Acqua tergicristalli: l’importanza della manutenzione

acqua-tergicristalli

Per guidare in tutta sicurezza ed affrontare le numerose condizioni meteo al volante della propria vettura, senza correre rischi, è necessario tenere sempre sotto controllo il liquido tergicristalli, così da poter avere una visibilità costantemente ottimale.

INDICE
 Acqua demineralizzata tergicristalli
 Vaschetta liquido tergicristalli
 Pompa liquido tergicristalli
 Tubo liquido tergicristalli

L’acqua tergicristalli viene utilizzata per la pulizia del parabrezza e del lunotto posteriore, con conseguente rapido esaurimento del liquido. Fondamentale, quindi, è tenere sotto controllo il livello dell’acqua per evitare di dover viaggiare con una visibilità compromessa dallo sporco.

Per il rabbocco dell’acqua tergicristalli si può utilizzare la comune acqua del rubinetto, ma se questa ha forti contaminazioni calcaree si rischia di intasare i condotti e gli ugelli.

La scelta migliore è quella di acquistare acqua demineralizzata reperibile in qualunque supermercato e dal prezzo decisamente economico: circa 20 centesimi al litro. Per poter contare su una pulizia ottimale è consigliabile mescolare l’acqua mineralizzata ad un detergente specifico, mentre è da evitare l’utilizzo di prodotti per la pulizia dei piatti o dei vetri di casa che potrebbero danneggiare il parabrezza e lasciarlo macchiato.

Rabboccare il liquido tergicristalli è una operazione estremamente semplice fai da te, che non necessita dell’ausilio di un professionista.

Sarà sufficiente aprire il cofano motore della vettura, individuare serbatoio acqua tergicristalli, riconoscibile dal simbolo raffigurante il parabrezza con sopra le gocce d’acqua disegnate sul tappo, versare il liquido, avendo cura di non versarlo al di fuori, ed infine richiudere il tappo ed il cofano motore.

Una volta compiuta questa operazione sarà necessario avviare la vettura e provare immediatamente ad azionare l’acqua tergicristalli per verificare che tutto funzioni regolarmente.

Un consiglio utile è quello di effettuare questa operazione di rabbocco acqua tergicristalli a motore freddo per non rischiare ustioni.

La pompa liquido tergicristalli è il dispositivo motorizzato che mantiene sotto pressione il liquido presente nella vaschetta e consente di detergere il parabrezza ed il lunotto, uscendo dagli ugelli dedicati.

Qualora il liquido non dovesse uscire dagli ugelli, e questi siano correttamente puliti e la vaschetta piena, potrebbe essere necessario sostituire la pompa acqua tergicristalli. In questo caso si dovrà sostituire anche la guarnizione che si trova fra il serbatoio e la pompa stessa.

Se l’acqua tergicristalli non dovesse uscire dagli ugelli dedicati, oltre al più grave problema relativo al danneggiamento della pompa dell’acqua, possono esserci altri motivi che ne impediscono il funzionamento.

Uno dei più comuni è l’ostruzione degli stessi ugelli. Riuscire a pulirli è una operazione semplice ma si deve verificare che il problema sia la loro occlusione.

Se, mettendoli in azione, non emettono liquido ma si sente il rumore tipico del motorino, sarete certi che si tratterà di ugelli ostruiti.

In questo caso si dovranno rimuovere le parti di sporco presenti sugli stessi tramite una spilla o un ago. Fondamentale è evitare di inserire l’ago in profondità e di esercitare troppa pressione sulla parte posteriore dello spruzzatore, per non rischiare di spezzare lo spruzzatore stesso o l’ago.

Se con questo metodo non riuscirete a raggiungere la profondità necessaria per rimuovere le impurità, sarà necessario aprire il cofano e procedere alla rimozione del tubo acqua tergicristalli che si trova alla base dello spruzzatore, ed utilizzare un filo metallico per effettuare la pulizia dei condotti e tornare ad avere un dispositivo che funzioni al meglio.

 

Controllo olio motore: ecco una guida in 3 passaggi

controllo-olio-motore

La manutenzione della propria vettura è una operazione fondamentale per poter circolare in condizioni di assoluta sicurezza e prolungare la vita delle componenti dell’auto. Tra le varie attività da compiere il controllo olio motore è una operazione di facile e veloce realizzazione.

Controllo livello olio motore

L’olio motore è un elemento fondamentale per la lubrificazione di tutti gli organi meccanici in movimento, quali l’albero motore, i pistoni e le valvole, permettendo lo scorrimento di queste componenti ed eliminando dannosi attriti.

Per effettuare il controllo olio motore sarà necessario compiere questa operazione a motore spento. Lasciate passare alcuni secondi e successivamente aprite il cofano della vostra vettura per trovare l’asta di verifica posta accanto al propulsore. Questa è solitamente contrassegnata da un anello di colore rosso. Tirate l’astina olio motore verso di voi, fino a quando la stessa non sarà uscita completamente dal cilindro all’interno del quale è inserita. Poi, provvedete a pulirla con un panno.

Successivamente, inserite nuovamente l’asta all’interno del cilindro ed estraetela daccapo. In questo momento il livello dell’olio motore verrà indicato nella parte bassa dell’asta dove vengono segnati sia il livello minimo che quello massimo.

Se l’olio motore si trova poco sotto il massimo, non sarà necessario procedere con il rabbocco, mentre se è vicino all’indicazione del minimo, dovrete provvedere ad effettuare il rabbocco.

Per procedere con questa operazione sarà necessario controllare sul libretto di uso e manutenzione la tipologia di olio indicata dal costruttore e, una volta acquistato il prodotto, procedere alla rimozione del tappo relativo al serbatoio dell’olio.

Posizionate un imbuto e versate in piccole dosi l’olio, controllando tramite l’asta il livello raggiunto fino a quando il lubrificante non sarà tornato vicino al livello massimo.

Il controllo olio motore è un’operazione da compiere ad intervalli regolari, solitamente una volta al mese, per avere la certezza di non danneggiare il propulsore della propria vettura.

Additivo olio motore

Se si vuole tutelare ulteriormente il propulsore si può utilizzare anche un additivo olio motore la cui finalità è quella di aumentare la viscosità e prolungare le proprietà lubrificanti.

Grazie all’additivo olio motore si potrà ottenere un miglioramento della lubrificazione delle parti meccaniche, una minore ossidazione delle stesse, ed una diminuzione dell’attrito e dell’usura.

L’additivo olio motore deve essere utilizzato ad ogni cambio dell’olio rispettando le indicazioni fornite sull’etichetta dello stesso.

Aspiratore olio motore

Chi volesse procedere al cambio dell’olio in totale autonomia, senza doversi rivolgere ad un’officina specializzata, può effettuare questa operazione tramite l’aspiratore olio motore.

Questo apparecchio, tramite funzionamento pneumatico, è composto da diverse sonde per il recupero dell’olio, un vuotometro per il recupero dell’intero olio esausto, un manometro e una vaschetta montata sull’apparecchio per il recupero di parti di olio che potrebbero uscire durante l’operazione.

Il vantaggio derivante dall’aspiratore olio motore è quello di poter compiere il cambio dell’olio senza necessità di mettere la vettura su un ponte sollevatore.

Grazie alle sonde in dotazione, l’olio viene estratto direttamente dalla coppa, senza dover rimuovere la coppa dell’olio, eliminando così il rischio di danneggiamenti e di versare il lubrificante per terra.

Una volta che si è messo in depressione il circuito è importante chiudere la valvola di entrata dell’aria e disconnettere l’aria compressa. In caso contrario si provocherebbe un ricircolo dell’olio nebulizzato che potrebbe sporcare sia l’auto che voi.

Itinerari Portogallo: ammirare paesaggi incantevoli ala guida di un’auto

itinerari-portogallo

Scoprire il Portogallo on the road è senza dubbio un modo alternativo ed unico di vivere una terra affascinante. Gli itinerari Portogallo sono numerosi. Estate, tempo di vacanze, di viaggi, alla scoperta di posti incantevoli. Tra le varie mete da scegliere per gustarsi al meglio le meritate ferie, perché non studiare gli itinerari Portogallo e lasciarsi coccolare dal clima e dai paesaggi indimenticabili alla volante di un’auto?

Portogallo on the road

Scoprire il Portogallo on the road è senza dubbio un modo alternativo ed unico di vivere una terra affascinante.

Gli itinerari Portogallo sono numerosi. Giunti all’aeroporto di Lisbona si può decidere di dedicare la prima giornata alla scoperta della capitale. Non mancate la visita dei quartieri tipici quali Belem e Alfama, e se volete abbandonare la vostra auto salite sul tram 28 per muovervi in tutta libertà attraverso le tipiche stradine portoghesi.

Se volete sperimentare luoghi più moderni potete andare nella zona nuova della città, dove nel 1998 si è svolto l’Expo. Approfittatene per una passeggiata attraverso il ponte Vasco da Gama, uno dei più lunghi d’Europa, e visitate anche l’acquario che vi lascerà a bocca aperta per la grande varietà di pesci presenti.

Il secondo giorno potete visitare Cabo da Roca, il punto più occidentale d’Europa dove ammirare l’Atlantico da una costa rocciosa alta ben 140 metri, e godere di un tramonto indimenticabile.

Trascorsa la notte, tornate alla guida e raggiungete la città di Porto: si affaccia sul Fiume Douro ed è caratterizzata da numerosi vicoli che si inerpicano sulla collina sulla quale la città è adagiata. Verrete subito colpiti dal contrasto tra edifici abbandonati ed altri perfettamente restaurati e noterete la particolarità delle azulejos, le piastrelle di colore blu e azzurro che ritraggono scene religiose e motivi astratti.

Visitata anche la chiesa dos Clérigos dovrete salire 240 scalini per arrivare fin sulla torre ed ammirare il panorama della città dall’alto. Successivamente, attraversate il ponte de Dom Luis I e raggiungete Vila Nova de Gaia per visitare le numerose cantine ed assaggiare i deliziosi vini portoghesi.

Altra tappa degli itinerari Portogallo è Coimbra. Posizionata sopra il Fiume Mondego, è nota per la sua prestigiosa Università, una delle più antiche d’Europa: visitatela perché vi lascerà estasiati.

Questi sono soltanto alcuni suggerimenti su cosa vedere in Portogallo, ma sono numerose le cittadine dallo stile caratteristico che potete considerare di visitare durante il vostro viaggio.

Noleggio auto Portogallo

Elencati gli itinerari Portogallo più suggestivi, è giunto il momento di capire come affrontare questo viaggio on the road.

Per vivere un’esperienza pura è consigliabile effettuare il noleggio auto. Il costo del servizio è alla portata di tutte le tasche ed il nostro suggerimento è quello di spendere qualcosa in più per usufruire dell’assicurazione completa.

Una volta giunti in aeroporto potrete trovare numerose compagnie internazionali di noleggio come Avis/Budget, EuropCar, GoldCar, Guerin, Hertz, Sixt alle quali rivolgervi per iniziare la vostra esperienza on the road. Ma se volete arrivare preparati potete prenotare il noleggio online ed essere subito pronti a girare il Portogallo.

Se deciderete di utilizzare l’auto in una città come Lisbona siate pronti ad affrontare il traffico caotico e le vie strette della capitale. Il consiglio è quello di posteggiare l’auto in Hotel per girare Lisbona con i mezzi e di utilizzarla per gli spostamenti nelle altre incantevoli località.

Cosa mangiare in Portogallo

Tra le specialità da gustare in Portogallo il pesce la fa da padrone. Gli antipasti più famosi da provare assolutamente sono il Camarao Mozambique, gamberetti speziati serviti con una salsa all’aglio e spolverati di coriandolo spezzato ed il Pasteis de bacala, ovvero crocchette di baccalà impanato e fritto che vi conquisteranno.

Tra i piatti principali spiccano il Bacalhau á gomes da sá: un filetto di baccalà cotto in casseruola con cipolle, patate e uova sode. Oppure il Polvo à Lagareiro: polipo stufato in pentola e poi grigliato, servito con una salsa a base di olio, prezzemolo e aglio.

Tra i dolci provate il Tochinho do ceu: un tortino preparato con uova e zucchero e arricchito da mandorle, davvero un piacevole fine pasto.

Antifurto auto: guida alla scelta per un acquisto consapevole

antifurto-auto

La protezione della propria vettura dai furti è uno dei principali motivi di preoccupazione di ogni automobilista. In commercio esistono numerosi modelli di antifurto auto in grado di soddisfare diverse esigenze, ed in questa guida andremo a capire quali sono i migliori.

Allarme auto

Quando si parla di antifurto auto si intende comunemente un sistema, elettronico o meccanico, in grado di impedire il furto della vettura. I sistemi meccanici bloccano componenti quali i pedali o lo sterzo della vettura, rendendo quasi impossibile la guida della stessa. Mentre gli antifurto auto elettronici, oltre alla sirena che suona in caso di infrazione, consentono anche il blocco elettronico della vettura.

Antifurto auto: come funziona

Le differenti tipologie di antifurto auto presenti in commercio hanno anche un funzionamento differente. L’antifurto meccanico, infatti, blocca fisicamente alcune componenti della vettura, come pedali o volante. Per attivarlo sarà sufficiente posizionare l’antifurto auto nella sede opportuna, ad esempio tra il pedale della frizione e quello del freno, mentre per la rimozione sarà necessario l’utilizzo di una chiave dedicata da inserire nella serratura apposita.

Il vantaggio dell’antifurto auto meccanico è dato dal costo di acquisto, solitamente inferiore ai 100 euro, e dalla facilità di installazione.

Diversa è invece la modalità di funzionamento dell’antifurto auto elettronico. Nel momento del tentativo di intrusione si attiva immediatamente la sirena che così avvisa dell’apertura non autorizzata del veicolo, mentre per evitare l’accensione del motore è presente l’immobilizer che interrompe il flusso dell’elettricità nel propulsore ed impedisce l’accensione dello stesso unendo i cavi elettrici.

Antifurto auto satellitare

Decisamente più evoluti sono gli antifurto auto satellitari. Grazie ad un localizzatore in grado di comunicare con la Global Posizioning System è sempre possibile tracciare la posizione dell’auto. L’impianto è composto dal modulo GPS, da un modulo GSM e da una centralina elettronica in grado di gestire il tutto.

Il modulo GSM funziona tramite una scheda SIM, e provvede a comunicare ad una centrale operativa il tentativo di furto in tempo reale.

Grazie a questa comunicazione le forze dell’ordine potranno disporre dell’esatta posizione del veicolo, della sua direzione e della velocità. Questa tecnologia consente inoltre di attivare a distanza azioni volte ad impedire il furto del veicolo, come ad esempio il blocco totale del motore.

Antifurto auto collegato al cellulare

È anche possibile costruire un antifurto auto utilizzando un semplice smartphone, per avere una tutela simile a quella di un antifurto auto satellitare. Sarà sufficiente prendere nota del codice IMEI del telefono, sottoscrivere un contratto con un operatore telefonico (preferibilmente uno che garantisca una ottima copertura nel luogo dove solitamente posteggiate la vostra vettura), mettere il telefono in modalità silenziosa, abilitare la funzione di risposta automatica e di ricerca automatica della rete, installare il telefono sull’auto in un luogo nascosto e collegare un caricatore da auto alla batteria della vettura per garantire il funzionamento costante dello smartphone.

In caso di furto sarà sufficiente chiamare la polizia e il proprio operatore telefonico, indicando il sistema antifurto auto installato sulla vettura e fornendo il numero del cellulare e il codice IMEI. Per ritrovare l’auto si dovrà rintracciare il telefono basandosi sulla posizione delle celle a cui esso è connesso.

Fondamentale è l’indicazione all’operatore telefonico di non di non bloccare la SIM, procedura standard quando un cellulare viene rubato.

Antifurto più sicuro

I sistemi antifurto auto elencati offrono un buon livello di sicurezza della propria vettura ma non sono esenti da pecche. I sistemi meccanici, infatti, possono essere aggirati da ladri esperti capaci di guidare l’auto anche con i pedali bloccati, mentre il sistema a sirena può essere inibito bloccando il dispositivo, accedendo allo stesso dal vano motore.

Anche l’antifurto auto satellitare può essere disabilitato utilizzando un mobile jammers, ovvero un dispositivo illegale che interferisce con il segnale GPS, ma in questo caso si deve avere la sfortuna di trovare un ladro particolarmente bravo con l’elettronica.

Per capire quindi quale sia l’antifurto più sicuro si devono prendere in considerazione i pro ed i contro dei singoli dispositivi oltre al budget a disposizione.

Antifurto auto: prezzi

Proprio la capacità economica ed il tipo di vettura da proteggere sono due fattori da considerare nella scelta dell’antifurto auto.

Se si vuole spendere poco la soluzione ideale è quella di un antifurto meccanico. In commercio sono presenti dispositivi con prezzi fino a 100 euro decisamente alla portata di tutti, mentre antifurto auto satellitare ricade in una fascia di prezzo che oscilla dai 400 ai 600 euro. Un buon compromesso può essere il sistema elettronico dotato di immobilizer con prezzi di circa 200 euro.

Miglior antifurto auto 2018

Stabilire quale sia il miglior antifurto auto 2018 è difficile poiché la scelta è soggettiva e dipende anche dalla disponibilità economica.

Se si vuole prescindere da questo fattore si può tuttavia indicare il GPS Tracker TK 104 quale miglior antifurto auto 2018, mentre tra i sistemi meccanici si mettono in evidenza il Bullock 146714 Antifurto Auto Universale Defender ed il Bullock 146162 Antifurto Excellence X.

 

Auto usate per neopatentati: dai grandi classici alle citycar

auto-usate-per-neopatentati

Il conseguimento della patente è un giorno importante nella vita di ogni automobilista, dato che proprio da quel momento si può finalmente circolare su strada alla guida di una vettura.

Tuttavia, i neopatentati devono rispettare le rigide disposizioni del Codice della Strada. Tra queste, ad esempio, si segnalano dei limiti di velocità per neopatentati differenti, ed inferiori, da quelli validi per chi è già in possesso della patente da molti anni. Inoltre è previsto un particolare rapporto neopatentati cilindrata. Questi, infatti, non mettersi al volante di auto che abbiano un rapporto tra il loro peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata ed in nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW – 95 cavalli. Se non si ha già a disposizione una vettura che risponde a questi requisiti, è il caso di prendere in considerazione alcune auto usate per neopatentati a poco prezzo. Scopri subito la classifica la classifica delle 10 auto più ricercate per neopatentati:

classifica auto neopatentati

Auto usate per neopatentati

Tra le migliori auto consigliate per neopatentati si può in primo luogo prendere in considerazione un grande classico della tradizione tedesca, la Volkswagen Polo.

auto neopatentati
auto neopatentati

Volkswagen Polo

La compatta della Casa di Wolfsburg è la scelta ideale per un neopatentato qualora si scelga il motore diesel da 1.2 litri che garantisce ottime percorrenze, nell’ordine dei 20 KM/l, e consente di rispettare i limiti previsti dal Codice della Strada. Sul mercato dell’usato è possibile trovare alcuni esemplari anche con prezzi intorno ai 5.000 euro.

Fiat Panda

Una delle auto usate per neopatentati, che da sempre rappresenta un punto di riferimento del mercato, è senza dubbio la Fiat Panda. La citycar torinese è l’ideale per chi è alla ricerca di una vettura dai bassi costi di manutenzione che garantisca più sostanza che forma. Con il motore 1.2 Fire a benzina, che consente percorrenze interessanti in città, è possibile trovare alcune Fiat Panda con un discreto chilometraggio e prezzi che si aggirano sui 4.000 euro.

BMW Serie 1 114 d

Chi non avesse eccessivi problemi di budget, e volesse regalarsi una vettura di segmento superiore, può guardare con interesse alla BMW Serie 1 114 d. Il motore da 95 cavalli rende la compatta tedesca una delle auto usate per neopatentati più interessati. Su automobile.it è possibile trovare alcuni esemplari con un buon chilometraggio a partire da 10.000 euro.

auto neopatentati
auto neopatentati

Cilindrata neopatentati

Le macchine per neopatentati devono rispettare il dettato dell’articolo 117 del Codice della Strada, ossia avere un rapporto tra peso e potenza non superiore a 55 kW per tonnellata, e non potranno in ogni caso superare i 70 kW, ovvero 95 cavalli.

Come si intuisce, quindi, le macchine per neopatentati non devono rispettare alcun limite di cilindrata. Si potranno acquistare auto usate per neopatentati con motori diesel o benzina di piccola cubatura o di grande cilindrata, l’importante è che il motore non generi più di 95 cavalli.

Oltre al limite di 95 cavalli per i neopatentati, chi consegue la patente da meno di tre anni deve rispettare ulteriori limiti. In primo luogo per i neopatentati è fatto assoluto divieto di assumere bevande alcoliche prima di mettersi alla guida. Non sarà quindi possibile usufruire di alcun margine di tolleranza in caso di controllo. In secondo luogo chi ha conseguito la patente da meno di tre anni deve rispettare degli specifici di limiti di velocità neopatentati. Sulle strade statali ed extraurbane non si potranno superare i 90 Km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.

Tra le auto usate per neopatentati a poco prezzo un’altra valida alternativa che consigliamo è la Alfa Romeo Mito.

Alfa Romeo Mito

L’Alfa Romeo Mito si è fatta apprezzare nel corso della sua carriera sia per un design certamente personale, invecchiato benissimo, sia per l’assetto sportivo tipico delle vetture della casa del Biscione. La Mito è presente anche con motore 1.4 8V con doppia alimentazione benzina – GPL in grado di offrire 78 cavalli e rispettare così il dettato del Codice della Strada. L’Alfa Romeo Mito è una delle auto consigliate per neopatentati e su automobile.it i prezzi per l’usato partono da 5.600 euro.

Citroen C3

Tra le auto usate per neopatentati da consigliare non può certamente mancare un modello di grande successo come la Citroen C3. La citycar francese ha colpito sia per la sua linea controcorrente, squadrata e innovativa che la fa distinguere subito nel traffico cittadino che per la dotazione tecnologica degli interni in grado di renderla sempre connessa. La versione dotata del motore diesel BlueHDi da 75 cavalli la rende una ottima scelta per i neopatentati ed i prezzi nel mercato dell’usato partono da 9.500 euro.

Hyundai i10

Non c’è dubbio che la Hyundai sia un brand che stia vivendo un momento di grande fermento grazie a modelli decisamente ben riusciti. Tra questi, nella nostra selezione di auto consigliate per neopatentati, spicca la Hyundai i10. La compatta coreana presenta un look fresco, adatto ad un pubblico giovane, e dimensioni esterne ridotte che non sacrificano l’abitabilità interna. La versione dotata del motore 1.0 tre cilindri da 67 cavalli e 49 kW è dedicata ai neopatentati e nel mercato dell’usato  i prezzi partono da 6.390 euro.

Mini

Ultimo modello presente in questa lista di auto consigliate per neopatentati è la Mini. La vettura inglese è diventata una vera e propria icona ed è dedicata a chi vuole un’auto dotata di un fascino e di un design unico che richiama la storica antenata degli anni 60. I fari anteriori tondi, i passaruota ben evidenziati, il tetto che sembra galleggiare grazie ai montanti neri, sono soltanto alcuni degli elementi esterni che rendono immediatamente riconoscibile la Mini. La versione dedicata ai neopatentati è dotata del motore benzina 1.5 litri da 75 cavalli e 55 kW. La terza serie è presente nel mercato dell’usato con prezzi che partono da 12.900 euro.

auto neopatentati
auto neopatentati