Come risparmiare sull’RC Auto per neopatentati

Come risparmiare sull'assicurazione per neopatentati

Il conseguimento della patente è un traguardo che segna anche l’inizio del complicato (e costoso) rapporto con le compagnie assicurative. Tuttavia, risparmiare sulla polizza auto per neopatentati non è impossibile. Secondo le statistiche, i neopatentati e i guidatori di età inferiore ai 26 anni sono più inclini a provocare incidenti. Per loro, dunque, il costo dell’assicurazione neopatentati sarà sempre più elevato rispetto alla norma. Tuttavia, con una conoscenza più approfondita della materia è possibile sovvertire questa consuetudine e ottenere un cospicuo risparmio sull’RC Auto anche da neopatentati. Vediamo come.

INDICE
Assicurazione auto neopatentati e assicurazione giovani
Costo assicurazione auto neopatentati
Come risparmiare grazie al Decreto Bersani
Come risparmiare intestando l’auto a un familiare

Prima di analizzare le cause dei costi assicurativi elevati per i giovani e i neopatentati occorre effettuare alcune puntualizzazioni. Secondo l’attuale normativa, definita dalla legge Bersani, è considerato neopatentato colui il quale, a prescindere dall’età angrafica, abbia conseguito la patente da meno di tre anni, categoria per la quale sono previsti altri limiti di legge. Il premio maggiorato per chi sottoscrive un’assicurazione auto under 26 è invece una forma di autotutela che le compagnie assicurative attuano sulla base delle statistiche (purtroppo sfavorevoli) sugli incidenti causati dai giovani.

Salvo rare eccezioni, tutti i neopatentati che sottoscrivono una polizza RCA sono obbligati a partire dalla Classe Universale di merito 14 su una scala che, in ordine discendente di pericolosità alla guida, va da 18 a 1. Partire da una classe di merito bassa significa ovviamente pagare un premio più alto, ma esso non è l’unico motivo per cui l’assicurazione auto per i neopatentati costa di più. Di norma, infatti, viene applicato anche un sovrapprezzo d’importo variabile a tutti i soggetti di età inferiore ai 26-29 anni, i quali, secondo le statistiche, corrono un rischio maggiore di provocare incidenti.

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Il cosiddetto Decreto Bersani (D.L. 223 del 4 luglio 2006), entrato in vigore nel 2007, ha rappresentato una vera e propria svolta a favore dei neopatentati e dei giovani guidatori. Grazie ad essa è possibile infatti “ereditare” la classe di merito assicurativa di un proprio familiare convivente (ad esempio un genitore) a patto che vengano rispettate determinate condizioni.

Per beneficiare della norma prevista dal decreto, occorre sottoscrivere una nuova polizza auto in seguito all’acquisto di un veicolo di pari categoria rispetto a quello posseduto dal contraente familiare. In secondo luogo, esso non deve mai essere appartenuto a uno dei familiari attualmente in vita. Tale procedura, infatti, è valida anche per coloro che ereditano il veicolo da un familiare defunto e precedentemente assicurato in una classe di merito inferiore alla CU 14.

Chi non rientra nei parametri della Legge Bersani può comunque stipulare un’assicurazione neopatentati a costo ridotto intestando l’auto a un familiare già assicurato con una classe di merito inferiore alla CU 14. Affinché il neopatentato possa guidare il veicolo, inoltre, il contraente dovrà includere la cosiddetta clausola “guida libera”, in modo da estendere la copertura assicurativa a qualunque altro soggetto: la clausola comporterà un aumento del premio, che normalmente è però inferiore rispetto all’ammontare che pagherebbe il neopatentato se sottoscrivesse una polizza con classe di merito 14.

Scoprite altri consigli su come risparmiare, con il nostro approfondimento “Come risparmiare sull’assicurazione auto”.

 

 

Come funziona la patente a punti?

patente a punti

Dalla sua introduzione nel 2003, la patente a punti ha creato un sistema di bonus e malus per rendere ancora più disciplinati gli automobilisti. Da quel momento occorre fare attenzione ai dettami del Codice della Strada non solo per guidare in tutta sicurezza, ma anche per non trovarsi “a secco” di punti e dover rinunciare alla guida del proprio veicolo.

Patente a punti: come funziona

Per capire come funziona la patente a punti basti sapere che ogni automobilista parte da un punteggio iniziale di 20 punti che verranno decurtati, in base alla gravità dell’infrazione commessa, o aumentati, due alla volta ogni due anni fino a un massimo di 30, qualora non si commettano violazioni al Codice della Strada.

La patente a punti è entrata in vigore nel luglio del 2003 e il suo funzionamento è disciplinato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada. La legge della patente a punti è la n. 214 del 2003 e ha modificato in alcuni punti il Decreto Legge n.151 del 27 giugno 2003. La Legge della patente a punti ha introdotto l’obbligo per il proprietario del veicolo di dichiarare entro 60 giorni dalla notifica del verbale chi si trovava alla guida dell’auto così da poter applicare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti. L’eventuale opposizione alla multa non sospende l’obbligo di comunicare i dati del conducente anche se alcune recenti sentenze della Cassazione hanno ribaltato questo principio. Fondamentale sapere che in caso di proposizione del ricorso non vengono sospesi i termini per la comunicazione dei dati del conducente ed è quindi necessario provvedere a questa comunicazione all’autorità che ha elevato il verbale.

Come controllare i punti

A questo punto è naturale chiedersi come controllare i punti della patente. È possibile monitorare il saldo dei punti della propria licenza di guida accedendo al Portale dell’Automobilista online o installando l’app gratuita iPatente. Dal 1° aprile 2022, per chi non può o preferisce non collegarsi ad internet, si può chiamare il numero a pagamento 06.45775962. Quest’ultimo numero è disponibile 24/7 da telefono fisso, al costo di una chiamata urbana: una voce registrata guida l’utente nell’inserimento dei dati e fornisce successivamente il saldo.

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Patente a punti: neopatentati

Il regime della patente a punti è ancora più severo con chi possiede la licenza da meno di tre anni. I vincoli imposti ai neopatentati non riguardano solo la potenza del veicolo, che non deve essere superiore ai 70 Kw, o i limiti di velocità nelle strade extraurbane principali o nelle autostrade, ma riguardano anche l’ipotesi della sanzione accessoria della decurtazione punti. Qualora un neopatentato infranga una o più disposizione del Codice della Strada la decurtazione punti, per ogni infrazione commessa, viene raddoppiata per un massimo comunque di 15 punti, se non sono state commesse infrazioni che comportano sospensione o revoca di patente. Il legislatore è stato quindi particolarmente severo con l’obiettivo di disincentivare ancora di più i comportamenti pericolosi di chi ha poca esperienza alla guida. Importante sapere, infine, che il neopatentato virtuoso alla guida otterrà un punto solo per ciascuno dei primi tre anni dal conseguimento della patente. Questo significa che potrà accumulare tre punti nei primi tre anni, allo scadere dei quali varrà la regola ordinaria dei due punti ogni biennio trascorso senza infrazioni.

Patente a punti: regole

Chiariamo a questo punto il funzionamento del sistema della patente a punti. Il bonus di punti originario è di 20 punti aumentabile sino a un massimo di 30 qualora non si commettano infrazioni in 5 anni consecutivi. Qualora si dovessero violare la disposizioni del Codice della Strada e si dovesse ricevere la notifica sia della sanzione amministrativa che di quella accessoria, il punteggio iniziale verrà decurtato e potrà essere anche del tutto azzerato.

Per avere un’idea più precisa della gravità di ogni infrazione del CdS si può far riferimento alla tabella delle decurtazioni.

Come recuperare i punti della patente?

Quando si viola il Codice della Strada, gli agenti redigono un verbale di constatazione che include sia l’importo della multa che l’eventuale quantità di punti da decurtare, trasmettendo questi dati al Ministero competente. Quest’ultimo registrerà la sottrazione del punteggio non appena saranno trascorsi i 30 o i 60 giorni di tempo massimo per fare ricorso. A partire da novembre 2021, è proprio attraverso il Portale dell’Automobilista che le variazioni di punteggio vengono comunicate al conducente.

Se, nel perdere punti, si giunge a quota zero, sarà necessario sostenere nuovamente l’esame di guida. Allo stesso modo, se nell’arco di un anno solare si commettono tre infrazioni da cinque punti ciascuna. Importante ricordare qui che in casi particolarmente gravi la patente può essere sospesa o addirittura revocata.

Se si perdono tutti i punti della propria patente, diventa necessario frequentare un corso di recupero, della durata di 12 ore, gestito dalle autoscuole o da altri soggetti autorizzati dal Ministero. Per i titolari di patente A e B sarà così possibile recuperare 6 punti. Frequentando il corso da 18 ore, invece, chi fosse in possesso di patente C, D, CE, DE, KA e KB potrà vedersi accreditati 9 punti. Infine, il corso dedicato ai titolari di patente CQC ha una durata di 20 ore e permette di riguadagnare 20 punti.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Il corso per recuperare i punti della patente

È obbligatorio, perché il corso di recupero dei punti per le patenti A e B abbia validità, che questo duri un tempo inferiore o uguale alle due settimane consecutive. Iscrivendosi, lo ricordiamo, sarà necessaria mostrare la propria patente di guida. Per quanto riguarda la validità delle lezioni, invece, la regola è che non vengano superate le due ore giornaliere, che il numero di partecipanti non superi i 25, e che il corso si svolga in presenza, in locali autorizzati e con insegnanti abilitati. I temi generalmente previsti nel corso sono i seguenti: segnaletica stradale; norme di comportamento sulla strada; cause degli incidenti stradali; stato psicofisico dei conducenti; responsabilità civile e penale e omissione di soccorso; disposizioni sanzionatorie; elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza stradale.

I dettagli da tenere a mente prima del corso, però, non finiscono qui. Occorre ricordare che solo dopo la decurtazione definitiva del punteggio è possibile iscriversi, e che non si possono frequentare più corsi contemporaneamente. Alla fine delle lezioni si otterrà un attestato di frequenza che certifica il recupero dei punti. Il reintegro dei punti avviene precisamente a partire dalla data di rilascio dall’attestato di frequenza del corso.

Recupero automatico dei punti

Come detto, esistono maniere automatiche per recuperare i punti della patente. Per chi avesse un punteggio diminuito ma non azzerato, un biennio senza sanzioni che fanno perdere punti determina la riattribuzione del punteggio iniziale, entro il limite dei 20 punti D’altra parte, per  i titolari di patente con almeno 20 punti, l’attribuzione di un credito di 2 punti per ogni biennio trascorso senza sanzioni che prevedono la decurtazione dei punti patente può far guadagnare fino a un massimo di 10 punti. Questo significa che la patente dei conducenti più virtuosi e costanti può potenzialmente arrivare fino a 30 punti.

Guida senza patente: ecco tutte le sanzioni previste

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Diciamoci la verità, a chi non è mai capitato di uscire di casa senza documenti? Se questo inconveniente capita per una passeggiata poco male, ma se ci si mette al volante della propria vettura e si guida senza patente si può incorrere in pesanti sanzioni. La gravità dell’infrazione dipende però dalla motivazione. La semplice dimenticanza è infatti punita in maniera meno importante rispetto alla violazione nel caso in cui la patente non sia mai stata conseguita, oppure sia stata ritirata, scaduta, sospesa o revocata. Vediamo le sanzioni nel dettaglio.

INDICE
Guida senza patente: cosa dice il CdS
Sanzioni per guida senza patente
Cosa succede se ti fermano senza patente
Guida con patente sospesa
Patente dimenticata
Guida senza patente perché smarrita
Guida senza patente recidiva
Guidare senza aver mai conseguito la patente

Il nostro Codice della Strada prevede all’articolo 116 comma 1 l’obbligatorietà della patente di guida per poter condurre un veicolo su strade aperte. Il dettato normativo dispone che:

  • “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali”.

Le sanzioni per la guida senza patente sono invece disciplinate dall’articolo 180 comma 7 del Codice della strada ai sensi del quale:

  • “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”.

Dal 2016 la guida senza patente è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro.

E’ bene poi sottolineare che qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti si sarà soggetti ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Malgrado la progressiva e recente dematerializzazione dei documenti, non è ancora lecito mostrare semplicemente una copia della patente, seppure sia autenticata o in versione digitale. Come abbiamo visto, in caso di guida senza patente le forze dell’ordine provvederanno ad elevare una sanzione amministrativa ed inviteranno la persona interessata a recarsi in un giorno prestabilito presso il comando di polizia per fornire il documento richiesto.

Quest’ultimo adempimento non è però obbligatorio nel caso in cui, in assenza di impedimenti tecnici, le forze dell’ordine possano effettivamente consultare le banche dati e gli archivi pubblici al momento del controllo. In questo modo si accerterà immediatamente l’esistenza e la validità della patente.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Nell’ipotesi in cui si sia smarrita la patente di guida, il titolare del documento ha l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento. Oltre a questo, si dovrà fare richiesta di una nuova patente di guida e a quel punto l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Bisogna poi evidenziare l’ipotesi in cui si circoli senza patente non perché dimenticata, ma perché sospesa. In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro. A questa misura si somma poi la revoca della patente e il fermo amministrativo della vettura per 3 mesi. In caso di recidiva, il veicolo sarà confiscato.

Recentemente, la sentenza n. 1417/2021 della Corte di Cassazione ha equiparato la guida successiva al ritiro materiale della patente, seppur precedente alla sospensione formale, alla guida con patente sospesa. In entrambi i casi, quindi, si applica il comma 6 dell’art. 218 e le sanzioni appena descritte.

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Meno grave è l’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada in caso di patente dimenticata. In questo caso, infatti, la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro, decisamente più abbordabile rispetto a quanto visto nel caso precedente.

Qualora, invece, si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida.

Come dicevamo nel capitolo dedicato, compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Abbiamo sottolineato in precedenza come dal 2016 la guida senza patente sia stata depenalizzata ed adesso si incorre soltanto in una sanzione amministrativa. C’è da evidenziare, però, che in caso di recidiva si potrà essere sottoposti ad una misura penale.

  • Chi è colto due volte in un biennio al volante con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici sarà punito con l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.
  • Nel caso, poi, in cui il soggetto che guida senza patente, sia essa sospesa o revocata, fosse già sottoposto a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, la pena aumenta e l’arresto può andare dai sei mesi ai tre anni.

Guidare un veicolo per cui non si è mai conseguita la corrispettiva patente è un fatto ben più grave, nonostante sia stato depenalizzato nel 2016 dall’art. 1 del D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio. Oggi, infatti, seppure la fattispecie configuri solamente un illecito amministrativo, la multa è decisamente salata: si va dai 5.000 ai 30.000 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

La stessa sanzione si applica nel caso di patente revocata, quando al soggetto in questione sia già stato notificato l’atto, o nel caso in cui il conducente sia stato ritenuto permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale.

Cose da sapere

Cosa succede se si viene fermati alla guida senza patente?

Dal 2016 la guida senza patente è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro. Qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti sarà soggetto ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Guida senza patente perché smarrita, cosa succede?

Qualora si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita, e le forze dell’ordine non possano consultare le banche dati durante il controllo, si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida. Compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Cosa succede in caso di guida con patente sospesa?

In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro.

Guida senza patente perché dimenticata, cosa succede?

Si tratta dell’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada: la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro.

Guida senza patente recidiva, quali sono le conseguenze?

Se si viene fermati due volti in un biennio alla guida con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici incorre in una misura penale e rischia l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.

Neopatentati : limiti per velocità, cavalli, cilindrata e quali auto si possono guidare

patente a punti

Quanti a diciotto anni non hanno atteso con trepidazione il tanto desiderato momento di poter prendere la patente? Sinonimo di libertà e indipendenza, la patente è forse uno degli strumenti più importanti nella vita di una persona. Prima di salire a bordo e partire per la meta prefissata è bene però avere presente cosa dispone il Codice della Strada in materia di regole per neopatentati. Prima di tutto, quindi, cerchiamo di fare chiarezza e capire cosa si intende per neopatentato.

Neopatentato è il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni. Evidenziato questo punto, è giunto ora il momento di capire quali sono quindi i limiti per i neopatentati.

 INDICE
 Le limitazioni per i neopatentati
 Limiti di velocità neopatentati
 Limiti cavalli neopatentati
 Cilindrata per neopatentati
 Punti patente neopatentati
 Limiti alcol neopatentati
 Quali auto può guidare un neopatentato?

Con la legislazione in vigore, gli automobilisti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni sono soggetti a regole aggiuntive rispetto agli altri conducenti. Le categorie di limitazioni includono la tipologia di vetture che si possono guidare, principalmente a seconda della loro potenza riferita alla tara, la velocità sui diversi tipi di strada e il tasso alcolemico alla guida.

Occorre poi ricordare che i neopatentati che infrangono il CdS rischiano la decurtazione del doppio dei punti rispetto agli altri conducenti.

L’articolo 117 comma 2 del Codice della strada definisce quali sono i limiti di velocità che non possono essere superati dai neopatentati.

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B è vietato:

  • il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade
  • il superamento della velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

I neopatentati che dovessero superare questi limiti sono soggetti ad una sanzione pecuniaria il cui importo varia da 161 a 647 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi.

Ma questo non è tutto perché alla multa appena descritta vanno aggiunte anche le sanzioni generali previste per il superamento dei limiti di velocità, definite nell’articolo 142 comma 7-9bis.

Eccesso di velocità Sanzione
meno di 10km/h da 42 a 168 euro
tra 10km/h e 40 km/h da 168 a 674 euro
più di 40km/h da 527 a 2.108 euro più la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
più di 60km/h  da 821 a 3.287 euro più la sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi

Oltre ai limiti di velocità che i neopatentati devono rigorosamente rispettare nei primi tre anni dal conseguimento della patente, se non vogliono incorrere nelle sanzioni sopra citate, si aggiungono anche quelli relativi alla potenza delle vetture che possono essere guidate.

Ai titolari di patente di guida di categoria B, infatti, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Da novembre 2021, però, le limitazioni che riguardano la potenza delle auto non si applicano se il conducente neopatentato è affiancato da una persona nel ruolo di istruttore. Quest’ultima deve essere di età non superiore ai 65 anni, munita di patente valida per la categoria della vettura o superiore, e conseguita da almeno dieci anni. In caso d’infrazione della regola si è soggetti, secondo il comma 5 dell’articolo 117, al pagamento di una somma da 161 a 647 euro più la sospensione della patente da due ad otto mesi.

Questi limiti per neopatentati  non si applicano se l’auto è adibita al trasporto di persone invalide. Al fine di non incorrere in sanzioni, sarà fondamentale che sul veicolo sia esposto il contrassegno di circolazione specifico e che la persona invalida sia presente in auto.

Per sapere se l’auto che si vuole guidare rispetta le indicazioni previste dal Codice della Strada, e comprendere quali sono le macchine che possono guidare i neopatentati, sarà sufficiente leggere quanto riportato sulla carta di circolazione del veicolo. Per i veicoli già immatricolati si può invece usare il sito gratuito del Portale dell’Automobilista, inserendo direttamente la targa. I limiti relativi alla potenza e alla velocità da tenere in autostrada o nelle strade extraurbane principali decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida e durano rispettivamente per 1 anno e 3 anni.

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente 1

Il limite di potenza  della vettura per i neopatentati previsto dal Codice della Strada consentirà ai soggetti in possesso della licenza di guida da meno di un anno di condurre su strada vetture con potenza massima di 75 CV.

In questo caso le limitazioni patente B valgono soltanto per il primo anno dal superamento dell’esame a differenza dei limiti di velocità specifici che devono essere rispettati per i primi tre anni.

Attenzione: consigliamo di verificare con la propria assicurazione i vincoli assicurativi per i guidatori neopatentati.

Per ogni sanzione notificata che prevede la decurtazione di punti dalla patente, i neopatentati vengono sanzionati con la sottrazione del doppio dei punti secondo l’articolo 126 bis del Codice della Strada. Una punizione severa che però è limitata ad un massimo di 15 punti decurtati alla volta anche se la somma delle infrazioni commesse superasse questo valore.

D’altro canto, è bene ricordare che se un neopatentato non commette alcuna infrazione del CdS, dopo il primo anno riceverà un punto in più, fino a un massimo di tre punti bonus nei tre anni da neopatentato.

Il nostro Codice della Strada è inoltre decisamente, e giustamente, severo per quel che riguarda il tasso alcolemico.

Se per coloro che hanno conseguito la patente da più di tre anni è consentito mettersi alla guida purché non si superi il tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, ben più stringenti sono i limiti di guida per neopatentati.

La tolleranza, infatti, è pari a zero per i soggetti minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. La guida ai neopatentati sarà quindi totalmente vietata nel caso in cui questi abbiano assunto anche una modesta quantità di alcol prima di mettersi al volante.

 

Esistono delle severe sanzioni nel caso in cui si dovesse guidare con un tasso di alcool superiore a zero. Le sanzioni cambiano in base alla concentrazione di alcol etilico nel sangue:

  • Da 0 a 0,5 g/l: sanzione pecuniaria di 624 euro più la decurtazione di 5×2=10 punti dalla patente
  • Da 0,5 a 0,8 g/l: sanzione pecuniaria di 702,67 euro più la decurtazione di 10×2=20 punti dalla patente oltre alla sospensione da 4 a 8 mesi
  • Da 0,8 a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 1.066,67 a 4.800 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione della patente da 8 a 18 mesi e fino a 9 mesi di carcere
  • Superiore a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 2.000 a 9.000 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione patente da 16 a 36 mesi, da 8 a 18 mesi di carcere e la confisca del veicolo.

auto neopatentati

Come abbiamo visto, è la potenza dell’auto riferita alla tara a determinare quali modelli siano adatti o meno ai neopatentati. Prima di offrire una lista aggiornata al 2022 dei modelli che rispettano il limite dei 55 kW/t, è interessante considerare un paradosso recentemente posto dall’innovazione rappresentata delle auto elettriche.

A causa di un regolamento UE, infatti, sul libretto di circolazione dei veicoli a batteria non troviamo la misura della potenza di picco, ma quella ‘massima sui 30 minuti’. Ed è proprio quest’ultima a contare ai fini della legge per i neopatentati, nonostante le prove al banco ne dimostrino decisamente l’inferiorità rispetto al primo. Di conseguenza, i guidatori freschi di patente potranno condurre una potente Audi Q4 e-tron, la cui potenza di picco raggiunge 170 CV/125 kW. Il suo valore di omologazione è infatti 95 CV/70 kW.

Si consiglia in ogni caso di chiedere al rivenditore, prima dell’acquisto di un’auto, la conferma che questa rispetti i requisiti verificabili sulla carta di circolazione/DU.

Di seguito possiamo ora riportare la lista aggiornata al 2022 delle auto adatte ai neopatentati. L’elenco è diviso per marchio, modello e prezzi di partenza.

– Audi

  • Q4 e-tron: da 45.700 euro
  • Q4 e-tron Sportback: da 47.750 euro.

– Citroen

  • C1: da 10.750 euro
  • C3: da 17.750 euro
  • e-Berlingo: da 34.100 euro
  • e-C4: da 35.400 euro
  • e-SpaceTourer: da 50.150 euro.

– Cupra

  • Born: da 38.900 euro.

– Dacia

  • Duster: da 13.350 euro
  • Lodgy: da 14.450 euro
  • Sandero: da 9.050 euro
  • Spring: da 20.100 euro.

– DS

  • DS3 Crossback: da 26.800 euro.

– EVO

  • Electric: da 32.340 euro.

– Fiat

  • 500: da 16.250 euro
  • 500 C: da 18.750 euro
  • 500 L: da 20.800 euro
  • 500 X: da 22.100 euro
  • 500 elettrica: da 26.550 euro
  • Panda: da 14.300 euro
  • Panda Cross: da 17.500 euro
  • Tipo 4P: da 17.500 euro
  • Tipo 5P: da 19.000 euro
  • Tipo Station: da 20.500 euro.

– Ford

  • EcoSport: da 20.500 euro
  • Fiesta: da 17.050 euro.

– Hyundai

  • i10:  da 12.700 euro
  • Ioniq: da 30.100 euro
  • Ioniq 5: da 44.750 euro
  • Kona: da 22.250 euro.

– Kia

  • e-Soul: da 39.850 euro
  • Picanto: da 16.350 euro
  • Rio: da 22.100 euro
  • Stonic: da 16.750 euro.

– Lancia

  • Ypsilon: da 14.800 euro.

– Mahindra

  • KUV100: da 12.930 euro.

– Mazda

  • Mazda2: da 18.300 euro.

– Mercedes

  • Citan: da 23.315 euro.

– MG

  • Marvel R: da 40.990 euro
  • ZS EV: da 34.350 euro.

– Mini

  • Mini 3p: da 21.850 euro
  • Mini 5p: da 22.650 euro.

– Mitsubishi

  • Space Star: da 12.860 euro.

– Opel

  • Corsa: da 16.800 euro
  • Corsa-e: da 33.100 euro
  • Crossland: da 22.100 euro
  • Mokka-e: da 36.050 euro
  • Zafira e-Life: da 50.410 euro.

– Peugeot

  • 108: da 13.900 euro
  • 208: da 16.350 euro
  • 2008: da 22.700 euro
  • e-Rifter: da 36.150 euro
  • e-Traveler: da 50.150 euro.

– Renault

  • Arkana: da 30.450 euro
  • Captur: da 21.400 euro
  • Clio: da 16.400 euro
  • Kangoo: da 25.000 euro
  • Mégane Station: da 27.700 euro
  • Twingo: da 12.950 euro
  • Twingo Electric: da 22.200 euro
  • Zoe: da 25.900 euro.

– Seat

  • Arona: da 19.500 euro
  • Ibiza:da 16.700 euro
  • Leon: da 23.100 euro
  • Leon Station: da 23.850 euro.

– Skoda

  • Enyaq iV: da 38.000 euro
  • Fabia: da 15.350 euro
  • Kamiq: da 22.900 euro
  • Scala: da 21.850 euro.

– Smart

  • forfour EQ: da 25.832 euro
  • fortwo EQ: da 25.100 euro
  • fortwo EQ cabrio: da 28.577 euro.

– Toyota

  • Aygo: da 13.600 euro
  • Yaris: da 18.300 euro
  • Yaris Cross:  da 25.900 euro.

– Volkswagen

  • e-up!: da 25.850 euro
  • ID.3: da 34.850 euro
  • ID.4: da 43.800 euro
  • Polo: da 18.250 euro
  • up!: da 15.200 euro.

Cose da sapere

Fino a quando si è neopatentati?

Il Codice della Strada definisce come neopatentato il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni.

Quali automobili possono guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B non è consentita la guida di veicoli con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Tale limite è elevato a 70kW per i veicoli di categoria M1, e non si applica in caso di trasporto di persone invalide.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre sulle strade urbane e extraurbane secondarie valgono i limiti standard.

Qual è il tasso alcolemico consentito ai neopatentati?

Per i minori di 21 anni e per coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni il tasso alcolemico consentito per la guida è pari a zero.

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Allo scoccare della fatidica soglia dei 18 anni è finalmente possibile sostenere l’esame patente così da poter circolare liberamente su strada alla guida della propria autovettura. Dal 2013 l’esame patente è stato leggermente modificato per quel che riguarda la prova teorica, mentre la prova pratica, ovvero la guida su strada, è rimasta inalterata. Scopriamo nel dettaglio come si svolge l’esame patente.

INDICE
Proroga termini per l’esame di teoria
Esame patente B
Esame teoria patente
Quiz patente B
Simulazione esame patente B
Esame pratico patente B
Esame patente A
Esame patente AM
Esame patente C

Il Governo ha confermato, per le domande per l’esame teorico effettuate tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022, di confermare la validità estesa di un anno. Perciò, i candidati avranno a disposizione 365 giorni di tempo dalla data di richiesta per effettuare l’esame.

Detto questo, a seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

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Al compimento dei diciotto anni è possibile sostenere l’esame patente. Per poter conseguire il documento di guida è necessario superare due prove, una teorica ed una pratica. Al superamento di queste sarà possibile ottenere la patente di guida e circolare su strada rispettando nei primi tre anni dal conseguimento della patente alcune limitazioni.

Al momento dell’iscrizione presso una scuola guida o successivamente alla presentazione di apposita istanza alla Motorizzazione Civile, il candidato ha sei mesi di tempo per poter sostenere l’esame patente. Qualora non si dovesse superare l’esame teorico al primo tentativo, entro i citati sei mesi si potrà sostenere una seconda prova.

La prima parte dell’esame patente, ovvero quella teorica, è effettuata tramite un sistema informatizzato. Il candidato, infatti, dovrà accomodarsi in una postazione dotata di un pc touchscreen su quale sono indicati dei tasti definiti da aree quadrate o circolari.

Il candidato dovrà rispondere a 40 quesiti, indicando “V” se ritiene un singolo quesito vero o “F” se lo ritiene invece falso.

Prima di iniziare la prova teorica, al candidato viene consegnata una smartcard da inserire nell’apposito spazio previsto nel pc per accedere al corso che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d’esame.

L’avvio della prova verrà indicato dall’esaminatore al termine della spiegazione relativa allo svolgimento della stessa. La durata dell’esame teoria patente è di 30 minuti ed il candidato, per superare questa prova, non dovrà fornire più di 4 risposte errate.

Gli argomenti sui quali verte la prova teorica dell’esame patente sono:

  • Segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze, limiti di velocità, importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada, osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.
  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche sia della strada, fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada, in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte, caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento, guida sicura nelle gallerie stradali, fattori di rischio specificatamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta, rischi legati alla manovra e alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente, formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli, regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati.
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico e alle persone trasportate, precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale, i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica, sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini, regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti), impiego del casco e di ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto, percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada, fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale e binari,
  • Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale precedentemente indicati, con particolare attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli di olio e alla catena, norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali, trasporto di persone, carico dei veicoli, pannelli sui veicoli, traino dei veicoli e dei veicoli in avaria, responsabilità civile, penale, amministrativa, forme assicurative legate al veicolo diverse dalla RCA, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, sistema sanzionatorio, limiti di traino, organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio, conoscenza del comportamento del rimorchio durante la circolazione e limiti di velocità del complesso.

Prima di sostenere l’esame patente teorico è fondamentale esercitarsi per non arrivare impreparati. Seguire le lezioni presso una scuola guida è un passo importante, ma se si vuole approfondire gli argomenti trattati è possibile simulare le domande d’esame tramite il sito del ministero degli interni dedicato all’esame patente.

All’indirizzo http://www.mininterno.net/patente.asp sono disponibili le schede aggiornate tramite le quali simulare le 40 domande proprie dell’esame teorico. Le domande vengono estratte da un archivio suddiviso in 25 argomenti distinti e per superare la prova non devono essere commessi più di 4 errori nel tempo di 30 minuti. Al termine della simulazione verranno indicate le risposte corrette e quelle errate così da approfondire gli argomenti teorici nei quali si è impreparati.

Se avete superato l’esame teoria patente dovete prepararvi all’esame pratico patente B. Questa si articola in tre fasi: verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura, manovre e comportamento nel traffico. La durata della prova pratica non deve essere inferiore a 25 minuti e la fase relativa al comportamento nel traffico, ove possibile, deve essere svolta su strade extraurbane.

Per non arrivare impreparati all’esame patente, al superamento della prova teorica viene rilasciato il foglio rosa. Questo documento, stampato direttamente dall’autoscuola a partire dal giorno successivo al superamento della prova pratica, ha una durata di sei mesi e consente al candidato di potersi esercitare alla guida su strada di un veicolo purché sia presente un accompagnatore munito di patente B da almeno 10 anni e con età non superiore ai 65 anni.

Così come per i neopatentati, anche per il candidato munito di foglio rosa vigono gli stessi limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h in autostrada. La vettura condotta da un soggetto munito di foglio rosa deve presentare una “P” affissa nel lunotto posteriore, di forma e colori prestabiliti, così da avvisare gli altri automobilisti della presenza in strada di un guidatore inesperto e dotato di foglio rosa.

La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso in mese dalla data di rilascio del foglio rosa e gli esami possono essere sostenuti previa prenotazione da inoltrarsi non oltre il decimo giorno precedente la data della prova, entro il termine di validità dell’autorizzazione per l’esercitazione di guida.

Nel corso dell’esame pratico patente B gli esaminatori dovranno valutare la padronanza del candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico, l’atteggiamento prudente e lo stile di guida che tenga conto delle condizioni meteorologiche, della strada e del traffico.

L’esame patente è necessario non soltanto per poter circolare su strada alla guida di una autovettura, ma anche per condurre motocicli. In questo caso il candidato dovrà sostenere l’esame patente A. Se la prova teorica è identica a quella prevista per il conseguimento della patente B, diversa è invece la prova pratica che è anche stata recentemente modificata.

Sono infatti stati inseriti due circuiti nuovi. Il primo, consistente in uno slalom tra birilli, serve a verificare l’equilibrio del motociclisti e deve essere affrontato almeno 15 secondi, dimostrando di saper restare in sella nonostante la bassa velocità, con una media di 30 km orari. Il secondo, da svolgersi in un massimo di 25 secondi, richiede di frenare in uno spazio limitato per evitare un ostacolo come ad esempio una buca.

Per quel che riguarda l’esame patente AM la prova pratica può essere svolta, indifferentemente, con ciclomotore a due ruote o a tre ruote o con quadriciclo leggero, purché omologati per il posto di un passeggero oltre al conducente.

Le prove da sostenere saranno: lo slalom, l’otto, il passaggio in corridoio stretto e la frenatura. Superato questa prima prova si potrà sostenere la prova su strada che consisterà, tra le tante, in: partenza da fermo, guida su strada rettilinea, guida in curva e sorpasso/superamento. La durata della prova è di 25 minuti.

Per poter condurre su strada gli autoveicoli per trasporto di cose aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero, è necessario conseguire la patente C. Per ottenere il documento di guida idoneo è necessario superare, oltre alla prova teorica, anche quella pratica.

Nello specifico, il candidato, nel sostenere l’esame patente, si troverà alla guida di un mezzo con massa limite non superiore a 12 tonnellate, di lunghezza non inferiore agli 8 metri e larghezza non inferiore a 2,4 metri, e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h.

L’esaminatore dovrà valutare: preparazione e controllo tecnico del veicolo ai fini della sicurezza stradale, manovre particolari oggetto di prova ai fini della sicurezza stradale ed il comportamento nel traffico.

 

Macchine per neopatentati: quali sono le migliori sul mercato?

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Chi ha conseguito da poco la patente deve rispettare alcune limitazioni per i primi anni per potersi mettere alla guida. Le migliori auto per neopatentati rispettano le prescrizioni previste dal Codice della Strada e molti costruttori propongono modelli con potenze specifiche. In commercio esiste una importante scelta di auto per neopatentati. Vediamo i modelli migliori del 2021/2022.

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INDICE
Macchine possono guidare i neopatentati: caratteristiche e limitazioni
Il rapporto peso potenza neopatentati
Auto per neopatentati: la lista completa
Neopatentati: kw e cavalli
Lista auto neopatentati
Macchine neopatentati: le novità in arrivo nel 2022
 Auto per neopatentati 2021: i modelli più venduti
Macchine per neopatentati economiche
Auto per neopatentati sportive
Suv neopatentati
Auto elettriche neopatentati
Macchine per neopatentati piccole

Per sapere quali auto possono guidare i neopatentati è sufficiente sfogliare il Codice della Strada e leggere l’articolo 117. Qui vengono menzionate le limitazioni alla guida cui devono sottostare i neopatentati sia nella circolazione su strada che nel tipo di vetture che si possono utilizzare. 

Chi consegue la patente B, per il primo anno dal rilascio, potrà guidare soltanto auto con un rapporto peso potenza di 55 kW/t, mentre nel caso di veicoli adibiti al trasporto di persone con un massimo di 8 posti oltre al sedile del conducente, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW/t. 

Il Codice della Strada prevede quindi un limite di 55 kW per tonnellata, valore ottenuto dalla relazione tra il peso del veicolo e la potenza del motore. Questo limite per i neopatentati, quindi, non è quindi strettamente legato alla cilindrata del motore ed in alternativa è possibile guidare auto con una potenza massima di 70 kW o 95 cavalli. 

Praticamente tutti i costruttori presentano nei rispettivi listini auto per neopatentati con potenze specifiche in grado di soddisfare i requisiti previsti dal Codice della Strada. Vediamo i modelli più interessanti: 

Lista auto neopatentati Alimentazione Nuova (da) Usata (da)
BMW 114d D 26.850  € 21.500 €
Citroen C1 B 13.350  9.000 €
Citroen C3 B 15.535 12.900 €
Nuovo Berlingo D 19.900 € 15.600 €
Dacia Sandero B-D 9.550 6.300 €
Dacia Sandero Stepway B 12.450 8.450 €
Dacia Duster D 12.650  10.300 €
Fiat 500 B-BG 15.350 5.200 €
Fiat Panda B-BG-BM 13.400 2.900 €
Fiat Punto B-BG-BM X 1.500 €
Fiat Tipo B-D 16.600 2.000 €
Fiat 500L B-D 19.900 € 8.300 €
Fiat 500X D 21.200 7.000 €
Fiat Doblò D 19.400 € 9.000 €
Ford Ecosport D 22.500 € 12.000 €
Ford Fiesta B-BG-D 16.780 € 5.500 €
Ford Focus D 23.800 € 13.250 €
Hyundai i10 B-BG 12.550 € 4.000 €
Hyundai i20 B-BG 16.550 3.900 €
Kia Picanto B-BG 11.775 € 4.000 €
Kia Rio BG 17.775 € 8.600 €
Kia Stonic B 16.175  € 10.500 €
Kia Ceed BG 24.225 € 17.300 €
Lancia Ypsilon B-BG-BM 18.450 5.000 €
Mahindra KUV100 B 12.430 € 2.500 €
Mazda 2 B 18.300 € 9.000 €
Mercedes Classe A D 26.930 21.350 €
Mercedes Classe A Sedan D 29.130 22.450 €
Mini Cooper ONE B 20.900 € 9.500 €
Mitsubishi Space Star BG 12.940 € 5.700 €
Nissan Micra B 15.850 € 10.400 €
Opel Corsa B 15.330 6.250 €
Opel Crossland X B 20.430 9.750 €
Peugeot 108 B 13.580 6.750 €
Peugeot 208 B 15.570 € 6.000 €
Peugeot Rifter D 21.670 € 5.900 €
Renault Mégane D 25.870 € 7.500 €
Renault Clio B-D 15.700 € 6.000 €
Renault Captur B-D 20.680  9.760 €
Renault Twingo B 14.000 € 9.000 €
Renault Nuova ZOE E 33.700 € 18.750 €
Seat Mii Electric E 23.250 € 16.760 €
Seat Ibiza B-BM 16.350 12.300 €
Seat Arona BM-D 18.300 € 15.000 €
Skoda Fabia B 16.100 € 5.000 €
Smart  EQ Fortwo E 25.210 € 19.500 €
Smart EQ Forfour E 25.800 € 20.200 €
Toyota Aygo B 14.650 € 9.500 €
Toyota Yaris Hybrid IB 22.150 € X
Toyota Yaris B 17.400 € 9.200 €
Volkswagen T-Cross B 20.350 13.850 €
Volkswagen Polo B-BM-D 17.900 9.000 €
Volkswagen Up! B-BM 14.450 € 5.500 €

Per il 2022 sono previste alcune interessanti novità sul mercato che potranno fare gola anche ai neopatentati. Vediamo i modelli più stuzzicanti. 

  • Alfa Romeo Tonale 
  • Peugeot 308 
  • Toyota Aygo X 
  • Ford Focus 

Alfa Romeo Tonale: l’attesissima SUV compatta del Biscione si sta facendo aspettare ma il suo arrivo sul mercato avverrà il prossimo anno. Nell’attesa alcune ricostruzioni grafiche anticipano il suo aspetto che si dovrebbe distanziare molto da quello della attuale Stelvio. Attesi anche interessanti motori ibridi. 

Peugeot 308: la vettura di segmento C della Casa del Leone è stata completamente stravolta nel look esterno ed adesso è più aggressiva ed in linea con il family feeling del costruttore. Inalterato, invece, l’abitacolo dove spicca sempre il controverso i-Cockpit. 

Toyota Aygo X: la citycar della Casa giapponese si è da poco presentata nella sua ultima generazione ed adotta un look convincente con carrozzeria da crossver urbano. Sotto il cofano è presente il motore 1.0 da 72 CV. 

Ford Focus: la berlina dell’Ovale Blu è stata da poco presentata nel restyling di metà carriera ed ha colpire è stata la reinterpretazione del frontale adesso addolcito nelle linee e la tecnologia presente in abitacolo tale da rendere la Focus iperconnessa. 

Vediamo quali sono i modelli di auto per neopatentati più venduti nel 2021 sul nostro territorio: 

Auto per neopatentati Prezzo nuovo (da) Prezzo usato (da)
Fiat Panda 13.400 € 4.200 €
Fiat 500 15.350 € 8.100 €
Lancia Ypsilon 13.900 € 8.200 €
Renault Clio 15.700 € 6.900 €
Citroën C3 15.535 € 8.800 €
Ford Fiesta  17.280 € 10.400 €
Dacia Sandero 9.050 € 7.900 €
Volkswagen Polo 17.958 € 9.500 €
Fiat 500L 19.900 € 11.950 €
Renault Captur 120.687 € 12.280 €

Fiat Panda: la terza generazione della citycar italiana continua ad essere l’auto preferita dai neopatentati grazie ai suoi costi di gestione contenuti. La nuova motorizzazione mild-hybrid la rende ancora più parca nei consumi. 

Fiat 500lo stile vintage della citycar Fiat continua a far colpo anche dopo anni. Le possibilità di personalizzazione sono praticamente infinite ed il motore 1.0 mild hybrid è adeguato per le esigenze dei neopatentati.

Lancia Ypsilon: utilitaria chic che non accusa affatto il peso degli anni, la Ypsilon è una delle vetture preferite dal pubblico femminile grazie ad uno stile senza tempo e rifiniture degli interni degne di un’auto di categoria superiore. 

Renault Clio: l’ultima generazione dell’utilitaria francese ha mantenuto inalterato il fascino del design della precedente serie, ma è stata notevolmente migliorata negli interni dove adesso si nota una cura ancora più maniacale per le rifiniture. Vista e tatto ringraziano. 

Citroen C3: Ormai presente sul mercato da diversi anni, la C3 continua ad attirare un pubblico sempre più numeroso grazie ad uno stile senza tempo. Il restyling cui è stata sottoposta di recente ha portato in dote un nuovo frontale rinfrescato nei gruppi ottici. 

Ford Fiesta: votata all’unanimità dalle riviste di settore come l’utilitaria più divertente sul mercato, la Ford Fiesta coniuga un telaio di grande livello ad una cura degli interni degna di una segmento C. Da poco è stato svelato il restyling che ha però fatto perdere incisività al frontale. 

Dacia Sandero: l’ultima generazione della berlina rumena si è svelata con un design davvero convincente che ha fatto colpo e conquistato molti acquirenti. Anche gli interni hanno visto un deciso passo in avanti seppur i materiali restino di qualità modesta.

Volkswagen Polo: nome storico per la Casa tedesca, la Polo negli anni è cresciuta in dimensioni e contenuti ed adesso può essere considerata una valida alternativa alla sorella maggiore Golf della quale ha anche molti tratti distintivi del design. 

Fiat 500 L: unica monovolume presente in questa top 10 la Fiat 500 L riesce a soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca di spazio ma non vuole cedere alla moda dei SUV. Il suo stile richiama i tratti vintage della più piccola citycar ed è ancora molto apprezzato dal mercato. 

Renault Captur: basata sulla medesima meccanica della Clio, la Renault Captur si distingue per un look da SUV compatto che ha fatto immediatamente breccia tra i neopatentati. La rivisitazione degli interni, arrivata con l’ultima generazione, ha dato quello sprint in più ad una vettura divenuta best seller per la Casa. 

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Coniugare l’esigenza di avere una vettura che rispetti le specifiche previste dal Codice della Strada a quelle del proprio portafoglio può essere spesso complicato. Scrutando gli annunci del mercato dell’usato, però, si scoprono auto per neopatentati molto interessanti. 

Auto per neopatentati economiche Prezzo
Renault Modus da 1.950
Fiat 600 da 1.200
Fiat Punto da 3.200 €
Lancia Musa da 3.500

Renault Modus: nei primi anni 2000, quando la moda dei SUV doveva ancora dilagare, erano le piccole monovolume a farla da padrone e la Renault Modus è una delle migliori esponenti di quel periodo. Il motore benzina da 74 CV è ideale per i neopatentati. 

Fiat 600: essenziale e spartana la Fiat 600 si rivela una vettura adeguata per le esigenze di un neopatentato che deve sfruttare l’auto in città. Il motore benzina da 60 CV è adeguato al peso modesto della macchina. 

Fiat Punto: segmento B per eccellenza, ormai fuori produzione, la Punto è l’auto per neopatentati da scegliere se si vuole avere un mezzo dai costi di gestione contenuti ideale anche per le gite fuori porta. Il multijet da 95 CV offre consumi contenuti e prestazioni brillanti. 

Lancia Musa: lo stile ricercato ed elegante ancora fa girare le teste. La piccola monovolume di Casa Lancia ospita comodamente 5 passeggeri coccolandoli in un abitacolo raffinato e ben rifinito. Il 1.3 diesel da 90 CV sorprende per brillantezza e per i bassissimi consumi. 

Con soli 95 CV sotto il cofano ci si può divertire? La risposta è sì, specie se il peso dell’auto è contenuto. Vediamo le auto per neopatentati sportive più interessanti: 

  • Audi A1 
  • BMW 114d 
  • Classe A160 D 
  • Alfa Romeo Mito 

Audi A1: piccola, scattante e dotata di un design che richiama i concetti sposati da molti modelli della gamma, l’Audi A1 è una delle migliori auto sportive per neopatentati grazie al motore da 1.0 litro di cilindrata che regala un buon brio al volante. Si parte da 21.900 euro. 

BMW 114d: l’ultima generazione della BMW Serie 1 ha abbandonato la trazione posteriore a favore di quella anteriore creando malumore tra i fan della Casa. Ciò non toglie che il DNA sportivo dell’auto sia rimasto pressoché intatto anche con il motore diesel da 95 CV. I prezzi partono da 26.850 euro. 

Classe A 160 D: la Mercedes Classe A rappresenta la versione entry level della Casa di Stoccarda e nonostante un abitacolo impeccabile, come da tradizione, offre un bel divertimento alla guida grazie al motore diesel molto scattante. I prezzi partono da 30.000 euro. 

Alfa Romeo Mito: per chi ha ristrettezze di budget può essere una valida alternativa guardare al mercato dell’usato e puntare sull’Alfa Romeo Mito. Il 1.3 Multijet da 90 CV esalta le doti telaistiche ed i prezzi si aggirano sugli 8.000 euro per modelli tenuti in modo impeccabile. 

 Il mondo dei SUV ha ormai spalancato le porte ai neopatentati ed i modelli presenti in commercio in grado di soddisfare le richieste di questa fetta di mercato sono sempre più numerosi. 

  • Fiat 500X
  • Ford Puma
  • Kia Stonic
  • Skoda Kamiq 

Fiat 500X: unire il look vintage della 500 ad un corpo da SUV si è rivelata una formula vincente. La Fiat500X continua ancora oggi ad essere una delle vetture preferite dai neopatentati e grazie al 1.3 diesel multijet da 95 CV si può godere di costi di gestione davvero contenuti. 

Ford Pumala Casa dell’Ovale Blu ha colpito nel segno con la Puma. Il nome richiama una gloriosa coupè di fine anni 90, ma le forme sono chiaramente da SUV urbano. L’ottimo 1.0 Ecoboost da 95 CV si rivela perfetto per i neopatentati e molto equilibrato. 

Kia Stonic: grazie ad uno stile molto ricercato, a metà tra SUV e station wagon, la Kia Stonic si rivela una scelta azzeccata per chi vuole andare controcorrente e non uniformarsi alla massa. Il 1.2 è il motore da scegliere per i neopatentati. 

Skoda Kamiq: linee rigorose, come da tradizione per la Casa ceca, e tanto spazio a bordo. Sono queste le peculiarità della Kamiq, il SUV marchiato Skoda che nella motorizzazione 1.0 G-Tec a metano si rivela una ottima alternativa anche per i neopatentati. 

L’orientamento preso dai costruttori ormai è netto: l’elettrificazione è la strada del futuro ed in commercio sono presenti molte auto elettriche adatte ai neopatentati. 

  • Peugeot e-208 
  • DS3 Crossback E-Tense 
  • Hyundai Kona Electric 
  • Opel Mokka E 

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone si caratterizza per uno stile convincente ed un abitacolo dove domina l’iCockpit, ma è sotto il cofano che si nasconde la vera e propria novità grazie ad un motore elettrico in grado di garantire una autonomia di 340 Km. 

DS 3 Crossback E-Tense: ricercata, raffinata, unica. Sono questi gli aggettivi che descrivono al meglio la crossover transalpina. Lo stile è molto particolare, e può dividere le opinioni, mentre il motore elettrico offre 320 Km di autonomia. 

Hyundai Kona Electric: SUV dalle linee audaci, la Kona Electric è la declinazione in chiave a zero emissioni della vettura coreana. Di sicuro non passa inosservata per strada nonostante l’assenza di rumore del motore da 136 CV. 

Opel Mokka E: ultima arrivata nei listini della Casa tedesca è stata rinnovata completamente nello stile, adesso affilato e decisamente contemporaneo. L’autonomia dichiarata dal costruttore è di 320 Km.  

Se i SUV non fanno per voi è possibile guardare al mercato dell’usato e trovare macchine piccole con potenze specifiche adatte ai neopatentati. 

Auto piccole per neopatentati Prezzo
Volswagen Up! 14.450€
Kia Picanto 11.775
Citroen C1 13.350
Toyota Yaris 17.400

Volkswagen Up!: linee essenziali e pulite, sia negli esterni che negli interni, caratterizzano la citycar della Casa tedesca che ancora oggi continua ad essere molto apprezzata, specie dai neopatentati grazie al motore 1.0 benzina da 65 CV. 

Kia Picanto: la Casa coreana ha deciso di scendere in campo in un settore particolarmente complesso come quello delle citycar ed ha riscontrato un buon successo grazie ad una vettura dalle dimensioni compatte e dai costi di gestione contenuti. Il motore 1.0 da 67 CV è perfetto per i neopatentati. 

Citroen C1: nata in collaborazione con Toyota e Peugeot, la citycar della Casa transalpina si distingue dalle sorelle per uno stile molto ricercato e personale. Sotto il cofano batte un 1.0 benzina da 72 CV decisamente brioso. 

Toyota Yaris: l’ultima generazione del piccolo genio è riuscita subito ad ottenere un ottimo successo di mercato grazie ad un design aggressivo e dimensioni contenute che non sforano i canonici 4 metri. Il 1.0 benzina da 72 CV rappresenta un buon compromesso per un neopatentato. 

Cose da sapere

Quali auto possono guidare i neopatentati?

Le auto per neopatentati non possono avere un rapporto tra il peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata. In nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW-95 CV.

Quali sono i limiti per neopatentati?

Oltre ai limiti di potenza di 95 CV, chi ha preso la patente da meno di tre anni, inoltre, deve rispettare una differente tabella di limiti di velocità. In particolare, sulle principali arterie statali ed extraurbane, non è possibile superare i 90 km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.

Quali sono le migliori auto per neopatentati?

Le 5 auto per neopatentati più vendute in Italia sono: Fiat Panda (€13.400), la Fiat 500 ( € 15.350), la Lancia Ypsilon (€13.900), la Renault Clio (€ 16.400 ) e la Citroen C3 (€15.535).

Quali SUV possono guidare i neopatentati?

I neopatentati possono guidare molti SUV, specialmente quelli compatti, tra cui: Fiat 500X, Ford Puma, Kia Stonic e Skoda Kamiql.

Qual è l’auto nuova per neopatentati più economica?

L’auto più economica per neopatentati è la Dacia Sandero  con un prezzo di listino di 9.900 €. Al secondo posto troviamo la Kia Picanto a 11.775 € mentre sull’ultimo gradino del podio c’è la Mahindra KUV100  a 12.430 €.

Patente a 17 anni: con la guida accompagnata si può!

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Il sogno di ogni ragazzo che raggiunge la maggiore età è quello di conseguire la patente di guida per poter godere della totale libertà di movimento, al volante della propria vettura. Dal 21 aprile 2012, tuttavia, grazie alla riforma del Codice della Strada, è stata introdotta la cosiddetta patente a 17 anni. che consente di conquistare il titolo di neopatentati in fretta. Scopriamo di cosa si tratta.

Guidare a 17 anni

Quella che genericamente viene indicata con il termine patente a 17 anni in realtà si chiama Guida Accompagnata e consente ai soggetti che hanno compiuto il diciassettesimo anno di età, di potersi esercitare al volante della propria vettura per un anno, purché ricorrano determinate condizioni.

La guida assistita 17 anni è consentita ai soggetti, come detto già diciassettenni, in possesso della patente A1 per le moto e B1 per quadricicli. Inoltre, devono essere indicati tre soggetti accompagnatori con un’età massima di 60 anni, e coloro che abbiano conseguito la patente di guida da almeno dieci anni, senza essere stati sottoposti a sospensione della stessa negli ultimi cinque.

Un’ulteriore pratica burocratica da adempiere per guidare l’auto a 17 anni è quella di recarsi presso la Motorizzazione competente per territorio e presentare un’istanza per l’autorizzazione alla guida accompagnata, firmata anche da un genitore. Si dovrà produrre l’attestazione del versamento di 32 euro su c/c 4028, del versamento di 10,20 euro su c/c 9001, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, su apposito modello, comprovante la qualità di genitore o di legale rappresentante del minore ed una fotocopia del documento di identità del dichiarante.

Ricevuta l’istanza verrà consegnata una ricevuta con la quale sarà possibile iscriversi ad un corso di formazione, presso una scuola guida. Al completamento dello stesso si riceverà un attestato di frequenza da presentare alla Motorizzazione. Gli uffici competenti rilasceranno un’autorizzazione all’esercitazione sulla quale verranno indicati anche in nomi degli accompagnatori designati. La validità di questa autorizzazione scade al compimento del diciottesimo anno di età. Una volta divenuti maggiorenni, si dovrà fare richiesta del foglio rosa per proseguire con la guida.

Guida 17 anni

Ulteriore requisito da rispettare per conseguire la patente a 17 anni riguarda il rapporto peso potenza della vettura che si andrà a guidare: valgono le stesse limiti dei neopatentati. Questo non deve superare i 55 kW/t e la potenza della vettura non può essere superiore a 70 kW. Quando si condurrà la vettura durante l’esercitazione deve essere esposto un contrassegno di colore nero su fondo giallo retroriflettente, con le lettere “GA”, acronimo di “Guida Accompagnata”. Vi consigliamo di consultare la lista delle auto per neopatentati.

Guida assistita 17 anni: limiti di velocità

Guidare l’auto a 17 anni impone poi il rispetto di limiti di velocità decisamente rigorosi: 100 km/h sulle autostrade e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Nelle autostrade con carreggiate a tre o più corsie è vietato impegnare altre corsie all’infuori delle due più vicine al bordo destro della carreggiata. Durante la Guida Accompagnata non sarà possibile trasportare passeggeri. Prestate molta attenzione al rispetto del Codice della Strada durante la guida assistita a 17 anni poiché in caso di violazioni che comportino la sospensione della patente non ci si potrà più esercitare.

Infine, se il minorenne si trova alla guida senza l’accompagnatore designato, rischia una sanzione amministrativa di 398 euro, il fermo dell’auto per 3 mesi e la revoca dell’autorizzazione alla Guida Accompagnata.

Auto usate per neopatentati: dai grandi classici alle citycar

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Il conseguimento della patente è un giorno importante nella vita di ogni automobilista, dato che proprio da quel momento si può finalmente circolare su strada alla guida di una vettura.

Tuttavia, i neopatentati devono rispettare le rigide disposizioni del Codice della Strada. Tra queste, ad esempio, si segnalano dei limiti di velocità per neopatentati differenti, ed inferiori, da quelli validi per chi è già in possesso della patente da molti anni. Inoltre è previsto un particolare rapporto neopatentati cilindrata. Questi, infatti, non mettersi al volante di auto che abbiano un rapporto tra il loro peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata ed in nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW – 95 cavalli. Se non si ha già a disposizione una vettura che risponde a questi requisiti, è il caso di prendere in considerazione alcune auto usate per neopatentati a poco prezzo. Scopri subito la classifica la classifica delle 10 auto più ricercate per neopatentati:

classifica auto neopatentati

Auto usate per neopatentati

Tra le migliori auto consigliate per neopatentati si può in primo luogo prendere in considerazione un grande classico della tradizione tedesca, la Volkswagen Polo.

auto neopatentati
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Volkswagen Polo

La compatta della Casa di Wolfsburg è la scelta ideale per un neopatentato qualora si scelga il motore diesel da 1.2 litri che garantisce ottime percorrenze, nell’ordine dei 20 KM/l, e consente di rispettare i limiti previsti dal Codice della Strada. Sul mercato dell’usato è possibile trovare alcuni esemplari anche con prezzi intorno ai 5.000 euro.

Fiat Panda

Una delle auto usate per neopatentati, che da sempre rappresenta un punto di riferimento del mercato, è senza dubbio la Fiat Panda. La citycar torinese è l’ideale per chi è alla ricerca di una vettura dai bassi costi di manutenzione che garantisca più sostanza che forma. Con il motore 1.2 Fire a benzina, che consente percorrenze interessanti in città, è possibile trovare alcune Fiat Panda con un discreto chilometraggio e prezzi che si aggirano sui 4.000 euro.

BMW Serie 1 114 d

Chi non avesse eccessivi problemi di budget, e volesse regalarsi una vettura di segmento superiore, può guardare con interesse alla BMW Serie 1 114 d. Il motore da 95 cavalli rende la compatta tedesca una delle auto usate per neopatentati più interessati. Su automobile.it è possibile trovare alcuni esemplari con un buon chilometraggio a partire da 10.000 euro.

auto neopatentati
auto neopatentati

Cilindrata neopatentati

Le macchine per neopatentati devono rispettare il dettato dell’articolo 117 del Codice della Strada, ossia avere un rapporto tra peso e potenza non superiore a 55 kW per tonnellata, e non potranno in ogni caso superare i 70 kW, ovvero 95 cavalli.

Come si intuisce, quindi, le macchine per neopatentati non devono rispettare alcun limite di cilindrata. Si potranno acquistare auto usate per neopatentati con motori diesel o benzina di piccola cubatura o di grande cilindrata, l’importante è che il motore non generi più di 95 cavalli.

Oltre al limite di 95 cavalli per i neopatentati, chi consegue la patente da meno di tre anni deve rispettare ulteriori limiti. In primo luogo per i neopatentati è fatto assoluto divieto di assumere bevande alcoliche prima di mettersi alla guida. Non sarà quindi possibile usufruire di alcun margine di tolleranza in caso di controllo. In secondo luogo chi ha conseguito la patente da meno di tre anni deve rispettare degli specifici di limiti di velocità neopatentati. Sulle strade statali ed extraurbane non si potranno superare i 90 Km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.

Tra le auto usate per neopatentati a poco prezzo un’altra valida alternativa che consigliamo è la Alfa Romeo Mito.

Alfa Romeo Mito

L’Alfa Romeo Mito si è fatta apprezzare nel corso della sua carriera sia per un design certamente personale, invecchiato benissimo, sia per l’assetto sportivo tipico delle vetture della casa del Biscione. La Mito è presente anche con motore 1.4 8V con doppia alimentazione benzina – GPL in grado di offrire 78 cavalli e rispettare così il dettato del Codice della Strada. L’Alfa Romeo Mito è una delle auto consigliate per neopatentati e su automobile.it i prezzi per l’usato partono da 5.600 euro.

Citroen C3

Tra le auto usate per neopatentati da consigliare non può certamente mancare un modello di grande successo come la Citroen C3. La citycar francese ha colpito sia per la sua linea controcorrente, squadrata e innovativa che la fa distinguere subito nel traffico cittadino che per la dotazione tecnologica degli interni in grado di renderla sempre connessa. La versione dotata del motore diesel BlueHDi da 75 cavalli la rende una ottima scelta per i neopatentati ed i prezzi nel mercato dell’usato partono da 9.500 euro.

Hyundai i10

Non c’è dubbio che la Hyundai sia un brand che stia vivendo un momento di grande fermento grazie a modelli decisamente ben riusciti. Tra questi, nella nostra selezione di auto consigliate per neopatentati, spicca la Hyundai i10. La compatta coreana presenta un look fresco, adatto ad un pubblico giovane, e dimensioni esterne ridotte che non sacrificano l’abitabilità interna. La versione dotata del motore 1.0 tre cilindri da 67 cavalli e 49 kW è dedicata ai neopatentati e nel mercato dell’usato  i prezzi partono da 6.390 euro.

Mini

Ultimo modello presente in questa lista di auto consigliate per neopatentati è la Mini. La vettura inglese è diventata una vera e propria icona ed è dedicata a chi vuole un’auto dotata di un fascino e di un design unico che richiama la storica antenata degli anni 60. I fari anteriori tondi, i passaruota ben evidenziati, il tetto che sembra galleggiare grazie ai montanti neri, sono soltanto alcuni degli elementi esterni che rendono immediatamente riconoscibile la Mini. La versione dedicata ai neopatentati è dotata del motore benzina 1.5 litri da 75 cavalli e 55 kW. La terza serie è presente nel mercato dell’usato con prezzi che partono da 12.900 euro.

auto neopatentati
auto neopatentati

App quiz patente: la simulazione dell’esame a portata di smartphone

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La preparazione all’esame per il conseguimento della patente di guida è oggi decisamente più semplice rispetto al passato. Se infatti, fino ad una decina d’anni fa, tutto lo studio teorico avveniva sui libri di testo, l’evoluzione tecnologica ha agevolato il percorso di training per l’esame patente b, grazie a numerose applicazioni disponibili per i vari device tecnologici. Scopriamo insieme quali sono le migliori app quiz patente per iOS e Android.

App patente

Nei vari store online predisposti sia sui dispositivi Apple, che su quelli dotati di sistema operativo Android, sono presenti numerose app quiz patente attraverso le quali ci si può misurare con le domande che si dovranno affrontare nell’esame teorico, così da testare costantemente la propria preparazione.

Quiz patente Ufficiale 2018

Tra le migliori app quiz patente possiamo indicare al primo posto Quiz Patente Ufficiale 2018. Questa app, è fortemente consigliata non solo perché completa, ma anche per le positive recensioni ricevute da tutti gli utenti che l’hanno scaricata.

In questa app patente sono disponibili le simulazioni d’esami ufficiali del Ministero per il conseguimento di qualsiasi tipo di patente. Inoltre, qualora si ricada in errore e si voglia comprendere meglio la teoria, è possibile visualizzare le lezioni per non ripetere lo stesso sbaglio daccapo.

Questa app quiz patente, che include anche il manuale di teoria consultabile dal proprio device, è disponibile sia sul Google Play Store che sull’App Store.

Quiz Patente B 2017-2018

Un’altra app scaricabile su smartphone o tablet per svolgere la simulazione esame patente b è Quiz Patente B 2017-2018.

Questa app patente è la trasposizione del sito quizpatenteonline.it e presenta le stesse funzionalità. Questa applicazione consente di svolgere la simulazione esame patente b utilizzando le domande ufficiali del Ministero, così da verificare il livello della propria preparazione.

Una delle particolarità di questa applicazione riguarda la possibilità di esercitarsi su un argomento specifico sul quale si ritiene di essere meno preparati. Questa app quiz patente è disponibile esclusivamente per device con sistema operativo Android ed è scaricabile dal Google Play Store.

Incroci animati

Uno dei peggiori quiz da affrontare nell’esame patente b è quello relativo agli incroci. Per arrivare preparati a questa vera e propria sfida, e non commettere nemmeno un errore, si può scaricare l’app Incroci animati.

Questa app quiz patente, così come suggerisce palesemente il nome, consente di comprendere come funziona il metodo di precedenza negli incroci e di non commettere errori durante l’esame. Questa app è disponibile esclusivamente su Google Play Store.

Galileo Quiz Patente

Last but not least: il download di Galileo Quiz Patente, disponibile sul proprio smartphone per potersi esercitare sulle domande quiz patente.

Tramite questa app ci si potrà allenare con tutti i quiz ministeriali aggiornati, effettuare le simulazioni d’esame e avere le statistiche di rendimento. Particolarità di questa app: le versioni in lingua tedesca e francese.

Per poter usufruire della versione Plus sarà necessario iscriversi presso un’autoscuola del gruppo “La Nuova Guida” o una qualunque altra che però utilizzi il software Galileo. Il download è disponibile sia dal Google Play Store che dell’App Store.

Queste, quindi, sono le app quiz patente consigliate per prepararsi al superamento dell’esame, ma online sono presenti siti internet altrettanto validi che vi consentiranno di affrontare l’esame patente b in tutta tranquillità.

Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani

Quali auto possono guidare i neopatentati? 4

 

La patente, finalmente! Ma qual è la vettura migliore da guidare e quale scegliere per il primo acquisto? Saperlo è importante, se stai pensando di acquistare un’auto per neopatentati.

Ti proponiamo quindi un’utile infografica che illustra le 10 auto per neopatentati più amate. Una descrizione chiara e dettagliata dei modelli preferiti dai giovani guidatori. Cilindrata, tipo di alimentazione, prezzo del nuovo e dell’usato, caratteristiche e perché conviene sceglierli, sia per motivi legati al risparmio, sia per la comodità e la sicurezza alla guida.

Quali auto possono guidare i neopatentati? L’articolo 117 del Codice della Strada dispone limitazioni e regole, prevedendo che i neopatentati non possano guidare auto che abbiano un rapporto, tra peso e potenza, superiore a 55 kW per tonnellata. La potenza dell’auto, comunque, non può superare i 70 kW – 95 cavalli.

Per orientarti nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverai la classifica delle 10 migliori auto per neopatentati di cui potrai scoprire tutte le caratteristiche nelle schede seguenti.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani 2