Utilitarie: i migliori modelli, le più economiche e le novità in arrivo

Hyundai i20: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Il mercato delle utilitarie è decisamente affollato, con numerosi costruttori che offrono agli automobilisti diverse proposte adatte a gusti e budget differenti. È bene ricordare che quando si parla di “utilitarie” si intendono tutte quelle vetture appartenenti al segmento B ovvero modelli che mediamente hanno una lunghezza che si aggira intorno ai 4 metri, adatte quindi sia alla guida cittadina sia alle classiche gite fuori porta, e che offrono un livello di abitabilità buono anche per cinque persone con relativi bagagli.

INDICE
Le utilitarie più vendute
Novità 2021
Utilitarie Usate
Utilitarie Economiche
Utilitarie GPL
Utilitarie Metano
Utilitarie 4×4
Utilitarie Ibride

Nonostante le tante difficoltà legate alla pandemia da Coronavirus, il 2020 è stato un anno positivo per le utilitarie. Da gennaio a dicembre, infatti, ne sono stati immatricolati ben 522.658 esemplari, per una quota di mercato che si è così attestata al 37,5%.

Qui di seguito abbiamo raggruppato le 10 migliori utilitarie più vendute nel corso del 2020:

# Modello Unità immatricolate
1 Lancia Ypsilon 43.033
2 Renault Clio 31.653
3 Toyota Yaris 29.608
4 Renault Captur 29.299
5 Citroen C3 29.168
6 Dacia Sandero 28.101
7 Opel Corsa 24.534
8 Ford Puma 24.135
9 Peugeot 208 23.423
10 Volkswagen T-Cross 23.121

Una delle migliori utilitarie che ha riscosso più successo nel corso del 2020 e che anche in questo inizio di 2021 continua ad ottenere ottimi consensi è la nuova generazione della Toyota Yaris. La piccola giapponese ha cambiato profondamente registro rispetto alla precedente generazione. Lo stile si è fatto più personale e sportivo e ora il powertrain si sdoppia. Da una parte il 1.0 a benzina a tre cilindri da 72 CV di potenza, dall’altra l’ibrida basata sul motore a benzina tre cilindri da 1,5 litri che, insieme al motore elettrico, arriva a una potenza complessiva di 116 CV.

Sono diverse le nuove utilitarie che faranno il loro debutto nel corso del 2021. La prima è la nuova generazione della Dacia Sandero, che rispetto alla serie precedente compie un importante passo avanti soprattutto in termini di qualità. Realizzata sulla piattaforma della Renault Clio, punta su nuovi materiali e assemblaggi più curati che aumentano notevolmente il livello di qualità percepita ogni volta che si sale a bordo. Anche lo stile è stato profondamente rivisto, aprendo ad un nuovo corso stilistico che da qui in avanti verrà seguito anche da altri modello Dacia.

Tra le novità attese per il 2021 spicca anche la presenza del restyling della Volkswagen Polo. Non si tratta dunque di una generazione nuova, bensì di un più semplice aggiornamento che cambierà leggermente lo stile del modello rinfrescandone le linee e, probabilmente, porterà qualche novità anche alla gamma motori. A seguire dovrebbero aggiornarsi anche le cugine Skoda Fabia e Seat Ibiza.

La vasta gamma di modelli appartenenti al segmento B permette di trovare molte vetture anche sul fronte dell’usato. Vediamo insieme quali sono le utilitarie usate più vendute in Italia.

Ford Fiesta

Il mercato delle utilitarie usate offre una grande vastità di scelta anche a chi fosse alla ricerca di una vettura straniera. Tra le migliori utilitarie per qualità e prezzo troviamo sicuramente la Ford Fiesta. La vettura dell’ovale blu si caratterizza, anche in questo caso, per un look che non sente il passare degli anni grazie alla sapiente matita dei designer Ford capace di delineare uno stile piacevolmente sportivo senza essere stucchevole.

Come da tradizione Ford, sono numerose le motorizzazioni tra le quali scegliere per soddisfare le differenti esigenze degli automobilisti. La media dei prezzi per la Fiesta usata parte da 8.700 euro.

Volkswagen Polo

Tra le utilitarie che hanno più mercato nel mondo dell’usato si fa spazio prepotentemente anche la Volkswagen Polo forte di una storia che dura da 45 anni. Un modello, arrivato ormai alla sesta generazione, che offre diverse motorizzazioni e che richiama molto l’attenzione dei giovani automobilisti non solo per il design moderno e maturo ma anche per l’elevato livello di tecnologia proposto.

In base all’anno di immatricolazione, ai chilometri percorsi e alle condizioni della vettura il prezzo medio della Volkswagen Polo si aggira intorno ai 10.200 euro.

La Lancia Ypsilon non è sicuramente l’utilitaria più economica presente sul mercato. Tuttavia, con l’ultimo aggiornamento l’intera gamma è stata profondamente rivista e oggi la piccola torinese rappresenta è disponibile unicamente in variante ibrida con powereain mild-hybrid. I prezzi partono da 14.750 euro.

La componente endotermica è costituita da un’unità della famiglia Firefly, un 3 cilindri da un litro di cilindrata in grado di sviluppare una potenza di 69 CV e 92 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce. A questo si somma un motore elettrico da circa 5 CV di potenza che interviene in avviamento e nelle partenze da bassa velocità. Inoltre, fungendo anche da starter, permette di spegnere la vettura mettendo il cambio in folle quando si viaggia a velocità non superiori ai 30 km/h.

Nonostante la diffusione di molti modelli dotati di powertrain elettrificati, il segmento B propone ancora diverse vetture con la doppia alimentazione benzina-GPL.

Dacia Sandero

Anche l’ultima generazione della Dacia Sandero viene offerta a listino in una versione a doppi alimentazione benzina-GPL che sfrutta il 1.0 TCe 3 cilindri da 100 CV. Il prezzo di partenza per la Dacia Sandero 1.0 TCe ECO-G Essential è di 11.550 euro.

Elemento interessante per il modello è che il prezzo, nonostante il passaggio alla nuova generazione, è rimasto lo stesso della serie precedente. Il tutto con tutte le migliorie apportate al progetto.

Ford Fiesta

Anche la gamma della Ford Fiesta  prevede una versione con alimentazione GPL. Si tratta della Fiesta 1.1 da 75 CV GPL che può essere acquistata negli allestimenti Connected Business o Titanium con prezzi a partire da 19.050.

Buona la dotazione fin dall’allestimento di partenza. Peccato per il piccolo tre cilindri, non tra i più evoluti sul mercato e nemmeno tra  i più vivaci, ma comunque parco nei consumi.

Renault Clio

Anche la quinta generazione di Clio presentata nel 2019 è disponibile con l’alimentazione bifuel (benzina-GPL) che sfrutta il 1.0 TCe 3 cilindri da 100 CV. Le versioni disponibili sono: Life, Zen, Business e Intens con prezzi da 17.700 euro.

Buono lo spazio a bordo e tanta l’attenzione riservata a materiali ed assemblaggi. Oltre tutto, il piccolo tre cilindri ha molto carattere e consuma poco.

auto gpl usate
auto gpl usate

Con la sempre più importante espansione dei modelli alimentati da powertrain elettrificati, i modelli a metano appartenenti al Segmento B stanno diventando sempre più una rarità, anche se qualcuno (a fatica) continua a resistere. Le uniche proposte ancora presenti sul mercato, in effetti, sono quelle appartenenti al Gruppo Volkswagen.

Volkswagen Polo

La famosa utilitaria della Casa tedesca viene proposta a listino con il motore 1.0 TGI. Si tratta di un 1.0 3 cilindri turbo da 90 CV offerto negli allestimenti Trendline, Comfortline, Sport e Highline con un prezzo di partenza di 19.200 euro.

In questo momento tutto lo stock del modello disponibile per l’Italia è stato venduto, di conseguenza non è più possibile ordinare la Polo con alimentazione a Metano, ma presto gli ordini potrebbero essere nuovamente sbloccati.

Seat Ibiza

La Seat Ibiza nella versione a metano condivide la motorizzazione 1.0 TGI presente nella Volkswagen Polo. I prezzi partono da 18.650 euro con l’allestimento Stylee salgono fino a 21.250 con il più sportivo FR.

Rispetto alla Polo, l’Ibiza può contare su un’aspetto più giovanile e sportivo soprattutto negli esterni, dove non mancano elementi tech come i fari full-Led.

auto metano usate
auto metano usate

Tra le pochissime utilitarie appartenenti al segmento B dotate di trazione 4×4 troviamo la nuova Suzuki Swift Hybrid. Un modello che ha subito proprio durante quest’anno il restyling a 3 anni dal lancio sul mercato. Il 1.2 benzina aspirato da 83 CV è accoppiato ad un motogeneratore che va a completare il sistema ibrido leggero.

La trazione integrale 4×4 AllGrip è ottenuta grazie all’utilizzo di un giunto viscoso che permette di trasferire la coppia anche all’asse posteriore. Disponibile solo con l’allestimento Top ha un prezzo di partenza di 20.090 euro.

L’espansione dell’elettrificazione ha colpito anche diversi modelli appartenenti alla categoria delle utilitarie che offrono powertrain dotati di sistemi ibridi leggeri, anche chiamati mild hybrid. Una soluzione nata per abbattere i consumi ma soprattutto le emissioni di CO2, sempre più al centro di discussioni ambientali. Tra queste vetture troviamo:

Hyundai i20

L’ultima generazione dell’utilitaria coreana stacca con il passato e diventa molto più tecnologica oltre che efficiente. Nella sua variante ibrida è alimentata da un motore 1.0 turbo abbinato ad un sistema microibrido con rete di bordo a 48 Volt che assicura una potenza di sistema di 100 CV.

L’accoppiata convince, tanto per la grinta, quanto per l’efficienza generale. I consumi sono così contenuti, anche a fronte di un carattere deciso e a tratti sportivo su strada. i prezzo partono da 19.150 euro.

Ford Fiesta

L’utilitaria della Casa americana è equipaggiata da quest’anno con la nuova motorizzazione mild hybrid che offre una valida alternativa a quelle a benzina, diesel e GPL. Il 1.0 3 cilindri EcoBoost da 125 CV è abbinato ad una piccola unità elettrica a 48V che garantisce un surplus di coppia di 20 Nm. Il prezzo di partenza è di 19.550 euro nell’allestimento Connected.

Toyota Yaris

La nuova generazione della Toyota Yaris 2020 nasce sulla piattaforma  GA-B e viene impreziosita da un powertrain full hybrid che abbina ad un 3 cilindri 1.5 con ciclo Atkinson un motore elettrico da 79 CV e un motogeneratore. La potenza complessiva del sistema è di 116 CV mentre il prezzo di partenza è di 21.500 euro.

Renault Clio E-Tech

Tra le utilitarie dotate di powertrain full hybrid troviamo anche la Renault Clio E-Tech. Un modello che sfrutta un innovativo sistema che combina un 1.6 benzina aspirato da 91 CV ad un motore elettrico da 49 CV collegati attraverso una trasmissione a 4 marce priva di frizione. A questi si aggiunge un’altra unità elettrica che funge da motogeneratore. Il prezzo di partenza è di 21.950 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

 

Mini Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mini Cooper Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

La Mini Countryman Plug-In Hybrid SE All4, è stato il primo modello dell’iconico marchio britannico ad essere equipaggiato con un motore ibrido plug-in.  Oggi, il Suv inglese si aggiorna nello stile e nei contenuti, divenendo ancora più efficiente e rifacendosi il trucco di quel tanto che basta per rimanere al passo con i tempi, in attesa di passare alla nuova generazione. Comod e spaziosa, si muove con disinvoltura tanto tra le vie delle città, quanto sui percorsi extraurbani e grazie alla trazione integrale anche le gite lontano dall’asfalto non rappresentano un problema. Il tutto condito dalle tante agevolazioni fiscali alle quali questo tipo di alimentazione da accesso.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mini Countryman Plug-in Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 405/1.275 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe 6D
 Cv/kW (da) 220/162
 Prezzo (da) 40.600 €

mini cooper countryman ibrida usate
mini cooper countryman ibrida usate

INDICE
Novità 2021
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazione
Configuratore
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Il restyling di metà carriera presentato a metà 2020 ha apportato diverse novità all’intera gamma della Mini Countryman. Nello specifico, oltre agli aggiornamenti estetici di rito, sulla versione ibrida plug-in è stato rivisto il powertrain sacrificando leggermente la potenza del motore endotermico a benzina, in favore di un’aumento della potenza di quello elettrico. Dopo questo restyling, la nuova generazione del Suv inglese dovrebbe arrivare su strada soltanto nel 2023.

La lunghezza di 4 metri e 30 centimetri rende la Mini Countryman Hybrid una vettura ideale sia per gli spostamenti cittadini che per i viaggi autostradali e consente a 4 passeggeri di viaggiare comodamente. Buon anche la capacità del bagagliaio, che in configurazione standard assicura una capienza di 405 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.300 mm
Larghezza 1.820 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 2.495 mm

mini cooper countryman ibrida usate
mini cooper countryman ibrida usate

Anche con il recente restyling la Mini Countryman Plug-in Hybrid mantiene inalterato tutto il fascino tipico delle Mini. Negli esterni, la versione aggiornata del modello si riconosce in primis per i nuovi paraurti dal disegno rivisto, che ora nella parte anteriore propongono nuove prese d’aria di dimensioni leggermente più grandi e a sviluppo verticale. Nuovi anche i gruppi ottici che ora possono contare sulla moderna tecnologia full-Led e che in quelli posteriori ripropongono la trama della Union Jack.

Leggermente diverse sono anche le modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria, mentre il disegno dei cerchi in lega è stato profondamente rivisto. Ora le misure disponibili vanno da 16 a 19 pollici. Inoltre, è possibile richiedere la finitura Piano Black per alcuni particolari esterni.

Molto leggeri anche gli interventi che hanno interessato l’abitacolo della Mini Countryman Plug-in. A spiccare su tutto è il sistema di infotainment con schermo da 8 pollici posizionato al centro della plancia, circondato dal grande Led Ring tipico del costruttore inglese. Nuovi sono anche i materiali tra i quali è possibile scegliere per i vari rivestimenti e inserti.

Tra i contenuti “tech” a debuttare con questo restyling troviamo anche il nuovo quadro strumenti che ora è completamente digitale. Viene proposto soltanto come optional ed è stato ereditato direttamente dalla versione elettrica della Mini Cooper. Tra i vari sistemi di assistenza alla guida sempre proposto in opzione, molto apprezzabile è l’Head-Up Display sul quale viene proiettata la velocità e anche tutte le informazioni ad esempio sulle chiamate in entrata che possono essere gestite con i comandi al volante.

 

Come dicevamo, il restyling ha apportato qualche leggera modifica anche al poweretrain della Mini Countryman ibrida. Per rispettare la vigente normativa Euro 6,  il tre cilindri turbo di 1.5 litri è passato da 136 a 125 CV, mentre è salita da 88 a 95 CV la potenza dell’unità elettrica. Questa è montata sull’assale posteriore garantendo così il funzionamento della trazione integrale. La potenza di sistema è così scesa da 224 a 220 CV, mentre la coppia massima è arrivata a 385 Nm. Ad alimentare la parte elettrica della Countryman plug-in, infine, provvede una batteria agli ioni di litio da 10 kWh in luogo di quella precedente da 7,6 kWh.

mini cooper countryman usate
mini cooper countryman usate

Sono tre gli allestimenti indicati nel listino della Mini Countryman Plug-in Hybrid:

  • Base: allestimento di accesso alla gamma, può comunque contare su una discreta dotazione di serie.
  • Hype: aggiunge una serie di dotazioni tecnologiche.
  • Business Phev: è la top di gamma, riconoscibile per i cerchi di gradi dimensioni e il maggior numero di sistemi di assistenza alla guida presenti di serie.

Base: la versione di partenza offre di serie Climatizzatore manuale, Interfaccia Bluetooth, Park Distance Control (PDC) posteriore, Radio MINI , interfaccia iPod, interfaccia USB e ingresso Aux, Cerchi in lega 17″ – Argento Imprint Spoke, Paraurti posteriore specifico Cooper S E, Bracciolo centrale anteriore, Display a colori da 6,5’’, Volante sportivo in pelle regolabile in altezza e profondità, ABS + EBD + CBC+ DSC III.

Hype: salendo di livello troviamo di serie Climatizzatore automatico bizona, Radio MINI Visual Boost, Barre al tetto e listelli minigonne color alluminio, Color Line Carbon Black, Selleria in stoffa Firework Carbon Black / Carbon Black – Sedili standard, Volante sportivo in pelle regolabile in altezza e profondità, Fari Bi-LED adattativi con funzione Cornering, Cerchi in lega 18″ argento Pair Spoke, Portellone posteriore automatico.

Business Phev: nella versione top di gamma sono inclusi nel prezzo di partenza Controllo automatico velocità, Cerchi in lega 17″ – Argento Imprint Spoke, Sensore pioggia,Cavo di ricarica pubblica max 7,4 kW, lunghezza 5m, Modanatura plancia e ellissi porte in Piano Black, Display touchscreen da 6,5″,Real Time Traffic Information, Prevenzione investimento pedoni,Prevenzione tamponamento con preattivazione freni, Riconoscimento segnaletica stradale, Fari Bi-LED adattativi con funzione Cornering, Interfaccia Bluetooth con ricarica Wireless, Active Cruise Control.

L’unione tra il motore termico da 1.5 litri e l’unità elettrica consente alla Mini Cooper Countryman Plug-in Hybrid di ottenere consumi particolarmente contenuti. Stando ai dati comunicati dalla casa sono sufficienti appena 1,9 litri di carburante per percorrere 100 Km, mentre l’autonomia in modalità completamente elettrica oscilla tra 55 e 61 km.

  • Stile: come tutte le Mini, anche la Countryman pone particolare attenzione al degn, tanto negli esterni quanto nell’abitacolo.
  • Trazione: grazie alle quattro ruote motrici ci si muove senza problemi anche sui terreni accidentati.
  • Ecologia: il powertrain plug-in del modello permette di contenere notevolmente il proprio impatto ambientale quando si viaggia.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mini Cooper Countryman Plug-in Hybrid aggiornato al 2021:

Mini Countryman Plug-in Hybrid Prezzi
Mini Countryman SE ALL4 40.600 €
Mini Countryman SE ALL4 Hype 43.500 €
Mini Countrym SE ALL4 Business Phev 44.600 €

auto ibride usate
auto ibride usate

Novità Fiat 2021: tutti i modelli e le nuove uscite

Quando si parla di Fiat l’argomento scalda sempre il cuore degli automobilisti. La Casa torinese, ormai parte del Gruppo FCA, continua a rimanere leader nel mercato italiano grazie a successi commerciali come la Panda e la Punto, ma i sostenitori del marchio invocano a gran voce l’arrivo delle novità Fiat 2021 che possano raccogliere il testimone da vetture che sentono, inevitabilmente, il peso degli anni.

Vediamo quindi quali sono i nuovi modelli Fiat 2021, quelli più attesi, del nuovo anno.

INDICE
Novità Fiat 2021
Fiat Panda 2021
Fiat 500 2021
Fiat Tipo 2021
Migliori modelli Fiat 2021
Novità Lancia 2021

Dopo la fusione tra il Gruppo PSA e FCA tutti gli amanti del marchio italiano attendono con ansia l’arrivo di nuove Fiat in grado di ampliare una gamma che ormai sente il peso degli anni. Ecco le novità più attese per il 2021:

  • Fiat Panda 2021;
  • Fiat 500 3+1;
  • Nuove versioni di 500,500X e 500L;
  • Fiat Tipo 2021

La Fiat Panda  è stata sottoposta ad un leggero restyling per gli esterni e ad un profondo intervento di rinnovamento per gli interni che adesso vede la presenza di un monitor da 7’’ dedicato all’infotainment posto a centro plancia.

Tra i motori è stato annunciato l’ibrido benzina 3 cilindri 1.0 FireFly Hybrid da 70 CV, ma la gamma verrà presto ampliata con le alimentazioni metano e GPL. I prezzi partono da 13.900 euro.

La prima elettrica di casa Fiat è stata svelata anche in una inedita 500 versione 3+1 dove spicca la presenza di una piccola porta posteriore, presente solo dal lato passeggero, che si apre controvento per agevolare l’accesso al divanetto. Il powertrain elettrico da 118 CV promette percorrenze nell’ordine dei 360 Km. I prezzi partono da 31.900 euro.

Novità previste anche per la 500 con motore termico, che si è rinnovata nei primi giorni del 2021 con le versioni Cult e Connect.

La Cult rappresenta il nuovo entry-level della gamma 500, che prevede in dotazione di serie il climatizzatore manuale e il sistema UConnect, con radio Dab, Bluetooth e comandi al volante, il tutto a partire da un prezzo di listino di 15.500 euro.

Per la versione Connect spiccano invece alcuni accorgimenti estetici di serie come paraurti e minigonne presi in prestito dalla versione Sport, cerchi di lega e fendinebbia, mentre all’interno spiccano Radio DAB Uconnect da 7” con CarPlay™/Android Auto™ e Cruise Control. Il tutto a partire da 17.000 euro.

Disponibile in versione Cult anche la 500X, mentre sono disponibili in versione cross sono disponibili la 500L e 500X.

Il restyling ha donato alla Fiat Tipo un nuovo sguardo decisamente più grintoso rispetto al modello attuale e luci a LED. Tra i motori debutta il 1.0 3 cilindri Firefly da 100 CV e si conferma la presenza del diesel da 1.6 e 1.3 litri Multijet. I prezzi partono da 18.500 euro.

Interessante l’inedita versione Cross che amplia la gamma con un modello crossover, che strizza l’occhio agli amanti dello stile off road.

A livello estetico spiccano intorno alla carrozzeria fascioni in plastica nera preposti a proteggere la carrozzeria appunto, da piccoli urti o graffi. Non mancano poi delle skid plate nella parte frontale e in quella posteriore, oltre che le barre sul tetto e i cerchi in lega dal disegno specifico, con gomme dalla spalla maggiorata.

Gli interni della Fiat Tipo Cross sono gli stessi delle altre versioni a listino. Anche questi leggermente rivisti con l’ultimo restyling, si caratterizzano per la presenza al centro della plancia del nuovo schermo del sistema di infotainment che, nelle versioni maggiormente accessoriate, arriva ad avere una diagonale di 10,25 pollici.

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Fiat Tipo Cross-Fronte
Fiat Tipo Cross-Fronte

Non si può dire che nell’ultimo anno la gamma Fiat si sia ampliata a dismisura, ma il mercato ha sempre premiato il marchio italiano confermando una fedeltà costante soprattutto nel settore delle citycar e delle utilitarie. I modelli più venduti negli ultimi due anni sono stati:

  • Fiat Panda
  • Fiat Tipo
  • Fiat 500X

Il segmento C è senza dubbio uno dei più affollati del mercato, ma Fiat è riuscita a ritagliarsi un proprio spazio grazie alla Tipo. Declinata in 3 differenti versioni si rivela la scelta ideale per chi vuole una vettura spaziosa al giusto prezzo. I motori diesel Multijet sono ideali per chi deve effettuare grandi percorrenze. I prezzi partono da 17.750 euro.

Il settore dei crossover urbani continua invece a trainare il mercato e la Fiat 500X è uno dei modelli più apprezzati grazie all’ottimo mix tra linee vintage ed aspetto off-road. I motori disponibili in listino sono benzina, con potenze da 120 a 151 CV, e diesel da 1.6 litri. I prezzi partono da 21.000 euro.

Purtroppo gli amanti della Casa dovranno pazientare ancora prima di vedere dei nuovi modelli in listino. La fusione tra FCA e PSA potrebbe consentire al marchio Lancia di sfruttare le piattaforme già create dal colosso transalpino per presentare nuove vetture da affiancare alla Lancia Ypsilon. Le indiscrezioni più recenti parlano dell’arrivo di un B-SUV che potrebbe finalmente rilanciare il marchio, mentre per la Ypsilon è plausibile un restyling profondo mirato a ringiovanire un successo di mercato senza età.

 

 

Mercedes EQA, elettrica premium ma democratica

Mercedes EQA 10

Continua il processo di elettrificazione della gamma Mercedes e dopo la EQC la gamma di modelli completamente elettrici della Stella si amplia con l’arrivo della più piccola EQA. Realizzata sulla medesima piattaforma della GLA alimentata da propulsori “tradizionali” la EQA ha l’importante compito di ampliare verso il basso il bacino di utenza della elettriche Mercedes e per farlo punta su un prezzo di attacco di 50.190 euro iva inclusa, che le permettono di accedere agli incentivi statali e regionali in atto.

INDICE
 Il design
 Il powertrain
 La ricarica
 Prezzi e allestimenti

Sviluppata sulla medesima piattaforma modulare della GLA, la nuova Mercedes EQA ripropone le medesime proporzioni della sorella ad alimentazione tradizionale. Lunga 4,46 metri, larga 1,83 e alta 1,62 metri, propone uno stile in linea con il linguaggio stilistico della gamma EQ portato al debutto dalla più grande EQC. Nel frontale spicca la nuova calandra di grandi dimensioni dalla finitura nera lucida che ingloba anche i gruppi ottici con tecnologia Led. Struttura simile anche per la parte posteriore dove la scena è dominata dalla lunga striscia luminosa a Led che collega i due gruppi ottici.

Più tradizionali gli interni, che ricalcano fedelmente quelli della GLA, caratterizzati dal doppio schermo del sistema di infotainment MBUX. L’unica nota inedita è rappresentata dalla trama dedicata dei sedili, così come la finitura della porzione di plancia davanti al passeggero.

A spingere la nuova Mercedes EQA provvede un motore elettrico posizionato tra le ruote anteriori accreditato di una potenza di 190 CV e 375 Nm di coppia massima, a sua volta alimentato da una batteria agli ioni di litio dalla capacità di 66,5 kWh, che arriva a garantire un’autonomia massima di 426 km. Numeri che permettono alla EQA di scattare da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 160 km/h.

Mercedes EQA 8

Come buona parte delle elettriche oggi in commercio, anche la Mercedes EQA può essere ricaricata sia in corrente alternata, sia in corrente continua. Nel primo caso si arriva fino a 11 kW, sfruttando una wallbox e in questo caso per una ricarica completa sono necessarie circa 6 ore. Se invece si sfrutta una colonnina si può caricare fino a 100 kW, e in appena 30 minuti è possibile raggiungere l’80% della capacità totale dell’accumulatore. La EQA, inoltre, è dotata di un sistema di recupero dell’energia in rilascio e frenata, la cui forza di intervento può essere regolata manualmente dal conducente agendo sui paddle dietro il volante.

La nuova Mercedes EQA viene proposta in sei allestimenti: Sport, Sport Plus e Sport Plus, ai quali si affiancano Premium, Premium Plus e Premium Pro, con una dotazione molto ricca fin dall’allestimento di accesso alla gamma. Gli ordini della nuova elettrica della Stella si apriranno il 4 febbraio e per dodici mesi sarà disponibile anche l’allestimento Edition 1, che si caratterizza per le finiture specifiche e una dotazione ancora più ricca. Il prezzo di partenza della EQA è di 50.190 euro. In un secondo momento rispetto a questa prima fase di commercializzazione, inoltre, arriverà anche una variante a quattro ruote motrici dotata di due motori elettrici.

 

 

Mild Hybrid: tutte le novità in arrivo nel 2021

Nissan Qashqai esterni

Ormai è una realtà conclamata. Non esiste costruttore che non stia puntando sull’elettrificazione della gamma e con questo termine indichiamo non soltanto l’offerta di veicoli 100% elettrici, ma anche ibridi.

La tecnologia adottata è ormai alla portata di tutti e le auto mild hybrid hanno letteralmente invaso i listini diventando la scelta preferita da quegli automobilisti alla ricerca di una giusto compromesso tra prestazioni e consumi.

INDICE
Mild Hybrid: come funziona
Auto Mild Hybrid 2021
Auto Mild Hybrid 2020
Mild Hybrid diesel
Mild Hybrid benzina

auto ibride usate
auto ibride usate

In commercio sono presenti differenti tipologie di motori ibridi, ma il mild hybrid è senza dubbio quello meno complesso da un punto di vista ingegneristico.

Questa tecnologia sfrutta un motore elettrico di piccole dimensioni che funge da alternatore/starter, motogeneratore e da supporto al propulsore termico nelle fasi di accelerazione. Durante le fasi di veleggiamento e frenata, il motore ad alimentazione tradizionale fa girare il motogeneratore, ricaricando così il pacco batteria di piccole dimensioni.

Grazie alla tecnologia mild hybrid, stando ai dati pubblicati dalle varie Case, è possibile ridurre di un 15% i consumi rispetto ad un modello analogo alimentato con un “tradizionale” motore a benzina o diesel.

ibride funzionamento
ibride funzionamento

Le Case non vogliono rinunciare assolutamente alla sempre più importante fetta di mercato rappresentata dalle motorizzazioni mild hybrid e per questa ragione stanno sfornando modelli nuovi o aggiornamenti dotati di questa tecnologia. Scopriamo le novità più attese del 2021.

  • Nissan Qashqai
  • Kia Stonic
  • Seat Ibiza

Nissan Qashqai: ormai manca poco alla presentazione ufficiale della nuova, attesissima, generazione del Nissan Qashqai. Il SUV giapponese, vero e proprio leader del segmento, sarà realizzato sulla piattaforma CMF-C già utilizzata da Renault ed in grado di far risparmiare chili preziosi, mentre sotto il cofano farà il debutto un inedito motore 1.3 benzina con  tecnologia Mild Hybrid da 12 V.

Kia Stonic: per il crossover coreano arriva il momento del restyling di metà carriera, ma visto il successo commerciale non dovrebbero essere presenti stravolgimenti importanti nella linea quanto tra i motori dove arriverà una unità mild hybrid composta dal motore benzina 1.0 Smartstream associato al sistema a 48 Volt.

Seat Ibiza: anche per la iconica utilitaria spagnola il 2021 segnerà l’anno del restyling. La Seat Ibiza verrà modificata soprattutto nel frontale e nella coda, seguendo il family feeling già visto su Leon e Ateca, mentre sotto il cofano troveranno spazio motorizzazioni mild hybrid come il 1.0 eTSI già presente sulla Leon.

Il 2020 ha rappresentato un anno complesso per il mondo automotive ma non per questo la domanda di vetture mild hybrid si è arrestata. Questa tipologia di vetture ha raggiunto una quota di mercato del 26% confermandosi come solida realtà. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Fiat Panda
  • Fiat 500
  • Suzuki Ignis
  • Suzuki Swift
  • Lancia Ypsilon
  • Ford Puma
  • Audi A5
  • Kia XCeed
  • Ford Kuga
  • Mazda 3

Fiat Panda: un classico che si rinnova. La Fiat Panda rimane ormai la preferita dagli italiani consolidando il suo primato di vettura più venduta nel 2020 e grazie all’introduzione di nuovi motori mild-hybrid da 70 CV può godere di particolari esenzioni oltre ad assicurare consumi contenuti.

Ford Puma: il crossover sportivo della Casa dell’Ovale Blu si è rivelato immediatamente un successo per Ford. Le ottime doti del telaio, condiviso con la Fiesta, ed uno stile molto aggressivo sono soltanto la ciliegina sulla torta delle versioni dotate di motorizzazioni mild-hybrid Ecoboost.

Mazda 3: la Casa giapponese ha realizzato senza dubbio una delle più affascinanti vetture di segmento C presenti sul mercato, ma oltre allo stile la Mazda 3 ha anche tanti contenuti. Sotto il cofano, infatti, spicca un 2.0 litri benzina associato ad una unità elettrica in grado di fornire 122 CV di potenza.

Chi pensa che la tecnologia mild hybrid sia esclusivamente associata ai motori benzina si sbaglia. Alcuni costruttori, infatti, hanno deciso di adottare questa soluzione anche con i motori a gasolio così da ottenere una notevole riduzione di emissione di CO2 oltre a consumi ancora più contenuti.

  • Hyundai Tucson
  • Audi S5
  • Kia Sportage

Hyundai Tucson: l’ultima nata in Casa Hyundai si caratterizza non solo per uno stile di rottura, ma anche per una inedita motorizzazione diesel mild hybrid. La Tucson stupisce per un look molto aggressivo del frontale con i fari mimetizzati all’interno della enorme mascherina, mentre sotto il cofano il 1.6 diesel è in grado di erogare 150 CV di potenza. I prezzi partono da 29.400 euro.

Audi S5: la coupè cinque porte della Casa tedesca è giunta alla sua seconda generazione ed adesso è una vettura ancora più matura nello stile e ricca di contenuti tecnologici. I tecnici Audi hanno deciso di dotare la top di gamma, la S5, di un potente V6 diesel da 3.0 litri abbinato ad una unità mild-hybrid in grado di scaricare a terra la bellezza di 341 CV e 700 Nm di coppia. 81.300 euro è il prezzo di partenza.

Kia Sportage: il SUV coreano è stato recentemente rinnovato nel design senza stravolgerne le linee che rimangono ancora oggi molto equilibrate e pulite. Per cercare di coniugare prestazioni e consumi è presente una interessante motorizzazione diesel mild-hybrid da 1.6 litri in grado di erogare 136 CV di potenza. I prezzi per la Kia Sportage ibrida partono da 28.500 euro.

Ben più ampia è la presenza di vetture mild-hybrid a benzina nei listini dei costruttori. La scelta dell’ibrido leggero si rivela la più sensata se si cerca un giusto compromesso tra prestazioni godibili e consumi contenuti senza essere vincolati alla ricarica alla spina delle plug-in.

  • Lancia Ypsilon
  • Ford Fiesta
  • Hyundai i30

Lancia Ypsilon: nonostante sia sul mercato ormai da parecchi anni, la terza generazione della Lancia Ypsilon non sembra subire il peso dell’età. Lo stile degli esterni è rimasto pressoché immutato, mentre le novità maggiori sono arrivate nella gamma motori con l’introduzione del mild-hybrid da 70 CV in grado di assicurare prestazioni adeguate all’utilizzo cittadino. I prezzi partono da 13.950 euro.

Ford Fiesta: l’utilitaria della Casa americana ha conquistato subito per uno stile rinnovato e decisamente piacevole oltre che per un telaio sapientemente messo a punto dai tecnici ed in grado di sposarsi alla perfezione con la nuova motorizzazione 1.0 Ecoboost mild-hybrid da 125. I prezzi partono da 19.550 euro.

Hyundai i30: l’ultima generazione della Hyundai i30 è stata completamente rivisitata nello stile e nei contenuti. Il design del corpo vettura adesso è ancora più estremo ed audace, fatto di linee nette e tese, mentre sotto il cofano trovano spazio un 1.0 o un 1.5 mild-hybrid in grado di esprimere fino a 159 CV. I prezzi partono da 25.950 euro.

Cose da sapere

Quali sono i nuovi modelli di auto mild hybrid 2021?

Le Case non vogliono rinunciare assolutamente alla sempre più importante fetta di mercato rappresentata dalle motorizzazioni mild hybrid e per questa ragione stanno sfornando modelli nuovi o aggiornamenti dotati di questa tecnologia. Le novità più attese del 2021 sono la Nissan Qashqai, la Kia Stonic e la Seat Ibiza.

Quali sono state le auto mild hybrid più vendute nel 2020?

Il 2020 ha rappresentato un anno complesso per il mondo automotive ma non per questo la domanda di vetture mild hybrid si è arrestata. Questa tipologia di vetture ha raggiunto una quota di mercato del 26% confermandosi come solida realtà. Tra i modelli più venduti, i più interessanti sono la Fiat Panda, la Ford Puma e la Mazda 3.

Esistono delle auto mild hybrid diesel?

Alcuni costruttori hanno deciso di adottare la tecnologia mild hybrid con i motori a gasolio così da ottenere una notevole riduzione di emissione di CO2 oltre a consumi ancora più contenuti. Tra i modelli più interessanti citiamo la Hyundai Tucson (da 29.400 euro), l’Audi S5 (da 81.300 euro ) e la Kia Sportage (da 28.500 euro).

Quali sono le migliori auto mild hybrid benzina?

La scelta dell’ibrido leggero si rivela la più sensata se si cerca un giusto compromesso tra prestazioni godibili e consumi contenuti senza essere vincolati alla ricarica alla spina delle plug-in. Tra le auto mild hybrid benzina citiamo la Lancia Ypsilon, la Ford Fiesta e la Hyundai i30.

 

Subaru XV: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Nuova Subaru XV 2019, anche ibrida 8

In un mercato dominato da Suv e crossover Subaru viaggia controcorrente proponendo un modello a “ruote alte” derivato da una normale due volumi, la XV. Ma a differenza di molti altri Suv, la XV sa offrire vere capacità fuoristradistiche, in grado di renderla la compagna ideale anche per le scampagnate lontano dall’asfalto. La seconda generazione della vettura nasce sulla nuova piattaforma SGP (Subaru Global Platform) ed è ora disponibile sia con motorizzazione benzina che mild-hybrid.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Subaru XV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 340/1.310 litri
 Alimentazioni Benzina / Ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 114/84
 Prezzo (da) 24.950 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della nuova Subaru XV sono perfette per competere nel mercato dei Suv compatti: la lunghezza sfiora i 4,5 metri, con 180 centimetri di larghezza e 161 centimetri abbondanti di altezza. Queste misure, unite al passo da 267 cm, rendono l’auto perfetta per ospitare cinque persone. Ottime anche le dimensioni del bagagliaio, che può superare i 1.300 litri abbattendo i sedili posteriori (circa 380 litri con configurazione normale).

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.670 mm

Il design degli interni si caratterizza per le linee tese e per l’attenta scelta dei materiali. Dietro il volante multifunzione a tre razze si trova il cruscotto con strumentazione analogica, supportata da un piccolo display centrale. Al centro della plancia si trova lo schermo dell’infotaiment, sovrastato da un terzo display multifunzione in cui vengono mostra informazioni utili alla guida e alla navigazione. L’aspetto generale non è dei più “tech” oggi disponibili, ma in generale il livello di qualità percepita è alto e il comfort sempre ottimo

Ricca anche la dotazione di dispositivi di sicurezza e sistemi di assistenza alla guida che rientrano nel sistema Subaru Eyesight: l’allestimento base include infatti cruise control adattivo, Brake Assist System, freno di stazionamento elettronico e Hill Descent Control. Di serie anche numerosi comfort, come i sedili anteriori riscaldabili e il climatizzatore automatico con filtro antipolline.

Il design della nuova Subaru XV è muscoloso e sportivo. Sul frontale risalta la mascherina centrale trapezoidale, che viene attraversata da un elemento cromato orizzontale dove brilla lo stemma della Casa delle Pleiadi. Il disegno creato dalla cromatura si assottiglia verso l’esterno portando l’attenzione verso i gruppi ottici LED. La generosa altezza da terra, unita ai passaruota in plastica nera e alle barre sul tetto, donano alla XV un aspetto da vera fuoristrada.

La fiancata è ben scolpita da una linea di cintura bassa e dai parafango bombati. Il retro è invece caratterizzato da un grande lunotto, sopra il quale si nota un piccolo spoiler centrale. I fari posteriori sono disposti sui due lati in un disegno che si integra nel portellone, evidenziandone il logo Subaru al centro.

La Subaru XV viene proposta in due diverse motorizzazioni. Il classico Boxer 1.6 benzina con trazione integrale AWD e cambio automatico CVT Lineartronic, che eroga un massimo di 114 CV e il nuovo mild-hybrid e-Boxer che combina un 2.0 benzina con un secondo motore elettrico da 16,7 CV (12,3 kW), per una potenza complessiva di 150 CV. Anche la versione ibrida è dotata di cambio automatico e quattro ruote motrici.

Quanto a prestazioni, la versione da 114 CV ha una velocità massima di 175 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 13,9 secondi. Il mild-hybrid da 150 CV raggiunge invece i 193 km/h di velocità, con uno scatto 0-100 km/h in 10,7 secondi

Nella media i consumi della Subaru XV. Il propulsore 1.6 benzina riesce a percorrere 100 km con circa 8 litri di carburante (calcolati su ciclo misto WLTP), con delle emissioni di CO2 che si attestano sui 180 g/km. Leggermente più efficiente l’e-Boxer mild hybrid: grazie al motore elettrico i consumi si abbassano di un decimale, attestandosi sui 7,9 litri ogni 100 km, e questo nonostante la potenza maggiore del propulsore benzina da 2.0 litri. Invariate invece le emissioni di CO2 rispetto alla prima motorizzazione.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Subaru XV:

  • PURE: l’allestimento di base, non disponibile per la versione ibrida.
  • STYLE: ha una maggiore dotazione tecnologica.
  • STYLE NAVI: si distingue per i fari Full-Led.
  • PREMIUM: rappresenta il vertice della gamma in termini di dotazione.

PURE: l’equipaggiamento di base include cruise control adattivo, Brake Assist System, cerchi in lega di alluminio da 17”, climatizzatore automatico con filtro antipolline, freno di stazionamento elettronico, Hill Descent Control, X-MODE, sedili anteriori riscaldabili, sistema audio DAB+ con display da 6,5”, con 4 altoparlanti, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

STYLE: in aggiunta a PURE barre al tetto, cerchi in lega di alluminio da 18” (solo per e-BOXER), clima automatico bi-zona con filtro antipolline, fari a LED autolivellanti, privacy glass oscurati, sistema audio DAB+ con display da 8” con 6 altoparlanti, telecamera posteriore.

STYLE NAVI: rispetto a STYLE aggiunge sistema di navigazione, HBA (High Beam Assist), Reverse Automatic Breaking (RAB), sistema di accesso senza chiave e avviamento a pulsante, specchietto retrovisore fotocromatico, SRVD (Subaru Rear Vehicle Detection).

PREMIUM: l’allestimento top di gamma aggiunge rispetto a STYLE NAVI sedile di guida a regolazione elettrica 8 posizioni, sedili in pelle con cuciture arancioni, tetto apribile elettricamente in cristallo con funzioni di scorrimento e inclinazione.

  • Design: le linee sono ricercate e dal forte sapore di offroad
  • Sicurezza: tanti i dispositivi di sicurezza di serie sulla Subaru XV.
  • Equipaggiamento: buono l’equipaggiamento di serie anche sulla versione base.

Di seguito i prezzi della Subaru XV aggiornato al 2021:

Subaru XV Prezzo
BOXER 1.6i 24.950 €
e-BOXER 2.0i 32.950 €

 

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni 5

Con i prezzi dei carburanti sempre più alti, la scelta di una nuova automobile al giorno d’oggi viene influenzata anche dalla scelta dell’alimentazione. I costruttori, infatti, propongono nei loro listini non solo vetture dotate di motori benzina o diesel, ma anche propulsori ibridi, elettrici o con doppia alimentazione, benzina e GPL o metano.

Proprio queste ultime due soluzioni sono particolarmente indicate per chi percorre molti chilometri e non vuole vedere il proprio portafoglio prosciugarsi ogni volta che si ferma a fare rifornimento.

Obiettivo di questa guida è quello di mettere a confronto le due alimentazioni a gas per capire se sia preferibile scegliere una vettura a GPL o metano.

INDICE
 GPL o metano?
 Tutti i pro e contro
 I costi di manutenzione
 Quale conviene?

Quando si parla di auto a GPL o metano, spesso non si hanno ben chiare le differenze tra le due forme di alimentazione.

La sigla GPL è l’acronimo di “Gas di Petrolio Liquefatti”, cioè una miscela di idrocarburi derivati dal petrolio costituita principalmente da gas propano in forma liquida e butano.

Quando si parla di metano, invece, si indica un gas volatile estratto da pozzi naturali che rilascia una minima quantità di gas serra e che può essere usato subito come carburante senza bisogno di raffinazione.

Proprio il minore impatto inquinante delle auto a GPL o a metano è un altro fattore da tenere in considerazione al momento della scelta della nuova vettura. Le automobili con questo tipo di alimentazione:

  • non sono soggette ai blocchi della circolazione;
  • in alcune regioni godono della esenzione dal pagamento del bollo per i primi tre anni;
  • hanno notevoli vantaggi ecologici

Le prime hanno valori inferiori del 50% rispetto a quelle a benzina, mentre le seconde emettono il il 20% in meno di CO2 e la concentrazione di ossidi di azoto è inferiore del 95% rispetto al gasolio.

Oltre agli aspetti “green” già descritti per i due tipi di alimentazione, è giusto anche parlare dei pregi delle auto GPL o metano anche per quanto riguarda le spese di rifornimento dato il basso costo del carburante.

I prezzi al distributore sono decisamente più convenienti rispetto alla benzina o al diesel. Il GPL costa circa 0,67 Euro al litro, mentre il prezzo del metano si aggira sugli 0,84 Euro al litro, quindi il maggior costo di acquisto di un’auto GPL o metano può essere rapidamente ammortizzato con la minore spesa per i rifornimenti. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica: quando si tratta di scegliere un’auto GPL o metano si devono anche valutare i difetti di queste due alimentazioni.

Per quel che riguarda le auto GPL, la resa energetica non è delle migliori e viaggiando utilizzando il GPL si  hanno consumi maggiori rispetto all’alimentazione a benzina. Ad ogni modo, l’autonomia di 500 km ed una rete di distributori capillare possono far preferire questo carburante rispetto al metano.

Quest’ultimo, infatti, oltre a garantire un’autonomia quasi dimezzata rispetto al GPL e ad avere meno distributori sparsi nelle strade nazionali, penalizza notevolmente le prestazioni della vettura soprattutto per quel che riguarda la ripresa.

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Tra gli altri fattori da prendere in considerazione quando si deve scegliere tra un’auto GPL o metano, è bene tenere in considerazione anche la manutenzione richiesta da queste due alimentazioni. Chi sceglierà un’auto alimentata a metano deve sapere che le bombole di gas per l’alimentazione devono essere revisionate ogni 4-5 anni, mentre il controllo di un’auto a GPL va effettuato ogni 10 anni, anche se i filtri devono essere costantemente cambiati ma ad un costo minimo.

Altro aspetto da tenere in considerazione nella scelta di un’auto a GPL – qui trovate le migliori auto a GPL –  riguarda le possibilità di posteggiare la vettura in un parcheggio sotterraneo. Essendo il GPL un gas altamente infiammabile, le auto costruite prima del 2002 non possono essere parcheggiate in garage sotterranei e viaggiare nelle navi.

Tuttavia, con la nuova normativa ECE/ONU 67/01, le auto con impianto GPL sono più sicure ma comunque non possono essere parcheggiate oltre il primo piano sottoterra.

Giunti al termine di questa guida è quindi naturale porsi la domanda su cosa conviene tra GPL o metano (qui invece trovate le migliori auto a metano). La risposta a questo quesito dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura.

Se, infatti, l’auto verrà utilizzata per percorrere molti chilometri all’anno, allora la scelta consigliata è quella di optare per un’auto a metano. Qualora si dovessero percorrere almeno 30.000 km annui, la spesa per il rifornimento di metano sarà pari a circa 2.500 euro l’anno a fronte di una spesa, a parità di chilometri, di 3.300 euro per rifornire la propria vettura di GPL.

Le differenze tra GPL o metano possono orientare l’acquirente tra una scelta o l’altra. Come detto, una vettura alimentata a GPL garantisce prestazioni migliori rispetto ad una a metano. Inoltre la rete di distribuzione del metano non è particolarmente capillare in Italia a differenza di quanto avviene con il GPL, ma con le moderne app presenti sugli smartphone e sui sistemi di infotainment delle vetture sarà possibile localizzare tramite GPS i punti di rifornimento più vicini.

Se siete interessati ad acquistare un’auto a metano, date un’occhiata alla nostra classifica delle 10 auto a metano più ricercate in Italia!

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni 3

Se siete interessati ad acquistare un’auto ecologica, a metano, a GPL, Ibrida o elettrica, date un’occhiata ai nostri annunci di auto green:

auto ecologiche usate
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Cose da sapere

Qual è la differenza tra GPL e metano?

Il GPL è una miscela di idrocarburi derivati dal petrolio costituita principalmente da gas propano in forma liquida e butano, mentre il metano  è un gas volatile estratto da pozzi naturali.

Quali sono i pregi di GPL e metano?

Sicuramente tra i pregi di questo tipo di vetture abbiamo un minore impatto ambientale rispetto agli altri carburanti, oltre che un notevole risparmio sui costi di rifornimento della vettura.

Quali sono i contro di GPL e metano?

Uno dei principali problemi di queste motorizzazioni è dato dalla minore resa energetica rispetto ai tradizionali carburanti. Per quanto riguarda il metano è da prendere in considerazione anche la mancanza di una rete capillare di distributori.

Cosa conviene tra GPL e metano?

La risposta a questo quesito dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura: se percorrete molti chilometri all’anno, la scelta migliore è optare per un’auto a metano, nonostante la mancanza di una capillare rete di distributori, che può essere superata grazie alle moderne app che permettono di localizzare i distributori più vicini.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e prova su strada

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Quella della Hyundai Ioniq è una delle gamme più “green” del costruttore coreano. La berlina del brand di Seul, infatti, è disponibile unicamente in abbinamento a motorizzazioni elettrificate, che vanno dalla full-hybrid, fino all’elettrico puro, passando per una variante plug-in, quella oggetto di questa prova su strada di Automobile.it, che rappresenta la scelta ideale per chi non si sente ancora pronto ad abbandonare del tutto il motore endotermico, ma non per questo vuole rinunciare a muoversi a zero emissioni.

Ecco la scheda tecnica della Hyundai Ioniq:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 341/1.518 litri
 Alimentazioni Ibrida / Plug-In / Elettrica
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 141/103
 Prezzo (da) 29.500 €

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Con l’ultimo restyling, la Hyundai Ioniq si è aggiornata tanto nell’estetica quanto nei contenuti, mantenendo però invariate dimensioni e proporzioni che da sempre caratterizzano il modello. La lunghezza, infatti, è rimasta di 4,47 metri, mentre la larghezza si conferma di 1,82 metri. Generoso il passo, che con 2,70 metri di lunghezza assicura spazio in abbondanza anche a chi viaggia dietro.

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 1.820  mm
Altezza 1.450 mm
Passo 2.700 mm

Il restyling di metà carriera ha portato a grandi novità soprattutto negli interni della Hyundai Ioniq. Il design della plancia è stato profondamente rivisto per fare spazio allo schermo da 10,25 pollici del rinnovato sistema di infotainment che ora ha un ruolo da protagonista all’interno dell’abitacolo. Rispetto alla serie precedente è molto più Smart e connesso e permette di accedere ad informazioni in tempo reale, ad esempio, sulle condizioni del meteo o del traffico. Non mancano naturalmente le compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto e la connessione Bluetooth consente di collegare fino a due dispositivi contemporaneamente.

Con il restyling compie un importante passo avanti anche la qualità percepita a bordo. Merito in primis dei nuovi materiali scelti per i rivestimenti della plancia, così come dei sedili. Questi sono comodi e offrono un ottimo supporto che non stanca nemmeno dopo diverse ore di guida. Spazio in abbondanza per chi viaggia dietro, con il solo passeggero centrale ad essere un po’ sacrificato.

L’approccio stilistico agli esterni è stato più soft rispetto agli interni. Con il restyling di metà carriera, infatti, la carrozzeria della Hyundai Ioniq cambia nei piccoli dettagli. Nel frontale spicca ora la presenza dei nuovi gruppi ottici con tecnologia full led, con firma luminosa verticale che viene ripresa concettualmente dalle prese d’aria dal nuovo disegno nella parte bassa del paraurti. Tutta nuova, poi, la calandra, che ora ospita un logo Hyundai di maggiori dimensioni oltre che una trama più ricercata che in passato.

Più leggeri gli interventi nel posteriore. Forme e proporzioni, infatti, restano quelle di sempre. A cambiare è soprattutto il disegno interno dei gruppi ottici, che sfruttano anch’essi la tecnologia led.

hyundai ioniq usate
hyundai ioniq usate

La nuova Hyundai Ioniq viene proposta in abbinamento a tre powertrain, tutti elettrificati. Alla base dell’offerta si posizione il full hybrid con motore 1.6 a benzina abbinato a un motore elettrico da 44 CV per una potenza complessiva di 141 CV, mentre al vertice del listino troviamo la versione Electric, ovvero quella completamente elettrica da 136 CV con batteria da 38,3 kWh per un’autonomia di 311 km. Nel mezzo si posiziona la variante plug-in, quella oggetto di questa prova su strada di Automobile.it. È alimentata da un motore a benzina da 1.6 litri abbinato ad un motore elettrico da 61 CV, a sua volta alimentato da una batteria da 8,9 kWh. La potenza di sistema arriva (come nel caso della full-hybrid) a 141 CV, mentre l’autonomia in modalità completamente elettrica è di 60 km.

Per la versione Hybrid, Hyundai dichiara un consumo medio compreso tra i 4,4 e i 5,6 l/100 km. Riesce a fare meglio la plug-in, che si accontenta di 1,1 l/100 km. L’Electric, invece, assorbe 138 Wh di energia per ogni chilometro percorso.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Se fuori le modifiche non sono così evidenti, negli interni il restyling di metà carriera ha donato alla Ioniq un aspetto decisamente più moderno, alzando piacevolmente il livello di qualità percepita. Ma è una volta in movimento che si apprezzano le vere doti della plug-in coreana. Prestazioni a parte (lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 10”6, mentre la velocità massima è di 178 km/h) è la dinamica di guida a stupire positivamente. Grazie anche al peso relativamente contento, parliamo di 1.495 kg, non molti considerando che la Ioniq plug-in ha un bel po’ di componenti elettriche da portarsi dietro, la due volumi coreana si muove egregiamente anche tra le curve. L’assetto assicura il giusto mix tra comfort e rigidezza, permettendo alla Ioniq di essere sempre piatta e stabile anche nei cambi di direzione più bruschi.

Ottimo il livello di insonorizzazione: i fruscii aerodinamici sono ridotti al minimo, mentre il rumore di rotolamento degli pneumatici è avvertibile soltanto alle alte velocità.

L’abbinamento tra il motore a benzina è quello elettrico è perfetto. Il passaggio tra le due alimentazioni avviene in maniera molto fluida e del tutto impercettibile. Con la batteria completamente carica, si riescono a percorrere fino a 60 km e per ricaricarla occorrono circa sei ore dalla classica presa domestica, che scendono a due e mezza utilizzando le colonnine con il cavo da 3,5 kW. A proposito della batteria, è possibile viaggiare in modalità completamente elettrica premendo l’apposito pulsante sulla consolle centrale. Anche quando la batteria è scarica, la Ioniq riesce comunque a recuperare energia sufficiente in frenata e rilascio da muoversi per qualche chilometro a zero emissioni, a tutto vantaggio dei consumi. Al termine del nostro test, infatti, la media registrata è stata di circa 20 km/l. Un ottimo risultato. A contribuire al piacere di guida poi, ci pensa anche il cambio. Si tratta di un doppia frizione a sei rapporti, una soluzione controcorrente rispetto a molte altre ibride per le quali solitamente si sceglie un meno coinvolgente cambio CVT.

Gli allestimenti in cui è possibile scegliere la nuova Hyundai Ioniq sono due, per tutte le varianti di motorizzazione a listino.

  • Tech: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma ha già una dotazione piuttosto ricca.
  • Prime: è il top di gamma e offre molti accessori di serie.

Tech: La versione di partenza della Hyundai Ioniq si caratterizza per una dotazione di serie piuttosto interessante. Tra gli accessori presenti nel prezzo base troviamo infatti l’aria condizionata, i sensori di parcheggio, i cerchi in lega, il cambio automatico, il cruise control. A questi si sommano i cerchi in lega da 17 pollici e il sistema di infotainment con schermo da 8 pollici.

Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge alle dotazioni della Tech anche un più ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida tra i quali spiccano il Rear Cross-Trafic Collision Warning, il Sistema di mantenimento al centro della carreggiata, il Sistema di monitoraggio degli angoli ciechi e il Sistema di rilevazione limiti di velocità. A tutto ciò si somma il sistema di infotainment più evoluto con schermo da 10,25 pollici.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Nella versione con alimentazione plug-in la Hyundai Ioniq rappresenta un’ottima soluzione intermedia per chi intende muoversi a zero emissioni, ma non vuole rinunciare alla “tranquillità” di avere comunque un motore a benzina a disposizione. Sempre confortevole, sa anche muoversi con disinvoltura tra le curve e i consumi sono molto contenuti.

  • Consumi: anche senza fare troppa attenzione non si fa troppa fatica a percorrere circa 20 km/l.
  • Dotazioni: tante le componenti tecnologiche offerte di serie. Il sistema di infotainment di serie sulla Prime funziona molto bene e offre tante funzioni interessanti.
  • Handling: la Ioniq non è una sportiva, ma nonostante questo anche tra le curve assicura un buon bilanciamento e una buona reattività.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Hyundai Ioniq aggiornato al 2021:

Hyundai Ioniq Ibrida Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 29.500 €
Hyundai Ionic Prime 32.150 €
Hyundai Ioniq Plug-in Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 37.000 €
Hyundai Ionic Prime 39.650 €
Hyundai Ioniq Elettrica Prezzo
Hyundai Ioniq Tech 41.200 €
Hyundai Ionic Prime 43.850 €

La Hyundai Ioniq può rivelarsi un ottimo affare specie considerando gli ecoincentivi di cui potrà godere. Inoltre è una delle auto incluse negli Incentivi 2021:

Perché non controllare su automobile.it quale Hyundai Ioniq è più adatta alle vostre esigenze?

hyundai ioniq usate
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Auto elettriche: incentivi, prezzi e autonomia. Ecco una guida all’acquisto

Peugeot e-208: la citycar del Leone fa il pieno di energia 3

Il settore delle auto elettriche è in rampa di lancio e si prepara l’abbandono dei carburanti tradizionali. La stringente necessità di ridurre le emissioni inquinanti − unita all’esigenza di tagliare i consumi − ha impresso un’accelerazione significativa all’intero comparto, rendendo le autovetture elettriche una realtà presente.

Oggi le auto elettriche godono di numerosi incentivi auto statali che possono arrivare fino ai € 10.000. Questi bonus aiutano ad abbattere il prezzo delle elettriche che rimane ancora per molti inaccessibile.

Parallelamente, i governi provano a sollecitare il passaggio ai nuovi veicoli a basso impatto ambientale, migliorando le infrastrutture e prevedendo incentivi di vario genere. In particolare, l’Unione Europea ha avviato diversi progetti finalizzati all’installazione di colonnine per la ricarica delle batterie elettriche lungo le tratte autostradali dei Paesi membri.

INDICE
Tipologie auto elettriche
Incentivi auto elettriche
Vantaggi e svantaggi auto elettriche
Prezzi auto elettriche
RC auto elettriche
Il futuro delle auto elettriche

I centri urbani sono i luoghi più bersagliati da sostanze inquinanti come le polveri sottili. Per far fronte a un’emergenza dilagante nel mondo industrializzato, diverse metropoli hanno già approvato piani per limitare o vietare del tutto la circolazione di auto diesel in aree cittadine. Il 2025 sarà un anno spartiacque in tal senso, perché entro tale data i motori diesel dovranno “scomparire” dalle strade di Madrid, Atene, Parigi e Città del Messico.

Le auto elettriche sono denominate EV, acronimo di Electric Vehicle, o BEV, acronimo di Battery Electric Veicle, ed alcuni modelli, oltre al motore elettrico, presentano anche un piccolo motore termico che aumenta l’autonomia in caso di necessità.

Le auto elettriche che adottano questa motorizzazione sono definite Range Extender. Questa unità è alimentata a benzina ed ha come unica finalità quella di generare energia fondamentale per ricaricare le batterie ed aumentare così l’autonomia dell’auto senza intervenire sul moto della vettura.

La decisione di acquistare un’auto elettrica deve essere ponderata per bene perché, inevitabilmente, la convivenza con questa tipologia di vetture sarà totalmente differente da quella “classica” di un’auto dotata di motore termico

Ovviamente tra i vantaggi derivanti dall’acquisto di un’auto elettrica ci sono i costi di gestione decisamente più bassi rispetto a quelli tipici di una vettura con motore termico. Un motore elettrico è semplificato rispetto a un propulsore tradizionale e non prevede lo stesso numero di sollecitazioni visto che non è presente il processo di combustione.

Analogamente, poi, il costo di ricarica dell’auto elettrica è irrisorio se paragonato a quello di un pieno di carburante ed inoltre, guidare un’auto elettrica offre la possibilità di accedere alle ormai sempre più numerose ZTL presenti sul territorio nazionale.

Infine, tra i vantaggi delle auto elettriche, non si possono non indicare le emissioni pari a zero ed un comfort di guida superiore rispetto ad una vettura termica per via dell’assenza di rumore del motore e di relative vibrazioni.

Tra gli svantaggi ovviamente al primo punto c’è la scarsa diffusione delle colonnine di ricarica. Acquistare una vettura elettrica, al momento, comporta l’obbligo di pianificare con attenzione ogni viaggio per sapere quando e dove poter ricaricare la batteria.

Altro svantaggio è quello relativo all’autonomia delle auto elettriche. Se è vero che ci sono modelli sul mercato, come la Tesla, in grado di offrire percorrenze vicine ai 700 Km, è altrettanto vero che la maggior parte delle vetture non riesce a superare i 300 Km di autonomia reale.

Infine, l’ultimo svantaggio attuale delle auto elettriche sono i prezzi. Purtroppo i listini delle comuni utilitarie alimentati con motore elettrico partono da ben sopra i 20.000 euro, ma con gli incentivi auto elettriche stanziati dal governo già dal 2019 è possibile, in caso di rottamazione, ottenere uno sconto fino a 10.000 euro.

Gli incentivi auto elettriche sono stati introdotti dal Governo già a fine 2019 e sono stati confermati anche per il 2021.

Come funzionano gli incentivi auto elettriche? Sono stati previsti due differenti scaglioni in base al valore delle emissioni della vettura che si andrà ad acquistare.

Il primo, quello riservato esclusivamente alle auto elettriche con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km, vede un bonus pari a 6.000 euroIl secondo, riservato invece alle vetture ibride con emissioni comprese tra 20 e 60 g/km di CO2 è pari a 3.500 euro. Fino a qui, se non c’è rottamazione, tutto resta nella sostanza invariato rispetto a prima. In caso di rottamazione di un veicolo che abbia almeno 10 anni d’età, però, per le auto elettriche si arriva a 10.000 euro mentre per le ibride a 6.500 euro.

Questo perché nel caso di auto elettriche si può usufruire di un extra contributo pari a 2.000 euro a patto che la concessionaria (o la Casa) riconosca uno sconto almeno pari ai 2.000 euro messi in campo dallo stato. Nel caso delle auto ibride, invece, lo stato riconosce un contributo di rottamazione di 1.500 euro a fronte di uno sconto della concessionaria di almeno pari importo.

A conti fatti, quindi, per l’acquisto di un’auto elettrica, da oggi, si può beneficiare di uno “sconto” fino a 10.000 euro, mentre per un’ibrida (CO2 tra i 20 e i 60 g/km di CO2) si può arrivare ad un taglio sul listino pari a 6.500 euro.

Per poter usufruire degli incentivi auto elettriche è però fondamentale avere presente che questi sono disponibili per vetture con un prezzo di acquisto fino a 61.000 euro IVA inclusa. Oltre questo valore non si potrà godere degli incentivi governativi.

Con la nuova tornata di incentivi arrivano anche agevolazioni dedicate a chi ha un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. Questi possono acquistare un’auto elettrica nuova, purché con un prezzo di listino non superiore a  30.000 euro più Iva (36.600 euro Iva inclusa), con il 40% di sconto. Giusto per fare un esempio, con questo particolare incentivo è possibile portarsi a casa la nuova Fiat 500e ad un prezzo di 15.690 euro, dai 26.150 euro di listino.

I nuovi incentivi statali prevedono poi un’altra fascia di emissione, riservata alle vetture ad alimentazione tradizionale Euro 6. Quelle con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 135 g/km. In questo caso, a patto che si rottami un’auto con almeno dieci anni di anzianità, si può accedere ad uno sconto pari a 3.500 euro.

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Per capire quali siano i prezzi medi delle auto elettriche è utile vedere la classifica dei modelli più venduti nel nostro Paese a gennaio 2020.

In prima posizione troviamo una vettura giunta alla sua seconda generazione come la Renault Zoe, aiutata in questo risultato anche dal nuovo motore denominato R135, mentre in seconda posizione in classifica è presenta un’altra vettura transalpina, la Peugeot e-208.

L’ultima generazione della utilitaria del Leone colpisce non soltanto per uno stile affilato e contemporaneo, ma anche per i 136 CV di potenza elettrica che ben si sposano con  la massa della vettura.

L’ultimo gradino del podio delle auto elettriche più vendute a gennaio 2020 è invece occupato dalla Volkswagen e-Up!, simpatica tedesca dalle dimensioni contenute ed ideale per gli spostamenti cittadini.

Volendo guardare nel dettaglio i prezzi delle auto elettriche di questa classifica possiamo notare come la Renault Zoe, nella versione con motore R135, parte da 27.700 euro, mentre con il motore R110 il prezzo di partenza è di 25.900 euro.

Decisamente più caro il prezzo della seconda classificata, la Peugeot e-208. L’ultima nata in casa del Leone offre il meglio della tecnologia disponibile e promette non solo tanto stile, ma anche una autonomia pari a 450 Km ed un divertimento alla guida assicurato dai 136 cavalli elettrici presenti sotto il cofano.

Il listino della Peugeot e-208, come detto, è il tasto dolente perché i prezzi partono da 33.600 euro, ma anche in questo caso è possibile usufruire degli ecoincentivi previsti dal governo.

L’ultima vettura presente sul gradino del podio è la Volkswagen e-Up!. La citycar tedesca, nella conversione dal motore termico a quello elettrico, non ha subito stravolgimenti né nelle linee né nella capacità di carico del bagagliaio.

Le misure, quindi, rimangono immutate e si confermano ideali per affrontare il traffico cittadino, mentre sotto il cofano trova spazio un propulsore elettrico da 83 CV in grado di promettere un autonomia di 260 Km rilevata nel ciclo WLTP. I prezzi per la Volkswagen e-Up! partono da 23.750 euro ed in caso di rottamazione è possibile sfruttare il massimo dell’ecobonus e far scendere il prezzo sotto i 20.000 euro.

Abbracciare il mondo dell’auto elettrica comporta anche la possibilità di risparmiare notevolmente sui costi di gestione come quelli inerenti l’assicurazione auto RC elettriche.

Stando alle stime delle compagnie più conosciute, l’acquisto di un’auto elettrica comporta, in media, un risparmio annuo sul costo dell’assicurazione tra il 30 ed il 50% rispetto ad una analoga polizza per una vettura dotata di motore termico.

Le motivazioni di questo risparmio sono da ricercarsi nella natura delle auto elettriche.

Le vetture dotate di motori termici, infatti, corrono un rischio di sinistri maggiore, proprio a causa del combustibile infiammabile che utilizzano per muoversi, mentre le auto elettriche non presentano questo rischio.

Analogamente la minor autonomia di un’auto elettrica rispetto ad una a motore termico le consente di percorre meno km e quindi di andare incontro a un minor numero di sinistri.

Infine il minor costo della polizza per l’auto elettrica è da attribuirsi anche all’età dell’acquirente medio di questa tipologie di vetture. In genere questo è un soggetto con un’età compresa tra 40 e 60 anni che utilizza la macchina per viaggi in famiglia e ha una buona esperienza di guida.

Com’è facile ipotizzare, il triennio venturo vedrà un considerevole aumento delle auto elettriche in commercio. I modelli della nuova generazione − che possiamo definire 2.0 − promettono sostanziali miglioramenti soprattutto dal punto di vista della durata delle batterie e, quindi, dell’autonomia, vero tallone d’Achille di molte elettriche. Grandi novità si attendono anche dal Sol Levante, dove si parla del prossimo esordio di Toyota con auto elettriche alimentate da batterie allo stato solido (al posto di quelle attuali a ioni di litio). Disponibili sui mercati non prima del 2022, le batterie di nuova concezione cui stanno lavorando Toyota e altri marchi (come BMW) potranno davvero spingere le auto elettriche verso quel salto di qualità di cui hanno bisogno per conquistare definitivamente gli automobilisti di tutto il mondo.

Seat Arona metano: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nonostante l’impegno delle Case sia tutto focalizzato su vetture ibride ed elettriche c’è ancora chi, come la Seat, punta molto sul metano. La Seat Arona TGI offre tutti i comfort tipici di un SUV di medie dimensioni uniti alla economicità dei costi di gestione di questa alimentazione.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Seat Arona TGI:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 400/1280 litri
 Alimentazioni Metano
 Classe Euro 6 D-Temp
 CV/kW  90/66
 Prezzo (da) 19.900 €

 

INDICE
 Novità
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzi

Le principali novità per il Model Year 2021 della Seat Arona hanno riguardato i motori benzina, adesso disponibili sia nella versione da 1.5 litri e 150 CV riservata all’allestimento FR, sia nella versione da 1.0 litri da 95 e 100 CV. Nessun aggiornamento è invece stato previsto per la motorizzazione a metano che sfrutta come sempre il 1.0 TGI da 90 CV.

Il corpo vettura della Seat Arona non è per nulla ingombrante e fa ricadere la vettura della Casa spagnola nella categoria dei crossover compatti . La lunghezza, infatti, supera di poco i 4 metri per fermarsi a quota 4.140 mm, mentre il passo di 2.566 mm offre una buona abitabilità interna anche a 4 passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 4.140 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.566 mm

seat arona usate
seat arona usate

Nonostante la condivisione della piattaforma e di numerose componenti con le altre vetture del Gruppo VW, la Seat Arona ha una propria personalità stilistica ben definita. Il frontale è reso aggressivo dal disegno particolarmente affilato dei fari che ben si integrano con le linee nette del muso, mentre la coda offre fari a sviluppo orizzontale che si fondono alla perfezione con il design scolpito della coda.

I designer della Casa spagnola hanno preferito puntare su linee sobrie ed essenziali per gli interni. La plancia è molto pulita ed include al centro l’ormai immancabile monitor dedicato all’infotainment. Qualche plastica meno in vista risulta forse troppo economica considerando il DNA dell’auto. Buona l’abitabilità per quattro passeggeri, mentre in 5 si è costretti a qualche sacrificio.

Come abbiamo detto in precedenza la Casa spagnola ha deciso di continuare a scommettere sul metano e per la Seat Arona la possibilità di scelta è limitata esclusivamente al motore 1.0 TGI da 90 CV a 3 cilindri che si rivela dotato di una buona coppia adeguata per la massa della vettura. Chi sceglie questa motorizzazione non si deve aspettare, però, prestazioni da sportiva. Per coprire lo 0-100 Km/h la Seat Arona TGI impiega ben 12,8 secondi.

Scegliere la motorizzazione a metano per la Seat Arona TGI si rivela la scelta più saggia per tenere sotto controllo i costi di gestione. La Casa spagnola, infatti, per la versione dotata del motore bifuel da. 1.0 litri e 90 CV promette percorrenze pari a 18,5 Km/l, di poco inferiori a quelle dichiarate per i propulsori benzina, ma il ridotto costo al distributore del metano rende questa motorizzazione estremamente conveniente.

Sono quattro gli allestimenti disponibili a listino per la Seat Arona TGI:

  • Reference: la versione base per chi vuole puntare al risparmio.
  • Style: dedicata a chi vuole una versione confortevole senza intaccare eccessivamente il portafoglio.
  • Xcellence: pensata per gli amanti della tecnologia e decisamente ben accessoriata.
  • FR: la versione sportiva adesso caratterizzata da un look aggressivo.

Reference: Climatizzatore manuale, DAB, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente, Front assist, Schermo touch da 6.5″ a colori.

Style: Cruise control, Sensori di parcheggio posteriori, Cerchi in lega “Design” da 16″, Volante in pelle, Dispositivo di rilevamento della stanchezza conducente, Seat Full Link.

Xcellence: Climatronic bi-zona, Fari posteriori a LED, Funzione Coming & Leaving Home, Touch screen capacitivo 8″ a colori.

FR: Cerchi in lega da 17″ “Dynamic”, Doppio terminale di scarico, Dash pad centrale in similpelle nera con bordature rosse, Sedili anteriori sportivi FR in tessuto, Volante sportivo in pelle con logo FR, Navigation Pack.

  • Parsimoniosa: la motorizzazione a metano rende la Seat Arona uno dei SUV più economici da gestire.
  • Compatta: la lunghezza di poco superiore ai 4 metri la rende perfettamente sfruttabile anche nel traffico.
  • Solida: nasce sulla piattaforma sviluppata da VW per tutte le altre SUV del Gruppo. Una garanzia.

Di seguito ecco il listino prezzi della Seat Arona aggiornato a dicembre 2020:

Seat Arona TGI Prezzo
Arona 1.0 TGI Reference 19.900
Arona 1.0 TGI Style 21.900
Arona 1.0 TGI XCELLENCE 24.100
Arona 1.0 TGI FR 24.100

Cose da sapere

Qual è il prezzo di Seat Arona a metano?

Seat Arona a metano TGI è disponibile nuova a 20.100 euro per la versione base. Su automobile.it puoi trovare Seat Arona usate da circa 16.000 per modelli immatricolati nel 2019.

Come sono gli interni di Seat Arona a metano?

Gli interni di Seat Arona, dotati di sistema infotainment con schermo da 8″ e navigatore, si fanno apprezzare per il design essenziale, ravvivato da cuciture in colore rosso lungo i sedili e il volante.

Quali sono i consumi reali di Seat Arona a metano?

I dati di omologazione forniti da Seat assicurano una percorrenza fino a 18,5 km/l. Da tenere presente che il ridotto costo del metano rende Seat Arona TGI estremamente conveniente.

Quali sono le specifiche della scheda tecnica di Seat Arona a metano?

Seat Arona TGI è dotata di motore turbometano 1.0 a tre cilindri da 90 CV. La velocità massima raggiungibile è di 172 km/h con accelerazione da 0 a 100 km/h in 13,2 secondi.

Quali sono le dimensioni di Seat Arona a metano?

Le misure, 4.140 mm di lunghezza, 1.780 mm di larghezza e 1.550 mm di altezza, simili a quelle della concorrente Volkswagen T-Roc , rendono Seat Arona a metano un crossover compatto adatto anche alla città.