Ford Galaxy e Ford S-Max 2020: missione spazio e versatilità

Ford Galaxy e Ford S-Max 2020

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Dalla casa “dell’ovale blu” sono appena arrivate due importanti novità dedicate a tutti quegli automobilisti a caccia di vetture spaziose, versatili e rivolte alla famiglia. Parliamo ovviamente dei modelli targati Ford S-Max 2020 e Ford Galaxy 2020, vetture che ancora oggi resistono all’attacco dei SUV e che sfoggiano con orgoglio la propria carrozzeria dall’anima tipicamente monovolume.

Il costruttore americano si è quindi concentrato su molti dettagli estetici delle due vetture, proponendo un design più distintivo e riconoscibile – ma anche un comfort accresciuto così come un miglior livello di connettività sia per chi si troverà al volante che per i passeggeri. Un esempio di comfort migliorato arriva ad esempio dai sedili del guidatore e del passeggero anteriore che, nel nuovo Ford S-Max 2020, sono regolabili addirittura in 18 posizioni differenti così da offrire il massimo supporto e portando a casa l’omologazione dalla principale organizzazione per la salute spinale al mondo, la tedesca AGR.

Altro debutto lo abbiamo con l’inedita tecnologia FordPass Connect, da oggi disponibile anche per i due monovolume USA. Grazie a questo protocollo è possibile trasformare entrambe le vetture in veri e propri hotspot WiFi mobili buoni a mettere in connessione fino a ben dieci device tra smartphone e tablet. Da qui sarà inoltre possibile avere accesso ad ulteriori e nuove informazioni su eventuali pericoli presenti sul nostro percorso, il tutto con il giusto anticipo e cioè prima che entrino nel campo visuale del guidatore o dei sensori delle due auto. Ma le novità di Ford S-Max e Galaxy coinvolgono anche la meccanica, migliorata per offrire ancor più efficienza per quanto riguarda il capitolo dei consumi e delle emissioni inquinanti. Il tutto con ben più di un occhio alle prestazioni e alla raffinatezza tecnologica – a partire dal nuovo motore diesel EcoBlue da 2 litri di cilindrata e declinato nelle potenze di 150 e 190 CV.

Rivisitata e migliorata poi anche la trasmissione a 8 marce, mentre non mancano numerosi assistenti alla guida – compreso l’ACC – l’Adaptive Cruise Control con tanto di sistema Stop & Go.  

Ford S-Max e Galaxy: design

La coppia di rinnovate vetture americane ha quindi mantenuto gli eleganti profili frontali, anche se non mancano numerosi elementi migliorati come la griglia cromata o i nuovi bordi dei fendinebbia. Nuova è anche la calandra con la zona superiore a nido d’ape bordata di nero, liberamente ispirata alle versioni by Ford Performance. Più eleganti le soluzioni che invece vedremo sugli allestimenti firmati Vignale con la calandra cromata e satinata. Chiudono il cerchio i nuovi cerchi in lega di nichel da ben 19 pollici, disponibili nella lunga lista optional di entrambe le vetture della casa a “stelle e strisce”.   

Iniezione di comodità e versatilità

Come dicevamo i nuovi sedili di guidatore e passeggero anteriore sono regolabili in ben 18 modi differenti per le varianti di Ford S-Max e Ford Galaxy negli allestimenti Zetec e Titanium. Questi possono senz’altro contribuire a fornire un concreto sollievo a tutti quegli automobilisti che soffrono di mal di schiena in occasione dei lunghi viaggi. Una soluzione che ha addirittura portato a casa il consenso e riconoscimento dal comitato medico indipendente AGR. Il segreto per conseguire proprio il sigillo AGR, sta nel sedile che deve essere in grado di adattarsi alla persona in base alla posizione assunta – piuttosto che vedere la persona adattare la propria postura al sedile. La regolazione include quindi l’altezza, la lunghezza e l’inclinazione, oltre al supporto dedicato alla schiena, ma anche al collo e alle cosce. Inoltre, la taratura lombare a quattro vie è gestita elettronicamente da un comodo tasto posizionato al lato del sedile.

Ma del resto per modelli destinati a chi percorre molti chilometri ogni anno, il capitolo comfort rappresenta un aspetto senz’altro primario. A conferma di ciò Ford S-Max e nuovo Galaxy 2020 proseguono ad offrire tante comodità, flessibilità e versatilità ottimizzati. I sedili posteriori e lo spazio di carico possono ad esempio sfruttare fino a 32 combinazioni, senza contare le innovative sedute con sistema di sedili Ford Easy Fold dedicato alla seconda e terza fila di posti. Il funzionamento è davvero semplice ed utile e consente di ripiegare elettricamente i sedili nel pianale creando un fondo completamente piatto.

Alla scoperta del FordPass Connect 

Oltre ad abilitare la funzione che trasforma le nostre Ford in veri e propri hotspot WiFi, l’inedita tecnologia FordPass Connect consente di sfruttare varie funzioni direttamente dall’app del nostro smartphone. Tra queste avremo quindi la possibilità di geolocalizzare le vettura; verificarne il livello di carburante; ricevere un alert in caso di attivazione dell’allarme e lo sblocco della serratura delle portiere, ovviamente da remoto. Molto interessante è poi la nuova funzionalità battezzata Local Hazard Information – abilitata direttamente dal modem di bordo di FordPass Connect – che informa il guidatore sull’eventualità di una situazione potenzialmente pericolosa sulla strada che stiamo percorrendo. Un servizio che molti altri brand forniscono, ma solo in presenza di un itinerario impostato tramite il sistema di navigazione, che invece su Ford S-Max e Galaxy 2020 funziona indipendentemente dall’aver impostato o meno una destinazione sul navigatore.

I dati sono forniti da Here Tecnologies e arrivano direttamente dalle autorità di Polizia locali, dai servizi di emergenza e da altri veicoli collegati al cloud. Chi siede al volante di nuovo S-Max 2020 e Galaxy 2020 dotati di questo sistema godrà quindi con congruo anticipo di notifiche su pericoli più o meno imminenti, compresi lavori in corso – altre auto in panne – animali, pedoni o oggetti sulla carreggiata.

La coppia di rinnovate Ford è ovviamente venduta con il sistema di comunicazione e intrattenimento SYNC 3 – che consente di metter mano ai comandi audio, della navigazione e del clima. Il sistema è supportato da uno schermo touchscreen a colori da 8 pollici e può essere gestito anche grazie a comandi vocali e gestuali. Ovviamente, non manca la compatibilità sia con i sistemi iOS tramite Apple CarPlay che Android con Android Auto. 

Il nuovo motore 2.0 EcoBlue

A disposizione sia per Ford S-Max che Galaxy declinato nelle potenze di 150 e 190 CV, il nuovo motore diesel EcoBlue da 2 litri di cilindrata offre la potenza, le prestazioni e la coppia di un motore di cubatura maggiore. Il tutto ovviamente con una migliorata efficienza per quanto concerne il capitolo consumi ed emissioni di anidride carbonica. Merito anche del cambio automatico a otto rapporti messo a punto dagli ingegneri della casa “dell’ovale blu”, gestibile da un elegante ed ergonomico selettore rotondo piazzato proprio nel mezzo del tunnel centrale. Una trasmissione che è stata progettata per ottimizzare ulteriormente l’efficienza del carburante, oltre che per offrire prestazioni rapide e reattive con “cambiate” di marcia fluide e veloci. Volendo, ma che ci sentiamo di sconsigliare considerati i tempi che hanno ormai sdoganato “l’automatico”, non manca la possibilità di ordinare entrambe le vetture anche con un tradizionale cambio manuale a sei rapporti.

 

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg 11

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Signore e signori è arrivata la nuova Volkswagen Golf 8. Un’auto entrata ormai nella leggenda come testimoniano i tanti numeri che la rappresentano. Uno su tutti? Gli oltre 45 anni di onorata carriera; le “sette vite” appena vissute fino ad oggi con l’ottava, appena venuta alla luce, che rischia di fare ancora meglio degli illustri precedenti.

Un’auto cresciuta assieme alla propria clientela, maturata con gli automobilisti che l’hanno conosciuta – ma sempre e comunque legata a doppio filo alle generazioni contemporanee. Chi aveva 25 anni negli Anni ‘80 impazziva per la Golf GTI esattamente come i venticinquenni di oggi. Allo stesso modo quei “ragazzini” di trent’anni fa oggi continuano ad amare le nuove Golf. 

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg 4

Nuova Golf 8: esterni

E oggi, com’è la generazione numero 8 targata Volkswagen Golf? Beh, a vederla il rischio di sbagliare e scambiarla per un’altra auto è minimo. I tratti stilistici anche se resi più moderni dalle matite del designer sono inconfondibili, e sono proprio quelli di una Golf. Insomma, una Golf 2020 che risponde alla concorrenza con un modernismo che senz’altro era necessario raggiungere, ma con un occhio al passato con tanti riferimenti ai modelli che si sono susseguiti nel corso degli anni. Le linee seguono in ogni caso l’attuale corso stilistico intrapreso da Volkswagen visto con i più recenti modelli. Abbiamo quindi tratti più tesi rispetto al passato, mentre arrivano alcune new entry decisamente attese come ad esempio i fari a LED, indipendentemente dall’allestimento.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Sulla rinnovata Golf abbiamo quindi i gruppi ottici anteriori più bassi rispetto alla settima generazione, ma anche dall’impostazione più stretta e affilata. Anche la presa d’aria in mezzo alla calandra è stata resa più sottile. Andando al posteriore si nota invece un design molto più ordinato, tipicamente tedesco se vogliamo, con uno stile dei fanali in salsa gioco geometrico – a noi ricordano parecchio quelli della recente T-Roc. In mezzo c’è una fiancata che si fa diversa rispetto alla precedente generazione di Golf, adottando una lunga superficie vetrata, mentre in generale i tratti stilistici si fanno più netti, più taglienti, ancora più sportivi.  

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Nuova Golf 8: interni

Una razionalità che si fa notare anche salendo a bordo dove domina una plancia modernissima, ma dalle linee pulite e senza fronzoli. Appare subito chiaro che a dominare saranno la tecnologia e la connettività. Addio a tutto quel che c’era di analogico quindi, e spazio – tanto spazio – al digitale. Tutta la strumentazione è racchiusa all’interno di schermi quindi, a cominciare da quello posizionato proprio sotto gli occhi di chi siede al volante – per arrivare allo schermo touch da oltre 8 pollici piazzato in mezzo alla consolle. Da qui è possibile gestire facilmente la gran parte delle funzioni della nuova Golf 2020 – compresi i protocolli dedicati agli Smartphone tramite Android Auto ed Apple CarPlay.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

In generale, altra cosa che salta parecchio all’attenzione di un primo sguardo – è la “strage” di tasti e pulsanti tradizionali, sostituiti da “seducenti” comandi tattili che si attivano o disattivano con un semplice tocco del polpastrello. Per il capitolo “assistenza vocale” Volkswagen ha scelto di affidarsi a quello targato Amazon tramite l’app Alexa. Il resto serve solo a coccolare i passeggeri della vettura. Abbiamo ad esempio il sistema di climatizzazione a tre zone – una per il guidatore, un’altra per il passeggero e la terza puntata sui sedili posteriori. Molto bello e affascinante, soprattutto se si è appassionati di musica, è il nuovo impianto stereo firmato da Harmon Kardon – apprezzabile per l’ottima qualità del sound che è in grado di riprodurre. 

Nuova Golf 8: tecnologia 

La Volkswagen Golf a guida autonoma è ancora un progetto lontano, almeno se consideriamo come “guida autonoma” il farci scarrozzare da una parte all’altra del modo leggendo un buon libro. Questa Golf ha però raggiunto il Livello 2 in fatto di guida (semi)autonoma ed è in grado di sostituirsi, o meglio, di aiutare il guidatore in molte occasioni. Abbiamo ad esempio il Travel Assist che ci consente di viaggiare in autostrada senza dover usare sterzo, freno o acceleratore. La Golf si accoderà al flusso di auto, seguendo il traffico con diligente attenzione. Ovvio: le mani andranno in ogni caso, sempre e comunque, tenute strette al volante.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

E poi sarà il livello di connessione tra la nostra e le altre vetture che aiuterà la Volkswagen Golf 8 a prevedere eventuali situazioni di pericolo, così come le sarà possibile comunicare direttamente con eventuali infrastrutture di comunicazione installate su strada. Qui usciamo però dal campo dei meriti della media tedesca per addentrarci nei demeriti di chi quelle utili infrastrutture non le fa, o non ha i soldi per farle. Ma questa è un’altra storia. Abbiamo poi il regolatore automatico della distanza di sicurezza, il Cruise Control Adattivo che non si limita a mantenere costante la velocità impostata, ma che svolge anche un ruolo importante agendo sulla velocità stessa in presenza di intersezioni, rotonde o curve. 

Nuova Golf 8: motori

Una maturità ed una crescita di offerta che riguarda anche le motorizzazioni e le versioni a disposizione. L’assortimento delle modalità che avremo “per muovere” la nuova Golf 2020  è infatti ricco come non mai tenendo conto dei motori che avremo a disposizione. Benzina, a gasolio, bi-fuel benzina e metano, ma anche MHEV e plug-in hybrid: ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Con il plotone di unità al gran completo la nuova media a cinque porte della casa tedesca potrà infatti contare su una rosa di motorizzazioni decisamente ampia, capace di spaziare dai 90 ai 300 CV della perfida Golf R 2020. Grandi novità quindi per migliorare ulteriormente i risultati ottenuti in campo ambientale. Basti pensare che con i motori diesel le emissioni di CO2 sono scese di oltre il 17% mentre quelle delle unità TSI benzina hanno visto un taglio di almeno il 10% grazie all’introduzione della tecnologia mild hybrid. Tra le novità più ghiotte proprio in termini di motori avremo il debutto di ben quattro nuove motorizzazioni, due benzina TSI da 90 e 110 unità ed altrettanti TDI da 115 e ben 150 CV.

Nuova Golf 8: l’ottavo atto del Best Seller di Wolfsburg

Poi è ovvio. La nuova Golf 8 sarà offerta in molte declinazioni, proprio come la precedente generazione. Occhi puntati quindi su quella più pepata targata Volkswagen Golf GTI 2020 da oltre 250 CV, mentre come dicevamo la parte del leone la farà quella versione “R” da 300 e più CV. Meno divertente, ma probabilmente più utile sarà poi la nuova Volkswagen Golf Variant con carrozzeria station wagon, così come non mancherà all’appello l’interpretazione di Golf elettrica firmata GTE. Intanto dal quartier generale della casa tedesca hanno già confermato come le consegne saranno a tempo di record coi primi modelli che vedremo su strada già con il mese di dicembre 2019. Del resto, da Wolfsburg, sede principale degli impianti che realizzeranno la Golf nuovo modello, hanno già fatto sapere di aver predisposto le linee di produzione per sfornare non meno di 450 mila Golf ogni anno. Mica male come ambizione.

Novità Smart 2020: l’addio al benzina sarà apprezzato dal mercato?

Presentata al pubblico nel 1998, e nata dall’intuizione geniale del fondatore della Swatch Nicholas Hayek, la Smart ha festeggiato i suoi primi vent’anni nel 2018. La microcar prodotta dalla Mercedes è riuscita ad andare oltre la diffidenza iniziale, dovuta alle inconsuete misure, e si è rivelata un successo commerciale declinato anche nelle versioni Roadster e Coupé, che hanno tuttavia ottenuto una accoglienza fredda da parte degli acquirenti, e Forfour.

Da quando è stata introdotta sul mercato la Smart è stata immediatamente apprezzata dal pubblico italiano, grazie alle dimensioni estremamente compatte che la rendono la vettura ideale per affrontare il traffico cittadino.

Novità Smart 2020

Il 2020 sarà un anno ricco di novità per la Smart. Il brand controllato da Mercedes, infatti, ha annunciato come il prossimo sarà l’anno in cui le vetture della sua gamma diranno addio al motore termico e verranno proposte sul mercato esclusivamente con propulsori elettrici. Una decisione che ha spiazzato tutti quei numerosi acquirenti, soprattutto italiani, che hanno scelto la piccola due posti per muoversi agilmente nel traffico cittadino e che ora rischia di ritorcersi contro la Casa per la diffidenza circa l’autonomia delle vetture elettriche. Scopriamo quali saranno le novità Smart per il 2020.

  • Smart Fortwo EQ: la nuova Smart Fortwo è stata recentemente presentata al pubblico sfoggiando un restyling che ha fornito un muso ridisegnato con una griglia adesso di dimensioni maggiori ed un paraurti modificato alle estremità che conferisce un aspetto più grintoso. La nuova Smart sarà disponibile solo con il motore elettrico da 82 Cv dotato di batteria da 17,6 kWh.
  • Smart Forfour EQ: Non è stata soltanto la due posti ad essere oggetto di restyling, ma anche la Smart Forfour. La quattro porte segue quanto già visto sulla “sorella” minore e presenta una griglia anteriore ampliata che ingloba i fendinebbia, un paraurti con feritoie laterali ampie ed aggressive e nuovi fari a LED. Il motore elettrico è identico a quello utilizzato sulla nuova Smart Fortwo.

Novità Smart 2019

Il 2019 non ha visto alcuna nuova Smart, ma solamente la presentazione e l’inserimento nei listini di serie speciali in edizione limitata andate subito a ruba tra gli affezionati del marchio. 

  • Smart Fortwo Pureblack: 200 esemplari, di cui soltanto 50 dotati di motore elettrico. E’ questo il numero estremamente ridotto di Smart Fortwo Pureblack prodotte nel 2019. La due posti si caratterizza per il colore nero in contrasto con i dettagli in Devil Red sui paraurti, sui cerchi in lega e sulla griglia frontale. Il prezzo di vendita è di 24.195 euro.
  • Smart Forwto Berlin Black: basata sull’allestimento top di gamma Passion, la Smart Fortwo Berlin Black è stata resa unica grazie al colore nero opaco adottato per la carrozzeria, interni in tessuto nei colori nero e antracite e cerchi di lega neri da 16″. Immutato il propulsore termico che è sempre il piccolo 0.9 litri da 90 CV. 21.389 è il prezzo per questa serie speciale.

I migliori modelli Smart 2019 – 2020

Se il 2020 sarà un anno rivoluzionario per la nuova Smart, il 2019 è stato un periodo ricco di edizioni limitate che hanno voluto celebrare l’addio al motore termico. Vediamo quali sono stati e quali saranno i modelli più interessanti.

  • Smart Fortwo Pureblack: l’ultima Smart Fortwo dotata di motore termico rischia di diventare un vero e proprio pezzo da collezione. L’edizione speciale denominata Pureblack, infatti, è stata realizzata in soli 200 esemplari e di questi solamente 150 saranno quelli dotati del vecchio motore da 0.9 litri di cilindrata. I dettagli che rendono unica la Smart Fortwo Pureblack sono numerosi. La tinta disponibile è il nero esteso a tutta la carrozzeria, inclusi i loghi, mentre i dettagli in Devil Red si trovano sui paraurti, sui cerchi di lega Brabus da 16 pollici e sulla griglia frontale. Particolarmente curato l’abitacolo che presenta sedili in pelle nera con cuciture rosse e volante sportivo. Il prezzo per aggiudicarsi questa edizione limitata con motore termico è di 24.195 euro, mentre le 50 Smart Fortwo Pureblack dotate di motore elettrico hanno un cartellino del prezzo di 28.695 euro.

Novità future Smart

Il futuro della Smart ha ormai preso la strada dell’elettrificazione, ma sarà la scelta giusta?  In attesa di scoprire come reagirà il mercato, quel che è certo è che la quarta generazione della Fortwo potrebbe avere un look diverso da quello attuale e simile ai concept presentati negli scorsi Saloni dell’auto.

La Smart ForEase Concept e la Smart ForEase Concept + sono state le ultime creazioni sfornate dai designer della Casa ed hanno anticipato quello che poi sarebbe stato il restyling adottato dalla Fortwo e dalla Forfour. Il look complessivo non si è discostato eccessivamente ma i dettagli come il parabrezza ribassato e la capote in tessuto molto leggera ed essenziale sono stati gli elementi che hanno reso il concept immediatamente riconoscibile. 

Ben più diverso il concept Smart EQ Vision Fortwo presentato nel 2017 e dotato esclusivamente di guida autonoma. Le linee della vettura sono state stravolte e non sono presenti le portiere sostituite da due grandi oblò in vetro che si alzano e inclinano verso la coda, mentre i fari a led, dal design rettangolare, sono multifunzione e servono anche per comunicare informazioni sul traffico o sullo stato di carica della batteria da 30 kWh. Sarà così la nuova Smart del futuro?

Nuova Smart 2020

La terza generazione della due posti realizzata dalla Mercedes si è rivelata ancora una volta molto apprezzata dal mercato grazie ad accorgimenti, come il servosterzo ed il cambio manuale, che l’hanno trasformata in una vettura matura senza snaturarne l’anima da citycar.

Questa terza generazione, tuttavia, segnerà un punto di arrivo per la piccola due posti. La nuova Smart 2020, infatti, dirà addio ai tradizionali motori termici e sarà posta in vendita esclusivamente come auto elettrica.

L’annuncio, inatteso, è stato dato da Dieter Zetsche, amministratore delegato del Gruppo Daimler, in occasione del Salone di Francoforte e la decisione di elettrificare l’intera gamma è stata vista da molti come un azzardo, specie in considerazione dello scetticismo di molti automobilisti relativamente all’autonomia di questa tipologia di veicoli.

Novità Smart 2019: l’addio al benzina sarà apprezzato dal mercato?

Smart Fortwo

La Smart Fortwo è il modello simbolo di Casa Smart. Giunta alla terza edizione nel 2014, la vettura tedesca si caratterizza per le dimensioni estremamente ridotte e la presenza di soli due posti. La lunghezza della Smart Fortwo è infatti di appena 2 metri e 60, ideale per poter posteggiare facilmente negli angusti spazi cittadini, mentre la larghezza è l’altezza misurano rispettivamente 166 e 156 centimetri.

Elemento che sin dall’inizio ha identificato la Smart è la cellula Tridion a vista. La scocca, infatti, non è coperta dai pannelli della carrozzeria ed il suo design diventa un elemento di spicco del look della Smart Fortwo.

Sono ben sei gli allestimenti previsti nel listino: Youngster, Passion, Perfect, Superpassion, Prime e Brabus Style. I prezzi partono da 14.769 euro.  Interessante notare, infine, come l’ultima versione a benzina presentata dalla Smart, la Final Collector’s Edition, si presenta come un vero e proprio pezzo da collezione essendo stata prodotta in soli 21 esemplari, caratterizzati da una bizzarra doppia colorazione, con un prezzo del cartellino di ben 51.578 euro.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Smart Forfour

Come detto, la nuova Smart 2020 abbandonerà i propulsori tradizionali a favore di quelli elettrici, e questo passaggio rivoluzionario coinvolgerà non solo la ForTwo, ma anche la Forfour.

La vettura del segmento B, nata in collaborazione con la Renault e sulla cui piattaforma la Casa francese ha sviluppato la nuova Clio, è stata apprezzata per le linee simpatiche della Fortwo, un po’ meno per la presenza di due soli posti interni.

Sia la ForTwo che la Forfour, attualmente, hanno in listino una variante dotata di motore elettrico denominata Electric Drive che regala una potenza di 81 cavalli, una velocità massima superiore ai 130 Km/h ed un’autonomia di 160 Km, ma la nuova Smart Forfour 2020 sarà posta in vendita esclusivamente con motore elettrico, senza alcuna alternativa dotata di propulsore tradizionale.

Anche in questo caso sono sei gli allestimenti disponibili: Youngster, Passion, Perfect, Superpassion, Prime e Brabus Style.I prezzi per la Smart Forfour partono da 15.509 euro.

smart forfour usate
smart forfour usate

 

I dieci crossover più venduti in Italia nel 2019

Fiat 500X esterni

Il 2019 continua a registrare un mercato in continua crescita per quanto riguarda le vendite di SUV e crossover. L’anno non è ancora finito e già si registra un 41% di vendite di queste auto formato gigante, con una predilezione per i volumi medio-piccoli. Considerato il trend in ascesa, non potevamo non essere presenti con questa guida dei crossover più venduti, per aiutarti a scoprire qual è il miglior crossover in grado di soddisfare le tue esigenze.

Seguono nella nostra classifica crossover più venduti altri modelli con un diverso rapporto qualità prezzo ma che costituiscono delle ottime alternative ai precedenti appena incontrati.

 Classifica Crossover più venduti 2019 Prezzo (da)
Fiat 500X 20.500€
Jeep Renegade 23.000€
Volkswagen T-Roc 23.650€
Dacia Duster 12.200€
Renault Captur 16.650€
Volkswagen T-Cross 19.000€
Ford Ecosport 19.500€
Jeep Compass 28.250€
Peugeot 2008 27.580€
10° Peugeot 3008 29.080€

1° – Fiat 500X: Di grande successo, Fiat 500X è il crossover più venduto in Italia con un prezzo che parte da 19.750 €. Questo SUV compatto di casa FIAT mantiene le linee della storica 500 degli anni ’30 ripensata in grande, con un bagagliaio di 334 litri e le misure di 4,25 m per 1,80 m. Alla guida risulta silenziosa e molto maneggevole grazie all’altezza, facendole perdonare i montanti anteriori un po’ ingombranti. Viene offerta in due versione a trazione anteriore o integrale. Molto elegante, dotato del più innovativo infotainment e dei più recenti sistemi di sicurezza (sei air bag, frenata assistita e controllo elettronico della velocità), questo modello è, a nostro avviso, il miglior crossover compatto e il più piacevole da guidare.

fiat 500X usate
fiat 500X usate

2° – Jeep Renegade: La Jeep Renegade, simbolo cult del crossover duro e puro, rimane fedele al design della originaria Jeep usata dall’esercito statunitense durante la Seconda Guerra mondiale con tanto di X posteriore in ricordo della tanica di carburante della intramontabile icona di questo modello, la spartana e indistruttibile Jeep Willys. Le dimensioni rimangono quelle di un SUV compatto 4,2 m per 1,8 m, mentre il bagagliaio varia da 351 l a 1297 l. Ha in comune con la FIAT 500X il pianale FGA-Small e le motorizzazioni sono a benzina con il motore Turbo MultiAir da 1,4 l e E-Torq da 1,6 l e a diesel con il motore Multijet da 1,6 e 2 l. Il prezzo di vendita parte da 22.400 €.

jeep renegade usate
jeep renegade usate

3° – Volkswagen T-roc: Ha stupito per l’alto numero di ordini nei primi tre mesi di vita (ben 40.000), la Volkswagen T-Roc è l’ultimo SUV della casa automobilistica tedesca che condivide con i suoi predecessori più grandi la T nel nome (Touareg e Tiguan). Dalle dimensioni compatte ma al limite (4,2 m per 1,8 m) ha un considerevole bagagliaio che può arrivare fino a 1290 litri! Anche il prezzo sorprendente da 23,650 € pone questa scelta tra i miglior crossover qualità prezzo.

4° – Dacia Duster: La Dacia Duster sorprende per i dati presentati dalla casa costruttrice relativi ai contenuti consumi di carburante. Promette 4,4 l/100 Km in città, e fuori città se la cava con 4,7 l/100 Km. Interessante anche la parte della motorizzazione: si può trovare il modello con motori diesel dCi, da 90 a 115 cavalli, con cambio manuale a sei marce per la versione meno potente, mentre la versione più potente può avere la trazione integrale e il cambio EDC a doppia frizione e 6 rapporti. Il design rimane pratico ma è abbellito da un restyling dei gruppi ottici con l’aggiunta di elementi cromati. Il prezzo che va dagli 11.900 € ai 16.750 € rende questo modello il crossover più economico della nostra classifica.

dacia duster usate
dacia duster usate

5° – Renault Captur: La Renault Captur è un vero e proprio crossover cittadino, non adatto su terreni non asfaltati o scoscesi. Di dimensioni contenute con i suoi 4,12 m per 1,78 m con bagagliaio che va da 337 l a 1200 l. Si distingue dagli altri veicoli della categoria per le sue emissioni ridotte e i consumi contenuti. Le motorizzazioni disponibili sono da 90 o 120 cv per il benzina e da 90 o 110 cv per il diesel. L’esperienza di guida è piacevole per le buone sospensioni e la presenza di tecnologia intelligente a bordo (numerose app integrate nel touch screen, bluetooth. sensori di parcheggio e di guida). Prezzo a partire da 16.650 €.

6° – Volkswagen T-cross: Dal design sobrio e lineare il crossover Volkswagen T-cross condivide lo spirito delle sorelle Touareg e Tiguan anche per le dimensioni, 4,1 m per 1,7 m e con bagagliaio che arriva fino a 1,2 l. Si può scegliere tra il motore a benzina con due propulsori 1.0 TSI di 95 e 115 CV oppure il diesel con propulsore Turbodiesel TDI di 70 kW/95 CV. Prezzo a partire da 19.000 €.

7° – Ford Ecosport: Con un prezzo assolutamente concorrenziale si trova Ford Ecosport a partire da 19.500 €. Questo SUV compatto di casa Ford si propone per un uso prettamente metropolitano grazie alle sue misure contenute (4,1 m per 1,77 m). L’estetica rinnovata del muso lo rende più originale e grintoso rispetto al modello precedente, mentre i motori a benzina (Ecoboost 1.0 tre cilindri da 100, 125 e 140 cavalli) e diesel (1.5 litri EcoBlue con potenza fino a 125 cavalli) lo posizionano nella pole position dei miglior crossover compatti.

ford ecosport usate
ford ecosport usate

8° – Jeep Compass: La Jeep Compass è uno dei crossover più comodi e confortevoli da guidare. Ottime le sospensioni che assorbono gli urti causati da buche del terreno sconnesso, si presenta come un’automobile molto agile, aggiudicandosi quindi un ottimo voto per la maneggiabilità. Con motore a benzina, 1.4 turbo, 140 cavalli per la trazione anteriore e 170 CV nella versione a trazione integrale; il diesel ha un motore 1.6 da 120 cavalli. Il prezzo parte da 22.900 €.

9° – Peugeot 2008: Nella nostra classifica non poteva mancare il crossover Peugeot 2008 adatto sia in città che su percorsi più accidentati anche se rimane perfetto per la metropoli grazie alle dimensioni compatte: 4,1 m per 1,7 con bagagliaio di 350 l che può arrivare fino a 1200 l. Dal design lineare e pulito gode di un’ampia finestratura e le protezioni in plastica sui passaruote fungono da protezione contro graffi e ammaccature. Motore a benzina 1.2 Pure Tech Turbo da 110 e 131 cavalli, oppure diesel con il BluedHDI 1.5 da 102 e 120 CV. Prezzo da 19.800 €.

10° – Peugeot 3008: Dallo stile più aggressivo e dinamico troviamo il crossover Peugeot 3008. Si distingue dal precedente per le dimensioni decisamente maggiori 4,45 m per 1,80 m che conferiscono maggiore comodità interna. Il bagagliaio varia da 500 l a 1400 l abbattendo i sedili posteriori. Si può scegliere la variante con motore a benzina 1.2 turbo Pure Tech da 131 CV e il 1.6 turbo Pure Tech da 181 cavalli oppure il modello diesel BlueHDI 1.5 da 131 CV e il 2.0 da 177 CV.

peugeot 3008
peugeot 3008

SUV Skoda: ecco tutti i modelli, i prezzi ed i più economici

Skoda Kodiaq: esterni

Parlare di Skoda non significa più descrivere modelli economici e dalle finiture approssimative. La casa ceca, infatti, ha tratto ampio beneficio dall’ingresso nell’orbita Volkswagen usufruendo di pianali e componenti condivisi che hanno fatto fare il salto di qualità alle vetture del costruttore dell’est Europa e consentito un ampliamento notevole della gamma. Se in origine erano la Fabia o l’Octavia i modelli “di punta”, oggi sono i suv Skoda i veri e propri protagonisti dei listini della casa ceca. Scopriamo insieme le novità recentemente presentate ed i modelli più interessanti.

Nuovo SUV Skoda Kamiq 2020

In occasione del Salone di Ginevra 2019, la casa ceca ha presentato il terzo suv Skoda che andrà ad affiancare nel listino il Kodiaq ed il Karoq. Stiamo parlando della Skoda Kamiq, il nuovo suv Skoda pensato per la vita cittadina.

Le dimensioni del suv Skoda, infatti, sono di poco superiori a quelle di una comune utilitaria. La lunghezza è di 4 metri e 24 centimetri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 179 e 153 centimetri. Il comfort per cinque passeggeri è garantito dal passo di 2 metri e 65, mentre la capienza del bagagliaio è di tutto rispetto grazie ai 400 litri dichiarati.

Il design è tipicamente Skoda, anche se non mancano i richiami alle altre vetture della galassia Volkswagen. Il frontale presenta tratti decisi ed una doppia linea di fari. Quella superiore, a LED, è sottile, a filo con il cofano e ben integrata con l’ampia mascherina, mentre quella inferiore, posizionata ai lati del paraurti, conferisce ulteriore grinta. La fiancata è solcata da due nervature ben marcate che donano un bel dinamismo alle portiere ed accentuano il taglio squadrato delle linee, mentre il posteriore è molto piacevole grazie ad un sapiente disegno a boomerang della fanaleria che ben si sposa con il look deciso dell’insieme.

Decisamente tecnologico l’abitacolo dove spiccano elementi quali il cruscotto ed il sistema di comando del climatizzatore racchiusi in display digitali, mentre il grande monitor a centro plancia è dedicato all’infotainment. Il sistema top di gamma, denominato Amundsen, presenta un display da 9,2 pollici, mentre il Virtual Cockpit di 10,25’’ offre cinque modalità di visualizzazione differenti: Classic, Basic, Modern, Sport e Extended.

I motori disponibili al lancio per il suv Skoda sono benzina, Diesel e metano con cambio manuale o automatico DSG e trazione anteriore. Tutti i propulsori sono a iniezione diretta con turbocompressore, caratterizzati dal recupero dell’energia in frenata e dalla tecnologia Start/Stop.

Il motore a benzina di accesso è il 1.0 TSI 95 CV e sono inoltre disponibili il 1.0 TSI 115 CV e il top di gamma 1.5 TSI 150 CV, mentre per i diesel è disponibile il 1.6 TDI da 115 CV. Il suv Skoda è proposto anche con la motorizzazione 1.0 G-TEC 90 CV a metano, particolarmente efficiente ed ecosostenibile. La casa ceca non ha ancora comunicato per il suv skoda il prezzo di vendita.

Suv Skoda Karoq

La gamma dei suv Skoda vede la presenza nel listino del costruttore ceco di un crossover di medie dimensioni dal design piacevole, il suv Skoda Karoq.

Nato per rimpiazzare un modello di successo come la Yeti, il suv Skoda è basato sulla medesima piattaforma condivisa con Seat Ateca e la Volkswagen Tiguan. Le dimensioni sono tipiche dei suv di segmento medio con la lunghezza che sfiora i 4 metri e 40, mentre l’altezza è di soli 160 centimetri. Comodo e confortevole per cinque passeggeri, il suv Skoda Karoq dispone del divanetto posteriore scorrevole con il quale ampliare la già notevole capacità di carico.

Il design degli esterni è molto elegante, specie nel frontale dove spicca la doppia linea di fari a LED che donano grande grinta al muso, grazie anche ad un paraurti anteriore particolarmente squadrato, mentre sul cofano piatto è presenta una nervatura ben marcata che parte dal logo e percorre tutto l’elemento sino al parabrezza donando un bell’effetto visivo. La fiancata ricorda la “cugina” Tiguan, e questo è il prezzo che si deve pagare quando la condivisione di componenti è notevole. Il giro dei finestrini, il “graffio” che percorre le portiere in tutta la loro lunghezza sia nella parte superiore che in quella inferiore, nonché il disegno squadrato e ben marcato dei passaruota sono tutti elementi già visti sulla vettura marchiata Volkswagen ma che ben si sposano con il design complessivo del suv Skoda. Decisamente personale, invece, il look del posteriore complici non solo le linee nette del portellone, ma anche quelle innovative dei gruppi ottici a C.

La freschezza degli esterni non si riscontra negli interni del suv Skoda Karoq. L’impostazione della plancia, infatti, è piuttosto classica, priva di colpi di genio ma realizzata con grande cura sia nella scelta dei materiali che nell’assemblaggio. La plancia presenta al centro il monitor dedicato all’infotainment con il virtual cockpit tramite il quale connettere il proprio smartphone e configurabile in cinque diverse modalità: Classica, Moderna, Avanzata, Sport e Base. Presente anche la Phone Box posizionata nella consolle centrale con la quale ricaricare il proprio telefono in modalità wireless.

Tra i dispositivi di sicurezza sono presenti il Lane Assist, che consente al suv Skoda di restare all’interno della corsia di marcia intervenendo in caso di deviazioni involontarie, il Blind Spot Detect, che monitora l’angolo cieco sul retro e lateralmente alla vettura, il Traffic Jam Assistant che interviene sul motore, accelerando o decelerando e sterzando in base all’andamento delle altre vetture, ed infine l’Easy Parking per poter usufruire dell’assistenza al parcheggio.

La gamma motori vede la presenza tra i benzina del 1.0 tre cilindri da 115 cavalli, abbinabile anche al cambio DSG, e del 1.5 TSI da 150 CV, mentre tra i diesel si parte dal 1.6 TDI da 116 cavalli per poi passare al 2.0 TDI da 150 CV disponibile anche con trazione integrale. Per questa suv Skoda il prezzo di partenza è di 24.420 euro.

Suv Skoda Kodiaq

La casa ceca ha fatto il proprio debutto nel settore dei suv di dimensioni importanti grazie al Suv Skoda Kodiaq.

Le misure, infatti, non lasciano spazio a dubbi.  La lunghezza della vettura ceca è di ben 4 metri e 70 centimetri, e l’imponenza su strada del suv Skoda è garantita anche dall’altezza di 166 centimetri e dalla larghezza di un metro e ottantotto. I 2791 mm di passo consentono a cinque passeggeri di viaggiare in tutta comodità e per chi fosse alla ricerca di spazio extra, a richiesta, la suv Skoda Kodiaq può essere equipaggiata con due posti supplementari.

L’abitacolo ha beneficiato della condivisione di elementi con le altre vetture del gruppo Volkswagen e presenta una plancia dal design elegante e decisamente ben rifinito. Al centro della stessa spicca il monitore dell’infotainment con monitor da 9,2’’ (per le versioni top di gamma), Smartlink per connettere il proprio telefono e l’immancabile Phone Box nel vano portaoggetti nel tunnel centrale per ricaricare wireless lo smartphone.

Presenti, inoltre, alcune chicche come il DCC (Dynamic Chassis Control) che varia la taratura degli ammortizzatori in base al terreno che si affronta ed abbinato al Driving Mode Select rende la suv Skoda adatta allo stile di guida del conducente, oppure il dispositivo di di protezione delle portiere dotato di piccole guaine che fuoriescono all’apertura per evitare che la carrozzeria possa danneggiarsi contro pareti o altre vetture.

Il design degli esterni è deciso. L’imponente frontale vede la presenza della grande griglia rettangolare, tipica di casa Skoda, abbracciata da ampi fari a LED che conferiscono un aspetto mascolino alla vettura, mentre la fiancata è caratterizzata sia dai passaruota squadrati e ben in evidenza, così da sottolineare la vocazione avventuriera del suv Skoda, sia da una serie di nervature che donano un bel dinamismo ad una fiancata altrimenti troppo austera. Il posteriore si fa notare per un lunotto molto inclinato attraverso il quale è difficile rendersi conto degli ingombri in manovra.

La gamma motori vede la presenza in listino del benzina 1.5 TSI da 150 cavalli, mentre tra i diesel l’unico propulsore disponibile, il 2.0 TDI, è presente sia nella versione da 150 che in quella da 190 cavalli. In entrambi i casi è disponibile di serie il cambio DSG, mentre optional si può richiedere la trazione integrale. I prezzi per il suv Skoda Kodiaq partono da 28.470.

skoda kodiaq usate
skoda kodiaq usate

Volkswagen elettrica: ecco tutti i modelli, le novità e i prezzi

Volkswagen elettrica: ecco tutti i modelli, le novità e i prezzi 2

Una Volkswagen elettrica non è ormai pura utopia ma una concreta realtà. Nel listino del costruttore tedesco, oltre che nel mercato dell’usato, sono disponibili alcuni modelli totalmente elettrificati basati su versioni di successo come la mitica Golf e la Up!.

La casa di Wolfsburg, inoltre, ha annunciato nel proprio piano industriale il lancio di 30 nuove auto elettriche entro il 2025, includendo anche vetture dei brand controllati dal gruppo Volkswagen. Il costruttore ha anche espresso la volontà di produrre internamente le batterie che andranno ad alimentare la Volkswagen elettrica dei prossimi anni, rinunciando quindi ad usufruire di fornitori esterni.

In attesa di scoprire i modelli che rinnoveranno la gamma della casa di Wolfsburg in futuro, vediamo quelli attualmente disponibili.

INDICE
 Volkswagen Up! elettrica
 Volkswagen Golf elettrica
 Volkswagen ID.3
 Volkswagen ID.4
 Volkswagen Crafter elettrico

La city car di successo del brand tedesco vuole diventare la vettura ideale per la guida cittadina grazie alla opzione del motore elettrico e una delle principali novità Volkswagen 2019. La Volkswagen e up non differisce nel corpo vettura dalla versione con motorizzazione tradizionale. La lunghezza, infatti, è di soli 3 metri e 60 centimetri, mentre il passo di 2407 millimetri regala una buona abitabilità a 4 passeggeri grazie anche ad un sapiente sfruttamento dello spazio interno.

L’abitacolo della Volkswagen up elettrica si differenzia dalle sorelle con motori tradizionali grazie al dash pad «shark skin» e l’illuminazione interna blu, mentre la disposizione dei comandi rimane invariata con l’impianto di infotainment posizionato al centro della plancia. La presenza delle batterie non ruba spazio al bagagliaio regolabile su due altezze e la capienza rimane sempre di 250 litri, ideale per l’utilizzo prevalentemente cittadino.

Gli esterni della Volkswagen e up non si discostano dal modello tradizionale, anche se alcuni dettagli fanno subito capire di trovarsi di fronte ad una Volkswagen elettrica.

Il frontale, dal muso corto, presenta grandi gruppi ottici dal design squadrato che puntano decisi verso il centro dove spicca il logo Volkswagen. La griglia del radiatore è elegantemente coperta da un elemento in tinta con la carrozzeria ai cui lati sbucano luci LED a “C” che donano un tocco di modernità e sottolineano il carattere elettrico della Volkswagen e up. La fiancata è pulita, con passaruota ben marcati ed una linea di cintura alta, mentre il retro presenta il caratteristico portellone in cristallo sottolineato da una striscia blu posizionata alla base per identificare la up come Volkswagen elettrica.

L’anima della Volkswagen e up è il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 18,7 kWh alloggiata nel sotto scocca. La coppia massima di 210 Nm è disponibile sin dall’avvio del motore da 82 CV (60 kW) di potenza massima e 55 CV (40 kW) di potenza continua, con una velocità di punta di 130 km/h e un consumo medio di 11,7 kWh ogni 100 km. Grazie al recupero dell’energia di frenata, la batteria si ricarica anche mentre la vettura è in marcia. Con questa tecnologia avete a disposizione 4 livelli di frenata: dalla decelerazione minima fino a quella massima per il maggior recupero possibile d’energia.

Punto dolente della Volkswagen e up è l’autonomia ridotta. Se utilizzata esclusivamente per la guida cittadina, i 160 Km di autonomia consentono di utilizzare la Volkswagen elettrica senza patemi, mentre per le gite fuori porta non si rivela la compagna di viaggio ideale.

I prezzi della Volkswagen e up partono da 27.000 euro, ma grazie all’ecobonus introdotto dal mese di marzo è possibile usufruire di uno sconto sul prezzo di listino pari a 6.000 euro rottamando un’altra vettura.

auto elettriche
auto elettriche

La Golf è senza dubbio il modello simbolo della casa tedesca ed il punto di riferimento tra le vetture del segmento C. Giunta alla settima serie, la Golf ha incluso in listino anche un modello eco friendly diventando così la prima Volkswagen elettrica di questo segmento.

La Volkswagen e Golf mantiene le stesse dimensioni del modello tradizionale da cui deriva e si presenta con una lunghezza di 4 metri e 26 centimetri ed un passo di 2620 millimetri che garantisce una elevata abitabilità interna a cinque passeggeri.

L’abitacolo della Volkswagen eGolf è rifinito con grande cura e presenta materiali di alta qualità in grado di soddisfare sia il tatto che la vista. Le cuciture blu presenti sul volante e l’illuminazione blu negli inserti decorativi dei pannelli delle porte sottolineano il fatto di trovarsi alla guida di una Volkswagen elettrica. Il display touchscreen a colori da 9,2″ offre una panoramica chiara delle principali informazioni, quali autonomia, consumo di energia e statistiche sul recupero di energia, mentre l’Active Info Display da 12,3″, di serie, e l’indicatore di performance aiutano a tenere sotto controllo le principali funzionalità della vettura.

Il design degli esterni della Volkswagen e Golf presenta linee nette e pulite decisamente affascinanti. Il frontale è dominato dagli affilati gruppi ottici a LED e la zona ai lati del paraurti presenta luci e LED a “C” che caratterizzano il look della Volkswagen elettrica. Altro elemento tipico della Volkswagen e Golf è dato dai cerchi in lega lenticolari “Astana” da 16″ dal peso ridotto. Grazie anche a gli pneumatici con resistenza al rotolamento ed allo spoiler sul tetto specifico con flap laterali, migliorano le qualità aerodinamiche e contribuiscono ad aumentare l’autonomia.

Il motore della Volkswagen e-Golf esprime una potenza di 136 CV ed una coppia di 290 Nm. Consente di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 9,6 e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 150 km/h. L’autonomia dichiarata è di 300 Km, ma è per aumentarla è possibile stabilire la quantità di energia recuperata mediante diverse modalità di recupero dell’energia in frenata: dal ritardo massimo, per un recupero ottimale dell’energia in frenata, al ritardo minimo, che permette invece di recuperare un livello inferiore di energia.

Le opzioni di ricarica della nuova batteria agli ioni di litio da 35,8 kWh sono molteplici.  Utilizzando una normale presa di corrente della rete elettrica domestica, occorrono circa 17 ore per una ricarica completa, mentre se si utilizza una wallbox a corrente alternata il tempo di ricarica scende a 5 ore. Il modo più rapido per ricaricare la Volkswagen eGolf è quello di sfruttare la corrente continua nelle stazioni di carica pubbliche, che permettono di ricaricare la batteria all’80% della capacità in soli 45 minuti se si utilizza il sistema di ricarica combinato CCS.

L’unica versione della Volkswagen e Golf presente in listino è in vendita al prezzo di 40.650 euro e può usufruire dell’ecobonus fino a 6.000 euro in caso di rottamazione.

auto elettriche
auto elettriche

Presentata durante il Salone di Francoforte 2019, la Volkswagen ID.3 segna il nuovo futuro della casa di Wolfsburg. La nuova berlina, oltre all’integrale propulsione elettrica, presenta un design completamente innovativo in linea con la nuova identità Volkswagen. Difatti, proprio durante il Salone di Francoforte, la casa tedesca ha presentato la sua futura immagine con il nuovo logo della casa.

L’ID.3 è ha una lunghezza di 4,26m, una larghezza di 1,81m e un’altezza di 1,55m. La principale novità è il passo di 2,76 metri, ovvero 14cm in più rispetto al passo della Golf. Questo rende la comodità a bordo molto più confortevole con tanto spazio per le ginocchia di chi siede dietro. Anche il bagagliaio presenta una buona capienza di circa 380 litri.

Ma quando sarà possibile acquistarle? e qual è il prezzo di lancio? La Volkswagen ID.3 è attesa su strada a metà 2020, e verrà commercializzata con un prezzo di partenza sotto i 30.000€, per arrivare fino a quasi 40.000 per due versioni più accessoriate: 1° Plus e Max.

Sempre al Salone di Francoforte, Volkswagen ha voluto stuzzicare i propri fan con la presentazione del prototipo della Volkswagen ID.4, il SUV completamente elettrico della famiglia delle ID, la futura gamma Volkswagen.

La Volkswagen ID.4 sarà disponibile sia con la trazione integrale, grazie alla presenza dei due motori elettrici posizionati sui due assi della vettura, che con la semplice trazione anteriore così da seguire la tendenza dei vari SUV con motore termico presenti sulle strade di tutti i giorni.

Ma quando inizierà la sua commercializzazione? sempre secondo le indiscrezioni circolate al Salone dell’auto di Francoforte 2019, la versione base della  ID.4 dovrebbe arrivare a fine 2020, mentre la versione coupé un anno dopo.

auto elettriche
auto elettriche

Quando si parla di Volkswagen elettrica non ci si deve limitare soltanto alle vetture adibite al trasporto di passeggeri. La Casa di Wolfsburg, infatti, ha di recente introdotto sul mercato anche il Volkswagen e Crafter, il veicolo commerciale interamente elettrico ed a zero emissioni.

Grazie al motore elettrico posizionato anteriormente, ed alle batterie disposte lungo il pianale, il Volkswagen e Crafter può vantare una potenza di 136 cavalli ed una coppia di 290 Nm. L’autonomia del veicolo commerciale tedesco è di 173 Km, un valore adeguato per un utilizzo quotidiano, ma è soprattutto la possibilità di poter accedere ai centri cittadini senza dover sottostare ai numerosi blocchi del traffico che rende il Volkswagen e Crafter una scelta furba.

Decisamente ricca la dotazione di serie che include il ParkPilot dotato di sistema di protezione delle fiancate, la telecamera multifunzione anteriore, la telecamera posteriore, il sistema di frenata anti collisione multipla, il side wind assist che fornisce supporto in presenza di forti raffiche di vento e i proiettori con tecnologia LED.

La ricarica tramite wallbox consente di rigenerare la batteria fino all’80% in 5 ore con una potenza di ricarica massima di 7,2 kW, mentre nelle stazioni di carica CCS pubbliche è possibile ricaricare fino all’80% le batterie al litio in appena 45 minuti.

La presenza delle batterie nella parte inferiore del pianale non incide sulla capacità di carico, pari 10,7 metri cubi ed a 1,72 tonnellate di portata utile. I prezzi del Volkswagen e Crafter, IVA esclusa, partono da 70.000 euro.

 

Si conclude l’era del Maggiolino Volkswagen: una storia a cavallo di due secoli

Si conclude l'era del Maggiolino Volkswagen: una storia a cavallo di due secoli

Il gioco è bello quando dura poco”. A volte, anche i proverbi, anche quelli più popolari vengono messi a dura prova dalla realtà dei fatti. Non sempre, anzi quasi mai – ma quando il destino ci regala la possibilità di contestare addirittura la “proverbiale saggezza popolare”, significa che siamo davanti a qualcosa di davvero speciale. Come l’inizio della storia del Maggiolino; come la sua vita, anno dopo anno; e come la sua fine: oggi. Un’auto che è “speciale”, punto. Indipendentemente dall’angolazione da cui decideremo di guardarla – che sia l’inizio o la fine di questa storia conta poco. La fine è di qualche giorno fa, con la produzione del Maggiolino definitivamente interrotta. Lo sapevamo da parecchio, ma oggi è successo davvero ed è un po’ come quei giorni che non vorresti mai arrivassero. Con l’unica grande certezza che i 21 milioni e più di Maggiolini sparsi per il mondo – sapranno ben consolarci ad ogni avvistamento su qualche strada lontana o vicina del mondo. Una Storia con la “S” maiuscola, che merita sempre di essere raccontata o ricordata e che vogliamo riassumere così. Per chi non la conoscesse; per chi la volesse sentire ancora.

Una storia unica e interessante perché lunga come due i secoli che ha cavalcato, intensa e pulita nonostante lo sporco di chi l’ha commissionata e voluta. Tutto inizia infatti nel 1934 quando Adolf Hitler durante il Salone di Berlino annuncia la propria visione di automobile: fondamentalmente non più appannaggio dei ricchi, ma destinata anche al “popolo”. Una visione che va anche oltre e che sconfina addirittura nell’immaginare le caratteristiche dell’auto ideale. Per metterla in pratica il Fuhrer chiama nientemeno che Ferdinand Porsche, a cui chiede di dar vita ad una “Volks Wagen” – letteralmente traduzione di – “auto del popolo”. Ma non solo, Hitler va oltre e chiede – o meglio “impone” – anche la scheda tecnica che l’auto del popolo avrebbe dovuto avere, compresa la velocità massima, i consumi. Pure il prezzo era indicato dal dittatore tedesco.

Dal 1934 si arriva quindi al ‘36 quando Ferdinand Porsche propone ben tre “concept” tra cui due berline e una convertibile. Approvato quindi il design di quello che si appresta a diventare il Maggiolino, nonché primo modello firmato ufficialmente “Volkswagen” – si è successivamente individuata la miglior area per edificarne la fabbrica. La scelta cadde sulla regione della Bassa Sassonia nei pressi del castello di Wolfsburg del Conte Schulenberg che, tra l’altro, si vide espropriare la terra per far posto a quella destinata a diventare una delle fabbriche più vaste e produttive del mondo: la Volkswagen. La nascita del brand tedesco, quello che oggi conosciamo tutti è quindi legata a doppio filo proprio con il Maggiolino. Con l’avvio della produzione del Maggiolino, il Fuhrer, continua a metter bocca sull’evoluzione del progetto fino al punto di decretarne addirittura il nome. L’acronimo scelto da Hitler per il Maggiolino fu KDF Wagen, letteralmente “Kraft Durch Freude Wagen” – che suonava un po’ come “Auto della forza attraverso la gioia”. Un nome nitidamente brutto e insensato tanto quanto il cervello brutto e insensato (tanto per usare un eufemismo) di chi lo aveva partorito. Anche lo stesso Porsche avanzò i propri “dubbi” sulla scelta del nome, ma va detto come Adolf Hitler sfoggiasse notoriamente metodi “persuasivi” decisamente “efficaci”. L’auto più simpatica di sempre portava quindi con sé anche il nome più brutto di sempre, almeno tra quelli mai affibbiati ad un’automobile.    

La KDF Wagen debuttò quindi nel 1939 in occasione del Salone di Berlino, guadagnandosi con merito il titolo di “Regina del Salone”. Non tanto perché voluta e “messa lì” dallo stesso Hitler, ma proprio per il livello tecnologico e innovativo che quella vetturetta era in grado di esprimere. Il mitico ingegner Ferdinand Porsche aveva lavorato affinché il progetto KDF fosse davvero facile e funzionale. Sotto la lamiera della vettura batteva un cuore Boxer a benzina da 1,2 litri di cilindrata raffreddato ad aria, una vera chicca quest’ultima per quegli anni. Con il motore messo dietro fu lo spazio degli interni a guadagnarci – con un bel bagagliaio sotto il cofano anteriore e un’abitabilità per cinque passeggeri da record, anche in rapporto a molte automobili del giorno d’oggi. 

Ma proprio nell’anno del lancio, nel 1939 iniziava la Seconda Guerra Mondiale, proprio a causa di chi volle dar vita ad un’auto come il Maggiolino. Va da sé che in quei mesi la fabbrica di Wolfsburg fu costretta ad interrompere la produzione del KDF Wagen convertendo la linea di produzione da civile a militare. Uno switch produttivo che nella sfortuna e miseria di quel periodo del secolo scorso fece davvero bene alla vettura teutonica. Il Maggiolino fu infatti ammesso alla più grande prova su strada di tutti i tempi. Questo perché la meccanica del KDF trovò posto su numerosi mezzi militari dislocati dal caldo dell’Africa meridionale al gelo della Russia. Due i veicoli che videro la luce in quel buio periodo storico: lo Schwimmwagen e la Kubelwagen. Molto interessante era sicuramente la prima delle due, capace di galleggiare e muoversi in acqua fino a 5-6 nodi, circa 10 Km/h.

Nel 1945 finalmente finisce la guerra e della fabbrica di Wolfsburg resta in piedi ben poco. Abbastanza però per dar vita ad un piccolo immenso miracolo industriale. A gestire le operazioni è il tedesco Heinz Nordhoff, messo a capo della fabbrica dagli inglesi vittoriosi nell’appena concluso conflitto mondiale. Nordhoff, con l’aiuto degli operai rimasti a disposizione e con i pochi materiali risparmiati dai bombardamenti degli alleati, riesce a far ripartire la linea di produzione del KDF Wagen, che finalmente potrà anche cambiare nome! In Germania sarà Kafer. Poco dopo la metà degli Anni ‘40 sono appena qualche centinaia le unità prodotte, che diventano però quasi 20 mila nel 1948, sfiorando i 50 mila pezzi entro la fine del ‘49. E così, con un crescendo costante nei 25 anni successivi. 

E fu così che anche l’Italia conobbe il Maggiolino, nome scelto dalla pubblicità per la linea originale che ricordava le forme del simpatico insetto. Ma fu ogni Nazione a scegliere il nomignolo con cui chiamare quello che da noi era Maggiolino. In Germania e Austria era il Kafer; in USA e Gran Bretagna, il Beetle; in Spagna, Messico e nel Sud America ispanico avevamo il Vocho; in Brasile diventava Fusca – mentre i francesi lo chiamavano Coccinelle. Mille facce della stessa medaglia a cui tutti gli appassionati di auto devono molto e che oggi esce definitivamente di scena, ma che grazie a quei quasi 22 milioni di pezzi sparsi ai quattro angoli del mondo non smetterà mai di farci girare la testa. Ciao “Maggiolo”, Grazie, siamo certi che questo è solo l’ennesimo Arrivederci

Seat Mii: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Seat Mii: esterni

Citycar compatta e sfiziosa, dalle dimensioni ideali per affrontare il traffico urbano, la Seat Mii nasce grazie alla condivisione del pianale e delle componenti con la VW Up! e la Skoda Citigo. Nonostante la stretta parentela con le altre vetture del gruppo Volkswagen, gode di un carattere tutto suo. Scopriamo le caratteristiche.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Seat Mii:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 213
 Alimentazioni Benzina / Metano
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 60/44
 Prezzo (da) 11.280 €

seat mii usate
seat mii usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
 Prezzo

Il corpo vettura della Seat Mii presenta una lunghezza di 3 metri e 56 centimetri. Questa misura la rende ideale come citycar. Chi siede sul divanetto posteriore non è costretto a particolari sacrifici, mentre la capienza del bagagliaio di 213 litri è idonea soltanto per la spesa quotidiana.

Dimensioni
Lunghezza 3.600 mm
Larghezza 1.640 mm
Altezza 1.480 mm
Passo 2.420 mm

seat mii usate
seat mii usate

Dove la Seat Mii si differenzia maggiormente dalle sue “cugine” è certamente il design della carrozzeria. Il frontale, infatti, richiama il family feeling della altre vetture della Casa spagnola e presenta una piccola griglia trapezoidale, al cui centro spicca il logo Seat, abbracciata da fari dalle dimensioni generose. Nella fiancata si apprezzano sia il grande spazio dedicato ai finestrini, così da ampliare l’illuminazione naturale dell’abitacolo, che la pulizia generale delle lamiere, mentre il posteriore vede il piccolo portellone cinto dai fanali a sviluppo verticale.

La condivisione delle componenti con la Volkswagen Up! e con la Skoda Citigo si nota soprattutto nell’abitacolo della Seat Mii. Il design degli interni, infatti, non brilla certamente per originalità essendo piuttosto rigoroso, ma i comandi sono tutti a portata di mano e ben studiati. La possibilità di posizionare lo smartphone a sbalzo ed in posizione orizzontale al centro della plancia consente di avere un navigatore portatile a bordo. Nonostante le misure ridotte, quattro passeggeri viaggiano più che comodi.

La gamma motori disponibile nel listino della Seat Mii vede la presenza esclusivamente di un unico motore a benzina. Nella variante con alimentazione a metano, il 1.0 tre cilindri esprime una potenza di 68 cavalli, mentre nella versione “classica” i cavalli disponibili sono soltanto 60.

Nel listino della Seat Mii sono previsti tre distinti allestimenti:

  • Style: la versione di partenza della citycar spagnola offre di serie Climatizzatore manuale, Docking station per supporto smartphone fino a 5,5″ con ingresso USB aggiuntivo, Hill Hold Control, Servosterzo, Alzacristalli elettrici anteriori (lato guida con doppio comando), Cerchi in acciaio con copricerchi 14″ Urban, Correttore assetto fari, Maniglie portiere e retrovisori in tinta carrozzeria, Vetri posteriori oscurati, Cielo abitacolo in tessuto nero, Computer di bordo, Interni in tessuto, Sedile guida e volante regolabili in altezza, Airbag guida, Airbag passeggero, DriveMii App, Impianto radio con schermo a colori, Bluetooth, 2 altoparlanti, ingressi SD/USB.
  • Chic: la versione intermedia presenta di serie Beats Audio Sound System con 6 altoparlanti e subwoofer, Climatronic, Hill Hold Control, Cerchi in lega 15″ machined Atom Grey, Luci diurne, Computer di bordo, Sedile posteriore abbattibile separatamente, ESC (controllo elettronico stabilità), Airbag laterali testa-torace conducente e passeggero, ABS, Controllo elettronico della trazione, Impianto radio con schermo a colori, Bluetooth, 2 altoparlanti, ingressi SD/USB.

FR Line: la versione top di gamma include di serie Beats Audio Sound System con 6 altoparlanti e subwoofer, Climatronic, Cerchi in lega da 16″ machined Design Grey, Colore Bianco / Rosso Tornado, Logo FR Line su griglia frontale e portellone posteriore, Specchietti esterni verniciati in Atom Grey, Stickers laterali e posteriori FR Line black, Tetto in colore di contrasto Nero Assoluto, Vetri posteriori oscurati, Battitacco personalizzato con logo “FR Line”, Dash pad centrale nero lucido con bordature rosse, Leva del cambio in pelle con cuciture rosse, Sedili personalizzati “FR Line”, Volante sportivo in pelle con inserti Nero Lucido e impunture rosse, Impianto radio con schermo a colori, Bluetooth, 2 altoparlanti, ingressi SD/USB.

La massa contenuta della Seat Mii consente alla citycar spagnola di essere decisamente parca nei consumi. Il piccolo 1.0 tre cilindri da 60 cavalli promette percorrenze simili a quelle di un diesel e pari a 23,3 Km/l. Per la versione a metano il dato dichiarato dalla casa è di 5,7 litri per 100 Km.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Seat Mii aggiornato al 2019:

Seat Mii Prezzo
Mii 1.0 5p. Style 11.280
Mii 1.0 5p. Chic 12.480
Mii 1.0 5p. FR Line 13.430

Se la descrizione della Seat Mii ha scatenato la vostra curiosità è giunto il momento di consultare la sezione dedicata alla vettura spagnola di automobile.it dove troverete centinaia di annunci della piccola citycar spagnola.

seat mii usate
seat mii usate

 

Mercedes GLC, ecco il restyling 2019

Mercedes GLC, ecco il restyling 2019

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

A quattro anni dal lancio sul mercato, per la Mercedes GLC 2019 è giunto il momento di un meritato restyling. Il SUV di medie dimensioni della casa di Stoccarda si ritrova infatti oggi a metà della propria fortunata carriera e prima di trasformarsi in un modello tutto nuovo tra qualche anno ne approfitta per rifarsi il trucco. Un maquillage che va oltre semplici ritocchi estetici, che comunque gli regalano un’anima ancor più votata al mondo dell’off-road, ma anche un momento in cui “riempirsi la pancia” di una buona dose di sana tecnologia. A beneficiare degli aggiornamenti saranno entrambe le interpretazioni di Mercedes GLC, sia con carrozzeria “normale” che quella Coupé

mercedes glc usate
mercedes glc usate

Mercedes GLC esterni

Il look del restyling della nuova Mercedes GLC 2019 si conferma marcatamente sportivo con superfici tondeggianti e dettagli in cui non mancano le cromature, basti guardare la zona anteriore e posteriore. Tutto nuovo a tal proposito è il disegno dei gruppi ottici – così come cambia la calandra che regala al SUV tedesco un’aria ancor più da fuoristrada. La versione Coupé è invece più votata alla sportività, pur mantenendo un’impronta elegante. Il gioco, lo stesso che avevamo già visto sulla carrozzeria pre-restyling sembra essere riuscito anche stavolta.

Si vanno quindi a combinare gli elementi tipici di una vettura con carrozzeria Coupé con quelli di un SUVLa zona superiore della vettura, ad esempio, scivola in basso verso il posteriore proprio come fanno le Coupé, ma il tutto fa da tetto ad una fiancata alta, dalla silhouette sfacciatamente SUV. Su tutte le Mercedes GLC debuttano poi i nuovi fari con tecnologia a LED High Performance – di serie per tutta la gamma – ad illuminare un gruppo ottico dal disegno inedito, più sottile e di dimensioni ridotte. Il risultato è la firma delle luci diurne a LED dal tratto accentuato e tutto sommato più personale che in passato. La stessa tecnologia d’illuminazione si fa apprezzare per i fari posteriori mentre, mettendo mano al portafogli e attingendo dalla lista degli optional, è possibile installare le luci ancor più preformanti Multibeam LED, di serie sugli allestimenti più ricchi e costosi.

Mercedes GLC interni

Salendo a bordo della rinnovata Mercedes GLC è il solito mix tra tradizione e modernità a dettare legge. Gli interni si fanno notare per la scelta di materiali pregiati come diverse tipologie di legno a “poro aperto”, a far da contenitore alla tecnologia di tasti e funzioni. Tra tutti spicca l’infotainment del sistema MBUX, un must ormai su tutta la gamma delle vetture della casa di Stoccarda. Sempre più raffinato, l’assistente vocale Mercedes stupisce per le sempre rinnovate funzioni di cui è capace, a volte più semplici e intuitive da raggiungere di quanto non si creda.

Basta un “Hey Mercedes, portami a casa” o “regola il clima a X gradi” per essere accontentati. Se questo sembra troppo abbiamo poi il tradizionale sistema touch, ma anche i comandi gestuali, buoni ad esempio per regolare il volume della radio. In più l’MBUX di questa Mercedes GLC si gode anche la funzione di Realtà Aumentata dell’ambiente attorno la vettura che, integrata con il sistema di navigazione, snocciola ulteriori info utili alla navigazione.

mercedes glc usate
mercedes glc usate

Mercedes GLC sicurezza e tecnologia

Ma è passando al capitolo dei sistemi di sicurezza che assistiamo ad un deciso e concreto miglioramento. Si parte con il sistema battezzato Distronic abbinato ovviamente al Cruise Control con l’elettronica che in modo assolutamente non invasivo si occupa non solo di mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che ci precede, ma anche di viaggiare all’interno della corsia di marcia agendo sullo sterzo. Non solo, la velocità con cui ci muoviamo è controllata in modo automatico adeguandosi all’approssimarsi di un incrocio o di una curva. Molto interessante è anche il sistema che “sorveglia” le svolte a destra o sinistra in prossimità degli incroci. E’ infatti l’elettronica a vigilare nel caso non sia il guidatore, frenando la nostra GLC nel caso sopraggiungano veicoli dal senso opposto di marcia. 

Al piacere di guida concorrono poi altre soluzioni, come ad esempio il sistema che gestisce l’assetto con tanto di sospensioni meccaniche Dynamic Body Control e regolazione dell’ammortizzazione. Per farla più facile di quanto non sembri, è la vettura che gestisce singolarmente ogni ruota – in base alle condizioni di guida reali, tenendo conto anche della velocità e delle condizioni della strada. 

Sulla falsa riga di quest’ultimo sistema, anche sulla nuova generazione di Mercedes GLC abbiamo il Dynamic Select che ci consente tramite un apposito tasto di adeguare l’auto al nostro stile di guida. I setup più divertenti ed appaganti sono senz’altro Sport e Sport+ con i quali otteniamo un irrigidimento del telaio e della risposta delle sospensioni. Ma non mancano i classici Comfort che ammorbidisce gli ammortizzatori attenuando le asperità del fondo stradale o Eco che imposta automaticamente una serie di parametri volti al risparmio di carburante. 

Ma considerato il segmento di appartenenza della Mercedes GLC sono chiaramente le soluzioni votate alla vita in off road quelle più accattivanti. Due le modalità previste dai tecnici tedeschi Offroad e Offroad+. Il primo programma si adatta meglio allo sterrato meno compatto come è la sabbia, ma anche la ghiaia o la neve; il secondo, più tecnico – saprà tirarci d’impaccio anche dalle situazioni più impegnative giocando un ruolo fondamentale ad esempio su tratti rocciosi o quando le pendenze guadagnano una percentuale davvero elevata.  

mercedes glc usate
mercedes glc usate

Mercedes GLC motori

Molto variegata come da sempre ci ha abituati la casa di Stoccarda è infine la gamma delle motorizzazioni che avremo a disposizione sulla nuova GLC 2019. In tutto avremo quindi a che fare con cinque motorizzazioni, due delle quali a benzina e tre a gasolio. Per la prima alimentazione avremo quindi in listino la GLC 200 4Matic e la GLC 300 4Matic con potenze rispettivamente di 197 e 258 CV. Per quello che è il comparto diesel si partirà invece con la GLC 200 d 4Matic da 163 CV per arrivare alla più corposa e rotonda versione targata GLC 300 d 4Matic che di cavalli ne conta 245.

In mezzo, con la motorizzazione che probabilmente incontrerà il favore maggiore del pubblico italiano troveremo invece la Mercedes GLC 220 d 4 Matic da 194 CV di potenza. Proprio questa unità, assieme all’altra diesel più compatta 200 d, è quella che si esibisce nel miglior dato di efficienza con consumi di gasolio in media di 5,2 – 5,4 litri per 100 Km di percorrenza. 

Mercedes GLC prezzo

La vettura è prossima al debutto nelle concessionarie con un listino prezzi già ufficializzato anche per il mercato italiano che viaggerà a cavallo tra i 48.505 e i 57.395 Euro.

mercedes glc usate
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Kia e-Soul: pronto il debutto della Soul elettrica

Kia Soul e-Soul: pronto il debutto della Soul elettrica

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

La Kia Soul elettrica, anche se ufficialmente faremmo meglio a chiamarla con il proprio nome ufficiale, all’anagrafe Kia e-Soul – è una di quelle auto che rappresentano la rivoluzione dei nostri tempi. Il perché è presto detto e sta nella scelta da parte del quartier generale del brand coreano di proprietà Hyundai di commercializzare la nuova Soul esclusivamente nella sua variante elettrificata.

Una mossa coraggiosa se vogliamo, ma che segue le logiche di un trend dal quale, volenti o nolenti, non ci si può più tirare indietro. Una filosofia, quella di piazzare una spina elettrica al posto di un tradizionale serbatoio di benzina o gasolio che a quanto pare sta facendo sempre più breccia nella testa e nelle idee degli automobilisti europei. Molto più – ad esempio – che tra i colleghi americani. Basti sapere che negli USA, la terza generazione della nuova Kia Soul, vedrà la luce equipaggiata anche da tradizionali motori termici. Qui nella vecchia Europa, no. E un motivo, forse più di uno, ci sarà.

A mettere ruota negli show room della casa coreana già nella seconda metà di quest’anno ci penseranno quindi due versioni 100% elettriche: una mid range da 39,2 kWh ed una, più generosa, da 64 kWh in chiave long range. Discreto il lavoro di ottimizzazione portato a casa dai tecnici Kia che con queste due varianti hanno migliorato di circa il 30% l’efficienza energetica della nuova e-Soul rispetto al modello attualmente commercializzato. 

auto elettriche
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Kia e-Soul esterni

Ma vediamo com’è fatta la rinnovata vettura elettrica targata Kia. Con la Soul abbiamo conosciuto il primordiale concetto di crossover formato segmento B, quello che per intenderci viaggia con modelli da 410 cm di lunghezza o poco più. Una fetta di mercato fino a poco tempo fa forse un po’ snobbata dalle case automobilistiche, più concentrate sullo sviluppo di SUV di dimensioni maggiori.

Va però detto che con gli anni il B-SUV o il B crossover è diventato sempre più alla moda e gradito al pubblico, tanto che molti brand hanno scelto di tapparne prestamente il vuoto commerciale, vedi ad esempio il recente debutto della Volkswagen T-Cross, tanto per citare la più nota. Il look della Kia e-Soul 2019 resta quindi fedele alle precedenti generazioni, pur restituendo dettami stilistici chiaramente più attuali e moderni. Un design che ha poco a che fare con i compromessi e che porta l’occhio di chi lo guarda a due uniche conclusioni: o si ama, oppure no.

Sul modello che verrà arrivano quindi più moderni gruppi ottici a LED che si estendono “idealmente” su tutta la zona frontale. I paraurti, sia quelli anteriori che posteriori sono stati completamente rinnovati e hanno il duplice ruolo di essere non solo gradevoli allo sguardo, ma che grazie alla superficie liscia e levigata migliorano l’efficienza e l’aerodinamica.

Spostandoci di lato scopriamo le dimensioni della Kia e-Soul. Per quanto riguarda la lunghezza abbiamo a che fare con 419 cm (più 5,5 cm rispetto al modello finito in cantina); mentre il passo cresce di 3 cm e si porta alla tonda cifra di 260 cm. Ricordiamo che il passo è lo spazio che corre tra la ruota anteriore e quella posteriore e che determina il destino dell’abitabilità di chi siede all’interno della vettura.

La fiancata corre verso la zona posteriore e va chiudersi con un montante a “pinna di squalo”; più in basso le ruote, dotate di nuovi cerchi in lega da 17 pollici a cinque razze. E chiudiamo con la zona posteriore dove a dettare legge – per dimensioni ed impatto estetico – troviamo l’ampio portellone. Attorno ci accolgono finiture in nero lucido, ma anche forme più arrotondate rispetto al passato e – come per quelli anteriori, nuovi fari con tecnologia a LED

Sempre in tema di esterni, la gamma della Kia e-Soul conta su sette colori destinati alla carrozzeria che possono essere ulteriormente combinati con altrettante varianti bi-color destinate a “far staccare” non solo il tetto, ma anche le calotte degli specchietti esterni. Inoltre, per la clientela che ama le personalizzazioni in salsa SUV, Kia ha previsto (a pagamento) un pacchetto ad hoc battezzato SUV Pack che comprende passaruota più marcati, inserti alla base degli sportelli e un “para motore” installato nella zona inferiore del paraurti anteriore. 

kia soul usata
kia soul usata

Kia e-Soul interni

La vivacità proposta fuori non poteva non essere ripresa anche per l’interno della Kia e-Soul. Praticamente infinite sono le personalizzazioni disponibili sia per quanto riguarda gli abbinamenti cromatici che per quel che concerne la scelta dei materiali a disposizione.

Si va quindi da accostamenti ad un colore fino a variazioni sul tema sempre bi-color – il tutto servendosi di rivestimenti che possono essere in tessuto e pelle, sia vera che sintetica. Fra le opzioni più interessanti per coloro che non sanno proprio rinunciare al carattere sportivo della propria automobile, abbiamo anche un Red Pack che combina la pelle nera con cuciture rosse in salsa racing sia sui sedili che sui rivestimenti degli sportelli. Tra i gadget meno utili di sempre, ma proprio per questo accattivante e originale abbiamo (sempre a pagamento) il Sound Mood Lighting che diffonde una luce soffusa sui pannelli delle portiere. Questa può essere fissa, ma anche andare a tempo con la musica che stiamo ascoltando. In tutto possiamo contare su otto colorazioni possibili e sei temi differenti per illuminare l’abitacolo della nostra Soul elettrica.    

Kia e-Soul motore

Ultimo, ma non ultimo parliamo adesso del cuore che muove la nuova Soul elettrica. Come dicevamo all’inizio Kia ha scelto di dotare la nuova e-Soul di due declinazioni di potenza e autonomia, proprio per accontentare un pubblico ancora più vasto. Partiamo con la versione cosiddetta mid range da 39,2 kWh. Per “lei” un motore elettrico da 100 kW, l’equivalente di 136 CV per i nostalgici del termico – e una coppia massima di ben 395 Nn. Di fatto abbiamo a che fare con un incremento di potenza, rispetto ad una Kia Soul elettrica usata, di addirittura il 23%.

Migliora così anche l’autonomia che con una singola ricarica ci consente di viaggiare per non meno di 277 Km. La sorellina maggiore long range da 64 kWk fa ovviamente meglio. A muoverla ci pensa un motore in questo caso da 150 kW (leggi 204 CV di potenza) e la medesima coppia della versione più compatta, mentre l’autonomia supera la soglia psicologica dei 400 Km chiudendo il proprio viaggio a 452 Km. Di lei conosciamo anche il dato sull’accelerazione, accreditato di 7,9 secondi per il tradizionale sprint da 0 a 100 Km/h.

E il capitolo tempistiche di ricarica? Grazie al sistema di ricarica rapido, di serie su entrambe le motorizzazioni, è possibile limitare ad appena 42 minuti il tempo per la rigenerazione della batteria nel passaggio tra il 20 e l’80%. Per farlo è sufficiente avere una colonnina di ricarica rapida da 100 kW.  

Kia e-Soul prezzo

Quanto al prezzo della Kia e-Soul 2019 ancora tutto tace sul fronte dell’ufficialità e dovremo presumibilmente attendere di essere nei pressi del periodo di lancio per conoscere i listini. Un’idea però, guardando all’attuale modello possiamo farcela, indicando una forbice che potrebbe vedere un prezzo di partenza sotto la soglia dei 40 mila Euro.

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