BYD Han: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BYD Han: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Il mercato europeo si prepara per l’arrivo una nuova gamma di auto elettriche di fabbricazione cinese: BYD (acronimo di “Build Your Dreams”, ovvero “costruisci i tuoi sogni”) si prepara a sfidare i grandi costruttori europei con tre nuove EV, che sbarcheranno in Italia nel 2023: due SUV chiamati Atto3 e Tang e la berlina Han, sulla quale ci concentriamo in questa sede. La BYD Han è una delle BEV più vendute in Cina (4° posizione a luglio 2022), sia per le sue caratteristiche estetiche che per le ottime dotazioni tecnologiche, come il doppio motore elettrico che regala oltre 500 CV di potenza complessiva.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BYD Han:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 410 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 517/380
 Prezzo (da) 72.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni della BYD Han sono piuttosto abbondanti, da vera ammiraglia. Grazie a un passo di 292 cm, la lunghezza sfiora i 5 metri, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente a 191 e 150 cm. Buona la capienza del bagagliaio, che dovrebbe avere una capacità minima di 410 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.995 mm
Larghezza 1.910 mm
Altezza 1.495 mm
Passo 2.920 mm

 

All’esterno la BYD Han presenta delle linee piuttosto pulite, che la avvicinano al gusto del mercato europeo (non a caso l’auto è firmata Wolfgang Egger, designer tedesco che arriva da esperienze in Audi, Alfa Romeo e Lamborghini). Partendo dal frontale, la berlina si fa notare per gli affilati gruppi ottici a Led, che lasciano spazio al centro della calandra a una sottile mascherina cromata. Il cofano presenta poi un bel gioco di pieni e vuoti, che slanciano la figura dell’auto e le danno un aspetto più aggressivo.

Anche la fiancata è piuttosto semplice, caratterizzata da una bassa linea di cintura e della nervatura che corre all’altezza delle maniglie (a scomparsa). Inoltre, si fanno notare le cornici cromate dei finestrini e i cerchi in lega da 19″. Chiude il quadro il posteriore, che si distingue per i fari a sviluppo orizzontale che attraversano il portellone nella sua interezza.

Gli interni della berlina cinese sono piuttosto curati e non hanno nulla da invidiare alle produzioni europee e statunitensi.  Entrando nell’abitacolo si nota subito la cura riservata ai rivestimenti, che uniscono pelle, pannelli in Piano Black e dettagli in alluminio. Si fanno poi notare lo schermo per la strumentazione digitale, dietro al volante, e il display a sbalzo per l’infotainment, posto al centro della plancia, in grado di ruotare e passare dalla posizione orizzontale a quella verticale.

Ma a bordo della nuova BYD Han possiamo anche trovare tanta tecnologia, come la connettività 5G e il sistema IPB Intelligent Integrated Brake  di Bosch che consente di migliorare le prestazioni in frenata aumentando il recupero dell’energia. Completa il tutto un ricco assortimento di sistemi di assistenza alla guida.

Sono due i motori elettrici che spingono la BYD Han, posti uno sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore per ottenere la trazione integrale, e alimentati da una batteria di 85,4 kWh. La berlina può quindi contare su una potenza complessiva di 517 CV, che le consentono di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi, ponendo l’auto in competizione con i più scattanti modelli elettrici europei.

Trattandosi di un veicolo esclusivamente elettrico, più che soffermarci di consumi dobbiamo considerare l’autonomia. I due motori della Han sono alimentati da un pacco batterie da 85,4 kWh che, stando a quanto dichiarato da BYD, dovrebbe regalare alla berlina 521 km di autonomia con una sola ricarica (calcolata su ciclo WLTP).

Non si conoscono ancora i tutti dettagli sugli allestimenti con cui BYD Han verrà commercializzata in Italia: le informazioni a riguardo saranno svelate al Salone di Parigi di fine ottobre. Sembra però che l’intenzione di BYD sia di offrire questa berlina in un allestimento unico, praticamente full optional. In questa verranno inclusi nel prezzo i fari full Led, il display touch rotante da 15,6″ con aggiornamenti OTA e assistente vocale e il display sul bracciolo posteriore per la regolazione dei sedili, delle luci, del climatizzatore.

  • Dotazione: un equipaggiamento all’avanguardia, completo dei migliori ADAS e della connettività 5G.
  • Motore: il dual motor da 517 CV regala alla berlina delle ottime prestazioni
  • Autonomia: con una sola ricarica si dovrebbero percorrere più di 500 km, un risultato degno di nota soprattutto se si considerano le prestazioni.

Il listino di BYD Han relativo al nostro paese non è ancora stato comunicato, ma già si conosco i prezzi per i modelli destinati al mercato tedesco:

BYD Han elettrica Prezzo
BYD Han 517 CV 72.000 €

BYD Atto 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Bozza automatica 47

Per la cinese BYD è il momento di approdare sul mercato europeo, portandosi dietro tutti i vantaggi di una catena di produzione verticalizzata sull’auto elettrica e di anni di esperienza nella produzione di modelli a batteria. Uno dei suoi primi biglietti da visita sarà la Atto 3, un SUV full-electric relativamente compatto di segmento C, che competerà con modelli come Volkswagen ID.4, Hyundai Kona Electric, Kia Niro EV e Citroen e-C4. Dopo il grande successo registrato in patria, sarà commercializzata a partire dall’ultimo trimestre del 2022 in Olanda, Svezia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Danimarca e Norvegia; per vederla qui in Italia bisognerà attendere il 2023. BYD Atto 3 punta a sfatare il mito della bassa qualità cinese, puntando su un’inedita piattaforma con motore da 204 CV e un’autonomia di 420 km.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BYD Atto 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 440/1.330 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 38.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

BYD Atto 3 si estende in lunghezza per 446 centimetri, mentre la larghezza arriva a 188 centimetri e l’altezza a 162 centimetri. Il passo di 272 centimetri garantisce un’ottima spaziosità all’interno dell’abitacolo. Il bagagliaio, infine, ha una capacità di 440 litri, la quale può arrivare ad un massimo di 1.330 litri reclinando il divanetto posteriore in modalità 60:40.

Dimensioni
Lunghezza 4.460 mm
Larghezza 1.880 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.720 mm

Atto 3 è il SUV della gamma BYD che va più incontro ai gusti estetici dei clienti del Vecchio Continente. Le proporzioni e le misure degli ingombri non escono infatti dal solco della tradizione. A curare i dettagli di design ci ha infatti pensato il tedesco Wolfgang Egger, con un importante trascorso in aziende come Lamborghini e Audi. L’estro europeo si nota innanzitutto nelle proporzioni tra il cofano basso e l’abitacolo, oltre che nel tetto che si rifà agli stilemi tipici di una coupé.

Le linee sono nel complesso nette e pulite, puntando ad un raccordo senza sbavature soprattutto fra il frontale e le fiancate alte, i cerchi da 18 pollici di serie e la fanaleria in coda a sviluppo orizzontale. Quest’ultima utilizza la tecnologia a LED e percorre tutto il posteriore unendosi al centro sotto il motto  “Build Your Dreams” (l’acronimo di BYD). Anche nelle zone più complicate, l’assemblaggio delle diverse parti di carrozzeria è stato programmato alla perfezione. In generale, Atto 3 sfoggia una personalità decisa, espressa soprattutto da un frontale dalle linee forti e aggressive.

La cura del design interno è ben rappresentata dalle linee nette e pulite, coerenti con gli esterni, così come dalla qualità delle plastiche e dei materiali utilizzati, inclusi i rivestimenti in ecopelle nella sezione centrale del cruscotto e sui sedili. Questi ultimi, nella fila anteriore, vantano una forma sportiva avvolgente e il poggiatesta integrato. Saltano poi all’occhio le bocchette di areazione con plastiche ad effetto cromato e la leva centrale, che fanno assomigliare l’abitacolo di Atto 3 alla cabina di comando di un aereo.

A livello di infotainment troviamo poi un display fissato sul piantone dello sterzo e uno centrale da 12,8 pollici, in grado di ruotare di 90 gradi, imitando quindi la visualizzazione tipica di uno smartphone. L’interfaccia grafica del sistema, su base Android, è piacevole e reattiva. In generale, gli interni di Atto 3 sono spaziosi e confortevoli, ben sfruttando l’interasse di 272 centimetri e il pavimento centrale piatto, che assicurano comodità anche a chi siede nella fila posteriore. Completano la dotazione tecnologica l’impianto audio Dirac a 8 altoparlanti, la ricarica wireless per lo smartphone e il tetto panoramico.

La BYD Atto 3 è basata sulla piattaforma e-Platform 3.0, la stessa delle sorelle Han e Tang. Su quest’architettura modulare troviamo le caratteristiche Blade Battery al ferro-litio-fosfato, la coppia di motori elettrici e la pompa di calore di serie. Grazie alla batteria da 60,48 kWh nominali e ad un motore elettrico anteriore da 204 CV, con un peso complessivo di 1.680 kg, Atto 3 vanta un’accelerazione 0-100 km/h in soli 7,3 secondi. Infine, la velocità massima è limitata a 160 km/h.

Il sistema di raffreddamento e riscaldamento diretto per le batterie permette a questa vettura cinese di contenere le dispersioni di trasferimenti energetici fino all’89%, incrementando l’efficienza termica del 20%. Sfruttando, come detto, la batteria con chimica LFP da 60,58 kWh, il SUV Atto 3 può vantare un’autonomia di ben 420 km. Per passare dal 30 all’80% di ricarica con la corrente continua BYD dichiara che la vettura impiega solo 29 minuti. Optando per la corrente alternata troviamo invece il classico caricatore trifase AC a 11 kW, il quale richiede 5 ore e mezza per passare dallo 0 al 100% di ricarica.

Non si conoscono ancora i dettagli riguardanti gli allestimenti con cui Atto3 sarà commercializzata in Italia: tutti le informazioni a riguardo dovrebbero essere svelate al Salone di Parigi alla fine di ottobre. Alcune indiscrezioni anticipano però che l’obiettivo di BYD sarebbe quello di vendere questo SUV in un allestimento unico, praticamente full optional. In questa versione unica dovremmo trovare inclusi nel prezzo base la pompa di calore (per tenere le batterie alla temperatura più efficiente), il tetto in vetro panoramico e il display da 15,6″ rotante con aggiornamenti OTA e assistente vocale.

  • Design: lo stile è particolarmente curato nella sua pulizia e semplicità, sia all’esterno che all’interno.
  • Efficienza: grazie alla pompa di calore e alla particolare struttura delle Blade Battery, Atto3 può vantare una buona autonomia di circa 420 km.
  • Assetto: Atto3 è un SUV decisamente stabile ed equilibrato, con importanti ricadute positive sull’esperienza di guida.

Il listino di BYD Atto 3 relativo al nostro paese non è ancora stato comunicato, ma già si conosco i prezzi per i modelli destinati al mercato tedesco:

BYD Atto 3 elettrica Prezzo
BYD Atto 3 204 CV 38.000 €

 

Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Arriva Polestar 3, ultima creazione della divisione a basso impatto ambientale e ad alte prestazioni di Volvo. Se la produzione dei modelli 1 e 2 è stata piuttosto limitata, il crossover elettrico Polestar 3 punta a vendere su larga scala ed espandere il marchio Polestar, che finalmente arriverà anche in Italia.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Polestar 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 517/380
 Prezzo (da)
INDICE
Esterni
Interni
Motori
Perché comprarla

Ad oggi sono state pubblicate solo tre foto della nuova Polestar 3, che però già permettono di scoprire qualche dettaglio interessante sul crossover elettrico. Il design dei gruppi ottici Led frontali rielabora quanto sperimentato con la Polestar 2, ma sul bordo del cofano si può distinguere uno spoiler orizzontale piuttosto aggressivo. La fiancata è pulita, con tre nervature che contribuiscono a donare slancio e dinamismo alla vettura. Chiude il disegno il posteriore, caratterizzato da fari Led a sviluppo orizzontale che attraversano il portellone, ripiegandosi ad uncino all’estremità, e da un secondo spoiler orizzontale sopra al lunotto.

Gli interni del nuovo Suv elettrico non sono ancora stati svelati, ma è probabile che abbiano lo stesso stile minimalista e all’avanguardia della Polestar 2. Tuttavia, il marchio ha già fatto sapere che a bordo del crossover sarà presente una pletora di sensori e sistemi tecnologici sviluppati in collaborazione con grandi nomi del settore hi-tech (Nvidia, Luminar, Zenseact, Smart Eye), il tutto per predisporre la vettura alla guida autonoma di livello 3 (da ottenere con upgrade successivi).

Non si conoscono ancora i dettagli delle motorizzazioni disponibili per Polestar 3. Per il momento il marchio ha confermato che sarà possibile acquistare un Performance Pack che permette all’unità elettrica di sprigionare fino a 517 CV con una coppia massima di 910 Nm. Inoltre, almeno inizialmente sarà possibile acquistare esclusivamente il modello Dual Motor, abbinato alle sospensioni pneumatiche a doppia camera con ammortizzatori attivi di serie.

  • Tecnologia: i sistemi di assistenza e sicurezza installati sulla Polestar 3 predispongono il veicolo alla guida autonoma di livello 3.
  • Motore: il powertrain elettrico promette prestazioni da supercar e grandi percorrenze.
  • Performance Pack: la configurazione più sportiva del modello regala una potenza di ben 517 CV.

BMW Serie M: ecco tutti i modelli più sportivi dell’Elica

BMW Serie M: ecco tutti i modelli per il motorsport 3

La divisione M di BMW affonda le sue radici nel 1972 e rappresenta l’anima più sportiva della casa automobilistica tedesca BMW. Da allora, si è sempre dedicata allo sviluppo di modelli ad alte prestazioni su base BMW. Con il passare degli anni e col cambiamento dei gusti della clientela, alla gamma delle sportive di BMW si sono aggiunti modelli sempre diversi arrivando oggi ad includere anche station wagon e SUV. Ma non solo, con BMW XM, infatti la divisione sportiva M offrirà anche modelli ibridi seguendo questo concetto di elettrificazione che ormai coinvolge anche chi è sempre stato dedito a modelli ad alte prestazioni.

INDICE
M2
M3
M4
M5
M8
XM
Serie M su base BMW

L’attuale BMW M2 è pronta a lasciare spazio alla nuova generazione del modello. Questa sarà alimentata dal medesimo motore di M3 e di M4. Si tratterà cioè di un sei cilindri, e la sua potenza sarà inevitabilmente minore rispetto a quella delle sorelle maggiori. Si potrà scegliere se abbinarvi il cambio manuale a sei marce oppure quello automatico a otto marce ZF. La trazione, neanche a dirlo, è esclusivamente posteriore. La potenza si aggirerà intorno ai 450 CV.

BMW Serie M: ecco tutti i modelli per il motorsport 5

BMW M3 è offerta con un unico propulsore benzina da 3.0 litri a 6 cilindri declinato in due varianti di potenza: 480 CV e 550 Nm di coppia (M3) e 510 CV e 650 Nm (M3 Competition), disponibile anche con trazione integrale M xDrive. Quest’ultimo motore è l’unico disponibile per la versione station wagon M3 Touring, che può spingersi fino a 280 km/h grazie al M Driver’s Package. M3 scatta da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi, dato che si riduce a 3,9 secondi per la versione da 510 CV e a 3,5 secondi per il modello xDrive.BMW Serie M: ecco tutti i modelli per il motorsport 4

L’M4 è anch’essa dotata del classico 3.0 litri sei cilindri in linea, un vero e proprio marchio di fabbrica dell’Elica riservato alle vetture più prestazionali. Il motore vanta 480 CV e 550 Nm di coppia nella versione base e 510 CV e 650 Nm nella variante Competition, la quale rende disponibile anche la trazione integrale xDrive, di serie per la variante cabrio. Le prestazioni parlano chiaro, la più prestante Competition M xDrive brucia lo “0-100” in soli 3,5 secondi, mentre la versione da 480 CV ferma il cronometro a 4,2 secondi.

BMW Serie M: ecco tutti i modelli per il motorsport 3

La versione più potente, infine, che spinge ancora più in là le prestazioni del 3.0 sei cilindri turbo è la M4 CSL. Sotto il cofano ospita un motore da 550 CV di potenza e 650 Nm di coppia, capace di completare l’accelerazione 0-100 km/h in soli 3,7 secondi e di toccare la velocità massima di 307 km/h.

BMW M5 punta sia alla sportività che all’eleganza. I 635 CV e l’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,0 secondi rendono la BMW M5 CS il modello più performante della gamma. La M5 Competition con M xDrive vanta invece una potenza massima di 625 CV e un assetto tarato per massimizzare le performance.

BMW Serie M: ecco tutti i modelli per il motorsport 2

Il modello M8 è disponibile in tre carrozzerie: coupé, cabrio e gran coupé. Le performance sono notevoli grazie al potente V8 con tecnologia M TwinPower Turbo, che può sviluppare fino a 625 CV e 750 Nm. A questo propulsore è abbinabile il cambio M Steptronic a 8 rapporti con Drivelogic e il sistema di trazione integrale M xDrive. La loro combinazione consente un’accelerazione da fermo a 100 km/h in soli 3,2 secondi per BMW M8 Competition Coupé e BMW M8 Competition Gran Coupé. La M8 Cabrio Competition può raggiungere i 305 km/h di velocità massima se dotata di M Driver’s Package.

XM è il primo modello sviluppato interamente dal reparto M, ed è anche il primo modello dotato di sistema ibrido plug-in M, con un propulsore che vanta ben 653 CV e proporzioni da SUV. Si tratta di un sistema composto da un 4.4 TwinPower Turbo da 489 CV e 650 Nm e da un motore elettrico da 197 CV e 280 Nm abbinati al cambio automatico otto marce M Steptronic. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi, nonostante la stazza, e può arrivare fino a 250 km/h di velocità massima. Quest’ultimo dato può essere aumentato di 20 km/h grazie al pacchetto M Driver’s.

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Quelle che vi abbiamo mostrato qui sopra sono le M “vere”. Ma la divisione Motorsport di BMW mette mano anche a modelli più “tranquilli” delle auto a listino producendo versioni come l’M135i o l’i4 M50. La prima è dotata di trazione integrale e può sviluppare fino a 306 CV: può raggiungere i 250 km/h e completare lo “0-100” in soli 4,8 secondi. La seconda è la prima M di derivazione BMW puramente elettrica: con due motori elettrici eroga 544 CV grazie alla modalità Sport Boost e scatta da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

 

Peugeot e-208: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Peugeot e-208: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Compatta, divertente da guidare e 100% elettrica. Queste le tre caratteristiche principali della nuova Peugeot e-208, variante “alla spina” della piccola francese, che come la sorella ad alimentazione tradizionale punta tutto sul design personale e dall’aspetto grintoso. Ma non solo. Il suo powertrain elettrico permette di muoversi senza eccessiva “ansia da ricarica” e grazie alla buona messa a punto del telaio, permette di togliersi non poche soddisfazioni quando si esce dalla città per affrontare qualche strada tutta curve.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot e-208:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 309 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 135/100
 Prezzo (da) 33.850 €

auto elettriche
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INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

È stato presentato il Model Year 2023 della versione elettrica di Peugeot 208. Le migliorie riguardano principalmente la meccanica, e a beneficiarne sono in primis potenza e autonomia. Lo stesso motore installato sulla recente e-308 lo ritroviamo sotto il cofano di e-208, con 115 kW, cioè 20 CV in più rispetto al propulsore attuale da 136 CV. Il powertrain, inoltre, vanta un’efficienza ancora maggiore, promettendo un’autonomia di oltre il 10% superiore a quella attuale, arrivando alla notevole percorrenza di 400 km con la batteria completamente carica. Sebbene si sappia che la coppia motrice rimane a 260 Nm, non sono ancora state pubblicate informazioni precise sulle prestazioni. In ogni caso, la Casa ha annunciato che e-208 vedrà consumi ancora più contenuti grazie all’assetto rivisto, presentando un dato medio di 12 kWh per 100 km. Ad incidere fortemente qui è l’inedita batteria da 51 kWh di capacità nominale che lavora a 400 Volt di tensione. Per guidarla bisognerà aspettare qualche mese: la nuova versione di e-208 sarà infatti commercializzata l’anno prossimo.

Nonostante la motorizzazione elettrica, la Peugeot e-208 si presenta con misure identiche a quelle delle “sorelle” dotate di motori termici. La lunghezza del corpo vettura, infatti, è pari a 4 metri e 6 centimetri, in linea con le dirette rivali del segmento B, mentre il passo di 254 cm consente di ospitare senza particolari sacrifici anche 5 passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 4.060 mm
Larghezza 1.750  mm
Altezza 1.430 mm
Passo 2.540 mm

Una filosofia estetica che la versione di Peugeot 208 elettrica riprende pienamente, senza allontanarsi dalla sorella gemella dotata di motore termico.  La versione elettrica di 208 si farà, ma con un occhio rivolto anche al mondo reale, leggi benzina e gasolio. Di fatto è molto difficile distinguere le versioni con motore termico da questa nuova e-208, questo il nome ufficiale della 208 elettrica 2020. In ogni caso le “matite” della casa transalpina hanno lasciato qua e là più di un indizio sulla carrozzeria per riconoscere a colpo d’occhio, o quasi, la versione con una spina al posto di un serbatoio.

Si parte quindi dall’originale lavorazione della mascherina e il logo del brand del Leone che assume quella colorazione “bluastra” che agli occhi di chi guarda dovrebbe immediatamente comunicare l’idea di auto ecologica e ad impatto zero. E poi abbiamo una “E” che sa di “elettrico” piazzata sul montante posteriore, dicitura che viene naturalmente ripresa anche sul portellone posteriore. Poi gli occhi più attenti non si faranno sfuggire di aver a che fare con la versione elettrica di Peugeot 208 da due dettagli che non lasciano dubbi. All’anteriore l’assenza di una presa d’aria tradizionale, non c’è alcun motore da “arieggiare”; al posteriore la mancanza di uno scarico, non c’è alcun gas da “scaricare”.

Differente il discorso per quanto riguarda gli interni della nuova Peugeot 208 elettrica che al contrario di quanto accade per il look della carrozzeria non mostrano alcuna differenza rispetto ai modelli dotati di motore alimentato da carburanti tradizionali. Tutto quello che serve in termini di informazioni lo abbiamo a disposizione dando un occhio al modernissimo i-cockpit 3d, posizionato dove siamo abituati a trovare il tradizionale quadro strumenti. A questo si aggiunge per integrare ulteriori funzioni un secondo schermo, quello del sistema di infotainment in questo caso touchscreen ed installato in posizione centrale.

Chiaramente, rispetto ai modelli PureTech o BlueHDi, qui potremo fruire di una serie di aggiornamenti e informazioni riguardanti il funzionamento di un’auto elettrica come lo scorrimento dei flussi di energia, la cronologia dei consumi e – ovviamente – la percentuale rimanente di carica della nostra batteria. Insomma, le linee degli interni restano quelle delle altre 208 a listino, rendendo così il passaggio all’elettrico più naturale possibile. Sensazione però destinata ad esaurirsi fin dal primo metro percorso, quando quel silenzio quasi irreale delle auto elettriche ci restituirà la concreta consapevolezza di non avere a che fare con cilindri e benzina. 

La Peugeot e-208si presenta in listino con un un’unica motorizzazione elettrica. Il propulsore sincrono a magneti permanenti è alimentato da una batteria di 50 kW e riesce ad esprimere una potenza di 136 CV decisamente adeguata alla massa della vettura pari a 1.530 Kg.

Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della Peugeot e-208:

  • Allure: è l’allestimento di accesso alla gamma, con già una discreta dotazione tecnologica di serie.
  • Allure: l’allestimento intermedio può contare su cerchi in lega più grandi e infotainment più evoluto.
  • GT: è l’allestimento pensato per i clienti più sportivi. Ha un look dedicato e materiali più ricercati.

Active: la versione di partenza offre di serie 1 presa USB anteriore aggiuntiva di ricarica e 2 prese USB posteriori di ricarica, Climatizzatore automatico monozona, Accensione automatica fari, Cerchi in lamiera 16″ Plaka, Griglia calandra con dettagli in tinta carrozzeria, Modanature del passaruota nero lucido, Spoiler posteriore nero lucido, Caricatore OBC (On Board Charger) 7,4 kW monofase, Cavo di ricarica domestica Tipo 2/EF presa Schuko, Quadro strumenti con display centrale a colori 3,5″, Volante in pelle con comandi integrati, ESP e Hill Assist, Touchscreen 7″ con Mirror Screen e 6 altoparlanti.

Allure: salendo di livello sono inclusi nel prezzo di partenza Sensori di parcheggio posteriori, Cerchi in lega 16″ Elborn, Estrattore centrale nero lucido, Fascione nero lucido sul portellone posteriore, Computer di bordo, Doppio porta lattine dietro il freno a mano e sotto la console centrale, Interni in tessuto Cozy Grigio Antracite / Tep Nero Mistral, ABS, REF e AFU, Peugeot i-Cockpit 3D con Head-up Digital Display 10″ 3D, Retrovisori ripiegabili elettricamente con retrovisore interno elettrocromatico, Touchscreen 7″ con Mirror Screen e 6 altoparlanti.

GT: la versione top di gamma include 3D Connected Navigation 10″ HD, Cerchi in lega 17″ Shaw, Proiettori Peugeot Full Led Technology con High Beam Assist, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Bocchette di ventilazione con profili cromati, Interni in Alcantara Diamantato Grigio / Tep Nero Mistral, Retrovisore interno fotocromatico “frameless, Sedili anteriori riscaldabili, Adaptive Cruise Control “Stop&Go”, Autonomous Emergency Braking System 3 (AEBS 3), Lane Position Assist.

Considerando la particolare motorizzazione della Peugeot e-208, più che di consumi è il caso di parlare di autonomia. La berlina elettrica della Casa francese si dimostra una vettura ideale per gli spostamenti anche fuori porta grazie ad una autonomia di 340 Km omologata secondo il ciclo WLTP.

  • Handling: ottima la messa a punto dell’assetto che regala un buon piacere di guida.
  • Ecologia: il motore elettrico da 136 CV ha un impatto ambientale bassissimo.
  • Design: lo stile della e-208 è molto personale che la rende immediatamente riconoscibile nel traffico.

Di seguito ecco il listino prezzi della Peugeot e-208 aggiornato ad ottobre 2022:

Peugeot e-208 Prezzo
208 motore elettrico 136 CV 5p. Active 33.850 €
208 motore elettrico 136 CV 5p. Allure 35.050 €
208 motore elettrico 136 CV 5p. GT 37.050 €

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Maserati GranTurismo Folgore: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Maserati GranTurismo Folgore: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Maserati GranTurismo Folgore è il modello chiave nella strategia di elettrificazione del Tridente.  La nuova GT di Modena, infatti, debutta prima in variante elettrica che a benzina e questo la dice lunga su quelle che sono le intenzioni di Maserati e, soprattutto, il suo approccio al mercato per il prossimo futuro. La coupé sportiva sarà ordinabile nel 2023 e punta su una potenza massima erogabile di ben 760 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Maserati GranTurismo Folgore:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 270 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 760/559
 Prezzo (da)
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla

Le misure della nuova Maserati GranTurismo Folgore rispecchiano il suo animo da GT. Con una lunghezza che sfiora i 5 metri, l’altezza si ferma a 135 cm, mentre la larghezza si ferma a poco meno di 2 metri (211 cm con specchietti). Il passo da 292 cm, comunque, consente di avere un buono spazio a bordo per 4 passeggeri, anche se si tratta di una coupé. Risulta meno capiente, invece, il bagagliaio, la cui capacità si ferma a 270 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.959 mm
Larghezza 1.957 mm
Altezza 1.353 mm
Passo 2.929 mm

Lo stile della nuova Maserati GranTurismo Folgore ricalca il linguaggio stilistico inaugurato dalla supersportiva MC20 e recentemente già ripreso dal Suv Grecale. Da queste riprende innanzitutto i fari anteriori a sviluppo verticale, posizionati leggermente più in alto rispetto alla grande calandra a listelli verticali che incornicia il logo Maserati. nonostante si tratti di un modello completamente elettrico, conserva comunque diverse aperture nella parte anteriore, preposte al raffreddamento dei motori e del pacco batterie.

Le luci posteriori sono più sottili rispetto alla GT precedente, mentre gli specchietti retrovisori non si trovano più sui montanti anteriori, bensì sulle portiere. Ovviamente, essendo elettrica, GranTurismo Folgore è priva di scarichi. Restano però i classici tripli sfoghi d’aria laterali, posizionati subito sotto la scritta Folgore. Curato anche il disegno dei cerchi, atto a strizzare l’occhio allo stile, pur tenendo sempre a mente l’aspetto aerodinamico, fondamentale per un’auto elettrica.

Anche se le foto degli interni vengono ancora custodite avidamente dal marchio modenese, abbiamo già qualche dettaglio su come sarà l’abitacolo della GranTurismo Folgore. Maserati ha seguito per questo modello la stessa filosofia avanguardista adottata per Grecale, unendo a rivestimenti di prima classe (Econyl abbinato a dettagli in Ice/Denim con inserti rame) le più moderne tecnologie.

La plancia è dominata dal touchscreen dell’infotainment Mia da 12,3″ (con assistente virtuale Hey Maserati e Alexa), a cui si accoda un secondo schermo da 8,8″per il climatizzatore. Dietro il volante, poi, si trova un terzo display da 12,2″ dedicato alla strumentazione digitale, con quattro temi grafici (Classic, Evolved, Relaxed e Corsa) ed head-up display a colori.

Anche l’impianto audio di bordo è di ottima fattura: il sistema Sonus Faber da 860 Watt e 14 diffusori garantisce un ascolto impeccabile (si può anche optare per l’impianto da 19 diffusori e 1.195 Watt). Inoltre, Maserati ha pensato anche ai clienti affezionati al rombo dei motori endotermici più potenti della casa. La Folgore è dotata di un sistema di diffusori interni ed esterni che al suono del propulsore elettrico unisce le frequenze tipiche dei motori V8 a benzina, creando l’atmosfera perfetta a bordo.

La Maserati GranTurismo Folgore sarà dotata di un sistema a tre motori (ognuno capace di erogare fino a 408 CV), uno sull’asse anteriore e due su quello posteriore, in grado si sviluppare nel complesso fino a 760 CV  di potenza in continuo e 1.350 Nm di coppia, che salgono a 830 CV in modalità Max Boost.

L’elettrica di Modena ha un’architettura a 800 Volt e viene alimentata da una batteria da 83 kWh netti (92,5 kWh nominali), studiata per diminuire il più possibile l’altezza della vettura e ridurre al minimo le differenze con sportive tradizionali. E l’animo da corsa lo si nota anche dalle prestazioni: la Casa dichiara una velocità massima di 320 km/h con scatto 0-100 km/h da fermo in appena 2,7 secondi (0-200 km/h in 8,8 secondi).

I dati sull’autonomia della nuova Maserati GranTurismo Folgore non sono ancora stati pubblicati dato che l’omologazione è ancora in corso. Tuttavia da Modena fanno sapere che la batteria può essere ricaricata con colonnine rapide fino a 270 kW, che in soli 5 minuti regalano alla vettura 100 km di autonomia. Inoltre, per sfruttare al massimo ricarica e autonomia la Folgore è dotata di un sistema di precondizionamento delle batterie, dell’EV Routing 2.0 per la pianificazione delle soste e del Dynamic Range Mapping 2.0, che calcola il raggio d’azione della vettura secondo al livello di carica e allo stile di guida.

La Maserati GranTurismo Folgore arriverà sul mercato con un solo allestimento, ovviamente personalizzabile grazie alle moltissime opzioni messe a disposizione dalla casa.

La dotazione di serie, i cui dettagli non si conoscono ancora per intero, dovrebbe comunque comprendere: rivestimenti Econyl e Ice/Denim con inserti rame, touchscreen con infotainment Mia da 12,3″, assistente virtuale Hey Maserati e Alexa, schermo da 8,8″per il climatizzatore automatico, display da 12,2″ per la strumentazione digitale, head-up display a colori, impianto audio Sonus Faber da 860 Watt e 14 diffusori, sistema di precondizionamento delle batterie, EV Routing 2.0 per la pianificazione delle soste e Dynamic Range Mapping 2.0, Active Driving Assist con sistemi di guida autonoma di livello 2 per il mantenimento della velocità, della distanza e della traiettoria, Dynamic Road View, Rear Emergency Braking e le telecamere a 360°.

  • Immagine: la vettura si presenta con un design moderno ed elegante, capace di conservare il carattere tipico delle Maserati.
  • Motori: il trimotore della prima elettrica del Tridente svilupperà oltre 760 CV.
  • Piacere di guida: GT Folgore è una Maserati ad emissioni zero, ma promette un handling da vera sportiva.

DS3 Crossback: prezzo, dimensioni e caratteristiche

DS3 Crossback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16

Il SUV francese di piccola taglia di DS Automobilies ha debuttato in occasione della settimana della moda di Parigi, esprimendo anche in questa scelta il suo obiettivo di garantire classe ed eleganza anche nei segmenti bassi del mercato. Aggiornata tecnicamente ed esteticamente rispetto alla DS 3 Crossback, vanta una gamma motori a partire da 100 CV che include propulsori elettrici, a benzina e a diesel. La DS 3 E-Tense a batteria, in particolare, promette un’autonomia ottima su ciclo urbano, di ben 500 km.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 350/1.050 litri
 Alimentazioni benzina/Elettrica/Diesel
 Classe 6.3
 CV/kW (da) 100/74
 Prezzo (da) 28.050 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

 

Anche se stiamo parlando di un SUV, le dimensioni della DS 3 sono da vera compatta. La nuova generazione ha subito solo variazioni leggere. Infatti, il modello resta lungo appena 4 metri e 11 cm, largo 1 metro e 79 cm e alto 1 metro e 53 cm. Il passo di 2 metri e 56 cm garantisce comunque una buona abitabilità interna soprattutto per 4 occupanti. Il bagagliaio, invece, con la sua forma irregolare risulta il più piccolo della categoria con dimensioni che vanno dai 350 ai 1.050 litri con i sedili posteriori abbattuti.

Dimensioni
Lunghezza 4.118 mm
Larghezza 1.791  mm
Altezza 1.534 mm
Passo 2.558 mm

 

Nata per portare il concetto di premium anche nei segmenti bassi del mercato, la DS 3 riprende alcuni dettagli dalla sorella maggiore DS 7, anche in questa nuova generazione. Il concetto alla base di questa vettura, ben espresso nella sua estetica, è quello di prioritizzare lo stile e la qualità in un segmento di mercato che non ospita macchine di gamma premium. Il frontale rinfrescato adotta gruppi ottici della stessa forma di DS 7 con tecnologia Full Led o Matrix Led. La mascherina è ora priva di cornice cromata, ma diventa il punto di congiunzione fra i fari grazie a un piccolo elemento lucido. Le luci diurne a Led a sviluppo verticale, invece, hanno un design rinnovato con due parti una a fianco all’altra all’interno di un unico posto. Inoltre, anche le parti aerodinamiche e le prese d’aria nella fascia inferiore sono state ridisegnate, mentre sul retro troviamo un elemento nero lucido a raccordo dei fari e dei badge rinfrescati composti da acciaio inossidabile lucidato.

Nemmeno i cerchi di lega sono stati trascurati dai grafici DS nel loro lavoro di restyling. Disponibili sia nella versione da 17 che da 18 pollici, presentano un nuovo schema e nuovi colori. Nell’inedita gamma di tinte, poi, ne figurano ben sette: perlate, metallizzate e opache. Fra queste spicca l’inedito rosso Diva tristrato e il grigio Premiere, che si accostano ai già visti grigio Cristallo, grigio Platino, grigio Artense, Nero Perla e Bianco Assoluto, abbinabili a tetto e montanti Perla Nera o al nuovo grigio Carat.

Rispetto al modello uscente, l’abitacolo della vettura è ancora più ricercato, in pieno solco della tradizione DS. Con il restyling vediamo apparire a bordo nuove combinazioni di pelle, pelle Nappa mista Alcantara con cuciture point-perle e inserti Clous de Paris. Rinnovato anche il volante multifunzione e lo schermo centrale da 10,3 pollici, da cui si può accedere al recente sistema multimediale DS Iris System dotato di mirroring wireless per smartphone e connettività tramite app My DS. Il quadro comandi digitale ha una dimensione di 7 pollici, ma la strumentazione è gestita anche da un head-up display.

Come optional, invece, troviamo anche i sedili regolabili elettricamente per l’anteriore, dotati di riscaldamento e funzione massaggio della zona lombare. Per gli amanti della musica, poi, DS ha elaborato insieme a Focal il sistema Electra, composto di dodici diffusori e 515 Watt per un suono avvolgente e coinvolgente. Lato Adas, infine, DS 3 offre nell’equipaggiamento base una suite completa e all’avanguardia di livello 2 che comprende la retrocamera, l’assistente al mantenimento della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali e l’Active Safety Brake. Fra i pacchetti degni di nota in fatto di sicurezza troviamo invece il DS Vision 360 con sensori e telecamere che circondano interamente l’auto e il DS Drive Assist che aggiunge il Cruise Control attivo con la funzione Stop&Go e una versione estesa del Traffic Sign Recognition che rileva anche i limiti di velocità.

La DS3 viene offerta con tre alimentazioni differenti. Si parte da due modelli benzina dotati del motore turbo a 3 cilindri PureTech da 1,2 litri declinato in potenze da 100 e 130 CV. Il primo è abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti mentre l’altro è equipaggiato con una trasmissione automatica a 8 rapporti. Per quanto riguarda il Diesel, troviamo il propulsore da 1,5 litri BlueHdi con cambio automatico a 8 rapporti (130 cavalli).

La versione E-Tense è stata completamente aggiornata rispetto alla generazione uscente. È dotata di un powertrain elettrico da 155 CV e 270 Nm abbinato ad una trasmissione a rapporto singolo. Il tutto viene alimentato da un una batteria agli ioni di litioda 54 kWh che garantisce un’autonomia, secondo il ciclo WLTP, di 402 chilometri.

I consumi della DS3 variano in base al tipo di alimentazione scelta. Secondo i dati basati sul protocollo WLTP, i motori a benzina hanno valori che vanno dai 5,4 ai 6,7 l/100 km. Le emissioni di CO2 dei Puretech da 100 o 130 CV oscillano invece fra i 123 e i 152 g/km. Passando al Diesel, i valori scendono leggermente e si attestano dai 4,5 ai 5,4 l/100 km. Il Blue HDi da 130 CV emette dai 133 ai 143,3 g/km di CO2.

La motorizzazione elettrica, invece, presenta un consumo energetico che varia in base alle diverse condizioni di utilizzo dai 15,4 ai 15,6 kWh/100 km, vantando 402 km di autonomia su percorso misto e oltre 500 km in quello urbano. Questa efficienza è stata in particolare raggiunta attraverso fari LED e propulsore a basso consumo, frontale più aerodinamico, ruote meno spesse e minore altezza da terra.

Per quanto riguarda la ricarica, è possibile passare dallo 0% all’80% di carica in 25 minuti utilizzando le colonnine in corrente continua a 100 kW. Avvalendosi invece del caricatore di bordo da 11 kW si fa il “pieno” in cinque ore.

La DS3 viene offerta a listino in 5 allestimenti:

  • Bastille Business: rappresenta l’allestimento di partenza, con già una buona dotazione di serie.
  • Performance Line: dedicato ai clienti più sportivi.
  • Rivoli: punta tutto sull’eleganza.
  • Performance Line +: il top di gamma in termini di sportività
  • Opera: il massimo in termini di comfort e tecnologia a bordo.

Bastille Business: l’allestimento di accesso alla gamma include 6 Airbags, ABS, Emergency Brake, ESP e REF, Hill Assist, Lane warning assist (avvisa quando il conducente oltrepassa le linee di carreggiata), Rilevatore bassa pressione pneumatici, Freno di stazionamento elettronico, Kit di riparazione pneumatici, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Parabrezza oscurato e acustico, Cruise Control & Limitatore, Sensori di parcheggio posteriori, Active safety brake fino a 85 km/h, Cruise control con riconoscimento segnali stradali e limitazione automatica della velocità, Climatizzatore automatico, Cerchi 17’’ Glasgow, Sedili posteriori frazionabili 2/3 – 1/3, Attacchi ISOFIX (sedile passeggero+ 2 sedili posteriori), Sistema multimediale touchscreen 10” : Touchscreen 10”, 8 altoparlanti, 1 presa USB anteriore, Bluetooth, Wireless Apple CarPlayTM e AndroidAuto® Radio DAB, Computer di bordo, Digital Cockpit 5,6″, per E-TENSE anche On-board charger 11 KW e Cavo trifase 22 KW, Sensore luci, Fari anteriori LED, DS Wings cromate, Maniglie esterne a scomparsa, Retrovisori richiudibili elettricamente, Calandra nero lucido.

Performance Line: aggiunge rispetto a Bastille Business Cerchi in lega 17 ‘’ OSLO (ICE), Cerchi in lega 17 ’’ DUBLINO (E-TENSE), Badge Performance Line, Volante con cuciture Performance Line Sedili Performance Line.

Rivoli: aggiunge rispetto a Bastille Business Retrovisore interno elettrocromatico, Advanced Traction Control (solo settaggio elettronico), Cerchi in lega 18 ‘’ NICE (Sia ICE sia E-TENSE), Interni Bastille Pelle Bracciolo centrale anteriore, Sistema di navigazione IRIS 10,3’’ Touchscreen, Schermo touchscreen 10,3’’ HD Navigazione 3D connessa, 2 prese USB, Voice Recognition, Fari posteriori LED, Vetri posteriori oscurati Keyless Access.

Opera: aggiunge rispetto a Bastille Business Retrovisore interno elettrocromatico, Pack Drive 2, Advanced Traction Control (solo settaggio elettronico) Allarme volumetrico, Cerchi in lega 18 ‘’ NICE (Sia ICE sia E-TENSE), Interni in pelle Nappa Opera, Sedile guidatore elettrico con funzione massaggio e riscaldamento (riscaldamento anche per passeggero), Bracciolo centrale anteriore, Parabrezza riscaldato, Pedaliera in alluminio, Sistema di navigazione 10,3’’ Touchscreen con Head Up Display Schermo touchscreen 10,3’’ HD, Navigazione 3D connessa, 2 prese USB, Voice Recognition e speedcam, Wireless Charging, Fari posteriori LED, Vetri posteriori oscurati Keyless Access.

Performance Line +: aggiunge rispetto a Bastille Business Retrovisore interno elettrocromatico, Advanced Traction Control (solo settaggio elettronico), Cerchi in lega 18‘’ NICE (ICE), Cerchi in lega 18‘’ TOULOUSE (E-TENSE), Sistema di navigazione 10,3’’ Touchscreen IRIS System Schermo touchscreen 10,3’’ HD, Navigazione 3D connessa, 2 prese Bluetooth, Voice Recognition, Badge Performance Line Fari posteriori a LED Vetri oscurati, Keyless Access, Volante con cuciture Performance Line Sedili Performance Line, Pedaliera in alluminio.

  • Spaziosità: relativamente alle dimensioni esterne, lo spazio per i passeggeri è sufficientemente generoso per viaggi comodi, soprattutto in 4.
  • Performance: soprattutto le versioni dotate di equipaggiamenti dedicati vantano una guida divertente e una certa vivacità.
  • Immagine: il look di DS 3 è ricercato e originale: non ti farà passare inosservato.

Di seguito i prezzi di listino della DS3 Crossback aggiornati ad ottobre 2022:

DS 3 Crossback BENZINA Prezzo
DS 3 PureTech 100  28.050 €
DS 3 PureTech 130 Auto 31.550 €

DS3 usate
DS3 usate

DS 3 Crossback DIESEL Prezzo
DS 3 BlueHDi 130 Auto 33.500 €
DS 3 Crossback ELETTRICA Prezzo
DS 3 E-TENSE 136 CV Auto 41.550 €

 

Xpeng G9: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Xpeng G9: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Il segmento dei Suv elettrici è in sempre più forte fermento. Tra le vetture che si prefiggono di rivoluzionare questa fetta di mercato c’è la nuova Xpeng G9. Questo Suv elettrico di fattura cinese arriverà ad ottobre 2022 anche in Europa, con una gamma motori con potenze da 312 a 550 CV e un’autonomia fino a 700km. Per ora sono disponibili soltanto dati e prezzi relativi al mercato cinese, ma già sappiamo che la nuova G9 punta tutto sul potente sistema di ricarica, che funziona anche con colonnine da 480 kW.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Xpeng G9:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 660/1.576 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 312/230
 Prezzo (da) 44.540 € (mercato cinese)

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

 

Le dimensioni della Xpeng G9 la iscrivono nella categoria dei Suv di grandi dimensioni. Il modello ha infatti una lunghezza che sfiora i 4,9 metri, che unita a buone misure in larghezza e altezza, rispettivamente di 194 e 168 centimetri, offre una generosa abitabilità interna, come testimoniato da un vano bagagli da 660 litri. La capacità di carico massima, ottenuta abbattendo il divanetto posteriore, può arrivare fino a 1.576 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.891 mm
Larghezza 1.937 mm
Altezza 1.680 mm
Passo 2.988 mm

Gli interni della nuova Xpeng G9 ci fanno immergere in un tripudio di tecnologia e sistemi di assistenza alla guida all’avanguardia. Per quanto riguarda questi ultimi, Xpeng afferma che la sua G9 sarà dotata di una suite di Adas di seconda generazione “full-scenario”. Ciò significa che tutti i programmi di sicurezza si possono avvalere di 31 sensori e di una telecamera frontale atta a rilevare ostacoli e permettere così la guida autonoma di Livello 2. Nell’equipaggiamento base, inoltre, figura l’assistente vocale capace di rispondere a 600 comandi accessibili a tutti i passeggeri.

Aprendo le portiere della G9 troviamo poi diversi elementi di lusso ed alta tecnologia. La plancia ospita due schermi ad alta definizione, con quello centrale da 15 pollici. Questo è dotato di una nuova interfaccia utente interattiva 3D, sviluppata sul motore Unity3D. Le mappe 3D sono in grado di scannerizzare in maniera accurata lo scenario completo intorno all’auto in tempo reale, riproducendolo così sullo schermo. Per quanto riguarda i sistemi multimediali, infine, acquistando G9 si potrà utilizzare Xopera, il sistema originario di XPeng che promette le sensazioni tipiche di una sala da concerto impiegando ben 18 altoparlanti Dynaudio Confidence. Grazie a Dolby Atmos, poi, l’esperienza di viaggio sarà a 5D, ovvero compresa di vibrazioni del sedile, illuminazione ambientale e aria condizionata regolabile, nonché profumi personalizzati a seconda della fruizione di musiche o film particolari.

La carrozzeria di Xpeng G9 è muscolosa ed imponente. Con una lunghezza che sfiora i 4,9 metri, sfoggia stilemi fluidi e proporzionati, con un frontale che ospita un’aggressiva mascherina “chiusa”, incorniciata dai caratteristici gruppi ottici sviluppati su due livelli. Il profilo è dominato dallo spoiler posizionato sopra al lunotto, mentre non si notano le maniglie a filo delle portiere.

In coda, invece, i gruppi ottici si estendono in orizzontale creando un unico segmento luminoso che sfrutta la moderna tecnologia Led. A livello dinamico troviamo poi sospensioni pneumatiche a doppia camera con schema a doppio braccio oscillante sull’avantreno e a cinque bracci sul retrotreno.

Xpeng G9 può vantare una vasta gamma propulsori che include sei configurazioni diverse con la possibilità di optare per la trazione posteriore o integrale. Le varianti a trazione posteriore denominate 570G e 570E possono sviluppare una potenza massima di 312 CV e una coppia di 430 Nm, vantando una velocità massima di 200 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi. Sempre a trazione posteriore è anche la 702E, dotata però della batteria Long Range e con una potenza sempre di 312 CV. Infine, i modelli a trazione integrale 650E, 650X e 650X Launch Edition ospitano un doppio motore – anteriore da 237 CV  e posteriore da 312 CV –  potendo così bruciare lo “0-100” in soli 3,9 secondi.

Come la maggior parte dei Suv elettrici, progettati sia per un uso urbano che per viaggi più lunghi, la Xpeng G9 punta a garantire la massima autonomia possibile e i minori tempi di ricarica sul mercato.  Stando alle dichiarazioni di Xpeng, le varianti 570G e 570E possono percorrere 570 km con una carica completa. La 702E, dotata di batteria Long Range, vanta invece un’autonomia di 702 km. Le più potenti varianti a trazione integrale 650E, 650X e 650X Launch Edition possono invece percorrere fino a 650 km.

Molto interessante è il sistema di ricarica, che permette di ricaricare ad una potenza massima di 480 kW. In questo modo, in appena 5 minuti si recuperano 200 km di autonomia, mentre in 15 minuti si passa dal 10 all’80% di capacità dell’accumulatore. Questo è possibile grazie alla inedita batteria in carburo di silicio (SiC) da 800 Volt.

  • Tecnologia: tanti i dispositivi per migliorare l’esperienza a bordo, in grado di trasformare gli interni in un’ambiente simile a un salotto.
  • Sicurezza: il sistema di sensori e telecamere Lidar garantisce un funzionamento reattivo e puntuale dei sistemi di assistenza alla guida.
  • Ricarica: Xpeng G9 promette tempi di ricarica record, i più bassi mai ottenuti da un’automobile fino ad ora.

Non sono ancora disponibili i listini prezzi per il mercato europeo, ma in Cina Xpeng G9 viene venduta a partire da 309,900 RMB (ovvero 44.540 euro). Di seguito ecco un prospetto che mostra i prezzi convertiti in euro della Xpeng G9:

Xpeng G9 Prezzo
Xpeng G9 a trazione anteriore
44.540 €
Xpeng G9 Launch Edition con trazione integrale 67.500 €

 

Ford Transit Custom: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ford Transit Custom: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Ford Transit Custom è la versione passeggeri del Transit, recentemente presentato ad Hannover anche in variante full-electric. Di fatto si tratta di un monovolume derivato da un commerciale, che segue il filone di elettrificazione Ford debuttando da subito non solo in varianti diesel e ibride plug-in, ma anche completamente elettriche. Il nuovo multispazio medio all’americana diventa ancora più versatile da allestire, grazie al nuovo Digital Upfit per gli allestimenti. Il primo Transit Custom a batteria arriverà a fine 2023 e vanterà un’autonomia di 380 km e due varianti di potenza.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Transit Custom:

 Scheda Tecnica
 Numero posti
 Bagagliaio
 Alimentazioni Diesel/ Ibrida plug-in/ Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 110/81
 Prezzo (da)
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Il Ford Transit Custom ha le caratteristiche tipiche di un monovolume di derivazione commerciale. In arrivo a metà 2023, sarà offerta in due lunghezze e due altezze, cinque allestimenti e tre configurazioni. Per quanto riguarda il vano di carico, Ford parla di dimensioni massime comprese fra 5,8 e 9 metri cubi e una lunghezza di 3,45 metri.

 

ford ecosport usate
ford ecosport usate

Il design della Ford Transit Custom parla il più recente linguaggio stilistico della Casa dell’ovale blu. L’aspetto è meno squadrato che in passato, puntando ora su linee più morbide ma al contempo moderne. Il frontale si caratterizza per la presenza dell’imponente e innovativa griglia dinamica dove spicca al centro il classico logo Ford. E-Transit Custom presenta poi una striscia a LED che correndo da un lato all’altro del veicolo, collega i due gruppi ottici, passando subito sopra la calandra.

La zona laterale si contraddistingue per i cerchi in lega di grandi dimensioni, mentre le porte scorrevoli (stando a quanto dichiarato da Ford), godono dell’apertura più grande della categoria. La presa per la ricarica delle batterie, infine, si trova sul frontale, appena sotto il fanale destro. Infine, Ford dichiara una capacità di carico di 1.100 kg e una capacità di traino di 2.000 kg, mentre tra gli elementi meccanici più degni di nota troviamo l’adozione delle sospensioni posteriori indipendenti, una soglia di carico più bassa e un coefficiente aerodinamico ulteriormente migliorato.

Negli interni del Ford Transit Custom il livello di qualità percepita è molto alto. La nuova architettura di questa monovolume ha consentito di contenere l’altezza del pavimento e mantenere quella massima sotto i due metri, con guadagni tangibili in fatto di stabilità e spaziosità. La soluzione più originale, che salta subito all’occhio, è poi quella rappresentata dal volante pieghevole, capace di diventare un piano d’appoggio.

Lato Adas, la suite che si occupa della sicurezza del nuovo Transit Custom comprende il Pre-Collision Assist, Lane Keeping System, Driver Alert, Cruise Control con Adjustable Speed Limiter, Traffic Sign Recognition, Intelligent Speed Assist e Wrong Way Alert. Per quanto riguarda l’infotainment, invece, l’abitacolo ospiterà di serie un Modem 5G e uno schermo touchscreen SYNC4 da 13 Pollici. Infine, una grande novità che debutterà su Transit Custom sarà il cosiddetto upfit digitale, un dispositivo che permette di connettere le attrezzature comprese negli allestimenti speciali direttamente ai cablaggi del sistema SYNC4 e potendo quindi controllare tramite comandi virtuali le pedane e i vari attrezzi da lavoro, evitando l’installazione di interruttori o comandi aggiuntivi sulla plancia.

La gamma motori di Ford Transit Custom comprenderà motori diesel, ibridi plug-in e 100% elettrici. In particolare, fra i propulsori a gasolio troviamo i Ford EcoBlue nelle varianti di potenza da 110 CV, 136 CV, 150 CV o 170 CV e trasmissione manuale a sei velocità con l’optional di un differenziale meccanico a slittamento limitato oppure con cambio automatico a otto marce in grado di gestire un traino fino a 2.500 kg. Scegliendo quest’ultima opzione si potrà anche per la prima volta dotare il Transit della trazione integrale.

In alternativa ai motori diesel, si può scegliere l’ibrido plug-in. Si tratta del medesimo sistema in uso sulla Ford Kuga, composto da un motore a benzina a ciclo Atkinson da 2,5 litri e batteria da 11,8 kWh effettivi. Con questo propulsore è possibile beneficiare anche del sistema ProPower Onboard, che mette a disposizione 2,3 kW di potenza per ricaricare altri attrezzi o apparecchiature.

Infine, e-Transit Custom rappresenta l’opzione 100% elettrica, per la prima volta disponibile per Transit. Questa variante utilizza una batteria da 74 kWh con celle pouch, un’innovazione che consente aumentare del 12% la densità energetica delle batterie rispetto alle altre varianti con le stesse dimensioni. Le varianti di potenza offerte per il full-electric saranno due, una da 136 CV e una da 217 CV, entrambe con coppia di 415 Nm. Inoltre, anche qui sarà disponibile il sistema ProPower OnBoard.

I dati sui consumi del nuovo Ford Transit non sono ancora stati comunicati. Si conoscono però i valori di autonomia delle varianti ibride ed elettriche. Con il motore plug-in l’autonomia a trazione elettrica arriva a 57 km.

Con e-Transit Custom, invece, l’autonomia arriva fino a 380 km, e la ricarica rapida può essere effettuata fino a 125 kW. Per quanto riguarda i tempi necessari per passare dal 15 all’80% Ford dichiara 41 minuti. Rifornendosi invece presso una colonnina in corrente alternata a 11 kW, invece, una ricarica completa dallo 0 al 100 % si può completare in circa 8 ore.

 

ford ecosport usate
ford ecosport usate

  • Versatilità: grazie alla soluzione uplift digital sarà ancora più facile dotare il proprio Transit Custom di tutte le attrezzature necessarie al proprio lavoro.
  • Motore: la gamma di propulsori è vasta e assortita e per la prima volta comprende anche una variante 100% elettrica.
  • Spazio: tanto lo spazio a bordo non soltanto nella zona di carico, ma anche e soprattutto per i passeggeri

I segnali per capire che è arrivato il momento di cambiare l’auto

Quattro segnali per capire che è arrivato il momento di cambiare l'automobile

Cambiare la propria auto rappresenta una momento importante per ogni automobilista. Ma al netto della nostra voglia di cambiare e di metterci al volante di un modello nuovo, esiste un modo per capire se la nostra auto è davvero da cambiare? In effetti si ed è per questo motivo che abbiamo realizzato questa guida pratica per capire quando è il momento di cambiare la propria auto.

Ma prima di iniziare, occorre fare una premessa: tutte le auto sono soggette ad una svalutazione, che può essere più o meno forte a seconda del modello in questione. In media, comunque, un’auto perde circa il 20% del suo valore nei primi 12 mesi dall’acquisto. Da quel momento in avanti, può perdere fino al 10% ogni anno.

1. Cambiamenti significativi del modello

La maggior parte dei modelli evolvono nella generazione successiva ogni sei anni, mentre solitamente ogni due o tre anni vengono apportate piccole migliorie e modifiche superficiali con il cosiddetto restyling. Se quindi vuoi assicurarti il massimo in termini di dotazioni e avanguardia tecnologica con la minima spesa, fai una ricerca sulle auto che ti interessano, per vedere se si avvicinano al momento in cui andranno incontro a un cambiamento radicale. Nei periodi che precedono l’uscita del modello rivisto o della nuova generazione è meno raro trovare offerte convenienti, dato che sia i proprietari che i rivenditori staranno guardando ai nuovi modelli in arrivo.

Ricordati anche di tenere d’occhio il calendario. Alcuni periodi dell’anno sono migliori per trovare buone offerte su modelli di auto specifici. Consulta la guida di automobile.it per scoprire quando è il momento migliore per comprare una nuova auto.

2. Manutenzione sempre più frequente

Le auto oggi sono sempre più affidabili, ma mai infallibili. Nel mercato dell’automotive non si parla certo di obsolescenza programmata, ma in ogni caso dopo alcuni anni le visite dal meccanico diventano sempre più frequenti, in particolare quando la garanzia è scaduta. Anche la più meticolosa manutenzione preventiva difficilmente riesce ad arrestare l’usura generale, in particolare con un clima sempre meno prevedibile.

Ci si chiede quindi periodicamente: vale la pena riparare la vecchia auto o è meglio comprarne una nuova? In generale conviene confrontare i costi di manutenzione annuali più la svalutazione della tua auto per controllare se superano la probabile svalutazione di un’auto nuova. Quando si presenta questa eventualità, allora è davvero arrivato il momento di guardarsi intorno. Proprio per poter difendere al meglio la valutazione della propria auto usata è raccomandabile conservare tutti i documenti degli interventi di manutenzione che hai eseguito sulla tua auto.

Auto elettriche e riparazioni: come lavorano i meccanici 1

3. Se la tua auto ha avuto un incidente

È impossibile misurare la probabilità di incorrere in un incidente, ma raramente, quando questi accadono, l’auto ne esce veramente illesa. Se la tua auto ha avuto un incidente e le riparazioni non sono state eseguite da un professionista certificato, potrebbe non essere più così sicura per te e per la tua famiglia. Un’auto riparata male non è pericolosa solamente in caso di un altro incidente, ma può incidere negativamente anche su chilometraggio, prestazioni e maneggevolezza. Per qualsiasi riparazione che vada oltre un intervento superficiale, di norma è meglio essere prudenti. Prendi in considerazione se passare a un’auto usata, in quanto questa dovrà passare delle procedure di controllo rigorose prima della

4. Cambiamenti nello stile di vita

Può accadere che il proprio stile di vita cambi, per esempio quando c’è un bambino in arrivo, e allora una cabrio o una citycar a due posti può diventare scomoda e insufficiente per le esigenze quotidiane. In questo caso, dai un’occhiata alla sezione sulle auto familiari di automobile.it, dove potrai trovare centinaia di potenziali auto perfette per viaggiare con la famiglia. Altri cambiamenti che hanno un impatto sulle nostre abitudini automobilistiche sono ad esempio il trasferimento dalla città alla provincia e viceversa oppure una nuova occupazione che richiede maggiori o minori spostamenti Potremmo avere bisogno di un auto che è più facile da parcheggiare o che sia particolarmente efficiente. Le soluzioni elettriche sono poi particolarmente adatte alla guida in città.

Tornando ai fattori famigliari, poniamo che i bambini nel frattempo siano cresciuti e abbiano abbandonato il nido. Forse quella monovolume parcheggiata nel vialetto di ingresso potrebbe lasciare spazio a qualcosa di più compatto ed economico, magari proprio a un’auto elettrica o ibrida. E infine, per chiudere il cerchio, perché non tornare a quella decappottabile? Puoi guardare le auto cabrio disponibili su automobile.it per trovare quella che fa per te. Qualunque sia la motivazione dietro a questa scelta, vorrai massimizzare il potenziale di investimento della tua vecchia auto. Se hai preso la tua decisione, leggi la nostra guida su come negoziare la vendita della tua auto usata. Una volta considerate tutte queste informazioni, potrai stabilire con sicurezza se è davvero il momento di vendere la tua automobile. Se lo è, comincia il tuo viaggio per trovare la tua nuova auto con automobile.it.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

5. Chilometraggio

In generale, un’automobile può restare in condizioni efficienti per circa 250.000 km. Più ci si avvicina a questa cifra, però, più gli interventi di manutenzione si fanno frequenti. Eppure non basta considerare il numero di chilometri per avere un’idea delle condizioni reali di un’auto. Un ruolo importante è infatti giocato dalle abitudini di guida, dall’assenza di guasti importanti e dalla buona qualità delle riparazioni. Se l’uso del veicolo si riduce a quello famigliare, con brevi tragitti quotidiani e pochi viaggi lunghi, il veicolo manterrà probabilmente una buona resa più a lungo. Viceversa, se l’auto viene spesso usata per tragitti lunghi è più probabile che si usuri in fretta.

Come verificare i chilometri reali di un’auto usata

6. Alimentazione dell’auto

Il tipo di alimentazione dell’auto incide fortemente sulla sua progressiva usura. Se si opta per un benzina, si può aspirare ad arrivare fino ai 300.000 km. Se si tratta però di auto di piccola cilindrata la durata può ridursi fino a 150.000 – 180.000 km. Scegliendo un propulsore diesel si potrà ambire a una durata di circa 400.000 km – 500.000 km. Diventano quindi la scelta migliore se si percorrono spesso molti chilometri. Anche qui, la durata del motore diesel dipende dalla cilindrata e può scendere fino a 300.000 km per le cilindrate più piccole.

7. Classe ambientale

Visto che sempre più spesso i regolamenti nazionali e cittadini impediscono alle auto più inquinanti di circolare, soprattutto in percorsi urbani, è necessario tenere conto della classe ambientale della propria auto per sapere quando cambiarla. Progressivamente, gli Euro 0, 1, 2, 3, 4 e 5 saranno sempre meno liberi di circolare. Potrebbe, di conseguenza, diventare necessario l’acquisto di un’auto nuova, magari con un motore elettrico, per non pensarci più.