Da venerdì 1° novembre entra in vigore una novità in termini di circolazione destinata a rivoluzionare le abitudini di migliaia di cittadini della Capitale, il blocco diesel Euro 3 a Roma.
Si stima che il divieto di circolazione permanente dei veicoli diesel Euro 3 nella Ztl Anello Ferroviario, che include le zone centrali e semi-centrali della Capitale, riguardi circa 230.000 automobilisti. Il divieto, in essere dal lunedì al venerdì, non si applica ai giorni festivi infrasettimanali.
Il blocco delle auto diesel Euro 3 a Roma ha validità permanenteper tutte le vetture adibite al trasporto di persone, mentre per i mezzi che trasportano merci è previsto un periodo transitorio dal 1° novembre 2019 al 31 marzo 2020, durante il quale il divieto per i diesel Euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali, in due fasce orarie: 7.30-10.30 e 16.30-20.30.
Il blocco diesel Euro 3 Roma si aggiunge al divieto già attivo per le auto a benzina Euro 2, ciclomotori e motoveicoli a 2 e 4 tempi, a due, tre e quattro ruote Euro 1, e minicar diesel Euro 0 e 1, ferme obbligatoriamente dal lunedì al venerdì.
Sono previste alcune eccezioni al blocco Euro 3 diesel a Roma. Le seguenti categorie di veicoli hanno infatti la possibilità di circolare liberamente nell’area interessata:
veicoli muniti del contrassegno per persone invalide
veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza
veicoli adibiti al trasporto collettivo pubblico
veicoli adibiti al trasporto, smaltimento rifiuti e tutela igienico ambientale, alla gestione emergenziale del verde, alla Protezione civile e agli interventi di urgente ripristino del decoro urbano
veicoli BI-FUEL (benzina/GPL o metano), anche trasformati, marcianti con alimentazione GPL o metano
veicoli adibiti al trasporto dei medici in servizio di emergenza, adeguatamente motivato, purché muniti di contrassegno dell’Ordine dei Medici
Il blocco delle auto diesel Euro 3 a Roma anticipa la decisione della Giunta Raggi di vietare totalmente la circolazione alle vetture dotate di motore a gasolio a partire dal 2024.
Ariya è il crossover 100% elettrico che rappresenta la direzione futura del brand verso l’era della guida autonoma. Nissan ha svelato al Salone di Tokyo 2019 la sua nuova concept car, un crossover a zero emissioni, dotato di due motori elettrici con una potente accelerazione e della tecnologia di assistenza avanzata alla guida.
Anche il design risulta rinnovato: le forme e le linee danno vita ad un nuovo stile. Il concept Ariya presenta un abitacolo spazioso di alta qualità con funzioni high-tech e una carrozzeria che mostra linee semplici e pulite. Riprende alcuni elementi di design del concept Nissan IMx tra cui l’innovativo “shield” V-Motion frontale, la linea distintiva dei gruppi ottici posteriori, laterali e interni.
Gli esterni sono snelli e fluidi, ampi i parafanghi anteriori mentre i fari a LED si presentano ultrasottili. Le ruote in alluminio da 21 pollici a cinque razze con pneumatici speciali mettono in evidenza la silhouette della vettura. La linea del tetto è snella e bassa, nel rispetto della migliore aerodinamica. Anche lo stile nella parte posteriore è deciso, con le linee muscolose del bagagliaio. La carrozzeria posteriore è caratterizzata da una linea di gruppi ottici realizzata in un unico elemento, mentre l’alettone posteriore montato in posizione elevata esprime la potenza del veicolo, per un perfetto equilibrio tra estetica e tecnologia. La linea del tetto e le ruote del concept Ariya mettono in risalto la nuova nuance identificativa dei futuri veicoli elettrici Nissan: il rame, il colore del sole.
Gli interni sono votati alla fluidità e alla precisione dell’artigianato giapponese. La plancia minimalista non prevede la presenza di troppi pulsanti e i controlli touch integrati, laddove presenti, compaiono illuminandosi nel quadro strumenti. Quando l’automobile non è in uso, i controlli spariscono confondendosi con la superficie. Gli unici comandi fisici sono il pulsante di avviamento, una manopola per operare sul monitor da 12,3 pollici, e i controlli del climatizzatore. I sedili del concept Ariya sono comodi, avvolgenti e offrono un’ottima visuale. In tutto l’abitacolo i materiali degli interni sono stati scelti con cura: l’ecopelle nera di alta qualità e gli inserti in alluminio satinato color rame.
Il concept Ariya è dotato dell’ultima versione del sistema di assistenza avanzata alla guida, ProPILOT 2.0 che migliora la sicurezza e il comfort nella guida. Questo sistema coniuga la guida autostradale assistita con la guida autonoma, senza mani sul volante, lungo le strade a singola corsia. Realizzato con un sistema di propulsione 100% elettrico ad elevate prestazioni, in virtù della trazione caratterizzata da un motore anteriore e uno posteriore, il concept Ariya di Nissan fornisce alle ruote una coppia istantanea. Questa disposizione consente di erogare una potenza equilibrata a tutte le ruote. Infine, l’eccellente gestione dell’accumulo dell’energia consente spostamenti su lunghe distanze, minimizzando i lunghi tempi di ricarica.
Alpina partecipa al Salone di Tokyo con un’esclusiva anteprima mondiale: la BMW Alpina B3 berlina che completa le varianti sportive della famiglia B3.
Modelli dinamici e prestazioni al top
Prestazioni al top e lusso per la BMW Alpina B7, modello di punta con un motore V8 da 4,4 litri con ricarica a doppio turbo che eroga 447 kW (608 CV) e 800 Nm (590 lb-ft) di coppia. Ma ci sarà spazio anche per i modelli dinamici SAV BMW Alpina XD3 e XD4 che offrono qualità coniugata al comfort di guida e maneggevolezza.
Il Giappone è un mercato chiave per Alpina: i clienti giapponesi, infatti, apprezzano in modo particolare la combinazione unica di guida confortevole, eccezionali prestazioni, comfort di lusso e artigianalità su misura “Made in Germany”.
Alpina B3
La B3 Sedan condivide lo stesso motore della M3, ossia un sei cilindri in linea da 3.0 litri che eroga una potenza massima di 462 CV e raggiunge un picco di coppia di 700 Nm, per una velocità massima di 300 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi.
L’Alpina B3 versione berlina presenta le stesse caratteristiche della variante station wagon. I cerchi da 19” a cinque razze possono essere sostituiti da un set da 20” con disegno a raggiera più tradizionale, cambio automatico a otto marce, trazione integrale xDrive associata a un differenziale posteriore autobloccante. Si segnala, infine, la presenza delle sospensioni a controllo elettronico e dello sterzo a rapporto variabile. Il conducente può quindi selezionare diverse modalità di guida: Comfort, Comfort+ e Sport per le sospensioni; Comfort, Sport e Sport+ per lo sterzo.
Gli esterni sono stati rivisti: quello dell’Alpina B3 è un design riconoscibile, con nuovi profili aerodinamici e fascioni rinnovati.
Si attendono ancora notizie certe riguardo ai prezzi, il listino è infatti in fase di definizione, ma gli ordini della nuova B3 saranno aperti ufficialmente all’inizio del 2020.
Il 2019 continua a registrare un mercato in continua crescita per quanto riguarda le vendite di SUV e crossover. L’anno non è ancora finito e già si registra un 41% di vendite di queste auto formato gigante, con una predilezione per i volumi medio-piccoli. Considerato il trend in ascesa, non potevamo non essere presenti con questa guida dei crossover più venduti, per aiutarti a scoprire qual è il miglior crossover in grado di soddisfare le tue esigenze.
Seguono nella nostra classifica crossover più venduti altri modelli con un diverso rapporto qualità prezzo ma che costituiscono delle ottime alternative ai precedenti appena incontrati.
1° –Fiat 500X: Di grande successo, Fiat 500X è il crossover più venduto in Italia con un prezzo che parte da 19.750 €. Questo SUV compatto di casa FIAT mantiene le linee della storica 500 degli anni ’30 ripensata in grande, con un bagagliaio di 334 litri e le misure di 4,25 m per 1,80 m. Alla guida risulta silenziosa e molto maneggevole grazie all’altezza, facendole perdonare i montanti anteriori un po’ ingombranti. Viene offerta in due versione a trazione anteriore o integrale. Molto elegante, dotato del più innovativo infotainment e dei più recenti sistemi di sicurezza (sei air bag, frenata assistita e controllo elettronico della velocità), questo modello è, a nostro avviso, il miglior crossover compatto e il più piacevole da guidare.
2° – Jeep Renegade: La Jeep Renegade, simbolo cult del crossover duro e puro, rimane fedele al design della originaria Jeep usata dall’esercito statunitense durante la Seconda Guerra mondiale con tanto di X posteriore in ricordo della tanica di carburante della intramontabile icona di questo modello, la spartana e indistruttibile Jeep Willys. Le dimensioni rimangono quelle di un SUV compatto 4,2 m per 1,8 m, mentre il bagagliaio varia da 351 l a 1297 l. Ha in comune con la FIAT 500X il pianale FGA-Small e le motorizzazioni sono a benzina con il motore Turbo MultiAir da 1,4 l e E-Torq da 1,6 l e a diesel con il motore Multijet da 1,6 e 2 l. Il prezzo di vendita parte da 22.400 €.
3° – Volkswagen T-roc: Ha stupito per l’alto numero di ordini nei primi tre mesi di vita (ben 40.000), la Volkswagen T-Roc è l’ultimo SUV della casa automobilistica tedesca che condivide con i suoi predecessori più grandi la T nel nome (Touareg e Tiguan). Dalle dimensioni compatte ma al limite (4,2 m per 1,8 m) ha un considerevole bagagliaio che può arrivare fino a 1290 litri! Anche il prezzo sorprendente da 23,650 € pone questa scelta tra i miglior crossover qualità prezzo.
4° – Dacia Duster: La Dacia Duster sorprende per i dati presentati dalla casa costruttrice relativi ai contenuti consumi di carburante. Promette 4,4 l/100 Km in città, e fuori città se la cava con 4,7 l/100 Km. Interessante anche la parte della motorizzazione: si può trovare il modello con motori diesel dCi, da 90 a 115 cavalli, con cambio manuale a sei marce per la versione meno potente, mentre la versione più potente può avere la trazione integrale e il cambio EDC a doppia frizione e 6 rapporti. Il design rimane pratico ma è abbellito da un restyling dei gruppi ottici con l’aggiunta di elementi cromati. Il prezzo che va dagli 11.900 € ai 16.750 € rende questo modello il crossover più economico della nostra classifica.
5° – Renault Captur: La Renault Captur è un vero e proprio crossover cittadino, non adatto su terreni non asfaltati o scoscesi. Di dimensioni contenute con i suoi 4,12 m per 1,78 m con bagagliaio che va da 337 l a 1200 l. Si distingue dagli altri veicoli della categoria per le sue emissioni ridotte e i consumi contenuti. Le motorizzazioni disponibili sono da 90 o 120 cv per il benzina e da 90 o 110 cv per il diesel. L’esperienza di guida è piacevole per le buone sospensioni e la presenza di tecnologia intelligente a bordo (numerose app integrate nel touch screen, bluetooth. sensori di parcheggio e di guida). Prezzo a partire da 16.650 €.
6° – Volkswagen T-cross: Dal design sobrio e lineare il crossover Volkswagen T-cross condivide lo spirito delle sorelle Touareg e Tiguan anche per le dimensioni, 4,1 m per 1,7 m e con bagagliaio che arriva fino a 1,2 l. Si può scegliere tra il motore a benzina con due propulsori 1.0 TSI di 95 e 115 CV oppure il diesel con propulsore Turbodiesel TDI di 70 kW/95 CV. Prezzo a partire da 19.000 €.
7° – Ford Ecosport: Con un prezzo assolutamente concorrenziale si trova Ford Ecosport a partire da 19.500 €. Questo SUV compatto di casa Ford si propone per un uso prettamente metropolitano grazie alle sue misure contenute (4,1 m per 1,77 m). L’estetica rinnovata del muso lo rende più originale e grintoso rispetto al modello precedente, mentre i motori a benzina (Ecoboost 1.0 tre cilindri da 100, 125 e 140 cavalli) e diesel (1.5 litri EcoBlue con potenza fino a 125 cavalli) lo posizionano nella pole position dei miglior crossover compatti.
8° – Jeep Compass: La Jeep Compass è uno dei crossover più comodi e confortevoli da guidare. Ottime le sospensioni che assorbono gli urti causati da buche del terreno sconnesso, si presenta come un’automobile molto agile, aggiudicandosi quindi un ottimo voto per la maneggiabilità. Con motore a benzina, 1.4 turbo, 140 cavalli per la trazione anteriore e 170 CV nella versione a trazione integrale; il diesel ha un motore 1.6 da 120 cavalli. Il prezzo parte da 22.900 €.
9° – Peugeot 2008: Nella nostra classifica non poteva mancare il crossover Peugeot 2008 adatto sia in città che su percorsi più accidentati anche se rimane perfetto per la metropoli grazie alle dimensioni compatte: 4,1 m per 1,7 con bagagliaio di 350 l che può arrivare fino a 1200 l. Dal design lineare e pulito gode di un’ampia finestratura e le protezioni in plastica sui passaruote fungono da protezione contro graffi e ammaccature. Motore a benzina 1.2 Pure Tech Turbo da 110 e 131 cavalli, oppure diesel con il BluedHDI 1.5 da 102 e 120 CV. Prezzo da 19.800 €.
10° – Peugeot 3008: Dallo stile più aggressivo e dinamico troviamo il crossover Peugeot 3008. Si distingue dal precedente per le dimensioni decisamente maggiori 4,45 m per 1,80 m che conferiscono maggiore comodità interna. Il bagagliaio varia da 500 l a 1400 l abbattendo i sedili posteriori. Si può scegliere la variante con motore a benzina 1.2 turbo Pure Tech da 131 CV e il 1.6 turbo Pure Tech da 181 cavalli oppure il modello diesel BlueHDI 1.5 da 131 CV e il 2.0 da 177 CV.
Lexus ha svelato la sua visione di elettrificazione futura con l’anteprima mondiale del conceptLexus LF-30, in occasione del 46° Tokyo Motor Show 2019.
La visione Lexus Electrified presentata intende offrire migliori performance e maggiore controllo, per un aumentato piacere di guida, nonostante la trasformazione della mobilità dettata dalla guida autonoma.
La tecnologia Lexus Electrified consente il controllo integrato del powertrain, del sistema sterzante, di quello frenante e delle sospensioni, realizzando il massimo potenziale tecnologico derivante dalla ricerca nel campo delle vetture ibride.
Entro il 2025 Lexus offrirà una variante elettrificata di tutti i modelli.
Il nuovo concept Lexus LF-30
Si distingue per lo stile degli esterni, le linee avveniristiche e la qualità degli interni. Il concept LF-30 Electrified adotta diverse tecnologie avanzate che entro il 2030 gli permetteranno di offrire un cockpit basato su un design human-centred e il sistema Steer-by-Wire.
Guardando la silhouette spicca l’assenza del cofano – caratteristica di un BEV(Battery Electric Vehicle) ossia senza motore a combustione interna – che viene sfruttata affinché la tradizionale griglia a clessidra di Lexus abbracci l’intero corpo del veicolo. I parafanghi mostrano delle linee muscolose, la scocca è caratterizzata da un anteriore elegante e sinuoso, il posteriore presenta invece delle forme lineari e decise. I gruppi ottici anteriori hanno una forma sottile, quelli posteriori presentano linee scolpite, il tutto, insieme alle prese d’aria laterali, garantisce il meglio in termini di aerodinamica e raffreddamento, coniugando stile e funzionalità.
Interni innovativi
Asseconda la visione human-centered del brand Lexus, il cockpit strutturato sulla base di un innovativo concetto che prende il nome di Tazuna. I comandi montati sul volante e l’head-up display sono stati progettati per garantire la massima coordinazione, creando uno spazio che consente al conducente di concentrarsi sulla guida. Interfacce di nuova generazione, tra cui il Gesture Control e un’innovativa visualizzazione delle informazioni attraverso la realtà aumentata (AR), caratterizzano un abitacolo che offre comfort e dotazioni di altissimo livello.
La struttura dei sedili posteriori utilizza la tecnologia muscolare artificiale che adatta la seduta alla corporatura degli occupanti. I sedili sono dotati di diverse funzionalità, tra cui la possibilità di reclinazione, la modalità relax e la funzione di allarme.
Non manca nemmeno l’attenzione all’ambiente, grazie l’utilizzo di materiali sostenibili: il cedro bruciato Yakisugi è stato impiegato sul pianale e sul volante; invece il metallo riciclato è stato adottato per il rivestimento plissettato delle portiere.
Motore, ricarica e AI
Dotato di un motore elettrico per ruota, sterzo Steer-by-Wire e l’innovativo Lexus Advanced Posture Control, LF-30 offre un’esperienza di guida al top.
Trattandosi di un BEV di ultimissima generazione, Lexus LF-30 adotta la tecnologia di ricarica wireless per semplificare i rifornimenti. Mentre la gestione energetica basata sull’intelligenza artificiale consente la distribuzione ottimale dell’elettricità.
L’intelligenza artificiale di bordo riesce inoltre a distinguere le voci degli occupanti e a utilizzare le informazioni personalizzate presenti nella Control Key del conducente per facilitare la gestione dell’ambiente interno e l’impostazione degli itinerari.
Il concept LF-30 monta il Lexus Airporter, un drone di supporto in grado di svolgere diversi compiti come il trasporto dei bagagli.
Mitsubishi Motors presenta in anteprima mondiale al Salone di Tokyo 2019 kei car Super Height K-Wagon concept. La vettura si inserisce nel contesto di elettrificazione e in particolare in quello delle vetture ibride plug-in (PHEV) che la casa automobilistica giapponese sta sviluppando.
Super Height K-Wagon concept
La Super Height K-Wagon concept è la seconda ondata di Kei Car di nuova generazione e sarà messa sul mercato entro la fine dell’anno.
Una pratica monovolume con un design particolarissimo e interni di qualità, sofisticati. La silhouette della cabina mostra un passo lungo e linee scolpite. Lo spazio per i passeggeri è stato massimizzato nella parte delle sedute posteriori, per agevolare l’uso familiare della vettura.
La Super Height presenta linee squadrate in cui saltano all’occhio il cofano corto, il tetto piatto e le ruote alle estremità della carrozzeria. Questa tipologia di esterni aiuta a sfruttare al meglio gli spazi interni. Ampi sia il parabrezza che i vetri laterali per una migliore luminosità a bordo. La mascherina a forma di X le conferisce personalità, così pure il tetto verniciato a contrasto.
La Super Height K-Wagon Concept possiede un cambio automatico cvt a variazione continua di rapporto e sistemi di assistenza alla guida come la frenata automatica d’emergenza e il mantenitore di corsia. Nessuna anticipazione di rilievo invece per quello che riguarda il motore.
Mi-Tech concept
Al Tokyo Motor Show 2019 è stata presentata inoltre la concept car Mi-Tech,il SUV elettrico ibrido plug-in di piccole dimensioni. Si tratta di un veicolo dinamico, simile a un buggy, con una nuova trasmissione PHEV leggera e compatta, un sistema di trazione integrale elettrica 4WD a quattro motori, avanzati sistemi di assistenza alla guida e tecnologie di sicurezza preventiva.
La nuova trasmissione PHEV è un generatore di turbina a gas leggero e compatto al posto del tradizionale motore a benzina. La sua flessibilità gli consente di funzionare con una varietà di carburanti; inoltre il suo scarico è pulito e dunque non causa problemi di tipo energetico o ambientale.
La kermesse automobilistica giapponese si tiene ogni due anni e aprirà le porte al pubblico – dopo le due giornate di presentazione alla stampa – dal 25 ottobre al 4 novembre.
Tokyo Motor Show 2019: le novità
Le principali novità del Salone di Tokyo 2019 riguarderanno le new entry dedicate proprio al mercato nipponico.
Nello specifico:
Honda Accord 2020
Honda Jazz 2020
Lexus Concept
Mazda e-TPV
Mitsubishi Concept
Subaru Levorg 2020
Toyota GT86 2020
Le uniche case automobilistiche europee presenti saranno Mercedes, Smart, Alpina e Renault.
Honda Jazz si rinnova nella versione ibrida, Mazda presenta in anteprima la sua prima elettrica. Toyota anticipa l’aggiornamento della coupé sportiva GT86, mentre Subaru lancia la nuova Levorg. Quanto alle concept car, Lexus e Mitsubishi presentano prototipi che hanno come focus la mobilità a zero emissioni, rispettivamente elettrico e ibrido plug-in. Da Nissan, invece, il concept di utilitaria elettrica IMk. Guida autonoma ed elettrificazione sono il focus delle novità Suzuki.
Svelata la nuova Honda Jazz versione ibrida
Dovrebbero essere sei i modelli a batteria – ibridi tradizionali o a zero emissioni – che arriveranno entro il 2022. Intanto la nuova Jazz ibrida e l’elettrica saranno sul mercato già dal 2020.
In Europa la quarta generazione della nuova compatta del segmento B sarà disponibile solo in versione ibrida: il motore a benzina 1.5 di cilindrata a quattro cilindri sarà affiancato da una piccola unità elettrica, quindi doppio motore e debutto della tecnologia “e:HEV”. Lo schema propulsivo è il Multi-Mode Drive. La monovolume giapponese avrà tre modalità di guida: Electric, Hybrid e Motor (solo a benzina).
Maggiore spazio e un design pulito, dalle linee più tondeggianti. Il montante anteriore risulta più sottile rispetto al precedente, così da assicurare la migliore visibilità su strada.
Interni semplici ma votati alla tecnologia e alla semplicità, l’infotainment infatti prevede una connettività ultra-avanzata e la presenza di hotspot WiFi integrato.
Honda Sensing completa il ricco equipaggiamento con una serie di dotazioni di sicurezza e aiuto alla guida: la tecnologia è stata rinnovata mediante l’applicazione di una telecamera più ampia e HD che migliora visione del contesto ambientale, compresa la segnaletica orizzontale. Rinnovato anche il sistema di frenata a riduzione di impatto (CMBS), con l’aggiunta del funzionamento notturno che rileva pedoni e ciclisti, anche in assenza di illuminazione stradale, e aziona i freni nel caso di rilevamento veicoli sul percorso. L’ Adaptive Cruise Control (ACC) con sistema di mantenimento della corsia (LKAS), completa il tutto.
La vendita è prevista da giugno 2020, anche nella nuova variante Crosstar.
Volvo Cars presenta oggi in anteprima la XC40 Recharge, il primo modello completamente elettrico della Casa automobilistica che inaugura anche la nuova gamma di prodotti Recharge.
La Volvo XC40 Recharge, ispirata al SUV compatto XC40, è il primo modello di una linea di prodotti Volvo a trazione esclusivamente elettrica.
La nuova Volvo XC40 ha una lunghezza di quattro metri e 43 cm, un’altezza di 165 cm e una larghezza di 203 cm. La spingono due motori elettrici che erogano 408 CV (a 14.000 giri/min) e 660 Nm fino a 4.350 giri/min. Ad alimentare il sistema è una batteria agli ioni di litio da 78 kWh che garantisce un’autonomia di 400 km nel ciclo Wltp. La batteria può essere ricaricata all’85% della sua capacità in soli 40 minuti se collegata a un sistema di ricarica veloce.
La novità è rappresentata dal frunk, un vano aggiuntivo da 31 litri, ricavato all’interno del cofano anteriore. Il portabagagli posteriore risulta più piccolo rispetto alle altre versioni: 413 litri ampliabili fino a 1.342, abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Sul piano del design le novità riguardano solo il frontale, ora dotato di una nuova mascherina, logo Recharge e presa di ricarica integrata nello stesso sportello.
XC40 Recharge è una full electric dotata di Android Automotive OS come sistema operativo che consente l’accesso a tutte le informazioni e i servizi, quali applicazioni dedicate e Maps, tramite l’interazione con il pannello centrale e i comandi vocali di Google Assistant. Gli aggiornamenti arrivano via OTA. Questo avanzato sistema di infotainment basato su Android offre la piena integrazione con Volvo On Call, la piattaforma di servizi digitali in connettività che consente ai possessori di un modello ibrido plug-in di tenere traccia del tempo trascorso in modalità di guida esclusivamente elettrica.
Recharge sarà l’appellativo che designerà tutte le Volvo ricaricabili, sia con trazione solo elettrica sia con propulsore ibrido plug-in.
L’ambizioso obiettivo perseguito da Volvo Cars è quello di diventare un’azienda a impatto zero sul clima entro il 2040.
Un percorso di successo dal 1999 ad oggi: la nuova Toyota Yaris è stata presentata in anteprima mondiale. Si tratta della quarta generazione del modello cha ha fatto la storia di Toyota.
La Yaris ibrida è una vettura compatta all’avanguardia, in grado di stabilire nuovi standard all’interno del segmento B, sia in termini di innovazione che di sicurezza. Sarà disponibile in Italia a partire da giugno 2020.
Queste le novità:
nuova piattaforma Toyota New Global Architecture TNGA-B che la potenzia in stile, manegevolezza e piacere di guida;
nuovo motore Hybrid Dynamic Force 1.5L per ottenere il massimo in termini di consumi ed emissioni;
l’ultima evoluzione del Toyota Safety Sense che prevede il Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go e il Sistema di Mantenimento Attivo della Corsia LTA.
La nuova Toyota Yaris si rinnova anche nelle linee: il design è ora caratterizzato da un taglio più sportivo ed uno stile più dinamico. Una citycarancora più compatta – perché ha perso 5 mm di lunghezza rispetto alla precedente – che lascia il giusto spazio al comfort degli interni.
Il sistema ibrido di quarta generazione è stato testato in contesti urbani in diverse città europee. I risultati dimostrano che l’80% del tempo di percorrenza avviene a emissioni zero.
Una menzione particolare inoltre, la meritano anche i nuovi sistemi di assistenza alla guida che in questa Toyota Yaris ibrida sono stati migliorati a favore di una maggiore sicurezza, sia attiva che passiva.
Accanto ai sistemi di assistenza alla guida, infatti, la nuova Yaris raggiunge migliori livelli di protezione anche per i passeggeri a bordo, secondo quanto prevedono i più severi standard di sicurezza del 2020. La Yaris ibrida sarà la prima vettura compatta ad essere dotata di un airbag centrale, progettato per proteggere gli occupanti anche in caso di impatto laterale.
Nuovo anche lo schermo per il sistema multimediale con funzionalità Android Auto e Apple CarPlay, più sensibile al tocco e montato a sbalzo nella plancia.
La nuova Toyota CH-R debutta con la doppia motorizzazione Full Hybrid Electric ed un nuovo sistema multimediale che migliora la connettività di bordo, consentendo l’integrazione completa con gli smartphone compatibili con Apple Carplay™ e Android Auto™. Il sistema supporta anche gli aggiornamenti ‘over the air’ che permettono l’aggiornamento delle mappe di navigazione.
Il design risulta rinnovatograzie al restyling che mantiene intatte le forme iconiche del modello. La Toyota CH-R Hybrid, infatti, resta fedele al design originale, grazie alle linee da coupé che le conferiscono un aspetto più aggressivo. Con il restyling l’anteriore e il posteriore sono stati modificati allo scopo di darle maggiore presenza su strada.
Quanto ai motori: accanto al 1.8L da 122 cavalli ora la Toyota CH-R offre il nuovo sistema Hybrid Dynamic Force 2.0L da 184 cavalli. Si tratta di un Full Hybrid Electric con emissioni di CO2 a partire da 86 g/km per il powertrain 1.8L, e 92 g/km per il sistema Hybrid Dynamic Force 2.0, per prestazioni di livello e consumi ridotti.
Gli esterni presentano gruppi ottici anteriori e posteriori con fari a LED, luci di marcia diurna e indicatori di direzione integrati. Sul lato B, i fari appaiono collegati tra loro da un nuovo spoiler ‘Glossy Black’.
Il restyling della Toyota CH-R ha previsto anche migliorie al sistema EPS, modificato per ottenere una migliore sterzata. La versione 2.0L beneficia inoltre di un nuovo design delle sospensioni che migliora il comfort di marcia. Infine, sono stati effettuati interventi ad hoc per ridurre al minimo rumori e vibrazioni.