Seggiolino anti abbandono: normativa, tipologie, funzionamento e bonus

Seggiolino anti abbandono: ecco cosa prevede la normativa

È finalmente realtà l’obbligatorietà di adozione del seggiolino anti abbandono, una novità fondamentale nel salvare le vite dei bambini

Il provvedimento che introduceva l’obbligo di adozione dei seggiolini anti abbandono è diventato legge, la n. 157 del 19 dicembre 2019, ed ha fissato il termine del 6 marzo 2020 quale data ultima per l’obbligo di installazione per tutti quegli automobilisti che trasportino bambini di età inferiore a 4 anni. Da questa data, nel caso di violazione, è prevista una multa che va da 81 a 326 euro, proprio come succede in caso di mancato uso delle cinture di sicurezza. Non solo: in caso di recidiva nel giro di due anni è prevista la sospensione della patente da 15 giorni fino a un massimo di due mesi.

Scopriamo nel dettaglio come questo dispositivo di sicurezza dovrebbe funzionare e come andrebbe ad impattare sulla normativa seggiolini auto.

INDICE
 Seggiolino anti abbandono: cronologia
 Normativa seggiolini auto e bonus
Come funziona il seggiolino anti abbandono
Tipologie di seggiolino anti abbandono
Isofix obbligatorio
 Normativa Codice della Strada

L’iter di legge che ha portato all’obbligo dell’adozione del seggiolino anti abbandono è stato piuttosto travagliato e lungo. Ecco un riassunto:

  • 27/10/2018: La legge Salva Bebè viene approvata;
  • 21/01/2019: Il MIT invia alla commissione europea TRIS la bozza del decreto ed inizia la consultazione pubblica;
  • 23/04/2019: Termina il periodo di consultazione pubblica;
  • 24/04/2019: Viene prorogato il periodo di consultazione pubblica;
  • 22/07/2019: Fine del nuovo periodo di consultazione pubblica;
  • 29/09/2019: Il CDS accoglie le osservazioni del TRIS;
  • 07/10/2019: La ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada, in attesa di pubblicazione nella Gazzetta;
  • 07/11/2019: Tutti gli automobilisti devono iniziare ad installare il seggiolino anti abbandono nella proprio auto, ma le sanzioni arriveranno nel 2020;
  • 24/12/2019: Pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.301;
  • 06/03/2020: ENTRA UFFICIALMENTE IN VIGORE L’OBBLIGO di adottare i dispositivi anti abbandono e sono previste sanzioni per coloro che non rispettano la normativa.

L’obbligo di adozione del dispositivo anti abbandono si è reso necessario a seguito dei numerosi casi di bimbi in auto dimenticati accidentalmente dai genitori. Episodi che spesso, purtroppo, hanno avuto un tragico epilogo.

Inizialmente la legge ipotizzava l’applicazione di una detrazione fiscale fino a 200 euro per l’acquisto del seggiolino anti abbandono, ma attualmente questa ipotesi non è contemplata. Confidando nel buon senso dei genitori nell’affrontare questa spesa a fronte di un deciso incremento della sicurezza,  è possibile usufruire esclusivamente di un bonus pari a 30 euro per l’acquisto del seggiolino anti abbandono.

Per poter godere di questa agevolazione sarà necessario effettuare la registrazione sul sito bonuseggiolino.it avendo già le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Completata la procedura di registrazione verrà erogato il voucher di 30 euro per l’acquisto, spendibile esclusivamente presso uno dei negozianti registrati sulla piattaforma, mentre chi ha già proceduto all’acquisto presso qualsiasi esercizio commerciale potrà chiedere entro 60 giorni, a far data dal 21 Febbraio 2020, il rimborso di 30 euro allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale ed una autocertificazione sul modello disponibile on line.

Il seggiolino anti abbandono funziona tramite un dispositivo collegato ad un sensore a sua volta collegato tramite Bluetooth allo smartphone del conducente. Quando questo scende dall’auto e la chiude, la connessione si disattiva e parte automaticamente un messaggio d’allarme verso il suo cellulare. Nel caso in cui questo sia silenziato, il dispositivo invierà dei messaggi d’allarme agli altri dispositivi collegati configurati come quelli di altri familiari del bambino.

Il sistema del dispositivo anti abbandono è stato pensato per essere facile da utilizzare. Per attivarlo basta connettere il seggiolino dotato di sensori all’app dedicata scaricabile da App store, ed il sistema si attiva appena il bambino viene fatto sedere sul seggiolino.

Le tipologie di dispositivi anti abbandono sono principalmente 4:

  • Dispositivo Integrato nel seggiolino
  • Dispositivo in dotazione tra gli accessori auto
  • Dispositivi universali da applicare al seggiolino: si possono utilizzare su tutti i tipi di seggiolini;
  • Dispositivi ad hoc da applicare al seggiolino: utilizzabili sui seggiolini di una specifica marca.

La normativa UNI EN 14988 disciplina i requisiti di sicurezza per i seggiolini auto bimbi e dei seggioloni, indicando i punti di attacco standard che devono essere inclusi nelle vetture, così da consentire un aggancio rapido e sicuro.

Il seggiolino auto con Isofix assicura un fissaggio corretto, tramite apposite segnalazioni visive. I seggiolini fissati con tre agganci, uno in alto e due in basso, sono quelli dotati di aggancio Isofix universale.

La normativa R129-02 ha subito delle modifiche, entrate in vigore nell’estate 2017, relative ai seggiolini destinati ai bambini a partire dai 125 cm di altezza.

Con la seconda fase di questa normativa i seggiolini auto per bambini da 100 a 150 cm di altezza potranno o meno essere dotati del sistema Isofix. I genitori avranno quindi la possibilità di scegliere la modalità di installazione che preferiscono, mentre, secondo la normativa 2017 ECE R44-04, i bambini fino a 125 cm dovranno obbligatoriamente essere protetti da un rialzo con schienale che consentirà una migliore disposizione della cintura sulle spalle del bambino.

Come anticipato, il Codice della Strada disciplina all’articolo 172 l’uso delle cinture di sicurezza e i sistemi di ritenuta per bambini.

Nello specifico, il comma 5 dispone che i bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l’airbag medesimo non sia stato disattivato in maniera automatica.

Secondo il comma 6 tutti gli occupanti di età superiore a tre anni dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 e M3, solo se di tipo omologato, secondo quanto previsto al comma 1.

In caso di violazione delle norme sui seggiolini auto si potrà incorrere in una sanzione amministrativa pagando una somma da 80 euro a 323 euro.

Ma quindi, quali sono questi dispositivi anti-abbandono e quali acquistare? Su eBay potete trovare moltissimi annunci di seggiolini e dispositivi anti abbandono.

 

Renault Twingo Z.E.: la citycar francese diventa elettrica

Renault Twingo Z.E.: la citycar francese diventa elettrica 1

È arrivato anche per la Renault Twingo il momento di avere una versione elettrica: si chiama Z.E. La Casa francese ha scelto però una strada diversa rispetto a smart che ha deciso di produrre la forfour ormai soltanto con motorizzazioni elettriche. Twingo continuerà ad avere anche motori termici in gamma. Al momento non ci sono informazioni circa prezzi e dotazioni sui vari mercati.

Batteria da 22 kWh per Twingo Z.E.

La Twingo Z.E. ha batteria da 22 kWh, superiore a quella delle smart (che si fermano a 17,6 kWh) grazie ad una diversa struttura che ha permesso un incremento di capacità. La batteria, prodotta da LG Chem, alimenta un motore da 82 CV e 160 Nm di coppia che permette di muoversi agilmente nel traffico cittadino, terreno d’elezione per Twingo. Infatti lo spunto da fermo è buono, richiede solo 4,2 secondi per raggiungere i 50 km/h e la velocità di punta è 135 km/h. L’autonomia dichiarata è pari a 180 km nel ciclo WLTP.

Renault Twingo Z.E.: la citycar francese diventa elettrica

Renault Twingo Z.E. tante possibilità di ricarica

La Twingo Z.E. vanta un’ampia scelta di possibilità per la ricarica. Possibile fare il pieno di energia dalle prese domestiche da 2,4 e 3,7 kW, tramite wallbox da 7,4 kW. Prevista anche la compatibilità con i sistemi rapidi fino a 22 kW e Renault prevede, almeno in alcuni mercati di rendere disponibile di serie il caricatore da 22 kW. Con la ricarica a 22 kW si potrebbe arrivare al 100% in circa 60 minuti partendo da zero. Per aumentare ulteriormente l’autonomia è prevista una funzione ECO che incrementa il recupero d’energia in rilascio e frenata, inoltre la rigenerazione d’energia è regolabile su tre livelli d’intensità.

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CS – Renault Twingo Z.E.: Twingo è più che mai la regina della città

Rimane l’agilità nel traffico di Twingo

Finora abbiamo visto le novità di Twingo Z.E., abbiamo anche conferme. Innanzitutto l’abitabilità non cambia, come non cambia il proverbiale raggio di sterzata pari a 4,30 metri, favorito dalla disposizione della meccanica tutta al posteriore. Infatti Twingo elettrica mantiene il motore e la trazione al posteriore. Varia invece il sistema di infotainment che incorpora la tecnologia Easy Link con aggiornamenti della navigazione in diretta e studio del percorso basato sulla dislocazione dei punti di ricarica. È prevista anche la possibilità di aggiornamenti al software over the air.

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura 2

Dopo quattro anni di onorata carriera, arriva per la Hyundai i30 il momento del restyling. Con l’ultimo aggiornamento la media coreana, sempre disponibile nelle tre varianti di carrozzeria: due volumi, fastback e wagon, compie un importante passo avanti non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche e soprattutto sotto quello della tecnologia e della sicurezza.

Verso la guida autonoma

Tralasciando le modifiche allo stile che hanno interessato in particolar modo la parte anteriore della vettura e portato al debutto l’allestimento N Line, quello dal sapore più sportivo, anche sulla variante familiare, dove la Hyundai i30 è cresciuta tanto è nella dotazione di sicurezza.

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura 4

Ora infatti, ad arricchire la lista di sistemi di assistenza alla guida disponibili per il modello spuntano anche il Leading Vehicle Departure Alert, che avvisa il conducente quando il veicolo davanti comincia a muoversi mentre ci si muove in colonna, ma anche la frenata automatica anche in retromarcia e un’evoluzione del sistema di monitoraggio dell’angolo cieco in grado di rallentare l’auto se il conducente comincia una manovra di sorpasso mentre un secondo veicolo sopraggiunge da dietro.

Connessione senza filo

Ma la nuova Hyundai i30, come dicevamo, è anche sinonimo di tecnologia. Ora la plancia è dominata dalla presenza di due schermi, uno per la strumentazione con una diagonale di 7″ e uno per l’infotainment da 10″25.

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura

Quest’ultimo è connesso alla rete e permette di reperire informazioni in tempo reale sulle condizioni del meteo e del traffico. Entrano poi a bordo anche la ricarica wireless per i cellulari e il protocollo di connessione con Apple CarPlay e Android Auto senza filo.

Tre soluzioni ibride

Ma non è tutto. Con il restyling di metà carriera, infatti, la Hyundai i30 diventa anche più “green”. Debuttano infatti in gamma ben tre propulsori con tecnologia mild hybrid a 48 Volt. Si tratta dei benzina 1.2 da 120 CV e 1.5 da 160 CV e del Diesel 1.6 da 136 CV. Il sistema permette di disaccoppiare il cambio dal propulsore quando si rilascia l’acceleratore, permettendo alla vettura di avanzare per inerzia, senza consumare carburante.

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Il 1.5, inoltre, è un motore tutto nuovo, disponibile anche nella versione aspirata da 110 CV, ma non mild hybrid. A completare la gamma motori c’è poi il Diesel 1.6 da 115 CV, anch’esso senza la rete di bordo a 48 Volt.

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro

Honda ha comunicato che l’ultima generazione, la quarta, della Jazz arriverà sul mercato italiano per l’estate. La Casa ha fornito molte altre informazioni sulla nuova versione della piccola monovolume, prevista con la sola motorizzazione ibrida per il mercato europeo.

Honda Jazz: ecco quanto costa

La Jazz sarà commercializzata in due versioni: standard con prezzo da 22.500 euro e Crosstar da 26.900 euro. La Honda Jazz Crosstar sarà una versione leggermente rialzata e con finiture e dettagli specifici che richiamano l’aspetto di un piccolo Suv.

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro 1

Honda Jazz ibrido con motore termico e due elettrici

L’aspetto più innovativo della nuova Jazz riguarda la motorizzazione ibrida denominata e:Hev. La Casa giapponese ha adottato uno schema con un motore termico da 1,5 litri, due motori elettrici e una batteria agli ioni di litio. La scelta per il motore termico è caduta sul benzina i-Vtec da 1,5 litri di cilindrata; collegato con due motori elettrici alimentati da una batteria agli ioni di litio di capacità non dichiarata. La potenza complessiva è 109 CV (80 kW) e la coppia è pari a 253 Nm. Prestazioni buone con lo scatto da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi. I consumi, argomento importante per un’auto come questa, sono interessanti: 4,5 litri per 100 km e 102 grammi CO2 secondo il ciclo WLTP. Consumi ed emissioni leggermente superiori per la versione Crosstar (4,8 l/100 km e 110 g CO2). Per la trasmissione Honda ha optato per un cambio e-Cvt.

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Jazz: triplo funzionamento per l’ibrido

Honda ha introdotto tre modalità di funzionamento della propulsione ibrida con differenze sostanziali rispetto a quanto troviamo sul mercato. La prima è una totalmente elettrica con la batteria che alimenta il motore elettrico. Il secondo funzionamento è Hybrid Drive col motore termico a alimentare il generatore elettrico che fa funzionare tutta la parte elettrica. Questi sono i due modi di funzionamento principalmente usati nella marcia cittadina col passaggio automatico da un sistema all’altro. Il motore termico non è collegato alle ruote direttamente, ciò avviene soltanto nel terzo modo chiamato Engine Drive. Questa modalità adatta per la guida fuori città prevede il collegamento diretto del motore termico alle ruote tramite una frizione, il motore elettrico interviene per dare supporto in accelerazione.

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Infotainment, assistente vocale a assistenza alla guida

Gli interni di Honda Jazz mantengono la praticità assicurata dai sedili posteriori ripiegabili o sollevabili a piacere. Molto sofisticato il reparto infotainment comandabile tramite touch screen e compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, è presente anche l’assistenza vocale attivabile dicendo “Ok Honda”. La Honda Jazz è ben equipaggiata di Adas con frenata automatica con funzione notturna che vede anche pedoni e ciclisti. Presente poi il cruise control adattivo e il mantenimento corsia. Sulle versioni più ricche previsto anche il monitoraggio angolo cieco e traffico in avvicinamento. A supporto della guida Honda su Jazz installa anche il limitatore di velocità regolabile dal conducente oppure in base alla segnaletica stradale. Una novità assoluta l’airbag centrale fra i sedili anteriori.

Hai messo benzina nel diesel? Ecco cosa fare se sbagli a fare rifornimento

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Basta un attimo di distrazione e si rischia di combinare un disastro. Effettuare un rifornimento introducendo per errore benzina nel diesel può avere conseguenze nefaste per il motore di una vettura. Scopriamo come porre rimedio.

INDICE
Benzina al posto del diesel: come accorgersi dell’errore
Benzina al posto del gasolio: conseguenze per l’auto
Benzina al posto del diesel: rimedi
Un po’ di benzina nel motore diesel: le percentuali tollerate

Qualora si dovesse commettere l’errore di mettere benzina al posto del diesel ci si accorgerà subito dello sbaglio non appena si metterà in moto l’auto. Il veicolo, infatti, inizierà ad accusare un comportamento irregolare dei giri motore e si potrà notare una importante fuoriuscita di fumo nero dal tubo di scarico.

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Nel caso si sia effettuato il rifornimento per errore con benzina al posto del diesel sarà fondamentale arrestare immediatamente la marcia della vettura per evitare di riportare danni importanti.

Il motore, infatti, rischia una mancata lubrificazione che metterebbe a rischio tutte le componenti meccaniche. Inoltre l’utilizzo della benzina al posto del diesel rischia di provocare il blocco della pompa d’iniezione ed il danneggiamento di valvole e pistoni.

Qualora la vettura sia dotata di filtro antiparticolato, infine, anche questo dispositivo rischia di essere danneggiato perché non è progettato per convertire le sostanze presenti nella benzina incombusta. In questo caso la benzina potrebbe quindi scorrere sul filtro incandescente provocando un incendio.

Se per sbaglio si dovesse mettere benzina al posto del gasolio l’unico rimedio possibile per evitare di danneggiare il motore è quello di svuotare completamente il serbatoio dell’auto. Per questa ragione, se non sarà possibile portare a spinta la vettura presso un’officina di fiducia, sarà fondamentale trasportare l’auto con un carro attrezzi e procedere all’operazione richiesta.

Evitate assolutamente di guidare fino all’officina per non compromettere definitivamente la funzionalità del motore.

Se la quantità di benzina introdotta nel diesel non è eccessiva forse non tutto è perduto. Qualora ci si accorga immediatamente dell’errore si potrà diluire la benzina il più possibile facendo il pieno di gasolio due volte di seguito, senza far svuotare completamente il serbatoio tra una volta e l’altra.

Certo, uno sbaglio simile comporterà una spesa al distributore importante, ma non sarà paragonabile con il conto salato di una riparazione dal meccanico!

Cose da sapere

Come accorgersi di aver sbagliato a fare rifornimento mettendo benzina nel diesel?

Qualora si dovesse commettere l’errore di mettere benzina al posto del diesel ci si accorgerà subito dello sbaglio non appena si metterà in moto l’auto. Il veicolo, infatti, inizierà ad accusare un comportamento irregolare dei giri motore e si potrà notare una importante fuoriuscita di fumo nero dal tubo di scarico.

Quali sono le conseguenze per il motore se si sbaglia mettendo benzina nel diesel?

Il motore rischia una mancata lubrificazione che metterebbe a rischio tutte le componenti meccaniche. Inoltre l’utilizzo della benzina al posto del diesel rischia di provocare il blocco della pompa d’iniezione ed il danneggiamento di valvole e pistoni. anche il filtro antiparticolato rischia di essere danneggiato perché non è progettato per convertire le sostanze presenti nella benzina incombusta. In questo caso la benzina potrebbe quindi scorrere sul filtro incandescente provocando un incendio.

Come si rimedia all’errore se si mette benzina nel gasolio?

L’unico rimedio possibile per evitare di danneggiare il motore è quello di svuotare completamente il serbatoio dell’auto. Per questa ragione, se non sarà possibile portare a spinta la vettura presso un’officina di fiducia, sarà fondamentale trasportare l’auto con un carro attrezzi e procedere all’operazione richiesta.

Volvo V90 e S90 restyling: ora tutta la gamma è ibrida

Volvo V90 e S90 restyling, ora tutta la gamma è ibrida 2

Con il nuovo anno arriva il momento di un leggero aggiornamento anche per il modello di punta di casa Volvo. Stiamo parlando della V90 e della S90, l’ammiraglia svedese disponibile in variante station wagon e berlina, che con il model year 2020, oltre a un leggero restyling estetico, porta al debutto una nuova line-up di motori, tutti elettrificati.

Piccoli ritocchi estetici

Gli aggiornamenti delle nuove Volvo V90 e S90 si concentrano sulla sezione frontale. Tutto nuovo, infatti, è il design del paraurti anteriore, che sfoggia ora forme più in linea con l’attuale corso stilistico del costruttore svedese, con i fendinebbia dal profilo rivisto. Nuovo è anche il design dei cerchi in lega e si allarga la gamma dei colori disponibili.

Oltre a queste piccole modifiche che interessano entrambe le varianti di carrozzeria, la sola versione familiare, compresa la Cross Country, si aggiorna anche nella parte posteriore dove trovano ora posto nuovi fari a Led con indicatori di direzione dinamici.

Più tecnologia negli interni

Piccole novità sono presenti anche negli interni dove, dal punto di vista tecnologico, spicca la presenza del sistema di ricarica ad induzione per gli smartphone e gli ingressi usb-c. A questi si aggiunge l’Advanced Air Cleaner in grado di rilevare la presenza di particelle di particolato nell’abitacolo e un nuovo impianto audio Bower & Wilkins optional.

Tutti i motori sono mild-hybrid

Ma la novità più importante al debutto sulle rinnovate Volvo V90 e S90 è la presenza del sistema mild-hybrid con rete a 48 Volt su tutte le motorizzazioni a listino.

Un vantaggio dal punto di vista fiscale e della mobilità che, secondo il costruttore, assicura inoltre un risparmio di carburante e un contenimento delle emissioni nell’ordine del 15% rispetto alle varianti ad alimentazione tradizionale.

Volkswagen Touareg V8 TDI: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen Touareg TDI V8: massima potenza grazie al super diesel

Il Touareg è il SUV più grande di casa Volkswagen. In quanto modello di punta, quindi, non poteva mancare dal listino un motore dalle caratteristiche uniche rispetto agli altri in listino, in grado di donare un tocco di esclusività in più al SUV tedesco. La gamma del nuovo Touareg si allarga così con l’ingresso a listino della variante V8 TDI.

Si tratta della versione più potente disponibile, alimentata, appunto, da un propulsore Diesel a otto cilindri in grado di sviluppare una potenza massima di 421 CV e ben 900 Nm di coppia già a partire da appena 1.000 giri. Un motore in grado di assicurare prestazioni di rilievo, rispettando naturalmente la vigente normativa Euro 6d-TEMP.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen Touareg V8 TDI:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio min. 810 litri
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW  421/310
 Prezzo (da) 97.700€

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Prezzi

Nessuna differenza estetica per la variante più potente della Volkswagen Touareg. Il V8 TDI, infatti, si distingue dalle altre versioni a listino unicamente sotto il profilo tecnico. La dimensioni restano le stesse: 4,88 metri  di lunghezza, 1,98 metri di larghezza e 1,72 metri di altezza.

Volkswagen Touareg TDI V8: massima potenza grazie al super diesel

A proporzioni esterne tanto generose, corrispondono spazi interni altrettanto generosi. All’interno del Touareg V8 TDI trovano comodamente posto fino a 5 persone. Anche dietro si viaggia in souplesse e il bagagliaio, in configurazione standard, assicura una capienza di ben  810 litri .

Dimensioni
Lunghezza 4.880 mm
Larghezza 1.980 mm
Altezza 1.720 mm
Passo 2.904 mm

Gli interni del nuovo Touareg V8 TDI, così come di tutti gli altri Touareg a listino, sono un tripudio di tecnologia. Il passo avanti rispetto alla precedente generazione è notevole e trova la sua massima espressione nel grande schermo del sistema di infotainment al centro della plancia che raggiunge una diagonale di ben 15 pollici. Questo, oltre alle varie funzioni del sistema multimediale e del navigatore, accoglie anche tutte le funzioni del sistema di climatizzazione eliminando, di conseguenza, quasi tutti i tasti fisici dalla plancia.

Accanto al grande schermo del sistema di infotainment, poi, sul Volkswagen Touareg trova posto anche l’Innovision Cockpit, la strumentazione digitale con Active Info Display da 12,3 pollici con grafica personalizzabile.

Volkswagen Touareg TDI V8: massima potenza grazie al super diesel

 

Da vera ammiraglia, ovviamente, anche la scelta di materiali, oltre a quella dei tanti inserti tra i quali è possibile scegliere per personalizzare gli interni della propria Touareg. Tanti poi i sistemi di assistenza alla guida disponibili, tra i quali spicca il cruise control adattivo con assistenza alla guida in colonna fino a 60 km/h e il sistema di assistenza all’attraversamento degli incroci, in grado di monitorare il traffico trasversale. A questi, poi, si somma anche il Nightvision, che trasmette le immagini catturate da una telecamera a infrarossi sullo schermo del quadro strumenti per aumentare la visibilità.

A migliorare la dinamica della nuova Volkswagen Touareg V8 poi, provvedono le quattro ruote sterzanti attive e il sistema di gestione attivo del rollio che “sostiene” maggiormente l’auto in curva, evitando il coricamento altrimenti inevitabile per un’auto che ferma l’ago della bilancia oltre le 2 tonnellate.

volkswagen touareg usate
volkswagen touareg usate

Come le dimensioni, così anche lo stile della Touareg V8 TDI resta identico a quello delle altre Touareg in gamma. I designer tedeschi, nel tracciare le linee del loro SUV più grande a listino, si sono ispirati ai gusti della clientela cinese ai quali è principalmente dedicato il modello.

Volkswagen Touareg TDI V8: massima potenza grazie al super diesel

Davanti, infatti, a farla da padrona è la grande calandra con elementi cromati che include anche i gruppi ottici con tecnologia Led Matrix, capace di modificare il proprio fascio di luce in base alle condizioni del traffico che circonda la vettura. Dietro, invece, i fari si assottigliano rispetto alla precedente generazione e anch’essi sfruttano la moderna tecnologia Led.

Unica motorizzazione per il Touareg più potente a listino è il V8 TDI. Si tratta di un’unità dalla cubatura di 4 litri capace di sviluppare una potenza di 421 CV 3.500 e 5.000 giri al minuto e una coppia di ben 900 Nm già disponibili a partire da appena 1.000 giri.

Nonostante i tanti chili che è costretta a portarsi dietro, per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo le bastano 4,9 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h.

volkswagen touareg usate
volkswagen touareg usate

La nuova Touareg V8 TDI è disponibile in un unico allestimento:

  • Advanced: la versione top di gamma offre di serie Climatronic a 4 zone, Controllo automatico della velocità, Park Pilot, Radio DAB+, Telecamera multifunzionale, Cerchi in lega “Osorno” 8 J x 19”, Cristalli posteriori oscurati, Mancorrenti cromati, Specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, Bracciolo anteriore, Sedile guida regolabile in altezza, Adaptive Cruise Control, Fatigue Detection, Front Assist, Lane Assist, Riconoscimento segnale stradale, App – Connect, Connectivity Pack, Easy Open / Close Pack, Elegance Pack, Interni in palle “Vienna” con sedili Top Comfort, Navigatore satellitare “Discovery Premium”, Memory Pack.

 

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen Touareg  V8 TDI aggiornato al 2020:

Volkswagen Touareg Prezzi
Touareg 4.0 V8 TDI Advanced 97.700

 

volkswagen touareg usate
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Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 1

La Peugeot e-2008 è la versione elettrica della 2008, Suv compatto della Casa del Leone, arrivato ora alla seconda generazione. Con questo modello la Casa francese dimostra una volta di più di puntare con convinzione su powertrain elettrificati. Adesso, infatti, a listino troviamo le elettriche pure 208 e 2008 e le ibride plug-in 508 – berlina e station – e anche il Suv 3008. La Peugeot e-2008, presentata insieme al resto della gamma 2008, è già in vendita, con prezzo a partire da 38.350 euro

Un look “normale”

La Peugeot e-2008 mantiene la moderna e spigolosa linea da Suv di dimensioni compatte delle altre 2008 a motore termico; è chiara la volontà della Casa francese di non differenziare la versione elettrica dalle altre, in modo da far diventare questa motorizzazione, semplicemente una delle motorizzazioni a scelta disponibili per 2008. Le differenze sono soltanto nei dettagli, alcune scritte identificative e, naturalmente, l’assenza dello scarico. Anche per gli interni la caratterizzazione della e-2008 è limitata solo alla grafica diversa della strumentazione, che presenta il solito i-Cockpit, per il controllo di motore e batteria. La e-2008 presenta anche una interessante dotazione di Adas a Livello 2.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 2

Stessa piattaforma

Dal punto di vista meccanico e-2008 condivide con le 2008 a motore termico la stessa piattaforma CMP, studiata per creare anche auto elettriche. Utilizzata anche dalla 208, permette di montare una batteria da 50 kWh sotto al pianale, riuscendo a mantenere la volumetria del bagagliaio quasi invariata. L’utilizzo della moderna piattaforma CMP assicura alla e-2008 anche una dinamica di guida spigliata grazie ad una buona distribuzione dei pesi e ad un baricentro basso. Un importante contributo all’andamento spigliato è dato dal motore elettrico da 136 CV di potenza (100 kW) con una coppia di 260 Nm. 

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 3

Autonomia e ricarica

L’analisi di una vettura elettrica come la Peugeot e-2008 non può prescindere dai dati riguardanti autonomia e tempi di ricarica: l’adozione di una batteria dalla capacità di 50 kWh, come ha fatto il costruttore permette un’autonomia, secondo il ciclo WLTP, di 320 km, distanza interessante che permette un’uso quotidiano della vettura senza grosse limitazioni.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Per quello che attiene ai tempi di ricarica Peugeot comunica che alle colonnine pubbliche da 100 kW ad alta velocità sarà possibile raggiungere l’80% di carica in 30 minuti, tramite una Wallbox trifase da 11 kW il processo di ricarica impiegherà 5 ore e 15 minuti, fino alle 8 ore previste in caso di utilizzo di corrente monofase da 7,4 kW. La ricarica può essere gestita e programmata sia dalla vettura che da remoto usando la app MyPeugeot.

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt

La Jaguar ha portato al debutto il restyling della F-Type, la fortunata sportiva, in versione coupé e roadster, arrivata sul mercato nel 2013. Alle novità estetiche, dentro e fuori, si aggiungono anche alcune modifiche alla meccanica

Interni: novità per infotainment e strumentazione

Iniziamo dagli interventi che Jaguar ha effettuato all’interno dell’abitacolo della F-Type, tutti contraddistinti dall’ampio ricorso alle nuove tecnologie. Innanzitutto nuovo è il quadro strumenti davanti al conducente: uno schermo TFT HD da 12,3 pollici configurabile. Per la gestione dell’infotainment è presente invece, al centro della plancia, un altro touchscreen, rivisto rispetto al passato. Il sistema multimediale della F-Type è più attuale ed è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt 1

Cambiano fari e mascherina

Se gli interventi agli interni non sono poi eclatanti, Jaguar è intervenuta con decisione all’esterno della F-Type, che mantiene comunque i temi originali col lungo cofano e il piccolo abitacolo spostato in posizione molto arretrata. Il frontale è caratterizzato dai fari anteriori molto sottili e a sviluppo orizzontale che adottano la tecnologia Pixel Led. Oltretutto, gli indicatori di direzione sono dinamici. Riviste anche le luci diurne che ricordano nel disegno una grande J e modificato il disegno del cofano. Cambiano anche le luci posteriori, a Led anche qui, con richiami a quanto già visto sul Suv tutto elettrico I-Pace.

Jaguar F-Type: con il restyling nuovi fari e nuovo infotainemnt 2

Addio V6

Sul fronte meccanico, la nuova Jaguar F-Pace abbandona le motorizzazioni V6. Adesso i propulsori disponibili sono 3: il 2 litri 4 cilindri sovralimentato da 300 CV e poi il V8 5.0 con compressore volumetrico da 450 CV oppure, nella versione più potente, da 575 CV, quest’ultimo riservato alla F-Type R, la versione al vertice della gamma. Per la trasmissione troviamo il cambio automatico a 8 rapporti su tutte le motorizzazioni. Per la due litri la trazione è solo posteriore, mentre sull’otto cilindri di potenza intermedia (450 CV) la trazione è a scelta posteriore oppure integrale. Alla versione più potente, la F-Type R da 575 CV è riservata soltanto la trazione integrale

Da 66.000 a 135.000 euro

Guardando al listino della nuova Jaguar F-Type si scopre una forbice di prezzi molto ampia. Per la versione coupé si va dai 66.000 euro per la 2.0 fino a raggiungere i circa 130.000 della più potente F-Type R, mentre la Convertibile passa con le stesse motorizzazioni da poco più di 73.000 fino ad oltre 135.000 euro.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c’è tutto di serie

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie

Sulle Skoda Kodiaq e Karoq debuttano le serie speciali S-Tech. I due Suv della Casa ceca introducono così a listino le rispettive versioni full optional offrendo quanto di meglio disponibile sui due modelli con un rapporto qualità-prezzo conveniente.

Guida autonoma di Livello 2 sulla Kodiaq

La Skoda Kodiaq S-Tech ha un prezzo di partenza di 31.690 euro. Guardando alla sicurezza, l’auto dispone di cruise control adattivo, la frenata d’emergenza, il riconoscimento dei pedoni e il mantenimento della corsia. Grazie a questi dispositivi, uniti al side assistant con rear traffic alert l’auto gode di una guida autonoma di Livello 2. Sul fronte sicurezza l’auto dispone anche di fari full Led adattivi con regolazione dinamica.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie 1

Sul piano del comfort, invece, la Skoda Kodiaq S-Tech sia con il  può contare su sedili posteriori Varioflex a tre sedute singole e indipendenti con quelle laterali che possono scorrere in avanti e indietro e un sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Per quanto riguarda la Kodiaq S-Tech si può scegliere per gli stessi motori a benzina (1.0 e 1.5 TSI) e il solo 2.0 TDI da 150 CV, quest’ultimo manuale o DSG e 4×4.

Comfort anche per 7

Sulla Skoda Karoq S-Tech sono presenti tutti gli accessori di serie della Karoq. Ma il Suv più grande può contare anche sulla terza fila di sedili, arrivando ad ospitare fino a sette occupanti.

Skoda Kodiaq e Karoq: con le versioni S-tech c'è tutto di serie 2

La Skoda Karoq S-Tech ha un prezzo di partenza di 27.590 euro ed è disponibile sia a benzina, con il 1.0 TSI da 115 CV sia con il 1.5 TSI da 150 CV (si può optare per cambio manuale o DSG), sia a gasolio, con 1.6 TDI da 115 CV manuale o 2.0 TDI da 150 CV DSG e trazione integrale.