Come guidare in sicurezza durante l’inverno

Le 10 caratteristiche che un'auto deve avere per una guida sicura in inverno

La guida invernale richiede una dotazione dell’auto adeguata, senza il peso di strumentazioni superflue. È importante ricordarsene non solo al momento dell’acquisto di una nuova automobile durante la stagione fredda, ma anche semplicemente alla guida della nostra vettura.

Sai su quali aspetti concentrarti e quali sono le dotazioni a cui si può rinunciare? Per esempio, conosci la durata media degli pneumatici invernali o sai controllare il livello dell’olio motore? Abbiamo preparato per te una guida con i dodici punti più importanti da tenere in conto quando compri o guidi un’auto nuova o usata in inverno.

1. Pneumatici invernali

Partiamo ovviamente dai pneumatici invernali, fondamentali per la guida con climi rigidi, che espongono a rischi maggiori di slittamento e di perdita di controllo del veicolo. Possono resistere alle intemperie come neve e ghiaccio e garantire una guida sicura anche in presenza di sale grazie ad uno speciale battistrada appositamente progettato. Se l’auto che stai per acquistare o guidi già è dotata di gomme invernali, assicurati di verificarne l’usura e la pressione in inverno.

Le 10 caratteristiche che un'auto deve avere per una guida sicura in inverno

2. Spazzole tergicristallo anti ghiaccio

Il rischio di vedere i propri tergicristalli bloccati durante una fredda giornata d’inverno si può prevenire grazie a una piccola accortezza tecnologica. Il suo nome è esplicativo: le spazzole tergicristallo anti ghiaccio continuano a funzionare anche alle temperature più basse. Sono dotate infatti di elementi riscaldati posizionati sotto le spazzole tergicristallo che sciolgono la neve e il ghiaccio incrostato.

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3. Volante riscaldato

È importante alla guida mantenere sempre e costantemente una presa salda e sicura del volante. Per questo, quando le mani del conducente si raffreddano e diventano quindi meno sensibili e precise, è sconsigliabile indossare dei guanti. Questi ultimi possono riscaldare le mani, ma aggiungono uno strato non sensibile e aggiuntivo fra le mani e il volante, riducendo l’immediatezza del suo controllo. La soluzione è semplice: grazie al volante riscaldato puoi fare a meno di guanti e manopole quando sei alla guida.

4. Sistema antibloccaggio (ABS)

Nei tragitti invernali un ulteriore rischio è quello, frenando soprattutto in curva, di vedere le proprie ruote pattinare a causa del blocco dell’impianto di frenata. Per ovviare a questo problema è stata elaborata una delle funzionalità più importanti di un’auto ben equipaggiata per l’inverno, successivamente resa, a partire dal 2012, obbligatoria su tutti i veicoli di serie. Stiamo parlando dell’ABS, ossia il sistema antibloccaggio per i freni cheaiuta a evitare il pattinamento delle ruote, impedendo il loro improvviso blocco in caso di frenata.

 5. Il riscaldatore del blocco motore

Non solo il normale funzionamento di pneumatici, freni e tergicristalli può essere messo in difficoltà dal freddo intenso. Temperature molto basse possono infatti impattare anche sulle condizioni della batteria della tua auto. Un riscaldatore del blocco motore lo manterrà al caldo, facilitando l’accensione della batteria dell’auto in inverno, quando la temperatura scende sotto lo zero. Sai già come verificare la carica della batteria dell’auto o quale olio motore utilizzare in inverno? Controlla qui per saperne di più.

6. Specchietti laterali riscaldati

Essendo una parte esterna all’abitacolo, gli specchietti laterali non beneficiano ovviamente del riscaldamento interno già presente su tutte le auto. Avere gli specchietti laterali dotati di un sistema di riscaldamento aggiuntivo è di grande utilità per liberarli velocemente da umidità, ghiaccio e neve. Questa funzionalità può essere programmata per attivarsi automaticamente quando la temperatura cala sotto una certa soglia.

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7. Impianto lavafari

Nel corso dei tragitti compiuti nella stagione invernale, non è raro che neve, ghiaccio, sale e fanghiglia possano sporcare i gruppi ottici e ridurre la visibilità alla guida, fondamentale soprattutto quando le condizioni metereologiche non sono ottimali. Grazie all’impianto lavafari puoi pulire i fari mantenere sempre il massimo della visibilità. Alcune vetture sono addirittura dotate di spazzole tergicristallo per i fari, che facilitano ulteriormente l’operazione di pulizia. Ricordati comunque di controllare il livello dei liquidi dell’auto.

8. Trazione integrale

Il tipo di trazione più complicato da utilizzare in presenza di neve o ghiaccio è sicuramente la trazione posteriore, di fatti dedicata più ai modelli maggiormente sportivi. La trazione integrale, invece, fornendo la forza motrice a tutte e quattro le ruote del veicolo, permette un maggiore controllo durante la guida su neve e fondo ghiacciato, evitando squilibri nella distribuzione della coppia e slittamenti soprattutto in curva. Se un’auto con trazione integrale non è nel tuo preventivo, puoi optare per un veicolo a trazione anteriore.

9. Sistema di controllo della trazione (TCS)

Opzionale in molte auto nuove, il controllo della trazione impedisce il pattinamento delle ruote e permette di accelerare senza scivolare su ghiaccio e neve. Inoltre, alcune assicurazioni potrebbero offrirti uno sconto sulla polizza. Quindi conviene pagare qualcosa in più per avere maggiore sicurezza in inverno.

10. Controllo elettronico della stabilità (ESP)

Disponibile in molti modelli recenti, il controllo elettronico della stabilità(ESP) rileva quando alcune ruote girano più veloci rispetto ad altre, per esempio in caso di slittamento sul ghiaccio, e si attiva per ridistribuire la potenza dove serve maggiore trazione.

Quando acquisti un’auto da usare in inverno, non serve un modello nuovo con tutta la tecnologia più moderna. L’importante è che la tua macchina sia affidabile, sicura e capace di resistere a tutte le condizioni meteorologiche. La guida che ti abbiamo fornito è un buon punto di partenza per decidere quali funzionalità avere sulla tua auto in inverno.

11. Guida sulla neve

Anche se si possiede un’auto dotata di pneumatici invernali, è bene non guidare come se le condizioni metereologiche fossero perfette, ma adottare comunque una serie di attenzioni alla guida che possono aumentare notevolmente la sicurezza.

Innanzitutto, mantieni l’auto e tutti i suoi elementi puliti. Non basta che il parabrezza sia libero da acqua, neve o ghiaccio. Anche i finestrini sono importanti per mantenere la visuale libera. Con uno scopa morbida si può anche eliminare la neve sul tetto dell’auto, che potrebbe successivamente cadere sul parabrezza o sull’auto che segue.

Inoltre, si consiglia sempre un’attitudine cauta alla guida soprattutto in inverno. Meglio evitare manovre brusche in marcia e guidare a bassi regimi. In fase di partenza, iniziare con la seconda marcia innestata può assicurare maggiore attrito, mentre in discesa è sempre meglio avvalersi principalmente del freno motore. In fase di rallentamento, occorre mantenere le ruote dritte per non perdere aderenza e in generale mantenere velocità molto moderate, curvando ovunque possibile con una marcia bassa.

In generale, infine, è importante mantenere costantemente una distanza di sicurezza maggiore di quella adottata abitualmente, aumentando al contempo l’attenzione prestata alle azioni degli altri automobilisti, che possono sbagliare più facilmente in condizioni metereologiche avverse.

12. Guida sulla neve con pneumatici all-season

Quando si guida su manto innevato, o ancora peggio con ghiaccio, è ancora più essenziale conformarsi alla legge in materia e quindi dal 15 novembre al 15 aprile montare pneumatici termici oppure tenere a bordo le catene da neve da montare in caso di neve sulla carreggiata.

Montando sulla propria auto i cosiddetti pneumatici 4 stagioni, quelli provvisti della sigla M+S, possiamo stare tranquilli che non incorreremo in sanzioni previste dal CdS per una mancata dotazione adatta all’inverno, ma non potremo invece godere dei benefici della massima aderenza sulla neve. In questi casi, se notiamo un cumulo di neve intorno alla macchina, conviene provare e rimuoverlo con le mani o con altri attrezzi prima di salirci sopra con le ruote.

Eliminare graffi auto: come fare e quali prodotti usare?

La carrozzeria della vettura può anche essere solida e resistente, ma resta delicata per quanto riguarda il rischio di graffi. Salvaguardare la verniciatura non è difficile, ma servono attenzioni particolari per non dover correre ai ripari quando è troppo tardi. In commercio, in ogni caso, esistono prodotti in grado di far sparire abrasioni e rigature varie senza spendere una fortuna. Scopriamo allora come eliminare i graffi auto.

INDICE
Graffi auto: come avvengono?
Lavare sempre l’auto prima di eliminare i graffi auto
Rimuovere graffi auto: è possibile?
Come valutare la profondità dei graffi auto
Pasta abrasiva: per quali tipi di graffi usarla
Polish graffi: quando usarlo e come funziona
Lucidatura auto fai da te
Funziona togliere graffi auto con dentifricio?
Togliere graffi auto profondi: come fare?

Spesso sono disattenzioni imputabili agli altri automobilisti ad arrecare i graffi sulla propria auto. Basta la semplice apertura di uno sportello in maniera inavvertita per ritrovarsi la carrozzeria graffiata e rovinata. Oppure, anche in maniera più banale, basta del semplice pietrisco raccolto mentre si è alla guida, o strisciare per sbaglio l’orologio contro la vettura. Sono tutti normali rischi quotidiani che possono causare graffi. Si può procedere con il fai da te per la rimozione, ma dipende dalla loro profondità.

La prima cosa da fare se si vogliono rimuovere i graffi auto è cominciare da un accurato lavaggio della vettura. Così facendo si evidenzieranno al massimo i graffi presenti e si potranno utilizzare i prodotti specifici senza il rischio di rovinare ulteriormente la carrozzeria.

Rimuovere i graffi dalla propria auto e riportarla alle condizioni iniziali non è impossibile, ma il successo delle soluzioni fai da te dipende soprattutto dalla profondità delle rigature e dalla loro estensione. Esistono prodotti dedicati che possono evitare di doversi avvalere di uno specialista, ma è bene sempre porre una serie di cure particolari prima di provare da soli a riparare i danni.

Dopo il lavaggio della vettura, basterà passare la mano sulla parte della carrozzeria graffiata per valutare la profondità dello stesso. Se questo sarà a livello superficiale si potrà procedere col fai da te con i prodotti dedicati. In caso contrario ci si dovrà rivolgere ad uno specialista con costi decisamente superiori.

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Solamente in caso di graffio poco profondo sarà possibile rimediare utilizzando la pasta abrasiva. Prima di applicare il prodotto sulla parte interessata, ricordatevi sempre di lavare la carrozzeria, così da rimuovere sporco e detriti. Stendendola con movimenti circolari, passate la pasta abrasiva sul punto interessato, fino a quando il graffio non sarà sparito. Infine, basterà un panno in microfibra per assicurarsi di aver rimosso gli ultimi residui. Il risultato sarà quello di una carrozzeria praticamente nuova.

Recentemente è possibile trovare in commercio al dettaglio anche il polish auto. Un prodotto che unisce le proprietà della pasta abrasiva e della cera lucidante. Per l’applicazione si dovranno seguire le regole già spiegata: pulire l’auto, applicare il polish graffi su un batuffolo di cotone e passare il prodotto sulla parte interessata con delicatezza e in maniera uniforme. Completata l’operazione, per ridonare brillantezza alla carrozzeria, è possibile utilizzare un apposito polish lucidante.

Anche nel caso si utilizzi la semplice pasta abrasiva per rimuovere i graffi, è sempre opportuno procedere alla lucidatura della carrozzeria. Così facendo si rimuoveranno gli eventuali aloni lasciati dal prodotto e il colore della superficie trattata sarà più uniforme.

Sfatiamo subito questa leggenda metropolitana. Non è consigliabile rimuovere i graffi utilizzando il dentifricio perché, qualora siano presenti cristalli grossolani di sale si rischierebbe di aggravare il danno sulla carrozzeria. Meglio spendere qualche euro in più ed acquistare prodotti per graffi auto specifici.

Se il graffio sulla vettura sarà profondo, e non si potrà procedere con la semplice pasta abrasiva, si dovrà mettere in conto tempistiche più lunghe ed abilità più particolari. La parte di carrozzeria danneggiata, infatti, deve essere carteggiata completamente, il graffio stuccato e poi carteggiato per rendere la riparazione invisibile. In ultimo, per finire il lavoro, è necessario applicare la stessa esatta tipologia di vernice già presente sugli altri pennelli. Ben si capisce come rivolgersi a uno specialista, di conseguenza, sia la scelta più sicura per evitare danni ulteriori e collaterali.

Cose da sapere

Quali possono essere le cause dei graffi auto?

Lamiere o i paraurti si possono danneggiare durante un parcheggio oppure si può trovare il proprio veicolo graffiato da una manovra errata di un altro guidatore. Altre cause dei graffi auto possono essere disattenzioni quali un contatto tra l’orologio e le lamiere, oppure un sassolino che impatta contro la carrozzeria durante la marcia.  Ultima causa sono gli atti vandalici.

Come si valuta la profondità del graffio auto?

Dopo aver pulito la carrozzeria ed eliminato ogni residuo di sporco si dovrà provvedere a passare la mano sulla parte dove insiste il graffio per valutarne la profondità. Se questo sarà a livello superficiale, sarà possibile effettuare la rimozione del graffio in autonomia con prodotti quali la pasta abrasiva, mentre se il danno avrà intaccato la carrozzeria in profondità sarà necessario rivolgersi ad uno specialista.

Come si usa la pasta abrasiva?

Prima di tutto bisogna pulire la superficie interessata dal danno e poi applicare la pasta abrasiva su un panno morbido, o anche su del cotone, e passare il prodotto con movimenti concentrici e delicati per qualche istante. Successivamente si dovrà rimuovere la pasta abrasiva con un panno pulito ed infine utilizzare una pezza umida per ripulire definitivamente la superficie interessata.

Come si usa il polish graffi?

Il polish graffi è un ibrido tra la classica pasta abrasiva e la cera lucidante: sarà fondamentale applicarlo su un batuffolo di cotone e passare il prodotto delicatamente sulla superficie interessate. Per completare il lavoro a regola d’arte è consigliabile utilizzare dopo questo trattamento un polish lucidante.

Si può usare il dentifricio per rimuovere i graffi?

Sfatiamo subito questa leggenda metropolitana. Non è consigliabile rimuovere i graffi utilizzando il dentifricio perché, qualora siano presenti cristalli grossolani di sale si rischierebbe di ampliare il danno sulla carrozzeria. Meglio spendere qualche euro in più ed acquistare prodotti specifici.

Temperatura congelamento gasolio, benzina e GPL: ecco cosa sapere sul motore in inverno

4 consigli per la manutenzione invernale del motore

Con l’arrivo della stagione invernale avere cura della propria auto è ancora più importante perché le temperature rigide possono mettere a dura prova le componenti meccaniche.

Scopriamo alcune piccole accortezze da seguire per avere un motore sempre in perfetta efficienza. 

INDICE
Temperatura congelamento gasolio
Temperatura congelamento benzina: serve ancora riscaldare l’auto?
Temperatura congelamento GPL: come comportarsi in inverno
Olio invernale e liquido antigelo
Manutenzione motore elettrico

A differenza dei motori benzina, i motori diesel soffrono notevolmente le temperature invernali. Il gasolio, infatti, rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero. Per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. Bisogna però fare attenzione a miscelare il liquido antigelo al carburante avendo cura di rispettare le giuste proporzioni. 

Per chi avesse una vettura con qualche anno sulle spalle una accortezza da prendere quando ci si mette alla guida nei mesi invernali è quella di far riscaldare il motore prima di partire. Far girare il motore da fermi consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore perché garantirà uno scorrimento ottimale di tutti gli ingranaggi in gioco.  

La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne perché i motori attuali sono progettati per entrare rapidamente in temperatura. Far girare il motore da fermi, quindi, si rivelerebbe soltanto come uno spreco inutile di benzina. 

Identiche accortezze devono essere adoperate anche per le vetture dotate di motore alimentato a GPL. Queste, solitamente, possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste vetture sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, pertanto in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

Per effettuare una manutenzione corretta della propria vettura durante i mesi invernali è sempre una buona pratica adottare il liquido antigelo. Grazie a questo additivo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. Ulteriore accortezza è quella di utilizzare un olio invernale con caratteristiche specifiche per affrontare le temperature più rigide. La viscosità è caratterizzata da un numero seguito dalla lettera W: 0W, 5W, 10W, 15W, 20W, 25W. La lettera W è l’iniziale della parola Winter, mentre il numero rappresenta l’indice di viscosità dell’olio alle basse temperature. Più basso è il primo numero, più fluido sarà l’olio alle basse temperature. 

Discorso a parte deve essere fatto per le auto elettricheQui non si dovrà prestare particolare attenzione alla manutenzione data l’assenza delle componenti classiche di un motore termico, ma si dovrà tenere in considerazione come l’autonomia delle batterie risenta delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia, ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Cose da sapere

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto diesel?

 Il gasolio rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero: per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. 

È necessario riscaldare il motore prima di partire per le macchine a benzina?

Se l’auto ha qualche anno sulle spalle far riscaldare il motore prima di partire consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore.  La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne.

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto GPL?

Le vetture dotate di motore alimentato a GPL possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste auto sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, perciò in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

A cosa serve il liquido antigelo?

Grazie al liquido antigelo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. 

Quali accortezze utilizzare con le auto elettriche in inverno?

L’autonomia delle batterie delle auto elettriche può risentire delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Sanificazione auto: tutti i consigli per igienizzare il proprio veicolo

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L’auto privata resta il mezzo di trasporto più sicuro in tempi di emergenza sanitaria, anche se non bisogna mai dimenticare che il Covid-19 è in grado di resistere fra le tre ore e i tre giorni a seconda della superficie. Per questo motivo è necessario disinfettare e sanificare la propria autovettura, a maggior ragione se i passeggeri che trasportiamo non fanno parte del nostro nucleo familiare. Inoltre nell’abitacolo si depositano pollini e allergeni che creano problemi a un numero sempre maggiore di persone.

La prima cosa da fare è rivolgersi a un professionista, come il nostro partner Wash Out, per una prima decontaminazione della vettura: dopo questa operazione risulterà più facile procedere con periodiche purificazioni dell’abitacolo attraverso il fai da te. Sarebbe opportuno effettuare la sanificazione completa – con ozono, vapore o spray – almeno ogni tre mesi, compresa la sterilizzazione integrale dell’impianto di climatizzazione.

I consigli delle autorità

La sanificazione dell’abitacolo è un’operazione molto delicata che richiede l’utilizzo di prodotti specifici a seconda della superficie per non danneggiare i rivestimenti dell’auto e andrebbe eseguita tenendo presenti le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. La soluzione ottimale sarebbe quella di rivolgersi ai centri specializzati, soprattutto in presenza di superfici in pelle e di inserti in materiali pregiati.

Le autorità raccomandano l’utilizzo di prodotti a base di alcol, efficaci contro virus e batteri, ma non invasivi come candeggina e amuchina, che potrebbero rovinare i rivestimenti della macchina. Viene anche consigliato di avere sempre in auto un panno in microfibra e l’alcol, in modo da poter disinfettare le superfici principali ogni volta che si sale a bordo, pulendo volante, maniglia della portiera, pomello del cambio e comandi della plancia.

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Fai da te con i prodotti di uso comune

Se scegliamo questa opzione ci serviranno una bacinella, acqua calda, bicarbonato di sodio, sapone per i piatti, spugna in microfibra e un panno sterilizzato o un rotolo di carta assorbente usa e getta oltre a guanti e mascherina, da indossare sempre quando ci dedichiamo alla pulizia dell’abitacolo. Nell’acqua calda mettiamo due cucchiai di bicarbonato e altrettanti di detersivo per piatti, immergiamo la spugna e la passiamo su tutte le superfici stando attenti ad evitare lo sgocciolamento. Iniziamo con le zone che vengono toccate più frequentemente come volante, leva del cambio, freno a mano e cinture di sicurezza per poi dedicarci ai comandi del sistema multimediale, alle aste dei tergicristalli, agli indicatori del parabrezza, ai pannelli delle portiere, alle maniglie interne e tutti i rivestimenti, compresi quelli più difficili da raggiungere. È consigliabile pulire anche l’esterno dell’auto, sia le maniglie delle porte sia la maniglia del portellone posteriore. Alla fine di questa procedura, dobbiamo soltanto asciugare i rivestimenti, la tappezzeria e le varie superfici lavate, con il panno o con la carta assorbente, avendo cura di mantenere i finestrini abbassati per alcuni minuti.

I negozi e i siti internet specializzati offrono prodotti specifici per la sanificazione dell’auto: se optiamo per questa soluzione, prima di procedere, è necessario leggere con attenzione le indicazioni per l’uso, assicurandoci che il prodotto sia adatto per i materiali presenti all’interno dell’auto.

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Fai da te usando gli spray

Possiamo igienizzare la nostra vettura anche con spray sanificanti che contengono sostanze antibatteriche e antimicrobiche. Per eliminare possibili tracce di covid-19 bisogna verificare la presenza di cloro, alcol etilico o isopropilico e usare prodotti raccomandati dal Ministero della Salute.

Prima di tutto bisogna chiudere i finestrini del veicolo e spruzzare il prodotto nei tubi dell’impianto di climatizzazione e nel resto dell’abitacolo. Lo spray deve essere sparso ovunque senza esagerare, va applicato sulle superfici interne, sui sedili e negli scompartimenti, utilizzando una mascherina per evitare l’inalazione del composto. Dopo averlo spruzzato dobbiamo accendere il motore tenendo i finestrini sempre chiusi, attivare l’aria condizionata alla massima potenza con il ricircolo per circa 15 o 20 minuti e aprire tutte le bocchette.

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Per ogni superficie il prodotto corretto

Da non usare, inoltre, prodotti a base di ammoniaca come quelli di colore blu per pulire i vetri che tendono a rompere il materiale vinilico del cruscotto, rendendolo appiccicoso quando sottoposto a calore e luce. Meglio, nel caso non si sia in possesso dei prodotti più adatti, preferire una semplice soluzione di acqua e sapone, che consente comunque di effettuare una buona igienizzazione dell’interno della vettura.

Lo stesso vale se avete rivestimenti in pelle: usate prodotti specifici per non causare aloni o invecchiamento della superficie trattata e assicuratevi sempre di spruzzare il prodotto sul panno e non direttamente sui rivestimenti da trattare.

Panni usa e getta

Un ultimo consiglio va al tipo di panno con cui applicare il prodotto per sanificare l’ambiente. Infatti, per evitare rischi, conviene utilizzare un normalissimo rotolo di carta assorbente da casa usa e getta. Così, finite le operazioni, ci si libera di ogni oggetto. Alla fine, tolti guanti e mascherina, ricordatevi di lavare a fondo le mani e il gioco è fatto.

Come suggerisce Wash Out inoltre: “Per concludere la procedura di purificazione della vettura suggeriamo l’acquisto e l’utilizzo di un igienizzante spray con azione biocida per l’impianto di condizionamento della vettura”. A pensarci bene, anche quando la pandemia sarà finita, non sarebbe male ogni tanto pulire a fondo la propria auto.

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Come scegliere le gomme invernali migliori per la tua auto

5 consigli per scegliere le gomme invernali migliori per la tua auto 2

Con la fine della stagione estiva e l’arrivo di quella fredda scatta l’obbligo per buona parte degli automobilisti italiani di procedere alla sostituzione delle gomme estive per adottare quelle invernali sulle proprie auto così da circolare nella massima sicurezza anche su fondi scivolosi. Di seguito ecco alcuni consigli per capire come scegliere le migliori gomme invernali per la propria vettura.

INDICE
Le migliori gomme invernali per auto: guida all’acquisto
Pneumatici invernali: attenzione allo spessore
Come scegliere le gomme invernali: il simbolo
I migliori pneumatici invernali
Quando si montano le gomme termiche
Gomme invernali per tutte le stagioni

Quando ci si appresta a fornire consigli sulle gomme invernali si deve avere presente innanzitutto la differenza tra gomme da neve e gomme termiche. Le prime non sono ormai più disponibili in commercio perché sono state sostituite dalle seconde, decisamente più performanti su fondi scivolosi.

Le gomme termiche presentano un battistrada dotato di una mescola specifica che, unita a delle piccole lamelle, si riscalda più velocemente con garantendo così una migliore aderenza in presenza di asfalto freddo.

In Italia l’obbligo di adottare gomme invernali scatta dal 15 novembre e cessa il 15 aprile dell’anno successivo, ma questo non è in vigore su tutto il territorio nazionale. Per il montaggio e lo smontaggio delle gomme invernali il nostro Codice della Strada concede una tolleranza di 30 giorni.

A differenza delle gomme estive gli pneumatici invernali si caratterizzano per uno spessore specifico del battistrada che, come abbiamo visto in precedenza, ha la capacità di riscaldarsi più velocemente così da garantire una migliore aderenza su fondi scivolosi e freddi. Per essere certi di guidare sempre in condizioni di massima sicurezza è fondamentale controllare lo spessore delle gomme termiche. Se questo, infatti, è inferiore ad 1,6 millimetri si dovranno sostituire gli pneumatici invernali per evitare di incorrere in sanzioni e di trovarsi alla guida di una vettura difficile da controllare.

Per capire come scegliere le gomme termiche si deve sempre fare riferimento ai simboli impressi sulla spalla dello pneumatico. La scritta “M+S”, infatti, indica la caratteristica “mud and snow” (cioè fango e neve) ed è propria delle gomme invernali. Su queste, inoltre, può essere anche presente il simbolo di un fiocco di neve, ma la differenza è relativa esclusivamente al rispetto dell’omologazione americana.

Praticamente tutti i costruttori hanno nei propri cataloghi gomme termiche e spesso si può entrare in confusione per capire quali siano le migliori gomme invernali per auto. Per non sbagliare la scelta si deve sempre tenere a mente l’utilizzo che si fa della propria vettura.

Se, infatti, l’auto viene usata prevalentemente per lunghi viaggi allora ci si dovrà orientare su pneumatici Touring pensati proprio per massimizzare il comfort di guida, mentre se quando ci si siede al volante non si può rinunciare al brivido delle prestazioni allora sarà fondamentale orientarsi verso pneumatici performance.

Tra i primi spiccano il Continental WinterContact TS 860, il Michelin Alpin A4, adatto a tipologie differenti di vetture compatte e familiari, e l’Hankook W452 Winter i*cept RS 2, mentre tra i secondi in cima alla lista delle nostre preferenze si posiziona il Pirelli Winter 210 Snowcontrol Serie III seguito dal Goodyear Ultra Grip Performance e dal classico Pirelli Cinturato Winter.

Come abbiamo anticipato in precedenza l’obbligo di montare le gomme invernali scatta a partire dal 15 novembre per poi concludersi il 15 di aprile, ma agli automobilisti sono concessi 30 giorni di tolleranza per procedere al montaggio ed allo smontaggio delle gomme termiche.

Tale obbligo non vige, però, su tutto il tratto stradale nazionale ma saranno gli enti proprietari a prescrivere, tramite ordinanza, che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio.

Per evitare di trovarsi costretti ad effettuare il montaggio delle gomme termiche nei termini previsti dal Codice della Strada è possibile scegliere una valida alternativa come le gomme all season. Questi pneumatici garantiscono la stessa tenuta di strada delle gomme invernali, grazie ad un battistrada dotato di intagli maggiorati nella sezione centrale, ma consentono anche una ottima performance in curva sull’asciutto grazie alla particolare lavorazione della spalla.

Le gomme per tutte le stagioni sono quindi la soluzione definitiva? Dipende sempre dall’uso che si fa della propria vettura perché il loro degrado aumenta nei mesi estivi e se si è amanti della velocità non sono del tutto indicate per esaltare le performance della vettura.

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Come pulire i sedili dell’auto utilizzando il vapore

Come pulire i sedili dell’auto utilizzando il vapore

Mantenere la propria vettura in perfetta efficienza è una delle principali regole che dovrebbe seguire ogni automobilista che si rispetti, ma oltre alla funzionalità delle componenti meccaniche è fondamentale che gli interni del veicolo siano anche puliti e sanificati per viaggiare in tutta sicurezza. Per questo motivo è bene seguire i nostri consigli per capire come pulire i sedili dell’auto.

INDICE
Pulire i sedili con il vaporetto
Come pulire i sedili in tessuto
Come pulire i sedili in pelle

Per ottenere il massimo della pulizia nel momento in cui ci si appresta a sanificare l’abitacolo della propria vettura è sempre bene utilizzare il vapore. Grazie alle alte temperature sprigionate, infatti, le superfici trattate vengono pulite approfonditamente rispettando i materiali ed eliminando i batteri che si annidano anche nei punti più difficili.

Quando ci si chiede, quindi, come pulire i sedili dell’auto la nostra risposta non può che essere quella di utilizzare un vaporetto per ottenere un risultato perfetto anche con il semplice fai da te.

Prima di procedere al lavaggio è sempre opportuno rimuovere dall’abitacolo tutti gli oggetti non necessari e svuotare anche il posacenere e tutti i cassetti. Una volta compiuta questa operazione si dovrà poi utilizzare un aspirapolvere per rimuovere tutti i residui di sporco presenti sulle superfici e successivamente si potrà provvedere al lavaggio con il vapore.

Sarà fondamentale regolare l’intensità del getto di vapore per poi procedere alla pulizia utilizzando le spazzole in dotazione così da non rischiare di rovinare i tessuti ed i rivestimenti dell’abitacolo con una procedura troppo aggressiva.

Uno dei punti dell’auto con i quali si sta perennemente a contatto, oltre al volante, sono i sedili ed averli sempre puliti e sanificati è una regola da rispettare soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus come quella attuale.

Molti si chiedono come pulire i sedili dell’auto qualora questi siano in tessuto perché la paura di rovinarli con un lavaggio errato è sempre elevata.

Se non si vuole usare il vapore, o non si ha a disposizione un vaporetto, sarà possibile procedere a questa operazione creando un composto fai da te con il bicarbonato oppure effettuare il lavaggio a secco. Nel primo caso, sarà sufficiente mischiare il bicarbonato a dell’acqua per avere un prodotto in grado di smacchiare e rimuovere gli odori sgradevoli dai tessuti, mentre nel secondo caso esistono in commercio numerosi prodotti in grado di lavare a secco che non bagnano i sedili e non necessitano di risciacquo.

Questi vengono erogati in forma di schiuma, devono essere lasciati agire per qualche minuto e successivamente vanno rimossi con un panno in microfibra. Nonostante non necessitino di acqua, subito dopo il lavaggio a secco sarà necessario tenere aperte le portiere dell’auto per un’oretta così da far asciugare l’umidità residua dai sedili in tessuto.

A differenza dei sedili in tessuto capire come pulire i sedili dell’auto con rivestimenti in pelle è particolarmente importante perché la procedura da seguire è più complessa onde evitare di rovinare o macchiare irrimediabilmente la pelle del sedile.

Anche in questo caso è sempre fondamentale passare preventivamente l’aspirapolvere per rimuovere la sporcizia accumulata e successivamente utilizzare un detergente poco aggressivo da passare sui sedili in pelle con una spazzola a setole morbide.

Per il risciacquo del prodotto si dovrà utilizzare acqua demineralizzata ed un panno in microfibra così da evitare di segnare i sedili.

Altro trucco da seguire per capire come pulire i sedili dell’auto in pelle è quello di effettuare questa operazione all’ombra per evitare che il calore del sole possa macchiare i rivestimenti e di procedere alla pulizia con il riscaldamento acceso (qualora sia inverno) così da far assorbire meglio il detergente alla pelle.

 

Grandine auto: protezione, tutela e costi di riparazione

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Le intemperie mettono a dura prova la resistenza della carrozzeria della propria vettura. In particolare la grandine auto è l’elemento maggiormente dannoso per la purezza delle linee dato che, in occasione di grandinate particolarmente violente, si rischia di ritrovare una macchina sfigurata da numerose ammaccature.

La grandine auto è uno degli incubi maggiori di ogni automobilista. Chi, infatti, non ha la possibilità di posteggiare la propria vettura in un luogo coperto, o non ha preso le dovute precauzioni proteggendola con un telo specifico, rischia di trovare la carrozzeria seriamente danneggiata o con parecchi graffi all’auto.

Come tutelarsi? Ecco i nostri consigli:

  • assicurazione eventi naturali e atmosferici
  • acquistare un telo copriauto antigrandine

Assicurazione grandine auto

Per evitare di dover pagare un conto salato dal carrozziere si può inserire nella propria RC Auto la garanzia accessoria degli eventi naturali. A seguito del pagamento di un prezzo superiore del premio assicurativo annuale, la compagnia provvederà a risarcire l’assicurato per i danni materiali e diretti, causati al veicolo dagli eventi naturali presenti tra le condizioni di polizza.

L’assicurazione contro eventi naturali, per esempio, copre i danni materiali e diretti causati da grandine e ghiaccio, inondazioni, esondazioni, alluvioni, trombe d’aria, mareggiate, frane e altro

Controllate scrupolosamente le clausole contrattuali, alcune ipotesi di danneggiamento dovute ad imperizia dell’assicurato comportano l’esclusione dal risarcimento. Riscontrati i danni grandine auto si dovrà denunciare l’evento alla propria assicurazione. Questa incaricherà un perito per visionare il mezzo e redigere una stima dei danni e dei costi di riparazione. Per velocizzare la pratica potete includere nella denuncia un preventivo di parte, redatto dal vostro carrozziere di fiducia ed allegare anche le foto dell’auto danneggiata, oltre alle prove dell’avvenuto evento.

Come proteggere l’auto dalla grandine

Se non volete sborsare una somma ulteriore per la copertura assicurativa per le auto gradinate potete proteggere la vostra vettura con dei teli specifici. Sono numerose le alternative presenti in commercio, adatte a tutte le tasche. La più dispendiosa è denominata hail protector ed è un telo antigrandine per auto elettrico che si gonfia proteggendo la carrozzeria. Grazie ad una specifica app che segnala in tempo reale il rischio di grandine, si può preventivamente gonfiare il telo e tutelare la vettura. I prezzi di partenza sono di circa 100 €.

Se si vuole risparmiare ed utilizzare la fantasia si può proteggere la carrozzeria con un telo pluriball. Posizionando più strati di questo materiale, sia sulla parte superiore che sulla fiancata della vettura, si riuscirà a minimizzare gli effetti dannosi della grandine di medie dimensioni. Una volta impacchettata l’auto con il pluriball si dovrà posizionare un classico telo protettivo per tenere il tutto unito.

Auto gradinata: costo riparazione

La grandine auto, oltre a deturpare la carrozzeria della propria vettura, comporta costi elevati per le riparazioni. Se non avete stipulato una polizza assicurativa specifica sappiate che il prezzo di riparazione per piccoli danni in zone facilmente accessibili varia da 30 a 45 euro, mentre la riparazione di ammaccature più importanti possono costare anche 75 o 80 euro.

Se ai danni alla carrozzeria si aggiungono anche quelli al parabrezza o al lunotto, preparatevi ad un esborso consistente: tra i 150 e i 300 euro per l’acquisto del nuovo componente.

 

Tutti i consigli per lavare gli esterni dell’auto

5 consigli per lavare gli esterni dell'auto

Vi siete mai chiesti come mantenere pulita l’auto come se fosse nuova? La prima cosa da sapere è che un lavaggio auto periodico è importante per evitare che lo sporco si incrosti, cosa che accade facilmente lasciando l’auto sporca sotto il sole nei mesi estivi.

Pulizia esterni auto: i primi passi

Prima di tutto, per effettuare un lavaggio auto accurato e a livelli professionali è necessario distinguere i vari tipi di sporco presenti sulla superficie dell’auto. In caso di sporco ostinato, si consiglia di rivolgersi ad un operatore professionista o all’autolavaggio.

L’auto si sporca normalmente in base al modo in cui viene utilizzata, alla stagione e al luogo in cui viene parcheggiata. Inoltre, i vari lati della vettura raccolgono diversi tipi di sporco. La parte frontale, ad esempio, è di solito la più sporca e viene intaccata da insetti e da altri oggetti che involontariamente si travolgono mentre l’auto è in moto. Per effettuare una corretta toilettatura dell’auto è necessario quindi utilizzare prodotti e tecniche specifici a seconda dello sporco.

Inoltre, In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. In questo, la corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto gioca un ruolo di primaria importanza. Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli per la sanificazione dell’auto.

Lavaggio dell’auto a mano: si può fare?

Attenzione perché l’Articolo 15 del Codice della Strada stabilisce che lavare l’auto con l’uso dell’acqua in strada o in spazi privati è vietato per via dello scarico di sostanze inquinanti che possono inquinare l’ambiente. Questo quello che dice il codice: “Art. 15. Atti vietati. Su tutte le strade e loro pertinenze è vietato: (…) h) scaricare, senza regolare concessione, nei fossi e nelle cunette materiali o cose di qualsiasi genere o incanalare in essi acque di qualunque natura;”. Viceversa è consentito il lavaggio a secco con specifici prodotti.

Il discorso è diverso se si abita in campagna. Lavare spesso l’auto a mano aiuta a conservare meglio la carrozzeria nel tempo. C’è da considerare inoltre che una superficie liscia e pulita fa sì che lo sporco si attacchi con più difficoltà, poiché scivola via. Il primo step per ottenere un buon lavaggio dell’auto a mano consiste nell’ammorbidire tutto lo sporco trattandolo con un detergente neutro.

Una volta ammorbidito, lo sporco va tolto dall’auto con un’apposita spugna pulita, sciacquandola spesso e partendo sempre dalla parte alta della vettura verso il basso.

Al termine del lavaggio è opportuno utilizzare abbondante acqua, meglio se depurata, in modo da eliminare qualsiasi residuo di shampoo o agenti chimici dalla carrozzeria.

Come lucidare l’auto

Una lucidatura eseguita in modo professionale ha inizio con la protezione, tramite nastro di carta adesivo, di tutte le parti in plastica non verniciate e le guarnizioni, in modo da non sporcarle con la pasta abrasiva. La lucidatura può essere effettuata a mano o con l’utilizzo di una lucidatrice su cui viene montato un apposito tampone in gomma morbida.

Si utilizza inizialmente una pasta abrasiva per la rimozione dei graffi superficiali e di tutti i segni e difetti eliminabili. Il secondo passaggio consiste nella lucidatura vera e propria, che si effettua passando in modo energico un polish o una cera lucidante su tutte le superfici verniciate, sia con la lucidatrice che con del cotone idrofilo nuovo, se si esegue a mano. Il polish, una volta essiccato, va necessariamente rimosso con cotone idrofilo a mano.

Lucidare l'auto

Come lucidare i fari dell’auto

Oltre ad essere poco gradevole a livello estetico, l’invecchiamento delle plastiche dei fanali anteriori compromette la funzionalità del gruppo ottico stesso. Quando un fanale è invecchiato non deve necessariamente essere sostituito. È possibile infatti lucidarlo, come si fa con la vernice, avendo cura di proteggere le zone attorno al fanale con il nastro adesivo.

Un risultato ottimale si ottiene con una pasta abrasiva a grana grossa e con una a grana più fine per la finitura, avendo cura di raffreddare spesso la superficie con una spugna e dell’acqua fredda.

Lucidare i fari dell'auto

Come togliere la resina dall’auto

Il modo più tradizionale per eliminare la resina dalla vernice è utilizzare dell’acqua molto calda e una spugna, avendo la pazienza di effettuare più applicazioni in modo da sciogliere la resina con il calore per poi eliminarla con la spugna. Sul mercato esistono inoltre prodotti formulati per sciogliere incrostazioni e resine, da utilizzare con attenzione e seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite sulla confezione.

Se dopo aver lavato gli esterni della vostra auto, volete passare agli interni, leggete il nostro approfondimento su come lavare gli interni dell’auto.

Puoi trovare tutti gli accessori per la pulizia e la manutenzione dell’auto su ebay.it.

Consigli utili per pulire gli interni della propria auto

Consigli utili per pulire gli interni della propria auto

Dopo aver lavato con cura gli esterni dell’auto, come si fa a pulire bene gli interni dell’auto? La pulizia dell’auto, soprattutto degli interni, non sempre è facile. Bastano però alcuni pratici e semplici accorgimenti per ottenere risultati ottimali, scacciare i cattivi odori e igienizzare a fondo l’abitacolo.

Inoltre, In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. In questo, la corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto gioca un ruolo di primaria importanza. Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli per la sanificazione dell’auto.

Il primo strumento? L’aspirapolvere

L’aspirapolvere è l’accessorio ideale per iniziare a pulire gli interni, poiché consente di eliminare lo sporco superficiale in pochi secondi. Prima di utilizzarla, tuttavia, è fondamentale eliminare eventuali rifiuti presenti, quali sassi, rametti, foglie e quant’altro potrebbe bloccarsi all’interno del tubo. Un trucco per rendere la pulizia ancora più efficace consiste nel cospargere i tappetini, e i sedili, di bicarbonato. Lasciarlo agire per circa 30 minuti e, solo successivamente, passare l’aspirapolvere sulle parti interessate.

Un punto difficile da pulire è la zona posta sotto i sedili che, tra l’altro, è destinata a raccogliere innumerevoli briciole e una quantità elevata di polvere. Rimuovendo i tappetini, portando avanti i sedili e ribaltandoli, si godrà di maggiore spazio di manovra. Per quanto riguarda le “guide”, è sufficiente ricorrere ad un pennello a setole dure, ideale per rimuovere briciole e piccoli detriti, da aspirare successivamente con l’aspirapolvere.

Cosa utilizzare per la pulizia dei tappetini?

Passando alla pulizia dei tappetini, e al lavaggio della tappezzeria dell’auto, è possibile scegliere tra un detersivo spray generico per tappeti e una soluzione “fai da te”. Per la preparazione di un detergente fatto in casa è sufficiente versare in un catino 250 ml di acqua, un paio di cucchiai di bicarbonato, alcune gocce di sapone per i piatti e un bicchiere di aceto di mele. Ovviamente, i tappetini dovranno essere rimossi dall’auto prima di procedere. Una volta passata la soluzione strofinate con una spazzola con setole dure. Proseguite con il risciacquo e concludete appendendo i tappetini per l’asciugatura.

Nel caso in cui sulla superficie siano presenti macchie “pesanti” (ad esempio quelle d’olio), meglio optare per un prodotto specifico. Contro la formazione di muffa cercate di non esagerare con le quantità.

Lavere vetri

Pulire i sedili auto

Se per i sedili è sufficiente il detersivo fatto in casa, suggerito nelle righe precedenti, una maggiore attenzione è richiesta quando i sedili stessi sono rivestiti in pelle. In tal caso, la soluzione più indicata è rappresentata da un detergente apposito per questo delicato rivestimento. La tappezzeria in pelle, infatti, non gradisce i detersivi tradizionali, che potrebbero rivelarsi troppo aggressivi, rovinandola irrimediabilmente. Come alternativa è consigliato un panno in microfibra inumidito.

Parabrezza, finestrini e specchietti: come pulirli

Anche in questo caso un detersivo fai da te può rappresentare un rimedio efficace contro lo sporco. In un secchio occorrerà miscelare 3 litri d’acqua, due tazze colme d’alcol e una di bicarbonato. Dopo aver immerso uno straccio in questa soluzione, strizzarlo e passarlo sui vetri, cercando di compiere movimenti verticali (o orizzontali), e controllando di non lasciare aloni. Quando l’abitacolo avrà raggiunto il grado di pulizia desiderato ricordatevi di inserire del bicarbonato nel vano posacenere; così facendo verranno assorbiti in poche ore eventuali cattivi odori.

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Lavere vetri

Lavaggio auto: meglio quello a mano o presso un autolavaggio?

Lavaggio auto: meglio quello a mano o presso un autolavaggio?

Per avere cura della propria autovettura non è sufficiente soltanto procedere alla manutenzione delle componenti meccaniche del veicolo, ma è anche fondamentale effettuare il lavaggio auto con regolarità, così da preservare la carrozzeria ed curare gli interni e avere una macchina dall’aspetto brillante.

Sono numerose le modalità con le quali è possibile effettuare il lavaggio auto e la scelta dipende sia dal tempo che si può e vuole dedicare a questa operazione, che dal costo della stessa.

Prima di andare avanti con i diversi consigli sul lavaggio auto, è importante una precisazione: si può lavare l’auto in quarantena? Sicuramente sì, ma bisogna utilizzare alcune accortezze: ad esempio, lavare l’auto in strada è illegale. Vediamo quindi tutto quello che devi sapere per dedicarti alla pulizia della tua macchina senza incorrere in denunce o sanzioni.

INDICE
Autolavaggio a mano
Autolavaggio in strada
Autolavaggio e Coronavirus
Autolavaggio self-service
Lavaggio auto a secco
Lavaggio auto a vapore
Lavaggio auto automatico
App per il lavaggio 

Il lavaggio auto a mano è senza dubbio la scelta più economica perché sarete voi stessi ad occuparvi della pulizia della carrozzeria e dell’abitacolo. Sarà sufficiente dotarsi di acqua, spugna, sapone liquido, detergente per vetri, un’aspirapolvere ed un panno in microfibra, per compiere questa operazione.

Procedete al lavaggio in una zona ombreggiata per evitare che il rapido asciugarsi del sapone lasci aloni e, una volta effettuato il risciacquo, procedete ad asciugare la carrozzeria con un panno in microfibra, evitando di lasciare residui di acqua.

Lavaggio auto: meglio quello a mano o presso un autolavaggio? 1

Completato l’esterno potete passare alla pulizia dell’abitacolo, utilizzando un normale aspirapolvere dotato anche di una punta sottile per rimuovere le impurità dagli spazi più angusti. Successivamente, provvedete a detergere il lato interno dei vetri, così da ottenere una visibilità impeccabile.

In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. In questo, la corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto gioca un ruolo di primaria importanza. Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli per la sanificazione dell’auto.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Ma dove lavare la macchina? Forse non tutti sanno che l’articolo 15 del Codice della Strada stabilisce che lavare l’auto in strada, ma anche in spazi privati, è illegale: questo perché si riverserebbero inevitabilmente nella rete fognaria numerose sostanze inquinanti (come saponi e le polveri che si depositano sulle parti meccaniche dell’auto). In caso di controlli si rischiano sanzioni fino a 92 euro.

Attenzione poi se si vive in un condominio: numerosi regolamenti condominiali, infatti, vietano l’utilizzo dell’acqua e degli spazi comuni per lavare la propria auto.

Il lavaggio auto a mano è senza dubbio il modo più economico di pulire la propria vettura, ma anche quello più faticoso. Chi volesse evitare di stancarsi nel compiere questa operazione, può portare la propria auto presso un autolavaggio.

Gli autolavaggi, secondo quanto stabilito dalle misure del Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, sono inseriti tra le attività produttive necessarie ad offrire un servizio a chi deve spostarsi per lavoro o altre necessità. Ecco perché gli autolavaggi, inclusi quelli self service e quelli dei benzinai, possono rimanere aperti in questo periodo di lockdown. Ovviamente ogni gestore può decidere in piena autonomia se tenere aperta o meno la propria attività.

Chi si sposta per attività lavorative dimostrabili, quindi, può recarsi all’autolavaggio per la pulizia del proprio veicolo: parliamo ad esempio di tassisti, autisti NCC ed operatori sanitari.

Per tutti gli altri automobilisti, lavare la macchina non rappresenta una necessità inderogabile: in caso di controllo delle Forse dell’Ordine, quindi, si rischia una multa dai 400 ai 3.000 euro, più la maggiorazione di un terzo prevista per chi è alla guida di un’auto senza un reale motivo di necessità.

L’autolavaggio self service è una via di mezzo tra il lavaggio auto a mano e l’autolavaggio. Sono numerosi, infatti, i punti dove è possibile usufruire di tutto l’occorrente per pulire rapidamente la propria vettura, spendendo davvero poco. Nell’autolavaggio self service sarà sufficiente comprare i gettoni necessari per compiere tutte le operazioni di pulizia, quali prelavaggio, risciacquo, pulizia cerchi etc…, risparmiando tempo e fatica rispetto ad una operazione compiuta esclusivamente a mano.

Lavaggio auto: meglio quello a mano o presso un autolavaggio? 2

Il lavaggio auto è sempre stato inteso come quel procedimento di pulizia della vettura che necessità di acqua per compiere tale operazione. In realtà è possibile effettuare questa procedura senza l’ausilio dell’acqua. In questo caso si parla di lavaggio auto a secco.

Questa tipologia di lavaggio auto è possibile grazie ad alcuni prodotti di recente commercializzazione che non necessitano di risciacquo e contengono al loro interno dei polimeri che aggrediscono lo sporco. Questi prodotti sono a base d’acqua e non danneggiano la carrozzeria poiché contengono cere emulsionate, ed inoltre non lasciano alcun tipo di alone. Per effettuare il lavaggio auto a secco sarà sufficiente spruzzare il prodotto sulla carrozzeria e stenderlo con un panno in microfibra, per poi passare nuovamente il panno ed ottenere una pulizia ancora più approfondita.

Secondo quanto dispone il Codice della Strada, il lavaggio a secco dell’automobile è consentito in casa, purché si utilizzino prodotti specifici.

Lavaggio auto: meglio quello a mano o presso un autolavaggio?

Altra metodologia di lavaggio auto che consente un notevole risparmio di acqua è il lavaggio auto a vapore. Con questo sistema si pulirà in modo brillante la carrozzeria della vettura, senza danneggiarla e senza utilizzo di saponi o altri detersivi chimici. Ulteriore vantaggio è la diminuzione dei tempi di pulizia di circa il 30% rispetto al lavaggio auto tradizionale e la netta diminuzione dei tempi di asciugatura.

Ultima alternativa presente è il lavaggio auto automatico. Il sistema di pulizia tramite rulli è utilizzato da decenni ma spesso è guardato con diffidenza per paura che i rulli possano graffiare la carrozzeria della propria vettura. Per evitare brutte sorprese affidatevi ad un lavaggio auto che abbia rulli con fibre sintetiche in grado di rimuovere lo sporco senza aggredire la carrozzeria, e che utilizzi detergenti di qualità.

Per chi invece vuole semplicemente un’auto lavata risparmiando tempo e sforzi, ecco una speciale lista di App per aiutare anche l’automobilista inesperto o un po’ pigro a occuparsi di questo compito. Si possono infatti trovare servizi che permettono di lavare l’auto a domicilio agendo nel contempo nel rispetto dell’ambiente grazie a prodotti eco sostenibili.

Wash Out

Wash Out è un servizio di lavaggio auto e moto a domicilio. Il lavaggio è eseguito a mano con prodotti 100% ecologici che permette di prenotare dove e quando richiederlo. Il costo del lavaggio varia in base alle dimensioni del veicolo ed è possibile selezionare un lavaggio interno, esterno o completo. Disponibile attualmente a Milano, Roma, Torino e Firenze.

Data la situazione sanitaria, Wash Out ha momentaneamente sospeso la propria attività, per garantire la sicurezza dei propri dipendenti e clienti.

Mister Lavaggio

Mister Lavaggio è il primo sistema di lavaggio auto a domicilio che si prenota tramite applicazione mobile. Con Mister Lavaggio è possibile richiedere la pulizia della propria auto senza spostarla neanche di un metro, ovunque ci si trovi. Il sistema, infatti, non prevede l’utilizzo di acqua o energia elettrica, ma viene effettuato con l’ausilio di un prodotto innovativo, esclusivo, certificato ed ecosostenibile, che garantisce il massimo risultato.

Lavygo

Lavygo, l’app disponibile per Google Play e iTunes Store, è attiva solo a Roma e permette di prenotare facilmente un lavaggio specificando giorno, fascia oraria e una posizione indicativa del veicolo che rimane anche aggiornabile successivamente. Una volta che il lavaggio viene accettato dall’operatore, l’app informa l’utente in tempo reale durante tutte le fasi del servizio e propone anche un notiziario meteo utile nei mesi invernali per pianificare al meglio il giorno del lavaggio.

Washora

L’app consente, in modo semplice e veloce, di richiedere un lavaggio auto dove si desidera: basta scaricare l’app e scorrere l’elenco delle strutture convenzionate. Il lavaggio manuale, realizzato da washer professionisti, viene effettuato senz’acqua e senza lasciare residui, e garantendo risultati migliori rispetto al lavaggio tradizionale. Washora permette di ricevere fattura e ha convenzioni con aziende e hotel.

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