Audi Q5: le novità del restyling 2021

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A tre anni esatti dal lancio, la seconda generazione di Audi Q5 riceve il restyling di metà carriera, che la aggiorna nello stile e nei contenuti, con design e tecnologia inediti. Q5 2021 offre però novità anche sotto il cofano, con nuovi e migliorati motori e varianti ibride, per una gamma che si completerà nei mesi successivi al lancio, previsto per la fine dell’anno.

Nuova firma luminosa davanti, OLED dietro

Il frontale della Q5 2021 è stato rinfrescato aumentando ancora le dimensioni della calandra e delle prese d’aria, ma le vere novità sono nei fari: arricchiti di nuove luci diurne che modificano il disegno caratteristico. A richiesta possono essere dotati di tecnologia di illuminazione attiva Matrix Led.

Quelli posteriori portano invece nel segmento D i rivoluzionari OLED, già visti sull’ammiraglia Audi A8. Si tratta di luci dinamiche con diodi organici che permettono di personalizzare il motivo luminoso e realizzano funzioni di illuminazione automatica.

Interni, ecco il MIB di terza generazione

L’abitacolo è stato ritoccato esaltando ancora di più l’orizzontalità delle linee e alzando ancora il livello tecnologico del sistema di infotainment. Ora si basa sul sistema MIB3 e si completa con il display centrale da 12,3 pollici e a richiesta, il Virtual Cockpit  dalle grafiche selezionabili tra tre modelli e l’head-up display.

La connettività è integrata dalla funzione Car-to-X, che consente di dialogare con le infrastrutture intelligenti dove presenti, e dall’assistente vocale Amazon Alexa.

Motori, si parte con i TDI, anche mild-hybrid

La gamma Q5 2021 accoglie motori rinnovati e nuove varianti dotata di tecnologia mild-hybrid a 12 o 48V fino ad arrivare alle ibride Plug-in. Al lancio,  il listino partirà con il 2 litri turbodiesel da 204 CV, alleggerito e perfezionato, siglato 40 TDI, anche in variante mild-hybrid. Secondo la Casa può far risparmiare fino a 0,3 litri ogni 100 km grazie al motore/generatore elettrico che recupera energia  in frenata. Attivo fino a 22 km/h, può anche fa veleggiare l’auto mantenendo brevemente l’andatura con il Diesel spento da 55 fino a 160 km/h.

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Successivamente al lancio saranno introdotte altre due varianti del 2.0 TDI, un 3.0 V6 TDI  mild-hybrid a 48V e due benzina 2.0 con  tecnologia ibrida plug-in siglati TFSI e. Tra le opzioni, saranno inoltre disponibili vari assetti, da quello sportivo ribassato a quello regolabile a controllo elettronico, e lo sterzo progressivo.

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV 2

A sei mesi dal lancio, la Golf di ottava generazione aggiunge altri tasselli importanti alla sua offerta. Arriva infatti l’allestimento R-Line, sportivo non soltanto nell’aspetto, che si colloca al vertice del listino e fa da antipasto alle versioni ad alte prestazioni GTI, GTD e GTE. E accompagna il debutto del 1.5 TSI in versione non ibrida da 150 CV di potenza.

Assetto sportivo e cerchi da 17″

La configurazione R-Line prevede un abbigliamento che ammicca appunto ai modelli più performanti, con paraurti anteriori e posteriori (questi ultimi completi di diffusore) di disegno specifico, cerchi da 17″, elementi in nero lucido e vetri posteriori opachi.

All’interno troviamo anche qui tonalità scure, unite a sedili avvolgenti, pedali in alluminio e grafiche specifiche per la strumentazione digitale. Non solo apparenza però, visto che la dotazione di serie include anche l’assetto sportivo ribassato e lo sterzo progressivo.

Tre motorizzazioni più una

Il livello R-Line è disponibile con i più potenti motori delle tre gamme in cui è divisa l’offerta Golf 8, quindi il Diesel 2.0 TDI da 150 CV e il mild-hybrid 1.5 eTSI di pari potenza.

A benzina invece la scelta è doppia: si parte dal 1.5 TSI ACT da 130 CV e si arriva all’inedita variante da 150 CV che debutta proprio in questa versione.  I prezzi partono da 29.500 euro.

Qual è il periodo migliore per acquistare l’auto?

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Potrà sembrare strano, ma nel mondo delle quattro ruote esiste un periodo migliore per cambiare auto. I costruttori, infatti, rinnovano costantemente le proprie vetture ed in alcuni periodi dell’anno in particolare è possibile usufruire di incentivi parecchio invitanti che in alcuni casi consentono di godere di sconti importanti. Scopriamo in questa guida quando conviene comprare un’auto nuova e quando, invece, si dovrebbe temporeggiare.

Riassumiamo subito i due momenti migliori e peggiori per acquistare un’auto nuova:

Periodi migliori Periodi peggiori
Dicembre Settembre
Fine mese Alta stagione

INDICE
Comprare l’auto nuova a dicembre
Quando comprare l’auto: fine mese
 Periodi peggiori per acquistare l’auto: settembre
 Attenzione ai periodi di alta stagione

Se vi state chiedendo se conviene comprare l’auto a fine anno la risposta è sì. Solitamente, infatti, nel mese di dicembre i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati ad inizio anno dalle Case e per questa ragione sono maggiormente disponibili a trattare sul prezzo finale di vendita. Il nostro consiglio, quindi, è quello di recarvi in concessionaria a dicembre per trovare modelli dotati anche di numerosi optional a prezzi davvero concorrenziali.

Un altro dei periodi migliori per cambiare l’auto è senza dubbio la fine del mese. Anche in questo caso la possibilità di fare un vero e proprio affare è rappresentata dalla necessità dei concessionari di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso. Ricordatevi poi che un altro periodo migliore per cambiare l’auto è la fine del trimestre finanziario perché i venditori saranno ancora più sotto pressione da parte dei costruttori per il raggiungimento dei target di vendita imposti.

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Se dicembre è il mese migliore per comprare l’auto, il mese peggiore è senza dubbio settembre. Solitamente in questo periodo dell’anno i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi o comunque essere disposti ad affrontare delle trattative serrate con un margine di risparmio davvero risicato. Per questo motivo è preferibile attendere il mese di dicembre per ottenere sconti maggiori.

Un ultimo suggerimento relativo a quando conviene comprare l’auto nuova è quello di evitare di effettuare l’acquisto nei periodi di alta stagione. Cosa si intende con questa definizione? Semplice. Se, ad esempio, il vostro sogno è quello di mettervi al volante di una cabrio evitate di recarvi in concessionaria nel periodo primaverile o in quello estivo perché sarà quello con una maggiore richiesta ed i prezzi, di conseguenza, saranno più alti. Se avete la possibilità di posteggiare la cabrio dei vostri sogni in un garage cercate di attendere l’arrivo dei mesi invernali così da intavolare una trattativa col venditore e riuscire ad ottenere sconti anche importanti sul prezzo finale.

Cose da sapere

Qual è il mese migliore per acquistare un’auto nuova?

Il mese migliore per acquistare un’auto nuova è senza dubbio dicembre, quando i costruttori hanno tutto l’interesse a smaltire i modelli che presto saranno rimpiazzati da restyling o vetture totalmente nuove, mentre i concessionari hanno l’interesse a raggiungere i target di vendita prefissati

Perché aspettare la fine del mese per acquistare un’auto nuova?

Aspettare fine mese offre la possibilità di fare un vero e proprio affare perché i concessionari avranno l’esigenza di raggiungere gli obiettivi di vendita imposti e per questa ragione sarà possibile uscire a testa alta da una trattativa strappando un prezzo vantaggioso.

Qual è il mese peggiore per acquistare un’auto nuova?

Il mese peggiore per acquistare un’auto nuova è settembre, quando i costruttori offrono sul mercato modelli rinnovati e pertanto se si è alla ricerca di una vettura da poco uscita sul mercato si dovrà necessariamente scendere a compromessi.

Cosa vuol dire evitare i periodi di alta stagione nell’acquisto di un’auto nuova?

Il periodo di alta stagione varia in base al modello di auto che si vuole acquistare. Ad esempio, per una cabrio l’alta stagione sarà l’estate: meglio quindi aspettare l’inverno.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Con il restyling di metà carriera, la Volkswagen Arteon non si limita a “rifarsi il trucco”, ma per la prima volta da quando è stata presentata, si sdoppia. Ora, infatti, sarà possibile la Arteon non solo con carrozzeria berlina, ma anche Shooting Brake. A questa importante novità si sommano il design rivisto e, soprattutto, il debutto di nuove motorizzazioni.

Più moderna e filante

Lunga 4,86 metri, la Volkswagen Arteon si rinnova a livello estetico riproponendo alcuni tratti stilistici già visti su altri modelli firmati Volkswagen. All’anteriore spicca la presenza di una grande presa d’aria che ingloba i fari con luce diurna a led, la cui firma luminosa si estende quasi per tutta la larghezza della vettura. Novità anche nel posteriore, dove sono stati rivisti i gruppi ottici e il design del paraurti. Tutti questi interventi hanno migliorato il Cx della Arteon, che anche in versione Shooting Brake si attesta su un dato di 0,26.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare 2

Novità anche negli interni. Le forme della plancia della Volkswagen Arteon sono state completamente riviste e ora lasciano molto più posto ai contenuti digitali. Questi si esprimono con la presenza del nuovo quadro strumenti virtuale, anc’esso presente su altri modelli del costruttore tedesco, e nel sistema di infotainment MIB3 disponibile in diverse versioni con schermo touch che arriva fino a 9,2 pollici.

Ora anche ibrida

Sul fronte propulsori la nuova Volkswagen Arteon risponde con due unità a gasolio di due litri con potenze di 150 e 200 CV, e con tre benzina, tutti sovralimentati tramite turbocompressore da 190, 280 e 320 CV. Proprio quest’ultima versione rappresenta una grande novità per il modello in quanto abbinata all’inedito allestimento R, che oltre al motore più potente si distingue anche per la presenza dell’impianto frenante maggiorato e i quattro terminali di scarico posteriori.

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Ma in tema di motori, la vera novità sulla Arteon è rappresentata dal debutto della variante ibrida plug-in alimentata da un motore turbo a benzina abbinata a un modulo elettrico per una potenza di sistema di 218 CV. Il powertrain è il medesimo della Passat GTE, per questo motivo l’autonomia in elettrico dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 km.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l’elettrico

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico 1

Arriverà ad inizio 2021 la seconda generazione della Opel Mokka, che si mostra per la prima volta al mondo proprio in questi giorni e in una veste inedita per il modello. Per la prima volta, infatti, Mokka è disponibile anche con un nuovo powertrain 100% elettrico, che apre la strada dell’elettrificazione anche al Suv compatto tedesco e che anticipa l’arrivo delle altre versioni ad alimentazione tradizionale comunque previste.

Linee tutte nuove

I principali cambiamenti sono d tipo estetico. La nuova generazione della Opel Mokka si ispira alla concept GT X Experimental e parla un linguaggio stilistico inedito per il costruttore tedesco. Davanti la nuova calandra ora ingloba anche i fari dotati di tecnologia Matrix Led, mentre negli interni tutto diventa più digitale grazie allo schermo del quadro strumenti e quello del sistema di infotainment che si uniscono a creare un’unica superficie virtuale.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico

A cambiare sul nuovo Suv compatta di Opel sono anche le dimensioni. La nuova serie è diventata più piccola di 12,5 cm, per una lunghezza totale che ora si ferma a 4,15 metri. Tuttavia, il passo è rimasto invariato, confermando la sua lunghezza di 2,56 metri, a tutto vantaggio dell’abitabilità interna.

322 km di autonomia

Sviluppata sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA, la nuova Opel Mokka viene presentata per il momento nella sola alimentazione elettrica. Il suo powertrain è costituito da un motore elettrico da 136 CV che muove le ruote anteriori. Questo è alimentato da una batteria da 50 kWh che assicura un’autonomia di 322 km e una velocità massima autolimitata di 150 km/h.

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La batteria può essere ricaricata attraverso colonnine con una potenza massima fino a 100 kW. In questo modo per raggiungere l’80% della carica sono sufficienti 30 minuti. In alternativa è comunque effettuare il “pieno” di energia anche attraverso una wallbox da 11 kW o la classica presa domestica.

Dove conviene comprare l’auto? Vantaggi e svantaggi dell’acquisto da privato e da concessionario

Le domande da fare al tuo concessionario auto 1

Acquistare un’auto è sempre un momento molto importante nella vita di ogni automobilista e cercare di trovare il modello ideale, in grado di garantire un buon comfort, prestazioni di livello e consumi contenuti non è sempre una equazione di facile risoluzione. L’acquisto di un’auto, poi, mette spesso di fronte al bivio su dove conviene comprare la vettura, se da un privato o presso una concessionaria. Vediamo i vantaggi e gli svantaggi di ogni scelta.

INDICE
 Acquistare auto da privato: vantaggi e svantaggi
Acquistare auto dal concessionario: vantaggi e svantaggi
 Concessionario: Vantaggi
 Concessionario: Svantaggi

Basta sfogliare una rivista cartacea o consultare i numerosi siti web per capire che sono presenti migliaia di annunci di privati con fasce di prezzo davvero interessanti. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.

Vantaggi Svantaggi
Prezzo Condizioni dell’auto
Trattative Disponibilità

Vantaggi: prezzo

Tra i vantaggi dell’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello di poter strappare un prezzo più vantaggioso rispetto a quello proposto da una concessionaria. Solitamente, infatti, il privato ha necessità di vendere il proprio mezzo e proprio per questa ragione sarà più incline ad accogliere le richieste del potenziale acquirente.

Vantaggi: trattative

Come abbiamo visto nel punto precedente, acquistare un’auto usata da un privato comporta la necessità di instaurare una trattativa per trovare un punto d’incontro ideale per quel che riguarda il prezzo finale. La concessionaria, infatti, non potrà discostarsi eccessivamente dai prezzi imposti dai listini, mentre il privato non sarà vincolato a questi e si potrà quindi instaurare una trattativa per soddisfare entrambe le richieste.

Svantaggi: condizioni dell’auto

Tra gli svantaggi derivanti dall’acquisto di un’auto da un privato c’è certamente quello relativo alle condizioni della vettura. A differenza che nel caso di acquisto presso una concessionaria, in caso di acquisto da privato sarà fondamentale controllare con particolare scrupolo le condizioni del mezzo così da evitare di dover pagare di tasca propria eventuali riparazioni anche economicamente importanti.

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Svantaggi: disponibilità

L’ultimo svantaggio dell’acquisto di un’auto da un privato è quello inerente la disponibilità di modelli. A differenza di quanto accade presso una concessionaria, dove è possibile configurare il modello dei propri sogni o trovare in pronta consegna una vettura molto vicina a quella ideale, nel caso di acquisto di un’auto da un privato ci si dovrà accontentare di una scelta decisamente ridotta anche se il prezzo finale più conveniente potrebbe giustificare il sacrificare il modello desiderato.

Diciamoci la verità quando si tratta di acquistare un’auto il primo luogo dove ci si reca è il concessionario, magari dopo aver effettuato numerose ricerche sul web per paragonare, seppure virtualmente, i modelli di maggior interesse. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi in questo caso.

Vantaggi Svantaggi
Condizioni del veicolo Costi più alti
Maggiore disponibilità di scelta Tecniche di vendita
Documentazione legale

Vantaggi: condizioni del veicolo

Acquistare un’auto dal concessionario comporta una maggior serenità per quel che riguarda le condizioni del veicolo rispetto ad un acquisto compiuto da un privato. Il concessionario, infatti, è obbligato a garantire che la vettura scelta rispetti determinati standard ed inoltre, nel caso di auto nuova questa sarà venduta con una garanzia biennale che coprirà i difetti riscontrati successivamente all’acquisto, mentre nel caso di acquisto di auto usata la garanzia per vizi sarà di un anno dalla vendita.

Vantaggi: maggiore disponibilità di scelta

A differenza di quanto avviene nella compravendita tra privati, in caso di acquisto di un’auto dal concessionario quest’ultimo potrà garantire una maggiore scelta di vetture all’acquirente. Sarà infatti possibile configurare a piacimento la vettura se si deciderà di comprare un mezzo nuovo, mentre se si opterà per un’auto usata sarà possibile trovare numerosi modelli nei piazzali accuratamente revisionati e dotati di tutti gli accessori indispensabili.

Vantaggi: documentazione legale

L’ultimo vantaggio derivante dall’acquisto di un’auto dal concessionario è quello derivante dal non doversi preoccupare del disbrigo di tutte le pratiche burocratiche che invece comporta l’acquisto di un’auto da privato. In questo caso sarà il concessionario ad occuparsi di tutto lasciando libertà totale all’acquirente.

Svantaggi: costi più alti

Acquistare un’auto da un concessionario comporta, però, lo svantaggio di dover pagare un prezzo finale più alto rispetto a quello richiesto da un privato dato che nell’importo da corrispondere sarà inserito anche il disbrigo di tutte quelle pratiche burocratiche indicate in precedenza. Inoltre il concessionario vi potrà lasciare minori margini di trattativa sul prezzo dato che, nella maggior parte dei casi, dovrà attenersi a dei prezzi imposti.

Svantaggi: tecniche di vendita

Essere un buon venditore di auto significa spingere il cliente a scegliere modelli più accessoriati e rispettare gli obiettivi di vendita prefissati dalla Casa. Prima di acquistare un’auto da un concessionario, quindi, è sempre avere bene in mente quale vettura si vuole e quali optional si ritengono indispensabili per non farsi cogliere impreparati in fase di trattativa.

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Cose da sapere

Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da privato?

I principali vantaggi di acquistare un’auto da privato sono il prezzo, più basso rispetto a quello applicato dai concessionari, e dei margini più ampi di trattativa, che permettono spesso di concludere buoni affari.

Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da privato?

Acquistando un’auto da privato, bisogna porre particolare attenzione alle condizioni dell’auto, che possono presentare qualche difetto: è quindi bene procedere con accurati controlli prima di concludere l’acquisto. Inoltre un privato può ovviamente offrire una disponibilità di scelta inferiore rispetto ad una concessionaria.

Quali sono i vantaggi dell’acquisto auto da concessionario?

Acquistare un’auto presso una concessionaria permette di avere maggiori garanzie sulle condizioni di veicolo e una vasta scelta su modelli e optional. Inoltre, la concessionaria si farà carico di tutta la documentazione legale, sollevando l’acquirente da obblighi quali il passaggio di proprietà.

Quali sono gli svantaggi dell’acquisto auto da concessionario?

Comprando l’auto dal concessionario si hanno minori margini di trattativa e il prezzo sarà solitamente più alto rispetto a quello offerto da un privato. Inoltre, la trattativa sarà più complessa, in quanto il venditore sarà esperto di tecniche di vendita.

Acquisto auto usata: come fare un vero affare

Come concludere un affare quando si compra un’auto usata

La scelta dell’acquisto di un’auto usata deve sempre essere particolarmente ponderata e nella maggior parte dei casi è influenzata da notevoli fattori. Riuscire a trovare il giusto equilibrio tra il budget a disposizione e le caratteristiche del mezzo è spesso una operazione complicata, ma sapere come affrontare correttamente una contrattazione con il venditore può giocare a proprio vantaggio per concludere acquistare un’auto usata e fare un vero affare.

INDICE
Comprare un’auto usata da un concessionario 
Comprare un’auto usata da un privato
Dove trovare auto usate convenienti ed economiche

Un primo luogo dove poter acquistare un’auto usata e concludere un affare è senza dubbio la concessionaria. I piazzali dei rivenditori sono solitamente popolati da numerose vetture usate in attesa di trovare un acquirente, ma è bene sapere che in questo caso nel corso delle trattative ci si troverà di fronte ad un soggetto esperto nell’arte della vendita.

Per tale ragione è sempre opportuno effettuare preventivamente delle ricerche online per conoscere a grandi linee il prezzo di mercato dell’auto usata che si intende acquistare e, una volta recatisi presso il concessionario, instaurare una trattativa per cercare di far scendere il prezzo.

Se il concessionario dovesse risultare inflessibile sul costo dell’auto si può cercare di inserire nel prezzo finale degli accessori nuovi come le gomme così da avere a disposizione un set di pneumatici ancora intatto ed ammortizzare la spesa per la sostituzione nel corso del tempo.

Ricordatevi poi che comprare un’auto usata da un concessionario obbliga il venditore a garantire la vettura per un anno a meno che questa non goda ancora della garanzia biennale valida per le auto nuove.

Infine, se non doveste riuscire a concludere un affare per l’acquisto dell’auto usata non demordete e recatevi presso un’altra concessionaria dove sicuramente troverete la vettura dei vostri sogni al prezzo desiderato.

Non sono soltanto le concessionarie i luoghi dove poter comprare un’auto usata e fare un vero affare, ma è possibile acquistare la vettura dei propri sogni anche da un privato.

Sul web e sulle riviste cartacee sono migliaia gli annunci di vetture di privati in vendita, spesso con prezzi davvero interessanti, ma prima di concludere la trattativa è buona regola ispezionare accuratamente il veicolo.

Oltre al controllo dello stato della carrozzeria e degli interni, che non devono presentare imperfezioni, è fondamentale verificare anche il corretto funzionamento della meccanica. Se non siete degli esperti in materia è però consigliabile farsi accompagnare da un meccanico che possa controllare lo stato della vettura ed effettuare anche una prova su strada così da accertare eventuali malfunzionamenti che potrebbero incidere sul prezzo finale.

Se, ad esempio, sarà necessario effettuare interventi meccanici si potranno percorre due vie: far abbassare al venditore il prezzo richiesto in origine o obbligare lo stesso a procedere a proprie spese alla riparazione prima della vendita.

A differenza che per le vetture in vendita dal concessionario, comprare un’auto usata da privato non obbliga il venditore alla garanzia annuale. Anche in questo caso, però, a seconda dell’età della vettura è possibile trovare offerte di vetture che ancora godono della garanzia originale della Casa.

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Come abbiamo visto in precedenza, sia sul web che sulle riviste cartacee è possibile trovare migliaia di annunci di auto usate ad un prezzo affare.

Il nostro suggerimento è quello di consultare siti affidabili come automobile.it, che offrono un’ampia scelta grazie ai numerosi filtri che consentono di trovare velocemente la vettura ideale; inoltre i numerosi annunci presenti sono corredati da numerose foto che descrivono nel dettaglio tutte le condizioni dell’auto usata.

Tra le migliaia di annunci presenti troverete sicuramente l’auto dei vostri sogni e sarà poi sufficiente seguire i consigli che abbiamo fornito in precedenza per acquistare un’auto usata e fare un vero affare.

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Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid 1

Seguendo l’asempio di altri modelli firmati Ford come Puma e Kuga, anche la gamma della compatta Ford Focus si aggiorna nel segno dell’elettrificazione e amplia la sua offerta di motorizzazioni con l’arrivo di due inedite varianti del 1.0 a tre cilindri mild-hybrid.

Due potenze

Il nuovo powertrain è costituito dall’ormai noto propulsore turbo a benzina di un litro di cilindrata a tre cilindri, che nella sua configurazione ibrida è disponibile in due step di potenza: 125 o 155 CV. L’unità, sfrutta il lavoro congiunto della rete di bordo a 48 Volt, limando così qualcosa alla voce consumi ed emissioni e, soprattutto, accedendo a tutti i vantaggi fiscali riservati alle ibride.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid 2

Con entrambi i livelli di potenza il motore della Ford Focus viene abbinato a una cambio manuale a sei rapporti e assicura medie di 5,1 l/100 km ed emissioni pari a 115 g/km nel ciclo Wltp. La piccola unità elettrica supporta il lavoro del motore endotermico nelle fasi di accelerazione e permette al sistema start/stop di spegnere l’auto quando viaggia sotto i 25 km/h.

Nell’era digitale

A livello estetico non si segnalano novità di rilievo. Negli esterni lo stile è rimasto immutato, mentre qualche piccola novità è presente all’interno dell’abitacolo. Qui spicca per la prima volta il quadro strumenti digitale, con uno schermo da 12,3 pollici con grafica personalizzabile.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid

L’aggiornamento porta anche al debutto il sistema FordPass Connect, che attraverso la rete fornisce informazioni relative ad eventuali pericoli presenti lungo la strada. Arrivano poi il nuovo allestimento Connected e un inedito pacchetto aerodinamico per le versioni ST-Line X e Active X.

Porsche 911 Turbo S, la più potente di sempre

Porsche 911 Turbo S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

La nuova Porsche 911 Turbo S incarna in sé tutto lo spirito sportivo della Casa di Stoccarda senza tralasciare quel look tanto elegante, quanto sportivo, che da sempre caratterizza il modello. La versione top di gamma in termini di prestazioni e prezzo della gamma 911 (tralasciando le pistaiole RS non ancora presentate) sviluppa una potenza massima di 650 CV ed è dotata di un sistema di aerodinamica attivo studiato ad hoc. La Turbo S 2020 viene offerta in due varianti di carrozzeria: coupé e cabriolet.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche 911 Turbo S:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 128 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6-D Temp
 CV/kW (da) 650/478
 Prezzo (da) 224.559 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Prezzo

Come le precedenti generazioni della  Porsche 911 Turbo S, anche il modello del 2020 si differenzia per la carrozzeria di dimensioni più grandi rispetto a quello delle sorelle Carrera e Carrera S. In particolare aumentano la larghezza della parte anteriore e di quella posteriore, rispettivamente di 45 e 20 millimetri per un valore totale di 1.900 millimetri.

Un’altra modifica effettuata dagli ingegneri Porsche per migliorare le performance dinamiche della vettura e garantire una maggiore agilità è l’aumento della carreggiata anteriore e di quella posteriore di 42 e 10 millimetri. Inoltre, con il sistema PASM (Porsche Active Suspension Mangement) è possibile ridurre l’altezza da terra di ulteriori 10 millimetri.

Dimensioni
Lunghezza 4.535 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.303 mm
Passo 2.450 mm

La nuova Porsche 911 Turbo S riesce a coniugare perfettamente il suo design elegante, tipico della serie 911, con un look da vera sportiva grazie ad elementi dedicati che ne sottolineano il carattere aggressivo. La sezione frontale della vettura è stata completamente rinnovata nelle forme grazie all’introduzione di un nuovo paraurti anteriore che include lo spoiler anteriore attivo, i sensori e le telecamere dei sistemi di sicurezza e le prese d’aria maggiorate che ospitano le alette aerodinamiche attive del PAA (Porsche Active Aerodynamics). I fari sono a Led con tecnologia Matrix a 4 punti.

Il look sportivo, inoltre, è sottolineato dai cerchi in lega da 20” all’anteriore con pneumatici 255/35 e da 21” al posteriore con pneumatici 315/30. Come da tradizione poi, la vista laterale è dominata dalla presenza delle prese d’aria che, oltre a incanalare l’aria per il sistema di raffreddamento, aumenta l’apporto d’aria al sistema di aspirazione. Nella parte posteriore, infine, spicca la striscia a Led che corre lungo la larghezza della vettura e l’alettone attivo.

La versione cabriolet è caratterizzata dalla presenza della classica capote in tela, con 3 elementi in magnesio, retraibile nel vano posto dietro all’abitacolo fino ad una velocità di 50 km/h.

Gli interni della Porsche 911 Turbo S seguono lo stile proposto dalle sorelle Carrera con la plancia che si sviluppa orizzontalmente. La qualità dei materiali e delle finiture è impreziosita dalla presenza di inserti in carbonio opaco e da dettagli di colore argento. Dietro il volante multifunzione che ospita il selettore della modalità di guida, trova posto il quadro strumenti con il classico contagiri centrale che viene affiancato da due schermi TFT da 7 pollici.

Nella parte centrale della plancia, invece, spicca  lo schermo touch da 10,9 pollici del Porsche Communication Management. Il tunnel centrale ospita il selettore del cambio PDK a 8 rapporti, appositamente studiato per questo modello.

Il modello top di gamma della generazione 992 di Porsche è equipaggiato in tutte e due le carrozzerie con un rinnovato motore boxer a 6 cilindri da 3,8 litri, dotato di nuovi iniettori piezoelettrici e di un rivoluzionario sistema di aspirazione. Grazie anche alla doppia sovralimentazione fornita da due turbocompressori VGT con turbine e compressori maggiorati ed un sofisticato sistema di regolazione delle palette, il powertrain della Turbo S è in grado di erogare una potenza massima di 650 CV a 6.750 giri e 800 Nm di coppia massima in un range che va da 2.500 a 4.000 giri.

Per scaricare a terra tutta questa potenza, la 911 Turbo S è equipaggiata con un sistema di trazione integrale impreziosito dal controllo elettronico della trazione PTM (Porsche Traction Management). Per scattare da 0 a 100 km/h bastano 2,7 secondi grazie al launch control, mentre la velocità massima è di 330 km/h.

Nonostante la sua indole puramente sportiva, la 911 Turbo S promette consumi tutto sommato ragionevoli. I dati dichiarati da Porsche, secondo il ciclo di omologazione WLTP, parlano di un valore che si aggira intorno ai 12,3 l/100km per la versione coupé e ai 12,5 l/100km per la cabriolet nel ciclo combinato.

La Porsche 911 Turbo S viene offerta in un unico allestimento molto ricco nelle dotazioni, indipendentemente dal tipo di carrozzeria scelta. Qui di seguito, una lista dei principali optional proposti.

  • 911 Turbo S

L’allestimento standard della Turbo S propone di serie i freni carboceramici con pinze di colore giallo, il pacchetto Sport Chrono con l’applicazione Porsche Track Precision, i terminali di scarico doppo di colore nero lucido, i gruppi ottici anteriori a LED con tecnologia Matrix, il climatizzatore automatico bizona, i sedili sportivi adattivi con regolazione completamente elettrica su 18 vie differenti. A questi si aggiungono il ParkAssist anteriore e posteriore con telecamera, il cruise control, l’impianto audio BOSE con 12 altoparlanti e il sistema multimediale con due schermi TFT da 7 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e radio DAB.

Di seguito i prezzi di listino della Porsche 911 Turbo S:

Prezzo
Porsche 911 Turbo S 224.559
Porsche 911 Turbo S Cabriolet 238.467

Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare la Porsche 911 Turbo S più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.

Seat Ateca: si aggiorna nel look e nei contenuti

Seat Ateca: si aggiorna nel look e nei contenuti

Dopo quattro anni di onorata carriera arriva il momento del restyling per la Seat Ateca. Il Suv medio del costruttore spagnolo si aggiorna tanto nelle forme quanto nei contenuti, allineandosi a livello estetico alla recente Leon e introducendo importanti aggiornamenti sul fronte connettività e propulsori.

Connessione senza fili

Le prime differenze con la precedente serie della Seat Ateca sono stilistiche. Il rimando alla nuova Leon è evidente soprattutto nel “lettering” del modello sul portellone posteriore che proprio come sulla compatta è ora in corsivo. Davanti, invece, spiccano i nuovi fari a Led e la mascherina dalla forma inedita. Il nuovo disegno dei paraurti, inoltre, ha portato ad un aumento della lunghezza della vettura nell’ordine di 18 mm, portando il totale a 4,38 metri.

Seat Ateca: si aggiorna nel look e nei contenuti 1

Negli interni, invece, la nuova Seat Ateca conferma le linee della serie uscente. A cambiare sono i contenuti, con il debutto del nuovo sistema di infotainment con schermo da 8,25 o 9,2 pollici, che assicura la compatibilità wireless con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto. Debutta anche l’assistente vocale, attivabile attraverso il comando “Hola Hola”.

Più efficiente e sicura

Come dicevamo, le novità si nascondono anche sotto pelle. I propulsori a listino resteranno gli stessi attualmente disponibili, ma tutti aggiornati alle più recenti normative antinquinamento.  Per chi cerca un benzina ci saranno il 1.0 TSI da 110 CV, il 1.5 TSI da 150 CV, il 2.0 TSI da 190 CV con trazione integrale 4Drive, mentre per chi predilige il diesel sarà disponibile il 2.0 TDI da 115 o 150 CV, quest’ultimo sia in versione a trazione anteriore che integrale.

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Gli aggiornamenti del restyling della Seat Ateca hanno interessato anche i sistemi di assistenza alla guida presenti a bordo. Ora, infatti, il Suv spagnolo può fare affidamento anche sulla presenza dell’Adaptive Cruise Control , del Pre-Crash Assist, del Travel Assist, e ancora del Side Assist e del Trailer Assist.