Quando ci si avvicina alla compravendita di un’auto sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per evitare brutte sorprese. Il magazine di automobile.it, da sempre al fianco degli automobilisti, raccoglie nella sezione “Comprare & Vendere” consigli e suggerimenti utili per aiutare l’utente a non commettere passi falsi in un momento particolarmente delicato come quello della compravendita di auto, sia usate sia nuove.
Obiettivo di questa sezione del magazine è, quindi, quello di aiutare sia il privato che compra un veicolo, sia colui che si trova ad affrontare la vendita di un’auto, cercando di accompagnare entrambi attraverso i numerosi passaggi burocratici da seguire per evitare spiacevoli inconvenienti una volta conclusa la pratica.
La sezione, tuttavia, non contiene solo meri formulari utili a districarsi tra le numerose leggi e normative da rispettare rigorosamente, ma si pone anche l’obiettivo di assistere l’utente nella compra vendita dell’auto indirizzandolo verso la scelta per lui più indicata – sulla scorta, cioè, dell’utilizzo che il lettore deve fare del veicolo.
Negli articoli e nelle guide proposte sul tema, inoltre, non ci si focalizza solamente sulla compravendita di un’auto usata, descrivendo al meglio i passaggi da seguire per venditore ed acquirente, ma l’attenzione è mirata anche al processo di compravendita di un’autonuova, allo scopo di indirizzare il lettore verso le motorizzazioni più adeguate al suo stile di vita e alla scelta degli allestimenti e di quegli optional imprescindibili per poter godere al massimo del comfort e della sicurezza del veicolo.
L’utente che compra un’auto, poi, può utilizzare i consigli presenti in questa sezione per cercare di salvaguardare il proprio portafoglio, imparando cosa può essere eliminato dalla lista dei desideri quando si reca dal concessionario.
Le guide e gli articoli relativi alla compravendita di auto usate, infine, dedicano particolare attenzione anche alla storia dei modelli di auto. È interessante, infatti, ripercorrere la storia delle varie vetture che passano sotto la nostra lente di ingrandimento, anche per consentire all’utente impegnato nella compravendita di auto di conoscere al meglio il veicolo.
La Rolls-Royce Spectre è la prima elettrica nella storia del marchio inglese. La coupé, che potrà contare su un propulsore da ben 585 CV, apre la strada all’elettrificazione dell’intera gamma della casa, che dovrebbe essere completata entro il 2030. Le prime consegne della nuova Spectre sono attese per la fine del 2023 ma non si conoscono ancora i dettagli riguardo ai prezzi, che stando alle indiscrezioni dovrebbero aggirarsi sui 400.000 euro.
La nuova Rolls Royce Spectre presenta delle misure molto generose, smorzate solamente dal taglio coupé. L’elettrica infatti può contare su una lunghezza di oltre 5,45 metri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 156 e 208 cm. Il passo da 3,21 metri, poi, è garanzia di tanto spazio nell’abitacolo, per il massimo comfort dei 4 passeggeri. I dati sulla capienza del bagagliaio non sono ancora stati comunicati.
Dimensioni
Lunghezza
5.453 mm
Larghezza
2.080 mm
Altezza
1.559 mm
Passo
3.210 mm
Rolls-Royce Spectre: esterni
Lo stile della nuova Rolls-Royce Spectre unisce un profondo rinnovamento al mantenimento degli stilemi tipici del marchio. Il design è stato pensato non solo per ammaliare la vista, ma anche per migliorare al massimo l’aerodinamica, cosa che si nota subito nella nuova statuetta Spirit of Ecstasy che, pur continuando a troneggiare sul frontale, dopo 111 anni viene ridisegnata, contribuendo a far scendere il coefficiente Cx a 0,25. Il muso colpisce anche per gli inediti gruppi ottici Led oscurati che affiancano l’imponente mascherina, le cui dimensioni crescono ulteriormente rispetto ai modelli passati e che viene illuminata da 22 appositi Led.
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Rolls-Royce Spectre: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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A rappresentazione della continuità con il passato, comunque, troviamo il grande cofano, che risalta per la tinta nera a contrasto con il resto della vettura, e le portiere controvento (sono solo due quelle laterali). Sempre restando sulla fiancata, spiccano gli inediti cerchi da 23″, che rendono la figura della Spectre ancora più aggressiva. Infine, il retro si distingue per i nuovi gruppi ottici Led griffati, disposti verticalmente in due piccole firme luminose parallele ai lati del cofano.
Rolls-Royce Spectre: interni
Gli interni sono un tripudio di lusso e tecnologia. Entrando nell’abitacolo colpisce immediatamente l’illuminazione Starlight, che per la prima volta si estende sia sul cielo che sulle portiere con ben 5.876 punti luce. La plancia si caratterizza per la nuova architettura digitale Spirit, che per la prima volta introduce su Rolls Royce il cruscotto interamente digitale affiancandolo al touchscreen dell’infotainment centrale. Il nuovo sistema Spirit, inoltre, supporterà diversi servizi connessi e permetterà la gestione in remoto del veicolo.
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Rolls-Royce Spectre: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Inoltre, pur essendo assemblata sulla piattaforma modulare Architecture of Luxury comune a Phantom, Ghost e Cullinan, la struttura della Spectre è stata modificata per accrescere del 30% la rigidità torsionale e per poter ospitare il grande pacco batterie senza dover rialzare i sedili rispetto al terreno. Inoltre, la carrozzeria è stata anche ottimizzata dal punto di vista sonoro, per ridurre i rumori esterni percepibili nell’abitacolo. Per migliorare ulteriormente il piacere di guida, poi, la Spectre è stata dotata di sospensioni e barre antirollio attive, nonché di ammortizzatori adattivi e quattro ruote sterzanti.
Rolls-Royce Spectre: motori
Per il momento Rolls-Royce ha annunciato una sola motorizzazione elettrica per la sua nuova Spectre. La coupé monterà un potente propulsore da 585 CV e 900 Nm di coppia, che le dovrebbe permette di scattare a 100 km/h da ferma in appena 4,5 secondi nonostante il peso a vuoto di 2.975 kg. Non si conoscono ancora i dettagli sul pacco batterie, ma la casa inglese ha comunicato che i soli accumulatori pesano 700 kg, il che ci può far supporre che supereranno i 100 kWh.
Rolls-Royce Spectre: consumi
Trattandosi di un’elettrica, è più utile concentrarsi sull’autonomia che sui consumi. Secondo i dati preliminari diffusi dalla casa inglese, la nuova Rolls-Royce Spectre dovrebbe essere in grado di percorrere 520 km con una sola ricarica.
Rolls-Royce Spectre: perché comprarla
Elettrica: la gamma 100% elettrica garantisce consumi ridotti e zero emissioni.
Autonomia: secondo i dati provvisori, la nuova Sectre dovrebbe riuscire a percorrere oltre 500 km con una sola ricarica.
Lusso: dalle dotazioni tecnologiche a quelle estetiche, pochi marchi possono vantare una qualità paragonabile a quella di Rolls-Royce.
La casa cinese BYD continua la sua espansione sul mercato europeo e dopo aver introdotto le elettricheHan, Tang e Atto 3, si appresta a lanciarne una quarta. La BYD Seal, presentata al Salone di Parigi, è una berlina a impatto a zero che dovrebbe arrivare nelle concessionarie nostrane nel corso del 2023, con il proposito piuttosto ambizioso di sfidare niente meno che la Tesla Model 3. L’auto è stata già commercializzata in Cina, in tre configurazioni per il motore: a trazione posteriore o integrale, con potenze comprese tra 204 CV e 422 CV, anche se ancora non ci sono informazioni certe su quali arriveranno da noi.
La nuova BYD Seal può contare su dimensioni piuttosto generose. La berlina infatti raggiunge i 4,8 metri di lunghezza, mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 188 cm e 146 cm. Il passo da 292 cm, inoltre, è garanzia di un abitacolo decisamente spazioso.
Dimensioni
Lunghezza
4.800 mm
Larghezza
1.875 mm
Altezza
1.460 mm
Passo
2.920 mm
BYD Seal: esterni
La nuova BYD Seal punta su un design piuttosto moderno, che fa affidamento su uno stile minimalista e che si distingue dalle altre vetture del marchio per diversi elementi specifici. Nonostante le dimensioni piuttosto generose, grazie alle nervature e ai giochi di pieni e di vuoti presenti sia sul cofano che sulle fiancate, l’aspetto appare piuttosto slanciato e aerodinamico. Il frontale si distingue per gli affilati fari Led, che vista l’assenza della mascherina si prendono la scena, e dal particolare disegno delle prese d’aria.
Anche il posteriore è ben riuscito. Il retro si caratterizza per il sottile elemento orizzontale che ospita i gruppi ottici Led e che attraversa il portellone da parte a parte. In basso, invece, troviamo un finto estrattore dell’aria e il grande paraurti, che aggiungono un tocco di aggressività al look della berlina.
BYD Seal: interni
La nuova BYD Seal verrà assemblata sulla piattaforma di ultima generazione e-platform3.0, la stessa di Dolphin e Yuan Plus, che dovrebbe permettere di dotare la berlina di sistemi tecnologici all’avanguardia. Per quanto non ci siano ancora informazioni certe, infatti, nelle foto dell’abitacolo disponibili si possono già scorgere diversi dispositivi, come il cruscotto digitale e il grande touchscreen al centro della plancia per l’infotainment.
Come accennato, non si sa ancora con certezza quali motorizzazioni saranno disponibili per BYD Seal sul mercato europeo. Attualmente, però, la berlina elettrica viene venduta in Cina in tre configurazioni distinte per il motore. Si parte con il modello a trazione posteriore con motore sincrono a magneti permanenti che sprigiona 204 CV di potenza, ma lo stesso propulsore viene declinato anche in una versione da 313 CV. Il top di gamma è rappresentato dal modello con due motori a magneti permanenti (anteriore asincrono, posteriore sincrono) che complessivamente raggiungono i 422 CV e regalano alla berlina la trazione integrale. Inoltre, la batteria dovrebbe essere disponibile in due taglie, da 61,4 kWh e 82,5 kWh.
BYD Seal: consumi
L’omologazione su ciclo WLTP della nuova BYD Seal deve ancora essere completata, ma possiamo farci un’idea dell’autonomia del veicolo guardando ai dati calcolati secondo i criteri cinesi (che tendenzialmente sono più di manica larga rispetto a quelli del nuovo ciclo europeo). Stando a questi, la berlina dovrebbe essere in grado di percorrere 550 km con una sola ricarica se si opta per la batteria da 61,4 kWh, dato che sale a 700 km se si sceglie invece il pacco batterie da 82,5 kWh.
BYD Seal: perché comprarla
Elettrica: la gamma 100% elettrica promette consumi ridotti e zero emissioni.
Autonomia: secondo i dati provvisori la BYD Seal dovrebbe essere in grado di superare i 500 km con una sola ricarica.
Prezzi: la nuova BYD Seal si propone di competere con la Tesla Model 3 anche in virtù di prezzi piuttosto abbordabili.
BYD Seal: prezzi
Il listino prezzi per il mercato europeo della nuova BYD Seal non è ancora stato comunicato, ma l’auto viene già commercializzata in Cina dove i prezzi partono da poco più di 30.000 euro.
Presentato al Salone di Los Angeles, Fisker Ocean è il SUV con cui l’azienda americana ha deciso di ampliare la propria gamma, per sfidare i modelli elettrici più affermati sul mercato. Fisker era passata agli onori della cronaca per aver prodotto l’elegante berlina Karma, ma soprattutto per aver creduto e lavorato su ibrido ed elettrico fin dalla prima ora. Lo stabilimento a cui sarà affidata la produzione del nuovo SUV è quello di Magna-Stevr, in Austria, per questo la commercializzazione della Ocean è plausibile anche nel Vecchio Continente.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Fisker Ocean:
Il Salone di Parigi 2022 è stata l’occasione per il marchio a Stelle e Strisce di presentare la variante definitiva della Fisker Ocean. Quello mostrato all’evento francese è un vero modello di preserie fabbricato nello stabilimento di Magna Steyr di Graz, in Austria.
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Se in Italia dobbiamo ancora pazientare, i pre-ordini per Fisker Ocean sono già scattati in alcuni paesi UE, con prezzi a partire da 41.560 euro per la Sport, 57.500 per la Ultra e 69.950 per la Extreme.
Fisker Ocean: dimensioni
Il nuovo SUV americano di segmento D si estende in lunghezza per quasi 4,8 metri, mentre la larghezza sfiora 1,9metri e l’altezza si attesta oltre gli 1,6 metri. Il passo, che arriva circa ai 2,9 metri, ha dimensioni generose e promette grande spaziosità all’interno dell’abitacolo. Il bagagliaio, infine, contiene fino a 566 litri, mentre la capacità di carico massima, abbattendo il divano posteriore, può arrivare a 1.274 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.775 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.850 mm
Fisker Ocean: esterni
La Ocean si fa riconoscere grazie alle sue linee nette e all’aspetto minimalista ma d’impatto. Queste peculiarità si riscontrano innanzitutto nel design dei gruppi ottici, molto sottili e proporzionati. Il tocco di originalità e avanguardia è dato poi dall’innovativo “SolarSky”, di serie sulle varianti top di gamma: un sistema di pannelli solari posizionati sul tetto così da aumentare l’autonomia. Gli sbalzi corti e la carrozzeria imponente rendono ancora più difficile passare inosservati.
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Fisker Ocean: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Nel complesso, gli ingegneri Fisker si sono concentrati a lungo sull’ottimizzazione aerodinamica, che passa per una carrozzeria studiata a puntino da ingegneri e designer, che hanno lavorato a braccetto per rendere più efficiente possibile la nuova elettrica americana. A tal proposito, anche gli pneumatici sono stati sviluppati su misura da Bridgestone con l’obbiettivo di contenere i consumi. I cerchi, infine, sono disponibili nelle due misure da 20 o 22 pollici, come si addice ad un’ammiraglia a ruote alte.
Fisker Ocean: interni
Aprendo le portiere della Fisker Ocean, ciò che salta subito all’occhio è sicuramente il display Revolve Screen da 17,1 pollici, dotato di funzione Hollywood Mode, capace di ruotare lo schermo di 90° premendo l’apposito pulsante. Al di sotto si trovano poi cinque comandi per la velocità della ventola, la temperatura e l’audio, oltre che per l’accesso rapido alla home. Anche il quadro strumenti sarà digitale. Fra i contenuti hi-tech troviamo anche il caricabatteria senza fili e l’head-up display.
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Fisker Ocean: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Fisker Ocean: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Fisker Ocean: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
La tecnologia a bordo si arricchisce poi grazie alle modalità di guida Earth, Fun e Hyper Mode, quest’ultima disponibile solo sugli allestimenti Ultra ed Extreme. Inoltre, la variante a tiratura limitata One, integra anche l’inedita Off-Road Mode, evoluzione del Smart Traction Torque Vectoring presente sulle varianti a doppio motore. Nell’equipaggiamento base rientra poi la California Mode: per godersi la guida con il vento fra i capelli basterà premere il tasto che può aprire i cristalli laterali insieme al tetto di vetro.
Fisker Ocean: motorizzazioni
Ogni motorizzazione disponibile per Fisker Ocean è offerta in abbinamento ad uno specifico allestimento. La versione di accesso Sport monta, infatti, un powetrain con motore singolo in grado di sviluppare fino a 275 CV e raggiungere da fermo le 60 miglia in soli 6,9 secondi. Salendo di potenza troviamo le varianti a doppio motore e trazione integrale: Ultra ed Extreme. La prima ha un motore da 540 CV e completa lo “0-60 miglia” in 3,9 secondi. La seconda ha una propulsione da 550 CV e prestazioni ancora migliori nello stesso scatto, compiuto in soli 3,6 secondi.
Fisker Ocean: consumi
Nonostante manchino ancora dati precisi sulla capacità delle batterie, sappiamo che il costruttore americano ha scelto due diverse tipologie adatte ai diversi powertrain. La Ocean Sport è infatti offerta con pacchetto Touring Range ed accumulatori al litio LFP, mentre su Ultra ed Extreme troveremo le Hyper Range Nickel Manganese Cobalto. La versione più economica promette 440 km di autonomia con una carica, mentre le top di gamma si spingono fino ai 630 km.
Fisker Ocean: allestimenti
La nuova Fisker Ocean sarà offerta in quattro diversi allestimenti:
One: l’allestimento di lancio prodotto in soli 5.000 esemplari.
Sport: dotato di singolo motore elettrico da 279 CV.
Ultra: monta un doppio motore elettrico, per una potenza totale di 547 CV.
Extreme: la top di gamma, con doppio motore elettrico da 558 CV.
One: fra i contenuti di serie troviamo batterie Hyper Range Nickel Manganese Cobalto, display Revolve Screen da 17,1 pollici, dotato di funzione Hollywood Mode, Fisker SolarSky, cerchi di lega da 22″ modello Slipstream, Off-Road Mode, California Mode.
Sport: fra i contenuti di serie troviamo pacchetto Touring Range ed accumulatori al litio LFP, modalità di guida Earth e Fun, California Mode.
Ultra: fra i contenuti di serie troviamo batterie Hyper Range Nickel Manganese Cobalto, display Revolve Screen da 17,1 pollici, dotato di funzione Hollywood Mode, modalità di guida Earth, Fun e Hyper Mode, California Mode.
Extreme: fra i contenuti di serie troviamo batterie Hyper Range Nickel Manganese Cobalto, display Revolve Screen da 17,1 pollici, dotato di funzione Hollywood Mode, Fisker SolarSky, modalità di guida Earth, Fun e Hyper Mode, California Mode.
Fisker Ocean: perché comprarla
Performance: grazie al doppio motore elettrico e ai 558 CV di potenza massima, Ocean scatta da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi.
Autonomia: la percorrenza massima di Ocean con una sola ricarica è di ben 630 km.
Interni: Ocean vanta un abitacolo spazioso, tecnologia all’avanguardia e rivestimenti vegani.
Fisker Ocean: prezzi
Non è ancora stato pubblicato il listino prezzi di Fisker Ocean. La Casa statunitense ha però comunicato i prezzi dei pre-ordini in alcuni paesi UE, esclusa per il momento l’Italia. Si inizia dai 41.900 euro della Sport, per passare ai 57.500 della Ultra, e arrivare infine ad Extreme per 69.950 euro.
Quando la quinta generazione di Toyota RAV 4 è stata svelata al mondo, in occasione del Salone di New York prima e del Salone di Parigi poi, ha subito stupito per il look distante dalla precedente serie, ricco di spigoli vivi e forme muscolose che non passa certamente inosservato. Il SUV di casa Toyota, in linea con gli obiettivi della casa giapponese, viene oggi offerto esclusivamente con alimentazione ibrida benzina, sia full hybrid sia plug-in.
Il listino di Toyota RAV 4 si arricchisce di un nuovo allestimento: il MY 2023 infatti includerà la variante GR Sport, disponibile dal prossimo anno sia con motorizzazione full hybrid sia con propulsore plug-in, abbinati di serie alla trazione integrale AWD-i. L’allestimento si caratterizza per diverse dotazioni specifiche: cerchi in lega da 19″ a 5 razze, sospensioni ad hoc, sedili sportiveggianti regolabili elettricamente e tetto panoramico sono inclusi di serie, così come lo sono i diversi elementi estetici in Piano Black che contraddistinguono gli esterni. I prezzi non sono ancora stati comunicati.
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Toyota RAV 4: dimensioni
Lo stile rinnovato fa sembrare imponente la nuova Toyota RAV 4, ma le dimensioni del SUV giapponese sono rimaste pressoché invariate, rispetto alla precedente generazione. La lunghezza è pari a 4 metri e 60 centimetri, mentre la larghezza misura 185 centimetri e l’abitabilità interna è migliorata grazie all’aumento del passo di 3 centimetri.
Dimensioni
Lunghezza
4.600 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.690 mm
Toyota RAV 4: esterni
Il design della nuova Toyota RAV 4 colpisce subito per la muscolosità delle linee. Il frontale è aggressivo ed imponente. La grande griglia esagonale spicca per le dimensioni, mentre lo “sguardo” del SUV giapponese è deciso grazie a fari dal design affilato.
La fiancata è altrettanto scolpita grazie a linee tese che dal passaruota anteriore salgano decise verso il posteriore, mentre gli stessi passaruota sono squadrati. Il posteriore è forse la parte meno innovativa della Toyota RAV4. I fari si sviluppano in orizzontale all’interno del portellone ed il lunotto ha dimensioni generose.
Toyota RAV 4: interni
L’abitacolo della Toyota RAV 4 si pone in contrasto con l’esterno per linee molto più sobrie, ma a differenza della precedente generazione adotta plastiche e rivestimenti di buon livello che appagano il tatto e la vista. Gli interni sono di qualità superiore, arricchiti da superfici morbide al tatto e ben illuminato. Il MY 2023 ha inoltre portato in dote un nuovo cruscotto digitale con schermo da 12,3″, accompagnato dall’inedito touchscreen da 10,5″ per l’infotainment, che permette di controllare diversi parametri e funzioni del veicolo.
Il Toyota safety sense 2.0, di serie, prevede pre-crash, con riconoscimento pedoni (diurno/notturno) e ciclisti, cruise control adattivo full con range stop and go integrato con riconoscimento segnaletica ed avviso di superamento involontario, riconoscimento segnaletica stradale (RSA) e fari abbaglianti automatici. Al centro della plancia è presente l’immancabile display riservato all’infotainment, mentre lo specchietto retrovisore digitale può coadiuvare la retrocamera posteriore.
Toyota RAV 4: motorizzazioni
Come tutti i nuovi modelli di casa Toyota, anche la quinta generazione di RAV 4 ha abbandonato la motorizzazione diesel per puntare esclusivamente sull’ibrido. Il motore benzina 2.5 litri viene abbinato ad un motore elettrico, garantendo una potenza complessiva di ben 218 CV. La potenza sale leggermente per il modello AWD-i, che genera fino a 222 CV. Sia la versione 2WD che quella con trazione integrale sfruttano un cambio automatico CVT Direct Shift a otto rapporti. Con il 41% ha l’efficienza energetica più alta del mercato e una potenza senza compromessi. Il modello 2WD impiega solo 8,4 secondi per lo scatto 0-100 km/h, mentre l’AWD-i registra un dato ancora più basso, pari a 8,1 secondi.
L’ultima generazione ha inoltre introdotto una variante ibrida plug-in: il benzina 2.5 viene supportato da un secondo motore elettrico da 181 CV, per una potenza complessiva di 306 CV. Il tutto abbinato di serie alla trazione integrale AWD-i. La potenza del propulsore elettrico fa sì che le prestazioni raggiungano un altro livello: in questo caso lo 0-100 km/h avviene in appena 6 secondi, con la velocità massima che raggiunge i 180 km/h.
Toyota RAV 4: consumi
La presenza dell’alimentazione ibrida, grazie al motore benzina 2.5 accoppiato ad un elettrico, garantisce consumi di tutto rispetto nonostante la massa importante del RAV 4. I consumi medi dichiarati da Toyota, calcolati su ciclo combinato WLTP, sono nell’ordine dei 5,7-5,8 litri ogni 100 km, sia per la versione full hybrid 2WD che per quella a quattro ruote motrici.
Ma l’efficienza sale sensibilmente con la variante plug-in. In questo caso la batteria da 18.1 kWh garantisce un’autonomia di 75 km in modalità solo elettrica, mentre i consumi medi sono nell’ordine di 1 litro ogni 100 km.
Toyota RAV 4: allestimenti
Per la Toyota RAV 4 sono previsti quattro allestimenti:
Active: rappresenta l’allestimento base, con una buona dotazione di serie.
Style: aggiunge qualche elemento “tech”.
Adventure: ha uno stile più ricercato e una dotazione molto ricca.
Lounge: è il top di gamma, e include una ricca dotazione di sistemi di assistenza alla guida.
Active: l’allestimento di base prevede di serie, cerchi in lega da 18” Silver, climatizzatore automatico bi-zona, Digital Cockpit da 12,3″, sistema multimediale Toyota Touch® 3 con schermo da 10,25”, Smartphone Integration (Android Auto/Apple CarPlay) Cloud Navigation, sistema di riconoscimento vocale, sistema audio con 6 altoparlanti, retrocamera di assistenza al parcheggio, sensori di parcheggio posteriori, Smartphone Integration (Apple CarPlay, Android Auto) e navigatore satellitare Go Plus con comandi vocali, selettore modalità di guida, sensore crepuscolare, luci anteriori e posteriori a LED, luci di stop a LED, fari fendinebbia LED, livellamento fari automatico, abbaglianti automatici, sistema Pre-Collisione con riconoscimento pedoni (diurno/notturno) e ciclisti, avviso superamento della corsia, riconoscimento segnaletica stradale, Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go, Immobilizer (blocco elettronico motore), trailer Sway Control, assistenza alla partenza in salita, controllo elettronico della stabilità, sistema avviso pressione pneumatici, controllo elettronico della stabilità del rimorchio, sistema di frenata assistita, sistema di mantenimento attivo della corsia, limitatore di velocità, sensore pioggia, retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, volante in pelle multifunzione.
Style: in aggiunta rispetto ad Active offre cerchi in lega neri da 18”, Smart Entry & Start, sedili anteriori riscaldabili, sedile guida regolabile elettricamente e con supporto lombare, sensori di parcheggio anteriori, wireless charger, portellone posteriore ad azionamento elettrico e vetri posteriori privacy.
Adventure: oltre a quanto previsto per l’allestimento Dynamic, aggiunge di serie cerchi in lega da 19” Matte Grey, sistema audio Premium JBL a 9 altoparlanti, Underun Silver ADVENTURE, calandra Adventure, rivestimenti cielo abitacolo grigio,
Lounge: l’allestimento top di gamma offre di serie cerchi in lega da 19” Silver, inserti cromati maniglie, interni in pelle totale, sedile lato guida con memorie della regolazione, portellone posteriore con sensore di movimento del piede, Blind Spot Monitor (BSM) e il Tech pack, che include il Panoramic View Monitor (4 telecamere con visuale a 360°), Smart Rear View Mirror (specchietto retrovisore con schermo e telecamera integrata sul lunotto), Intelligent Clearance Sonar (sensori di parcheggio con frenata automatica anticollisione), Rear Cross Traffic Alert Brake (assistenza all’uscita dal parcheggio con frenata automatica anticollisione), verniciatura a tinta unita.
Toyota RAV 4: perché comprarla
Motori: convince la possibilità di puntare su un powertrain ibrido anche per la variante a trazione integrale, che riduce sensibilmente i consumi.
Abitabilità: tanto lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli.
Tecnologia: ricca la lista di sistemi “tech” che possono essere montati sulla RAV 4.
Toyota RAV 4: prezzo
Qui di seguito i prezzi di Toyota Rav4 aggiornati a ottobre 2022:
Dopo più di 25 anni votati alle auto super compatte, anche Smart si allinea alle tendenze di mercato e fa il suo debutto nel mondo dei Suv. Entro fine 2022 sarà infatti il momento di Smart #1, il frutto della joint venture fra Mercedes e il gruppo cinese Geely. Il crossover elettrico si caratterizza per lo stile morbido e futuristico del design, per la grande quantità di dotazioni tecnologiche all’avanguardia e per la cura dell’aerodinamica.
Il nuovo volto di Smart si riflette nella sua vettura più grande di sempre. Lunga quasi 4,3 metri, con un passo di 2,75 metri. Anche larghezza e altezza, rispettivamente di 1,8 e 1,65 metri, sono per la Casa tedesca nuovi primati di marca. Il suo bagagliaio contiene 323 litri, che diventano 411 litri facendo scorrere i sedili posteriori di 13 centimetri. A questo si aggiunge il piccolo vano anteriore da 15 litri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.270 mm
Larghezza
1.820 mm
Altezza
1.640 mm
Passo
2.750 mm
Smart #1: esterni
Le forme di Smart #1 sono fresche e innovative. Il design morbido è infatti il risultato di un lungo test che ha incluso prove nelle gallerie del vento e collaudi nelle regioni più fredde del mondo. Il China Automotive Engineering Research Institute di Chongqing dichiara per il SUV #1 un coefficiente aerodinamico pari a 0,29. La misura dei cerchi arriva fino ai 19”.
#1 si fa riconoscere dalla carrozzeria affusolata, le maniglie delle porte a scomparsa e l’Active Grille Shutter, in grado di chiudere le paratie della mascherina diminuendo così la resistenza all’aria. La creatività dei designer Smart si è poi espressa particolarmente nel taglio del montante posteriore, ma anche nel frontale caratterizzato dai Led a linea sdoppiata e dalle prese d’aria che dominano la fascia inferiore.
Smart #1: interni
All’interno di Smart #1 l’ambiente è pensato per essere confortevole e versatile. Il pavimento piatto permette infatti un’ottima abitabilità a tutti i passeggeri. Il tetto panoramico aumenta poi la sensazione di spaziosità. Sul versante infotainment troviamo il grande schermo da 12,8’’, posizionato al centro della plancia, priva di comandi fisici. Il software installato si occupa anche di apprendere le abitudini del guidatore, impiegando tecnologie di intelligenza artificiale. Sarà possibile poi decidere i programma di guida, preriscaldando la batteria e conservando condizioni di efficienza lungo tutto il tragitto.
L’avatar tridimensionale funziona attraverso i comandi vocali ed è legato al proprio ID Smart, con tutti i dati personalizzati (e crittografati) degli utenti. L’impianto audio è premium e dotato di 13 diffusori, fra cui un sub-woofer. Il quadro strumenti è digitale, su schermo da 10″. I sistemi di bordo saranno poi continuamente aggiornati in modalità over-the-air, e i servizi connessi includeranno la condivisione della vettura con amici tramite chiavi digitali contemporanee. L’assistenza alla guida sarà di livello 2, con pacchetto Smart Pilot.
Smart #1: motori
Il listino di Smart #1 include due motorizzazioni elettriche. Si parte con il propulsore da 272 CV, 343 Nm e 180 km/h di velocità massima. Si tratta di un’unica unità sincrona a magnete permanente montata sull’asse posteriore e alimentata da un pacco batterie da 66 kWh. Chi cerca una versione più scattante può invece optare per l’allestimento Brabus che, pur mantenendo la stessa batteria, dispone di due propulsori sugli assi anteriore e posteriore che generano una potenza complessiva di 428 CV e i 543 Nm di coppia, numeri che permettono all’auto di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi.
Smart #1: consumi
Il pacco di batterie da 66 kWh permette alla Smart #1 a trazione posteriore un’autonomia misurata su ciclo Wltp compresa tra i 420 e i 440 km, a seconda dell’allestimento scelto. La versione a trazione integrale Brabus, invece, raggiunge solo i 400 km di autonomia, sacrificando l’efficienza in favore delle prestazioni, La ricarica dal 10 all’80% si può completare in meno di 30 minuti alle stazioni con colonnine da 150 kW. Se invece ci si affida al sistema di bordo da 22 kW, occorreranno circa 3,5 ore.
Smart #1: allestimenti
Il listino di Smart #1 include tre allestimenti:
Pro+: versione di accesso alla gamma, con una dotazione di serie più che completa.
Premium: si distingue per gli equipaggiamenti esclusivi, come l’Head Up Display da 10″ e il sistema audio Beats.
Brabus: allestimento dal carattere sportivo, dedicato ad una clientela giovane e dinamica.
Pro+: include di serie Cerchi da 19″ Amps, Halo roof – tettuccio apribile panoramico, Luci CyberSparks a LED, Touchscreen da 12,8″ full HD per l’infotainment, Display da 9,2″ full HD per la strumentazione digitale, Connettività disponibile per entrambi gli schermi dell’auto, Climatizzatore bi-zona, Assistente Smart Pilot con Cruise Control Adattivo, Stop&Go, mantenimento corsia, rilevamento punti ciechi, riconoscimento segnali stradali, assistenza al cambio corsia, assistenza autostradale, assistenza automatica al parcheggio, abbaglianti adattivi, 7 airbag, Funzione di riscaldamento per i sedili di conducente e passeggero, Luce ambientale – 64 colori regolabili, Maniglie per porte elettriche e a scomparsa, Sedili in pelle sintetica. Autonomia elettrica prevista di 420 km.
Premium: aggiunge Display Head-Up da 10″, Luci CyberSparks LED+ adattive, Luci di posizione posteriori a LED ad alto raggio e dinamiche, Assistenza automatica per il parcheggio con 12 sensori, Caricabatterie a bordo da 22 kW, Sedili in pelle Duo, Sistema audio Beats. Autonomia elettrica prevista di 440 km.
Brabus: aggiunge la Modalità di guida BRABUS, Performance body styling, Design e logo caratteristico BRABUS presente negli interni ed esterni, Volante in Alcantara e sedili in microfibra effetto scamosciato, Possibilità di combinazione di colori distintivi BRABUS con tettuccio rosso. Autonomia elettrica prevista di 400 km.
Smart #1: perché comprarla
Stile: animo Smart ma design da SUV, un’operazione estetica senz’altro inedita e originale.
Motore: il powertrain con singolo motore elettrico permette di sviluppare la bellezza di 272 cavalli: la potenza non manca.
Tecnologia di bordo: la collaborazione Mercedes-Benz-Geely ha puntato molto su software all’avanguardia e aggiornamenti continui.
Smart #1: prezzi
Di seguito il listino prezzi della nuova Smart #1, aggiornato a ottobre 2022:
Dopo aver lanciato la berlina EQE, adesso arriva anche la versione crossover: Mercedes-Benz EQE Suv è attesa in Italia il prossimo anno. Come tutte le auto assemblate sulla nuova piattaforma modulare Eva, anche in questo caso la gamma sarà completamente elettrica, comprendendo anche due varianti sportive AMG. EQE Suv è un concentrato di tecnologie di ultima generazione, non solo a livello di motori: oltre alla possibilità di avere sistemi di assistenza alla guida di Livello 2, sono disponibili soluzioni futuristiche come l’MBux Hyperscreen.
Ecco la scheda tecnica della Mercedes-Benz EQE Suv:
Le misure della nuova EQE Suv sono più contenute rispetto alla sorella berlina: con un passo che supera di poco i 3 metri, la lunghezza si attesta sui 4 metri e 88centimetri. Numeri che non le permettono di aggiungere una terza fila di sedili, come invece è possibile per le più grandi EQS Suv. Lo spazio a bordo, però, certo non manca, come testimoniato dal bagagliaio: la capacità va da un minimo di 520 litri a un massimo di 1.675 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.879 mm
Larghezza
1.940 mm
Altezza
1.686 mm
Passo
3.030 mm
Mercedes-Benz EQE Suv: esterni
Il design della nuova Mercedes-Benz EQE Suv ricorda molto lo stile pulito e all’avanguardia degli altri modelli EQ. Il frontale è caratterizzato dalla mascherina chiusa nera con al centro il logo della Casa, che viene impreziosita da una sottile firma Led orizzontale. Questa collega tra loro i gruppi ottici Digital Light: fari di ultima generazione che in base alle condizioni dell’ambiente esterno calcolano in tempo reale la luminosità ottimale di ognuno dei milioni di pixel che li compongono e sono anche in grado di proiettare su strada avvisi e segnali per aiutare chi guida.
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
La fiancata è piuttosto pulita, con una nervatura ascendente che aiuta a movimentare la figura e i passaruota evidenziati dalle protezioni in plastica ad aggiungere un tocco di offroad. Infine, il retro è contraddistinto da un’ulteriore striscia di Led che attraversa il portellone da parte a parte, dal grande lunotto e dall’importante paraurti.
Mercedes-Benz EQE Suv: interni
Anche interni della nuova EQE Suv riprendono gli stessi stilemi che hanno debuttato sul resto della marca EQ. Oltre a un tripudio di rivestimenti e materiali di qualità, entrando nell’abitacolo si viene subito colpiti dalle molte tecnologie di ultima generazione presenti. La dotazione di serie prevede due display separati per cruscotto digitale e infotainment, ma è possibile richiedere l’installazione dell’MBux Hyperscreen: un unico elemento che si sviluppa su tutta la plancia (141 centimetri) e che integra al suo interno ben tre schermi, un touchscreen da 17,7″ al centro e due display da 12,3″, dietro al volante e di fronte al sedile del passeggero.
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Mercedes-Benz EQE Suv: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Anche il clima automatico è piuttosto avanzato, funzionando tramite pompa di calore, che permette di risparmiare energia sfruttando il surriscaldamento di motori e batterie. Infine, a bordo saranno presenti tutta una serie di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, come frenata automatica con riconoscimento pedoni e ciclisti, l’antisbandamento attivo, il parcheggio assistito con retrocamera e il riconoscimento dei limiti di velocità. E se si acquistano tutti gli ADAS in opzione, la EQE Suv raggiunge una guida autonoma di Livello 2.
Mercedes-Benz EQE Suv: motori
La nuova Mercedes-Benz EQE Suv viene assemblata sulla piattaforma modulare elettrica nativa Eva e pertanto la gamma include solo modelli a impatto zero. La scelta, però, non è affatto limitata: sono presenti ben cinque motorizzazioni a listino. Si parte con la 350+, che monta un propulsore da 292 CV e 565 Nm. Per chi cerca una soluzione più scattante, sono invece disponibili la 350 4Matic a trazione integrale da 292 CV e 765 Nm. Si sale poi di livello con la motorizzazione 500 4Matic da 408 CV e 858 Nm, anche questa quattro per quattro.
Ma il vero animo da sportivo lo si trova nelle due varianti AMG: la 43 4Matic e la 53 4Matic+, entrambe dotate di un propulsore sincrono a magneti permanenti sull’asse anteriore e di una seconda unità su quello posteriore. La prima raggiunge una potenza di 476 CV e 858 Nm, scattando da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi con picco di velocità a 210 km/h. La seconda, invece, eroga fino a 626 CV e 950 Nm, che le permettono di toccare i 220 km/h; tuttavia, se si acquista il pacchetto Dynamic Plus AMG, si possono raggiungere i 687 CV e 1.000 Nm, aumentando la velocità massima a 240 km/h e toccando i 100 km/h da fermi in 3,5 secondi.
Inoltre, per rendere la guida più precisa, le varianti AMG prevedono di serie le sospensioni pneumatiche AMG Ride Control+ ad altezza variabile e controllo elettronico degli ammortizzatori e l’asse posteriore sterzante con angolo massimo di 9 gradi.
Mercedes-Benz EQE Suv: consumi
L’omologazione della nuova EQE Suv deve ancora essere completata, ma Mercedes ha già pubblicato i dati provvisori sull’autonomia. Con un pieno di energia, la versione 350+ dovrebbe percorrere tra i 480 e i 590 km, range che si abbassa a 459-558 km per il modello con trazione integrale ed a 460-547 km per la 500 4Matic. Per quanto riguarda i modelli AMG, invece, la 43 4Matic promette un’autonomia di 431-488 km, che scendono a 375-470 km nel più prestante modello 53 4Matic+. Anche i tempi di ricarica sono piuttosto buoni: se collegata a colonnine a corrente continua (fino a 170 kW), la EQE Suv può guadagnare circa 220 km di autonomia in 15 minuti circa.
Mercedes-Benz EQE Suv: perché comprarla
Elettrica: la gamma 100% elettrica promette consumi ridotti e zero emissioni, con un’ottima autonomia.
AMG: le varianti sportive si avvicinano alla sfera delle supercar, con prestazioni da vera sportiva.
Tecnologia: il crossover è un tripudio di tecnologia, dall’infotainment di ultima generazione ai sistemi di assistenza e sicurezza.
È arrivata la seconda generazione di BMW M2, un modello importante per il Costruttore bavarese e specialmente per la divisione sportiva M. Non solo è il più compatto fra i modelli presenti nella sua gamma, ma anche molto probabilmente l’ultima M spinta da un propulsore non elettrificato. Posizionata un gradino sotto M3 e M4, la nuova M2 monta lo stesso powetrain con motore longitudinale e trazione posteriore delle due sorelle maggiori. Vanta una potenza di 460 CV ed è abbinata ad un cambio manuale a 6 rapporti o all’automatico a 8 rapporti ZF.
Rispetto alla prima generazione di M2, il nuovo modello sarà più lungo, più largo e più accattivante. La sua lunghezza arriva a 4,6 metri circa, la larghezza si attesta poco sotto gli 1,9 metri e l’altezza supera gli 1,4 metri. L’interasse più lungo di 2,7 metri, lo stesso della Serie 2 Coupé, consente una buona spaziosità interna, mentre la capacità del bagagliaio parte da un minimo di 390 litri. La massa complessiva si attesta sugli 1.725 kg, con un bilanciamento del peso quasi identico fra i due assi.
Dimensioni
Lunghezza
4.580 mm
Larghezza
1.887 mm
Altezza
1.403 mm
Passo
2.747 mm
BMW M2: esterni
Il design di BMW M2 è l’espressione in chiave ancora più sportiva degli stilemi propri di Serie 2 Coupé. Il classico doppio rene mantiene infatti le stesse forme, senza allungarsi verso il basso come su M3 ed M4. Apposta per questo modello, il reparto Motorsport ha elaborato paraurti specifici, passaruota allargati, appendici aeeodinamiche e quadruplo terminale di scarico nel diffusore. Su richiesta si possono ottenere anche tetto e sedili sportivi di carbonio, per contenere ulteriormente il peso, comunque maggiore rispetto a quello del modello attuale. Rispetto a Serie 2 Coupé si aggiungono poi due verniciature esclusive: Zandvoort Blue pastello e Toronto Red metallizzato.
Per quanto concerne l’assetto, la dotazione di serie comprende sospensioni M con ammortizzatori a controllo elettronico, i rinforzi e le strutture dedicate in alluminio sui due assi, il servosterzo M Servotronic parametrico, l’M Dynamic Mode del DSC, l’M Traction Control con dieci livelli di regolazione. Il sistema frenante M Compound è compreso nell’equipaggiamento base e monta pinze a sei pistoncini sui dischi anteriori da 380 mm e pinze a pistoncino singolo sui dischi posteriori da 370 mm. Lato pneumatici, M2 monta un set misto composto da cerchi anteriori da 19 pollici e posteriori da 20 pollici. Con il pacchetto M Performance, infine, troviamo un assetto ancora più accattivante, con cerchi rispettivamente da 20 e 21 pollici.
BMW M2: interni
Aprendo le portiere della nuova M2, salta subito all’occhio il sistema d’infotainment di ultima generazione con un doppio display curvo per quadro strumenti da 14,9 pollici e funzioni multimediali da 12,3 pollici, con opzioni di controllo specifiche per BMW M2. La connettività con Apple CarPlay e Android Auto è di serie, così come il climatizzatore automatico a tre zone, l’illuminazione ambientale e il navigatore connesso. Il comando Setup sulla console centrale serve per gestire le impostazioni di motore, telaio, sterzo e freni, oltre al controllo di trazione e all’assistente del cambio di marcia in abbinamento alla trasmissione manuale. L’infotainment vanta anche funzionalità specifiche per i track day.
Come da tradizione per le vetture del reparto M, sono molte anche le dotazioni sportive specifiche, tra cui le sedute con rivestimenti in Sensatec/Alcantara di serie. Come optional troviamo invece sedili M Sport con poggiatesta integrati e superfici traforate in pelle Vernasca/Sensatec, oppure gli ancor più sofisticati sedili M Carbon, con plastica rinforzata e fibra di carbonio, che permettono di ridurre di circa 11 kg il peso complessivo. Lato Adas, infine, BMW M2 è dotata di sensori anteriori e posteriori a supporto di funzionalità come la frenata automatica, riconoscimento dei limiti di velocità e assistenza al mantenimento di corsia. Tutti e tre di serie. Su richiesta, invece, si possono aggiungere cruise control adattivo e parcheggio assistito.
BMW M2: motorizzazioni
Il motore della nuova M2 è lo stesso di M3 ed M4, ovvero a sei cilindri in linea, debitamente rivisto per evitare sovrapposizioni in fatto di potenza. Il 3.0 biturbo di M2 vanta una potenza di 460 CV a 6.250 giri con 550 Nm di coppia massima disponibile da 2.650 fino a 5.870 giri. Il miglioramento rispetto alla serie precedente è netto ed evidente, si tratta di 90 CV in più. Lato trasmissione, troviamo di serie il cambio automatico M Steptronic a otto marce con sistema Drivelogic che include tre mappature di gestione. Se si preferisce il manuale, si può optare per il sei marce dotato di Gear Shift Assistant. La trazione, neanche a dirlo, è esclusivamente posteriore, dotata di differenziale autobloccante a controllo elettronico Active M. Le prestazioni di M2 sono ben illustrate dai 4,1 secondi necessari per passare da 0 a 100 km/h e dai 13,5 secondi che servono per arrivare ai 200 km/h da fermo. La velocità massima raggiungibile è autolimitata a 250 km/h.
BMW M2: perché comprarla
Immagine: è una vera M in miniatura
Tecnologia: il mega schermo doppio per infotainment, strumentazione e informazioni di navigazione è aggiornato e all’avanguardia.
Piacere di guida: la messa a punto studiata dal reparto M e la trazione posteriore promettono una guida coinvolgente ed entusiasmante.
BMW M2: prezzo
Non sono ancora disponibili informazioni ufficiali circa i prezzi di listino della nuova M2, che sarà probabilmente commercializzata a partire da aprile 2023. Considerando comunque come riferimento il prezzo di M240i, che si attesta sui 60.000 euro circa, possiamo ipotizzare per la nuova M2 un prezzo di partenza compreso fra i 70 e i 75 mila euro.
Nonostante la presenza a listino di diverse berline, nel nostro Paese il brand Lexus è conosciuto soprattutto per i suoi Suv. Non poteva quindi mancare all’appello anche un modello compatto, ovvero la Lexus UX. E non è tutto, viaggiando un po’ controcorrente rispetto ad altri rivali, la UX è disponibile sia a trazione anteriore, sia integrale. È un modello che punta sull’agilità e sulla tecnologia di bordo, mostrando al contempo uno stile moderno e personale.
Debutta il Model Year 2023 di Lexus UX. Si notano innanzitutto i ritocchi negli interni, specialmente queli legati all’infotainment, ma anche una nuova versione, denominata Design, e ritocchi tecnici per una maggiore sportività per l’allestimento F Sport. Il trackpad è sostituito da uno schermo touch a disposizione di chi guida, che a seconda dell’allestimento misura 8 o 12,3 pollici, e può sfruttare una maggiore potenza di calcolo. L’infotainment si aggiorna da remoto e gode di connettività Apple CarPlay e Android Auto. Fra le dotazioni interne aggiuntive anche la Digital Key e il Panoramic View Monitor. Tramite la applicazione dedicata My Lexus, poi, si può monitorare l’autonomia residua in ogni momento e attivare in anticipo il sistema di climatizzazione durante la ricarica. La nuova funzione My Car Start Lock aggiunge poi un antifurto in grado di disattivare completamente il powertrain a distanza.
L’estetica si rinnova soprattutto sull’allestimento Design. Basato su quello F Sport, include la colorazione bitono, in sei tinte disponibili combinate con tetto nero a contrasto. All’interno, invece, troviamo non solo i rivestimenti dei sedili di pelle sintetica e le sedute anteriori riscaldate, ma anche il “clima” automatico bizona con sistema Nanoe-X, la telecamera per la retromarcia, i fari a Led con abbaglianti automatici e l’infotainment con schermo da 8”. L’aggiornamento tecnico, poi, riguarda maggiormente la versione F Sport. UX è stata infatti ritoccata per quanto riguarda la taratura delle sospensioni. . Lato Adas infine, il pacchetto Lexus Safety System+ è ora aggiornato e comprende funzionalità inedite, tra le quali il riconoscimento dei ciclisti (alla luce del giorno) e quello dei pedoni (anche di notte) sistema anti-collisione, una nuova versione del Dynamic Radar Cruise Control e le novità Emergency Steering Assist, Lane Tracing Assist ed Emergency Driving Stop System
Lexus UX: dimensioni
Grazie alle sue dimensioni compatte, la nuova Lexus UX si dimostra un’auto ideale per gli spostamenti quotidiani così come per le gite fuoriporta. Lunga 4,5 metri, larga 184 cm e alta 154 cm, il crossover garantisce una buona abitabilità interna per cinque persone. Non troppo grande la capacità del bagagliaio, pari a 320 litri nelle versioni a trazione anteriore e a 283 litri in quelle a trazione integrale.
Dimensioni
Lunghezza
4.500 mm
Larghezza
1.840 mm
Altezza
1.540 mm
Passo
2.640 mm
Lexus UX: interni
Gli interni della nuova Lexus UX sono stati pensati intorno al conducente. L’abitacolo si caratterizza per un aspetto raffinato e lussuoso, caratterizzato da rivestimenti piacevoli al tatto e curati nei dettagli, come da tradizione per il marchio. Dietro al volante multifunzione in pelle troviamo un grande schermo per la strumentazione digitale, accompagnato dal nuovo schermo touch in posizione comoda per il guidatore, che a seconda della versione misura 8 o 12,3 pollici, e vanta una maggiore CPU. Con il Model Year 2023 troviamo nell’equipaggiamento interno anche Digital Key, Panoramic View Monitor, aggiornamenti automatici in remoto (OTA), compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, navigazione su base cloud e assistente virtuale Hey Lexus. L’applicazione dedicata My Lexus, infine, permette al contempo di controllare l’autonomia rimanente da remoto e di attivare funzioni come la climatizzazione durante la ricarica. Come se non bastasse, grazie a My Car Start Lock, si aggiunge un’ulteriore antifurto capace di disattivare il powetrain del tutto a distanza.
Sempre tra i due sedili anteriori troviamo anche i controlli del climatizzatore S-Flow, mentre i comandi del lettore CD sono posizionati sotto ai bocchettoni centrali dell’aria condizionata. Ottima anche la dotazione di dispositivi di sicurezza e assistenti alla guida inclusi nel Lexus Safety System+, ulteriormente aggiornato per il Model Year 2023. Ora comprende anche il Pre-Collision System con riconoscimento di ciclisti e pedoni (i primi solo di giorno), un nuovo Dynamic Radar Cruise Control per la stabilità in curva, l’Emergency Steering Assist, il Lane Tracing Assist e l’Emergency Driving Stop System.
Lexus UX: esterni
Il design esterno della Lexus UX si è contraddistingue per i suoi tratti spigolosi e aggressivi. Il frontale è dominato dalla grande calandra centrale a forma di “X”, al cui centro brilla lo stemma della casa nipponica, le cui linee si estendono fino al parabrezza grazie a due nervature oblique sul cofano. I gruppi ottici, disposti in un disegno sottile e appuntito, vengono evidenziati da una tagliente firma luminosa a LED, che insieme alle prese d’aria verticali poste in basso contribuiscono a donare al veicolo il suo look tanto personale.
La fiancata presenta due nervature che partendo dal passaruota anteriore si alzano verso il retro, sottolineando i volumi del veicolo. Il retro stupisce invece per l’innovativa disposizione dei fari, posti in un unico elemento sporgente e allungato che percorre il posteriore da parte a parte, integrandosi con il portellone. Anche qui le linee dividono lo spazio disegnando una “X”, riprendendo il design del frontale. Chiudono il quadro il grande lunotto posteriore e un secondo stemma Lexus posto nel centro. Con il Model Year 2023 troviamo infine un nuovo colore esterno e sospensioni adattive variabili (AVS).
Lexus UX: motori
Il Italia la Lexus UX è presente a listino solo in versione ibrida, a trazione anteriore o integrale. Il crossover viene spinto da un propulsore 2.0 benzina a iniezione diretta che genera 146 CV, supportato nel suo lavoro da un motore elettrico sincrono da 109 CV (80 kW): la potenza massima che si può ottenere combinando i due propulsori raggiunge i 184 CV, che permettono alla Lexus UX di viaggiare fino a 177 km/h con uno scatto da 0 a 100 Km/h in 8,5 secondi. Il modello a trazione integrale aggiunge un secondo motore elettrico da 7 CV (5,3 kW) per fornire coppia aggiuntiva alle ruote posteriori in caso di terreni difficili e per aumentare la stabilità.
Lexus UX: consumi
La tecnologia ibrida permette alla UX di abbattere i consumi, soprattutto se paragonati a quelli di altri crossover con motore endotermico di pari categoria. Per percorrere 100 km, la nuova Lexus UX 2WD necessita di soli 4,1-4,3 litri di carburante con delle emissioni di CO2 che si fermano a 94-97 g/km (dati calcolati su ciclo combinato NEDC). Un po’ meno efficiente la versione a quattro ruote motrici, che su ciclo combinato registra un consumo di 4,5 litri ogni 100 km e 103 grammi di CO2 emessa ogni chilometro.
Lexus UX: allestimenti
La nuova Lexus UX viene offerta in quattro allestimenti:
Urban: rappresenta l’allestimento base, con una buona dotazione di serie di partenza, disponibile solo 2WD.
Design: le dotazioni di serie sono maggiori e più estetiche.
F-Sport: pensata per i clienti più sportivi.
Luxury: allestimento al vertice dell’offerta, completo di tutti i dispositivi di sicurezza, disponibile solo 4WD.
Urban: l’allestimento di base include di serie Cerchi in lega da 17″ Bruniti, Lexus Safety System+, Fari automatici AHB, Antenna integrata, Lexus Link Connect Chiave Smart, Clima automatic, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni regolabili elettricamente.
Design: questa versione è dotata di Cerchi in lega da 18″ F-Sport, Pelle Tahara Nera, Lexus Safety System+, Fari automatici AHB, Avviso angoli ciechi BSM, Antenna integrata, Lexus Link Connect, Chiave Smart, Clima automatico, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni regolabili elettricamente, Sensori di parcheggio, Privacy Glass.
F-Sport: l’allestimento F-Sport aggiunge Cerchi in lega da 18″ F-Sport, Flare Red F SPORT leather, Lexus Safety System+, Avviso angoli ciechi BSM, Head-up display, Antenna integrata, Display multimedia da 12.3”, Lexus Link Pro, Impianto audio 10 altoparlanti, Cambio al volante, Chiave Smart, Clima automatico, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni, regolabili elettricamente, Sensori di parcheggio, Privacy Glass.
Luxury: la versione top di gamma include di serie Cerchi in lega da 18″ a 5 razze, Pelle nera, Lexus Safety System+, Avviso angoli ciechi BSM, Head-up display, Antenna integrata, Panoramic View Monitor, Display multimedia da 12.3”, Lexus Link Pro, Mark Levinson 13 altoparlanti, Chiave Smart, Clima automatico, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni regolabili elettricamente, Sensori di parcheggio, Privacy Glass.
Lexus UX: perché comprarla
Design: stile ricercato e dal carattere forte.
Consumi: la motorizzazione ibrida consente di avere dei consumi contenuti rispetto a un normale crossover.
Tecnologia: ampia offerta di serie di dispositivi di sicurezza e sistemi di assistenza alla guida.
Lexus UX: prezzi
Di seguito i prezzi della Lexus UX aggiornato a ottobre 2022:
Arriva Microlino, elettrica a due posti prodotta dalla Micro Mobility System. La microcar viene fabbricata in Italia in collaborazione con la CECOMP di Torino ed entro qualche mese dovrebbero iniziare le prime consegne sul mercato nostrano. Microlino si propone di entrare in competizione sia con microcar come la francese Ami, grazie all’allestimento con velocità limitata a 45 km/h, sia con veicoli più prestanti come la Smart. Tre diversi pacchi batteria disponibili per un’autonomia che va dai 91 ai 250 km con una sola ricarica.
In occasione del Salone di Parigi, Microlino ha presentato due nuovi allestimenti che completano la gamma in attesa delle prime consegne il prossimo anno. Si parte con Microlino Lite, variante pensata per i più giovani: infatti, la velocità massima di questo modello è limitata a 45 km/h, potendo quindi essere guidata anche senza patente in diversi paesi europei. Inoltre, i prezzi dovrebbero essere inferiori a quelli degli altri allestimenti.
La seconda si chiama Microlino Spiaggina, ma per il momento è solo una concept: il modello verrà prodotto in serie limitata per l’estate 2023. Come fa capire il nome, l’allestimento è un tributo alle decapottabili che hanno fatto la storia, come le celebri 500 Jolly (soprannominata proprio “spiaggina”) e Dolcevita: scompaiono dunque i cristalli laterali e posteriore, così come il tetto, sostituito da una tela a strisce blu e bianche, mentre il pavimento e il vano bagagli sono rivestiti in legno.
Microlino: dimensioni
Le misure del Microlino 2.0 sono davvero a misura di città. La lunghezza supera di poco i 2,5 metri, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente a 150 e 147 centimetri. Il bagagliaio però, in proporzione alle dimensioni esterne, ha una capacità buona pari a 230 litri.
Dimensioni
Lunghezza
2.510 mm
Larghezza
1.500 mm
Altezza
1.470 mm
Passo
–
Microlino: esterni
Lo stile minimale del Microlino 2.0 ricorda quello delle microcar elettriche più in voga del momento. Il corpo vettura ha la forma di una piramide mozzata in punta, con una lunghezza solo relativamente più ampia della larghezza. Particolarità del veicolo: ispirandosi all’Isetta, l’unica porta per accedere agli interni si apre sul fronte, che quindi è dotato, oltre che di tergicristalli e parabrezza, anche di una maniglia a scomparsa.
Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Sempre guardando l’auto esternamente, si notano i fari anteriori, che sono inseriti in un elemento cilindrico integrato negli specchietti e in due strisce orizzontali poco sopra il paraurti. A dare un tocco di dinamicità ci pensa la nervatura che movimenta la parte posteriore della fiancata, che aiuta anche a definire meglio i volumi. Sul retro, il piccolo portellone del bagagliaio è sottolineato da una firma Led orizzontale, che attraversa il Microlino da parte a parte.
Microlino: interni
Anche l’interno rispecchia il look essenziale degli esterni. Dietro il volante si nota un piccolo display per il cruscotto digitale, che è accompagnato da qualche pulsante al centro della plancia, se di plancia si può parlare: in realtà l’elemento orizzontale su cui vengono inseriti i comandi svolge più una funzione estetica che pratica.
Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Per il resto, le piccolissime dimensioni della vettura non consentono lussi eccessivi a bordo, visto che lo spazio disponibile nell’abitacolo è quasi interamente occupato dai due sedili per i passeggeri.
Microlino: motori
Microlino, come tutte le microcar lanciate negli ultimi anni, è disponibile esclusivamente con alimentazione elettrica. Il propulsore da 17 CV raggiunge i 90 km/h (limitati a 45 km/h nella versione Lite) e accelera da 0 a 50 km/h in 5 secondi. Lo stesso motore può essere abbinato a tre batterie differenti, da 6 kWh, 10,5 kWh e 14 kWh.
Microlino: consumi
L’autonomia del nuovo Microlino varia in base alla capacità della batteria scelta. Stando a quanto dichiarato dal produttore, se si opta per il pacco batterie da 6 kWh si possono percorrere fino a 91 km con una ricarica, dato che sale a 175 km con batteria da 10,5 kWh e a 230 km con quella da 14 kWh. La ricarica domestica (da 0 a 80%) dovrebbe avvenire in 3-4 ore, a seconda che si usi il caricatore di bordo da 1,35 kW o da 2,6 kW.
Microlino: allestimenti
Microlino sarà disponibile in sei allestimenti:
Urban: allestimento di accesso alla gamma, che monta esclusivamente la batteria da 6 kWh.
Dolce: si sale di livello con rivestimenti più ricercati e la possibilità di aumentare la potenza della batteria.
Competizione: top di gamma con batteria da 10,5 kWh di serie, vernici esclusive e interni rivestiti in pelle nera.
Lite: versione con velocità limitata a 45 km/h, per renderla accessibile anche ai più giovani.
Pioneer Edition: edizione limitata per il lancio della vettura, che verrà prodotta in 999 esemplari.
Spiaggina: edizione limitata che verrà prodotta nell’estate 2023, in omaggio alla celebre 500 Jolly.
Urban: di serie adotta la batteria da 6 kWh ed è disponibile solo con tetto fisso nelle tinte Santorini White o Amsterdam Orange. Include fari Led, doppio display interno, riscaldamento elettrico, cerchi di metallo, portiera frontale ad apertura elettrica, interni in tessuto nero.
Dolce: si può scegliere anche tra i colori Paris Mint, Milano Red e Zurich Blue con dettagli cromati, mentre la dotazione di serie aggiunge tetto apribile di tela, volante in pelle vegan, sedili in tessuto Dark Grey Torino con cuciture bianche, copricerchi bianchi e neri, plancia con finitura in alluminio anodizzato nero. Disponibile anche con batteria da 10,5 kWh (+1.990 €) e da 14 kWh (+3.500 €).
Competizione: adotta di serie la batteria da 10,5 kWh e la tinta Gotham Black Matt (opzionale: Berlin Anthracite Matt e London Green Matt). Abbina i dettagli cromatici ai colori opachi della carrozzeria, assicurando un look più giovanile e ricercato, include: copricerchi neri, rivestimenti in pelle nera vegan Matino (anche braccioli e plancia). Disponibile anche la batteria da 14 kWh (+1.500 €).
Lite: variante pensata per gli automobilisti più giovani, con velocità massima limitata a 45 km/h. Si distingue per il paraurti nero, gli inserti anteriore e posteriore in nero lucido e per la verniciatura di colore bianco e verde chiaro. I prezzi dovrebbero essere più bassi rispetto agli altri allestimenti.
Pioneer Edition: l’edizione limitata dispone di placca numerata interna, rivestimenti in pelle e microfibra, tinte esterne Atlantis Blue o Torino Aluminium Matt con montanti, tetto e copricerchi a contrasto, abbonamento che include servizi esclusivi (come l’utilizzo del Micro Explorer E-Scooter). La Pioneer Edition è disponibile esclusivamente con batteria da 10,5 kWh.
Spiaggina: edizione limitata prodotta per l’estate 2023, si distingue per l’assenza di cristalli laterali e lunotto, il tetto viene sostituito da una tela a strisce blu e bianche, cerchi blu, pavimento e vano bagagli rivestiti in legno.
Microlino: perché comprarla
Dimensioni: le misure ridottissime consentono alla microcar di essere perfetta per brevi spostamenti urbani.
Elettrica: la motorizzazione elettrica permette di circolare più facilmente e abbattere consumi ed emissioni.
Prezzi: per chi cerca un veicolo da usare nel quotidiano, i prezzi sono di certo competitivi rispetto ad altre vetture elettriche.
Microlino: prezzi
Ecco il listino prezzi del nuovo Microlino, aggiornato a ottobre 2022:
La Maserati Ghibli è la berlina più piccola tra quelle proposte dal costruttore di Modena. Arrivata sul mercato nel 2013, ha rappresentato il modello chiave per il rilancio del brand emiliano che proprio sulla Ghibli ha puntato per ritrovare un posizionamento forte sul mercato. La Ghibli è così divenuta ben presto il modello più venduto di Maserati, fino all’arrivo della Levante nel 2016, che rispondendo alla sempre più forte moda dei SUV, le ha rubato lo scettro di modello più venduto.
Con il nuovo anno Maserati sceglie di omaggiare il passato storico del marchio e allo stesso tempo la città di Modena in cui il Tridente ha sede, presentando l’inedito allestimento MC Edition per la Ghibli. Disponibile unicamente in abbinamento alla motorizzazione V8, questo si caratterizza per le due tinte a disposizione: Giallo Corse e Blu Vittoria, entrambi tristrato, ma con la prima con sfumature di colore blu, la seconda con trattamento opaco.
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Maserati Levante: prezzi, dimensioni e caratteristiche
A completare l’estetica della nuova serie speciale ci pensano i cerchi in lega da 21 pollici in Piano Black. Nuovi anche gli interni arrichiti dalla presenza di impunture gialle e blu, mentre il tetto apribile e l’impianto audio Bowers & Wilkins sono offerti di serie.
Ulteriore serie speciale di Maserati Ghibli è la FTributo Special Edition, versione nata per rendere omaggio alla prima pilota che si è qualificata per un gran premio di Formula 1. Il suo nome è Maria Teresa De Filippis e correva l’anno 1958 quando iniziò a correre nella massima Formula, partecipando per quattro anni a bordo della Maserati 250F. Ancora non si conoscono, prezzi, motori e numero degli esemplari, ma le dotazioni principali sono già state presentate.
L’allestimento dedicato, disponibile anche per la sorella Levante, si concentra su un’estetica esclusiva e su dettagli di lusso. Maserati Ghibli FTributo Special Edition è offerta nei colori speciali Arancio Devil e Grigio Lamiera. La prima tinta è proposta in abbinamento ai cerchi da 21 pollici Titano e alle finiture Blu Cobalto. La seconda colorazione, invece, porta con sé i cerchi in lega con finitura Glossy Black e badge arancioni. Aprendo le portiere dell’edizione speciale saltano poi all’occhio i rivestimenti in pelle PienoFiore, che si possono scegliere nelle varianti nero, arancione o cuoio con cuciture blu e arancioni.
Maserati Ghibli: dimensioni
Pur trattandosi della berlina più piccola di Maserati, la Ghibli può comunque contare su dimensioni “importanti”. Con una lunghezza di 4,71metri, la Ghibli può tranquillamente essere annoverata tra le berline di grandi dimensioni. La larghezza di 1,95 metri, unita all’altezza di 1,46 metri, invece, enfatizzano il carattere sportivo del modello che si sposa alla perfezione con l’immagine premium e di lusso tipica dei modelli Maserati. Buono lo spazio interno grazie al passo di 2,99 metri, mentre la capacità di carico si attesta sui 500litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.971 mm
Larghezza
1.945 mm
Altezza
1.461 mm
Passo
2.998 mm
Maserati Ghibli: interni
Lusso e qualità. Questi sono gli elementi cardine intorno ai quali è ruotata l’intera fase di progettazione e sviluppo degli interni della Maserati Ghibli. In linea con il più recente linguaggio stilistico del costruttore modenese, la plancia ha uno sviluppo orizzontale e in base all’allestimento scelto può essere impreziosita con inserti e rivestimenti in pelle, legno, alluminio o fibra di carbonio. Ottima, poi, la qualità dei vari assemblaggi.
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Buono il livello tecnologico a bordo, assicurato dal sistema di infotainment Maserati Touch Control Plus costituito da uno schermo touch da 8,4 pollici. Con l’ultimo aggiornamento, inoltre, il sistema è stato profondamente rivisto e ora assicura una grafica più moderna e dettagliata. Ottimo infine lo spazio a bordo. Anche per chi siede dietro ci sono centimetri in abbondanza soprattutto per le gambe. Merito in primis del passo di quasi tre metri.
Maserati Ghibli: esterni
Il concetto di lusso torna anche negli esterni della Maserati Ghibli dove si sposa però con un altro elemento cardine della produzione del Tridente, ovvero la sportività. In base all’allestimento scelto, infatti, la berlina modenese avrà un carattere più elegante o più sportivo. Il massimo della sportività è rappresentato dal nuovo allestimento Trofeo.
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Con l’ultimo aggiornamento, le linee della Maserati Ghibli sono state leggermente riviste. Spuntano ora nuovi fari a Led che, soprattutto nella parte posteriore, hanno ora un disegno completamente diverso. Nuove sono anche le prese d’aria all’anteriore, più grandi nelle dimensioni.
Maserati Ghibli: motori
La gamma motori della nuova Maserati Ghibli è composta da tre versioni. Il listino si apre con la versione Modena 3.0 V6 a benzina da 430CV, ora in abbinamento alla trazione integrale di serie. Rimanendo tra i benzina, il top dell’offerta è rappresentato dalla variante Trofeo, spinta da un V8 capace di ben 580CV. Eliminati i diesel 3.0 a sei cilindri dalla gamma, la vera novità per Ghibli è la versione GT Hybrid con un 2 litri turbo a 4 cilindri da 330CV.
Maserati Ghibli: consumi
Essendo presenti a listino motorizzazioni benzina e mild-hybrid, i consumi della Maserati Ghibli variano di molto da modello a modello. Si parte dalla GT Hybrid che presenta valori di 183-213 g/km per le emissioni di CO2 e un consumo compreso fra 8,1 e i 9,4 l / 100 km. Per quanto riguarda Modena, ormai di serie con con la trazione integrale, le emissioni e i consumi lievitano, fino a valori di 274-283 g/km e di 12,1-12,6 l / 100 km. Per la top di gamma Trofeo, infine, Maserati dichiara emissioni di CO2 per 279-285 g/km e una percorrenza di 12,3-12,6 l / 100 km.
Maserati Ghibli: allestimenti
Sono tregli allestimenti disponibili per la Maserati Ghibli, ciascuno dedicato a una determinata motorizzazione:
Modena: allestimento di accesso alla gamma, abbinato al V6 da 350 CV.
Trofeo: allestimento più estremo, dotato del potente propulsore V8 da 580 CV.
GT Hybrid: rigorosamente dedicato alla versione mild-hybrid.
Modena: alla dotazione di serie aggiunge cerchi in lega da 20″ Urano (Diamond), pinze freno Nero, esterni Bianco, interni e volante rivestiti in Nero, cielo Nero, plancia e tappeti Nero, modanature Dark Mirror.
Trofeo: alla dotazione di serie aggiunge cerchi in lega da 21″ Orione Matt Black, pinze freno Rosso, esterni Bianco, interni rivestiti in pelle Naturale Pieno Fiore, Sedili Nero/Rosso, volante rivestito in pelle Nero, cielo Nero, plancia Nero con cuciture Rosse, tappeti Nero, modanature in Fibra di Carbonio Effetto 3D.
GT Hybrid: alla dotazione di serie aggiunge cerchi in lega da 18″ Borea, pinze freno Grigio, esterni Bianco, interni e volante rivestiti in pelle Nero, cielo Nero, plancia e tappeti Nero, modanature Dark Mirror, sedili anteriori regolabili elettricamente (8 vie+4 vie per i lombari), con 2 memorie per il sedile guidatore.
Maserati Ghibli: perché comprarla
Guida: nonostante non sia piccola né leggera, fra le curve la Ghibli risulta comunque maneggevole e coinvolgente.
Design: un connubio perfetto fra sportività ed eleganza, come da tradizione Maserati.
Motori: ampia la gamma motori, che va dall’ibrido fino alla potente V8 da quasi 600 CV.
Maserati Ghibli: prezzi
Di seguito il listino prezzi di Maserati Ghibli aggiornato a ottobre 2022: