Nuova Opel: ecco tutte le novità attese per il 2020

Nuova Opel Corsa

L’acquisizione nel 2017 da parte del Gruppo PSA ha regalato grandi benefici alla Opel. Da quando Carlos Tavarez, CEO di PSA, ha annunciato l’ingresso della Casa tedesca nella “galassia” francese, la nuova Opel è riuscita a chiudere in utile ed a rinnovare un parco auto che ha tratto giovamento dalla condivisione delle piattaforme.

Nuova Opel Corsa

Ci sono modelli che diventano iconici per ogni costruttore ed anche la Opel non è sfuggita a questa legge. La nuova Opel Corsa è il primo frutto dell’acquisizione della Casa tedesca da parte di PSA e proprio grazie all’ingresso nel Gruppo ha potuto usufruire della medesima piattaforma sviluppata per la Peugeot 208.

La nuova Opel si presenta con un linguaggio stilistico che rompe con il passato e segue la recente tendenza fatta di linee tese ed essenziali.

Il frontale della nuova Opel Corsa si sviluppa in larghezza grazie alla presenza di una mascherina dalle forme rettangolari cinta da affilati fari a LED. Ad aumentare la sensazione di ampiezza del frontale contribuisce il design del paraurti dove sono presenti ai lati alloggiamenti specifici per i fendinebbia.

La fiancata mostra alcune nervature posizionate nella zona alta e bassa delle portiere che contribuiscono a creare un gioco di ombre molto piacevole, mentre il posteriore della nuova Opel Corsasi caratterizza per un lunotto ampio e fari a sviluppo orizzontale.

Gli interni sono molto curati ed appagano sia il tatto che la vista. Non mancano dotazione tecnologiche di ultima generazione come il virtual cockpit ed il monitor dell’infotainment con misure che vanno dai 7 ai 10 pollici.

Ampia la gamma motori che prevede non solo propulsori benzina e gasolio, ma anche una interessante variante totalmente elettrica dotata di batteria da 50 kWh che promette una autonomia fino a 330 chilometri. I prezzi per la nuova Opel Corsa partono da 15.550 euro, mentre la variante elettrica ha un cartellino del prezzo di 30.800 euro al netto degli incentivi per la rottamazione.

opel corsa usate
opel corsa usate

Nuova Opel Astra

Altro nome storico per la Casa tedesca è quello dell’Astra. La berlina presentata nel 2015 e giunta al restyling di metà carriera nel 2019 si presenta con un look teso e sportivo che la rende immediatamente riconoscibile.

La nuova Opel presenta un design a cuneo con un anteriore particolarmente aggressivo, merito dei fari dall’aspetto cattivo e delle nervature che solcano il cofano motore, mentre la fiancata si caratterizza per un aspetto sospeso del tetto grazie alla colorazione nera del montante C.

Molto curati gli interni. L’abitacolo della nuova Opel Astra ha fatto un deciso salto di qualità rispetto al modello precedente e ora si presenta con una plancia rivestita in materiale morbido al tatto al cui centro spicca il monitor dedicato all’infotainment.

Da rivedere la capienza del bagagliaio non allineata ai modelli al top della categoria, mentre l’abitabilità per cinque passeggeri è di tutto rispetto e non costringe a particolare sacrifici chi occupa il divanetto posteriore.

In listino sono presenti interessanti motorizzazioni benzina e diesel, mentre è ormai fuori produzione l’alternativa a metano. Tra i primi si parte dal 1.2 litri da 110 CV per arrivare al 1.4 da 145 cavalli, mentre tra i secondi l’unica scelta è per il 1.5 declinato nelle potenze da 105 e 122 CV.

I prezzi della nuova Opel Astra partono da 24.050 euro per la versione benzina in allestimento GS Line.

opel astra usate
opel astra usate

Nuova Opel Mokka

Non è ancora presente in listino, ma senza dubbio sarà uno dei modelli più richiesti sul mercato. Stiamo parlando della nuova Opel Mokka, il B Suv della Casa tedesca che arriverà sul mercato nel corso del 2020.

La nuova Opel potrà beneficiare della piattaforma CM, acronimo per Common Modular, ovvero la medesima utilizzata dalla Corsa e dagli altri modelli Peugeot e Citroen del segmento B e C. Proprio l’utilizzo della nuova piattaforma consentirà ai tecnici tedeschi di offrire il crossover non solo con motorizzazioni benzina e diesel, ma anche con un alternativa 100% elettrica.

Nulla è ancora stato comunicato in via ufficiale, ma si può presumere che il motore elettrico sarà identico a quello già presente sulla nuova Opel Corsa-e con batteria da 50 kWh.

Poche le notizie relative a quello che sarà il design della nuova Opel Mokka, ma stando alle indiscrezioni il B Suv potrebbe adottare un look di rottura rispetto al recente linguaggio stilistico introdotto dalla Casa e riprendere le linee già viste sul concept GT Experimental.

 

Fiat 500 e Panda ora sono anche Hybrid

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 2

Le piccole Fiat per eccellenza si affacciano al nuovo anno con interessanti novità di gamma. Proprio a inizio 2020 infatti, Fiat 500 e Fiat Panda diventano Hybrid, accogliendo sotto il cofano un powertrain mild hybrid che sfrutta i nuovi motori 3 cilindri 1.0 T3 FireFly abbinati ad un motorino elettrico a 12 Volt in grado di sviluppare una potenza massima di 3,6 kW. È alimentato da una piccola batteria agli ioni di litio da 11 Ah. 

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 10

È il primo passo per Fiat verso quella mobilità elettrica che con la 500 BEV attesa per il 4 luglio di quest’anno (quella sì, a batteria e a zero emissioni) rappresenterà allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza. Ma torniamo al presente.

Anima “green”

Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid si riconoscono, oltre che per il logo identificativo “Hybrid” sul portellone e per il badge “H” sul montante centrale, anche per l’inedita vernice esterna “Verde Rugiada”. Dentro le versioni Hyrbid si riconoscono per rivestimenti dei sedili realizzati interamente con plastiche riciclate (10% dal mare e 90% di origine terrestre) e per inserti e finiture prodotti e verniciati con processi dal basso impatto ambientale.

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 12

Il nuovo schema propulsivo, che garantisce 70 CV di potenza massima, rispetto al precedente 1.2 da 69 CV permette di abbattere consumi ed emissioni di circa il 20% (valore calcolato sulla media dei modelli proposti) e raggiunge un picco del 30% per quanto riguarda la Panda Cross. Il 1.0 tre cilindri, che ha una coppia massima di 92 Nm a 3.500 giri, è supportato dal motorino elettrico, che è collegato direttamente al motore e che trasferisce potenza tramite la cinghia dei servizi e che contribuisce alla spinta nelle fasi di massima accelerazione.

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 14

Alla riduzione dei consumi, contribuisce anche il fatto che Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid sono dotate di uno Start&Stop evoluto, in grado di spegnere il motore termico quando si viaggia al di sotto dei 30 km/h, a patto che si inserisca la folle. 

Si parte da 10.900 euro

Fiat 500 e Fiat Panda Hybrid sono ordinabili dal 10 gennaio ad un prezzo di partenza di 10.900 euro, con consegne a partire da febbraio. La nuova gamma elettrificata delle due citycar torinesi, grazie al sistema mild hybrid, può avvantaggiarsi degli incentivi statali e locali sulla mobilità sostenibile e possono aggirare ZTL e soste a pagamento, in base ai singoli regolamenti comunali.Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid

 

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 10

Il CES di Las Vegas ha ufficialmente aperto i battenti e, come ogni hanno, permette di gettare uno sguardo sul futuro delle tecnologie nei settori più svariati, dalla telefonia, fino all’automobile. E proprio quest’ultimo settore è uno di quelli in più forte crescita tra i padiglioni della kermesse americana, che proprio in occasione dell’edizione 2020, ha visto allargarsi ulteriormente il parterre dei partecipanti tra i costruttori automobilistici, con anche qualche interessante e inaspettata intrusione.

Tra le principali novità troviamo:

  • Nissan Ariya
  • Fiat Centoventi
  • Fiat 500 elettrica
  • Nissan  e-NV200
  • Ford Mustang Mach-E
  • BMW i3 Urban Suite
  • Audi AI:ME

Vediamo qui di seguito tutte le novità presentate al CES 2020:

Sony Vision-S, dai cellulari alle automobili

Tra i tanti modelli che vengono presentati al CES quest’anno, quello che più di tutti sta calamitando l’attenzione del pubblico, è l’unico (paradossalmente) ha non appartenere ad alcun brand automobilistico. Stiamo parlando della Vision-S di Sony.

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Dopo anni di attività nel settore della telefonia, dell’intrattenimento e della tecnologia in generale, il brand giapponese si lancia ora nel segmento dell’automotive con un prodotto inedito, sviluppato per mostrare al mondo le nuove soluzioni per la guida autonoma e l’infotainment messe a punto da Sony.

Il modello è sviluppato intorno a una piattaforma elettrica nata dalla collaborazione con Magna Steyr, Nvidia, Continental, Bosch, ZF e Qualcomm. Al momento non sono ancora disponibili dati su batteria e autonomia, ma si sa che la Vision-S è spinta da due motori elettrici, ognuno con una potenza di 272 CV, sufficienti a spingere la prima vettura di Sony da 0 a 100 km/h in 4”8 e di raggiungere una velocità massima di 240 km/h. Ma il vero punto di forza della Vision-S è rappresentato da i sistemi di guida autonoma montati a bordo. L’insieme assicura una guida autonoma di Livello 2, ma attraverso dei semplici aggiornamenti tutti i dispositivi sono già ottimizzati per passare al Livello 4.

Honda Augmented Driving Concept, due posti a guida autonoma

Tra i produttori nopponici presenti si annovera anche Honda, che con la sua Augmented Driving Concept punta a rivoluzionare il modo di approcciarsi all’auto. Si tratta infatti di una barchetta a due posti che racchiude il massimo della tecnologia firmata Honda in tema di guida autonoma.

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La concept, infatti, permette di scegliere fino a otto diverse modalità di guida, tra le quali, resta comunque presente quella manuale. Altra interessante caratteristica è rappresentata dal volante, che sul prototipo giapponese perde la funzione alla quale siamo abituati e si trasforma in uno strumento in gradi di aumentare o diminuire la velocità di avanzamento. Se il conducente tira il volante verso di se, infatti, l’auto comincerà a rallentare, viceversa, se il volante viene spinto in avanti, l’auto prenderà velocità. Curioso, infine, lo stile, che unisce tratti classici ad altri più moderni, dando all’insieme un aspetto molto futuristico.

Nissan Ariya, si punta al premium

Tra i giapponesi presenti al CES 2020 spicca anche Nissan, che al salone di Los Angeles mostra anche al pubblico americano la Ariya, il modello con il quale il costruttore del Sol Levante intende offrire un’alternativa a chi cerca un Suv elettrico di classe premium.

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 9

Ancora pochi i dati tecnici rilasciati da Nissan. Per il momento si sa soltanto che a spingerlo provvederanno due motori, molto probabilmente montati uno per asse a garanzia della trazione integrale. Secondo alcune indiscrezioni, comunque, dovrebbe essere in grado di percorrere circa 480 km con una ricarica. Il lancio di questo nuovo modello sottolinea come Nissan, nonostante il maggiore impegno sul fronte ibrido che è stato recentemente annunciato dal product strategist del brand, continuerà comunque ad investire anche sull’elettrico, settore nel quale ormai dieci anni fa è stata pioniera con la Leaf.

Oltre alla Ariya, allo stand Nissan è presente anche una curiosa versione per il trasporto dei gelati del furgone elettrico e-NV200. Qui la caratteristica principale è costituita dalla presenza del Nissan Energy Roam, il sistema di alimentazione di frigo e freezer realizzato sfruttando vecchie batterie riciclate.

FCA, prospettiva elettrificata

Il Gruppo FCA si presenta al CES 2020 con tre dei suoi brand, presentando alcune importanti novità. Tanto per cominciare, presenta per la prima vola sul suolo Nord Americano la Fiat Centoventi, la concept lanciata lo scorso anno al Salone di Ginevra, che anticipa alcune delle soluzioni tecniche che probabilmente verranno applicate sulla nuova 500 elettrica il cui reveal è atteso per il mese di luglio. Tra queste spicca il sistema modulare delle batterie, che in base alle necessità del cliente permette di scegliere il livello di autonomia della vettura, da un minimo di 100 a un massimo di 500 km.

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 4

Per quanto riguarda Jeep, invece, al CES il costruttore ha annunciato il nome che avranno i futuri modelli ibridi del brand, a partire da Renegade, Compass e Wrangler: 4Xe. Si tratta di tre modelli molto importanti non solo per Jeep, ma per FCA in generale, in quanto rappresentano il primo passo del Gruppo verso un importante percorso di elettrificazione che vedrà il debutto entro il 2022 di ben 30 modelli a basso impatto ambientale.

In ultimo, c’è la AirflowVirsion, una concept realizza sulla base di una Chrysler Pacifica PHEV, che intende offrire un’esperienza quanto più immersiva possibile con la tecnologia a bordo di un’auto. L’interno dell’abitacolo, infatti, è dominato dalla presenza di schermi touch e soluzioni in grado di intrattenere i passeggeri e tenerli sempre connessi con il mondo esterno.

Ford Mustang Mach-E, la muscle car diventa un Suv

Ad un salone americano come il CES non poteva di certo mancare un brand come Ford, che all’evento di Las Vegas, in realtà, non presenta alcuna novità, ma coglie l’occasione per mostrare la Mustang Mach-E.

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 12

Il Suv elettrico ispirato alla Mustang, è disponibile in tre livelli di potenza: 255, 282 e 333 CV. In realtà a questi si somma la versione GT, della quale non sono ancora stati diffusi i dati ufficiali, ad eccezione di quello sullo 0-100 km/h, che dovrebbe attestarsi intorno ai 3”5. Ad ogni modo, tutti gli allestimenti sono disponibili a due e quattro ruote motrici, con autonomie che arrivano fino a 480 km a seconda della versione scelta. I prezzi, infine, partiranno da poco meno di 40.000 euro.

BMW i3 Urban Suite, un salotto viaggiante

Nonostante per diversi mesi si sia parlato di un suo possibile pensionamento, al CES 2020 BMW porta un’inedita variante della i3 denominata Urban Suite. Il design esterno dell’elettrica di Monaco, così come il powertrain, sono i medesimi della versione attualmente in commercio.

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 2

Le novità, infatti, si concentrano negli interni. Con la Urban Suite BMW intende permettere ai passeggeri di viaggiare con tutti i comfort che è possibile avere nel tranquillo salotto di casa propria. Per questo motivo, dietro è presente un unico posto, e l’assenza del sedile per il passeggero anteriore permette di stendersi comodamente. Inoltre, non si tratta soltanto di un semplice prototipo. Al CES 2020, infatti, è presente una piccola flotta di i3 Urban Suite disponibili per i testdrive.

Audi AI:ME, la massima espressione della guida autonoma

Anche Audi segue il filone del comfort a bordo con la AI:ME. Si tratta di una concept pensata, progettata e sviluppata intorno al concetto di guida autonoma. L’unico compito dei passeggeri a bordo della AI:ME, infatti, è quello di rilassarsi mentre l’auto, sfruttando il suo sofisticato sistema di guida autonoma di Livello 5, guida automaticamente verso la destinazione.

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 1

Ma non è tutto, l’ultimo modello della famiglia AI, il quarto per la precisione, porta al debutto anche qualche altra “chicca” tecnologica, come l’head-up display 3D per tenere tutte le principali informazioni sul veicolo sempre sott’occhio senza distogliere l’attenzione dalla strada e i visori VR, che attraverso un software in realtà aumentata sfruttano i movimenti dell’auto per creare una realtà alternativa da far vivere ai passeggeri.

Fisker Ocean, prima elettrica a “ruote alte”

Altro Suv elettrico ad essere mostrato per la prima volta al CES 2020 è la Fisker Ocean, il primo modello di questo genere del costruttore.

CES 2020, tutte le novità di Las Vegas 5

Di lui si sa ancora poco, ma pare che la batteria avrà una capacità di circa 80kWh, per un’autonomia di circa 480 km e uno scatto nel classico 0-100 km/h che sulla variante più prestazionale dovrebbe attestarsi sui 3 secondi circa. Il suo arrivo sul mercato è previsto per il 2021, con prezzi a partire da circa 33.000 euro

 

Fiat 124 Spider: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Fiat 124 Spider

La nostrana Fiat 124 Spider è la sorellastra della Mazda MX-5. Ciò che hanno in comune sono il pianale, gli interni e l’assemblaggio nella fabbrica Mazda di Hiroshima. La linea, infatti, ricorda la celebre due posti che il marchio torinese portò al debutto nel 1966 ed il motore è il turbo a quattro cilindri da 1,4 litri con tecnologia MultiAir, che eroga 140 cavalli e 240 Nm di coppia, con cambio manuale a 6 rapporti ed un prezzo che parte da 28.040 euro.

Ecco la scheda tecnica della Fiat 124 Spider:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 140 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 140/103
 Prezzo (da) 28.040 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzo

Grazie alla lunghezza maggiore di 13 cm rispetto alla Mazda MX-5, dal vivo sembra più grande di quanto appare: merito anche delle nervature sul cofano e della griglia sdoppiata nel frontale. I centimetri in più non sono soltanto nei paraurti. Il bagagliaio è infatti più lungo, come la sua bocca, e offre 10 litri in più rispetto alla giapponese.  Il posto guida si rivela adeguato per chi non supera il metro e ottanta.

Dimensioni
Lunghezza 4.050 mm
Larghezza 1.740  mm
Altezza 1.230 mm
Passo 2.310 mm

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

Nonostante la presenza di due soli posti, l’abitacolo della Fiat 124 si rivela particolarmente curato a rifinito. La plancia si sviluppa con un design sportivo grazie alla presenza di una strumentazione suddivisa in tre elementi circolari e ben integrata in una palpebra avvolgente. Al centro è poi presente il monitor da 7 pollici dedicato all’infotainment. La corta leva del cambio, l’ampio tunnel centrale ed i comandi perfettamente studiati amplificano la sensazione di sportività della vettura. Pochi, purtroppo, i vani portaoggetti presenti. Di serie troviano 4 airbag, climatizzatore automatico, sedili e volante in pelle, plancia inferiore e palpebra del cruscotto con cuciture a vista, cruise control, sistema Keyless go.

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

Come detto esteticamente ricorda la prima versione della celebre spider torinese, con i fari a led autolivellanti e la generosa presa d’aria sotto il lungo cofano che ripropone le due celebri gobbe. Il posteriore è più lungo rispetto alla MX-5 che consente qualche guadagno anche per il vano bagagliaio. Le luci posteriori ricordano anche loro quelle squadrate della versione Anni ’70 ma sono a Led e la presenza della telecamera posteriore rende più agevole la manovra di parcheggio, soprattutto con la capotte alzata.

L’inserto color argento alla sommità del parabrezza conferisce una certa eleganza, così come il doppio scarico cromato. Avremmo forse gradito la presenza del tetto elettrico, ma la chiusura ed apertura di quello manuale non comportano nessuna difficoltà, visto che si fissa con una sola manovra anche in posizione di marcia e si sgancia facilmente con il comando posto tra i due sedili.

La versione Lusso con cambio manuale, una velocità massima di 215 Km/h, e 7,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, è chiaramente la versione migliore tra le tre proposte di Casa Fiat. Le sospensioni della 124 Spider utilizzano uno schema a quadrilatero all’anteriore e multilink al posteriore, calibrato specificamente per aumentare la stabilità in frenata e in sterzata.

Lo sterzo è preciso e reattivo, anche grazie al sistema di servosterzo elettrico. La configurazione di sterzo e sospensioni, il telaio leggero, la distribuzione del peso bilanciata e il motore turbo sono elementi chiave della straordinaria esperienza di guida che questa vettura sa offrire. Un piacere raffinato, quindi, cui contribuiscono le soluzioni adottate per attenuare rumorosità, vibrazioni e rigidità, tra cui spiccano il parabrezza anteriore insonorizzato.

Chi vuole prestazioni maggiori può orientare la propria scelta verso la Abarth 124 Spider, la due posti “punta” dallo Scorpione ed in grado di erogare la bellezza di 170 CV.

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

L’erogazione regolare del 1.4 consente alla Fiat 124 Spider di muoversi con un filo di gas. Sui dossi rallentatori non si “saltella”; peggio va sulle asperità più marcate, ma il comfort non delude.

Rapidi i cambi di direzione, senza che l’auto risulti “nervosa”: il posteriore non “scappa” mai via. Accelerando in curva coi controlli elettronici disattivati, la ruota interna pattina presto: si sente la mancanza del differenziale autobloccante. Ben modulabile la frenata e non preoccupanti i consumi (15,6 km/l il dato misurato dai nostri strumenti).

La sesta marcia “di potenza” non aiuta a contenere i consumi: a 130 km/h il motore è a 3350 giri e si percorrono 11,5 km/l. I fruscii sono evidenti, specie dopo i 120 km/h; a tutta prova la stabilità, anche sulle giunzioni dei cavalcavia. Il cruise control di serie è utile; mancano, però, sistemi come l’avviso di uscita dalla corsia.

  • Base: di serie hail Pack Visibility (fari a LED con lavafari e sensore pioggia), il colore Rosso Passione e le calotte degli specchietti colorate in argento.
  • Lusso: questo prevede in aggiunta, i cerchi da 17 pollici con pneumatici Bridgestone 205/45, il doppio scarico cromato, i sensori di parcheggio posteriori, i sedili in pelle regolabili elettricamente, i fendinebbia, il climatizzatore automatico, e la colorazione argento sia per i montanti del parabrezza che per il roll bar.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Fiat 124 Spider aggiornato al 2019:

Fiat 124 Spider Prezzo
124 spider 1.4 MultiAir 28.040
124 spider 1.4 MultiAir Lusso 30.340
124 spider 1.4 MultiAir AT6 Lusso
32.340

fiat 124 spider usate
fiat 124 spider usate

 

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione

Seat è una delle Case che sono cresciute di più negli ultimi anni. In Italia ha chiuso il 2019 con un incremento dei volumi a doppia cifra. Il risultato è stato raggiunto grazie all’introduzione di nuovi modelli ad alto gradimento – leggasi la famiglia SUV composta da Arona, Ateca e Tarraco – e al processo di costante evoluzione di quelli storici, Seat Ibiza in testa. Oggi tocca alla Seat Leon.

Un pianale nuovo di zecca

La Seat Leon 2020 sarà mostrata ufficialmente al pubblico soltanto il 28 gennaio. Ma già oggi sono tante le informazioni ufficiali sul nuovo modello. L’auto, prima di tutto, nascerà sull’ultima evoluzione della piattaforma MQB che ha fatto da base anche per la nuova Volkswagen Golf (giunta all’ottava generazione). Per questo motivo la nuova Leon, che è arrivata invece alla quarta generazione, sfrutterà gli stessi motori mostrati dalla famosa cugina targata Wolfsburg. L’auto, infatti, sarà proposta sia con motorizzazioni tradizionali, benzina e turbodiesel, sia in diverse versioni ibride. Vediamole nel dettaglio.

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione 2

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal mild hybrid all’ibrido plug-in

Sul primo fronte, la Seat Leon 2020 punterà su motori moderni ed efficienti come il 1.0 e il 1.5 a benzina e il 1.6 e il 2.0 a gasolio. In entrambi i casi le potenze saranno comprese tra i 110 CV e i 150 CV.

A fianco di queste versioni, la nuova Seat Leon proporrà anche modelli ibridi. Saranno di due tipi: mild hybrid, con motorino di supporto e rete elettrica a 48 V, disponibile sia sul 1.0 sia sul 1.5 a benzina, e plug-in hybrid, con batteria da 13 kWh, possibilità di ricarica attraverso la rete domestica o wall box, e la capacità di percorrere circa 50 km in modalità esclusivamente elettrica. In questo caso, il motore termico associato al modulo “a zero emissioni” sarà il solo (più datato) 1.4 TSI, sempre a benzina. Più avanti la gamma si amplierà con le versioni più ad alte prestazioni, come la Cupra, che dovrebbero arrivare ad avere 300 CV di potenza. Come sempre, l’auto avrà sia versioni a cambio manuale sia versioni con trasmissione DSG, automatica a doppia frizione.

Seat Leon 2020: tutto pronto per la nuova generazione 1

Un infotainment connesso

Dalle prime immagini rilasciate dalla Casa si ricevono anche alcune informazioni inerenti l’aspetto della Seat Leon, che avrà fari anteriori full Led con design più affusolato e filante, pur mantenendo nella forma quegli spigoli vivi che hanno caratterizzato le ultime generazioni. Interessante, al posteriore, la presenza di una luce orizzontale che taglia il portellone in tutta la sua lunghezza. L’auto, look a parte, introdurrà anche la strumentazione digitale e un sofisticato sistema di infotainment che, come da tradizione, sarà gestito da un grosso touchscreen centrale. Comandato da soli tasti a sfioramento, sarà dotato anche di connessione a internet. Potrà essere sfruttato come hot spot e sarà anche dotato di app dedicate.