Hatchback: che auto sono e quali sono i migliori modelli

Hatchback: che auto sono e quali sono i migliori modelli

La galassia del mondo automotive è costellata di numerosi modelli. Le citycar e le utilitarie, ad esempio, sono vetture dalle dimensioni compatte ideali per muoversi agilmente nel traffico cittadino, mentre i SUV sono auto dalle misure decisamente generose che ricalcano l’impostazione dei fuoristrada anche se regalano il comfort tipico di una berlina di rappresentanza.

Come non citare poi i crossover, vere e proprie versioni ibride che coniugano le dimensioni di una utilitaria o di una berlina classica ad un assetto rialzato e dettagli estetici propri dei SUV.

In questo mondo decisamente vasto, dove ogni automobilista può trovare il modello più adatto alle proprie esigenze, una fetta importante è riservata alle hatchback. Scopriamo cosa si intende con questa definizione e quali sono i migliori modelli presenti sul mercato.

Hatchback: cosa vuol dire

Capita non di rado di sfogliare siti e riviste cartacee alla ricerca della propria auto dei desideri e trovare nelle liste dei vari modelli la definizione “hatchback”.

Questo termine lascia spesso spiazzati, ma il significato della parola hatchback deriva dalla combinazione di due parole inglesi, hatch con la quale si definisce il portello, e back che sta ad indicare il posteriore della macchina.

Proprio l’unione di queste due parole serve a definire la particolare tipologia di vetture, ovvero berline cinque porte due volumi dotate di portellone posteriore e quindi differenti dalle classiche berline tre volumi caratterizzate dalla coda sul retro dedicata al bagagliaio.

Nonostante i primi modelli hatchback auto siano risalenti agli anni trenta, si è dovuto attendere sino agli anni settanta per vedere una rapida diffusione di questa tipologia di vetture. Auto iconiche come la Fiat 127, la Volkswagen Golf, la Fiat Ritmo o la Renault 5 hanno incontrato immediatamente i favori del pubblico grazie ad una linea due volumi caratterizzata da un portellone perfettamente integrato nel design delle vetture e spazio interno decisamente abbondante sia per i passeggeri che per i bagagli.

Hatchback migliore

Il successo delle hatchback non è calato con il passare degli anni e, nonostante l’invasione di SUV e crossover sulle strade di tutti i giorni, queste vetture continuano ad essere presenti nei listini dei vari costruttori.

Parlare di hatchback migliore è riduttivo, perché questo concetto dipende in primo luogo dalla disponibilità economica di ogni soggetto ed in secondo luogo dalle esigenze dei futuri acquirenti. A prescindere da questi elementi, vogliamo indicare di seguito alcuni tra i modelli di hatchback maggiormente interessanti.

Fiat Tipo Hatchback

Nata dal progetto Aegea sviluppato in Turchia, la Fiat Tipo Hatchback è stata introdotta sul mercato italiano a partire dal 2015 riscontrando immediatamente un buon riscontro da parte di quegli automobilisti più attenti alla sostanza che alla forma.

La lunghezza di quattro metri e trentasette centimetri rende la Hatchback del gruppo FCA più corta di 16 centimetri rispetto alla gemella tre volumi, mentre l’abitabilità interna per cinque passeggeri è garantita da 2 metri e 63 centimetri del passo. Buona anche la capienza del bagaglio, decisamente sfruttabile grazie ai 440 litri dichiarati.

La linea della Fiat Tipo Hatchback si differenzia rispetto alla sorella tre volumi soltanto nel posteriore. La parte frontale, infatti, è caratterizzata da una grande mascherina a sviluppo orizzontale impreziosita da tocchi cromati e da fari a led affilati e da dimensioni generose. La fiancata vede i passaruota ben marcati, specie quelli anteriori, mentre una nervatura divide in modo netto la zona dedicata alla finestratura dalla restante parte della carrozzeria. Il posteriore vede la presenza di un portellone scavato nella zona riservata alla targa e ben integrato con i gruppi ottici che richiamano quanto visto sulla Giulietta per quel che riguarda il design.

Ben realizzato l’abitacolo, dotato di plastiche solide ma non economiche. Spicca al centro della stessa il monitor dedicato all’infotainment. Numerose le motorizzazioni disponibili, benzina, diesel e GPL per chi è attento ai consumi. I prezzi partono da 16.050 euro.

Chevrolet Cruze Hatchback

Uscita dai listini del costruttore nel 2015, la Chevrolet Cruze Hatchbak può rivelarsi un’ottima scelta nel mercato dell’usato con grazie a prezzi decisamente interessanti.

La Cruze ha dimensioni tipiche delle hatchback del settore ed è lunga quattro metri e mezzo, mentre l’abitabilità interna per cinque passeggeri è garantita dal passo di 269 centimetri.

La linea è semplice, pulita ed essenziale. Il frontale è caratterizzato dalla mascherina divisa in due parti al cui centro spicca il logo Chevrolet, mentre i fari hanno dimensioni generose e ben si integrano nel disegno complessivo. Ciò che salta subito all’occhio è il disegno della coda. Il montante C, infatti, si fa notare per le misure XXL, mentre il portellone posteriore garantisce una ottima capienza. I prezzi nel mercato dell’usato partono da poco più di 6.000 euro per versioni del 2012.

Mini Hatchback

La Mini Hatchback è la risposta ideale per chi è alla ricerca di una vettura dal design unico e dalle prestazioni tipiche da go kart.

La terza generazione della hatchback 5 porte costruita da BMW è cresciuta nelle dimensioni ma ha mantenuto inalterato il fascino che l’ha accompagnata sin dal suo ritorno sul mercato nel 2001. La lunghezza misura tre metri e novantotto centimetri, mentre l’accesso al divanetto posteriore è reso agevole proprio dalla presenza delle due portiere ulteriori.

Lo stile è tipicamente Mini, specie nel frontale dove i grandi fari tondi posti sui passaruota e la mascherina cromata richiamano il modello vintage. La fiancata è la zona dove le differenze si notano maggiormente complice una coda accennata che integra un portellone posteriore identico nel design a quello della tre porte. I prezzi partono da 19.000 euro, ma la lunga lista di optional disponibili rischiano di far salire il conto di molto.

Honda Civic Hatchback

Modello iconico per la casa giapponese, la Honda Civic è giunta alla decima generazione sconvolgendo le linee della serie precedente a favore di un design forse fin troppo elaborato. Il frontale presenta delle linee molto complesse dovute alla presenza di una mascherina a sviluppo orizzontale con fanali integrati, alle grandi prese d’aria ai lati del paraurti, fin troppo generose, e ad un posteriore caratterizzato da un lunotto diviso in due sezioni grazie alla presenza di uno spoiler che unisce i complicati gruppi ottici.

La hatchback giapponese offre il meglio di sé all’interno, grazie ad un’abitabilità davvero buona per cinque persone, ad un bagagliaio di ben 478 litri ed a finiture e dotazioni tecnologiche che nulla hanno da invidiare a modelli di categoria superiore.

Le motorizzazioni proposte sono esclusivamente a benzina e gasolio e tra le prime si segnala il 2.0 litri da 320 cavalli dedicato alla sportivissima versione Type-R. I prezzi partono da 22.500 euro.

Toyota Corolla Hatchback

Abbandonata la denominazione Auris, la casa giapponese ha rispolverato un nome iconico per la propria storia. La Toyota Corolla, infatti, è una hatchback che ha contribuito a far conoscere il marchio nipponico nel mondo conquistando successi anche nel mondo dei rally.

Le linee dell’ultima generazione sono decisamente moderne, eleganti e filanti. La grande griglia dedicata al raffreddamento conferisce carattere all’anteriore grazie ai fari a led estremamente sottili, mentre la fiancata è molto pulita ed alleggerita dal tetto con colorazione a contrasto. Molto bello anche il disegno del posteriore dove spiccano i fari affilati che ben si integrano nel portellone e le complesse linee del paraurti.

Toyota Corolla: esterni

L’abitacolo è rifinito sapientemente con materiali di grande pregio ed offre una abitabilità adeguata a cinque passeggeri grazie ad un passo di due metri e sessantaquattro centimetri ed una lunghezza complessiva di 4 metri e 37.

La hatchback giapponese si caratterizza inoltre per la presenza in listino di due sole motorizzazioni ibride. La prima è composta dal 1.8 litri e da una unità elettrica da 53 kW in grado di erogare 122 cavalli, mentre la seconda si basa sul 2.0 litri e su un motore elettrico da 80 kW che regala 180 cavalli. I prezzi partono da 22.900 euro.

SUV Mercedes: ecco i modelli migliori, quelli più economici ed i prezzi

suv-mercedes

L’offerta di SUV da parte di tutti costruttori non accenna a diminuire, complice una domanda sempre più estesa da parte del mercato. I SUV mercedes rientrano nella categoria premium per quel che riguarda questo specifico settore grazie a modelli che uniscono un design degli esterni sempre molto elegante ad una dotazione tecnologica al passo con i tempi che punta tutto sulla connettività e sull’interazione uomo-macchina, e ad una dotazione di sistemi di sicurezza tra i più avanzati.

I SUV mercedes, inoltre, sono offerti anche nella declinazione crossover, incontrando così i gusti di quella fascia di mercato che vuole veicoli dall’impostazione tipica degli off road ma con dimensioni ideali per il contesto urbano. Scopriamo i modelli più interessanti.

INDICE
 Mercedes GLC
 Mercedes GLA
 Mercedes GLS
 Mercedes GLB
 SUV Mercedes: prezzi
 SUV Mercedes usati

La Mercedes GLC SUV ha rimpiazzato nei listini del costruttore tedesco la GLK presentandosi con un corpo dove sono le linee morbide a farla da padrone oltre a dimensioni importanti. Il SUV Mercedes, infatti, non si può certamente definire compatto vista la lunghezza complessiva di quattro metri e sessantacinque centimetri e questa misura, aiutata anche dal passo di ben 2873 millimetri, regala una ottima abitabilità interna agli occupanti. Decisamente sfruttabile il bagagliaio che può vantare una capienza di 550 litri con il divanetto in posizione e 1600 litri con il divanetto abbassato.

mercedes benz suv
mercedes benz suv

L’abitacolo, come da tradizione per la Casa della stella, è un luogo estremamente confortevole e sapientemente rifinito. I materiali utilizzati sia per la plancia che per i rivestimenti sono di grande qualità ed appagano sia la vista che il tatto. Le bocchette di aerazione presentano il classico design aeronautico ormai familiare su tutte le vetture della gamma, mentre al centro della plancia, in posizione a sbalzo, spicca il monitor dedicato all’infotainment di bordo.

Le linee esterne, come detto, sono morbide ed eleganti, lontane da quelle nette e decise della precedente GLK. L’unico appunto che si può muovere ai designer tedeschi riguarda forse la mancanza di un pizzico di coraggio nel design della fiancata. Dei passaruota maggiormente marcati avrebbero snellito l’immagine generale.

Come sempre ampia la gamma di motori disponibile per il suv Mercedes. Tra i benzina si segnalano il 2.0 litri da 211 cavalli riservato ai modelli 250, mentre per le versioni marchiate AMG la scelta varia tra il 3.0 litri da 367 cavalli e il performante 4.0 da ben 476 cavalli di potenza. Tra i motori diesel si parte dal 2.2 litri declinato nelle due varianti da 170 e 204 cavalli, per poi passare al 3.0 da 258 cavalli disponibile per le versioni 350.

Con motori del genere non ci si può attendere una vettura particolarmente parsimoniosa nei consumi. Le versioni benzina con il 2.0 da 211 cavalli promettono percorrenze nell’ordine dei 13,3 Km/l, mentre il valore sale fino a 16,9 Km/l per le GLC dotate di motori diesel da 258 cavalli.

mercedes glc usate
mercedes glc usate

Gli allestimenti disponibili sono quattro, Executive, Business, Sport ed Exclusive e la versione top di gamma è praticamente completa di tutto. Sono presenti, infatti, accessori come l’aria condizionata, i cerchi in lega, il cambio automatico, il cruise control, il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio, i sedili in pelle ed il dispositivo per la frenata automatica di emergenza.

La galassia dei SUV Mercedes si compone anche di veri e propri crossover adatti anche ad un utilizzo prevalentemente urbano grazie a dimensioni più contenute. Tra queste spicca la Mercedes GLA, il SUV Mercedes più piccolo presente nei listini del costruttore tedesco.

Basata sulla piattaforma della Classe A, la Mercedes GLA SUV presenta alcune differenze degne di nota. La lunghezza del corpo vettura, infatti, è pari a quattro metri e quarantadue centimetri, mentre la capacità di carico del bagagliaio è di ben 421 litri con il divanetto posteriore in posizione ampliabile sino a 1235 litri.

Il design richiama quello della precedente generazione della Classe A. Nel frontale l’ampia mascherina è cinta da gruppi ottici a led dal look quadrangolare, mentre sul cofano due nervature implicano un richiamo ai modelli gloriosi del passato della Casa. La fiancata è molto pulita ed impreziosita da un gioco di pieni e vuoti che regala un buon dinamismo alle linee, mentre la caratterizzazione da SUV Mercedes è conferita sia dall’assetto rialzato che dalle protezioni in plastica grezza dei passaruota. Il posteriore presenta dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che si integrano molto bene nel portellone mentre alla sommità del lunotto è presente un piccolo spoiler che conferisce un’immagine leggermente sportiva.

L’abitacolo, anche in questo caso, è sapientemente realizzato grazie all’utilizzo di materiali di primissima qualità. La plancia presenta un rivestimento effetto carbonio molto piacevole sia alla vista ed al tatto e si caratterizza per il tablet dedicato all’infotainment posizionato a sbalzo in posizione centrale.

mercedes gla usate
mercedes gla usate

Come sempre ampia la gamma motori disponibile per questo SUV Mercedes. I motori benzina sono offerti con il 1.6 litri declinato nelle due versioni di potenza da 122 cavalli e 156 cavalli, mentre i propulsori più pepati sono tutti 2.0 litri con potenze che partono da 184 cavalli per poi salire a quota 211 ed arrivare al top di gamma, la AMG, con ben 381 cavalli di potenza. Meno ampia la scelta per il più parsimonioso diesel. La versione da 2.2 litri, infatti, è disponibile con 136 o 170 cavalli.

La voce consumi del SUV Mercedes vede i benzina da 122 cv promettere percorrenze nell’ordine dei 14,5 Km/l, mentre i diesel sono decisamente più indicati a chi percorre parecchia strada grazie a consumi medi di 18,2 Km/l.

mercedes gla usate
mercedes gla usate

La regina dei SUV Mercedes è senza dubbio la GLS. Imponente nelle forme, la Mercedes GLS SUV ha preso il posto della precedente GL confermandosi come uno dei punti di riferimento nel mercato dei SUV premium.

Le dimensioni esterne sono davvero importanti e non lasciano indifferenti. La lunghezza della Mercedes GLS SUV, infatti, è di cinque metri e tredici, mentre l’altezza tocca il valore di un metro ed ottantacinque. L’abitacolo ospita fino a sette passeggeri grazie anche un passo decisamente importante e superiore ai tre metri di lunghezza.

Gli interni esprimono lo stato dell’arte di Casa Mercedes. Pelle, radica e plastiche di ottima fattura regalano agli occupanti una sensazione di lusso e benessere di altissimo livello. Al centro della plancia spicca lo schermo a sfioramento di 8 pollici parzialmente integrato del sistema multimediale Comand Online.

I motori sono adeguati alla massa importante del SUV Mercedes. Tra i benzina si può optare per un 3.0 litri da 333 cavalli, un 4.7 litri da 455 cavalli e l’esuberante 5.5 da 585 cavalli riservato alla versione AMG, mentre tra i diesel è disponibile unicamente il 3.0 da 258 cavalli ideale per tenere a bada i consumi.

mercedes benz suv
mercedes benz suv

Il nuovo SUV della casa di Stoccarda che mancava sta arrivando e sarà disponibile dal 2020:è il Mercedes GLB 2020. La “B” che fa capire il tipo di SUV con cui avremo a che fare, a metà tra la Mercedes GLA ed il Mercedes GLC. SUV realizzato sul pianale della Mercedes Classe B, rispetto alla quale vanta però dimensioni e spazi decisamente più ampi. Qui tutti i dettagli del nuovo arrivato di casa Mercedes: 

I SUV Mercedes che abbiamo preso in considerazione hanno dei prezzi sicuramente non popolari ma adeguati al blasone del marchio. La Mercedes GLA SUV, infatti, è offerta con un prezzo di partenza di 30.820 euro ma basta aggiungere qualche optional alla lista dei desideri per svuotare rapidamente il proprio portafogli.

Più cara la Mercedes GLC SUV che parte da ben 50.014 euro e supera quota 100.000 euro nella versione AMG, mentre la top di gamma, la Mercedes GLS SUV si pone al vertice come SUV Mercedes premium grazie ad un prezzo di acquisto che parte da ben 83.520 euro.

Se il sogno di acquistare un SUV Mercedes nuovo può sembrare proibitivo ai più, è possibile rivolgersi al mercato dell’usato per trovare il SUV Mercedes adatto alle proprie finanze.

mercedes benz suv
mercedes benz suv

Su automobile.it sono presenti numerosi annunci di SUV Mercedes usati a prezzi decisamente interessanti. La Mercedes GLA SUV, ad esempio, si trova in vendita con chilometraggi ragionevoli, anche sotto i 100.000 Km, a prezzi che partono da 19.700 euro, mentre la Mercedes GLC SUV, anche in questo caso con pochissimi chilometri all’attivo, parte da 35.000 euro circa. Ottime offerte anche per quel che riguarda la Mercedes GLS SUV. Modelli con tre anni e meno di 100.000 km sono in vendita a partire da 54.000 euro.

 

Ford Edge: prezzo, dimensioni e caratteristiche

ford edge esterni

La Ford Edge è sbarcata in Europa nel 2016 con l’arrivo della seconda generazione del SUV made in Ford. si tratta di una vettura spaziosa e dallo stile tipicamente americano: scopriamola nel dettaglio.

Ecco la scheda tecnica della Ford Edge:

Numero Posti Bagagliaio Alimentazioni
5 602/1847 litri Diesel
Classe CV/kW (da) Prezzo (da)
Euro 6D – Temp 190/132 39.600 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

La Ford Edge si inserisce nel segmento dei SUV al di sotto dei cinque metri di lunghezza grazie ad una misura di quattro metri ed ottantuno centimetri. Decisamente spazioso il bagaglio di ben 602 litri di capienza con il divanetto posteriore in posizione. Ottima l’abitabilità per cinque passeggeri, tutto merito del passo di 2849 mm.

Dimensioni
Lunghezza 4.810 mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 1.710 mm
Passo 2.849 mm

ford edge usate
ford edge usate

L’abitacolo della Ford Edge non brilla per particolari effetti scenici, ma è realizzato con criterio e con materiali di buona fattura. Le plastiche che rivestono la plancia, infatti, appagano sia il tatto che la vista, mentre l’impostazione della stessa è piuttosto tradizionale ma non banale.

Al centro della plancia è incastonato il monitor dedicato all’infotainment della vettura, mentre l’ampio tunnel centrale si apprezza il doppio vano porta bibite utile per riporre diversi oggetti. I 602 litri di capienza del bagagliaio consentono di utilizzare la Ford Edge per trasporti importanti.

Rispetto alla prima generazione, la seconda serie della Ford Edge ha addolcito il proprio look, venendo incontro ai gusti degli automobilisti europei.

Nel frontale imponente spicca l’enorme griglia esagonale dove al centro campeggia il logo Ford, mentre i fari hanno un design affilato e sottile che regala grande personalità al SUV americano. Bello anche il disegno delle prese d’aria ai lati del paraurti che integrano le luci a LED.

La fiancata è stata sapientemente scolpita dai designer così da snellire l’importanza delle forme. Una prima nervatura scorre dal passaruota anteriore, sino a solcare in maniera decisa la carrozzeria in corrispondenza di quello posteriore, mentre alla base delle portiere è presente un elegante gioco di sporgenze che dona dinamismo alla lamiera.

Il posteriore è altrettanto massiccio e dominato da un lunotto dall’ampia vetratura alla cui base si integrano alla perfezione i gruppi ottici a sviluppo orizzontale. Il portellone, la cui soglia di carico è posta in basso, è solcato da due tagli netti in corrispondenza della zona dedicata alla targa, mentre ai lati del paraurti i catarifrangenti sono ben integrati all’interno di due nicchie scolpite con decisione.

ford edge usate
ford edge usate

La gamma motori prevista per la Ford Edge non è molto ampia e prevede esclusivamente motori a gasolio, ideali per spostare un SUV dalla importante massa di 1784 Kg. Il 2.0 TDCI da 179 cavalli è ormai fuori produzione, così come il 2.0 TDCI da 209 cv, e la scelta è quindi obbligata tra il 2.0 Turbodiesel EcoBlue da 190 cavalli abbinato al sistema Start&Stop ed alla trazione integrale ed il 2.0 EcoBlue da 240 cavalli.

Visto il peso non indifferente della vettura, la Ford Edge dichiara dei consumi piuttosto interessanti ed il merito è tutto del motore 2.0 Turbodiesel EcoBlue. La percorrenza promessa da questo propulsore a gasolio, con riferimento alla versione da 190 cavalli, è pari a 17,2 Km/l e questo dato è ottenuto anche grazie all’utilizzo del sistema Start&Stop, mentre per la più performante versione da 240 cavalli il riferimento scende a 14,1 Km/l.

Gli allestimenti indicati nel listino della Ford Egde sono esclusivamente tre: Titanium, ST-Line ed il classico ed elegante Vignale.

  • Titanium: l’allestimento base è particolarmente interessante. Tra gli accessori forniti di serie troviamo l’active noise control, il Bluetooth con tecnologia SYNC ed emergency assist, il clima bizona, il cruise control, il Ford Pass Connect, la telecamera posteriore, i sensori di parcheggio anteriore e posteriore, la chiusura automatica della griglia del radiatore, i cerchi in lega da 19’’, i fari a LED, le luci diurne a LED, il sensore pioggia, i retrovisori esterni riscaldabili con luci di cortesia e ripiegabili elettricamente, il sensore di pressione degli pneumatici, i vetri oscurati, il pulsante di accensione, la presa da 230 V, i sedili anteriori sportivi, il sedile posteriore sdoppiato, il retrovisore interno fotocromatico, volante e pomello del cambio in pelle con volante riscaldabile.
  • ST- Line: con l’allestimento ST-Line si arricchisce ulteriormente la già ricca dotazione di serie della Ford Edge grazie ad accessori quali lo stereo Bang&Olufsen, i fari automatici, i cerchi in lega da 20’’ Black, la griglia frontale con design dedicato, il paraurti posteriore con design specifico, i retrovisori elettrici, il bracciolo centrale con vano portaoggetti, la pedaliera in alluminio, i sedili anteriori sportivi, riscaldati, con quello riservato al guidatore regolabile in altezza, il volante regolabile, il cambio manuale a 6 marce e le sospensioni sportive.
  • Vignale: l’allestimento top di gamma è denominato Vignale e rende la Ford Edge particolarmente ricca. Tra le dotazioni incluse nel prezzo di partenza abbiamo la telecamera anteriore con visualizzazione a 180 gradi, il sistema SYNC 3 con B&O Play e Touch Navigation, i fari automatici con funzione antiabbagliamento, dettagli cromati, doppio estrattore con bordo cromato, griglia frontale superiore con design esagonale, rivestimento vano di carico Vignale, sedile guidatore e passeggero con regolazione elettrica a 10 vie, tappetini in velluto premium, apertura del bagagliaio senza mani, limitatore intelligente di velocità, lane keep aid, keyless entry, riconoscimento dei pedoni, sistema di frenata automatica pre collisione ed il riconoscimento automatico dei segnali stradali.

Ecco di seguito i prezzi della Ford Edge aggiornati al 2019:

Ford Edge Prezzo (da)
Ford Edge Titanium 50.400
Ford Edge ST – Line 52.900
Ford Edge Vignale 56.900

La Ford Edge ha stuzzicato la vostra curiosità? Controllate su automobile.it le numerose offerte disponibili per il SUV Ford.

ford edge usate
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Le auto più veloci del mondo: ecco la storia e i modelli

La macchina più veloce del mondo? In questo articolo proviamo ad elencarvi dei  modelli dell’elite dell’automobilismo. Scopriamo la storia di questo record e chi detiene attualmente lo scettro della graduatoria.

Auto più veloce al mondo

Ogni innamorato delle auto che si rispetti è attratto da tutto ciò che ha quattro ruote ed un motore, ma sono soprattutto le hypercar le vetture che fanno battere forte il cuore.

Linee seducenti e prestazioni da urlo sono due degli elementi che consentono a queste opere d’arte in movimento di essere protagoniste nella classifica riservata alla macchina più veloce del mondo.

Questo record è oggi conteso dalle case produttrici delle vetture più esclusive sul pianeta. Anni di studi hanno portato ad un’evoluzione impensabile sino a qualche decennio fa e l’asticella del record si è alzata sino al limite di oltre 430 km/h di velocità massima.

Per poter realizzare la macchina più veloce del mondo le case costruttrici investono risorse economiche ingenti ed affidano ai loro ingegneri anni di ricerca e sviluppo. Non è soltanto il motore l’elemento predominante nel raggiungere questo traguardo, ma anche un telaio leggero, una meccanica impeccabile ed una aerodinamica sofisticatissima, consentono di poter stabilire primati sempre più sensazionali.

La storia di come venga misurato il record per la macchina più veloce al mondo è piuttosto nebulosa, e soltanto le vetture costruite dopo la seconda guerra mondiale, ad eccezione della Mercedes Velo quale prima auto di serie realizzata, sono state inserite in questo ristretto elenco.

Mentre per le vetture realizzate prima degli anni 90 non esisteva né un metodo unico per determinare la velocità massima, né una autorità centrale adibita alla verifica delle prestazioni; per tutte quelle auto prodotte dagli anni 90 in poi, per poter entrare nella classifica delle auto più veloce al mondo, si è reso necessario misurare la velocità in un test indipendente su un percorso da affrontare in entrambe le direzioni di marcia, così da ottenere una velocità media tale da determinare la velocità massima raggiungibile.

Auto più veloce

La classifica riservata all’auto più veloce al mondo vede vetture da sogno presenti nella lista.

Onde evitare la creazione di esemplari unici realizzati esclusivamente per la conquista del record, per la validità dello stesso è fondamentale che la vettura utilizzata sia stata prodotta in un numero superiore alle venti unità.

Se, come detto, la Mercedes Velo nel 1894 è stata la prima macchina più veloce del mondo, essendo anche la prima vettura di serie, a partire dagli anni 60 in poi sono state Lamborghini, Ferrari e Porsche a sfidarsi per il predominio di questa particolare classifica.

Lamborghini Miura

Nel 1964 è stata la splendida Lamborghini Miura ad insignirsi del titolo di macchina più veloce del mondo.

La stupenda supercar italiana, progettata da Gian Paolo Dallara e Marcello Stazzani, e plasmata nelle linee da Marcello Gandini, è passata alla storia non solo per un look sinuoso, affascinante e senza tempo, ma anche per l’adozione, inedita per l’epoca, del motore in posizione trasversale tra abitacolo ed asse posteriore.

La Miura è diventata la macchina più veloce al mondo nel 1967 quando stabilì la velocità di punta di 275 Km/h, ma il primato della vettura di Sant’Agata Bolognese è durato poco perché l’anno successivo è stata la Ferrari 365 Daytona a svettare nella classifica.

Ferrari 365 Daytona

La risposta della Casa di Maranello al record stabilito dalla Lamborghini Miura è stata affidata ad un’altra vettura entrata nell’immaginario collettivo di ogni appassionato, la 365 Daytona.

Il look è passato alla storia per il profilo a cuneo del frontale e per la particolare disposizione dei gruppi ottici anteriori incastonati in una cornice trasparente.

Il 12 cilindri Ferrari montato in posiziona anteriore longitudinale era agli antipodi rispetto a quello della Miura, ma ha garantito alla 365 Daytona di diventare la macchina più veloce del mondo con una velocità di punta di 280 Km/h.

Ferrari 288 GTO

E’ stata la stessa Ferrari a ritoccare il record velocità auto nel 1984 con un’altra stupenda opera d’arte, la Ferrari 288 GTO, di cui un esemplare è stato di recente venduto a $3,360,000.

Anche in questo caso le linee della vettura sono entrate di diritto nella storia dell’automobilismo e hanno fatto sognare milioni di appassionati.

Fianchi seducenti, un retrotreno affusolato ed intriganti fari a scomparsa sono solo alcuni degli elementi stilistici caratterizzanti la 288 GTO.

La berlinetta di Maranello è stata la prima auto di serie ad infrangere il muro dei 300 Km/h facendo segnare il nuovo limite di 303 Km/h, ma due anni dopo è stata la grande rivale Porsche ad infrangere il record di macchina più veloce del mondo.

Porsche 959

La Porsche 959 è stato un vero e proprio laboratorio tecnico per la Casa di Stoccarda con elementi quali la trazione integrale, il raffreddamento ad acqua delle testate, pistoni forgiati in alluminio, bielle in titanio, due turbocompressori sequenziali oltre ad un motore 6 cilindri boxer in grado di erogare 450 cavalli.

La linea della Porsche 959 presentava grandi richiami all’iconica 911, ma sono stati soprattutto gli sfoghi dell’aria posti ai lati dei paraurti e la coda allungata a donare un aspetto intramontabile alla vettura che, nel 1986, è diventata la macchina più veloce al mondo con il record di 317 Km/h.

Ferrari F40

La risposta della Casa di Maranello per ottenere nuovamente il predominio tra le macchine veloci non si è fatta attendere, e dopo appena un anno dalla conquista del record di velocità auto centrato dalla Porsche 959, è arrivata la splendida Ferrari F40 a ribadire la supremazia italiana.

La F40, nata per celebrare i 40 anni della Ferrari, ha lasciato il segno nella storia per un design divenuto leggendario e caratterizzato da un enorme alettone posteriore perfettamente integrato con i fianchi del cofano motore.

L’otto cilindri turbo V8 era in grado di assicurare 478 cavalli di brusca potenza e nel 1987 è stato spinto al massimo, sino ad ottenere la velocità record di 326 Km/h.

McLaren F1

L’evoluzione tecnologica ha visto poi la Bugatti EB110 e la Jaguar XJ220 diventare detentrici nel 1991 e nel 1992 del titolo di macchina più veloce al mondo, ma è stata la McLaren F1, nel 1993, a spostare decisamente in alto l’asticella delle prestazioni.

La supercar della Casa inglese, frutto del genio di Gordon Murray, si presentava con una linea piuttosto sobria rispetto alle concorrenti del passato ed un abitacolo con una inedita disposizione di 3 sedili. Quello centrale, ed in posizione avanzata, riservato al conducente, e quelli laterali ed arretrati disponibili per i passeggeri.

La meccanica della McLaren F1 era di prim’ordine ed il motore BMW 12 cilindri in grado di erogare 627 cavalli è ancora oggi considerato un vero e proprio capolavoro di ingegneria.

Sul circuito di Nardò la McLaren ha bruciato ogni precedente record di velocità facendo segnare l’impressionante dato di 371,8 Km/h.

Bugatti Veyron

Sono stati necessari 12 anni prima che l’incredibile primato della McLaren venisse infranto ed il merito è stato tutto di una piccola casa costruttrice svedese, la Koenisseg con la CCR, ma l’ulteriore salto di qualità nella sfida tra le auto più veloci è arrivato con l’ingresso in campo della Bugatti Veyron.

La hypercar della Casa francese ha spinto la ricerca ingegneristica verso limiti mai raggiunti prima. Ciò che ha destato maggiore impressione nella Veyron è stato il motore W16 cilindri dotato di 4 turbocompressori ed in grado di erogare una potenza mostruosa di 1001 cavalli.

Il 19 aprile del 2005 i tecnici della Bugatti hanno messo alla prova le qualità della loro vettura ed hanno conquistato il titolo di macchina più veloce al mondo facendo segnare l’incredibile limite di 408,47 Km/h. 

Bugatti Veyron Super Sport

La Casa francese, controllata dal gruppo Volkswagen, dopo essere stata detronizzata nel 2007 dalla SSC Ultimate Aero, si è ripresa lo scettro dell’auto più veloce al mondo con la Bugatti Veyron Super Sport, mostrando l’artiglieria pesante.

L’evoluzione della Veyron, infatti, ha regalato alla hypercar made in Bugatti un aumento di potenza di 200 cavalli rispetto ai 1001 della Veyron “standard” oltre a specifiche aerodinamiche e di telaio in grado di migliorare ulteriormente le strepitose performance della Veyron.

Nel giugno del 2010, la Veyron Super Sport è stata insignita del record di macchina più veloce al mondo grazie alla incredibile velocità di punta di ben 431 Km/h.

Koenigsseg Agera RS

L’ultima hypercar in ordine di tempo a conquistare il record di auto più veloce al mondo è stata la Koenigsseg Agera RS.

Il costruttore svedese, dopo aver svettato nella classifica nel 2005, è riuscito a sconfiggere rivali ben più accreditati, grazie all’ultima evoluzione della sua vettura in grado di toccare l’incredibile velocità media di 447,19 Km/h registrata su una striscia di 11 miglia sulla route 160 tra Las Vegas and Pahrump nel deserto del Nevada dopo aver raggiunto anche un picco massimo di 457 km/h.

Peugeot 508 SW: prezzi, dimensioni e caratteristiche

nuova Peugeot 508 SW, la station wagon che innova

Peugeot ha svelato la versione Station Wagon della nuova 508 che, con il suo profilo basso e dinamico, adotta un design decisamente distintivo. La nuova Peugeot 508 SW mantiene tutte le caratteristiche stilistiche del design innovativo della berlina e dotta un profilo molto dinamico grazie alle nuove proporzioni dei volumi.

Ecco la scheda tecnica della Peugeot 508 SW:

Numero Posti Bagagliaio Alimentazioni
5 min. 530 litri Benzina/GPL
Classe CV/kW (da) Prezzo (da)
Euro 6 131/96 31.530 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzo

Grazie alla presenza di barre al tetto funzionali ben integrate nel design, la Peugeot 508 Station Wagon è bassa quasi quanto la berlina.

Dimensioni
Lunghezza 4.790 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.420 mm
Passo 2.790 mm

peugeot 508sw usate
peugeot 508 sw usate

Arriviamo agli interni della nuova Peugeot 508 SW. Non si può non parlare della fantastica postazione di guida i-Cockpit. Il volante di piccolo diametro è una benedizione per guidatori. Il ridotto diametro rende infinitamente più agevole il controllo del veicolo e la corretta posizione di guida si trova molto rapidamente.

Il cruscotto digitale, come noto collocato in posizione rialzata rispetto al volante, è ampiamente configurabile e si possono scegliere diverse visualizzazioni. Quella standard prevede velocità in numeri molto grandi, livelli dei liquidi ai lati, contagiri a destra e al centro la prossima indicazione del navigatore.

I rivestimenti sono di alta qualità. A seconda dell’allestimento, si può avere il volante in pelle pieno fiore traforata, decorazioni in simil carbonio o legno naturale, pulsanti e bocchette in cromo satinato. I sedili anteriori ergonomici offrono il massaggio con cinque programmi, per i rivestimenti sono disponibili anche Alcantara e pelle Selier.

La Nuova 508 SW si caratterizza per un profilo con linee tese e fluide, sovrastate da una linea del padiglione bassa e spiovente. Caratteristica unica per una Station Wagon di un costruttore generalista, le porte sono prive di cornici ai finestrini (frameless) e contribuiscono ad ottenere uno stile ancor più ricercato ed alto di gamma, quasi strizzando l’occhio al mondo dei coupè.

I giochi e le sporgenze sono stati ridotti grazie ad una cura quasi ossessiva, gli pneumatici riempiono perfettamente i passaruota, l’antenna del tetto è stata eliminata (ora è integrata nel lunotto). Il frontale, identico a quello della berlina, appare altrettanto innovativo. Con i proiettori Full LED e la firma visiva verticale delle luci diurne a LED opalescenti.

A questo si aggiungono i terminali di scarico cromati di diversa forma e tipologia a seconda delle versioni che completano un quadro stilistico molto dinamico e moderno. L’accesso al bagagliaio avviene attraverso un pratico portellone (che può essere motorizzato e con apertura keyless), che esalta le caratteristiche che una station wagon moderna deve avere.

peugeot 508sw usate
peugeot 508 sw usate

Le motorizzazioni della Peugeot 508 SW sono cinque, con due benzina e tre diesel. Le motorizzazioni sono da 180 cavalli e 225 cavalli per i benzina, mentre i diesel disponibili sono da 130, 160 e 180 cavalli.

In termini di consumi, la Peugeot 508 SW diesel dichiara 4.5 litri/100 km in urbano sul 130 cavalli e 5.6 litri/100 km il 160 cavalli, brioso con lo scatto in accelerazione completato in 8”5 (10”1 il 130 cv) e i 226 km/h di velocità massima (208 km/h BlueHdi 130 cv). Chi non percorre molti chilometri all’anno e vuole solo fare qualche viaggetto ogni tanto con la famiglia può orientarsi su una delle due versioni a benzina col motore PureTech 1.6 Turbo. Occhio però ai consumi.

La gamma italiana della Peugeot 508 SW è composta da sei allestimenti. La versione d’ingresso è denominata Active, mentre salendo di livello troviamo Business, Allure, GT Line e GT. I dettagli sugli allestimenti si vedranno con l’uscita dell’auto nel mercato.

Per quanto riguarda i prezzi, si parte dai 31.530 euro per la versione diesel 130 CV con allestimento Active, salendo fino ai 51.000 euro della First Edition. Per le vetture che resteranno a listino, invece, il top di gamma è la versione diesel 180 EAT8 GT con un costo di 46.180 euro.

Active Business Allure GT Line GT First Edition
BlueHDI 180 EAT 8 42.180 46.180 51.000
BlueHDI 160 EAT 8 37.180 38.980 40.980
BlueHDI 130 EAT 8 33.530 35.180 36.980 38.980
BlueHDI 130 M6 31.530 33.180 34.980 36.980
PureTech 225 EAT 8 45.880
PureTech 180 EAT 8 35.030 38.480 40.480

auto familiari usate
auto familiari usate

Citroën E-Mehari: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Nata per ricordare un vecchio cavallo di battaglia della casa del Double Chevron, la Citroën E-Mehari è dotata di una batteria di una nuova struttura con trattamento anticorrosivo rinforzato, assemblata presso lo stabilimento di Rennes del Gruppo PSA. Nel progettarla sono state adottate innovazioni tecniche che ne potenziano la percezione di qualità.

La Citroën E-Mehari 100% elettrica, è semplice, versatile ed essenziale. Nata nel 1968 e diventata icona nel segmento delle cabriolet compatte da spiaggia, ha il tetto rigido removibile, i vetri laterali e il lunotto in vetro che la rendono una berlina urbana da usare tutto l’anno. Questa è inclusa negli incentivi auto 2019.

Qui di seguito la scheda tecnica della Citroën E-Mehari:

Numero Posti Bagagliaio Alimentazioni
4 200/800 litri Elettrica
Classe CV/kW (da) Prezzo (da)
Euro 6 48/35 27.300€
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

Le dimensioni della Citroën E-Mehari sono rispettivamente:

Dimensioni
Lunghezza 3.810 mm
Larghezza 1.730  mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2430 mm

citroen e mehari
citroen e mehari

Gli interni di Citroën E-Mehari sono essenziali e ricercati al tempo stesso. Nell’allestimento Hard Top per esempio il tessuto impermeabile beige che riveste i sedili si ritrova anche nelle manigliette integrate alle portiere e nell’inserto lungo la plancia che, sviluppandosi in modo orizzontale, trasmette la sensazione di più spaziosità a bordo. Pratici i vani portaoggetti, dislocati sia nella consolle centrale, che negli spazi interni delle portiere.

La Citroën E-Mehari è equipaggiata di un nuovo volante a tre razze regolabile in altezza e profondità, mentre i finestri anteriori si aprono facendo scorrere il vetro e quelli posteriori sono removibili. Per accedere al divanetto, i sedili davanti si ripiegano usando il sistema Easy Entry con memoria di posizione. Il bagagliaio, che ospita una vano da 78 litri richiudibile a chiave, ha una capienza di 200 litri che arriva a 800 con i sedili dietro ripiegati.

Sulla plancia spicca uno schermo da 7 pollici con computer di bordo, ma senza il navigatore, mentre è di serie il sistema completo Audio Bluetooth Parrot con telecomando, presa USB e 2 altoparlanti. Citroën E-Mehari è dotata di ABS ed ESP, è equipaggiata con quattro Airbag, frontali e laterali anteriori. Oltre all’accensione degli anabbaglianti automatica, il sistema rileva la bassa pressione degli pneumatici e attiva l’avvisatore acustico per i pedoni se si viaggia sotto i 30 km/h. Infine dispone del Citroën Connect Box, il sistema telematico integrato d’emergenza e d’assistenza localizzate.

citroen e mehari
citroen e mehari

La carrozzeria della E-Mehari offre quattro tinte (blu, giallo, bianco e arancione) da abbinare a quelle del Soft Top in tela (nero o arancione) e a quella nero lucido del tetto rigido. L’elettrica francese ha un’altezza dal suolo rialzata che le permette di affrontare anche le strade dissestate, mentre i cerchi in lega da 15′ sono in colore Grey non diamantato. I nuovi Chevron neri, sulla calandra e sul posteriore, impreziosiscono la carrozzeria in ABS (materiale plastico termoformato) che non teme la corrosione o i piccoli urti e richiede poca manutenzione: per lavare esterni e interni (impermeabili), basta un getto d’acqua.

Il motore è alimentato da batterie al litio metal polimeri, a zero emissioni ed ha un’autonomia massima di 195 km. Abbastanza per far muovere l’auto con un certo brio(fino a 60-70 km/h), calcolando che la vettura pesa oltre 1.400 kg.

Le batterie si possono ricaricare in circa 8 ore a una presa da 16 Ampere, oppure in 13 ore a una normale presa domestica. Possono anche essere poste in modalità “ibernazione”, evitando così di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica quando la si lascia inattiva per mesi: una prerogativa senz’altro utile per un’auto prettamente estiva.

auto elettriche
auto elettriche

L’elettrica del Double Chevron, a zero emissioni, anche acustiche, raggiunge una velocità massima di 110 km/h e arriva a 60 km/h in 7,3 secondi grazie a un incremento della coppia del 20%, per un totale di 166 Nm. Il servosterzo con funzione City, la rende ancora più agile quando si guida in città.

Si possono scegliere due diversi allestimenti che sono: in tela nell’allestimento soft top, e rigida nell’allestimento hard top:

  • L’allestimento Soft Top comprende: l’ABS, l’avviso sonoro e spia cintura sicurezza guidatore non allacciata, l’avvertimento sonoro pedoni, l’ESP e il Controllo di trazione ASR. Inoltre offre la funzione d’ibernazione della batteria, la funzione di recupero energia in fase di decelerazione, Kit riparazione pneumatici, computer di bordo, retrovisori regolabili manualmente, il Citroen Connect Box, il sistema audio Bluetooth Parrott con telecomando e i cerchi in lega da 15″;
  • L’allestimento Hard Top offre le stesse features ma, in aggiunta, ha una vetratura e dei finestrini integrati nelle portiere che permettono di utilizzare la piccola elettrica anche durante la stagione invernale.

I prezzi della Citroën E-Mehari aggiornati al 2019 sono:

Citroën E-Mehari Prezzo
Soft Top 27.300
Hard Top 28.200

Inoltre, la Citroen e-Mehari è una delle auto incluse negli incentivi 2019. Scopri come funzionano le agevolazioni statali nella nostra guida:

citroen e mehari
citroen e mehari

 

Gli italiani e la prima auto: statistiche e identikit

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Gli italiani e la loro prima auto: una storia fatta di decisioni ponderate, emozioni improvvise, regali inaspettati ma soprattutto sacrifici! Nell’articolo che segue vogliamo farvi conoscere le statistiche più interessanti che riguardano proprio questo rapporto, piuttosto diversificato, se analizziamo la situazione di uomini e donne, con esigenze e preferenze spesso agli antipodi.

Grazie al supporto di un’utile infografica proviamo a rispondere a molte delle vostre curiosità. Come per esempio, a che età gli italiani hanno realizzato il sogno della loro prima auto, e ancora, qual è l’auto più desiderata e quali sono gli aspetti che influenzano maggiormente la scelta degli uomini, e quali quella delle donne. Vi faremo scoprire inoltre le marche più acquistate, svelandovi infine il perfetto identikit della prima auto.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:

A che età la prima auto?

L’acquisto della prima auto segna un passaggio importante nella vita di ogni persona, perché si abbandona definitivamente l’età dell’adolescenza per passare a quella della piena maturità.

Le statistiche riportate nell’infografica indicano un dato interessante. La prima auto viene acquistata, mediamente, all’età di 21,5 anni, ossia due anni dopo il conseguimento della patente di guida. In media, infatti, gli Italiani diventano neopatentati a 19 anni e 8 mesi.

Analogamente interessante è il dato relativo alla differenza di acquisto della prima auto tra uomini e donne. I primi, secondo quanto riportato dalla nostra infografica, acquistano la loro prima auto in media all’età di 20,5 anni, mentre le donne hanno un approccio più ponderato con questa spesa e diventano proprietarie della loro prima auto all’età di 22,6 anni.

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L’età di acquisto della prima auto, inoltre, varia notevolmente da regione a regione. Nel Molise, nelle Marche e nel Veneto si registra l’età più alta, rispettivamente 24,2, 23 e 22 anni. Il dato anagrafico scende drasticamente in Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana dove l’acquisto della prima auto avviene all’età di 19,5 e 20,4 anni.

Il modello più gettonato

Nella classifica dei marchi preferiti da chi acquista la prima auto è la Fiat a farla da padrona. La casa torinese, infatti, occupa i tre gradini di questo podio virtuale con al primo posto la Fiat 500. La piccola citycar ha fatto breccia nel cuore del 13,1% degli intervistati, grazie anche ad uno stile inconfondibile, ed è seguita dalla Fiat Panda e dalla Fiat Punto con quote rispettivamente del 7,5% e del 6,5%.

La Fiat 500, inoltre, è la prima auto più diffusa tra uomini e donne. Il 50,7% del gentil sesso ha deciso di acquistare come prima auto proprio l’iconica citycar torinese, mentre tra gli uomini la percentuale è leggermente più bassa ed è pari al 49,3%. La Fiat 500 svetta nella classifica riservata agli over 55, mentre tra i giovanissimi, in un campione d’età che varia dai 18 ai 24 anni, è la Fiat Punto la prima auto più acquistata, complici anche, i costi di manutenzione decisamente abbordabili.

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La Fiat, infine, domina la classifica dei marchi preferiti da chi acquista la prima auto con il 55% delle preferenze, mentre gli altri costruttori seguono decisamente distanziati. Dalla nostra infografica, infatti, si evince come la Renault sia stata scelta dal 6,1%, mentre la Ford si ferma al 5,8% seguita da Volkswagen al 3,8%, Opel al 3,2%, Autobianchi al 3,1%, Lancia al 2,7%, Peugeot al 2,6% e Citroen al 2,5%. Chiudono la classifica l’Innocenti, scelta come prima auto soltanto dall’1,3% degli intervistati, Nissan ed Alfa Romeo entrambe con l’1,1% di preferenze.

Esigenze e preferenze: cosa incide nella scelta

La scelta della prima auto è influenzata da diversi fattori. Dalla nostra infografica risulta evidente come il prezzo di acquisto sia l’elemento che incide maggiormente ed infatti è indicato dal 34% degli intervistati, mentre altre ragioni, come l’alimentazione o il brand, seguono nella classifica con il 9,2% ed il 6,6% di preferenze.

Nella scelta della prima auto non ha molta rilevanza lo spazio, indicato come fattore determinante dal 5,1% degli intervistati; mentre estetica e sicurezza rivestono un ruolo di primo piano nella scelta della prima auto e sono indicati come fattori importanti per l’acquisto rispettivamente dal 9,2% e dal 7,5%. Gli optional, invece, si posizionano all’ultimo posto di questa classifica con solo il 2,8% delle preferenze.

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Interessante è il dato che emerge dalla distinzione tra uomini e donne. I primi, infatti, danno maggiore rilevanza al brand per l’acquisto della prima auto, mentre le donne danno priorità alla sicurezza. Il 56,5% degli uomini, quindi, orienta la propria spesa confrontando il blasone dei vari marchi; mentre il 59,6% delle donne intervistate ritiene la sicurezza un elemento fondamentale per l’acquisto della prima auto.

L’arrivo della prima auto, nel 33,6% dei casi, è dovuto ad una vettura già presente in famiglia, mentre l’acquisto di un’auto nuova avviene soltanto nel 19,1% dei casi. Ricevere la prima auto come regalo è stata l’indicazione del 21,6% degli intervistati e questo dato deve essere letto insieme alla percentuale del 18,6% relativa all’acquisto della prima auto a seguito di un’occasione trovata presso un concessionario. Ancora decisamente modesta la quota di chi ha scelto la formula del noleggio, soluzione opzionata dallo 0,5% degli intervistati. Infine, i motivi che spingono all’acquisto della prima auto sono legati principalmente a esigenze di studio o di lavoro, indicati dal 41,5%; mentre quelli di svago seguono in classifica con il 36% delle preferenze.

Il perfetto identikit della prima auto

Dalle risposte ricevute e riportate nella nostra infografica, si può quindi tracciare un identikit della prima auto. Nell’82% dei casi si sceglie una vettura alimentata a benzina e la quasi totalità degli intervistati, il 94%, la preferisce con il cambio manuale. Tra gli optional più richiesti troviamo il tettuccio apribile, l’aria condizionata e l’autoradio con sistema di navigazione.

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Per quel che riguarda le modalità di pagamento, il 46,5% degli intervistati ha affermato di non averla pagata, avendo presumibilmente usufruito di un veicolo già presente in famiglia; mentre il 33,7% ha affermato di aver pagato tutto e subito. Soltanto il 14%, invece, ha scelto il finanziamento per acquistare la prima auto. La Lombardia è la regione con il maggior numero di auto acquistate in un’unica soluzione rispetto a quelle finanziate, la cui percentuale cresce in regioni come Lazio e Campania.

Nel 43,7% dei casi la prima auto ha una durata che varia dai 2 ai 5 anni, mentre questa quota quasi si dimezza e scende al 24,4% per auto la cui durata oscilla dai 5 ai 10 anni. Il 20,3% degli intervistati ha invece dichiarato di tenere la prima auto per un periodo inferiore ai 2 anni, mentre il 9,25% ha affermato di legarsi alla prima auto per un lasso di tempo superiore ai 10 anni.

La durata media prevalente della prima auto cambia sensibilmente tra uomini e donne. Tra gli uomini i valori maggiori si registrano nelle fasce inferiori ai 2 anni e tra 2 e 5 anni; mentre tra le donne i dati più alti sono oltre 5 anni con un picco oltre i 10. I motivi che spingono al cambiamento della prima auto sono principalmente la presenza di una vettura ormai esausta, indicato dal 45,2% degli intervistati. Mentre fattori quali voglia di novità, guasto improvviso o scambio familiare hanno percentuali più basse rispettivamente del 12,6%, del 12,4% e del 9,3%.

Infine, quando la prima auto è ormai giunta al capolinea il 40,3% decide di rottamarla per procedere all’acquisto di un’altra vettura, mentre soltanto il 9,6% procede alla rottamazione senza acquisto. La vendita della prima auto è invece effettuata dal 22,7% degli intervistati, mentre il 13,7% ha affermato di non averla cambiata.

 

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Ford Focus ST Line: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Ford da pochi mesi ha immesso sul mercato la nuova Focus. La quarta generazione che arriva dopo 20 anni di grandi successi è una berlina cinque porte completamente diversa da quella che l’ha preceduta. Come amano dire in casa Ovale Blu è una vettura nata ascoltando i consigli di chi in questi anni l’ha apprezzata, e bisogna dire che il risultato è davvero eccezionale.

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Scheda Tecnica

Le misure della nuova Ford Focus ST Line consentono a cinque passeggeri di viaggiare comodamente. La lunghezza, infatti, misura quattro metri e trentotto centimetri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 183 e 147 centimetri. Buona, ma non eccezionale, la capacità di carico del bagagliaio pari a 375 litri.

La versione più sportiva, la ST Line, ha una linea ribassata, grandi cerchi da 18″, un muso affusolato che ingloba uno spoiler, prese d’aria con griglia nera a nido d’ape e fari stretti ed avvolgenti con tecnologia LED. Un posteriore imponente ed allo stesso tempo sportivo, con lo spoiler sulla parte superiore del lunotto, doppio scarico e la scritta Focus inserita tra i due gruppi ottici allungati, le conferiscono quella linea che invita alla velocità che la contraddistingue.

Il look dell’ultima generazione della Ford Focus ST Line si distacca nettamente da quanto visto in precedenza e presenta adesso forme scolpite e dinamiche. Il frontale è dominato dal lungo cofano e dalla grande griglia esagonale, mentre i fari puntano con decisione verso il centro del muso e sono impreziositi da elementi a led.

ford focus st-line usate
ford focus st-line usate

Gli interni sono di ottimo gusto, con la soglia battitacco in alluminio con il logo ST Line; i sedili di foggia sportiva misto pelle-tessuto con impuntura rossa, riscaldabili, così come lo stesso volante in pelle, che contiene tutti i comandi necessari per la gestione del cruise control e dell’infotainment (il nuovo Sync 3, ndr), con il collegamento ai sistemi Apple e Android. Lo schermo touch da 8″ sul quale gestire navigatore, radio DAB o le app del proprio smarthpone. L’Head-up display su cui leggere le informazioni più importanti proiettate sul parabrezza, senza così distogliere lo sguardo dalla strada, la rendono un passo avanti a molte altre vetture dello stesso segmento.

Ma è alla guida che si apprezza tutto quanto Ford ha inserito in questa ST Line. Lo sterzo è preciso e la guida risulta maneggevole, anche nel districarsi nel traffico più caotico. I sedili avvolgenti ti tengono ben saldi anche quando si struttano tutti i 120 cavalli del motore 1.5 EcoBlue. Il cambio 8 rapporti diventa ancor più divertente se si decide di passare alla versione manuale, utilizzando i paddle al volante. Tutto ciò non influisce sui consumi che sono decisamente bassi. Insomma, piacere di guida, sicurezza, parcheggio super assistito grazie ai sensori di parcheggio ed una linea che piace e si fa notare, ma con gusto la rendono una candidata all’acquisto anche per una famiglia. Lo spazio maggiore ricavato per le ginocchia, infatti, rende comodi i sedili posteriori anche a chi ha una statura sopra la media. Il prezzo di 29.250 euro, quindi, è più che giustificato.

Ricchissima di tecnologie, con l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centring e il Precollision Assist con il riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, quindi una serie di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Con il modem integrato FordPass Connect si trasforma in un dispositivo Wi-Fi hotspot che attraverso una app consente anche di controllare lo stato d’uso della vettura. Ma la grande novità di questa ST Line Co-Pilot è l’introduzione del nuovo sistema di parcheggio. Grazie a due telecamere, tre radar e dodici sensori, la versione con il cambio automatico 8 rapporti (anche aequenziale), consente il parcheggio (perpendicolare / parallelo) usando solamente un dito, con la vettura che controlla sterzo e pedali. Efficiente, rapido e preciso, è sicuramente a prova d’errore e di incidente, visto che la ST Line si arresta immediatamente se si profila un altro mezzo, un pedone o un ciclista.

ford focus st-line usate
ford focus st-line usate

  • Alimentazione: Diesel EcoBlue 1.5 120 Cv
  • Cambio: automatico 8 rapporti – sequenziale
  • Velocità massima: 196 Km/h
  • Comsumo medio: 3,6/100 Km
  • Emissioni: 110 gr/km
  • Dimensioni: Lunghezza 438 cm; Larghezza 183 cm; Altezza 147 cm.
  • Di serie: Sedili anteriori sportivi in tessuto nero con impunture rosse e con forma a V, Pomello del cambio in alluminio, Soglie battitacco cromate con logo ST-Line, Volante sportivo in pelle, Marmitta doppia uscita, Paraurti anteriore e posteriore sportivo, Fari fendinebbia al LED con luci di svolta adattive, Power button (pulsante di accensione); Sospensioni sportive, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Ruotino di scorta, Ford Pass Connect
  • Allestimento vettura: Colore: Frozen White, Pinze freni verniciate/spoiler e finiture sportive, Comfort Pack (Clima automatico Bi-Zona, Retrovisori elettrici in tinta riscaldabili e richiudibili elettricamente, Sensori Pioggia, Specchietto fotocromatico, Fari automatici a LED), Keyless Entry, Opzione fumatori, Vetri oscurati, Winter Pack (Sedili anteriori e Volante riscaldabile, Sbrinatore Rapido), Antifurto volumetrico e perimetrale, Cerchi in lega da 18” ST-Line, Interni in pelle parziale scura.
  • Tecnologie: Parking Pack (Active Park Assist), Riconoscimento di veicoli nella zona d’ombra (Blind Spot Information System), Co-Pilot Pack (Controllo di crociera adattivo con Stop&Go, Speed Sign Recognition and Lane Centring Assist, Sistema di monitoraggio stanchezza conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steeering Assist), Head Up Display, Supporto per ricarica wireless, SYNC 3 con Navigatore Touch Screen da 8” a colori.

 

Audi A1 Sportback: la prova su strada

Audi A1 Sportback, la prova 4

Audi A1 Sportback è tutta nuova. Anzi, non c’era nel 2010 quando A1 passò per la cruna di un ago. Prima Audi a entrare nel segmento B, con un discreto successo e soprattutto traslocando i contenuti all’avanguardia della tecnica e il prestigio del Marchio tra le “piccole”. Aveva MINI nel mirino e l’ha mantenuta. La seconda generazione, come la dirimpettaia anglo-tedesca, è cresciuta nelle dimensioni. Ma con più misura e soprattutto con maggiore raziocinio.

A1 Sportback non ha mai avuto ambizioni sportive estreme, ma il compito di portare l’escusività di Audi a verso una clientela più giovane, anche femminile.

Le seconda serie, completamente rinnovata, e basata sulla piattaforma modulare MQB A0, ha questa missione, rigorosa. E infatti ha abbandonato definitivamente il vezzo delle tre porte. Più lunga di sei centimetri (4,03 metri), leggermente più larga e più bassa, si presenta certamente più importante. Con un design ricercato, derivato per alcuni dettagli da A8, ma con riferimenti classici e “muscolari”. Le fessure piatte tra cofano e calandra, che è diventata più bassa e tridimensionale, sono un omaggio alla mitica Sport quattro, regina dei rally nei primi anni Ottanta.

Audi A1 Sportback, la prova 1

audi a1 usate
audi a1 usate

Dalla forma alla sostanza: il passo è aumentato di quasi dieci centimetri e ora quattro persone stanno comode e la quinta non pena. Anche il bagagliaio (335/1090 litri) è più capiente (circa il 25% in più) quasi da segmento C.

Il salto generazionale prosegue nell’abitacolo. Sono digitali (e di serie) cruscotto e plancia, con schermi relativamente da 10,25” e 8,8” (optional da 10”). L’intero sistema è concepito per la massima interazione con i device, ma non per l’eccesso. Nel caso, interviene Smartphone interface quando identifica che il guidatore fa più di tre interventi consecutivi sul telefonino: e sgrida. Nella dotazione base ci sono i sistemi avanzati di assistenza alla guida tra cui: limitatore di velocità, lane departure warning, eCall e Pre Sense Front.

Audi A1 Sportback, la prova 2

Non sono previsti motori Diesel per nuova A1. Per chi vuole brio arriveranno i benzina quattro cilindri: 1.5 da 150 cv e 2.0 da 200 cavalli. Il nostro primo contatto, nella marca trevigiana, è stato con A1 SportBack 30 TFSI. Ovvero il 3 cilindri turbo da 116 cavalli (e ben 200 Nm di coppia già a 2.000 giri) abbinato al cambio S Tronic, con un prezzo che parte dai 24.350 euro. La piccola di Ingolstadt è ben valorizzata dal piccolo “mille”, che tira bene, senza troppe vibrazioni.

Bene anche lo sterzo: la vettura si comporta da trazione anteriore “sana”. Accusando un fisiologico sottosterzo, ma molto confortevole e sicura. E anche parca, quando si viaggia in souplesse: non è difficile, nel ciclo medio, assestarsi sui 18 km/litro di percorrenza.

audi a1 usate
audi a1 usate

Mahindra: la storia, i modelli e i prezzi della casa automobilistica indiana

Il nome Mahindra forse dirà poco ai meno esperti del mondo automotive, ma la casa automobilistica indiana è il leader del settore nella propria nazione e la sua storia affonda le radici nella prima metà del novecento partendo da una idea rivelatasi vincente, commercializzare le Jeep in India.

Nel 1947 inizia quindi l’assemblaggio e la commercializzazione del fuoristrada più famoso al mondo ed il successo di vendite è immediato.

Mahindra & Mohammed, questo il nome originario della società, espande rapidamente i propri interessi verso il settore della produzione di trattori agricoli e veicoli leggeri commerciali ed oggi è diventata una azienda con un’ampia ramificazione di prodotti tra i quali veicoli, strumenti agricoli, IT (tramite la Tech Mahindra) e servizi finanziari correlati come lo sviluppo di infrastrutture.

Nel 2005 il gruppo Mahindra è diventato il più grande produttore di SUV in India e negli anni seguenti ha firmato un accordo di collaborazione con la Renault per la commercializzazione sul mercato asiatico di autovetture di progettazione della casa francese, iniziando dalla Dacia Logan.

Mahindra KUV 100

I SUV della Mahindra non lasciano di sicuro indifferenti. Il design, infatti, si ama o si odia e la Mahindra KUV 100 ne è la prova lampante.

Le linee del crossover indiano sono complesse, fatte di tagli netti e decisi che si incontrano tra loro e si mischiano in un corpo vettura decisamente ridotto di appena tre metri e settanta centimetri di lunghezza.

Il frontale ha un aspetto aggressivo, complici i fari dallo sviluppo orizzontale che abbracciano anche parte dei passaruota e la grande bocca del radiatore, mentre il posteriore presenta uno stile più sobrio e meno armonico.

L’abitacolo della Mahindra ha un aspetto gradevole, sicuramente moderno, ma le plastiche utilizzate non sono proprio il massimo al tatto.

Nonostante l’aspetto da SUV non è prevista la trazione integrale. Il 1.2 da tre cilindri e 82 cavalli è comunque adeguato e regala un buon brio al volante.

mahindra usate
mahindra usate

Mahindra Goa

Chi fosse alla ricerca di un fuoristrada duro e puro può consultare il listino della Mahindra e considerare l’ipotesi di acquisto della Mahindra Goa.

La linea ricorda quella dei 4X4 giapponesi, anche se la griglia frontale e la fanaleria hanno proporzioni forse esagerate rispetto al corpo vettura, mentre gli interni sono essenziali e presentano plastiche robuste ed una plancia decisamente essenziale.

La Mahindra Goa è in vendita con il solo motore diesel 2.2 CRD da 120 CV abbinato esclusivamente alla trazione integrale. E’ disponibile anche la versione pick up che si contraddistingue per una lunghezza superiore ai cinque metri.

Mahindra Quanto

L’offerta della Mahindra nel campo dei SUV e dei fuoristrada è particolarmente ricca e nei listini del costruttore indiano spicca la Quanto.

Le linee della vettura sono piacevoli e la lunghezza di tre metri e novantanove centimetri regala una buona abitabilità per cinque passeggeri.

Il frontale della Mahindra Quanto si caratterizza per la scelta di posizionare il logo della Casa non al centro della griglia ma sul cofano con un effetto finale che lascia un po’ spiazzati, mentre i fari hanno un disegno tradizionale che ben si integra con i passaruota. La fiancata è pulita e priva di complicati fronzoli e spicca l’altezza da terra di 20 centimetri che la rende maneggevole sia in fuoristrada che in città.

Anche in questo caso la gamma di motori è limitata ed è presente un solo propulsore turbo diesel da 2.2 litri che fornisce 120 CV.

mahindra usate
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Mahindra: prezzi

Uno dei punti forti delle vetture della Mahindra sono i prezzi competitivi. Per un crossover dall’aspetto piacevole come la Mahindra KUV 100, infatti, il prezzo di partenza è di 11.400 euro, mentre per un fuoristrada imponente come la Mahindra Goa il listino parte da 22.325 euro.

La Mahindra Quanto rappresenta una buona via di mezzo tra le due vetture. Il design da crossover e le qualità da fuoristrada della vettura indiana vengono offerti a partire da 15.218 euro.