Route 66: tour Stati Uniti, noleggio auto, costo benzina e cartelli stradali

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Uno dei sogni nascosti di ogni appassionato di automobili è quello di percorrere la mitica Route 66 per attraversare l’America da un capo all’altro, godendosi gli spettacolari panorami statunitensi direttamente on the road.

Tour Stati Uniti

Percorrere la Route 66 al volante di una vettura made in USA è il modo migliore per compiere un tour degli Stati Uniti partendo da Chicago, sino ad arrivare in California, nello specifico al molo di Santa Monica, punto di arrivo di questa traversata storica.

La Route 66, infatti, è stata una delle prime highway federali realizzate negli Stati Uniti d’America ed attraversa 8 Stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California, per una lunghezza complessiva di 3755 km.

Dopo la seconda guerra mondiale il presidente Eisenhower decise di ristrutturare il sistema delle highway federali rendendole più grandi, veloci e sicure e questa decisione escluse la maggior parte dei tratti della Route dalle nuove highway, vista la presenza di numerosi pezzi curvilinei. Nonostante questa decisione la Route 66 è sempre rimasta il simbolo della migrazione da est ad ovest.

La Route 66 non esiste più, almeno ufficialmente, visto che il precedente sistema di numerazione è stato modificato, mentre molti tratti della Historic Route 66 sono ancora percorribili. Le highway che hanno sostituito la Route 66 sono la I-55 da Chicago a St. Louis, la I-44 da St. Louis a Oklahoma City, la I-40 da Oklahoma City a Barstow, la I-15 da Barstow a San Bernardino e la I-10 da San Bernardino a Santa Monica.

La Route 66 è parallela a questi tratti di highway, ma bisogna tenere d’occhio i cartelli stradali che spesso la indicheranno come Historic Route 66.

Noleggio auto USA

Per potersi godere appieno i panorami della Route 66 la scelta migliore è noleggiare una vettura una volta giunti a Chicago e percorrere la storica strada effettuando delle soste nei mitici diners, dove bere un classico caffè americano e pranzare a base di hamburger. Altra tappa da non dimenticare: godersi un film in uno dei pochi Drive In rimasti ancora funzionanti.

Per poter vivere una vera esperienza on the road sarebbe opportuno noleggiare una classica muscle car americana, come la Ford Mustang, la Dodge Charger o la Chevrolet Camaro, così da avere come sottofondo il canto di un motore potente, mentre il panorama scorre lentamente davanti a voi.

Ovviamente l’auto dovrà essere noleggiata all’aeroporto di Chicago ed il noleggio sarà di sola andata visto che la vettura dovrà essere consegnata all’aeroporto di Los Angeles. Verificate preventivamente le varie offerte delle numerose compagnie di noleggio auto USA e scegliete una vettura che vi faccia affrontare in tutta comodità i quasi 4000 Km di percorso.

Costo benzina USA

Se vi spaventa affrontare la Route 66 al volante di una vettura perché pensate che le soste dal distributore potrebbero alleggerire notevolmente il vostro portafoglio, siete in errore.

Il costo benzina USA è decisamente più basso che in Italia ed al momento un litro di benzina costa 0,83 centesimi.

Fate attenzione quando vi apprestate a fare rifornimento. La pompa della benzina è indicata da una colonnina di colore nero, mentre quella del diesel è di colore verde. Il diametro delle rispettive pistole è diverso e questo aiuta a non riempire il serbatoio con il carburante errato.

Guidare in America

Guidare in America non è per nulla complicato, ma è fondamentale rispettare alcune precise indicazioni. Si può superare a destra nelle strade con almeno due corsie. A meno di indicazione contraria è possibile svoltare a destra in sicurezza anche con il semaforo rosso. È vietato superare uno scuolabus in sosta con lampeggianti accesi, in quanto indica la presenza di bambini in attraversamento.

Per quel che riguarda i limiti di velocità: in città il limite è di 25/35 miglia, cioè 40/55 km/, mentre in autostrada il limite è di 55/75 miglia, quindi 105/120 km/h. Sulle strade a grande percorrenza è consentito viaggiare anche 5/10 miglia sopra la media, grazie ad una maggiore tolleranza.

Cartelli stradali americani

Comprendere i cartelli stradali americani può essere complesso all’inizio. Quando troverete un cartello Interstate, riconoscibile per la presenza della lettera I seguita da numeri, questo indicherà strade di grande percorrenza che collegano gli Stati fra loro.

Le highways sono indicate con una segnaletica di colore verde e gli svincoli con una numerazione progressiva.

Il cartelloleft turn yield on green” indica l’obbligo, in caso di svolta a sinistra, di dare precedenza a chi proviene dal senso opposto, mentre il cartello “no turn on red” indica l’impossibilità di svoltare a destra in presenza di semaforo rosso.

Filtro antiparticolato: problemi, prezzi e quando è da rimuovere

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Quando si parla di FAP – filtro antiparticolato si intende un dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico presente su tutte le vetture diesel Euro 4 e successive. Scopriamo di più sui problemi che il filtro antiparticolato può avere e quando è il caso si sostituirlo.

Filtro antiparticolato: come funziona

Grazie ad un software di diagnosi e gestione, il filtro viene continuamente monitorato, così da lavorare correttamente. Il filtro antiparticolato è abbinato ad un precatalizzatore che ha la funzione di filtrare fisicamente le polveri sottili. Il sistema raccoglie i gas combustibili nel collettore di scarico e poi li convoglia verso la marmitta catalitica, passando per il filtro vero e proprio, procedendo verso il vaso d’espansione, il silenziatore e infine l’uscita.

Il filtro antiparticolato, tuttavia, richiede una manutenzione accurata per evitare il malfunzionamento.

Filtro antiparticolato: problemi

Uno dei principali problemi del filtro antiparticolato riguarda l’intasamento dello stesso. Quando è il momento di pulire il filtro, il guidatore viene avvisato mediante l’accensione di una spia luminosa. Per poter fare in modo che il filtro si rigeneri è necessario condurre la propria vettura ad una velocità tra i 60 ed i 90 Km/h per tutto il tempo dell’operazione.

La centralina di monitoraggio effettua una diagnosi e, se rileva un’eccessiva otturazione, avvia la pulizia iniettando una maggiore quantità di gasolio. In questo modo, aumenta la temperatura e brucia il PM10.

Chi utilizza la vettura diesel prevalentemente o esclusivamente nella guida cittadina, si troverà penalizzato perché se non riuscirà ad effettuare percorsi extraurbani, nei periodi indicati per la pulizia del filtro, sarà costretto alla sua sostituzione.

Filtro antiparticolato: prezzi

Come detto, la rigenerazione del filtro antiparticolato consiste in un processo di combustione delle polveri sottili attivato automaticamente dal sistema e comunicato al conducente dall’accensione di una spia. In caso di filtro antiparticolato con problemi, solitamente per l’utilizzo della vettura in ambito cittadino, può essere necessaria la sostituzione dello stesso.

In questo casi i prezzi del filtro antiparticolato variano a seconda dell’operazione da compiere. Se è sufficiente una pulizia con un kit fai da te si possono spendere poche decine di euro per l’acquisto dei prodotti specifici; ma se non si è dotati di grande manualità è preferibile ricorrere ad una pulizia professionale, ed in questo caso la spesa è ben più importante, circa 500 euro.

Se, invece, il filtro antiparticolato ha problemi non risolvibili con la semplice pulizia, i prezzi per la sostituzione dell’elemento possono oscillare da 500 ad oltre 5000 euro, in base alla vettura, al tipo di ricambio ed al costo della manodopera.

Rimuovere il filtro antiparticolato

Nel corso degli ultimi anni si è diffusa una pratica illegale: rimuovere il filtro antiparticolato per evitare di incorrere in problemi persistenti e ripetitivi.

Come detto, questa operazione non è legale perché viola il dettato dell’articolo 78 del Codice della Strada secondo il quale è sanzionabile chiunque circoli con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione, e nella carta di circolazione.

In caso di rimozione del filtro antiparticolato la sanzione amministrativa varia da 422 euro sino a 1697 euro. Inoltre è previsto il ritiro della carta di circolazione del veicolo ed infine vi sarà l’obbligo di ripristinare il filtro antiparticolato così da riportare le emissioni del veicolo a quelle originarie.

Cercare di eliminare il FAP, inoltre, potrebbe comportare conseguenze anche penali. L’articolo 452 bis del Codice Penale punisce con la reclusione da due a sei anni, e con la multa da diecimila a centomila euro, chiunque abusivamente provochi una compromissione o un deterioramento, significativi e misurabili, delle acque, dell’aria o di porzioni considerevoli del suolo o del sottosuolo.

App quiz patente: la simulazione dell’esame a portata di smartphone

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La preparazione all’esame per il conseguimento della patente di guida è oggi decisamente più semplice rispetto al passato. Se infatti, fino ad una decina d’anni fa, tutto lo studio teorico avveniva sui libri di testo, l’evoluzione tecnologica ha agevolato il percorso di training per l’esame patente b, grazie a numerose applicazioni disponibili per i vari device tecnologici. Scopriamo insieme quali sono le migliori app quiz patente per iOS e Android.

App patente

Nei vari store online predisposti sia sui dispositivi Apple, che su quelli dotati di sistema operativo Android, sono presenti numerose app quiz patente attraverso le quali ci si può misurare con le domande che si dovranno affrontare nell’esame teorico, così da testare costantemente la propria preparazione.

Quiz patente Ufficiale 2018

Tra le migliori app quiz patente possiamo indicare al primo posto Quiz Patente Ufficiale 2018. Questa app, è fortemente consigliata non solo perché completa, ma anche per le positive recensioni ricevute da tutti gli utenti che l’hanno scaricata.

In questa app patente sono disponibili le simulazioni d’esami ufficiali del Ministero per il conseguimento di qualsiasi tipo di patente. Inoltre, qualora si ricada in errore e si voglia comprendere meglio la teoria, è possibile visualizzare le lezioni per non ripetere lo stesso sbaglio daccapo.

Questa app quiz patente, che include anche il manuale di teoria consultabile dal proprio device, è disponibile sia sul Google Play Store che sull’App Store.

Quiz Patente B 2017-2018

Un’altra app scaricabile su smartphone o tablet per svolgere la simulazione esame patente b è Quiz Patente B 2017-2018.

Questa app patente è la trasposizione del sito quizpatenteonline.it e presenta le stesse funzionalità. Questa applicazione consente di svolgere la simulazione esame patente b utilizzando le domande ufficiali del Ministero, così da verificare il livello della propria preparazione.

Una delle particolarità di questa applicazione riguarda la possibilità di esercitarsi su un argomento specifico sul quale si ritiene di essere meno preparati. Questa app quiz patente è disponibile esclusivamente per device con sistema operativo Android ed è scaricabile dal Google Play Store.

Incroci animati

Uno dei peggiori quiz da affrontare nell’esame patente b è quello relativo agli incroci. Per arrivare preparati a questa vera e propria sfida, e non commettere nemmeno un errore, si può scaricare l’app Incroci animati.

Questa app quiz patente, così come suggerisce palesemente il nome, consente di comprendere come funziona il metodo di precedenza negli incroci e di non commettere errori durante l’esame. Questa app è disponibile esclusivamente su Google Play Store.

Galileo Quiz Patente

Last but not least: il download di Galileo Quiz Patente, disponibile sul proprio smartphone per potersi esercitare sulle domande quiz patente.

Tramite questa app ci si potrà allenare con tutti i quiz ministeriali aggiornati, effettuare le simulazioni d’esame e avere le statistiche di rendimento. Particolarità di questa app: le versioni in lingua tedesca e francese.

Per poter usufruire della versione Plus sarà necessario iscriversi presso un’autoscuola del gruppo “La Nuova Guida” o una qualunque altra che però utilizzi il software Galileo. Il download è disponibile sia dal Google Play Store che dell’App Store.

Queste, quindi, sono le app quiz patente consigliate per prepararsi al superamento dell’esame, ma online sono presenti siti internet altrettanto validi che vi consentiranno di affrontare l’esame patente b in tutta tranquillità.

Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani

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La patente, finalmente! Ma qual è la vettura migliore da guidare e quale scegliere per il primo acquisto? Saperlo è importante, se stai pensando di acquistare un’auto per neopatentati.

Ti proponiamo quindi un’utile infografica che illustra le 10 auto per neopatentati più amate. Una descrizione chiara e dettagliata dei modelli preferiti dai giovani guidatori. Cilindrata, tipo di alimentazione, prezzo del nuovo e dell’usato, caratteristiche e perché conviene sceglierli, sia per motivi legati al risparmio, sia per la comodità e la sicurezza alla guida.

Quali auto possono guidare i neopatentati? L’articolo 117 del Codice della Strada dispone limitazioni e regole, prevedendo che i neopatentati non possano guidare auto che abbiano un rapporto, tra peso e potenza, superiore a 55 kW per tonnellata. La potenza dell’auto, comunque, non può superare i 70 kW – 95 cavalli.

Per orientarti nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverai la classifica delle 10 migliori auto per neopatentati di cui potrai scoprire tutte le caratteristiche nelle schede seguenti.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani 2

 

 

App punti patente: verifica facile, gratuita e veloce

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Da quando, nel 2003, è stata introdotta la patente a punti, ogni automobilista si è visto costretto a rispettare rigorosamente le disposizioni del Codice della Strada per non vedere il proprio saldo scendere rapidamente a zero e trovarsi così nell’impossibilità di circolare.

Tra i vari metodi per controllare i punti della propria patente, l’app punti patente è certamente quello più comodo e di facile utilizzo. Scopriamolo insieme.

Punti patente: app

Il saldo dei punti sulla propria patente può essere verificato sul sito il portale dell’automobilista, portale gratuito dove, a seguito della registrazione, si potrà avere accesso a vari servizi, tra cui quello della verifica dei punti patente.

Analogamente, si potrà optare per la chiamata telefonica al numero 848.782.782 e seguire le indicazioni fornite dalla voce registrata, per conoscere il saldo dei punti. Tuttavia, questa operazione può essere compiuta solo da telefono fisso ed ha il costo di una chiamata urbana.

La soluzione più semplice, quindi, è quella di installare sul proprio smartphone l’app per punti patente, denominata iPatente.

Grazie a questa applicazione, realizzata dal Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si potrà usufruire degli stessi servizi forniti dal Portale dell’Automobilista, in modo totalmente gratuito.

Una volta installata l’app punti patente si potrà controllare la copertura assicurativa, conoscere i centri di revisione e gli uffici della Motorizzazione. Inoltre, come si intuisce dal nome della app, si potrà conoscere il saldo aggiornato dei punti patente oltre alla data di scadenza e di validità, e alle variazioni di punteggio con i relativi dettagli.

L’app punti patente è gratis, quindi non sarà necessario effettuare il pagamento online per poter scaricare il programma sul proprio dispositivo mobile ed è consultabile in qualunque momento.

Punti patente: app android

L’app iPatente è disponibile non solo per i dispositivi Apple, ma anche per gli smartphone Android e Windows.

Per scaricare l’app punti patente android sarà sufficiente cliccare sull’icona di Play Store per accedere al “negozio virtuale” e digitare iPatente nello spazio riservato alla ricerca. Il primo risultato della stessa sarà proprio la app sviluppata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Una volta installata si dovrà cliccare sull’icona dedicata per avviare il programma. Successivamente, si troveranno varie icone tramite le quali sarà possibile verificare la copertura assicurativa di responsabilità civile verso terzi, verificare la classe ambientale, la categoria Euro di veicoli e motoveicoli, ricercare i centri revisione e le officine autorizzate ad effettuare le revisioni, ricercare gli Uffici Motorizzazione tramite la geolocalizzazione.

Inoltre, si potrà accedere ai dati relativi a patente e veicoli, previa registrazione sul Portale dell’Automobilista, conoscere il saldo aggiornato dei punti patente, verificare la scadenza di validità della patente e le variazioni di punteggio con i relativi dettagli.

Analogamente, sarà possibile verificare i dettagli dei veicoli intestati, compresa la data di scadenza della revisione, controllare lo stato di avanzamento del processo di lavorazione delle pratiche in corso presso la Motorizzazione, in caso di rinnovo patente, variazione di residenza o di richiesta duplicato, a seguito di smarrimento o furto della patente o della Carta di Circolazione.

La scelta di utilizzare l’app punti patente garantisce la possibilità di verificare tutte queste informazioni in qualunque momento, anche senza trovarsi davanti ad un pc, disponendo degli stessi identici dati forniti dal Portale dell’Automobilista.

Pneumatici ricostruiti: cosa sono, come riconoscerli e la loro efficienza

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Quando ci si trova a dover effettuare il cambio di tutte e quattro le gomme della propria auto, può capitare di dover affrontare una spesa impegnativa che rischia di alleggerire notevolmente il portafoglio.

Da qualche tempo, tuttavia, è possibile optare per la sostituzione delle gomme con pneumatici ricostruiti. Vediamo insieme cosa sono e quale tipo di vantaggi offrono.

Pneumatici ricostruiti: cosa sono

Quando parliamo di pneumatici ricostruiti intendiamo gomme munite di un battistrada totalmente consumato, che vengono appunto ricostruite, mediante l’applicazione di un nuovo battistrada. Questa tipologia di pneumatici non deve essere confusa con quella delle gomme rigenerate che invece si caratterizzano per la presenza di un battistrada consumato a cui viene applicato un nuovo strato di gomma.

Pneumatici rigenerati: come riconoscerli

Per sapere se si stanno acquistando pneumatici ricostruiti si deve verificare la presenza dell’omologazione agli standard europei.

Sarà quindi necessario verificare che:

  • sul fianco della gomma sia stampato il codice 108 R e sia presente la lettera “E” posizionata all’interno di un cerchio seguita da una cifra a sei numeri;
  • sia stampata la sigla “Ricostruito” o “Retread”, oltre al nome del ricostruttore, alla settimana e all’anno di ricostruzione.

Pneumatici ricostruiti 4X4

Spesso, di fronte alla scelta di acquistare o meno pneumatici ricostruiti per la propria vettura a quattro ruote motrici, ci si lascia spaventare credendo che questi pneumatici non offrano lo stesso livello di aderenza e presa di un modello costruito ex novo.

Tale considerazione è sbagliata. Se gli pneumatici ricostruiti per fuoristrada sono regolarmente omologati, le loro prestazioni sono identiche a quelle un modello nuovo.

Pneumatici invernali ricostruiti

Se per gli pneumatici estivi ricostruiti la regola è quella di verificare l’omologazione e non lasciarsi attrarre da offerte eccessivamente scontate tipiche di uno pneumatico di scarsa qualità, per quanto riguarda gli pneumatici invernali ricostruiti è di fondamentale importanza la profondità del battistrada che possa garantire un’aderenza in condizioni di asfalto viscido.

La differenza tra pneumatici ricostruiti e nuovi riguarda la profondità del battistrada che nel secondo caso è di circa 8-10 mm, mentre nel primo è decisamente inferiore.

Pneumatici ricostruiti: sono sicuri?

Il più grande dubbio quando si deve affrontare la scelta se acquistare pneumatici ricostruiti o meno, riguarda la loro sicurezza.

Gli pneumatici ricostruiti sono sicuri perché vengono sottoposti agli stessi controlli di uno pneumatico nuovo. I costruttori non metteranno in commercio modelli potenzialmente pericolosi o di scarsa qualità, ma per essere certi che gli pneumatici ricostruiti siano all’altezza di quelli nuovi è fondamentale controllare la presenza della sigla dell’omologazione sulla spalla degli stessi.

Ovviamente gli pneumatici ricostruiti hanno un prezzo inferiore rispetto a quelli nuovi. In media si può risparmiare un buon 30% rispetto ad un prodotto non ricostruito, ma è anche possibile trovare sconti ancora più allettanti. Bisogna in ogni caso evitare di spendere poco per avere poco. Fate attenzione alle offerte eccessivamente ribassate, è sempre meglio spendere qualcosa in più per avere un prodotto che garantisca sicurezza alla guida.

Pneumatici ricostruiti ecologici

Non è solo il prezzo uno dei vantaggi degli pneumatici ricostruiti, ma anche la loro eco sostenibilità. Per la produzione di un singolo pneumatico nuovo vengono consumati tra i 20 e i 28 litri di greggio, mentre per gli pneumatici ricostruiti servono circa 5,5 litri. Inoltre, con la ricostruzione, si preserva complessivamente circa l’80% del vecchio pneumatico, evitando così l’eliminazione anticipata in discarica.

Additivo diesel: per una vettura pulita e prestazioni al top

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La manutenzione della propria vettura è una pratica che ogni automobilista che si rispetti deve compiere, per fare in modo che la durata delle componenti si possa prolungare, evitando spiacevoli sorprese.

I moderni motori, specialmente quelli a gasolio, possono essere curati mediante l’utilizzo di additivo diesel. Scopriamo insieme cos’è e come funziona.

Additivo diesel: cos’è

L’additivo diesel è un elemento che consente la pulizia della camera di combustione, degli iniettori e di altre componenti del motore e garantisce al propulsore di funzionare in modo decisamente efficace, diminuendo anche i consumi.

In un motore diesel le impurità del carburante possono causare la sporcizia degli iniettori e intasare la camera di combustione, limitando le prestazioni dell’auto.

Soprattutto i propulsori moderni stanno diventando sempre più sensibili all’aggiunta di sporcizia e sedimenti che si formano nei serbatoi dei benzinai. Inoltre, a seguito della direttiva europea 2003/30/CE, tutte le tipologie di diesel devono contenere una percentuale di biodiesel intorno 15% del totale, per abbassare l’impatto ambientale della produzione di benzina, miscelando ad essa il derivato di una fonte energetica rinnovabile.

In questa miscela, la presenza di biodiesel aumenta il proliferare di batteri sul fondo delle cisterne e dei serbatoi, ed il rischio che questi vengano trasferiti direttamente nelle camere di combustione dei motori è aumentato nel corso degli anni.

L’additivo gasolio ha il compito di eliminare tutte queste impurità tornando a far brillare le prestazioni del motore diesel.

Additivo diesel: come funziona

Sono presenti in commercio esistono due differenti tipi di additivo diesel. Il primo contiene una composizione ricca di sostanze biocide che hanno il compito di eliminare le impurità lasciate da un uso frequente del biodiesel. Il secondo, invece, elimina tutte le impurità pulendo gli iniettori, rimuove i residui del biodiesel, e lubrifica tutte le componenti con cui entra in contatto.

Si possono utilizzare entrambi gli additivi così da garantire prestazioni perfette al motore diesel della propria vettura.

Non esiste una regola generale per quel che riguarda l’utilizzo dell’additivo diesel, ma quando si inizia a notare una perdita di potenza e brillantezza del motore, significa che è giunto il momento di utilizzare l’additivo gasolio. In ogni caso si può utilizzare l’additivo ogni 20.000 Km.

Altri segnali che indicano la presenza di impurità nel motore sono: le emissioni notevoli di gas di scarico, l’accensione difficoltosa del motore, problemi in fase di accelerazione, consumi elevati o arresti frequenti del propulsore.

Additivo diesel: come usarlo

Una volta acquistato l’additivo diesel sarà necessario portare il livello di carburante oltre il livello di riserva, in modo che il serbatoio sia quasi vuoto. Successivamente, si dovrà versare l’additivo nel serbatoio, rispettando scrupolosamente le dosi indicate sulla confezione e poi rifornire di carburante la vettura. Compiute queste operazioni, l’additivo gasolio svolgerà la sua funzione di pulizia del motore. Fate attenzione a ripetere questa procedura ogni 20.000 Km.

Additivo diesel: costi

I costi dell’additivo diesel non sono proibitivi e in media i prezzi variano da 20 a 30 euro al litro. Forse il costo potrà sembrare eccessivo, vista la quantità della confezione, ma il risparmio di carburante garantito dall’utilizzo, ammortizzerà la spesa nel tempo.

Additivo benzina

Gli additivi non sono riservati esclusivamente ai motori diesel ma anche a quelli benzina. Per garantire il perfetto funzionamento di questi, ed avere prestazioni sempre brillanti, può essere utilizzato l’additivo benzina.

Anche in questo caso, così come per i motori diesel, l’additivo benzina viene in soccorso quando si vogliono incrementare le prestazioni del propulsore o quando si vogliono ridurre i consumi ed eliminare le perdite di potenza.

Grazie all’additivo benzina si potrà migliorare la capacità di controllare l’accumulo dei depositi, sia sulla punta dell’iniettore, che all’interno dell’iniettore stesso, e proteggere l’intero impianto di alimentazione.