Concessionarie: tutti i metodi per restare in contatto con i clienti

Lexus elettrica 2020: app

Per un concessionario, restare in contatto con gli acquirenti una volta conclusa la transazione è importante tanto quanto conquistare un nuovo cliente. La tecnologia offre vari strumenti anche per il post vendita e il lockdown ha mostrato come la gente sia sempre più interessata ad un approccio virtuale con i concessionari.

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Nell’era digitale

Oggi chi acquista un’auto, anche a causa del Covid, tende sempre meno a recarsi fisicamente in concessionaria, affidandosi all’esperienza online e proprio per questo motivo è necessario digitalizzare la maggior parte delle operazioni di relazione con il cliente, dal primo contatto, alla vendita e fino al post vendita. Già l’anno scorso, dopo meno di un mese di pandemia, il 31% degli utenti italiani ha dichiarato che avrebbe acquistato online prodotti che normalmente compra in negozio. L’isolamento a casa e la paura del contagio hanno fatto il resto, portando a una crescita del 60% del traffico internet a marzo 2020, mentre il 72% degli utenti ha passato più tempo sullo smartphone rispetto a prima.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Gli strumenti da usare

I clienti fidelizzati sono un bene preziosissimo per qualsiasi venditore e anche le statistiche parlano chiaro: in media, si fa sette volte più fatica ad acquisire un nuovo cliente che a vendere qualcos’altro a un vecchio compratore. Per questo motivo sperare che il cliente semplicemente si ricordi del nostro marchio non è una strategia efficace e se il rapporto non prosegue anche dopo la vendita, l’utente può diventare più sensibile ai corteggiamenti della concorrenza. Fino a qualche decennio fa i rapporti con i clienti si limitavano a biglietti di auguri per il compleanno, Natale e Pasqua mentre oggi, grazie alla tecnologia, l’esperienza e l’interazione hanno raggiunto un altro livello. Vediamo dunque attraverso quali canali è possibile fidelizzare i clienti e restare in contatto con loro.

  • Sms – I messaggi di testo sul telefonino resistono al passare degli anni e garantiscono ancora oggi ottimi risultati. Tutte le persone hanno un cellulare e la garanzia di lettura di un sms è praticamente pari al 100% – anche se non è possibile ricevere la conferma di lettura o apertura – in più oggi, con gli smartphone, si possono inviare anche link al proprio sito o a un’applicazione.
  • Email – La posta elettronica è lo strumento più comune e più utilizzato da almeno venti anni. Permette di inviare articoli e newsletter, creare liste dei destinatari in base agli interessi e offre precisi sistemi di misurazione: aperture, letture e click. L’aspetto negativo è che, anche se tutti hanno l’email sul cellulare, in realtà la percentuale di chi apre e legge il testo è molto bassa.
  • Whatsapp – L’applicazione di messaggistica è usata in pratica da tutti gli utenti che hanno uno smartphone e per questo garantisce la massima visibilità. È molto facile da usare, permette di allegare immagini, video, audio e file pdf ed è dotata di conferma dell’avvenuta lettura del messaggio inviato.
  • Telegram – È un’altra app di messaggistica in costante ascesa. Le chat e i file multimediali non hanno limiti di dimensione; inoltre Telegram può essere utilizzata da più dispositivi e permette di visualizzare le chat aggiornate in tempo reale. Rispetto a WhatsApp, offre supergruppi, canali, chat segrete e bot. In più il canale Telegram rappresenta una sorta di newsletter 2.0 che, tra l’altro, consente l’iscrizione di un numero illimitato di membri.
  • Social network – I social sono diffusissimi al giorno d’oggi, sono facili da usare e danno libero sfogo alla creatività, ma come per le email, la percentuale di chi realmente legge i post è bassa. Di contro, post e storie danno la possibilità di avere un rapporto quotidiano e più diretto con i clienti.
  • Applicazioni. Consentono interazioni di diverso tipo, spesso personalizzate in base alle singole esigenze. Prevedono un alto livello di personalizzazione, messaggistica, promozione e notifiche push (messaggi istantanei) per richiamare l’attenzione dei clienti, ma l’inconveniente è che non tutti gli utenti sono disposti a scaricare un’app.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Le nuove tecnologie impongono cambiamenti nelle abitudini e nella vita di tutti i giorni. Non fa eccezione il mercato dell’auto. Stando alle stime di MotorK, una delle aziende più importanti del digital automotive, tra quattro anni il 18% dei cittadini europei comprerà la macchina online, mentre il 79% opterà per un approccio ibrido usando internet in alcune fasi del processo d’acquisto e la visita in autosalone per la definizione della trattativa. La pandemia da Covid-19 ha dato un ulteriore impulso all’uso dell’auto privata e all’e-commerce: è aumentato del 34% il numero degli italiani che hanno cercato informazioni online sulle quattro ruote, mentre il 50% degli automobilisti dichiara di prendere in considerazione l’idea di acquistare l’auto su internet.

Secondo l’osservatorio MiaCar, a settembre 2020, il volume di vetture comprate online è aumentato del 105% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ad oggi, infatti, oltre il 38% dei consumatori italiani è favorevole all’acquisto di una vettura interamente su internet e per il 53% la rete rappresenta un’ottima alternativa al canale fisico tradizionale.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

La svolta web delle case produttrici

Il web rappresenta il presente e il futuro dell’auto, al punto che le stesse case automobilistiche hanno deciso di vendere alcuni modelli solo in rete. La Ford Mustang Mach-E è la prima auto dell’Ovale Blu venduta esclusivamente su internet. I clienti interessati all’acquisto potranno configurare l’auto su Ford.it,  versare una caparra e scegliere in quale FordPartner ritirare la macchina. Anche saldo ed eventuale pratica di finanziamento saranno gestiti centralmente da Ford; mentre i FordPartner avranno il compito di immatricolare e consegnare il veicolo.

Approccio simile è stato scelto anche da Suzuki, che durante il primo lockdown ha dato il via al programma Suzuki Smart Buy, un sistema di prenotazione online semplice che consente di prenotare la vettura da casa. Per effettuare l’operazione bisogna accedere all’area Mysuzuki, selezionare il prodotto desiderato, scegliere la concessionaria presso la quale finalizzare l’acquisto e versare un piccolo acconto tramite PayPal. Suzuki Smart Meet, invece, permette di scegliere l’auto online e acquistarla in concessionaria. Su internet è possibile effettuare una video chiamata con il venditore tramite un’app a scelta fra WhatsApp, Skype, Facebook Messenger, Google Meet o Zoom. La casa giapponese ha anche deciso di vendere due modelli esclusivamente su internet, come la Swace Hybrid Web Edition, che ha segnato l’ingresso di Suzuki nel segmento delle familiari ibride e la Swift Sport Hybrid World Champion Edition.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Realtà virtuale e realtà aumentata

Audi aveva deciso di anticipare i tempi già nove anni fa, quando allestì a Londra Audi City, il primo concessionario virtuale e quindi senza auto in cui è possibile scegliere, personalizzare e acquistare in maniera digitale l’intera gamma del marchio tedesco. Nello spazio di 842 metri quadri, situato nella centralissima Piccadilly Circus, è possibile sfogliare l’intera gamma sui mega schermi multimediali e grazie ai sensori collocati sul pavimento si possono far scorrere immagini, dati e opzioni. Ai sette tavolini, con 72 pollici di schermi, gestiti da 17 computer e tre server, è affidata la configurazione delle vetture; mentre ai clienti che intendono acquistare sono riservate due salette private, con schermi a parete per configurare l’auto su misura tra più di 3 milioni di opzioni.

Con gli showroom virtuali i concessionari possono avere grandi benefici in termini di risparmio: hanno bisogno di meno spazio per ospitare tutti i modelli di autovetture disponibili e possono ridurre le attese con i propri clienti. Per questo Audi sta sempre più digitalizzando le concessionarie: con Audi LiveRoom gli addetti della casa tedesca possono mostrare in diretta streaming un veicolo mentre i clienti possono seguire tutto su smartphone, tablet o PC e intervenire facendo domande e chiedendo chiarimenti restando comodamente a casa.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Il futuro è oggi

Insomma, il mondo dell’auto sta progressivamente cambiando e di pari passo lo sta facendo anche il modo di vendere e acquistare una nuova vettura. Fulcro di questa evoluzione è inevitabilmente la tecnologia, che oggi mette a disposizione di concessionari e clienti, strumenti avanzati per visualizzare un nuovo veicolo senza che questo sia fisicamente presente in showroom, attraverso sistemi in realtà aumentata o senza nemmeno doversi muovere da casa videochiamando la concessionaria, fino a finalizzare il proprio acquisto con un semplice click.

 

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali

Cambiano gli scenari nel mercato dell’auto dopo l’accordo tra Volkswagen e Ford, annunciato due anni fa al salone dell’auto di Detroit e siglato l’anno scorso. Questa collaborazione, che non prevede compartecipazioni azionarie e che quindi vedrà ancora i due marchi farsi concorrenza, nasce con l’obiettivo di ridurre i costi di sviluppo, consentendo una più ampia distribuzione globale di veicoli elettrici e commerciali e di migliorare le posizioni sul mercato di entrambe le Case.

La partnership riguarda principalmente le auto elettriche e i veicoli commerciali, ma prevede una collaborazione anche sulle tecnologie dedicate alla guida autonoma. Volkswagen, in particolare, condividerà con Ford la propria piattaforma MEB per le vetture 100% elettriche (è quella che ha esordito con la ID.3 e su cui prendono vita ID.4, Skoda Enyaq, Cupra Born e Audi Q4 e-tron). La Casa americana la utilizzerà per le vetture a batteria di Segmento A, B e C, Suv inclusi, e nei prossimi sei anni conta di vendere oltre 600mila vetture basate proprio su questa piattaforma. In questo modo i tedeschi, che dal canto loro prevedono di vendere 1,5 milioni di auto elettriche nel 2025, avranno la possibilità di ammortizzare gli ingenti investimenti stanziati per la transizione energetica vendendo a terzi (oltre a Ford, potrebbero esserci altre Case interessate). Restando al tema della collaborazione Ford-Volkswagen, le due Case condivideranno batterie, motori, dispositivi di aiuto attivo alla guida, gruppi sospensioni e centraline di controllo dei sistemi di propulsione a zero emissioni.

VW FORD

La prima Ford su base MEB nel 2023

L’accordo tra i due marchi dovrebbe materializzarsi già nei prossimi anni, quando nelle concessionarie Ford sarà in vendita il primo veicolo realizzato su piattaforma MEB. Sarà prodotto a Colonia, in Germania, e sarà un veicolo compatto dai grandi volumi. Una cosa diversa dalla fresca Mustang Mach-E, prima elettrica di nuova generazione marchiata Ford che è nata al di fuori di questa alleanza. La nuova auto, che aprirà ufficialmente la nuova strategia Ford per il Vecchio Continente, dove punta a vendere solo auto a zero emissioni entro il 2030, sarà probabilmente un crossover di Segmento B che, grazie proprio alla nuova piattaforma, vanterà abitabilità da categoria superiore (Focus o addirittura Mondeo). Per quanto riguarda la batteria, la nuova creatura di Ford dovrebbe offrire tra 400 e i 500 km di autonomia e la ricarica rapida, con la capacità di tornare all’80% in poco più di mezz’ora.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali 1

Veicoli commerciali leggeri

A fronte di questo, Volkswagen potrà sfruttare tecnologie Ford per i veicoli commerciali. Il primo modello dovrebbe essere un pick-up di medie dimensioni, progettato e prodotto da Ford e venduto anche da Volkswagen a partire dall’anno prossimo in qualità di erede dell’attuale Amarok. A questo si aggiungeranno un furgone per le consegne urbane, basato sul Volkswagen Caddy, e un furgone più grande, da una tonnellata, creato sempre da Ford.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali

Guida autonoma

La guida autonoma è l’altro punto al centro dell’alleanza. Il primo passo concreto è già stato compiuto con l’ingresso di Volkswagen nel capitale della Argo AI – destinata a diventare la più importante realtà mondiale nel campo della guida autonoma – con un investimento complessivo, da 2,3 miliardi di euro.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo

Porsche Taycan Cross Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Il mercato automobilistico chiude il primo trimestre del 2021 con circa 447 mila immatricolazioni di auto nuove, che se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (538mila vendite) registrano un calo delle vendite del 17% circa.

Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sull’andamento del mercato automobilistico nel mese di marzo.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Com’era facile pronosticare, i dati relativi a marzo 2021 registrano un notevolissimo segno positivo (+497%) rispetto allo stesso mese del 2020, poichè a marzo 2020 iniziava la pandemia Covid-19 determinando per due mesi un lockdown totale e un blocco di tutto il mercato.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo
Per comprendere al meglio la situazione, dunque, è più opportuno fare un confronto con l’andamento di mercato di marzo 2019, da cui si registra un calo del 12,7%, sulla scia di quanto accaduto nei primi due mesi dell’anno.

Lo stesso discorso fatto sulle nuove immatricolazioni vale per il mercato dell’usato, con un trend più che positivo se misurato rispetto a marzo 2020.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 1

Confrontando i dati del mese appena trascorso con quelli relativi a marzo 2019, si registra una flessione del 12,7%, stesso trend registrato per il
nuovo, registrando quindi una pari sofferenza sia il mercato del nuovo che dell’usato.

Complessivamente nel primo trimestre 2021 sono stati effettuati circa 894mila passaggi di proprietà, che se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (1.121mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 20% circa.

Un indicatore interessante da prendere in considerazione nell’analisi del mercato automobilistico è il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Con il primo trimestre del 2021 il rapporto usato/nuovo si attesta a 2,00, che conferma una sofferenza leggermente più marcata per quanto riguarda l’usato: dopo la ripresa infatti nel mese di febbraio di questo rapporto, torna a calare nuovamente a marzo.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 2

A marzo 2021 il volume globale delle vendite ha dunque interessato per il 34% auto nuove (era 32% a febbraio) e per il 66% auto usate (era 68%), replicando pertanto la ripartizione nuovo-usato vista a gennaio (in cui infatti le auto nuove avevano raggiunto il 34% del market share).

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 3

Per migliorare la confrontabilità dei dati, è stato effettuato una comparazione tra i dati dei Top 10 Brand di marzo 2021 e quelli di marzo 2019. In generale possiamo notare una conferma della situazione registrata lo scorso mese.

A livello di trend dei singoli marchi è evidente come vi siano anche in questo mese alcuni brand molto più in sofferenza di altri:

  • Opel: -32,5%
  • Renault: -28,79%
  • Volkswagen: -21,93%

Al contrario continua invece a confermarsi il trend positivo di:

  • Toyota: +2,6%
  • Peugeot: +5,12%
  • Audi: +0,14%

Il grafico in basso mostra invece il confronto delle immatricolazioni fatto a marzo 2021 rispetto al mese precedente.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 4

Anche a marzo si conferma per le vendite del nuovo la ripresa rispetto al
mese precedente, registrando un +18,7% rispetto a febbraio 2021.
Quasi tutti i brand hanno registrato un Trend positivo rispetto al mese precedente, le crescite più importanti han interessato:

  • Tesla che chiude il mese con ben 1.366 auto immatricolate;
  • Land Rover, con 1.771 vendite nel mese di marzo
  • Mercedes, che registra  una crescita del 51% rispetto a febbraio

Si registrano trend superiori al 40% rispetto a febbraio anche per Mini, Alfa Romeo, Smart, Jaguar e Subaru, mentre  tra i pochi brand in flessione rispetto a febbraio figurano, oltre a Suzuki, anche DR e Honda.

Per quanto riguarda le immatricolazioni per alimentazione continua a confermarsi il trend positivo per le immatricolazioni di vetture elettriche e ibride, che continuano ad aumentare la loro quota parte nella vendita di auto nuove.

Ad oggi il mercato auto nuove in Italia risulta trainato dei veicoli ad alimentazione alternativa, che cubano il 35,9% dell’immatricolato totale, in costante crescita.

Confrontando marzo 2021 con il 2019 lo scenario appare totalmente differente ed evoluto: ci troviamo davanti a due scenari completamente differenti in quanto due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali; ecco quindi che si giustifica come sia stato registrato per le vetture ibride un +421% rispetto a marzo 2019 e per le elettriche un +1084%.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 5

Il grafico sopra mostra l’andamento dei passaggi di proprietà avvenuti a marzo 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. Possiamo notare come tutti i brand siano in calo, con Ford e Opel che sembrano essere più in sofferenza degli altri marchi.

Mercato Auto 2021: i dati di Marzo 6

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +1,3% a discapito della quota Ford.

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Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio

Fiat 500L: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Continua anche a febbraio, sulla scia degli ultimi mesi, la tendenza decrescente di immatricolazioni auto rispetto al 2020, dettata principalmente dalla crisi Covid19.

Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sull’andamento del mercato automobilistico nel mese di febbraio.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Come possiamo notare dal grafico sottostante, lo scorso mese abbiamo registrato, rispetto a febbraio 2020 (quando ancora non vi era l’emergenza sanitaria in Italia), un calo del 12,3%, leggermente meno marcato rispetto a quanto successo a Gennaio, quando il calo era stato del 13,8% (e rispetto a dicembre 2020, in cui era stato pari a -14,9%).

Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio (Bozza)
Confrontando i dati finora registrati per il 2021 con quelli del 2020 si evince come quest’anno le immatricolazioni del nuovo fino al mese di Febbraio siano state pari a circa 277mila unità, mentre lo scorso anno erano già state immatricolate 319mila vetture, con un calo complessivo nei primi due mesi 2021 del 13,1%.

Bisogna però tenere in considerazione come questo calo  fosse facilmente preventivabile, dal momento che nei primi due mesi del  2020 non era ancora scattata l’emergenza sanitaria.

La crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19 non ha risparmiato neppure il mercato dell’usato.

La drastica flessione del 23,5% registrata a gennaio 2021 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, risulta essere decisamente più contenuta nel mese di febbraio, con un -10%, che ha portato quindi ad un allineamento di questa contrazione con quella registrata nello stesso mese per il mercato del nuovo.

Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio (Bozza) 1

Considerando quindi questi primi due mesi del 2021, possiamo contare circa  562mila passaggi di proprietà effettuato, rispetto ai 675mila effettuati nello stesso periodo del 2020, con un calo pertanto del 16,7%.

Anche il mercato dell’usato con l’anno nuovo registra dunque volumi in calo rispetto al 2020.

Un dato interessante da prendere in considerazione è il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, mentre in questi primi due mesi del 2021 il rapporto usato/nuovo si attesta a 2,03.

Questo dato conferma che il mercato dell’usato sta soffreddo leggermente di più (le vendite sono in calo del 16,7% nel primo bimestre), nonostante sia visibile una buona ripresa nell’ultimo mese: in media infatti il numero complessivo dei passaggi di proprietà auto usate a febbraio è 212 per ogni 100 autovetture nuove, quindi in crescita rispetto a gennaio in cui questo rapporto era pari a 1,93.

Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio (Bozza) 2

Nel mese di febbraio 2021 il volume globale delle vendite (446mila autovetture) ha dunque interessato per il 32% auto nuove e per il 68% auto usate, mentre a gennaio le auto nuove avevano raggiunto il 34% del market share.

Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio (Bozza) 3

Questo grafico mostra l’andamento del mercato delle auto nuove dei principali 10 Brand automobilistici nel mese di febbraio 2021. I valori restano invariati per quasi tutti i brand rispetto a gennaio 2021, ad eccezione di:

  • BMW: -5%
  •  Audi: -5%

A livello di trend dei singoli marchi è evidente come vi siano alcuni brand molto più in sofferenza di altri:

  • Renault: -33,46%
  • Volkswagen: -32,35%
  • Fiat: -18%
  • Ford: -10%

Al contrario si conferma invece il trend positivo di Toyota (+5%), seppur meno marcato rispetto al gennaio in cui aveva registrato un +20% circa rispetto allo stesso mese del 2020.

Facendo invece un confronto tra l’andamento del mercato rispetto a gennaio 2021, registriamo una ripresa del mercato del +6,7%.

Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio (Bozza) 4

A livello di brand bisogna evidenziare un calo abbastanza importante delle vendite per quanto riguarda Mercedes, che perde il -17% rispetto allo scorso mese.
Crescita importante invece per:

  • Opel: +26%
  • Peugeot: +16%
  • Citroen: +16%

Non figurano tra i Top10 ma sono interessanti da segnalare:

  • Tesla: negli ultimi tre mesi sono state registrate 923 immatricolazioni a dicembre 2020, 56 a gennaio e 281 a febbraio. A dicembre però
    erano state anticipate una serie di immatricolazioni per aiutare il brand a raggiungere un traguardo ambizioso.
  • I brand Suzuki e Smart che presentano una crescita rispetto al mese precedente di più del 30%, sicuramente favorite dalla
    gamma di vetture ibride e elettriche che assumono sempre più quota di mercato.

Per quanto riguarda le immatricolazioni per alimentazione, continua ad assumere sempre più importanza l’immatricolato di autovetture elettriche e ibride che, nonostante l’impatto a fine anno di una nuova ondata di crisi, ha continuato ad aumentare la sua quota parte nella vendita di auto nuove, grazie anche alla spinta data dagli incentivi.

A febbraio infatti le immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa registrano rispetto allo scorso anno un aumento del 157% per quanto riguarda l’ibrido e +37% per l’elettrico.

Si conferma quindi l’interesse del consumatore volto sempre più verso tecnologie a basse emissioni, evidente anche dal drastico calo delle quote di mercato detenute dai motori tradizionali.
Pressochè stabile invece il market share detenuto da metano e GPL rispetto a febbraio 2020.

Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio (Bozza) 5

Il grafico sopra mostra l’andamento dei passaggi di proprietà avvenuti a febbraio 2021 rispetto allo scorso anno. Possiamo notare come a livello generale abbiamo un calo di quasi il 25%, evidente anche nel trend dei Top10
brand.

Mercato Auto 2021: i dati di Febbraio (Bozza) 6

Appare praticamente immutata la quota di mercato detenuta dai principali brand: quasi ¼ dei passaggi riguarda il brand Fiat che, se considerato a livello di Gruppo FCA, raggiunge il 31% del market share.
Seguono Ford e Volkswagen, mentre il 5% del market share è occupato da un brand premium: Mercedes. Dal mese prossimo vedremo anche i raggruppamenti di brand per Stellantis.

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Mercato auto 2021: i dati di Gennaio

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Il 2020 è stato un anno difficile per il comparto automotive, a causa delle gravi complicazioni dovute alla crisi Covid-19, come testimoniato dal calo delle immatricolazioni pari al 28%.

In questo articolo andiamo ad analizzare come è cominciato il 2021 per il mercato automobilistico confrontandolo con i valori degli scorsi anni.

Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sul mercato auto 2020 e il primo mese del 2021.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Nel 2020 abbiamo assistito ad un calo delle immatricolazioni pari al 28% rispetto al 2019, principalmente dovuto alla crisi Covid-19.

Questo calo è stato registrato soprattutto nel periodo primaverile, quando le misure di contenimento del coronavirus sono state più restrittive, mentre nel periodo tra agosto e ottobre si è registrata una crescita dovuta alla ripresa del mercato e agli incentivi, che ha portato ad un allineamento con i dati del 2019.Overview nuovo: 2021 vs 2020 vs 2019

Il 2021 non è partito  nel migliore dei modi: è stato registrato, infatti, un calo delle vendite rispetto a gennaio 2020 pari al 13,8%, dettato soprattutto dalle restrizioni avvenute durante il periodo natalizio che potrebbero aver indotto i consumatori a rimandare i loro acquisti.

Anche il mercato dell’usato ha subito gravi danni nell’ultimo anno: il numero di passaggi di proprietà è, infatti, diminuito del 28% rispetto al 2019.

La ripresa del mercato dell’usato, però, è molto più lenta rispetto alle immatricolazioni del nuovo: mentre per queste ultime durante il periodo estivo si è riusciti a pareggiare i dati del 2019, il mercato dell’usato ha visto una contrazione del mercato pari al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tale sofferenza è stata confermata anche con il nuovo anno:  a gennaio 2021 il numero di passaggi di proprietà è del 23,5% inferiore rispetto allo stesso mese del 2019.

Un dato che può aiutarci a comprendere meglio l’andamento del mercato automobilistico è il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni di vetture nuove: nel 2020 il valore si è assestato a 2,19, rispetto al 2,18 del 2020, a conferma del fatto che i due mercati nel 2020 hanno subito la stessa contrazione.

Nel corso dell’anno questo valore è stato molto variabile: durante il lockdown è stato infatti molto sopra la media, poiché le uniche vendite erano rappresentate dal mercato dell’usato, mentre nei mesi estivi è tornato a scendere a causa dagli incentivi sulle auto nuove.

(Bozza) Mercato auto 2021: i dati di Gennaio 1

Con il 2021 la situazione risulta differente: cala il market share detenuto dalla vendita di auto usate a favore del nuovo, con un rapporto usato/nuovo che scende a 1,93.

Top 10 Brand 2021

Il grafico sopra mostra l’andamento del mercato a gennaio 2021 rispetto a gennaio 2020. Possiamo notare come rispetto allo scorso anno tutte le cause automobilistiche abbiano subito un calo delle vendite a eccezione di:

  • BMW: + 1,85%
  • Toyota: + 18,09%

I brand che invece hanno risentito maggiormente del calo delle vendite sono:

  • Opel: – 32,74%
  • Volkswagen: -25,78%
  • Fiat: – 21,92%
  • Citroen: – 19,57%

Facendo invece un confronto tra i dati di gennaio 2021 e dicembre 2020 possiamo notare che, mentre lo scorso dicembre c’è stato un calo delle immatricolazioni del 14% rispetto al mese precedente, a gennaio abbiamo assistito a una ripresa del 12% rispetto a dicembre.

Immatricolazioni nuovo gennaio 2021 vs dicembre 2020

A livello di brand la situazione risulta molto diversificata, considerando i TOP 10 vi sono:

  • Marchi che hanno registrato una crescita importante rispetto al mese precedente: Ford, Citroen, BMW e Opel
  • Marchi che hanno consolidato le unità vendute rispetto al mese precedente: Fiat, Toyota e Jeep
  • Marchi che hanno assistito ad un calo importante rispetto al mese precedente: Volkswagen e Renault

La composizione del circolante per alimentazione è ormai destinata a cambiare radicalmente nel corso degli anni: mese dopo mese, infatti, assume sempre più importanza l’immatricolato di vetture elettriche e ibride che ha continuato ad aumentare la sua quota parte nella vendita di auto nuove, grazie anche alla spinta data dagli incentivi varati durante l’estate.

Immatricolazioni nuovo per alimentazione

Rispetto allo scorso anno, a gennaio 2021 si registrano i seguenti valori:

  • Benzina e metano: – 33%;
  • Diesel: – 31%
  • GPL: – 15%
  • Elettriche: + 28%
  • Ibride: + 132%

Passaggi di proprietà 01/2021 vs 01/2020

Il grafico in alto mette a confronto i passaggi di proprietà avvenuti a gennaio 2021 con quelli avvenuti a gennaio 2020: possiamo notare come ci sia un calo di quasi il 25% dei passaggi di proprietà.

Quota di mercato per brand

Nonostante questo calo, appare praticamente immutata la quota di mercato detenuta dai principali brand: quasi il 25% dei passaggi riguarda il brand Fiat che, se considerato a livello di Gruppo FCA, raggiunge il 31% del market share.
Seguono Ford e Volkswagen, mentre il 5% del market share è occupato da un brand premium: Mercedes.

 

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Allegati

Ecotassa 2021: tutte le novità e le auto penalizzate

Ecotassa 2019: le novità previste e le auto penalizzate

Anche per il 2021 il governo ha deciso di confermare l’ecotassa, cioè un balzello che colpisce le vetture maggiormente inquinanti per disincentivare l’acquisto di questa tipologia di veicoli.

L’ecotassa auto è stata introdotta nel 2019 e per quest’anno si è deciso di applicare questa tassazione sulla scorta delle riviste fasce di emissioni di CO2 valutate in base ai cicli di omologazione WLTP.

INDICE
 Ecotassa 2021: le novità 
 Ecotassa 201 e ecotassa 2020: cosa cambia
 Quando si deve pagare l’ecotassa
 Ecotassa auto 2021: le auto penalizzate
 Ecotassa auto usate

A partire dal 1 gennaio 2021 tutte le auto nuove immatricolate da questa data potranno essere soggette all’ecotassa qualora i limiti di emissioni di CO2 rientrino nelle nuove fasce previste dal governo.

Le novità dell’ecotassa auto 2021 riguardano i valori di emissioni perché da quest’anno, per tutti i veicoli nuovi, si andrà a calcolare l’importo dovuto non più sulla base dei valori di omologazione rilevati col ciclo NEDC ma sulla base di quelli emersi dall’omologazione WLTP.

Per conoscere i valori di emissione sarà sufficiente consultare il libretto di circolazione dove verranno indicati i riferimenti relativi.

Dato il nuovo riferimento sono state riviste le fasce dell’ecotassa auto. Le vetture con emissioni da 191 a 210 g/km saranno soggette ad un’ecotassa pari a 1.100 euro, mentre quelle con valori da 211 a 240 g/Km verranno tassate con una imposta pari a 1.600 euro.

Ancora più pesante il tributo da versare per le vetture maggiormente inquinanti. Quelle con valori da 241 a 290 g/Km saranno penalizzate con un importo pari a 2.000 euro, mentre chi acquisterà un’auto con emissioni di CO2 da 291 g/Km in su dovrà versare ben 2.500 euro.

auto ibride usate
auto ibride usate

A differenza di quanto visto sino allo scorso anno, a far data dal primo gennaio 2021 sulle vetture di nuova immatricolazione verrà riportato nel libretto di circolazione esclusivamente il ciclo di omologazione WLTP.

Per questa ragione l’ecotassa auto è stata calcolata su questo nuovo valore e non più sulla scorta dei dati emersi dal ciclo NEDC.

Di conseguenza sono state modificate le fasce di imposizione escludendo dal pagamento dell’ecotassa tutte quelle vetture con emissioni da 161 a 190 g/Km, mentre sino al 2020 le auto con emissioni da 161 a 175 g/Km erano soggette ad una ecotassa di 1.000 euro e quelle rientranti nella fascia da 176 a 200 g/Km ad una imposizione pari a 1.600 euro.

L’unica magra consolazione relativa all’ecotassa è relativa al suo pagamento. Questo, infatti, non deve essere ripetuto nel tempo ma deve essere effettuato una tantum al momento dell’acquisto.

L’ecotassa deve essere pagata direttamente dall’acquirente della vettura utilizzando il modello F24 Elide inserendo il codice tributo 3500 denominato ‘Ecotassa – imposta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 con emissioni eccedenti la soglia di 190 Co2 g/km’ (articolo 1 comma 1042 della legge n. 145 del 2018, poi modificato dalla legge n. 178 del 2020 mediante l’aggiunta del comma 1042-bis).

Nonostante l’esclusione delle vetture con valori di emissione di CO2 da 161 a 190 g/Km, sono ancora molte le auto penalizzate dall’ecotassa. Ecco l’elenco completo:

 

 Marca Modelli colpiti 
 Alfa Romeo Giulia, Stelvio
 Aston Martin DB11 Coupé, DB11 Volante, DBS Superleggera, DBX, Vantage
 Audi A8, Q7, Q8, R8 Coupé e Spyder, RS3 Sedan, RS4 Avant, RS5 Coupé e Sportback, RS6 Avant, RS7 Sportback, RS Q3 Coupé e Sportback, RS Q8, S8, SQ7, SQ8
 Bentley Bentayga, Mulsanne
 BMW M2 Coupé, M3 Berlina, M4 Coupé, M5 Berlina, M8 Cabrio, Coupé e Gran Coupé, Serie 5, Serie 7, Serie 8 Cabrio, Coupé e Gran Coupé, X3 M, X4 M, X5 M, X6, X6 M, X7;
 Cadillac XT4
 Ferrari 812 GTS e Superfast, GTC4 Lusso, Portofino
 Ford Mustang Coupé e Convertible
 Honda NSX
 Jaguar E-Pace, F-Pace, F-Type Coupé e Convertible, XJ
 Jeep Grand Cherokee, Wrangler, Wrangler Unlimited
 KIA Stinger
 Lada 4x4M
 Lamborghini Aventador, Huracán
 Land Rover Defender 90, Defender 110, Discovery, Range Rover, Range Rover Sport e Range Rover Velar
 Lexus LC Hybrid, RC Hybrid
 LOTUS Evora, Exige
 Mahindra XUV500
 Maserati Ghibli, Levante, Quattroporte
 McLaren 540C, 570GT, 570S e 570S Spider, 720S
 Mercedes AMG GT e AMG GT Roadster, AMG GT4 Coupé, Classe C Berlina, Cabrio, Coupé e Station Wagon, Classe E Berlina, Cabrio, Coupé e Station Wagon, Classe G SUV, CLS Coupé, GLA, GLC e GLC Coupé, GLE Coupé e SUV, GLS SUV
Morgan Plus 8, Roadster
Nissan GT-R
Porsche 718 Boxster e Cayman, 911 Coupé, Cabrio, Speedster e Targa, Cayenne e Cayenne Coupé, Macan, Panamera e Panamera Sport Turismo
Rolls Royce Cullinan, Dawn, Phantom, Wraith
Ssangyong Rexton e Rexton Sports
Subaru BRZ
Tata Aria
Volkswagen Touareg

Così come avvenuto negli scorsi anni, anche per il 2021 l’ecotassa si applicherà esclusivamente alle vetture di nuova immatricolazione e non a quelle usate o a Km zero. Bisogna tuttavia fare attenzione perché in caso di importazione di una vettura dall’estero al momento della registrazione in Italia si dovrà procedere al pagamento dell’ecotassa qualora i valori di emissioni riportati nell’omologazione rientrino nelle fasce indicate dal governo.

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

 

Cose da sapere

Come cambia l’ecotassa nel 2021?

Le novità dell’ecotassa auto 2021 riguardano i valori di emissioni perché da quest’anno, per tutti i veicoli nuovi, si andrà a calcolare l’importo dovuto non più sulla base dei valori di omologazione rilevati col ciclo NEDC ma sulla base di quelli emersi dall’omologazione WLTP. Per conoscere i valori di emissione sarà sufficiente consultare il libretto di circolazione dove verranno indicati i riferimenti relativi.

Quali sono le vetture che pagano l’ecotassa?

Le vetture con emissioni da 191 a 210 g/km saranno soggette ad un’ecotassa pari a 1.100 euro, mentre quelle con valori da 211 a 240 g/Km verranno tassate con una imposta pari a 1.600 euro. Ancora più pesante il tributo da versare per le vetture maggiormente inquinanti. Quelle con valori da 241 a 290 g/Km saranno penalizzate con un importo pari a 2.000 euro, mentre chi acquisterà un’auto con emissioni di CO2 da 291 g/Km in su dovrà versare ben 2.500 euro.

Quando si deve pagare l’ecotassa?

L’ecotassa si paga la momento dell’acquisto dell’auto utilizzando il modello F24 e inserendo il codice tributo 3500.

L’ecotassa si paga anche sulle auto usate o a km0?

Anche per il 2021 l’ecotassa si applicherà esclusivamente alle vetture di nuova immatricolazione e non a quelle usate o a Km zero. Tuttavia in caso di importazione di una vettura dall’estero, al momento della registrazione in Italia si dovrà procedere al pagamento dell’ecotassa qualora i valori di emissioni riportati nell’omologazione rientrino nelle fasce indicate dal governo.

Ecobonus 2021 auto: ecco tutti i modelli scontati

Ecobonus

L’espansione della mobilità elettrica passa per due fattori fondamentali: lo sviluppo di batterie che possano garantire percorrenze elevate e la diminuzione dei prezzi a listino delle auto elettriche che rimangono, almeno per il momento, dei prodotti di nicchia all’interno del mercato.

Per rendere l’acquisto delle vetture green più accessibile oltre a favorire il ringiovanimento del parco auto circolante e diminuire l’impatto ambientale di quest’ultimo, il Governo italiano ha deciso di confermare anche per il 2021 il fondo statale da cui attingere ai cosiddetti contributi o incentivi statali. Il successo ottenuto dall’Ecobonus ha fatto si che il Governo italiano abbia deciso di rifinanziare il fondo a disposizione.

LEGGI ORA: Incentivi auto regionali 2021

INDICE
Ecobonus auto 2021: come funziona
Ecobonus auto ibride
Ecobonus auto elettriche

Per poter usufruire dei nuovi incentivi devono essere rispettate alcune condizioni fondamentali. L’incentivo statale, infatti, può essere richiesto per l’acquisto di vetture nuove:

  • con al massimo 8 posti, conducente escluso,
  • con un prezzo a listino inferiore a 61.000 euro IVA inclusa
  • immatricolate dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda gli sconti, questi vengono divisi in base ai valori di emissioni di CO2 della vettura che si vuole acquistare:

  1. da 0 a 21 g-CO2/km si va da 6.000 a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura di classe Euro 1, 2, 3, 4
  2. da 21-60 g-CO2/km si scende rispettivamente a 3.500 e 6.500 euro.
  3. fino a 135 g/km, il bonus è disponibile solo in caso di rottamazione e ammonta a 3.500 euro.

Ecco le fasce riassunte in una tabella:

 Emissioni CO2 nuova vettura Incentivo con rottamazione Incentivo senza rottamazione
Da 0 a 20 g/km 10.000 € 6.000 €
Da 21 a 60 g/km 6.500 € 3.500 €
Da 61 a 135 g/km 3.500 € 0

ll totale per questa seconda tornata di agevolazioni ammonta a 420 milioni, che verranno suddivisi in tre fasce di emissione di anidride carbonica, ovvero 0-20 g/km, 21-60 g/km e 61-135 g/km.

La disponibilità dei nuovi incentivi comincerà il 1° gennaio 2021. Questi saranno naturalmente validi fino ad esaurimento fondi o, comunque, fino al 30 giugno 2021 per le auto nella fascia di emissioni 61-135 g/km e al 31 dicembre 2021 per quelle 0-60 g/km.

A tutto questo si aggiunge un’interessante agevolazione, pari al 40% del prezzo di acquisto per le vetture a emissioni zero rivolta ai cittadini con Isee inferiore a 30.000 euro, anche senza rottamazione. A patto che si acquisti una vettura con un prezzo di listino non superiore ai 30.000 euro più IVA (36.600 euro Iva inclusa).

Nella fascia da 21 a 60 g-CO2/km rientrano le auto con powertrain ibrido plug-in. Le Case automobilistiche stanno ampliando le proprie gamme con questi modelli che possono usufruire degli incentivi 2021 e che garantiscono un’autonomia maggiore di quelle 100% elettriche, senza inquinare come le vetture ad alimentazione tradizionale.

Qui di seguito alcuni dei migliori modelli ibridi plug-in da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Jeep Renegade 4XE
  2. Renault Captur
  3. BMW X1
  4. Ford Kuga

Jeep Renegade 4xe – incentivi fino a 6.500 euro – La Jeep Renegade, insieme alla Compass, è il primo modello elettrificato della Casa americana. Prodotti nello stabilimento di Melfi e destinati al mercato EMEA, i due SUV segnano un nuovo punto di partenza per la Casa americana che lancia il badge 4xe che identifica le vetture del marchio che sfruttano powertrain “green”. La Renegade, che occupa il secondo posto tra le vetture ibride plug-in più vendute in Italia ad agosto 2020, è equipaggiata con un 1.3 quattro cilindri da 130 o 180 CV al quale vengono abbinati un motogeneratore sull’anteriore e un’unità elettrica da 60 CV sull’asse posteriore. La batteria agli ioni di litio da 11,4 kWh consente di percorrere fino a 50 km senza emettere CO2. Il prezzo di partenza della Jeep Renegade 4xe è di 38.500 euro che possono scendere fino a 35.000 euro senza rottamazione o a 32.000 euro rottamando una vettura di proprietà.

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 3

 

Renault Captur – incentivi fino a 6.500 euro – Il crossover di segmento B della Casa francese occupa il terzo posto delle vetture ibride plug-in più vendute nel mese di agosto. Un modello importante per Renault che, insieme alla più piccola Clio, guida la transizione energetica del marchio sfruttando un powertrain ibrido alla spina, derivato dal sistema ibrido HEV della Clio a cui sono state fatte alcune modifiche. Al 1.6 benzina aspirato da 140 CV sono stati abbinati un motore elettrico da 66 CV e un generatore/starter HSG da 34 CV che ha il compito di stabilizzare quando avviene il cambio rapporto automatico. La potenza complessiva del sistema è di 160 CV mentre l’autonomia in modalità 100% elettrica è di 50 km, grazie alla batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh. La Renault Captur Hybrid E-Tech ha un prezzo di partenza di 32.950 euro scegliendo l’allestimento Intens. Sfruttando l’Ecobonus, il prezzo scende a 29.450 e a 26.450 euro con rottamazione.

BMW X1 xDrive25e – incentivi fino a 6.500 euro – La Casa dell’Elica continua il processo di elettrificazione della gamma e lancia sul mercato due vetture identiche per quanto riguarda la piattaforma e la meccanica utilizzate. Stiamo parlando dei due Suv X1 e X2 che, nella versione xDrive25e, vengono equipaggiati con un powertrain ibrido plug-in. Quest’ultimo è costituito da un 3 cilindri da 1,5 litri a benzina con tecnologia TwinPower Turbo che trasferisce la coppia motrice alle ruote anteriori e da un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore. La potenza combinata del sistema è di 220 CV. Ad alimentare l’unità elettrica ci pensa una batteria agli ioni di litio da 10 kWh che consente di percorrere fino a 57 km in modalità 100% elettrica. La BMW X1 xDrive25e parte da un prezzo di 49.150 euro nell’allestimento Advantage a cui si possono togliere da 3.500 a 6.500 euro grazie agli incentivi.

Ford Kuga – incentivi fino a 6.500 euro – Il Suv della Casa americana è il modello ibrido plug-in che va a ampliare la gamma delle versioni elettrificate del modello già in commercio. La Kuga plug-in sfrutta la combinazione tra un 2,5 litri a benzina aspirato e un motore elettrico per una potenza complessiva di 225 CV distribuita alle ruote tramite un cambio CVT a variazione continua. La batteria agli ioni di litio da 14,4 kWh permette di viaggiare per 56 km a zero emissioni. La Ford Kuga ha un prezzo di partenza di 38.250 euro nella versione Titanium che possono scendere a 34.750 euro e a 31.750 euro, rottamando una vettura di classe Euro 1, 2, 3 e 4.

 

Toyota Yaris Cross – incentivi fino a 6.500 euro – Non è ancora arrivata sul mercato, ma la nuovissima Yaris Cross sarà presente a listino anche con una versione alla spina e potrà quindi godere degli ecobonus.

Interessante la presenza di una tecnologia così complessa su un modello il cui prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 25.000 euro. In questo caso, infatti, aggiungendoincentivi e rottamazione, si potrebbe andare ad una riduzione di 6.500 euro che, in termini percentuali, potrebbe fare davvero la differenza.

Se da una parte è vero che le auto elettriche, guardando al solo prezzo d’acquisto, sono generalmente più costose delle equivalenti a benzina o a gasolio, dall’altra, la minor spesa per il carburante e la minore manutenzione necessaria le rendono appetibili a chi ragiona sul medio e lungo periodo. Se a questo si aggiungono gli incentivi statali fino a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura, l’acquisto di un modello 100% elettrico diventa sempre di più da tenere in considerazione.

Con la nuova tornata di incentivi arrivano anche agevolazioni dedicate a chi ha un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. Questi possono acquistare un’auto elettrica nuova, purché con un prezzo di listino non superiore a  30.000 euro più Iva (36.600 euro Iva inclusa), con il 40% di sconto. Giusto per fare un esempio, con questo particolare incentivo è possibile portarsi a casa la nuova Fiat 500e ad un prezzo di 15.690 euro, dai 26.150 euro di listino.

auto elettriche
auto elettriche

Ecco quali sono per noi le 5 migliori auto elettriche da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Renault Zoe
  2. Fiat 500 elettrica
  3. Testa Model 3
  4. Nissan Leaf
  5. Peugeot 208

Renault Zoe – incentivi fino a 10.000 euro

La Renault Zoe è una delle vetture 100% elettriche più vendute in Italia dal suo lancio nel 2013. Giunta ormai alla sua terza generazione, la piccola citycar “green” della Casa francese ha saputo rinnovarsi negli anni, migliorando non solo a livello estetico ma anche dal punto di vista meccanico. Si presenta a listino in due varianti di potenza: R110 e R135 equipaggiate tutte e due con una batteria agli ioni di litio da 52 kWh. Quella che cambia è la potenza. La prima è equipaggiata con un motore da 108 CV mentre la seconda riesce ad avere una potenza di picco di 135 CV. La ricarica può essere effettuata in corrente continua fino a 50 kW che permette di ricaricare l’80% della batteria in soli 30 minuti.

Il prezzo della Renault Zoe è di 25.900 euro che possono scendere a 15.900 euro sfruttandogli incentivi.

renault zoe usate
renault zoe usate

Fiat 500 elettrica – incentivi fino a 10.000 euro

Appena presentata ma in vendita a partire da settembre, la Fiat 500 elettrica è la prima elettrica di nuova generazione di FCA. Un modello compatto e elegante che riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato non solo grazie all’importanza del nome ma anche per il progetto tecnico molto interessante. Tra le novità, ad esempio, c’è la possibilità di ricaricare la batteria agli ioni di litio da 42 kWh con potenza fino a 85 kW.

Al momento è stata svelata soltanto nelle edizioni di lancio “la Prima” sia con carrozzeria Cabrio sia berlina chiusa con prezzi rispettivamente di 37.900 e 34.900 euro. Considerando però gli incentivi 2021 in vigore sulle elettriche, però, soprattutto se si riesce contestualmente a rottamare un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3, si può ottenere una riduzione di prezzo di ben 10.000 euro.

Tesla Model 3 – incentivi fino a 10.000 euro

La Tesla Model 3 è senza dubbio uno dei modelli elettrici più interessanti presenti sul mercato, sia per l’autonomia dichiarata di 544 km nella versione Long Range che per gli innovativi sistemi ADAS disponibili.

La vettura americana gode dell’Ecobonus 2020 auto, grazie ad un prezzo di acquisto di 49.480 euro che la fa rientrare per poco all’interno delle normative che regolano gli incentivi statali. Nonostante i 287 CV del motore elettrico posteriore nella versione Standard Range Plus RWD, la Tesla Model 3 ha diritto ad ottenere l’Ecobonus fino a 10.000 euro per l’assenza di emissioni di CO2.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Nissan Leaf – incentivi fino a 10.000 euro

La Nissan Leaf è una delle prime vetture 100% elettriche che ha fatto il debutto sul mercato italiano e che è giunta alla seconda generazione nel 2019. Ha look più curato e moderno e prestazioni migliorate.  Il motore elettrico ha una potenza di 150 CV e viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. L’autonomia dichiarata dalla Casa giapponese è di 385 km. Il prezzo di partenza della Nissan Leaf con l’allestimento entry level Business è di 37.000 euro a cui si possono sottrarre 10.000 euro in caso di rottamazione.

Peugeot 208 – incentivi fino a 10.000 euro

La Peugeot 208 rappresenta un vero e proprio punto di svolta per la Casa del Leone. La berlina francese, infatti, ha portato al debutto la piattaforma CMP sulla quale possono essere sviluppati modelli dotati di qualsiasi powertrain. La versione 100% elettrica, la e-208, è spinta da un motore da 136 CV alimentato da una batteria che garantisce 340 km di autonomia con una sola ricarica. Disponibile in 4 allestimenti, l’auto ha prezzi compresi tra i 33.600 e i 38.400 euro, ecobonus e rottamazioni esclusi.

Realizzate sulla stessa base sono anche la nuova Opel Corsa-e, sorella della Casa della Folgore, e la Peugeot e-2008, variante Suv della più compatta 208 che pur con la stessa base tecnica assicura spazio in più per passeggeri e bagagli.

 

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021 2

Ormai la DS 9 E-Tense non è più una novità. Dopo le prime foto spia scattate in Cina l’anno scorso e l’annuncio del suo arrivo sul mercato, ora la Casa francese ha svelato le prime informazioni commerciali sul debutto dell’ammiraglia. La DS 9 E-Tense sarà disponibile dal mese di aprile 2021 e avrà un prezzo di partenza di 55.200 euro.

Elegante in stile DS

La berlina dallo stile elegante che andrà ad ampliare la gamma dei modelli DS composta dai SUV DS 3 Crossback e DS 7 Crossback  nasce sulla stessa piattaforma della Peugeot 508 ma propone una carrozzeria dalle dimensioni allungate che migliorano l’abitabilità interna e il comfort percepito. La lunghezza misura, infatti, 4,93 metri (+19 cm) mentre il passo sale a 2,9 metri (+11 cm).

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021

Il frontale riprende la linea stilistica della Casa francese ed è caratterizzato dalla grande mascherina a puntini cromati che ospita il logo DS Wings e dai tradizionali fari verticali a LED. Tra gli altri dettagli estetici troviamo le maniglie a scomparsa che aumentano la sensazione di fluidità della carrozzeria e i gruppi ottici con effetto tridimensionale al posteriore.

225 CV e 50 km di autonomia elettrica

La DS 9 E-Tense verrà lanciata sul mercato in un primo momento esclusivamente nella versione E-Tense. Questa sfrutta un powertrain ibrido plug-in da 225 CV che abbina un motore termico 1.6 turbo benzina da 180 CV ad un motore elettrico da 109 CV. Ad alimentare la parte “green” ci pensa una batteria agli ioni di litio da 11,9 kWh che consente di percorrere fino a 50 km in modalità completamente elettrica.

DS 9 E-Tense, la berlina ibrida plug-in arriva ad aprile 2021 1

L’ammiraglia francese sarà disponibile in due allestimenti: Performance Line+ e Rivoli+ con un prezzo di partenza rispettivamente di 55.200 e 58.200 euro. Le due versioni che differiscono per le diverse combinazioni di materiali, lavorazioni e colori offrono nell’equipaggiamento di serie i cerchi in lega da 19”. Tra gli optional troviamo, invece, il sistema di parcheggio automatico DS Park Pilot e il DS Night Vision che aumenta la sicurezza in condizioni di scarsa visibilità.

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid 2

Non si ferma la strategia di elettrificazione della gamma di Ford. Dopo aver lanciato sul mercato la versione mild hybrid EcoBlue a 48 V con motore a gasolio e quella plug-in hybrid con propulsore a benzina, Ford amplia la scelta di powertrain disponibili sul SUV Kuga con la nuova variante full hybrid.

Potenza ed efficienza

La Ford Kuga full hybrid monta un motore a benzina da 2,5 litri a ciclo Atkinson accoppiato ad un piccolo motore elettrico che viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,1 kWh. Quest’ultima viene ricaricata sia dal propulsore a benzina sia dalla frenata rigenerativa.

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid 1

Grazie a questa combinazione la potenza del sistema è di ben 190 CV. Ma la cosa che più impressiona sono i dati dichiarati dalla casa americana in termini di consumi: 5,4 l/100 km. La Ford Kuga Hybrid consente di percorrere fino a 1.000 km con un solo pieno di carburante.

Anche a trazione integrale

La Ford Kuga Hybrid è la prima versione elettrificata del Suv americano che può essere equipaggiata con la trazione integrale Ford Intelligent All Wheel Drive. Per quanto riguarda la trasmissione, invece, i tecnici Ford hanno optato per un cambio automatico a variazione continua CVT.

Ford Kuga, arriva la versione full hybrid

Già ordinabile in Italia ad un prezzo di partenza in promozione di 25.200 euro con l’allestimento entry level Connect, la Ford Kuga Hybrid introduce anche nuovi sistemi di assistenza alla guida disponibili su tutta la gamma. Tra questi troviamo il cruise control adattivo con funzione Stop&Go, il Blind Spot Assist, l’Intersection Assist e l’Active Park Assist 2.