serie, il listino della Duster ha pochi rivali sul mercato.
  • Praticità: abitacolo e bagagliaio offrono spazio a sufficienza per passeggeri e bagagli.
  • Qualità: con la seconda generazione il livello di qualità percepita della Duster è cresciuto molto.

Di seguito il listino prezzi della Dacia Duster con l’allestimento entry level di ogni motorizzazione aggiornato a marzo 2023:

Dacia Duster benzina Prezzi
4×2 1.0 TCe 90 CV Essential 17.750 €
4X2 1.3 TCe FAP 150 CV DC Journey 24.450 €
Dacia Duster diesel Prezzi
4×2 1.5 Blue dCi 115 CV Essential 19.500 €
4×4 1.5 Blue dCi 115 CV Expression 22.600 €
Dacia Duster GPL Prezzi
4×2 1.0 TCe 100 CV GPL Essential 18.500 €

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dacia duster usate
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Cose da sapere

Qual è il prezzo di Dacia Duster?

La Dacia Duster è disponibile con un prezzo a partire da 17.750 €.

Quali accessori sono disponibili per Dacia Duster?

L’allestimento entry level Access, offre di serie i copriruota da 16”, le sellerie in carbone scuro, l’Hill Start Assit, il limitatore di velocità, gli alzacristalli elettrici anteriori e il kit di riparazione pneumatici. Leggi la nostra recensione.