Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura 2

Dopo quattro anni di onorata carriera, arriva per la Hyundai i30 il momento del restyling. Con l’ultimo aggiornamento la media coreana, sempre disponibile nelle tre varianti di carrozzeria: due volumi, fastback e wagon, compie un importante passo avanti non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche e soprattutto sotto quello della tecnologia e della sicurezza.

Verso la guida autonoma

Tralasciando le modifiche allo stile che hanno interessato in particolar modo la parte anteriore della vettura e portato al debutto l’allestimento N Line, quello dal sapore più sportivo, anche sulla variante familiare, dove la Hyundai i30 è cresciuta tanto è nella dotazione di sicurezza.

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Ora infatti, ad arricchire la lista di sistemi di assistenza alla guida disponibili per il modello spuntano anche il Leading Vehicle Departure Alert, che avvisa il conducente quando il veicolo davanti comincia a muoversi mentre ci si muove in colonna, ma anche la frenata automatica anche in retromarcia e un’evoluzione del sistema di monitoraggio dell’angolo cieco in grado di rallentare l’auto se il conducente comincia una manovra di sorpasso mentre un secondo veicolo sopraggiunge da dietro.

Connessione senza filo

Ma la nuova Hyundai i30, come dicevamo, è anche sinonimo di tecnologia. Ora la plancia è dominata dalla presenza di due schermi, uno per la strumentazione con una diagonale di 7″ e uno per l’infotainment da 10″25.

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura

Quest’ultimo è connesso alla rete e permette di reperire informazioni in tempo reale sulle condizioni del meteo e del traffico. Entrano poi a bordo anche la ricarica wireless per i cellulari e il protocollo di connessione con Apple CarPlay e Android Auto senza filo.

Tre soluzioni ibride

Ma non è tutto. Con il restyling di metà carriera, infatti, la Hyundai i30 diventa anche più “green”. Debuttano infatti in gamma ben tre propulsori con tecnologia mild hybrid a 48 Volt. Si tratta dei benzina 1.2 da 120 CV e 1.5 da 160 CV e del Diesel 1.6 da 136 CV. Il sistema permette di disaccoppiare il cambio dal propulsore quando si rilascia l’acceleratore, permettendo alla vettura di avanzare per inerzia, senza consumare carburante.

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Il 1.5, inoltre, è un motore tutto nuovo, disponibile anche nella versione aspirata da 110 CV, ma non mild hybrid. A completare la gamma motori c’è poi il Diesel 1.6 da 115 CV, anch’esso senza la rete di bordo a 48 Volt.

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro

Honda ha comunicato che l’ultima generazione, la quarta, della Jazz arriverà sul mercato italiano per l’estate. La Casa ha fornito molte altre informazioni sulla nuova versione della piccola monovolume, prevista con la sola motorizzazione ibrida per il mercato europeo.

Honda Jazz: ecco quanto costa

La Jazz sarà commercializzata in due versioni: standard con prezzo da 22.500 euro e Crosstar da 26.900 euro. La Honda Jazz Crosstar sarà una versione leggermente rialzata e con finiture e dettagli specifici che richiamano l’aspetto di un piccolo Suv.

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro 1

Honda Jazz ibrido con motore termico e due elettrici

L’aspetto più innovativo della nuova Jazz riguarda la motorizzazione ibrida denominata e:Hev. La Casa giapponese ha adottato uno schema con un motore termico da 1,5 litri, due motori elettrici e una batteria agli ioni di litio. La scelta per il motore termico è caduta sul benzina i-Vtec da 1,5 litri di cilindrata; collegato con due motori elettrici alimentati da una batteria agli ioni di litio di capacità non dichiarata. La potenza complessiva è 109 CV (80 kW) e la coppia è pari a 253 Nm. Prestazioni buone con lo scatto da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi. I consumi, argomento importante per un’auto come questa, sono interessanti: 4,5 litri per 100 km e 102 grammi CO2 secondo il ciclo WLTP. Consumi ed emissioni leggermente superiori per la versione Crosstar (4,8 l/100 km e 110 g CO2). Per la trasmissione Honda ha optato per un cambio e-Cvt.

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Jazz: triplo funzionamento per l’ibrido

Honda ha introdotto tre modalità di funzionamento della propulsione ibrida con differenze sostanziali rispetto a quanto troviamo sul mercato. La prima è una totalmente elettrica con la batteria che alimenta il motore elettrico. Il secondo funzionamento è Hybrid Drive col motore termico a alimentare il generatore elettrico che fa funzionare tutta la parte elettrica. Questi sono i due modi di funzionamento principalmente usati nella marcia cittadina col passaggio automatico da un sistema all’altro. Il motore termico non è collegato alle ruote direttamente, ciò avviene soltanto nel terzo modo chiamato Engine Drive. Questa modalità adatta per la guida fuori città prevede il collegamento diretto del motore termico alle ruote tramite una frizione, il motore elettrico interviene per dare supporto in accelerazione.

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Infotainment, assistente vocale a assistenza alla guida

Gli interni di Honda Jazz mantengono la praticità assicurata dai sedili posteriori ripiegabili o sollevabili a piacere. Molto sofisticato il reparto infotainment comandabile tramite touch screen e compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, è presente anche l’assistenza vocale attivabile dicendo “Ok Honda”. La Honda Jazz è ben equipaggiata di Adas con frenata automatica con funzione notturna che vede anche pedoni e ciclisti. Presente poi il cruise control adattivo e il mantenimento corsia. Sulle versioni più ricche previsto anche il monitoraggio angolo cieco e traffico in avvicinamento. A supporto della guida Honda su Jazz installa anche il limitatore di velocità regolabile dal conducente oppure in base alla segnaletica stradale. Una novità assoluta l’airbag centrale fra i sedili anteriori.

Volvo V90 e S90 restyling: ora tutta la gamma è ibrida

Volvo V90 e S90 restyling, ora tutta la gamma è ibrida 2

Con il nuovo anno arriva il momento di un leggero aggiornamento anche per il modello di punta di casa Volvo. Stiamo parlando della V90 e della S90, l’ammiraglia svedese disponibile in variante station wagon e berlina, che con il model year 2020, oltre a un leggero restyling estetico, porta al debutto una nuova line-up di motori, tutti elettrificati.

Piccoli ritocchi estetici

Gli aggiornamenti delle nuove Volvo V90 e S90 si concentrano sulla sezione frontale. Tutto nuovo, infatti, è il design del paraurti anteriore, che sfoggia ora forme più in linea con l’attuale corso stilistico del costruttore svedese, con i fendinebbia dal profilo rivisto. Nuovo è anche il design dei cerchi in lega e si allarga la gamma dei colori disponibili.

Oltre a queste piccole modifiche che interessano entrambe le varianti di carrozzeria, la sola versione familiare, compresa la Cross Country, si aggiorna anche nella parte posteriore dove trovano ora posto nuovi fari a Led con indicatori di direzione dinamici.

Più tecnologia negli interni

Piccole novità sono presenti anche negli interni dove, dal punto di vista tecnologico, spicca la presenza del sistema di ricarica ad induzione per gli smartphone e gli ingressi usb-c. A questi si aggiunge l’Advanced Air Cleaner in grado di rilevare la presenza di particelle di particolato nell’abitacolo e un nuovo impianto audio Bower & Wilkins optional.

Tutti i motori sono mild-hybrid

Ma la novità più importante al debutto sulle rinnovate Volvo V90 e S90 è la presenza del sistema mild-hybrid con rete a 48 Volt su tutte le motorizzazioni a listino.

Un vantaggio dal punto di vista fiscale e della mobilità che, secondo il costruttore, assicura inoltre un risparmio di carburante e un contenimento delle emissioni nell’ordine del 15% rispetto alle varianti ad alimentazione tradizionale.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 1

La Peugeot e-2008 è la versione elettrica della 2008, Suv compatto della Casa del Leone, arrivato ora alla seconda generazione. Con questo modello la Casa francese dimostra una volta di più di puntare con convinzione su powertrain elettrificati. Adesso, infatti, a listino troviamo le elettriche pure 208 e 2008 e le ibride plug-in 508 – berlina e station – e anche il Suv 3008. La Peugeot e-2008, presentata insieme al resto della gamma 2008, è già in vendita, con prezzo a partire da 38.350 euro

Un look “normale”

La Peugeot e-2008 mantiene la moderna e spigolosa linea da Suv di dimensioni compatte delle altre 2008 a motore termico; è chiara la volontà della Casa francese di non differenziare la versione elettrica dalle altre, in modo da far diventare questa motorizzazione, semplicemente una delle motorizzazioni a scelta disponibili per 2008. Le differenze sono soltanto nei dettagli, alcune scritte identificative e, naturalmente, l’assenza dello scarico. Anche per gli interni la caratterizzazione della e-2008 è limitata solo alla grafica diversa della strumentazione, che presenta il solito i-Cockpit, per il controllo di motore e batteria. La e-2008 presenta anche una interessante dotazione di Adas a Livello 2.

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Stessa piattaforma

Dal punto di vista meccanico e-2008 condivide con le 2008 a motore termico la stessa piattaforma CMP, studiata per creare anche auto elettriche. Utilizzata anche dalla 208, permette di montare una batteria da 50 kWh sotto al pianale, riuscendo a mantenere la volumetria del bagagliaio quasi invariata. L’utilizzo della moderna piattaforma CMP assicura alla e-2008 anche una dinamica di guida spigliata grazie ad una buona distribuzione dei pesi e ad un baricentro basso. Un importante contributo all’andamento spigliato è dato dal motore elettrico da 136 CV di potenza (100 kW) con una coppia di 260 Nm. 

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Autonomia e ricarica

L’analisi di una vettura elettrica come la Peugeot e-2008 non può prescindere dai dati riguardanti autonomia e tempi di ricarica: l’adozione di una batteria dalla capacità di 50 kWh, come ha fatto il costruttore permette un’autonomia, secondo il ciclo WLTP, di 320 km, distanza interessante che permette un’uso quotidiano della vettura senza grosse limitazioni.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Per quello che attiene ai tempi di ricarica Peugeot comunica che alle colonnine pubbliche da 100 kW ad alta velocità sarà possibile raggiungere l’80% di carica in 30 minuti, tramite una Wallbox trifase da 11 kW il processo di ricarica impiegherà 5 ore e 15 minuti, fino alle 8 ore previste in caso di utilizzo di corrente monofase da 7,4 kW. La ricarica può essere gestita e programmata sia dalla vettura che da remoto usando la app MyPeugeot.

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt

La Jaguar ha portato al debutto il restyling della F-Type, la fortunata sportiva, in versione coupé e roadster, arrivata sul mercato nel 2013. Alle novità estetiche, dentro e fuori, si aggiungono anche alcune modifiche alla meccanica

Interni: novità per infotainment e strumentazione

Iniziamo dagli interventi che Jaguar ha effettuato all’interno dell’abitacolo della F-Type, tutti contraddistinti dall’ampio ricorso alle nuove tecnologie. Innanzitutto nuovo è il quadro strumenti davanti al conducente: uno schermo TFT HD da 12,3 pollici configurabile. Per la gestione dell’infotainment è presente invece, al centro della plancia, un altro touchscreen, rivisto rispetto al passato. Il sistema multimediale della F-Type è più attuale ed è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

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Cambiano fari e mascherina

Se gli interventi agli interni non sono poi eclatanti, Jaguar è intervenuta con decisione all’esterno della F-Type, che mantiene comunque i temi originali col lungo cofano e il piccolo abitacolo spostato in posizione molto arretrata. Il frontale è caratterizzato dai fari anteriori molto sottili e a sviluppo orizzontale che adottano la tecnologia Pixel Led. Oltretutto, gli indicatori di direzione sono dinamici. Riviste anche le luci diurne che ricordano nel disegno una grande J e modificato il disegno del cofano. Cambiano anche le luci posteriori, a Led anche qui, con richiami a quanto già visto sul Suv tutto elettrico I-Pace.

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Addio V6

Sul fronte meccanico, la nuova Jaguar F-Pace abbandona le motorizzazioni V6. Adesso i propulsori disponibili sono 3: il 2 litri 4 cilindri sovralimentato da 300 CV e poi il V8 5.0 con compressore volumetrico da 450 CV oppure, nella versione più potente, da 575 CV, quest’ultimo riservato alla F-Type R, la versione al vertice della gamma. Per la trasmissione troviamo il cambio automatico a 8 rapporti su tutte le motorizzazioni. Per la due litri la trazione è solo posteriore, mentre sull’otto cilindri di potenza intermedia (450 CV) la trazione è a scelta posteriore oppure integrale. Alla versione più potente, la F-Type R da 575 CV è riservata soltanto la trazione integrale

Da 66.000 a 135.000 euro

Guardando al listino della nuova Jaguar F-Type si scopre una forbice di prezzi molto ampia. Per la versione coupé si va dai 66.000 euro per la 2.0 fino a raggiungere i circa 130.000 della più potente F-Type R, mentre la Convertibile passa con le stesse motorizzazioni da poco più di 73.000 fino ad oltre 135.000 euro.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c’è tutto di serie

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie

Sulle Skoda Kodiaq e Karoq debuttano le serie speciali S-Tech. I due Suv della Casa ceca introducono così a listino le rispettive versioni full optional offrendo quanto di meglio disponibile sui due modelli con un rapporto qualità-prezzo conveniente.

Guida autonoma di Livello 2 sulla Kodiaq

La Skoda Kodiaq S-Tech ha un prezzo di partenza di 31.690 euro. Guardando alla sicurezza, l’auto dispone di cruise control adattivo, la frenata d’emergenza, il riconoscimento dei pedoni e il mantenimento della corsia. Grazie a questi dispositivi, uniti al side assistant con rear traffic alert l’auto gode di una guida autonoma di Livello 2. Sul fronte sicurezza l’auto dispone anche di fari full Led adattivi con regolazione dinamica.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie 1

Sul piano del comfort, invece, la Skoda Kodiaq S-Tech sia con il  può contare su sedili posteriori Varioflex a tre sedute singole e indipendenti con quelle laterali che possono scorrere in avanti e indietro e un sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Per quanto riguarda la Kodiaq S-Tech si può scegliere per gli stessi motori a benzina (1.0 e 1.5 TSI) e il solo 2.0 TDI da 150 CV, quest’ultimo manuale o DSG e 4×4.

Comfort anche per 7

Sulla Skoda Karoq S-Tech sono presenti tutti gli accessori di serie della Karoq. Ma il Suv più grande può contare anche sulla terza fila di sedili, arrivando ad ospitare fino a sette occupanti.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie 2

La Skoda Karoq S-Tech ha un prezzo di partenza di 27.590 euro ed è disponibile sia a benzina, con il 1.0 TSI da 115 CV sia con il 1.5 TSI da 150 CV (si può optare per cambio manuale o DSG), sia a gasolio, con 1.6 TDI da 115 CV manuale o 2.0 TDI da 150 CV DSG e trazione integrale.

 

Renault Espace, con il restyling arrivano nuovi fari e più sicurezza

Renault Espace, con il restyling arrivano nuovi fari e più sicurezza

Ha inventato la categoria delle monovolume nel lontano 1984 e, da allora, si è evoluta in 5 generazioni. L’ultima, arrivata sul mercato nel 2015, ha rappresentato un bel salto per il modello. L’ultima Renault Espace, infatti, ha assunto un aspetto più da crossover. Come molti altri modelli della Casa francese.

Nuovi fari a matrice di Led

Oggi, a distanza di circa 4 anni dalla presentazione, la Renault Espace si concede il classico restyling di mezza vita, che arriverà in concessionaria a primavera. Esteticamente l’auto si riconoscerà per i nuovi paraurti e per la griglia anteriore dalla diversa finitura. In più, sulla Espace 2020 sarà disponibile la nuova tinta Rosso Vintage, i nuovi cerchi da 20″ e una serie di cromature aggiuntive. la novità più consistente, a livello esterno, è rappresentato dai nuovi fari Matrix LED, con abbaglianti automatici, che variano direzione e intensità del fascio in base alle condizioni di luce e al traffico.

Renault Espace, con il restyling arrivano nuovi fari e più sicurezza 1

Più pratica e più sicura

La nuova Renault Espace cambia anche dentro. Arriva un nuovo touchscreen centrale per l’infotainment, da 10″2. Sul tunnel centrale, inoltre, arriva un inedito quanto capiente portaoggetti con copertura scorrevole. Con il restyling arriva anche una dotazione di sicurezza più ricca.  Nello specifico, ora sono disponibili un sistema di frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni, il mantenimento attivo della carreggiata, il monitoraggio dell’angolo cieco, il controllo della stanchezza del conducente, il cruise control attivo fino a 60 km/h e il dispositivo di parcheggio automatico.

Non sono previste novità a livello di motorizzazioni. la nuova Renault Espace sarà ancora a listino con il 1.8 TCe a benzina da 225 CV, con il 2.0 Blue dCi da 160 CV e con lo stesso turbodiesel nella variante più potente, da 200 CV.

BMW Serie 2 Gran Coupé, la berlina dal sapore sportivo

BMW Serie 2 Gran Coupé, la berlina dal sapore sportivo

La famiglia dei modelli Gran Coupé di BMW si allarga con l’ingresso a listino della Serie 2 Gran Coupé, il modello più piccolo ad essere declinato in questa particolare variante di carrozzeria. Dopo Serie 8, Serie 6 e Serie 4, anche la più piccola Serie 2 fonde le linee proprie di una coupé con le proporzioni tipiche di una berlina compatta, rivolgendosi a una clientela che, pur cercando una vettura a tre volumi, non vuole rinunciare a uno stile dai tratti sportivi. Ora, dopo la presentazione a novembre al Salone di Los Angeles, la  Serie 2 Gran Coupé arriva in Italia a partire da 32.000 euro.

Sulla base della Serie 1

La Serie 2 Gran Coupé è sviluppata sulla base tecnica della Serie 1 della quale ricalca anche il disegno del frontale; grande comunanza anche per gli allestimenti interni e le dotazioni tecnologiche. Cambiano naturalmente le dimensioni, Serie 2 Gran Coupé arriva a 4,52 metri di lunghezza con 1,80 di larghezza e 1,42 di altezza mentre il passo è 2,67 metri.

BMW Serie 2 Gran Coupé, la berlina dal sapore sportivo 1

 

Linee e proporzioni indiscutibilmente sportive, che però non rappresentano un limite in termini di praticità. Il vano di carico, infatti, assicura una capacità di 430 litri.

Infotainment da 10,25 pollici

Anche negli interni la parentela con la Serie 2 standard e con la Serie 1 è molto forte. L’andamento della plancia è il medesimo , così come il sistema di infotainment con schermo da 10,25 pollici che trova posto proprio nella parte centrale della plancia. Le differenze principali rispetto alle altre Serie 2 a listino si concentrano nella parte posteriore, dove grazie al passo più corto, i passeggeri possono godere di centimetri in più per le gambe.

Più spazio a bordo

Ma è negli esterni che si concentrano le principali novità. Se la parte frontale ricalca fedelmente le forme delle altre Serie 2, la vista laterale, così come quella posteriore risulta profondamente rinnovata. A dare slancio al profilo laterale provvedono i finestrini privi di cornice e la terza luce laterale fissa che riduce le dimensioni del montante posteriore, per un disegno complessivo filante e dinamico.

BMW Serie 2 Gran Coupé, la berlina dal sapore sportivo 2

Al posteriore spiccano le luci a Led, con un andamento fortemente orizzontale che aumentano la presenza su strada del modello. Particolare, poi, l’appendice aerodinamica sulla corta coda che, insieme agli sfoghi per l’aria, donano un tocco di aggressività in più alla Serie 2 Gran Coupé.

Trazione anteriore oppure integrale

Essendo sviluppata sulla medesima base tecnica di Serie 1 e Serie 2, anche la Serie 2 Gran Coupé viene proposta con la trazione anteriore o con il sistema integrale xDrive, riservato alla sola versione di punta M235i. Alla base della gamma la 218i a benzina col tre cilindri da 1,5 litri di cilindrata e 140 CV di potenza.

BMW Serie 2 Gran Coupé, la berlina dal sapore sportivo 3

Per chi predilige i diesel, invece, BMW propone la 220d col due litri da 190 CV. Al vertice, come già detto, il due litri a benzina twin scroll turbo da 306 CV della M235i. Il cambio manuale è previsto soltanto sulla 218i, tutte le altre adottano lo Steptronic a otto rapporti.

Renault Megane, con il restyling arriva l’ibrido

Per l’ultima generazione della Renault Megane è arrivato il momento del restyling di metà carriera. Il leggero aggiornamento realizzato sulla sua media dal brand francese arriverà sul mercato in estate. Oltre a piccoli ritocchi estetici, l’elemento più importante di questo restyling è il debutto di un’inedita variante ibrida. Ancora nessuna informazione, invece, riguardo i prezzi.

Adas di Livello 2

Le modifiche apportate da Renault sulla Megane non cambiano la sostanza della compatta francese. Negli interni si aggiorna il sistema di infotainment.  A centro plancia troviamo lo schermo verticale da 9,3 pollici per l’intrattenimento e la navigazione Easy Link, che già abbiamo visto su Clio, che ha comportato una rivisitazione anche dei comandi della climatizzazione.

Tutto nuovo poi è il quadro strumenti ora interamente digitale con schermo da 10,2 pollici, dalla grafica personalizzabile. Novità anche sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida. Sulla scia di quanto fatto da altri costruttori, ora anche la Megane assicura un complesso di sistemi che garantiscono la guida autonoma di Livello 2 grazie al pacchetto Motorway and Traffic Assistant che lavora fino a una velocità massima di 160 km/h.

Piccole novità all’esterno

La Renault Megane restyling non mostra grandi cambiamenti nelle linee esterne, le modifiche si concentrano sulla nuova calandra cromata, sul disegno dei paraurti e nei gruppi ottici che ora adottano più moderne luci Led.

La medesima tecnologia è stata scelta anche per le luci posteriori, che ora mostrano nuovi indicatori di direzione dinamici. Fra le novità per gli esterni ci sono anche le nuove colorazioni disponibili: Solar Copper, Baltic Grey e Highland Grey.

Arriva l’ibrido

Se le modifiche agli interni e agli esterni non sono di assoluto rilievo, non si può dire altrettanto per il comparto motori: per la prima volta Megane adotta un sistema di propulsione ibrido, per la precisione un ibrido plug-in, per rispondere all’esigenza sempre più stringente di auto dalle emissioni inferiori e dai bassi consumi. La Renault Megane E-TECH, così è denominata la versione ibrida, adotta lo schema che ha debuttato su Captur che prevede un motore benzina da 1,6 litri di cilindrata aspirato, affiancato da due motori elettrici per raggiungere una potenza complessiva di 160 CV (118 kW).

Le unità elettriche sono alimentate da una batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh, che permette di percorrere fino a 50 km in elettrico a una velocità massima non superiore ai 135 km/h; l’autonomia prevista sempre secondo il ciclo WLTP in ambito urbano aumenta fino a raggiungere i 65 km. Nella prima fase di commercializzazione la versione E-TECH sarà disponibile soltanto sulla carrozzeria station wagon, solo successivamente arriverà anche sulla berlina.

Gli altri motori

Accanto alla motorizzazione ibrida, Renault propone diverse soluzioni benzina e Diesel anche per la rinnovata Megane. Nel primo caso troviamo il 1.3 a quattro cilindri TCe nelle potenze 115 CV, 140 CV, 160 CV, previsto poi anche un nuovo 100 CV Eco. Alle unità a benizna si aggiungerà in un secondo momento anche il 1.0 a tre cilindri TCe da 120 CV con cambio manuale.

Tra i Diesel, invece, il 1.5 Blue dCi declinato in due potenze: 95 CV con cambio manuale e 115 CV con cambio automatico EDC. Per gli amanti della guida sportiva Renault conferma la Megane R.S. con il 1.8 da 300 CV disponibile col cambio manuale a sei rapporti oppure col doppia frizione EDC.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 6

La seconda generazione della Opel Insignia ha debuttato nel 2017. Oggi, a distanza di circa tre anni, l’ammiraglia della Casa della Folgore si concede il classico aggiornamento di metà carriera. La prima uscita ufficiale del restyling è avvenuta questo gennaio al Salone di Bruxelles.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 1

Esternamente l’auto cambia principalmente davanti. Berlina e station wagon accolgono infatti una mascherina dal design diverso. È più larga, con cornice cromata più spessa, e trama a dot argentati che mettono in risalto il baffo orizzontale che incastona lo stemma.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 4

Illuminazione ideale con i fari a matrice di Led

L’operazione restyling sulla Opel Insignia è stata sfruttata dai tecnici di Russelsheim per aggiornare il modello anche sotto il profilo della tecnologia. Come dimostra l’adozione dei nuovi fari IntelliLux Led Pixel, che adottano 84 Led ciascuno.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 12

Attraverso la telecamera frontale e due telecamere più piccole presenti all’interno dei due proiettori (il tutto comandato da una centralina elettronica) gestiscono l’accensione delle singole lampadine. Queste, disposte su tre file, garantiscono la massima illuminazione nella guida in condizioni di luce scarsa senza abbagliare i veicoli presenti nei dintorni. I nuovi fari permettono di modificare l’ampiezza e l’intensità del raggio luminoso anche in base alla velocità e al tipo di percorso che si sta affrontando, lavorando in relazione all’angolo di sterzo.

Più sicurezza con il Rear Cross Traffic Alert

Con il restyling 2020 la Opel Insignia introduce anche il Rear Cross Traffic Alert. Si tratta di un dispositivo di sicurezza attiva che attraverso i radar posteriori può monitorare l’area dietro al veicolo con un angolo di 180° e può frenare l’auto in modo completamente automatico se scorge l’arrivo di un’auto mentre si arretra, magari in uscita da un parcheggio o in manovra.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 8

Il Rear Cross Traffic Alert si aggiunge alla già ricca dotazione di sicurezza presente sul modello. Comprende monitoraggio dell’angolo cieco, avviso di superamento involontario della carreggiata, riconoscimento della segnaletica verticale, il rilevamento dei pedoni, assistenza al parcheggio, head-up display e cruise control adattivo.