I SUV usati più sicuri sotto i 30.000€

Volvo XC60: esterni

Buone notizie! Quando si tratta di acquistare un SUV usato, avere un budget limitato non significa dover rinunciare alla sicurezza .automobile.it ha predisposto una guida dei sei SUV più sicuri che hanno ricevuto ben cinque stelle nei crash test da entrambi le valutazioni indipendenti di ANCAP e della Guida per l’acquirente 2018/19 della Monash University.

HYUNDAY SANTA FE (2009-2011)

La Santa Fe di seconda generazione è uscita nel 2006, ma noi andremo direttamente al modello aggiornato di fine 2009 (MY10) che ha migliorato la protezione del passeggero, facendo così volare decisamente la Hyundai da una valutazione a quattro stelle a una a cinque stelle piena.

Tra le novità in fatto di sicurezza troviamo i sensori di rollover che, in caso di rischio di ribaltamento, azionano gli airbag laterali e a cortina.

Gli airbag a cortina coprono tutte e tre le file dei sedili di questo SUV a sette posti e tutti i modelli della gamma MY10 hanno sensori posteriori, poggia testa anteriori e gli abituali sistemi di controllo trazione e di stabilità.

Purtroppo la telecamera posteriore è presente solo nella variante Highlander, mentre i sensori anteriori sono disponibili come accessorio opzionale su tutti i modelli.

Le implementazioni del MY10 hanno migliorato l’offerta della Santa Fe che già beneficiava di un corpo (tipo auto) più grande e forte rispetto al modello originale con struttura in telaio (modello a quattro ruote motrici).

MITSUBISHI OUTLANDER (2008–2012)

Da quando nel 2012 è stata lanciata sul mercato la terza generazione di Outlander è possibile trovarne ancora qualcuna in circolazione (naturalmente più recente è meglio).

Un budget massimo di 30.000 € ti permetterà di prendere in considerazione anche la seconda generazione di SUV di Mitsubishi, prodotta dal 2006 al 2012. Per fortuna questo modello ha al suo attivo diverse funzionalità di sicurezza e una valutazione a cinque stelle sui crash test.

Mitsubishi Outlander

Inoltre, i modelli Outlander successivi al dicembre 2007 hanno di serie sistemi elettronici di controllo della stabilità (prima solo sui modelli V6).

Si raccomanda un controllo accurato degli allestimenti dell’Outlander visto che gli airbag laterali e a cortina erano standard solo sulle varianti XLS e VRX.

Questa generazione di Outlander è caratterizzata da un sistema a trazione integrale che permette al guidatore di cambiare modalità durante la marcia, dalla trazione anteriore (per un maggior risparmio energetico) al retrotreno 4WD, così come al AWD Lock al 50% per diminuire la velocità sul fuoristrada.

mitsubishi outlander usate
mitsubishi outlander usate

VOLKSWAGEN TIGUAN (2008–2012)

Oltre a essersi assicurata i più alti risultati nei crush test e aver scalato le classifiche dell’usato sicuro la Volkswagen Tiguan offre un senso di sicurezza per la sua grande maneggevolezza.

Tutti i modelli fino al 2011 si caratterizzano per il sistema di guida a trazione integrale VW 4 Motion che era al 90% una guida a trazione anteriore, azionando le ruote motrici posteriori solo in caso di necessità o su terreni scivolosi.

A partire dal 2008, tutti i modelli Tiguan sono dotati di sei air bag, sistema elettronico di controllo di stabilità, luci di emergenza automatiche in caso di frenaggio improvviso e la capacità di frenaggio di una singola ruota per migliorare la trazione.

Un budget di 30.000 € ha la potenzialità di garantirti un modello 147TSI che, a parte il motore turbo a benzina della Golf GTI, include anche sensori di parcheggio posteriori e il sistema di monitoraggio della pressione delle gomme (opzionale sulle varianti inferiori).

volkswagen tiguan usate
volkswagen tiguan usate

VOLVO XC60 (2008–2009)

Il SUV di taglia media di Volvo, XC60, è stato il primo veicolo con tecnologia capace di portare l’auto a uno stop completo nel caso in cui il guidatore non riesca a evitare un impatto imminente con un altro veicolo. Chiamato City Safety, il sistema usa un sensore laser posizionato sopra il parabrezza per monitorare il traffico fino a una distanza di otto metri, a condizione che la velocità sia pari o inferiore ai 15 km/h. Comunque tale tecnologia è in grado di ridurre la gravità di incidenti a velocità più elevate. Altri sistemi di sicurezza della XC60 comprendono un sistema di guida a trazione integrale, controllo di discesa in caso di terreni scoscesi con pendenze e il Roll Stability Control che controlla stabilità e trazione.

Se ti è possibile cerca un modello XC60 dotato di Drive Assist Pack che comprende il sistema di comando adattivo della velocità di crociera, il sistema di avviso di deviazione dalla corsia, il rilevamento dell’angolo cieco e l’avviso di eventuale colpo di sonno.

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

Top 10 auto usate più ricercate nel 2019

Le migliori auto usate da acquistare nel 2020

Non sapete quale auto usata comprare? Per aiutarvi nella scelta, potreste dare un’occhiata alla classifica delle auto usate più ricercate in Italia secondo i dati che abbiamo raccolto su automobile.it.

L’Osservatorio mensile Findomestic di gennaio, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo Bnp Paribas in collaborazione con Doxa, ha messo in luce la propensione degli italiani che nell’acquisto della propria automobile hanno un occhio di riguardo per l’usato. Ma quali sono i modelli più ricercati e quali versioni dello stesso modello conviene acquistare?

Nel presentare la top 10 delle auto più ricercate del 2019 abbiamo stilato anche una serie di suggerimenti per scegliere il modello migliore per chi sta attualmente cercano un’automobile usata da acquistare.

Ecco la classifica:

Classifica Marca e Modello
1 Fiat Panda 2° serie
2 Volkswagen Golf VI
3 Volkswagen Tiguan 2° serie
4 Dacia Duster 2° serie
5 Mercedes Classe A 3° serie
6 Audi Q3 restyling 1° serie
7 Dacia Sandero 2° serie
8 Volkswagen T-Roc
9 Volvo XC40
10 Volkswagen Polo

Fiat Panda 2° serie (2003-2012)

La Fiat Panda è a tutti gli effetti l’utilitaria italiana per eccellenza. Nata nell’ormai lontano 1980, sul mercato dell’usato se ne trovano un po’ di tutti i tipi ma quella su cui puntare se si cerca una vettura di seconda mano valida ancora oggi nell’utilizzo quotidiano, è la seconda serie.

Prodotta fra il 2003 e il 2012, la seconda generazione della Panda ha stravolto i canoni stilistici del modello, divenendo più comoda e spaziosa. In dieci anni di carriera è stata declinata in molte versioni. Oltre a quella “standard” erano disponibili anche quella 4×4, per chi aveva bisogno di muoversi su tutti i terreni e 100hp per gli animi più sportivi.

Oggi la versioni migliore di Fiat Panda usata su cui puntare è quella alimentata dal propulsore benzina di 1.2 litri, magari in allestimento Emotion, il più ricco disponibile. Ideale per muoversi in città senza preoccuparsi di dover fare troppo spesso visita al distributore. Il tutto, a un prezzo medio che ad oggi si aggira intorno ai 5.000 euro per un esemplare ben tenuto e con non troppi chilometri.

fiat panda usate
fiat panda usate

Le varianti Diesel sono ancora ottime, il 1.3 Multijet era un propulsore di tutto rispetto, brillante nell’erogazione e parco nei consumi, ma le attuali norme antinquinamento non gli permettono più di circolare in molti comuni in determinati periodi.

Volkswagen Golf VI (2012-2019)

Con alle spalle una storia lunga quasi cinquant’anni, la Volkswagen Golf si è guadagnata di diritto un posto tra le compatte più longeve nella storia dell’automobilismo. Ancora oggi, la tedesca è tra le più vendute nel suo segmento e questo fa sì che il mercato dell’usato pulluli di offerte interessanti.

Prodotta in variante due volumi o station wagon, la Golf è disponibile benzina, Diesel, ibrida e anche a metano, a trazione anteriore o integrale e con potenze fino a 300 CV. Visto l’imminente debutto dell’ottava generazione, la migliore Golf usata su cui puntare in questo momento è la settima serie prodotta tra il 2012 e il 2019. Tra i benzina il 1.4 TSI da 122 CV è brillante e non particolarmente assetato, ma se si può contare su un budget più alto si può puntare su qualche esemplare più recente, con il nuovo 1.5 TSI da 130 CV già omologato Euro 6.

Discorso analogo per i Diesel: se si scelgono esemplari dal 2015 in avanti, si rientra già nella normativa Euro 6. Se si vuole contenere i costi di esercizio, invece, allora la scelta migliore è il metano. Con un pieno si fanno senza fatica oltre 300 km.

Volkswagen Tiguan 2° serie (2016-oggi)

Realizzata sulla medesima piattaforma della Golf, la Tiguan rappresenta l’alternativa ideale per chi cerca una vettura di dimensioni compatte, ma dalla buona abitabilità e con una notevole capacità di carico. La prima serie è stata presentata nel 2007 e sottoposta a un restyling nel 2011, ma la Tiguan usata su cui puntare è la seconda generazione, arrivata in commercio nel 2016 e attualmente ancora in commercio.

Punto forte del modello è indubbiamente lo spazio che assicura non soltanto ai passeggeri, ma anche ai bagagli. Il vano di carico, infatti, ha una capacità di 615 litri e grazia alla forma regolare risulta particolarmente sfruttabile. Così come la Golf, anche la Tiguan è disponibile a trazione anteriore o integrale.

Per quanto riguarda i motori, invece, la parte del leone nelle vendite l’hanno fatta le unità Diesel, in particolare il 2.0 TDI da 150 CV. Sul mercato dell’usato se ne trovano diversi esemplari a prezzi compresi tra 22.000 e 25.000 euro in base all’allestimento. Per chi necessita di ancora più spazio e della comodità dei sette posti, c’è la variante Allspace, ma in questo caso i prezzi salgono leggermente, con una media di circa 28.000 euro.

Dacia Duster 2° serie (2018-oggi)

Quando è stata presentata nel 2010, la Dacia Duster ha rappresentato una sorta di “fenomeno sociale”, reinterpretando il concetto di SUV in chiave più “economica”. Con un prezzo di attacco di poco superiore ai 10.000 euro, le vendite sono fin da subito volate e nel corso degli anni il modello è stato aggiornato soprattutto dal punto di vista tecnico con l’aggiunta di nuove motorizzazioni per aumentare quanto più possibile le possibilità di scelta per i clienti.

Nel 2018 è stata lanciata la seconda generazione, con la quale la Duster ha compiuto un notevole passo avanti non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche dei contenuti, portando al debutto materiali più ricercati e risolvendo le piccole criticità evidenziate dalla prima serie (come il posizionamento troppo basso dello schermo del navigatore, giusto per citarne una). Grazie alla sovralimentazione il piccolo 1.0 TCe a tre cilindri non risulta sottodimensionato sulla Duster. Spinge bene e non consuma troppo.

Con il 1.6 SCe a GPL si risparmia alla pompa, ma occhio alle prestazioni, che rispetto al 1.0 turbo calano notevolmente. In ultimo i Diesel: il 1.5 dCi da 110 CV (poi aggiornato a 116 CV) consuma pochissimo ed è brillante, anche se un po’ rumoroso. I prezzi di un esemplare usato di seconda generazione si aggirano intorno ai 13.000 euro, indipendentemente dalla motorizzazione.

Mercedes Classe A 3° serie (2012-2018)

La Classe A è il modello con il quale, a partire dal 1997 Mercedes ha cominciato ad allargare la sua gamma verso il basso. È stata la prima vettura della Stella dotata di trazione anteriore e una delle prime auto compatte a montare l’ESP. Da allora sono passati molti anni e la Classe A si è evoluta, arrivando oggi alla sua quarta generazione, che ha portato al debutto soluzioni inedite soprattutto dal punto di vista dell’infotainment grazie al sistema MBUX.

Ora, qual è la Classe A usata da scegliere se si cerca un modello usato? Escludendo le prime due generazioni in quanto troppo datate, l’ultimissima presentata nel 2018 ha prezzi ancora molto alti e a meno che non si cerchi un modello tecnologicamente all’ultimo grido, conviene puntare sulla terza generazione. In vendita tra il 2012 e il 2018, con un leggero restyling nel 2015, è disponibile con diverse motorizzazioni e potenze fino a 380 CV. La più equilibrata e in linea con l’anima premium del modello è la 200 CDI con 136 CV. Un motore “rotondo” e poco assetato se non si esagera sul gas.

Per chi predilige i benzina, tralasciando la sportiva 45 AMG, la 250 da 211 CV risulta più abbordabile, pur mantenendo un certo piglio sportivo. I prezzi nel caso del Diesel si aggirano intorno ai 15.000 euro, mentre per il benzina si sale a una media di 24.000 euro.

Audi Q3 restyling 1° serie (2016-2018)

Se si è alla ricerca di un’auto premium compatta, ma con tutto il fascino dei moderni SUV, la soluzione potrebbe essere l’Audi Q3. Il modello a “ruote alte” della Casa dei Quattro Anelli ha fatto il suo debutto sul mercato nel 2011 ed è ancora in commercio dopo essere passato per un restyling (nel 2016) e il lancio della seconda generazione (nel 2018). Come la sorella A3 dalla quale deriva, viene proposto in abbinamento a diversi propulsori e l’ultima serie, inoltre, è disponibile anche Sportback, con carrozzeria coupé.

audi q3 usate
audi q3 usate

Spulciando tra le varie offerte di Audi Q3 usata in vendita, quelle migliori riguardano la prima serie. E sono proprio questi i modelli sui quali puntare oggi, magari già interessati dal restyling del 2016 che sul fronte Diesel offrono già motorizzazioni Euro 6. Il 2.0 TDI da 150 CV, infatti, è l’unità a gasolio che meglio si sposa con la Q3 e se scelta nella versione S tronic con cambio automatico a sette rapporti, pare fatta appositamente per macinare chilometri.

Molto buono l’handling pur trattandosi di un modello alto da terra. Il merito è della buona taratura dell’assetto che se da una parte risulta un po’ più rigida rispetto a quella di alcuni competitor, dall’altra assicura una buona precisione tra le curve. I prezzi si aggirano intorno ai 24.000 euro.

Dacia Sandero 2° serie (2012-oggi)

La Sandero è il modello Dacia più venduto al mondo. Tuttavia, nel nostro mercato non è mai riuscito a fare breccia nel cuore degli automobilisti italiani. Questo almeno fino al lancio della seconda generazione nel 2012. La seconda serie del modello rumeno si è evoluta tanto sotto il profilo estetico, quanto sotto quello della qualità e dei contenuti. Certo, all’interno molte delle plastiche continuano a restare piuttosto rigide, ma in compenso la precisione degli assemblaggi è migliorata. Detto questo, non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un modello il cui prezzo di attacco (sul nuovo) è di poco meno di 8.000 euro.

Molti gli esemplari di seconda generazione oggi disponibili sul mercato dell’usato. Un’ottima scelta potrebbe essere rappresentata dalla versione Stepway, che rispetto alle Sandero standard si caratterizza per il design dal “sapore di offroad”, enfatizzato dalla presenza delle modanature in plastica che corrono tutt’intorno alla carrozzeria e le barre sul tetto.

I motori disponibili sono tre, tutti ovviamente di origine Renault, un Diesel 1.5 da 95 CV e due benzina, un 1.0 aspirato da 73 CV e un 0.9 turbo da 90 CV. Ed è proprio quest’ultimo quello su cui puntare con prezzi che al momento si aggirano intorno agli 11.000 euro.

Volkswagen T-Roc (2018-oggi)

Per chi cerca un modello con tutte le qualità tipiche di una Golf, ma non vuole rinunciare al fascino dei modelli più alti da terra, la T-Roc può rappresentare l’alternativa ideale. Il SUV compatto di Wolfsburg si caratterizza per la linea quasi da coupé e, soprattutto, per l’ottima dinamica di guida.

Indipendentemente dal motore che si sceglie, la T-Roc si muove tra le curve esattamente come una più bassa Golf. Una qualità per niente scontata su un modello a “ruote alte”. Detto questo, la T-Roc è arrivata sul mercato nel 2018 ma nonostante la giovane età è già possibile trovare un discreto numero di esemplari di T-Roc usata in vendita.

volkswagen t-roc usate
volkswagen t-roc usate

Il listino è costituito da due motori TSI (1.0 e 1.5) e da due TDI (1.6 e 2.0). Per dovere di cronaca, a questi si aggiunge la versione R spinta dal 2.0 TSI da 300 CV. Il motore su cui puntare, anche se non si fanno molti chilometri, è il 1.6 TDI da 116 CV, che nonostante i relativamente pochi cavalli a disposizione, non sembra mai sotto sforzo e vanta anche consumi molto contenuti. Tra gli allestimenti, il miglior compromesso tra prezzo e dotazioni è rappresentato dall’Advanced a un prezzo medio di circa 23.000 euro.

Volvo XC40 (2018-oggi)

Arrivata nel 2018, l’XC40 è il modello con il quale Volvo si è lanciata nel segmento dei SUV compatti di fascia premium. Caratterizzato da un design minimal in linea con il corso stilistico degli ultimi prodotti del costruttore svedese, l’XC40 sfoggia anche una notevole abitabilità interna e proprio nell’anno del suo esordio ha conquistato l’ambito premio di auto dell’anno.

Punto di forza del SUV più piccolo del costruttore svedese è non solo il grande comfort che è in grado di garantire, ma anche l’intelligente sfruttamento degli spazi interni. Il bagagliaio da 460 litri, infatti, ha una forma regolare e il piano di carico è “modulabile” per dividere in maniera più ordinata gli oggetti che si ha necessità di trasportare.

Tante le motorizzazioni disponibili, tutte a quattro cilindri, ma quella che meglio si sposa con le caratteristiche della vettura è la D4 con motore Diesel di 2 litri da 190 CV abbinata di serie al cambio automatico, altra scelta obbligatoria su una vettura pensata per macinare chilometri in tutta comodità. Per quanto riguarda gli allestimenti, invece, il Business Plus rappresenta la via di mezzo ideale tra prezzo e contenuti, offrendo di serie anche il navigatore satellitare e il portellone posteriore ad apertura automatica. Il tutto a un prezzo medio di 35.000 euro.

Volkswagen Polo 5° serie (2009-2017)

Anche la Volkswagen Polo, così come la sorella maggiore Golf, ha alle spalle una storia molto lunga, cominciata nel lontano 1975 e giunta ai giorni nostri passando per sei diverse generazioni. L’ultima, presentata nel 2017 è sicuramente la serie più matura. È la più grande e spaziosa nella storia del modello, ma attualmente gli esemplari usati hanno quotazioni ancora abbastanza alte. Meglio allora puntare sulla penultima generazione, in commercio dal 2009 al 2017, scegliendo possibilmente gli esemplari interessati dal restyling del 2014.

Proprio come la Golf, l’offerta di motori è molto ampia. Quello da scegliere potrebbe essere il 1.2 TSI, che nonostante la presenza di soli tre cilindri, grazie alla sovralimentazione sa essere comunque molto vivace e anche le vibrazioni che solitamente affliggono i modelli dotati di propulsori di questo tipo, qui sono molto contenute. I prezzi, per un esemplare non troppo chilometrato e con un allestimento abbastanza ricco come il Comfortline, si aggirano intorno agli 11.000 euro. Per i più sportivi c’è anche la GTI, ma occhio a scegliere quelle spinte dal 1.8 TSI in luogo del precedente 1.4 TSI che negli anni aveva dimostrato poca affidabilità.

polo usate
polo usate

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 1

Quando mancano ormai pochi mesi all’arrivo delle Jeep Renegade e Compass 4xe, il produttore americano ha diramato tutte le informazioni tecniche definitive dei due primi modelli elettrificati del brand, compreso il listino prezzi. Al momento, le uniche versioni disponibili per entrambi i modelli sono le First Edition. Entrambe ordinabili fino al 9 marzo su un sito dedicato versando un acconto di 500 euro, hanno un prezzo di 40.900 euro per la Renegade e di 45.900 euro per la Compass. Il tutto con una garanzia di 5 anni sulla vettura e di 8 anni sulla batteria.

Per prime le First Edition

L’allestimento First Edition si caratterizza per la dotazione di serie molto ricca. Entrambi i modelli sono ordinabili nella variante Urban oppure Offroad. La prima ha un carattere più cittadino e la si distingue a colpo d’occhio grazie alla presenza dei cerchi in lega da 19 pollici in luogo di quelli da 17 pollici della Offroad. Su entrambe, poi, è di serie il sistema di infotainment Uconnect Nav con schermo touch da 8,4 pollici e strumentazione digitale con schermo da 7 pollici. Attraverso quest’ultimo, inoltre, è possibile tenere sotto controllo il funzionamento del sistema ibrido in tempo reale.

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 3

Su entrambi i modelli sono presenti il Blind Spot Monitor, il Park Assist, i sensori di parcheggio e la retrocamera. Le uniche differenze tra i due modelli, almeno in termini di contenuti, sono rappresentate dalla presenza dei fari full Led sulla Renegade e dei bi-xeno sulla Compass. Cinque, infine, i colori per la carrozzeria: Carbon Black, Alpine White, Granite Crystal, Sting Grey, Blue Shade.

La tecnica delle Jeep 4xe

Ma l’elemento più interessante quando si parla delle nuove Jeep Renegade e Compass 4xe è naturalmente il powertrain. Entrambi i modelli sono alimentati dal motore 1.3 turbo benzina FireFly cui è abbinata un’unità elettrica montata sull’asse posteriore a garanzia della trazione integrale, che prende energia da una batteria agli ioni di litio da 11 kWh. La potenza di sistema arriva così a 240 CV, sufficiente a far scattare i due modelli da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 200 km/h.

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 2

I consumi dichiarati, secondo il ciclo WLTP, si attestano sui 2,01 l/100 km per la Renegade 4xe, che scendono a 1,97 l/100 km sulla Compass 4xe. In modalità completamente elettrica le due plug-in di Jeep sono in grado di percorrere 50 km, fino a una velocità massima di 130 km/h. I tempi di ricarica previsti sono di un’ora e quaranta minuti tramite una wallbox da 7,4 kW, oppure tre ore e mezzo se si utilizza l’impianto domestico.

 

Nuova Toyota Yaris 2020: tutti i dettagli della nuova generazione

Nuova Toyota Yaris 2020: esterni

La piccola utilitaria di segmento B è arrivata alla sua quarta generazione e uscirà sul mercato verso la metà del 2020 con un prezzo di base che non supererà i 20.000 euro. Ecco i principali dettagli della nuova Toyota Yaris 2020.

Nuova Toyota Yaris 2020: dimensioni ed esterni

Le dimensioni risultano più compatte e la carrozzeria bicolore con il tetto a contrasto ha uno stile sportivo e grintoso. In lunghezza non supera i quattro metri mentre la larghezza è leggermente aumentata, offrendo più spazio ai passeggeri; l’altezza è appena un po’ inferiore, di quattro cm, rispetto alla versione antecedente garantendo comunque lo stesso spazio interno grazie ai sedili più bassi. Il posto del guidatore è più basso e centrale, assicurando un maggiore comfort alla guida.

Nuova Toyota Yaris 2020: interni

Questo modello si distingue per un abitacolo elegante, ordinato ed essenziale, nel pieno rispetto del rigoroso stile Toyota. Ispirato alla filosofia del “Less is More”, l’obiettivo del design interno di questa city car è quello di offrire le funzionalità tecnologiche di ultima generazione senza comportare distrazioni per il guidatore e senza creare un effetto appesantito.

La plancia è rivestita in tessuto soft touch e i sedili e i rivestimenti interni degli sportelli sono in materiali premium e in feltro. Proprio nell’ottica di delineare un ambiente quanto più “”pulito”” ed essenziale, sembra che sarà possibile far installare un sistema wireless di ricarica dei cellulari.

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Nuova Toyota Yaris 2020: sicurezza e configuratore

Il livello di tecnologia offerto è molto alto: di serie abbiamo lo schermo a colori da 10″ per il controllo del sistema di infotainment e i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) attraverso il Toyota Safety Sense che comprende tra le altre cose l’avviso di superamento di corsia e il regolatore di velocità adattativo. Tali funzionalità di sicurezza sono presenti di serie su tutti i modelli della Toyota Yaris anche in ottemperanza all’obbligatorietà degli ADAS in tutta Europa a partire dal 2022. Le dotazioni di sicurezza della Toyota Yaris hanno determinato l’ottenimento del punteggio più alto, pari a cinque stelle, nei crash test e l’inserimento della stessa tra le auto a guida autonoma di livello due. Addirittura, l’auto è equipaggiata con un airbag centrale tra i sedili anteriori che evita l’urto della testa tra guidatore e passeggero anteriore, in caso di impatti laterali.

Nuova Toyota Yaris 2020: motore

La Toyota Yaris è dotata di ben tre motori: i motori 1.0 e 1.5 a benzina a tre cilindri e il motore a tecnologia ibrida “Hybrid Dynamic Force” 1.5 L a tre cilindri, derivato dai più grandi della Toyota Corolla e Toyota Rav 4 per una potenza complessiva pari a 115 cv. Questo si traduce nell’ottimizzazione dei consumi e delle emissioni.

Anche la batteria a ioni di litio risulta più leggera rispetto alla precedente e permette di fare 30 km con un litro di benzina, con zero emissioni per un periodo pari all’80% del tempo. Le emissioni di CO₂ sono assolutamente contenute: circa 70 g/km. Tra tutte le auto ibride la Toyota Yaris è la più venduta in Italia, amata non solo per i suoi risultati ecosostenibili ma per il motore silenzioso e la guida piacevole.

Tieniti aggiornato sulle novità e sulle innovazioni tecnologiche di prossima uscita consultando automobile.it, troverai l’auto che fa al caso tuo.

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SUV compatti: Citroën C3 Aircross vs Ford Ecosport

Citroën C3 Aircross

Orientarsi nel mondo dei SUV non è facile, per questo abbiamo scelto di mettere insieme per voi una guida all’acquisto di Suv e una dedicata al mondo dei crossover. Ma non basta: abbiamo deciso di entrare nel dettaglio con un confronto diretto tra due Suv compatti molto simili: Ford Ecosport vs Citroen C3 Aircross.

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, ecco la classifica dei 10 SUV più desiderati e ricercati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche.

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni 3

 INDICE
Nuova Citroen C3 Aircross
Ford Ecosport 2020
Ford Ecosport vs Citroen C3 Ecosport: opinioni
Prezzi Citroen C3 Aircross 2020
Prezzi Ford Ecosport 2020

La C3 Aircross è un SUV compatto dall’aspetto moderno, fresco, giovanile e grintoso. A prima vista colpisce la robustezza della carrozzeria, che infonde sicurezza e affidabilità e, nonostante le dimensioni compatte, una volta saliti a bordo, oltre al comfort, sorprende l’abitabilità interna, la spaziosità e la luminosità, data anche dall’esteso tetto panoramico in vetro apribile dotato di tendina parasole che incide per 850 euro. La C3 Aircross in prova è equipaggiata con il motore Diesel Blue HDi 100 Cv con allestimento Shine (versione di punta) proposta al prezzo di 22.800 euro, cifra che scende a 21.050 euro per quello Feel e fino a 19.450 euro per il Live.

La C3 Aircross domina la strada e con l’altezza da terra aumentata e le ampie ruote si rivela agile in città e a suo agio nelle lunghe distanze, anche messa alla prova sulle strade sterrate non si avvertono insicurezze. La ripresa del motore diesel, in questo caso abbinato solo al cambio manuale a cinque rapporti, è briosa e si presta a un veloce sorpasso.

citroen c3 aircross usate
citroen c3 aircross usate

Nuova Citroen C3 Aircross: configurazione, dimensioni ed esterni

La C3 Aircross è lunga 4,15 metri, largo 1,75 e alto 1,61 metri e si presenta sul mercato con linee che, soprattutto per quanto riguarda il frontale, richiamano quelle viste su C3. Le bande cromate infatti, dal logo centrale si allungano verso l’esterno, mentre sulle fiancate mancano i caratteristici Airbump già visti su C3 e C4 Cactus. I tratti distintivi si ritrovano invece nei vetri laterali posteriori con adesivo stile veneziana” che, oltre al bianco, si possono scegliere color argento o arancio e sono previsti nei pacchetti Color (200 euro, gratis sulle Shine).

Non mancano poi le vernici metallizzate (700 euro) e se, come in questo caso, si opta per il tetto in colore a contrasto tra nero, bianco o arancio, si spendono 400 euro in più. L’allestimento dell’esemplare in prova comprende di serie i vetri posteriori oscurati, il profilo dei fari Black e la funzione Cornering Light che aggiunge un fascio di luce supplementare all’interno della curva, aumentando la visibilità e la sicurezza agli incroci.

Citroen C3 Aircross: tecnologie e connettività

Collocato sopra il quadro strumenti, la cui illuminazione e il colore non stancano gli occhi, si trova l’head-up display, un piccolo monitor retrattile che riporta le informazioni essenziali alla guida. Senza togliere gli occhi dalla strada si può quindi tenere sotto controllo, a esempio, sia la velocità di marcia che quella consigliata, perché il sistema legge i limiti del cartelli stradali e inoltre vengono segnalate le indicazioni di svolta del navigatore. Una comodità che, insieme alla possibilità di ricarica wireless degli smartphone più evoluti e l’HiFi system, incide per 950 euro.

Intuitivo da usare è lo schermo centrale da 7”, da cui si comanda anche il climatizzatore, ma l’elevata sensibilità al tocco non fa rimpiangere i comandi manuali a pulsanti e rotella, anche se ovviamente si è costretti a distogliere per pochi istanti gli occhi dalla strada.

Nuova C3: configurazione

Con l’allestimento Shine sono di serie il Mirror Screen, con Android AutoApple Car Play MirrorLink, che consente di usare i contenuti multimediali e le app dello smartphone dal display touch, la navigazione con mappe Europa Citroen Connect Nav e la Connect Box, il sistema telematico integrato d’emergenza e di assistenza localizzate, gratuite e senza limiti di durata. Per attivarlo è sufficiente premere un tasto posto sopra lo specchietto retrovisore.

Nella console centrale, oltre all’attacco Usb e una presa da 12 Volt (presente anche sul retro del tunnel), è collocata la rotella per azionare il Grip Control, il dispositivo antislittamento che prevede cinque programmi di guida (sabbia, fuoristrada, neve, Esp spento, asfalto). Così come è semplice azionare l’Hill Assist Descent (è sufficiente tenere premuto un tasto) che aiuta a mantenere il veicolo a velocità ridotta anche in caso di forti pendenze, riducendo il rischio di scivolamento durante la discesa. Questi due sistemi di aiuto alla guida, abbinati a pneumatici specifici “Mud Snow” e ai cerchi in lega da 17 pollici, incidono per 700 euro (500 euro per la Shine, la versione in prova). Le funzioni di assistenza al guidatore, presenti sul modello in prova, comprendono, di serie, l’avviso acustico e visivo di superamento involontario della linea di carreggiata, il rilevatore di stanchezza, i sensori di parcheggio posteriori e i tergicristalli automatici con sensore pioggia. Spendendo 250euro in più, grazie al pacchetto “Safety Family”, oltre alle tendine parasole posteriori, si ha anche il Driver Attention Alert, il sedile anteriore del passeggero ripiegabili a tavolino e la commutazione automatica dei fari. Infatti grazie a una telecamera che si trova nel parabrezza, il sistema valuta le condizioni di illuminazione e di traffico e passa dai fari abbaglianti a quelli anabbaglianti in modo autonomo, una comodità che si è rivelata efficace e reattiva.

C3 Aircross: motore e guida

Nella prova della C3 Aircross il motore in versione diesel euro 6 allunga bene fino a un alto numero di giri e durante la guida si apprezza la morbidezza e la precisione dello sterzo. La tenuta di strada è ottima, soprattutto in curva e grazie ai grandi pneumatici e alle sospensioni, C3 Aircross non ha problemi di aderenza su strade sterrate e soprattutto non c’è il rischio di toccare il fondo o rovinare la carrozzeria grazie al corpo auto rialzato. Secondo quanto dichiarato dalla casa, il suv compatto, il cui serbatoio è di 45 litri, in città consuma 4,5 l/100 Km, che scendono a 3,7 l/100 km nelle strade extraurbane e 4 l/100 km nel combinato. Le emissioni di CO2 si attestano sui 104/Km

Anche la Ford Ecosport ha una linea giovane, accattivante e grintosa che ricorda i fratelli maggiori della casa dell’Ovale Blu. La versione posta a confronto è la Titanium spinta dal motore benzina 1.0 EcoBoost da 125 cv, con cambio automatico a 6 rapporti:  il prezzo della Ford Ecosport Titanium proposta è di 24.150 euro. La versione con cambio manuale costa 22.500 euro; mentre per la versione meno ricca, la Plus, manuale, bastano 20.500 euro.

Le tecnologie innovative disponibili, a bordo della nuova generazione di EcoSport, annoverano il SYNC 3, il sistema di connettività e comandi vocali Ford, il controllo della velocità di crociera con limitatore regolabile (Cruise Control with Adjustable Speed Limiter) e la telecamera posteriore (Rear View Camera). Quest’ultima, insieme ai sensori anteriori e posteriori e al sistema di monitoraggio dell’angolo cieco fa parte del Driver Assistance Pack, al costo di 750 euro.

ford ecosport usate
ford ecosport usate

Ecosport: dimensioni ed esterni

La Ford EcoSport si presenta con un design deciso dai tratti marcati, tipico dei SUV dell’Ovale Blu, con stilemi condivisi con il modello intermedio Kuga ed il grande Edge.

Lunga 4,096 m, alta 1,645 m e larga 1,847 m. La linea è originale. La prospettiva più caratteristica è quella frontale, dove emerge la vistosa presa d’aria inferiore cromata suddivisa in tre elementi. I fari sono sottili e il mini accenno di calandra che li divide, con tanto di logo Ford incastonato, è ancora più minuto. Passaruota bombati ed una superficie vetrata che slancia la vettura che non ha più la ruota di scorta esterna, comunque sempre ordinabile. Ha un’aria rassicurante e disegna le traiettorie sul misto veloce in modo impeccabile.

I clienti potranno scegliere tra 12 brillanti tonalità per gli esterni, tra cui Blue Lightning, un’intensa sfumatura di arancione, Tiger Eye e la Ruby Red del modello usato nel test. È anche possibile personalizzarlo scegliendo tra alcune tonalità a contrasto, per le finiture del tetto. I nuovi cerchi in lega da 17 e 18 pollici, disponibili in numerose finiture, tra cui Magnetic Low Gloss, Gray Flash e High Gloss Black danno ad EcoSport un’aria grintosa e sportiveggiante.

ford ecosport usate
ford ecosport usate

 

Nella Shine, la versione di punta, comfort e tecnologia la fanno da padroni. Grazie alle sedute larghe e confortevoli, regolabili manualmente, le ore trascorse al volante non si fanno sentire e anche in termini di isolamento, l’acustica è eccellente.

Le sellerie del modello in prova sono in tessuto e in pelle, un abbinamento che impreziosisce e vivacizza l’abitacolo luminoso, ma che però costa 750 euro in più rispetto al modello base in tessuto grigio. Uno dei punti forti è la spaziosità dell’abitacolo, davanti e dietro e, grazie al divano posteriore che scorre di 15 cm oltre all’abbattimento dei sedili, è possibile caricare oggetti fino a 2,40 metri di lunghezza.

Il bagagliaio del crossover francese, dotato di doppio fondo, non delude, anzi: 410 o 520 litri a seconda della posizione dei sedili posteriori, che diventano 1.289 con divanetto abbattuto. Essenziali invece sono i vani porta oggetti, presenti anche nelle portiere, mentre il semplice bracciolo lato guidatore non incorpora uno spazio interno dove riporre oggetti, così come manca il posacenere.

citroen c3 aircross usate
citroen c3 aircross usate

Nuova Ford Ecosport: gli interni

Anche gli interni della Ford EcoSport titanium si presentano con un gusto rinnovato, grazie alle linee più rifinite, all’utilizzo di materiali soft-touch e alla consolle centrale, ridisegnata per un utilizzo intuitivo dei comandi e con un numero di pulsanti notevolmente ridotto. Reminescenze tipicamente Fiesta per la strumentazione dominata dai due vistosi quadranti dalla forma speculare. I sedili adesso offrono un maggiore comfort per tutti gli occupanti, ed hanno un’aria più elegante, grazie alla scelta della dotazione in pelle parziale.

I passeggeri potranno abbinare l’atmosfera di guida al loro umore, grazie all’illuminazione interna regolabile su sette diversi colori. Ottimizzato al massimo lo spazio disponibile grazie ad una serie di soluzioni, tra cui il piano del bagagliaio regolabile in altezza, che può essere sollevato per accedere a un ulteriore vano portaoggetti o abbassato per aumentare la capacità del bagagliaio a 334 litri. La consolle è dotata di un bracciolo centrale, al cui interno è riposto un vano portaoggetti, ideale per l’alloggiamento di tablet o di snack.

 

Ford Ecosport: tecnologia e dotazioni

Progettata partendo dalla posizione di guida rialzata, tipica di un SUV, abbinata ai driving dynamics caratteristici di delle vetture della Casa americana, la Ford EcoSport offre un’esperienza al volante ancora più agile e piacevole, integrando a bordo una serie di tecnologie avanzate. Il sofisticato sistema di intrattenimento e comandi vocali SYNC 3 è infatti compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Ed è supportato da uno schermo touchscreen capacitivo da 8 pollici, disponibile, volendo anche nella versione da 6 pollici e mezzo. L’introduzione del nuovo sistema audio B&O PLAY offre un’emozionante esperienza di ascolto, con dieci altoparlanti, incluso il subwoofer nel bagagliaio e un altoparlante al centro della consolle. Il sistema è tarato per EcoSport ed è controllato dal Digital Signal Processing Amplifier di ultima generazione, che consente di ottenere un’equalizzazione e un mix audio perfetti, grazie anche all’impostazione Surround Sound.

Ford Ecosport: sicurezza

Per la Ford Ecosportla sicurezza è aumentata grazie ad ADAS quali il controllo della velocità di crociera con limitatore regolabile (Cruise Control with Adjustable Speed Limiter) che consente di rispettare i limiti di velocità, mentre la telecamera posteriore (Rear View Camera), rende il parcheggio più semplice e sicuro. Accensione dei fari automatici, tergicristalli con i sensori di rilevazione di pioggia, sono gli altri bonus a disposizione del guidatore. Il computer di bordo da 4,2 pollici rende più facile l’accesso alle informazioni di guida. Gli specchietti ripiegabili elettricamente e riscaldabili, consentono partenze più rapide nelle mattinate gelide. Di supporto alla guida il riconoscimento di veicoli nella zona d’ombra (Blind Spot Information System), che segnala al conducente quando altri veicoli si avvicinano ai lati nell’angolo cieco, e il sistema di controllo trazione (Roll Stability Control), che regola la coppia di motore e la frenata, per mantenere il controllo durante la guida.

 

Ford Ecosport: motore e guida

La Ford Ecosport della prova su strada è equipaggiata con il pluripremiato motore a benzina EcoBoost a 3 cilindri da 1 litro con potenza di 125 CV, che ha le stesse performance di 1,6 litri tradizionale, ma con una diminuzione di consumi (6.2 l/100 km nel combinato) ed emissioni, con soli 134 g/km di CO2. Abbinato al cambio automatico, prontissimo allo schiacciare il pedale dell’acceleratore, con la possibilità di utilizzo in sequenziale con i paddle al volante. Si dimostra a suo agio sia nel traffico cittadino, dove lo start&stop evita inutili sprechi di carburante, che nei lunghi percorsi extra urbani o autostradali, dove mostra di avere un’ottima velocità di crociera ed una pronta ripresa.

La prova della Citroen C3 Aircross ha rivelato una vettura che, come da tradizione della Casa francese, sa essere molto comoda non solo nell’utilizzo cittadino ma anche nei viaggi fuori porta. La possibilità di utilizzare il Grip Control consente di utilizzare la C3 Aircross anche su percorsi sterrati aumentando notevolmente il livello di aderenza della vettura. Per la C3 Aircross i difetti riscontrati nel corso della sua carriera non sono stati evidenti e solo nel 2017 si è provveduto ad un richiamo relativo alla sistemazione del fascio di cavi elettrici in prossimità del portaoggetti anteriore.

La Ford Ecosport ha riscontrato anche con la seconda generazione un successo di mercato davvero notevole, complice la linea ben riuscita e dimensioni per nulla imponenti. La dotazione di serie inclusa già a partire dagli allestimenti intermedi non obbliga a metter mano al portafogli per aggiungere ulteriori optional, mentre la gamma motori disponibile riesce a soddisfare esigenze differenti.

Per la Ford Ecosport difetti particolari non sono stati segnalati al momento né dai proprietari né dalla Casa madre con richiami ufficiali.

sta_anchor id=”prezzi-citroen” unsan=”Prezzi Citroen C3 Aircross 2020″]Nuova Citroën C3 Aircross: listino prezzi 2020[/sta_anchor]

Nuova Citroën C3 Aircross Benzina Prezzo
C3 Aircross PureTech 110 S&S Live 18.500
C3 Aircross PureTech 110 S&S Feel 20.100
C3 Aircross PureTech 110 S&S Shine 21.850
C3 Aircross PureTech 130 S&S EAT6 Shine 23.750

 

Nuova Citroën C3 Aircross Diesel Prezzo
C3 Aircross BlueHDi 100 S&S Live 19.450
C3 Aircross BlueHDi 100 S&S Feel 21.050
C3 Aircross BlueHDi 100 S&S Shine 22.800
C3 Aircross BlueHDi 120 S&S EAT6 Feel 22.250
C3 Aircross BlueHDi 120 S&S EAT6 Shine 25.000

sta_anchor id=”prezzi-food” unsan=”Prezzi Ford Ecosport 2020″]Nuova Ford Ecosport: listino prezzi 2020[/sta_anchor]

Nuova Ford Ecosport Benzina Prezzo
EcoSport 1.0 EcoBoost 100 CV Business 21.250
EcoSport 1.0 EcoBoost 100 CV Plus 20.500
EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV S&S Business 22.250
EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV S&S Titanium 22.500
EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV S&S ST-Line Bl. Ed 24.200
EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV S&S aut. Business 23.750
EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV S&S aut. ST-Line 26.800
EcoSport 1.0 EcoBoost 125CV S&S aut. ST-L. Bl. Ed 27.500

 

Nuova Ford Ecosport Diesel Prezzo
EcoSport 1.5 Ecoblue 95 CV S&S Plus 22.500
EcoSport 1.5 Ecoblue 95 CV S&S Titanium 24.000
EcoSport 1.5 Ecoblue 95 CV S&S ST-Line 25.000
EcoSport 1.5 Ecoblue 95 CV S&S ST-Line Black Ed. 25.700
EcoSport 1.5 Ecoblue 100 CV S&S Business 23.250

 

 

Toyota: ecco la gamma ibrida 2020

Toyota CH-R 2020

Se c’è un brand che da sempre possiamo considerare tra quelli specializzati nella realizzazione di modelli con motorizzazione ibrida, la mente non può non portarci a guardare ai giapponesi di Toyota.

L’alba dell’ibrido firmata dal costruttore del Sol Levante si chiama naturalmente Toyota Prius, modello che ha aperto il filone alle vetture con unità elettrificata. E quello che inizialmente possiamo considerare il pioniere tra i modelli ibridi, è oggi solo uno degli attori di una gamma di vetture sempre più completa, variegata e capace di offrire valide alternative un po’ in tutti i segmenti e per tutti i gusti.

Una filosofia, quella ibrida, che sta convincendo sempre più automobilisti, molti dei quali ormai orgogliosi ex proprietari di vecchi motori a gasolio – e che strizza l’occhio ad un pubblico a caccia di auto  non solo capaci di portare a casa consumi interessanti, ma anche ecologicamente corrette e tecnologiche.

Una gamma che quindi spazia dalla compatta Yaris, fresca di nuovo modello, e che arriva alla più ingombrante Toyota RAV4. In mezzo c’è poi molto altro, dalla talentuosa Toyota C-HR alla nuovissima e rispolverata (solo nel nome) Corolla declinata sia con carrozzeria berlina che familiare. Andiamo quindi a scoprire quali sono le novità di casa Toyota per quanto riguarda proprio le motorizzazioni ibride e partiamo proprio da quella che il marketing pubblicitario ci ha insegnato a riconoscere come il piccolo genio: la Toyota Yaris 2020.

INDICE
Toyota Yaris 2020
Toyota Corolla 2020
Toyota C-HR 2020
Toyota RAV4 2020
Toyota Prius 2020

La compatta Toyota Yaris 2020 è probabilmente il progetto più interessante della casa nipponica. E’ stato completamente rivisitato e abbandona del tutto quello che è stato il recente design della vecchia Yaris. La piattaforma dalla quale si parte si chiama TNGA-B ed è quella che gli ingegneri giapponesi hanno destinato a tutte le vetture compatte di casa Toyota.

Esteticamente quello che si fa notare al primo sguardo è probabilmente la scelta delle matite nipponiche di non accrescere ulteriormente le dimensioni della vettura, così come era successo in passato di generazione in generazione, andando addirittura a limare di qualche mm le dimensioni in lunghezza del modello finito in cantina. Di contro si fanno notare invece i 5 cm in più piazzati in larghezza, il tutto a beneficio di un comfort rivolto ai passeggeri decisamente migliorato.

Tutto nuovo anche quello che ci attende sotto il cofano della nuova Yaris 2020. A muoverla ci pensa infatti un motore ibrido da 1,5 litri di cilindrata derivato direttamente dalle versioni più ingombranti da 2 litri e 2 litri e mezzo che Toyota sta già usando su Corolla e RAV4. Abbiamo quindi a che fare con una moderna unità a benzina a tre cilindri capace di migliorare ulteriormente il rendimento energetico ponendosi alla stregua di un tradizionale motore benzina. Nuove sono anche le batterie, alleggerite di quasi il 30% rispetto alle Toyota Yaris ibride di vecchia generazione, miglioramento al quale si è giunti grazie all’inedita tecnologia di pile agli ioni litio, molto più moderna delle vecchie a nichel. A ridimensionare invece il fattore peso ci pensa infine la trasmissione, rigorosamente e come tradizione automatica a variazione continua, ma ridotta nelle dimensioni di circa il 10% rispetto al vecchio modello.

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Tra i nomi che hanno fatto la storia nel mondo dell’automobilismo c’è poi quello della Toyota Corolla che dal 1966 a oggi si è trasformata nell’auto più venduta al mondo. Di fatto oggi abbiamo a che fare con la sostituta della forse incompresa Toyota Auris rispetto alla quale l’ultima Corolla offre una linea più affusolata, accattivante e sportiva. Non mancano quindi all’appello i gruppi ottici dal design appuntito così come si fanno apprezzare le linee della fiancata, “travolte” da nervature che accentuano la sensazione formato auto sportiva. 

Salendo a bordo si respira l’aria di un’automobile media, ma dalle soluzioni votate alla versatilità – rivolte sia ad un pubblico giovane che alle famiglie. Molto piacevoli sono anche i materiali scelti come sono di qualità gli assemblaggi e il design con cui sono stati disposti i comandi. Ovvio, come già detto la versione ancor più votata alle esigenze delle famiglie è quella con carrozzeria wagon, battezzata Toyota Corolla Touring Sports. Per lei abbiamo addirittura una lunghezza maggiorata rispetto alla versione berlina di quasi 30 cm con un look che ne esce possibilmente ancora più sportivo.

Ma non è la sportività che si cerca in un modello del genere ed è chiaro come a convincere maggiormente siano in questo caso lo spazio e la versatilità. Il bagagliaio ad esempio ha una capacità minima che parte da quasi 600 litri, 596 per la precisione – mentre la vita di bordo è resa ancor più facile dai 270 cm destinati al passo, addirittura 6 cm in più rispetto alla versione con carrozzeria hatchback.

Quanto alla gamma delle motorizzazioni, identica sia per la berlina che per la familiare, abbiamo a disposizione esclusivamente unità ibride a benzina con batterie disposte sotto i sedili posteriori proprio per non compromettere lo spazio di carico del bagagliaio. Dal quartier generale di casa Toyota hanno quindi previsto due powertrain: si parte con un 1.8 litri da 122 CV di potenza per arrivare ad un più rotondo 2 litri che di cavalli ne conta quasi 180 cavalli. Molto interessante proprio quest’ultima versione, capace di viaggiare a zero emissioni, quindi in modalità 100% elettrica, addirittura fino alla velocità di 115 Km/h.

toyota corolla usate
toyota corolla usate

Il crossover firmato Toyota C-HR è probabilmente tra i modelli più originali recentemente realizzati dal brand giapponese. Un look decisamente fuori dagli schemi e coraggioso fin dal primo modello e che proprio per questo ha mantenuto negli anni quella freschezza che non ha preteso restyling anticipati o rivoluzionari. Ma anche l’originalità iniziale rischia di diventare scontata con il passare del tempo ed ecco che Toyota ha recentemente messo le mani anche sulla C-HR, con mirati interventi che ne hanno reso il look più attuale e al passo coi tempi. Al debutto abbiamo ad esempio i nuovi fari a LED anteriori così come è inedito il paraurti (sempre anteriore) che con un posizionamento differente delle luci fendinebbia “illude” bene, fingendo di mostrarci addirittura una Toyota C-HR 2020 più larga del precedente modello.

Tra le novità tecnologiche più interessanti abbiamo poi il debutto su tutte le versioni della compatibilità del moderno sistema di infotainment con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto.

La quinta generazione di questo SUV “medio-grande” è disponibile soltanto in versione ibrida. Per la Toyota RAV4 2020 l’accoppiata dei motori è fra un 2.5 a benzina e un’unità elettrica che, insieme, sviluppano la bellezza di 218 CV di potenza. I modelli a trazione integrale AWD, prevedono poi un secondo motore elettrico che muove le ruote posteriori. In questo caso, la potenza complessiva cresce di altri 4 cavalli e tocca le 222 unità. La linea della vettura non è più quella rotonda degli anni del debutto, ma si tratta di una scelta stilistica intrapresa ormai da qualche anno. Il design ha quindi tratti molto netti con tagli decisi ed è strabordante di spigoli un po’ dappertutto con la zona anteriore dotata di una calandra imponente così da darle un aspetto quasi “cattivo”.

L’interno della nuova RAV4 è ben rifinito e spazioso e anche in tre sul divano posteriore si vive in tutta comodità. Così come è comoda la posizione di guida rialzata, in perfetta sintonia col mondo SUV. La personalità dell’auto, però, è comunque votata alla guida tranquilla e al comfort. E’ vero, abbiamo molti cavalli a disposizione, ma che si comportano in modo docile e prevedibile, facendo apprezzare più la morbidezza dell’erogazione piuttosto che le prestazioni.

toyota rav 4 usate
toyota rav 4 usate

E chiudiamo con quella che possiamo considerare serenamente l’auto ibrida per eccellenza. Già, quando si dice “ibrido” il pensiero corre immediatamente alla Toyota Prius. Un modello che possiamo definire bestseller in casa Toyota con quasi 300 mila pezzi venduti solo sul nostro mercato dall’anno del lancio ad oggi, datato ormai nel lontano 1997.

Sotto il cofano della Prius 2020 ci accoglie un motore termico a 4 cilindri da 1,8 litri di cilindrata per 122 CV di potenza, come tradizione a ciclo Aktinson. Ottimi quindi sono i risultati in termini di consumi medi ed emissioni inquinanti. Il primo dato ci parla di percorrenze che facilmente possono sfiorare i 30 Km per litro; il secondo, quello delle emissioni, segna solo 85 grammi di CO2 realizzato per chilometro. 

toyota prius
toyota prius

 

Seat Mii Elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Seat Mii: esterni

La prima auto completamente elettrica della casa automobilistica spagnola è finalmente arrivata: ecco la nuova Seat Mii elettrica.

Questa auto segna l’ingresso di Seat nel campo dell’ecosostenibilità, tendenza in corso in tutta Europa ormai da qualche anno, anche per rispettare gli standard ecologici imposti dalle normative europee e sostenuti da incentivi statali ed ecobonus.

L’operazione che ha portato alla Seat Mii elettrica è molto simile a quanto realizzato da Skoda con l’elettrificazione della Citigo trasformandola nella Skoda Citigo e-iV. In modo quasi speculare, Seat ha creato la versione elettrica della Seat Mii con motore a benzina. Tuttavia, la grande rivoluzione elettrica arriverà in casa Seat con il lancio prossimo di El-Born, modello tipo Volkswagen ID.3, pensato e progettato solo come elettrico e non adattato. Vediamo nel dettaglio questa nuova city car elettrica.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Seat Mii elettrica:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 251-1235 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Zero E
 Cv/kW (da) 83/61
 Prezzo (da) 23.250 €

seat mii usate
seat mii usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motore
 Configuratore
 Consumi
 Prezzo

Si tratta di un’auto pensata per muoversi principalmente in città o per gite fuori porta, quindi le dimensioni sono da city car: 3,5 metri di lunghezza, 1,64 metri di larghezza e 1,48 metri di altezza. Il bagagliaio è di 251 litri senza abbassare i sedili posteriori. Il diametro di sterzata è di 8,9 metri.

Dimensioni
Lunghezza 3.560 mm
Larghezza 1.650 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.410 mm

Gli esterni della nuova Seat Mii elettrica non si discostano molto dal modello classico. Il frontale della Mii elettrica, richiama le linee delle altre vetture della Casa spagnola e presenta una piccola griglia trapezoidale, al cui centro spicca il logo Seat, abbracciata da fari dalle dimensioni generose.

Nella fiancata sono molto apprezzati: il grande spazio dedicato ai finestrini, così da ampliare l’illuminazione naturale dell’abitacolo e la pulizia generale delle lamiere.

L’abitacolo è curato nei dettagli ma pratico e razionale. Si notano i rivestimenti in pelle del volante, del freno a mano e del cambio, l’illuminazione ambientale a led, schermo a colori da 5″”, con connettività Bluetooth, USB e SD.

I sedili sono riscaldabili, aspetto da non sottovalutare quando in inverno si entra nell’auto gelida, e il climatizzatore è automatico. L’auto sarà gestibile da remoto con il sistema Seat Connect. Tramite un’app sul telefono si potrà accendere l’aria condizionata o controllare lo stato della vettura, la posizione di parcheggio, gestire la ricarica elettrica.

Il motore fornisce una potenza di 61 kW e 83 CV con un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 3,9 secondi e una velocità massima di 130 km/h.  La batteria è agli ioni di litio da 36,8 kWh e permette un’autonomia di 260 km (come la Volkswagen e-up! e la Skoda Citigo elettrica). Solo la Renault Zoe si discosta leggermente in quanto ad autonomia, promettendo una percorrenza di 300 km con una ricarica. Ci sono diversi metodi di ricarica: tramite wall-box con il cavo di ricarica “Mode 3” che è fornito di serie (tempo richiesto per una ricarica all’80% di circa quattro ore), nel box di casa per le tipiche 8/10 ore oppure presso le colonnine pubbliche dove in un’ora si ottiene una ricarica all’80%.

Seat Mii: arriva la versione elettrica

auto elettriche
auto elettriche

La Seat Mii elettrica è equipaggiata con le tecnologie più sofisticate per offrire il massimo della sicurezza sia dentro che fuori l’abitacolo.

Troverai installato il sistema Lane Assist che aiuta a mantenere in modo corretto la guida sulla corsia di marcia e il riconoscimento dei segnali stradali; i sensori di parcheggio posteriori essenziali per le manovre miracolose di parcheggio negli spazi minimi della città; il sensore per la pioggia che regola la velocità del tergicristallo a seconda dell’intensità della precipitazione per garantirti una visibilità sempre ottimale.

I consumi della Seat Mii elettrica sono davvero contenuti. Stiamo parlando di un Consumo Medio di 17.2 kWh/100Km.

Il prezzo di listino della vettura è di 23.250 euro (chiavi in mano), ma con promozioni ed ecobonus si può scendere di parecchio. Molto simile nelle dimensioni e nel prezzo alla Volkswagen e-up! la city car elettrica tedesca che ha sostituito la Lupo.

seat mii usate
seat mii usate

BMW X1 e X2 xDrive25e: i Suv compatti diventano plug-in hybrid

La famiglia dei SUV plug-in hybrid di BMW passa da 2 a 4. Dopo X3 e X5, infatti, oggi tocca ai più piccoli X1 e X2. Le versioni “alla spina” si chiamano xDrive25e e promettono prestazioni brillanti a fronte di consumi ridotti all’osso. Secondo il ciclo WLTP, infatti, necessitano di solo 2 litri di benzina per percorrere 100 km (con emissioni di CO2 contenute tra i 43 e i 48 g/km).

Le nuove X1 e X2 xDrive25e sono inoltre in grado di percorrere in modalità completamente elettrica circa 57 km e, sempre a zero emissioni, e possono raggiungere i 135 km/h. Parlando di prestazioni pure, X1 e X2 xDrive25e scattano da 0 a 100 rispettivamente in 6”8 e 6”7 e sfiorano i 200 km/h (193 per la X1 e 195 per la X2) di velocità massima.

Un motore per asse

I due nuovi Suv plug-in hybrid BMW ospitano sotto il cofano motore un tre cilindri a benzina da 1,5 litri dotato di sovralimentazione e, al posteriore, un’unità elettrica alimentata da una batteria agli ioni di litio da 10 kWh di capacità. Il primo eroga 125 CV e 220 Nm, il secondo 95 CV e 165 Nm. Così, le versioni xDrive25e di X1 e X2 possono contare su una potenza complessiva di 220 CV e su 385 Nm di coppia massima. Interessante il fatto che, grazie alla presenza di un motore all’avantreno e uno al retrotreno i due modelli possano godere di tutti i vantaggi delle quattro ruote motrici.

Entrambi montano di serie il cambio automatico Steptronic a 6 rapporti ed entrambe possono contare su 3 diversi programmi di guida: Comfort, Sport ed Eco Pro.

Due modi per fare il pieno d’energia

Dotati di tecnologia plug-in, X1 e X2 possono ricaricare la batteria sia attraverso la classica presa di casa, impiegando poco meno di 4 ore per arrivare all’80% e circa 5 per arrivare al 100%, oppure attraverso un BMW i Wallbox. In questo caso, per ricaricare all’80% bastano 2 ore e mezza e in 3 ore si raggiunge il 100%. BMW non ha ancora diramato i prezzi di xDrive25e di X1 e X2. Ma ha già reso noto che le due nuove plug-in hybrid saranno inserite a listino in 4 livelli di allestimento: Advantage, Advantage Plus, MSport e Msport X.

 

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre

C’è stato un tempo in cui i costruttori automobilistici impegnati nel Mondiale Rally erano soliti presentare varianti stradali dei loro modelli impegnati nelle prove speciali di tutto il mondo. Erano vetture dure e pure, pensate da appassionati, per gli appassionati. Con gli anni le cose sono andate scemando e i vari brand si sono limitati a realizzare versioni solo “sportiveggianti” dei modelli già in gamma. Ma oggi le cose stanno per cambiare e, in un certo senso, tornare alle origini. Il merito è di Toyota e della nuova Yaris GR.

Potenza da record

Presentata al Salone di Tokyo, la GR rappresenta non soltanto la Toyota Yaris più prestazionale mai prodotta, ma anche la cosa più vicina a un’auto da corsa oggi disponibile nel Segmento B. La spiegazione è tutta nella sua scheda tecnica.

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre 3

Sotto il cofano della Yaris GR, infatti, trova posto un propulsore tre cilindri sovralimentato di 1,6 litri capace di sviluppare 261 CV e 360 Nm di coppia, abbinato a un cambio rigorosamente manuale a sei marce.

Trazione integrale e differenziali autobloccanti

Basterebbero questi dati per fare della Yaris GR una delle piccole più cattive sul mercato, ma in Toyota si sono voluti spingere ancore oltre. La potenza del propulsore, infatti, viene trasmessa a terra da tutte e quattro le ruote attraverso un sofisticato sistema a trazione integrale.

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre 1

Il conducente può selezionare tre modalità di funzionamento: Normal, che manda il 40% della trazione alle ruote posteriori, Track, che ripartisce la trazione equamente tra i due assali e Sport, pensata per gli animi più irruenti, con ben il 70% della coppia che viene spostato sulle ruote dietro. E non è tutto, perché a proposito della trazione integrale, con il Performance Pack la Yaris GR adotta due differenziali Torsen uno tra le ruote anteriori e uno tra quelle posteriori.

Più bassa e leggera

I tecnici Toyota, inoltre, hanno lavorato di fino sull’handling della vettura per rendere l’esperienza di guida al volante della Yaris GR quanto più vicina possibile a quella di un’auto da corsa. Per questo motivo, il tetto è stato abbassato di 10 cm e la carrozzeria è solo a tre porte, mentre il motore è montato 2,1 cm più in basso rispetto a qualsiasi altra Yaris. Non contenti, in Giappone hanno anche tolto 40 kg dal peso complessivo della vettura, che ferma così l’ago della bilancia a 1.280 kg. Inedito poi, è il comparto sospensivo, con schema McPherson davanti e a doppio braccio oscillante dietro.

Toyota Yaris GR, la più cattiva di sempre 2

Il tutto, in termini prestazionali, si traduce in uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 5″5 e una velocità massima autolimitata di 230 km/h. A frenare tanta esuberanza ci pensa un impianto frenante con pinze anteriori a quattro pompanti, che mordono dischi da ben 356 mm. Ma a prestazioni tanto elevate corrisponde (purtroppo) un prezzo altrettanto elevato in proporzione al segmento di appartenenza dell’auto. La Yaris GR, infatti, è già ordinabile in Giappone in due serie speciali RZ First Edition ed RZ High-Performance First Edition, con prezzi rispettivamente di 32.563 euro e 37.497euro.

 

Fiat Panda 2020: ecco tutte le novità sul nuovo motore ibrido

Fiat Panda 2020: esterni

Nome storico per la Casa italiana e best seller nel suo segmento nonostante la presenza sui mercati da oltre 10 anni, la Fiat Panda è senza dubbio uno dei modelli di punta del costruttore torinese. La terza generazione della citycar ha colpito subito nel segno grazie ad uno stile ancora oggi attuale ed a dimensioni compatte ed ideali per il traffico cittadino. Il prossimo anno arriverà sui mercati la Fiat Panda 2020, vediamo quali sono le novità attese per la futura vettura del Gruppo FCA.

Fiat Panda 2020

Nel corso del 2020 sono in programma una serie di interessanti novità per Fiat e la sua storica Fiat Panda 2020. La citycar di casa Fiat, infatti, non sarà stravolta nelle linee ma porterà in dote un leggero restyling che coinvolgerà maggiormente gli interni più che gli esterni.

La linea della carrozzeria, infatti, rimarrà pressoché simile a quella che ha conquistato il cuore di milioni di automobilisti. Il frontale continuerà a presentare i fari quadrangolari, mentre il posteriore continuerà ad offrire i fari a sviluppo verticale posti ai lati del lunotto.

Sarà invece l’abitacolo a subire un vero e proprio stravolgimento rispetto alla versione attuale ed a mettersi finalmente al passo con i tempi. La plancia della attuale Panda, infatti, è rimasta l’unica in Casa Fiat a non offrire un sistema di infotainment.

Quella della Fiat Panda 2020, invece, presenterà un ampio monitor touchscreen dedicato al sistema UConnect da utilizzare con Apple CarPlay o Android Auto. Probabile poi che la plancia della Fiat Panda 2020 sarà rivista sia per quel che riguarda il design che i materiali utilizzati così da renderla più attraente sia al tatto che alla vista.

La novità principale che porterà in dote la Fiat Panda 2020, però, sarà sotto il cofano. L’attuale gamma motori piuttosto basica verrà implementata dall’arrivo del primo motore ibrido di Casa Fiat. Sarà infatti disponibile il 1.0 benzina Firefly 3 cilindri che lavorerà insieme ad un sistema mild-hybrid da 12 Volt.

La novità sarà importante perché finalmente i possessori della Fiat Panda 2020 potranno usufruire di una innovazione che porterà concreti benefici nel ridurre i consumi e le emissioni nella guida cittadina.

Oltre al motore ibrido Firefly, resteranno in listino sia il 1.2 benzina da 69 CV abbinato al cambio Dualogic che il 1.2 benzina alimentato a GPL.

Fiat Panda 2020: il futuro

La Fiat Panda 2020 di cui abbiamo parlato sino ad ora dovrà traghettare la terza generazione della fortunata citycar torinese verso il futuro.

La quarta generazione della Fiat Panda potrebbe prendere ispirazione nel design da un concept già mostrato dal Gruppo FCA in occasione del Salone di Ginevra, la Fiat Centoventi.

In Svizzera è stato svelato il prototipo di una vettura estremamente personalizzabile nel design, dotata di quattro posti e realizzata su una piattaforma totalmente nuova dedicata alle future vetture del marchio spinte da motori elettrici.

Il design della Fiat Centoventi potrebbe anticipare il prossimo linguaggio stilistico di casa Fiat. Le linee della carrozzeria sono imponenti, quasi massicce, specie nel frontale dove il muso si caratterizza per la totale assenza di griglie di raffreddamento e per una duplice linea di fari a LED dalle dimensioni ridotte.

 Il look degli interni, invece, è decisamente essenziale e spazioso. La plancia presenta un ampio monitor che unisce virtual cockpit e monitor dell’infotainment, mentre gli occupanti possono godere di uno spazio ampliato grazie all’assenza del tunnel della trasmissione.

E’ ancora presto per sapere se la prossima Panda riprenderà nel suo stile tutto quanto anticipato dalla concept Centoventi. Al momento è giusto concentrarsi sulla Fiat Panda 2020 e sulle sue interessanti novità per il prossimo anno.