Le Ferrari più economiche in vendita su automobile.it

Le Ferrari più economiche in vendita su automobile.it

La Ferrari è in tutto il mondo il simbolo del design italiano, della velocità associata ad un rombo di motore inconfondibile, dell’eccellenza tricolore sulle quattro ruote ed anche del lusso più sfrenato in fatto di automobili.

Chi l’ha detto però che solo i paperoni possano permettersi di scorrazzare a bordo di un bolide marchiato con l’inconfondibile logo del cavallino rampante?

Su automobile.it sono tante le Ferrari in vendita, alcune esclusive e relativamente recenti, altre dal sapore decisamente vintage ma non per questo meno desiderabili. Con un budget che parte dai 35.000 euro circa, quanto occorrerebbe per portarsi a casa un’ordinaria berlina appena uscita dalla fabbrica sino ai 50.000 euro, che occorrono per un modello pluriaccessoriato di grido, automobile.it può realizzare il vostro sogno a quattro ruote, trasformandovi se non proprio in un pilota di Formula 1, in un invidiato detective in stile Magnum P.I.

Vediamo insieme la top t dei bolidi rossi (e non) della blasonata fabbrica di Maranello dai 50.000 € in giù, in vendita su automobile.it

1. Ferrari Mondial – da €50.000

2. Ferrari Dino GT4 208 RARE COLOUR – da €49.900

3. Ferrari Mondial 3.0 €49.900

4. Ferrari 348 TB – da €48.000

5. Ferrari 208 Dino GT4 – da €47.500

Tutti sulla griglia di partenza e aspettiamo lo spegnersi dei semafori!

Il dieselgate Volkswagen: tutto quello che c’è da sapere

Il dieselgate Volkswagen: tutto quello che c'è da sapere

General Motors e Toyota sono già state nell’occhio del ciclone. Ora è il turno di Volkswagen. La società detiene il 70% del mercato dei motori diesel negli Stati Uniti e a settembre del 2015 è stata travolta da uno scandalo, conosciuto anche come dieselgate, per aver truccato i risultati dei test sulle emissioni dei motori diesel TDI. Segue il nostro breve resoconto dei fatti.

Cosa è successo?

Volkswagen ha installato un software per il controllo delle emissioni su più di mezzo milione di auto diesel negli Stati Uniti e circa 10 milioni e mezzo di vetture in tutto il mondo, in grado di registrare i parametri fissati dalla EPA – Environmental Protection Agency relativi ad un ciclo di guida di prova.

In fase di test le automobili rispettano appieno le leggi federali in materia di emissioni. In situazione di guida normale invece, il software avvia una modalità separata che modifica notevolmente la pressione del carburante, le tempistiche di iniezione, il ricircolo dei gas di scarico e altri indicatori. Questo programma consente di sviluppare una potenza superiore del motore percorrendo un chilometraggio maggiore, ma implica anche l’emissione di ossido di azoto in quantità fino a 40 volte superiori alla norma.

Quali sono i modelli interessati?

Le violazioni delle normative EPA sono state accertate per alcune motorizzazioni diesel di Volkswagen su modelli di Jetta, Tuareg, Golf, New Beetle e Passat, oltre che per le Audi Q7, A3, A6, A7, A8/A8L e Q5 e per la Porsche Cayenne. Va detto che non si tratta di un problema di sicurezza e le vetture non sono tecnicamente fuorilegge al momento. Se però la Volkswagen decidesse di richiamarle, ci potrebbero essere delle nazioni in cui le vetture non potranno circolare se non subiranno gli interventi programmati e disposti dalla casa madre.

Cosa succederà alla Volkswagen?

Da quando è scoppiato lo scandalo il 18 settembre 2015, un terzo del valore della società si è volatilizzato a causa del crollo delle azioni in borsa e la casa tedesca ha abbandonato il suo progetto di diventare il produttore di automobili più grande al mondo entro l’anno 2018.

Volkswagen ha accantonato circa 7 milioni di dollari per coprire i costi relativi ad un eventuale richiamo, ma l’impatto potrebbe essere anche superiore. Il 4 gennaio 2016, il dipartimento di giustizia americano ha fatto causa a Volkswagen a nome della EPA che tecnicamente potrebbe sanzionare Volkswagen per 37.500 dollari per ogni vettura difettosa – una multa potenziale fino a 18 miliardi di dollari. Visto come sono andate le cose per General Motors e Toyota in passato, probabilmente la ricaduta non sarà così pesante.

Cosa sta facendo Volkswagen per i clienti?

La Volkswagen si è impegnata a versare mille dollari in contanti ai possessori di auto VW TDI coinvolte nella prima notifica di violazione delle norme EPA (non nella seconda annunciata il 2 novembre). Oltre a questo il costruttore tedesco offre agli stessi assistenza su strada h24 per 3 anni. I proprietari di Audi, Porsche e VW TDI le cui vetture sono state consegnate dopo l’8 novembre non rientrano in questa casistica.

E i proprietari delle TDI cosa stanno facendo?

Qualche automobilista si professa davvero deluso da VW per aver truccato i livelli di emissioni delle vetture, ma la maggioranza resta soddisfatta del risparmio di carburante, delle prestazioni al top e dei ridotti costi di manutenzione della propria auto e circola in tranquillità. Oltretutto è presto per dimostrare che i dati di vendita siano calati in modo drastico. Col tempo il quadro si farà più chiaro.