Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo

Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo 2

Tempo di rivoluzione per la Citroën C4, che con la nuova generazione, la terza nella storia del modello, stacca con il passato proponendo linee inedite che la pongono a metà strada tra una berlina e un crossover. Ma le novità non sono soltanto estetiche. Per la prima volta, infatti, la C4 viene proposta fin dal lancio in un’inedita variante completamente elettrica, che verrà naturalmente affiancata da versioni ad alimentazione tradizionale.

Scolpita dal vento

Sono ancora poche le informazioni rilasciate dalla casa madre riguardo la nuova Citroën  C4. Attraverso i primi scatti rilasciati, tuttavia, è possibile notare il profondo lavoro compiuto dai tecnici francesi sul fronte aerodinamico. Le forme del frontale infatti, oltre ad anticipare il prossimo corso stilistico di casa Citroën , agevola notevolmente lo scorrere dei flussi d’aria che investono la carrozzeria, a tutto vantaggio dell’autonomia.

Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo

La rivoluzione stilistica interessa anche gli interni dove ora a dominare sono i contenuti digitali. Tutte le informazioni ufficiali sul modello verranno rilasciate il 30 giugno, ma dalle fotografie è possibile notare come all’interno dell’abitacolo i protagonisti sono due schermi. Uno con funzione di quadro strumenti dietro il volante e uno al centro della plancia per l’infotainment. Restano fisici, invece, i comandi del clima.

Elettrica da oltre 300 km

Poche le informazioni anche riguardo il powertrain della nuova Citroën C4. Si sa però per certo che arriverà anche in un’inedita versione elettrica, che molto probabilmente sarà affiancata anche da motorizzazioni ibride e, sicuramente, dai soliti benzina e Diesel di PSA.

Citroën C4: la nuova generazione segna il cambio di passo 1

Per quanto riguarda la versione elettrica della Citroën C4, questa potrebbe sfruttare il medesimo powertrain della sorella Peugeot 2008, giusto per fare un esempio, che è mossa da un motore elettrico da 136 CV e grazie alla batteria da 50 kWh può contare su un’autonomia di oltre 300 km.

 

Auto elettriche: come guidarle?

MINI Cooper SE: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Superati i timori su autonomia ridotta e tempi di ricarica lunghissimi (due luoghi comuni che vengono sfatati giorno dopo giorno) ci si accinge finalmente all’acquisto di un’auto elettrica. E poi, una volta al volante, si scopre che è parecchio diversa da una vettura a benzina o a gasolio. Perché non ha il cambio (a meno che non abbiate acquistato una Porsche Taycan o qualche esotica supercar), scarica a terra tutta la coppia in modo fulmineo a partire da zero giri, ha baricentro molto basso e… non fa rumore.

Non lascia disorientati, ma costringe a qualche accortezza. Ecco allora tutti i consigli per guidare un’auto a zero emissioni.

INDICE
 Come si accende un’auto elettrica
 Come si accelera con un’auto elettrica
 Attenti ai limiti di velocità
 Come si frena con un’auto elettrica
 Come si affrontano viaggi lunghi con un’auto elettrica

Una volta raggiunto il posto guida, si deve premere il pulsante di start per accendere l’auto. Sulle Tesla no, perché si accendono in automatico quando rilevano la presenza di una persona a bordo, ma non è questo il punto. Il punto è che un’auto elettrica, una volta accesa, è esattamente come un’auto elettrica spenta: perfettamente silenziosa.

Alcune per far capire che sono pronte a partire illuminano tutto il quadro strumenti, altre accendono una spia con scritto “Ready”, altre emettono una musichetta. Insomma, provano a catturare in qualche modo l’attenzione del conducente, che se inesperto di fronte a questo tipo di auto, non è raro possa premere di nuovo il tasto di accensione spegnendo la macchina.

Start and stop: scopriamo vantaggi e funzionamento

Superato il primo scoglio, non resta che inserire la marcia e partire. Anche se, ricordate, le auto elettriche non hanno un cambio vero e proprio. Eppure, per gestire le varie modalità di guida (Parking, Drive, Retro), hanno spesso una leva che ricorda molto da vicino quella di una trasmissione automatica tradizionale.

Inserita la marcia, si preme sul pedale dell’acceleratore. E qui, di nuovo, l’auto elettrica mette in mostra la propria natura. Per quanto si pensi che le vetture a batteria siano pensate per risparmiare e per non inquinare, basta guidarne una per accorgersi subito che sono generalmente molto scattanti. Il motore, infatti, non ha ritardi nel trasferire coppia e potenza alle ruote: lo fa in modo istantaneo ed eroga il massimo della trazione fin dal minimo.

Quindi, il consiglio, è quello di accelerare con cautela, in modo da non essere sbalzati in avanti con inutili sprechi di energia e una bella sforbiciata al comfort. Sarà proprio imparando ad accelerare in modo progressivo che si potrà godere dell’enorme fluidità con cui un’auto a zero emissioni si lascia condurre.

Tesla Model X esterni

Un’auto elettrica, si è detto, non fa rumore. Tanto che una legge Europea ha obbligato le Case a dotare i nuovi modelli di un suono artificiale che devono emettere fino a 20 km/h. Poi, fruscii e rumori di rotolamento, iniziano a rendere udibile l’auto anche ai più distratti. Provate ad avventurarvi nel parcheggio di un centro commerciale affollato alla ricerca di un posto per capire quanto vorreste che anche la vostra auto fosse più rumorosa.

C’è un secondo problema, oltre a quello dei pedoni che sbucano all’improvviso senza guardare, ed è quello inerente i limiti di velocità. L’auto elettrica è scattante, silenziosa e senza cambio. Facile trovarsi ad andare oltre il consentito se non si presta attenzione al tachimetro.

C’è un aspetto della guida di un’auto elettrica che è davvero differente da una vettura con motore a combustione interna. È la frenata. Su una vettura a batteria, quando si frena, si sfrutta l’energia cinetica dell’auto per ricaricare la batteria. Avviene anche quando si lascia l’acceleratore. Si avverte un attrito maggiore delle componenti meccaniche e si rallenta molto più in fretta. Sfruttare al massimo queste fasi permette di gestire in modo molto più efficiente la batteria e, in sintesi, di percorrere più strada.

La frenata rigenerativa, questo il nome del fenomeno, può essere generalmente impostata su vari livelli e, se messa al massimo, rallenta l’auto in modo talmente vistoso da poter rendere inutile la pressione sul pedale del freno (si chiama one pedal drive). Per guidare correttamente un’auto elettrica, conviene sempre prevedere dove ci si vorrà fermare e alzare il piede dall’acceleratore con anticipo, in modo da sfruttare una fase di rilascio più duratura. Viceversa, inutile se non dannoso, arrivare al semaforo o allo stop a velocità sostenuta e poi premere bruscamente il freno per arrestarsi in tempo utile.

Nuova Renault Zoe: la mobilità elettrica cambia

La guida “one pedal” dà i frutti più consistenti in città. È nella guida urbana, infatti, che l’auto elettrica consuma meno energia. Dove invece il consumo energetico è maggiore è in autostrada. Eppure, grazie a batterie sempre più capienti e powertrain efficienti, le auto elettriche possono ormai essere usate anche per viaggi lunghi, magari con qualche accortezza.

La prima, fondamentale, è quella di programmare il tragitto. Lo si può fare prima di partire, controllando lo stato di carica dell’auto al via, le condizioni di traffico, la presenza di colonnine sulla strada. Nel caso, si può anche prenotare una ricarica in modo da raggiungere la stazione di rifornimento evitando brutte sorprese.

Lexus elettrica 2020: app

Tutte queste operazioni possono essere svolte attraverso le app dedicate alla guida a zero emissioni che le Case hanno sviluppato per gestire al meglio i propri modelli a batteria anche in remoto. Sono comode, facili da utilizzare, e dialogano perfettamente con i sistemi di infotainment presenti a bordo, in modo che una volta in moto sia il navigatore dell’auto a gestire la marcia.

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese 2

Citroën ripensa alla mobilità urbana proponendo una soluzione pratica per muoversi tra le vie delle nostre città senza emettere inquinanti. Si chiama Ami ed è un quadriciclo a due posti dalle dimensioni estremamente compatte che grazie al peso contenuto e alla potenza di soli 8 CV può essere guidato già a partire da 16 anni.

Compatta ed elettrica

La Citroën Ami è lunga 2,41 metri, assicura un raggio di sterzata di 7,2 metri ed è stata concepita per contenere al massimo i costi (anche se il listino per il nostro mercato non è ancora stato ufficializzato). Le portiere, ad esempio, nascono dallo stesso stampo e si aprono in maniera asimmetrica, mentre i finestrini si aprono solo parzialmente verso l’alto, come avveniva sulla 2 CV.

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese

A spingere la Citroën Ami provvede un motore elettrico accreditato di una potenza di 8 CV, che viene alimentato da una batteria di 5,5 kWh, che grazie al peso totale della vettura contenuto in meno di 500 kg, assicura un’autonomia di 70 km e una velocità massima di 45 km/h.

Spazio alla fantasia

All’interno della Citroën Ami dominano i colori eccentrici, anche se in generale i contenuti sono decisamente minimal. L’unica concessione al “lusso” nell’abitacolo è rappresentata dalla presenza del climatizzatore. Per il resto, tutte le funzioni multimediali solitamente legate al sistema di infotainment sulla Ami sono relegate allo smartphone del conducente.

Citroën Ami: mobilità urbana in salsa francese 1

Ma il vero punto forte della Citroën Ami è rappresentato dall’ampia possibilità di personalizzazioni. Prima dell’acquisto, infatti, sarà possibile scegliere da una lunga serie di accessori per rendere la Ami quanto più possibile in linea con i propri gusti. Tra questi spiccano gli inserti per la carrozzeria per dare un tocco di colore in più alla vettura.

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

Come sarà l’estate degli italiani dopo i mesi passati in casa a causa dell’emergenza Coronavirus? Il Covid-19 ha modificato le scelte e le preferenze degli italiani in fatto di viaggi estivi?

Sono alcune delle domande alle quali noi di automobile.it abbiamo cercato di rispondere attraverso il sondaggio “Le abitudini degli automobilisti in viaggio”, nel quale abbiamo chiesto ad un campione di quasi 600 persone quali fossero i loro programmi per l’estate 2020.

Rispetto a quanto emerso lo scorso anno, non ci sono dubbi: questa estate sarà alla scoperta delle meraviglie del nostro Paese. Ben l’88% degli intervistati, infatti, ha dichiarato che trascorrerà le vacanze estive in Italia: se lo scorso anno tra le mete più ambite c’era la Route 66 americana, quest’anno la meta più ambita per il coast to coast è la splendida Sardegna.

Se il viaggio on the road ha sempre fatto breccia nel cuore degli italiani, l’estate 2020 sarà ufficialmente l’estate dei viaggi in auto: ben il 77,2% degli intervistati ha dichiarato che sceglierà l’auto come mezzo di trasporto, contro il 57,3% dello scorso anno. Tra le ragioni di questa scelta, però, non ci sarebbe il timore del Covid-19: il 62,8% del campione ha infatti dichiarato di non essere stato influenzato da ragioni legate all’emergenza sanitaria.

Uno degli effetti più importanti causati dal Covid-19 potrebbe invece essere un certo ritardo nella programmazione delle vacanze: il 68,3% dichiara di essere ancora indeciso, contro il 53,6% dello scorso anno.

Ma come viaggeranno gli automobilisti quest’anno? Dove andranno? E con chi passeranno le loro vacanze? Scopriamolo subito!

Al mare, in auto e con la famiglia: ecco l’identikit degli italiani in vacanza

Se molti degli intervistati non hanno ancora programmato le vacanze estive, tra i più previdenti non ci sono dubbi: il 59,2% sceglie le vacanze al mare, mentre solo il 22,8% preferisce la montagna.
Il 51,6% andrà in vacanza con la propria famiglia, mentre il 17,4% preferirà una vacanza di coppia e l’11,4% invece viaggerà in solitaria.
Come anticipato, il mezzo preferito per spostarsi è senza dubbio l’automobile e il 52,4% degli intervistati ha dichiarato che la utilizzerà anche per più giorni consecutivi.
La maggior parte, poi, si regalerà una vacanza di più di due settimane (38,6%).

Abitudini e preferenze in auto

Gli italiani in viaggio amano guidare: la maggior parte (34,1%) partirà con un compagno di viaggio, ma preferirà non cedere mai il posto al volante (ben il 78%). Indispensabili quindi le soste, che per il 29,1% saranno orientativamente ogni due ore di viaggio, anche se il 23,8% degli automobilisti sta pensando di non fermarsi mai fino a destinazione.
Rispetto allo scorso anno, gli automobilisti in partenza saranno meno mattinieri: il 49,9% sta programmando di partire in mattinata, ma non prima dell’alba, contro il 58,9% dell’anno precedente.
Infine, la musica è una compagna di viaggio irrinunciabile per tutti: il 90,2% degli intervistati ascolta musica al volante, con una netta preferenza per il rap (43,5%).

Organizzazione della vacanza e budget

Solo il 24,5% degli automobilisti intervistati si è affidato ad un portale online per organizzare il viaggio: di questi, il 15,9% lo ha fatto per affittare un’auto, mentre ben il 70,5% per trovare un alloggio.
A tal proposito, il 23,4% ha scelto di alloggiare in hotel o B&b, mentre il 33,7% alloggerà in case di proprietà.
Il 25% degli intervistati ipotizza di spendere tra i 500 e i 1000 euro totali, mentre il 21,7% avrà un budget tra i 1.000 e 1.5000 euro. Di questo budget, il 44,5% prevede di spendere tra i 50 e i 150 per il rifornimento di benzina, diesel o gas.

Viaggi on the road sempre più amati

Quello tra i viaggi on the road e gli italiani è un amore destinato a crescere: il 65,5% degli intervistati ha detto di essere attratto di questo tipo di viaggio caratterizzato da estrema libertà. E in particolare, sono sempre più amati i viaggi lunghi, da oltre 2000 km: il 34,6% degli intervistati ha dichiarato di averli percorsi nel viaggio on the road più lungo mai fatto.
Anche in questo caso il mezzo di trasporto preferito è l’auto: il 38,7% del campione ha infatti dichiarato di non essere interessato a viaggi in camper o roulotte.

Itinerari on the road: la top 5 del 2020

Accantonati per il momento i viaggi oltreoceano, quest’anno gli itinerari italiani dominano la classifica dei viaggi on the road più amati.
In testa alla classifica ci sono le nostre isole maggiori: Sardegna e Sicilia Coast to Coast sono tra le mete più sognate per l’estate 2020. Seguono poi le Dolomiti, le Cinque Terre e le Colline Senesi.

1. Sardegna Coast to Coast

1.897 chilometri di costa e centinaia di spiagge: il tour coast to coast della Sardegna è indimenticabile. Gli itinerari sono diversi, ognuno con le sue bellezze e particolarità: ad esempio puoi partire da Cagliari per raggiungere Oristano, toccando località come Pula, la baia di Chia e Porto Pino. Partendo invece da Oristano, puoi arrivare ad Olbia passando per Alghero, Stintino e Santa Teresa di Gallura. O ancora, puoi partire da Olbia e arrivare a Villasimius, passando per San Teodoro, Arbatax e Cala Gonone.

2. Sicilia Coast to Coast

La Sicilia è una terra incredibile che offre spiagge meravigliose, città piene di arte e una cultura enogastronomica invidiabile. Un possibile itinerario coast to coast dell’isola permette di percorrerla da est ad ovest attraverso la strada statale 120, chiamata anche “dell’Etna e delle Madonie”: 215 km punteggiati da boschi, borghi e paesaggi mozzafiato.

3. Dolomiti

Per chi ama la montagna e i paesaggi naturali, gli itinerari on the road nelle Dolomiti sono imperdibili. Partendo da Belluno, la capitale delle Dolomiti, si arriva a San Martino di Castrozza, Predazzo e lo stupendo lago di Carezza, Bolzano, i paesaggi da fiaba della Val di Funes, l’elegante Cortina e molto altro. Ad ogni tappa ti aspettano incredibili percorsi di trekking tra paesaggi mozzafiato.

4 – Cinque Terre

Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, sono tre borghi medievali e due frazioni a ridosso del mare caratterizzati da architetture bellissime: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Spostarsi in auto tra un paesino e l’altro è il modo migliore per ammirare le bellezze naturalistiche di questo territorio.

5 – Colline Senesi

Quella delle Colline Senesi è senza dubbio la Route 66 italiana, caratterizzata da borghi e paesaggi magnifici. Lungo la strada da Creta ad Asciano si possono infatti ammirare paesaggi che spesso vengono definiti “lunari”, per via dei piccoli rilievi grigiastri di creta che caratterizzano questo territorio.

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina

La versione cabrio della nuova 500 elettrica ha rappresentato un immediato successo per Fiat. Disponibile nel solo allestimento “la Prima”, l’intera produzione è andata sold out. Ora la versione cabrio viene affiancata dalla variante berlina, che ricalcando quanto fatto dalla sorella senza tetto verrà proposta inizialmente nel solo allestimento “la Prima” a un prezzo di 34.900 euro, che comprende anche la easyWallbox.

Fino a 400 km di autonomia

A livello tecnico la nuova Fiat 500 elettrica è del tutto simile alla versione cabrio che l’ha anticipata. La piattaforma è la medesima e su di essa trova posto un motore elettrico capace di sviluppare una potenza di 118 CV, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 42 kWh, sufficienti a permettere alla 500 elettrica di percorrere 320 km con una sola carica. Chilometraggio che sale fino a 400 km nel caso in cui si viaggi in città.

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina 2

Buone le prestazioni della nuova 500 elettrica, che è in grado di scattare da 0 a 50 km/h in 3,1 secondi e in 9 secondi da 0 a 100 km/h, mentre la velocità massima è di 150 km/h. Tre le modalità di guida: Normal, Range e Sherpa. La prima è quella impostata di default, Range è quella che ottimizza l’autonomia, mentre Sherpa permette di calcolare l’autonomia residua in funzione della colonnina più vicina.

50 km in 5 minuti

Al capitolo ricarica la nuova Fiat 500 elettrica risponde con un sistema di ricarica capace di lavorare fino a 85 kW, che permette di ricaricare l’80% della batteria in 35 minuti, mentre in 5 minuti si recuperano 50 km. Resta comunque possibile ricaricare la vettura anche alla tradizionale presa domestica o alle wallbox come quella fornita in dotazione nel caso dell’allestimento “la Prima” con potenza di 11 kW.

Fiat 500 elettrica: aperti gli ordini della versione berlina 1

A livello estetico la nuova 500 elettrica berlina si differenzia dalla sorella cabrio per la presenza del tetto in cristallo e per il differente sistema di apertura del bagagliaio. Sul portellone, inoltre, è presente uno spoiler più pronunciato che sulla cabrio che permette di ottimizzare i flussi aerodinamici a tutto vantaggio dell’autonomia.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa 2

Se siete amanti delle grandi auto americane, allora sarete felici di sapere che oggi, la sesta generazione del mitico Ford Explorer è disponibile anche in Europa. A permettere al Suv più grande di Ford di ottenere la cittadinanza europea è il suo nuovo sistema ibrido plug-in che, seppur a fronte di una potenza molto elevata, permette alla macchina di muoversi (volendo) sfruttando solo il motore elettrico.

Un vero gigante

Il nuovo Ford Explorer è mastodontico. Centimetro alla mano misura 5,06 metri di lunghezza e 2,28 metri di larghezza compresi gli specchietti. Ma a proporzioni esterne tanto generose corrisponde naturalmente un grande sazio interno. Nell’abitacolo, infatti, trovano comodamente posto fino a sette persone, mentre per i bagagli è riservato uno spazio di  240 in configurazione a sette posti e di 635 a cinque posti. Volumetria che raggiunge addirittura i 2.274 litri abbattendo sia la seconda, sia la terza fila di sedili.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa

Tanta poi la tecnologia a bordo. Per l’intrattenimento dei passeggeri c’è il sistema di infotainment Sync 3, comune anche ad altri modelli firmati Ford, che sull’Explorer è a sviluppo verticale. Buona anche la dotazione di assistenti alla guida, tra i quali spiccano ad esempio il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica e il cruise adattativo, ai quali si sommano anche il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale e quello per il mantenimento della corsia.

Potenza green

Per quanto riguarda il powertrain del nuovo Ford Explorer, questo è costituito da un propulsore benzina di tre litri abbinato a un motore elettrico che insieme sono in grado di erogare una potenza di sistema di 457 CV e ben 825 Nm. Numeri sufficienti a lanciare le quasi 2,5 tonnellate dell’Explorer da 0 a 100 km/h in 6 secondi e di fargli raggiungere una velocità massima di 230 km/h.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa 1

Il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 13, kWh, che assicura al nuovo Ford Explorer un’autonomia in modalità completamente elettrica di 48 km. Per quanto concerne la ricarica, in Ford assicurano che sono sufficienti 6 ore per una ricarica completa da una normale presa di corrente. Tempo che scende a 4 ore se si utilizza una wallbox o una colonnina rapida.

Autonomia auto elettriche: la classifica delle auto con maggiore autonomia

Peugeot e-208: esterni

Nel corso degli ultimi anni quasi tutti i costruttori hanno deciso di investire nell’elettrico ed ampliare l’offerta sul mercato rendendo disponibili vetture a zero emissioni con autonomie sempre maggiori.

Anche se il mondo automotive è stato colpito da una profonda crisi a seguito della pandemia da Coronavirus, il settore delle auto elettriche è in netta controtendenza e nel corso degli ultimi mesi ha fatto registrare costantemente segnali positivi grazie anche agli ecoincentivi presenti ormai dal 2019.

Vediamo i migliori modelli sul mercato e, soprattutto, quelli che garantiscono l’autonomia maggiore.

INDICE
Quanti chilometri con una ricarica?
Le 10 auto elettriche con più autonomia
Auto elettriche con autonomia fino a 1000 km

L’autonomia auto elettriche è stata in passato il punto dolente di questo genere di vetture che spesso ha allontanato gli interessati da un probabile acquisto.

Fortunatamente la tecnologia è venuta in soccorso dell’industria dell’auto ed adesso sono presenti sul mercato auto elettriche con maggiore autonomia in grado di far passare l’ansia da ricarica.

La domanda che tutti si pongono quando ci si appresta ad acquistare un’auto elettrica è sempre quella relativa al numero totale di chilometri che è possibile percorrere con una ricarica.

In questo caso non esiste una risposta univoca perché le differenze sono notevoli da modello a modello e dalla capacità della batteria adottata.

Se, ad esempio, si prende in considerazione la Renault Zoe si può vedere come l’autonomia dichiarata dal costruttore francese per la sua auto elettrica è pari a 320 Km, grazie ad una batteria da 52 kWh, mentre se si fa riferimento ad una vettura simbolo del mercato come la Tesla Model 3 si rimane senza parole nel notare che la versione Long Range promette una autonomia di addirittura 560 Km con una sola ricarica.

Il mercato offre attualmente una nutrita presenza di auto elettriche con grande autonomia in grado di stuzzicare l’interesse di una fetta di consumatori sempre più ampia. Ricordiamo, inoltre, che in caso di rottamazione è possibile acquistare una vettura elettrica usufruendo di uno sconto sul prezzo fino a 6.000 euro.

Modello auto elettrica Autonomia Prezzo
Audi e-Tron 436 km 73.100 €
DS3 Crossback E-Tense 430 km 39.650 €
Nissan Leaf 385 km 36.700 €
Honda e 220 km 35.500 €
Hyundai Ioniq 294 km 41.200 €
Hyundai Kona 482 km 38.400 €
Mini Cooper SE 270 km 33.900 €
Opel Corsa-e 337 km 38.800 €
Peugeot e-208 340 km 33.750 €
Renault Zoe 395 km 25.900 €

Audi e-Tron

L’Audi e-Tron ha consentito alla Casa dei quattro anelli di debuttare nel settore dei SUV a zero emissioni. Lo stile è tipicamente Audi grazie alla irrinunciabile calandra single frame anteriore ed a linee tese che percorrono l’intera carrozzeria. Grazie ad una batteria da ben 95 kWh  l’Audi e-Tron è una delle auto elettriche con maggiore autonomia e promette di percorrere fino a 436 Km.

DS 3 Crossback e-Tense

Lo stile unico ed inimitabile è il tratto distintivo della DS3 Crossback e-Tense. Il crossover francese offre una linea fuori dagli schemi che soltanto ad un primo sguardo disattento può richiamare le vetture marchiate Citroen, mentre gli interni si caratterizzano per un utilizzo di materiali di primissima qualità in grado di coccolare gli abitanti. La versione dotata di motore elettrico offre una potenza di 136 CV e grazie alla batteria da 50 kWh l’autonomia promessa è pari a 320 Km.

Nissan Leaf

La Nissan Leaf è ormai giunta alla sua seconda generazione ed il successo della vettura elettrica del marchio giapponese è stato assicurato non solo dal nuovo design che richiama il recente linguaggio stilistico della Casa già apprezzato su modelli come la Micra o il Juke, ma anche da una rinnovata gamma motori in grado di erogare fino a 217 CV di potenza. Due i tagli di batterie disponibili, rispettivamente da 40 e 62 kWh, con una autonomia promessa fino a 385 Km.

Honda e

La Honda e rappresenta una scommessa notevole da parte della Casa giapponese. Lo stile retrò è indubbiamente affascinante e richiama alla memoria alcune delle vetture più iconiche degli anni 80, mentre gli interni offrono un sapiente mix tra tecnologia moderna e stile vintage. Il motore è disponibile in due varianti di potenza, da 100 a 113 kW,  mentre l’autonomia di 200 Km rende la Honda e ideale per l’utilizzo cittadino.

Hyundai Ioniq

La Hyundai Ioniq rappresenta il cavallo di battaglia della Casa coreana per via delle sue motorizzazioni alternative come quella ibrida, plug-in o elettrica, ma proprio in quest’ultima versione la Ioniq risulta particolarmente interessante. Nonostante uno stile piuttosto serioso, la berlina a zero emissioni offre un propulsore in grado di regalare 120 CV e grazie alla batteria da 28 kWh l’autonomia promessa è pari a 294 Km.

Hyundai Kona elettrica

L’offerta Hyundai nel mercato delle auto elettriche con maggiore autonomia si allarga con la Kona. Il crossover presenta uno stile molto personale, specie nel frontale molto elaborato, mentre gli interni sono più tradizionali ed ideali per ospitare comodamente fino a 5 passeggeri. Due le varianti di motore disponibili: quella da 39 kWh offre 136 CV ed una autonomia di 312 km, mentre quella da 64 kWh regala 204 CV e 482 Km di autonomia.

Mini Cooper SE

La Mini Cooper si è rivoluzionata rimanendo fedele a sé stessa. L’iconica vettura inglese, giunta alla terza generazione, è adesso disponibile anche con un inedito motore elettrico ma non ha assolutamente stravolto le sue forme immediatamente riconoscibili. Soltanto alcuni dettagli come la griglia chiusa ed i cerchi specifici denotano la presenza di un propulsore elettrico in grado di offrire 184 CV ed una autonomia fino a 270 Km grazie alla batteria da 32 kWh.

Opel Corsa e

Dopo l’acquisizione della Casa tedesca da parte del Gruppo PSA, la Opel ha dato alla luce l’ultima generazione della nuova Corsa. Grazie all’utilizzo della medesima piattaforma utilizzata per la Peugeot 208, l’Opel Corsa è adesso disponibile, per la prima volta nella sua storia con un inedito motore elettrico in grado di offrire 136 CV. Il pacco batterie da 50 kWh consente all’utilitaria tedesca di offrire una autonomia fino a 330 Km.

Peugeot e-208

Parente stretta della Opel Corsa e, la Peugeot e-208 può vantarsi del titolo di Auto dell’anno conquistato ad inizio 2020 grazie ad una serie di contenuti tecnologici di primo livello e ad uno stile unico che esprime al meglio il recente linguaggio adottato dalla Casa francese. La condivisione di componenti con la Opel Corsa elettrica è tale che anche la Peugeot e-208 utilizza il medesimo propulsore in grado di offrire 136 CV e la identica batteria da 50 kWh con la quale è possibile godere fino a 340 Km di autonomia.

Renault Zoe

La Renault Zoe è senza dubbio il modello di punta della Casa francese nel mondo dell’elettrico e la seconda generazione della citycar a zero emissioni è stata particolarmente apprezzata dal mercato che l’ha premiata facendola diventare anche a maggio l’auto elettrica più venduta. La Renault Zoe 2020 ha portato in dote un nuovo propulsore, denominato R135, che non solo ha regalato una maggior potenza alla vettura, ma anche una maggiore autonomia adesso stimata in 395 Km.

Come abbiamo visto in precedenza, le Case stanno investendo parecchie risorse per mettere sul mercato auto elettriche con più autonomia e già oggi è possibile acquistare molti modelli in grado di offrire percorrenze nell’ordine dei 450 Km con una ricarica.

La domanda che spesso ci si pone è se le auto elettriche con autonomia di 1000 Km diventeranno realtà prima o poi. La risposta è sì.

Molte aziende stanno infatti studiando e mettendo a punto batterie litio-zolfo in grado di garantire questa percorrenza grazie alla capacità di immagazzinare una maggior quantità di energia rispetto alle batterie al litio.

Lo sviluppo è ormai partito e siamo certi che nei prossimi anni i listini dei vari costruttori offriranno auto elettriche con autonomia decisamente elevata.

Grandine auto: protezione, tutela e costi di riparazione

grandine-auto

Le intemperie mettono a dura prova la resistenza della carrozzeria della propria vettura. In particolare la grandine auto è l’elemento maggiormente dannoso per la purezza delle linee dato che, in occasione di grandinate particolarmente violente, si rischia di ritrovare una macchina sfigurata da numerose ammaccature.

La grandine auto è uno degli incubi maggiori di ogni automobilista. Chi, infatti, non ha la possibilità di posteggiare la propria vettura in un luogo coperto, o non ha preso le dovute precauzioni proteggendola con un telo specifico, rischia di trovare la carrozzeria seriamente danneggiata o con parecchi graffi all’auto.

Come tutelarsi? Ecco i nostri consigli:

  • assicurazione eventi naturali e atmosferici
  • acquistare un telo copriauto antigrandine

Assicurazione grandine auto

Per evitare di dover pagare un conto salato dal carrozziere si può inserire nella propria RC Auto la garanzia accessoria degli eventi naturali. A seguito del pagamento di un prezzo superiore del premio assicurativo annuale, la compagnia provvederà a risarcire l’assicurato per i danni materiali e diretti, causati al veicolo dagli eventi naturali presenti tra le condizioni di polizza.

L’assicurazione contro eventi naturali, per esempio, copre i danni materiali e diretti causati da grandine e ghiaccio, inondazioni, esondazioni, alluvioni, trombe d’aria, mareggiate, frane e altro

Controllate scrupolosamente le clausole contrattuali, alcune ipotesi di danneggiamento dovute ad imperizia dell’assicurato comportano l’esclusione dal risarcimento. Riscontrati i danni grandine auto si dovrà denunciare l’evento alla propria assicurazione. Questa incaricherà un perito per visionare il mezzo e redigere una stima dei danni e dei costi di riparazione. Per velocizzare la pratica potete includere nella denuncia un preventivo di parte, redatto dal vostro carrozziere di fiducia ed allegare anche le foto dell’auto danneggiata, oltre alle prove dell’avvenuto evento.

Come proteggere l’auto dalla grandine

Se non volete sborsare una somma ulteriore per la copertura assicurativa per le auto gradinate potete proteggere la vostra vettura con dei teli specifici. Sono numerose le alternative presenti in commercio, adatte a tutte le tasche. La più dispendiosa è denominata hail protector ed è un telo antigrandine per auto elettrico che si gonfia proteggendo la carrozzeria. Grazie ad una specifica app che segnala in tempo reale il rischio di grandine, si può preventivamente gonfiare il telo e tutelare la vettura. I prezzi di partenza sono di circa 100 €.

Se si vuole risparmiare ed utilizzare la fantasia si può proteggere la carrozzeria con un telo pluriball. Posizionando più strati di questo materiale, sia sulla parte superiore che sulla fiancata della vettura, si riuscirà a minimizzare gli effetti dannosi della grandine di medie dimensioni. Una volta impacchettata l’auto con il pluriball si dovrà posizionare un classico telo protettivo per tenere il tutto unito.

Auto gradinata: costo riparazione

La grandine auto, oltre a deturpare la carrozzeria della propria vettura, comporta costi elevati per le riparazioni. Se non avete stipulato una polizza assicurativa specifica sappiate che il prezzo di riparazione per piccoli danni in zone facilmente accessibili varia da 30 a 45 euro, mentre la riparazione di ammaccature più importanti possono costare anche 75 o 80 euro.

Se ai danni alla carrozzeria si aggiungono anche quelli al parabrezza o al lunotto, preparatevi ad un esborso consistente: tra i 150 e i 300 euro per l’acquisto del nuovo componente.

 

Skoda Enyaq: elettrica da famiglia

Skoda Enyaq: elettrica da famiglia

Dopo Volkswagen ID.3 e della più recente Volkswagen ID.4, la piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen approda anche in casa Skoda, fungendo da base per la nuova elettrica del produttore boemo, la Enyaq. Si tratta di un modello molto importante per il brand. Non è la prima elettrica firmata Skoda. Prima di lei è arrivata la Citygo elettrica, ma la Enyaq è la prima a proporre un’alternativa a zero emissioni anche per chi ha bisogno di più spazio ed autonomia. Il tutto, naturalmente, senza rinunciare al concetto di “simply clever” tanto caro a Skoda.

Spazio in abbondanza

Le immagini della vettura senza le camuffature tipiche dell’ultima fase di sviluppo non sono ancora state rilasciate, tuttavia è comunque possibile farsi un’idea di quello che potrebbe essere l’aspetto definitivo della vettura finita. Le proporzioni, per incominciare, restano quelle della sorella ID.3. La Skoda Enyaq, infatti, è lunga 4.64 metri e offre spazio in abbondanza a cinque passeggeri e relativi bagagli, ai quali è riservato uno spazio di 585 litri.

Skoda Enyaq: elettrica da famiglia 1

Restano ad ora avvolti nel mistero gli interni. Dalle informazioni trapelate fino a questo momento, si sa che a dominare la plancia sarà il grande schermo del sistema di infotainment con una diagonale di ben 13 pollici, che include i comandi del climatizzatore, mentre dietro il volante troverà posto un quadro strumenti digitale.

Fino a 500 km di autonomia

Il powertrain della Skoda Enyaq ricalcherà quello della ID.3. Saranno infatti disponibili vari tagli di batteria, da 52, 62 oppure 82 kWh, per un’autonomia massima di 500 km e diversi motori elettrici con potenze comprese fra 140 e 306 CV. La trazione sarà sulle ruote posteriori, ad eccezione delle versioni più potenti che potranno contare sulle quattro ruote motrici.

Skoda Enyaq: elettrica da famiglia 2

Per quanto riguarda la ricarica, la Enyaq potrà essere caricata alla normale presa domestica o, in alternativa, alle colonnine veloci con potenza fino a 125 kW. In questo modo sarà possibile passare dal 10% all’80% della carica in circa 40 minuti. Ancora poche informazioni riguardo i prezzi che, comunque, dovrebbero andare da 35.000 a 50.000 euro circa.

DR F35, top di gamma accessibile

DR F35, top di gamma accessibile 1

Continua ad allargarsi la famiglia di modelli DR. L’ultima ad entrare a listino è la nuova F35, che si posiziona al vertice della gamma, superando per dimensioni anche la recente DR5. La filosofia del modello è quella che caratterizza l’intera offerta DR, ovvero il rapporto molto vantaggioso tra prezzi e contenuti.

Aerodinamica curata

La DR F35 è il modello più grande del costruttore molisano. Lunga 4,47 metri offre spazio a sufficienza per cinque persone e relativi bagagli. Ma l’elemento davvero caratteristico della vettura è rappresentato dalla cura con la quale è stata messa a punto l’aerodinamica. Grazie a soluzioni come la griglia frontale inclinata e ad altri piccoli accorgimenti, la F35 garantisce un Cx di 0,33.

DR F35, top di gamma accessibile 2

Sotto il cofano della nuova DR F35 trova posto un solo propulsore. Si tratta di un quattro cilindri da 1,5 litri sovralimentato tramite turbocompressore capace di sviluppare una potenza di 156 CV e 230 Nm di coppia. Come tutti gli altri modelli DR a listino, anche la F35 è disponibile anche a GPL.  L’unità è abbinata di serie al cambio manuale, ma in opzione è presente anche un automatico a doppia frizione a sei rapporti. La trazione, invece, è solo anteriore.

Tutto di serie

La nuova DR F35 viene proposta in un unico allestimento già particolarmente ricco. Di serie ci sono i cerchi in lega da 19 pollici, ma a richiesta è possibile avere quelli da 20 pollici. Dentro poi non mancano i sedili in ecopelle, il tetto apribile e il sistema di infotainment con schermo da 9 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

DR F35, top di gamma accessibile

Nonostante la ricca dotazione di serie, però, mancano all’appello molti dei sistemi di ausilio alla guida che oggigiorno vengono proposti (spesso anche di serie) su modelli di segmento inferiore. La F35 viene proposta in quattro colori: rosso, nero, bianco o blu a un prezzo di accesso di 23.900 euro.