Nuova Opel Insigna: le novità per il 2020

Nuova Opel Insigna 2020

Il 2020 porterà con sé una nuova Opel Insigna: nuova non tanto dal punto di vista stilistico, quanto da quello della tecnologia in dotazione, che includerà anche gli assistenti alla guida.

La novità principale introdotta dal brand tedesco riguarda però i gruppi ottici anteriori Intellilux Led Pixel, che con 168 moduli Led interni offrono un’illuminazione notevole e contribuiscono ad aumentare la sicurezza, grazie al controllo automatico degli abbaglianti e ad una gestione più veloce del fascio di luce.

Proprio i fari, poi, contribuiscono al restyling estetico della nuova Opel Insigna: con il loro taglio sottile si inseriscono nella zona anteriore dell’auto, che prevede un paraurti con prese dell’aria rinnovate e una mascherina più massiccia, con al centro il logo Opel, in soluzione cromatiche che si sposano idealmente con le luci diurne.

Più leggero il restyling del posteriore dell’ammiraglia, che presenterà in tutte le versioni dei terminali di scarico squadrati nella parte inferiore. Invariate invece le dimensioni, e quindi la capacità dei bagagliai, sia per la berlina che per la station wagon.

È sugli interni che Opel ha concentrato la maggior parte dei cambiamenti: l’abitacolo è stato rinnovato nei materiali e nelle finiture e nella versione di top di gamma prevede l’infotainment Multimedia Navi Pro, con una grafica innovativa e servizi legati alla navigazione predittiva.

Non mancano, infine, importanti novità sugli Adas: la Opel Insigna 2020 introduce infatti una serie di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Dalla retrocamera alla frenata di emergenza con rilevamento dei pedoni, dal cruise control adattivo al riconoscimento dei segnali stradali fino al mantenimento della corsia e all’assistente al parcheggio: è davvero tanta la tecnologia a bordo del nuovo modello.

Il debutto è previsto per il mese prossimo, in occasione del Salone di Bruxelles in programma dal 10 al 19 gennaio 2020.

Nuova Peugeot 2008: il crossover compatto cambia aspetto

Nuova Peugeot 2008

La nuova Peugeot 2008 si rivoluziona, allontanandosi completamente dal modello precedente: la nuova generazione del crossover compatto francese si avvicina alla forma e alle dimensioni della 3008 e alla tecnologia della 208. Un cambiamento importante, che fa rientrare la Peugeot nel mercato delle automobili alte di taglia compatta.

Un mini suv molto high-tech, quindi: la nuova Peugeot 2008 ha un aspetto più autorevole e misure in crescita, che si attestano a 4,30 metri di lunghezza. I passeggeri acquistano quindi maggiore comodità, senza sacrificare le dimensioni del bagagliaio, che ha una capacità di ben 434 litri.

Anche negli interni la nuova generazione della Peugeot 2008 mostra caratteristiche decisamente diverse rispetto alla precedente, specie nelle versioni di allestimento superiore, grazie all’ultima versione dell’i-cockpit. La strumentazione digitale eredita l’impostazione della 208, ma si arricchisce di un display più grande per il sistema dell’infortainment con navigatore.

Anche per le motorizzazioni, la nuova Peugeot 2008 segue la strada già intrapresa per la 208, con tre diverse alimentazioni: Diesel, Benzina e 100% elettrica. Quattro invece gli allestimenti disponibili per tutte le tipologie di motorizzazioni: Active, Allure, GT Line e GT, con un’ampia gamma di colori, dai più tradizionali a quelli con una personalità più spiccata, come l’Orange Fusion scelto per il lancio.

La casa francese ha già aperto gli ordini, all’insegna dello slogan “Nuovo suv Peugeot 2008 non si compra, si guida!”: è infatti possibile non solo acquistare l’auto, ma anche scegliere il noleggio a lungo termine, una formula innovativa che propone un identico costo di utilizzo mensile tra le diverse alimentazioni.

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

Il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile e la certificazione che attesta la proprietà del veicolo rilasciata dall’Aci non saranno più due documenti separati ma un solo certificato: è quanto stabilito dal D.Lgs. n.98 del 2017 e rappresenta un’importante innovazione per auto, moto e rimorchi.

La proposta della Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione M.A. Madia è stata approvata dal Consiglio dei Ministri nel maggio del 2017. Dal 1° luglio 2018 tutte le nuove automobili, ma anche i nuovi motoveicoli e i rimorchi, sono quindi muniti di una sola carta di circolazione, chiamato anche Foglio Unico di circolazione.

Non sono interessati a queste disposizioni le microcar e i ciclomotori, mezzi per i quali non ci sarà alcun cambiamento. I documenti rilasciati prima che entrassero in vigore le disposizioni e quelli prodotti dall’entrata in vigore del decreto fino al 1° luglio 2018 continueranno, invece, a mantenere la loro validità. Ma cos’è il Documento unico e soprattutto perché è stato istituito?

Nuova carta di circolazione

L’approvazione del Governo per l’adozione del nuovo libretto di circolazione è dovuta a motivi che riguardano l’ottimizzazione dei costi inerenti la produzione, l’archiviazione e il controllo da parte dell’Amministrazione.

La nuova carta di circolazione conterrà sia i dati che riguardano la proprietà sia quelli che riportano le caratteristiche del mezzo: saranno infatti riportati i dati tecnici e la situazione giuridica del veicolo oltre agli estremi relativi alla cessazione della circolazione per demolizione o per esportazione. Sul certificato, inoltre, verranno scritti i fermi giudiziari e amministrativi e le ipoteche.

Documento unico: cos’è

Il Documento unico, sistema già in uso in altri Paesi UE, permetterà allo Stato di risparmiare poiché non dovrà più amministrare due documenti per ogni veicolo. La nuova carta di circolazione, sintesi del vecchio libretto e del certificato di proprietà, è redatta secondo il modello europeo e in base a quanto sancito dalla direttiva 1999/37/CE. Gli step dell’iter burocratico hanno previsto alcuni passaggi tra cui la vigilanza sugli atti del PRA che passa dalla Presidenza del Consiglio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Libretto di circolazione: cosa succede

I veicoli attualmente circolanti (cioè tutti quelli immatricolati prima del 1° luglio 2018) saranno accompagnati dal foglio di circolazione e dal certificato di proprietà finché non si verificherà un cambio di proprietario o finché non subentreranno modifiche tecniche o giuridiche per le quali sarà necessario ottenere una carta di circolazione aggiornata che verrà rilasciata dalla Motorizzazione Civile. Per avere il Documento unico l’automobilista dovrà presentare la domanda alla Motorizzazione o, in alternativa, allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

 Nuovo libretto di circolazione: quali sono i costi?

In occasione della prima immatricolazione o di un trasferimento di proprietà verrà prodotta una sola istanza di rilascio, ma l’interrogativo che si pongono migliaia di automobilisti è: quanto costa la nuova carta di circolazione?

Il documento prevede, infatti, l’unificazione sia dei compensi dell’imposta di bollo che quello dei compensi del PRA e della Motorizzazione. Grazie all’unificazione si elimineranno i due bolli (per un costo totale di 32 euro) e si ridurrà anche la tariffa PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione o la trascrizione del veicolo all’Aci, che scende da 27 a 20 euro, per un risparmio complessivo di 39 euro.

Qualcosa cambia anche per chi non paga il bollo: l’art. 96 del Codice della Strada prevede che se la tassa automobilistica non è pagata da tre anni, dopo la notifica al proprietario si arriva alla radiazione della vettura. In passato questa procedura prevedeva numerosi passaggi. L’ACI trasmetteva la comunicazione al PRA il quale, a sua volta, provvedeva alla radiazione ed alla comunicazione alla Motorizzazione che, infine, si occupava del ritiro di targhe e libretto. Dal 1° luglio 2018 la prassi diventa più semplice e la radiazione avviene automaticamente con il passaggio della comunicazione dall’ACI alla Motorizzazione Civile.

Salone di Los Angeles 2019: ecco tutte le novità dei prossimi anni

Salone di Los Angeles 2019: ecco tutte le novità dei prossimi anni 3

È da sempre un evento che celebra la fine di un anno con lo sguardo rivolto al futuro. Stiamo parlando del Salone di Los Angeles, kermesse che nel 2019 ha visto numerosi costruttori impegnati nello svelare vetture sempre più green e tecnologiche.

Tra le maggiori novità del Salone di Los Angeles 2019 c’è senza dubbio la Ford Mustang Mach-e. La Casa dell’ovale blu ha stupito tutti utilizzando il nome della gloriosa muscle car per identificare un crossover elettrico dotato di due differenti tipologie di batterie agli ioni di litio con capacità di 75,7 e 98,8 kWh. La Ford Mustang Mach-e sarà proposta in differenti versioni con potenze che andranno da 258 a 645 CV, rispettando così la sportività insita nel suo nome.

Mustang Mach E Salone di Los Angeles 2019

Altra novità che ha attirato gli sguardi al Salone di Los Angeles 2019 è stata l’Audi RS Q8. Il SUV sportivo della Casa dei quattro anelli ha senza dubbio beneficiato del travaso di tecnologie proveniente dalla Lamborghini Urus. Il look è affilato ed esagerato così come esagerate sono le prestazioni. Il motore V8 biturbo da 4.0 litri esprime la bellezza di 600 CV, brucia lo 0-100 Km/h in soli 3,8’’ e fa toccare alla RS Q8 la velocità massima di 305 Km/h.

Ulteriore prima assoluta mostrata al Salone di Los Angeles è stata la BMW Serie 2 Gran Coupé. Nata come variante della BMW Serie 1, della due volumi riprende l’aspetto generale, soprattutto nel frontale, declinando però la sua linea dal montante centrale sino alla coda. Il terzo volume, infatti, si congiunge in maniera sinuosa con il tetto donando un aspetto sportivo ma elegante al tempo stesso. Due i motori benzina disponibili, il 1.5 turbo da 140 CV ed il 2.0 litri da 306 CV abbinato alla trazione integrale, mentre tra i diesel l’unica scelta è per il 2.0 litri da 190 CV. La BMW Serie 2 Gran Coupé arriverà nei concessionari in primavera.

BMW serie 2 Gran Coupé Salone di Los Angeles 2019

 

Infine, allo stand Porsche, i visitatori del Salone di Los Angeles hanno potuto ammirare anche la Porsche Taycan 4S versione “entry level” della quattro porte elettrica con un prezzo di partenza di 109.115 euro e due livelli di potenza, 530 e 571 CV.

Mustang Mach E Salone di Los Angeles 2019