Macchina a metano: tutti i pro e i contro e i migliori modelli 2021

Tutti i pro e contro delle auto a metano

Il settore automobilistico si sta evolvendo rapidamente e tutti i costruttori stanno puntando con decisione su motori ibridi ed elettrici. Le auto a metano, però, rappresentano ancora oggi una alternativa valida per risparmiare sui costi di gestione. Scopriamo i pro e i contro.

INDICE
Auto a metano: come funziona
Il motore a metano
Auto a metano, conviene? Pro e contro dell’acquisto
Bollo auto a metano
Revisione auto a metano
Incentivi auto a metano
Consumi auto a metano
Inconvenienti auto a metano
Quali auto si possono trasformare a metano?
Auto a metano 2021: i migliori modelli

Le auto a metano non differiscono eccessivamente da quelle alimentate da un unico combustibile. Questa categoria di vetture viene generalmente definita bifuel perché consente al guidatore di scegliere quale alimentazione utilizzare a seconda della riserva di benzina o metano disponibile.

Qualora si decida di utilizzare il metano come carburante principale, quest’ultimo viene iniettato dentro ai cilindri per provocare la combustione che genera il movimento ed è presente un riduttore fondamentale per controllare il livello di pressione dai 220 bar ad un valore inferiore ad 1 bar.

Dopo il passaggio nel riduttore di pressione il metano passa attraverso il dosatore-distributore, comandato dalla centralina elettronica dell’automobile con lo scopo di regolare l’alimentazione determinando istante per istante la miscela ottimale fra combustibile e aria proveniente dai bocchettoni di aspirazione per poi essere mandata ai condotti di aspirazione di ciascun cilindro.

Altra differenza rispetto ad un comune motore a benzina è data dalla presenza dei serbatoi di stoccaggio del gas solitamente posizionati all’interno del vano bagagli.

Uno dei grandi dilemmi che afflige gli automobilisti riguarda la convenienza o meno di un’auto a metano. Spesso, infatti, si propende per questa scelta per via dei costi di gestione più contenuti rispetto ad una vettura dotata di motore tradizionale, ma d’altro canto ci sono alcune spese extra che un’auto a metano comporta.

 

auto metano
auto metano

Uno dei punti a favore delle auto a metano è dato da una riduzione, o addirittura una totale esenzione, dal pagamento del bollo. Solitamente i proprietari di queste vetture possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Una delle differenze principali rispetto ad una vettura alimentata da un solo carburante è data dalla revisione. Per le auto a metano quella ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni ed è sempre  importante tenere a mente la data di scadenza della revisione indicata sul cartellino GFBM csposto nel vano motore.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Uno dei punti di forza delle auto a metano è quello di godere di emissioni particolarmente contenute che consentono di poter usufruire degli incentivi governativi per l’acquisto. Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Punto dolente delle auto a metano, se paragonate alle vetture dotate di motorizzazione tradizionale, è la voce consumi. Questi, infatti, sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

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Più che di problemi tecnici, quando si parla di auto a metano si devono segnalare alcuni fastidi che devono essere messi in preventivo. La scarsa diffusione delle stazioni di rifornimento sul territorio nazionale, il divieto di accesso ai parcheggi interrati ed una manutenzione quadriennale delle bombole di stoccaggio sono le uniche “noie” che il proprietario di un’auto a metano dovrà prendere in considerazione.

Per poter godere dei vantaggi del metano non è necessario acquistare una vettura nuova dotata di questa alimentazione, ma è possibile procedere anche alla trasformazione aftermarket. Sono numerose le aziende che offrono questo servizio ed è possibile installare un impianto a metano su quasi tutte le vetture alimentate originariamente a benzina siano queste a carburatore, ad iniezione e/o sovralimentate.

Nel listino del nuovo soltanto Volkswagen e Fiat offrono vetture dotate di alimentazione a metano. Vediamo i modelli più interessanti:

  • Volkswagen Polo
  • Audi A3
  • Audi A5
  • Fiat Panda
  • Seat Leon

Volkswagen Polo: la storica utilitaria della Casa tedesca si presenta con un look sobrio e senza tempo che richiama alla memoria quello della precedente generazione della Golf. Sotto il cofano il motore 1.0 TGI da 90 CV assicura buone prestazioni e consumi contenuti. I prezzi partono da 19.200 euro.

Audi A3: l’ultima generazione della berlina tedesca colpisce subito per un look audace fatto di linee aggressive e seducenti. L’unica motorizzazione a metano presente in listino vede la presenza di un 1.5 da 131 CV. I prezzi partono da 32.400 euro.

Audi A5: la coupé 5 porte della Casa dei Quattro anelli mantiene inalterato il fascino e l’eleganza già visti sulla precedente serie ed offre una valida alternativa a metano basata sul motore 2.0 litri in grado di erogare 170 CV. Si parte da 50.150 euro.

Fiat Panda: recentemente aggiornata, soprattutto negli interni adesso dotati di sistema di infotainment, la Fiat Panda è una delle poche citycar ad offrire una interessante motorizzazione a metano basata sul bicilindrico Twinair da 70 CV. I prezzi partono da 17.050 euro.

Seat Leon: l’ultima generazione della berlina spagnola sfrutta lo stesso pianale della Golf, ma si differenzia dalla tedesca per uno stile decisamente più convincente. Sotto il cofano trova spazio il 1.5 bifuel TGI da 131 CV. Si parte da 25.650 euro.

Cose da sapere

Le auto a metano hanno delle agevolazioni sul pagamento del bollo?

Solitamente i proprietari di auto a metano possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Come funziona la revisione per le auto a metano?

Per le auto a metano la manutenzione ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni.

Sono previsti incentivi per chi acquista un’auto a metano?

Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Quanto consuma un’auto a metano?

I consumi delle auto a metano sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

Quali sono i migliori modelli di auto a metano per il 2021?

I modelli di auto a metano più interessanti del 2021 sono la Volkswagen Polo (da 19.200 euro), l’Audi A3 (da 32.400 euro), l’Audi A5 (da 50.150 euro), la Fiat Panda (da 17.050 euro) e la Seat Leon (da25.650 euro).

 

Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

Dopo aver esordito sul mercato nel 2007 e aver ottenuto subito un buon successo, la Volvo XC60 è arrivata oggi alla sua seconda generazione e punta tutto su un design decisamente accattivante e sulle ormai consolidate qualità della casa svedese per continuare a svettare nelle classifiche di vendita. Ora, con il 2021 il Suv medio di Volvo si aggiorna tanto nello stile quanto nei contenuti, divenendo così ancora più connesso, continuando a puntare su soluzioni elettrificate con motori elettrificati su vari livelli.

Ecco la scheda tecnica della Volvo XC60:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio min. 468 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Ibrida
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 197/145
 Prezzo (da) 48.900 €

 

INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi
 Prova su strada

Con il restyling di metà carriera la Volvo XC60 si aggiorna tanto nello stile quanto nei contenuti. I paraurti sono stati leggermente rivisti, con quello anteriore che ora ingloba nuove prese d’aria dalle forme leggermente riviste. Dentro, invece, arriva un nuovo sistema di infotainment dotato di sistema operativo Android, mentre la gamma motori resta inalterata, proponendo unità mild-hybrid e altre plug-in.

Nata sulla piattaforma della più grande XC90, la nuova Volvo XC60 non vanta le considerevoli dimensioni della sorella maggiore, ma è comunque lunga 469 centimetri e alta 166. Proprio quest’ultimo parametro è stato ridotto rispetto alla prima versione, in funzione di un design maggiormente compatto e aggressivo. Importanti gli ingombri in larghezza, dato che si toccano i 190 centimetri, mentre il passo di 286,5 centimetri garantisce un’ottima abitabilità interna per 5 persone.

Dimensioni
Lunghezza 4.690 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.660 mm
Passo 2.865 mm

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

La Volvo XC60 si caratterizza per un abitacolo decisamente elegante e ben rifinito. I sedili possono essere definiti vere e proprie poltrone considerato il comfort che regalano ai passeggeri, mentre la plancia si caratterizza per la presenza del grande schermo centrale touchscreen dal quale è possibile comandare tutte le funzioni principali della vettura.

Negli interni di alcune versioni è anche disponibile la strumentazione digitale con schermo da 12,3 pollici avvolto da plastiche decisamente gradevoli al tatto. Con l’ultimo aggiornamento, inoltre, arriva il nuovo sistema di infotainment ora dotato di sistema operativo basato sulla piattaforma Android.

Quello che più caratterizza la nuova Volvo XC60 sono sicuramente gli esterni. Le linee sono muscolose e scolpite e si ispirano molto allo stile della più grande XC90. Il frontale è decisamente personale con la grande griglia circondata dai fanali caratterizzati dal disegno dei LED a martello. Con il model year 2021 il frontale è stato rivisto puntando su nuove prese d’aria dalle dimensioni maggiori, una calandra rivista e inediti cerchi in lega.

La zona laterale vede delle fiancate scolpite nella zona inferiore per snellire la linea e, in corrispondenza del passaruote posteriore, si intravede un taglio deciso sotto il finestrino che conferisce un’impostazione muscolosa. La zona posteriore è forse quella più particolare della nuova Volvo XC60. L’elemento distintivo è dato dai grandi fari che si sviluppano sia in altezza, sino a lambire il tetto, sia in lunghezza, per inserirsi nel portellone. Lo sbalzo del paraurti posteriore è forse il punto meno riuscito di un design estremamente gradevole.

La casa svedese offre ai clienti della Volvo XC60 la possibilità di scegliere tra vari tipi di motori, tutti a quattro cilindri. Tra i benzina il propulsore disponibile è il 2.0 litri con potenza di 197 o 250 CV. I diesel hanno la stessa cubatura ma hanno una potenza di 197 e 235 CV. Tutte le unità sono dotate di sistema mild-hybrid. Per chi preferisce il plug-in le potenze disponibili sono di 253, 303 e 318 CV, tutte in abbinamento a un motore elettrico da 87 CV.

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

I consumi della Volvo XC60 variano in base alla motorizzazione scelta. Per i diesel viene dichiarata una percorrenza di 5,8 Litri/100 Km, mentre i consumi dei motori benzina variano dai 6,8 Litri/100 km ai 7,0 della versione AWD.

Sono quattro gli allestimenti disponibili a listino per la Volvo XC60:

  • Momentum: rappresenta l’allestimento base.
  • Momentum Pro: si distingue per i fari Full-Led.
  • Inscription: rappresenta il vertice della gamma in termini di dotazione.
  • R-Design: dedicata ai clienti più sportivi.
  • Polestar Engineered: è l’allestimento dedicato alle plug-in.

Momentum: la versione di partenza offre di serie Cerchi in lega 182 a 5 razze a “Y”, Sedili comfort con rivestimento in tessutoBella, Inserti alluminio Iron Ore, Funzione antiabbagliamento, Lane Keeping e Lane departure warning, Quadro strumenti digitale, Telaio con assetto Dynamic, Sensus Connect.

Momentum Pro : Aggiunge alla precedente versione Sensus Navigation con servizio Real Time Traffic e grafica 3D, Portellone posteriore con apertura e chiusura a comando elettrico, Fari fendinebbia a tecnologia LED, Maniglie portiere in colore coordinato alla carrozzeria con illuminazione al suolo.

R–Design: in questo allestimento sono presenti di serie  Sedile guida regolabile elettricamente (con memorie degli specchi retrovisori esterni e del sedile) , Sedili Contour con rivestimento in Tessuto open Grid / Pelle Nappa con cuciture a contrasto, Sedile guida regolabile elettricamente (con memorie degli specchi retrovisori esterni e del sedile), Volante regolabile in altezza e profondità a 3 razze in Pelle R-design, Pedali sportivi con inserti in alluminio R-Design, Inserti Alluminio Metal Mesh, Cielo abitacolo color Antracite, Doppio terminale di scarico integrato, Griglia anteriore R-design nera lucida con tratteggi orizzontali e cornice con finitura nero lucido, Cerchi lega 19″ a 5 razze doppie Nero opaco Diamond Cut- 235/55 R19 V – Classe Energ. A

Inscription: la versione top di gamma offre di serie Cerchi in lega 19″ a 10 razze Diamond Cut/Nero (235/55), Rails integrati sul tetto in alluminio anodizzato con finitura satinata, Volante regolabile in altezza e profondità a 3 razze in Pelle con finiture in metallo satinato e pulsanti nero lucido, Inserti Legno Driftwood, Cruscotto rivestito (Benova®)

Polestar Engineered: l’allestimento, previsto per la sola versione  Plug-in Hybrid, prevede Cerchi in lega da 21”,  tessuti Open Grid/pelle nappa.

  • Design: ricercato ma al contempo minimal lo stile della XC60
  • Motori: tante le varianti di motorizzazione disponibili.
  • Sicurezza: tanti i dispositivi di sicurezza presenti a bordo.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volvo XC60 aggiornato ad aprile 2021:

Volvo XC60 benzina Prezzi
B4 Momentum 48.900 €
B5 AWD Momentum Pro 57.450 €
Volvo XC60 diesel Prezzi
B4 Momentum 50.250 €
B5 AWD Momentum Pro 58.600 €
Volvo XC60 plug-in Prezzi
T6 Recharge 59.730 €
T8 Recharge 303 CV 68.130 €
T8 Recharge 318 CV 76.920 €

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

 

Tesla Motors: tutti i modelli che hanno fatto la storia

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Oggigiorno, quando si pensa alle vetture ad alimentazione completamente elettrica il primo marchio a venire in mente è Tesla. Questo non solo perché fin dalla fondazione il brand è sempre stato legato a doppio filo al mondo dell’auto elettrica, ma anche perché, di fatto, è riuscito a trasformare delle “semplici” automobili in veri e propri oggetti di tendenza.

Tesla nasce dalle menti visionarie di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, due ingegneri statunitensi che nel 2003 battezzarono la neonata casa automobilistica con il cognome del celebre fisico Nikola Tesla. La vera svolta arrivò un anno dopo, quando il magnate americano Elon Musk − già noto per aver fondato Paypal − rilevò l’azienda, assumendo il ruolo di CEO e supervisore dell’area design.

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla. La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

INDICE
 Tesla Model S
 Tesla Model 3
 Tesla Model X
 Tesla Model Y
 Tesla guida autonoma

Il sogno di Elon Musk era quello di creare una casa automobilistica di lusso specializzata in super sportive elettriche, che fosse capace di far concorrenza ai marchi storici del segmento (come Ferrari, Porsche o Maserati). Con questo intento, nel 2008 la Tesla inizia a lavorare al progetto di un’inedita sportiva 100% elettrica, in grado di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la grinta di una coupé. Nasce così la Tesla Model S − una vettura che a dispetto della giovane età è già universalmente considerata come una pietra miliare nella storia delle auto elettriche Tesla. 

L’ammiraglia Tesla

Con questo progetto Tesla Motors dimostra di voler ambire allo scettro di pioniera dell’elettrico. La S, tuttavia, debutta sotto una veste non esattamente originale, apparendo come una coupé atipica a 5 porte dalle dimensioni generose (497 x 196 x 145 cm). Con queste premesse, il modello S entra in produzione nel 2012, in due versioni Standard equipaggiate con un propulsore da 387 CV e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima, in particolare, consente alla sportiva americana di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Le altre novità riguardano invece il design dell’abitacolo e la cura degli interni − realizzati con materiali ecocompatibili e riciclabili al 100%, come il PET o la pelle senza piombo. A bordo spicca inoltre l’enorme plancia digitale con display touchscreen da 17″ che integra i comandi, un sistema di infotainment all’avanguardia e una vasta gamma di aiuti per il guidatore. A partire dal 2014, poi, vengono introdotte nuove batterie ancora più efficienti e un’inedita versione a due motori (anteriore e posteriore) da ben 422 CV, che ben presto diventerà il marchio di fabbrica della Tesla. Questa novità anticipa anche una nuova serie di modelli a trazione integrale identificati dalle sigle 60D, 75D e 90D, che vanno a comporre la linea Dual Power.

Il restyling

Il restyling del 2021 porta al debutto i nuovi allestimenti Plaid e Plaid +. La Plaid è spinta da tre motori per una potenza di 1.020 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Al vertice dell’offerta di posiziona la Plaid + da 1.100 CV che raggiunge i 100 km/h in meno di 2 secondi. In quest’ultimo caso, l’autonomia è di 840 km. Con il restyling viene aggiornato anche il design soprattutto negli interni dove debutta un nuovo quadro strumenti e un inetito volante rettangolare. A completare la gamma 2021 della Model S c’è la Versione Long Range con due motori per 663 km di autonomia.

I prezzi

I prezzi partono da 89.990 euro per la Long Range e passano ai 119.990 della Plaid per arrivare ai 150.990 della Plaid +.

 

Nel corso del 2015 le Tesla debutta anche nel mercato dei SUV con la nuova Model X, un modello dalle forme sinuose e dallo stile marcatamente europeo. La vettura vanta dimensioni piuttosto anacronistiche per un SUV: 504 cm di lunghezza, 200 di larghezza e 168 cm di altezza. Misure che portano a un livello ancora più alto il connubio fra comodità e sportività tipico dei veicoli di questo marchio. La Tesla modello X, tuttavia, è famosa soprattutto per un’altra caratteristica: le porte posteriori ad ala di gabbiano − una soluzione inedita che consente di accedere ai sedili posteriori anche in spazi piuttosto ristretti.

Primo SUV targato Tesla

Il primo SUV Tesla rappresenta l’apoteosi del lusso e della tecnologia applicata alle automobili. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, caratterizzato dall’ormai iconico design minimalista e dall’immancabile consolle digitale con schermo tattile. Il tetto panoramico, di serie su tutte le versioni, rappresenta un altro dei punti di forza del modello X ed esalta la spaziosità del suo abitacolo. Quest’ultimo, a seconda degli allestimenti, può infatti ospitare 5 o 7 passeggeri con altrettanti bagagli al seguito. Tutto ciò grazie al bagagliaio anteriore da 187 litri, che aumenta la capacità di carico standard della vettura da 357 a ben 544 litri nella configurazione a 5 posti.

Guida piacevole

Sul fronte delle motorizzazioni, la Tesla Model X propone due unità 100% elettriche con potenze che arrivano fino a 1.020 CV che regalano un comfort di guida forse mai visto su un’automobile di queste dimensioni, grazie alla coppia motrice del motore elettrico che le consente di scattare da 0 a 100 Km/h in appena 2,6 secondi sulla variante più potente. L’autonomia, d’altro canto, è garantita da un pacco batterie da 75 o 105 kWh, che permette alla X di superare i 500 Km con un pieno di energia, anche nella configurazione più spinta. L’intera vettura, inoltre, è gestita da un complesso sistema informatizzato che riceve aggiornamenti software gratuiti e in tempo reale direttamente dalla casa, attraverso le connessioni senza fili presenti a bordo. Da segnalare, infine, la disponibilità del nuovo pacchetto Pilota Automatico, che con una spesa di 5.600 euro permette di equipaggiare la Tesla modello X con un sistema di guida autonoma di ultima generazione.

I prezzi

I prezzi della Tesla Model X, nella versione Long Range, partono da 99.990 euro, per poi arrivare a quota 119.990 per la versione top di gamma Plaid.

Il biennio 2016−2017 rappresenta un momento di svolta per le auto elettriche Tesla grazie al debutto di una nuova macchina, per certi versi in antitesi con il DNA del marchio, ma potenzialmente più competitiva in una prospettiva futura. Si tratta della Tesla Model 3 che si caratterizza per la linea decisamente più moderna e accattivante. La vettura è un concentrato di soluzioni estetiche coraggiose, sublimate nel maestoso tettuccio panoramico che si estende fin quasi all’estremità del bagagliaio. Quest’ultimo, tuttavia, non figura nell’allestimento di serie, ma può essere installato su richiesta a fronte di una spesa di 5.000 euro. Il muso, viceversa, strizza l’occhio alla sorella maggiore S, presentando una forma massiccia e imponente nonostante le dimensioni più compatte (470 x 193 x 144 cm). Anche in questo caso, tuttavia, le novità più importanti sono custodite dentro la carrozzeria.

Il design

Gli interni della Tesla modello 3 rispecchiano la filosofia aziendale e presentano uno stile ancora più minimalista rispetto ai modelli precedenti. L’intera postazione di pilotaggio, infatti, è assolutamente priva di pulsanti o comandi vari, poiché tutte le funzionalità di quest’auto vengono gestite attraverso il display touch da 15″ situato al centro della plancia. Da sottolineare anche la capienza del porta-bagagli (ben 425 litri) e l’insonorizzazione dell’abitacolo che, ancor più delle sorelle maggiori, beneficia della pressoché totale silenziosità del motore elettrico.

Il comfort a bordo è garantito anche da una serie di accessori Hi-Tech − che spaziano dalle connessioni Wi-fi ed LTE ai comandi vocali e al sistema di apertura senza chiavi tramite smartphone. La piccola berlina sportiva di casa Tesla è disponibile in tre modelli distinti, equipaggiati con un propulsore 100% elettrico alimentato da batterie da 50 o 74 kWh di capacità. Queste le permettono di raggiungere prestazioni di tutto rispetto che variano dai 225 Km/h di velocità massima della Standard Range Plus, fino ai 261 Km/h della versione Performance. L’autonomia migliore si ha con la Long Range, con 580 km, che scendono a 567 km sulla Performance e a 448 sulla Standard.

L’auto che, secondo le parole del suo CEO, dovrebbe rappresentare il futuro della Tesla è dunque caratterizzata da una doppia anima, che cerca di coniugare le ambizioni del marchio con la necessità di commercializzare un prodotto dai costi più accessibili. Così, nel luglio del 2017, il modello 3 debutta sul mercato americano ad un prezzo di listino di “soli” (si fa per dire) 35.000 dollari − anticipando inoltre quella che sarà la prossima sfida del marchio Tesla: l’auto a guida autonoma. Curiosamente, è la più economica delle sue vetture la prima ad adottare (in via ufficiale) un sistema di assistenza alla guida basato su un lungo elenco di aiuti elettronici. Tra questi figurano: ben sette telecamere esterne, dodici sensori di prossimità a ultrasuoni e addirittura un radar frontale.

I prezzi

La versione Standard Range Plus parte da 48.490 euro, rientrando così nell’ecobonus, mentre per la versione Long Range occorrono 54.490 euro. La Performance si posiziona al vertice con prezzi da 60.990 euro.

L’ultima delle auto elettriche Tesla presentata di recente dalla casa americana è la Tesla Model Y. Derivata dalla Model 3, la Tesla Model Y è un SUV disponibile anche in configurazione 7 posti con un ampio vano di carico e la particolarità di avere i singoli sedili della seconda fila ribaltabili così da configurare a piacimento lo spazio interno.

Proprio l’abitacolo richiama subito alla mente quello della Model 3, complice la plancia estremamente pulita ed essenziale al cui centro spicca il grande monitor da 15’’ tramite il quale accedere a tutte le funzioni principali della vettura.

Il design

Il design degli esterni richiama il family feeling della casa americana. Il frontale, infatti, presenta il caratteristico muso privo di griglia ai cui lati spiccano i fari a LED dal disegno aggressivo, mentre la fiancata si fa notare non solo per l’altezza accentuata del tetto ad arco, ma anche per la sinuosità dei passaruota anteriori e posteriori. Il lato B della Tesla Model Y è filante e snello, e ad una prima occhiata ricorda vagamente quanto già visto sulla BMW X6 con un accenno di coda che crea un mix tra SUV e coupé.

Le performance

Stando ai dati dichiarati alla presentazione, la versione Performance a trazione integrale potrà raggiungere una velocità massima di 240 km/h ed avrà un’autonomia dichiarata di 450 km, mentre la Tesla Model Y Dual Motor AWD avrà la medesima autonomia ma potrà vantare una velocità di punta di 217 km/h.

Per la versione Long Range, invece, l’autonomia promessa sale sino a 483 km, ma in questo caso la velocità massima indicata scene al valore di 209 km/h. Infine per la Model Y Standard Range, versione di ingresso della gamma Tesla Model Y, è dichiarata una autonomia di 370 Km ed una velocità di punta di 193 km/h.

I prezzi

Il listino prezzi della Model Y si apre con la Long Range proposta ad un prezzo di partenza di 63.000 euro e arriva ai 71.000 euro della Performance.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla intende portare a compimento anche un’altra sua storica missione: quella della guida autonoma. Tutte le vetture Tesla attualmente in produzione sono già predisposte per la guida autonoma e capaci di offrire una prima anticipazione di quello che sarà, con ogni probabilità, il futuro dell’automobile. La scommessa è in parte già vinta, poiché l’ormai celebre Tesla Pilota Automatico gode di un sistema di elaborazione dati che viene arricchito quotidianamente di nuove funzionalità. L’ultima evoluzione prevede infatti un pacchetto di 12 sensori e 8 telecamere che, coadiuvate da un radar/sonar ancora più sensibile, praticamente trasformano il guidatore in un passeggero. Il radar fornisce, infatti, una serie di dati sull’ambiente circostante che, incrociati con le rilevazioni dei sensori ultrasonici e le immagini delle telecamere, permettono alla macchina di muoversi in totale autonomia.

L’auto Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ciò è evidente soprattutto nella più recente versione del Pilota Automatico Tesla che, attraverso i suoi sensori, è in grado di scegliere la corsia migliore e di cambiarla al momento più opportuno − ad esempio, in prossimità di uno svincolo o in fase di sorpasso. Tutte le vetture equipaggiate con tale sistema possono rilevare la presenza di uno spazio libero a bordo strada e parcheggiarvi senza l’intervento umano.

Le funzioni di guida autonoma vengono regolarmente ottimizzate dai tecnici Tesla e abilitate via software soltanto dopo il superamento dei più rigorosi test di sicurezza.

 

 

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Volkswagen T-Cross, è il Suv più piccolo del costruttore tedesco. Realizzato sul pianale modulare MQB A0, lo stesso da cui deriva la Polo, punta ha ritagliarsi una fetta importante del segmento B a “ruote alte” facendo affidamento su un look giovane e molto personalizzabile. Disponibile unicamente a trazione anteriore, trova nella città il suo habitat ideale, ma grazie alla comunque generosa altezza da terra si muove con facilità anche lontano dall’asfalto.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen T-Cross:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 385/1281 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 20.750 €

 

INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motorizzazioni 
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Con il passaggio al Model Year 2021 la gamma della piccola T-Cross si amplia con l’ingresso a listino dell’allestimento Sport. Questo è riconoscibile a livello estetico per l’adozione del pacchetto R Line, che rende lo stile del Suv più piccolo di Volkswagen molto aggressivo. Dentro, invece, debutta il sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici. Secondo alcune voci di corridoio, inoltre, nel corso dell’anno potrebbe arrivare una variante ad alte prestazioni del modello che rientrerebbe nella gamma R di Volkswagen, pensata per fare concorrenza alla Ford Puma ST. Ancora nessuna conferma a riguardo, staremo a vedere

Di fatto in poco più di 4 metri sono contemplati tutti quei diktat tipici dell’auto da famiglia. La T-Cross è un City SUV che, con i suoi 4,11 metri di lunghezza e 1,56 metri di altezza, supera la Polo rispettivamente di 54 mm e 112 mm. Dodici centimetri più corta della T-Roc, ma di grande carattere. Ha un bagagliaio da grande: fino a 1.281 litri di spazio grazie al divano posteriore scorrevole e allo schienale posteriore ribaltabile. Lo spazio c’è, si vede e si tocca, ma è comunque dimensionato secondo le specifiche di una vettura che si piazza all’interno del segmento B.

 T-Cross Dimensioni
Lunghezza: 4107 mm
Larghezza: 1760 mm
Altezza: 1588 mm
Passo: 2560 mm
Bagagliaio: 455 litri

 

Lo stile della T-Cross richiama da vicino quello di altri modelli a “ruote alte” di Volkswagen, con il frontale caratterizzato dalla mascherina cromata che integra quasi completamente i fari. Completamente nuova invece è la presenza di una sottile striscia di led sul portellone che unisce visivamente i fanali posteriori.

Ma ciò che più di tutto caratterizza la piccola T-Cross è l’ampia possibilità di personalizzazione offerta in primis dai tanti pacchetti messi a disposizione dal costruttore tedesco. Si va da quelli dall’aspetto più simpatico e colorato, fino a quelli più sportivi.

Interessanti le diverse soluzioni per la ‘gestione’ dei sedili, che consentono di modificare la volumetria interna secondo le proprie esigenze. Sarà disponibile come optional il sedile anteriore completamente reclinabile (in avanti). Ciò garantisce la possibilità di caricare oggetti relativamente lunghi, come ad esempio una tavola da surf. La seduta posteriore può scorrere a livello longitudinale, così che lo spazio del bagagliaio in configurazione 5 posti possa variare da 385 a 455 litri.

A vantaggio dei passeggeri nelle retrovie ci sono poi due prese Usb (ce ne sono due pure davanti). Una rarità in questo segmento di mercato. La scenografia della plancia è molto simile a quella di Polo. Nuova la forma del volante, che si differenzia da quello di Polo e delle altre Volkswagen. Gli allestimenti più ricchi possono contare sul quadro strumenti digitale (Active Info Display) e sul sistema di infotainment con touchscreen da 8″. La posizione di guida rialzata non muta la percezione della strada, ossia non si vive la T-Cross come una vettura con il baricentro altro.

La gamma motori della Volkswagen T-Cross è ora costituita da sole unità alimentate a benzina, tutte dotate di filtro anti-particolato. Si parte dal 1.’ TSI declinato in due livelli di potenza: 95 CV (solo cambio manuale) e 110 CV (manuale e automatico). Al vertice dell’offerta si posiziona il 1.5 TSI da 150 CV, abbinato di serie al cambio automatico DSG a sette rapporti.

Di fatto la prime impressioni di guida circa la nuova T-Cross non sono molto diverse da quelle che si potrebbero avere a bordo di Polo. Il comfort prima di tutto e la garanzia che pur essendo piccola in realtà è grande. Non si tratta tanto di una considerazione di volumetria, quanto di tecnologia che la correda. Il crossover Volkswagen porta in dote il Lane Assist (non disponibile su Polo) e può essere corredato di tutta una suite di dispositivi di sicurezza al pari della migliore concorrenza. Comunque nella guida di tutti i giorni non ci sono particolari appunti negativi che balzano all’occhio di chi si trova al volante.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Volkswagen T-Cross:

  • Urban: rappresenta quello di accesso alla gamma
  • Style: ha uno stile più ricercato sottolineato dai cerchi in lega da 16 pollici e le luci a Led
  • Sport: il nuovo allestimento è dedicato ai clienti più sportivi
  • Advanced: è il top dell’offerta, con una ricca serie di contenuti tecnologici

Urban: la versione di partenza offre di serie Bluetooth, Climatizzatore manuale, Controllo automatico velocità, Ricezione Radio Digitale DAB+, Cerchi in acciaio da 16″, Volante regolabile, Front Assist – Sistema di assistenza alla frenata di emergenza City e rilevamento pedoni, Radio “Composition Media” con display da 8 pollici, USB e Bluetooth.

Style: la versione intermedia offre nel prezzo di partenza Display multifunzione “Plus”, VW Connect, Cerchi in lega da 16″, Fari posteriori a LED, Luci diurne e illuminazione della targa a LED, Bracciolo anteriore con 2 porte USB di ricarica nella parte posteriore, Volante multifunzionale.

Sport: oltre alla dotazione della Style, la Sport aggiunge il pacchetto estetico R-Line, cerchi di lega da 16” con finitura bicolore, vetri posteriori oscurati e sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici.

Advanced: la top di gamma include di serie Cerchi in lega da 17″, Fari fendinebbia con funzione cornering, Mancorrenti cromati,Active Info Display / Cruscotto digitale personalizzabile,Volante, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

  • Dimensioni: con una lunghezza di poco superiore au 4 metri ci si muove con disinvoltura anche in città.
  • Spazio: dentro si viaggia comodi anche sui sedili posteriori.
  • Motori: non male la possibilità di poter ancora scegliere un’unità a gasolio in questa fascia di mercato

Qui di seguito i prezzi della Volkswagen T-Cross aggiornati ad aprile 2021:

Volkswagen T-Cross Benzina
Prezzo
T-Cross 1.0 TSI 95 CV Urban  20.750 €
T-Cross 1.0 TSI 110 CV Style  23.500 €
T-Cross 1.5 TSI 150 CV DSG Style  27.050€

 

Noleggio a lungo termine privati: ecco tutto quello che devi sapere

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Tra le alternative all’acquisto auto, quella più gettonata negli ultimi tempi sembra essere il noleggio a lungo termine, un mercato in crescita e un servizio proposto dalle stesse case automobilistiche.

Ma cosa si intende per noleggio e perché è differente dal leasing? In questo articolo proviamo a rispondere a molte delle vostre domande, come per esempio perché sceglierlo e se è davvero una soluzione conveniente. Vi sveleremo inoltre, quali sono le auto più noleggiate d’Italia, offrendovi anche qualche utile consiglio su cosa fare prima!

INDICE
Cos’è il noleggio a lungo termine?
Noleggio a lungo termine: i trend di mercato
Noleggio a lungo termine: le auto più scelte

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

In precedenza riservato ai professionisti e alle partite IVA, nel corso degli anni ha subito una trasformazione, sino ad essere offerto anche come noleggio a lungo termine per privati, rappresentando una valida alternativa all’acquisto. Con questa formula contrattuale si può noleggiare una vettura, per un periodo di tempo che varia dai 24 ai 48 mesi, pagando una rata mensile fissa che include tutti gli oneri accessori quali il bollo, l’assicurazione o la manutenzione del veicolo.

La differenza principale tra noleggio a lungo termine ed il leasing riguarda la fine del contratto poiché, nel secondo caso, alla scadenza dello stesso l’automobilista potrà decidere di riscattare la vettura corrispondendo una maxi rata finale alla società di leasing, mentre nel caso di noleggio a lungo termine questa ipotesi non è contemplata.

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Come attestano i dati divulgati da ANIASA, l’Associazione per i servizi legati alla mobilità all’interno di Confindustria, nel 2020 i noleggi a lungo termine da parte degli automobilisti italiani sono aumentati del 2,7% rispetto all’anno precedente.complice anche la pandemia, mentre per l’intero 2021 si ipotizza una crescita rispetto al 2020 del 19,3%.

C’è una grande differenziazione tra le tipologie di auto scelte per il noleggio a lungo termine. Grazie ai dati disponibili relativi allo scorso anno si è potuto appurare come tra le citycar, la Fiat sia riuscita ad imporsi in questo mercato grazie all’intramontabile Panda, mentre nel segmento delle vetture premium è stata l’Alfa Romeo Stelvio a fare dei notevoli passi avanti spazzando via la concorrenza dei brand tedeschi rappresentati da BMW, Audi e Mercedes. Il gruppo FCA è riuscito inoltre a piazzare molti altri modelli nella top 10 delle auto più scelte nel 2020. Oltre alla Panda, prima in classifica, ed alla Stelvio, nona, troviamo la Fiat Tipo all’ottavo posto alle spalle della Lancia Ypsilon e la Fiat 500X al quarto subito dietro la Jeep Renegade.

Noleggio a lungo termine privati: ecco tutto quello che devi sapere

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Cose da sapere

Cos’è il noleggio a lungo termine?

Con il noleggio a lungo termine si può noleggiare una vettura, per un periodo di tempo che varia dai 24 ai 48 mesi, pagando una rata mensile fissa che include tutti gli oneri accessori quali il bollo, l’assicurazione o la manutenzione del veicolo.

Quali sono le auto più noleggiate con il noleggio a lungo termine?

Nel 2020 l’auto più noleggiata con la formula del noleggio a lungo termine è stata la Fiat Panda. Nella classifica troviamo anche altre auto del gruppo FCA, come la Fiat Tipo, la Fiat 500 X e la Jeep Renegade.

Quali sono le prospettive 2021 sul noleggio a lungo termine?

Nel 2021 si ipotizza una crescita rispetto al 2020 del 19,3% per il noleggio a lungo termine.

Come funziona il noleggio auto a lungo termine?

Come funziona il noleggio auto a lungo termine? 2

Nel corso degli ultimi anni le Case costruttrici hanno proposto formule alternative all’acquisto dell’auto che hanno stuzzicato la curiosità dei consumatori. Tra queste, la più recente, è quella del noleggio a lungo termine, soluzione ideale per chi vuole cambiare la vettura con una certa frequenza ed includere nel canone mensile molte spese accessorie. Vediamo nel dettaglio come funziona il noleggio a lungo termine per privati.

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INDICE
Noleggio a lungo termine privati: cos’è
Come funziona il noleggio a lungo termine
Prezzi noleggio auto a lungo termine per privati
Noleggio auto a lungo termine senza anticipo 
Noleggio a lungo termine: quando conviene davvero
Noleggio lungo termine auto usate

Con la definizione noleggio a lungo termine si intende una formula contrattuale alternativa all’acquisto con la quale la Casa costruttrice concede in locazione la vettura all’automobilista che si impegna, per un periodo minimo di due anni, a pagare un canone di locazione che include anche le spese accessorie come quelle relative al soccorso stradale, alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed alla assicurazione RC auto.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Il contratto di noleggio a lungo termine è semplice da spiegare. Il cliente firmerà un accordo tramite il quale avrà la disponibilità della vettura dietro il pagamento di una rata mensile che includerà anche servizi accessori come la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assistenza stradale o la possibilità di avere una vettura sostitutiva in caso di guasto sull’auto.

Grazie a questa soluzione non ci si dovrà ricordare di rispettare tutte le scadenze amministrative dato che saranno incluse nel canone mensile. Una volta giunto al termine del contratto di noleggio a lungo termine il cliente dovrà riconsegnare la vettura senza avere alcuna possibilità di riscattarla.

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Sono numerose le offerte proposte sia dalle Case che da società private in merito al noleggio a lungo termine. Non esiste un tariffario prestabilito, dato che questo varia non solo da modello a modello, ma anche dai servizi aggiuntivi inclusi, ma in linea generale si può affermare come i prezzi partano da 150 euro mensili.

Qualora si sia scoraggiati dal noleggio a lungo termine per via dell’anticipo richiesto da versare al momento della sottoscrizione del contratto è possibile optare per la soluzione del noleggio auto a lungo termine senza anticipo. Questa possibilità è offerta ormai da numerose Case e si differenzia dal contratto “classico” per la presenza di una rata mensile di importo leggermente maggiore con la quale coprire l’assenza dell’importo versato con l’anticipo.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Prima di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine è bene sapere che tipo di utilizzo si fa della propria vettura. Se, infatti, si percorrono in media più di 15.000 Km l’anno e si cambia l’auto con una certa frequenza, allora questa opzione sarà preferibile. Valutate con attenzione la percorrenza chilometrica annuale prima di firmare il contratto e, qualora sia possibile, inserite la clausola dei chilometri illimitati per non trovarvi con spiacevoli sorprese alla scadenza del contratto.

Molte società stanno proponendo nei rispettivi cataloghi auto usate per i contratti di noleggio a lungo termine. Queste, però, devono rispettare alcuni requisiti come l’assenza di danni ed una manutenzione impeccabile.

Il vantaggio di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine auto usate è prettamente economico poiché, in genere, questo prevede dei prezzi inferiori rispetto al nuovo di circa il 20%.

noleggio a lungo termine

noleggio a lungo termine

Cose da sapere

Cos’è il noleggio a lungo termine auto?

Si tratta di una particolare tipologia contrattuale con la quale la Casa costruttrice concede in locazione la vettura all’automobilista che si impegna, per un periodo minimo di due anni, a pagare un canone di locazione che include anche spese accessorie.

Quanto costa il noleggio a lungo termine?

In linea generale si può affermare che i prezzi noleggio auto a lungo termine per privati partono da circa 150 euro mensili, ma regolarmente i costruttori offrono promozioni davvero interessanti ed è opportuno controllare con una certa frequenza i siti della Case per conoscere le ultime novità.

Quali sono i vantaggi del noleggio a lungo termine?

Tra i vantaggi del noleggio auto a lungo termine sicuramente c’è il fatto di non diventare proprietari della vettura e, quindi, di non dover subire la svalutazione del veicolo al momento della vendita, la possibilità di cambiare auto con una certa frequenza allo scadere del contratto e la garanzia di includere nel canone mensile tutta una serie di servizi accessori.

 

 

Qual è la differenza tra noleggio a lungo termine e leasing? Ecco come scegliere la formula più vantaggiosa per te

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine?

Nel corso degli ultimi anni si sono fatte strada formule alternative all’acquisto dell’auto che hanno convinto sempre più automobilisti come il noleggio a lungo termine ed il leasing. Scopriamo le differente ed i vantaggi delle rispettive offerte.

INDICE
Differenza tra noleggio e leasing
Differenza tra leasing e finanziamento
Leasing o noleggio a lungo termine? Ecco come scegliere
Noleggio e leasing: le differenze dal punto di vista fiscale

Con la definizione di noleggio si intende un contratto di abbonamento che consente di utilizzare il veicolo senza diventarne proprietario. Verrà richiesto il pagamento di una rata mensile comprensiva di tutti i costi connessi all’uso della macchina, quali le spese inerenti l’assicurazione, quelli relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria, il bollo e l’assistenza stradale.  Allo scadere del contratto si potrà scegliere se restituire il mezzo o optare per una nuova vettura sottoscrivendo un nuovo contratto di noleggio.

Con il leasing, invece, si intende un’operazione di finanziamento con la quale la società di leasing, proprietaria dell’auto, cede l’auto al privato dietro il pagamento di una rata fissa mensile. Allo scadere del contratto si potrà scegliere se diventare proprietari della vettura, corrispondendo alla società di leasing il pagamento di una maxi rata finale, procedere alla restituzione del mezzo, sottoscrivere un nuovo contratto di leasing o prorogare il contratto esistente.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

È utile non cadere in errore quando si paragonano leasing e finanziamento. Con il leasing  si potrà diventare proprietari dell’auto solo al termine del contratto, mentre con il finanziamento lo si diventa subito a fronte dell’impegno a ripagare il debito. Il leasing, inoltre, non obbliga all’acquisto finale del bene.

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Per capire quale delle due formule contrattuali convenga sottoscrivere, se leasing o noleggio a lungo termine, bisogna valutare alcuni fattori. Il leasing è certamente più adatto alle partite IVA perché le spese sono deducibili ma, di contro, nel pagamento della rata mensile non sono comprese le spese accessorie che, invece, sono previste nel noleggio a lungo termine. Quest’ultimo, quindi, conviene a chi vuole cambiare vettura ogni 4/5 anni e a chi non vuole preoccuparsi di scadenze e manutenzioni varie.

Analizziamo le differenze tra noleggio e leasing dal punto di vista fiscale. Con il noleggio i canoni sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP a prescindere dalla durata d’ammortamento, ma non sono previste agevolazioni fiscali collegate al bene. Con il leasing, invece, è consentita la deducibilità della rata ai fini IRES ed inoltre è prevista una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Cose da sapere

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine?

Con la definizione di noleggio si intende un contratto di abbonamento che consente di utilizzare il veicolo senza diventarne proprietario. Verrà richiesto il pagamento di una rata mensile comprensiva di tutti i costi connessi all’uso della macchina. Con il leasing, invece, si intende un’operazione di finanziamento con la quale la società di leasing, proprietaria dell’auto, cede l’auto al privato dietro il pagamento di una rata fissa mensile. Allo scadere del contratto si potrà scegliere se diventare proprietari della vettura, corrispondendo alla società di leasing il pagamento di una maxi rata finale, procedere alla restituzione del mezzo, sottoscrivere un nuovo contratto di leasing o prorogare il contratto esistente.

Qual è la differenza tra leasing e finanziamento?

Con il leasing  si potrà diventare proprietari dell’auto solo al termine del contratto, mentre con il finanziamento lo si diventa subito a fronte dell’impegno a ripagare il debito. Il leasing, inoltre, non obbliga all’acquisto finale del bene.

Quali sono le differenze fiscali tra leasing e noleggio a lungo termine?

Con il noleggio i canoni sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP a prescindere dalla durata d’ammortamento, ma non sono previste agevolazioni fiscali collegate al bene. Con il leasing, invece, è consentita la deducibilità della rata ai fini IRES ed inoltre è prevista una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento.

Acquisto auto usate 2021: i modelli migliori sul mercato

Acquistare un’auto usata rappresenta una soluzione ottimale per trovare un giusto compromesso tra le esigenze di budget e il desiderio di mettere in garage la vettura dei propri sogni. In commercio si possono trovare vetture di ogni prezzo. Vediamo i modelli più interessanti.

INDICE
Auto usate da 500 a 1000 euro
Acquisto auto ibride usate
Auto usate GPL
Auto sportive economiche usate
Auto suv usate
Auto utilitarie usate da acquistare
Auto per neopatentati usate
Auto usate km 0

È possibile acquistare un’auto usata spendendo davvero poco, purché ci si accontenti di modelli con parecchi anni e chilometri sulle spalle.

Auto usate tra i 500 e i 1000 euro Prezzo (da)
Renault Megane (2002) 700 €
Ford Focus (2001) 500 €
Ford Ka (2002) 500 €
Ford Ka (2002) 500 €

Renault Megane: la berlina francese ha fatto discutere all’epoca per via di uno stile di rottura che l’ha resa immediatamente riconoscibile. Esemplari del 2002 con motore 1.6 benzina hanno prezzi di partenza di 700 euro.

Ford Focus: è stata uno dei maggiori successi della Casa dell’Ovale Blu grazie ad un design senza tempo che la rende ancora oggi attuale. Per un modello del 2001 con motore benzina 1.6 i prezzi si aggirano sui 500 euro.

Ford Ka: la Casa americana ha riscosso un enorme successo ad inizio anni 2000 con la citycar dal look tondeggiante e paraurti in plastica grezza utili per ridurre il panico da piccoli graffi. Per un esemplare del 2002 con 84.000 Km i prezzi partono da 500 euro.

Alfa Romeo 159: dopo il successo della 156 la 159 ha ricevuto una accoglienza tiepida per via di un telaio non all’altezza del motore. Il motore 1.9 JTD si rivela indistruttibile e parsimonioso. I prezzi partono da 500 euro.

Nonostante la tecnologia ibrida si sia diffusa di recente, è possibile trovare nel mercato dell’usato molte offerte interessanti.

  • Honda Insight (2009)
  • Toyota Prius (2004)
  • Toyota Yaris (2012)
  • Toyota CH-R (2017)

Honda Insight: passata sottotraccia nel mercato italiano, la Honda Insight si rivela una berlina comoda per affrontare lunghi viaggi e parsimoniosa nei consumi grazie all’unità ibrida da 1.3 litri. I prezzi partono da 4.500 euro.

Toyota Prius: il modello simbolo tra le auto ibride è giunta alla terza generazione, ma nel mercato dell’usato sono presenti numerose offerte a prezzi vantaggiosi. Per un esemplare del 2004 con 114.000 Km sulle spalle i prezzi partono da 4.500 euro.

Toyota Yaris: il piccolo genio è una delle utilitarie più apprezzate del mercato e grazie al motore ibrido da 1.5 litri è in grado di bere davvero poco. I prezzi per un esemplare del 2012 con 125.000 Km partono da 7.500 euro.

Toyota CH-R: è uno dei SUV più ammirati e desiderati grazie ad una linea davvero ben riuscita, ma sotto il cofano il motore da 1.8 litri assicura prestazioni briose e consumi contenuti. I prezzi per un esemplare del 2017 partono da 17.200 euro.

Sono davvero molte le offerte di vetture dotate di alimentazione GPL presenti sul mercato dell’usato.

Auto usate GPL Prezzo (da)
Fiat Punto (2009) 2.200 €
Lancia Delta (2013) 5.200 €
Renault Clio (2012) 3.500 €
Opel Meriva (2012) 5.800 €

Fiat Punto: la seconda generazione della Fiat Punto è stata un vero e proprio successo commerciale per la Casa italiana e la versione dotata di alimentazione GPL si rivela l’ideale per contenere i costi di gestione. I prezzi partono da 2.200 euro per un esemplare con 132.000 Km.

Lancia Delta: il nome storico è stato rispolverato per realizzare una berlina di segmento C elegante e raffinata. Il motore 1.4 T-Jet da 120 CV è adeguato alla massa complessiva, mentre il prezzo di 5.200 euro per un esemplare con 175.000 Km la rende appetibile per un acquisto.

auto gpl usate
auto gpl usate

Renault Clio: altra utilitaria di grande successo, la Renault Clio ha colpito il pubblico per un design ben realizzato che strizza l’occhio alla sportività. Il motore da 1.2 litri alimentato a GPL si rivela affidabile e parco. I prezzi partono da 3.500 euro.

Opel Meriva: nel segmento dei monovolume la Opel Meriva è stata una delle vetture più acquistate prima di cedere il passo all’avanzata di SUV e crossover. Il propulsore 1.4 turbo da 120 CV si sposa alla perfezione con l’alimentazione GPL. I prezzi partono da 5.800 euro.

Chi cerca una vettura sportiva, ma non vuole dilapidare i propri risparmi, può guardare con interesse al mercato dell’usato.

  • BMW Serie 6 (2015)
  • BMW M4 (2016)
  • Audi TT coupé (2000)
  • Peugeot RCZ (2011)

BMW Serie 6: una gran turismo che nasconde un’anima sportiva. La BMW Serie 6 si caratterizza per uno stile controcorrente e prestazioni esaltanti grazie al motore benzina da 319 CV. I prezzi per un esemplare con appena 49.000 Km partono da 32.500 euro.

BMW M4: altra esponente della Casa dell’elica è la M4. La sigla M indica sportività allo stato puro, così come il design assolutamente aggressivo. Il motore eroga la bellezza di 430 CV, mentre i prezzi partono da 40.900 euro.

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Audi TT coupé: quando è uscita sul mercato ha lasciato tutti di stucco per via di un design senza tempo che la rende ancora oggi assolutamente desiderabile. Il motore da 1.8 litri eroga 180 CV, mentre i prezzi per un esemplare con 155.000 Km partono da meno di 4.000 euro.

Peugeot RCZ: la Casa francese è entrata nel segmento delle auto sportive con una coupé dal look personale e felino che ancora oggi riesce a far voltare le teste. Sotto il cofano batte un motore benzina da 1.8 litri e 156 CV. I prezzi partono da 10.300 euro per esemplari con poco più di 100.000 Km.

I SUV hanno ormai invaso il mercato diventando la scelta principale di ogni automobilista e questo ha fatto sì che sul mercato dell’usato si trovino molte proposte interessanti.

Auto SUV usate Prezzo (da)
Hyundai Kona (2017) 12.300 €
Alfa Romeo Stelvio (2017) 26.400 €
Nissan Qashqai (2019) 14.450 €
Audi Q3 (2016) 22.480 €

Hyundai Kona: la Casa coreana ha colto nel segno con il suo SUV caratterizzato da uno stile decisamente personale e controcorrente. Per un esemplare dotato del motore 1.0 T-GDI e 60.000 Km i prezzi partono da 12.300 euro.

Alfa Romeo Stelvio: il primo SUV del Biscione ha stupito tutti per l’anima sportiva tipica del DNA Alfa rimasta immutata. Il 2.0 litri benzina da 280 CV, unito alla trazione integrale, offre prestazioni di alto livello. I prezzi partono da 26.400 euro.

Nissan Qashqai: la seconda generazione del SUV giapponese è stato ancora una volta apprezzato dal mercato grazie ad un ottimo rapporto qualità/prezzo. Proprio i prezzi si rivelano vantaggiosi nel mondo dell’usato. Per esemplari dotati di motori benzina e 24.000 Km si parte da 14.450 euro.

Audi Q3: un SUV importante che racchiude in sé tutta la tecnologia della Casa dei quattro anelli. Il motore 1.4 benzina è decisamente adeguato alla massa della vettura, mentre i prezzi per modelli con meno di 30.000 Km partono da 22.480 euro.

Anche il settore delle utilitarie si mostra ricco di offerte adatte a tutte le tasche. Vediamo le proposte più interessanti.

  • Fiat 500 (2019)
  • Citroen C1 (2018)
  • Audi A1 (2016)
  • Toyota Aygo (2015)

Fiat 500: utilitaria chic dal look vintage, la Fiat 500 continua ancora oggi ad essere una delle vetture più desiderate. Per un esemplare dotato dell’inossidabile 1.2 benzina con 29.000 Km si parte da 9.900 euro.

fiat 500 usata
fiat 500 usata

Citroen C1: utilitaria dal look stravagante nata dall’unione delle forze con Peugeot e Toyota, la C1 è la scelta ideale per chi cerca una vettura compatta ma non per questo povera. Il motore da 68 CV è parco nei consumi senza essere piantato. Si parte da 7.000 euro per esemplari con soli 3.300 Km.

Audi A1: la vettura entry level della Casa tedesca rappresenta un giusto compromesso per chi cerca un’utilitaria di lusso. Il motore benzina da 1.0 litri le calza a pennello. I prezzi partono da 12.500 euro.

Toyota Aygo: la base è la stessa della C1, ma il look è decisamente personale grazie alla grande X che domina il frontale. Il motore benzina da 1.0 litri e 69 CV regala brio e consumi contenuti. I prezzi partono da 6.500 euro.

 

I neopatentati possono guidare per il primo anno vetture con una potenza non superiore a 95 CV. I modelli usati presenti sul mercato sono numerosi.

Auto usate per neopatentati Prezzo (da)
Seat Mii (2015) 3.900 €
Fiat Panda (2019) 8.000 €
Smart Fortwo (2018) 9.800 €
Opel Karl (2016) 7.400 €

Seat Mii: nata dalla condivisione delle componenti con VW e Skoda, la Mii è una vettura adatta ai neopatentati grazie alle dimensioni contenute così come la potenza. Per un esemplare con 130.000 Km si parte da 3.900 euro.

Fiat Panda: la terza generazione della citycar torinese continua a registrare record di vendita e nel mercato dell’usato si trovano molte offerte a prezzi interessanti. Modelli con appena 16.000 Km, e motore benzina da 69 CV, partono da 8.000 euro.

Smart Fortwo: la citycar per eccellenza, con due soli posti, è ormai venduta solo con motore elettrico, ma nel mercato dell’usato sono parecchie le offerte di modelli a benzina con motore da 71 CV adatto ai neopatentati. Si parte da 9.800 euro.

Opel Karl: ormai fuori produzione, la Opel Karl è una vettura solida che basa tutto sulla sostanza e non sull’apparenza. I 75 CV del motore benzina da 1.0 litro la rendono ideale per i neopatentati. Si parte da 7.400 euro.

L’acquisto di una vettura usata Km 0 è un giusto compromesso per mettersi al volante di un’auto praticamente nuova ma ad un prezzo invitante perché ordinata dalla concessionaria per essere esposta nello showroom.

  • Jaguar XF
  • Volvo S60
  • BMW Serie 1
  • Volkswagen Tiguan

Jaguar XF: riuscire a mettere le mani su una vettura dell’iconica Casa inglese non è alla portata di tutti, ma tra le offerte delle vetture Km 0 si trovano proposte interessanti come la Sportbrake da 240 CV. I prezzi partono da 39.900 euro.

Volvo S60: il fascino dello stile svedese rende la Volvo S60 la scelta perfetta per chi vuole una vettura di classe senza dover scegliere la “classica” tedesca. Il motore ibrido regala 300 CV di potenza. I prezzi partono da 43.800 euro.

BMW Serie 1: la entry level della Casa tedesca è giunta alla terza generazione ed ha fatto storcere il naso per l’abbandono alla trazione posteriore. Il motore benzina da 108 CV è un giusto compromesso tra brio e consumi contenuti. I prezzi partono da 21.250 euro.

Volkswagen Tiguan: SUV di notevole successo per il costruttore tedesco, la Tiguan è dotata di una linea che invecchia splendidamente. 27.600 euro è il prezzo richiesto per esemplari dotati del motore benzina da 1.5 litri e 150 CV.

Cose da sapere

Quali sono le migliori auto ibride usate sul mercato?

Nonostante la tecnologia ibrida si sia diffusa di recente, è possibile trovare nel mercato dell’usato molte offerte interessanti, come Honda Insight (2009, da 4.500 euro), Toyota Prius (2004, da 4.500 euro), Toyota Yaris (2012, da 7.500 euroda 7.500 euro) eToyota CH-R (2017, da 17.200 euro).

Quali sono le migliori auto GPL usate da comprare?

Sono davvero molte le offerte di vetture dotate di alimentazione GPL presenti sul mercato dell’usato. Le più interessanti sono: Fiat Punto (2009, da 2.200 euro ), Lancia Delta (2013, da 5.200), Renault Clio (2012, da 3.500 euro), Opel Meriva (2012, da 5.800).

Quali sono i migliori SUV usati da acquistare?

I SUV hanno ormai invaso il mercato diventando la scelta principale di ogni automobilista e questo ha fatto sì che sul mercato dell’usato si trovino molte proposte interessanti, come la Hyundai Kona (2017, da 12.300 euro), laAlfa Romeo Stelvio (2017, da 26.400 euro), la  Nissan Qashqai (2019, da 14.450 euro) e l’Audi Q3 (2016, da 22.480 euro).

Quali sono le migliori utilitarie usate sul mercato?

Anche il settore delle utilitarie si mostra ricco di offerte adatte a tutte le tasche. Vediamo le proposte più interessanti: Fiat 500 (2019, da 9.900 euro), Citroen C1 (2018, da 7.000 euro ) Audi A1 (2016, da 12.500 euro), Toyota Aygo (2015, da 6.500 euro).

Quale auto usata scegliere per un neopatentato?

I neopatentati possono guidare per il primo anno vetture con una potenza non superiore a 95 CV. I modelli usati presenti sul mercato sono numerosi. Ecco alcuni dei migliori: Seat Mii (2015, da 3.900 euro), Fiat Panda (2019, da 8.000 euro), Smart Fortwo (2018, da 9.800 euro) Opel Karl (2016, da 9.800 euro).

 

Emissioni CO2 auto: come si calcolano e come ridurle

Emissioni Co2 auto: cosa sono e come vengono calcolate

Le normative europee in materia di emissioni di Co2 sono diventate sempre più severe nel corso degli ultimi anni, costringendo i costruttori ad investimenti sempre più ingenti per realizzare motori termici poco inquinanti, se non a puntare direttamente sull’elettrico. Scopriamo cosa sono queste emissioni di Co2.

INDICE
Emissioni Co2 auto: cosa sono
Emissioni auto: gli effetti sull’ambiente
Calcolo emissioni Co2 auto: come funziona
Tabella emissioni Co2 auto: cos’è e perché è importante
Auto ed emissioni Co2: la classifica delle auto più ecologiche
Come ridurre le emissioni Co2 auto

Con il termine Co2 si intendono tutte le emissioni di anidride carbonica nell’aria provenienti dai veicoli dotati di motore termico.  La Co2 è un gas che si forma nei processi di combustione dall’unione del carbonio contenuto nei combustibili con 2 atomi di ossigeno presenti nell’aria.

A soffrire maggiormente dalle emissione di Co2 è l’ambiente poiché la produzione in grande quantità di anidride carbonica è nociva per l’ozono, cioè lo strato gassoso presente nell’atmosfera che protegge la terra dall’azione dei raggi ultravioletti provenienti dal sole, e contribuisce al surriscaldamento climatico oltre a rendere pessima la qualità dell’aria soprattutto delle grandi centri cittadini.

Per capire come calcolare le emissioni co2 della propria vettura si dovrà moltiplicare il numero di chilometri percorsi annualmente per il valore di emissioni g/Km Co2 riportato sul libretto di circolazione.

Facendo un esempio, se in un anno si percorrono appena 10.000 Km ed il valore di emissioni co2 è di 100g, la quantità di Co2 sarà pari a 1.000 Kg di anidride carbonica immessa nell’aria annualmente.

Il valore di Co2 immesso nell’aria da una vettura è importante per un duplice motivo. Da un lato la Comunità Europea ha imposto ai costruttori l’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE ad almeno il 55% entro il 2030, dall’altro la tabella di emissioni è fondamentale per sapere se si può acquistare una vettura nuova usufruendo degli incentivi governativi. Chi decide di rottamare la propria auto di categoria Euro 0, 1, 2 e 3 potrà godere di uno sconto fino a 6.000 euro per l’acquisto di un modello con emissioni di Co2 da 0 a 20 g/km, mentre per l’acquisto con rottamazione di una vettura con emissioneìda 21 a 70 g/km l’ecobonus avrà un valore pari a 2.500 euro.

La Legge di Bilancio 2021, inoltre, ha previsto per gli acquisti dal 1° gennaio 2021 un ulteriore bonus subordinato allo sconto del venditore di 2.000 euro se l’acquisto è con rottamazione e di 1.000 euro se l’acquisto è senza rottamazione.

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Ormai tutti i costruttori propongono nei rispettivi listini auto con emissioni di Co2 decisamente ridotte. Scopriamo le più interessanti.

Auto con emissioni co2 da 0 a 20 g km Emissioni Co2
Fiat 500e 0 g/Km
Ford Mustang Mach-E 0 g/Km
Honda E 0 g/Km
Peugeot e-208 0 g/Km
Tesla Model 3 0 g/Km

Fiat 500e: la Fiat 500 elettrica mantiene inalterato il fascino vintage della storica antenata ma si proietta nel futuro grazie ad una piattaforma dedicata ed un motore a zero emissioni. L’autonomia dichiarata è pari a 321 Km. I prezzi partono da 26.150 euro.

Ford Mustang Mach-E: una via di mezzo tra SUV e coupé ed un nome storico sono i tratti distintivi della prima elettrica della Casa americana. Decisamente soddisfacente l’autonomia promessa pari a 610 Km. I prezzi partono da 49.900 euro.

Honda E: look vintage e tanta tecnologia negli interni sono i punti forti della citycar elettrica della Casa giapponese. Non brilla per l’autonomia, pari a 222 Km, buona soltanto per i tragitti cittadini. I prezzi partono da 35.900 euro.

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone ha attirato consensi grazie ad un look molto aggressivo, ma oltre allo stile la Casa francese ha puntato molto sull’elettrificazione offrendo una versione a zero emissioni con 300 Km di autonomia. I prezzi partono da 33.850 euro.

Tesla Model 3: la vettura di riferimento nel panorama delle elettriche non accusa assolutamente il peso dell’età. Lo stile è sobrio, soprattutto all’interno, mentre l’autonomia è da record con 580 Km percorribili. Si parte da 47.970 euro.

Auto con emissioni inferiori a 70 g/km Emissioni Co2
Jeep Compass 4xe 49 g/Km
Renault Captur E-Tech 34 g/Km
Volkswagen Golf GTE: 40 g/Km
Ford Kuga plug-in hybrid 26 g/Km
Tesla Model 3 0 g/Km

Jeep Compass 4xe: il SUV del brand americano è stato recentemente aggiornato sia nello stile che nelle motorizzazioni ed oggi è disponibile anche con un propulsore ibrido plug-in che consente di contenere consumi ed emissioni. I prezzi partono da 41.950 euro.

Renault Captur E-Tech: basata sulla medesima piattaforma della Clio, la Renault Captur ha riscosso un ottimo successo commerciale per via non solo dello stile da crossover urbano, ma anche dei contenuti tecnici. La motorizzazione ibrida da 160 CV regala del bel brio. Si parte da 33.350 euro.

Volkswagen Golf GTE: la sigla storica è stata modificata con l’aggiunta della lettera E che indica la motorizzazione ibrida, una vera e propria novità per la Golf. Tre i motori disponibili da 1.0, 1.3 e 1.5 litri con potenze da 110 a 245CV. I prezzi partono da 28.000 euro.

Ford Kuga plug-in hybrid: uno stile fluido ed elegante contraddistingue l’ultima generazione della Ford Kuga che nella variante ibrida plug-in offre 225 CV di potenza e fino a 50 Km di autonomia in modalità elettrica. Si parte da 37.550 euro.

Auto con emissioni di co2 inferiori 120 g/km Emissioni Co2
Opel Corsa diesel 85 g/Km
Seat Leon diesel 89 g/Km
Lancia Ypsilon mild hybrid 90 g/Km
Ford Fiesta 94 g/Km

Opel Corsa: l’ultima generazione dell’utilitaria tedesca è basata sullo stesso pianale della Peugeot 208, ma si differenzia per uno stile decisamente più severo. Ampia la gamma motori disponibile. I prezzi partono da 17.600 per le versioni diesel.

Seat Leon: la condivisione di piattaforma e componenti con l’ultima generazione della Golf non ha fatto perdere la propria anima alla berlina spagnola dallo stile audace e sensuale. Le versioni con motori diesel offrono potenze da 115 a 150 CV. Si parte da 28.850 euro.

Lancia Ypsilon: ormai presente sul mercato da diversi anni, la Lancia Ypsilon continua ad essere una delle vetture più amate dal mercato e di recente è stata sottoposta ad un leggero restyling che ha ritoccato esterni ed interni. I prezzi partono da 15.100 per le mild hybrid.

Ford Fiesta: la settima generazione della Fiesta si presenta con uno stile maturo ed aggressivo ed un abitacolo di categoria superiore dotato dell’ottimo sistema di infotainment Sync. Sotto il cofano c’è una ampia scelta di motori. Si parte da 20.900 euro per le versioni benzina da 95 CV.

Ridurre le emissioni di Co2 è una sfida che sta mettendo a dura prova le Case. I costi per la transizione elettrica, infatti, sono difficilmente sostenibili nel lungo periodo e molti costruttori hanno lamentato l’inutilità delle vetture a zero emissioni per ridurre la Co2.

La soluzione migliore per dare un contributo immediato sarebbe quella di potenziare servizi di mobilità sostenibile come, ad esempio, i mezzi pubblici. O ancora spingere per il car sharing o l’utilizzo di mezzi a due ruote come le biciclette elettriche. Le possibilità ci sono, adesso serve il contributo di tutti.

Cose da sapere

Cosa sono le emissioni di Co2 e quali effetti hanno sull’ambiente?

Con il termine Co2 si intendono tutte le emissioni di anidride carbonica nell’aria provenienti dai veicoli dotati di motore termico.  La Co2 è un gas che si forma nei processi di combustione dall’unione del carbonio contenuto nei combustibili con 2 atomi di ossigeno presenti nell’aria.  A soffrire maggiormente dalle emissione di Co2 è l’ambiente poiché la produzione in grande quantità di anidride carbonica è nociva per l’ozono, cioè lo strato gassoso presente nell’atmosfera che protegge la terra dall’azione dei raggi ultravioletti provenienti dal sole, e contribuisce al surriscaldamento climatico oltre a rendere pessima la qualità dell’aria soprattutto delle grandi centri cittadini.

Come si calcolo le emissioni Co2 auto?

Per capire come calcolare le emissioni co2 della propria vettura si dovrà moltiplicare il numero di chilometri percorsi annualmente per il valore di emissioni g/Km Co2 riportato sul libretto di circolazione.

Perché la tabella emissioni Co2 auto è importante?

Il valore di Co2 immesso nell’aria da una vettura è importante per un duplice motivo. Da un lato la Comunità Europea ha imposto ai costruttori l’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE ad almeno il 55% entro il 2030, dall’altro la tabella di emissioni è fondamentale per sapere se si può acquistare una vettura nuova usufruendo degli incentivi governativi.

Quali sono le migliori auto a zero emissioni sul mercato?

Le migliori auto a zero emissioni sul mercato sono la Fiat 500e (da 26.150 euro), la Ford Mustang Mach E (da 49.900 euro), la Honda e (da 35.900 euro), la Peugeot 208 e (da 33.850 euro) e la Tesla Model 3 (da 47.970 euro).

Auto segmento C: quali sono i migliori modelli sul mercato

Volkswagen Golf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23

Per distinguere le varie tipologie di vetture i costruttori utilizzano le lettere dell’alfabeto indicando con la lettera C le berline di segmento medio, contraddistinte da due o tre volumi. Scopriamo quali sono i modelli più interessanti presenti sul mercato.

INDICE
Segmento C auto: i modelli inclusi
Migliori auto segmento C
Auto segmento C 2020: i modelli più venduti
Auto segmento C che consuma meno
Auto segmento C: quale scegliere nel 2021

Quando si parla di macchine del segmento C si intendono tutte quelle vetture con una lunghezza complessiva tra i 4 metri e 30 ed i 4 metri e 40. Il corpo vettura, quindi, è più ampio rispetto a quello di una utilitaria, ma il design del mezzo può essere a due o tre volumi anche se ultimamente anche molti SUV sono entrati in questo segmento.

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Tutti i costruttori hanno nei propri listini una vettura di segmento C. La lotta tra le varie Case in questo settore è molto accesa e le proposte presenti sul mercato sono varie ed interessanti. Vediamo le migliori.

  • Volkswagen Golf
  • Peugeot 308
  • Ford Focus
  • Audi A3

Volkswagen Golf: la regina del segmento C è senza dubbio la Golf. Giunta all’ottava generazione la vettura di spicco della Casa tedesca è stata profondamente rinnovata nello stile sia degli esterni che degli interni. Ampia la scelta di motori presente in listino. I prezzi partono da 26.100 euro.

Peugeot 308: sensuale come solo una vettura francese sa essere, la Peugeot 308 ha tratto giovamento dal restyling di metà carriera che ne ha ringiovanito il frontale con gruppi ottici ancora più felini. Le motorizzazioni disponibili sono solo benzina e diesel. I prezzi partono da 22.700 euro.

Ford Focus: la terza generazione della berlina di segmento C della Casa dell’Ovale Blu punta tutto su uno stile aggressivo ma al contempo elegante e su una qualità degli interni di categoria superiore. Nel listino è di recente stata inserita anche la motorizzazione ibrida. Si parte da 23.300 euro.

Audi A3: un look aggressivo, affilato e sportivo caratterizza l’ultima generazione della Audi A3. La Casa tedesca si pone al vertice per quel che riguarda la qualità percepita e per l’ampia scelta di motorizzazioni disponibile. I prezzi partono da 28.400 euro.

Nonostante la pandemia il mercato delle auto segmento C ha retto il colpo presentando delle percentuali di vendita tutto sommato buone. Scopriamo i modelli più venduti.

Modelli più venduti auto segmento C Prezzo (da)
Fiat 500X 21.000
Jeep Renegade 22.400
Volkswagen T-Roc 24.600
Dacia Duster 12.600

Fiat 500X: la best seller della Casa italiana ha puntato tutto sullo stile vintage ispirato alla piccola 500. Buona la qualità degli interni, mentre piuttosto limitata è la scelta di motorizzazioni che varia solo tra benzina e diesel.

Jeep Renegade: basata sulla medesima piattaforma della Fiat 500X la Jeep Renegade si distingue per uno stile molto più maschile e squadrato. La gamma motori vede la presenza anche di un motore ibrido plug-in.

Volkswagen T-Roc: realizzata sullo stesso pianale della Golf, la T-Roc si è rivelata un immediato successo commerciale grazie ad uno stile ben realizzato ed equilibrato. Meno convincenti gli interni per via di troppa plastica non di livello.

Dacia Duster: l’alternativa low cost nel settore dei SUV di segmento C è ormai una protagonista delle classifiche di vendita. Lo stile inizia ad accusare il peso degli anni così come la gamma motori che vede la presenza di unità benzina, diesel e GPL.

La ricerca tecnologica ha consentito ai costruttori di adottare motori particolarmente parsimoniosi sulle vetture di segmento C. Scopriamo quelle che consumano meno.

  • Seat Leon
  • Renault Megane
  • Mazda 3

Seat Leon: basata sulla stessa piattaforma della nuova Golf, la Seat Leon è offerta anche con una motorizzazione ibrida da 1.4 litri e 204 CV che promette nel ciclo misto un consumo irrisorio di appena 1 litro per 100 Km. I prezzi partono da 35.400 euro.

Renault Megane: anche la berlina della Casa francese spicca in questa classifica grazie alla inossidabile motorizzazione diesel dCI da 1.5 litri e 116 CV che promette un consumo nel ciclo misto di appena 3,9 l/100 Km. I prezzi partono da 26.550 euro.

Mazda 3: la Casa giapponese ha realizzato una vettura che spicca nel segmento C per la bellezza delle linee, ma non solo. Sotto il cofano l’innovativo motore Skyactiv-X benzina da 2 litri e 186 CV sfiora i consumi di un diesel con un valore nel misto di 4,8 litri per 100 Km. I prezzi partono da 33.900 euro.

Il 2021 segnerà un anno di grandi arrivi nelle concessionarie per quel che riguarda le vetture del segmento C. Vediamo i modelli più attesi.

  • Citroen C4
  • Fiat Tipo restyling
  • Ford Puma ST
  • Mazda CX30

Citroen C4: rinnovata completamente, sia nello stile che nelle motorizzazioni, la Citroen C4 si presenta ora con un corpo vettura a metà strada tra un SUV ed una coupé che sulle prime può lasciare spiazzati. Interessante la versione 100% elettrica offerta in alternativa a quelle benzina e diesel. I prezzi partono da 22.900 euro.

Fiat Tipo restyling: la berlina della Casa italiana è stata recentemente rinnovata nel look ed adesso si presenta con uno “sguardo” decisamente più contemporaneo ed affilato. La versione Cross strizza l’occhio alle crossover grazie a dettagli specifici. I prezzi partono da 17.550 euro.

Ford Puma ST: la Casa americana ha fatto centro con la Ford Puma. Il crossover compatto sta invadendo le strade italiane ed adesso è pronto a solleticare anche i palati sportivi grazie alla versione ST dotata del motore 1.5 Ecoboost in grado di erogare 200 CV. Si parte da 33.000 euro.

Mazda CX30: altro SUV presente in questa classifica delle auto di segmento C più interessanti del 2021 è la Mazda CX30. Una linea filante e molto elegante la rende immediatamente riconoscibile, mentre sotto il cofano si apprezza la motorizzazione ibrida da 2.0 litri con potenze fino a 186 CV. I prezzi partono da 24.950 euro.

Cose da sapere

Quali sono le auto che rientrano nel segmento C?

Quando si parla di macchine del segmento C si intendono tutte quelle vetture con una lunghezza complessiva tra i 4 metri e 30 ed i 4 metri e 40. Il corpo vettura, quindi, è più ampio rispetto a quello di una utilitaria, ma il design del mezzo può essere a due o tre volumi anche se ultimamente anche molti SUV sono entrati in questo segmento.

Quali sono le migliori auto del segmento C?

Tra le migliori auto del segmento C presenti sul mercato possiamo citare: Volkswagen Golf (da 26.100 euro),  Peugeot 308 (da 22.700 euro), Ford Focus (da 23.300 euro) e Audi A3 (da 28.400 euro).

Quali sono le auto segmento C che consumano meno?

La ricerca tecnologica ha consentito ai costruttori di adottare motori particolarmente parsimoniosi sulle vetture di segmento C. Quelle che consumano meno sono la  Seat Leon (da 35.400 euro) Renault Megane (da 26.550 euro) e Mazda 3 (da 33.900 euro).

Quali sono le novità 2021 da tenere d’occhio nel segmento C?

Il 2021 segnerà un anno di grandi arrivi nelle concessionarie per quel che riguarda le vetture del segmento C. I modelli più attesi sono la Citroen C4 (da 22.900 euro), la Fiat Tipo restyling (da 17.550 euro), la Ford Puma ST (da 33.000 euro) e Mazda CX30. (da 24.950).