Grip control: l’aderenza su diversi fondi per una trazione quasi totale

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Nel corso degli ultimi anni si è assistito alla nascita di un sistema denominato grip control, sviluppato dal gruppo PSA, mediante il quale è possibile modificare l’aderenza della propria vettura in relazione al fondo da affrontare ed avere in questo modo una trazione pressoché totale in ogni condizione.

Grip control: come funziona

Il grip control è un sistema antipattinamento che adatta la trazione delle ruote anteriori al tipo di terreno da affrontare. Il conducente avrà la possibilità di selezionare, tramite una manopola posta sul tunnel centrale, una delle cinque modalità di intervento del grip control ed avere un’aderenza migliorata.

  • La prima modalità è quella standard, adatta ai terreni con basso livello di pattinamento. Il sistema si adatta automaticamente alle condizioni del percorso.
  • La seconda modalità è denominata sabbia e consente un simultaneo pattinamento delle ruote motrici così da ridurre il rischio di insabbiamento e far progredire l’auto. Questo sistema è utilizzabile fino alla velocità massima di 120 Km/h.
  • La terza modalità, denominata fango, consente un forte pattinamento della ruota con minore aderenza in partenza, così da recuperare la trazione perduta. Quella con maggiore aderenza, invece, riceve il maggior numero di coppia. Questo sistema è utilizzabile sino ad una velocità massima di 50 Km/h.
  • La modalità neve adatta istantaneamente il pattinamento di ognuna delle ruote motrici alle condizioni del terreno. Questo sistema è consigliato in caso di neve profonda o forte pendenza ed è utilizzabile sino alla velocità massima di 80 Km/h.
  • L’ultima modalità è quella denominata ESP OFF e consente di disattivare l’ESP, ossia il controllo dinamico della stabilità, e l’ASR / Grip Control, ovverosia l’antislittamento, fino ad una velocità massima di 50 Km/h. Superato questo limite, il sistema viene riattivato automaticamente per garantire le condizioni di sicurezza.

Grip control sulla neve

Una delle condizioni che consente di apprezzare maggiormente il grip control è la guida sulla neve. In questo caso la centralina gestisce nel migliore dei modi la coppia delle ruote motrici, frenando la singola ruota che perde aderenza, ed inviando automaticamente la coppia all’altra che ne ha di più, simulando così l’effetto di un differenziale autobloccante. Alla guida, grazie al grip control, si apprezza la sicurezza, soprattutto in discesa, e la reattività nei cambi di direzione grazie alla limitazione del sottosterzo.

Advanced grip control

Questo sistema funziona con pneumatici M+S (Fango E Neve) montati su cerchi in lega da 18. In combinazione con il Grip control, la funzione HiIl Assist Descent mantiene il veicolo a una velocità ridotta garantendo controllo e sicurezza, anche in forte pendenza.

Citroen C3 grip control

Sono numerosi i modelli del gruppo PSA che godono del sistema grip control. Tra questi si segnala la Citroen C3 Aircross che, dotata del sistema di aiuto alla trazione ed abbinata a pneumatici specifici Mud & Snow, sorprende per l’aderenza e la rapidità nei cambi di traiettoria.

Per la Citroen C3 grip control si possono scegliere i motori a benzina 1.2 litri tre cilindri Puretech declinati nelle varianti da 82, 110 e 130 cavalli, mentre tra i diesel la scelta varia tra il BlueHDi da 100 cavalli ed il BlueHDi 120 S&S da 120 cavalli.

Peugeot grip control

Anche la Casa del leone propone il grip control su molti suoi modelli. Tra questi si segnala la Peugeot 3008 active grip control che consente al SUV francese di destreggiarsi con estrema facilità sui terreni caratterizzati da scarsa aderenza.

L’Advanced Grip Control utilizza l’elettronica per gestire la quantità di coppia da inviare a ciascuna delle due ruote anteriori e, abbinato al sistema Hill Assist Descent Control, consente di controllare la vettura anche su forti pendenze riducendo la velocità fino a 3 Km/h.

La Peugeot 3008 active grip control è disponibile con un solo propulsore a benzina, l’1.2 turbo Pure Tech da 131 CV, mentre tra i diesel si può optare per il BlueHDI 1.5 da 131 CV ed il 2.0 da 177 CV di potenza.

Grip control vs 4×4

Quando si parla del sistema grip control ci si chiede se questo sistema sia equiparabile alla trazione integrale. Il sistema elettronico sviluppato dal gruppo PSA aiuta la vettura in condizioni di aderenza precaria, ma non può essere paragonato ad un sistema 4×4 dato che la trazione su tutte e quattro le ruote offrirà sempre una trazione migliore su fondi scivolosi o accidentati, grazie anche all’eventuale presenza di marce ridotte.

Freno motore: cos’è, come funziona e perché è importante conoscerlo

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Per guidare correttamente ed in tutta sicurezza la propria vettura è fondamentale conoscere anche alcuni espedienti che possono rilevarsi utili. Tra questi, l’utilizzo del freno motore è uno dei più importanti. Scopriamo tutti i dettagli.

Freno motore: come funziona

Nella guida di tutti i giorni quando si decelera, scalando da una marcia all’altra, si avverte un leggero rallentamento della propria vettura quando, innestata la marcia inferiore, si rilascia gradualmente la frizione. Questa decelerazione è dovuta proprio al freno-motore che consente al motore, grazie all’innalzamento del numero dei giri, di assorbire energia meccanica nel momento di passaggio da una marcia all’altra.

Freno motore auto

Il freno motore è spesso utilizzato nella guida più sportiva. Vetture dotate di cambio manuale, infatti, consentono al pilota di poter decidere in maniera totalmente autonoma quando effettuare il cambio marcia, tirando al massimo il numero dei giri. I piloti più smaliziati, solitamente, utilizzano il freno motore in occasione dell’ingresso in curva, scalando una o più marce per ridurre la velocità in entrata, riducendo l’utilizzo dei freni. Ma il freno motore può e deve essere utilizzato anche in caso di frenate di emergenza, per ridurre velocemente la velocità del veicolo, o qualora si debbano affrontare discese con pendenze importanti, per evitare di affaticare l’impianto frenante.

Impianto frenante

Il freno motore ha un grande impatto sul sistema frenante di una vettura. Questo sistema consente all’auto di decelerare ed arrestarsi, grazie all’attrito che le pastiglie generano sul freno. Quando si preme il pedale del freno si aziona una pompa idraulica che consente alla pinza di agire sulle pastiglie. Queste entrano in contatto con i dischi, generando attrito e rallentano il moto della vettura.

I freni auto devono essere controllati ad intervalli regolari per evitare che l’usura pregiudichi il loro funzionamento.

In primo luogo è necessario distinguere tra freni auto a tamburo e a disco. I primi sono costituiti da un tamburo e da due ganasce fatte con un materiale di attrito che esercitano forza sul tamburo dall’interno, frenandone la rotazione, mentre i secondi sono caratterizzati dalla presenza di un disco su cui esercita la sua azione una pinza che ospita le pastiglie frenanti.

É consigliabile eseguire un controllo ogni 15.000/20.000 chilometri ma, nell’eventualità di vibrazioni provenienti dall’impianto frenante, si dovrà subito far controllare l’impianto.

Anche nel caso di accensione della spia di segnalazione, di rumorosità in frenata, di presenza di righe circolari profonde o criccature radiali sulla fascia frenante, oppure di surriscaldamento, portate la vostra vettura ad effettuare un controllo.

Importante anche controllare il livello del liquido dei freni e lo stato di usura di pastiglie e dischi poiché, quando queste sono consumate, il pistoncino della pinza freno dovrà effettuare una maggiore escursione per compensare la perdita di spessore del disco, ed assorbirà una maggior quantità di liquido freni.