Quando ci si avvicina alla compravendita di un’auto sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per evitare brutte sorprese. Il magazine di automobile.it, da sempre al fianco degli automobilisti, raccoglie nella sezione “Comprare & Vendere” consigli e suggerimenti utili per aiutare l’utente a non commettere passi falsi in un momento particolarmente delicato come quello della compravendita di auto, sia usate sia nuove.
Obiettivo di questa sezione del magazine è, quindi, quello di aiutare sia il privato che compra un veicolo, sia colui che si trova ad affrontare la vendita di un’auto, cercando di accompagnare entrambi attraverso i numerosi passaggi burocratici da seguire per evitare spiacevoli inconvenienti una volta conclusa la pratica.
La sezione, tuttavia, non contiene solo meri formulari utili a districarsi tra le numerose leggi e normative da rispettare rigorosamente, ma si pone anche l’obiettivo di assistere l’utente nella compra vendita dell’auto indirizzandolo verso la scelta per lui più indicata – sulla scorta, cioè, dell’utilizzo che il lettore deve fare del veicolo.
Negli articoli e nelle guide proposte sul tema, inoltre, non ci si focalizza solamente sulla compravendita di un’auto usata, descrivendo al meglio i passaggi da seguire per venditore ed acquirente, ma l’attenzione è mirata anche al processo di compravendita di un’autonuova, allo scopo di indirizzare il lettore verso le motorizzazioni più adeguate al suo stile di vita e alla scelta degli allestimenti e di quegli optional imprescindibili per poter godere al massimo del comfort e della sicurezza del veicolo.
L’utente che compra un’auto, poi, può utilizzare i consigli presenti in questa sezione per cercare di salvaguardare il proprio portafoglio, imparando cosa può essere eliminato dalla lista dei desideri quando si reca dal concessionario.
Le guide e gli articoli relativi alla compravendita di auto usate, infine, dedicano particolare attenzione anche alla storia dei modelli di auto. È interessante, infatti, ripercorrere la storia delle varie vetture che passano sotto la nostra lente di ingrandimento, anche per consentire all’utente impegnato nella compravendita di auto di conoscere al meglio il veicolo.
E’ un nome sconosciuto ai più, ma molto noto ai professionisti del settore. Stiamo parlando del listino Eurotax, lo strumento totalmente indipendente che consente la valutazione accurata delle vetture usate. Automobile.it mette a disposizione sul proprio sito uno strumento analogo e totalmente gratuito, ma scopriamo adesso come funzionano le quotazioni Eurotax.
L’ eurotax è un listino utilizzato da tutti gli operatori del settore per conoscere il reale valore di mercato di un’auto usata. Dato che la maggior parte delle compravendite di auto usate avviene tra privati e concessionari, conoscere le quotazioni eurotax si rivela fondamentale anche per i primi in fase di trattative.
Valutazione auto Eurotax: come funziona?
Le quotazioni auto usate Eurotax si basano su indagini di mercato aggiornate in media ogni due mesi così da garantire una valutazione il più reale possibile. Le stime vengono raccolte a seguito di riunioni con i concessionari ufficiali, le Case e le associazioni dei concessionari così da raccogliere i dati delle singole realtà e si utilizzano come parametri i chilometri percorsi, all’anno di immatricolazione passando per gli optional presenti e i trend del mercato in tempo reale.
Consultare le quotazioni Eurotax non è gratuito, ma è necessario corrispondere un importo prestabilito per ogni consultazione eseguita. Il costo del servizio è di 3 euro per le quotazioni standard, 4 euro per le quotazioni personalizzate su Motornet ed 1,50 euro per le quotazioni su cartaceo.
Eurotax blu e Eurotax giallo: qual è la differenza
Analizzando i listini delle quotazioni Eurotax si notano due colori: giallo e blu. Il listino di colore blu indica la valutazione che avrebbe la vettura nel caso in cui il concessionario volesse acquistarla, mentre quello giallo indica la quotazione a cui il privato dovrebbe comprare dal concessionario la vettura. Naturalmente la valutazione sull’Eurotax giallo sarà maggiore perché comprende anche i costi di gestione, di manutenzione e un margine a favore del concessionario.
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Eurotax online, quali sono i vantaggi?
Poter contare sulle quotazioni Eurotax online consente di avere a portata di mano delle stime costantemente aggiornate e non legate ai tempi di pubblicazione delle riviste cartacee. Certo, il costo rispetto a queste ultime è nettamente superiore, ma in caso di necessità si rivela utile sfruttare il portale dedicato per conoscere la quotazione Eurotax più fedele.
e alternative ad Eurotax per la valutazione auto usata
Come abbiamo detto, la consultazione della quotazione Eurotax online non è gratuita ma a pagamento. Tuttavia sul web sono presenti numerosi siti che consentono di consultare le valutazioni in maniera completamente gratuita. Su automobile.it è possibile consultare gratuitamente il listino dell’usato sulla scorta delle quotazioni Eurotax aggiornate.
Cose da sapere
Cos’è il listino Eutotax?
L’ eurotax è un listino utilizzato da tutti gli operatori del settore per conoscere il reale valore di mercato di un’auto usata. Dato che la maggior parte delle compravendite di auto usate avviene tra privati e concessionari, conoscere le quotazioni eurotax si rivela fondamentale anche per i primi in fase di trattative.
Come funziona la valutazione Eurotax?
Le quotazioni auto usate Eurotax si basano su indagini di mercato aggiornate in media ogni due mesi così da garantire una valutazione il più reale possibile. Le stime vengono raccolte a seguito di riunioni con i concessionari ufficiali, le Case e le associazioni dei concessionari così da raccogliere i dati delle singole realtà e si utilizzano come parametri i chilometri percorsi, all’anno di immatricolazione passando per gli optional presenti e i trend del mercato in tempo reale.
Quanto costano le quotazioni Eurotax?
Consultare le quotazioni eurotax non è gratuito, ma è necessario corrispondere un importo prestabilito per ogni consultazione eseguita. Il costo del servizio è di 3 euro per le quotazioni standard, 4 euro per le quotazioni personalizzate su Motornet ed 1,50 euro per le quotazioni su cartaceo.
Qual è la differenza tra Eurotax blu e giallo?
Analizzando i listini delle quotazioni eurotax si notano due colori: giallo e blu. Il listino di colore blu indica la valutazione che avrebbe la vettura nel caso in cui il concessionario volesse acquistarla, mentre quello giallo indica la quotazione a cui il privato dovrebbe comprare dal concessionario la vettura.
Le vetture dotate di motori ibridi sono sempre più diffuse nei listini dei vari costruttori, ma quando si parla di questa tecnologia se deve distinguere tra differenti tipologie di ibrido. Cerchiamo di capire meglio cosa significhi e come funzionino le auto full hybrid.
Il significato di full hybrid applicato al mondo delle auto indica tutte quelle vetture in grado di percorrere alcuni chilometri in modalità completamente elettrica senza la necessità di ricaricare le batterie tramite la presa elettrica. Sotto il cofano è presente sia il motore termico che quello elettrico ed a seconda delle condizioni di marcia possono intervenire singolarmente o entrambi. Se le batterie sono cariche la partenza avviene in modalità elettrica, mentre in accelerazione i due motori collaborano per aumentare prestazioni e efficienza; in rilascio o in frenata il dispositivo elettrico si trasforma in generatore ricaricando le batterie.
Differenza tra full hybrid e plug in
La differenza principale tra la tecnologia full hybrid e quella plug-in hybrid consiste nel fatto che le vetture dotate della prima ricaricano le batterie in fase di frenata o di rilascio e possono percorrere solamente pochi chilometri in modalità 100% elettrica, mentre le auto dotate di tecnologia plug-in possono percorrere in media una cinquantina di chilometri in modalità a zero emissioni e la ricarica delle batterie avviene mediante cavo collegato ad una presa di corrente.
Mild hybrid vs full hybrid
Altra tecnologia disponibile sul mercato è quella delle vetture mild hybrid. Queste presentano come unità principale il motore termico, ma a suo supporto interviene anche una unità elettrica alimentata da una batteria che si rivela preziosa in fase di accelerazione (per migliorare lo spunto) ed in materia di emissioni.
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Full hybrid 2021: le novità[/sta_anchor]
Saranno molte le novità in arrivo sul mercato delle full hybrid nel corso del 2021:
Kia Niro
Honda Jazz
Renault Clio
Ford Kuga
Kia Niro: la Casa coreana si è messa in luce negli ultimi anni per una ampia varietà di motorizzazioni proposte in listino. La Kia Niro si pone all’attenzione per un motore full hybrid da 141 CV in grado di regalare buon brio e consumi contenuti. I prezzi partono da 26.750 euro.
Honda Jazz: la piccola utilitaria della Casa giapponese è arrivata in versione completamente rivoluzionata nella sua ultima generazione ed oggi si mette in luce grazie ad un motore full hybrid da 1.5 litri e 97 CV. I prezzi partono da 22.500 euro.
Renault Clio: ormai presente da qualche anno nei listini, l’ultima generazione della Renault Clio è stata aggiornata di recente nella gamma motori con l’introduzione del 1.6 da 144 full hybrid. 21.950 euro è il prezzo di partenza.
Ford Kuga: la Casa dell’Ovale Blu sta puntando forte sull’elettrificazione della gamma e l’ultima generazione del SUV si caratterizza anche per una motorizzazione full hybrid in grado di assicurare una potenza complessiva di ben 190 CV. I prezzi partono da 31.300 euro.
Kia Niro plug in: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 5
Kia Niro
Honda Jazz
Honda Jazz
Renault Clio
Renault Clio
Ford Kuga, arriva la versione full hybrid 2
Ford Kuga
Auto full hybrid 2020: i modelli più venduti
Nonostante la pandemia abbia avuto un impatto sul mercato, le vendite delle auto full hybrid hanno fatto registrare percentuali positive lo scorso anno. Scopriamo i modelli di maggior successo.
Hyundai Ioniq
Hyundai Kona
Toyota Yaris
Toyota Corolla
Hyundai Ioniq: lo stile forse lascia un po’ a desiderare, ma non la tecnologia presente sotto il cofano dove trova spazio un 1.6 aspirato in grado di erogare 141 CV di potenza complessiva. I prezzi partono da 29.500 euro.
Hyundai Kona: basata sullo stessa motorizzazione della Ioniq, la Hyundai Kona si differenzia per una carrozzeria da SUV che le dona un’anima molto aggressiva. I prezzi per la full hybrid partono da 27.150 euro.
Toyota Yaris: il successo del mercato le ha consentito di conquistare il titolo di auto dell’anno. Sotto il cofano trova spazio un motore full hybrid da 1.5 litri e 116 CV che ne esalta la sportività. Si parte da 22.000 euro.
Toyota Corolla: berlina di segmento C dalle linee fluide, la Toyota Corolla incarna alla perfezione lo spirito di macinatrice di chilometri grazie ad una unità full hybrid con potenze fino a 184 CV. I prezzi partono da 31.900 euro.
Sono soprattutto i SUV a beneficiare della tecnologia full hybrid che consente di mantenere sotto controllo consumi ed emissioni. Vediamo i modelli più interessanti:
Lexus UX
Subaru Forester
Toyota CH-R
Lexus UX: SUV di fascia alta dedicato a chi non vuole cedere alla tentazione della “solita” tedesca, il Lexus UX si caratterizza per uno stile d’impatto e per un motore full hybrid da 2.0 litri e 184 CV di potenza. I prezzi partono da 37.900 euro.
Subaru Forester: nome storico nel panorama automobilistico, la Subaru Forester è un SUV adatto anche al fuoristrada più impegnativo. Sotto il cofano è presente un 2.0 litri da 140 CV. I prezzi partono da 35.500 euro.
Toyota CH-R: vera e propria istituzione tra i SUV cittadini, il Toyota CH-R si è rivelato un successo per la Casa giapponese grazie al suo stile moderno che fonde perfettamente la carrozzeria a ruote alte con quella di una coupé. Il motore da 1.8 litri sviluppa fino a 184 CV di potenza. I prezzi partono da 30.500 euro.
Le auto full hybrid sono tutte quelle vetture in grado di percorrere alcuni chilometri in modalità completamente elettrica senza la necessità di ricaricare le batterie tramite la presa elettrica. Sotto il cofano è presente sia il motore termico che quello elettrico ed a seconda delle condizioni di marcia possono intervenire singolarmente o entrambi. Se le batterie sono cariche la partenza avviene in modalità elettrica, mentre in accelerazione i due motori collaborano per aumentare prestazioni e efficienza, mentre in rilascio o in frenata il dispositivo elettrico si trasforma in generatore ricaricando le batterie.
Quali sono le novità full hybrid per il 2021?
Saranno molte le novità in arrivo sul mercato delle full hybrid nel corso del 2021. Tra i modelli da tenere d’occhio ricordiamo la Kia Niro (da 26.750 euro), la Honda Jazz (da 22.500 euro), la Renault Clio (da 21.950 euro) e la Ford Kuga (da da 31.300 euro).
Quali sono state le migliori auto full hybrid 2020?
I modelli di auto full hybrid di maggior successo nel 2020 sono state la Hyundai Ioniq (da 29.500 euro), la Hyundai Kona (da 27.150 euro), la Toyota Yaris (da 22.000 euro) e la Toyota Corolla (da 31.900).
Quali sono i migliori SUV full hybrid sul mercato?
Sono soprattutto i SUV a beneficiare della tecnologia full hybrid che consente di mantenere sotto controllo consumi ed emissioni. Vediamo i modelli più interessanti: Lexus UX (da 37.900 euro), Subaru Forester (da 35.500 euro) e Toyota CH-R (da 30.500 euro).
La Seat Leon arriva alla quarta generazione. Vettura fondamentale per la Casa spagnola, come dimostrano gli oltre 2 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo in 21 anni di onorata carriera, condivide molto dell’ultima Volkswagen Golf. Stesso pianale, stesse motorizzazioni e stesse tecnologie. Il tutto però, condito da un’aspetto più giovanile e sportivo e una dinamica di guida più votata al piacere tra le curve.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Seat Leon:
Con l’ingresso nel nuovo anno la gamma della Seat Leon si amplia con l’ingresso a listino di nuove motorizzazioni elettrificate. Si parte dal mild-hybrid 1.0 eTSI, per poi passare alla plug-in 1.4 e-Hybrid. Il primo ha una potenza di 110 CV ed è dotato di rete di bordo da 48 Volt, mentre il secondo ha una potenza di 204 CV e un’autonomia in elettrico di 60 km grazie ad una batteria da 12,8 kWh. La 1.0 eTSI è disponibile in tutti i livelli di allestimento con prezzi a partire da 21.930 euro, mentre la plug-in è disponibile unicamente nei due allestimenti top di gamma da 27.150 euro.
Nuova Seat Leon: dimensioni
La Seat Leon si inserisce perfettamente nel panorama delle berline di segmento C grazie alla sua lunghezza pari a 4 metri e 37 centimetri, mentre il passo di 269 cm, unito alla larghezza di 1 metro e ottanta ed all’altezza di 1 metro e 46, regala un abitacolo decisamente confortevole anche per 5 passeggeri.
Dimensioni
Lunghezza
4.370 mm
Larghezza
1.800 mm
Altezza
1.460 mm
Passo
2.690 mm
Nuova Seat Leon: esterni
Il look della nuova Seat Leon è in linea con il recente linguaggio stilistico intrapreso dalla Casa spagnola. Il frontale offre un muso molto pronunciato dove spiccano i fari full LED dall’aspetto aggressivo, mentre la fiancata è particolarmente pulita e resa affilata da delle nervature che creano un bel gioco di contrasti sulle lamiere conferendo alla Leon grande dinamismo. Il posteriore balza all’occhio per la striscia che congiunge i due gruppi ottici e per il nuovo font utilizzato per il logo Leon.
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 6
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 5
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 4
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 1
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 2
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 3
Nuova Seat Leon: interni
Salendo a bordo si nota un ambiente semplice e moderno. La Seat Leon 2020 ha quasi del tutto abbandonato i tasti fisici all’interno. Le varie funzioni sono attivabili tramite lo schermo touchscreen al centro della plancia, da 8 o 10 pollici (in base all’allestimento). La Seat Leon, da oggi, è anche una vettura sempre connessa. È dotata infatti di una eSIM si potranno scaricare aggiornamenti, avremo un hotspot per i passeggeri e la gestione di alcune funzioni da remoto, attraverso lo smartphone e l’app Seat Connect.
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 13
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 12
Nuova Seat Leon, tutte le informazioni sulla compatta spagnola 7
Sul fronte infotainment prevista la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay (questo pure wireless). Anche la strumentazione diventa digitale. È riprodotta in un monitor da 10,25 pollici con una grafica completamente rinnovata.
Nuova Seat Leon: motorizzazioni
Decisamente invitante la gamma motori disponibile per la Seat Leon. La berlina spagnola è disponibile con propulsori benzina, diesel ed ibridi in grado di soddisfare ogni esigenza e figli della più recente tecnologia Volkswagen. I motori a benzina sono il 1.0 3 cilindrida 90 CV e 110 CV, il 1.5 4 cilindri declinato in due potenze, 130 CV o 150 CV ed il 2.0 4 cilindri da 190 C, mentre una sola è la motorizzazione diesel, il 2.0 litri 4 cilindri disponibile nella versione da 115 o 150 CV. La versione 1.5 benzina da 150 CV è disponibile anche con tecnologia mild-hybrid.A queste unità si sommano i due nuovi motori rappresentati dal 1.0 eTSI da 110 CV e il 1.4 e-Hybrid da 204 CV.
Nuova Seat Leon: Consumi
Interessanti i valori dichiarati dalla Casa spagnola relativamente ai consumi della Seat Leon. Le versioni benzina dotate del 1.0 da 90 CV promettono percorrenze nell’ordine dei 21,7 Km/l, mentre il valore scende a 20,4 Km/l per il 1.5 da 150 CV. Il diesel si rivela un motore parco grazie al dato di 29,4 Km/l per la versione da 115 CV, mentre l’ibrido da 150 CV è altrettanto interessante con una media di 27 Km/l. La nuova 1.0 eTSI dichiara percorrenze di circa 17 km/l, mentre la plug-in dichiara circa 80 km/l con la batteria carica.
Nuova Seat Leon: Configuratore
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Seat Leon:
Style: la versione di partenza offre di serie Bluetooth con funzione streaming audio e telefono, Climatronic, Cruise control, DAB, SEAT Connect, Cerchi in lega Urban da 16″, Fari anteriori e posteriori EcoLED, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, Illuminazione interna LED, Pomello del cambio in pelle, Regolazione lombare del sedile conducente, SEAT Virtual Cockpit, Volante multifunzione in pelle, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Display touch 8,25″ a colori.
Business: in questo allestimento troviamo di serie Seat Full Link Wireless, Sensori di parcheggio posteriori, SEAT Full LED con regolazione automatica della profondità e welcome light, SEAT Virtual Cockpit, Convenience Pack, Safe & Driving Pack M, Sistema di Navigazione Plus.
Xcellence: salendo di livello sono offerti di serie 2 USB posteriori, Climatronic tri-zona con sistema Air-care, Caricatore wireless per smartphone, Cerchi in lega “Dynamic” da 17″, Griglia anteriore cromata, Fari fendinebbia a LED con luci per funzione cornering, Vetri posteriori oscurati, Pacchetto cromature esterne, Battitacco illuminati, Bracciolo centrale anteriore e posteriore, Sedili anteriori sportivi in tessuto e similpelle. Seat Drive Profile,
FR: l’allestimento sportivo della gamma offre di serie, Calotte specchietti retrovisori esterni Grigio Cosmo, Cerchi in lega “Dynamic” da 17″, Paraurti sportivi, Cielo abitacolo in tessuto nero, Sedili anteriori sportivi in tessuto e similpelle, Display touch 10″ a colori.
Nuova Seat Leon: perché comprarla
Design: la nuova Seat Leon punta su uno stile giovane e dinamico, ponendo molta attenzione allo stile e alla qualità.
Dinamica: il piacere di guida è uno degli elementi cardine intorno ai quali è stata sviluppata la nuova Leon.
Motori: molto ampia l’offerta di motorizzazioni, soprattutto elettrificate. A listino anche una plug-in da 204 CV.
Nuova Seat Leon: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Seat Leon aggiornato al 2020:
La sempre maggiore espansione di modelli alimentati da powertrain ibridi ha portato alla progressiva uscita dai listini di moltissimi modelli alimentati a metano. Anche nel segmento dei Suv, quello indiscutibilmente più ricco e competitivo del mercato, oggi le proposte a metano sono molto limitate. A farla da padrona tra i modelli a metano a “ruote alte” continua a farla il Gruppo Volkswagen con i brand Seat e Skoda, tra i quali si inserisce soltanto la piccola Fiat Panda.
Come dicevamo i Suv disponibili a metano oggi disponibili sul mercato non sono molti. Tre nello specifico: Seat Arona, Skoda Kamiq e Fiat Panda Cross. Vediamoli nel dettaglio.
Seat Arona
Come da tradizione, il Gruppo Volkswagen continua a puntare in maniera decisa sul metano. Tra i modelli disponibili troviamo la Seat Arona, un Suv compatto, che con una lunghezza di 4,13 metri si dimostra perfetto anche per l’utilizzo urbano, senza naturalmente trascurare le necessità di spostamento più lunghe, alle quali la Arona risponde con un’ottima abitabilità interna, che si traduce in spazio a sufficienza anche per chi viaggia dietro e un bagagliaio con una capacità minima di 282 litri.
La Seat Arona TGI rinuncia a qualche litro di capacità del bagagliaio per fare spazio al nuovo powertrain a metano. Il serbatoio del metano, infatti, ha una capacità di 13,8 kg, mentre quello della benzina si ferma a 9 litri. Questo perché Arona TGI è omologata come modello monovalente, che assicura percorrenze medie di 500 km con un pieno. Il motore, invece, è un 1.0 a tre cilindri da 90 CV e 160 Nm di coppia, abbinato al solo cambio manuale a sei marce. Grazie a questi numeri, la Seat Arona TGI è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 13,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 178 km/h. Quattro gli allestimenti disponibili: Reference, Style, Xcellence ed FR con prezzi a partire da 19.900 euro.
Skoda Kamiq
Altro modello a metano appartenente al Gruppo Volkswagen è la Skoda Kamiq. Il Suv compatto del costruttore boemo condivide piattaforma e propulsore con la spagnola Seat Arona. La lunghezza, in realtà, è leggermente maggiore per la Skoda, che raggiunge i 4,24 metri, a tutto vantaggio dello spazio interno che sulla Kamiq è gestito in maniera più efficace per quanto riguarda i passeggeri. Il vano di carico, invece , ha circa la stessa volumetria della spagnola: 278 litri in configurazione standard che diventano 1.278 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili.
COme dicevamo, lo schema tecnico e meccanico è il medesimo della Seat. Anche la Skoda Kamiq, quindi, è alimentata da un propulsore a tre cilindri da un litro con una potenza massima di 90 CV per una coppia di 160 Nm avvinato unicamente al cambio manuale a sei rapporti. Anche in questo caso il serbatoio della benzina ha una capacità di 9 litri mentre i serbatoi del metano arrivano ad un totale di 13,8 kg per un’autonomia complessiva di circa 500 km. Anche in questo caso gli allestimenti disponibili sono quattro: Ambition, Style, ScoutLine e Montecarlo con prezzi a partire da 23.590 euro.
Fiat Panda Cross
Con l’ultimo model year, la gamma della piccola Fiat Panda si amplia con l’ingresso a listino di diverse nuove versioni tra le quali spicca anche la Cross a Metano che rappresenta il modello “a ruote alte” a metano più piccolo sul mercato. La lunghezza, infatti è di 3,65 metri, ma l’ottima razionalizzazione degli spazi interni tipica della Panda rende il modello molto sfruttabile. Con i suoi 200 litri, infatti, la capacità del bagagliaio resta quasi la stessa delle versioni a benzina a listino.
SUV a metano: ecco i modelli migliori, quelli più economici ed i prezzi
SUV a metano: ecco i modelli migliori, quelli più economici ed i prezzi 1
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Il motore della Fiat Panda a Metano è il ben noto 0.9 TwinAir con una potenza massima di 70 CV per una coppia di 145 Nm, abbinato a un cambio manuale a 5 marce. La capacità del serbatoio di metano, invece, è di 12 chilogrammi. Il prezzo della Panda Cross è di 19.450 euro.
SUV a metano o GPL?
Una delle domande che si pone spesso un possibile acquirente è: “meglio un SUV a gpl o metano? è meglio l’alimentazione a GPL o quella a metano? quali sono le differenze?”. Se si sceglie di acquistare un SUV a GPL, l’offerta è decisamente più ampia e tra i modelli più interessanti a listino troviamo la Dacia Duster e la Kia Sportage.
Dacia Duster GPL
La vettura del marchio rumeno di proprietà di Renault è diventata un vero e proprio best seller sul mercato italiano grazie ad un ottimo rapporto qualità prezzo. Le dimensioni della Dacia Duster sono importanti ma allo stesso tempo adeguate alla guida nel traffico cittadino. La lunghezza, infatti, è di quattro metri e trentaquattro centimetri, mentre l’abitabilità interna è garantita per cinque persone dal passo di 2,67 metri. Ottima anche la capacità di carico, che in configurazione standard è di 445 litri.
L’unico propulsore disponibile a GPL è il 1.0 TCe da 100 CV. Un’unità piccola, ma in grado di assicurare prestazioni più che all’alezza al Suv rumeno che, con l’ultimo aggiornamento, ha anche visto crescere notevolmente il suo livello di qualità. I prezzi partono da 15.000 euro.
Kia Sportage
Per chi cerca un modello dallo stile più ricercato e sportiveggiante, una valida alternativa a GPL potrebbe essere rappresentata dalla Kia Sportage. Il Suv medio del costruttore coreano ha una lunghezza di 4,49 metri e può fare affidamento su un vano di carico dalla capacità che va da 490 litri fino a 1.480 litri.
A spingere la Sportage GPL ci pensa un propulsore di 1,6 litri di cilindrata con una potenza massima di 126 CV e 145 Nm di coppia. NOn proprio un fulmine in termini di prestazioni, ma comunque in grado di assicurare ottime percorrenze medie. I prezzi partono da 27.000 euro.
Per capire quanto il marchio Jeep abbia avuto un sempre maggiore successo negli anni, basti pensare che oggi, proprio con il nome Jeep , molto spesso si identifica un intero segmento di mercato. Quello dei fuoristrada duri e puri. L’ingresso del Gladiator sul mercato europeo coincide con un momento pensato sicuramente a lungo. Erano infatti 33 anni che la Jeep non proponeva più un pick-un nei suoi listini. Le dimensioni sono imponenti per le nostre strade, ma allo stesso tempo, il Gladiator si dimostra all’altezza anche dei lavori più gravosi.
La Jeep Gladiator è stata lanciato negli Stati Uniti due anni fa, dove dal 1986 – anno dell’uscita dal mercato di Scrambler – mancava un pick-up di questo genere, un medie dimensioni, per i megalomani standard americani, ora basato sul Wrangler. La prima apparizione nel Vecchio Continente di Jeep Gladiator era stata annunciata al Jeep Camp 2019 e ora è ufficialmente disponibile in tutte le concessionarie Jeep.
Jeep Gladiator: dimensioni
La prima cosa che colpisce della Jeep Gladiator è la sua lunghezza che sfiora i 5,6 metri, strappandoci un sorriso pensando che rappresenta una medie dimensioni per gli standard americani. L’altezza cambia a seconda della versione soft-top, 1.905 mm, o hard top, 1843 mm. In entrambi i casi sono assicurate prestazioni off-road sorprendenti; anche sui terreni più difficili è in grado di superare guadi profondi fino a 76 cm.
Dimensioni
Lunghezza
5.591 mm
Larghezza
1.894 mm
Altezza
1.905 mm
Passo
3.488 mm
Jeep Gladiator: esterni
Jeep Gladiator riprende dalla versione a 5 porte di Wrangler anche la linea esterna. La massa imponente di questo lungo pick-up viene inquadrata in uno stile ordinato e definito, fatto di linee tese e squadrate. Finiture argentate per cornice fari, cerchi in lega 18×8, fari led e rivestimento antiurto e antigraffio del cassone esterno fra le caratteristiche di serie.
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
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Jeep Gladiator
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Tante poi le possibilità di personalizzazione assicurati dal vasto catalogo Mopar, montati direttamente in fabbrica. Fra i più interessanti ci sono le coperture e i rivestimenti per il cassone, la griglia frontale satinata nera, le pedane laterali nere o cromate con trama antiscivolo, qualche altra grafica laterale e la possibilità di aggiungere il logo sul battitacco in acciaio.
Jeep Gladiator: interni
Gli interni ricalcano fedelmente le forme e i contenuti della sorella Wrangler. A dominare la scena è lo schermo del sistema di infotainment UConnect con schermo da 8,4 pollici, che supporta connettività Android Auto ed Apple CarPlay.
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
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Gli interni sono disponibili in tessuto o in pelle. Stile agile e funzionale, che si rivede nelle molteplici configurazioni che può assumere l’abitacolo. Sempre a scelta si può richiedere la telecamera anteriore con funzione self-cleaning. Utile soprattutto nella guida offroad.
Jeep Gladiator: motori
Gli ingegneri Jeep hanno reso disponibile un solo propulsore per Gladiator: il 3.0 V6 Multijet, trazione integrale e 264 CV. Il cambio è automatico a 8 rapporti. La coppia massima è degna di nota, arrivando a 600 Nm. La soluzione unica è giustificata dalla grande affidabilità di questo motore, già presente su molti altri modelli e adatto anche a questa applicazione, mantenendo anche sostenibili i consumi e dando grande stabilità alla vettura.
Jeep Gladiator: configuratore
Gli allestimenti disponibili sono due:
Overland: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Launch Edition: con alcune caratteristiche aggiuntive di serie, fra le quali il Safety Pack con abbaglianti automatici.
Jeep Gladiator Overland: per l’allestimento base sono disponibili fra le altre caratteristiche interni in tessuto, o in pelle, e volante in pelle, passaruota in tinta, copertura rigida (hard-top) e una serie di finiture esterne color argento. Nei pacchetti che fanno parte degli optional troviamo Dual Top Group con hard-top in 3 parti in tinta, o Cargo Management Group, sfruttando la possibilità di posizionare sul cassone una presa di corrente esterna impermeabile da 230 V.
Jeep Gladiator Launch Edition: i cerchi in lega sono sempre quelli da 18 pollici, di serie. Oltre al Technology Group e al Safety Pack di serie troviamo su Launch Edition il Roll-up Tonneau Cover, la cappotte ripiegabile. Gli interni in pelle sono di serie, così come il rivestimento interno dell’hard top per migliorare l’esperienza acustica nell’abitacolo, meglio insonorizzato. Ricordiamo poi la telecamera anteriore, con funzione self-cleaning, e l’altoparlante wireless alpine, smontabile e impermeabile. Nel Safety Pack sono inoltre inclusi cruise control adattivo con funzione di stop, l’avviso dell’angolo cieco e la frenata automatica di emergenza, con gli abbaglianti automatici vincolati per l’appunto.
Jeep Gladiator: consumi
Per l’unica motorizzazione disponibile, Jeep dichiara una consumo medio di 9,5-9,8 l/100km. Le emissioni, invece, si assestano sui 248-256 g/km. L’insieme di questi dati permette al Gladiator di rispettare le vigenti normative Euro 6D Final.
Jeep Gladiator: perché comprarla
Dimensioni: la lunghezza di questa vettura in città potrebbe essere problematica, ma la maggiore flessibilità e capacità di carico rispetto alla media assicurano efficienza e funzionalità.
Adattabilità: Jeep Gladiator ha tutte le carte in regola per essere un fuoristrada magistrale, con un’impressionante capacità di guado di 76 centimetri.
Immagine: il look attrattivo e muscoloso è una certezza. Il marchio americano garantisce uno stile avventuroso.
Jeep Gladiator: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Jeep Gladiator aggiornato al 2021:
C’è chi l’automobile la vede come un semplice mezzo di trasporto. Uno strumento con cui spostarsi dal punto A al punto B spendendo magari il meno possibile. E poi c’è chi, invece, l’automobile la vive come pura passione ed emozione. Per questi, non bastano le limitazioni e i blocchi alla circolazione per far svanire la passione per le quattro ruote che arde nelle loro vene. Quindi, proprio a loro è dedicata questa guida, nella quale analizziamo le migliori auto sportive sul mercato, pensate un po’ per tutte le tasche e le necessità.
Auto sportiva non è sempre sinonimo di auto costosa. In commercio, infatti, sono presenti anche auto sportive relativamente economiche in grado di soddisfare anche chi non vuole o non può spendere un capitale per una nuova auto.
Mazda MX-5
Quando si parla di auto sportive “accessibili” la Mazda MX-5 è tra i primissimi modelli a venire in mente. Un modello ormai iconico entrato di diritto tra le leggende dell’automobilismo. La roadster di casa Mazda ha adottato una formula cara ai costruttori inglesi, ovvero leggerezza e motori piccoli ma brillanti in grado di regalare un grande piacere di guida. Viene proposta in abbinamento a due motorizzazioni. Si parte dal 1.5 che offre una potenza massima di 132 CV a 7.000 giri e una coppia di 152 Nm a 4.500 giri per uno scatto da 0-100 km/h in 8,3 secondi. Per chi cerca il massimo delle performance c’è il 2.0 da 184 CV a 7.500 giri e 205 Nm di coppia a 4.000 giri, che assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. I prezzi partono da 31.800euro. C’è anche la variante targa denominata RF abbinata al solo motore 2.0 con prezzi a partire da 37.950 euro.
Anche la nostra seconda proposta tra le sportive economiche arriva dal giappone. Si tratta della Suzuki Swift Sport Hybrid. La piccola peste di Hamamatsu è stata recentemente aggiornata con l’introduzione di un inedito powertrain elettrificato che abbina il ben noto 1.4 turbo ad un sistema ibrido a 48 Volt, che assicura una potenza massima di sistema di 129 CV e una coppia di 235 Nm già disponibili a 2.000 giri. Il cambio è rigorosamente manuale e grazie al peso contenuto (parliamo di una manciata di chili oltre la tonnellata) le prestazioni sono brillanti: 0-100 in 8,1 secondi e 210 km/h di velocità massima. La nuova Suzuki Swift Sport Hybrid viene proposta in un unico allestimento già molto ricco, che include anche i fari full Led e il navigatore satellitare ad un prezzo di 24.050 euro.
Altro modello impossibile da trascurare quando si parla di auto sportive a buon mercato, è la Abarth 595. La piccola dello Scorpione rappresenta ormai un vero e proprio status simbol tra le sportive accessibili. Disponibili in abbinamento al solo propulsore 1.4 turbo, viene però declinata in vari step di potenza. Si parte da 145 CV e si arriva fino a 180 CV, passando per le varianti da 165 CV. A voler essere precisi, il rapporto prezzo-contenuti non è tra i più favorevoli del mercato. Tuttavia, la 595 Abarth rappresenta un acquisto sicuro in ottica rivendibilità grazie alla sua alta tenuta del valore anche sul mercato dell’usato. I prezzi partono da 21.200 euro e c’è anche la variante Cabrio con prezzi a partire da 28.700 euro.
Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
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Abarth 595: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Auto sportive usate
Chi avesse un budget ridotto ma non volesse ugualmente rinunciare ai brividi al volante può guardare le interessanti offerte provenienti dal mercato delle auto sportive usate.
Renault Clio RS
Se si è alla ricerca di una vettura sportiva di dimensioni compatte in grado di regalare tante emozioni tra le curve, la Renault Clio RS è uno dei modelli da prendere maggiormente in considerazione. Soprattutto la terzultima generazione che, in quanto ultima variante con motore aspirato nella storia del modello, potrebbe anche rappresentare un ottimo investimento in ottica collezionistica. Il suo 2 litri a quattro cilindri erogava 197 CV nella sua prima versione, poi portato a 203 CV con l’ultimo aggiornamento prima del passaggio alla nuova generazione turbo. Occhio però allo stato di conservazione della vettura. Negli interni, ad esempio, i fianchetti dei sedili tendono a sfilacciarsi e anche il rivestimento di volante e pomello del cambio è piuttosto delicato. I prezzi partono da poco più di 8.000 euro per gli esemplari più chilometrati.
Le migliori auto sportive in base a prestazioni e prezzo 15
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Le migliori auto sportive in base a prestazioni e prezzo 12
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Le migliori auto sportive in base a prestazioni e prezzo 14
Peugeot 208 GTi
La nuova generazione della Peugeot 208 GTi sarà, molto probabilmente, alimentata da un powertrain ibrido. In questo momento, però, si trovano sul mercato diverse proposte di esemplari usati della precedente generazione. Il suo 1.6 turbo da 200 Cv non è cattivo nell’erogazione, ma ha comunque tanta “schiena” e unito ad un assetto preciso, permette di divertirsi non poco tra le curve. Gli interni si distinguono per dettagli sportivi come la pedaliera in alluminio e i sedili avvolgenti oltre che per la presenza dell’infotainment con schermo da 7 pollici. Gli esemplari più economici si trovano sul mercato dell’usato con prezzi che partono da circa 10.000 euro.
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Le migliori auto sportive in base a prestazioni e prezzo 18
Toyota GT86
Cambio manuale, motore aspirato e trazione posteriore. Gli ingredienti per divertirsi con la Toyota GT86 ci sono tutti. Recentemente uscita dai listini del costruttore giapponese, se ne trovano comunque molti esemplari sul mercato dell’usato con prezzi a partire da poco meno di 20.000 euro. A spingerla provvede un 2 litri aspirato con una potenza massima di 200 CV. Ma ciò che convince più di tutto della coupé giapponese è la sua dinamica di guida, che lascia al conducente la libertà di “giocare” senza freni con il posteriore della vettura.
Il mercato delle auto piccole sportive è decisamente affollato e in grado di offrire numerose scelte per soddisfare i gusti di tutti.
Ford Fiesta ST
Anche in casa Ford c’è una grande tradizione di auto piccole sportive e l’ultima arrivata, la Ford Fiesta ST, è un’ulteriore prova della grande storia dell’ovale blu. La linea riprende l’ultimo restyling della Fiesta, grazie a un frontale in linea con il family feeling della Casa, ma si caratterizza per alcuni dettagli unici, come i cerchi da 18 pollici e l’assetto ribassato. Il pezzo forte è il motore 1.5 tre cilindri da 200 cavalli che, abbinato al cambio manuale a 6 marce ed all’assetto specifico, è in grado di far raggiungere alla Ford Fiesta ST i 227 Km/h di velocità massima. I prezzi partono da 27.900 euro.
Non serve spendere tanti soldi o comprare grandi auto per divertirsi. Sul mercato sono presenti molte soluzioni pensate anche per i più giovani.
Volkswagen UP GTI
La variante tutto pepe della più piccola di casa Volkswagen si caratterizza per lo stile chiaramente ispirato alla più grande Golf GTI. Sotto il cofano scalpita un propulsore da un litro sovralimentato con una potenza di 115 CV che, visto il peso e le dimensioni contenute della piccola UP, permettono al modello di avere prestazioni molto coinvolgenti. Bella poi la messa a punto dell’assetto che lascia il posteriore livero di muoversi rendendo la guida molto divertente. il prezzo di listino della UP GTI è di 21.250 euro.
Volkswagen Up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Volkswagen Up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Volkswagen Up!: interni
Volkswagen Up!: Esterni
Auto sportive diesel
Nonostante i motori a gasolio in questi ultimi anni siano stati sempre più demonizzati, c’è ancora qualcuno che punta su questo tipo di alimentazione anche per le varianti sportive di alcuni modelli.
BMW Serie 8 Diesel
Dopo anni di assenza, la casa di Monaco è tornata nel segmento delle Gran Turismo con una vettura davvero affascinante, la BMW Serie 8. La coupé tedesca è oggi una delle pochissime auto sportive alimentate da un motore a gasolio presenti sul mercato. Sotto il cofano trova posto un 6 cilindri da 3.0 litri in grado di erogare 320 CV di potenza. Completano la dotazione la trazione integrale, le sospensioni a controllo elettronico, lo sterzo a rapporto variabile e le quattro ruote sterzanti. Nonostante le prestazioni di cui è capace, la Serie 8 assicura consumi che si assestano sui 6,1 litri per 100 Km. I parti partono da 107.900 euro.
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Auto sportive elettriche
Il mondo dell’auto sta cambiando rapidamente: in questa rivoluzione sono coinvolte anche le auto sportive elettriche.
Tesla Model 3 Performance
Sì, è vero, quando si parla di auto sportive la Tesla Model 3 non è il primo modello a venire in mente. Eppure, nella variante Performance, l’elettrica americana è in grado di garantire performance in grado di far impallidire molte supercar tradizionali. Il tutto, assicurando spazio in abbondanza per cinque passeggeri e relativi bagagli. La Model 3 Performance può contare sulla spinta di due motori per una potenza vicina ai 500 CV, che si traducono in un’accelerazione di poco più di 3 secondi, mentre l’autonomia è di 567 km. I prezzi partono da 60.990 euro.
Tra le migliori auto sportive non può non fare a meno di volgere lo sguardo di fronte alla strepitosa Bugatti Chiron Sport.
Bugatti Chiron Sport
L’erede della Veyron punta tutto su stile, tecnologia e potenza grazie a un design ricercato che richiama il logo della casa francese e, soprattutto, sullo stratosferico motore W16 quadriturbo da 1500 cavalli che consente alla Chiron Sport di toccare l’incredibile velocità di 420 Km/h e di bruciare lo 0/100 Km/h in appena 2,4 secondi. La Chiron Sport nella edizione 110 ans Bugatti, presentata al recente Salone di Ginevra, è frutto dell’affinamento posto in essere dai tecnici Bugatti e presenta dettagli come la finitura della carrozzeria con fibra di carbonio Steel Blue a vista e diversi richiami al tricolore francese. Senza dubbio una vettura non alla portata di tutti. Il prezzo per la versione “base” della Bugatti Chiron Sport è infatti di ben 2,92 milioni di euro, mentre per l’edizione 110 ans Bugatti, costruita in soli 20 esemplari, si raggiunge l’astronomica cifra di 16 milioni di euro!
Mai come adesso i consumatori hanno una imponente varietà di motorizzazioni tra cui scegliere. Auto a benzina, diesel, ibride, elettriche, a metano ed a GPL consentono di poter acquistare una vettura con un propulsore adeguato alle esigenze personali.
Buona parte dei listini dei costruttori vede la presenza di vetture con motorizzazioni benzina. I progressi compiuti dalle Case con questi propulsori sono stati notevoli nel corso degli ultimi anni.
La necessità di contenere consumi ed emissioni ha portato ad un downsizing della cilindrata associato al ritorno in auge del turbocompressore. Questa scelta tecnica ha consentito di avere motori brillanti e poco assetati. Vediamo i modelli più interessanti:
Ford Fiesta
Citroen C4
Jeep Renegade
Peugeot 208
Ford Fiesta: l’ultima generazione dell’utilitaria della Casa dell’Ovale Blu ha convinto non solo per il look, ma anche per le motorizzazioni 3 cilindri Ecoboost da 95 a 200 CV in grado di esaltare le ottime doti del telaio. I prezzi partono da 20.900 euro.
Citroen C4: l’ultima nata in casa Citroen si caratterizza per uno stile decisamente controcorrente a metà tra un SUV ed una coupé. Sotto il cofano trova spazio il 1.2 benzina PureTech da 131 CV di potenza che si rivela adeguato alla massa della vettura e particolarmente brioso. I prezzi partono da 22.900 euro.
Jeep Renegade: un design muscolare unito a dimensioni compatte sono valse alla Jeep Compass un incredibile successo di mercato. Chi è solito utilizzare l’auto in città può puntare su una duplice scelta di motori benzina. Si parte dal 1.0 tre cilindri da 120 CV per arrivare al 1.3 quattro cilindri da 150 CV. Il prezzo di listino per la versione Longitude è di 24.250 euro.
Peugeot 208: votata come auto dell’anno 2020, la Peugeot 208 ha colpito subito per uno stile contemporaneo degli esterni e futurista degli interni. Al volante si rivela divertente da guidare grazie ai motori benzina PureTech con potenze da 75 a 131 CV. I prezzi partono da 15.700 euro.
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Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
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Peugeot 208: esterni GT Line
Peugeot 208
Auto diesel: hanno ancora un futuro?
I dati di mercato non mentono. Le quote di vendita delle auto diesel nell’ultimo anno sono crollate miseramente, complici le scelte normative adottate sia a livello comunitario che nazionale che hanno penalizzato questa tipologia di motorizzazioni.
Chi acquista un’auto diesel nuova sa da subito che la svalutazione del mezzo sarà importante dopo pochissimo tempo e che potrà incorrere in blocchi del traffico nonostante si trovi alla guida di una Euro 6.
Ci sarà un futuro per il diesel? Ad oggi sembra che per questi propulsori sia arrivato il momento di cedere il passo a tecnologie meno inquinanti.
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Quando conviene il gpl
Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo la scelta del GPL sembra l’ideale. Il costo del carburante, infatti, è inferiore di circa la metà rispetto alla benzina, anche se il consumo è superiore. Chi deve percorrere grandi distanze può prendere in considerazione diverse soluzioni, come ad esempio:
Dacia Sandero
Fiat Panda
Renault Captur
Dacia Sandero: la nuova generazione della Dacia Sandero si caratterizza per uno stile molto ricercato e contemporaneo che fa invecchiare di colpo la serie precedente. Sotto il cofano è presente una motorizzazione benzina-GPL da 1.0 litro e 100 CV con prezzi che partono da 12.600 euro.
Fiat Panda: vettura iconica tra le citycar, la Fiat Panda continua a confermarsi nei primi posti della classifica di vendita del nostro Paese grazie ad una meccanica collaudata ed una ampia gamma di motori. La versione alimentata a GPL sfrutta l’eterno Fire 1.2 da 69 CV. I prezzi partono da 15.000 euro.
Renault Captur: la seconda generazione del crossover compatto ha affinato ulteriormente il proprio stile senza perdere contatto con il design ben riuscito della serie precedente. La motorizzazione GPL utilizza un motore 1.0 TCE da 100 CV adeguato alla massa della vettura. Si parte da 21.650 euro.
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Renault Captur
Perché scegliere il metano
L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati. Di sicuro il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Ecco alcuni modelli da prendere in considerazione:
Seat Arona
Audi A3
Skoda Scala
Seat Arona: il SUV della Casa spagnola ha rappresentato un ottimo successo di mercato grazie ad un linguaggio stilistico molto convincente ed una ampia offerta di motorizzazioni. La versione dotata di alimentazione a metano sfrutta il propulsore 1.0 TGI da 100 CV. I prezzi partono da 19.900 euro.
Audi A3: l’ultima generazione della Audi A3 si caratterizza per un design aggressivo ed affilato in linea con il linguaggio stilistico recentemente visto su altri modelli della Casa. Le versioni a metano puntano sul motore 1.5 G-tron in grado di erogare 131 CV. I prezzi di listino partono da 31.900 euro.
Skoda Scala: ancora una vettura del Gruppo VW presente in questo elenco. La Skoda Scala nasce sulla stessa piattaforma della Polo, ma si differenzia dall’utilitaria tedesca per uno stile particolarmente rigoroso . Il 1.0 G-Tec da 90 CV è il motore prescelto per la doppia alimentazione benzina-metano. I prezzi partono da 22.730 euro.
La necessità di contenere consumi ed emissioni ha portato ad un downsizing della cilindrata associato al ritorno in auge del turbocompressore. Questa scelta tecnica ha consentito di avere motori brillanti e poco assetati. I modelli più interessanti i commercio sono: Ford Fiesta (da 20.900 euro), Citroen C4 (da 22.900 euro), Jeep Renegade (da 24.250 euro) e Peugeot 208 (da 15.700 euro).
Conviene ancora acquistare un’auto diesel?
Chi acquista un’auto diesel nuova sa da subito che la svalutazione del mezzo sarà importante dopo pochissimo tempo e che potrà incorrere in blocchi del traffico nonostante si trovi alla guida di una Euro 6.
Quando scegliere un’auto GPL?
Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo la scelta del GPL è l’ideale. Il costo del carburante, infatti, è inferiore di circa la metà rispetto alla benzina, anche se il consumo è superiore. Chi deve percorrere grandi distanze può prendere in considerazione diverse soluzioni, come la Dacia Sandero (da 12.600 euro), la Fiat Panda (da 15.000 euro) e la Renault Capture (da 21.650 euro).
Perché scegliere il metano?
L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati. Di sicuro il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Tra i modelli migliori sul mercato possiamo citare la Seat Arona (da 19.900 euro), l’Audi A3 (da 31.900 euro) e la Skoda Scala (da 22.730 euro).
È arrivata la fine per i motori diesel? Le sempre più stringenti normative comunitarie hanno spinto i costruttori ad abbandonare questa tecnologia considerata eccessivamente inquinante per abbracciare l’elettrico, ma è indubbio che al momento i motori diesel si rivelino la scelta ideale per chi è obbligato a percorrenze chilometriche impegnative. Vediamo quali sono i migliori modelli in commercio.
Il motore diesel ha un funzionamento differente da quello alimentato a benzina. Il concetto di base del funzionamento del motore Diesel è che quando un gas viene compresso, si riscalda. In questo motore viene utilizzata tale proprietà comprimendo all’interno del cilindro la sola aria a valori elevati, tali per cui il combustibile iniettato si accende spontaneamente, in quanto l’aria presente nel cilindro durante la fase della compressione ha una temperatura superiore alla sua temperatura di accensione.
Motore diesel a 2 tempi vs motore diesel a 4 tempi
In commercio non esiste una sola tipologia di motore diesel ma differenti varianti denominate a 2 e 4 tempi.
I motori Diesel a due tempi sono di impiego prevalentemente industriale e navale, sono generalmente più grandi rispetto a quelli a 4 tempi e sviluppano potenze molto maggiori, con regimi di rotazione di massimi di circa qualche centinaia di giri al minuto.
I motori Diesel a quattro tempi sono quelli maggiormente diffusi nel campo automobilistico, ma a differenza dei primi sono caratterizzati da una particolare complessità costruttiva.
Il frazionamento dei motori diesel a 4 tempi può essere vario dato che i problemi ed i vantaggi di una determinata configurazione restano immutati, sia che si tratti di motori a ciclo Otto o di motori a ciclo Diesel. Nelle auto la configurazione più diffusa è quella a quattro cilindri in linea sovralimentati.
Tipologie motori diesel
Fino ad una decina di anni fa le Case puntavano con decisione sul motore diesel ed anche le più comuni utilitarie erano dotate di questa tipologia di propulsori.
Blue HDi: il Gruppo PSA si è distinto per la realizzazione dei BlueHDi, utilizzati sulle vetture firmate Citroen, DS, Peugeot, Opel e prossimamente, con tutta probabilità, anche su Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep dopo la recente nascita di Stellantis.
Tdi: il Gruppo Volkswagen è certamente uscito con le ossa rotte dallo scandalo dieselgate, ma non si può nascondere l’efficienza dei propulsori marchiati TDi, acronimo di Turbocharged Direct Injection, portati alla luce nel lontano 1989. Questo è uno dei propulsori più diffusi e declinati in termini di cubatura e potenza ed è ancora presente sulle vetture dei marchi Volkswagen, Audi, Seate Skoda.
Multijet: il colpo di genio del Gruppo Fiat ha un nome, Multijet. L’idea del reparto ricerca e sviluppo è stata quella di creare il common rail, un comando che “frazioni” l’iniezione di carburante in “getti” più piccoli. Questa soluzione tecnologica è adesso adottata da tutti i costruttori ed ha aperto la strada a motori diesel efficienti e parsimoniosi nei consumi.
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Miglior motore diesel
In commercio sono presenti numerose vetture dotate di motori diesel efficienti. Vediamo le più interessanti:
Volkswagen T-Roc
Audi A4
Alfa Romeo Giulia
Peugeot 508
Mercedes Classe C
Volkswagen T-Roc. Uno dei più grandi successi commerciali della Casa tedesca è un SUV compatto realizzato sul pianale della Golf e caratterizzato da uno stile ben eseguito. Sotto il cofano si può optare per il 2.0 litri TDi da 116 o 150 CV. I prezzi partono da 28.650 euro.
Audi A4: vera e propria punta di diamante della Casa dei quattro anelli, la A4 è da sempre in lotta con la BMW Serie 3 e la Mercedes Classe C per primeggiare nel settore di riferimento. Tra i diesel spicca il 2.0 litri da 190 CV ed il potente 3.0 litri da ben 286 CV. I prezzi partono da 47.900 euro.
Alfa Romeo Giulia: la berlina per eccellenza che ha fatto tornare la Casa italiana alla trazione posteriore. La sportività insita nel suo DNA ben si sposa con l’anima da Gran Turismo. Il motore diesel da 2.2 litri è disponibile nelle potenze di 160, 190 e 210 CV. Si parte da 45.000 euro.
Peugeot 508: berlina dallo stile affascinante che ha segnato il nuovo corso del linguaggio stilistico della Casa francese, la Peugeot 508 si rivela una ottima vettura per macinare migliaia di chilometri grazie al motore diesel BueHDi da 1.5 litri e 131 CV di potenza. I prezzi partono da 34.500 euro.
Mercedes Classe C: la berlina tedesca è ormai da decenni il punto di riferimento del segmento perché riesce a coniugare alla perfezione sportività ed eleganza. I motori diesel presenti in listino sono il 1.6 ed il 2.0 litri con potenze da 122 a 245 CV.
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Alfa Romeo Giulia
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Mercedes Classe C
Motore ibrido diesel: perché sceglierlo
L’evoluzione tecnologica ha spinto i costruttori a spostarsi sulla strada dell’elettrificazione dei propulsori. Questo ha comportato l’introduzione sul mercato di motori ibridi diesel che si rivelano particolarmente efficienti in termini di consumi andando ad incrementare le già ottime qualità proprie del diesel. La tecnologia ibrida, inoltre, si rivela efficace per poter circolare anche in presenza di blocchi del traffico.
Motori diesel: il futuro di questa motorizzazione
Dopo lo scandalo dieselgate, e complici anche scelte politiche comunitarie spesso prive di fondamento, il futuro dei motori diesel sempre ormai segnato. Le quote di mercato di queste motorizzazioni stanno lentamente crollando a vantaggio soprattutto dell’ibrido. Di sicuro gran parte degli automobilisti sta rimpiangendo questo lento declino dei motori diesel, da sempre ottimi alleati quando si deve trovare il giusto compromesso tra costi di gestione contenuti e percorrenze chilometriche annue impegnative.
Motori diesel euro 6
Lo standard Euro 6 è ormai proprio di tutte le vetture di recente costruzione, sia benzina che diesel. Per quanto riguarda questa ultima categoria si può notare come queste motorizzazioni siano particolarmente pulite considerando che le emissioni di CO2 sono pari a 0,50 g/Km, quelle di NoX pari a 0,08 g/Km e quelle di PM10 pari a 0,005 g/Km. Valori che farebbero impallidire anche un benzina Euro 4!
Cose da sapere
Come funziona il motore diesel?
Il concetto di base del funzionamento del motore Diesel è che quando un gas viene compresso, si riscalda. In questo motore viene utilizzata tale proprietà comprimendo all’interno del cilindro la sola aria a valori elevati, tali per cui il combustibile iniettato si accende spontaneamente, in quanto l’aria presente nel cilindro durante la fase della compressione ha una temperatura superiore alla sua temperatura di accensione.
Quali sono le tipologie di motori diesel esistenti?
Esistono tre tipologie di motori diesel. Il Blue HDi è utilizzato sulle vetture firmate Citroen, DS, Peugeot, Opel e prossimamente, con tutta probabilità, anche su Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep dopo la recente nascita di Stellantis. Il Tdi sono tra i propulsori più diffusi e declinati in termini di cubatura e potenza ed è ancora presente sulle vetture dei marchi Volkswagen, Audi, Seate Skoda. Infine il Multijet è la soluzione tecnologica adesso adottata da tutti i costruttori ed ha aperto la strada a motori diesel efficienti e parsimoniosi nei consumi.
Perché scegliere un motore diesel ibrido?
L’evoluzione tecnologica ha spinto i costruttori a spostarsi sulla strada dell’elettrificazione dei propulsori. Questo ha comportato l’introduzione sul mercato di motori ibridi diesel che si rivelano particolarmente efficienti in termini di consumi andando ad incrementare le già ottime qualità proprie del diesel. La tecnologia ibrida, inoltre, si rivela efficace per poter circolare anche in presenza di blocchi del traffico.
Qual è il futuro dei motori diesel?
Le quote di mercato di queste motorizzazioni stanno lentamente crollando a vantaggio soprattutto dell’ibrido. Di sicuro gran parte degli automobilisti sta rimpiangendo questo lento declino dei motori diesel, da sempre ottimi alleati quando si deve trovare il giusto compromesso tra costi di gestione contenuti e percorrenze chilometriche annue impegnative.
Nonostante si tratti di una fetta di mercato che si sta sempre più trasformando in una nicchia, le city car continuano a rappresentare comunque un’ottima scelta per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura dalle dimensioni molto contenute e in grado di sistricarsi con agilità nel traffico cittadino. Ecco un’utile guida per orientarvi nella scelta.
Probabilmente ciò che vi spinge a scegliere le macchine da città è la possibilità di sfruttare gli stretti parcheggi cittadini e dileguarvi più velocemente nel traffico. L’auto segmento A da scegliere dovrà quindi avere un motore brillante che vi consenta di scattare rapidamente ai semafori, ma anche dimensioni contenute e bassi costi di gestione.
Se vi troverete a trascorrere molto tempo all’interno della vostra auto, è bene che la scelta ricada anche su una vettura con un abitacolo confortevole, facile da usare, con un prezzo di acquisto economico e che richieda bassi costi di manutenzione. Se oltre a questi requisiti desiderate avere una vettura dallo stile inconfondibile e con un buon numero di optional, allora la vostra scelta dovrà essere guidata da un’accurata valutazione dell’auto prima dell’acquisto.
Fiat 500
La Fiat 500 è forse la city car per antonomasia. Lunga poco meno di 3,60 metri racchiude in se stessa tutti gli elementi che la rendono un’ottima vettura da città, sapientemente conditi da uno stile unico che la rendono un’oggetto dal fascino indiscutibile nel suo segmento di appartenenza e non solo. Oggi è disponibile anche in un’inedita variante ibrida che le permettono di accedere ad interessanti agevolazioni. Il prezzo, tuttavia, non è dei più economici.
Si parte da 15.500 euro per la versione base, ma l’allestimento migliore sul quale puntare è il Connect, che può contare su una discreta dotazione tecnologica. Non manca a listino nemmeno la versione alimentata a GPL e per gli amanti della guida a cielo aperto la variante Cabrio a partire da 18.200 euro.
Nata da un progetto comune con Smart, dal quale ha preso vita anche la Forfour, la Renault Twingo si rivela una city car perfetta nel traffico cittadino grazie a dimensioni contenute e motori briosi. L’aspetto simpatico è merito delle linee squadrate e di un frontale compatto dove spiccano due linee di fari, quella superiore grande e quadrangolare e quella inferiore piccola e rotonda. Il posteriore si fa notare per il grande portellone in vetro ben integrato nel design complessivo, mentre le 5 porte rendono agevole anche l’accesso al divanetto posteriore.
Particolarità della Renault Twingo è la disposizione del motore e della trazione, entrambi posteriori. La versione L’unico motore disponibile è il 1.0 SCe da 65 CV. Questo viene abbinato a tre allestimenti: Duel, Duel2 e Intens, con prezzi a partire da 12.950 euro.
La Suzuki Ignis spicca tra le city car per il suo look da crossover in miniatura. Se, infatti, le misure del corpo vettura sono compatte, soltanto 3 metri e 70 la lunghezza, le linee alte e squadrate ed i passaruota ben marcati strizzando l’occhio al mondo dell’off road. Il frontale, alto, è reso unico dalla grande mascherina a sviluppo orizzontale e dai fari squadrati, mentre la fiancata presenta linee nette ed un triplice graffio in corrispondenza del montante C che dona un bel dinamismo.
La versione di partenza, denominata Cool viene proposta a partire da 17.100 euro, porta in dote il motore 1.2 da 83 CV ed un equipaggiamento di serie molto ricco che include, tra gli altri, il sistema multimediale con schermo touch 7″, la Radio DAB, il climatizzatore e l’assistenza alla frenata. Interessante la presenza in listino della variante a trazione integrale. Una chicca rara in questo segmento di mercato.
Sul nostro sito puoi trovare centinaia di annunci sui veicoli usati, anche per la Suzuki Ignis.
Smart ForFour
La Smart ForFour condivide con la Renault Twingo lo stesso pianale ed identica impostazione meccanica, grazie al motore ed alla trazione posteriore; ma si differenzia dalla cugina francese per uno stile molto personale che riprende a piene mani il look della Smart Fortwo e soprattutto, per la sola disponibilità di un powertrain elettrico.
L’ultima serie della Smart ForFour, infatti, è disponibile unicamente a batteria. Questa ha una capacità di 17,6 kWh, che alimentano un motore elettrico con una potenza di 82 Cv per un’autonomia di 130 km. I prezzi partono da 25.649 euro.
Su automobile.it puoi trovare centinaia di annunci sui veicoli usati relativi al modello Smart Forfour.
City Car: tutti i prezzi
Ecco una tabella utile per confrontare i prezzi delle principali city car con i prezzi aggiornati al 2021:
Marca e Modello
Prezzo
Renault Twingo
da 12.950 €
Suzuki Ignis
da 17.100 €
Fiat 500
da 15.500 €
Smart ForTwo
da 25.027 €
Peugeot 108
da 12.700 €
Volkswagen Up!
da 14.450 €
Hyundai i10
da 13.050 €
Toyota Aygo
da 13.100 €
Smart ForFour
da 25.649 €
Kia Picanto
da 12.350 €
City Car: le più vendute in Italia
Spesso guardare alle auto più vendute per categoria può essere un aiuto alla scelta della prossima auto. Vediamo quindi quali sono state le city carpiù vendute in Italia a gennaio 2021(Fonte: Unrae – segmento A ‘piccole’):
Marca e Modello
vetture immatricolate
Fiat Panda
12.162
Fiat 500
2.728
Toyota Aygo
1.674
Hyundai i10
1.164
Suzuki Ignis
1.160
Citroen C1
1.115
Kia Picanto
992
Peugeot 108
680
Volkswagen Up!
658
Smart ForTwo
419
Le migliori City Car nel mercato
Ecco una nostra selezione delle migliori utilitarie disponibili sul mercato, in base a prezzo, dimensioni e prestazioni.
Volkswagen Up: la city car anche sportiva
Anche la Volkswagen Up, fa parte di un trio di vetture nate dalla stessa piattaforma. Oltre alla city car tedesca, infatti, dallo stesso pianale sono nate la Seat Mii e la Skoda Citigo. Tutte e tre hanno dimensioni e motori ideali per l’utilizzo in città, ma la tedesca può contare su una carta in più.
Volkswagen Up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Volkswagen Up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Volkswagen Up!: Interni
Oltre alla tradizionale motorizzazione a benzina, rappresentata da un 1.0 da 65 CV proposto a partire da 14.450 euro e a quella a metano da 68 CV in vendita a 17.000 euro, la Up! puà essere scelta anche nella variante GTI, che fa di lei una delle rare citycar davvero sportive sul mercato. A spingerla provvede il 1.0 TSI da 116 CV che assicura prestazioni brillanti, coadiuvate da un assetto tarato a puntino e un manuale “vecchia scuola”. I prezzi partono da 20.850 euro.
Su automobile.it puoi trovare centinaia di annunci sui veicoli usati relativi alla Volkswagen Up!.
Renault Zoe: la city car elettrica
L’acquisto di city car elettriche è giustificato se queste vetture sono utilizzate in città piuttosto che in un altro tipo di ambienti. Le minori distanze da percorrere sono un vantaggio per la limitata autonomia delle vetture elettriche e il moltiplicarsi di stazioni di ricarica è un ulteriore assist per questa tipologia di vetture. La Renault Zoe, giunta alla seconda generazione, non è soltanto una delle migliori city car elettriche presenti sul mercato, ma anche una delle migliori vetture elettriche in assoluto.
È più piccola rispetto alle altre e questo fa sì che si adatti perfettamente al traffico cittadino, ed è una vettura completa a differenza della Twizy, che ha solo due posti e non ha portiere. È confortevole, facile da guidare e offre un’ottima autonomia che consente di percorrere ben 390 km in condizioni di guida reale e in ciclo misto con motore R135.
Smart Fortwo: la city car per antonomasia
La Smart Fortwo rappresenta una delle city car per eccellenza. Sì, è dotata di due soli posti, ma è proprio in questo che si esprime il suo concetto di mobilità urbana portato all’ennesima potenza. Come la sorella a quattro porte e quattro posti è disponibile soltanto in abbinamento a un motore elettrico.
Questo si basa su una batteria da 17,6 kWh che manda energia ad un motore che eroga 82 CV di potenza massima. L’autonomia dichiarata per il veicolo oscilla tra i 147 e i 159 km con una sola ricarica, calcolati su ciclo NEDC. I prezzi, invece, partono da 25.027euro.
Hyundai i10: la city car razionale
La piccola Hyundai i10 è tra le city car più pratiche disponibili sul mercato. In appena 3,67 metri offre spazio in abbondanza tanto a chi siede davanti, quanto a chi trova posto dietro, mentre il vano di carico ha una capacità di 252litri. Tanta poi la tecnologia a bordo che tra infotainment di ultima generazione e sistemi di assistenza alla guida non fa sfigurare la i10 nemmeno nel confronto con vetture di categoria superiore.
In listino è presente unicamente il 1.0 3 cilindri alimentato a benzina e declinato anche nella versione bi-fuel a GPL. La potenza complessiva è di 67 CV (65 in quella a GPL), ma per i più esigenti è presente l’allestimento N che offre sotto il cofano ben 100 CV di potenza tali da rendere molto briosa la i10. I prezzi partono da 13.050 euro.
City car economiche
Qui di seguito una selezione delle City Car più economiche presenti nel mercato, disponibili in differenti allestimenti e motorizzazioni.
Fiat Panda: la city car per la famiglia
Quando si parla di city car non si può non citare la Fiat Panda. La piccola di Torino rappresenta una delle scelte più razionali che si possano fare in questo segmento. Compatta nelle dimensioni ma generosa negli spazi interni si presta ad un uso trasversale, che volendo va ben oltre i confini della città.
Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti 4
Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti 5
Fiat Panda, con il restyling arrivano nuovi allestimenti 6
Recentemente aggiornata nello stile e nei contenuti, è disponibile in abbinamento a tre propulsori: si parte dal più semplice 0.9 Twinair turbo a benzina da 85 CV, disponibile solo in abbinamento alle versioni a trazione integrale. La medesima unità, ma priva di sovralimentazione, è disponibile anche a metano con una potenza di 75 CV. Completa l’offerta il 1.0 FireFly da 70 CV con tecnologia mild-hybrid.
Trova su automobile.it la Fiat Panda che fa al caso tuo, tra i numerosi annunci disponibili.
Toyota Aygo: la citycar compatta
Uno degli elementi più interessanti della Toyota Aygo è rappresentato dalle sue svariate possibilità di personalizzazione. Si possono infatti scegliere varie tinte per le modanature frontali, laterali e posteriori, così come per alcuni elementi dell’abitacolo. Il tutto permette di vivere un’esperienza di acquista simile a quella che si vivrebbe con vetture di categoria superiore, ma spendendo molto meno.
L’unica motorizzazione disponibile è costituita dal 1.0 VVT-i da 72 CV, mentre si può scegliere fra la carrozzeria a tre o cinque porte. Molti gli allestimenti disponibili a listino, con prezzi a partire da 13.100 euro.
Comprare auto usate può essere un buon investimento che permette di risparmiare rispetto all’acquisto di auto nuove. Sono molte le vetture di seconda mano in grado di dare ancora ottime performance, soprattutto se hanno eseguito regolarmente i tagliandi e la manutenzione consigliata. Oggi, infatti, una vettura è prodotta per arrivare a 350.000 km e può durare fino a 18 anni.
Al momento di decidere questo tipo di acquisto, ci sono però alcuni parametri che devono essere verificati. Questa piccola guida presenta alcuni consigli che aiutano a non lasciare niente al caso e a prevenire spiacevoli (e a volte costosi) errori. Ecco la nostra guida all’acquisto di auto usate.
È meglio acquistare da un privato o da un concessionario?
La prima domanda che ci si pone è se è meglio acquistare da un privato o da un rivenditore autorizzato, ovvero un concessionario. Nel primo caso il costo richiesto è sicuramente inferiore ma bisogna ricordare che non si ha alcuna garanzia per l’auto usata da un privato. Nel caso si decida, invece, di comprare la vettura da un concessionario, si ha la garanzia di almeno un anno.
Il primo consiglio è, quindi, quello di orientarsi verso chi vende e acquista automobili per professione. Non dimenticatevi, infine, che se comprate un auto usata da un privato, dovrete occuparvi direttamente del passaggio di proprietà.
Consigli per la ricerca online
Negli ultimi anni si è sempre più consolidata l’abitudine da parte degli automobilisti di cominciare la ricerca della loro prossima vettura online.
In questo senso è molto importante mettere in atto una serie di accorgimenti che ci permettano di effettuare l’acquisto in totale sicurezza, evitando brutte sorprese nella scelta del nostro prossimo veicolo:
Prestare attenzione all’affidabilità dei siti di annunci: in questo senso è molto importante valutare la veridicità delle informazioni riguardanti il concessionario;
Valutare attentamente le caratteristiche che la vettura deve avere per soddisfare i propri bisogni: in base all’uso che si vuole fare del proprio veicolo si potrà optare ad esempio per una city car, piuttosto che per un SUV;
Farsi consigliare da un esperto: quando si compra un’auto usata è importante farsi assistere da un professionista in grado di rispondere a tutti i dubbi che possono sorgere nella valutazione di un veicolo;
Informarsi sulla garanzia di un auto usata: in questo senso il Codice del Consumo prevede la garanzia legale di conformità anche per i beni usati, dunque anche per le auto.
Quale alimentazione scegliere?
L’alimentazione della vettura e le esigenze professionali e famigliari sono parametri che indirizzano la vostra scelta verso determinate tipologie di auto:
Per capire quale alimentazione più si addice per la vostra prossima auto usata, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento su quale carburante garantisce il miglior risparmio in base alle singole abitudini di guida.
Quanto vale un’auto usata?
Prima di completare l’acquisto di una macchina usata, dedicate qualche minuto a informarvi sulle quotazioni auto usate: in Italia le quotazioni di auto usate di Quattroruote hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale dall’Istat che le ha inserite mensilmente nel paniere dei prezzi al consumo. Facendo una ricerca online o consultando una rivista di settore è possibile sapere se è stato richiesto un prezzo equo, basandoci sul modello e sull’anno di immatricolazione.
Il valore dell’auto viene definito attraverso criteri standard inerenti al chilometraggio, alla dotazione e ai tagliandi eseguiti. Ma come si calcola il prezzo di una vettura usata? Non è facile perché dovete considerare allo stesso tempo gli equipaggiamenti e soprattutto i chilometri percorsi. In secondo luogo, le quotazioni tengono conto di meccanica e componenti elettrici ed elettronici perfettamente funzionanti, tagliandi regolarmente eseguiti e documentabili, revisioni regolarmente effettuate, carrozzeria e interni in buone condizioni e pneumatici in buono stato.
Attenzione al chilometraggio
Uno dei parametri più importanti per capire quanto pagare un’auto usata è sicuramente il chilometraggio. Per darvi un’idea, Quattroruote consiglia di sottrarre lo 0,3% per ogni 1.000 km in più rispetto al valore della quotazione standard.
Quindi, quando comprate un’auto usata, guardate il chilometraggioeffettuato: poiché il contachilometri può essere stato ritoccato mediante appositi software, si deve osservare il consumo della pedaliera, quello dei sedili e quello del pomello del cambio. In questi casi consultare il libretto di manutenzione e verificare quando sono stati fatti i tagliandi può far capire lo stato reale della vettura.
Auto usata, cosa controllare
Se non siete degli esperti, fatevi accompagnare da un meccanico che visionerà il motore cercando eventuali perdite, controllerà le cinghie, i tubi di raffreddamento e le funzionalità della frizione e del sistema frenante.
Può accadere, però, che la vettura sia acquistata senza gli opportuni controlli e che dopo poco tempo presenti problemi gravi. In questo caso, la Legge prevede i diritti di recesso per l’auto usata da concessionario. Si tratta di una Garanzia di conformità che dura 24 mesi in base alla quale il veicolo, a fronte di gravi anomalie, deve essere riparato ripristinando le condizioni di conformità.
L’accertamento visivo – Cosa controllare a vista prima di acquistare l’auto:
Cercate di notare eventuale presenza di ruggine o danni provocati dall’umidità. Assicurati di verificare anche la parte inferiore dell’auto.
Controllate la corretta chiusura delle portiere, l’integrità del parafango o la presenza di eventuali segni che possano indicare danneggiamento del telaio.
State attenti che non ci siano ammaccature o imperfezioni sulla vernice ad indicare che il veicolo sia stato riverniciato dopo un incidente.
Prestate attenzione a possibili graffi o ammaccature.
Se notate una di queste imperfezioni, cercate di negoziare uno sconto e se il venditore non vuole cedere sul prezzo, assicuratevi che faccia sistemare i problemi a sue spese prima del passaggio di proprietà.
L’accertamento meccanico – Le parti meccaniche che è necessario controllare:
Assicuratevi che il refrigerante sia limpido e che il fluido di trasmissione non sia nero o oleoso.
Controllate l’olio e verifica che non sia latteo oppure schiumoso e che il liquido dei freni non sia più scuro del colore del tè.
Controllate che dal motore non gocciolino liquidi e verificate che la cinghia di trasmissione non sia danneggiata.
Chiedete di poter fare un giro di prova con la macchina e fatela guidare al venditore mentre voi vi sedete sul sedile del passeggero.
La ricerca sulla storia del veicolo – Quando comprate un’auto usata, chiedete che vi venga mostrato il libretto di manutenzione con le ricevute dei vari interventi. Controllate poi che il nome del venditore corrisponda a quello sul certificato di proprietà e sul libretto di circolazione. Infine, verificate che sull’auto non gravi un’ipoteca e che non sia sottoposta a fermo amministrativo.
Acquisto auto usata: i documenti necessari
Le attenzioni, comunque, devono essere a 360 gradi, infatti i successivi consigli per l’acquisto dell’auto usata riguardano anche i documenti. Decidendo di acquistare auto usate i privati devono opportunamente richiedere una visura al PRA che permetterà di verificare le informazioni giuridico-patrimoniali come la presenza di ipoteche o di fermi amministrativi. Questi vincoli, quando sono presenti, ricadono sul nuovo acquirente che non potrà utilizzare il veicolo finché il vecchio proprietario non avrà estinto il suo obbligo.
Poi durante la verifica della meccanica controllare che il numero del telaio e quello del motore siano quelli riportati sul libretto. Inoltre è bene non fidarsi dei lavori che il privato afferma di aver fatto eseguire ma che non sono documentati da una fattura o da un tagliando.
Auto usate, le più vendute in Italia
Dare un’occhiata alle macchine usate più amate dagli Italiani potrebbe essere utile per orientarsi in questo mercato. Ai primi posti della classifica della auto usate più vendute del 2018 c’è la Fiat Panda, le cui forme – anche quelle del modello del 2003 – riescono a essere sempre attuali. Le Fiat Panda usate sono talmente ricercate che riescono a tenere un ottimo valore e alcune versioni, come il ricercatissimo Multijet 1.3 litri, sono addirittura impossibili da trovare. È difficile spendere meno di 3.000 euro per una Panda immatricolata dopo il 2008 e con meno di 100.000 km.
Rimaniamo in campo Fiat con la mitica 500. Una buona dritta da tenere in mente è che in generale le auto usate più sono alte di cilindrata e cavalli più si deprezzano. Non stupitevi quindi se trovate una Fiat 500 1.2 usata che costa uguale rispetto alla versione 1.4. La prima infatti è meno potente ma, dato che consuma di meno, è più ricercata dagli automobilisti. Per una 500 usata del 2013 con meno di 70.000 km si spendono in media 6/7.000 euro.
Anche le Volkswagen Golf usate sono ricercatissime! La serie preferita dagli italiani sembra essere la quinta, prodotta tra il 2003 e il 2008. Perché? Il look di questa serie rispetto alle successive non è cambiato molto, confermandosi come elegante e anche personale. Nel caso di Golf usate, potrebbe essere difficili orientarsi nella valutazione delle diverse serie e nella scelta delle diverse motorizzazioni. Preparatevi a sborsare più di 5.000 euro per una Golf usata del 2008 con circa 120.000 km.
A quanto pare, l’auto usata più richiesta in Italia è la tedesca Audi A4 di quarta generazione (prodotta tra il 2007 e il 2015). Anche in questo caso si contano diverse versioni. È innanzitutto fondamentale distinguere tra berlina, station wagon (Avant) e allroad. I prezzi sono quindi molto diversi: difficilmente si può scendere sotto i 20.000 euro per un’Audi Allroad usata in buone condizioni, mentre in media si devono sborsare 12.000 euro per un’Audi A4 2.0 TDI del 2012.
Cose da sapere
Conviene acquistare un’auto usata da un concessionario o da un privato?
Nel primo caso il costo richiesto è sicuramente inferiore ma non si ha alcuna garanzia per l’auto usata da un privato, mentre acquistando la vettura da un concessionario, si ha la garanzia di almeno un anno.
Come posso controllare il valore della vettura?
In Italia le quotazioni di auto usate di Quattroruote hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale dall’Istat, facendo una ricerca basata su modello e anno di immatricolazione è possibile sapere se è stato richiesto un prezzo equo.
Cosa bisogna controllare quando si valuta un’auto usata?
I principali accertamenti che bisogna fare sul veicolo sono quello visivo, quindi controllare l’integrità della carrozzeria; accertamento meccanico, per valutare l’integrità del motore e delle sue componenti; e infine un accertamento sulla storia del veicolo tramite ispezione del libretto.
Come assicurarsi che il chilometraggio non sia stato modificato?
Alcuni metodi possono essere osservare il consumo della pedaliera, quello dei sedili e quello del pomello del cambio, oppure consultare il libretto di manutenzione e verificare quando sono stati fatti i tagliandi.