Con il suo magazine “full optional” dedicato a consigli utili e curiosità a tema auto, automobile.it mantiene ferma anche la propria attenzione sull’obiettivo di tenere costantemente aggiornati gli automobilisti sulle ultime novità del mondo dell’auto.
Nella sezione “News” del magazine è possibile trovare costantemente aggiornate tutte le notizie relative alle ultime novità del settore automotive. Al suo interno vengono seguite con particolare interesse non solo le novità auto presentate in occasione dei vari saloni, ma ci si concentra anche sui modelli che le case aggiornano nel corso della produzione allo scopo di guidare il lettore verso la scelta migliore.
Scopo della sezione è non solo quello di prendere in considerazione freddi dati tecnici e numerici, ma anche di descrivere in modo assolutamente imparziale anche le sensazioni di guida ricevute nel corso dei vari test drive.
Il lettore avrà così la sensazione di trovarsi in macchina e comprendere pregi e difetti di tutte le ultime novità presenti sul mercato dell’auto.
Particolare interesse è dedicato alle “auto news” relative alla mobilità sostenibile. Il mondo dell’auto si è evoluto velocemente nel corso dell’ultimo decennio e quasi tutti i costruttori si stanno impegnando con dedizione per abbandonare gradualmente la propulsione tradizionale in favore di motori ibridi od elettrici.
Le notizie sulle auto presenti nella sezione News guardano quindi con grande attenzione anche al mondo delle quattro ruote e della mobilità sostenibile, così da orientare il lettore in un settore in grande espansione ed ancora particolarmente complesso per quel che riguarda, ad esempio, autonomia e tempi di ricarica delle batterie.
Se il tema ambientale riveste oggi uno spazio sempre più importante nel mondo automotive, chi ama le auto vede scoccare il colpo di fulmine quando ammira le linee delle vetture. Per questo motivo, nella sezione News del magazine vengono seguiti con grande interesse anche i classici appuntamenti con i saloni dell’auto ed altri importanti eventi del settore automotive.
Nel corso del 2022 Subaru ha completato la sua rivoluzione, trasformando completamente la propria gamma e puntando ora su prodotti elettrici o elettrificati. Questo nuovo volto di Subaru trova la sua massima espressione nella nuova Subaru Solterra, nonché il primo modello completamente elettrico del costruttore delle Pleiadi. Questa è sviluppata in collaborazione con Toyota e nel corso del 2023 verrà affiancata da altre due importanti modelli per Subaru.
Subaru Impreza
Subarui Crosstrek
Subaru Impreza
Il primo modello a vedere la luce nel 2023 sarà anche quello che porta il nome più famoso per il costruttore giapponese. Si tratta della Subaru Impreza: nel corso del 2023 arriverà nelle concessionarie la sesta generazione della compatta delle Pleiadi, anche se in un primo momento verrà commercializzata unicamente negli Stati Uniti e in Giappone. In un secondo momento, comunque, dovrebbe arrivare anche in Europa. Sicuramente solo in abbinamento alla trazione integrale (come da tradizione Subaru) e in abbinamento al solo cambio automatico. Ancora poche le informazioni riguardo i powertrain disponibili, ma pare certo l’arrivo del 2.0 da 154 CV e del 2.5 da 185 CV per la versione RS.
Subaru Crosstrek
Dopo aver cambiato nome nel corso delle generazione (per qualche anno si è chiamata XV) la Subaru Crosstrek è pronta a fare il suo ritorno sul mercato. Sviluppata sulla base offerta dall’ultima generazione della Impreza, la Crosstrek rappresenta la variante “a ruote alte” proprio della compatta giapponese. E’ caratterizzata da una maggiore altezza da terra e da una serie di inserti a protezione della carrozzeria che la rendono maggiormente indicata per l’utilizzo lontano dall’asfalto. Sotto il cofano, oltre al 2.0 da 154 CV della Impreza, potrebbe trovare posto anche l’ibrido e-Boxer.
Dopo un anno che potremmo definire di “transizione”, il 2023 si annuncia invece ricco di novità per Tesla. Il colosso americano porterà al debutto una serie di importanti novità, le prime delle quali, a ben vedere, sono in consegna proprio in questo ultimo mese del 2022. Stiamo parlando delle varianti Plaid delle Model S e Model X. Ma c’è molta altra carne al fuoco per il prossimo anno. Eccole tutte nel dettaglio.
Tesla Cybertruck
Tesla Roadster
Tesla Model 3 Restyling
Tesla Cybertruck
Il Tesla Cybertruck è il modello più attesto del costruttore californiano. Il suo arrivo su strada è previsto per la seconda metà del 2023. A partire dal secondo trimestre dell’anno, lo stabilimento di Austin, in Texas, dovrebbe cominciare la produzione del pick-up elettrico firmato Tesla che aveva debuttato sotto forma di concept nell’ormai lontano 2019. Su di lui si sa ancora poco. Mancano infatti ancora tutte le informazioni riguardo il powertrain.
Tesla Roadster
La seconda generazione della Tesla Roadster dovrebbe debuttare ufficialmente nel corso del prossimo anno. Annunciata nel 2017, è stata soggetta ad una serie infinita di rinvii, ma pare che ora, finalmente, il momento del lancio sia ufficialmente vicino. Come per il Cybertruck, anche della Roadster si sa ancora molto poco. E’ certo, però, l’arrivo di una variante speciale in grado di coprire lo 0-100 km/h in appena 1,1 secondi.
Tesla Model 3 Roadster
L’ultima novità a debuttare nel corso del 2023 sarà il restyling della Tesla Model 3. Il modello di maggiore successo del brand di Elon Musk cambierà tanto dal punto di vista estetico, quanto da quello tecnologico. Leggeri ritocchi interesseranno il frontale e il posteriore, mentre dovrebbero debuttare sistemi di ausilio alla guida più aggiornati. Molto probabile, infine, l’adozione del medesimo sistema di infotainment presente sulla più grande Model S.
Per chi non si sente ancora pronto a fare il “grande passo” e abbandonare le auto ad alimentazione tradizionale per passare all’elettrico, esiste oggi una sorta di soluzione intermedia. Si tratta dei modelli alimentati da un powertrain plug-in. Questi abbinano a tradizionali propulsori a benzina (e in alcuni rari casi a gasolio) un sistema elettrico ricaricabile alla spina, in grado di muovere l’auto per alcuni chilometri in modalità completamente elettrica.
La nostra Top 5
Il grande valore aggiunto di queste vetture è rappresentato dalla possibilità di sfruttare il motore elettrico nel classico tragitto quotidiano casa-lavoro, ad esempio, utilizzando quanto più possibile la parte EV della vettura per contenere consumi ed emissioni. Rispetto alle vetture completamente elettriche, però, con una plug-in non l’ansia da autonomia non è un problema dal momento che una volta terminata l’energia contenuta nella batteria, si può continuare a muoversi sfruttando la spinta del motore a benzina. In questo modo, di fatto, la vettura si trasforma in una full-hybrid, recuperando un po’ di energia in rilascio e frenata per continuare a sfruttare (anche se poco) la parte elettrica del powertrain. Ecco, quindi, cinque tra i modelli plug-in più efficienti oggi sul mercato.
Mercedes Classe C
Prima posizione per la Mercedes C 400 Plug-in, ovvero la variante alla spina della nuova generazione della media della Stella. È alimentata da un motore a benzina a quattro cilindri abbinato ad un motore elettrico per una potenza complessiva di ben 313 CV che le assicurano prestazioni di tutto rispetto. Il tutto, però, con consumi estremamente contenuti a batteria carica, grazie ad un accumulatore dalla capacità di ben 25,4 kWh.
Autonomia in elettrico: 100 km
Consumo: 0,6 l/100 km
Range Rover Sport
Fresca fresca di presentazione, la nuova generazione della Range Rover Sport si evolve sotto tutti i punti di vista. Più grande nelle dimensioni e con uno stile più attuale e moderno, punta oggi su motorizzazioni ancora più efficienti, che trovano la loro massima espressione nella nuova versione P510e. è spinta da un sei cilindri abbinato ad una batteria da oltre 30 kWh di capacità, che assicura una grande autonomia in elettrico e una potenza di sistema di ben 510 CV.
Autonomia in elettrico: 113 km
Consumo: 0,8 l/100 km
Cupra Leon
Terza posizione per un modello che dimostra quanto anche un modello ibrido alla spina possa essere sportivo e piacevole da guidare. Si tratta della Cupra Leon 1.4 e-Hybrid, ovvero la variante meno potente tra le due plug-in presenti a listino. Sotto il cofano trova posto un 1.4 a quattro cilindri abbinato ad un motore elettrico alimentato da una batteria da 12,8 kWh che assicura una buona autonomia in elettrico e una potenza totale di 204 CV.
Autonomia in elettrico: 60 km
Consumo: 1 l/100 km
DS9
Quarto posto per la DS9. L’ammiraglia francese ha contenuti premium e uno stile molto personale con diversi rimandi al passato del brand, rappresentando così una valida alternativa alle “solite tedesche”. Nella variante da 250 CV ha carattere da vendere e una buona autonomia anche in modalità esclusivamente elettrica grazie alla batteria da 15,6 kWh.
Autonomia in elettrico: 66 km
Consumo: 1,2 km/l
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Hyundai Tucson
Hyundai Tucson
Chiude la nostra speciale classifica la Hyundai Tucson. Nella versione plug-in può contare su una potenza di 265 CV e, soprattutto, sulla presenza della trazione integrale, che consente di affrontare con serenità anche i tratti di strada più impegnativi grazie al posizionamento del motore elettrico sull’asse posteriore. La batteria da 13,8 kWh permette invece di percorrere circa 60 km in modalità completamente elettrica.
Dopo il ritorno in grande stile con la A110, ora Alpine si appresta ad entrare in una nuova era. Nei prossimi anni il marchio francese andrà incontro a grandissimi cambiamenti, che la porteranno a cambiare radicalmente la propria immagine e il proprio approccio al mercato, staccando così con il passato.
Il brand d’Oltralpe passerà alla produzione di soli modelli elettrici, tra questi anche dei Suv, ma questi arriveranno soltanto nei prossimi anni. Nel 2023, non dovrebbero arrivare grandi novità. Potrebbe debuttare qualche nuova serie basata sulla Alpine A110 e, forse, anche la variante elettrica della A110. Unica certezza, per il momento, è l’arrivo della versione R
Alpine A110 R
Alpine A110 elettrica
Alpine A110 R
La Alpine A110R è l’Alpine più prestazionale mai prodotta. Il propulsore è quello delle altre A110 a listino: il 1.8 a quattro cilindri sovralimentato tramite un turbocompressore, per una potenza massima di 300 CV e 340 Nm di coppia. Numeri che le assicurano una velocità massima di 285 km/h e soprattutto uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi. La 110 R, inoltre, è immediatamente riconoscibile grazie all’inedito kit aerodinamico in fibra di carbonio che aumenta la downforce del modello. I primi esemplari verranno consegnati ad inizio 2023.
Alpine A110 elettrica
Il 2023 potrebbe vedere il debutto anche della variante elettrica della Alpine A110, recentemente anticipata dalla concept E-Ternité. Il powertrain è ereditato da quello della Megane E-Tech, che le assicura prestazioni vicine a quelle della A110 meno potente con il motore endotermico.
Il 2023 di BMW si annuncia ricco di appuntamenti, ma prima di concentrarsi sul nuovo anno, è tempo di ripercorrere le tappe fondamentali di quello che sta per concludersi. Nel discorso di fine anno il presidente e amministratore delegato di BMW Italia, Massimiliano Di Silvestre, ha commentato i risultati del 2022, passando in rassegna le vendite e i progetti sociali. Il tutto senza tralasciare uno sguardo al futuro.
Da concessionarie ad agenzie
La nuova strategia del marchio tedesco si baserà su un radicale cambiamento del modello di vendita, che è in fase di definizione. Di Silvestre, nel proprio discorso, ha riservato ampio spazio alla trasformazione, quanto mai prossima, della rete di vendita europea. Il gruppo BMW passerà a un modello di agenzia. “Vogliamo creare il modello distributivo del futuro che soddisfi tutte le parti coinvolte: clienti, BMW Group e rete di vendita – le parole del dirigente -. Lo stiamo facendo in quello che definirei ‘BMW Way’. Non ci sono regole predefinite, le stiamo discutendo insieme alla rete dei concessionari. L’implementazione sarà scaglionata per marchio: puntiamo a lanciare il nuovo modello nella rete Mini nel 2024 e per il marchio BMW nel 2026”.
La House of BMW non si ferma
Di Silvestre si è soffermato anche su House of BMW, il progetto inaugurato il 7 dicembre 2021, grazie al quale il brand tedesco ha potuto organizzare oltre 160 attività e incontrare 11.000 clienti nello spazio di Milano. Da pochi giorni House of BMW è diventata un museo e ospita “The Italians’ Touch”, la mostra che racconta le eccellenze italiane in vari campi, dal design fino alla responsabilità sociale. Lo spazio espositivo chiuderà il 2 gennaio, ma BMW assicura che nel prossimo futuro sarà presentato un nuovo concept sempre a Milano. In attesa della nuova iniziativa, fino ad aprile è possibile visitare lo Spazio BMW di Courmayeur che ospiterà una nuova gamma di modelli, a partire dal Suv ibrido plug-in XM. L’Urban Store di via Barberini a Roma, il primo showroom al mondo ad adottare il nuovo logo, è stato rinnovato anche nella parte che riguarda Mini.
Massima attenzione per il sociale
Il dirigente ha passato in rassegna anche i vari progetti sociali che vedono in prima linea il marchio tedesco. Si va da SpecialMente, portato avanti anche grazie ad Alex Zanardi, che comprende vari progetti, come quello dedicato agli atleti paralimpici realizzato con la Federazione Italiana Bocce (Fib). Bmw Roma, insieme all’associazione Romanes, è partner di una squadra di rugby in sedia a rotelle; mentre grazie alla collaborazione con Rugby Milano, c’è un progetto per facilitare il processo di rieducazione delle persone e dei giovani che si trovano nelle carceri milanesi.
Spazio anche alla cultura: ricorre il 20esimo anniversario del rapporto tra Bmw e il Teatro alla Scala di Milano (di cui dal 2016 è Fondatrice e Sostenitrice); mentre la collaborazione con il Teatro dell’Opera a Roma festeggia i sette anni. Le novità, infine, riguardano anche Mini. Recentemente a Modena è nata un’altra iniziativa, insieme a Il Tortellante: le nonne modenesi aiutano i ragazzi autistici a preparare i tortellini.
Il processo di elettrificazione che ha investito il mondo dell’auto ha portato ad un aumento esponenziale dei modelli ibridi oggi disponibili in commercio. Ce n’è di tutti i tipi e con vari livelli di elettrificazione, ma l’ibrido da cui tutto è partito (per così dire) è il full-hybrid. Si tratta del sistema più conosciuto e anche uno di quelli in grado di garantire il migliore rapporto tra costo di acquisto e livello di efficienza. Abbiamo quindi messo insieme cinque tra i modelli con i consumi di carburante più bassi oggi disponibili sul mercato.
La nostra Top 5
Ma come funziona un sistema ibrido full-hybrid? Le vetture full-hybrid sono dotate di un motore endotermico, solitamente a benzina, abbinato ad un motore elettrico effettivamente in grado di muovere l’auto a zero emissioni anche se per una manciata di chilometri. Ad alimentare la parte elettrica, infatti, provvede una batterie di piccole dimensioni (solitamente con una capacità che arriva al massimo a 2 kWh). Questa non ha bisogno di essere ricaricata alla spina, ma prende l’energia necessaria dal moto della vettura, recuperando cioè energia in fase di rilascio e frenata.
Toyota Yaris
Al primo posto della nostra classifica si posiziona la Toyota Yaris, che forte del suo powertrain ibrido assicura percorrenze molto contenute. È spinta da un motore di 1,5 litri con una potenza di 116 CV, abbinato di serie ad un cambio CVT che si dimostra perfetto per la guida in città. Disponibile unicamente con carrozzeria a cinque porte, ha una buona abitabilità e un bagagliaio sfruttabile.
Motore: 1.5 da 116 CV
Consumo: 3,8 l/100 km
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Renault Clio
Renault Clio E-Tech
Con l’ultima generazione la Renault Clio ha compiuto un passo avanti notevole, entrando nell’era dell’elettrificazione con la versione E-Tech. Il suo powertrain è molto particolare ed è costituito da un motore benzina e da due motori elettrici: il primo da trazione alla vettura, mentre il secondo serve da frizione e sincronizzatore per il cambio automatico. Uno schema quindi particolare, ma molto efficiente.
Motore: 1.6 da 143 CV
Consumo: 4,3 l/100 km
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Honda Jazz
Honda Jazz
Terzo gradino del podio per la Honda Jazz. Anche lei sfrutta un sistema ibrido particolare, costituito da un motore a benzina da 1,5 litri abbinato a due motori elettrici. La vera particolarità del sistema è data dal fatto che il powertrain è in grado di comportarsi come un ibrido in serie alle basse velocità: ciò significa che a dare trazione alla vettura è sempre e solo il motore elettrico mentre il benzina fa da generatore.
Motore: 1.5 da 109 CV
Consumo: 4,5 l/100 km
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Hyundai Kona
Hyundai Kona
Per chi ha bisogno di più spazio c’è la Hyundai Kona. La variante full-hybrid del Suv coreano si fa apprezzare soprattutto per la sua dinamica di guida. Il sistema ibrido le assicura una buona prontezza anche nella guida tra le curve, mentre il cambio a doppia frizione è garanzia di un buon piacere di guida. Nonostante le ottime prestazioni in gioco, la Kona è comunque in grado di assicurare consumi molto contenuti.
Motore: 1.6 da 141 CV
Consumo: 5 l/100 km
Lexus UX
Chiude la nostra classifica la Lexus UX. Scelta premium tra le vetture full-hybrid, rappresenta una valida alternativa per chi cerca una vettura ibrida, ma dai contenuti ricercati, senza per questo scegliere necessariamente la “solita tedesca”. Sotto il cofano poi, scalpitano 184 CV che la rendono la più prestazionale tra le vetture della nostra top 5, anche se a costo di un consumo leggermente più alto.
Con il lancio della 500e, Abarth è ufficialmente entrata in una nuova era. Il primo modello completamente elettrico dello Scorpione, il costruttore compie un importante passo verso il futuro, senza però tagliare completamente i ponti con il passato: la 500 Abarth alimentata dai tradizionali propulsori a benzina, infatti, continuerà ad essere prodotta ancora per diverso tempo.
Abarth 500e
Abarth 500e
La prima elettrica di Abarth è sviluppata sulla base della Fiat 500e. Ad alimentarla, infatti, è la medesima batteria da 42 kWh, che manda energia ad un motore posizionato tra le ruote anteriori, capace di sviluppare una potenza di 155 CV per 235 Nm di coppia. Numeri che le assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in 7 secondi netti e prestazioni simili a quelle della variante meno potente della 500 Abarth a benzina, quella da 165 CV. Nella prima fase di commercializzazione l’unico allestimento disponibile sarà la serie speciale Scorpionissima, ordinabile a partire da febbraio 2023, caratterizzata da una dotazione particolarmente ricca, proposta ad un prezzo di 43.000 euro.
Così come il 2022, anche il 2023 sarà un anno di transizione per Jaguar, che da qui ad un paio d’anni si appresterò ad affrontare una vera e propria rivoluzione che la porterà a cambiare il proprio posizionamento sul mercato. L’unica vera novità attesa per il prossimo anno, infatti, è rappresentata dal debutto di una serie speciale basata sulla sportiva F-Type.
F-Type 75 Special Edition
In attesa dei SUV
Il vero cambio di rotta è atteso per il 2024, quando arriverà il primo di una nuova famiglia di Suv elettrici che avranno sulle spalle un arduo compito: quello di traghettare il marchio verso nuovi segmenti di mercato legati al lusso. L’obiettivo di Jaguar, infatti, è quello di trasformarsi da brand premium a branddi lusso, partendo proprio da tre nuovi Suv elettrici, per fare concorrenza a marchi quali Bentley e Rolls Royce.
F-Type 75 Special Edition
Per omaggiare la lunga storia dei modelli XK, iniziata nel 1948 con il lancio della XK120, Jaguar nel 2023 presenterà la F-Type 75 Special Edition. Questa, di fatto, rappresenterà il canto del cigno per il modello, che, ben presto, si vedrà costretto a fare l’addio ai motori endotermici. La nuova versione speciale sarà disponibile in abbinamento a tutti e tre i propulsori a listino: il 2.0 a 4 cilindri da 300 CV, il 5.0 V8 da 450 CV e il V8 sovralimentato della F-Type R da 575 CV e 700 Nm di coppia.
Porsche, come la maggior parte delle case automobilistiche, sta vivendo gli anni della rivoluzione elettrica. Il 2023 porterà minimo due modelli a zero emissioni: la 911 ibrida e Macan, che verrà presentato e sarà commercializzato solo nel 2024. Il nuovo anno vedrà anche il restyling di Cayenne e Cayenne Coupé.
Porsche 911 T
Porsche 911 Hybrid
Porsche Macan elettrica
Porsche Cayenne e Cayenne Coupé restyling
Porsche 911 T
Nel 2023 arriveranno le varie versioni speciali, tra le quali la recente Dakar, presentate negli ultimi sei mesi dallo storico marchio tedesco. A gennaio è tempo di consegne per le prime unità della 911 T, che si colloca a metà fra Carrera e Carrera S, ma con spirito più essenziale. La 911 T non ha i sedili posteriori, pesa 35 chili in meno grazie alla dotazione semplificata e ha l’assetto Sport ribassato di 10 mm. Il motore è lo stesso della Carrera, da 385 CV, con lo 0-100 che scende a 4,5 secondi e la velocità massima che supera i 290 km/h. I prezzi partono da 128.900 euro circa.
Porsche 911 restyling
Nel corso del 2022 sono aumentati gli avvistamenti di numerose versioni che lasciano presagire un primo modello ibrido dell’attuale 911. La casa tedesca è intenzionata a seguire la recente tradizione, che vede le novità tecniche nell’aggiornamento di metà carriera senza attendere il cambio generazionale. È molto probabile vedere un primo grado di elettrificazione sulla 992, in attesa della successiva per il passaggio totale all’elettrico. Stando alle ultime voci, l’ibrido dovrebbe arrivare sulla versione GTS, ma al momento non ci sono dettagli tecnici.
Porsche Macan elettrica
I problemi allo sviluppo del software sono la causa del ritardo del Macan elettrico che dovrebbe debuttare tra il 2023 e il 2024. Non ci sono certezze, ma non è da escludere che entro la fine del nuovo anno ci possa essere l’esordio delle versioni pre serie, con dettagli tecnici e forme definitive. Macan nasce sulla nuova piattaforma PPE del Gruppo Volkswagen, la stessa che sarà usata anche per Audi Q6 e-tron e A6 elettrica, e potrà contare su un powertrain con batterie con un rapporto nichel, cobalto e manganese di 8:1:1 e una capacità intorno ai 100 kWh. Potrà ricaricarsi a corrente continua fino a 270 kW; mentre i due motori elettrici potranno sprigionare una potenza massima di 612 CV e più di 1.000 Nm di coppia per un’autonomia di circa 600 km.
Porsche Cayenne e Cayenne Coupé restyling
Il ritocco alle due versioni di Cayenne dovrebbe arrivare in primavera, dopo che era atteso per lo scorso anno. La terza generazione della vettura in produzione dal 2017 è stata aggiornata tre anni fa con la Coupé e il restyling che sta per arrivare ne prolungherà la presenza sulle strade per alcuni anni, rinviando in questo modo la versione 100% elettrica. Nel corso del 2021 sono state avvistate in prova varie versioni di Cayenne restyling e Cayenne Coupé restyling: tutte hanno rivelato un leggero ritocco del frontale e dei fari. Sono attese novità più sostanziose per quanto riguarda gli interni, i comandi e la strumentazione, con meno pulsanti e più interfacce touch e digitali.
La prima parte del 2023 in casa Nissan vedrà la consegna dei Suv elettrici e ibridi annunciati nel corso del 2022. Ai nuovi X-Trail E-Power e Ariya si affiancherà poi il multispazio Townstar che sarà disponibile anche in un’inedita versione elettrica. Per quanto riguarda le novità in arrivo nella seconda metà dell’anno, al momento, non ci sono ancora né indiscrezioni né tanto meno notizie ufficiali.
Nissan Townstar
Nissan X-Trail E-Power
Nissan Ariya
Nissan Townstar
La nuova generazione del compatto multispazio e la versione commerciale Townstar Van nascono dalla piattaforma comune Renault-Nissan, usata per Kangoo e per i nuovi i Mercedes Classe T e Citan, per i quali prosegue la collaborazione fra il gruppo franco-giapponese e il marchio tedesco. Nissan non propone motorizzazioni diesel né per la versione commerciale né per quella passeggeri e per questo motivo, per ora, Townstar è in listino nella versione a benzina 1.3 da 163 CV. Il Van, invece, è disponibile anche elettrico (con caratteristiche simili a Kangoo Van); opzione che dovrebbe riguardare anche il multispazio nel corso del 2023, anche se per il momento non ci sono conferme. Il prezzo di Townstar potrebbe aggirarsi sui 44.000 euro.
Nissan X-Trail
La quarta generazione di X-Trail, lanciata poche settimane fa, può essere considerata l’ammiraglia dell’attuale gamma della casa giapponese. Questa versione si conferma come “fratello maggiore” di Qashqai: ha in comune piattaforma, motorizzazioni e stile. Può essere considerata un tuttofare elegante con le stesse dimensioni della versione precedente (lunghezza entro i 4,7 metri, passo di 2,7) e con spazio fino a sette passeggeri. La gamma è formata da motori alimentati dal sistema E-Power, già presente su Qashqai. Si tratta di un ibrido con motori di trazione elettrici (uno o due nella versione Awd) alimentati a bordo da un motore a benzina ad alta efficienza. La potenza varia da 204 a 213 CV, con coppia massima da 330 a oltre 500 Nm complessivi.
Nissan Ariya
Il Suv elettrico è il primo della nuova generazione di vetture a zero emissioni: è stato rinviato al 2022 per la crisi dei chip e le consegne inizieranno nei primi mesi del prossimo anno. Ariya è lungo 4,60 metri, ha un passo di 2,78 metri e uno spazio di carico che può variare da 408 a 458 litri. Esistono tre versioni, con batterie da 63 kWh e due ruote motrici (403 km di autonomia) o 87 kWh con uno o due motori e 534/500 km di autonomia. La potenza oscilla da 218 a 394 CV; mentre la versione a doppio motore ha il sistema di controllo avanzato della trazione 4e-Force.