Jaguar SUV: ecco i modelli migliori ed i prezzi 2019

Jaguar I Pace: esterni

Fino a pochi anni fa pensare ad una Jaguar Suv sembrava un’eresia. La Casa inglese, infatti, si è sempre contraddistinta per aver creato vetture che hanno lasciato il segno nel mondo sportivo e berline dal grande fascino e dalle finiture estremamente ricercate. L’ingresso dei costruttori rivali nel mercato degli Sport Utility Veichle ha però spinto la casa inglese a creare delle Jaguar Suv davvero interessanti e dal design tipicamente british. Scopriamo tutti i modelli presenti nel listino del costruttore inglese.

SUV Jaguar: prezzo

Quando si prendono in considerazione le Jaguar Suv, si deve sempre tenere a mente che si tratta di modelli della fascia alta del mercato. Il blasone del marchio inglese, le rifiniture lussuose degli interni e le peculiarità sportive dei motori, specie di quelli benzina, si pagano cari al momento di firmare l’assegno per l’acquisto.

Una vettura come la E-Pace, ovvero il Jaguar Suv compatto, ha un prezzo di partenza di 38.450 euro nella versione dotata di motore 2.0 litri diesel da 150 cavalli, ma si arriva facilmente a superare la soglia dei 60.000 euro per la E-Pace alimentata con il 2.0 litri benzina da 249 cavalli nell’allestimento R-Dynamic HSE. Salendo di livello, e passando alla Jaguar Suv di rappresentanza, ovvero la F-Pace, i prezzi aumentano ulteriormente.

Il Jaguar Suv di fascia alta, infatti, ha un cartellino del prezzo di 48.750 euro, anche in questo caso per la versione dotata di motore diesel 2.0 da 163 cavalli nell’allestimento Pure, ma se si vuole avere il top di gamma, ovvero la F-Pace dotata del benzina 5.0 V8 da 551 cavalli, allora si deve essere pronti a firmare un assegno da ben 104.700 euro.

Chi volesse mettersi alla guida del primo Jaguar Suv elettrico, la I-Pace, sappia che anche in questo caso i prezzi non sono propriamente a buon mercato. La versione di partenza costa 82.460 euro, mentre la top di gamma sfiora quota 97.000 euro.

jaguar suv usate
jaguar suv usate

Suv Jaguar: modelli

Dopo aver parlato dei prezzi dei tre Jaguar Suv presenti nel listino del costruttore britannico, è adesso il momento di scoprire nel dettaglio le peculiarità delle singole vetture.

Jaguar E-Pace

La Jaguar E-Pace è il secondo modello di Jaguar Suv prodotto dalla Casa inglese. La nicchia dei SUV compatti di lusso non poteva essere ignorata dal brand britannico che ha realizzato un modello di grande fascino, caratterizzato dalla impeccabile qualità degli interni, sapientemente rifiniti, e da motori in grado di regalare prestazioni sportive nonostante la massa non indifferente della vettura.

Le dimensioni della Jaguar Suv più piccola della gamma sono pari a 4 metri e 40 centimetri di lunghezza e ben 1 metro e 98 centimetri di larghezza. L’abitacolo ospita comodamente cinque passeggeri, mentre il bagagliaio ha una capienza notevole, se rapportata al corpo vettura, pari a 577 litri.

Gli interni della Jaguar Suv E-Pace sono rifiniti con grande cura. I materiali utilizzati appagano sia la vista che il tatto e gli accoppiamenti tra i vari elementi sono esenti da critiche. La plancia ha un design piuttosto sobrio ma con grande attenzione alla tecnologia. Il virtual cockpit ed il display dedicato all’infotainment fanno bella mostra all’interno dell’abitacolo, mentre la disposizione dei comandi è stata studiata con grande attenzione all’ergonomia.

Le linee esterne sono opera della sapiente matita di Ian Callum. Il designer della Jaguar è riuscito a realizzare un SUV compatto con molti richiami alle altre vetture del brand inglese. Il frontale presenta un muso molto alto al cui centro spicca la classica mascherina quadrangolare. Ai lati di questa sono presenti gruppi ottici dalle linee aggressive che conferiscono grande carattere alla Jaguar Suv, mentre nel paraurti abbondano le griglie di raffreddamento dedicate al motore. La fiancata è piuttosto pulita ed i passaruota importanti sono dotati delle immancabili protezioni in plastica che aumentato alla vista l’altezza da terra della vettura. Il posteriore è forse l’elemento meglio riuscito nel design della Jaguar Suv, ed il merito è di una coda molto snella grazie a tagli sapienti delle lamiere e gruppi ottici sottili e ben inseriti nel disegno complessivo.

La gamma motori della E-Pace è vasta. Tra i benzina si parte dal 2.0 da 200 cavalli abbinato alla trazione integrale per poi salire, restando nella medesima cilindrata, alle versioni con potenze da 249 e 300 cavalli. Chi fosse interessato alle motorizzazioni diesel può trovare ampia scelta nel listino della E-Pace. La versione di partenza è il 2.0 da 150 CV, ma lo stesso propulsore è disponibile anche nella versione da 179 e 241 cavalli. I prezzi della piccola Jaguar Suv partono da 38.450 euro.

jaguar suv usate
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Jaguar F-Pace

La F-Pace ha segnato la storia della Casa inglese per essere diventata la prima Jaguar Suv prodotta del brand d’oltremanica.

Le dimensioni della F-Pace sono importanti. La lunghezza, infatti, misura ben 4 metri e 74 centimetri, mentre la larghezza del Jaguar Suv sfiora i due metri e si ferma a quota 194 cm. Cinque passeggeri viaggiano comodamente e coccolati in un abitacolo decisamente ben rifinito. La plancia presenta una linea piuttosto tradizionale, ma il virtual cockpit, l’ampio monitor dedicato all’infotainment e la disposizione dei tasti nella consolle centrale donano alla F-Pace un look moderno e contemporaneo. La capienza del bagagliaio di ben 650 litri con il divanetto in posizione consente di affrontare weekend fuori porta senza dover risparmiare con le valigie.

Il design della Jaguar Suv è decisamente ben riuscito, soprattutto nel frontale. La matita di Ian Callum è stata in grado di minimizzare l’imponenza del muso grazie a linee affusolate e dinamiche. La grande griglia quadrangolare è abbracciata da sottili fari a LED che donano un aspetto aggressivo all’anteriore, mentre la fiancata, molto pulita, presenta un gioco di pieni e vuoti alla base delle portiere che crea un piacevole movimento delle linee. Il posteriore è altrettanto ben realizzato e vede una coda alta resa tale da un lunotto particolarmente inclinato.

La gamma motori della Jaguar Suv top di gamma riesce a soddisfare anche gli animi più sportivi. Tra i motori benzina si parte dal 2.0 litri declinato nelle versioni da 250 e 300 CV, abbinato alla trazione integrale, per poi arrivare al 5.0 V8 da 550 cavalli destinato alla top di gamma SVR. Tra i diesel, invece, si può scegliere tra il 2.0 litri disponibile nelle varianti di potenza da 163, 180 e 241 CV, anche in questo caso abbinato alla trazione integrale, ed il 3.0 da 300 cavalli. I prezzi della Jaguar F-Pace partono da 48.750 euro.

jaguar suv usate
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Jaguar I-Pace

L’ultimo modello di Jaguar suv presente nel listino della Casa inglese è la I-Pace. Questa vettura ha segnato una ulteriore svolta nella storia della Jaguar poiché si tratta della prima auto del brand britannico 100% elettrica.

Ciò che colpisce al primo sguardo della Jaguar suv elettrica sono le dimensioni. Il corpo vettura della I-Pace, infatti, fa registrare una lunghezza di 4 metri e 68 centimetri, ma grazie ad una larghezza di poco superiore ai 2 metri e ad una altezza ridotta, il suv elettrico risulta essere slanciato e ben equilibrato.

Anche in questo caso i designer della Casa inglese hanno fatto centro con il look. L’anteriore presenta la classica calandra quadrangolare abbracciata da fari a sviluppo orizzontale che puntano decisi verso il centro e donano un carattere aggressivo, mentre la fiancata colpisce sia per il passo di quasi 3 metri, che per le dimensioni ridotte del cofano anteriore. Molto ben eseguito il lavoro di design del lato B della Jaguar suv elettrica grazie ad una coda accennata, che dona slancio all’insieme, ben sottolineata da fari affilati.

L’abitacolo della Jaguar I-Pace stupisce per la grande dotazione tecnologica. Oltre al virtual cockpit, infatti, a centro plancia sono presenti due display dedicati all’infotainment ed all’impianto di aria condizionata.

Il vero punto di forza della Jaguar suv elettrica è il motore, anzi i motori. Sono infatti presenti due motori elettrici, uno sull’asse anteriore ed uno su quello posteriore, che regalano alla I-Pace la trazione integrale ed una potenza complessiva di 234 cavalli. Le batterie agli ioni di litio sono posizionate sotto il pavimento dell’abitacolo e garantiscono una autonomia dichiarata di 430 Km. Per la ricarica completa, qualora venga effettuata da una presa 220 V e con 7 kW, servono 13 ore, mentre se la medesima operazione viene compiuta da una colonnina di ricarica rapida sono sufficienti soltanto 40 minuti per ottenere l’80% di ricarica. Il prezzo della Jaguar I-Pace non è alla portata di tutti, si parte infatti da 82.460 euro.

jaguar suv usate
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Kia Picanto X-Line: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Kia Picanto X-Line: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

La Kia Picanto X-Line è la versione crossover della citycar compatta. Un look originale ed interni di qualità rendono quest’auto la scelta migliore per distinguersi. Questo modello ha debuttato, sul finire dello scorso anno, al Salone di Francoforte. È stato ideato per una clientela più evoluta ed esigente e sviluppa la personalità della nota citycar, ma in chiave crossover. Con questa variante la Kia Picanto X-Line assume una nuova dimensione abbinando le qualità originarie del progetto con un nuovo stile.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio min. 255 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 67/49
 Prezzo (da) 13.850 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni 
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Prezzi

La Kia Picanto X-Line, nonostante la connotazione da crossover, non perde le dimensioni tipiche da vettura adatta al traffico cittadino e può vantare una lunghezza pari a 367 centimetri, un’altezza di un metro e mezzo e una larghezza di 163 centimetri. Kia Picanto è leader della sua categoria per lo spazio abitabile, lo spazio per le gambe e per la testa dei passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 3.670 mm
Larghezza 1.630 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.400 mm

 

kia picanto usata
kia picanto usata

Nella Kia Picanto X-Line il look dalla forte personalità è sottolineato dal gioco di colori in contrasto e dall’assetto rialzato che porta l’altezza da terra a 156 mm (15 mm più delle altre versioni). L’aspetto è da crossover e il design offre diversi particolari che ne accentuano la personalità in modo evidente. Il family feeling della caratteristica griglia tiger nose è sottolineato da una cromatura metallizzata e le modanature sono disponibili in due diverse colorazioni, a seconda della tinta della carrozzeria.

Kia Picanto X-Line: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Nonostante l’ampio utilizzo di plastiche rigide e la totale assenza di colori accesi, l’abitacolo della Kia Picanto X-Line regala delle piacevoli sensazioni una volta saliti a bordo. L’interno sobrio si caratterizza per la presenza dello schermo posto al centro della plancia attraverso il quale è possibile comandare il sistema di infotainment della vettura e può essere integrato, come optional, con il navigatore satellitare. Interessanti i vani portaoggetti presenti, tra cui spicca quello alla base della plancia dotato di prese AUX, USB e da 12 V. Nonostante le dimensioni compatte, il bagagliaio fa registrare una capienza di 225 litri che diventano ben 1010 una volta abbattuto il divanetto posteriore.

Kia Picanto X-Line: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Crescono anche le prestazioni, grazie al nuovo motore 1000 T-GDI (turbo a iniezione diretta) che rende la nuova X-Line la Picanto più potente di sempre. Il propulsore fino ad oggi era stato riservato alle famiglie di modelli Cee’d e Rio, cuore moderno che unisce la compattezza e la leggerezza a eccellenti caratteristiche di efficienza e di basse emissioni. Il motore 100 cv a 4.500 giri/min e 172 Nm di coppia permettono alla Picanto X-Line di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,1 secondi; può raggiungere la velocità di 161 km orari e ha il cambio manuale a 5 marce. Il consumo combinato secondo le normative europee (New European Driving Cycle) è di 4.5 L/100 km, con emissioni di CO2 di 104 gr/km. Rimane comunque disponibile in listino anche il più tranquillo 1.000 da 67 CV.

kia picanto usata
kia picanto usata

La Picanto è la Kia di segmento A più sicura di sempre e dispone di una scocca super robusta, grazie all’uso esteso di acciai speciali AHSS (Advanced High Strength Steel), e la presenza di 6 airbag di serie. La sicurezza attiva è garantita dall’adozione del VSM (Vehicle Stability Management) e dell’ESC (Electronic Stability Control) per la migliore stabilità in tutte le condizioni. A richiesta è disponibile anche il sistema di assistenza alla frenata di emergenza (Autonomous Emergency Braking), una tecnologia chiave per la sicurezza nel traffico urbano, e del cruise control con limitatore di velocità. E’ inoltre presente di serie il controllo elettronico della trazione. La Kia Picanto X-Line dispone di cerchi in lega da 15 pollici, di pedali in alluminio, di luci diurne a LED, doppio scarico cromato, Fari fendinebbia Sporty Style, Griglia Tiger Nose bicolor dedicata, Maniglie esterne cromate, Paraurti anteriore e posteriore X Line con accenti cromatici, Retrovisori esterni con indicatori di direzione a LED integrati, Vetri posteriori oscurati, di antenna shark-fin.

Lo schermo centrale da 7 pollici gestisce il navigatore 3D e le funzioni Apple CarPlay e Android Auto per integrare gli smartphone e per essere sempre connessi e concentrati sulla strada. Basta attivare i Kia Connected Services per avere accesso a informazioni su autovelox, meteo, traffico sul display. Il navigatore integrato comprende sette anni di aggiornamenti gratuiti delle mappe e dei servizi in tempo reale.

Disponibili anche la telecamera posteriore, la presa USB e la piattaforma per la ricarica wireless. Il volante, come nelle versioni GT-Line, è di tipo sportivo con il caratteristico disegno a D. ESP, Bluetooth, alzacristalli elettrici, fari fendinebbia completano la gamma di optional disponibili.

Come da tradizione della Casa coreana, la garanzia è valida per 7 anni o 150.000 Km.

Kia Picanto X-Line: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Kia Picanto X-Line aggiornato al 2019:

Kia Picanto X-Line Prezzi*
Picanto 1.0 12V 5p. City 11.150
Picanto 1.0 12V 5p. Active 11.750
Picanto 1.0 12V 5p. Cool 13.250
Picanto 1.0 12V 5p. GT Line 13.850
Picanto 1.0 12V 5p. X Line 13.850
Picanto 1.0 TGDi 12V 5p. X Line 15.350

kia picanto usata
kia picanto usata

DR auto: tutti i migliori modelli e i prezzi 2019

DR auto: tutti i migliori modelli e i prezzi 2019

Nata nel 2006 a Macchia d’Isernia, in Molise, per volere dell’imprenditore Massimo Di Risio, la DR Auto è un’azienda automobilistica che si differenzia dagli altri costruttori per importare in Italia le componenti delle vetture della cinese Chery Automobile, assemblarle nel nostro territorio e vendere tramite la propria rete commerciale i veicoli brandizzati con il logo DR.

La prima vettura commercializzata dalla DR auto è stata la DR5, un SUV compatto del segmento C  riomologato per rispettare gli standard europei. Nel 2006 la distribuzione commerciale della DR5 avveniva tramite la catena di ipermercati Iper, poiché l’azienda non disponeva di una vera e propria rete di vendita.

Le vetture, quindi, potevano essere acquistate ai punti vendita e informativi degli ipermercati, ma nel 2009, in contemporanea al lancio della DR1, la DR auto ha inaugurato la propria rete di vendita italiana. Ad oggi il network dedicato alla distribuzione delle autovetture DR auto conta settanta concessionarie e più di cento officine autorizzate.

INDICE
DR auto: modelli
DR auto: opinioni
DR auto: recensioni
DR auto: prezzi

La gamma di vetture DR auto è senza dubbio interessante e tendente verso i modelli SUV e crossover. Vediamo nello specifico tutti i modelli presenti in listino.

DR Zero

Basata sulla Chery QQ, la DR Zero è la proposta del gruppo DR auto nel segmento delle citycar. Il look degli esterni è certamente personale anche se non proprio all’ultimo grido. Le linee tondeggianti la fanno da padrone sia nel frontale, grazie agli ampi gruppi ottici ovali, sia nella fiancata, dove i passaruota sono messi ben in evidenza. Gli interni sono essenziali.

La plancia ha un design che accusa il peso dell’età e le plastiche utilizzate sono piuttosto economiche. Buona la dotazione di serie che include cerchi in lega, climatizzatore, autoradio con lettore cd/mp3 e ingressi Aux/Usb, specchietti ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio posteriori. La motorizzazione benzina disponibile, il 1.0 tre cilindri da 69 cavalli, funge da base anche per la versione con doppia alimentazione benzina – GPL. Economici i prezzi di listino che partono da 8.500 euro.

DR zero usate
DR zero usate

DR Evo5

La gamma di crossover del gruppo DR auto vede la presenza in listino di una vettura dal look piacevole e dalla interessante dotazione di serie, la DR Evo5. Il crossover assemblato in Molise si presenta con un design affilato ed aggressivo, merito di un frontale dove le grandi prese d’aria dedicate alla mascherina ed alla bocca del radiatore sono ornate da luci a LED dal disegno moderno e contemporaneo.

La fiancata è forse meno elaborata, certamente più semplice e pulita con linee squadrate che non colpiscono lo sguardo, mentre il lato B presenta un portellone il cui spazio è occupato dalla grande ruota di scorta e gruppi ottici a sviluppo verticale. Anche in questo caso gli interni non riescono ad appagare il tatto, complici plastiche economiche di qualità non eccelsa. Il design della plancia, comunque, riesce a colpire per linee moderne a la presenza al centro della stessa di un monitor da 8’’ dedicato all’infotainment. Così come per la DR Zero, anche per la DR Evo5 è presente un’unica motorizzazione, il 1.6 benzina 16V da 126 cavalli, utilizzata sia per le versioni alimentate a metano che per quelle alimentate a GPL. I prezzi partono da 14.900 euro.

DR3

Derivata dalla Chery Tiggo 3x, la DR3 rappresenta l’arma del gruppo DR auto nel segmento dei crossover. Il design del corpo vettura è certamente l’elemento che stupisce maggiormente. Le linee sono tese, moderne e piacevoli alla vista. Il frontale è reso aggressivo sia dalle grandi prese d’aria sia dai fari affilati e ricorda vagamente quanto già visto sulla Evoque, mentre la fiancata, molto pulita, porta in dotazione dei passaruota ben evidenziati che sottolineano lo spirito off road della vettura. Il retro della DR3 è snello e compatto, merito di un lunotto di dimensioni ridotte e gruppi ottici quadrangolari che ben si adattano alle linee ricercate.

Anche in questo caso la qualità delle plastiche e delle finiture interne non sono al livello delle rivali ben più costose, ma alcuni elementi di carattere, come la fascia centrale ad effetto simil carbonio ed il grande monitor a centro plancia dedicato all’infotainment, donano un tocco di modernità che certamente non guasta. La dotazione di serie è di tutto rispetto e presenta chicche come la retrocamera e il tetto apribile elettricamente. L’unica motorizzazione disponibile è il 1.5 benzina da 106 CV e 135 Nm di coppia massima abbinato ad un cambio manuale a 5 marce. Anche in questo caso sono presenti disponibili sia le alimentazioni a metano che quelle GPL. I prezzi partono da 15.000 euro.

DR3 usate
DR3 usate

DR4

Linee muscolose e misure non eccessivamente ingombranti sono le caratteristiche distintive della DR4. Il crossover del gruppo DR auto deriva dalla cinese Jac S3 e presenta un look molto personale a partire dal frontale dove il disegno del paraurti, rivisto rispetto alla versione orientale, dona una grande imponenza. La fiancata è solcata da una nervatura tesa che divide in modo netto la zona dedicata ai finestrini dal resto della carrozzeria, mentre il montate C con profilo a salire snellisce le linee. La plancia colpisce per un disegno contemporaneo.

Gradevole il look del cruscotto, con due elementi circolari distinti per contagiri e contachilometri, mentre posizionato al centro ed a sbalzo spicca il monitor da 8’’ riservato all’infotainment. Ottima la dotazione di serie che prevede sedili riscaldabili e rivestiti in pelle, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamere con visualizzazione a 360°, climatizzatore automatico e tetto apribile. Anche in questo caso è presente in listino una triplice scelta per l’alimentazione, disponibile a benzina, a metano ed a GPL, basata sempre sull’unico motore in dotazione il 1.6 benzina da 114 cv. I prezzi partono da 17.000 euro.

DR6

La gamma di vetture del gruppo DR auto è completata dalla DR6. Il suv Molisano è stretto parente della cinese Chery Twiggo 5 ma si fa notare ed apprezzare dal pubblico italiano per via di un design particolarmente gradevole. Il frontale vede dei gruppi ottici particolarmente elaborati e ben integrati con il disegno della mascherina, mentre i passaruota ben marcati sottolineano l’impronta a terra dei cerchi da 18’’ di serie. Ben riuscito anche il posteriore dove i fari a goccia si inseriscono con molta eleganza nell’ampio portellone.

La vettura top di gamma della DR auto presenta poi un abitacolo ben riuscito sia per quel che riguarda il look che per quel che riguarda le plastiche, finalmente di buona qualità. Non mancano le dotazioni tecnologiche come il monitor dedicato all’infotainment da 8’’ con funzione Mirror Link ed accessori di serie quali il tetto apribile, l’apertura e l’avviamento del motore senza chiave, il climatizzatore automatico, i sensori di distanza posteriori e la telecamera di retromarcia. Il motore 1.5 litri turbo benzina da 150 cavalli, abbinato ad un cambio manuale a 5 marce, è utilizzato anche per le versioni alimentate a metano o a GPL. I prezzi partono da 20.000 euro.

Le vetture del gruppo DR auto sono destinate a chi cerca un’automobile dal prezzo di acquisto ragionevole e dai costi di gestione contenuti. Ad eccezione della DR Zero, citycar 5 porte destinata ad un utilizzo prettamente cittadino, le altre auto presenti in listino sono tutte SUV e crossover dalle buone finiture e dal design gradevole.

Particolarità delle vetture DR auto è la loro alimentazione. Oltre ai motori a benzina, infatti, tutte le automobili del gruppo, ad eccezione della DR1, possono essere scelte con la doppia alimentazione benzina – metano o benzina – GPL. Questa scelta del gruppo molisano ha incontrato il favore del pubblico attento ai costi di gestione.

Come detto, uno dei punti di forza delle vetture DR auto è il loro prezzo di acquisto. La DR Zero, infatti, parte da 8.500 euro, mentre la DR5 Evo ha un cartellino del prezzo di 14.900 euro. Cento euro in più sono invece necessari per acquistare la DR3, crossover dalle linee piacevoli anche per i gusti dei consumatori italiani.

Le due vetture top di gamma della DR auto, la DR4 e la DR6, hanno prezzi di acquisto rispettivamente di 17.000 euro e di 20.000 euro.

 

DS auto: quali sono i migliori modelli del 2019?

DS auto: i migliori modelli

Nata nel 2014 come brand di lusso della casa madre Citroen, la DS auto si è affermata nel corso di questi anni grazie a modelli dotati di uno stile unico e rifiniture interne al pari delle ammiraglie. Il marchio DS ha un valore importante per il costruttore francese perché richiama alla mente la storica vettura lanciata nel 1955, la DS appunto, e diventata immediatamente una instant classic grazie alla sua linea senza tempo.

Nel 2009 la Citroen ha rispolverato il marchio DS auto presentando a Parigi, in occasione dei 90 anni della casa, la concept Citroen DS Inside, ovvero l’antesignana della futura DS3. Questa vettura, basata sulla Citroen C3, ha segnato l’ingresso del costruttore transalpino nel mercato delle citycar di lusso sino a quel momento occupato in pianta stabile dalla Mini.

Nel 2014 il brand DS auto ha acquisito la propria indipendenza dalla casa madre ed ha iniziato a sfornare modelli dalle linee sempre più ricercate andando soprattutto ad inserirsi nell’affollato e redditizio segmento dei SUV e delle crossover. Vediamo quali sono i migliori modelli presenti nel listino della DS auto.

DS auto: modelli

Il brand di lusso di casa Citroen, la DS auto, propone 4 vetture nel proprio listino in grado di stuzzicare la fantasia di coloro che sono alla ricerca di un’automobile che si differenzi nettamente dalla massa.

DS3

Basata sulla precedente generazione della Citroen C3, la DS3 rappresenta l’arma di DS auto per competere nel settore delle citycar sfiziose come Mini e 500. Il look della DS3 è decisamente ricercato. Il frontale è dominato da una enorme griglia esagonale a nido d’ape al cui centro spicca il logo della DS auto, mentre ai lati del paraurti sono presenti due nicchie sottili al cui interno sono posizionate le luci diurne a LED. La fiancata presenta la classica pinna di squalo in corrispondenza del montante centrale, firma distintiva di ogni vettura DS auto, mentre il posteriore è impreziosito da una fanaleria con effetto 3D. Gli interni colpiscono  per la grande qualità dei materiali utilizzati che appagano sia il tatto che la vista e fanno godere di un grande comfort in marcia. Non molto ampia la gamma motori che vede la presenza esclusivamente di un benzina 1.2 da 110 CV, mentre sono in esaurimento scorte i propulsori da 1.6 litri alimentati a gasolio.

La DS3 è disponibile anche in variante cabrio, caratterizzata dal tetto in tela che scorre lungo i montanti fissi della carrozzeria, destinata agli amanti della guida en plein air.

DS3 Crossback

Il mercato dei crossover compatti si è rivelato una vera e propria miniera d’oro per tutti i costruttori ed anche la DS auto è voluta entrare in questo segmento proponendo una vettura decisamente anticonformista, la DS3 Crossback.

Il crossover transalpino si presenta con misure per nulla esagerate ed ideali per la guida nel traffico cittadino. La lunghezza di 4 metri e 12 centimetri, infatti, è quella tipica della vetture del segmento B ma, a differenza di una normale berlina, l’assetto rialzato e dettagli off road, come le protezioni dei passaruota in plastica, la rendono immediatamente riconoscibile.

Il look della DS3 Crossback è certamente ricercato. Il muso è dominato dalla grande griglia esagonale al cui centro spicca il logo DS auto, mentre il particolare disegno romboidale dei fari e la striscia a “boomerang” di luci diurna a Led conferiscono un carattere decisamente mascolino al crossover della DS auto. Anche in questo caso nella fiancata è presente la pinna di squalo in corrispondenza del montante centrale, ma una ulteriore particolarità è data dalla nervatura a L nella parte bassa delle portiere che contribuisce a donare movimento al design generale. Interessante, inoltre, la scelta di dotare la DS3 Crossback di maniglie a filo con la carrozzeria così da non sporcare le linee della vettura.

Gli interni si fanno apprezzare per la elevata qualità dei materiali e delle rifiniture. Alcantara, tessuti ricercati e pelle sono i materiali con i quali può essere rivestito l’interno, mentre nella plancia viene ripreso il disegno romboidale, apprezzato all’esterno, dedicato ai comandi principali della vettura. I tasti a sfioramento e la presenza del monitor dell’infotainment a sbalzo rendono la DS3 Crossback unica nel suo segmento.

La gamma motori vede la presenza di un solo propulsore benzina, il 1.2 litri 3 cilindri turbo, declinato nelle tre varianti di potenza da 101, 131 e 156 cavalli, mentre l’alternativa a gasolio è data dal 1.5 proposto in versione da 102 ed in quella da 131 cavalli.

DS3 usate
DS3 usate

DS7 Crossback

La vettura top di gamma del brand DS auto è senza dubbio la DS7 Crossback. Il SUV transalpino presenta misure decisamente maggiori rispetto alla sorella minore DS3 Crossback. La lunghezza di ben 4 metri e 57 centimetri ed una larghezza di un metro e novanta rendono la vettura del gruppo DS auto molto imponente su strada, mentre il comfort interno dei passeggeri posteriori è garantito dal passo di 2.738 mm.

Lo stile della DS7 Crossback è immediatamente riconoscibile. Il frontale è reso imponente dall’immancabile griglia esagonale a nido d’ape incastonata in una cornice ad effetto alluminio, mentre la fanaleria a LED di disegno rettangolare sottolinea l’immagine cattiva della vettura. Altra particolarità è poi data dai sottili fari diurni a LED posizionati ai lati del paraurti, in un alloggiamento dedicato, che abbracciano idealmente i fendinebbia.

La fiancata è molto elaborata, specie nella zona dei passaruota. Sia quello anteriore che quello posteriore sono ben marcati e sovrastati da una nervatura che delimita in modo netto la parte dedicata ai finestrini da quella riservata alla lamiera creando anche un gradevole effetto di pieni e vuoti che movimenta le linee.

Gli interni della DS7 Crossback colpiscono per la grande attenzione dedicata a materiali e finiture. La plancia presenta plastiche morbide ed elementi a contrasto che donano un tocco di eccentricità al SUV della DS auto, mentre gli allestimenti più ricchi portano in dotazione materiali pregiati come la pelle Nappa o l’Alcantara. Immancabile la presenza del monitor dell’infotainment posizionato al centro della plancia.

Ampia la gamma motori della DS7 Crossback che offre tra i benzina la possibilità di scelta tra il 1.2 da 131 cavalli ed il 1.6 turbo declinato nelle potenze di 181 e 224 CV ed abbinato al cambio automatico, mentre tra i diesel la scelta varia tra il 1.5 da 131 cavalli ed il 2.0 litri da 177.

Presente, infine, una variante ibrida in grado di offrire la trazione integrale grazie a due motori elettrici posizionati uno all’anteriore ed uno al posteriore. La potenza complessiva, grazie anche al motore 1.6 benzina, è di 300 cavalli.

DS7 usate
DS7 usate

DS Auto elettrica

Il gruppo DS auto non si caratterizza esclusivamente per le sue vetture ricercate e rifinite con qualità quasi artigianale, ma anche per la presenza in listino di motorizzazioni alternative. Se, infatti, la DS7 Crossback è disponibile, come visto, in variante ibrida, la DS3 Crossback presenta una alternativa 100% elettrica.

La DS3 Crossback E-Tense, questo il nome completo del crossover, propone un motore elettrico con potenza di 100 kW (136 CV) e 260 Nm di coppia, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 50 kWh, per un’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP di 320 km e supporto alla ricarica rapida a 100 kW (80% dell’autonomia in 30 minuti). I clienti potranno anche acquistare la DS Smart Wallbox trifase per ricaricare da casa in 5 ore (8 ore in versione monofase).

Tre le modalità di guida disponibili, ECO per massimizzare l’autonomia, Normale e Sport in grado di garantire più coppia e potenza, mentre i  sistemi di recupero di energia sono due, Normale, per simulare il comportamento di un motore termico e Brake per massimizzare la rigenerazione in frenata.

DS auto: prezzi

Per quel che riguarda i prezzi delle vetture del gruppo DS auto si deve evidenziare come la ricercatezza dei materiali e la qualità delle finiture si faccia notare al momento di firmare l’assegno. La DS3, infatti, ha un prezzo di partenza di 21.000 euro, mentre per la variante cabrio si parte da ben 26.400 euro. La DS3 Crossback, invece, parte da 26.200 euro nell’allestimento So Chic, ma la variante elettrica è decisamente più cara ed ha un cartellino del prezzo di ben 39.600 euro. La top di gamma DS7 Crossback, parte invece da 31.350 euro sino ad arrivare ai 54.350 euro della versione ibrida nell’allestimento Grand Chic.

 

Peugeot iOn: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Peugeot iOn: esterni

Realizzata in collaborazione con Citroen e Mitsubishi nel lontano 2010, la Peugeot iOn ha sancito l’ingresso della casa francese nel mercato delle vetture elettriche. Le misure del corpo vettura e l’autonomia dichiarata di 150 Km la rendono ideale come auto prettamente cittadina.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot iOn:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 166/860
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 67/49
 Prezzo (da) 28.301 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

La Peugeot iOn si caratterizza per un corpo vettura totalmente differente dal resto delle citycar. Se la lunghezza di 3 metri e 48 centimetri è in linea con gli standard delle altre vetture del segmento, sono l’altezza di ben 161 centimetri e la larghezza ridotta di 1 metro e 48 a rendere la Peugeot iOn decisamente differente. Piccolo il bagagliaio di soli 166 litri con il divanetto in posizione, mentre il passo di poco superiore ai 2 metri e mezzo agevola la vita a bordo per quattro passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 3.480 mm
Larghezza 1.480 mm
Altezza 1.610 mm
Passo 2.550 mm

auto elettriche
auto elettriche

L’abitacolo della Peugeot iOn risente del peso degli anni. Si nota subito l’assenza del monitor dell’infotainment al centro della plancia dove invece trova spazio in alto lo spazio dedicato all’autoradio, mentre in basso sono disposti in verticale i comandi del climatizzatore. I materiali utilizzati per i rivestimenti sono robusti e grazie alla presenza di elementi in contrasto sia sulla plancia che nei pannelli porta gli interni risultano vivaci.

Il look della Peugeot iOn, identico anche per le gemelle Mitsubishi i-MiEV e Citroen C-Zero, è senza dubbio personale. Lo stile ovale, infatti, caratterizza l’intero corpo vettura da monovolume. Il muso segue come un’ombra la linea digradante del grande parabrezza e presenta un muso corto ai cui lati spiccano i fari anche in questo caso dal look ovale, mentre nella zona inferiore del paraurti sono presenti i fendinebbia.

Guardando la vettura dal frontale si resta colpiti per lo sviluppo in larghezza davvero ridotto, mentre osservando la fiancata ciò che stupisce è la linea arcuata del tetto che si fonde perfettamente con il cofano. Per sfruttare al massimo lo spazio interno, le ruote sono poste agli angoli estremi della vettura e l’impronta a terra è ben evidenziata grazie a dei passaruota ben marcati. Due nervature solcano le lamiere delle portiere, con quella posteriore caratterizzata da un disegno tondeggiante nella parte inferiore. Il posteriore della Peugeot iOn richiama ancora il look ovale grazie ad un lunotto ai cui lati sono posizionati i fari a sviluppo verticale.

auto elettriche
auto elettriche

Elemento caratterizzante della Peugeot iOn è senza dubbio il motore elettrico. La vettura francese, infatti, è alimentata da un pacco batterie agli ioni di litio posizionato sotto il pianale, mentre il propulsore è posizionato tra le ruote posteri ed invia a queste la potenza di 67 cavalli, ed una coppia di 180 Nm, immediatamente disponibili. L’accelerazione, come per tutte le vetture elettriche, è decisamente interessante ed in poco meno di 6 secondi si raggiungono i 50 Km/h, mentre la velocità massima dichiarata è limitata a 130 Km/h.

Per la Peugeot iOn, così come per tutte le auto dotate di motore elettrico, non si può parlare di consumi ma di autonomia. Il dato dichiarato dalla casa francese non è certamente entusiasmante poiché è pari a 150 Km, un valore ideale nell’utilizzo cittadino quotidiano ma assolutamente inadeguato per le gite fuori porta. Collegando la Peugeot iOn ad una presa domestica da 220V la ricarica completa si effettua in 6 ore, mentre con le apposite colonnine bastano 15 minuti per raggiungere il 50% e 30 minuti per arrivare all’80%.

Il listino della Peugeot iOn vede la presenza di un unico allestimento disponibile:

  • Active: questo allestimento offre di serie Climatizzatore semi-automatico elettrico con profumatore d’ambiente, Peugeot Connect, Servosterzo ad assistenza variabile, Accensione automatica dei proiettori, Badge specifico, Cerchi in lega 15″, Correttore assetto fari, Luci posteriori a Led, Paraurti e maniglie in tinta carrozzeria, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Cavo di ricarica domestica 8A/14A con Schuko, Computer di bordo, Indicatore livello batteria, Interni in tessuto Parfait Knit, Panchetta posteriore frazionabile 50/50, Quadro strumenti con Power Meter, Sedile conducente regolabile in altezza, Volante e pomello cambio in pelle, Volante regolabile, Airbag a tendina, Airbag laterali, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata con telecomando, Controllo elettronico della trazione, ESP – Controllo Elettronico Stabilità, Cambio automatico, Sistema di ricarica rapida, ABS + AFU + REF, Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici sequenziali lato conducente, Retrovisori esterni regolabili elettricamente e ribaltabili e WIP Sound DAB (Radio DAB CD MP3 con presa USB, 4 altoparlanti e Bluetooth).

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Peugeot iOn aggiornato al 2019:

Peugeot iOn Prezzo
Peugeot iOn Active 28.301

Inoltre, la i-On è una delle auto incluse negli incentivi 2019. Scopri come funzionano le agevolazioni statali nella nostra guida:

Come sempre su automobile.it sono presenti centinaia di annunci relativi alla Peugeot iOn in grado di soddisfare ogni aspettativa di prezzo. Perché non cercare subito?

auto elettriche
auto elettriche

Kia Optima: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Kia Optima: esterni

Berlina di rappresentanza dallo stile moderno e personale, la Kia Optima vuole fare concorrenza alle rivali tedesche di pari livello grazie ad un abitacolo ben rifinito ed in grado di ospitare comodamente cinque passeggeri ed una gamma motori in grado di offrire anche una interessante variante ibrida.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia Optima:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 510
 Alimentazioni Diesel/Ibrida
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 141/101
 Prezzo (da) 29.500 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

La Kia Optima presenta delle dimensioni importanti. La lunghezza della berlina coreana, infatti, misura ben quattro metri ed ottantasei centimetri ed il comfort dei passeggeri posteriori è garantito dal passo di due metri ed ottanta centimetri che consente a chi si accomoda sul divanetto di poter anche stendere le gambe.

Dimensioni
Lunghezza 4860 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.470 mm
Passo 2.800 mm

auto familiari usate
auto familiari usate

Ciò che più colpisce al primo sguardo dell’abitacolo della Kia Optima è la spaziosità. Gli ingegneri del brand coreano, infatti, hanno sfruttato al meglio ogni centimetro per assicurare ai passeggeri una abitabilità di grande livello. Il design degli interni è classico, in contrasto con le linee della carrozzeria, e presenta una plancia dall’aspetto solido al cui centro è stato posizionato il monitor dell’infotainment dal quale è possibile consultare anche la telecamera posteriore. Ci si sarebbe aspettati una maggiore qualità dalle plastiche utilizzate per la parte inferiore della plancia, assolutamente non a livello delle vetture tedesche di pari segmento.

Il look della Kia Optima è moderno e colpisce subito per via delle sue linee fluide e sapientemente scolpite dai designer coreani. Il frontale richiama il family feeling del brand e presenta la classica mascherina a sviluppo orizzontale abbracciata da fari dalle dimensioni generose, mentre il cofano presenta due nervature, appena accennate, che donano un pizzico di grinta alla berlina. La fiancata è molto pulita e la parte inferiore delle portiere è stata levigata e svasata così da donare dinamismo senza scadere nell’eccesso. Piacevole la linea degradante del tetto che ben si integra al portellone e conferisce un look da coupé quattro porte. Molto intrigante la linea dei fari posteriori che ben si integrano con il design complessivo.

Sono due le motorizzazioni disponibili nel listino della Kia Optima ed entrambe promettono percorrenze di tutto rispetto. La versione alimentata a gasolio è il 1.7 litri da 141 cavalli di potenza che, abbinato al cambio automatico a sette marce, regala un buon brio alla guida, mentre l’alternativa ibrida offre in dotazione il motore benzina da 2.0 litri abbinato ad un propulsore elettrico ed esprime la potenza complessiva di 205 cavalli.

kia optima usata
kia optima usata

La Kia Optima si dimostra una vettura ideale per tutti quegli automobilisti che percorrono parecchi chilometri. La Casa coreana dichiara, infatti, un consumo pari a 23,8 Km/l per le versioni alimentate col motore diesel, mentre quelle ibride sono ancora più parche ed il valore dichiarato è di 1,6 litri di carburante per 100 Km.

E’ previsto un unico allestimento per la Kia Optima:

  • Business Class: in questo allestimento viene offerto di serie Bluetooth con audio streaming e riconoscimento vocale con comandi al volante, Climatizzatore automatico bi-zona, Cruise control con Speed Limiter, Presa AUX, USB e da 12V, Remote Assistant con 1 anno di servizi, Selettore modalità di guida (Eco – Normal), Sistema ricarica wireless per smartphone, Tendine parasole posteriori, Cerchi in lega da 17″ con pneumatici 215/55 R17, Correttore assetto fari, Fari a LED posteriori, Fari anteriori Full LED con dynamic bending lights, Fendinebbia, Griglia anteriore con flap attivo, Maniglie esterne con dettagli satin chrome, Sensore luci, Sensore pioggia, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), Tire Mobility Kit, Vernice metallizzata o perlata, Vetri idrofobici, Battitacco in alluminio, Comandi al volante, Maniglie interne con dettagli satin chrome, Sedile lato guida con reg. elettriche in 12 direzioni e supporto lombare, riscaldabile e ventilato, Sedile passeggero reg. elettr. in 10 direz. e supp. lombare, riscaldabile e ventilato, Sedile posteriore sdoppiato, Sedili in pelle, Sedili posteriori riscaldabili, Supervision Cluster con schermo TFT da 4,3″, Tunnel centrale con copertura in alluminio, Volante regolabile, 7 anni di garanzia/150.000 Km (secondo disposizioni della casa), Appoggiatesta posteriori, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata, Smart Key con Start Button, Pretensionatore cinture, Cambio automatico a 6 rapporti, Freno a mano elettrico, ABS / EBD / BAS / TCS / ESP / HAC, Airbag frontali, anteriori e posteriori a tendina, laterali anterioi, ginocchia lato guida, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori (auto up – down), Kia Navigation System, Memory System (retrovisori e sedile guidatore), Retrovisori esterni riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori e Volante riscaldabile, pomello del cambio e bracciolo centrale rivestiti in pelle.

Di seguito ecco il listino prezzi della Kia Optima aggiornato al 2019:

Kia Optima Prezzo
Optima 1.7 CRDi Stop&Go Business Class 29.500
Optima 2.0 GDi 205 CV Plug-in Hybrid 44.000

Come sempre, su automobile.it è possibile trovare centinaia di annunci relativi alla Kia Optima in grado di soddisfare ogni esigenza. Controllate nella sezione dedicata per trovare la Kia Optima più adatta a voi.

kia optima usata
kia optima usata

 

Quali sono le auto più sognate dagli italiani?

Quali sono le auto più sognate dagli italiani?

L’abbiamo immaginata, scoperta online, osservata negli spot in tv e ammirata negli showroom: di cosa parliamo? Dell’auto dei sogni, per la quale si sacrificherebbero risparmi, viaggi e hobby!

Ma quale modello desiderano possedere gli italiani e perché? Ve lo sveliamo noi!

Abbiamo indagato gusti e preferenze, delineando motivazioni e comportamenti. C’è chi si lascia affascinare dal design, chi dalla tecnologia, mentre i più esperti guardano al motore. Gli uomini sono più orientati verso le auto sportive, le donne invece hanno un debole per le berline.

In quest’articolo vi proponiamo una interessante infografica che illustra le 10 auto più sognate dagli italiani. Siete curiosi? Nella nostra infografica troverete numerosi spunti per un eventuale acquisto!

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:

Auto dei sogni: perché si desidera proprio quel modello

Nella classifica delle 10 auto più sognate dagli italiani ciò che maggiormente stuzzica la fantasia degli automobilisti è il design delle vetture. Il 39% degli intervistati, infatti, ha rivelato che sono proprio le linee delle auto a far desiderare di possedere un determinato modello. Mentre tecnologia, motore e brand sono elementi considerati meno rilevanti ed apprezzati, rispettivamente, dal 17% e 10% degli intervistati. Prezzo, rispetto per l’ambiente, consumi e velocità riscontrano, invece, un interesse minore con percentuali che oscillano tra il 5 ed il 4%.Quali sono le auto più sognate dagli italiani? 5

A cosa si rinuncerebbe per l’auto dei sogni

Interessanti le risposte fornite dagli intervistati quando è stato chiesto loro a cosa rinuncerebbero per l’auto dei sogni. Il 12% degli intervistati ha infatti dichiarato che pur di possedere la vettura dei propri sogni sarebbe disposto a rinunciare agli hobby nel tempo libero, ai viaggi pianificati da tempo ed infine ad una parte del proprio stipendio per richiedere un finanziamento.Quali sono le auto più sognate dagli italiani? 4

Le auto più belle di sempre

La classifica delle auto più belle di sempre vede il podio con una grande presenza di vetture tricolore. Il gradino più alto è occupato da una vettura divenuta vera e propria icona degli anni 80, la Ferrari Testarossa, scelta dal 15% degli intervistati, mentre il secondo posto, con il 3% dei favori, è andato alla Mercedes davanti alla Fiat 500 con la medesima percentuale di consensi.Quali sono le auto più sognate dagli italiani? 1

Le auto protagoniste di serie TV e film

Altra classifica interessante, che ancora una volta ha visto una vettura di Maranello in prima posizione, è quella relativa alle auto più desiderate protagoniste di serie TV e film. L’influenza di Magnum P.I. ha fatto sì che la Ferrari 308 sia stata indicata da ben il 36% del campione di intervistati, mentre la saga di James Bond ha spinto il 21% ad esprimere il proprio consenso per la stupenda Aston Martin DB5. Chiude il podio, con un percentuale del 10%, una vettura mai entrata in produzione ed utilizzata solo al cinema, la Batmobile.Quali sono le auto più sognate dagli italiani? 2

Le auto storiche più amate

La top 3 delle auto storiche più amate dagli italiani vede, a differenza delle altre graduatorie, una netta prevalenza di vetture tedesche. Il gradino più alto del podio è occupato da un grande classico del mondo automotive, la Porsche 911 che è stata indicata dal 20% degli intervistati, mentre il Maggiolino della Volkswagen ha occupato la seconda posizione con il 17% dei consensi. Altra vettura iconica, indicata dal 12% del campione, è la Fiat 500 che ha chiuso il podio piazzandosi al terzo posto.Quali sono le auto più sognate dagli italiani? 3

Le auto più sognate dagli italiani

La classifica delle 10 auto più sognate dagli italiani vede al primo posto la Ferrari Testarossa, il sogno proibito di molti dei nostri intervistati. A dispetto di quanto si possa pensare però, le altre posizioni della classifica non seguono questo trend e rivelano interessi piuttosto comuni verso city car tutto sommato alla portata di tutti. Siete curiosi? Scoprite la nostra top ten!

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Audi S6 ed S7 2019: arrivano i nuovi TDI

Audi S6 ed S7 2019: arrivano i nuovi TDI

 

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

Signori e signore vi presentiamo Sua Maestà TDI. E che TDI! Sulle ingombranti Audi S6, S6 Avant e Audi S7 Sportback 2019 debutta infatti un sontuoso quanto rinnovato motore TDI che sulla propria carta d’identità scrive numeri a dir poco succulenti. La cilindrata da 3.0 litri diesel è assecondata dall’architettura del propulsore V6 – e il tutto basta a garantire una potenza di 349 CV, abbinata ad un dato sulla coppia massima da auto sportiva, di 700 Nm.

Chiude la scheda tecnica la tecnologia cosiddetta “mild-hybrid”, soluzione da non sottovalutare se si vogliono tenere a bada i consumi e le emissioni del “cattivissimo” motore diesel. Insomma, le case automobilistiche fanno il proprio lavoro e, probabilmente a qualcuno non andrà giù, Audi lo sa fare “discretamente” bene. Si continua così allora, sulla strada del diesel; lavorando sulla tecnologia per elevarne sempre più potenza e piacere di guida con un occhio (anzi due occhi) su ambiente e consumi.

E a fare tutto questo (discreto) lavoro non è un brand qualunque, ma quello che con la sigla “TDI” ha avuto più di una semplice gatta da pelare. La casa dei quattro anelli continua così con lo sviluppo di quello che potremmo chiamare “concept tecnico” visto con Audi SQ7 TDI. Si abbina così un compressore elettrico ad una rete di bordo da 48 Volt. Il tutto gestito dal cambio automatico firmato Tiptronic a 8 marce e alla trazione integrale permanente “quattro” di casa Audi.

Prima di entrare nel dettaglio di quelle che sono le prestazioni delle nuove Audi S6, S6 wagon ed S7 Sportback, val probabilmente la pena spendere due parole sulla tecnologia “mild-hybrid” messa a punto dagli ingegneri tedeschi. Il compressore elettrico garantisce quindi un’efficienza pressoché ideale in qualsiasi momento della propria attività – tanto quando si accelera che durante le fasi di ripresa. Riduce quasi del tutto il cosiddetto turbo lag, tipico dei motori a gasolio, così da garantire una ripresa del V6 TDI praticamente “real time”.

Un compressore all’opera con tempi di reazione inferiori ai 250 millesimi di secondo e attivo viaggiando praticamente a fil di gas: ad appena 1.650 giri per minuto. Ok, siamo in un campo complicato ai più, quindi fatta questa dovuta premessa vediamo nel pratico cosa consente la tecnologia (quasi) ibrida a bordo di queste Audi. La parte bella parla quindi di una risposta immediata alla minima pressione dell’acceleratore, condita da scatti brucianti e accelerazioni degne di un’auto per scendere in pista la domenica pomeriggio.

E uno dei motivi per cui si consuma (e inquina) meno sta poi nel fatto che la tecnologia MHEV limita le cambiate della trasmissione tenendo il rapporto più basso e a pochi giri. Inoltre il sistema si occupa di gestire anche la funzione di Start/Stop, attivo fin da 22 Km/h – consentendo di risparmiare fino a 0,4 litri di gasolio. Senza contare la possibile di viaggiare “a vela”, cioè avanzando per inerzia, con il motore spento per un tempo massimo di 40 secondi.

Numeri più divertenti? Ok, eccoli. Grazie a questo motore V6 TDI tutti e tre i modelli Audi scattano da 0 a 100 Km/h in un tempo di 5 secondi, con S6 Avant ed S7 Sportback più lente di un decimo. La velocità massima garantita per tutte è invece autolimitata a 250 Km/h. Per quanto concerne invece i consumi e le emissioni inquinanti abbiamo a che fare in media per l’Audi S6 con 6,2 litri di gasolio consumati ogni 100 Km e 164 grammi di CO2 realizzati per Km. Con l’Audi S6 Avant saliamo invece a 6,5 litri per 100 Km e 171 grammi per Km. Stessi numeri anche per quanto riguarda la S7 Sportback.

Quanto alla trazione, come per tutti i modelli della famiglia S, eccoci alle prese con la famigerata “quattro” integrale by Audi. Quando si viaggia quindi in condizioni di marcia “normale” il differenziale centrale autobloccante ripartisce la coppia motrice tra l’asse anteriore e quello posteriore in un rapporto del 40 e 60%. In caso di perdita di aderenza, la coppia viene inviata elettronicamente verso l’asse con maggior grip con i limiti massimi del 70% all’anteriore e dell’85% al posteriore.

Se poi per errore, dovessimo entrare in curva a velocità eccessiva la trazione selettiva si occuperà di gestire la coppia anche sulle singole ruote. Tutto è ovviamente gestito dall’elettronica che si occupa di frenare (seppur in modo impercettibile) la ruota interna alla traiettoria. Giusto in tempo affinché le gomme non perdano aderenza e si consenta al differenziale di capire a quale asse “mandare più coppia”.

E il design? Beh, ovvio. Tutti i modelli della casa di Ingolstadt giocano su un look accattivante, sensazione che ovviamente si accresce se guardiamo all’interno della ben più cattiva famiglia targata S. I nuovi stilemi della casa dei quattro anelli quindi ripropongono il mitico single frame della calandra, ma sulle S arrivano anche minigonne più aggressive e al posteriore un bellissimo estrattore con gli scarichi cromati realizzati ad hoc per queste versioni.

Poi è chiaro: la nuova S6, S6 Avant ed S7 Sportback hanno differenti modi stilistici per enfatizzare il concetto di sportività. Su quest’ultima, ad esempio, la calandra anteriore ci regala listelli orizzontali realizzati in alluminio. Mentre le prese d’aria hanno un profilo volutamente più voluminoso. Tutte e tre hanno invece lo stesso impatto estetico se le guardiamo di lato, dove dominano gli imponenti cerchi in lega.

Che dire. Audi colpisce ancora con una gamma di vetture premium, ma capaci di emozionare tanto quanto farebbero dei modelli sportivi. Con un messaggio ben chiaro che grida a gran voce quanto la tecnologia possa rendere sempre più efficienti le motorizzazioni diesel. Spesso, senza motivo, viste come una specie di “nemico da combattere”. Qui, invece c’è efficienza, sportività e lo stile e il piacere di guida tipico delle auto della scuola tedesca.

Case automobilistiche francesi: ecco i brand ed i modelli

Citroën C3

Parlare delle case automobilistiche francesi significa analizzare e ripercorrere la storia dell’automobilismo. I numerosi costruttori transalpini, infatti, hanno realizzato nel corso dei vari anni numerosi modelli di grandissimo successo e, in alcune occasioni, sono stati in grado di regalare agli amanti delle auto alcune tra le vetture più iconiche mai prodotte.

Le case automobilistiche francesi, inoltre, hanno segnato la storia dell’automotive non solo grazie a carrozzerie dalle forme senza tempo, ma anche grazie a soluzioni tecniche spesso rivelatesi all’avanguardia.

Auto francesi

Un tempo note al grande pubblico per il grande lusso e comfort su strada, le macchine francesi sono adesso apprezzate soprattutto nel segmento medio del mercato, quello dominato da utilitarie e berline. In questa fascia le case automobilistiche francesi continuano a fare la voce grossa grazie a modelli particolarmente riusciti ed in grado di farsi rispettare in settori di mercato decisamente affollati ed agguerriti.

Bugatti

Non sono soltanto i costruttori “generalisti” ad aver fatto la storia dell’automobilismo transalpino. Le case automobilistiche francesi, infatti, trovano l’apice della loro espressione in un marchio simbolo di lusso e sportività, Bugatti. Le radici di questa azienda risalgono alla volontà di Ettore Bugatti di realizzare automobili francesi dalle grandi prestazioni sportive.

Fondata nel 1903, l’azienda ha vissuto fortune alterne ed ha sfornato modelli entrati di diritto nell’immaginario collettivo. Nel 1998 è stata acquistata dal gruppo Volkswagen ed ha trovato nuova linfa grazie ai capitali tedeschi riuscendo a regalare al mondo hypercar da sogno come la Veyron o la Chiron, auto realizzate con cura artigianale ed in grado di superare la soglia dei 400 Km/h di velocità massima.

Se la Bugatti è la punta di diamante tra le case automobilistiche francesi, meritano cmq una grande considerazione anche costruttori “generalisti” come Peugeot, Renault e Citroen che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia automotive grazie a modelli divenuti iconici ed entrati di diritto nell’immaginario collettivo di ogni appassionato delle quattro ruote.

Renault

Fondata nel 1898 dai fratelli Marcel e Fernand Renault, la casa della Losanga ha vissuto una storia travagliata soprattutto durante il periodo della seconda guerra mondiale. Terminato il conflitto, 16 gennaio 1945 la   è divenuta un’azienda pubblica, ma si è dovuta attendere sino agli anni 70 affinché il brand transalpino conquistasse il favore del pubblico con due modelli divenuti iconici, la Renault 4 e la Renault 5.

Quest’ultima ha segnato un decennio diventando uno dei modelli simbolo della Casa. Arrivata sul mercato nel 1972, ha subito ottenuto un grande successo di mercato grazie ad una linea piacevole, caratterizzata da grandi fari squadrati all’anteriore e da una inedita fanaleria a sviluppo verticale al posteriore.

Rimasta in listino sino al 1984, la Renault 5 ha colpito l’immaginario degli appassionati con la irriverente versione Turbo. La R5 Turbo era una piccola bomba dotata di motore 4 cilindri da 1.4 litri montato in posizione posteriore centrale, trazione posteriore, una potenza di ben 160 cavalli ed una velocità massima superiore ai 200 Km/h.

La Renault è riuscita a replicare il successo della R5 con altre due vetture che hanno subito conquistato ampie fette di mercato, la Supercinque e la Clio.

Proprio quest’ultima è divenuta un’auto simbolo tra le macchine francesi e di recente è stata presentata la quinta generazione dell’utilitaria Renault. Se gli esterni possono trarre in inganno, e far pensare ad un semplice restyling, la quinta serie della Clio è in realtà una vettura totalmente rinnovata.

Il frontale richiama il recente linguaggio stilistico della Casa e vede la presenza di grandi fari a LED con disegno a “C” ben integrati con la mascherina movimentata al cui centro spicca il grande logo Renault, mentre la fiancata riprende quanto visto nella precedente versione con forme morbide e sinuose.

Gli interni hanno beneficiato di un importante rinnovamento e presentano rivestimenti morbidi sulla plancia, sulle portiere e sulla console centrale. Moderno lo smart cockpit con doppio display per strumentazione e infotainment comprensivo di schermo verticale da 9,3”, mentre il quadro strumenti digitale è su display TFT da 7” o 10”.

Non è soltanto la Clio uno dei modelli che ha segnato la storia della Renault. Il costruttore transalpino si è messo in luce tra le case automobilistiche francesi anche per altri modelli iconici ed attualmente presenti in listino come l’Espace, la Scenic o la Megane, segnando per prima la strada con veicoli spesso innovativi ed in grado di creare nuove nicchie di mercato.

Peugeot

La Casa del Leone, oggi parte del gruppo PSA, ha legato il proprio nome alle competizioni sportive per spiccare tra le case automobilistiche francesi.

Vetture come l’indimenticabile Peugeot 205 Turbo 16 o la Peugeot 206 WRC hanno consentito al costruttore transalpino di conquistare numerosi allori iridati e sfruttare questi successi per la promozione dei propri modelli, ma la Peugeot, oltre al mondo dei rally, può vantare ben 3 vittorie alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans nel 1992 e nel 1993 con la 905 e nel 2009 con la 908 HDi grazie alla quale riesce a sconfiggere la corazzata Audi.

Anche la Peugeot, così come la Renault, ha creato modelli iconici che hanno riscontrato un grande successo di mercato. La 205, ad esempio, ha consentito alla casa francese di lottare ad armi pari con gli altri costruttori ed imporsi nelle vendite registrando un successo senza precedenti con ben 5 milioni di esemplari venduti.

La sua erede, la Peugeot 206, ha raccolto con coraggio una eredità pesante ed anche in questo caso il riscontro del mercato è stato ottimo con numerosi milioni di esemplari venduti in tutto il mondo.

Gli anni 2000 hanno visto la Peugeot entrare con successo anche nell’affollato settore dei SUV e delle crossover realizzando modelli dal grande fascino, come la 3008 e la 5008, in grado di dare nuova luce alle automobili francesi in un periodo di turbolenze societarie risolto egregiamente dall’amministratore delegato Carlos Tavares.

Citroen

Nata nel 1919, e giunta al suo centenario, la Citroen può considerarsi una delle case automobilistiche francesi più innovative sia per quel che riguarda la ricerca tecnologica che per le modalità di comunicazione.

Il fondatore, André Citroen, è stato uno dei primi ad utilizzare la pubblicità per massificare le vendite della sua azienda ed accanto agli espedienti più tradizionali, sono rimaste impresse nella mente trovate pubblicitarie decisamente stravaganti come quella di scrivere il nome Citroen sulla Torre Eiffel grazie all’utilizzo di ben duecentomila lampadine collegate fra loro da cento chilometri di filo elettrico.

Tra le numerosissime macchine francesi realizzate dalla Citroen, due hanno segnato la storia della casa: la 2CV e la DS. La prima è rimasta in produzione per ben 42 anni diventando una vettura simbolo del movimento hippy così come il Maggiolino ed il Bulli, mentre la seconda ha consacrato la casa francese grazie ad una linea senza tempo ed inimitabile e soluzioni tecniche come le sospensioni idropneumatiche in grado di mantenere costante l’altezza da terra della vettura.

Dopo un periodo di crisi nel corso degli anni 70, concluso con l’ingresso nel gruppo PSA, la Citroen conosce un momento d’oro negli anni 2000 grazie al successo di modelli come la C3 che, nelle prime due versioni, richiamavano nel design alcuni dei dettagli che avevano reso popolare la 2CV.

La terza generazione dell’utilitaria francese, ha rivoluzionato il precedente look ponendosi sul mercato con un stile da SUV in miniatura che ha immediatamente riscontrato il gradimento del pubblico.

Nel 2014 la Citroen ha deciso di creare un brand premium da affiancare alla linea di modelli standard ed ha denominato questo marchio DS.

DS

L’arrivo sul mercato, nel 2010, della Citroen DS3 ha fatto capire alla Casa francese di potersi inserire nel segmento premium con modelli dal design ricercato e dalle finiture di grande livello, e la conferma di poter lottare ad armi pari con i rivali è giunta con l’arrivo della DS4 e della DS5.

Dal 2014 il marchio DS Automobiles diviene ufficialmente un’entità autonoma ed al Salone di Ginevra del 2015 viene presentata la prima vettura a non recare più il marchio Citroen, la DS5, ma il successo di vendite delle vetture del brand non ha rispettato le aspettative della dirigenza.

Per questo motivo il management del brand DS ha deciso di virare verso il più profittevole settore dei SUV con la DS7 Crossback, crossover di medie dimensioni caratterizzato da un design estremamente ricercato ed un abitacolo rifinito con cura quasi artigianale.

Venturi

La nostra carrellata sulle case automobilistiche francesi si conclude con un marchio meno noto, Venturi. Fondata dagli ingegneri Claude Poiraud e Gerard Godfroy nel 1984, a seguito dell’acquisizione da parte del monegasco Gildo Pallanca Pastor 2001 ha la sua sede legale nel Principato di Monaco.

I primi due modelli prodotti dalla Venturi, la 200 Coupé e la 200 Spider, montavano inizialmente un 6 cilindri da 2.5 litri in grado di erogare 200 CV di potenza, ma il successo commerciale non è mai arrivato.

Altro modello della Venturi da ricordare nonostante le vendite modeste è la 300 Atlantique, in grado di raggiungere i 280 Km/h grazie ad una potenza di 281 CV. Rimase in produzione fino al 1998 con soli 57 esemplari venduti.

Il passaggio di proprietà avvenuto nel 2001 ha segnato una svolta per la Venturi. Il marchio, infatti, viene oggi utilizzato per commercializzare automobili sperimentali dotate di motori elettrici e dal 2014 partecipa con un proprio team al campionato mondiale di Formula E.

Volkswagen ID, molto più di un’auto elettrica

Volkswagen ID.3: esterni

 

di ALESSIO MACALUSO, Giornalista

 

Tutto pronto, o praticamente quasi, per il lancio della Volkswagen ID – di fatto la prima auto elettrica ad impatto neutro della casa tedesca. Non solo elettrica quindi, ma “neutra” prima e dopo la vendita – sempre che il proprietario che sceglierà di piazzarla nel proprio garage avrà la cura di ricaricarla scegliendo regolarmente energia verde. Un po’ come a dire: le auto elettriche non inquinano è vero, ma se per fare il pieno di energia dobbiamo mettere in piedi dal nulla dieci centrali elettriche, magari a carbone – ecco fatto che abbiam fatto più danni di prima. Per impatto neutro s’intende anche l’opera di produzione che nelle intenzioni del quartier generale teutonico s’intende 100% verde.

Volkswagen ID, molto più di un’auto elettrica 1

Tornando al modello che a breve vedrà la produzione in serie, si è quindi puntato tutto su un unico ambizioso obiettivo: evitare – o quantomeno ridurre il più possibile – le emissioni di anidride carbonica. Tutto, ma proprio tutto, a cominciare dalle celle batteria che saranno prodotte proprio qui nella vecchia e cara Europa e che deriveranno da “fonti verdi”. A rendere ancora più concreta la riduzione di inquinanti nell’ambiente sarà poi la stessa catena di fornitura, compreso il reperimento delle materie prime.

Scendendo nel concreto, la stessa fabbrica di Zwickau nella regione tedesca della Sassonia – già oggi sta utilizzando energia realizzata al proprio esterno ottenuta da fonti energetiche rigorosamente rinnovabili. Poi è chiaro: qualche “kg di CO2” inevitabilmente scapperà fuori, ma a dire della dirigenza Volkswagen sarà idealmente compensato da investimenti su progetti inediti ed ecologicamente corretti.

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Come dicevamo una buona parte di responsabilità arriverà però anche dal cliente finale, al quale Volkswagen raccomanderà di ricaricare le batterie dell’auto scegliendo energia frutto di fonti rinnovabili, magari da eolico o idroelettrico. Quel che suona come un miracolo, se pensiamo alla nostra attuale realtà produttiva energetica, in Germania e su altre strade europee è (ahinoi) molto meno complicato e utopico. Proprio una controllata del marchio tedesco, la Elli, sta vendendo energia ottenuta da fonti rigenerate – prendendo il nome di Volkswagen Narurstrom.  

Di fatto abbiamo a che fare con il completamento di quel dettaglio che mancava all’appello e che vedeva le auto elettriche “verdi”, solo perché con una spina al posto di un serbatoio – e non nella filiera. Oggi, se davvero l’energia per ricaricare arrivasse da fonti a propria volta rispettose dell’ambiente il cerchio potrebbe chiudersi. E pare che Volkswagen ID sia sulla strada giusta proprio per questo. A fine anno spazio quindi alle vendite della ID alla quale seguirà il SUV ID Crozz, il bus ID Buzz e la berlina ID Vizzion.

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