Audi Q8 TFSI e quattro, il Suv-coupé diventa plug-in

Audi Q8 TFSI e quattro, il Suv-coupé diventa plug-in

Con l’arrivo dell’ibrido plug-in la famiglia della Audi Q8 è ora ufficialmente al completo. Si chiama Q8 TFSI e quattro ed è la variante “alla spina” della Suv-coupé tedesca. Viene proposta in due livelli di potenza, mentre il powertrain ibrido permette un’autonomia in elettrico che sfiora i 50 km.

Due livelli di potenza

Ad alimentare la nuova Audi Q8 TFSI e quattro provvede il 3.0 benzina V6 turbo da 340 CV, abbinato a un motore elettrico e naturalmente alla trazione integrale, e ad una batteria da 17,8 kWh. Due le versioni disponibili. La prima ha una potenza di sistema di 381 CV, mentre la seconda arriva fino a quota 462 CV, entrambe con un picco di coppia di 600 Nm.

Audi Q8 TFSI e quattro, il Suv-coupé diventa plug-in 1

La velocità massima in modalità 100% elettrica è di 135 km/h, mentre l’autonomia è di 48 km per la versione meno potente e di 49 km per quella da 462 CV. Il consumo di carburante, invece, si attesta su un valore compreso tra 2,8 e 3,1 l/100 km per entrambe le versioni.

Nessuna modifica estetica

Tra le modalità di guida si conferma la presenza delle posizioni: Auto, Comfort, Dynamic, Efficiency, Individual, Allroad e Offroad. A queste, poi, si sommano le modalità di guida legate alla parte elettrificata ovvero Auto, Hold e Charge.

Audi Q8 TFSI e quattro, il Suv-coupé diventa plug-in 2

Nessuna differenza, invece, dal punto di vista estetico. Anche nella variante plug-in la Q8 punta su uno stile massiccio ma dai tratti dal sapore sportiveggiante. Gli interni, invece, sono un tripudio di tecnologia, con schermi dedicati non solo al quadro strumenti, ma anche all’infotainment e alle regolazioni del climatizzatore

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista 1

La versione R non è più la Golf più sportiva a listino. Ora questo scettro spetta alla nuovissima Volkswagen Golf GTI Clubsport che, basata sul modello di ottava generazione, sposta ulteriormente verso l’alto il concetto di performance nel segmento delle compatte sportive a trazione anteriore.

La più estrema di sempre

Per rendere la nuova Golf GTI Clubsport quanto più precisa, veloce e coinvolgente possibile tra le curve, i tecnici tedeschi hanno lavorato di fino non soltanto sulla meccanica, ma anche sull’estetica che qui è tutta funzionale. La Clubsport, infatti, adotta un inedito pacchetto aerodinamico costituito da un nuovo paraurti anteriore e un più grande spoiler posteriore, che insieme assicurano una downforce maggiore.

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista

Piccoli affinamenti anche negli interni dove spicca la grafica del quadro strumenti dedicata e i sedili a guscio specifici. Sviluppati per questo specifico allestimento sono anche i cerchi in lega. Di serie sono da 18 pollici, ma a richiesta è possibile scegliere anche quelli da 19 pollici.

Pensata per il “Ring”

Ma veniamo alle modifiche tecniche, vero fiore all’occhiello della nuova Volkswagen Golf GTI Clubsport. L’assetto è stato completamente rivisto: angoli di camber e caster sono specifici, così come cuscinetti, molle e mozzi  al posteriore. A proposito di assetto, debutta tra le modalità di guida la “Nurburgring”, messa a punto proprio sul circuito tedesco. Non mancano poi il differenziale autobloccante elettronico e i freni maggiorati.

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista 2

Modifiche importanti anche per il propulsore. Si tratta del ben noto 2.0 TSI che qui raggiunge una potenza di ben 300 CV per 400 Nm di coppia, abbinato al cambio DSG a sette rapporti rivisto nella rapportatura delle marce, che permette alla Golf GTI Clubsport di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 250 km/h.

BMW 128 ti, la Serie 1 tutta da guidare

BMW 128 ti, la Serie 1 tutta da guidare

Con l’arrivo della nuova generazione la BMW Serie 1 ha rinunciato per la prima volta nella storia del modello, alla trazione posteriore. Una scelta non accettata di buon cuore dai tanti puristi appassionati della due volumi di Monaco. Proprio per loro, dunque, il costruttore tedesco ha messo a punto la nuova 128ti, che si posiziona un gradino sotto la versione M Performance, ma comunque pensata per chi ama guidare “con il coltello tra i denti”.

Estetica dedicata

A livello estetico, la nuova BMW 128ti si riconosce per la presenza di inserti rossi o neri, in base alla tinta della carrozzeria, su paraurti e minigonne. Inediti sono anche i cerchi in lega da 18 pollici, ma in opzione ci sono anche i 19 pollici, mentre l’impianto frenante, derivato direttamente da quello della più potente M135i, si caratterizza per le pinze verniciate di rosso.

BMW 128 ti, la Serie 1 tutta da guidare 1

Piccoli interventi estetici hanno interessato anche gli interni dove, sul poggiabraccio centrale, spicca la sigla ti ricamata. I sedili inoltre sono specifici, con cuciture a contrasto, ma in opzione ci sono anche i sedili a guscio con poggiatesta integrato.

Trazione anteriore e 265 CV

Trattandosi di un modello pensato per gli appassionati della guida sportiva, la BMW 128ti si caratterizza per un powertrain accreditato di una potenza da vera hothatch. Il 2.0 turbo eroga una potenza massima di 265 CV e 400 Nm di coppia, abbinato alla trazione anteriore e al cambio Steptronic a otto rapporti. Numeri sufficienti a far scattare la Serie 1 da o a 100 km/h in 6″1, mentre la velocità massima è di 250 km/h.

BMW 128 ti, la Serie 1 tutta da guidare 2

Tanti poi gli interventi effettuati da BMW per rendere la 128ti il più coinvolgente possibile su strada. Di serie c’è il differenziale autobloccante Torsen, mentre tutta nuova è la taratura dell’assetto. Non mancano poi i freni maggiorati

Audi A3 Sportback plug-in, fa 67 km in elettrico

Audi A3 Sportback plug-in, fa 67 km in elettrico

Dopo la variante a metano, la famiglia della nuova Audi A3 Sportback si amplia con l’ingresso a listino della versione plug-in pensata per chi intende avvicinarsi al mondo della mobilità elettrificata in maniera progressiva, senza il classico “patema da autonomia”.

Fuori non cambia

A livello estetico la nuova Audi A3 Sportback plug-in non si discosta dalle altre varianti della media tedesca a listino. Il frontale resta dominato dalla grande calandra single frame, mentre il posteriore ha un aspetto più massiccio che in passato grazie ai passaruota più ampi rispetto alla precedente generazione.

Audi A3 Sportback plug-in, fa 67 km in elettrico 1

Le dimensioni non variano. a cambiare è la capacità del bagagliaio, che scende a 280 litri, per fare spazio alla batteria. Abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili, comunque, la capacita cresce raggiungendo i 1.100 litri.

Potente ma parsimoniosa

Le novità più interessanti legate alla nuova Audi A3 Sportback, però, sono quelle che si nascondono sottopelle. Il powertrain della tedesca è costituito da un motore 1.4 turbo a benzina da 150 CV, abbinato a un motore elettrico da 80 kW, per una potenza di sistema di 204 CV, che assicurano prestazioni di tutto rispetto. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene effettuato in 7″6, mentre la velocità massima è di 227 km/h.

Audi A3 Sportback plug-in, fa 67 km in elettrico 2

Ad alimentare l’unità elettrica provvede una batteria agli ioni di litio da 13 kWh, che permette alla A3 plug-in di percorrere fino a 67 km in modalità 100% elettrica. Per la ricarica viene fornito un cavo da 230 Volt, con una capacità massima di 2,9 kW che permette di fare il “pieno” di energia in quattro ore. Il consumo medio, invece, si aggira intorno a 1,4 e 1,5 l/100 km. In ultimo i prezzi, che partono da 39.200 euro.

 

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura 2

Presentata nel 2017, la Opel Crossland  si aggiorna e con il restyling di metà carriera perde la X nel nome e porta al debutto una serie di importanti novità. A livello estetico si allinea al family feeling degli ultimi prodotti Opel, mentre sotto il profilo tecnico offre ora come optional il sistema Intelligrip.

Al passo con i tempi

Partiamo dall’aspetto estetico. Forme e proporzioni restano praticamente immutate. Le principali novità si concentrano nella parte frontale dove debuttano ora linee direttamente ereditate dal nuovo corso stilistico del costruttore tedesco e lanciato dalla nuova Opel Mokka. I fari sono ora a Led e le prese d’aria sono di maggiori dimensioni. Nella parte posteriore, invece, i fari sono bruniti e sul portellone spunta il nome del modello.

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura 1

Nessuna novità di rilievo negli interni, che confermano la scelta del marchio di continuare a puntare su un design semplice ma molto razionale. La plancia continua ad essere dominata dallo schermo da 8 pollici del sistema di infotainment, mentre il quadro strumenti continua a fare affidamento su una strumentazione digitale.

Anteriore per tutti i terreni

Le novità più interessanti sono quelle che si nascondono sotto pelle. Tra i vari optional disponibili spicca infatti la presenza del sistema Intelligrip, che intervenendo sulle logiche di funzionamento dell’Esp, permette alla Crossland di aumentare l’aderenza anche sui fondi a bassa aderenza, senza dover ricorrere alla trazione integrale. Per farlo offre  le modalità di guida Normal, Snow, Mud, Sand ed Esp Off.

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura

Nuovi anche i propulsori dell’aggiornata Opel Crossland, tutti conformi alla normativa Euro 6d. Tra i benzina troviamo il 1.2 aspirato da 83 CV e il 1.2 Turbo da 110 CV e 130 CV. Per chi preferisce i diesel troviamo a listino troviamo il 1.5 da 110 CV o 120 CV.

Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé

Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé 1

A poca distanza dall’annuncio del restyling, la gamma della Audi Q5 si amplia con l’ingresso a listino dell’inedita variante Sportback. L’offerta dei Suv-coupé del costruttore dei Quattro Anelli si allarga, vedendo la Q5 affiancarsi alla più piccola Q3 Sportback e alla più grande Q8.

Cambia dietro

La maggior parte delle modifiche estetiche della nuova Audi Q5 Sportback si concentrano naturalmente nella parte posteriore. Qui il tetto ha un andamento maggiormente discendente rispetto alla versione standard, dalla quale però eredita la tecnologia Oled per i gruppi ottici. Davanti, invece, le linee sono quelle di sempre, con la scena dominata dalla grande calandra che ora cresce ulteriormente nelle dimensioni.

Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé

A proposito di dimensioni, nonostante la nuova forma del tetto dentro si viaggia molto comodi e di centimetri  ce n’è in abbondanza anche per chi trova posto sulla seconda fila di sedili. Buona anche la capacità del bagagliaio, che può contare su una capienza di 510 litri in configurazione standard, che diventano 1.480 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

Un solo motore

Al momento del debutto, la nuova Audi Q5 Sportback sarà disponibile unicamente in abbinamento al propulsore diesel 2.0 TDI da 204 CV  e 400 Nm di coppia offerto di serie con la trazione integrale quattro e il cambio automatico sette marce a doppia frizione S tronic.

Audi Q5 Sportback, anche il Suv medio diventa coupé 2

Si tratta di un’unità dotata di sistema mild-hybrid che permette alla nuova Audi Q5 Sportback di accedere ad una serie di sgravi fiscali, oltre che di contenere sensibilmente consumi ed emissioni. Più avanti la gamma si completerà con l’arrivo a gasolio più prestazionali e con le varianti benzina e plug-in.

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela 1

Dopo la variante coupé presentata a giugno, ora la famiglia della nuova BMW Serie 4 si allarga con l’ingresso a listino della versione cabrio. Rispetto alla precedente generazione è stata migliorata sotto diversi aspetti, mentre la novità più importante è rappresentata dalla presenza di una nuova capote in tela, in luogo di quella rigida della serie precedente.

Più leggera e filante

Dal punto di vista stilistico la nuova BMW Serie 4 Cabrio si allinea al linguaggio stilistico inaugurato dalla sorella chiusa. Nella parte frontale, infatti, spicca la presenza del nuovo e tanto discusso doppio rene di grandi dimensioni, ai lati del quale si sviluppano i fari a Led, ma che a richiesta possono anche sfruttare la moderna tecnologia laser.

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela

Ma la principale novità della BMW Serie 4 Cabrio, come dicevamo, è rappresentata dal nuovo tetto apribile in tela che pesa il 40% in meno rispetto al precedente tetto in metallo. Lunga 4,77 metri assicura spazio a sufficienza per quattro persone e anche a capote aperta il vano di carico è in grado di accogliere i bagagli di tutti gli occupanti grazie a 300 litri di capacità, che salgono a 385 litri se si chiude la capote.

Tutta da guidare

Rispetto alla precedente generazione, inoltre, la nuova BMW Serie 4 cabrio assicura una migliore guidabilità grazie non solo al telaio più rigido, ma anche alla presenza dell’assetto M Sport, che porta in dote lo sterzo a rapporto variabile, le sospensioni adattive a controllo elettronico, l’impianto frenante maggiorato e il bloccaggio del differenziale posteriore.

BMW Serie 4 Cabrio, en plein air con tetto in tela 2

Sul fronte propulsori, sei le soluzioni disponibili, tre benzina e tre Diesel, con potenze comprese tra 184 CV e 374 CV, con tutte le unità a sei cilindri dotate di sistemi mild-hybrid.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità

Dacia Sandero, salto avanti di qualità

La nuova generazione della Dacia Sandero si appresta a fare il suo debutto sul mercato forte di un design profondamente rivisto e di contenuti ora più “maturi”. Il merito va in primis al suo sviluppo sulla piattaforma CMF-B, la stessa per intenderci della Renault Clio e della Captur. Da qui, più spazio a bordo soprattutto per chi viaggia dietro e tanta tecnologia in più anche sul fronte sicurezza.

Più grande e rifinita

Lunga 4,09 metri, la nuova Dacia Sandero è cresciuta di un centimetro rispetto alla generazione uscente. Dove è cambiata molto è nella larghezza, che fa segnare addirittura +12 centimetri, portando così il totale a ben 1,84 metri. Tutto nuovo anche il design, che pur ricalcando gli stilemi tipici del marchio, li evolve in chiave più fresca e moderna. Davanti spicca quindi la nuova mascherina cromata che va ad unirsi ai nuovi gruppi ottici con tecnologia Led, mentre il posteriore ha un aspetto più massiccio e a sviluppo orizzontale.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 2

Rivoluzionati anche gli interni, dove le nuove finiture e i rivestimenti aumentano notevolmente la percezione di qualità. Grazie ai centimetri in più in larghezza si viaggia molto comodi anche dietro, mentre il vano di carico ha una capacità di 328 litri, che diventano 528 sulla Logan. Sul fronte tecnologia la fa da padrona il nuovo sistema di infotainment con schermo da 8 pollici offerto in opzione, che può contare sulla presenza di Apple CarPlay e Android Auto.

Anche GPL

Aggiornata anche la gamma motori della nuova Dacia Sandero, che vede ora la presenza di sole unità a benzina e una a GPL. Le prime sono  il 1.0 SCe aspirato da 65 CV in abbinamento al cambio manuale a cinque marce e il 1.0 TCe turbo da 90 CV, ordinabile con il cambio manuale a sei marce o alla trasmissione CVT. La versione bi-fuel a GPL è invece spinta sempre da un 1.0 TCe ma questa volta da 101 CV, per un’autonomia combinata benzina-GPL di 1.300 km.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 1

Grazie all’utilizzo della nuova piattaforma CMF-B, migliorano anche i contenuti di sicurezza della nuova Dacia Sandero. Sul fronte Adas, infatti, spicca ora la presenza della frenata automatica d’emergenza attiva tra 7 e 170 km/h, l’allarme dell’angolo cieco che lavora ad una velocità compresa tra 30 e 140 km/h e il sistema di parcheggio assistito.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Il segmento dei Suv compatti è in continua espansione. E dopo le versioni ad alte prestazioni dei modelli di grandi dimensioni, ora le varianti sportive approdano anche sui Suv più piccoli. La prima della specie è la nuova Ford Puma ST, variante vitaminizzata del modello a “ruote alte” americano, che punta a una clientela che pur avendo bisogno di spazio e praticità, non vuole rinunciare al piacere della guida.

Cattiva ma senza esagerare

Come avviene su altri modelli di casa Ford, anche la Puma ST non punta su un’eccessiva caratterizzazione estetica. Le linee, infatti, sono molto simili a quelle del pacchetto ST Line disponibile anche per le motorizzazioni più tranquille a listino. Ad ogni modo, la ST si riconosce a colpo d’occhio grazie alla presenza delle grandi prese d’aria anteriori che sormontano il nuovo splitter, lo spoiler sul tetto e, soprattutto, per i cerchi in lega da 19 pollici dal disegno inedito e il doppio terminale di scarico.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 2

Ritocchi mirati anche negli interni dove a farla da padrona sono i nuovi sedili firmati Recaro, molto contenitivi, ma che come sulle altre ST di Ford restano comunque molto confortevoli. Nuovo è anche il volante con la sezione inferiore tagliata, così come la grafica del quadro strumenti.

Differenziale autobloccante e launch control

Ma veniamo al cuore della nuova Ford Puma ST. Sotto il cofano scalpita lo stesso 1.5 turbo a tre cilindri della Ford Fiesta ST, accreditato di una potenza massima di 200 CV per 320 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce. Molto buone le prestazioni, con lo 0 a 100 km/h che si archivia in 6″7, mentre la velocità massima è di 220 km/h. Profondamente rivisto l’assetto, che ora può fare affidamento su barre stabilizzatrici irrigidite. Inedito, poi, è il differenziale autobloccante meccanico. Una vera chicca.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 1

Studiata di tutto punto anche l’elettronica, che permette di esaltare le doti sportive della nuova Ford Puma ST. A disposizione del conducente, infatti, ci sono le modalità di guida Normal, Sport, Track ed Eco. Inoltre, con il Performance Pack si aggiunge alla dotazione anche il lauch control.

 

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese

Dopo aver fatto il suo debutto sul mercato russo e su quello asiatico, ora la nuova Renault Arkana è pronta a sbarcare anche in europa. Nelle nostre concessionarie arriverà nel corso del 2021 e rispetto alla versione attualmente in commercio dall’altra parte del mondo, potrà contare su diverse novità tecniche e tecnologiche.

Grande e tecnologica

Sviluppata sulla piattaforma Cmf-b, la stessa utilizzata su diversi modelli ibridi di Renault attualmente in produzione, la nuova Arkana è lunga 4,56 metri con un passo di 2,72 metri, dunque leggermente più lunga della Renault Kadjar. Centimetri in più che si ritrovano anche nello spazio per i bagagli che, nella versione ibrida E-Tech, varia da 438 a 513 litri.

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese 2

Lo stile degli interni rimanda molto al design portato su strada dalla più piccola Renault Clio, caratterizzato da diversi elementi tech. Tra tutti spicca lo schermo del sistema di infotainment con schermo che a seconda dell’allestimento scelto può essere di 7 o 9,3 pollici. Digitale è anche il quadro strumenti, con una diagonale che, anche in questo caso in base all’allestimento scelto, può essere da 4,2, 7 o 10,2 pollici.

Niente Diesel

Al momento, gli unici motori annunciati per la Ankara sono il 1.2 TCe da 130 e 160 CV, entrambi con sistema mild-hybrid. In alternativa si potrà puntare sulla variante E-Tech, ovvero la full-hybrid che adotta lo stesso powertrain della Clio. Nessuna informazione al momento riguardo l’eventuale disponibilità anche di motorizzazioni a gasolio.

Renault Arkana, Suv-coupé in salsa francese 1

Buona, infine, anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida. Si va dal cruise control adattivo, fino al sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, e non mancano all’appello nemmeno utili dispositivi di ausilio al parcheggio, come la telecamera a 360 gradi. Strumento quest’ultimo molto utile visto il design della parte posteriore della vettura che potrebbe limitare la visuale in manovra.