Kia Stonic, con il restyling è tempo di mild-hybrid

Kia Stonic, con il restyling è tempo di mild-hybrid

A tre anni dal lancio arriva il momento del restyling di metà carriera per la Kia Stonic. L’aggiornamento non è tanto di carattere estetico, quanto tecnico, portando al debutto da una parte nuovi contenuti tecnologici e, dall’altra, nuovi motori ibridi con tecnologia a 48 Volt.

Arriva l’ibrido

La gamma motori della rinnovata Kia Stonic, infatti, si amplia ora con l’ingresso a listino del 1.0 T-GDI Ecodymanics+ con sistema mild-hybrid a 48 Volt. Due le versioni proposte, da 100 o 120 CV, entrambe abbinabili a un cambio manuale o l’iMT con frizione elettroidraulica che migliora ulteriormente l’efficienza del propulsore, soprattutto nelle fasi di veleggio e di start&stop.

Kia Stonic, con il restyling è tempo di mild-hybrid 2

Accanto alla versione ibrida, lo stesso 1.0 a tre cilindri viene proposto anche senza sistema elettrificato, sempre nelle potenze di 100 e 120 CV. Alla base dell’offerta, invece, troviamo il 1.2 aspirato Dual Port da 84 CV, mentre al momento non è ancora stata confermata la presenza di motori a gasolio.

Più tecnologica e sicura

Con il restyling, la Kia Stonic porta all’esordio sul modello anche un nuovo sistema di infotainment. Si tratta dell’Uvo Connect Phase II caratterizzato dalla presenza di uno schermo touch con una diagonale di 8 pollici che offre ora un maggior livello di connettività e grazie alla perfetta interazione con la app dedicata, permette di sfruttarne molte funzioni anche quando non si è in auto.

Kia Stonic, con il restyling è tempo di mild-hybrid 1

Passi avanti anche sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida. Tra gli adas ora disponibili spunta la presenza anche del Forward Collision-Avoidance Assist che è ora in grado di riconoscere anche i ciclisti, il Lane Keeping Assist System, il Driver Attention Warning, il Blind-Spot Collision Warning, il Blind-Spot Collision-Avoidance Assist, l’Intelligent Speed Limit Assist, lo Smart Cruise Control e il Lane Following Assist.

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid 1

Tempo di restying per i due Suv più grandi di Land Rover. Parliamo naturalmente della Range Rover e della Range Rover Sport. Con il Model Year 2021 i due modelli di punta del costruttore inglese portano al debutto nuovi allestimenti e tinte per la carrozzeria e, soprattutto, una nuova gamma motori più efficiente, che ora può contare anche sulla presenza di unità con sistema mild-hybrid.

Nuovi allestimenti

Il restyling non ha interessato la parte estetica delle due vetture. Sia la Range Rover, sia la Range Rover Sport 2021 non presentano differenze stilistiche con le varianti attualmente a listino. Gli interventi, infatti, oltre che di natura tecnica, hanno interessato anche la struttura dei listini.

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid

 

Qui infatti spunta la presenza di nuovi allestimenti quali HSE Silver, HSE Dynamic Black e SVR Carbon Edition per quanto riguarda la Range Rover Sport e Fifty, Westminster e SVAutobiography Dynamic Black per la più grande Range Rover.

Motori rinnovati

Più profondo il lavoro svolto sul fronte propulsori. Sia la Range Rover, sia la Range Rover Sport, infatti, ora sfruttano la spinta dei rinnovati propulsori di 3 litri della serie Ingegnum benzina e Diesel, dotati della moderna tecnologia mild-hybrid a 48 Volt. Il Diesel viene declinato nelle potenze di 250, 300 e 350 CV. Il benzina, invece, ha 360 o 400 CV. Restano infine a listino il 2 litri a benzina da 300 CV e il 5.0 da 550 per la Range Rover Sport e la P400e plug-in hybrid da 404 CV per la Range Rover.

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid 2

 

Novità anche sul fronte infotainment. L’interfaccia generale del sistema è rimasto praticamente lo stesso su entrambi i modelli, tuttavia ora il offre di serie l’hotspot wi-fi, oltre all’integrazione di Spotify e la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V 1

Quello dell’elettrificazione è un concetto sempre più portante nella moderna industria automobilistica. Oggigiorno non stupisce più vedere anche modelli sportivi o di lusso passare ad alimentazioni ibride. L’ultima in ordine di tempo a “cedere” a questa che ormai più che una moda è divenuta una vera e propria necessità per i costruttori è la Maserati Ghibli. La variante Hybrid della berlina di modena è spinta da un motore benzina a quattro cilindri abbinato a un sistema mild-hybrid a 48 Volt.

Turbo da 330 CV

Molti puristi e appassionati del marchio Maserati potrebbero storcere il naso nel pensare ad una Ghibli a quattro cilindri. Tuttavia, in Maserati assicurano che grazie al nuovo sistema ibrido, la Ghibli Hybrid è in grado di assicurare le stesse prestazioni del V6, a fronte però di consumi ed emissioni più contenute. Ecco perché l’arrivo della versione ibrida porta all’uscita dai listini del motore Diesel.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V

Tecnicamente, la Maserati Ghibli Hybrid è spinta da un motore 2 litri a quattro cilindri abbinato a un modulo a 48 Volt, sistema al quale i tecnici Maserati hanno affiancato anche una turbina elettrica, capace di colmare i vuoti di potenza nella zona bassa del contagiri. Il risultato è una potenza di 330 CV, che permette alla berlina ibrida del Tridente di scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 255 km/h.

Con accenni di blu

A livello estetico le differenze con i modelli ad alimentazione tradizionale sono minimi. Spariscono le varie cromature dalla carrozzeria, sostituite da inserti in blu anodizzato. Tinta che ritroviamo oltre che nelle pinze dei freni, anche nelle triple feritoie presenti sui passaruota anteriori del modello e nelle impunture degli interni.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V 2

A proposito degli interni, qui spicca la presenza del nuovo sistema di infotainment MIA, basato su sistema operativo Android. Questo, attraverso i comandi vocali, permette di controllare non solo le funzioni del sistema di infotainment stesso, ma anche quelle del climatizzatore.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 9

Nissan ha presentato la Ariya, vettura elettrica che non rappresenta soltanto un nuovo modello ma che apre la strada ad una prossima generazione di vetture con le quali la Casa nipponica si proietta verso il futuro. Da qui alla fine del 2021, infatti, Nissan presenterà ben 12 modelli elettrificati (tra elettrici e ibridi) che rinnoveranno completamente la gamma.

Proprio per questo motivo la Ariya introduce numerosissimi elementi di novità: dalla nuova piattaforma al nuovo design, dai nuovi powertrain al nuovo sistema di infotainment. Per marcare in modo ancor più evidente il cambiamento l’auto porta al debutto anche il nuovo logo, che dall’essere cromato diventa luminoso, proprio per segnare la proiezione verso un futuro. Nuova è anche la piattaforma su cui nasce: si chiama CMF-EV ed è stata progettata per fare da base a soli modelli a zero emissioni. Sarà utilizzata presto anche per altri modelli, inclusi alcune vetture marchiate da altri brand dell’Alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi.

Lunga 4,59 metri, la Nissan Ariya ha carrozzeria crossover: cofano alto, fiancata muscolosa, passaruota generosi. Ma anche tetto filante, muso affilato e coda sfuggente. Il corpo vettura fonde insieme gli elementi tipici di un Suv con quelli di auto più sportive. La presenza di queste due anime è sottolineata da una verniciatura bicolore, con tetto a contrasto.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 10

L’auto reinterpreta in maniera moderna lo stile Nissan e si propone come una sorta di Qashqai dei futuro. Così, ad esempio, la mascherina resta di forma trapezoidale, ma al posto della griglia propone una copertura chiusa (essendo elettrica non ha bisogno di aria fresca per raffreddare il motore). La calandra, inoltre, presenta due luci diurne a led che corrono lungo i fianchi e che rendono la vettura facilmente riconoscibile anche al buio. Dietro, poi, i fari a sviluppo orizzontale sono uniti da una barra luminosa che corre per tutta la larghezza del corpo vettura.

Anche a bordo si nota come Nissan abbia cercato di dare alla Ariya un’immagine moderna. A colpire sono i due monitor affiancati che sembrano formare un unico pannello. Il primo, posto dietro al volante, è dedicato alla strumentazione, mentre il secondo è riservato all’infotainment. Da questo punto di vista, l’auto propone un nuovo sistema di intrattenimento con software dotato di aggiornamenti Over-the-air, che permettono quindi di passare ad una versione di software più evoluta in remoto, come accade sui normali smartphone.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 18

Sulla Ariya si apprezza inoltre la generosa abitabilità, dettata dal fatto che il powertrain elettrico che la spinge ha minori ingombri rispetto ad uno schema propulsivo tradizionale e dal fatto che l’auto ha passo lungo, a tutto vantaggio dei centimetri riservati all’abitacolo.

Dal punto di vista meccanico, la Ariya si propone con una gamma articolata. Due sono i tagli di batteria disponibili, da 63 o da 87 kWh. Entrambi possono essere abbinati a schemi dotati di uno o due motori elettrici. Nel primo caso l’auto avrà semplice trazione anteriore, nel secondo potrà sfruttare i vantaggi delle quattro ruote motrici. Lo schema, battezzato e-4orce, sfrutta una trazione integrale in cui i due assi non sono collegati da organi meccanici ma sono coordinati da una centralina elettronica che garantisce trazione e direzionabilità anche in condizioni di scarsa aderenza indirizzando quantità variabili di coppia motrice alle singole ruote.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 4

Al top dell’offerta si piazzerà la Ariya Performance, con batteria da 87 kWh, trazione e-4orce ma powertrain potenziato. A prescindere dalla versione, le batterie della Ariya possono essere ricaricate attraverso una normale presa domestica, attraverso wallbox e anche presso colonnine rapide fino a 130 kW. Qui di seguito tutti i modelli disponibili:

  • Ariya 63 kWh 2wd: 160 kW di potenza, 360 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh 2wd: 178 kW di potenza, 500 km di autonomia
  • Ariya 63 kWh e-4orce: 205 kW di potenza, 340 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh e-4orce: 225 kW di potenza, 460 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh e-4orce Performance: 290 kW di potenza, 400 km di autonomia

    I prezzi della Nissan Ariya non sono ancora stati resi noti. L’auto sarà ordinabile solo a partire dal prossimo gennaio e arriverà in concessionaria nella seconda metà del 2021. Si sa già, però, che sarà equipaggiata con tutte le ultime tecnologie disponibili in casa Nissan, tra cui la versione evoluta del ProPilot, pacchetto di dispositivi inerenti la sicurezza attiva che comprende, tra le altre cose, il cruise control adattivo, il mantenimento attivo della corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata d’emergenza con il riconoscimento pedoni e ciclisti e il blind spot monitor.

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico 1

Dopo le versioni benzina, Diesel e plug-in, ora la famiglia della BMW X3 si completa con l’arrivo di una variante completamente elettrica. Si chiama BMW iX3 e rappresenta il primo modello di Monaco di Baviera ad essere equipaggiato con il powertrain elettrico di BMW di quinta generazione, caratterizzato da una maggiore efficienza oltre che da peso e ingombri ridotti.

459 km con un “pieno”

Partiamo quindi dal cuore della BMW iX3. Il nuovo Suv elettrico tedesco è alimentato da una batteria da 80 kWh che influisce sul peso della vettura per 523 kg. Ma nonostante il peso extra, l’accumulatore di quinta generazione di BMW ha densità energetica maggiore del 20% e assicura un’autonomia di 459 km.

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico

L’energia stipata all’interno della batteria viene trasmessa a un motore posizionato sull’asse posteriore capace di sviluppare una potenza massima di 286 CV e 400 Nm di coppia. Numeri sufficienti a spingere la BMW iX3 da 0 a 100 km/h in 6″8 e di raggiungere una velocità di 180 km/h. Per recuperare quanta più energia possibile in fase di rilascio o frenata, inoltre, i tecnici tedeschi hanno messo a punto un sistema di recupero dell’energia impostabile dal conducente su tre livelli.

100 km in 10 minuti

Sempre riguardo la batteria, questa può essere ricaricata alle colonnine veloci con capacità fino a 150 kW. In questo caso, in appena 10 minuti si recupera energia necessaria a percorrere 100 km, mentre in 34 minuti si raggiunge l’80% della capacità dell’accumulatore. In alternativa è possibile ricaricare la BMW iX3 anche a 22 o 7,4 kW, o ancora alla normale presa di casa.

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico 2

A livello estetico il rimando alla BMW X3 è molto evidente, ma con attente modifiche volte a migliorare l’efficienza della iX3. Per ottimizzare i flussi aerodinamici, parte della sezione anteriore è stata carenata, mentre qui e là spiccano dettagli di colore azzurro come su tutte le elettriche di BMW. Grazie a questi accorgimenti, la iX3 può contare su un Cx di 0,29. Per migliorare l’handling, al quale contribuisce anche il baricentro più basso di 7,5 cm rispetto alla X3, ci pensano le sospensioni a controllo elettronico di serie.

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online – automobile.it 2

Contenuto realizzato in collaborazione con Euroimport Pneumatici

Il Coronavirus ha colpito pesantemente l’industria automobilistica nel suo complesso e anche il mercato degli pneumatici è in forte affanno: l’ultimo report di Gfk prevede una contrazione del volume d’affari superiore al 20 per cento a fine anno. Ma qualche indicazione ottimistica arriva dal commercio online, che sta dando qualche segnale di ripresa.

Gli italiani comprano gomme online

La conferma arriva da Euroimport Pneumatici, uno dei principali siti italiani del settore, che ha condiviso con il nostro sito alcuni dati sui trend di giugno: proprio in questo mese, il primo completamente post-lockdown, gli italiani sono tornati ad acquistare pneumatici online  a livelli intensi, anche per la necessità di dotarsi di pneumatici estivi per il cambio stagionale, eccezionalmente prorogato fino al 15 giugno.

Solo lo scorso mese più di 5mila automobilisti hanno acquistato pneumatici su Euroimport Pneumatici, rivelano le statistiche del sito, e possiamo anche scoprire quali sono i modelli preferiti dagli italiani in questa fase così particolare anche dal punto di vista economico.

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online – automobile.it

Vince sempre il risparmio

Bridgestone, Dunlop, Continental, Hankook e Nexen sono tra i top brand preferiti dagli automobilisti a giugno, ma il vero trionfatore dello scorso mese è stato Tomket, la casa di pneumatici con sede in Repubblica Ceca dalla storia piuttosto curiosa.

Alle spalle di questo marchio non c’è infatti una casa costruttrice tradizionale, ma Nejlevnější PNEU, ovvero la piattaforma ceca leader nella vendita di pneumatici online nel proprio Paese. Il fondatore Radek Grill ha deciso di investire anche nella distribuzione di gomme, mettendo in piedi una rete di collaborazione con partner tecnologici e produttivi in Europa e Asia, mentre ancora c’è riserbo su chi produca concretamente i modelli della gamma e dove.

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online – automobile.it 3

Il successo delle gomme Tomket

Di sicuro, però, queste informazioni appaiono secondarie rispetto a un dato di fatto: gli pneumatici Tomket hanno prezzi accessibili e prestazioni affidabili e sicure, rappresentando quindi una scelta ideale per tutti gli automobilisti che sono alla ricerca di un rapporto equilibrato tra costo e qualità delle gomme (che invece per i modelli dei brand premium è piuttosto sbilanciato a favore del prezzo di listino).

Il modello di pneumatico in assoluto più venduto a giugno in Italia si rivela essere dunque il Tomket Sport, pensato per auto e prestazioni sportive, dal design caratterizzato da ampie scanalature e da un battistrada asimmetrico per migliorare l’aderenza sul bagnato e ridurre il rischio di aquaplaning. E nella top ten del mese ci sono anche altri due modelli dello stesso brand, ovvero Tomket VAN 3 (per moderni autocarri leggeri e furgoni commerciali) e Tomket ALLYEAR 3, che sono invece delle gomme all season con buone performance in ogni condizione di meteo e strada.

I modelli più venduti in Italia

Diamo uno sguardo anche agli altri tipi di gomme che hanno conquistato gli italiani in queste ultime settimane.

Subito dietro le Tomket ci sono le Bridgestone Turanza T005, uno dei modelli di maggior successo del brand giapponese, che è riuscito a costruire uno pneumatico estivo che assicura ottima stabilità anche in condizioni di fondo stradale bagnato o umido e una risposta dello sterzo sempre precisa. Molto scelte anche le Bridgestone Potenza S001 che, come afferma con orgoglio il sito ufficiale del gruppo, “ridefinisce il concetto di alte prestazioni”.

A completare il podio ci sono gli pneumatici Dunlop SPORT MAXX RT, realizzati con una tecnologia della mescola adattabile utilizzata negli sport motoristici e caratterizzati da buon controllo in curva e spazi di frenata ridotti anche ad alta velocità.

Appena fuori dal podio le gomme Continental ECOCONTACT 6, nuovo modello della casa tedesca che punta molto sulla efficienza nei consumi, assicurata grazie alla geometria ottimizzata dei componenti e alla distribuzione efficiente della silice, che superano gli pneumatici Hankook VENTUS PRIME 3, le Nexen N blue HD PLUS e le Pirelli Scorpion Zero All Season, che chiudono la top ten delle gomme più acquistate a giugno sul canale online di Euroimport Pneumatici.

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online – automobile.it 4

Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale

Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale 1

La prima elettrica di Seat, la el-Born, si appresta a vivere una vita parallela dalla connotazione decisamente più sportiva grazie alle cure di Cupra. Il brand spagnolo ha interpretato a modo proprio il modello a zero emissioni di Barcellona, regalandogli oltre ad un look più corsaiolo, anche prestazioni da vera sportiva.

500 km di autonomia

Sono ancora poche le informazioni rilasciate fino a questo momento da Cupra. Tuttavia, si sa per certo che la el-Born sarà alimentata da una batteria agli ioni di litio da 77 kWh e che grazie a questa potrà contare su un’autonomia di circa 500 km. A proposito della batteria, poi, i tecnici Cupra hanno confermato che attraverso le colonnine veloci in appena 30 minuti la el-Born sarà in grado di recuperare energia sufficiente a percorrere 260 km.

Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale 2

Ancora bocche cucite sul fronte prestazioni. Si sa però per certo che la Cupra el-Born sarà in grado di scattare da 0 a 50 km/h in 2,9 secondi. Vista la capacità della batteria, comunque, e facendo un raffronto con altri modelli del Gruppo Volkswagen che nascono sulla stessa piattaforma, è fattibile ipotizzare la presenza di due motori elettrici per una potenza complessiva nell’ordine dei 300 CV.

Assetto specifico

Come il resto della produzione Cupra, anche la el-Born saprà assicurare una dinamica di guida sportiva e coinvolgente. Per farlo punterà sulla presenza del Dynamic Chassis Control Sport, ovvero di un assetto a controllo elettronico in grado di tarare la risposta delle sospensioni in base alla modalità di guida selezionata.

Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale

Quando si tratta di Cupra anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo motivo la el-Born sarà caratterizzata da un’estetica dal carattere più sportivo rispetto alla sorella marchiata Seat, mentre negli interni spiccherà la presenza dei sedili anteriori a guscio.

Toyota Corolla Cross: la compatta diventa un Suv

Toyota Corolla Cross: la compatta diventa un Suv

Dopo la Yaris la sigla Cross viene chiamata a identificare un altro modello di casa Toyota. Si tratta della nuova Corolla Cross, variante Suv della compatta giapponese che va così ad ampliare l’offerta di modelli a “ruote alte” di casa Toyota, posizionandosi per dimensioni a metà strada tra la CHR e la Rav4.

Minimal e spaziosa

Della nuova Toyota Corolla Cross si sa ancora molto poco. Sviluppata sulla piattaforma Tnga, è lunga 4,46 metri, è larga 1,82 metri ed è alta 1,62 metri, ma nonostante il nome sia lo stesso, il design risulta molto distante da quello della Corolla. Il frontale è massiccio, dominato dalla grande calandra dalla forma trapezoidale, mentre al posteriore i protagonisti sono i fari a sviluppo orizzontale.

Toyota Corolla Cross: la compatta diventa un Suv 2

Gli interni sono all’insegna del design minimale, con la plancia che si sviluppa su due livelli, sulla quale svetta il grande schermo touch del sistema di infotainment, In generale, comunque, l’ambiente interno assicura un’ottima abitabilità e il bagagliaio vanta una capacità di 440 litri.

Anche ibrida

Poche le informazioni riguardo i motori che saranno chiamati a spingere la nuova Toyota Corolla Cross. Per il momento si sa che a listino troveranno posto due unità a benzina, entrambe abbinate alla trazione anteriore e al cambio Cvt.

Toyota Corolla Cross: la compatta diventa un Suv 1

La prima è un 1.8 da 140 CV e 177 Nm di coppia, mentre la seconda sfrutterà un powertrain ibrido, accreditato di una potenza di sistema di 122 CV e 142 Nm.

Viaggi in auto ai tempi del Coronavirus: ecco come viaggiare in sicurezza

Viaggi in auto ai tempi del Coronavirus: ecco come viaggiare in sicurezza

Ci siamo, è arrivata finalmente l’estate e si può finalmente pensare all’ultimo sprint lavorativo prima di concedersi le meritate vacanze. Quest’anno, però, le ferie saranno decisamente diverse rispetto al passato.

L’epidemia di Coronavirus che ha flagellato il nostro Paese sin dall’inizio dell’anno ha stravolto le nostre abitudini ed anche la possibilità di trascorrere qualche giorno all’estero in totale relax sembra ormai un lontano ricordo.

Nonostante le difficoltà, però, gli italiani non hanno perso la voglia di concedersi qualche settimana di meritato riposo ed i viaggi in auto sembrano essere la prima scelta di chi vuole andare in ferie in questa estate particolare.

 

INDICE
Estate 2020 e viaggi in auto
Quante persone possono viaggiare in macchina?
Come affrontare un lungo viaggio in auto
Cosa fare prima di un viaggio in auto
Musica da viaggio in auto

L’obbligo, sempre di difficile rispetto, di mantenere le corrette distanze interpersonali ed i prezzi per i biglietti aerei a cifre esorbitanti hanno spinto buona parte degli italiani a preferire i viaggi in auto per raggiungere le mete dove trascorrere le meritate ferie.

E’ vero che prendere un aereo e raggiungere in breve tempo la località desiderata è una comodità che non può reggere confronto, ma in un periodo particolare come quello attuale, caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, è altrettanto vero che organizzare dei viaggi in auto, magari con delle soste in località meno note del nostro Paese, può rivelarsi un modo intrigante e forse sottovalutato di recarsi in vacanza.

Con l’inizio della Fase 3 sono cadute le ultime restrizioni che vietavano alla popolazione gli spostamenti fuori regione per motivi che non fossero di lavoro, salute o necessità e si è così dato il via libera al turismo di prossimità, vero e proprio must di questa estate 2020.

Uno dei fattori positivi dei viaggi in auto è senza dubbio quello di evitare il rischio di venire a contatto con persone sconosciute, tuttavia è sempre bene ricordare che anche negli spostamenti in macchina devono essere seguite delle regole ben precise per ridurre le possibilità di diffusione del Coronavirus.

Se i soggetti che affrontano i viaggi in auto sono tutti conviventi non vi sarà alcun limite da rispettare e questi potranno sedersi anche a fianco l’un l’altro, mentre se in auto vi saranno soggetti non conviventi, come ad esempio gli amici, questi saranno costretti ad accomodarsi sul divanetto posteriore lasciando libero il posto centrale, così da rispettare la distanza di un metro, e dovranno indossare la mascherina obbligatoriamente.

Qualora abbiate la fortuna di possedere una vettura a 7 posti potrete ovviamente trasportare più soggetti non conviventi rispettando sempre le corrette distanze interpersonali.

Abbiamo detto che il turismo di prossimità sarà la scelta preferita dalla maggior parte degli italiani per questa estate, ma saranno molti anche coloro che decideranno di affrontare lunghi viaggi in auto per raggiungere le mete desiderate.

Prima di mettersi al volante e stare alla guida per ore ed ore è bene seguire alcuni accorgimenti. In primo luogo è sempre bene controllare l’itinerario da percorrere così da avere conoscenza delle aree di sosta dove effettuare una pausa.

Probabilmente sarà difficile entrare in un Autogrill per prendere un caffè o mangiare qualcosa dato che il rischio di assembramenti potrà essere elevato. Per questa ragione è opportuno portare con voi bibite e snack da consumare durante le soste così da rendere più piacevoli i viaggi in auto.

Se non avete dei portabevande refrigerati portate con voi anche delle borse termiche dove tenere al fresco dell’acqua. Le temperature elevate del periodo estivo comportano una elevata disidratazione e per questa ragione è sempre bere ad intervalli regolari così da essere sempre efficienti.

Prima di mettersi in macchina per affrontare i viaggi in auto programmati è sempre una buona regola quella di effettuare dei controlli preventivi così da evitare spiacevoli sorprese.

Si può scegliere la strada del fai da te per controllare i vari livelli dei liquidi e la pressione delle gomme, ma il nostro consiglio è quello di recarsi presso un’autofficina di fiducia e procedere ad un controllo approfondito anche delle componenti meccaniche così da avere la certezza di guidare una vettura in perfetta efficienza.

Non dimenticate poi di sanificare l’abitacolo della vostra vettura. Al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio è bene recarsi presso un autolavaggio che provvederà non solo a rendere splendente la carrozzeria, ma anche a igienizzare tutte le superfici interne con le quali si viene spesso a contatto.

Una volta compiute tutte queste operazioni è giunto il momento di partire, ma non sottovalutate mai che una ottima colonna sonora aiuta ad alleggerire il peso di lunghi viaggi in auto.

Fortunatamente la tecnologia è arrivata in soccorso degli automobilisti e grazie ad app di streaming musicale, come Spotify, è possibile avere a disposizione una libreria infinita di brani che potranno soddisfare ogni gusto.

Se la vostra vettura ha qualche anno e non è dotata di sistema di infotainment potrete caricare le vostre playlist preferite su una chiavetta o collegare il vostro smartphone all’autoradio così da poter affrontare i viaggi in auto con la vostra musica preferita.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 12

L’estate è ufficialmente iniziata ed è tempo di iniziare a pensare alle vacanze. Per gli italiani, quest’anno l’estate sarà all’insegna dei viaggi on the road alla scoperta delle bellezze del nostro Paese: montagna, mare, laghi, colline e borghi medievali, ogni regione offre paesaggi e attrazioni uniche, e ovviamente una cultura enogastronomica da scoprire e gustare.

Per ammirare tutta questa bellezza non sono per forza necessarie lunghe percorrenze e molti giorni di ferie a disposizione: oggi ti mostriamo sei itinerari on the road da fare in giornata, intorno a sei importanti città del nostro Paese. Fai il pieno alla tua auto e preparati a viaggiare!

INDICE
Tour tra le montagne piemontesi
Borghi medioevali a due passi da Milano
 In giro per i colli bolognesi
 I castelli romani
 Napoli: in viaggio verso il mare
 On the road da Bari

Il primo itinerario on the road che abbiamo studiato si snoda intorno a Torino: 202 chilometri che ti porteranno a scoprire una cittadina dichiarata patrimonio Unesco, il comune più alto d’Italia e infine uno dei laghi più suggestivi ospitati dalla Val di Susa.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 9

La prima tappa dell’itinerario è Ivrea, cittadina industriale profondamente influenzata dalla presenza di una delle più note aziende italiane, la Olivetti: da sempre all’avanguardia, Ivrea e la sua peculiare storia sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Ma cosa vedere una volta arrivati in questa cittadina dinamica ed elegante? Senza dubbio il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, dove scoprire il genio Olivetti, ma anche il MaAM, il Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna, simbolo dell’avanguardia che da sempre caratterizza Ivrea.

Partiti da Ivrea, ci si dirige verso Stupinigi, un borgo medievale caratterizzato da un castello, antiche case e botteghe che ti trasporteranno indietro nel tempo. Da non perdere la visita alla Palazzina di caccia, simbolo dell’intensa attività venatoria che si praticava in queste zone. Arriviamo poi a Sestriere, che con i suoi 2035 metri sopra al livello del mare è il comune più alto d’Italia, nato per la volontà del fondatore della Fiat Giovanni Agnelli, che voleva creare un luogo per lo sci che fosse accessibile a tutti. La storia di Sestiere si intreccia infatti con quella dello sci moderno: è qui che Alberto Tomba conquistò le sue cinque vittorie, come il primo slalom notturno in Coppa del Mondo vinto nel 1994.

Arriviamo infine in Val di Susa, un luogo splendido e pieno di bellezze naturali, tra le quali spicca, passando il confine, senza dubbio il Lago Gignoux, anche noto come il Lago dei 7 colori, per le tonalità cangianti delle sue acque, che vanno dal blu intenso al verde chiaro. Il lago si trova a 2.393 metri e a 100 metri oltre il confine con la Francia, e può essere raggiunto con diversi percorsi di trekking.

Prima di tornare verso Torino, non dimenticare di assaggiare i piatti tipici della zona: ad esempio, ad Ivrea puoi trovare il bollito misto, specialità culinaria tipica della regione, servito con il bagnet verd. A Sestiere invece si trova la tipica minestra di castagne e latte, ma anche l’imperdibile risotto al barolo.

Un piccolo consiglio per chi guida: ad Ivrea c’è la ZTL, e in molti segnalano molta attenzione all’autovelox all’uscita per Stupinigi.

Se hai più tempo a disposizione, puoi approfittare per visitare i numerosi parchi naturali che costeggiano l’itinerario, come La Mandria, il Parco Naturale di Stupinigi, l’Orsiera Rocciavrè e il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 10

Partiamo da Milano per esplorare borghi medioevali e monasteri, alcuni ospitati dalla cornice suggestiva del lago Maggiore.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 15

Il primo borgo che incontriamo è Vigevano, tra le cittadine più belle d’Italia, il cui cuore pulsante è piazza Ducale, elegante e armoniosa, costruita per volontà del signore di Milano Ludovico il Moro, che si trasferì qui con tutta la corte. La piazza è infatti anticamera dell’imponente Castello visconteo-sforzesco, tra i più grandi e suggestivi d’Europa.

Lasciata Vigevano, abbandoniamo per un attimo la Lombardia per entrare nel vicino Piemonte e visitare il centro storico di Novara con il Duomo, il Palazzo Tornielli Bellini, il biscottificio Camporelli, famoso per i biscotti che vengono definiti gli antenati dei savoiardi. Non può infine mancare una visita alla Basilica di san Gaudenzio, la cui maestosa cupola dell’Antonelli è diventata simbolo della città. Sia a Novara sia a Vigevano occhio alla ZTL!

Novara è una meta imperdibile anche per la sua cucina: da provare il piatto tipico della città, la Paniscia, un piatto povero a base di riso di cui ogni famiglia ha la sua ricetta. Un altro classico della cucina novarese è il risotto al gorgonzola, ma anche le rane fritte. Dopo un pranzo a base di prodotti tipici, puoi spostarti sulle rive del lago Maggiore e in particolare a Rocca di Angera, uno dei pochi edifici fortificati medioevali integralmente conservato. Circondata dalle Prealpi lombarde, la Rocca ospita anche un interessante “Museo della bambola e del giocattolo”.

L’ultima tappa dell’itinerario lombardo è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un suggestivo monastero a strapiombo sul lago Maggiore. Puoi raggiungere l’eremo, che sembra incastonato nella montagna che lo ospita, sia via terra, con una scalinata di 268 gradini, che via lago.

Anche in questo caso, se hai più tempo a disposizione puoi visitare il Parco del Ticino e i diversi parchi che si sviluppano intorno al Lago Maggiore.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 3

Cesare Cremonini non sbaglia: andare in giro per i colli bolognesi è un’esperienza davvero incredibile, perché i dintorni di Bologna offrono davvero paesaggi mozzafiato. Ecco quindi un itinerario on the road di un giorno nei dintorni di Bologna, alla scoperta di borghi medievali e tradizioni culinarie.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 2

La prima tappa del tour è Brisighella, un borgo medievale circondato da tre pinnacoli rocciosi, ognuno sormontato da una rocca posta a protezione della cittadina. Una di questa è la Rocca Manfrediana, che a giugno si trasforma in un vero e proprio castello incantato grazie alle rievocazioni storiche che vi hanno luogo. Se invece preferisci la natura alla storia, puoi organizzare un’escursione nel Parco regionale della vena del Gesso, che nasconde anche molte grotte visitabili.

Lasciata Brisighella, arriviamo a Dozza, una cittadina che è una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, grazie agli oltre 100 dipinti realizzati su case e botteghe. I dipinti sono realizzati durante la Biennale del Muro Dipinto, che dagli anni ‘60 ha trasformato i muri di questa cittadina in opere d’arte: l’evento si svolge negli anni pari i primi giorni di settembre. Da non perdere, per gli amanti del vino, anche la sede dell’Enoteca nazionale, dove è possibile gustare un calice proveniente dai vigneti circostanti prima di ripartire.

Proseguiamo quindi per Malacappa, un paesino molto suggestivo che nasce sulle sponde del fiume Reno. Visitare Malacappa vuol dire immergersi nella quiete e nella natura: questa borgata di appena 100 abitanti è circondata infatti da piccole oasi naturali con fauna selvatica e flora spontanea. Un piccolo consiglio: meglio mantenere un’andatura prudente sulla SS 9 e sulla Strada Provinciale 27.

Concludiamo il tour on the road tra i colli Bolognesi a Monteveglio Antica, tra le più importanti roccaforti della zona. Posizionata sulla cima di un colle, il borgo è dominato dalla torre castellana e dall’imponente Abbazia di Santa Maria. Una volta visitate le attrazioni, tocca alle osterie tipiche: non perdere una degustazione del tartufo bianco dei colli bolognesi e dello gnocco fritto, che, insieme a tortellini e lasagne, è una delle specialità di questa zona.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 1

Roma offre indubbiamente tantissimo da vedere: dai monumenti di epoca romana a quelli più recenti, non basta una vita per poter conoscere a fondo questa città millenaria. Tuttavia anche i dintorni della capitale nascondono tesori da esplorare, come quelli da scoprire nel tour dei Castelli romani, una serie di borghi arroccati sui Colli Albani e circondati da un parco regionale di circa 10.000 ettari.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 16

Il primo castello romano che si incontra partendo da Roma è Frascati, la città delle ville. In questa cittadina infatti la nobiltà romana era solita trascorrere il periodo estivo, grazie ad un clima più fresco e piacevole: potrai quindi visitare la Villa e le Scuderie Aldobrandini, Villa Tuscolana e Villa Sciarra. Attenzione agli autovelox mobili sulla Via Tuscolana, possibile ZTL nei centri storici.

Proseguendo troviamo Grottaferrata, anch’essa caratterizzata da ville nobiliari. Da non perdere l’abbazia di Santa Maria da Grottaferrata, di origini medioevali ma poi ricostruita in stile barocco, e il Borghetto, un castello proprio fuori dal centro storico eretto intorno al X secolo.

Come anticipato, i castelli romani sono circondati da un parco regionale che ospita al suo interno ben due laghi, il lago di Albano, anche detto di Castel Gandolfo, e il lago di Nemi. Entrambi i due bacini d’acqua offrono molte possibilità per passeggiate ed escursioni più o meno impegnative, ma tutte a stretto contatto con la natura.

Infine, i Castelli romani sono noti e apprezzati, soprattutto dagli abitanti della capitale, per la loro cultura enogastronomica. Sono infatti numerosi i prodotti tipici da assaggiare in queste zone: dal vino locale, noto come “Romanella”, alle fragoline di Nemi, fino a salumi e formaggi, tra cui la famosa porchetta di Ariccia. Tutti piatti che è possibile gustare nelle fraschette, tipiche osterie dei Castelli romani caratterizzati da un servizio informale e cucina tradizionale.Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 7

Il tour on the road che sfiora Napoli non può che portarci verso il mare e le meraviglie della costiera amalfitana, senza però dimenticare luoghi di enorme importanza storica come Pompei ed Ercolano.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 14

Impossibile arrivare a Caserta senza visitare la sua Reggia, imperdibile nel suo splendore. La cittadina si identifica totalmente nella Reggia, che non ha nulla da invidiare alle dimore reali europee di Versailles o Vienna. Tuttavia, Caserta offre anche altro: a pochi minuti d’auto dalla Reggia si trova il borgo medioevale di Casertavecchiae il Belvedere di San Leucio, città voluta dai Borbone che per molto tempo è stata un punto di riferimento per architetti, urbanisti e sociologi.

Dopo questo tuffo nella storia borbonica di questo territorio, puoi immergerti ancora di più nel passato con una visita a Pompei ed Ercolano. Pompei è l’unico posto al mondo in cui è possibile rivivere la quotidianità dell’antica Roma: in questa cittadina, sepolta dall’eruzione del Vesuvio più di duemila anni fa, il tempo sembra essersi davvero fermato.

Occhio al pedaggio: costa 3,60 €, spesso ci sono ZTL estive sulla costiera amalfitana; attenzione a divieti e limiti di velocità, come sempre.

Infine, immergiti nella natura della costiera amalfitana, una delle strade più panoramiche al mondo, caratterizzata da un lungo susseguirsi di piccole cittadine: Sorrento, Positano, Amalfi sono perle imperdibili grazie ai loro scorci da cartolina e un mare limpido e turchese. Questa zona offre davvero tantissimo: angoli tranquilli e movida notturna, spiagge dove rilassarsi e sentieri di trekking. Un esempio è la Riserva Naturale della Valle delle Ferriere, sito Unesco e di interesse comunitario.

Per quanto riguarda il capitolo cibo, poi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: il pesce fresco la fa sicuramente da padrone, ma bisogna assaggiare anche altre ricette tipiche, come gli scialatielli all’amalfitana, le alici di Cetara e i meravigliosi limoni locali.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 5

Grotte marine, città d’arte, spiagge mozzafiato: ecco cosa offre un tour on the road che ruota intorno a Bari, in Puglia.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 13

La prima tappa dell’itinerario pugliese è Terlizzi, nota anche come “città dei fiori” per forte vocazione alla floricultura dei suoi abitanti. Se ci si vuole tornare dopo l’estate, una data da segnare sul calendario di certo è il primo martedì di marzo, quando si festeggia la Madonna di Costantinopoli insieme alla sagra delle nocelle, ossia della frutta secca.

Ci spostiamo poi a Triggiano, un piccolo borgo dominato dalla Chiesa di Santa Maria Veterana. La particolarità di questa chiesa è un suggestivo percorso sotterraneo, in cui si mescolano i resti di epoche differenti, specchio delle evoluzioni di cui è stato oggetto l’edificio.

Arriviamo poi a Rutiglianocittà d’arte simbolo della Puglia grazie al suo patrimonio architettonico e museale. Tra il Cinquecento e l’Ottocento questo borgo ha visto nascere oltre 400 palazzi nobiliari, tra i quali possiamo citare il Palazzo De Franceschis, il Palazzo Moccia dell’Erba, Casa De Leone e Palazzo Antonelli. Questi edifici eleganti fanno da contraltare alle più rustiche masserie, simbolo delle campagne pugliesi, come la Masseria fortificata Panicelli.

Dopo questa immersione nell’arte e nella storia ci dirigiamo a Polignano a Mare, una tappa imperdibile per gli amanti del mare, grazie a spiagge incantevoli come Lama Monachile e Lido Cala Paura, e suggestive grotte marine.

Anche in questo caso la gita fuori porta prevede un pedaggio di 1,80 €, con frequenti autovelox sulle strade statali costiere (come la SS 16).

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 11

Ultima tappa di questo on the road pugliese è Acquaviva delle Fonti, famosa per la sua festa della Cipolla Rossa, il prodotto che più caratterizza questo borgo. E a proposito di cibo, in questo itinerario sarà d’obbligo assaggiare i piatti tipici pugliesi, come il “polpo in acqua sua” (cotto nella sua acqua) e le orecchiette.

Con un po’ più di tempo a disposizione, è possibile visitare anche alcune delle numerose riserve naturali vicino Bari, come il Parco Alta Murgia, il Parco Lama Balice e l’area naturalistica Capotenda Gravina.