Cos’è e come funziona il car sharing

Cos'è e come funziona il car sharing

Il car sharing, basato sul principio di noleggio a breve termine, può rivelarsi un’ottima alternativa all’acquisto di un’auto privata, ed è per questo che rappresenta la nuova tendenza della mobilità in auto. Spesso ci si chiede il car sharing cos’è. Questo servizio, offerto da aziende specializzate (private o pubbliche), permette di noleggiare una vettura su ** prenotazione** , restituendola in parcheggi dedicati .

Di conseguenza, non c’è bisogno di un box auto per evitare furti o atti vandalici, e come se non bastasse non ci sono gli esborsi per bollo, assicurazione ed interventi di manutenzione, che rappresenterebbero altrimenti un costo continuo e talvolta insostenibile.

Grazie al car sharing l’utente ha a disposizione un veicolo solo nei momenti in cui ne ha realmente bisogno. Ma non solo è conveniente dal punto di vista dell’uso e dei costi fissi, è anche una maniera di spostarsi più ecologica. Riesce infatti a limitare il traffico veicolare applicando in pieno il concetto di mobilità sostenibile. Inoltre, le società che promuovono tale servizio propongono veicoli di ultima generazione, che si caratterizzano per un impatto ridotto in termini ambientali e, allo stesso tempo, per standard di sicurezza elevati. Se desiderate conoscere meglio il car sharing, come funziona e quanto costa, proseguite nella lettura.

INDICE
Car sharing: significato
Origini e diffusione del servizio
Car sharing: come funziona
Car sharing Roma
Car sharing Milano
Differenze con il car pooling
Car sharing: costi e tariffe
Car sharing: vantaggi
Car sharing: le principali aziende
Car sharing: ibrido ed elettrico

La domanda che spesso viene posta quando si affronta questo argomento è: “Car sharing, cos’è?”. Nonostante la terminologia inglese, la spiegazione è davvero semplice. Il car sharing, letteralmente la condivisione dell’automobile, è un servizio che permette agli utenti di utilizzare un’automobile su prenotazione, noleggiandola per un periodo di tempo breve.

Questo servizio è uno dei capisaldi della mobilità sostenibile poiché vuole favorire il passaggio dal possesso dell’auto, al solo uso della stessa. L’automobile, grazie al servizio di car sharing, passa dall’ambito dei beni di consumo a quello dei servizi sostituendo al possesso l’accesso.

Il car sharing è nato in Svizzera sul finire degli anni ’80, per scopi ambientalisti, cioè per ridurre le emissioni complessive di gas serra. Il successo riscontrato e la volontà di trovare una soluzione efficace per ridurre il traffico stradale hanno portato altri Paesi (dagli Stati Uniti all’Inghilterra, passando per Germania ed Australia) ad adottarlo. In Italia il car sharing ha conosciuto una fase di forte espansione soltanto negli ultimi anni, nonostante Legambiente lo avesse portato a Milano già nel 2001. Nei primi 6 mesi del 2017, ad esempio, il servizio è cresciuto nella misura del 35%, arrivando a superare i 4 milioni di prenotazioni e diventando così di fatto una delle alternative più popolari offerte dalla mobilità sostenibile. Se Milano, Roma e Torino sono state le prime città a proporre questa forma di noleggio, ora è possibile usufruirne anche in comuni come Brescia, Bologna, Genova, Padova, Venezia, Catania e Palermo, Firenze, Savona, Parma e Rimini. È nelle metropoli urbane che il car sharing si rivela particolarmente utile, permettendo di avere libero accesso alle ZTL (zone a traffico limitato), di parcheggiare sulle strisce blu senza pagare le tariffe normalmente previste, di percorrere corsie preferenziali e di circolare anche in caso di blocco del traffico.

Cos'è e come funziona il car sharing 4

Capire il car sharing cos’è e come funziona è molto semplice. Per poter utilizzare il car sharing i clienti devono registrarsi al servizio per il quale, solitamente, è previsto il pagamento di un canone mensile o annuale. La prenotazione della vettura può essere effettuata tramite call center, via Internet o, ancora, tramite app. Una volta scaricata l’applicazione, per cercare l’auto più vicina è sufficiente utilizzare la funzione di geo-localizzazione del proprio smartphone. Attenzione però agli orari, che spesso influenzano la disponibilità di vetture. Una volta trovata, la vettura si apre avvicinando semplicemente la card o lo smartphone al chip piazzato sul parabrezza.

Negli ultimi tempi sono sempre più diffuse le smart card, rilasciate direttamente dalla società che offre il servizio. Il funzionamento di queste card è molto semplice: recandosi presso la postazione auto più comoda e avvicinando la tessera al cruscotto, è possibile sbloccare la serratura. Per offrire un servizio mirato alle esigenze della clientela, ed ampliare il bacino di utenti attratti dal paradigma della mobilità sostenibile, sono in aumento le società disposte ad offrire modalità più flessibili di utilizzo, senza prevedere parcheggi “prestabiliti”. Questo consente di ritirare (e riconsegnare) il veicolo in qualsiasi punto all’interno della zona coperta dal servizio. Alcune aziende, inoltre, permettono agli utenti di registrarsi come individui, famiglia o azienda, prevedendo tariffe differenti per ognuna delle modalità. Gli imprenditori beneficiano di un ulteriore vantaggio, ossia la fatturazione del servizio ricevuto come costo, scaricando le spese sostenute. Le realtà imprenditoriali hanno anche l’opportunità di richiedere il “van sharing”, pensato per il trasporto delle merci.

Una delle città dove il car sharing ha avuto particolare successo è stata Roma. Nella capitale, infatti, questo servizio di mobilità sostenibile consente di accedere alle ZTL, di parcheggiare gratuitamente in uno degli stalli riservati al Car Sharing Roma o nelle strisce blu e in tutti i parcheggi di scambio con le metropolitane. Inoltre, grazie al servizio di car sharing, è possibile circolare durante le giornate di blocco del traffico e parcheggiare gratuitamente. Tra i veicoli offerti, la Fiat 500 e la Smart la fanno da padrone.

A Roma il servizio di car sharing richiede un deposito cauzionale di 100 euro, rimborsato alla fine del contratto. L’abbonamento annuale è di 101,63 euro ma può variare a seconda che il cliente sia cittadino privato, famiglia o azienda business; oppure per via delle tessere aggiuntive di 25 euro. Si può anche testare il servizio di car sharing romano per solo 3 mesi a 40,63 euro totali e sfruttare al contempo varie convenzioni dedicate per i possessori di tessera Metrobus, per i dipendenti del Comune di Roma e soci vari.

Altra città dove il car sharing ha riscosso un immediato successo è Milano. La capitale finanziaria, sempre attenta alle nuove tendenze ed alle esigenze di mobilità sostenibile, presenta numerose aziende in grado di offrire un valido servizio di car sharing, offrendo differenti veicoli. A disposizione 8 diverse tipologie di veicoli Mini e BMW, e nel parco vetture anche auto elettriche. Nella capitale lombarda i costi del car sharing ammontano a circa 120 euro all’anno con una tariffa binaria, che cioè si compone sia del costo chilometrico che di quello orario

Se le precedenti righe sono state utili per comprendere il car sharing cos’è, è importante precisare cosa differenzi tale servizio dal car pooling. Quest’ultimo, infatti, ha luogo quando 2 o più soggetti che si trovano a dover percorrere il medesimo tratto stradale, scelgono di condividere una vettura privata per ridurre i costi di benzina e autostrada.

Cos'è e come funziona il car sharing 2

È arrivato ora il momento di aggiungere alcune informazioni sulle tariffe e costi. Dal momento che le vetture rimangono di proprietà del gestore, quest’ultimo è l’unico sostenitore delle spese relative ad assicurazione, bollo, manutenzione e carburante. Per quanto riguarda il pagamento per l’uso a tempo, invece, in molti casi, le aziende scelgono di ricorrere ad una tariffa di tipo “binario”. Il costo, in pratica, tiene conto sia della durata del noleggio che dei chilometri percorsi. Le tariffe possono variare anche in base alla tipologia di vettura richiesta. In molte città italiane, è previsto il pagamento di un canone mensile fisso per accedere al servizio.

A chi conviene il car sharing? Questa forma di mobilità è molto comoda soprattutto in caso di blocchi del traffico, per transitare in zone ZTL, per chi non percorre più di 10 mila chilometri all’anno e per chi non ha un garage o teme di parcheggiare nel quartiere in cui abita o lavora.

Sostanzialmente, inoltre si risparmia soprattutto sull’acquisto di un’auto, sulla praticità della prenotazione tramite smartphone e sul basso impatto ambientale che ne consegue. Chi non necessita quotidianamente di viaggiare in auto può infatti optare per l’acquisto del diritto d’uso di un veicolo on-demand, solo quando davvero necessario.

La fusione nel 2019 fra Car2Go e Drive Now, i servizi dei colossi BMW e Mercedes, e il successivo acquisto nel 2022 del gruppo risultate Share Now da parte di Stellantis sono solo due dei molti esempi di trasformazione di un mercato dinamico e in crescita come quello del car-sharing – nonostante il duro colpo inferto dall’attuale pandemia. Fra i gruppi principali di car-sharing troviamo attualmente Car2Go, DriveNow, Enjoy, Sharengo, Ubeeqo. Vediamo brevemente le loro caratteristiche.

Car2Go opera a Milano, Roma, Torino e Firenze. Fa parte del gruppo tedesco Daimler e offre le tre varianti del brand Smart. Le tariffe ammontano a 19 centesimi al minuto per la Fortwo, a 21 per la Forfour ed a 29 per la Fortwo Cabrio. In alternativa, è possibile optare per pacchetti orari con un noleggio che non supera le 24 ore. Il costo di registrazione al servizio è di 9 euro, una tantum.

Drive Now è invece disponibile solo a Milano, e fa anch’essa parte, come detto, del circuito ShareNow. Annovera nel parco vetture diverse BMW e Mini da tre e cinque porte. L’iscrizione alla piattaforma costa 10 euro, con 31 centesimi al minuto se si opta per una Mini e 34 preferendo una BMW. Anche qui diversi pacchetti vanno incontro alle esigenze dei clienti che cercano il risparmio.

Enjoy fa parte del gruppo Eni ed è operativo in cinque città: Firenze, Milano, Roma, Torino e Bologna. Con questo servizio si possono guidare due modelli del marchio Fiat, 500 e Doblò Cargo. Le tariffe generali arrivano a 25 centesimi al minuto per i primi 50 chilometri, dopo i quali ogni chilometro aggiuntivo costa ulteriori 25 centesimi. Chi vuole avere a disposizione una 500 per 24 ore metta in conto 50 euro, mentre se si necessita di un Doblò la tariffa giornaliera arriva a 80 euro.

 

Ubeeqo, infine, funziona anch’essa solo a Milano ma cresce velocemente, offrendo due tipi di tariffe. Con Easy si azzera il costo di iscrizione, ma si guida a 5 euro all’ora e 39 al giorno per ogni vettura. Con Flexy, invece, pagando un abbonamento di 5 euro al mese, si accede alla tariffa da 2,20 euro all’ora e 29 al giorno. La flotta di vetture è molto variegata: include Fiat, Renault, Opel, Ford, Citroen e Smart.

Cos'è e come funziona il car sharing 3

Gli operatori di servizi alla mobilità sono fra i maggiori acquirenti di auto ibride ed elettriche  in Italia, visto che rinnovano le loro flotte spesso e sempre di più puntando sulle soluzioni sostenibili. Sono molte le società nel settore che offrono anche auto ibride o elettriche. Qui però presentiamo due realtà che fanno dell’elettrico una bandiera, accogliendo nel proprio parco esclusivamente vetture ibride o full-electric

Le vetture di Sharengo, parte del CS Group, sono guidabili a Milano, Roma e Firenze. Si tratta di una scelta che vanta maggiore sostenibilità, con l’utilizzo di una comoda vettura elettrica a due posti in grado di non generare alcun rumore. La tariffa di base prevede qui un costo di 28 centesimi al minuto. In alternativa, a seconda delle esigenze, è possibile pagare 12 euro all’ora o 50 al giorno.

E-Vai, infine, è il primo car sharing elettrico della Lombardia che mira ad ottimizzare gli spostamenti all’interno della Regione, cioè tra aree urbane e zone extra-urbane. Inoltre, E-Vai è l’unico car sharing elettrico che vanta connessioni con i tre aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio e con i principali snodi ferroviari della regione.

Nissan X-Trail: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Dopo la Qashqai, arriva anche per la Nissan X-Trail il momento di passare alla nuova generazione, assemblata anch’essa sulla piattaforma CMF-C.  Le linee diventano ora più spigolose e i fari si sdoppiano, ma ancora rimane il caratteristico profilo con tetto alto e portellone verticale che permette di ospitare una terza fila di sedili. La quarta generazione della X-Trail è la risposta di Nissan alle novità del mercato dei SUV di grandi dimensioni: oltre alla possibilità di avere 7 posti, l’auto viene proposta esclusivamente con motorizzazione full hybrid, cosa che le permette di poter contare su consumi contenuti, nonostante le sue dimensioni generose.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Nissan X Trail:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 575 / 1.396 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6d – Full
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 38.080 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La quarta generazione di X-Trail continua a puntare sull’ottima abitabilità interna ma con un tocco in più di praticità: per quanto il passo permanga a 270 cm, la lunghezza si riduce leggermente fermandosi a 4 metri e 70 cm, con solo un paio di cm in più rispetto al passato per larghezza e altezza. Tanto lo spazio per 5 passeggeri, buono se si viaggia in 7, con il vano di carico che assicura una capacità che va da 585 a 1.396 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.680 mm
Larghezza 1.840  mm
Altezza 1.720 mm
Passo 2.705 mm

nissan x-trail
nissan x-trail

La nuova generazione di X-Trail riprende gli stilemi del passando ma innovandoli notevolmente: la griglia al centro della calandra diventa ancora più grande e evidenzia il logo Nissan al centro. Questa viene abbracciata dai gruppi ottici led, disposti su due livelli in elementi affilati. Anche le prese d’aria vengono ridisegnate e contribuiscono a dare al veicolo un carattere più aggressivo.

La fiancata è piuttosto pulita, con una cromatura all’altezza delle minigonne e passaruota ben marcati a dare un tocco di eleganza in più al modello. Intrigante anche il design del posteriore, con molte novità rispetto al passato: i fari led sono ora disposti in elementi più sottili e allungati, che sottolineano il grande lunotto posteriore. Il grande skid-plate nella parte bassa del paraurti, inoltre, contribuisce a donare all’X-Trail un look ancor più fuoristradistico.

L’abitacolo della nuova Nissan X Trail colpisce subito per il design ricercato e per la qualità riservata ai materiali scelti e agli assemblaggi. Sono poi moltissime le novità tecnologiche rispetto alla generazione uscente, come il rinnovato sistema di infotainment al centro della plancia con schermo da 8″ (a partire da versione Acenta) e il display TFT da 12,3″ per la strumentazione digitale posto dietro al volante (a partire da allestimento N-Connecta).

Inoltre, a bordo vengono introdotti tutta una serie di nuovi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Solo per citarne alcuni, sono di serie su tutta la gamma l’Intelligent Cruise Control con limitatore di velocità, Intelligent Front Emergency Braking con rilevamento pedoni, ciclisti e aiuto negli incroci, la ricognizione dell’angolo cieco e il sistema di mantenimento della corsia. 

La nuova Nissan X-Trail adotta lo stesso propulsore e-Power già visto su Qashqai: si tratta di un sistema ibrido in cui il motore elettrico è l’unico di trazione, mentre quello benzina da 1.5 litri funge da generatore. La potenza complessiva raggiunge così i 204 CV nella versione a trazione anteriore, con picchi di velocità a 170 km/h e scatto 0-100 km/h in 8 secondi. A listino è poi presente una variante 4×4, chiamata e-4ORCE, che aggiunge un motore elettrico sull’asse posteriore aumentando leggermente la potenza, per arrivare a 213 CV: su questo modello più scattante la velocità massima sale di 10 km/h e si guadagna quasi un secondo nello 0-100.

 

nissan x-trail
nissan x-trail

Nonostante le dimensioni importanti, il peso della Nissan X Trail non è esagerato e questo fattore, unito alle motorizzazioni ibride, aiuta a limitare i consumi. La casa giapponese dichiara un consumo di 5,8-5,9 litri ogni 100 km per la versione a due ruote motrici, mentre si sale a 6,3-6,5 litri ogni 100 Km per quella a trazione integrale.

La Nissan X Trail viene proposta a listino in quattro allestimenti differenti:

  • Visia: è l’allestimento di accesso alla gamma, con una buona dotazione di serie.
  • Acenta: aggiunge elementi di sicurezza attiva e un più evoluto sistema di infotainment con display da 8″.
  • N-Connecta: migliora ulteriormente la sicurezza e il comfort, con il display TFT da 12,3″ per la strumentazione e navigatore.
  • Tekna: è la top di gamma con finiture più ricercate e le migliori dotazioni tecnologiche.

Visia: l’allestimento di accesso alla gamma comprende di serie Cerchi in lega da 18″, Fari Automatici Intelligenti (Sensore Crepuscolare), Clima Automatico a due zone, Luci diurne LED, Fari LED, Fari abbaglianti adattativi, Fari fendinebbia posteriori LED, Luci posteriori LED, Drive modes (Selettore modalità di guida), Radio DAB con 4 Altoparlanti, Porte USB posteriori solo per la ricarica (Tipo-A), Radio DAB, 4 altoparlanti, Connessione USB anteriore (Tipo-A), Bluetooth (telefono e audio), Wireless Apple CarPlay e Android Auto, Intelligent Cruise Control con limitatore di velocità, Intelligent Front Emergency Braking con Pedestrian & Cyclist Recognition e Junction Assist, Intelligent Blind Spot Intervention, Intelligent Rear Automatic Braking, Intelligent Blind Spot Warning, Rilevamento Posteriore degli Ostacoli in Movimento, Intelligent Driver Alertness, Intelligent Forward Collision Warning, Intelligent Lane Departure Prevention, Intelligent Lane Departure Warning, Allarme per i sedili posteriori, Rilevamento Segnaletica Stradale e Regolazione Velocità, Hill Start Assist (sistema di assistenza per le partenze in salita), Trailer Sway Assist, Airbag (guidatore e passeggero), Freno di stazionamento elettrico, Funzione Auto-Hold, Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con limitatore di carico e pretensionatore, Rivestimenti in tessuto, Vetri oscurati anteriori con filtro UV, Vetri oscurati posteriori.

Acenta: aggiunge NissanConnect con display da 8″ e Integrazione Smartphone e compatibilità Apple CarPlay® e Android Auto, Specchietti ripiegabili automaticamente, Volante e pomello cambio in pelle soft touch, Retrocamera posteriore, Sensori di Parcheggio Anteriori, Retrovisore interno auto-oscurante.

N-Connecta: aggiunge Vetri posteriori privacy, Barre longitudinali al tetto, Quadro Strumenti Full TFT da 12,3”, Navigatore Satellitare NissanConnect da 12,3”, Sedili Posteriori 40/20/40 pieghevoli, scorrevoli e reclinabili Around View Monitor e Riconoscimento oggetti in movimento.

Tekna: l’allestimento top di gamma aggiunge Cerchi in lega da 19’’, Apertura bagagliaio hands-free, Clima automatico tri-zona, Volante e Sedili (anteriori e posteriori ) riscaldabili, ProPILOT con Navi-Link, ProPilot Park.

  • Spazio: a bordo del SUV più grande di Nissan si viaggia comodi anche in sette.
  • Offroad: buone le capacità fuoristradistiche del modello, specialmente nella versione a trazione integrale.
  • Ibrido: il propulsore elettrificato permette di risparmiare molto sui consumi nonostante la stazza del veicolo.

Di seguito ecco il listino prezzi della Nissan X Trail aggiornato a settembre 2022:

Nissan X Trail ibrida Prezzo
Nissan X-Trail e-Power 203 CV Visia 38.080 €
Nissan X-Trail e-Power e-4ORCE 213 CV Acenta 42.600 €

Su automobile.it, nella sezione dedicata alla Nissan X Trail, sono disponibili numerose offerte davvero interessanti e dedicate ad ogni tipo di esigenza. Controlla e trova la tua  Nissan X Trail.

nissan x-trail
nissan x-trail

Citroën Ami: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroën Ami: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Dal suo arrivo nelle concessionarie italiane lo scorso anno, la Citroën Ami ha riscosso un certo successo nel Bel Paese: sono quasi 8.000 le unità vendute in Italia. La microcar elettrica francese, che può essere guidata a partire da 14 anni essendo omologata come quadriciclo, può contare su un motore 6 kW 100% elettrico e 75 km di autonomia, oltre che su nuovi allestimenti appena lanciati dalla casa d’Oltralpe.

Ecco la scheda tecnica della Citroën Ami:

Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW  8/6
 Prezzo  7.790 €
INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

A un anno dal lancio, Citroën ha deciso di aggiornare la gamma Ami: escono dal listino gli allestimenti My Ami Khaki e My Ami Vibe, mentre viene introdotto il pack My Ami Tonic. Il nuovo allestimento salta all’occhio per il contrasto tra le tinte Khaki e i dettagli in giallo e si pone all’apice della gamma, aggiungendo le barre al tetto di serie e una serie di dettagli estetici e di stickers. I prezzi partono da 8.990 euro.

Come accennato le misure della Citroën Ami sono particolarmente contenute, per renderla agile nel traffico cittadino. La microcar misura appena 241 cm in lunghezza, con una larghezza e un’altezza rispettivamente pari a 139 cm e 153 cm. Va da sé, quindi, che la capacità a bordo sia sufficiente appena per i passeggeri: eventuali bagagli sono da posizionare davanti al passeggero o, per quanto possibile, nello spazio dietro ai sedili.

Dimensioni
Lunghezza 2.410 mm
Larghezza 1.390 mm
Altezza 1.525 mm
Passo n.d.

L’interno della Citroën Ami parla un linguaggio minimalista, con un equipaggiamento ridotto all’essenziale. Sulla plancia sono presenti esclusivamente il volante, con dietro un piccolo display per la strumentazione, e i pochi pulsanti (tre) che controllano alcune funzioni specifiche dell’auto. La microcar dispone inoltre di presa USB e riscaldamento di serie.

Non essendoci un bagagliaio, eventuali oggetti o bagagli sono da riporre nello spazio di fronte al sedile del passeggero (che dovrebbe riuscire ad ospitare un trolley di quelli che si portano in cabina sugli aerei) e nelle reti portaoggetti poste sulle portiere. Per il resto, i due sedili occupano la maggior parte dello spazio a bordo. Assente il sistema di infotainment e la radio, che possono essere sostituiti dallo smartphone degli occupanti, una volta collegato al veicolo.

Il disegno degli esterni è una delle caratteristiche peculiari della nuova Citroën Ami. Il veicolo si contraddistingue per la sua forma a trapezio e per le similitudini tra fronte e retro: entrambi sono molto spioventi, con i cristalli (parabrezza e lunotto) che occupano quasi metà della sezione, mentre lo spazio al di sotto di questi ospita i gruppi ottici e il paraurti. L’unico elemento che distingue il muso dalla cosa è rappresentato dalla presenza delle prese d’aria.

Molto originali anche le fiancate, o meglio le portiere: quelle lato conducente si aprono normalmente mentre quelle lato passeggero hanno la maniglia sul davanti, come le vecchie 500. Ultima chicca: il tetto con vetro panoramico.

La Citroën Ami è disponibile esclusivamente con alimentazione elettrica. La vettura monta un motore dalla potenza piuttosto contenuta, che infatti permette al veicolo di essere guidato da tutti i possessori di patente AM o superiore: il propulsore, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, eroga fino a 8 CV (6 kWh), che permette di raggiungere una velocità massima autolimitata di 45 km/h. La trazione è posteriore e il cambio automatico.

Trattandosi di un’elettrica pura, più che parlare di consumi possiamo citare i dati dell’autonomia: la nuova Citroën Ami permette di percorrere fino a 75 km con una sola ricarica, calcolati su cilco WLTP. La batteria da 5,5 kWh può essere ricaricata completamente in sole 3 ore con corrente domestica da 3 kW.

Gli allestimenti disponibili sono quattro:

  • AMI AMI: l’allestimento di accesso alla gamma, con un equipaggiamento essenziale.
  • MY AMI PACK: permette di scegliere fra quattro colori per gli interni.
  • MY AMI POP: si differenzia per i cerchi specifici e per l’interfaccia per collegare lo smartphone alla vettura.
  • MY AMI TONIC: l’allestimento top di gamma, con barre al tetto e stickers personalizzati.
  • MY AMI CARGO:  con una zona di carico al posto del sedile del secondo passeggero.

AMI AMI: l’allestimento di base include fari a LED, indicatori di direzione a LED, tergicristallo anteriore, specchietti esterni regolabili manualmente, tetto in vetro panoramico, finestrini laterali «incernierati», sedile di guida regolabile in profondità, interni Tessuto Tep Nero Mistral, presa USB, riscaldamento con funzione disappannamento, cavo di ricarica.

MY AMI PACK: sono disponibili le versioni Orange, Grey e Blue, che si differenziano per il colore di accessori e dettagli; rispetto ad AMI AMI aggiunge il Box DAT @ AMI per connettere lo Smartphone ad AMI, Applicazione My Ami Play e pulsante Citroën Switch, 4 copricerchi specifici, gancio specifico per borsa lato passeggero, rete di separazione centrale nera, 2 reti per portiere nere con banda orizzontale specifica, 2 stickers per vetri specifici, 2 stickers sotto porta specifici, supporto per smartphone, 2 tappetini specifici, 3 vani portaoggetti specifici.

MY AMI POP: in più rispetto a MY AMI PACK Orange, include 2 coprifari posteriori con bordo Nero, 1 mascherina Nera nella parte superiore del paraurti frontale, rinforzo paraurti anteriore e posteriore Nero, spoiler nero sul retro del tetto, 2 Stickers sotto porta Arancioni.

MY AMI TONIC: aggiunge 2 set di passaruota neri con adesivo giallo, 2 coprifari anteriori con bordo nero, 2 barre al tetto nere, 2 stickers per portiere con grafica dedicata, 2 stickers laterali « + », « – » e « open » e 2 stickers vetro.

MY AMI CAGO: a quanto previsto da AMI AMI aggiunge una parete divisoria verticale che separa la zona di guida dalla zona di carico, ripiano modulare ricavato sul lato superiore della zona di carico, ripiano inferiore regolabile su 2 livelli, vano portaoggetti chiuso e separato.

  • Dimensioni: le misure estremamente contenute la rendono il mezzo di trasporto perfetto nei grandi centri urbani.
  • Motori: la bassa potenza del propulsore permette al quadriciclo di essere guidato anche con patente AM fin dai 14 anni, un’alternativa sostenibile ai classici scooter.
  • Prezzo: grazie ad un costo contenuto avvicinarsi al mondo della mobilità a zero emissioni è ora più facile.

Di seguito i prezzi di listino della Citroën Ami aggiornati a settembre 2022:

 Citroën Ami Prezzo 
AMI AMI 7.790 €
MY AMI PACK 8.190 €
MY AMI POP 8.690 €
MY AMI TONIC 8.990 €
MY AMI CARGO 8.190 €

 

WLTP: come funziona questa nuova procedura di omologazione

wltp

Con WLTP  si intende la specifica procedura di prova per veicoli leggeri armonizzata a livello mondiale. In UE, dal 2017, è fatto obbligo usata per tutti i costruttori automobilistici di far omologare le nuove autovetture  seguendo questo protocollo. Il surriscaldamento climatico giustifica infatti normative sempre più stringenti circa le emissioni delle autovetture. Lo scandalo diesel gate, che ha portato numerose città a procedere con il blocco delle auto diesel, ha forse solo accelerato i tempi per l’adozione (inizialmente prevista per il 2023) del nuovo processo di omologazione denominato WLTP.

Esperti del settore provenienti da India, Giappone e UE, grazie al coordinamento del Forum mondiale UNECE per l’armonizzazione dei regolamenti sui veicoli avevano infatti già presentato la versione finale, pubblicandola nel 2015. Scopriamo quindi di cosa si tratta e come vengono svolti i test.

INDICE
Ciclo WLTP
Prove su strada RDE
Omologazione WLTP: le novità
Test consumi auto
Test consumi plug-in

A partire dall’1 settembre 2017 il precedente – e meno attendibile – protocollo NEDC (New european driving cycle) è andato in pensione per essere sostituito dal WLTP (Worldwide harmonized light vehicles test procedure). Dall’1 settembre 2018, quindi, tutti i costruttori dell’Unione Europea potranno vendere esclusivamente veicoli testati in conformità con le procedure WLTP.

I cicli di prova WLTP sono 3, classificati in base rapporto potenza/peso: nella Classe 1 troviamo veicoli con rapporto potenza/peso inferiore a 22 kW/tonnellata; la Classe 2 è riservata a veicoli fra 22 e 34 kW/t; la Classe 3 include vetture con rapporto kW/t maggiore di 34. Di quest’ultimo gruppo fanno parte il maggior numero delle automobili.

Il ciclo WLTP verrà svolto in laboratorio, ma con programmi più realistici. Sono previste anche delle prove su strada denominate RDE (Real Driving Emissions) per rilevare gli ossidi di azoto grazie al sistema portatile di misurazione delle emissioni (PEMS). La prova ha una durata di circa 1,5-2 ore e si svolge su un percorso di circa 80 km con tratti di percorsi urbani, rurali e autostradali.

Il test permette di valutare in maniera quanto più accurata possibile i reali dati di consumo ed inquinamento delle nuove vetture. Questo, è ovvio, per evitare che quanto dichiarato dai costruttori sia difforme dalla realtà. Anche la quota a cui si guida può incidere infatti, e alcune modifiche sono già allo studio. Ora il test RDE può essere condotto con altitudine fino a 700 metri, ma si prevede che si potrà arrivare fino a 1300 metri; di conseguenza, anche la differenza ammessa fra le misure in laboratorio e quelle su strada diminuirà.

La procedura internazionale di prova per i veicoli leggeri (questa è la traduzione in italiano della sigla WLTP) ha quindi sostituito il protocollo NEDC comportando per i costruttori l’obbligo di superare test di omologazione decisamente più severi. Nonostante l’iniziale sovraccarico nei laboratori li svolgono, il nuovo protocollo è più preciso ed efficace del primo.

Il test WLTP prevede una durata della prova di 30 minuti, mentre per ottenere la precedente omologazione NEDC la stessa era di 20 minuti. Inoltre la velocità media che dovrà sostenere il veicolo sottoposto al test WLTP sarà superiore. Con la nuova normativa questa sarà pari a 46,5 Km/h, mentre in precedenza la velocità media era di 34 Km/h.

Analogamente è aumentata la velocità massima da raggiungere. Oggi è di 131 Km/h, mentre con la precedente omologazione NEDC i dati venivano rilevati a 120 Km/h.

Infine il chilometraggio da sostenere per superare la procedura WLTP è più che raddoppiato poiché si passa dai precedenti 11 chilometri di test agli attuali 23,25.

L’omologazione WLTP impone ai costruttori di effettuare i test richiesti sia con le vetture dotate della dotazione di accessori di serie, sia con le versioni top di gamma. Questa è un’altra differenza rispetto al passato perché i test venivano effettuati con le sole vetture nell’allestimento base.

Grazie a questo accorgimento si avranno quindi disponibili i dati di consumo di entrambe le categorie di vetture, solitamente più bassi per quelle meno accessoriate, e più alti per quelle ricche di optional.

Infine, accenniamo a due ultime differenze di una certa importanza fra WLTP e NEDC. I cambi di velocità, stabili con quest’ultimo, sono calcolati secondo WLTP per ogni specifico modello di automobile da omologare. Inoltre, se prima la temperatura a cui si effettuava il test doveva essere compresa fra i 20 e i 30 °C, ora il livello termico indicato è più preciso: le prove vanno svolte a 23 °C, mentre il rilevamento di CO2 è corretto a 14 °C.

Il WLTP serve ad obbligare i costruttori alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Al fine di ottenere l’omologazione si crea un incentivo a contenere l’aumento dei consumi auto, richiedendo sforzi per rientrare nei valori limite di CO2 imposti.

Per ottenere una misura quanto più fedele alla realtà in base ai diversi stili di guida adottati dagli automobilisti, nella serie di test è prevista una prova consumi auto con quattro differenti velocità medie.

Sempre per rendere più accurate le valutazioni in laboratorio, inoltre, a partire dal mese di settembre 2018, c’è l’obbligo dello specifico test RDE. Tramite questo test, come detto, verranno rilevate direttamente su strada le emissioni di sostanze inquinanti come, ad esempio, le polveri sottili, così da ottenere dati confrontabili con la guida reale.

Il protocollo WLTP è composto anche di modalità dedicate per testare le ibride plug-in, veicoli piuttosto complessi e attualmente oggetto dell’attenzione di istituzioni UE perché i consumi reali sembrano maggiori di quelli omologati.

Le procedure in vigore prevedono che questo tipo di vetture ripetano il test più volte, cominciando con la batteria totalmente carica e ripetendo il test fino al suo esaurimento. A queste prove se ne aggiunge una, svolta con la batteria allo 0%, utile a simulare la marcia in autostrada, tratto in cui le plug-in sono spesso costrette a proseguire senza l’elettrico.

Per quanto riguarda le ibride “alla spine”, le regole UE permettono ai Costruttori di riportare solo il consumo di carburante nel ciclo di prova, privando il cliente quindi di informazioni importanti, se non decisive. Il consumo in elettrico, che avviene a batteria carica, non viene però contabilizzato nel bilancio energetico valutato. Anche per questo, non prima del 2025, entrerà in vigore il nuovo standard sui consumi delle auto Ibride Plug-in.

Anche questo difetto nell’informazione spinge infatti ad utilizzare le auto plug-in come se fossero delle normali vetture a motore endotermico. Da un’analisi dell’International Council for Clean Transportation (ICCT) si conclude infatti che il motore a combustione  di questa categoria di auto entra in funzione per oltre il 50% della guida e che le batterie sono raramente ricaricate, soprattutto quando  chi guida non sostiene direttamente i costi del carburante.

Kia EV6: prezzo, dimensioni e prova su strada

Kia EV6: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Sia chiama Kia EV6 la prima elettrica ad inaugurare il nuovo percorso di elettrificazione promosso dal costruttore coreano che porterà al debutto di altri sette modelli completamente elettrici da qui al 2025. Si tratta di un modello “alla spina” dalla natura trasversale, pensato per rispondere alle esigenze di chi cerca un modello capace di assicurare non solo tanto spazio a bordo, ma anche prestazioni di tutto rispetto grazie ad un powertrain capace di erogare fino a 585 CV.

Ecco la scheda tecnica della Kia EV6:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 229/168
 Prezzo (da) 55.450 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della nuova Kia EV6 sono generose. Con una lunghezza di 4,68 metri ha una notevole presenza su strada, ma l’elemento che più colpisce è il passo che sfiora i tre metri. Questo è reso possibile dai ridotti ingombri costituiti dal powertrain elettrico e assicura un’ottima abitabilità soprattutto a chi viaggia sulla seconda fila di sedili.

Dimensioni
Lunghezza 4.680 mm
Larghezza 1.880 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.900 mm

Decisamente minimal gli interni della nuova Kia EV6. Qui la scena è dominata da due schermi affiancati: uno immediatamente dietro il volante preposto alla funzione di quadro strumenti e uno più spostato verso il centro della plancia, dal quale controllare tutte le funzioni del sistema di infotainment. In generale, il livello di qualità percepita a bordo è piuttosto alto. Particolare, poi, il sottile display posizionato nella parte bassa della plancia, dal quale è possibile controllare le funzioni del climatizzatore o le varie “scorciatoie” per attivare le diverse funzioni del sistema di infotainment.

Particolare il volante, con due sole razze, sulle quali sono raccolti i principali comandi del sistema multimediale e dei sistemi di assistenza alla guida. Tra questi spicca anche la presenza dell’HSA 2 che monitora e gestisce la distanza di sicurezza dal veicolo che precede e l’RSPA che permette di effettuare le manovre di parcheggio da remoto attraverso il telecomando della vettura.

Sviluppata sulla nuova piattaforma E-GMP, la stessa della Ioniq 5, la nuova Kia EV6 si caratterizza per il design audace, che stacca dal tradizionale linguaggio stilistico del costruttore coreano. Il frontale ha una linea spiovente ed è dominato dalle grandi prese d’aria nella parte bassa del paraurti. Dalla fiancata, invece, si sviluppa una modanatura che sale verso la parte posteriore, unendosi concettualmente ai gruppi ottici con tecnologia Led.

Lo stile degli esterni cambia leggermente in base all’allestimento scelto. Se si opta per il GT Line, infatti, le forme del frontale si fanno più aggressive grazie all’adozione di inedite prese d’aria dalle dimensioni maggiorate. Ma la vera sportività è quella che si esprime con l’allestimento GT.

In questa prima fase di commercializzazione, la Kia EV6 è disponibile unicamente in abbinamento alla batteria più grande da 77,4 kWh. Si può però scegliere la versione a motore singolo a trazione posteriore o a doppio motore e trazione integrale. Nel primo caso la potenza è di 229 CV, mentre nel secondo caso si arriva a 325 CV, per uno scatto da 0 a 100 km/h in quest’ultimo caso in 5,2 secondi. Al vertice si posiziona la versione GT (in arrivo a fine 2022) che con la batteria più potente e il doppio motore elettrico, assicura una potenza di 585 CV e 740 Nm di coppia che le permettono di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 3,5 secondi e di raggiungere i 260 km/h di velocità massima.

La Kia EV6 meno potente a listino assicura un’autonomia di 510 km, che scendono a 490 km nel caso si scelga la versione a doppio motore. La più potente GT da 585 CV, invece, promette una percorrenza di 400 km. Per quanto concerne il sistema di ricarica, la nuova Kia EV6 può essere ricaricata a colonnine con potenza fino a 350 kW grazie all’architettura a 800 Volt. In appena 18 minuti permette di passare dal 10% all’80% della capacità di stoccaggio della batteria e in quattro minuti e mezzo di recuperano 100 km di autonomia.

Ci siamo messi al volante della nuova Kia EV6 in allestimento Air e in abbinamento al powertrain costituito dalla batteria da 77,4 kWh, con motore singolo da 229 CV. La prima cosa che si apprezza una volta a bordo della EV6 è l’ottimo livello di insonorizzazione raggiunto dai tecnici Kia. I fruscii aerodinamici sono ridotti ai minimi termini e anche il rumore di rotolamento degli pneumatici è piuttosto contenuto. Buona anche la posizione di guida, ampiamente personalizzabile, mentre la visuale posteriore non è delle migliori per via del lunotto molto inclinato e delle dimensioni generose dei montanti.

Kia EV6: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Nonostante le molte componenti in comune con la Hyundai Ioniq 5, la Kia EV6 può contare su una dinamica di guida più coinvolgente. L’assetto, pur restando sempre comodo, tra le curve risulta sempre molto “compatto” non cedendo mai troppo il fianco al rollio. Nonostante un peso vicino alle 2 tonnellate, la EV6 resta precisa anche nei trasferimenti di carico più bruschi, con lo sterzo che, pur essendo molto demoltiplicato, resta sempre molto comunicativo. Buona anche la frenata, con un feeling sul pedale sempre molto naturale, anche quando si passa dalla frenata rigenerativa a quella idraulica. Ma ciò in cui la “nostra” EV6 si è maggiormente distinta sono i consumi. Pur senza adottare uno stile di guida troppo parsimonioso e predittivo, siamo riusciti a registrare una media di 16,5 kWh/100 km. Un dato di assoluto rispetto considerando la stazza della vettura e le prestazioni tutto sommato brillanti che sa garantire.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • EV6: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • GT-Line: disponibile solo con doppio motore.
  • GT: la più potente a listino

EV6:  fari full led, vetri posteriori oscurati, cerchi in lega da 19 pollici. Dentro ci sono il doppio schermo da 12,3 pollici e infotainment compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay, servizi Uvo Connect e tecnologia Over the Air per la cartografia, i sedili rivestiti in tessuto nero misto pelle, i sensori di parcheggio anteriori e posteriore e la retrocamera.

GT-Line: aggiunge fari full Led con fascio adattivo intelligente, impianto audio Meridian, head up display con realtà aumentata, blind spot, e sistemi di sicurezza attivi, tra cui Remote Smart Parking Assist.

GT: alla dotazione della GT-Line aggiunge cerchi in lega da 21 pollici con pneumatici Michelin dedicati, impianto frenante potenziato e sedili sportivi a guscio.

  • Dimensioni: le misure generose assicurano tanto spazio a bordo.
  • Tecnologia: tante le soluzioni tech messe in campo da Kia, sia lato powertrain, sia infotainment.
  • Prestazioni: con potenze di quasi 600 CV gli ingredienti per divertirsi ci sono tutti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Kia EV6 aggiornato a settembre 2022:

Kia EV6 Prezzi
EV6 55.450 €
GT Line 64.450 €
GT 74.450 €

 

 

Come funziona il leasing auto senza anticipo?

Come funziona il leasing auto senza anticipo: ecco cosa devi sapere

Sempre più automobilisti scelgono oggigiorno di abbandonare l’auto di proprietà e preferire il noleggio. Sono al contempo aumentate le offerte basate su queste formule di locazione. Di solito è necessario versare un anticipo alla firma del contratto, ma i Costruttori e le agenzie di noleggio propongono anche il leasing auto senza anticipo.

Questa particolare formula di locazione consente di noleggiare l’auto per un lungo periodo di tempo e di vedere incluse nel canone mensile, senza acconti, tutte le spese fisse legate alla vettura. Con un pagamento mensile ci si occuperà così di manutenzione, bollo, assicurazione e quant’altro. Infine, al termine del contratto, si potrà decidere se riscattare o meno la vettura pagando una maxirata finale.

Auto in leasing senza anticipo

Il leasing auto senza anticipo differisce rispetto alle forme tradizionali proprio perché richiede un canone mensile fisso, senza importi aggiuntivi, già dall’inizio del contratto. Noleggiare un’auto in leasing senza anticipo porta in più il vantaggio di avere un unico canone mensile comprensivo di tutte le spese che talvolta gravano notevolmente sul portafoglio del proprietario di un’auto. Parliamo qui sia della manutenzione che delle spese per il bollo e l’RCA. Scegliendo questa formula di noleggio, inoltre, è possibile cambiare il mezzo con una certa frequenza e quindi poter scegliere, alla scadenza del leasing, di portarsi a casa una vettura nuova, diversamente da chi opta per l’acquisto dell’automobile.

Leasing auto usata senza anticipo

Il leasing auto senza anticipo, inoltre, non si applica solamente per le vetture nuove, ma anche per quelle usate. Sarà quindi possibile, per chi fosse interessato, ricorrere alla formula del leasing per un’auto usata senza anticipo avendo così la possibilità di ridurre parzialmente il costo della rata mensile rispetto a quella che si verserebbe per una vettura nuova.

Optare per il leasing sull’auto usata comporta dei vantaggi e degli svantaggi. Fra i pro troviamo una rata mensile relativamente contenuta, le spese secondarie incluse nel canone, la possibilità di avere ogni due o tre anni un’altra vettura e infine il fatto che l’auto non si svaluti e non sia pignorabile. I contro sono invece rappresentati dai costi del finanziamento, dalle mancate detrazioni fiscali – a meno che non si possegga una partita IVA – e infine dalle spese di istruttoria, che sono spesso elevate.

Come funziona il leasing auto senza anticipo: ecco cosa devi sapere 1

Noleggio auto e leasing senza anticipo: le differenze

Spesso quando si parla di leasing auto senza anticipo si confonde questa formula contrattuale con quella del noleggio a lungo termine, ma tra noleggio auto e leasing senza anticipo in realtà esiste una differenza rilevante. Nel noleggio auto, infatti, a fronte del pagamento di un canone mensile, al termine del contratto il consumatore non avrà mai la possibilità di riscattare il veicolo, mentre nel leasing auto senza anticipo, alla scadenza del contratto indicata dalle parti, il cliente avrà la facoltà di scegliere se porre fine al contratto di leasing, cambiarlo per un’altra vettura, prolungarlo, o concluderlo riscattando il mezzo previo pagamento di una maxi rata finale. Scegliendo il leasing, il cliente non acquista la proprietà del veicolo, ma soltanto il suo utilizzo temporaneo.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Leasing auto tra privati senza anticipo

Negli anni passati il leasing era una forma contrattuale riservata principalmente ai soggetti muniti di partita IVA, quindi liberi professionisti o agenti di commercio, in grado di poter defalcare i costi del leasing dalla dichiarazione dei redditi. Il leasing auto tra privati senza anticipo, però, sta prendendo sempre più piede anche senza la possibilità per un privato di poter ottenere le detrazioni fiscali per l’utilizzo del veicolo. Spesso si propende per questa formula contrattuale, e non per un finanziamento finalizzato all’acquisto della vettura perché, a fronte di una rata mensile di importo superiore rispetto a quella prevista per un contratto di finanziamento, possono essere incluse le spese inerenti i tagliandi, la manutenzione, la copertura assicurativa ed anche il bollo auto. Il leasing auto tra privati senza anticipo, inoltre, viene spesso scelto da chi ha la necessità, o la voglia, di cambiare frequentemente la vettura senza quindi procedere al riscatto al termine del contratto.

I vantaggi fiscali del leasing senza anticipo

Così come tutti i contratti di leasing, quelli senza anticipo comportano anch’essi dei vantaggi fiscali per chi è possessore di partita IVA. I benefici fiscali sono rappresentati principalmente dalla detrazione dei costi al 20% e dalla deducibilità dell’IVA al 40%; quest’ultima può arrivare al 100% se può essere dimostrato l’uso esclusivo aziendale.

Subentro leasing auto senza anticipo

Nel leasing auto senza anticipo esiste anche la possibilità di far subentrare un nuovo soggetto rispetto all’utilizzatore iniziale del veicolo. Il subentro consiste infatti in un accordo tra concedente, utilizzatore e subentrante con il quale quest’ultimo prende il posto dell’utilizzatore obbligandosi al suo posto al rispetto delle condizioni contrattuali sancite nel contratto originale. Vi è la possibilità che il subentrante possa godere di rate di importo leggermente minore rispetto a quelle previste nel rapporto tra utilizzatore e concedente, ma affinché questo accada è necessario l’espresso consenso proprio del concedente. Il subentro leasing auto senza anticipo comporta inoltre l’obbligo per il subentrante di versare un importo all’utilizzatore. Tale somma si calcola decurtando dal valore nominale della vettura in leasing nel momento in cui avviene il subentro, la cifra relativa alle rate ancora da versare e il prezzo previsto per il riscatto. Con il subentro leasing auto senza anticipo vi sono dei vantaggi per il soggetto che cede il contratto. L’utilizzatore, infatti, qualora non fosse più interessato al possesso di quella determinata vettura, può rinunciare alla prosecuzione del contratto senza essere costretto a pagare una rata di importo elevato per la chiusura anticipata del contratto di leasing.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Prezzi e offerte di un leasing auto senza anticipo

Nel mondo del leasing auto è progressivamente in crescita il numero di offerte dedicate al leasing auto senza anticipo. Sia le finanziarie che le case automobilistiche sono sempre più propense ad offrire possibilità diverse per l’acquisto del diritto di utilizzo temporaneo.

Una city car media come Fiat Panda con 1.0 Hybrid può costare anche meno di 200 euro al mese: 179 euro con iva inclusa e anticipo zero per la precisione. Con quest’offerta, per esempio, la durata del finanziamento è di 48 mesi, e si pagano solamente i km percorsi. A volte le caratteristiche dell’offerta possono differire: sempre a 199 euro possiamo infatti avere una Lancia Ypsilon con 1.0 Gold Hybrid, ma con un limite di 1.000 km percorribili. Quest’ultima opportunità prevede, inltre, il diritto di prelazione al momento della rivendita dell’auto.

Optando invece per auto più performanti e importanti, come una JEEP Compass con 1.3 Limited PHEV Hybrid, il prezzo del canone mensile può lievitare fino a 459 euro. Un’Alfa Romeo Stelvio, infine, equipaggiato con un 2.2 Super Business Diesel, può costare anche 539 euro al mese. Questo tipo di offerte sono consultabili su siti come Leasys.com, Hertz.it o altre finanziarie nel settore automobilistico.

Tesla Model X: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Tesla Model X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

La Tesla Model X è la risposta di Elon Musk a chi desidera un SUV grande e spazioso, spinto unicamente dalla sola energia elettrica. Disponibile in configurazione 5, 6 o 7 posti, la Model X è il modello più spazioso della famiglia Tesla e monta i propulsori elettrici più potenti della casa: le batterie da 100 kWh (Long Range, attualmente non disponibile) e da 130 kWh (Plaid) le regalano prestazioni da urlo e un’autonomia di più di 500 km.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model X:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/6/7
 Bagagliaio 1.154 (7 posti: 544)/2.577 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 1.020/750
 Prezzo (da) 144.990 €
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La lunghezza della Model X supera i 5 metri, mentre la larghezza sfiora i 2 metri: misure che regalano tutto lo spazio necessario a bordo, con un bagagliaio che raggiunge i 2.577 litri con i sedili posteriori abbattuti. La grande capacità di bordo consente inoltre di scegliere tra una configurazione a 5, 6 e 7 posti.

Dimensioni
Lunghezza 5.036 mm
Larghezza 1.999 mm
Altezza 1.684 mm
Passo 2.965 mm

Gli interni della Model X presentano lo stesso stile minimale e futuristico che contraddistingue tutti i veicoli firmati Tesla. Al centro di una plancia piuttosto pulita troviamo il grande touchscreen da 17″, posizionato verticalmente, che controlla infotainment, climatizzatore, navigatore Google Earth, funzioni dell’auto e ADAS. Al suo fianco, dietro il volante, un secondo display assolve alla funzione di quadro strumenti.

Oltre all’estetica, a bordo si trovano anche tecnologie all’avanguardia. Oltre a numerosi ADAS previsti dall’Autopilot di base, si può scegliere di acquistare l’Autopilot avanzato che include Navigate on Autopilot, il cambio corsia automatico, il parcheggio automatico e le funzioni Summon e Smart Summon.

All’esterno la Model X è caratterizzata da un disegno semplice ma imponente. Il frontale presenta un unica apertura centrale con il logo della Casa, dal quale si sviluppano i gruppi ottici, disposti su un unico livello. Le fiancate vengono movimentate da una bassa linea di cintura e da una nervatura che scorre poco sotto alle maniglie.

Ma il vero tratto distintivo è costituito dalle portiere posteriori, che si aprono verso l’alto a formare due ali. Una soluzione scenica ma forse non troppo pratica: sono necessari 30 cm per parte per poter aprire completamente le portiere, oltre allo spazio sopra al veicolo. Il disegno si chiude con il posteriore, che ospita un grande portellone con uno spoiler al centro.

Sono due le motorizzazioni proposte per la Tesla Model X, che rappresentano il culmine del know-how Tesla in fatto di propulsori elettrici, anche se attualmente l’unica motorizzazione disponibile è la più potente Plaid. La versione Long Range monta un Dual Motor da 670 CV, che può viaggiare fino a 250 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi. Il modello top di gamma, denominato Plaid, sfrutta invece un Tri-Motor da ben 1.020 CV, per delle prestazioni fuori dal comune: il SUV arriva a una velocità di 262 km/h e raggiunge i 100 km/h da fermo in soli 2,6 secondi. Entrambe le versioni dispongono di trazione integrale di serie.

Trattandosi di un veicolo esclusivamente elettrico, più che parlare di consumi si deve considerare l’autonomia. Grazie a un pacco batterie da 100 kWh la versione Long Range promette 580 km con una sola ricarica, mentre il modello Plaid, dotato da una più prestante batteria da 130 kWh, scende  comunque a quota 547 km. Buoni anche i tempi di ricarica: se collegata ai Supercharger V3 per 30 min, la Model X è in grado di percorrere più di 300 km.

Sono due gli allestimenti presenti nel listino della Tesla Model X, uno per ciascuna motorizzazione:

  • Long Range: allestimento di accesso alla gamma, che punta sull’autonomia del veicolo senza rinunciare a ottime prestazioni.
  • Plaid: versione top di gamma, che offre il massimo delle potenzialità di Tesla.

Long Range: include di serie Cerchi Cyberstream da 20″, vernice Bianco Perla Micalizzato, interni in Nero totale con modanatura in ebano, 5 posti, batteria da 100 kWh, portiere automatiche, modalità sentinella, app Mobile di Tesla, schermo Touch da 17″, Autopilot versione base. A richiesta: Autopilot Avanzato (+3.800 € che include Naigate on Autopilot, Cambiamento corsia automatico, Parcheggio automatico, Summon, Smart Summon), Guida autonoma al massimo potenziale (+7.500€ che include Autopilot Avanzato e controllo dei semafori e degli stop).

Plaid: la dotazione di serie e le opzioni sono le stesse della Long Range, ad esclusione del Tri-Motor con batteria da 130 kWh.

  • Tecnologia: la Model X rappresenta il culmine dell’esperienza Tesla, nonché l’avanguardia assoluta nel campo delle elettriche.
  • Immagine: lo stile di Tesla è inconfondibile, con linee minimali e futuristiche, come le portiere posteriori che si aprono verso l’alto.
  • Autonomia: con un “pieno di energia” si fanno più di 500 km, un risultato degno di nota soprattutto se si considerano le prestazioni da fuoriclasse.

Di seguito ecco il listino prezzi della Tesla Model X aggiornato a luglio 2021:

Tesla Model X elettrica Prezzi
Model X Plaid 144.990 €

Le 5 auto più compatte sul mercato

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

In un mercato sempre più segnato da un forte trend di crescita in termini di dimensioni, trovare auto di dimensioni compatte diventa sempre più complicato. Alcuni costruttori, molti a dire il vero, stanno progressivamente abbandonando il Segmento A, quello delle citycar per intenderci. Ma nonostante questo, ad oggi qualche alternativa interessante per chi nonostante tutto è ancora alla ricerca di una vettura dalle dimensioni contenute e “a misura di città” esiste ancora.

Abbiamo quindi stilato una lista dei cinque modelli più compatti attualmente disponibili sul mercato, usando come criterio di riferimento quello della lunghezza. Al primo posto, come prevedibile, si è posizionata la Smart fortwo, che nonostante con l’ultima generazione sia cresciuta parecchio negli ingombri, continua ad essere la più compatta del mercato. Dietro di lei si posiziona Volkswagen Up!, che a fronte di una lunghezza di 3,60 metri, assicura comunque un’ottima abitabilità interna. Chiude il podio la Fiat 500, che con il suo stile glamour e ricercato ha fatto breccia nel cuore di moltissimi automobilisti

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Smart fortwo

Con una lunghezza di appena 2,74 metri la Smart fortwo è la vera e propria regina delle piccole da città. Offre due soli posti, ma a bordo si viaggia comodi, avvolti da un ambiente curato tanto nella scelta dei materiali, quanto negli assemblaggi. Con l’ultima generazione, il brand tedesco è passato all’elettrico, ora unica alimentazione disponibile per la Smart. Si tratta di un powertrain costituito da una batteria da 17,1 kWh che alimenta un motore elettrico montato sull’asse posteriore da 82 CV.

  • Lunghezza: 2,74 metri
  • Larghezza: 1,66 metri
  • Altezza: 1,55 metri

Volkswagen Up!

Tra le piccole cittadine un posto d’onore lo merita la Volkswagen Up! Che nonostante i suoi 3,60 metri di lunghezza netti, assicura un’ottima abitabilità per quattro persone. Buona anche la qualità percepita a bordo: tutte le plastiche sono di buona qualità e non mancano tasche e portaoggetti di varie dimensioni. Interessante la gamma motori, che oltre al benzina ospita anche un’inedita versione completamente elettrica.

  • Lunghezza: 3,60 metri
  • Larghezza: 1,64 metri
  • Altezza: 1,50 metri

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Fiat 500

La versione alimentata da propulsori endotermici della Fiat 500 si posiziona al secondo posto della nostra classifica, con una lunghezza di 3,66 metri. Compatta e pratica anche nelle stradine più anguste, punta su un look curato e alla moda. Ampia la gamma motori, che ora include anche un’interessante variante alimentata da un sistema mild hybrid che aiuta a contenere consumi ed emissioni. Nonostante le dimensioni contenute, a bordo c’è spazio per quattro persone, ma occhio al bagagliaio poco sfruttabile.

  • Lunghezza: 3,66 metri
  • Larghezza: 1,62 metri
  • Altezza: 1,51 metri

Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Hyundai i10

La Hyundai i10 (cliccate qui per leggere la nostra prova su strada) è davvero una delle pochissime vetture oggi sul mercato a  rispettare il concetto originale di citycar e basta una veloce occhiata per capirlo: è corta, ma ha cinque porte, proporzioni compatte, ma una buona abitabilità interna. Infatti, nonostante i suoi 3,67 metri di lunghezza, dentro si viaggia comodi anche in quattro, con centimetri in abbondanza anche per la testa. Piccolo ma ben sfruttabile il bagagliaio. E per i più sportivi c’è anche la versione N Line da 100 CV.

  • Lunghezza: 3,67 metri
  • Larghezza: 1,68 metri
  • Altezza: 1,48 metri

Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e caratteristiche 32

Suzuki Ignis

Chiude la nostra classifica la piccola Suzuki Ignis (cliccate qui per leggere la nostra prova su strada), che merita una menzione speciale poiché tra le piccole da città è l’unica ad offrire un sistema di trazione integrale vero. Grazie a questo la piccola giapponese è in grado di arrivare praticamente dappertutto, permettendo inoltre di muoversi con serenità anche sui fondi più accidentati. Lunga 3,70 metri, assicura comunque una buona abitabilità interna e, soprattutto, una dotazione davvero completa.

  • Lunghezza: 3,70 metri
  • Larghezza: 1,66 metri
  • Altezza: 1,60 metri

 

Porsche Taycan Sport Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Porsche Taycan GTS Sport Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Accanto a Taycan Cross Turismo, Porsche ha deciso di offrire una terza variante di carrozzeria. Taycan Sport Turismo ricalca infatti le forme della SW elettrica di Porsche, ma ha un assetto più basso ed è priva di dotazioni da offroad. Con l’aggiornamento al Model Year 2023 è finalmente offerta in ben 5 motorizzazioni, compresa l’inedita GTS e le classiche 4S, Turbo e Turbo S. La loro potenza va dai 326 CV della versione “base” ai 625 CV della top di gamma, con autonomie comprese fra i 433 e i 492 km.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche Taycan Sport Turismo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio (post./ant.) 446 – 1.212 litri /84 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 326/240
 Prezzo (da) 92.945 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

 

Lunga poco meno di cinque metri, è comoda anche per chi viaggia dietro, merito soprattutto del passo che sfiora i tre metri. Quanto alla capacità di carico, poi, si va da 446 litri ad un massimo di 1.212 litri, cui bisogna poi aggiungere gli 84 litri disponibili nel bagagliaio anteriore.

Dimensioni Sport Turismo 4S GTS-Turbo Turbo S
Lunghezza 4.963 mm
Larghezza 1.966 mm
Altezza 1.405 mm 1.390 mm 1.391 mm 1.388 mm
Passo 2.900 mm

Dentro alla Porsche Taycan GTS Sport Turismo ci si trova immersi in un abitacolo dal sapore sportivo e tecnologico. La nuova familiare elettrica di Porsche ospita infatti numerosi schermi, fra cui il display centrale da 10,9’’, il display passeggero da 10,9 pollici, la consolle centrale con Direct Touch Control e i pannelli touch per le funzioni del telaio e di illuminazione. L’ennesima chicca è rappresentata poi dal Curved Display da 16,8’’ dietro al volante. La connettività è assicurata tramite app dedicata, e l’assistente vocale aiuta nell’accesso alle varie funzionalità del Porsche Communication Management, fra cui il Sunshine Control del tetto panoramico.

Sul fronte Adas, i contenuti sono ricchi e all’avanguardia, fra questi sono interessanti il Porsche Intelligent Range Manager, che massimizza l’autonomia in base alla modalità di guida, e il Porsche InnoDrive, una complessa combinazione di aiuti alla guida in grado di riconoscere con anticipo cartelli stradali e andamento del percorso Inoltre, i controlli elettronici dello sterzo sono precisi anche ad alte velocità. Al capitolo sedili e rivestimenti, spiccano nella dotazione gli inserti in alluminio spazzolato anodizzato nero, il pacchetto Sport Chrono, le finiture in nero e il Race-Tex sul cielo dell’abitacolo e sui sedili in Memory.

La Porsche Taycan GTS Sport Turismo, ha un design sportivo ed elegante, che ricalca le proporzioni della sorella a “ruote alte” Cross Turismo. Il frontale è decisamente rastremato, e sfoggia i nuovi gruppi ottici a LED PDLS+, con gestione intelligente dell’illuminazione stradale. Il paraurti è dotato di scudo Sport Design, mentre diversi inserti color nero lucido sono presenti su sottoporta e diffusore posteriore.

Sul laterale spiccano poi le modanature nelle minigonne e i cerchi Taycan Turbo S Aero da 20 pollici. Sul retro campeggia invece la fascia luminosa con logo Porsche in nero. Infine, per rendere ancora più dinamica la guida di questa berlina, Porsche le ha riservato sospensioni pneumatiche dotate di sistema di controllo attivo PASM e funzione Smart Lift.

Come detto, Porsche Taycan Sport Turismo è ora offerta in tutte le varianti di propulsione della gamma. Si parte dai 326 CV della versione “base” a trazione posteriore, con 345 Nm di coppia massima con Launch Control e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,4 s. Salendo di livello troviamo tutti gli altri modelli dotati di trazione integrale. La 4S vanta una potenza massima di 435 CV e una coppia motrice di 640 Nm, mentre lo scatto 0 – 100 km/h con Launch Control è completato in soli 4,0 s. La GTS, poi, ha una potenza ancora maggiore, di ben 517 CV e una coppia massima che arriva addirittura a 850 Nm. Grazie a queste caratteristiche è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,7 s. Ancora un gradino più su troviamo la variante Turbo, con ben 625 CV e 850 Nm, in grado di diminuire ulteriormente il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h, fino a 3,2 s. Al vertice della gamma troviamo infine la versione Turbo S, con una potenza massima di 625 CV, che può addirittura arrivare a 761 CV grazie all’overboost con Launch Control. Grazie a quest’ultimo la coppia massima arriva poi alla sbalorditiva cifra di 1.050 Nm, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h può essere “bruciata” in soli 2,8 s.

Come la maggior parte delle Taycan, Sport Turismo è alimentata da una batteria aglio ioni di litio in due livelli di potenza: da 79,2 kWh o da 93,4 kWh. La Taycan Sport Turismo da 326 CV utilizza la prima batteria e vanta un’autonomia elettrica combinata misurata su ciclo WLTP di 433 km. La 4S dichiara invece 442 km di autonomia impiegando lo stesso pacco batteria. La GTS, invece, arriva a ben 491 km di percorrenza con una sola ricarica utilizzando la batteria più potente da 93,4 kWh. L’autonomia della variante Turbo si discosta di poco, arrivando a 492 km, mentre quella di Turbo S si attesta sui 458 km, penalizzata dalle performance migliori.

Il consumo di corrente in ciclo combinato è in media 24.1 kWh/100 km. Quanto alla ricarica in condizioni ottimali, con corrente continua e con potenza massima di 270 kW recupera 100 km in meno di cinque minuti e si arriva fino all’80% in soli 22,5 minuti.

 

La Porsche Taycan Sport Turismo è disponibile in quattro allestimenti:

  • Sport Turismo: l’allestimento di accesso alla gamma, con un ricchissimo equipaggiamento di serie.
  • 4S: più prestante grazie alla trazione integrale.
  • GTS: la versione dedicata ai clienti più sportivi.
  • Turbo: migliora ulteriormente performance ed equipaggiamenti.
  • Turbo S: l’allestimento top di gamma, con il massimo delle prestazioni e degli elementi tecnologici Porsche.

Sport Tursimo: l’equipaggiamento di serie include Cerchi da 19″ Taycan Aero,  Fari principali a LED, Luci di marcia diurna a LED a quattro punti, Attivazione automatica dei fari compresa funzione “Welcome Home”, Lane Keep Assist compreso riconoscimento segnali stradali, Cruise control compreso limitatore velocità adattivo, Avviso e assistenza alla frenata inclusa la protezione dei pedoni, ParkAssist (anteriore e posteriore) con segnale di avvertimento acustico e ottico, Volante sportivo multifunzione in pelle, Filtro antiparticolato / antipolline con filtro a carboni attivi, intrappola particelle, pollini ed odori e filtra accuratamente le polveri fini provenienti dall’esterno, Display curvo da 16,8 pollici – contiene fino a cinque diverse visualizzazioni liberamente configurabili, a seconda dell’equipaggiamento – compresi i pannelli di controllo touchscreen esterni per il controllo della luce e delle funzioni del telaio, Pacchetto Sound Plus con 10 altoparlanti e un’uscita totale di 150 Watt,  Cofano anteriore attivo, 4 porte con Side Impact Protection integrato, Tetto in alluminio profilato, Trasmissione dell’assale posteriore a 2 velocità, Sospensione anteriore a doppio braccio in alluminio, Multi-link posteriore in alluminio,  Trazione Porsche E-Performance con motore sincrono a magneti permanenti all’assale posteriore.

4S: la versione 4S aggiunge di serie Cornici finestrini in argento (lucido), Porsche Active Aerodynamics (PAA) con alette di aspirazione attive, Adaptive Air Suspension incluso Porsche Active Suspension Management (PASM) e Smart Lift,

Trasmissione dell’assale posteriore a 2 velocità, trasmissione all’assale anteriore single-speed, Pinze freni rosse,  Cerchi da 19″ Taycan S Aero, Fari principali a LED compreso PDLS Plus, Listelli sottoporta in alluminio spazzolato in color argento, anteriori con logo del modello, protezione del bordo di carico in acciaio.

GTS: aggiunge Pacchetto interno nero Race-Tex con ampi elementi in pelle, Cornice dei finestrini laterali in nero (lucido), Paraurti anteriore SportDesign, Minigonne laterali, SportDesign con inserti in nero (lucido) incl. logo “GTS”, Porsche Electric Sport Sound, Pacchetto Sport Chrono incluso volante sportivo multifunzione GT e selettore di modalità, Cerchi da 20 pollici Taycan Turbo S Aero Design verniciati in nero satinato, Fascia luminosa con logo “PORSCHE” Nero,

Fari principali a matrice di LED scuri con Porsche Dynamic Light System Plus (PDLS Plus), Warn e Brake Assist incl. Protezione dei pedoni, Elementi in Race-Tex (materiale in microfibra di alta qualità): rivestimento del cielo, rivestimento del montante A , rivestimento del montante B (parte superiore), alette parasole, ripiano posteriore, Volante multifunzione sportivo GT con corona in Race-Tex compreso riscaldamento del volante (in combinazione con Pacchetto Sport Chrono e interni in pelle).

Turbo: l’allestimento Turbo aggiunge Adaptive Air Suspension incluso Porsche Active Suspension Management (PASM) e Smart Lift, Porsche Torque Vectoring Plus, Porsche Surface Coated Brake (PSCB), dischi freno ventilati con diametro di 410 mm anteriore, 365 mm posteriore, pinze freni bianche (PSCB), Performance battery plus, Cerchi da 20″ Taycan Turbo Aero con coprimozzi con stemma monocromatico, Oscuramento automatico degli specchietti interno ed esterni, Interni in pelle liscia, Bose® Surrround Sound System con 14 altoparlanti compreso subwoofer e un’uscita totale di 710 Watt.

Turbo S: la versione top di gamma include, oltre a quanto detto fin qua, Porsche Elettric Sport Sound, Pacchetto Sport Chrono incluso volante sportivo multifunzione GT e selettore di modalità, Asse posteriore sterzante incluso servosterzo Plus, Porsche Ceramic Composite Brake (PCCB), dischi freno ventilati con diametro di 420 mm anteriore, 410 mm posteriore, pinze freni gialle (PCCB), Cerchi da 21″ Mission E Design con coprimozzi con stemma Porsche a colori, Sedili sportivi adattivi plus anteriori (18 regolazioni, elettrici) con pacchetto Memory compresa regolazione elettrica del piantone dello sterzo, Pacchetto interno in carbonio opaco: finiture nelle porte anteriori e posteriori – elementi decorativi lungo il lato della console centrale, Listelli sottoporta in carbonio opaco, anteriori e posteriori con logo del modello, illuminati con luce bianca. Protezione del bordo di carico in acciaio.

  • Tecnologia: con innumerevoli funzionalità per comfort e dinamica di guida, questa familiare a zero emissioni è una delle elettriche tecnologicamente più all’avanguardia sul mercato.
  • Prestazioni: grazie a chicche quali il Launch Control e il pacchetto Sport Chrono di serie, la nuova Sport Turismo offre prestazioni vicine a quelle di una supercar.
  • Autonomia: per essere una familiare sportiva, la Taycan Sport Turismo ha una buona autonomia e ottimi tempi di ricarica.

Di seguito ecco il listino prezzi della Porsche Taycan Sport Turismo aggiornato ad agosto 2022:

Porsche Taycan Prezzo
Porsche Taycan Sport Turismo 92.945 €
Porsche Taycan 4S Sport Turismo 113.872 €
Porsche Taycan GTS Sport Turismo 140.421 €
Porsche Taycan Turbo Sport Turismo 162.528 €
Porsche Taycan Turbo S Sport Turismo 196.688 €

Porsche Taycan Cross Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Porsche Taycan Cross Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Porsche Taycan Cross Turismo non rappresenta soltanto la variante familiare della prima vettura completamente elettrica di Stoccarda, ma di qualcosa di più. Oltre ad avere le forme tipiche di una station wagon, infatti, la Taycan Cross Turismo vanta l’assetto rialzato e il design aggressivo tipico dei SUV, pur mantenendo la dinamicità che caratterizza i modelli Porsche. La trazione integrale ottenuta tramite i due motori elettrici la rende poi ancora più versatile e adatta ai fuoristrada.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche Taycan Cross Turismo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4-5
 Bagagliaio 379/1.196 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 380/280
 Prezzo (da) 102.339 €

 

INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Tutta la gamma Taycan, compresa la Cross Turismo, passa al Model Year 2023, ottenendo così tanti aggiornamenti sia sul fronte software che su quello powertrain. Tra le varie migliorie, quelle che riguardano le funzionalità dell’infotainment saranno applicabili anche alle vetture acquistate dal 2019. Basterà recarsi in officina e si potranno ricevere i nuovi contenuti MY23. Lato motori, l’aggiornamento riguarda i programmi di guida e la distribuzione della coppia. Nelle modalità “Normal” e “Range” delle versioni a trazione integrale, il motore elettrico anteriore è ora quasi del tutto scollegato quando l’auto funziona a carico parziale.Le modifiche ottimizzano l’autonomia della Taycan lavorando sugli attriti e sull’efficienza della trasmissione. Inoltre, il freddo ora non fa più paura alle batterie di Taycan, che lavorano meglio anche a basse temperature esterne. Il calore disperso dalle parti elettriche viene infatti impiegato per mantenere il pacco batteria alla temperatura di esercizio ottimale.

Porsche Taycan Cross Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

All’interno della nuova Taycan MY23 troviamo poi il Porsche Communication Management (PCM) e il Porsche Connect aggiornati, con una grafica inedita dell’interfaccia, funzionalità nuove e modalità d’uso ancora più intuitive. Sulle Taycan prodotte dal 2020 a metà febbraio 2022 sarà inoltre possibile migliorare il comando vocale e integrare le app Spotify e Android Auto in modalità senza fili. La mappa su cui è possibile visualizzare le colonnine possiede ora un filtro che le ordina per potenza di ricarica, mentre l’head-up display fornisce informazioni ancora più precise circa la navigazione. Anche gli Adas hanno ricevuto un’importante rinfrescata e ora entrano in funzione in ancora più scenari di guida. L’aggiornamento, lo ricordiamo, è gratuito per tutti i clienti ed è accessibile semplicemente recandosi in un’officina certificata da Porsche. Qui la vettura sarà dotata del nuovo software di guida e sarà possibile su richiesta aggiungere il caricatore di bordo da 22 kW.

I quattro allestimenti in cui è disponibile la nuova Cross Turismo hanno dimensioni pressoché identiche. La nuova Cross Turismo è lunga 497 cm, larga 197 cm e può contare su un passo di 290 cm. L’altezza è di 1.409 mm su 3 dei 4 modelli, ma la versione Turbo raggiunge i 1.412 mm. Misure che permettono all’auto di avvicinarsi al segmento delle familiari, grazie anche al capiente bagagliaio: gli allestimenti più spaziosi, Taycan 4 e 4S, contano su un volume di carico che oscilla tra i 430 e i 1.196 litri, mentre le versioni Turbo e Turbo S riducono leggermente lo spazio, compreso tra i 379 e i 1.145 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.974 mm
Larghezza 1.970 mm
Altezza 1.409-1.412 mm
Passo 2.900 mm

Se le misure della nuova Taycan Cross Turismo sono ben diverse dalla berlina, negli interni tornano le similitudini. Dietro al volante sportivo multifunzione spicca il display curvo da 16,8” con la strumentazione digitale, accompagnato dal touchscreen da 10,9 pollici al centro della plancia che ospita il Porsche Communication Management (PCM). Il resto dei controlli sono affidati a un’ulteriore consolle touch posta sotto allo schermo del PCM. Ad aumentare il comfort a bordo, il potente sistema audio e il clima automatico bizona. Il tocco Porsche si fa inoltre notare nei rivestimenti di lusso e nei disegni dei sedili sportivi.

Infine, tutti e quattro gli allestimenti Cross Turismo sono dotati di un ottimo equipaggiamento di serie anche a livello di dispositivi di sicurezza e sistemi di assistenza a bordo. Sono inclusi di serie su tutte le versioni il Porsche Stability Management con ABS, frenata automatica, il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, il sensore pioggia, Lane Keep Assist con riconoscimento segnali, cruise control adattivo con limitatore velocità e ParkAssist anteriore e posteriore con segnali acustici e ottici.

Come già accennato, il disegno degli esterni rimanda a quello della Taycan berlina, avvicinandosi però molto al mondo delle crossover. Sul frontale spicca l’assenza della mascherina: visto il propulsore elettrico bastano le prese d’aria che si trovano lungo il profilo inferiore. Le linee del cofano mettono poi in risalto le luci LED.

Lo slancio che si percepisce già dal davanti continua poi con il disegno dei fianchi, dove le linee sinuose che partono dal frontale continuano fino a lunotto posteriore, incorniciando i cristalli. I volumi sono ulteriormente definiti dalla linea di cintura bassa. Guardando al retro, infine, spicca la fascia luminosa che attraversa il portellone da parte a parte arrivando quasi ai passaruota posteriori. Il retro risulta quindi diviso in due parti: quella superiore, caratterizzata dal piccolo lunotto e dal piccolo spoiler, e quella inferiore caratterizzata dalla scritta cromata “Porsche”. La parte posteriore è dunque quella che davvero differenzia la Cross Turismo dalla versione berlina della Taycan. A questa, poi, si sommano anche alcuni inserti nella parte bassa della carrozzeria che strizzano l’occhio al mondo dell’offroad.

Tutti e quattro gli allestimenti della nuova Taycan Cross Turismo sono alimentati dalla stessa potente batteria da 93,4 kWh. Tutta questa energia viene però declinata in diversi livelli di potenza a seconda delle versioni: la 4 Cross Turismo raggiunge i 380 CV, la 4S tocca i 490 CV, mentre gli allestimenti Turbo e Turbo S arrivano addirittura a erogare 625 CV. E se questi cavalli non vi bastano, sappiate che tutte le versioni sono dotate di Overboost, che consente ai modelli Cross Turismo di migliorare ulteriormente le prestazioni. Grazie a questa spinta aggiuntiva il modello 4 raggiunge i 476 CV, la versione 4S i 571 CV, mentre gli allestimenti Turbo e Turbo S toccano rispettivamente i 680 CV e i 761 CV.

Trattandosi di un veicolo elettrico, più che concentrarci sui consumi il focus è sull’autonomia. Stando ai dati dichiarati dalla casa tedesca e calcolati su ciclo combinato WLTP, l’allestimento 4 Cross Turismo percorre 389-456 km con una sola ricarica. Dati simili si registrano per il modello 4S Cross Tursimo, che si attesta sui 388-452 km di autonomia. Prestazioni paragonabili anche nelle versioni Turbo e Turbo S, che si attestano rispettivamente sui 395-452 km e 388-419 km di autonomia.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, se collegata a colonnine fast da 100 kW la batteria passa dal 5 all’80% in 22 minuti, ma il tempo aumenta connettendola a caricatori meno potenti. Per esempio, con una Wallbox da 11 kW in corrente alternata servono 9 ore per una ricarica completa.

La Porsche Taycan è disponibile in quattro allestimenti:

  • 4: l’allestimento di accesso alla gamma, con un ottimo equipaggiamento di serie
  • 4S: più prestante ed equipaggiato
  • Turbo: aumentano la potenza e le dotazioni
  • Turbo S: l’allestimento top di gamma, con il massimo delle prestazioni e delle tecnologie Porsche

Porsche Taycan 4 Cross Tursimo: l’equipaggiamento di serie include cerchi da 19” Taycan Aero, sospensioni pneumatiche adattive, Porsche 4D Chassis Control, Porsche Stability Management con ABS, freni multi-collision, monitoraggio pressione pneumatici, coprimozzi con stemma Porsche, Porsche Active Aerodynamics, fari e luci diurne LED, attivazione automatica fari, luci interne LED, specchietti esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, lunotto riscaldabile, sensore pioggia, clima automatico bizona con controllo remoto e filtro antiparticolato/antipolline, sedili comfort anteriori con regolazione elettrica, airbag, Lane Keep Assist con riconoscimento segnali, cruise control adattivo con limitatore velocità, ParkAssist anteriore e posteriore, keyless drive, avviso distanza di emergenza, avviso e assistenza alla frenata inclusa protezione pedoni, display 16,8 pollici per strumentazione, consolle centrale con touch control, volante multifunzione in pelle, interni parzialmente in pelle con finiture in nero, PCM con display da 10,9 pollici per infotainment Porsche Connect, controllo vocale, quattro prese USB-C, navi con mappe 3D, Porsche Vehicle Tracking System, radio digitale con Pacchetto Sound Plus con 10 altoparlanti.

Porsche Taycan 4S Cross Tursimo: rispetto all’allestimento 4, la versione 4S aggiunge di serie include cerchi da 19” Taycan S Aero, Porsche Active Aerodynamics, fari LED con PDLS Plus, personalizzazione funzioni ergonomiche.

Porsche Taycan Turbo Cross Tursimo: l’allestimento Turbo aggiunge cerchi da 20” Taycan Turbo Aero Design, Porsche Torque Vectoring Plus, fari LED Matrix con PDLS Plus, oscuramento automatico specchietti interno ed esterni, sedili comfort anteriori con 14 regolazioni e pacchetto memory, riscladamento sedili, interni in pelle liscia, cornice pedali in acciaio, Bose Sound System con 14 altoparlanti e subwoofer.

Porsche Taycan Turbo S Cross Tursimo: la versione top di gamma include, oltre a quanto detto fin qua, cerchi da 20” Taycan Turbo S Aero Design, asse posteriore sterzante, PSM con funzionalità freni ottimizzata, sedili elettrici sportivi adattivi plus con 18 regolazioni, regolazione cinture sedili anteriori, sistema di allarme con controllo volumetrico, immobiliser con chiusura centralizzata, volante sportivo multifunzione GT in Race-Tex.

  • Equipaggiamento: ottimo l’equipaggiamento di serie su tutti gli allestimenti, sia a livello di tecnologia che di comfort.
  • Sicurezza: la gamma include diversi sistemi di assistenza e dispositivi di sicurezza, di serie su tutti gli allestimenti.
  • Motori: tutta la potenza e le prestazioni da urlo tipiche di Porsche unite alle potenzialità del motore elettrico.

Di seguito ecco il listino prezzi della Porsche Taycan Cross Turismo aggiornato ad agosto 012022:

Porsche Taycan Prezzo
Taycan 4 Cross Turismo 102.339 €
Taycan 4S Cross Turismo 118.386 €
Taycan Turbo Cross Turismo 163.016 €
Taycan Turbo S Cross Turismo 197.176 €