Mini SUV 2021/2022: i migliori, tutti i prezzi e le caratteristiche

Ford Fiesta Active

Il mercato sta vivendo ormai da diversi anni una vera e propria passione per i mini SUV. Le vetture a ruote alte, ma di dimensioni compatte, sono sempre più richieste perché uniscono la praticità della guida da posizione rialzata ad ingombri adatti anche al traffico cittadino. 

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, ecco la classifica dei migliori piccoli SUV più desiderati e ricercati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche.

INDICE
 Cosa sono i mini suv
 Mini suv 2022
 Mini suv 2021
 Mini suv economici
 Mini SUV Ford
 Mini SUV Opel
 Mini SUV Fiat
 Mini SUV Suzuki
 Mini SUV Toyota
 Mini SUV Jeep
 Mini suv Peugeot
 BMW Mini SUV

Con la definizione mini SUV si intende tutta quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza. Il successo di questo segmento è in continua ascesa ed i costruttori stanno proponendo ogni anno modelli sempre nuovi. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Anche per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Scopriamo le uscite più attese: 

  • Alfa Romeo Tonale 
  • Toyota Aygo X 
  • BMW X1 

Alfa Romeo Tonale: c’è grande attesa per il mini SUV firmato Alfa Romeo. La Tonale si sta facendo desiderare, ma dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo anno. La linea andrà a richiamare il design attualmente presente sulla Stelvio, mentre sotto il cofano farà la comparsa, per la prima volta nella storia della Casa, una inedita motorizzazione ibrida. 

Toyota Aygo X: vero e proprio mini SUV, la Toyota Aygo X rimpiazza la precedente generazione della citycar declinandola in una versione a ruote alte. Lo stile è molto personale ed immediatamente riconoscibile, mentre gli interni sono progettati con cura e razionalità. L’unico motore disponibile è il 1.0 litri tre cilindri da 72 CV. 

BMW X1: la nuova generazione della mini SUV tedesca si andrà a differenziare da quella attuale soprattutto nel frontale dove sarà ospitata la nuova calandra di dimensioni generose. Gli interni presentano un tecnologico doppio display curvo che racchiude quadro strumenti ed infotainment. Arriverà anche la versione totalmente elettrica denominata iX1. 

ù

Nonostante la crisi dettata dalla pandemia, anche il 2021 si è rivelato un anno d’oro per i mini SUV. Scopriamo la top 10 delle auto più vendute in Italia. 

  • Fiat 500X 
  • Ford Puma 
  • Jeep Renegade 
  • Volkswagen T-Roc 
  • Peugeot 2008 
  • Renault Captur 
  • Volkswagen T-Cross 
  • Peugeot 3008 
  • Dacia Duster 
  • Citroen C3 Aircross 

Fiat 500X: vero e proprio successo commerciale per la Casa italiana, la 500X ha conquistato il pubblico grazie ad uno stile vintage ma declinato in salsa SUV. La gamma motori vede la presenza esclusivamente di propulsori benzina e diesel. I prezzi partono da 22.000 euro. 

Ford Puma: la Casa americana ha rispolverato un nome storico per il suo nuovo mini SUV ed ha immediatamente fatto centro. Il design è davvero ben eseguito, mentre gli interni richiamano quelli già visti sulla Fiesta. Tra i motori disponibili si segnalano le unità mild hybrid con potenze fino a 155 CV. Si parte da 22.600 euro. 

Jeep Renegade: strettamente legata alla Fiat 500X, la Renegade si distingue nettamente dall’italiana grazie ad un design molto off road con linee tese e squadrate. Notevole l’introduzione di una motorizzazione ibrida plug-in in grado di percorrere fino a 50 Km in elettrico. I prezzi partono da 23.950 euro. 

Volkswagen T-Roc: la Casa tedesca ha puntato tutto su uno stile pulito e senza fronzoli per il suo mini SUV ed ha avuto ragione conquistando la quarta posizione in classifica. I motori disponibili sono esclusivamente benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 25.000 euro. 

Peugeot 2008: basata sulla più piccola 208, la mini SUV francese declina il design convincente dell’utilitaria in salsa mini SUV mantenendo proporzioni azzeccate. Gli interni sono curati e tecnologici, mentre tra i motori spicca la versione 100% elettrica. I prezzi partono da 22.700 euro. 

Renault Captur: anche il costruttore transalpino ha il suo mini SUV in listino. La Captur ha adottato lo stesso stile della Clio senza perderne un grammo di fascino. Tra i motori disponibili abbiamo anche una interessante alternativa ibrida. Si parte da 21.400 euro. 

Volkswagen T-Cross: sono addirittura due i mini SUV in classifica per la Casa tedesca. La T-Cross è basata sul pianale della Polo ma si differenzia da questa per un look molto più spigoloso ed aggressivo. Disponibile soltanto con motorizzazioni benzina, i prezzi partono da 21.100 euro. 

Peugeot 3008: anche la Casa del Leone può vantare 2 mini SUV nella top 10 di vendite. La 3008 ha dimensioni più importanti rispetto alla 2008 ed uno stile contemporaneo e convincente come ormai tradizione. I motori disponibili sono benzina, diesel e ibridi. I prezzi partono da 30.100 euro. 

Dacia Duster: la regina delle mini SUV low cost è sempre più apprezzata dal mercato. Lo stile degli esterni è gradevole ed equilibrato, mente all’interno si è puntato tutto sulla praticità di utilizzo. I motori disponibili sono benzina, benzina/GPL e diesel. Si parte da 13.350 euro. 

Citroen C3 Aircross: strettamente legata alla C3, la Aircross propone in chiave mini SUV uno stile controcorrente che non fa nulla per non farsi notare. L’altezza da terra è notevole e garantisce una ottima visibilità. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. I prezzi partono da 20.100 euro. 

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. Scopriamo i migliori: 

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dr Evo3 da 15.4o0 
Kia Stonic da 16.750 €
 Seat Arona  da 19.100 €

DR3: vettura realizzata in Cina, ma assemblata in Italia, la DR3 sta pian piano prendendo piede nel nostro Paese grazie ad uno stile convincente e prezzi decisamente abbordabili. Le motorizzazioni disponibili sono benzina e GPL. 

Kia Stonic: un design ben realizzato e misure contenute sono soltanto due dei punti di forza del mini SUV coreano. Gli interni sono spaziosi ed adatti ad ospitare comodamente 4 passeggeri, mentre sotto il cofano trova spazio anche una interessante motorizzazione ibrida. 

Seat Arona: la Casa spagnola ha riscosso un buon successo commerciale col suo mini SUV. La Arona richiama il family feeling già visto su altre vetture del marchio, ma lo declina in chiave off road in modo convincente. Nessuna motorizzazione ibrida o diesel, ma solo benzina o metano. 

La Casa dell’Ovale blu propone alcuni mini SUV davvero interessanti nel proprio listino: 

  • Ford Ecosport 
  • Ford Fiesta Active 

Ford Ecosport: vettura globale, giunta alla seconda generazione, la Ecosport si presenta con un look tipico da off road ma dimensioni contenute. Gli interni sono votati più alla praticità che al design, mentre i motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. I prezzi partono da 20.500 euro. 

Fiesta Fiesta Active: la declinazione in chiave mini SUV dell’utilitaria di successo ha colpito nel segno. Un assetto leggermente rialzato da terra e dettagli tipici da off road contraddistinguono la Active dagli altri modelli in listino. Per contenere i consumi è preferibile la motorizzazione ibrida. Si parte da 17.050 euro. 

Con l’acquisizione da parte di PSA la Opel sembra aver trovato una nuova giovinezza. Scopriamo l’unico mini SUV in listino, la Opel Mokka.

L’ultima generazione del mini SUV tedesco presenta un design completamente stravolto. Adesso le linee sono squadrate e tese e si discostano nettamente da quelle morbide del precedente modello. Anche gli interni sono più curati e tecnologici. Sotto il cofano sono presenti motori benzina e diesel, ma c’è anche una interessante alternativa elettrica. Si parte da 23.050 euro. 

 

La Casa italiana ha nel proprio listino due mini SUV di dimensioni differenti, ed una di queste due è un vero e proprio simbolo. Si tratta dell’inarrestabile Fiat Panda Cross. Grazie al peso contenuto ed alla trazione integrale, questo mini SUV è in grado di arrivare là dove anche i SUV veri e propri non riescono. Lo stile presenta dettagli da off road che conferiscono carattere. Le motorizzazioni previste sono benzina, GPL, metano ed anche ibrida. I prezzi partono da 17.500 euro. 

Anche la Casa giapponese può contare su un mini SUV nel proprio listino, la Suzuki Ignis. Lo stile deciso e dimensioni compatte, ideali per affrontare il traffico cittadino, hanno reso la Suzuki Ignis uno dei mini SUV più apprezzato sul mercato. Disponibile sia con trazione anteriore che integrale e con motorizzazioni benzina o ibrida, la piccola SUV Suzuki ha un prezzo di partenza di 16.350 euro. 

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

La Casa giapponese ha di recente ampliato la propria gamma di mini SUV. Vediamo i modelli più interessanti: 

  • Toyota CH-R 
  • Toyota Yaris Cross 

Toyota CH-R: presente sul mercato ormai da parecchi anni, la CH-R continua a riscuotere un notevole successo grazie ad un design futurista che non sembra accusare il passare del tempo. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni ibride con potenze fino a 184 CV, i prezzi partono da 30.500 euro. 

toyota c-hr usate
toyota c-hr usate

Toyota Yaris Cross: basata sulla medesima piattaforma della Yaris, la Toyota Yaris Cross si differenzia dalla berlina non solo per l’altezza da terra, ma anche per un design estremamente personale e distintivo. Unico motore disponibile è il 1.5 ibrido. I prezzi partono da 25.900 euro. 

 

La Casa americana ha fatto dell’off road il proprio tratto distintivo ed in listino, oltre alla Renegade, è presente un altro mini SUV interessante, la Jeep Wrangler.

Versione dura e pura, dedicata prevalentemente al fuori strada impegnativo, la Wrangler si caratterizza per uno stile marcatamente off road con passaruota in bella vista e la classica calandra a 7 listelli tipicamente Jeep. I motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. Si parte da 50.000 euro. 

La Casa francese è tornata prepotentemente a fare la voce grossa sul mercato dei mini SUV grazie ad modelli interessanti, come la Peugeot 2008 elettrica. 

Lo stile della 2008 è assolutamente audace: linee aggressive, taglienti ed affilate fanno immediatamente voltare lo sguardo. Gli interni non sono da meno con l’i-Cockpit a dominare l’abitacolo. La motorizzazione elettrica offre 136 CV di potenza e promette una autonomia di 345 Km nel ciclo WLTP. I prezzi partono da 38.750 euro. 

La Casa dell’Elica è riuscita a coniugare la dinamica di guida sportiva, tipica del proprio marchio, con l’altezza propria dei mini SUV. Scopriamo i due modelli più stuzzicanti in listino: 

  • BMW X1 
  • BMW X2 

BMW X1: la seconda generazione della mini SUV bavarese si è distinta dalla precedente per via di uno stile personale e per nulla legato alla Serie 1 da cui deriva. Gli interni offrono la consueta cura del dettaglio tipica di BMW, mentre sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel o ibridi. Si parte da 33.600 euro. 

BMW X2: declinazione in chiave coupè della X1, la BMW Serie 2 affascina immediatamente per via delle proporzioni perfette del suo design. La coda spiovente non sacrifica eccessivamente l’abitabilità interna per i passeggeri posteriori, mentre tra le motorizzazioni previste merita attenzione l’ibrido da 1.5 litri e 220 CV. I prezzi partono da 34.750 euro. 

Cose da sapere

Cosa sono i Mini SUV?

I mini SUV sono quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza.

Quali sono i mini SUV in uscita nel 2022?

Per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Le uscite più attese sono Alfa Romeo TonaleToyota Aygo X e BMW X1. 

Quali sono i migliori mini SUV del 2021?

I tre miglior mini SUV del 2021 secondo automobile.it sono la Fiat 500X (da 22.000 euro), la Ford Puma (da 22.600 euro) e la Jeep Renegade (da 23.950 euro).

Esistono dei mini SUV economici?

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. I migliori secondo automobile.it sono la DR3 da 15.400 euro, la Kia Stonic da 16.750 euro e la Seat Arona da 19.100 euro.

 

Le migliori auto GPL del 2021/2022: ecco i prezzi e i vantaggi

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Acquistare un’auto GPL si rivela una soluzione vincente per chi è alla ricerca di una vettura dai costi di gestione contenuti ma non vuole cedere alla tentazione dell’ibrido o dell’elettrico. 

Il GPL è una tipologia di alimentazione bi-fuel che da la possibilità di sfruttare non solo la classica benzina verde ma anche il cosiddetto Gas Propano Liquido. L’utilizzo di questo gas naturale per alimentare i motori delle nostre automobili è stato favorito anche dalla ricerca di nuove soluzioni che potessero garantire un minor impatto ambientale del parco circolante.

Oggi, considerato anche il blocco delle auto diesel, le auto GPL rappresentano una valida alternativa insieme alle auto a metano, alle auto ibride o ibride plug-in e alle auto elettriche.

Scopriamo i modelli migliori presenti in commercio. 

LEGGI ORA: Incentivi auto 2021, ecco come funzionano

INDICE
Auto GPL 2022
Auto GPL 2021
Auto GPL 2021 vs auto GPL 2020
Meglio GPL o Metano?
Auto GPL economiche
City car GPL
Migliori auto gpl usate
Costo GPL
Revisione auto GPL
Bollo auto GPL

Anche se ormai i costruttori stanno puntando sempre più risorse ed energie sull’elettrico, il prossimo anno non mancheranno le novità auto GPL. Vediamo le più attese: 

  • Ford Fiesta restyling 
  • Fiat Panda restyling 

Ford Fiesta: l’ultima generazione dell’utilitaria dell’Ovale Blu si è da poco svelata nel restyling di metà carriera che ha diviso gli appassionati del marchio. Il frontale è adesso ammorbidito rispetto al passato, mentre gli interni hanno ricevuto una iniezione di tecnologia. Sotto il cofano è presente il benzina 1.1 da 75 CV. Prezzi ancora da comunicare. 

Fiat Panda: la piccola di casa Fiat è attesa ad un ennesimo restyling che ne dovrebbe svecchiare il frontale portando in dono anche il nuovo logo del costruttore a caratteri cubitali. Immancabile il motore bifuel da 1.2 litri in grado di macinare chilometri e garantire affidabilità. Anche in questo caso i prezzi sono ancora da comunicare. 

82.808: è questo il numero di auto GPL immatricolate nel 2021 da gennaio a settembre nel nostro Paese. Scopriamo i modelli più venduti. 

  • Dacia Sandero 
  • Dacia Duster 
  • Renault Captur 
  • Renault Clio 
  • Fiat Panda 
  • Hyundai i20 
  • Kia Sportage 
  • DR 4.0 
  • DR Evo 
  • Kia Rio 

Dacia Sandero: l’ultima generazione dell’utilitaria rumena si è rivelata un grande successo commerciale ed ha svettato nella classifica delle auto GPL più vendute del 2021. Il motore 1.0 da 100 CV si rivela adeguato alla massa e brioso. I prezzi partono da 13.200 euro. 

Dacia Duster: altra vettura della Casa rumena presente in classifica, la Duster è il SUV low cost per chi all’apparenza preferisce la sostanza. Anche in questo caso sotto il cofano è presente un motore da 1.0 litri disponibile nelle potenze di 91 e 101 CV. Si parte da 13.850 euro. 

Renault Captur: il crossover della Casa francese occupa l’ultimo gradino del podio e si conferma una delle vetture preferite dal mercato grazie ad uno stile fluido e ben realizzato ed un motore 1.0 TCe da100 cv sempre pronto e poco assetato. I prezzi partono da 22.000 euro. 

Renault Clio: l’utilitaria transalpina ha colpito nel segno ancora una volta, merito di un lavoro davvero ben eseguito dal centro stile che ha deciso di focalizzare la propria attenzione anche sugli interni. Il motore 1.0 TCe da 100 CV è lo stesso adottato sulle Dacia e sulla Captur. I prezzi partono da 19.505 euro. 

Fiat Panda: intramontabile. Non si può descrivere in altro modo la citycar della Casa italiana giunta alla terza edizione. In attesa che arrivi sul mercato il restyling che ne prolungherà la carriera, la Panda è ancora saldamente presente nella top 5 delle auto GPL più vendute grazie alla motorizzazione bifuel basata sul solido 1.2 Fire da 69 CV. Si parte da 15.200 euro. 

Hyundai i20: l’ultima generazione dell’utilitaria coreana ha stupito tutti con un design davvero aggressivo, forse meno riuscito nella parte posteriore. Grande attenzione riservata all’abitacolo, curato e connesso, mentre sotto il cofano il 1.2 da 84 CV si rivela piacevole alla guida. I prezzi partono da 19.250 euro. 

Kia Sportage: SUV di grande successo grazie ad uno stile decisamente sportivo ed immediatamente gradito dal mercato, la Sportage si conferma una delle migliori auto GPL grazie al motore 1.6 da 126 CV abbinato esclusivamente alla trazione anteriore. Si parte da 27.500 euro. 

DR 4.0: la Casa molisana è leader nel settore delle auto GPL e la DR4 è una delle vetture più apprezzate di questo settore grazie ad un ottimo rapporto qualità prezzo. Lo stile è aggressivo e i richiami al mercato cinese si vedono tutti, mentre il motore 1.5 è disponibile nelle potenze di 114 o 149 CV. I prezzi partono da 18.900 euro. 

DR Evo: altra proposta di casa DR è la EVO. Linee pulite e per nulla appariscenti la differenziano dalle altre proposte presenti in listino. Pratici e robusti gli interni, dove non manca però un buon sistema di infotainment. In questo caso la motorizzazione GPL disponibile è il 1.6 da 126 CV. Si parte da 15.900 euro. 

Kia Rio: l’ultima generazione dell’utilitaria coreana si presenta con uno stile molto personale ed aggressivo soprattutto nel frontale. La concorrenza del segmento B è affrontata senza paura grazie alla motorizzazione GPL da 1.2 litri ed 82 CV assolutamente adeguata alla massa dell’auto. I prezzi partono da 15.950 euro. 

Analizzando le classifiche di vendita del 2021, e confrontandole con quelle del 2020, si può notare come sia stata la Fiat Panda a perdere parecchie posizioni. La citycar italiana, sul secondo gradino del podio lo scorso anno, sconta sicuramente il fatto di essere ormai data ed infatti la concorrenza di modelli più recenti come Clio e Captur, lo scorso anno in quinta e sesta posizione, si è fatta sentire. 

Colpisce, però, il monopolio Dacia in vetta alla classifica. Se lo scorso anno la Casa rumena aveva ottenuto il primo posto nella classifica di vendita 2020 grazie alla Duster, quest’anno, complice l’introduzione sul mercato della nuova Sandero, il costruttore controllato da Renault ha messo le mani sui primi due gradini del podio. 

Il dubbio se sia migliore un’auto GPL o una metano è sempre presente quando ci si appresta ad acquistare un modello con alimentazione bifuelDi sicuro una vettura alimentata a GPL offre dei vantaggi maggiori. Il prezzo del metano è inferiore a quello del GPL, ma le prestazioni al volante delle vetture a metano sono decisamente poco brillanti e la ripresa non può assolutamente definirsi paragonabile a quella di una vettura alimentata a GPL. Inoltre chi sceglierà un’auto a metano deve essere consapevole che la sostituzione delle bombole deve essere effettuata ad intervalli di 4/5 anni a differenza dei 10 anni richiesti per il GPL. 

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Anche controllando nel listino del nuovo è possibile trovare molte auto GPL economiche con prezzi tutt’altro che proibitivi. Vediamo le più interessanti: 

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dr Evo3 da 18.340 
Lancia Ypsilon da 17.450 €
 Mahindra KUV 100  da 14.690 €

Dr Evo3: il SUV assemblato dalla compagnia molisana si presenta con uno stile imponente e linee dure che non passano certamente inosservate. La contaminazione cinese si avverte tutta, anche negli interni, ma se si è alla ricerca di un SUV alimentato a GPL a buon prezzo è certamente una delle scelte da tenere in considerazione. Il motore è il 1.5 da 107 CV. 

Lancia Ypsilon: l’utilitaria chic della Casa torinese continua ancora oggi, a distanza di anni dall’ingresso sul mercato, ad essere particolarmente apprezzata. Il leggero restyling cui è stata sottoposta ha ringiovanito il frontale e gli interni. Sotto il cofano trova spazio il 1.2 da 69 CV. 

Mahindra KUV 100: il marchio indiano non è ancora molto noto nel nostro Paese, ma ciò non significa che le sue vetture siano totalmente assenti dalle nostre strade. Il KUV 100 è crossover compatto con misure da citycar in grado di coniugare esigenze differenti. Il motore 1.2 da 83 CV è parco e brillante. 

Sono molte le citycar alimentate a GPL presenti nei listini dei costruttori. Vediamo alcuni dei modelli più stuzzicanti in commercio: 

  • Kia Picanto 
  • Mitsubishi Space Star 
  • Hyundai i10 

Kia Picanto: la citycar della Casa coreana è giunta alla terza generazione e si presenta con uno stile gradevole ed in linea con il family feeling delle altre vetture del gruppo. Gli interni sono molto curati e spaziosi, nonostante le dimensioni, mentre sotto il cofano il 1.0 da 65 CV è la scelta migliore tra brio al volante e costi di gestione contenuti. I prezzi partono da 14.500 euro. 

Mitsubishi Space Star: la Casa giapponese è senza dubbio più nota per SUV e crossover, ma la piccola citycar giunta alla seconda generazione può essere considerata una vettura adatta alle esigenze quotidiane grazie alle sue dimensioni contenute. Duplice la scelta di motori disponibile: 1.0 e 1.2 sempre da 71 CV.  14.950 euro è il prezzo di partenza. 

Hyundai i10: giunta alla seconda generazione la i10 ha il difficile compito di replicare il successo della vettura che l’ha preceduta. Lo stile è ancora più affilato, come ormai da tradizione per la Casa coreana, e gli interni sono curati e spaziosi. Il 1.0 da 65 CV è equilibrato. Si parte da 15.250 euro. 

Se si vuole risparmiare sul costo di acquisto una buona prassi è quella di controllare le migliaia di offerte dell’usato presenti nella sezione dedicata di automobile.it. Vediamo la proposte più interessanti. 

Auto GPL usate Prezzo (da)
Fiat Tipo da 13.300 
Ford Focus da 4.500 €
Alfa Romeo Giulietta da 12.000 €

Fiat Tipo: la berlina italiana si è rivelata un vero e proprio successo commerciale andando ad incontrare le richieste del pubblico alla ricerca di una vettura concreta e piacevole da guidare. Il motore 1.4 da 95 CV è equilibrato per la massa dell’auto.  

Ford Focus: la berlina della Casa dell’Ovale blu è diventata un punto fermo per il costruttore americano. Se si vuole risparmiare decisamente sul prezzo di acquisto è possibile controllare le numerose offerte dell’usato dove i modelli del 2008, con motore da 2.0 litri e 145 CV,  sono in vendita a cifre inferiori ai 5.000 euro. 

Alfa Romeo Giulietta: altro modello di grande successo, la Giulietta è ormai giunta a fine carriera e se si vuole entrare in possesso della berlina del Biscione è imprescindibile controllare il mercato dell’usato. La motorizzazione GPL 1.4 Turbo da 120 CV mantiene il DNA Alfa Romeo. I prezzi per esemplari del 2015 si aggirano sui 12.000 euro. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

 

Come abbiamo detto in precedenza, scegliere una vettura alimentata a GPL significa riuscire a tenere sotto controllo i costi di gestione. Ultimamente il prezzo del Gas di Petrolio Liquefatti (il cui acronimo è proprio GPL) ha subìto dei leggeri ritocchi e si aggira sui 0,74 centesimi al litro. Ad ogni modo è sempre notevolmente inferiore al costo della benzina verde che attualmente, al self, è venduta a 1,75 euro al litro. 

Non ci sono differenze sostanziali per quel che riguarda la revisione di un’auto GPL rispetto ad una alimentata a benzina. Anche in questo caso dopo la prima immatricolazione si dovrà procedere alla prima revisione trascorsi quattro anni. Le successive revisioni, invece dovranno essere effettuate ad intervalli biennali.  

Oltre a garantire costi di rifornimento contenuti, una auto GPL porta con sé anche il vantaggio di godere di esenzioni e riduzioni inerenti il bollo auto. Ogni regione ha stabilito le proprie determinazioni a riguardo e quindi sarà necessario controllare il sito dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate per conoscere con certezza se si è obbligati o meno a pagare il bollo in misura ridotta. 

Cose da sapere

Quale auto GPL comprare?

Le 5 migliori auto GPL del 2021 secondo automobile.it sono:Dacia Sandero (da 13.200 euro), Dacia Duster (da € 13.850), Renault Capture (€ 22.000), Renaul Clio (19.505 euro) e Fiat Panda (da 15.200 euro)

Ogni quanti anni bisogna fare la revisione delle bombole?

Il serbatoio degli impianti GPL deve essere sostituito nel corso del decimo anno dell’immatricolazione del veicolo. Negli anni precedenti vengono svolti i classici controlli di manutenzione dei filtri e delle valvole.

Quando conviene acquistare auto GPL?

In generale, le auto GPL sono particolarmente indicate per chi percorre molti chilometri all’anno. Il costo del GPL infatti è inferiore di circa il 50% rispetto a quello della benzina e consente di ammortizzare velocemente il maggior importo versato per l’acquisto della vettura.

Meglio GPL o Metano?

Dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura. Come abbiamo detto, le auto a GPL garantiscono performance più simili a quelle dei tradizionali motori a benzina e possono contare su una miglior infrastruttura per il rifornimento a livello nazionale.

Auto a metano: tutti i migliori modelli e le novità in arrivo nel 2022

Tutti i pro e contro delle auto a metano

L’acquisto di una nuova vettura spesso è legato alla necessità di cambiare il proprio veicolo per orientarsi su uno con consumi minori o che non abbia limiti alla circolazione, come per esempio quelli imposti sui veicoli a gasolio che sono sempre più soggetti a blocchi in diverse città italiane.

Una delle alimentazioni più apprezzate dagli italiani che riesce a soddisfare queste caratteristiche è quella a metano. I powertrain alimentati con questo gas naturale, infatti, offrono notevoli vantaggi non solo dal punto di vista della circolazione, con un impatto ambientale tendente allo zero, ma anche in termini di risparmio.

INDICE
 Auto a metano: le novità in arrivo nel 2022
 Auto a metano 2021: i modelli più venduti
 Qual è la migliore auto a metano per rapporto qualità prezzo?
 Le migliori auto a metano per marca
 Fiat a metano
 Volkswagen a metano
 Renault a metano
 Kia a metano
 Hyundai a metano
 Lancia a metano
 Skoda a metano
 Le migliori auto a metano usate

Con la spinta sempre più decisa verso l’elettrico e l’ibrido le Case stanno pian piano tralasciando l’offerta di modelli alimentati a metano. Poche sono le novità attese per il prossimo anno.

La novità più interessante riguarda senza dubbio la Volkswagen Polo: l’utilitaria tedesca somiglia sempre di più ad una piccola Golf. Lo stile è fortemente influenzato dalla regina del segmento C e gli interni sono davvero ricchi di tecnologia, anche se le plastiche lasciano a desiderare. Sotto il cofano è presente l’ottimo 1.0 TGI da 90 CV, abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti, brioso e scattante. 

Nonostante una crisi scaturita dalla pandemia globale, il settore riservato alle vetture a metano ha saputo reagire a dovere con un’offerta interessante e nei primi mesi del 2021 ha fatto segnare un +21% sullo stesso periodo del 2019. Vediamo la top 10 dei modelli più venduti. 

Posizione Marca Modello Immatricolazioni
1 Volkswagen Polo 2.878
2 Seat Arona 2.596 
3 Skoda Kamiq 1.779 
4 Fiat Panda 1.599 
5 Seat Ibiza 1.050 
6 Volkswagen  Up! 938 
7 Volkswagen  Golf 798 
8 Skoda Octavia 782 
9 Audi A3 663 
10 Skoda Scala 228 

Volkswagen Polo: nome storico, linee solide e senza fronzoli e soprattutto un motore 1.0 TGI in grado di assicurare un buon brio e consumi contenuti. Sono queste le caratteristiche che hanno consentito alla Polo di ottenere il primo posto nella classifica delle auto a metano più vendute nel 2021. I prezzi partono da 20.750 euro. 

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola si caratterizza per un design molto ben eseguito, con linee tese e proporzioni azzeccate. La condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo VW ha portato in dote il 1.0 TGI da 90 CV con doppia alimentazione benzina – metano. Si parte da 20.500 euro. 

Skoda Kamiq: SUV dall’aspetto serioso ma al contempo elegante, la Kamiq condivide la piattaforma con la Volkswagen T Cross ma con dimensioni decisamente più importanti. Anche in questo caso la versione con doppia alimentazione benzina – metano presenta sotto il cofano il 1.0 G-Tec da 90 CV. Si parte da 23.890 euro. 

Fiat Panda: la terza generazione è stata di recente sottoposta a restyling e offre un ottimo 0.9 TwinAir da 80 CV prezioso alleato per tenere sotto controllo i costi di gestione. I prezzi partono da 17.650 euro. 

fiat panda metano usate
fiat panda metano usate

Seat Ibiza: nome storico per la Casa spagnola, la Ibiza continua ancora oggi ad essere apprezzata sia per il design che per il motore bifuel benzina – metano in grado di esprimere 90 CV e di dimostrarsi molto equilibrato. I prezzi partono da 18.000 euro. 

Volkswagen Up!: piccola, scattante e dal look intrigante, la Volkswagen Up! continua ancora oggi a riscuotere un discreto successo nonostante sia stata presentata sul mercato da parecchi anni. Il motore 1.0 offre 68 CV, mentre il prezzo di listino parte da 17.400 euro. 

Volkswagen Golf: l’ottava generazione della regina del segmento C si è rinnovata in modo netto sia negli esterni che negli interni, adesso quasi del tutto privi di tasti fisici. La versione a metano offre un interessante 1.5 TGI in grado di esprimere 131 CV. I prezzi partono da 31.000 euro. 

Skoda Octavia: berlina di rappresentanza dotata di un look sobrio ma perfettamente eseguito, la Octavia si dimostra una grande macinatrice di chilometri se dotata del motore 1.5 G-TEC che, in abbinata al cambio DSG, esprime 131 CV. Si parte da 29.850 euro. 

Audi A3: l’ultima generazione della berlina della Casa dei Quattro anelli si presenta con un look molto aggressivo che fa di tutto per non passare inosservato. Il 1.5 g-Tron abbinato al cambio S Tronic rappresenta una ottima scelta per tenere a bada i costi di gestione. I prezzi partono da 32.800 euro. 

Skoda Scala: altra vettura del Gruppo VW presente in classifica è la Skoda Scala. Basata sul medesimo pianale della Polo, si distingue dalla “cugina” per uno stile decisamente più personale ma sempre in linea con i canoni stilistici propri di Skoda. Immancabile sotto il cofano il 1.0 TGI da 90 CV. Prezzi da 23.100 euro. 

Ovviamente nella scelta di una auto a metano si deve tenere in considerazione un leggero sovrapprezzo rispetto ad un analogo modello a benzina. Vediamo alcuni dei modelli migliori nel rapporto qualità prezzo considerando anche il mercato dell’usato. 

Auto a metano con miglior rapporto qualità prezzo Prezzo
Fiat 500L da 7.800 € (usato)
Lancia Ypsilon 18.450 €
Seat Leon 26.050

Fiat 500L: ormai fuori produzione, la Fiat 500L è una delle auto a metano più interessanti se si guarda al mercato dell’usato. Lo spazio interno è davvero notevole, mentre sotto il cofano trova spazio il TwinAir da 84 CV e 0.9 litri. 

Lancia Ypsilon: ancora oggi una vera e propria best seller del suo segmento, la Lancia Ypsilon rappresenta un ottima scelta con la doppia alimentazione benzina – metano in grado di regalare brio grazie a 71 CV espressi dal bicilindrico TwinAir. 

Seat Leon: godere di tutta la qualità di una Golf ad un prezzo decisamente inferiore e con uno stile molto più convincente. La Seat Leon è forse la migliore scelta tra le auto alimentate a metano e offre brio e costi di gestione contenuti grazie al 1.5 TGI da 131 CV. 

Purtroppo non sono ormai molti i costruttori che hanno deciso di proseguire nella strada del metano. A farla da padrone sono le auto del Gruppo VW, mentre per le altre marche è spesso necessario guardare al mercato dell’usato. 

auto metano

auto metano

  • Fiat Panda 
  • Fiat Panda Cross 

Fiat Panda: la Casa italiana limita la propria offerta di auto a metano soltanto alla citycar. Sotto il cofano trova spazio il bicilindrico 0.9 TwinAir da 80 CV. I prezzi partono da 17.650 euro. 

Fiat Panda Cross: nella variante 4×4 la piccola Panda riesce a mettere in imbarazzo anche i fuoristrada più quotati riuscendo a raggiungere posti inarrivabili. Anche in questo caso sotto il cofano è presente il TwinAir da 80 CV. Si parte da 19.850 euro. 

  • Polo 
  • Up! 
  • Golf 
  • Golf Station 

Polo: utilitaria con aspirazioni da berlina di segmento C, la Polo è giunta alla sesta generazione rivoluzionando completamente il proprio look. Sotto il cofano trova spazio il 1.0 TGI da 90 CV. Prezzi da 20.750 euro. 

Up!: citycar per eccellenza, e diretta rivale della Panda, la Up! continua ancora oggi ad essere una delle vetture più apprezzate della Casa tedesca. L’alimentazione a metano mette a disposizione il 1.0 da 68 CV. Si parte da 17.400 euro. 

Golf: l’ottava generazione della vettura simbolo della Casa ha lasciato perplessi per lo stile degli esterni e per degli interni quasi del tutto privi di tasti fisici. Il 1.5 TGI a metano mette a disposizione 131 CV. I prezzi partono da 31.000 euro. 

Golf Station: variante station wagon della berlina, la Golf Station è la soluzione perfetta per chi ha necessità di un vano di carico ampio. Con il motore 1.5 TGI i costi di gestione restano sotto controllo. Si parte da 32.050 euro. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

  • Clio 
  • Twingo Van 

Renault Clio: la Casa francese non propone più le motorizzazioni a metano nel listino del nuovo, ma sul mercato dell’usato si possono trovare offerte interessanti come la penultima generazione della Clio dotata del 1.2 da 75 CV con prezzi che si aggirano su 8.500 euro. 

Renault Twingo Van: veicolo commerciale dedicato a chi deve percorre parecchi chilometri la Twingo Van è la scelta migliore per tenere a bada i costi di gestione. Il 1.2 offre 74 CV, mentre i prezzi dell’usato si aggirano su cifre inferiori ai 5.000 euro. 

<

div>

Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Renault Clio

Anche la Casa coreana ha abbandonato le motorizzazioni a metano nel nuovo per concentrarsi sull’elettrificazione della gamma. Per chi volesse puntare ugualmente su bifuel benzina a metano è opportuno controllare gli annunci dell’usato dove spicca la Kia Carens dotata del 1.6 a prezzi inferiori a 2.000 euro. 

Kia Carens: esterni

L’unico modello Toyota a metano attualmente presente sul mercato è la Corolla Verso. Monovolume dallo stile arrotondato e quasi innocuo, la Toyota Corolla Verso è presente attualmente soltanto nel mercato dell’usato e con la motorizzazione 1.6 16V da 110 CV ed un prezzo di soli 1.400 euro si rivela un’ottima scelta tra le auto a metano. 

Toyota Corolla Cross: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

La Casa automobilistica boema che è stata acquistata completamente dal Gruppo Volkswagen nel 2000 offre a listino quattro diversi modelli dotati di alimentazione bi-fuel a benzina-metano:

  • Scala 
  • Kamiq 
  • Octavia 
  • Octavia Wagon

Scala: un look elegante e sobrio, come da tradizione della Casa, contraddistingue la berlina ceca. Con la motorizzazione 1.0 G-Tec da 90 CV sono garantiti brio e costi di gestione contenuti. Si parte da 23.100 euro. 

Kamiq: SUV di medie dimensioni che vuole giocare le sue carte in un segmento sempre più affollato, la Skoda Kamiq è uno dei pochi nel suo segmento a offrire la motorizzazione a metano con 90 CV di potenza. Prezzi da 23.890 euro. 

Octavia: berlina elegante e raffinata, ottima per chi vuole fare dell’undestatement il proprio marchio di fabbrica, la Skoda Octavia si rivela brillante anche con motorizzazione metano grazie al 1.5 G-TEC da 131 CV. I prezzi partono da 29.850 euro. 

Octavia Wagon: nonostante il mercato abbia messo un po’ all’angolo le station, la Casa ceca ha voluto proporre anche questa declinazione della Octavia che si caratterizza per un vano di carico da ben 1560 litri con il divanetto abbassato. Identica la motorizzazione a metano rispetto alla berlina, mentre i prezzi partono da 30.900 euro. 

Il mercato dell’usato rappresenta una interessante opportunità per chi vuole acquistare una auto a metano senza, però, avere a disposizione un budget importante. Vediamo alcuni dei modelli migliori presenti. 

Auto a metano usate Prezzo (da)
Opel Zefira 9.800
Mercedes Classe B 5.999
Fiat Doblò 4.000
Volkswagen Passat 11.200

Opel Zafira: la monovolume tedesca si distingue da tutte le altre per la presenza di ben 7 posti, di cui due ricavati nel bagagliaio. Una trovata utile per chi ha esigenze di trasporto importanti. Il motore 1.6 offre 150 CV così da regalare un bel brio al volante. 

Mercedes Classe B: monovolume raffinata che coniuga il solito, impeccabile, stile della Casa tedesca ad una capacità di carico e spaziosità interna da vertici della categoria. Il 2.0 litri eroga 115 CV e consente costi di gestione contenuti. 

Fiat Doblò: multispazio ideale per chi vuole una vettura adatta a mille usi, il Fiat Doblò si dimostra estremamente versatile grazie alle porte posteriori scorrevoli ed imbattibile nella motorizzazione a metano grazie al propulsore 1.6 da 103 CV.   

Volkswagen Passat: la station wagon tedesca si presenta con una linea rigorosa e piacevole ed uno spazio interno abbondante grazie all’ampia capacità di carico fornita dal bagagliaio. Il motore 1.4 eroga 150 CV, adeguati per la massa dell’auto. 

Cose da sapere

Quale auto a metano comprare?

Le 5 migliori auto a metano del 2021 secondo automobile.it sono: Volkswagen Polo (da € 20.750), Seat Arona (da €20.500), e, tra i modelli usati, Opel Zefira a partire da 9.800 €.

Meglio GPL o Metano?

Dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura. Le auto alimentate con questo gas naturale offrono notevoli vantaggi non solo dal punto di vista della circolazione, con un impatto ambientale tendente allo zero, ma anche in termini di risparmio.

Ci saranno nuove auto a metano nel 2022?

L’unica novità riguarda la Volkswagen Polo: l’utilitaria tedesca somiglia sempre di più ad una piccola Golf. Lo stile è fortemente influenzato dalla regina del segmento C e gli interni sono davvero ricchi di tecnologia, anche se le plastiche lasciano a desiderare. Sotto il cofano è presente l’ottimo 1.0 TGI da 90 CV, abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti, brioso e scattante. 

Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Per Toyota, che per anni è rimasta fedele all’ibrido, è il momento di puntare ora sulla mobilità a zero emissioni. Lo fa con la nuova Toyota bZ4X, capostipite di una nuova famiglia di vetture nate per essere full-electric. La piattaforma su cui è basata è l’innovativa e-TNGA, la stessa che sarà utilizzata per i prossimi modelli bZ. La presentazione ufficiale è calendarizzata per il 2 dicembre, e l’apertura dei preordini online seguirà l’evento. L’ingresso definitivo nel mercato avverrà invece a partire dal 2022. Per i listini prezzi si dovrà quindi aspettare ancora.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota bZ4X:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 452 litri
 Alimentazioni Full-electric
 Classe
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da)

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
Perché comprarla

Toyota bZ4X non ha subito importanti variazioni rispetto alla concept presentata a inizio 2021. Si estende in lunghezza per 469 centimetri, mentre la larghezza arriva a 186 centimetri e l’altezza a 165 centimetri. Il passo di 285 centimetri, assicura spazio in abbondanza all’interno dell’abitacolo. Il bagagliaio, infine, dotato di piano regolabile, ha una capacità di 452 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.690  mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2.850 mm

Il pacco batterie integrato nel telaio, peculiarità della piattaforma e-TNGA, permette non solo un basso baricentro e un buon bilanciamento delle masse, ma anche un’alta rigidità della scocca. Nel complesso la vettura ha ottime proporzioni e un design che alterna spigoli e curvature a estese superfici in plastica non verniciata che incorniciano i passaruota e arrivano fino ai fari anteriori. Le linee sono nette e aprono ad un nuovo corso stilistico per Toyota. Sarà possibile selezionare fra gli optional anche un tetto con pannelli solari integrati per la ricarica della batteria (anche quando l’auto è in marcia). Stando alle dichiarazioni di Toyota, l’ammontare annuale di energia così prodotta può far guadagnare fino a 1.800 km complessivi di autonomia.

Il frontale dalla forma “hammerhead” ha un aspetto essenziale e fine oltre che moderno, anche grazie ai sottili gruppi ottici e ai dettagli sugli angoli anteriori che evidenziano la muscolosità del SUV. Il profilo di bZ4X mette in evidenza la silhouette slanciata e l’altezza contenuta, i montanti anteriori sono sottili e la linea di cintura è bassa. Le ruote sono offerte in misure che arrivano anche ai 20 pollici. In coda, il faro corre da lato a lato lungo tutta la larghezza del veicolo.

La scelta della piattaforma e-TNGA ha un impatto positivo anche sugli interni, che infatti possono vantare un’abitabilità ai vertici della categoria: la distanza fra la fila anteriore e quella posteriore è di oltre un metro. All’interno troviamo anche il nuovo sterzo by wire controllato elettronicamente, che sarà offerto nel Vecchio Continente in un secondo momento. La rimozione di collegamenti meccanici tra sterzo e volante aumenterà il comfort di guida e la spaziosità a bordo.

Sul fronte infotainment le novità consistono nel sistema multimediale con aggiornamenti OTA e comandi vocali evoluti, e nel Safety Sense di terza generazione. Grazie a quest’ultimo si amplierà ulteriormente il raggio di rilevamento della telecamera e dei radar dei sistemi di assistenza alla guida. Inoltre, verranno introdotte funzionalità inedite come l’assistenza alla frenata d’emergenza, la riduzione dell’accelerazione a bassa velocità e il sistema di precollisione con riconoscimento delle vetture che procedono in senso contrario. Nel complesso l’organizzazione degli interni è razionale e misurata, il cruscotto è basso e sottile e ospita il quadro strumenti digitale TFT da 7 pollici, consultabile senza distogliere lo sguardo dalla strada.

La Toyota bZ4X sarà offerta in due versioni, abbinabili alla trazione anteriore o a quella integrale. La due ruote motrici monta sull’anteriore un’unica unità elettrica da 204 CV e 265 Nm di coppia, capace di uno 0-100 km/h in 8,4 secondi e di 160 km/h di velocità massima.  La versione dotata di doppio motore, uno per asse e quindi a trazione integrale, è un po’ più potente e arriva infatti a 217,5 CV e 336 Nm di coppia. Leggeri gli effetti sulle performance: l’accelerazione con partenza da fermo si attesta sui 7,7 secondi, mentre la velocità massima è invariata.

Le batterie agli ioni di litio ad alta densità della Toyota bZ4X hanno una capacità di 71,4 kWh e dovrebbero quindi portare l’autonomia oltre i 450 km. I tempi di ricarica da 0 all’80%, tramite sistema di ricarica rapida da 150 kW (tipo CCS2) dovrebbero poi mantenersi entro i 30 minuti. Successivamente sarà anche disponibile l’inedito on-board charger trifase da 11 kW.

  • Design: lo stile è ricercato e futuristico, aprendo ad un nuovo linguaggio stilistico per Toyota.
  • Abitacolo: l’organizzazione degli interni è intelligente e funzionale, pensata per chi bada a praticità e spaziosità senza rinunciare alle innovazioni tecnologiche.
  • Motore: due le soluzioni disponibili: un motore e trazione anteriore, oppure due motori e trazione integrale.

Volkswagen ID.5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen ID.5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Dopo ID.3 e ID.4, la rivoluzione elettrica in casa Volkswagen prosegue senza sosta con un terzo modello 100% elettrico. Si tratta di Volkswagen ID.5 GTX, un nuovo SUV coupé dai tratti sportiveggianti. Sarà costruita sulla stessa base di ID4. Non è ancora stata mostrata senza camuffature, ma sono già disponibili informazioni su dimensioni, proporzioni e motori.

Ecco di seguito la scheda tecnica della Volkswagen ID.5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 170/125
 Prezzo (da)

volkswagen usate
volkswagen usate

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazione
Consumi

Il costruttore di Wolfsburg ha scelto per ID.5 il pianale pensato esclusivamente per le vetture elettriche denominato MEB, ed utilizzato anche per la Volkswagen ID.4. I pro riguardano soprattutto la disposizione ottimale delle batterie, a beneficio dell’abitabilità degli interni. Gli ingombri non sono quindi molto diversi da quelli della sorella. La lunghezza è di 4,58 metri, mentre la larghezza si attesta sum metro e ottantacinque. Identica invece la misura del passo: 2,76 metri.

Dimensioni
Lunghezza 4.599 mm
Larghezza 1.852 mm
Altezza 1.613 mm
Passo 2.766 mm

Il design della Volkswagen ID.5 richiama naturalmente il linguaggio stilistico di ID.4, reinterpretandolo in chiave coupé. Ne riprende infatti le luci aggressive sul frontale e le finte prese d’aria ai lati del paraurti. Il muso ha carattere, nonostante sia privo di mascherina, come per ogni elettrica che si rispetti.

I passaruota in evidenza, così come le nuove proporzioni più muscolose, conferiscono un aspetto grintoso alla Volkswagen ID.5, che può vantare rispetto a ID.4 un terzo volume e una coda da coupé. Il posteriore è molto piacevole: presenta luci a sviluppo orizzontale collegate da una striscia a LED che percorre il portellone da parte a parte.

L’impostazione degli interni ricalca in maniera del tutto fedele quella della ID.4. La plancia ospita il virtual cockpit di dimensioni contenute, posizionato dietro il volante, ed un touchscreen con una diagonale di 12 pollici tramite il quale accedere alle funzioni di infotainment.

Grazie al generoso passo, inoltre, lo spazio a bordo non manca nemmeno per chi siede dietro e nonostante l’andamento discendente del tetto, nemmeno i più alti rischiano di toccare con la testa.

Veniamo ai motori. Volkswagen ID.5, nella sua versione più sportiva, si merita decisamente la sigla GTX: il powertrain integrale, infatti, eroga una potenza massima di 299 CV e una coppia di 460 Nm. Di livello le prestazioni, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 6,2 secondi. Più avanti rispetto al lancio commerciale, arriveranno anche le varianti con motore posteriore da 174 CV e la bimotore e quindi anch’essa come la GTX, integrale, da 204 CV.

Tutte le motorizzazioni a listino sono alimentate da una batteria agli ioni di litio da 77 kWh, che assicura un’autonomia di 520 km, che scendono a 480 km sulla più sportiva versione GTX. Per tutte, inoltre, la ricarica supporta potenze fino a 135 kW, che si traducono nella possibilità di ricaricare fino a 390 km di autonomia in appena 30 minuti.

Come funziona un test drive: i consigli prima dell’acquisto

Come funziona un test drive: i consigli prima dell’acquisto

Prima di firmare l’assegno per acquistare l’auto dei propri sogni è sempre opportuno effettuare un test drive. Soltanto provando su strada il modello nella motorizzazione scelta si potrà capire se questo potrà soddisfare le proprie esigenze o se, invece, si dovrà puntare su un altro tipo di vettura. 

 INDICE
Cos’è un test drive
Come funziona un test drive
Come fare un test drive auto
Dove fare la prova su strada
Prova su strada auto nuova o usata: le differenze
Incidente test drive: chi paga

Nonostante la terminologia inglese il test drive non è altro che una prova su strada, solitamente di una ventina di minuti, della vettura che si ha intenzione di acquistare. Il test drive avviene sempre su strada aperta al pubblico e con al proprio fianco il venditore che illustrerà le caratteristiche dell’auto ed indicherà all’acquirente la strada da percorrere durante la prova. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Considerato il periodo attuale è sempre opportuno prenotare con anticipo il test drive per potersi mettere al volante di una vettura opportunamente sanificata. In occasione della prenotazione, inoltre, si dovrà specificare quale auto si vorrà provare e con quale motorizzazione così da valutare su strada il comportamento reale. 

Nel giorno fissato per l’appuntamento ci si potrà recare in concessionaria e procedere al test drive. Al vostro fianco avrete il consulente di vendita che elencherà i pregi della vettura mentre voi sarete impegnati alla guida così da poter valutare con mano non solo le prestazioni del motore, ma anche il comfort e l’ergonomia degli interni e capire se l’auto dei vostri sogni riesce a soddisfare le vostre aspettative. Il consiglio è quello di valutare il funzionamento del sistema di infotainment, la capienza del bagagliaio e l’accessibilità al divanetto posteriore in modo tale da avere una conoscenza approfondita dell’auto che andrete ad acquistare. 

Non avendo la possibilità di noleggiare circuiti privati la concessionaria farà effettuare il test drive su strade aperte al traffico. Questa è una ottima notizia perché si potrà in questo modo valutare il comportamento della vettura nell’utilizzo di tutti i giorni. Proprio nel traffico, infatti, si potrà capire se la ripresa soddisfa, così come i consumi, e se stare a lungo seduti all’interno dell’abitacolo può incidere o meno sul comfort generale. Il nostro consiglio è quello di provare la vettura su strade poco trafficate così da intuire le potenzialità del motore.  

Il test drive di cui abbiamo parlato sino ad ora riguarda le auto nuove ed ovviamente verrà effettuato su una vettura dimostrativa con motorizzazione analoga a quella prescelta. Tuttavia è possibile effettuare un test drive anche per le auto usate, anzi è sempre consigliabile. In questo caso, infatti, soltanto provando su strada la vettura usata si potrà capire se la meccanica e l’elettronica sono in perfetta efficienza o se sono presenti problematiche che potrebbero incidere sul prezzo finale di acquisto. Se si vuole andare sul sicuro si può sfruttare il servizio messo a disposizione da automobile.it in partnership con DEKRA. L’azienda leader in Europa nel settore delle revisioni e perizie auto, infatti, mette a disposizione i propri tecnici per effettuare perizie accurate sulla vettura usata che si vuole acquistare. L’analisi avrà ad oggetto non solo un controllo accurato dello stato esternodel mezzo, ma anche un controllo funzionale accurato delle dotazioni, degli impianti multimedia, dei principali organi di trasmissione, degli organi elettrici ed elettronici, delle sospensioni, dell’impianto frenante e di quello di raffreddamento. Il servizio è disponibile al costo di 99 euro più IVA.

ACQUISTO AUTO USATE: SCARICA LA CHECKLIST

È bene avere presente che il test drive viene effettuato su strada aperta al pubblico ed è quindi possibile restare coinvolti in incidenti. In questo caso non toccherà al guidatore pagare di tasca propria per il risarcimento danni, ma sarà la compagnia assicuratrice della concessionaria. Nella maggior parte dei casi, infatti, le concessionarie sottoscrivono delle polizze specifiche che proteggono tutto l’inventario e pertanto se si verifica un incidente durante il test drive sarà la stessa compagnia di assicurazione a coprire le spese. 

Cose da sapere

Come funziona il test drive?

Il test drive consiste nella prova di una vettura, solitamente della durata di una ventina di minuti, così da consentire ai potenziali acquirenti di provare l’auto di loro interesse, e nella motorizzazione desiderata.

Dove si fa il test drive?

Le concessionarie consentono di provare le vetture sulle comuni strade e qui sarà compito dell’addetto alle vendite indicare il percorso più adatto per mettere alla prova la vettura.

Cosa succede in caso di incidente durante il test drive?

Nella se siete coinvolti in un sinistro durante la prova della vettura, sarà la compagnia assicuratrice della concessionaria a liquidare il danno. Le concessionarie, solitamente, sottoscrivono delle polizze specifiche che proteggono tutto l’inventario.

Si può fare il drive test per l’acquisto di auto usate?

Effettuare il drive test per l’acquisto delle auto usate non solo è possibile, ma anche consigliato. Se si vuole effettuare l’acquisto con maggiore serenità ci si può affidare a società come DEKRA, partner di automobile.it, che mette a disposizione un tecnico specializzato per la perizia dell’auto da acquistare.

MG 5 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche

MG 5 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Dopo l’acquisto da parte della cinese di SAIC, il processo di transizione all’elettrico di MG procede velocemente. Con la nuova MG 5, il cui arrivo è programmato per gli inizi del 2022, il marchio prova a sfondare in un territorio per ora inesplorato, ovvero quello delle station-wagon elettriche. L’auto sarà disponibile in due versioni, che si distinguono per potenza e autonomia e il prezzo di partenza non dovrebbe superare i 30.000 €.

Ecco la scheda tecnica della MG 5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (min/max) 479/1.376 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 180/132
 Prezzo (da)

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni della nuova MG 5 sono paragonabili a quelle di una familiare di media taglia. La lunghezza sfiora i 4 metri e 60 cm, mentre altezza e larghezza si attestano rispettivamente a 154 cm e 182 cm. Buona la capienza del bagagliaio, che con i sedili in posizione ha una capacità di 479 litri (1.376 litri con sedili abbattuti).

Dimensioni 
Lunghezza 4.600 mm
Larghezza 1.818 mm
Altezza 1.543 mm
Passo 2.665 mm

La nuova MG 5, pur essendo la prima station wagon elettrica del marchio, non si discosta molto dagli stilemi della sua categoria e mostra una linea bassa e filante. Sul frontale i gruppi ottici LED vengono inseriti in elementi appuntiti ai lati del cofano, collegati tra loro da un inserto nero che attraversa il muso e sottolinea il marchio MG.

Sui fianchi prosegue la linea disegnata dai fari sul frontale, mentre i volumi vengono ulteriormente scolpiti da una bassa e decisa nervatura che corre tra i passaruota. Immancabili per una familiare, le barre sul tetto, su cui caricare eventuali bagagli extra. Sul retro, infine, troviamo un interessante gioco della fanaleria: ai due elementi principali in cui sono inseriti i gruppi ottici, posti alle estremità del portellone, si integra una firma LED che attraversa il posteriore da parte a parte.

Se dall’esterno la nuova MG 5 può confondersi con una tradizionale station wagon, all’interno emerge quel binomio fatto di tecnologia e minimalismo che caratterizza tutte le elettriche. Nell’abitacolo saltano subito all’occhio il touchscreen da 10,25″ dedicato all’infotainment e lo schermo che lo accompagna dietro al volante multifunzione, un display da 7″ per la strumentazione digitale.

Ma la vettura è dotata anche di tanti dispositivi che non si vedono ma fanno la differenza, come il sistema di connnettività MG iSMART Lite, che consente di impostare da remoto la ricarica del veicolo. A bordo troviamo anche un buon numero di ADAS e dispositivi di sicurezza, inclusi di serie nel pacchetto MG Pilot: tra i tanti, l’assistente al mantenimento della corsia, la frenata automatica di emergenza e il sistema di rilevazione della stanchezza del conducente.

Il listino della MG 5 dovrebbe includere due motorizzazioni, ciascuna dedicata a un particolare allestimento. Il modello di accesso alla gamma, soprannominato Comfort,  sarà dotato di batteria da 50,3 kWh, per una potenza massima di 156 CV. La versione Luxury sfrutterà invece una batteria da 61,1 kWh, co una potenza di 180 CV.

Trattandosi di una vettura esclusivamente elettrica, più che di consumi è utile soffermarsi sull’autonomia. La MG 5 Comfort, con batteria da 50,3 kWh, promette di percorrere  320 km con una sola ricarica (calcolato su ciclo combinato WLTP), mentre il modello Luxury con batteria da 61,1 kWh dovrebbe raggiungere i 400 km di autonomia. Buoni anche i tempi di ricarica della batteria, che con caricatore DC ultraveloce dovrebbe raggiungere l’80% in  circa 40 minuti.

La nuova MG 5 viene offerta in due allestimenti:

  • Comfort: l’allestimento di accesso alla gamma, con una buona dotazione di base e tetto panoramico di serie.
  • Luxury: versione top di gamma, con un equipaggiamento migliore e la batteria da 61,1 kWh.

Comfort: l’allestimento di serie include cerchi in lega da 16″, Touchscreen IPS HD 10,25″ con sistema di infotainment, MG iSmart Lite (controllo da remoto, ricarica programmata, navigazione con previsione di autonomia), display IPS 7″, Radio DAB con 6 altoparlanti, selettore delle modalità di guida, clima manuale con filtro antiparticolato, telecamera posteriore, sedili in tessuto, MG Pilot (frenata di emergenza, mantenimento della corsia, rilevatore stanchezza del conducente), fari LED, alzacristalli elettrici.

Luxury: rispetto a Comfort aggiunge cerchi in lega da 17″, Telecamera 360°, Sedili in ecopelle, Climatizzatore, Specchi esterni ripiegabili, Autoblocco, Sensore pioggia, Specchietto interno con oscuramento automatico.

  • Elettrica: la motorizzazione a impatto zero consente di acquistare un’auto spaziosa ma che può facilmente circolare in un contesto urbano.
  • Station Wagon: è la prima familiare elettrica disponibile sul mercato.
  • Tecnologia: l’MG 5 è dotata di dispositivi tecnologici all’avanguardia, che migliorano l’esperienza di guida.

Il listino ufficiale della nuova MG 5 non è ancora stato comunicato, ma secondo le prime indiscrezioni per accedere alla gamma dovrebbero bastare meno di 30.000 €.

Lexus NX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Lexus NX: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23

Arriva la nuova generazione di Lexus NX, la risposta della casa giapponese alle esigenze del settore premium, dove i SUV medi sono sempre più apprezzati. La vettura, che si caratterizza per il lusso e lo stile tipici del marchio nipponico uniti a linee avvenieristiche e sportive, è stata rinnovata nello stile e nella sostanza: al debutto la motorizzazione ibrida plug-in.

Ecco la scheda tecnica della Lexus NX:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 555 litri
 Alimentazioni ibrida/plug-in
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 244/179
 Prezzo (da) 58.000 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni della Lexus NX sono quelle tipiche di un Suv medio, perfette per entrare in competizione con i veicoli dei più famosi marchi premium tedeschi.  Nonostante il passaggio alla nuova piattaforma GA-K, le misure della vettura sono simili a quelle della scorsa generazione: la lunghezza si ferma a 466 cm mentre l’altezza raggiunge i 166 cm. Quest’ultima, unita al passo da 2 metri e 69 cm, regala tutto lo spazio necessario a bordo, come testimoniato dal bagagliaio da 555 litri.

Dimensioni 
Lunghezza 4.660 mm
Larghezza 1.865 mm
Altezza 1.660 mm
Passo 2.690 mm

La nuova Lexus NX mantiene il design sportiveggiante e aggressivo già mostrato con la vecchia generazione. Sul frontale, che si rinnova solo marginalmente, si fa notare l’iconica griglia a clessidra con al centro lo stemma del marchio. I gruppi ottici vengono inseriti in due inserti appuntiti ai lati, sottolineati da due firme Led disposte ad uncino.

I volumi vengono scolpiti dalla bassa linea di cintura laterale e da una nervatura che corre all’altezza delle maniglie, e che si apre verso il fondo movimentando la figura della vettura. Sul retro spicca il nuovo disegno dei gruppi ottici Led, che sulla nuova generazione vengono raccolti in un elemento orizzontale che attraversa il portellone da parte a parte.

Entrando nell’abitacolo della Lexus NX si apprezzano subito i rivestimenti di qualità, i dettagli curati e lo stile lussuoso tipico della casa nipponica. Accanto al volante multifunzione si scorge il nuovo sistema di infotainment Lexus Link Pro con touchscreen ad alta definizione da 14 pollici, per la prima volta con comandi vocali. Al di sotto trovano spazio i comandi del clima, la leva del cambio e il selettore delle modalità di guida.

A bordo si trova anche una dotazione completa di ADAS e sistemi di sicurezza. Inclusi nel prezzo il Lexus Safety System+ di terza generazione (con sistema Pre Crash Safety & Cruise Control, riconoscimento segnaletica stradale basato su telecamera, avviso mantenimento di corsia), il sistema di rilevamento degli angoli ciechi e i sensori di parcheggio.

Come accennato, la nuova generazione porta al debutto la motorizzazione plug-in NX 450h+, che abbina al motore endogeno da 184 CV due propulsori elettrici, uno per asse, per una potenza massima totale di 309 CV. A listino anche la motorizzazione ibrida NX 350h, che rispetto al passato aumenta la potenza e riduce le emissioni: il sistema Premium Hybrid Lexus di quarta generazione, disponibile esclusivamente in versione AWD, eroga fino a 244 CV, combinando il 2.5 litri da 190 CV con due motori elettrici.

La motorizzazione ibrida permette alla Lexus NX di guadagnare in efficienza: il consumo medio su ciclo combinato WLTP si ferma a 0,9-1,1 litri ogni 100 km per la versione plug-in NX 450h+, mentre sale a 5,9-6,4 litri ogni 100 km per il modello NX 350h (comunque in calo rispetto al precedente modello HEV). La Lexus NX plug-in promette inoltre un’autonomia di 76 km su ciclo misto in modalità solo elettrica.

La Lexus NX viene offerta in tre allestimenti:

  • Premium: l’allestimento di accesso alla gamma, con una dotazione di serie completa e lussuosa.
  • F Sport: versione dal look sportivo, che si distingue per i cerchi in lega da 20″, fari Tri-LED e Head Up DIsplay.
  • Luxury: allestimento top di gamma, con tutto il meglio dell’offerta Lexus.

Premium: di serie i cerchi in lega di 18”, il nuovo Lexus Safety System + di terza generazione con sistema di pre-collisione (PCS), Adaptive Cruise Control (ACC), Lane Departure (LDA), il nuovo multimedia Lexus Link Pro con schermo da 14” HD,  fari Bi-LED con AHB, privacy glass, rivestimento dei sedili in pelle “Tahara” con supporto lombare a 2 vie, sedili anteriori riscaldabili, single ambient light, smart entry con apertura e chiusura del portellone, smartphone wireless charger e il nuovo sistema di apertura delle portiere e-latch.

F Sport: la versione sportiva aggiunge cerchi sportivi da 20” in colore black, Lexus Safety System + versione Extended (con assistenza al cambio corsia), Fari Tri-LED con AHB e lavafari, sospensioni sportive adattive (AVS), sedili posteriori riscaldabili, head up Display da 10”, multicolor Ambient light, Drive mode select e panoramic view monitor, caratterizzazioni estetiche FSport: badge, griglia anteriore in piano black FSport, roof rail di colore black e underrun anteriore e posteriore di colore metallico, sedili con profilo sportivo in pelle Smooth, volante sportivo, leva del cambio, pedaliera dedicata e battitacco dedicati con logo FSport.

Luxury: aggiunge cerchi in lega da 20” disegno Luxury, interni in pelle Smooth, sedili ventilati e regolabili elettronicamente con memoria guidatore, supporto lombare a 4 vie, smart entry di tipo card, portellone automatico, sensore di apertura e chiusura con il piede e parcheggio avanzato con remote parking disponibile dal 2022 tramite un aggiornamento del software via etere.

 

  • Ibrida: il motore ibrido promette ottime prestazioni ed efficienza.
  • Equipaggiamento: la dotazione di serie è molto ricca, con elementi di design e rivestimenti di qualità per una vettura di gran classe.
  • Prezzi: pur rientrando a pieno titolo nel settore delle vetture premium, la Lexus NX ha dei prezzi decisamente competitivi.

Di seguito ecco il listino prezzi della Lexus NX aggiornato a ottobre 2021:

Lexus NX ibrida Prezzi
NX 350h Premium 58.000 €
NX 350h Luxury 65.000 €
Lexus NX plug-in Prezzi
NX 450h+ Premium 65.000 €
NX 450h+ Luxury 72.000 €

Cosa controllare prima di acquistare un’auto usata: la checklist

Cosa controllare prima di acquistare un'auto usata: la checklist

Acquistare un’auto usata spesso è la soluzione ideale per trovare la vettura dei sogni a prezzi contenuti. Prima di firmare l’assegno, però, è sempre opportuno effettuare alcuni scrupolosi controlli per evitare brutte sorprese dopo l’acquisto. 

INDICE
Cosa controllare prima di acquistare un’auto usata
Verifica km su auto usata
Diagnosi auto usata: come verificare lo stato del veicolo
Cronologia revisioni auto
Controllo auto incidentate da targa
Accertamenti meccanici e visivi

Nel momento in cui si trova l’auto usata dei propri sogni è sempre opportuno effettuare alcuni controlli preliminari. Ovviamente non si può non partire dallo stato della carrozzeria e degli interni, perché eventuali danneggiamenti andrebbero ad incidere sul prezzo finale di acquisto, ma anche le condizioni della meccanica devono essere valutate e questo può avvenire solo tramite una prova su strada. Infine è fondamentale farsi consegnare tutta la documentazione che possa certificare la regolarità di tagliandi e revisioni. 

Ecco quindi la lista dei controlli da fare prima di acquistare un’auto usata:

  • Verificare l’effettivo numero di chilometri percorsi
  • Verificare lo stato del veicolo
  • Controllare tutta la documentazione
  • Verificare il prezzo di mercato

SCARICA LA CHECKLIST

Uno dei dubbi principali che ci si pone prima dell’acquisto di un’auto usata riguarda la veridicità dei chilometri indicati.  Per evitare di incorrere in truffe legate al numero di km dichiarati, è utile sfruttare il servizio Diogene offerto da automobile.it: si tratta di uno strumento in grado di leggere il chilometraggio reale di un veicolo, evidenziando eventuali alterazioni del contachilometri. Con Diogene si potrà effettuare una verifica km reali auto gratis semplicemente contattando la concessionaria partner di automobile.it che leggerà i km tramite la centralina e rilascerà un documento attestante il chilometraggio del veicolo. 

Come abbiamo indicato in precedenza, prima di procedere all’acquisto di un’auto usata è fondamentale effettuare una diagnosi del mezzo.

È fondamentale effettuare una verifica visiva del mezzo, così da valutare la presenza di eventuali danni alla carrozzeria o agli interni, ed un test su strada per conoscere eventuali problematiche meccaniche, elettroniche o di funzionamento degli accessori di bordo.  

Se si vogliono evitare sorprese in questa fase può essere utile sfruttare il servizio messo a disposizione da automobile.it in collaborazione con DEKRA. L’azienda leader in Europa nel settore delle revisioni e perizie auto mette a disposizione di chiunque la professionalità e l’esperienza dei suoi tecnici che procederanno all’ispezione ed alla perizia dell’auto per garantirne le condizioni e trattare con le assicurazioni e i concessionari. Il servizio DEKRA si può richiedere direttamente sul sito di automobile.it, ed una volta individuato l’annuncio dell’auto usata che si desidera acquistare si verrà indirizzati direttamente sul sito di DEKRA dove si potrà completare l’acquisto del servizio al costo esclusivo di 99€ più IVA. Entro cinque giorni dall’acquisto, un tecnico DEKRA si recherà sul posto ed effettuerà la perizia sull’auto scelta per poi mettere a disposizione dell’acquirente il documento di analisi nell’area riservata dove verranno indicati tutti i dettagli relativi al veicolo. 

Il nostro Codice della Strada dispone che la revisione auto venga effettuata ad intervalli periodici. Per le vetture nuove questa deve essere effettuata la prima volta dopo 4 anni dall’acquisto e poi ad intervalli di due anni. Così facendo si garantisce la piena conformità dell’auto per circolare in tutta sicurezza. Al momento dell’acquisto è necessario che il venditore metta a disposizione i certificati di revisione, ossia i documenti contenenti i dati identificativi dell’auto, quelli relativi alle verifiche ed al chilometraggio della vettura sottoposta a revisione.

È necessario controllare anche il certificato di proprietà per essere certi che la vettura sia di proprietà del venditore e che non siano presenti ipoteche.

Anche in questo caso, se si vuole andare sul sicuro, si può utilizzare il servizio messo a disposizione da automobile.it in partnership con CARFAXsocietà leader mondiale quando si parla di documentazione relativa alle auto. Per accedere al servizio è richiesto un prezzo irrisorio di soli 18 euro e successivamente sarà sufficiente digitare il numero di targa o di telaio dell’auto sul sito di CARFAX per ottenere in pochi minuti un report completcon tutte le informazioni relative alla storia dell’auto, eventuali possibili incidenti nascosti e molto altro ancora. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO 

Grazie al servizio messo a disposizione da Carfax, ed al vasto archivio presente sul sito della società leader mondiale per la documentazione auto, sarà possibile verificare se la vettura usata che si vuole acquistare ha subìto un incidente in precedenza. Così facendo si potrà conoscere l’effettiva storia dell’auto ed evitare spiacevoli sorprese dopo l’acquisto. 

Se tutti i controlli preliminari sono stati soddisfacenti arriva poi il momento di contrattare sul prezzo. Il venditore cercherà di strappare il prezzo maggiore sottolineando le qualità della vettura, mentre l’acquirente proverà ad evidenziare i difetti, anche minimi, presenti. Per sapere se il prezzo richiesto è corretto è sempre utile controllare i listini dell’usato che tengono conto dell’anno di produzione, della motorizzazione e dell’allestimento della vettura oltre che delle condizioni generali. Sulla scorta di queste indicazioni si potrà intavolare la trattativa. 

SCARICA LA CHECKLIST

Cose da sapere

Cosa bisogna controllare prima di acquistare un’auto usata?

Prima di acquistare un’auto usata è opportuno controllare l’esito dell’ultima revisione, verificare online che il prezzo di base sia corretto, controllare la correttezza di tutti i documenti e infine effettuare alcuni controlli. Leggi l’articolo per scaricare la guida con l’elenco di tutti i controlli.

Dove posso verificare che il prezzo dell’auto usata sia corretto?

Si possono consultare numerosi listini presenti sia sul web che in formato cartaceo, che tengono conto dell’anno di produzione, della motorizzazione e dell’allestimento della vettura oltre che delle condizioni generali.

Quali documenti bisogna controllare prima di acquistare un’auto usata?

I documenti fondamentali per completare l’acquisto di un’auto usata sono il certificato di proprietà, la carta di circolazione, l’assicurazione e il libretto dei tagliandi. Scopri la lista completa.

Quali sono gli accertamenti visivi da fare prima di comprare un’auto usata?

Per quanto riguarda le condizioni della carrozzeria,  sarà necessario verificare che non vi siano graffi o ammaccature tali da incidere sul prezzo finale di acquisto.

Quali sono gli accertamenti meccanici da fare prima di comprare un’auto usata?

Effettuare un test su strada è sempre consigliabile, così da verificare che i freni funzionino correttamente, che il motore non presenti problemi ai vari giri, non perda liquidi e le marce si inseriscano correttamente, che lo sterzo non vibri e sia allineato ed infine controllare sempre lo stato di usura delle gomme.

Zona ZTL: cos’è, come funziona e quali sono le sanzioni per chi non la rispetta

ZTL: cos’è e come funziona la Zona a Traffico Limitato

Per combattere il traffico veicolare e cercare di tutelare le zone del centro cittadino numerose amministrazioni hanno introdotto nel corso degli anni le ZTL. Le zone a traffico limitato sono state create per ridurre i livelli di inquinamento e rendere maggiormente fruibili i centri città ai pedoni.  

INDICE
 Zona ZTL: cos’è
 ZTL: come funziona e in quali città si applica
 Zona ZTL Roma
 Zona ZTL Milano
 Zona ZTL Torino
 Zona ZTL Palermo
 Multa ZTL
 Multa ZTL: punti patente
 ZTL cartello: varco attivo e varco non attivo

L’acronimo ZTL indica le zone a traffico limitato, aree cittadine all’interno delle quali è possibile accedere con le vetture soltanto in determinati orari e dietro pagamento di un ticket. Per alcune tipologie di vetture più inquinanti, inoltre, l’ingresso nelle ZTL  è addirittura vietato. Le finalità delle ZTL sono degne di nota, in quanto mirano a rendere maggiormente fruibili ai pedoni i centri storici, ma c’è anche da segnalare come il pagamento di un ticket di ingresso sia anche una fonte di guadagno per le sempre esigue casse comunali. 

L’accesso ad una zona  ZTL è delimitato dai varchi dove sono posizionate sbarre che si sollevano solo dietro l’esibizione di un apposito pass oppure di uno speciale permesso elettronico. In ogni varco, sia in ingresso che in uscita, è presente un sistema di telecamere a circuito chiuso che registrano le targhe di ogni veicolo e trasmettono automaticamente al locale comando dei vigili urbani le eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all’ingresso. In città come Milano, Roma, Torino e Palermo le ZTL sono ormai presenti da tempo.  

Nella Capitale sono presenti 3 ZTL diurne e 5 notturne. Le prime sono quella del Centro Storicoattiva dal lunedì al venerdì dalle 6,30 alle 18 e il sabato dalle 14 alle 18, quella di Trastevere, attiva dal lunedì al sabato dalle 6,30 alle 10 e quella ricadente nell’area ricompresa nei dintorni delle tre strade che si irradiano da Piazza del Popolo – Via di Ripetta, Via del Corso e Via del Babuino, in funzione dal lunedì al venerdì dalle 6,30 alle 19, il sabato dalle 10 alle 19. Le ZTL notturne di Roma sono quelle presenti a Trastevere e San Lorenzo, entrambe attive il venerdì e il sabato dalle 21,30 alle 3, e quella nel rione Monti e a Testaccio, attive il venerdì e il sabato dalle 23 alle 3. 

Il Comune di Milano ha introdotto due distinte ZTL denominate Area B e Area C. La prima coincide con gran parte del territorio di Milano ed è previsto il divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi. L’Area C, invece, è un’area del centro storico di Milano che coincide con la Ztl della Cerchia dei Bastioni. Questa ZTL è attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, ma per alcune tipologie di veicoli l’accesso è libero e gratuito, mentre per altre categorie maggiormente inquinanti è possibile accedere pagando un ticket di ingresso a validità giornaliera. 

Il Comune di Torino ha previsto due ZTL: la Centrale, che contiene al suo interno la ZTL Area Romana, la ZTL Trasporto Pubblico e la ZTL Pedonale, e la ZTL Valentino, situata all’interno dell’omonimo parco. La ZTL Centrale è distinta i tre ulteriori ZTL con divieti di transito specifici: la ZTL Area Romana è chiusa al transito e alla sosta dalle 21:00 alle 7:30 del giorno successivo di tutti i giorni, compresi i festivi; la ZTL Trasporto Pubblico è invece chiusa al transito e alla sosta dalle 0:00 alle 20.00 di tutti i giorni, compresi i festivi; La ZTL Pedonale è sempre chiusa al transito anche nei festivi, così come la ZTL Valentino. Complice l’emergenza COVID la giunta comunale ha disposto la sospensione della ZTL Centrale fino al 5 novembre. 

Anche la città di Palermo ha previsto la ZTL. Nello specifico questa copre buona parte del centro storico e quando è in vigore l’accesso è consentito soltanto ad alcune particolari categorie di veicoli e ai possessori di pass. La ZTL diurna è attiva esclusivamente nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 20,00, mentre la ZTL notturna rispetta il seguente calendario: dal 1 novembre al 30 aprile il venerdì e il sabato dalle ore 23 alle 6; dal 1 maggio al 31 ottobre il venerdì e il sabato dalle 20 fino alle 6 del mattino.

GUARDA I NOSTRI VIDEO

In caso di accesso in ZTL senza autorizzazione si incorre nella violazione dell’articolo 7 del Codice della Strada e si rischia una multa da un minimo di 84 euro ad un massimo di 335 euro. La multa verrà notificata dopo che gli uffici preposti avranno controllato le immagini delle telecamere poste nei varchi e verificato il numero di targa della vettura. 

L’accesso in una ZTL senza autorizzazione non comporta alcuna perdita dei punti della patente. Pertanto, in caso di multa, si sarà soggetti esclusivamente al pagamento della sanzione pecuniaria. 

Sino al 2019 per sapere se fosse possibile transitare in una ZTL si doveva fare riferimento alle scritte sui segnali luminosi. L’indicazione varco attivo indicava il divieto di transito, mentre quella di varco non attivo indicava la possibilità di accedere alla ZTL. Dal 2019 questa denominazione è stata modificata perché molti automobilisti hanno spesso frainteso il senso credendo che con varco attivo si potesse transitare e con varco non attivo fosse in vigore il divieto. Le nuove diciture sono adesso ZTL attiva, per indicare il divieto di transito, e ZTL non attiva per indicare la possibilità di accesso alla zona a traffico limitato. 

Cose da sapere

Cosa sono le ZTL?

L’acronimo ZTL indica le zone a traffico limitato, aree cittadine all’interno delle quali è possibile accedere con le vetture soltanto in determinati orari e dietro pagamento di un ticket. Per alcune tipologie di vetture più inquinanti, inoltre, l’ingresso nelle ZTL è addirittura vietato. 

Come funzionano le ZTL?

L’accesso ad una zona ZTL è delimitato dai varchi dove sono posizionate sbarre che si sollevano solo dietro l’esibizione di un apposito pas oppure di uno speciale permesso elettronico. In ogni varco, sia in ingresso che in uscita, è presente un sistema di telecamere a circuito chiuso che registrano le targhe di ogni veicolo e trasmettono automaticamente al locale comando dei vigili urbani le eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all’ingresso. 

Quali sono le multe previste per chi accede ad una ZTL?

In caso di accesso in ZTL senza autorizzazione si incorre nella violazione dell’articolo 7 del Codice della Strada e si rischia una multa da un minimo di 84 euro ad un massimo di 335 euro. La multa verrà notificata dopo che gli uffici preposti avranno controllato le immagini delle telecamere poste nei varchi e verificato il numero di targa della vettura. 

Cosa significa varco attivo e non attivo?

Sino al 2019 l’indicazione varco attivo indicava il divieto di transito, mentre quella di varco non attivo indicava la possibilità di accedere alla ZTL. Dal 2019 questa denominazione è stata modificata perché molti automobilisti hanno spesso frainteso il senso credendo che con varco attivo si potesse transitare e con varco non attivo fosse in vigore il divieto. Le nuove diciture sono adesso ZTL attiva, per indicare il divieto di transito, e ZTL non attiva per indicare la possibilità di accesso alla zona a traffico limitato.