Meglio acquistare un’auto diesel o benzina?

Diesel o benzina? La domanda del secolo!

Diesel o benzina? Da sempre è stata questa la domanda che ha messo in crisi gli automobilisti in procinto di acquistare una vettura, nuova o usata. Oggi, però, complici anche scelte politiche spesso azzardate, sembra essere chiaro che il futuro del diesel non sia così luminoso.

INDICE
Il futuro del diesel come carburante
Meglio diesel o benzina?
Consuma più benzina o diesel?
Differenza tra diesel e benzina: i motori
Meglio acquistare un’auto diesel o benzina? Come scegliere

Dopo lo scandalo dieselgate del 2015, è iniziata una crociata contro le vetture alimentate a gasolio, accusate di essere eccessivamente inquinanti. La Comunità Europea ha chiesto ai costruttori di adeguarsi a parametri di emissioni sempre più stringenti ed in molti casi utopici, mentre città italiane come Roma hanno disposto lo stop assoluto alle auto diesel a partire dal 2024. Altre, come Milano, hanno invece introdotto delle ZTL sempre più importanti che hanno obbligano i proprietari di questi mezzi ad abbandonare queste motorizzazioni a favore di quelle benzina, ibride o elettriche.

A prescindere da quelle che saranno le decisioni politiche del futuro, se ci si chiede cosa sia meglio tra un motore benzina ed uno diesel si debbono tenere in considerazione numerosi parametri. Di sicuro i motori diesel sono maggiormente indicati nei confronti di quegli automobilisti che percorrono molti chilometri l’anno grazie ad un consumo di carburante inferiore e costi alla pompa del gasolio inferiori.

I motori benzina moderni, però, hanno quasi raggiunto l’efficienza di quelli diesel ed hanno dalla loro il vantaggio di godere di una manutenzione meno problematica e di non sottostare alle limitazioni al traffico decise dalle giunte comunali.

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A livello di consumi non c’è storia tra le due motorizzazioni. I motori diesel promettono un consumo ancora inferiore rispetto ai motori benzina, anche se il costo di acquisto di una vettura dotata di questo propulsore è decisamente più alto di un analogo modello a benzina. In passato, poi, la differenza di prezzo tra i due carburanti era accentuata, mentre oggi si aggira in media sui 10 centesimi al litro e questo è un altro motivo per valutare con attenzione i motori benzina.

La differenza principale fra motori benzina e diesel è nel modo in cui avviene la combustione: la miscela aria/benzina infatti si accende tramite una scintilla, prodotta dalla candela, mentre la miscela aria/gasolio si accende in seguito alla compressione da parte del pistone.

In passato i motori diesel davano la sensazione di essere più potenti in virtù della coppia motrice alta che riuscivano a sviluppare anche a velocità moderate, ma attualmente anche i motori benzina di recente costruzione possono godere di una coppia notevole dovuta all’adozione del turbo che garantisce un maggior numero di Nm ad un numero di giri inferiori. In materia di emissioni, infine, i motori a benzina  hanno raggiunto oggi un livello tale di “pulizia” che li rende la scelta obbligata in caso di acquisto.

Per valutare se convenga acquistare un’auto diesel o benzina è sempre opportuno avere ben chiaro l’utilizzo che si fa della vettura. Se si percorrono molti chilometri l’anno, prevalentemente su autostrada, allora il diesel sarà una scelta obbligata, ma nel valutare questo acquisto si dovrà tenere in considerazione, oltre al maggiore prezzo di listino dell’auto, anche un costo maggiore inerente la manutenzione ed ad una svalutazione importante rispetto ad un analogo modello benzina dovuta ai numerosi blocchi alla circolazione che spesso inibiscono il transito anche dei diesel Euro 6 nei centri cittadini.

Cose da sapere

È meglio acquistare un’auto diesel o benzina?

I motori diesel sono indicati per chi percorre molti chilometri l’anno grazie ad un consumo di carburante inferiore e costi  del gasolio inferiori. I motori benzina moderni, però, hanno quasi raggiunto l’efficienza di quelli diesel ed hanno dalla loro il vantaggio di godere di una manutenzione meno problematica e di non sottostare alle limitazioni al traffico.

Consuma più un’auto diesel o benzina?

I motori diesel promettono un consumo ancora inferiore rispetto ai motori benzina, anche se il costo di acquisto di una vettura dotata di questo propulsore è decisamente più alto di un analogo modello a benzina.

Come decidere se acquistare un’auto diesel o benzina?

Se si percorrono molti chilometri l’anno, prevalentemente su autostrada, il diesel sarà una scelta obbligata, ma nel valutare questo acquisto si dovrà tenere in considerazione il maggiore prezzo di listino dell’auto, un costo maggiore inerente la manutenzione e una svalutazione importante rispetto ad un analogo modello benzina dovuta ai numerosi blocchi alla circolazione.

Qual è la differenza tra un motore diesel e un motore benzina?

La differenza principale fra motori benzina e diesel è nel modo in cui avviene la combustione: la miscela aria/benzina infatti si accende tramite una scintilla, prodotta dalla candela, mentre la miscela aria/gasolio si accende in seguito alla compressione da parte del pistone.

Macchina a metano: tutti i pro e i contro e i migliori modelli 2021

Tutti i pro e contro delle auto a metano

Il settore automobilistico si sta evolvendo rapidamente e tutti i costruttori stanno puntando con decisione su motori ibridi ed elettrici. Le auto a metano, però, rappresentano ancora oggi una alternativa valida per risparmiare sui costi di gestione. Scopriamo i pro e i contro.

INDICE
Auto a metano: come funziona
Il motore a metano
Auto a metano, conviene? Pro e contro dell’acquisto
Bollo auto a metano
Revisione auto a metano
Incentivi auto a metano
Consumi auto a metano
Inconvenienti auto a metano
Quali auto si possono trasformare a metano?
Auto a metano 2021: i migliori modelli

Le auto a metano non differiscono eccessivamente da quelle alimentate da un unico combustibile. Questa categoria di vetture viene generalmente definita bifuel perché consente al guidatore di scegliere quale alimentazione utilizzare a seconda della riserva di benzina o metano disponibile.

Qualora si decida di utilizzare il metano come carburante principale, quest’ultimo viene iniettato dentro ai cilindri per provocare la combustione che genera il movimento ed è presente un riduttore fondamentale per controllare il livello di pressione dai 220 bar ad un valore inferiore ad 1 bar.

Dopo il passaggio nel riduttore di pressione il metano passa attraverso il dosatore-distributore, comandato dalla centralina elettronica dell’automobile con lo scopo di regolare l’alimentazione determinando istante per istante la miscela ottimale fra combustibile e aria proveniente dai bocchettoni di aspirazione per poi essere mandata ai condotti di aspirazione di ciascun cilindro.

Altra differenza rispetto ad un comune motore a benzina è data dalla presenza dei serbatoi di stoccaggio del gas solitamente posizionati all’interno del vano bagagli.

Uno dei grandi dilemmi che afflige gli automobilisti riguarda la convenienza o meno di un’auto a metano. Spesso, infatti, si propende per questa scelta per via dei costi di gestione più contenuti rispetto ad una vettura dotata di motore tradizionale, ma d’altro canto ci sono alcune spese extra che un’auto a metano comporta.

 

auto metano
auto metano

Uno dei punti a favore delle auto a metano è dato da una riduzione, o addirittura una totale esenzione, dal pagamento del bollo. Solitamente i proprietari di queste vetture possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Una delle differenze principali rispetto ad una vettura alimentata da un solo carburante è data dalla revisione. Per le auto a metano quella ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni ed è sempre  importante tenere a mente la data di scadenza della revisione indicata sul cartellino GFBM csposto nel vano motore.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Uno dei punti di forza delle auto a metano è quello di godere di emissioni particolarmente contenute che consentono di poter usufruire degli incentivi governativi per l’acquisto. Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Punto dolente delle auto a metano, se paragonate alle vetture dotate di motorizzazione tradizionale, è la voce consumi. Questi, infatti, sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

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Più che di problemi tecnici, quando si parla di auto a metano si devono segnalare alcuni fastidi che devono essere messi in preventivo. La scarsa diffusione delle stazioni di rifornimento sul territorio nazionale, il divieto di accesso ai parcheggi interrati ed una manutenzione quadriennale delle bombole di stoccaggio sono le uniche “noie” che il proprietario di un’auto a metano dovrà prendere in considerazione.

Per poter godere dei vantaggi del metano non è necessario acquistare una vettura nuova dotata di questa alimentazione, ma è possibile procedere anche alla trasformazione aftermarket. Sono numerose le aziende che offrono questo servizio ed è possibile installare un impianto a metano su quasi tutte le vetture alimentate originariamente a benzina siano queste a carburatore, ad iniezione e/o sovralimentate.

Nel listino del nuovo soltanto Volkswagen e Fiat offrono vetture dotate di alimentazione a metano. Vediamo i modelli più interessanti:

  • Volkswagen Polo
  • Audi A3
  • Audi A5
  • Fiat Panda
  • Seat Leon

Volkswagen Polo: la storica utilitaria della Casa tedesca si presenta con un look sobrio e senza tempo che richiama alla memoria quello della precedente generazione della Golf. Sotto il cofano il motore 1.0 TGI da 90 CV assicura buone prestazioni e consumi contenuti. I prezzi partono da 19.200 euro.

Audi A3: l’ultima generazione della berlina tedesca colpisce subito per un look audace fatto di linee aggressive e seducenti. L’unica motorizzazione a metano presente in listino vede la presenza di un 1.5 da 131 CV. I prezzi partono da 32.400 euro.

Audi A5: la coupé 5 porte della Casa dei Quattro anelli mantiene inalterato il fascino e l’eleganza già visti sulla precedente serie ed offre una valida alternativa a metano basata sul motore 2.0 litri in grado di erogare 170 CV. Si parte da 50.150 euro.

Fiat Panda: recentemente aggiornata, soprattutto negli interni adesso dotati di sistema di infotainment, la Fiat Panda è una delle poche citycar ad offrire una interessante motorizzazione a metano basata sul bicilindrico Twinair da 70 CV. I prezzi partono da 17.050 euro.

Seat Leon: l’ultima generazione della berlina spagnola sfrutta lo stesso pianale della Golf, ma si differenzia dalla tedesca per uno stile decisamente più convincente. Sotto il cofano trova spazio il 1.5 bifuel TGI da 131 CV. Si parte da 25.650 euro.

Cose da sapere

Le auto a metano hanno delle agevolazioni sul pagamento del bollo?

Solitamente i proprietari di auto a metano possono usufruire di una riduzione del 75% della tassa automobilistica, ma ogni regione ha la facoltà di introdurre ulteriori agevolazioni.

Come funziona la revisione per le auto a metano?

Per le auto a metano la manutenzione ordinaria deve essere effettuata agli stessi intervalli di una vettura tradizionale, mentre la revisione delle bombole deve essere fatta ogni 4 anni.

Sono previsti incentivi per chi acquista un’auto a metano?

Per tutte le vetture con emissioni da 61 a 135 g/Km di CO2 si potrà ottenere, in caso di rottamazione, un incentivo pari a 3.500 euro.

Quanto consuma un’auto a metano?

I consumi delle auto a metano sono leggermente superiori rispetto ad un analogo modello benzina o diesel, ma la convenienza delle auto a metano è data dal costo del carburante decisamente inferiore rispetto ai carburanti tradizionali.

Quali sono i migliori modelli di auto a metano per il 2021?

I modelli di auto a metano più interessanti del 2021 sono la Volkswagen Polo (da 19.200 euro), l’Audi A3 (da 32.400 euro), l’Audi A5 (da 50.150 euro), la Fiat Panda (da 17.050 euro) e la Seat Leon (da25.650 euro).

 

Qual è la differenza tra noleggio a lungo termine e leasing? Ecco come scegliere la formula più vantaggiosa per te

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine?

Nel corso degli ultimi anni si sono fatte strada formule alternative all’acquisto dell’auto che hanno convinto sempre più automobilisti come il noleggio a lungo termine ed il leasing. Scopriamo le differente ed i vantaggi delle rispettive offerte.

INDICE
Differenza tra noleggio e leasing
Differenza tra leasing e finanziamento
Leasing o noleggio a lungo termine? Ecco come scegliere
Noleggio e leasing: le differenze dal punto di vista fiscale

Con la definizione di noleggio si intende un contratto di abbonamento che consente di utilizzare il veicolo senza diventarne proprietario. Verrà richiesto il pagamento di una rata mensile comprensiva di tutti i costi connessi all’uso della macchina, quali le spese inerenti l’assicurazione, quelli relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria, il bollo e l’assistenza stradale.  Allo scadere del contratto si potrà scegliere se restituire il mezzo o optare per una nuova vettura sottoscrivendo un nuovo contratto di noleggio.

Con il leasing, invece, si intende un’operazione di finanziamento con la quale la società di leasing, proprietaria dell’auto, cede l’auto al privato dietro il pagamento di una rata fissa mensile. Allo scadere del contratto si potrà scegliere se diventare proprietari della vettura, corrispondendo alla società di leasing il pagamento di una maxi rata finale, procedere alla restituzione del mezzo, sottoscrivere un nuovo contratto di leasing o prorogare il contratto esistente.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

È utile non cadere in errore quando si paragonano leasing e finanziamento. Con il leasing  si potrà diventare proprietari dell’auto solo al termine del contratto, mentre con il finanziamento lo si diventa subito a fronte dell’impegno a ripagare il debito. Il leasing, inoltre, non obbliga all’acquisto finale del bene.

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Per capire quale delle due formule contrattuali convenga sottoscrivere, se leasing o noleggio a lungo termine, bisogna valutare alcuni fattori. Il leasing è certamente più adatto alle partite IVA perché le spese sono deducibili ma, di contro, nel pagamento della rata mensile non sono comprese le spese accessorie che, invece, sono previste nel noleggio a lungo termine. Quest’ultimo, quindi, conviene a chi vuole cambiare vettura ogni 4/5 anni e a chi non vuole preoccuparsi di scadenze e manutenzioni varie.

Analizziamo le differenze tra noleggio e leasing dal punto di vista fiscale. Con il noleggio i canoni sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP a prescindere dalla durata d’ammortamento, ma non sono previste agevolazioni fiscali collegate al bene. Con il leasing, invece, è consentita la deducibilità della rata ai fini IRES ed inoltre è prevista una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento.

noleggio a lungo termine
noleggio a lungo termine

Cose da sapere

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine?

Con la definizione di noleggio si intende un contratto di abbonamento che consente di utilizzare il veicolo senza diventarne proprietario. Verrà richiesto il pagamento di una rata mensile comprensiva di tutti i costi connessi all’uso della macchina. Con il leasing, invece, si intende un’operazione di finanziamento con la quale la società di leasing, proprietaria dell’auto, cede l’auto al privato dietro il pagamento di una rata fissa mensile. Allo scadere del contratto si potrà scegliere se diventare proprietari della vettura, corrispondendo alla società di leasing il pagamento di una maxi rata finale, procedere alla restituzione del mezzo, sottoscrivere un nuovo contratto di leasing o prorogare il contratto esistente.

Qual è la differenza tra leasing e finanziamento?

Con il leasing  si potrà diventare proprietari dell’auto solo al termine del contratto, mentre con il finanziamento lo si diventa subito a fronte dell’impegno a ripagare il debito. Il leasing, inoltre, non obbliga all’acquisto finale del bene.

Quali sono le differenze fiscali tra leasing e noleggio a lungo termine?

Con il noleggio i canoni sono totalmente deducibili ai fini IRES e IRAP a prescindere dalla durata d’ammortamento, ma non sono previste agevolazioni fiscali collegate al bene. Con il leasing, invece, è consentita la deducibilità della rata ai fini IRES ed inoltre è prevista una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento.

Confronto benzina diesel gpl metano: quale alimentazione scegliere per la tua nuova auto

Renault Captur

Mai come adesso i consumatori hanno una imponente varietà di motorizzazioni tra cui scegliere. Auto a benzina, diesel, ibride, elettriche, a metano ed a GPL consentono di poter acquistare una vettura con un propulsore adeguato alle esigenze personali.

INDICE
Quando scegliere un’auto a benzina
Auto diesel: hanno ancora un futuro?
Quando conviene il gpl
Perché scegliere il metano

Buona parte dei listini dei costruttori vede la presenza di vetture con motorizzazioni benzina. I progressi compiuti dalle Case con questi propulsori sono stati notevoli nel corso degli ultimi anni.

La necessità di contenere consumi ed emissioni ha portato ad un downsizing della cilindrata associato al ritorno in auge del turbocompressore. Questa scelta tecnica ha consentito di avere motori brillanti e poco assetati. Vediamo i modelli più interessanti:

  • Ford Fiesta
  • Citroen C4
  • Jeep Renegade
  • Peugeot 208

Ford Fiesta: l’ultima generazione dell’utilitaria della Casa dell’Ovale Blu ha convinto non solo per il look, ma anche per le motorizzazioni 3 cilindri Ecoboost da 95 a 200  CV in grado di esaltare le ottime doti del telaio. I prezzi partono da 20.900 euro.

Citroen C4: l’ultima nata in casa Citroen si caratterizza per uno stile decisamente controcorrente a metà tra un SUV ed una coupé. Sotto il cofano trova spazio il 1.2 benzina PureTech da 131 CV di potenza che si rivela adeguato alla massa della vettura e particolarmente brioso. I prezzi partono da 22.900 euro.

Jeep Renegade: un design muscolare unito a dimensioni compatte sono valse alla Jeep Compass un incredibile successo di mercato. Chi è solito utilizzare l’auto in città può puntare su una duplice scelta di motori benzina. Si parte dal 1.0 tre cilindri da 120 CV per arrivare al 1.3 quattro cilindri da 150 CV. Il prezzo di listino per la versione  Longitude è di 24.250 euro.

Peugeot 208: votata come auto dell’anno 2020, la Peugeot 208 ha colpito subito per uno stile contemporaneo degli esterni e futurista degli interni. Al volante si rivela divertente da guidare grazie ai motori benzina PureTech con potenze da 75 a 131 CV. I prezzi partono da 15.700 euro.

I dati di mercato non mentono. Le quote di vendita delle auto diesel nell’ultimo anno sono crollate miseramente, complici le scelte normative adottate sia a livello comunitario che nazionale che hanno penalizzato questa tipologia di motorizzazioni.

Chi acquista un’auto diesel nuova sa da subito che la svalutazione del mezzo sarà importante dopo pochissimo tempo e che potrà incorrere in blocchi del traffico nonostante si trovi alla guida di una Euro 6.

Ci sarà un futuro per il diesel? Ad oggi sembra che per questi propulsori sia arrivato il momento di cedere il passo a tecnologie meno inquinanti.

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Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo la scelta del GPL sembra l’ideale. Il costo del carburante, infatti, è inferiore di circa la metà rispetto alla benzina, anche se il consumo è superiore. Chi deve percorrere grandi distanze può prendere in considerazione diverse soluzioni, come ad esempio:

  • Dacia Sandero
  • Fiat Panda
  • Renault Captur

Dacia Sandero: la nuova generazione della Dacia Sandero si caratterizza per uno stile molto ricercato e contemporaneo che fa invecchiare di colpo la serie precedente. Sotto il cofano è presente una motorizzazione benzina-GPL da 1.0 litro e 100 CV con prezzi che partono da 12.600 euro.

Fiat Panda: vettura iconica tra le citycar, la Fiat Panda continua a confermarsi nei primi posti della classifica di vendita del nostro Paese grazie ad una meccanica collaudata ed una ampia gamma di motori. La versione alimentata a GPL sfrutta l’eterno Fire 1.2 da 69 CV. I prezzi partono da 15.000 euro.

auto gpl usate
auto gpl usate

Renault Captur: la seconda generazione del crossover compatto ha affinato ulteriormente il proprio stile senza perdere contatto con il design ben riuscito della serie precedente. La motorizzazione GPL utilizza un motore 1.0 TCE da 100 CV adeguato alla massa della vettura. Si parte da 21.650 euro.

L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati. Di sicuro il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Ecco alcuni modelli da prendere in considerazione:

  • Seat Arona
  • Audi A3
  • Skoda Scala

Seat Arona: il SUV della Casa spagnola ha rappresentato un ottimo successo di mercato grazie ad un linguaggio stilistico molto convincente ed una ampia offerta di motorizzazioni. La versione dotata di alimentazione a metano sfrutta il propulsore 1.0 TGI da 100 CV. I prezzi partono da 19.900 euro.

auto metano usate
auto metano usate

Audi A3: l’ultima generazione della Audi A3 si caratterizza per un design aggressivo ed affilato in linea con il linguaggio stilistico recentemente visto su altri modelli della Casa. Le versioni a metano puntano sul motore 1.5 G-tron in grado di erogare 131 CV. I prezzi di listino partono da 31.900 euro.

Skoda Scala: ancora una vettura del Gruppo VW presente in questo elenco. La Skoda Scala nasce sulla stessa piattaforma della Polo, ma si differenzia dall’utilitaria tedesca per uno stile particolarmente rigoroso . Il 1.0 G-Tec da 90 CV è il motore prescelto per la doppia alimentazione benzina-metano. I prezzi partono da 22.730 euro.

Cose da sapere

Perché scegliere una macchina a benzina?

La necessità di contenere consumi ed emissioni ha portato ad un downsizing della cilindrata associato al ritorno in auge del turbocompressore. Questa scelta tecnica ha consentito di avere motori brillanti e poco assetati. I modelli più interessanti i commercio sono: Ford Fiesta (da 20.900 euro), Citroen C4 (da 22.900 euro), Jeep Renegade (da 24.250 euro) e Peugeot 208 (da 15.700 euro).

Conviene ancora acquistare un’auto diesel?

Chi acquista un’auto diesel nuova sa da subito che la svalutazione del mezzo sarà importante dopo pochissimo tempo e che potrà incorrere in blocchi del traffico nonostante si trovi alla guida di una Euro 6.

Quando scegliere un’auto GPL?

Se si vogliono mantenere i costi di gestione sotto controllo la scelta del GPL è l’ideale. Il costo del carburante, infatti, è inferiore di circa la metà rispetto alla benzina, anche se il consumo è superiore. Chi deve percorrere grandi distanze può prendere in considerazione diverse soluzioni, come la Dacia Sandero (da 12.600 euro), la Fiat Panda (da 15.000 euro) e la Renault Capture (da 21.650 euro).

Perché scegliere il metano?

L’offerta delle vetture alimentate a metano non è molto ampia sul nostro mercato, così come ridotta è anche la presenza di distributori specializzati. Di sicuro il costo del metano, inferiore di 2/3 rispetto a quello della benzina, è un incentivo sufficiente per far propendere per questa motorizzazione. Tra i modelli migliori sul mercato possiamo citare la Seat Arona (da 19.900 euro), l’Audi A3 (da 31.900 euro) e la Skoda Scala (da 22.730 euro).

Motori diesel: tutto quello che c’è da sapere

I motori diesel più puliti ed efficienti

È arrivata la fine per i motori diesel? Le sempre più stringenti normative comunitarie hanno spinto i costruttori ad abbandonare questa tecnologia considerata eccessivamente inquinante per abbracciare l’elettrico, ma è indubbio che al momento i motori diesel si rivelino la scelta ideale per chi è obbligato a percorrenze chilometriche impegnative. Vediamo quali sono i migliori modelli in commercio.

INDICE
 Funzionamento del motore diesel
 Motore diesel a 2 tempi vs motore diesel a 4 tempi
 Tipologie motori diesel
 Miglior motore diesel
 Motore ibrido diesel
 Motori diesel: il futuro
 Motori diesel euro 6

Il motore diesel ha un funzionamento differente da quello alimentato a benzina. Il concetto di base del funzionamento del motore Diesel è che quando un gas viene compresso, si riscalda. In questo motore viene utilizzata tale proprietà comprimendo all’interno del cilindro la sola aria a valori elevati, tali per cui il combustibile iniettato si accende spontaneamente, in quanto l’aria presente nel cilindro durante la fase della compressione ha una temperatura superiore alla sua temperatura di accensione.

In commercio non esiste una sola tipologia di motore diesel  ma differenti varianti denominate a 2 e 4 tempi.

I motori Diesel a due tempi sono di impiego prevalentemente industriale e navale, sono generalmente più grandi rispetto a quelli a 4 tempi e sviluppano potenze molto maggiori, con regimi di rotazione di massimi di circa qualche centinaia di giri al minuto.

I motori Diesel a quattro tempi sono quelli maggiormente diffusi nel campo automobilistico, ma a differenza dei primi sono caratterizzati da una particolare complessità costruttiva.

Il frazionamento dei motori diesel a 4 tempi può essere vario dato che i problemi ed i vantaggi di una determinata configurazione restano immutati, sia che si tratti di motori a ciclo Otto o di motori a ciclo Diesel. Nelle auto la configurazione più diffusa è quella a quattro cilindri in linea sovralimentati.

Fino ad una decina di anni fa le Case puntavano con decisione sul motore diesel ed anche le più comuni utilitarie erano dotate di questa tipologia di propulsori.

  • Blue HDi: il Gruppo PSA si è distinto per la realizzazione dei BlueHDi, utilizzati sulle vetture firmate Citroen, DS, Peugeot, Opel e prossimamente, con tutta probabilità, anche su Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep dopo la recente nascita di Stellantis.
  • Tdi: il Gruppo Volkswagen è certamente uscito con le ossa rotte dallo scandalo dieselgate, ma non si può nascondere l’efficienza dei propulsori marchiati TDi, acronimo di Turbocharged Direct Injection, portati alla luce nel lontano 1989. Questo è uno dei propulsori più diffusi e declinati in termini di cubatura e potenza ed è ancora presente sulle vetture dei marchi Volkswagen, Audi, Seate Skoda.
  • Multijet: il colpo di genio del Gruppo Fiat ha un nome, Multijet. L’idea del reparto ricerca e sviluppo è stata quella di creare il common rail,  un comando che “frazioni” l’iniezione di carburante in “getti” più piccoli. Questa soluzione tecnologica è adesso adottata da tutti i costruttori ed ha aperto la strada a motori diesel efficienti e parsimoniosi nei consumi.

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In commercio sono presenti numerose vetture dotate di motori diesel efficienti. Vediamo le più interessanti:

  • Volkswagen T-Roc
  • Audi A4
  • Alfa Romeo Giulia
  • Peugeot 508
  • Mercedes Classe C

Volkswagen T-Roc. Uno dei più grandi successi commerciali della Casa tedesca è un SUV compatto realizzato sul pianale della Golf e caratterizzato da uno stile ben eseguito. Sotto il cofano si può optare per il 2.0 litri TDi da 116 o 150 CV. I prezzi partono da 28.650 euro.

Audi A4: vera e propria punta di diamante della Casa dei quattro anelli, la A4 è da sempre in lotta con la BMW Serie 3 e la Mercedes Classe C per primeggiare nel settore di riferimento. Tra i diesel spicca il 2.0 litri da 190 CV ed il potente 3.0 litri da ben 286 CV. I prezzi partono da 47.900 euro.

Alfa Romeo Giulia: la berlina per eccellenza che ha fatto tornare la Casa italiana alla trazione posteriore. La sportività insita nel suo DNA ben si sposa con l’anima da Gran Turismo. Il motore diesel da 2.2 litri è disponibile nelle potenze di 160, 190 e 210 CV. Si parte da 45.000 euro.

Peugeot 508: berlina dallo stile affascinante che ha segnato il nuovo corso del linguaggio stilistico della Casa francese, la Peugeot 508 si rivela una ottima vettura per macinare migliaia di chilometri grazie al motore diesel BueHDi da 1.5 litri e 131 CV di potenza. I prezzi partono da 34.500 euro.

Mercedes Classe C: la berlina tedesca è ormai da decenni il punto di riferimento del segmento perché riesce a coniugare alla perfezione sportività ed eleganza. I motori diesel presenti in listino sono il 1.6 ed il 2.0 litri con potenze da 122 a 245 CV.

L’evoluzione tecnologica ha spinto i costruttori a spostarsi sulla strada dell’elettrificazione dei propulsori. Questo ha comportato l’introduzione sul mercato di motori ibridi diesel che si rivelano particolarmente efficienti in termini di consumi andando ad incrementare le già ottime qualità proprie del diesel. La tecnologia ibrida, inoltre, si rivela efficace per poter circolare anche in presenza di blocchi del traffico.

Dopo lo scandalo dieselgate, e complici anche scelte politiche comunitarie spesso prive di fondamento, il futuro dei motori diesel sempre ormai segnato. Le quote di mercato di queste motorizzazioni stanno lentamente crollando a vantaggio soprattutto dell’ibrido. Di sicuro gran parte degli automobilisti sta rimpiangendo questo lento declino dei motori diesel, da sempre ottimi alleati quando si deve trovare il giusto compromesso tra costi di gestione contenuti e percorrenze chilometriche annue impegnative.

Lo standard Euro 6 è ormai proprio di tutte le vetture di recente costruzione, sia benzina che diesel. Per quanto riguarda questa ultima categoria si può notare come queste motorizzazioni siano particolarmente pulite considerando che le emissioni di CO2 sono pari a 0,50 g/Km, quelle di NoX pari a 0,08 g/Km e quelle di PM10 pari a 0,005 g/Km. Valori che farebbero impallidire anche un benzina Euro 4!

Cose da sapere

Come funziona il motore diesel?

Il concetto di base del funzionamento del motore Diesel è che quando un gas viene compresso, si riscalda. In questo motore viene utilizzata tale proprietà comprimendo all’interno del cilindro la sola aria a valori elevati, tali per cui il combustibile iniettato si accende spontaneamente, in quanto l’aria presente nel cilindro durante la fase della compressione ha una temperatura superiore alla sua temperatura di accensione.

Quali sono le tipologie di motori diesel esistenti?

Esistono tre tipologie di motori diesel. Il Blue HDi è utilizzato sulle vetture firmate Citroen, DS, Peugeot, Opel e prossimamente, con tutta probabilità, anche su Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep dopo la recente nascita di Stellantis. Il Tdi sono tra i propulsori più diffusi e declinati in termini di cubatura e potenza ed è ancora presente sulle vetture dei marchi Volkswagen, Audi, Seate Skoda. Infine il Multijet è la soluzione tecnologica adesso adottata da tutti i costruttori ed ha aperto la strada a motori diesel efficienti e parsimoniosi nei consumi.

Perché scegliere un motore diesel ibrido?

L’evoluzione tecnologica ha spinto i costruttori a spostarsi sulla strada dell’elettrificazione dei propulsori. Questo ha comportato l’introduzione sul mercato di motori ibridi diesel che si rivelano particolarmente efficienti in termini di consumi andando ad incrementare le già ottime qualità proprie del diesel. La tecnologia ibrida, inoltre, si rivela efficace per poter circolare anche in presenza di blocchi del traffico.

Qual è il futuro dei motori diesel?

Le quote di mercato di queste motorizzazioni stanno lentamente crollando a vantaggio soprattutto dell’ibrido. Di sicuro gran parte degli automobilisti sta rimpiangendo questo lento declino dei motori diesel, da sempre ottimi alleati quando si deve trovare il giusto compromesso tra costi di gestione contenuti e percorrenze chilometriche annue impegnative.

 

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni 5

Con i prezzi dei carburanti sempre più alti, la scelta di una nuova automobile al giorno d’oggi viene influenzata anche dalla scelta dell’alimentazione. I costruttori, infatti, propongono nei loro listini non solo vetture dotate di motori benzina o diesel, ma anche propulsori ibridi, elettrici o con doppia alimentazione, benzina e GPL o metano.

Proprio queste ultime due soluzioni sono particolarmente indicate per chi percorre molti chilometri e non vuole vedere il proprio portafoglio prosciugarsi ogni volta che si ferma a fare rifornimento.

Obiettivo di questa guida è quello di mettere a confronto le due alimentazioni a gas per capire se sia preferibile scegliere una vettura a GPL o metano.

INDICE
 GPL o metano?
 Tutti i pro e contro
 I costi di manutenzione
 Quale conviene?

Quando si parla di auto a GPL o metano, spesso non si hanno ben chiare le differenze tra le due forme di alimentazione.

La sigla GPL è l’acronimo di “Gas di Petrolio Liquefatti”, cioè una miscela di idrocarburi derivati dal petrolio costituita principalmente da gas propano in forma liquida e butano.

Quando si parla di metano, invece, si indica un gas volatile estratto da pozzi naturali che rilascia una minima quantità di gas serra e che può essere usato subito come carburante senza bisogno di raffinazione.

Proprio il minore impatto inquinante delle auto a GPL o a metano è un altro fattore da tenere in considerazione al momento della scelta della nuova vettura. Le automobili con questo tipo di alimentazione:

  • non sono soggette ai blocchi della circolazione;
  • in alcune regioni godono della esenzione dal pagamento del bollo per i primi tre anni;
  • hanno notevoli vantaggi ecologici

Le prime hanno valori inferiori del 50% rispetto a quelle a benzina, mentre le seconde emettono il il 20% in meno di CO2 e la concentrazione di ossidi di azoto è inferiore del 95% rispetto al gasolio.

Oltre agli aspetti “green” già descritti per i due tipi di alimentazione, è giusto anche parlare dei pregi delle auto GPL o metano anche per quanto riguarda le spese di rifornimento dato il basso costo del carburante.

I prezzi al distributore sono decisamente più convenienti rispetto alla benzina o al diesel. Il GPL costa circa 0,67 Euro al litro, mentre il prezzo del metano si aggira sugli 0,84 Euro al litro, quindi il maggior costo di acquisto di un’auto GPL o metano può essere rapidamente ammortizzato con la minore spesa per i rifornimenti. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica: quando si tratta di scegliere un’auto GPL o metano si devono anche valutare i difetti di queste due alimentazioni.

Per quel che riguarda le auto GPL, la resa energetica non è delle migliori e viaggiando utilizzando il GPL si  hanno consumi maggiori rispetto all’alimentazione a benzina. Ad ogni modo, l’autonomia di 500 km ed una rete di distributori capillare possono far preferire questo carburante rispetto al metano.

Quest’ultimo, infatti, oltre a garantire un’autonomia quasi dimezzata rispetto al GPL e ad avere meno distributori sparsi nelle strade nazionali, penalizza notevolmente le prestazioni della vettura soprattutto per quel che riguarda la ripresa.

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Tra gli altri fattori da prendere in considerazione quando si deve scegliere tra un’auto GPL o metano, è bene tenere in considerazione anche la manutenzione richiesta da queste due alimentazioni. Chi sceglierà un’auto alimentata a metano deve sapere che le bombole di gas per l’alimentazione devono essere revisionate ogni 4-5 anni, mentre il controllo di un’auto a GPL va effettuato ogni 10 anni, anche se i filtri devono essere costantemente cambiati ma ad un costo minimo.

Altro aspetto da tenere in considerazione nella scelta di un’auto a GPL – qui trovate le migliori auto a GPL –  riguarda le possibilità di posteggiare la vettura in un parcheggio sotterraneo. Essendo il GPL un gas altamente infiammabile, le auto costruite prima del 2002 non possono essere parcheggiate in garage sotterranei e viaggiare nelle navi.

Tuttavia, con la nuova normativa ECE/ONU 67/01, le auto con impianto GPL sono più sicure ma comunque non possono essere parcheggiate oltre il primo piano sottoterra.

Giunti al termine di questa guida è quindi naturale porsi la domanda su cosa conviene tra GPL o metano (qui invece trovate le migliori auto a metano). La risposta a questo quesito dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura.

Se, infatti, l’auto verrà utilizzata per percorrere molti chilometri all’anno, allora la scelta consigliata è quella di optare per un’auto a metano. Qualora si dovessero percorrere almeno 30.000 km annui, la spesa per il rifornimento di metano sarà pari a circa 2.500 euro l’anno a fronte di una spesa, a parità di chilometri, di 3.300 euro per rifornire la propria vettura di GPL.

Le differenze tra GPL o metano possono orientare l’acquirente tra una scelta o l’altra. Come detto, una vettura alimentata a GPL garantisce prestazioni migliori rispetto ad una a metano. Inoltre la rete di distribuzione del metano non è particolarmente capillare in Italia a differenza di quanto avviene con il GPL, ma con le moderne app presenti sugli smartphone e sui sistemi di infotainment delle vetture sarà possibile localizzare tramite GPS i punti di rifornimento più vicini.

Se siete interessati ad acquistare un’auto a metano, date un’occhiata alla nostra classifica delle 10 auto a metano più ricercate in Italia!

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni 3

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Cose da sapere

Qual è la differenza tra GPL e metano?

Il GPL è una miscela di idrocarburi derivati dal petrolio costituita principalmente da gas propano in forma liquida e butano, mentre il metano  è un gas volatile estratto da pozzi naturali.

Quali sono i pregi di GPL e metano?

Sicuramente tra i pregi di questo tipo di vetture abbiamo un minore impatto ambientale rispetto agli altri carburanti, oltre che un notevole risparmio sui costi di rifornimento della vettura.

Quali sono i contro di GPL e metano?

Uno dei principali problemi di queste motorizzazioni è dato dalla minore resa energetica rispetto ai tradizionali carburanti. Per quanto riguarda il metano è da prendere in considerazione anche la mancanza di una rete capillare di distributori.

Cosa conviene tra GPL e metano?

La risposta a questo quesito dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della propria vettura: se percorrete molti chilometri all’anno, la scelta migliore è optare per un’auto a metano, nonostante la mancanza di una capillare rete di distributori, che può essere superata grazie alle moderne app che permettono di localizzare i distributori più vicini.

Quali sono le auto diesel che consumano meno?

Citroën C3

Il mondo automotive sta affrontando un cambiamento epocale con i costruttori impegnati nell’ampliare la loro offerta di veicoli elettrificati, ma nell’attesa che le vetture a zero emissioni diventino una vera e propria alternativa di mobilità, le auto diesel si dimostrano ancora la scelta ideale per chi percorre parecchi chilometri l’anno. Quali sono le auto che consumano meno? Vediamo allora quali sono le auto diesel che consumano meno attualmente in commercio.

INDICE
Scegliere un’auto diesel oggi
Classifica auto diesel che consumano meno
Qual è l’auto diesel italiana che consuma meno?

Nonostante ci si trovi in un periodo storico nel quale le auto diesel vengono considerate il male assoluto, è altrettanto vero che la ricerca tecnologica effettuata dai costruttori ha consentito di avere motori a gasolio con bassi livelli di emissioni in grado di far impallidire le vetture a benzina di qualche anno fa.

La scelta di una vettura alimentata a gasolio è da sempre la preferita per tutti quei soggetti costretti a percorrere numerosi chilometri l’anno e, di conseguenza, impegnati a tenere a bada i costi di gestione.

I costruttori, tuttavia, si stanno lentamente allontanando da questa tipologia di propulsori a seguito delle sempre più stringenti normative in materia di emissioni, mentre i proprietari di auto diesel, anche di recente costruzione, si trovano spesso ad affrontare blocchi del traffico privi di logica. Nonostante questa piega presa dal mondo automotive, abbiamo deciso di analizzare le migliori auto diesel che consumano meno.

E’ possibile stilare una classifica delle auto diesel che consumano meno? Certamente! Basta controllare i dati dichiarati dai vari costruttori per farsi un’idea.

Al primo posto spicca la Citroen C3. La vettura francese, giunta alla sua terza generazione e proposta adesso sul mercato con un leggero restyling, è offerta con l’ottimo 1.5 BlueHDi da 100 CV che le consente di percorrere 29,41 km/l, per un consumo medio di 3,4 litri ogni 100 chilometri.

Segue a ruota un’altra vettura francese decisamente piena di fascino, la Peugeot 208. La citycar transalpina può fregiarsi del recente titolo di Auto dell’Anno conquistato grazie ai numerosi contenuti tecnologici e ad una linea particolarmente riuscita. Il motore 1.5 BlueHDi da 100 CV promette una percorrenza media di 28,57 km/l, pari ad un consumo di 3,5 litri ogni 100 chilometri.

Terzo gradino del podio delle auto diesel che consumano meno per una delle vetture maggiormente apprezzate dal mercato italiano, la Dacia Sandero. L’utilitaria low cost proposta dalla Casa rumena controllata dalla Renault ha colpito nel segno non solo per il prezzo contenuto, ma anche grazie al suo motore 1.5 BluedCi da 75 CV in grado di assicurare una percorrenza media di 27,7 km/l pari a 3,6 litri per 100 Km.

Sfiora il podio per pochissimo un’altra vettura francese, la Citroen C4 Cactus. La Casa del Double Chevron ha proposto sul mercato una berlina controcorrente, figlia di un design audace e ricercato e dotata di un comfort in linea con le grandi ammiraglie del passato. La Citroen C4 Cactus è una delle migliori auto diesel che consuma meno grazie al suo motore 1.5 BlueHDi in grado di promettere un percorrenza di 20,7 Km/l, pari a 3,7 litri ogni 100 Km.

La top five delle auto diesel che consumano meno vede la presenza della Ford Fiesta al quinto posto. La best seller della Casa dell’Ovale Blu si è rinnovata nello stile, proponendosi adesso con una silhouette contemporanea ed aggressiva, e si conferma una delle vetture diesel più parche grazie al motore EcoBlue da 85 CV in grado di assicurare percorrenze nell’ordine dei 3 litri per 100 Km.

La classifica della tuo diesel che consumano meno appena stilata vede la Citroen C3 al vertice grazie a percorrenze che sfiorano i 30 Km/l, ma chi volesse acquistare una vettura tricolore può rivolgere le proprie attenzioni alla Fiat 500L.

La monovolume di casa FCA declina su un corpo vettura importante lo stile vintage della 500 ed offre ampio spazio e versatilità. I motori MJT sono da sempre un fiore all’occhiello della Casa sia per affidabilità che per consumi e proprio quest’ultimi  sono da tenere in stretta considerazione se si percorrono molti chilometri.

Il listino della Fiat 500L vede la presenza sia di un 1.3 da 95 CV che di un 1.6 da 120, ma se siete alla ricerca di un’auto diesel che consuma meno orientatevi verso la prima proposta grazie ad un valore pari a 4,3 litri per 100 Km.

Comprare un’auto a km 0 conviene? Ecco vantaggi, tempi e costi

Conviene comprare un'auto km 0? Vantaggi, tempi e costi

L’acquisto di un’auto a km 0 è una delle opportunità offerte dal mercato della compravendita di vetture: fra nuovo, usato ed a km 0 ci si ritrova a domandarsi quale sia realmente l’offerta che meglio si addice alle proprie esigenze.

Prendendo in esame il settore delle auto a km 0, ci si rende presto conto che esso offre innumerevoli vantaggi, pur possedendo dei nei, il cui peso può essere soppesato solo dai singoli acquirenti.

INDICE
 PRO e CONTRO auto a km zero
 Quanto si risparmia?
 Quando acquistare un’auto a km zero?
 Auto nuova o km zero: come scegliere?

Che cosa significa auto Km 0? Quando si parla di auto Km 0 ci si riferisce a quei veicoli presenti in concessionaria e pronti per la consegna. Da un punto di vista prettamente tecnico possono essere definite delle vetture usate, perché già immatricolate ed intestate alla concessionaria, ma da un punto di vista pratico si riscontrano tutti i vantaggi di auto nuove, poiché hanno alle spalle solo pochi km di percorrenza.

Fra i PRO ascrivibili alle auto a Km 0 ricordiamo:

  • Prezzo: vantaggioso, che consente di acquistare un mezzo pari al nuovo;
  • Bollo: sovente già versato dal concessionario;
  • Garanzia: ufficialmente è di 12 mesi, anche se acquistando un mezzo immatricolato entro i 6 mesi è estesa a 24 mesi;
  • Pronta consegna: sbrigando le pratiche burocratiche si esce al volante della propria nuova auto;
  • Optional: i modelli immatricolati e disponibili nel mercato delle auto a km 0 sono spesso full optional, perché è nell’interesse del concessionario mostrare ai potenziali acquirenti il meglio.

Fra i CONTRO da prendere in esame nell’acquisto di auto a km 0 vi è certamente l’impossibilità di scegliere un allestimento personalizzato: sarà quindi necessario adattarsi. Inoltre, è bene tenere a mente che solitamente le auto a km 0 vengono vendute nel momento in cui sta per essere lanciato sul mercato un modello più nuovo. Peculiarità dell’auto a Km 0 è anche il fatto che una volta acquistata, pur essendo pari al nuovo, risulta essere un’auto con doppio proprietario: subisce quindi una svalutazione maggiore in caso di rivendita.

Avendo ben chiari i pro e i contro dell’acquisto di un’auto a km 0, passiamo ora a soppesare, quanto si risparmia concretamente. Secondo le medie statistiche il risparmio, rispetto all’acquisto di un’auto nuova, si aggira intorno al 20-25%, ma in alcuni casi può abbassarsi anche al 10-15% per auto immatricolate e rivendute entro i 6 mesi, o, al contrario, arrivare al 45% per auto immatricolate da più tempo.

Uno dei migliori momenti per acquistare un’auto a km 0 è indubbiamente l’autunno inoltrato, ovvero il periodo in cui i concessionari di auto chiudono il bilancio annuale e quindi si ritrovano “costretti” a svendere le auto che hanno in salone. A questo periodo se ne affianca un altro: se avete fra le vostre preferenze d’acquisto un modello particolare di auto, potete pensare di acquistarlo quando viene lanciato sul mercato un restyling; in quel momento infatti, i rivenditori sono costretti a dotarsi del nuovo modello e a svendere, come auto a km 0, quello precedente.

Nel confronto tra un’auto nuova o Km zero devono quindi essere presi in considerazione alcuni fattori.

Il primo è quello relativo al prezzo dato che il costo auto Km 0, come detto, solitamente è inferiore del 20% rispetto ad un modello analogo ma nuovo.

Il secondo riguarda i tempi di consegna poiché una auto Km 0 è già disponibile presso la concessionaria e quindi si potrà avere il veicolo desiderato in un arco temporale decisamente inferiore rispetto ad un modello nuovo da ordinare.

Ovviamente, dato che non è possibile configurare a piacimento una auto Km 0, cercate sempre un modello il più possibile in linea con le vostre esigenze e senza optional che potreste ritenere superflui. In questo modo avrete una vettura “su misura” ad un costo decisamente conveniente.

 

Le 10 auto a metano usate più cercate dagli Italiani

Le 10 auto a metano usate più cercate dagli Italiani

Comprare un’auto a metano usata può rivelarsi una scelta davvero conveniente e, soprattutto, ecosostenibile.

Scopri in questa utile infografica perché conviene scegliere il metano rispetto agli altri carburanti, quali sono i suoi vantaggi per il nostro portafogli e per l’ambiente in cui viviamo. Inoltre, ti sei mai chiesto quanto è diffuso il metano nel nostro Paese? Saperlo è importante, se stai pensando di acquistare un’auto a metano.

Per guidarti al meglio nell’acquisto, nell’infografica abbiamo realizzato anche una classifica delle 10 auto a metano usate più cercate su automobile.it, di cui potrai scoprire tutte le caratteristiche nelle schede successive!

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