Audi e-tron: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi e-tron: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

La Audi e-tron è il primo modello completamente elettrico del costruttore tedesco. Realizzata sulla piattaforma MLB, si tratta di un Suv di grandi dimensioni pensato per garantire tutti i moderni standard in termini di qualità e di prestazioni tipici dei modelli firmati Audi, il tutto in una veste più “green”. Oggi la gamma dell’elettrica di Ingolstadt è molto ampia e conta due varianti di carrozzeria, quella tradizionale e quella Sportback, entrambe disponibili in tre livelli di potenza.

Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Audi e-tron:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 660 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 360/265
 Prezzo (da) 85.100 €
INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Dopo l’ultimo aggiornamento che aveva portato al debutto il caricatore di bordo da 22 kW, l’allestimento Evo per la 50 quattro, ora la e-tron si sottopone ad una più profonda rivisitazione di metà carriera. La e-tron Model Year 2022 presenta ora la ricarica da 22 kW di serie e la connessione wireless con Android Auto e Apple CarPlay. Inoltre, entra a listino il pacchetto S Line Black Edition, con dettagli total black. Anche l’estetica è stata rivista, soprattutto nella parte frontale, con un paraurti dal nuovo disegno.

Forte di un’autonomia di circa 400 km, la nuova Audi e-tron è pensata per macinare chilometri. Per questo motivo, le sue dimensioni non potevano che essere imponenti.  Lunga quasi 4,9 metri, larga 1,93 e alta 1,61. è capace di ospitare fino a cinque passeggeri e relativi bagagli, permettendo a tutti di viaggiare non solo comodi, ma anche in assoluto silenzio. Il bagagliaio, inoltre, ha una capienza di circa 600 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.900 mm
Larghezza 1.940 mm
Altezza 1.630 mm
Passo 2.928 mm

Gli interni della e-tron parlano chiaramente il linguaggio stilistico degli ultimi prodotti di casa Audi. A dominare sono le linee tese e, soprattutto, i contenuti tecnologici. Non vi è quasi più nessun tasto fisico sulla plancia, tutti sostituiti da tasti a sfioramento o direttamente da schermi touch. Ce ne sono diversi sparsi un po’ per tutto l’abitacolo. Dall’Audi Virtual Cockpit dietro il volante, per tenere sotto controllo tutte le informazioni sul funzionamento della vettura, fino a quello del sistema di infotainment MMI. Ma non è tutto. Nella parte bassa della plancia, infatti, trova posto un altro schermo, attraverso il quale è possibile controllare le varie funzioni del climatizzatore. La connettività con i sistemi Android e Apple è assicurata anche senza fili.

Una novità di grande interesse sulla nuova Audi e-tron è rappresentata dalla possibilità di sostituire gli specchietti tradizionali con quelli virtuali. Si tratta di un optional costituito da due telecamere posizionate al posto degli specchietti retrovisori esterni, che proiettano le immagini catturare su due monitor Oled sulla parte interna delle portiere. Una soluzione tecnologica capace di avere risvolti positivi anche sull’efficienza della vettura. Le due telecamere, infatti, migliorano il Cx aerodinamico del 15%.

A differenza di quanto fatto da altri costruttori, per la sua elettrica Audi ha scelto un design tutto sommato convenzionale. Le linee della carrozzeria della e-tron ricalcano quelle di un normale Suv a benzina o a gasolio, non cedendo alle forme estrose tipiche di molti altri modelli elettrici. Ecco quindi che nel frontale domina la grande calandra single frame che incastona il logo dei quattro anelli. Attorno a questa si sviluppano i fari full Led, mentre più in basso trovano posto delle apposite prese d’aria pensate per migliorare lo scorrimento dell’aria sulla carrozzeria. Con il Model Year 2022 queste sono state profondamente riviste e ora sfoggiano uno stile più aggressivo.

La variante Sportback si differenzia principalmente per l’andamento discendente del tetto, che ricorda nelle forme le linee tipiche delle coupé. Ma se si cerca la vera sportività, allora l’allestimento da scegliere è quello S, che ad una potenza maggiore del powertrain abbina una veste estetica dal sapore più corsaiolo, fatto di cerchi maggiorati, spoiler e profili bombati sui passaruota.

Sono tre le motorizzazioni disponibili per la Audi e-tron. Tutte e tre naturalmente elettriche. Si parte dalla 50 quattro, alimentata da una batteria agli ioni di litio da 71 kWh, che da energia a due motori elettrici, uno per asse, per una potenza di sistema di 313 CV e un’autonomia di circa 300 km. Per chi cerca qualcosa in più in termini di autonomia c’è la variante 55 quattro, la cui batteria da 95 kWh assicura un’autonomia di circa 400 km e permette ai due motori elettrici di sviluppare 408 CV di potenza massima.

Per chi cerca il massimo delle prestazioni, infine, c’è la S, che può contare sempre sulla presenza della batteria da 95 kWh, ma che alimenta tre motori elettrici, due sull’asse posteriore e uno su quello anteriore, per una potenza totale di ben 503 CV. Il tutto con un’autonomia di 360 km. Le due varianti più potenti si possono caricare a colonnine con portata fino a 150 kW, mentre la versione 50 quattro supporta potenze fino a 120 kW.

I consumi di energia della nuova Audi e-tron variano in base alla motorizzazione scelta. In generale, comunque, si va da un minimo di circa 20 kWh/100 km, a un massimo di 29 kWh/100 km. Molto poi, esattamente come avviene sulle auto ad alimentazione tradizionale, dipende dallo stile di guida del conducente.

L’Audi e-tron è disponibile in listino in quattro diversi allestimenti:

  • e-tron: allestimento di accesso alla gamma.
  • Evo: disponibile solo in abbinamento alla versione 50 quattro.
  • Business: ha una dotazione di serie molto ricca.
  • S-Line edition: simile alla business, ma con un’estetica più marcatamente sportiva.

e-tron: la versione di partenza offre di serie Sedile passeggero a regolazione elettrica, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sospensioni attive, Controllo elettronico della trazione, Sedile passeggero regolabile in altezza, Telecamera posteriore, Proiettori a LED, Audi virtual cockpit e Sistema di navigazione MMI plus.

Evo: disponibile solo per la 50 quattro aggiunge sospensioni pneumatiche, cerchi da 19 pollici, retrovisori riscaldabili elettrocromatici, sedili misto pelle e tessuto e infotainment con navigazione MMI Plus.

Business: salendo di livello, in questo allestimento sono inclusi nel prezzo di partenza dettagli specifici come il paraurti anteriore e posteriore, le modanature ai passaruota e longarine sottoporta in colore di contrasto grigio Manhattan/grigio tifone metallizzato ed i cerchi in lega di alluminio 9J x 20 a 5 razze.

S line edition: la versione top di gamma offre dettagli di design come i tasti di comando in nero lucido ed elementi distintivi quali Audi music interface nel vano posteriore con 2 USB e la chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone vano bagagli mediante sensori.

Le versioni Fast abbinabili a Business ed S-Line sulle 55 quattro aggiungono il caricabatterie di bordo da 22 kW e i fari Matrix Led.

Per la e-tron S sono disponibili solo due versioni: e-tron S e Sport attitude.

Il nuovo pacchetto S Line Black Edition per la Model Year 2022, basato sui relativi allestimenti sportivi S Line, impreziosisce la e-tron di finiture total black e cerchi in lega neri da 21 pollici dotati di appariscenti pinze freno arancio.

  • Prestazioni: nella versione S, la e-tron è in grado di assicurare accelerazioni da supercar.
  • Tecnologia: tanti i dispositivi tech presenti a bordo, compresi gli specchietti virtuali (optional).
  • Allestimenti: tante le versioni disponibili a listino in grado di rispondere un po’ a tutti i gusti e le necessità.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Audi e-tron aggiornato a giugno 2021:

Audi e-tron
Prezzo
e-tron 50 quattro 73.200 €
e-tron 55 quattro 85.950 €
e-tron S 98.300 €
Audi e-tron Sportback
Prezzo
e-tron 50 quattro 75.500 €
e-tron 55 quattro 88.250 €
e-tron S 100.600 €

 

Fiat Panda, storia dell’utilitaria diventata un mito

Ci sono vetture che ormai sono entrate di diritto nella storia dell’auto. Modelli che hanno segnato un’epoca grazie a soluzioni tecniche e stilistiche divenute leggendarie. La Fiat Panda fa parte di questa categoria senza ombra di dubbio. Presente sui mercati dal oltre 40 anni, la citycar italiana continua ancora oggi a guidare le classifiche di vendita nel nostro Paese. Ripercorriamo la storia delle tre generazioni del mito italiano.

INDICE
La prima Fiat Panda
I sedili panda prima serie: un esempio di modernità
Fiat panda 4×4
Panda 1990: la Elettra
Storia della Panda: la seconda generazione
Panda Fiat: terza generazione
La Fiat Panda nuova

La prima generazione di Fiat Panda vede la luce nel lontano 1980. La Casa italiana ha affidato il progetto di una utilitaria alla matita di Giorgetto Giugiaro ed il designer ha realizzato un capolavoro divenuto iconico. Linee squadrate, ingombri contenuti e tanto spazio interno erano gli elementi essenziali della prima Fiat Panda, una citycar di appena 700 Kg di peso e dai costi di gestione davvero economici grazie anche ai motori con potenze da 30 a 45 CV.

Tra gli elementi entrati nella storia del design ci sono anche i sedili della prima generazione della Fiat Panda. La struttura leggera, rivestita in tessuto, si è dimostrata pratica per consentire l’accesso allo spartano divanetto posteriore. Niente diavolerie elettroniche, soltanto una leva posta nel fianchetto del sedile ed il gioco è fatto.

 

Non si può parlare della piccola di casa Fiat ed ignorare la Panda 4X4. Nata nel 1983 grazie alla collaborazione della Steyr-Puch, che mette a punto il sistema a quattro ruote motrici e lo consegna assemblato con frizione e cambio, diventa subito la vettura ideale per chi è costretto ad affrontare terreni impervi. Grazie al peso contenuto in appena 740, e ad un motore da 48 cv, la Panda 4X4 stupiva per la sua agilità su ogni tipo di terreno anche in assenza di pneumatici dedicati al fuoristrada.

Parlare oggi di auto elettriche è ormai la prassi, ma 30 anni fa era un qualcosa di assolutamente impensabile. Non per Fiat che proprio nel 1990 decise di osare e mettere sul mercato la Panda Elettra. Con una autonomia di appena 100 Km ed una velocità massima di soli 70 Km/h, la citycar elettrica della Casa italiana non si rivelò un successo anche per colpa di un prezzo di oltre 25 milioni di lire. Senza dubbio, però, ha anticipato le tendenze del mercato.

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Dopo oltre trent’anni di produzione serviva un’erede per la prima generazione ed in casa Fiat si pensò ad una Panda in grado di affrontare le sfide del nuovo millennio. Certo, in origine non si sarebbe dovuta chiamare Panda ma Gingo, così da evitare ogni paragone con un modello storico, ma fortunatamente ci fu un ripensamento. L’elemento di stacco dal modello nato nel 1980 fu l’adozione delle cinque porte, una novità assoluta che si sposava alla perfezione con le necessità del mercato.

Il successo fu assoluto, merito anche di una linea squadrata che richiamava molti degli elementi stilistici dell’antenata. Modello di spicco di tutta la produzione fu la Panda 100 HP dotata di motore 1.4 benzina 16 valvole da ben 100 Cv di potenza, e di un assetto ribassato abbinato ad una carrozzeria rivista in chiave sportiva. Ancora oggi in molti la rimpiangono per il divertimento al volante.

La terza generazione della Fiat Panda debutta sul mercato nel 2012 e si presenta con un look rinnovato e più morbido. Gli spigoli netti della seconda serie sono adesso sostituiti da linee tondeggianti, mentre gli interni sono più curati ed appagano la vista con combinazioni cromatiche interessanti. L’ampia gamma di motorizzazioni fa subito diventare la terza generazione della Panda la regina del mercato e la Casa italiana è riuscita anche a togliersi lo sfizio di vincere il premio di SUV dell’anno con il modello 4X4 confermando così la superiorità della piccola citycar anche sui terreni più impegnativi.

Oggi la Fiat Panda è entrata in una nuova fase. Abbandonati i motori diesel, la piccola citycar ha adottato una motorizzazione mild-hybrid che promette consumi ed emissioni contenute, mentre gli interni si sono adeguati alle nuove mode e presentano ora l’immancabile sistema di infotainment che, però, stride con la vocazione essenziale dell’auto. Il futuro della Fiat Panda, però, potrebbe essere elettrico. Nulla è ancora stato stabilito, ma la prossima generazione della piccola di casa Fiat potrebbe riprendere lo stile della concept Centoventi e presentarsi al mercato in veste di piccolo SUV urbano a zero emissioni.

Cose da sapere

Quando è nata la prima Fiat Panda?

La prima generazione di Fiat Panda vede la luce nel lontano 1980. Linee squadrate, ingombri contenuti e tanto spazio interno erano gli elementi essenziali della prima Fiat Panda, una citycar di appena 700 Kg di peso e dai costi di gestione davvero economici grazie anche ai motori con potenze da 30 a 45 CV.

Come nasce la Panda 4×4?

La Panda 4×4 nasce nel 1983 grazie alla collaborazione della Steyr-Puch, che mette a punto il sistema a quattro ruote motrici e lo consegna assemblato con frizione e cambio, diventa subito la vettura ideale per chi è costretto ad affrontare terreni impervi.

Quali sono le caratteristiche della seconda generazione della Fiat Panda?

L’elemento di stacco dal modello nato nel 1980 fu l’adozione delle cinque porte, una novità assoluta che si sposava alla perfezione con le necessità del mercato. Il successo fu assoluto, merito anche di una linea squadrata che richiamava molti degli elementi stilistici dell’antenata.

Quali sono le caratteristiche della terza generazione della Fiat Panda?

La terza generazione della Fiat Panda debutta sul mercato nel 2012 e si presenta con un look rinnovato e più morbido.  Gli interni sono più curati ed appagano la vista con combinazioni cromatiche interessanti. L’ampia gamma di motorizzazioni fa subito diventare la terza generazione della Panda la regina del mercato.

Bonus mobilità: come funziona e come richiederlo

Micromobilità: arrivano gli incentivi per bici e monopattini elettrici 3

08La crisi scaturita a seguito della pandemia da Coronavirus ha giocato un ruolo fondamentale per spingere le forze politiche nel puntare con decisione sulla micromobilità. Monopattini e biciclette sono finiti al centro dell’attenzione grazie all’introduzione del bonus mobilità, un incentivo voluto per stimolare l’acquisto di mezzi ecosostenibili.

INDICE
Bonus mobilità 2021: le novità in arrivo
Bonus mobilità 2020: le regole
Bonus mobilità bici
Incentivi monopattino elettrico
Bonus mobilità: come richiederlo
Bonus mobilità app
Rimborso bonus mobilità

Il grande successo ottenuto dal bonus mobilità 2020 ha spinto il Governo a stanziare dei nuovi fondi per replicare questa misura anche nel 2021. La nuova Legge di Bilancio prevede nuovi incentivi per l’anno 2021 con 20 milioni di euro previsti dal “Decreto Clima”. Il contributo, riconosciuto nel limite dei 20 milioni di euro, sarà in vigore anche per gli anni 2022 e 2023, mentre il limite salirà a 30 milioni per gli anni che vanno dal 2024 al 2026.

Già lo scorso anno è stato stanziato un bonus mobilità che ha riscontrato un immediato successo. Il Governo ha messo a disposizione dei cittadini un fondo di ben 120 milioni di euro ripartiti in bonus del valore massimo di 500 euro.

Utilizzando questo bonus si è potuto coprire fino al 60% del prezzo di acquisto e comunque fino ad un tetto massimo di 500 euro.

Il bonus mobilità è stato pensato anche per l’acquisto di biciclette. In questo ambito rientrano non solo le due ruote “classiche”, ma anche quelle a pedalata assistita ormai presenti in numero sempre maggiore sulle nostre strade.

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Oltre che per le biciclette, il bonus mobilità è stato pensato anche come incentivo per l’acquisto di monopattini, ed il successo è stato immediato. Le città sono state letteralmente invase da questi mezzi che hanno contribuito a ridurre in materia notevole gli spostamenti in auto.

Per poter richiedere il bonus mobilità devono essere rispettati determinati requisiti. Questo incentivo potrà essere richiesto soltanto da soggetti maggiorenni che risiedano nei capoluoghi di provincia o nei capoluoghi di regione o nelle città metropolitane. È possibile richiedere questo bonus anche se si risiede nei comuni purché questi abbiano un numero di abitanti superiore a 50.000.

Per ottenere il bonus sarà necessario conservare la fattura della spesa sostenuta e non il semplice scontrino fiscale. Una volta in possesso di questo documento si dovrà accedere all’apposita sezione sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  registrarsi con le proprie credenziali SPID e fare richiesta del buono.

A partire dal 14 gennaio 2021 chi ha effettuato acquisti incentivati dal Programma Sperimentale Buono mobilità tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020, è in possesso di fattura o scontrino attestante la tipologia di bene o servizio acquistato e non ha già usufruito del bonus, può richiedere il rimborso inserendo nella app dedicata i propri dati, il valore del bene o servizio acquistato e la documentazione attestante l’acquisto.

Il bonus mobilità è valido per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita o mezzi come monopattini hoverboard e segway, e servizi di mobilità condivisa a uso individuale, come abbonamenti per il bike sharing o monopattini e scooter sharing, esclusi quelli mediante autovetture.

Possono essere acquistati anche mezzi usati, purché con fattura fiscale o scontrino parlante, mentre  non rientrano nel bonus mobilità gli accessori, come caschi, batterie, catene o lucchetti, telai, ruote e motori elettrici. Per ottenere il rimborso sarà necessario richiedere prima il buono sulla piattaforma e poi completare l’acquisto presso i rivenditori autorizzati.

Cose da sapere

Quali sono le novità 2021 sul bonus mobilità?

La nuova Legge di Bilancio prevede nuovi incentivi per l’anno 2021 con 20 milioni di euro previsti dal “Decreto Clima”. Il contributo, riconosciuto nel limite dei 20 milioni di euro, sarà in vigore anche per gli anni 2022 e 2023, mentre il limite salirà a 30 milioni per gli anni che vanno dal 2024 al 2026.

Quali sono le regole del bonus mobilità?

Utilizzando il bonus mobilità si può coprire fino al 60% del prezzo di acquisto, e comunque fino ad un tetto massimo di 500 euro, di biciclette, anche a pedalata assistita, monopattini hoverboard e segway, e servizi di mobilità condivisa a uso individuale, come abbonamenti per il bike sharing o monopattini e scooter sharing, esclusi quelli mediante autovetture.

Quali sono i requisiti per richiedere il bonus mobilità?

L’ incentivo potrà essere richiesto soltanto da soggetti maggiorenni che risiedano nei capoluoghi di provincia o nei capoluoghi di regione o nelle città metropolitane o che risiedano in comuni con un numero di abitanti superiore a 50.000. Per ottenere il bonus sarà necessario conservare la fattura della spesa sostenuta.

Come si ottiene il rimborso bonus mobilità?

Per ottenere il rimborso sarà necessario richiedere prima il buono nell’apposita sezione sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  registrandosi con le proprie credenziali SPID, e poi completare l’acquisto presso i rivenditori autorizzati,

Self driving cars, il futuro della guida è l’autonomia

Volvo 360c, la nuova concept car con guida autonoma 1

08Auto a guida autonoma, un sogno o una realtà che sta per concretizzarsi? Sono molti, infatti, i costruttori che stanno scommettendo su questa tecnologia, ma le normative dei singoli Paesi, spesso, non viaggiano allo stesso ritmo dell’evoluzione tecnologica.

INDICE
Guida autonoma: un pò di storia
Self driving cars: come funzionano?
Livelli guida autonoma
Auto a guida autonoma: cosa dice il Codice della Strada
Tesla guida autonoma e auto a guida autonoma Google: a che punto siamo?
Auto a guida autonoma in commerci

Se pensate che l’auto a guida autonoma sia una conquista recente vi sbagliate di grosso. Bisogna infatti tornare indietro a quasi 100 anni fa per risalire al primo esempio di auto senza conducente, la Linrrican Wonder. Si è dovuto attendere poi fino al 1985 per ammirare un prototipo realizzato dalla General Motors, la Firebird III, dotato di guida autonoma, mentre l’anno successivo è stata la Mercedes a presentare il furgone VaMoRs, in grado di guidare senza l’ausilio del conducente attraverso la rielaborazione di dati esterni captati da telecamere e sensori.

Nel 1994 sempre la Casa tedesca ha presentato i modelli Vamp e Vita-2 ed ha testato la guida autonoma facendo percorrere ai due mezzi mille chilometri su un’autostrada di Parigi a tre corsie arrivando a toccare 130 Km/h, mentre nel 1998 è Alberto Broggi, dell’Università di Parma, a realizzare Argo, una Lancia Thema modificata in grado di percorrere quasi duemila chilometri in sei giorni in completa autonomia.

Gli anni più recenti hanno visto poi varie Case quali General Motors, Ford, Volkswagen, Mercedes-Benz, Audi, Toyota, Nissan, Volvo e Bmw, Google e Tesla stringere alleanze ed impegnare ingenti risorse nello sviluppo della guida autonoma.

Il funzionamento delle auto a guida autonoma è demandato interamente alla tecnologia. Per fare in modo che il conducente non intervenga sui comandi è presente un software che, in collaborazione con telecamere e sensori, riesce a “vedere” le altre autovetture ed eventuali ostacoli, quindi rallenta,  accelera ed effettua anche sorpassi intervenendo su motore e freni. Il sistema è presieduto da GPS, radar e da 12 sensori a ultrasuoni per intercettare qualsiasi cosa si muova intorno alla macchina fino ai 5 metri

Quando si parla di guida autonoma si deve tenere a mente che esistono differenti livelli, dallo zero al quinto, con i quali si identificano i sistemi di assistenza alla guida in grado di intervenire in caso di mancato input del conducente.

Livello 0 Occorre sia l’attenzione costante del guidatore sia l’esecuzione, di tutte le manovre di guida. Il sistema avverte soltanto il driver di eventuali malfunzionamenti o situazioni di pericolo
Livello 1 L’automobile prende alcune iniziative: imprime accelerazioni laterali (sterzando) o longitudinali (frenando/accelerando); il guidatore deve comunque prestare costantemente attenzione
Livello 2 L’automobile è in grado di azionare, in alcuni casi (come gli incidenti), sia lo sterzo sia l’acceleratore e il freno. Il guidatore deve comunque essere pronto ad intervenire
Livello 3 L’automobile è in grado di azionare sia lo sterzo sia l’acceleratore e il freno. L’automobile monitora l’ambiente circostante ma il guidatore deve comunque essere pronto ad intervenire
Livello 4 Il guidatore può delegare totalmente al veicolo la guida in situazioni definite. La presenza del guidatore è sempre richiesta ma è più di controllo che di backup in caso di emergenza
Livello 5 Completa autonomia. L’automobile riesce ad affrontare tutte le situazioni e non è richiesta la presenza del guidatore. Questo scenario potrebbe rivoluzionare le abitudini di guida.

Uno dei maggiori problemi relativi alla diffusione delle auto a guida autonoma è dato dalla lentezza con la quale i vari Paesi stanno adattando le proprie leggi a questa tecnologia. Il problema di fondo deriva dal comprendere chi debba ritenersi responsabile in caso di incidente.

Il nostro Codice della Strada al momento non ha disciplinato questa materia, e probabilmente passerà ancora parecchio tempo prima che si arrivi ad una svolta in tal senso, mentre in Inghilterra il ministero dei Trasporti sta lavorando ad una modifica del Codice della Strada che permetterà alle vetture dotate del sistema Alks (Automated Lane Keeping System) di essere definite a guida autonoma. Secondo i piani stabiliti dal dipartimento dei Trasporti, i proprietari di auto dotate di Alks saranno legalmente autorizzati a lasciare che la loro auto guidi da sola sulle autostrade a velocità fino 60 km/h.

Una delle Case che sta seriamente spingendo sulla guida autonoma è Tesla. Il costruttore americano, diventato punto di riferimento nel mercato delle elettriche, ha sempre creduto in questa tecnologia dotando le proprie vetture di Autopilot. Elon Musk ha di recente affermato che entro la fine del 2021 tutte le Tesla potranno godere del Livello 5 di guida autonoma. Bisogna però capire se i vari Paesi saranno pronti entro l’anno a legiferare in materia.

Meno notizie in merito, invece, si hanno da Google che ha sviluppato il progetto Waymo, ma gli amministratori della società californiana credono fortemente in questo mercato e di recente hanno anche attaccato Tesla affermando come il dispositivo dell’azienda di Musk non sia un vero e proprio sistema di guida autonoma, quanto di assistenza alla guida che richiede sempre la vigilanza del conducente. Vedremo nei prossimi anni chi avrà ragione.

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Scorrendo i listini si possono trovare già adesso in commercio numerose auto dotate di guida autonoma. Ovviamente non parliamo di vetture in grado di guidare senza l’intervento del conducente, ma di mezzi dotati di ADAS di Livello 2 o superiore. Ecco due esempi:

  • Audi A8
  • Tesla Model 3

Audi A8: l’ammiraglia tedesca si fa notare su strada non solo per il suo design elegante, ma anche per un concentrato di tecnologia da far impallidire i rivali. I tecnici della Casa tedesca avevano a lungo studiato anche sistemi di guida autonoma di Livello 3, ma hanno di recente gettato la spugna alla luce dei ritardi dei vari Paesi nel legiferare in materia.

Tesla Model 3: la vettura elettrica può contare su otto videocamere che forniscono una visibilità a 360 gradi attorno all’auto in un raggio di 250 metri e dodici sensori a ultrasuoni che consentendo il rilevamento di oggetti duri e morbidi. Il sistema radar fornisce ulteriori dati sull’ambiente circostante su una lunghezza d’onda in grado di vedere attraverso la pioggia forte, la nebbia, la polvere e persino al di là delle auto precedenti.

Cose da sapere

Come funzionano le auto a guida autonoma?

Per fare in modo che il conducente non intervenga sui comandi è presente un software che, in collaborazione con telecamere e sensori, riesce a “vedere” le altre autovetture ed ostacoli, quindi rallenta,  accelera ed effettua anche sorpassi. Il sistema è presieduto da GPS, radar e da 12 sensori a ultrasuoni per intercettare qualsiasi cosa si muova intorno alla macchina fino ai 5 metri.

Quali sono i livelli di guida autonoma?

Esistono differenti livelli, dallo zero al quinto, con i quali si identificano i sistemi di assistenza alla guida in grado di intervenire in caso di mancato input del conducente.

Cosa dice il Codice della Strada sulle auto a guida autonoma?

Il nostro Codice della Strada al momento non ha disciplinato questa materia, e probabilmente passerà ancora parecchio tempo prima che si arrivi ad una svolta in tal senso, mentre in Inghilterra il ministero dei Trasporti sta lavorando ad una modifica del Codice della Strada che permetterà alle vetture dotate del sistema Alks di essere definite a guida autonoma.

Quali sono le auto a guida autonoma in commercio?

Scorrendo i listini si possono trovare già adesso in commercio numerose auto dotate di guida autonoma. Ovviamente non parliamo di vetture in grado di guidare senza l’intervento del conducente, ma di mezzi dotati di ADAS di Livello 2 o superiore, come l’Audi A8 e la Tesla Model 3.

Citroën Grand C4 SpaceTourer: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroën Grand C4 SpaceTourer: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

La Citroën Grand C4 SpaceTourer rappresenta una delle poce monovolume di grandi dimensioni sopravvissute al sempre più imperante strapotere dei SUV sul mercato. Fedele al concetto di auto da famiglia, offre tanto spazio e comodità, il tutto condito da uno stile moderno e da una buona dotazione tecnologica. La monovolume del costruttore francese viene offerta sia con alimentazioni benzina che diesel, in tre livelli di equipaggiamento.

Ecco la scheda tecnica della Citroën Grand C4 SpaceTourer:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 575/1835 litri (130 litri in configurazione 7 posti)
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6.2d – ISC-FCM
 CV/kW (da) 130/96
 Prezzo (da) 30.400 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Pur potendo ospitare 7 passeggeri grazie al passo da 284 cm, le dimensioni della Citroën Grand C4 SpaceTourer non sono eccessive: la lunghezza sfiora i 460 cm, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 164 e 183 cm. Lo spazio a bordo però non manca: in configurazione a 5 posti il bagagliaio ha una capienza di 575 litri (130 litri con terza fila di sedili), che abbattendo la seconda fila raggiunge i 1.835 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.597 mm
Larghezza 1.826 mm
Altezza 1.638 mm
Passo 2.840 mm

Durante il passaggio da Picasso a SpaceTourer, la monovolume si è rinnovata sia nello stile che nella dotazione. Nel frontale la scena è dominata dal logo del Double Chevron che partendo dal centro si allarga sui lati andando ad includere, alle estremità, le luci di posizione a Led. Subito sotto, invece, trova posto il gruppo ottico principale. Generose le prese d’aria, che si aprono nella parte bassa del paraurti.

La bassa linea di cintura scolpisce bene i volumi della fiancata, dove si fanno notare i grandi vetri laterali, che assicurano all’interno una grande luminosità. Sul retro, i fari integrati nel portellone vengono disposti in un originale disegno a C, mentre al centro spicca nuovamente il logo Citroën.

L’abitacolo della Citroën Grand C4 SpaceTourer è stato completamente rivisto rispetto alla generazione precedente. Scompare il cruscotto dietro al volante multifunzione: la strumentazione e il sistema di navigazione sono inglobati in un unico grande da 12″ inserito al centro della plancia. Al di sotto, un ulteriore schermo touch da 7″ serve invece per gestire l’infotainment, mentre tra i sedili trova spazio la leva del cambio.

Spostandosi nelle file retrostanti, si fanno notare i tre sedili singoli per la seconda fila, che possono essere abbattuti completamente in caso di necessità. Ottima anche la dotazione a livello di ADAS e dispositivi di sicurezza che include tutti i più recenti sistemi di assistenza alla guida.

Il MY 2021 della Citroën Grand C4 SpaceTourer prevede motorizzazioni a benzina e a gasolio. Un solo propulsore a listino per il benzina, l’1.2 litri PureTech 130 con Start&Stop da 131 CV. Per quanto riguarda i diesel, invece, sono presenti due motori: l’1.5 BlueHDi 130 S&S da 130 CV (disponibile anche con cambio automatico EAT8) e il più prestante 2.0 BlueHDi 160 S&S con cambio automatico EAT8 da 163 CV.

Nonostante la massa importante di questa monovolume, i consumi non sono eccessivi. Il propulsore benzina permette di percorrere 100 km con 6-6,9 litri di carburante. Le motorizzazioni diesel sono invece più efficienti: il BlueHDi 130 registra un dato che oscilla tra i 4,5 e i 5,3 litri ogni 100 km (4,9-6 litri con cambio EAT8), mentre con il più potente BlueHDi 160 si sale a 5,5-6,3 litri ogni 100 km.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Feel: l’allestimento di accesso alla gamma, con un ottima dotazione di serie, come il clima automatico bizona con filtro a carboni attivi.
  • Shine: si distingue per i cerchi in lega da 17″ Shamal, il volante in pelle e diversi sistemi di assistenza, come la retrocamera.
  • Shine Pack: allestimento top di gamma, con cruise control adattivo, Active Safety Break, e gruppi ottici LED davanti e dietro.

Feel: l’allestimento di base include di serie Cerchi in lega 16″ Notos, Climatizzatore automatico bizona con filtro a carboni attivi e diffusori regolabili sui montanti posteriori, Citroën Connect Box, Citroën Connect Nav DAB, Display panoramico HD 12″, ABS con ripartitore elettronico di frenata, Fari fendinebbia con funzione Cornering Light, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Airbag conducente, a tendina ant/post e laterali anteriori, Airbag passeggero disattivabile, Aiuto alla frenata d’emergenza, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Bluetooth® e presa USB Calotte retrovisori Shiny Black, Cassetto portaoggetti multifunzionale illuminato, Chiusura centralizzata con telecomando, Coffee Break Alert: rilevatore di stanchezza, Computer di bordo, Console centrale amovibile (solo con EAT8), ESP con Hill-assist e Intelligent Traction Control, Fari anteriori a LED diurni con accensione automatica, Fari fendinebbia, Fari posteriori con effetto 3D, Freno di stazionamento elettrico automatico, Funzione Mirror Screen, Indicatori di direzione alogeni, Kit riparazione pneumatici, Parabrezza Wide Angle Screen, Presa 12V sulla console centrale, Radio DAB bituner, comandi al volante, 6 HP, Regolatore e limitatore di velocità, Retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili, Rilevatore bassa pressione pneumatici, Sensori di parcheggio posteriori, Sedile conducente regolabile in altezza, Sedili posteriori individuali in seconda fila, Servosterzo elettrico ad assistenza variabile, Start button, Tergicristallo automatico con sensore pioggia, Touch Pad 7″, Volante in pelle regolabile in altezza e in profondità, Vano portaoggetti a pavimento in seconda fila, 2 sedili individuali a scomparsa in 3a fila, Sedili 2a fila con regolazione longitudinale e funzione Easy Access per l’accesso alla 3a fila di sedili, Appoggiagomiti sedili anteriori, Archi del tetto Silver

Shine: rispetto a Feel aggiunge Cerchi in lega 17″ Shamal, Pack Safety (Video Active Safety Brake Driver Attention Alert: rilevatore cambio traiettoria improvvisa, Riconoscimento dei limiti di velocità, Retrovisore interno fotocromatico), Telecamera di retromarcia, Sensori di parcheggio anteriori, Appoggiatesta Relax sedili in prima fila, Cassetto portaoggetti sotto il sedile conducente, Keyless Access & Start, Illuminazione zona piedi anteriore, Pack Style Black: porta targa anteriore nero brillante, Parabrezza atermico, Wide Angle Screen, Sedile passeggero regolabile in altezza, Soglie porta anteriori in alluminio, Sportellini piano continuità di carico, Tavolino estraibile su schienale sedili anteriore, Tappetini, Vetri posteriori e lunotto oscurati Volante in pelle pieno fiore.

Shine Pack: l’allestimento top di gamma aggiunge a Shine Active Safety Brake, Cruise Control attivo (su versioni con Cambio Automatico EAT8: Cruise Control attivo con funzione STOP), Fari Xeno con fari fendinebbia senza funzione Cornering Light, Fari posteriori a LED con effetto 3D, Handsfree Tailgate: apertura portellone senza chiavi, High Beam Assist, Indicatori di direzione a LED Lane Keeping Assist: sistema attivo superamento linea carreggiata, Park Assist, Portellone posteriore automatico, Presa 230V, Retrovisori ripiegabili elettricamente con luci d’approccio a LED, Sistema di sorveglianza dell’angolo morto, Vetri anteriori acustici, Child Pack: Specchietto sorveglianza bambini Tendine parasole in 2a fila.

  • 7 posti: una vera monovolume, con tutto lo spazio necessario a bordo anche per le famiglie più numerose.
  • Equipaggiamento: ottima la dotazione di serie, con tanti ADAS e dispositivi di sicurezza.
  • Prezzi: se paragonata ad altre auto della categoria, la Citroën Grand C4 SpaceTourer viene offerta ad un prezzo piuttosto contenuto.

Di seguito ecco il listino prezzi della Citroën Grand C4 SpaceTourer aggiornato a giugno 2021:

Citroën Grand C4 SpaceTourer benzina Prezzi
Grand C4 SpaceTourer PureTech 130 S&S Feel 30.400 €
Citroën Grand C4 SpaceTourer diesel Prezzi
Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 130 S&S Feel 31.900 €
Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 130 S&S EAT8 Feel 33.900 €
Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 160 S&S EAT8 Shine 37.900 €

Ford Mondeo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Ford Mondeo è la berlina di fascia media della Casa dall’Ovale Blu. Si presenta in tre varianti di carrozzeria: 4 porte, 5 porte e Station Wagon. Tralasciando quest’ultima, immediatamente riconoscibile, la differenza fra la 4 e la 5 porte è prettamente funzionale: la 4 porte ha il portellone incernierato al lunotto, mentre sulla 5 porte si apre solo il terzo volume. Si è ormai giunti all’ultima generazione di questo modello, che non avrà più futuro lasciando così campo libero ai sempre più richiesti Suv.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Mondeo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 403/1.508 litri
 Alimentazioni Ibrida/ Diesel
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 35.300 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Mondeo è la soluzione per macinare chilometri in maniera confortevole, anche grazie alle sue dimensioni generose. Parliamo di quasi 4,9 metri di lunghezza, 1,85 metri di larghezza, sfiorando gli 1,5 metri di altezza, con un passo di 2,85 metri. La 5 porte è leggermente più lunga e più bassa rispetto alla SW. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.872 mm
Larghezza 1.852  mm
Altezza 1.498 mm
Passo 2.850 mm

Costantemente aggiornata nel corso degli anni, l’ultima generazione della Ford Mondeo parla il più recente linguaggio stilistico del costruttore americano. nel frontale la scena è dominata dalla grande calandra esagonale, accanto alla quale si allungano verso la fiancata i gruppi ottici a Led, mentre più in basso, nel paraurti, si aprono le grandi prese d’aria chiamate a far respirare il propulsore.

Tanti i cerchi in lega disponibili, che vanno da 17 a 19 pollici, mentre nel posteriore un tocco di sportività in più è dato dalla presenza del doppio terminale di scarico con finitura cromata.

Ford Mondeo: interni

Ford Mondeo conferma le aspettative legate al suo ruolo di ammiraglia del marchio, grazie a materiali di buon livello e tanta tecnologia, dotando del necessario un interno che rimane decisamente spazioso, soprattutto nella versione SW. La versione ibrida rialza il piano del bagagliaio per far posto alle batterie, mantenendo comunque una capacità di carico che va dai 403 litri ai 1.508 litri, abbattendo la fila posteriore.

Sotto il clima, con pulsantiera dall’aspetto classico, trova posto un vano porta oggetti con presa da 12 V e USB. Con l’ultima generazione debuttano nuovi contenuti tecnologici come il quadro strumenti parzialmente digitale e il nuovo sistema di inforainment Sync 3 che assicura la compatibilità con  Android Auto e Apple Carplay. Sul fronte Adas troviamo sistemi di ultima generazione come il Cruise Control adattivo, il mantenimento della corsia, l’assistenza al parcheggio e il monitoraggio dell’angolo cieco, oltre all’Emergency Break Assist.

Ford Mondeo: motori

Il diesel non si abbandona, ma la rivoluzione tecnologica che ha portato all’elettrificazione di Mondeo vede nell’ibrido la soluzione del futuro per quanto riguarda i lunghi viaggi. Quest’ultimo è un 2000 cc benzina a 4 cilindri, dotato di 2 motori elettrici. Uno, infatti, genera forza motrice, mentre l’altro ricarica la batteria, giungendo a una potenza complessiva di 187 CV. Preferendo la soluzione a gasolio il listino propone il 2.0 EcoBlue, disponibile da 150 CV o da 190 CV, anche con cambio automatico a 8 marce.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Titanium Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con cerchi in lega da 17’’ e fari abbaglianti automatici.
  • ST Line Business: riconoscibile per i cerchi da 18 pollici, sospensioni sportive e le pinze dei freni rosse.
  • Vignale: si differenzia per una lunga serie di aggiunte estetiche di pregio, sistema Sync3 con 12 altoparlanti e il pacchetto Adas più evoluto.

Titanium Business: Cerchi in lega da 17″, Specchietti retrovisori elettrici, riscaldati, ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, SYNC 3 con Touchscreen da 8″, Navigation System con DAB, Modem Ford Pass , Sedili anteriori riscaldabili, Cruise Control con limitatore di velocità (ASDL), Display quadro strumenti TFT a colori da 10″, Sistema Audible vehicle alert (solo Hybrid), Keyless System.

ST-Line Business: IN AGGIUNTA A Titanium Business Cerchi in lega da 18″ a 5×2 razze Rock Metallic, Sospensioni sportive, Badge ST-Line, Paraurti inferiori anteriore e posteriore dal design esclusivo ST-Line, Griglia superiore anteriore a nido d’ape, Barre portapacchi nere (solo versione wagon), Privacy glass, Sedili anteriori sportivi in pelle parziale con cuciture rosse, Tappetini anteriori e posteriori in velluto con cuciture rosse, Volante rifinito in pelle,  Rivestimento cielo nero, Pedaliera sportiva con finitura in alluminio.

Vignale: Cerchi in lega da 18″ Liquid Aluminium, Esclusivi esterni Ford Vignale con dettagli cromati, Dynamic LED Headlights, Badge Vignale, Telecamera posteriore, Privacy Glass, Caratteristiche principali interne, SYNC 3 Sony DAB, lettore CD, Navigation System, 12 altoparlanti premium, Interni in pelle premium Vignale con inserti in vinile, Quadro strumenti rivestito in pelle, Sedili con regolazione elettrica a 10 vie, Sedili anteriori climatizzabili.

Sul fronte consumi, la Casa americana dichiara una percorrenza di 5 l/100km per quanto riguarda il diesel da 150 CV, che arriva ad emettere 130 g/km di CO2. Aumentando la potenza fino a 190 CV si arriva a un consumo di gasolio di 5,4 l/100km, emettendo 142 g/km di CO2. Se invece ci spostiamo sul 2.0 187 CV Hybrid Automatico eCVT, il consumo di benzina è di 5,6 l/100km, causando emissioni per 127 g/km di CO2. Spostandosi dalla 4 alla 5 porte, e poi alla SW, questi valori si alzano leggermente.

  • Motori: la presenza dell’opzione ibrida dà una marcia in più a questa berlina pensata per le lunghe distanze.
  • Dinamicità: pur essendo un auto di rappresentanza che si avvicina quasi ai 5 metri, Mondeo ha una certa vivacità anche fra le curve grazie alla buona messa a punto dell’assetto.
  • Sicurezza: molto ricco il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di serie.

Ecco il listino della Ford Mondeo aggiornato a giugno 2021:

Ford Mondeo Diesel Prezzo
2.0 EcoBlue 150CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 35.300 €
2.0 EcoBlue 190CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 39.550 €
Ford Mondeo Hybrid Prezzo
2.0 187CV Hybrid Automatico eCVT 37.750 €

SUV Alfa Romeo: tutti i modelli e i prezzi

I SUV Alfa Romeo

Con l’arrivo della Stelvio l’Alfa Romeo ha scritto una pagina importante della propria gloriosa storia proponendo un SUV in grado di coniugare la comodità di una vettura  a ruote alte con il DNA del Biscione. A breve, però, arriveranno altri nuovi SUV ad ampliare l’offerta della Casa italiana.

INDICE
SUV Alfa Romeo: novità e modelli in listino
Suv Alfa Romeo Tonale: prezzi e caratteristiche
Suv Alfa Romeo Stelvio: il modello di punta
Suv Alfa Romeo Kamal: il crossover
Alfa Romeo hybrid suv e modelli elettrici

La Casa del Biscione è arrivata in ritardo nel mercato dei SUV e solo da qualche anno ha proposto la Stelvio, subito apprezzata dal pubblico per un piacere di guida che ha ricordato da vicino quello della ben più sportiva Giulia. Il prossimo anno, però, la gamma si allargherà con l’arrivo della Tonale, SUV di dimensioni più compatte che andrà a scontrarsi con una agguerrita concorrenza dei marchi premium.

SUV Alfa Romeo Prezzo (da)
Alfa Romeo Stelvio 52.000 €
Alfa Romeo Tonale35 35.000 €

Uno dei modelli che sta suscitando maggiore interesse è senza dubbio l’Alfa Romeo Tonale. Il secondo SUV della storia della Casa italiana è stato presentato come concept al Salone di Ginevra del 2019 facendosi subito apprezzare per un design assolutamente convincente. Da allora, però, sono passati due anni ed ancora non si è potuto ammirare il modello definitivo che, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare nelle concessionarie a giugno del prossimo anno. I motori adottati dovrebbero essere ibridi plug-in con potenze di circa 300 CV, mentre i prezzi dovrebbero partire da 35.000 euro.

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Entrata nei listini nel 2017, l’Alfa Romeo Stelvio ha subito raccolto una calorosa accoglienza da parte del mercato che ha deciso di premiare il coraggio della Casa italiana nel lanciarsi in un settore sconosciuto. Le linee degli interni richiamano quella della Giulia ed esprimono al meglio tutto il design tricolore, e gli interni offrono un infotainment recentemente rinnovato e cinque posti comodi. Tra le motorizzazioni, benzina e diesel, spicca il grintoso V6 3.0 litri da 510 CV riservato alla versione Quadrifoglio dedicato a chi pretende il massimo dalla Stelvio anche su pista. I prezzi partono da 52.500 euro.

L’Alfa Romeo Kamal rappresenta forse il più grande rimpianto per la Casa italiana. Già nel lontano 2003 il costruttore aveva presentato questa SUV concept al Salone di Ginevra raccogliendo immediati consensi, ma la scarsa lungimiranza dei vertici della Casa non colse l’opportunità di aggredire un mercato ancora vergine che sarebbe letteralmente esploso pochi anni dopo. Ad oggi la Kamal rimane un esercizio di stile davvero ben riuscito grazie a linee senza tempo che, siamo certi, avrebbe contribuito ad alimentare la gloriosa storia dell’Alfa Romeo.

Grazie alla fusione tra FCA e PSA, sfociata nel Gruppo Stellantis, le prospettive future per l’Alfa Romeo sembrano essere rosee. Jean Philippe Imparato, nuovo amministratore delegato della Casa, crede fortemente nel fascino del marchio e recentemente ha confermato non solo l’arrivo il prossimo anno della Tonale, primo SUV dotato di motorizzazione plug-in, ma anche la volontà di mettere sul mercato una Giulietta con powertrain 100% elettrico accreditata di un’autonomia di 700 e 800 km.

Cose da sapere

Quali sono le novità in casa Alfa Romeo per i SUV?

La Casa del Biscione è arrivata in ritardo nel mercato dei SUV e solo da qualche anno ha proposto la Stelvio, subito apprezzata dal pubblico. Il prossimo anno, però, la gamma si allargherà con l’arrivo della Tonale, SUV di dimensioni più compatte.

Quando uscirà il SUV Alfa Romeo Tonale?

Il secondo SUV della storia della Casa italiana è stato presentato come concept al Salone di Ginevra del 2019 facendosi subito apprezzare per un design assolutamente convincente. Stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare nelle concessionarie a giugno del prossimo anno.

Quali sono le caratteristiche dell’Alfa Romeo Stelvio?

Le linee degli interni della Stelvio richiamano quella della Giulia ed esprimono al meglio tutto il design tricolore, ed offrono un infotainment recentemente rinnovato e cinque posti comodi. Tra le motorizzazioni, benzina e diesel, spicca il grintoso V6 3.0 litri da 510 CV riservato alla versione Quadrifoglio. I prezzi partono da 52.500 euro.

Esistono SUV Alfa Romeo ibridi o elettrici?

Jean Philippe Imparato, nuovo amministratore delegato della Casa, recentemente ha confermato non solo l’arrivo il prossimo anno della Tonale, primo SUV dotato di motorizzazione plug-in, ma anche la volontà di mettere sul mercato una Giulietta con powertrain 100% elettrico accreditata di un’autonomia di 700 e 800 km.

Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Renault Talisman: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quando si pensa alle ammiraglie, le tedesche sono sempre le prime a venire in mente, ma oltre ad Audi, Mercedes e BMW, ci sono molti altri brand che, anche se diversamente, propongono dei modelli appartenenti alla fascia alta del mercato. Tra questi troviamo Renault con la Talisman. Lanciata nel 2015, l’ammiraglia del marchio francese, disponibile sia in versione berlina che station wagon (chiamata Sporter), ha subito un facelift proprio lo scorso anno, che ne ha aggiornato le tecnologie di bordo ed ha portato anche qualche novità a livello estetico. La vettura è presente a listino con motorizzazioni diesel e benzina, mentre a livello tecnico si segnala la presenza delle quattro ruote sterzanti.

Ecco la scheda tecnica della Renault Talisman:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 515/1022 litri
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6d – TEMP
 CV/kW (da) 120/88
 Prezzo (da) 33.550 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Configuratore
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Le misure della Renault Talisman sono sopra la media in confronto ad altre berline di pari categoria, ma bisogna considerare che sulla stessa piattaforma viene assemblata anche la versione Sporter (station wagon) mantenendo bene o male invariate le dimensioni. Lunga 485 cm e larga 187 cm, la Talisman assicura molto spazio a bordo per passeggeri e bagagli. A questi ultimi è dedicato un vano di carico che supera i 500 litri, mentre la lunghezza del passo, 281 cm, è compensata dal telaio a quattro ruote sterzanti che ne migliora la manovrabilità.

Dimensioni
Lunghezza 4.850 mm
Larghezza 1.870 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.809 mm

Con il restyling dello scorso hanno, la Renault Talisman ha introdotto degli importanti aggiornamenti estetici. Sul frontale fa la sua comparsa la griglia con listelli orizzontali cromati, al cui centro troneggia il logo del Marchio. Ai lati di questa si notano i nuovi gruppi ottici LED, di serie per tutti gli allestimenti, disposti in un disegno a C. La parte inferiore è completamente occupata dalle prese d’aria, mentre sul cofano quattro nervature divergenti slanciano la figura della berlina.

Sulle fiancate, i volumi sono sottolineati dalla bassa linea di cintura e dal taglio coupé della coda. La sezione posteriore ospita al centro del portellone il logo Renault, da cui si dipartono gli elementi in cui sono inseriti i fari, che, inizialmente sottili, si allargano verso l’esterno. Infine, sopra al grande lunotto, spicca il piccolo spoiler, che regala alla berlina un tocco di sportività in più.

L’abitacolo della Renault Talisman è un tripudio di lusso e tecnologie. Al centro di una plancia piuttosto pulita spicca il touchscreen (con misure diverse a seconda dell’allestimento) per infotainment e navigazione con cartografia Europa inclusa, che nelle versioni più accessoriate si accompagna al display del cruscotto digitale, configurabile. Tra i sedili, rivestiti con tessuti premium, vengono ospitati la leva del cambio, il selettore di modalità di guida, e due vani portabicchieri.

A bordo si trovano anche tanti comfort, per allietare ancora di più il viaggio, come il climatizzatore automatico bizona e la Radio Digitale Arkamys con 8 altoparlanti, Bluetooth e comandi vocali con doppio microfono. Di serie anche tanti dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida: il Cruise Control, l’Easy Access System, la modalità ECO Drive, il sensore di pressione pneumatici, i sensori di parcheggio posteriori, il sistema di controllo elettronico della stabilità e tanto altro ancora, sono inclusi nel prezzo.

La Renault Talisman viene offerta a listino con due propulsori benzina e due diesel. Tra i primi troviamo un 1.3 litri TCe da 159 CV (120 kW) e un 1.8 litri TCe da 224 CV (165 kW). Per quanto riguarda i diesel BluedCi, sono disponibili un motore 1.7 litri, declinato in due versioni da 120 CV (88 kW) e da 150 (110 kW), e un 2.0 litri, con la possibilità di scegliere tra il modello da 160 CV (118 kW) e quello da 200 CV (147 kW).

Tutte le motorizzazioni presenti a listino possono essere accoppiate al telaio a quattro ruote sterzanti (4Control, disponibile dall’allestimento Executive in su): a basse velocità le ruote posteriori girano in controfase (a velocità superiori seguono la direzione di quelle anteriori), “accorciando” il passo della vettura e riducendone il raggio di sterzata, garantendole eccezionali manovrabilità e agilità.

: configuratore

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Business: l’allestimento di accesso alla gamma che però possiede un buon equipaggiamento di base, come il clima automatico bizona.
  • Executive: il principale vantaggio di questo allestimento è l’assetto con 4 ruote sterzanti, che garantisce al veicolo una manovrabilità eccezionale.
  • Initiale Paris: l’apice delle tecnologie, della sicurezza e della comodità Renault.

Business: l’equipaggiamento di serie include Cerchi in lega da 17” Bayadère, ABS con assistenza alla frenata di emergenza AFU, Accensione automatica dei fari e dei tergicristalli, Airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, Airbag frontale passeggero (disattivabile), Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici con dispositivo antipizzicamento, Chiusura automatica delle portiere, Climatizzatore automatico Bi-Zona, Cruise Control, Easy Access System, ECO Drive, Fari fendinebbia, Freno di stazionamento elettronico, Radio Digitale Arkamys® con 8 altoparlanti, Bluetooth e comandi vocali con doppio microfono, 2 spine USB e 1 jack, Renault MULTI-SENSE® con Ambient lighting, R-Link 2 compatibile con Android Auto e Apple Car Play, sistema di navigazione con touchscreen da 7” comprensivo di 2 prese USB e cartografia Europa, Retrovisore interno fotocromatico, Retrovisori esterni a regolazione elettrica (asferico lato conducente) sbrinanti e ripiegabili elettronicamente, Rilevatore di stanchezza, Ruotino di scorta, Sedile conducente con regolazione altezza meccanica elettrica lombare a 4 vie e funzione massaggio, Sedile passeggero con regolazione altezza e lombare meccanica, Sensore di pressione pneumatici, Sensori di parcheggio posteriori, Sistema di controllo elettronico della stabilità (EPS) e Hill start assist, Sedile posteriore richiudibili 60/40 con bracciolo e portabicchieri, Servosterzo elettrico ad assistenza variabile, Sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP) con
antislittamento ASR (disattivabili) e controllo del sottosterzo CSV, Sistema Isofix di ancoraggio dei seggiolini per bambini ai posti posteriori laterali, Selleria in tessuto, Tecnologia Stop&Start, Volante e pomello del cambio in pelle.

Executive: la versione Executive aggiunge Cerchi in lega da 18” Grand Tour, Apertura mani-libere del bagagliaio e chiusura manuale, Commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti, Fari Fendinebbia LED, Fari Full LED PURE VISION, Freno di stazionamento elettronico, Parking Camera, Privacy glass, Renault MULTI-SENSE® 4CONTROL (Telaio 4CONTROL a 4 ruote sterzanti, Controllo delle sospensioni), Sedile conducente e passeggero riscaldabile e ventilato con reg. elettrica a 6 vie, massaggio e regolazione lombare, Sedili anteriori riscaldabili, Sensori di parcheggio posteriori e anteriori, Sensore angolo morto, Selleria in pelle, Sistema di controllo pressione pneumatici, Sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP) con antislittamento ASR (disattivabili) e controllo del sottosterzo CSV, Sistema Isofix di ancoraggio dei seggiolini per bambini ai posti posteriori laterali, Touchscreen da 8,7”, Visio System (Riconoscimento della segnaletica stradale e allarme superamento della carreggiata.

Initiale Paris: l’allestimento top di gamma include, oltre a quanto previsto per Executive, Cerchi in lega da 19” specifici INITIALE PARIS, Avviso distanza di sicurezza, Bose® Sound System con 13 altoparlanti e badge specifico, Head- up Display, Cruise control adattivo, Retrovisori ripiegabili elettronicamente con funzionalità memo, Sedili in pelle Nappa Pieno Fiore INITIALE PARIS, Sedili anteriori Grand Comfort (Regolazione a 10 vie, di cui 8 elettr + 4 modalità di massaggio lombare + reg. manuale della seduta e poggiatesta relax), Sistema di frenata d’emergenza attiva, Tappettini Specifici INITIALE PARIS, Vetri stratificati.

.

Nonostante l’ammiraglia Renault abbia un peso considerevole, i consumi sono tutto sommato limitati. I propulsori benzina dichiarano un consumo ogni 100 km che oscilla tra i 5,6-6,1 litri della versione da 159 CV e i 7,2-7,4 litri del modello da 224 CV. I diesel si dimostrano più efficienti, con un consumo medio su ciclo combinato che si attesta sui 4,6-5,1 litri ogni 100 km, con piccole variazioni nonostante le diverse potenze disponibili.

  • Telaio 4Control: le quattro ruote sterzanti agevolano non poco la manovrabilità dell’ammiraglia Renault, compensando le grosse dimensioni del veicolo.
  • Equipaggiamento: trattandosi di una vettura premium, la Talisman è ricca di elementi lussuosi e all’avanguardia.
  • Prezzi: nonostante un interessante prezzo di attacco offre un ottimo equipaggiamento di serie.

Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Talisman aggiornato a maggio 2021: (per la versione station wagon denominata Sporter, bisogna considerare circa 3.000€ in più):

Renault Talisman Benzina Prezzi
Talisman TCe 160 EDC FAP Business 34.450 €
Talisman TCe 225 EDC FAP Executive 41.850 €
Renault Talisman Diesel Prezzi
Talisman Blue dCi 120 Business 33.550 €
Talisman Blue dCi 150 Business 35.450 €
Talisman Blue dCi 160 Business 37.650 €
Talisman Blue dCi 200 Business 39.650 €

Volvo S90: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Volvo S90: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Volvo S90 è l’ammiraglia della Casa svedese che sfida le classiche premium tedesche, differenziandosi per lo stile minimal, ma allo stesso tempo molto curato. Come da tradizione, anche la S90 punta tutto sulla sicurezza, uno dei grandi vanti di Volvo, che da tempo investe sulla ricerca e lo sviluppo in questo campo.  Questa berlina si presenta soltanto con motori ibridi a quattro cilindri, in versione mild hybrid o in alternativa plug-in hybrid. Un passo in più verso l’obiettivo dichiarato dalla Casa di Goteborg di produrre, dal 2025, solo auto elettriche o ibride .

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volvo S90:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 500 litri
 Alimentazioni Mild hybrid/plug-in hybrid
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 211/155
 Prezzo (da) 51.500 €

 

INDICE
 Novità 2021
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Il Model Year MY22 della Volvo S90 ha incluso la tecnologia ibrida su tutte le motorizzazioni, oltre a una serie di dotazioni che migliorano il comfort di bordo, come l’Advanced Air Cleaner, il filtro antipolline per l’areazione dell’abitacolo. Anche il paraurti e la firma luminosa dei gruppi ottici sono state riviste, aggiungendo i fari LED in stile ‘martello di Thor’. Inoltre si aggiorna anche il sistema infotainment e la già ricca dotazione di serie sul fronte degli Adas.

In quanto berlina, la Volvo S90 presenta la classica silhouette allungata, senza rinunciare a una certa imponenza. La lunghezza arriva a quasi 5 metri, mentre la larghezza sfiora gli 1,9 metri. Per quanto concerne l’altezza, supera gli 1,4 metri, mentre il passo arriva circa a 3 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.969 mm
Larghezza 1.879  mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.941 mm

Questa berlina di classe premium presenta una linea raffinata e decisa, enfatizzata dalla presenza di cerchi in lega da 18” a 5 razze doppie argentate. Dello stesso colore è anche la finitura sulla cornice dei vetri laterali. L’anteriore spicca per la griglia con cornice cromata, a barre verticali nere, mentre le grandi prese d’aria contribuiscono a dare al modello un tocco più sportivo.

Anche la firma ottica comunica attenzione allo stile e alla funzionalità, con fari anteriori a LED autolivellanti con luci diurne ‘Thor Hammer’ e antiabbagliamento automatico. Inoltre, sono a LED anche le luci posteriori e la terza luce stop. A proposito del posteriore, il terzo volume della vettura è caratterizzato dalla presenza dei fari dalla tipica forma a C e il lettering del modello sul portellone.

Gli interni sono decisamente ricchi di dettagli ergonomici e di stile, già dalla versione base con inserti decorativi in alluminio. Sul fronte infotainment, sullo schermo a colori touch-screen da 9’’, Volvo S90 integra i servizi digitali Google, compatibili con Android e iOS, anche in modalità wireless. Molte poi le possibili gestioni da remoto grazie all’app dedicata.

Il lusso scandinavo si esprime anche nelle evolute tecnologie di sicurezza di serie. Fra queste, il Safety Assistance con avviso anticollisione, frenata automatica a tutte le velocità e supporto alla sterzata di emergenza, con riconoscimento ciclisti e pedoni. Inoltre, è prevista l’allerta per la distanza e per la stanchezza del conducente, oltre a un sistema di comunicazione per scambiare informazioni di pericolo con le altre Volvo. A tutto ciàò si aggiunge poi il Pilot Assist con Cruise Control adattivo e Steer Assist.

La strada verso la totale elettrificazione passa attraverso le motorizzazioni ibride. La berlina svedese si presenta infatti in veste mild hybrid o plug-in. Si parte col B4 benzina da 211 CV, oppure col B5 diesel da 249 CV. L’ibrido alla spina è invece disponibile con il T8 Recharge da ben 390 CV, grazie alla batteria agli ioni di litio da 11,6 kW/h. Di serie il cambio automatico sequenziale a 8 rapporti, compreso di Start/Stop. Per la trazione integrale, invece, bisogna optare per il B5 Diesel o per il T8 Benzina.

Gli allestimenti disponibili sono sei:

  • Momentum Business Pro: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già molto ricco.
  • Inscription: si differenzia per i Cerchi in lega 18’’ a 10 razze Nero Diamond Cut.
  • R-Design: caratterizzato dai fari fendinebbia a LED e dagli esterni più rifiniti.
  • Recharge Inscription Expression: con il supporto alla guida più avanzato grazie a Drive Mode.
  • Recharge Inscription: rispetto all’allestimento precedente ha più comfort negli interni.
  • Recharge R-Design:il massimo lusso per questa gamma, con sedili Contour e molte rifiniture sulla griglia anteriore.

 

Momentum Business Pro: Sistema di Infotainment con comandi audio al volante, schermo a colori touch-screen da 9’’, doppio sintonizzatore RDS, amplificatore a 6 canali da 330 Watt con 10 altoparlanti, connessione USB-C [due per i sedili anteriori e due per quelli posteriori], comandi vocali avanzati, Internet connection, Google Services integrati (Android OS), Ricarica a induzione per smartphone con wireless charging, – Smartphone Integration (Apple CarPlay® e Android Auto®) con NFC (Near Field Communication), Volvo On Call (Servizio telematico satellitare di emergenza Volvo), applicazione ‘Volvo Cars’, Inserti decorativi in alluminio ‘Checkered’, Volante regolabile in altezza e profondità, a tre razze in pelle con finitura in metallo satinato e pulsanti nero lucido, Airbag full size lato guida e passeggero, Collision Avoidance & Mitigation by braking and steering, Connected Safety, Driver Alert Control, Lane Keeping Aid, Oncoming Lane Mitigation, Road Sign Information, Run-Off Road Mitigation & Protection, Pilot Assist, BLIS (Blind Spot Information System) con Steer Assist, – Rear Collision Warning & Mitigation, Cross Traffic Alert, Cerchi in lega da 18” a 5 razze doppie Argento (245/45 R18), Fari anteriori a LED autolivellanti con luci diurne ‘Thor Hammer’ e funzione automatica antiabbagliamento (On/Off), Griglia anteriore con cornice cromate, a barre verticali nere con inserto cromato, Griglie inferiori esterne con finitura nero opaco, Luci posteriori e terza luce stop a LED, After-run Parking Climate & Preventilation, Climatizzatore automatico bi-zona a controllo elettronico con “Clean Zone”.

Inscription: in più rispetto a Momentum Business Pro Illuminazione ‘Top Line’, Inserti decorativi in legno ‘Grey Ash’, Pomello del cambio in cristallo Orrefors®, Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore, Cerchi in lega 18’’ a 10 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Griglia anteriore con cornice cromata, a barre verticali argento con inserto cromato, Griglie inferiori nere con inserto cromato, Inserto cromato nelle modanature inferiore laterali, Maniglie portiere in colore coordinato alla carrozzeria con cornice cromata, Paraurti posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e inserto cromato,

R-Design: in più rispetto a Momentum Business Pro Cielo abitacolo color Antracite Cruscotto e pannelli superiori portiere rivestiti (Benova®) Illuminazione ‘Top Line’, Inserti decorativi in alluminio ‘Metal Mesh’, Rivestimento in Nubuck / Pelle Nappa con cuciture a contrasto R-Design, Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore, Cerchi in lega 18’’ a 5 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Cornice vetri laterali con finitura nero lucido, Diffusore posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e finitura in nero lucido, Fari fendinebbia a tecnologia LED, Griglia anteriore nera lucida con esclusivo motivo a rete orizzontale, cornice nera lucida, iron mark e barra diagonale con finitura in metallo satinato, Griglie anteriori inferiori esterne in nero lucido con design esclusivo, Paraurti anteriore esclusivo.

Recharge Inscription Expression: in più rispetto a Momentum Business Pro Subwoofer da 250 mm Fresh Air® con membrana in Mica, Drive Mode – possibilità di selezionare 5 diverse modalità di guida, AVAS (Audible Vehicle Alert System), Cristalli laterali e vano bagagli laminati antisfondamento, Protezione soglia porte in metallo, Cerchi in lega 18’’ a 10 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Griglia anteriore con cornice cromata, a barre verticali argento con inserto cromato • Griglie inferiori nere con inserto cromato • Emblema vettura e motore (con logo ‘Recharge’) nel portellone posteriore • Inserto cromato con logo ‘Recharge’ nelle modanature inferiore laterali • Paraurti posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e inserto cromato

Recharge Inscription: in più rispetto a Recharge Inscription Expression Illuminazione ‘Top Line’, Sedili anteriori con cuscino estendibile elettricamente, Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Sedili anteriori regolabili elettricamente (entrambi con memorie), Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore (include frenata automatica per i soli sensori posteriori), Maniglie portiere con cornice cromata.

Recharge R-Design: in più rispetto a Recharge Inscription Expression Park Assist Camera posteriore, Park Assist anteriore e posteriore (include frenata automatica per i soli sensori posteriori), Cielo abitacolo color Antracite, Illuminazione ‘Top Line’, Kit tappetini esclusivi in tessuto, Pedali sportivi R-Design in alluminio con inserti in gomma, Pomello del cambio in pelle con cuciture a contrasto e inserti in alluminio, Volante a 3 razze in pelle sintetica ‘Sport’ con inserti in alluminio, Rivestimento in Nubuck / Pelle Nappa con cuciture a contrasto R-Design, Sedili di tipo Contour, Sedili anteriori con cuscino estendibile elettricamente, Sedili anteriori regolabili elettricamente (entrambi con memorie), Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Cerchi in lega 18’’ a 5 razze Nero Diamond Cut (245/45 R18), Calotte specchietti retrovisori esterni in nero lucido, Cornice vetri laterali con finitura nero lucido, Diffusore posteriore in colore coordinato alla carrozzeria e finiture in nero lucido, Griglia anteriore nera lucida con esclusivo motivo a rete orizzontale, cornice nera, iron mark e barra diagonale con finitura in metallo satinato, Griglie anteriori inferiori esterne in nero lucido con design esclusivo, Paraurti anteriore esclusivo.

Per la versione B4, Volvo dichiara una percorrenza di 6,5 – 7,7 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 148 – 176 g/km. Sul mild hybrid diesel la performance migliora con consumi di 5,5 – 6,6 l/100km ed emissioni di CO2 leggermente ridotte a 145 – 174 g/km. Per quanto concerne il plug-in hybrid a benzina, con autonomia elettrica fino a 61 km e un consumo elettrico di 14,6 – 15,3 kWh/100km, la percorrenza è di 1,7 – 2,7 l/100km, mentre le emissioni di CO2 si attestano ai 39 – 61 g/km.

  • Sicurezza: su questo fronte Volvo espone fieramente un evolutissimo ecosistema di tecnologie di assistenza alla guida.
  • Motori: la scelta fra le motorizzazioni ibride permette di tenere insieme prestazioni premium con un ridotto impatto ambientale.
  • Immagine: il look della S90 sfoggia linee eleganti e minimal allo stesso tempo che ne fanno una valida alternativa alle solite tedesche.

Di seguito il listino della Volvo S90 aggiornato a maggio 2021:

Volvo S90 Mild Hybrid Prezzo
B4 Benzina 51.500 €
B5 Diesel 62.450 €
Volvo S90 Plug-in hybrid Prezzo
1.3 Turbo T4  PHEV 190 CV 41.950 €

Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

In un mercato sempre più dominato dalla presenza dei SUV, Volkswagen continua a puntare anche sul segmento delle monovolume, continuando a trovare una posizione nei suoi listini per la Touran. Il monovolume compatto del costruttore tedesco, nonostante i molti anni sulle spalle, continua a rappresentare un’interessante alternativa per chi è in cerca di un’auto spaziosa e polivalente. Nel corso degli anni il modello è stato costantemente aggiornato e ora offre molte delle soluzioni tecniche, stilistiche e tecnologiche del resto della produzione Volkswagen.

Ecco la scheda tecnica del Volkswagen Touran:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 605/1.620 litri
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 34.700 €
INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

All’interno di un mercato che si spinge sempre più verso il SUV, questa vettura è il segno della fedeltà di Volkswagen al concetto di monovolume. Touran spicca per la praticità nell’uso di tutti i giorni, anche grazie all’alto livello di sicurezza certificato dal massimo punteggio ottenuto nel test Euro Ncap. A tal proposito, recentemente la dotazione Adas della Touran è stata profondamente rivista, aggiungendo il trailer assist per la stabilità del rimorchio agganciato e il Park Pilot su richiesta.

La Volkswagen Touran assicura il connubio perfetto tra misure esterne compatte e grande praticità interna. Si estende in lunghezza per oltre 4,5 metri, mentre supera di poco gli 1,8 metri di larghezza. L’altezza di Touran sfiora gli 1,7 metri e il passo si avvicina ai 2,8 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.527 mm
Larghezza 1.829 mm
Altezza 1.674 mm
Passo 2.786 mm

All’interno di Touran si percepisce subito l’attenzione all’organizzazione intelligente di tutto lo spazio. Anche la luminosità aumenta grazie all’opzione del tetto panoramico apribile, mentre dal volante multifunzione in pelle è possibile accedere ai comandi senza distrazioni. Tra le dotazioni di serie anche dal clima trizona, dotato di filtro antiallergeni e controllo della qualità dell’aria.

Sul fronte infotainment troviamo il Discover Media con Streaming&Internet (MIB 3), accessibile dal display touch da 8″. Nella versione Pro si aggiungono l’innovativo Gesture Control e App-Connect, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Molte informazioni di guida e navigazione si ricevono, invece, sul Digital Cockpit Pro, con display da 10,25’’. Il sistema Adas inoltre, comprende nell’equipaggiamento base il Multicollision-brake, il Fatigue Detection, il Cruise Control adattivo e il Front Assist.

Grazie al pianale MQB con il passo aumentato, Touran è in grado di ospitare fino a 7 passeggeri, ma anche di aumentare facilmente la capienza del vano di carico tramite Easy Flat Fold, arrivando ad un massimo di 1.857 litri. Lo stile della Touran non parla ancora il più recente linguaggio stilistico inaugurato dagli ultimissimi prodotti Volkswagen come la Golf 8, ma nonostante questo, non accusa eccessivamente il peso degli anni grazie ai gruppi ottici a Led e lo stile aggressivo delle prese d’aria anteriori.

La linea è quella tipica delle monovolume, con la parte posteriore che scende in maniera quasi verticale proprio per ottimizzare quanto più possibile la volumetria interna. I cerchi in lega, invece, possono essere da 17 o 18 pollici. Ampie le portiere posteriori, che con il loro angolo di apertura di quasi 90 gradi rendono agevole salire e scendere dalla vettura.

Sono tre i propulsori disponibili, un benzina e due diesel. Per quanto riguarda il primo, si tratta del 1.5 TSI, con sistema di disattivazione attiva dei cilindri e una potenza massima di 150 CV. Per quanto concerne i motori a gasolio troviamo invece il 2.0 TDI con riduzione catalitica selettiva, nelle versioni da 122 CV o da 150 CV. Fra le opzioni, è presente anche il cambio automatico a doppia frizione DSG.

La Casa tedesca dichiara, per quanto concerne la versione benzina, un consumo medio di 7,1 l/100 km, il quale arriva ad emettere CO2 nella misura di 138 g/km. Passando alle unità gasolio i dati indicano 5,9 l/100 km sia sul 116 CV, che sul 150 CV. La differenza relativa alle emissioni è invece minima, 127 g/km di CO2 sulla prima e 121 g/km sulla seconda.

Gli allestimenti disponibili sono due:

  • Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già con molte dotazioni.
  • Executive: caratterizzata da un miglior comfort alla guida e i cerchi in lega da 17’’.

Volkswagen Touran Business:  7 posti, Cerchi in lega “Karlstad” 6,5 J x 16″ con pneumatici 205/60, Climatronic a tre zone con filtro anti allergeni, Cruise Control Adattivo ACC, Emergency Call, Fari alogeni, Front Assist con City Emergency Brake, Mirror Pack: Specchietti esterni regolabili ripiegabili e riscaldabili elettricamente con funzione cordolo, Navigatore Discover Media da 8″ (Ready for We Connect e We Connect Plus), Predisposizione ISOFIX per sedili seconda e terza fila, Regolazione lombare sedili anteriori, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Volante multifunzione in pelle, Vetri posteriori oscurati (65%).

Volkswagen Touran Executive: in aggiunta rispetto a Business, Cerchi in lega “Alexandria” 6,5 J x 17” con pneumatici AirStop 215/55, Mancorrenti cromati, Rivestimento sedili in “ArtVelours”, Sedili anteriori Top Comfort, Vetri posteriori con profilo cromato.

  • Dimensioni: lo spazio destinato ai passeggeri è molto generoso anche se si viaggia in sette ed è ottimo se si è in cinque.
  • Praticità: le dimensioni compatte unite all’ottima volumetria interna rendono la Touran perfetta per muoversi in qualsiasi contesto.
  • Motori: i propulsori della Touran sono brillanti e poco assetati.

Di seguito il listino prezzi della Volkswagen Touran aggiornato a maggio 2021:

Volkswagen Touran Benzina Prezzo
1.5 TSI ACT 34.700 €

 

Volkswagen Touran Diesel Prezzo
2.0 TDI SCR 36.250 €