Mazda CX-3, con il model year 2021 più sicurezza e comfort

1

Era il 2015 quando Mazda lanciò sul mercato il crossover compatto CX-3, basato sulla piattaforma dell’utilitaria Mazda2. Oggi la Casa giapponese ha presentato le novità del model year 2021 che sarà disponibile in Italia tra poche settimane ad un prezzo di partenza di 23.150 euro.

Addio ai motori diesel

La nuova Mazda CX-3 mantiene inalterate le forme e il design esterno che possono essere impreziosite con la nuova tinta Polymetal Gray.  All’interno i tecnici giapponesi hanno concentrato la loro attenzione sul garantire un più elevato livello di comfort. Sono stati completamente ridisegnati, infatti, i sedili che derivano dalla sorella più grande: la Mazda CX-30.

 1

A livello tecnico la Mazda CX-3 dice addio alle motorizzazioni diesel e propone come unica soluzione la più recente versione del 2.0 benzina SkyActiv-G da 121 CV che può essere abbinato al cambio automatico a 6 rapporti o al cambio manuale. Con quest’ultima configurazione è disponibile la tecnologia di disattivazione dei cilindri in base al carico richiesto al motore che consente di ridurre i consumi e le emissioni del 14%.

Ancora più sicura

La Mazda CX-3 si aggiorna anche nella dotazione di serie dei due allestimenti: Executive ed Exceed. Il primo comprende i cerchi in lega da 18 pollici, il sistema di infotainment Mazda Connect con Apple CarPlay e Android Auto, la frenata automatica d’emergenza con il riconoscimento dei pedoni. L’Exceed aggiunge i gruppi ottici Full Led, la retrocamera, la Smart Key e l’head up display.

 1

Tra gli optional presenti spicca il pacchetto relativo ai sistemi di assistenza alla guida: i-Activesense che racchiude le principali tecnologie come il riconoscimento dei segnali della strada, il cruise control adattivo e il Blind Spot Monitoring. A questi si aggiungono anche i fari Matrix Led, l’impianto audio Bose e gli interni in pelle con sedili riscaldabili.

Skoda Karoq e Octavia, in arrivo il model year 2021

Bozza automatica 19

Dopo aver annunciato le novità per Kodiaq, Fabia e Superb, Skoda presenta il model year 2021 del Suv di medie dimensioni Karoq e della Octavia che propongono una gamma di motori più efficiente e un aggiornamento alla dotazione di serie.

Addio al 1.6 TDI

Tra le principali novità annunciate con il model year 2021 della Skoda Karoq c’è l’uscita di scena del 1.6 TDI da 116 CV. Il Suv compatto viene ora proposto con il motore a gasolio 2.0 TDI Evo di classe Euro 6d disponibile con due potenze: 115 CV e 150 CV. Il primo può essere abbinato al cambio manuale o con il DSG mentre per il secondo la scelta ricade anche sulla trazione: anteriore o integrale.

Bozza automatica 1

Con il model year 2021 la Skoda Karoq offre di serie nell’allestimento S-Tech e come optional negli altri il cruise control predittivo. Proposta a listino nelle varianti Ambition, Executive, S-Tech, Style, Sportline e Scout e dotata del 2.0 TDI da 115, la Skoda Karoq ha un prezzo di partenza di 28.200 euro.

Ancora più sicurezza

Con l’ottava generazione presentata da poco, la Skoda Octavia si aggiorna solamente nei contenuti con l’introduzione nell’equipaggiamento di serie di diversi sistemi di assistenza alla guida come il cruise control predittivo con frenata automatica d’emergenza e il Lane Assist.

Bozza automatica 18

A questi si aggiunge sia per la versione berlina sia per la station wagon la nuova tecnologia Turn Assistant. Si tratta di un sistema di sicurezza, attivo fino ai 15 km/h, che, utilizzando i sensori di parcheggio, attiva la frenata automatica d’emergenza in caso di possibile collisione nelle svolte a sinistra negli incroci.

Mini Countryman, il kit x-Raid per chi ama l’offroad

Bozza automatica 20

La Mini Countryman è stato il primo modello della Casa inglese ad essere dotato della trazione integrale. Un sistema che ha permesso al Suv compatto di partecipare e vincere per ben 5 volte una delle competizioni motoristiche più famose di sempre: la Dakar. Per celebrare i successi, Mini lancia in collaborazione con x-Raid il kit per trasformare la Countryman in una vera vettura offroad che può essere acquistato completo o a pezzo singolo.

Assetto rialzato di 4 centimetri

A livello tecnico, il kit x-Raid prevede l’aumento dell’altezza da terra fino a 4 centimetri grazie alla combinazione tra le nuove sospensioni rialzate di 2 centimetri, i cerchi in lega rinforzati e i pneumatici con una spalla più alta, ideali per la guida offroad.

Bozza automatica 21

Le modifiche effettuate permettono di aumentare i valori degli angoli caratteristici del fuoristrada (attacco, guado e uscita) e diminuire in questo modo le probabilità di una possibile foratura.

Non solo tecnica

Il kit completo x-Raid, oltre a migliorare le performance offroad, prevede anche un pacchetto design, composto da elementi MINI Piano Black e elementi arancioni X-raid, che non lascia passare inosservati.

Bozza automatica 22

A questo si aggiungono i fari supplementari a LED che consentono una migliore visione al buio sui terreni accidentati e il leggero portapacchi in alluminio che aumenta lo spazio a disposizione per tutto ciò di cui si può avere bisogno per una fuga dalla routine quotidiana.

Porsche Cayenne E-Hybrid, più autonomia con il model year 2021

Porsche Cayenne E-Hybrid, più autonomia con il model year 2021 1

Con il model year 2021 la nuova versione della Porsche Cayenne E-Hybrid mantiene inalterato il design e l’insieme dei contenuti tecnologici. A cambiare è invece il powertrain della variante ibrida plug-in che viene dotato di un nuovo pacco batteria da 17,9 kWh.

Fino a 56 chilometri in elettrico

La nuova Cayenne E-Hybrid verrà equipaggiata con un nuovo pacco batteria che passa da 14,1 a 17,9 kWh. Stando a quanto dichiarato dalla Casa di Stoccarda, l’autonomia in modalità 100% elettrica dovrebbe migliorare del 30% rispetto ai valori della versione precedente.

Porsche Cayenne E-Hybrid, più autonomia con il model year 2021 2

Con la batteria completamente carica, la Cayenne E-Hybrid da 462 CV può percorrere fino a 56 chilometri in modalità a zero emissioni mentre la variante S E-Hybrid da 680 CV si dovrebbe fermare a 42 chilometri. Porsche ha anche dichiarato che le versioni coupé possono contare su valori di autonomia leggermente superiori.

Cambia la logica di gestione

Oltre all’aumento della capacità della batteria Porsche ha comunicato che le versioni ibride plug-in dotate di pacchetto Sport Chrono hanno subito qualche variazione nelle diverse modalità di guida disponibili. La funzione E-Charge, ad esempio, andrà a ricaricare le batterie fino ad una capacità massima dell’80%, riducendo il tempo di ricarica e andando a preservare la durata dell’accumulatore.
Porsche Cayenne E-Hybrid, più autonomia con il model year 2021
La rinnovata logica di gestione del sistema propulsivo ha coinvolto anche le modalità Sport e Sport Plus che, per garantire la presenza continua di un boost da parte dell’unità elettrica, vanno a ricaricare il pacco batteria con una potenza di 12 kW.

Con Hankook lungo le strade della Cesana – Sestriere

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Nonostante negli ultimi anni stiano man mano perdendo importanza, le gare in salita hanno un ruolo importantissimo nel mondo del motorsport italiano: lontano infatti dagli accecanti riflettori della Formula 1, i passi montani italiani sono da sempre territorio di battaglia prediletto per piloti di qualunque estrazione sociale, dal giovane arrembante al più classico dei gentleman driver ancora voglioso di adrenalina e velocità.

Nonostante le strade che negli anni si sono rese protagoniste di questa specialità siano numerose, è indubbio che il Piemonte rivesta un ruolo primario nella specialità delle gare in salita: la regione norditaliana è infatti la culla di questa specialità, nata nel 1900 lungo la strada di 5 chilometri che collega Madonna del Pilone da Pino Torinese.

Negli anni poi numerose altre strade di montagna – che in Piemonte abbondano – hanno dato vita a entusiasmanti sfide, fra questa c’è pure la famosa Cesana – Sestriere, inaugurata il 6 agosto del 1961: da allora moltissimi nomi famosi del mondo dell’automobilismo mondiale hanno percorso questo emozionante tratto di asfalto, tra cui Edgar Barth, Lodovico Scarfiotti, Arturo Merzario, Rolf Stommelen, e grandi case automobilistiche quali Maserati, Porsche, Ferrari, Abarth. Alla ripresa degli anni Ottanta, la competizione si era trasformata in gara tecnica con le vetture sport di Enzo Osella tra le vere protagoniste.

Non potevamo quindi scegliere strada migliore per mettere alla prova le grandi doti dinamiche delle Hankook i*cept evo2, lo pneumatico invernale progettato dal colosso coreano proprio per affrontare le strade invernali europee equipaggiando tutte le auto di fascia medio-alta. Fra temperature basse e asfalto spesso sporco, le strade invernali sono un territorio insidioso per le gomme delle nostre auto, messe a dura prova da queste particolari condizioni. Condizioni che inoltre spesso e volentieri obbligano a guidare “sulle uova”, vanificando così la dinamica del veicolo.

Proprio per questo, per poter guidare in tutta sicurezza senza rinunciare al divertimento e al piacere di guida, Hankook ha pensato i*cept evo2, lo pneumatico invernale ad alte prestazioni che abbiamo montato su una nuova BMW 218i Gran Coupé e che abbiamo testato lungo questa prestigiosa strada.

Il risultato è stato sorprendente, pur non dotata di una potenza esorbitante e a trazione anteriore, la piccola BMW ha saputo farsi valere, mantenendo inalterate le sue doti di precisione di guida e rimanendo sempre stabile, sia in velocità che in curva, questo anche se provocata.

Sia lungo le statali che lungo la Cesana – Sestriere vera e propria, l’auto ha mostrato di saper convincere e di risultare appagante alla guida anche se dotata di un treno di pneumatici invernali, confermando quindi il grande lavoro fatto da Hankook per permettere agli amanti delle auto e del piacere di guida di non rinunciare mai alla loro più grande passione.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021 2

Arriva il model year 2021 per la Jaguar E-Pace, grazie al quale si aggiorna nello stile e, soprattutto nei contenuti. All’interno dell’abitacolo fa il suo debutto un nuovo sistema di infotainment, mentre la gamma motori diventa tutta elettrificata.

Piccoli dettagli

Negli esterni le modifiche si concentrano nei paraurti che ora hanno un disegno diverso. Tutti nuovi sono anche i gruppi ottici anteriori la cui luce diurna a led riprende ora lo stile di quella già vista su altri modelli firmati Jaguar. A proposito di fati, a richiesta sono disponibili anche i Pixel Led con gestione automatica degli abbaglianti.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021 1

 

All’interno dell’abitacolo, invece, spicca la presenza del nuovo sistema di infotainment Pivo. Questo è dotato di uno schermo curvo con una diagonale di 11,4 pollici e lavora in serie con il nuovo quadro strumenti anch’esso digitale, ma con una diagonale maggiore: 12,3 pollici.

Anche plug-in

Tante le novità anche sul fronte propulsori. Ora tutta la gamma motori è elettrificata con sistema mild-hybrid a 48 Volt. tra i diesel troviamo il 2.0 da 163 e 204 CV, mentre sul fronte benzina la E-Pace risponde con un 1.5 Turbo da 160 CV e con un 2.0 da 200, 250 e 300 CV.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021

Per chi cerca uno step elettrificato in più c’è la E-Pace P300e plug-in hybrid che abbina al motore benzina 1.5 un’unità elettrica per una potenza di sistema di 309 CV.  Con la batteria completamente carica, inoltre, è possibile percorrere fino a 55 km in modalità completamente elettrica.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la Fiat Tipo, che porta in dote alcuni importanti aggiornamenti tanto dal punto di vista estetico, quanto tecnico. Ma la novità più interessante è rappresentata dal debutto dell’inedita versione Cross, pensata per muoversi lontano dall’asfalto.

Più tecnologica

A livello estetico, le modifiche principali si concentrano nella parte anteriore. Qui spiccano i nuovi gruppi ottici a Led, inseriti in una calandra anch’essa ridisegnata e sulla quale ora domina il nuovo logo Fiat. Tutto nuovo anche il paraurti, mentre nel posteriore spiccano i nuovi fari a Led.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross 2

Novità interessanti anche negli interni che ora diventano più “digital” grazie al debutto del nuovo schermo del sistema di infotainment da 10,25 pollici, lo stesso montato sulla 500 elettrica, che fa coppia con il nuovo quadro strumenti anch’esso dotato di uno schermo, ma da 7 pollici di diagonale.

Arriva la Cross

Come dicevamo la novità più interessante del restyling della Fiat Tipo è rappresentata dall’arrivo della nuova versione Cross. Questa si caratterizza per l’altezza da terra maggiore di 4 centimetri, oltre che per le modanature in plastica sulla carrozzeria e i cerchi dal disegno specifico che rimandano al mondo del fuoristrada.

Fiat Tipo, si aggiorna nello stile e diventa anche Cross 1

Sul fronte motori sono due le unità disponibili per la nuova Tipo. Per chi predilige il benzina troviamo il 1.0 tre cilindri turbo Firefly GSE T3 da 100 CV e 190 Nm, mentre per chi macina più chilometri c’è il diesel Multijet da 95 CV e 130 CV.

Come prendersi cura delle gomme: i consigli di Hankook

Pressione pneumatici: ecco come controllare la pressione delle gomme

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Gomme lisce oltre ogni limite, spesso sgonfie, di marche diverse su ogni ruota, invernali d’estate e estive d’inverno: passeggiando per strada, a volte basta, anche solo per gioco, dare un’occhiata alle gomme delle auto parcheggiate per rendersi conto della scarsa cura che – purtroppo molti – automobilisti hanno nei confronti dell’unico mezzo di contatto che la loro auto ha con il terreno.

Non è necessario ma citare un vecchio film con Tom Cruise può tornare utile per ricordare, una volta di più, l’importanza che hanno gli pneumatici “e infine Cole, sono le gomme che vincono le gare”. Questa importanza, se per molti automobilisti può risultare aleatoria d’estate, quando grip e tenuta di strada non mancano, può venir resa molto più evidente d’inverno, quando fra pioggia, neve, ghiaccio e sale, le condizioni della strada mettono a dura prova le leggi della fisica che ci tengono lontano dai fossi e dai pericoli.

Avere cura delle proprie gomme significa avere cura di se stessi e della propria sicurezza, proprio per questo Hankook, uno dei leader mondiali nella produzione di pneumatici sia estivi che invernali, ha pubblicato sul suo sito un’interessante e utile guida per far sì che le gomme della nostra auto siano sempre in grado di esprimere il loro massimo potenziale.

Controllare lo stato di usura

La prima cosa da fare è controllare lo stato dell’usura delle gomme: per fare questo bisogna cercare l’indicatore di usura, un piccolo tassello alto proprio 1,6 mm, posizionato dentro una delle scanalature principali dello pneumatico in corrispondenza della scritta TWI (che sta per “Tread wear indicator”, cioè “indicatore di usura del battistrada”) o di un piccolo logo della marca. Oltre a questo sarà opportuno verificare che l’usura sia uniforme sia sulla gomma che su tutte e quattro le ruote.

Controllare la pressione

Un usura non uniforme, oltre a poter indicare problemi di ciclistica dell’auto (come convergenza o camber sballati), è indicatore del problema più frequente quando si parla di gomme: una errata pressione di gonfiaggio. Una pressione troppo bassa infatti causerà l’incremento della larghezza dell’area di impronta, il che, oltre ad aumentare l’attrito di rotolamento rallentando il veicolo ed aumentando i consumi, provocherà una forza eccessiva su ciascun bordo del battistrada aumentandone l’abrasione.

Una pressione troppo bassa inoltre tende a far inclinare eccessivamente il fianco della gomme, cosa che può risultare pericolosa (si rischia che la gomma si stalloni in curva). Viceversa, una pressione troppo elevata porterà la gomma ad assumere una forma arcuata, diminuendo la superficie di contatto con il terreno e distribuendo in maniera irregolare la forza sullo pneumatico, portando così ad un’usura irregolare del battistrada.

Una corretta pressione – indicata dal costruttore di ogni veicolo e di solito riportata in un’etichetta all’interno della portiera di guida o del tappo del serbatoio – deve essere mantenuta per assicurare la sicurezza, le prestazioni di guida, la vita degli pneumatici e ridurre i consumi di carburante. La pressione delle gomme deve essere controllata almeno una volta al mese e prima di ogni viaggio lungo, anche perché in genere le gli pneumatici tendono a perdere fino a un grammo per pollice quadrato (psi) al mese.

Controllare tutti gli pneumatici una volta al mese

Pertanto, è importante controllare tutti gli pneumatici ‒ compresi quelli di scorta ‒ almeno una volta al mese o prima dei viaggi lunghi. Per questo sarà utile procurarsi un manometro (magari non il più economico, si potrebbero avere letture sballate) certificato o recarsi con il proprio veicolo al più vicino centro di assistenza (o distributore di benzina) per un controllo, avendo però in mente che il controllo andrebbe effettuato a gomme “fredde” (almeno tre ore dopo aver guidato).

Hankook i*cept evo2: la scienza del grip tra neve, ghiaccio e pioggia

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Con le macchine moderne sempre più grandi e pesanti – e quindi più soggette alle forze di inerzia in curva -, avere una buona superficie di contatto con il terreno è fondamentale. Sembrerà infatti un’ovvietà ma le gomme sono l’unico componente che unisce la nostra auto al terreno, trasferendo su di esso sia la potenza del motore quanto le sollecitazioni dinamiche, trasformando queste forze in grip e quindi in tenuta di strada e, infine, in sicurezza. Se l’avere una buona gomma è quindi fondamentale non solo per guidare divertendosi in sicurezza, questo è ancora più vero in inverno quando, fra freddo, neve, acqua e sporcizia (es. il sale) il rischio di finire fuori strada aumenta vertiginosamente: rischio che può venir ridotto drasticamente con l’utilizzo di un buon treno di gomme invernali.

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 2

 

Queste gomme, grazie a particolari tecniche costruttive e ad un battistrada pensato ad hoc permettono di guidare sulla neve in tutta sicurezza: se ad esempio andiamo ad analizzare la struttura delle Hankook i*cept evo2, uno dei più interessanti prodotti nel panorama degli pneumatici invernali, potremo apprezzare come ogni particolare è stato pensato e ingegnerizzato proprio con il fine di ottenere il massimo del grip laddove di grip… proprio non ce n’è.

La mescola messa a punto da Hankook contiene al suo interno delle particelle a base silicea contribuisce, grazie alle sue peculiari proprietà chimico-fisiche, al mantenimento delle doti di elasticità del battistrada anche alle basse temperature. Questa soluzione, unita ad un profilo ridisegnato, permette di mantenere sempre un’area di contatto ottimale con l’asfalto, migliorando così le prestazioni delle gomme sia sul bagnato che sulla neve, riducendo anche il fenomeno dell’aquaplaning. 

Hankook i*cept evo2 SUV, prestazioni di classe anche sulla neve 1

Il battistrada di Hankook icept evo2, grazie ad un disegno asimmetrico garantisce al contempo buone prestazioni di maneggevolezza e trazione sulla neve e ottime doti in fase di frenata, specialmente sui fondi più sdrucciolevoli. Rispetto agli altri pneumatici invernali, su icept evo2 anche il numero di intagli aumenta per migliorare il grip sulla neve, risultato ottenuto anche grazie alle speciali lamelle 3d applicate su tutto il battistrada dello pneumatico le quali minimizzano il movimento del tassello e l’abrasione. Degni di nota sono anche le due larghe scanalature longitudinali presenti sul battistrada, studiate appositamente per ottenere un dislocamento efficiente di acqua e fango garantendo un’esperienza di guida stabile sulle strade innevate e bagnate e aiutando anche a ridurre le vibrazioni.

Come è possibile intuire, dietro ad una “semplice” gomma c’è molto di più di quel che si vede e, specialmente in inverno, sono tutti questi dettagli apparentemente insignificanti che possono realmente fare la differenza.

Guida in inverno, attenzione e sensibilità

Le 10 caratteristiche che un'auto deve avere per una guida sicura in inverno

Articolo realizzato in collaborazione con Hankook

Con l’arrivo della stagione invernale e l’imminente abbassamento delle temperature unito all’arrivo delle piogge e della neve, ci sono una lunga lista di cose a cui ciascun automobilista deve fare attenzione, per poter continuare a guidare in sicurezza.

Nonostante in molte regioni già dallo scorso 15 ottobre sia in vigore l’obbligo di montare le gomme invernali (o quanto meno di circolare con le catene a bordo), questa soluzione, per quanto possa cambiare radicalmente il comportamento dell’auto in caso di fondo innevato, non basta a garantire una guida sicura in caso di scarso grip.

Oltre a dotare la propria auto della miglior dotazione possibile, ciascun automobilista deve necessariamente cambiare le proprie abitudini di guida per adattarsi alle nuove condizioni della strada. In questo senso Hankook, uno dei leader nella produzione di gomme invernali, ha pubblicato sul suo sito un interessante decalogo con le regole auree da seguire per poter continuare a guidare in serenità e sicurezza anche in inverno.

Cambiare tutte e quattro le gomme

Innanzitutto la regola base, quasi scontata, è quella che bisogna cambiare tutte e quattro le gomme sul proprio veicolo: uno degli errori più gravi che si possono commettere è quello di montare gli pneumatici invernali solo da un lato dell’auto, soluzione che potrebbe avere effetti destabilizzanti sul veicolo, non solo vanificando l’adozione delle gomme invernali ma anzi rendendo il veicolo pericolosamente instabile, con la generazione di violente imbardate in frenata o accelerazione.

Viceversa la soluzione più economica potrebbe essere quella di montare le gomme invernali solo sull’asse collegato alla trasmissione (davanti per le auto a trazione anteriore, dietro per quelle a trazione posteriore): sebbene questa soluzione possa sembrare sufficiente, anch’essa va a creare uno squilibrio sul mezzo, con differenti livelli di aderenza sui diversi assi, cosa che potrebbe diventare pericolosa nei momenti di emergenza nei quali l’auto ha bisogno di avere il grip ottimale su ogni ruota. Il discorso è ancor più vero per le auto a quattro ruote motrici, sulle quali sono necessarie quattro gomme invernali uguali per ogni ruota.

Aumentare la distanza di sicurezza

Ad questo primo consiglio, se ne aggiungono altri piuttosto importanti: sebbene le gomme invernali possano risultare “miracolose”, è sempre bene evitare di mettere alla prova la fisica e le sue stringenti leggi. In inverno bisogna imparare ad aumentare la distanza di sicurezza per colmare l’allungamento dello spazio di frenata del veicolo su fondi a basso grip (influenzato anche dalla temperatura, non solo dall’eventuale presenza di sporcizia sulla strada, sia essa acqua, neve o sale).

Non distrarsi e guidare con prudenza

Bisogna – ma questo sempre – guidare con due mani sul volante evitando distrazioni inutili come l’utilizzo dello smartphone (cosa che è anche vietata dal codice della strada), per aver il massimo della prontezza in caso di perdita di aderenza. Si deve rallentare in maniera adeguata prima di affrontare una curva ed evitare di accelerare bruscamente all’interno delle curve, per evitare di squilibrare l’auto. In approccio di curva bisognerà frenare a ruote dritte – quindi prima della curva e non “dentro” la curva -, mentre in discesa è opportuno sfruttare il freno motore per evitare fastidiosi e pericolosi bloccaggi. Su strade molto innevate è meglio evitare cambi di corsia e, infine, bisogna ricordarsi che in caso di fondo ghiacciato la distanza di frenata si allunga di ben otto volte: sarà quindi meglio tenersi ben distanti dal veicolo che ci precede.