Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV 2

A sei mesi dal lancio, la Golf di ottava generazione aggiunge altri tasselli importanti alla sua offerta. Arriva infatti l’allestimento R-Line, sportivo non soltanto nell’aspetto, che si colloca al vertice del listino e fa da antipasto alle versioni ad alte prestazioni GTI, GTD e GTE. E accompagna il debutto del 1.5 TSI in versione non ibrida da 150 CV di potenza.

Assetto sportivo e cerchi da 17″

La configurazione R-Line prevede un abbigliamento che ammicca appunto ai modelli più performanti, con paraurti anteriori e posteriori (questi ultimi completi di diffusore) di disegno specifico, cerchi da 17″, elementi in nero lucido e vetri posteriori opachi.

All’interno troviamo anche qui tonalità scure, unite a sedili avvolgenti, pedali in alluminio e grafiche specifiche per la strumentazione digitale. Non solo apparenza però, visto che la dotazione di serie include anche l’assetto sportivo ribassato e lo sterzo progressivo.

Tre motorizzazioni più una

Il livello R-Line è disponibile con i più potenti motori delle tre gamme in cui è divisa l’offerta Golf 8, quindi il Diesel 2.0 TDI da 150 CV e il mild-hybrid 1.5 eTSI di pari potenza.

A benzina invece la scelta è doppia: si parte dal 1.5 TSI ACT da 130 CV e si arriva all’inedita variante da 150 CV che debutta proprio in questa versione.  I prezzi partono da 29.500 euro.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Con il restyling di metà carriera, la Volkswagen Arteon non si limita a “rifarsi il trucco”, ma per la prima volta da quando è stata presentata, si sdoppia. Ora, infatti, sarà possibile la Arteon non solo con carrozzeria berlina, ma anche Shooting Brake. A questa importante novità si sommano il design rivisto e, soprattutto, il debutto di nuove motorizzazioni.

Più moderna e filante

Lunga 4,86 metri, la Volkswagen Arteon si rinnova a livello estetico riproponendo alcuni tratti stilistici già visti su altri modelli firmati Volkswagen. All’anteriore spicca la presenza di una grande presa d’aria che ingloba i fari con luce diurna a led, la cui firma luminosa si estende quasi per tutta la larghezza della vettura. Novità anche nel posteriore, dove sono stati rivisti i gruppi ottici e il design del paraurti. Tutti questi interventi hanno migliorato il Cx della Arteon, che anche in versione Shooting Brake si attesta su un dato di 0,26.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare 2

Novità anche negli interni. Le forme della plancia della Volkswagen Arteon sono state completamente riviste e ora lasciano molto più posto ai contenuti digitali. Questi si esprimono con la presenza del nuovo quadro strumenti virtuale, anc’esso presente su altri modelli del costruttore tedesco, e nel sistema di infotainment MIB3 disponibile in diverse versioni con schermo touch che arriva fino a 9,2 pollici.

Ora anche ibrida

Sul fronte propulsori la nuova Volkswagen Arteon risponde con due unità a gasolio di due litri con potenze di 150 e 200 CV, e con tre benzina, tutti sovralimentati tramite turbocompressore da 190, 280 e 320 CV. Proprio quest’ultima versione rappresenta una grande novità per il modello in quanto abbinata all’inedito allestimento R, che oltre al motore più potente si distingue anche per la presenza dell’impianto frenante maggiorato e i quattro terminali di scarico posteriori.

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Ma in tema di motori, la vera novità sulla Arteon è rappresentata dal debutto della variante ibrida plug-in alimentata da un motore turbo a benzina abbinata a un modulo elettrico per una potenza di sistema di 218 CV. Il powertrain è il medesimo della Passat GTE, per questo motivo l’autonomia in elettrico dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 km.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l’elettrico

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico 1

Arriverà ad inizio 2021 la seconda generazione della Opel Mokka, che si mostra per la prima volta al mondo proprio in questi giorni e in una veste inedita per il modello. Per la prima volta, infatti, Mokka è disponibile anche con un nuovo powertrain 100% elettrico, che apre la strada dell’elettrificazione anche al Suv compatto tedesco e che anticipa l’arrivo delle altre versioni ad alimentazione tradizionale comunque previste.

Linee tutte nuove

I principali cambiamenti sono d tipo estetico. La nuova generazione della Opel Mokka si ispira alla concept GT X Experimental e parla un linguaggio stilistico inedito per il costruttore tedesco. Davanti la nuova calandra ora ingloba anche i fari dotati di tecnologia Matrix Led, mentre negli interni tutto diventa più digitale grazie allo schermo del quadro strumenti e quello del sistema di infotainment che si uniscono a creare un’unica superficie virtuale.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico

A cambiare sul nuovo Suv compatta di Opel sono anche le dimensioni. La nuova serie è diventata più piccola di 12,5 cm, per una lunghezza totale che ora si ferma a 4,15 metri. Tuttavia, il passo è rimasto invariato, confermando la sua lunghezza di 2,56 metri, a tutto vantaggio dell’abitabilità interna.

322 km di autonomia

Sviluppata sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA, la nuova Opel Mokka viene presentata per il momento nella sola alimentazione elettrica. Il suo powertrain è costituito da un motore elettrico da 136 CV che muove le ruote anteriori. Questo è alimentato da una batteria da 50 kWh che assicura un’autonomia di 322 km e una velocità massima autolimitata di 150 km/h.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico 2

La batteria può essere ricaricata attraverso colonnine con una potenza massima fino a 100 kW. In questo modo per raggiungere l’80% della carica sono sufficienti 30 minuti. In alternativa è comunque effettuare il “pieno” di energia anche attraverso una wallbox da 11 kW o la classica presa domestica.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid 1

Seguendo l’asempio di altri modelli firmati Ford come Puma e Kuga, anche la gamma della compatta Ford Focus si aggiorna nel segno dell’elettrificazione e amplia la sua offerta di motorizzazioni con l’arrivo di due inedite varianti del 1.0 a tre cilindri mild-hybrid.

Due potenze

Il nuovo powertrain è costituito dall’ormai noto propulsore turbo a benzina di un litro di cilindrata a tre cilindri, che nella sua configurazione ibrida è disponibile in due step di potenza: 125 o 155 CV. L’unità, sfrutta il lavoro congiunto della rete di bordo a 48 Volt, limando così qualcosa alla voce consumi ed emissioni e, soprattutto, accedendo a tutti i vantaggi fiscali riservati alle ibride.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid 2

Con entrambi i livelli di potenza il motore della Ford Focus viene abbinato a una cambio manuale a sei rapporti e assicura medie di 5,1 l/100 km ed emissioni pari a 115 g/km nel ciclo Wltp. La piccola unità elettrica supporta il lavoro del motore endotermico nelle fasi di accelerazione e permette al sistema start/stop di spegnere l’auto quando viaggia sotto i 25 km/h.

Nell’era digitale

A livello estetico non si segnalano novità di rilievo. Negli esterni lo stile è rimasto immutato, mentre qualche piccola novità è presente all’interno dell’abitacolo. Qui spicca per la prima volta il quadro strumenti digitale, con uno schermo da 12,3 pollici con grafica personalizzabile.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid

L’aggiornamento porta anche al debutto il sistema FordPass Connect, che attraverso la rete fornisce informazioni relative ad eventuali pericoli presenti lungo la strada. Arrivano poi il nuovo allestimento Connected e un inedito pacchetto aerodinamico per le versioni ST-Line X e Active X.

Seat Ateca: si aggiorna nel look e nei contenuti

Seat Ateca: si aggiorna nel look e nei contenuti

Dopo quattro anni di onorata carriera arriva il momento del restyling per la Seat Ateca. Il Suv medio del costruttore spagnolo si aggiorna tanto nelle forme quanto nei contenuti, allineandosi a livello estetico alla recente Leon e introducendo importanti aggiornamenti sul fronte connettività e propulsori.

Connessione senza fili

Le prime differenze con la precedente serie della Seat Ateca sono stilistiche. Il rimando alla nuova Leon è evidente soprattutto nel “lettering” del modello sul portellone posteriore che proprio come sulla compatta è ora in corsivo. Davanti, invece, spiccano i nuovi fari a Led e la mascherina dalla forma inedita. Il nuovo disegno dei paraurti, inoltre, ha portato ad un aumento della lunghezza della vettura nell’ordine di 18 mm, portando il totale a 4,38 metri.

Seat Ateca: si aggiorna nel look e nei contenuti 1

Negli interni, invece, la nuova Seat Ateca conferma le linee della serie uscente. A cambiare sono i contenuti, con il debutto del nuovo sistema di infotainment con schermo da 8,25 o 9,2 pollici, che assicura la compatibilità wireless con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto. Debutta anche l’assistente vocale, attivabile attraverso il comando “Hola Hola”.

Più efficiente e sicura

Come dicevamo, le novità si nascondono anche sotto pelle. I propulsori a listino resteranno gli stessi attualmente disponibili, ma tutti aggiornati alle più recenti normative antinquinamento.  Per chi cerca un benzina ci saranno il 1.0 TSI da 110 CV, il 1.5 TSI da 150 CV, il 2.0 TSI da 190 CV con trazione integrale 4Drive, mentre per chi predilige il diesel sarà disponibile il 2.0 TDI da 115 o 150 CV, quest’ultimo sia in versione a trazione anteriore che integrale.

Seat Ateca: si aggiorna nel look e nei contenuti 2

Gli aggiornamenti del restyling della Seat Ateca hanno interessato anche i sistemi di assistenza alla guida presenti a bordo. Ora, infatti, il Suv spagnolo può fare affidamento anche sulla presenza dell’Adaptive Cruise Control , del Pre-Crash Assist, del Travel Assist, e ancora del Side Assist e del Trailer Assist.

 

Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo

Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo 2

Tempo di rivoluzione per la Citroën C4, che con la nuova generazione, la terza nella storia del modello, stacca con il passato proponendo linee inedite che la pongono a metà strada tra una berlina e un crossover. Ma le novità non sono soltanto estetiche. Per la prima volta, infatti, la C4 viene proposta fin dal lancio in un’inedita variante completamente elettrica, che verrà naturalmente affiancata da versioni ad alimentazione tradizionale.

Scolpita dal vento

Sono ancora poche le informazioni rilasciate dalla casa madre riguardo la nuova Citroën  C4. Attraverso i primi scatti rilasciati, tuttavia, è possibile notare il profondo lavoro compiuto dai tecnici francesi sul fronte aerodinamico. Le forme del frontale infatti, oltre ad anticipare il prossimo corso stilistico di casa Citroën , agevola notevolmente lo scorrere dei flussi d’aria che investono la carrozzeria, a tutto vantaggio dell’autonomia.

Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo

La rivoluzione stilistica interessa anche gli interni dove ora a dominare sono i contenuti digitali. Tutte le informazioni ufficiali sul modello verranno rilasciate il 30 giugno, ma dalle fotografie è possibile notare come all’interno dell’abitacolo i protagonisti sono due schermi. Uno con funzione di quadro strumenti dietro il volante e uno al centro della plancia per l’infotainment. Restano fisici, invece, i comandi del clima.

Elettrica da oltre 300 km

Poche le informazioni anche riguardo il powertrain della nuova Citroën C4. Si sa però per certo che arriverà anche in un’inedita versione elettrica, che molto probabilmente sarà affiancata anche da motorizzazioni ibride e, sicuramente, dai soliti benzina e Diesel di PSA.

Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo 1

Per quanto riguarda la versione elettrica della Citroën C4, questa potrebbe sfruttare il medesimo powertrain della sorella Peugeot 2008, giusto per fare un esempio, che è mossa da un motore elettrico da 136 CV e grazie alla batteria da 50 kWh può contare su un’autonomia di oltre 300 km.

 

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese 2

Citroën ripensa alla mobilità urbana proponendo una soluzione pratica per muoversi tra le vie delle nostre città senza emettere inquinanti. Si chiama Ami ed è un quadriciclo a due posti dalle dimensioni estremamente compatte che grazie al peso contenuto e alla potenza di soli 8 CV può essere guidato già a partire da 16 anni.

Compatta ed elettrica

La Citroën Ami è lunga 2,41 metri, assicura un raggio di sterzata di 7,2 metri ed è stata concepita per contenere al massimo i costi (anche se il listino per il nostro mercato non è ancora stato ufficializzato). Le portiere, ad esempio, nascono dallo stesso stampo e si aprono in maniera asimmetrica, mentre i finestrini si aprono solo parzialmente verso l’alto, come avveniva sulla 2 CV.

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese

A spingere la Citroën Ami provvede un motore elettrico accreditato di una potenza di 8 CV, che viene alimentato da una batteria di 5,5 kWh, che grazie al peso totale della vettura contenuto in meno di 500 kg, assicura un’autonomia di 70 km e una velocità massima di 45 km/h.

Spazio alla fantasia

All’interno della Citroën Ami dominano i colori eccentrici, anche se in generale i contenuti sono decisamente minimal. L’unica concessione al “lusso” nell’abitacolo è rappresentata dalla presenza del climatizzatore. Per il resto, tutte le funzioni multimediali solitamente legate al sistema di infotainment sulla Ami sono relegate allo smartphone del conducente.

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese 1

Ma il vero punto forte della Citroën Ami è rappresentato dall’ampia possibilità di personalizzazioni. Prima dell’acquisto, infatti, sarà possibile scegliere da una lunga serie di accessori per rendere la Ami quanto più possibile in linea con i propri gusti. Tra questi spiccano gli inserti per la carrozzeria per dare un tocco di colore in più alla vettura.

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

Come sarà l’estate degli italiani dopo i mesi passati in casa a causa dell’emergenza Coronavirus? Il Covid-19 ha modificato le scelte e le preferenze degli italiani in fatto di viaggi estivi?

Sono alcune delle domande alle quali noi di automobile.it abbiamo cercato di rispondere attraverso il sondaggio “Le abitudini degli automobilisti in viaggio”, nel quale abbiamo chiesto ad un campione di quasi 600 persone quali fossero i loro programmi per l’estate 2020.

Rispetto a quanto emerso lo scorso anno, non ci sono dubbi: questa estate sarà alla scoperta delle meraviglie del nostro Paese. Ben l’88% degli intervistati, infatti, ha dichiarato che trascorrerà le vacanze estive in Italia: se lo scorso anno tra le mete più ambite c’era la Route 66 americana, quest’anno la meta più ambita per il coast to coast è la splendida Sardegna.

Se il viaggio on the road ha sempre fatto breccia nel cuore degli italiani, l’estate 2020 sarà ufficialmente l’estate dei viaggi in auto: ben il 77,2% degli intervistati ha dichiarato che sceglierà l’auto come mezzo di trasporto, contro il 57,3% dello scorso anno. Tra le ragioni di questa scelta, però, non ci sarebbe il timore del Covid-19: il 62,8% del campione ha infatti dichiarato di non essere stato influenzato da ragioni legate all’emergenza sanitaria.

Uno degli effetti più importanti causati dal Covid-19 potrebbe invece essere un certo ritardo nella programmazione delle vacanze: il 68,3% dichiara di essere ancora indeciso, contro il 53,6% dello scorso anno.

Ma come viaggeranno gli automobilisti quest’anno? Dove andranno? E con chi passeranno le loro vacanze? Scopriamolo subito!

Al mare, in auto e con la famiglia: ecco l’identikit degli italiani in vacanza

Se molti degli intervistati non hanno ancora programmato le vacanze estive, tra i più previdenti non ci sono dubbi: il 59,2% sceglie le vacanze al mare, mentre solo il 22,8% preferisce la montagna.
Il 51,6% andrà in vacanza con la propria famiglia, mentre il 17,4% preferirà una vacanza di coppia e l’11,4% invece viaggerà in solitaria.
Come anticipato, il mezzo preferito per spostarsi è senza dubbio l’automobile e il 52,4% degli intervistati ha dichiarato che la utilizzerà anche per più giorni consecutivi.
La maggior parte, poi, si regalerà una vacanza di più di due settimane (38,6%).

Abitudini e preferenze in auto

Gli italiani in viaggio amano guidare: la maggior parte (34,1%) partirà con un compagno di viaggio, ma preferirà non cedere mai il posto al volante (ben il 78%). Indispensabili quindi le soste, che per il 29,1% saranno orientativamente ogni due ore di viaggio, anche se il 23,8% degli automobilisti sta pensando di non fermarsi mai fino a destinazione.
Rispetto allo scorso anno, gli automobilisti in partenza saranno meno mattinieri: il 49,9% sta programmando di partire in mattinata, ma non prima dell’alba, contro il 58,9% dell’anno precedente.
Infine, la musica è una compagna di viaggio irrinunciabile per tutti: il 90,2% degli intervistati ascolta musica al volante, con una netta preferenza per il rap (43,5%).

Organizzazione della vacanza e budget

Solo il 24,5% degli automobilisti intervistati si è affidato ad un portale online per organizzare il viaggio: di questi, il 15,9% lo ha fatto per affittare un’auto, mentre ben il 70,5% per trovare un alloggio.
A tal proposito, il 23,4% ha scelto di alloggiare in hotel o B&b, mentre il 33,7% alloggerà in case di proprietà.
Il 25% degli intervistati ipotizza di spendere tra i 500 e i 1000 euro totali, mentre il 21,7% avrà un budget tra i 1.000 e 1.5000 euro. Di questo budget, il 44,5% prevede di spendere tra i 50 e i 150 per il rifornimento di benzina, diesel o gas.

Viaggi on the road sempre più amati

Quello tra i viaggi on the road e gli italiani è un amore destinato a crescere: il 65,5% degli intervistati ha detto di essere attratto di questo tipo di viaggio caratterizzato da estrema libertà. E in particolare, sono sempre più amati i viaggi lunghi, da oltre 2000 km: il 34,6% degli intervistati ha dichiarato di averli percorsi nel viaggio on the road più lungo mai fatto.
Anche in questo caso il mezzo di trasporto preferito è l’auto: il 38,7% del campione ha infatti dichiarato di non essere interessato a viaggi in camper o roulotte.

Itinerari on the road: la top 5 del 2020

Accantonati per il momento i viaggi oltreoceano, quest’anno gli itinerari italiani dominano la classifica dei viaggi on the road più amati.
In testa alla classifica ci sono le nostre isole maggiori: Sardegna e Sicilia Coast to Coast sono tra le mete più sognate per l’estate 2020. Seguono poi le Dolomiti, le Cinque Terre e le Colline Senesi.

1. Sardegna Coast to Coast

1.897 chilometri di costa e centinaia di spiagge: il tour coast to coast della Sardegna è indimenticabile. Gli itinerari sono diversi, ognuno con le sue bellezze e particolarità: ad esempio puoi partire da Cagliari per raggiungere Oristano, toccando località come Pula, la baia di Chia e Porto Pino. Partendo invece da Oristano, puoi arrivare ad Olbia passando per Alghero, Stintino e Santa Teresa di Gallura. O ancora, puoi partire da Olbia e arrivare a Villasimius, passando per San Teodoro, Arbatax e Cala Gonone.

2. Sicilia Coast to Coast

La Sicilia è una terra incredibile che offre spiagge meravigliose, città piene di arte e una cultura enogastronomica invidiabile. Un possibile itinerario coast to coast dell’isola permette di percorrerla da est ad ovest attraverso la strada statale 120, chiamata anche “dell’Etna e delle Madonie”: 215 km punteggiati da boschi, borghi e paesaggi mozzafiato.

3. Dolomiti

Per chi ama la montagna e i paesaggi naturali, gli itinerari on the road nelle Dolomiti sono imperdibili. Partendo da Belluno, la capitale delle Dolomiti, si arriva a San Martino di Castrozza, Predazzo e lo stupendo lago di Carezza, Bolzano, i paesaggi da fiaba della Val di Funes, l’elegante Cortina e molto altro. Ad ogni tappa ti aspettano incredibili percorsi di trekking tra paesaggi mozzafiato.

4 – Cinque Terre

Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, sono tre borghi medievali e due frazioni a ridosso del mare caratterizzati da architetture bellissime: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Spostarsi in auto tra un paesino e l’altro è il modo migliore per ammirare le bellezze naturalistiche di questo territorio.

5 – Colline Senesi

Quella delle Colline Senesi è senza dubbio la Route 66 italiana, caratterizzata da borghi e paesaggi magnifici. Lungo la strada da Creta ad Asciano si possono infatti ammirare paesaggi che spesso vengono definiti “lunari”, per via dei piccoli rilievi grigiastri di creta che caratterizzano questo territorio.

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina

La versione cabrio della nuova 500 elettrica ha rappresentato un immediato successo per Fiat. Disponibile nel solo allestimento “la Prima”, l’intera produzione è andata sold out. Ora la versione cabrio viene affiancata dalla variante berlina, che ricalcando quanto fatto dalla sorella senza tetto verrà proposta inizialmente nel solo allestimento “la Prima” a un prezzo di 34.900 euro, che comprende anche la easyWallbox.

Fino a 400 km di autonomia

A livello tecnico la nuova Fiat 500 elettrica è del tutto simile alla versione cabrio che l’ha anticipata. La piattaforma è la medesima e su di essa trova posto un motore elettrico capace di sviluppare una potenza di 118 CV, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 42 kWh, sufficienti a permettere alla 500 elettrica di percorrere 320 km con una sola carica. Chilometraggio che sale fino a 400 km nel caso in cui si viaggi in città.

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina 2

Buone le prestazioni della nuova 500 elettrica, che è in grado di scattare da 0 a 50 km/h in 3,1 secondi e in 9 secondi da 0 a 100 km/h, mentre la velocità massima è di 150 km/h. Tre le modalità di guida: Normal, Range e Sherpa. La prima è quella impostata di default, Range è quella che ottimizza l’autonomia, mentre Sherpa permette di calcolare l’autonomia residua in funzione della colonnina più vicina.

50 km in 5 minuti

Al capitolo ricarica la nuova Fiat 500 elettrica risponde con un sistema di ricarica capace di lavorare fino a 85 kW, che permette di ricaricare l’80% della batteria in 35 minuti, mentre in 5 minuti si recuperano 50 km. Resta comunque possibile ricaricare la vettura anche alla tradizionale presa domestica o alle wallbox come quella fornita in dotazione nel caso dell’allestimento “la Prima” con potenza di 11 kW.

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina 1

A livello estetico la nuova 500 elettrica berlina si differenzia dalla sorella cabrio per la presenza del tetto in cristallo e per il differente sistema di apertura del bagagliaio. Sul portellone, inoltre, è presente uno spoiler più pronunciato che sulla cabrio che permette di ottimizzare i flussi aerodinamici a tutto vantaggio dell’autonomia.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa 2

Se siete amanti delle grandi auto americane, allora sarete felici di sapere che oggi, la sesta generazione del mitico Ford Explorer è disponibile anche in Europa. A permettere al Suv più grande di Ford di ottenere la cittadinanza europea è il suo nuovo sistema ibrido plug-in che, seppur a fronte di una potenza molto elevata, permette alla macchina di muoversi (volendo) sfruttando solo il motore elettrico.

Un vero gigante

Il nuovo Ford Explorer è mastodontico. Centimetro alla mano misura 5,06 metri di lunghezza e 2,28 metri di larghezza compresi gli specchietti. Ma a proporzioni esterne tanto generose corrisponde naturalmente un grande sazio interno. Nell’abitacolo, infatti, trovano comodamente posto fino a sette persone, mentre per i bagagli è riservato uno spazio di  240 in configurazione a sette posti e di 635 a cinque posti. Volumetria che raggiunge addirittura i 2.274 litri abbattendo sia la seconda, sia la terza fila di sedili.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa

Tanta poi la tecnologia a bordo. Per l’intrattenimento dei passeggeri c’è il sistema di infotainment Sync 3, comune anche ad altri modelli firmati Ford, che sull’Explorer è a sviluppo verticale. Buona anche la dotazione di assistenti alla guida, tra i quali spiccano ad esempio il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica e il cruise adattativo, ai quali si sommano anche il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale e quello per il mantenimento della corsia.

Potenza green

Per quanto riguarda il powertrain del nuovo Ford Explorer, questo è costituito da un propulsore benzina di tre litri abbinato a un motore elettrico che insieme sono in grado di erogare una potenza di sistema di 457 CV e ben 825 Nm. Numeri sufficienti a lanciare le quasi 2,5 tonnellate dell’Explorer da 0 a 100 km/h in 6 secondi e di fargli raggiungere una velocità massima di 230 km/h.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa 1

Il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 13, kWh, che assicura al nuovo Ford Explorer un’autonomia in modalità completamente elettrica di 48 km. Per quanto concerne la ricarica, in Ford assicurano che sono sufficienti 6 ore per una ricarica completa da una normale presa di corrente. Tempo che scende a 4 ore se si utilizza una wallbox o una colonnina rapida.