Colpi di sonno alla guida: come evitarli

Colpi di sonno alla guida

Mettersi al volante della propria vettura non vuol dire soltanto godere della possibilità di spostarsi in maniera totalmente indipendente ma, soprattutto, prestare attenzione per la propria e l’altrui incolumità.

I colpi di sonno sono certamente una delle maggiori cause di incidente, ma è possibile prevenirli con pochi e semplici trucchi.

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Colpi di sonno alla guida: cosa fare
Colpi di sonno e incidenti
Colpi di sonno: sintomi
Colpi di sonno: ritiro patente
Colpi di sonno: cause
Allarme acustico anti colpi di sonno

Prima o poi è capitato a tutti. Ci si siede in auto dopo una giornata estenuante e si deve affrontare un percorso particolarmente lungo per tornare a casa, oppure si rientra a tarda notte dopo aver festeggiato un po’ ed ecco che improvvisamente si viene colpiti dai colpi di sonno.

Rischiare di chiudere gli occhi anche per pochi secondi può rivelarsi fatale. Gli studi hanno infatti dimostrato che rimanere un solo secondo con gli occhi chiusi ad una velocità di 100 Km/h significa percorrere un totale di ben 28 metri senza avere sotto controllo la situazione sulla strada.

Cosa fare, quindi, per evitare i colpi di sonno? In primo luogo è sempre opportuno valutare autonomamente le proprie condizioni fisiche. Se magari si è dormito poco e male la sera prima è bene evitare di mettersi in viaggio, ma se si è costretti ad affrontare il tragitto allora sarà buona regola quella di fermarsi presso un’area di sosta o uno spiazzo ai primi segnali per riposarsi anche solo per 20 minuti così da avere un nuova freschezza alla guida.

Come abbiamo detto in precedenza, una delle maggiori cause di incidenti stradali è legata proprio ai colpi di sonno. I soggetti costretti a percorre un elevato numero di chilometri sono infatti quelli a maggior rischio perché la stanchezza può palesarsi improvvisamente da un momento all’altro.

Il tasso di mortalità in questi casi è decisamente elevato perché un conducente che accusa colpi di sonno mentre si trova al volante è impossibilitato a mantenere il controllo del proprio mezzo e non ha modo di intervenire per evitare le situazioni di pericolo.

Non sempre i colpi di sonno, però, arrivano improvvisamente. In molti casi, infatti, il nostro corpo lancia alcuni segnali che devono fungere da allarme per capire che è arrivato il momento di prendersi una pausa.

Se, ad esempio, si accusa un certo bruciore agli occhi, oppure se gli sbadigli avvengono a frequenze sempre più vicine o ancora se non si riesce a mettere a fuoco la strada il nostro corpo ci sta comunicando che è opportuno accostarsi e concedersi un breve riposo per evitare i colpi di sonno.

Altri segnali che indicano un elevato segno di stanchezza sono la mancata percezione della velocità alla guida, un senso di irrequietezza al volante o ancora la difficoltà nel mantenere la testa dritta. In tutti questi casi è sempre consigliabile cercare un’area di sosta e schiacciare un pisolino per proseguire successivamente in tutta sicurezza.

Chi si mette alla guida in condizioni di stanchezza ed accusa colpi di sonno, oltre a mettere a repentaglio la propria sicurezza può essere condannato al ritiro della patente.

Il decreto del Ministero dei Trasporti 22/12/2015, su indicazione della direttiva UE 85/2014, ha infatti disposto che “la patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave e incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”.

Per questo motivo, qualora a seguito di visita medica si dovesse riscontrare un disturbo del sonno cronico si rischia il mancato rilascio o il rinnovo della patente.

Non esiste una causa univoca per i colpi di sonno, ma possono essere numerose le variabili. Ad esempio l’aver dormito poche ore prima di mettersi al volante è senza dubbio una delle principale cause dei colpi di sonno, ma lo è anche il soffrire di apnee ostruttive durante il sonno, che causano problemi di sonnolenza.

Anche l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti può avere un impatto determinante nei colpi di sonno ed il nostro Codice della Strada punisce severamente chi causa un incidente sotto l’effetto di stupefacenti o bevande alcoliche.

La moderna tecnologia è intervenuta a favore degli automobilisti per prevenire i colpi di sonno ed in commercio sono presenti numerosi dispositivi che avvisano il conducente qualora questo abbia dei colpi di sonno.

Si va dal braccialetto connesso allo smartphone che avvisa il guidatore con un allarme acustico intenso e dei flash per poi passare all’auricolare che avvisa il conducente con suoni e vibrazioni qualora l’inclinazione della testa superi un determinato numero di gradi.

Molte vetture più recenti, poi, hanno dispositivi di serie che analizzando il volto del conducente e segnalano sia acusticamente che con messaggi sul display quando è arrivato il momento di prendersi una pausa.

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Come contrattare il prezzo di un’auto? Ecco trucchi e consigli

Come negoziare sul prezzo della tua auto usata: consigli utili 1

Acquistare un’auto, nuova o usata che sia, non vuol dire soltanto mettersi alla ricerca della vettura dei propri sogni dopo essersi documentati con attenzione ed aver valutato le caratteristiche indispensabili che il mezzo deve avere, ma significa anche calarsi nella fantastica arte della contrattazione.

Quando ci si reca da un privato o da una concessionaria è bene sapere che le pretese del venditore dovranno essere tenute a freno dalla vostra bravura nel contrattare il prezzo dell’auto fino a trovare un punto di incontro che soddisfi entrambe le parti.

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Contrattare il prezzo di un’auto usata
Contrattare il prezzo di un’auto nuova
Come negoziare il prezzo di un’auto
Pagamento acquisto auto usata: bonifico

Quando si valuta l’acquisto di un’auto usata spesso sorge il dubbio di quale possa essere l’effettivo prezzo di mercato.

Se è vero che per le auto nuove questo problema non sussiste perché sono presenti i listini delle Case, che indicano nel dettaglio il costo della vettura in base ad alimentazione ed allestimento, per quanto riguarda le auto usate spesso ci si deve affidare al proprio istinto.

Sì, esistono anche per le auto usate dei listini che indicano i prezzi di mercato sulla scorta dell’anno di fabbrica e dei Km percorsi, ma sono le condizioni effettive del veicolo a fare la differenza.

Per sapere come contrattare il prezzo di un’auto usata è opportuno verificare sempre di persona lo stato della vettura così da rilevare eventuali segni di graffi o incidenti e procedere ad una prova su strada del mezzo.

Valutate l’auto usata nel maggior numero di condizioni così da capire se tutte le componenti meccaniche sono in ordine o se, invece, sarà necessario effettuare dei lavori di manutenzione.

Se l’auto avrà bisogno di qualche ritocco fatelo notare al proprietario in fase di trattativa così da far scendere le sue pretese iniziali ed evitare di pagare troppo una vettura che dovrà necessariamente passare in officina.

ACQUISTO AUTO USATE: SCARICA LA CHECKLIST

Anche l’acquisto di un’auto nuova presenta per l’acquirente la fase delle trattative. Certo, è vero che rispetto all’acquisto di un’auto usata c’è sicuramente un minor margine di manovra sul prezzo, ma è altrettanto vero che i concessionari, specie in una condizione di crisi come quella attuale, faranno di tutto per invogliare il cliente alla firma del contratto.

Se avete scelto il modello che rispecchia le vostre esigenze cercate di capire se è possibile ottenere qualche optional in omaggio o con prezzi fortemente scontati, o ancora se è possibile inserire nel prezzo di acquisto la estensione di garanzia o un programma di manutenzione così da ammortizzare nel tempo questi costi.

In ogni caso siate spregiudicati e non abbiate timore di instaurare questa trattativa col concessionario, lui è già abituato.

Nel caso stiate trattando l’acquisto di un’auto usata è possibile negoziare il prezzo con il venditore seguendo alcuni suggerimenti:

  • Controllare la carrozzeria
  • Analizzare i difetti meccanici
  • Confrontare i prezzi

Se l’auto presenta anche delle minime imperfezioni sulla carrozzeria fatele notare immediatamente al venditore. Lui cercherà di minimizzare, ma voi puntate sempre sul fatto che avrà la necessità di vendere.

Se dopo aver provato la vettura trovate anche dei piccoli difetti meccanici spingete su questi per negoziare il prezzo dell’auto. Siate consapevoli che una volta divenuti proprietari toccherà a voi sobbarcavi le spese per la manutenzione.

Prima di recarvi dal venditore consultate sempre i listini dell’usato per verificare che il prezzo richiesto sia comunque corretto e non eccessivamente elevato in base all’anno di fabbricazione ed ai chilometri percorsi.

Qualora stiate valutando l’acquisto di un’auto nuova in questo caso dovete essere pronti ad un lungo periodo di trattative per sfiancare il concessionario. In questo caso gli step fondamentali sono due:

  • Conoscere il modello
  • Insistere per sconti e promozioni

Ricordate sempre che il venditore ha la necessità di raggiungere determinati target di vendita imposti dalle Case e quindi dovrà cercare un punto di incontro per evitare di perdere un cliente.

Cercate di arrivare preparati in concessionaria così da sapere subito quale motorizzazione ed allestimento volete in modo tale da non farvi imporre dal venditore l’auto che dice lui.

Una volta seduti alla scrivania iniziate a chiedere se il prezzo è trattabile, quali sono gli eventuali optional che possono essere inclusi, quali i servizi accessori che si potrà avere in omaggio, se ci saranno agevolazioni nel finanziamento.

Fate quante più domande possibili cercando di portare la situazione a vostro vantaggio. La trattativa sarà estenuante, ma ne sarà valsa la pena per pagare di meno l’auto nuova.

 

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid 1

Tempo di restying per i due Suv più grandi di Land Rover. Parliamo naturalmente della Range Rover e della Range Rover Sport. Con il Model Year 2021 i due modelli di punta del costruttore inglese portano al debutto nuovi allestimenti e tinte per la carrozzeria e, soprattutto, una nuova gamma motori più efficiente, che ora può contare anche sulla presenza di unità con sistema mild-hybrid.

Nuovi allestimenti

Il restyling non ha interessato la parte estetica delle due vetture. Sia la Range Rover, sia la Range Rover Sport 2021 non presentano differenze stilistiche con le varianti attualmente a listino. Gli interventi, infatti, oltre che di natura tecnica, hanno interessato anche la struttura dei listini.

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid

 

Qui infatti spunta la presenza di nuovi allestimenti quali HSE Silver, HSE Dynamic Black e SVR Carbon Edition per quanto riguarda la Range Rover Sport e Fifty, Westminster e SVAutobiography Dynamic Black per la più grande Range Rover.

Motori rinnovati

Più profondo il lavoro svolto sul fronte propulsori. Sia la Range Rover, sia la Range Rover Sport, infatti, ora sfruttano la spinta dei rinnovati propulsori di 3 litri della serie Ingegnum benzina e Diesel, dotati della moderna tecnologia mild-hybrid a 48 Volt. Il Diesel viene declinato nelle potenze di 250, 300 e 350 CV. Il benzina, invece, ha 360 o 400 CV. Restano infine a listino il 2 litri a benzina da 300 CV e il 5.0 da 550 per la Range Rover Sport e la P400e plug-in hybrid da 404 CV per la Range Rover.

Range Rover: con il model year 2021 arrivano i motori mild-hybrid 2

 

Novità anche sul fronte infotainment. L’interfaccia generale del sistema è rimasto praticamente lo stesso su entrambi i modelli, tuttavia ora il offre di serie l’hotspot wi-fi, oltre all’integrazione di Spotify e la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V 1

Quello dell’elettrificazione è un concetto sempre più portante nella moderna industria automobilistica. Oggigiorno non stupisce più vedere anche modelli sportivi o di lusso passare ad alimentazioni ibride. L’ultima in ordine di tempo a “cedere” a questa che ormai più che una moda è divenuta una vera e propria necessità per i costruttori è la Maserati Ghibli. La variante Hybrid della berlina di modena è spinta da un motore benzina a quattro cilindri abbinato a un sistema mild-hybrid a 48 Volt.

Turbo da 330 CV

Molti puristi e appassionati del marchio Maserati potrebbero storcere il naso nel pensare ad una Ghibli a quattro cilindri. Tuttavia, in Maserati assicurano che grazie al nuovo sistema ibrido, la Ghibli Hybrid è in grado di assicurare le stesse prestazioni del V6, a fronte però di consumi ed emissioni più contenute. Ecco perché l’arrivo della versione ibrida porta all’uscita dai listini del motore Diesel.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V

Tecnicamente, la Maserati Ghibli Hybrid è spinta da un motore 2 litri a quattro cilindri abbinato a un modulo a 48 Volt, sistema al quale i tecnici Maserati hanno affiancato anche una turbina elettrica, capace di colmare i vuoti di potenza nella zona bassa del contagiri. Il risultato è una potenza di 330 CV, che permette alla berlina ibrida del Tridente di scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 255 km/h.

Con accenni di blu

A livello estetico le differenze con i modelli ad alimentazione tradizionale sono minimi. Spariscono le varie cromature dalla carrozzeria, sostituite da inserti in blu anodizzato. Tinta che ritroviamo oltre che nelle pinze dei freni, anche nelle triple feritoie presenti sui passaruota anteriori del modello e nelle impunture degli interni.

Maserati Ghibli Hybrid: quattro cilindri, ma a 48 V 2

A proposito degli interni, qui spicca la presenza del nuovo sistema di infotainment MIA, basato su sistema operativo Android. Questo, attraverso i comandi vocali, permette di controllare non solo le funzioni del sistema di infotainment stesso, ma anche quelle del climatizzatore.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 9

Nissan ha presentato la Ariya, vettura elettrica che non rappresenta soltanto un nuovo modello ma che apre la strada ad una prossima generazione di vetture con le quali la Casa nipponica si proietta verso il futuro. Da qui alla fine del 2021, infatti, Nissan presenterà ben 12 modelli elettrificati (tra elettrici e ibridi) che rinnoveranno completamente la gamma.

Proprio per questo motivo la Ariya introduce numerosissimi elementi di novità: dalla nuova piattaforma al nuovo design, dai nuovi powertrain al nuovo sistema di infotainment. Per marcare in modo ancor più evidente il cambiamento l’auto porta al debutto anche il nuovo logo, che dall’essere cromato diventa luminoso, proprio per segnare la proiezione verso un futuro. Nuova è anche la piattaforma su cui nasce: si chiama CMF-EV ed è stata progettata per fare da base a soli modelli a zero emissioni. Sarà utilizzata presto anche per altri modelli, inclusi alcune vetture marchiate da altri brand dell’Alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi.

Lunga 4,59 metri, la Nissan Ariya ha carrozzeria crossover: cofano alto, fiancata muscolosa, passaruota generosi. Ma anche tetto filante, muso affilato e coda sfuggente. Il corpo vettura fonde insieme gli elementi tipici di un Suv con quelli di auto più sportive. La presenza di queste due anime è sottolineata da una verniciatura bicolore, con tetto a contrasto.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 10

L’auto reinterpreta in maniera moderna lo stile Nissan e si propone come una sorta di Qashqai dei futuro. Così, ad esempio, la mascherina resta di forma trapezoidale, ma al posto della griglia propone una copertura chiusa (essendo elettrica non ha bisogno di aria fresca per raffreddare il motore). La calandra, inoltre, presenta due luci diurne a led che corrono lungo i fianchi e che rendono la vettura facilmente riconoscibile anche al buio. Dietro, poi, i fari a sviluppo orizzontale sono uniti da una barra luminosa che corre per tutta la larghezza del corpo vettura.

Anche a bordo si nota come Nissan abbia cercato di dare alla Ariya un’immagine moderna. A colpire sono i due monitor affiancati che sembrano formare un unico pannello. Il primo, posto dietro al volante, è dedicato alla strumentazione, mentre il secondo è riservato all’infotainment. Da questo punto di vista, l’auto propone un nuovo sistema di intrattenimento con software dotato di aggiornamenti Over-the-air, che permettono quindi di passare ad una versione di software più evoluta in remoto, come accade sui normali smartphone.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 18

Sulla Ariya si apprezza inoltre la generosa abitabilità, dettata dal fatto che il powertrain elettrico che la spinge ha minori ingombri rispetto ad uno schema propulsivo tradizionale e dal fatto che l’auto ha passo lungo, a tutto vantaggio dei centimetri riservati all’abitacolo.

Dal punto di vista meccanico, la Ariya si propone con una gamma articolata. Due sono i tagli di batteria disponibili, da 63 o da 87 kWh. Entrambi possono essere abbinati a schemi dotati di uno o due motori elettrici. Nel primo caso l’auto avrà semplice trazione anteriore, nel secondo potrà sfruttare i vantaggi delle quattro ruote motrici. Lo schema, battezzato e-4orce, sfrutta una trazione integrale in cui i due assi non sono collegati da organi meccanici ma sono coordinati da una centralina elettronica che garantisce trazione e direzionabilità anche in condizioni di scarsa aderenza indirizzando quantità variabili di coppia motrice alle singole ruote.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 4

Al top dell’offerta si piazzerà la Ariya Performance, con batteria da 87 kWh, trazione e-4orce ma powertrain potenziato. A prescindere dalla versione, le batterie della Ariya possono essere ricaricate attraverso una normale presa domestica, attraverso wallbox e anche presso colonnine rapide fino a 130 kW. Qui di seguito tutti i modelli disponibili:

  • Ariya 63 kWh 2wd: 160 kW di potenza, 360 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh 2wd: 178 kW di potenza, 500 km di autonomia
  • Ariya 63 kWh e-4orce: 205 kW di potenza, 340 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh e-4orce: 225 kW di potenza, 460 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh e-4orce Performance: 290 kW di potenza, 400 km di autonomia

    I prezzi della Nissan Ariya non sono ancora stati resi noti. L’auto sarà ordinabile solo a partire dal prossimo gennaio e arriverà in concessionaria nella seconda metà del 2021. Si sa già, però, che sarà equipaggiata con tutte le ultime tecnologie disponibili in casa Nissan, tra cui la versione evoluta del ProPilot, pacchetto di dispositivi inerenti la sicurezza attiva che comprende, tra le altre cose, il cruise control adattivo, il mantenimento attivo della corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata d’emergenza con il riconoscimento pedoni e ciclisti e il blind spot monitor.

Comprare un’auto dal concessionario: ecco le domande da fare

Le domande da fare al tuo concessionario auto 1

Acquistare un’auto, nuova o usata che sia, è un passo importante che segna indelebilmente la vita di ogni soggetto e dato che spesso le cifre in ballo sono elevate  è bene arrivare preparati in concessionaria per porre tutte le domande corrette e non lasciare nulla al caso.

INDICE
 Arrivare preparati in concessionaria
Chiedere sempre il test drive
Chiedere i dettagli sul finanziamento
Chiedere il contratto 

Un tempo per avere contezza di tutte le ultime novità nel campo automobilistico ed anche per conoscere pregi e difetti di vetture appartenenti allo stesso segmento era necessario attendere le uscite in edicola delle riviste specializzate.

Oggi, grazie all’avvento di internet, è possibile essere informati in tempo reale sia consultando i siti specializzati, sia ammirando spettacolari prove su strada corredate da video curati nei minimi dettagli.

Sul web, poi, sono presenti numerosi forum in grado di consigliare nella guida all’acquisto evidenziando anche quelli che in alcuni casi possono essere dei veri e propri difetti congeniti della vettura.

Prima di andare in concessionaria, quindi, è sempre bene studiare nel dettaglio la vettura che si vuole acquistare così da tenere testa al venditore ed assecondare esclusivamente le proprie necessità.

Ok, si possono leggere migliaia di recensioni di un determinato modello oppure si possono guardare centinaia di video per capire come si comporta la vettura su strada, ma prima di firmare il contratto di acquisto è buona regola effettuare un test drive dell’auto.

Vista l’emergenza COVID-19 è opportuno fissare un appuntamento per il test drive così da avere a disposizione la motorizzazione che si intende scegliere e, soprattutto, accomodarsi in un abitacolo sanificato.

Effettuate un test drive quanto più approfondito possibile per capire se davvero quell’auto fa al caso vostro o se, invece, è meglio continuare la ricerca per trovare la vettura ideale.

Nella maggior parte dei casi, prima di procedere all’acquisto di un’auto sarà necessario sottoscrivere un contratto di finanziamento.

Anche in questo caso è sempre buona regola quella di chiedere delucidazioni in merito a tutte le clausole e, soprattutto, leggere con attenzione il contratto di finanziamento così da evitare spiacevoli sorprese.

Fate mettere per iscritto il TAN ed il TAEG richiesto per il finanziamento e valutate se la concessionaria può applicare condizioni vantaggiose dettate dalla Casa madre come, ad esempio, il finanziamento a tasso zero o senza anticipo.

Altro passaggio da compiere prima di procedere al pagamento del saldo della vettura è quello relativo al contratto di acquisto dell’auto.

Nella maggior parte dei casi sarà il concessionario che procederà a fornire al cliente una copia all’interno della quale saranno specificate tutte le clausole contrattuali incluse quelle inerenti la garanzia biennale.

Se il concessionario dovesse omettere questo passaggio provvedete voi stessi a richiedere una copia del contratto di acquisto e prima di procedere alla firma analizzate bene ogni singolo punto così da evitare spiacevoli sorprese.

 

Auto coupé: guida ai migliori modelli sul mercato

auto-coupe

Diciamoci la verità. Il sogno di guidare una vettura dalle alte prestazioni stuzzica ogni amante delle quattro ruote e le auto coupé sono spesso in cima alla lista dei desideri di ogni appassionato. Non sempre, però, i prezzi sono talmente proibitivi da riuscire a coronare il sogno di possederne una. Scopriamo i modelli più interessanti nella nostra guida.

 

INDICE
 Auto coupé economiche
Auto coupé cabrio
Auto coupé 4 posti
Auto coupé usate

Se il budget a vostra disposizione non è elevato è possibile guardare con interesse al mondo dell’usato per trovare l’auto coupé dei propri sogni. Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci in grado di soddisfare ogni differente richiesta.

Tra i modelli di auto coupé economiche usate la miglior scelta è senza dubbio l’Audi A5, vettura iconica della Casa dei quattro anelli, mentre se si vuole trovare una coupé nuova a poco prezzo allora l’alternativa è senza dubbio la Toyota GT86.

Audi A5

L’Audi A5 è un’auto coupé dal design affascinante. La grande calandra single frame si pone, come sempre, quale elemento distintivo del frontale. La linea digradante del tetto si congiunge alla perfezione con la coda, donando uno stile molto elegante. L’abitacolo è curatissimo grazie a finiture di livello elevato piacevoli sia al tatto che alla vista.

Un esempio: una Audi A5 Coupè usata del 2007 con 129.000 Km percorsi e con motore diesel, si trova in vendita su automobile.it a 9.500 euro.

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Toyota GT86

Se, invece, il budget è decisamente superiore e si vuole assolutamente una vettura nuova allora la scelta deve cadere sulla Toyota GT86. Sviluppata in collaborazione con un la Subaru, l’auto coupé della Toyota offre, ad un prezzo di partenza di 32.000 euro, la trazione posteriore, il motore boxer 2.0 da 200 cavalli e tante emozioni alla guida grazie al peso ridotto ed al differenziale autobloccante meccanico.

La fantasia dei costruttori non conosce limiti e nel corso degli ultimi anni sono fiorite numerose auto coupé cabriolet in grado di regalare il fascino della guida all’aria aperta, con il tetto abbassato. Tra queste le due esponenti di maggior spicco sono senza dubbio la Mazda MX-5 RF, versione coupé cabriolet della gloriosa spider giapponese, e la BMW Serie 4 Cabrio.

Mazda MX-5 RF

La piccola spider giapponese, giunta alla quarta generazione, è adesso disponibile anche nella versione RF, ovvero Retractable Fastback. Grazie a questo meccanismo la Mazda MX-5 si trasforma da spider ad auto coupé vista la presenza del tetto retrattile che si piega su sé stesso per poi andarsi a nascondere nel vano bagagliaio quando chiuso. Disponibile unicamente con il 2.0 litri da 184 CV, la Mazda MX-5 RF è in vendita al prezzo di 38.600 euro.

offerte auto coupé
offerte auto coupé

BMW Serie 4 Cabrio

Altra auto coupé cabriolet dal grande fascino è la BMW Serie 4 Cabrio. La berlina tedesca richiama lo stile della precedente generazione della Serie 3 e si dimostra sfruttabile tutto l’anno grazie al tetto rigido retrattile che si ripiega in tre elementi per poi posizionarsi nel cofano in appena 20 secondi. Curatissimi, come sempre gli interni, e performanti i motori. Tra i benzina sono disponibili il 2.0 da 184 e 252 CV, mentre i 3.0 erogano 326 cavalli, mentre il 3.0 diesel top di gamma offre 313 CV. I prezzi partono da 54.150 euro.

Non è detto che le auto coupé debbano necessariamente ospitare due persone. In commercio, infatti, sono presenti modelli in grado di accogliere comodamente anche due passeggeri posteriori senza che questi debbano compiere particolari sacrifici durante il viaggio.

I modelli più interessanti di questa categoria vengono entrambi dalla Germania e sono la Mercedes AMG GT Coupé 4 e l’intrigante Porsche Panamera.

Mercedes AMG GT Coupé 4

Sono numerose le auto coupé 4 posti presenti nei listini dei costruttori. Nel segmento delle vetture di lusso c’è grande attesa per la Mercedes AMG GT Coupé 4, berlina quattro porte e quattro posti dall’animo sportivo che vuole entrare in diretta competizione con il punto di riferimento del settore, la Porsche Panamera. Disponibile sia con motori benzina, da 585 a 639 CV, ed ibridi la Mercedes AMG GT Coupé 4 è in listino con prezzi che partono da 102.770 euro.

Porsche Panamera

La vettura di Stoccarda, giunta alla seconda edizione, richiama lo stile della iconica Porsche 911, ma unisce alla sempre impeccabile dinamica di guida la comodità di poter usufruire di quattro posti per viaggiare avvolti nel lusso dell’abitacolo. Nel listino sono presenti sia motori benzina che ibridi in grado di regalare grandi emozioni al volante grazie a potenze fino a 680 CV. I prezzi rispecchiano lo stile e la qualità della vettura e partono da 103.479 euro.

offerte auto coupé
offerte auto coupé

Spesso un’auto coupé rappresenta uno sfizio più che una necessità, e allora perché invece di investire un capitale importante sul nuovo non controllare i centinaia di annunci presenti su automobile.it relativi alle auto coupé usate?

Veri sogni come la BMW Serie 3 coupé o la Mercedes Classe E coupé possono essere acquistate a prezzi da utilitaria.

BMW Serie 3 coupé

Una delle auto coupé maggiormente desiderate è la BMW Serie 3. La linea è seducente ed identificabile immediatamente con le altre vetture del costruttore tedesco. Il frontale ha uno sguardo seducente grazie ai grandi fari che puntano con decisione verso la calandra a doppio rene, mentre nella fiancata spicca la linea digradante del tetto che si congiunge perfettamente con la coda.

Su automobile.it un esemplare della BMW 320 Serie 3 Coupé usato del 2009 dotato di motore diesel e con 114.000 Km, si trova in vendita a 7.990 euro.

bmw serie 3 usate
bmw serie 3 usate

Mercedes Classe E coupé

Se si vuole restare nel mondo delle tedesche un’altra scelta da prendere seriamente in considerazione è la Mercedes Classe E coupé. Le linee della vettura sono importanti. Il frontale si caratterizza per la doppia fanaleria e la classica grande mascherina al cui centro spicca il logo della casa tedesca, mentre la fiancata ha quale marchio distintivo i passaruota posteriori messi in grande evidenza. L’abitacolo è un tripudio di classe ed eleganza come da consuetudine per la Mercedes.

Una Mercedes Classe E coupè del 2012 con 95.600 Km dotata di motore diesel da 169 CV è in vendita su automobile.it a 16.200 euro.

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico 1

Dopo le versioni benzina, Diesel e plug-in, ora la famiglia della BMW X3 si completa con l’arrivo di una variante completamente elettrica. Si chiama BMW iX3 e rappresenta il primo modello di Monaco di Baviera ad essere equipaggiato con il powertrain elettrico di BMW di quinta generazione, caratterizzato da una maggiore efficienza oltre che da peso e ingombri ridotti.

459 km con un “pieno”

Partiamo quindi dal cuore della BMW iX3. Il nuovo Suv elettrico tedesco è alimentato da una batteria da 80 kWh che influisce sul peso della vettura per 523 kg. Ma nonostante il peso extra, l’accumulatore di quinta generazione di BMW ha densità energetica maggiore del 20% e assicura un’autonomia di 459 km.

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico

L’energia stipata all’interno della batteria viene trasmessa a un motore posizionato sull’asse posteriore capace di sviluppare una potenza massima di 286 CV e 400 Nm di coppia. Numeri sufficienti a spingere la BMW iX3 da 0 a 100 km/h in 6″8 e di raggiungere una velocità di 180 km/h. Per recuperare quanta più energia possibile in fase di rilascio o frenata, inoltre, i tecnici tedeschi hanno messo a punto un sistema di recupero dell’energia impostabile dal conducente su tre livelli.

100 km in 10 minuti

Sempre riguardo la batteria, questa può essere ricaricata alle colonnine veloci con capacità fino a 150 kW. In questo caso, in appena 10 minuti si recupera energia necessaria a percorrere 100 km, mentre in 34 minuti si raggiunge l’80% della capacità dell’accumulatore. In alternativa è possibile ricaricare la BMW iX3 anche a 22 o 7,4 kW, o ancora alla normale presa di casa.

BMW iX3: il Suv tedesco diventa elettrico 2

A livello estetico il rimando alla BMW X3 è molto evidente, ma con attente modifiche volte a migliorare l’efficienza della iX3. Per ottimizzare i flussi aerodinamici, parte della sezione anteriore è stata carenata, mentre qui e là spiccano dettagli di colore azzurro come su tutte le elettriche di BMW. Grazie a questi accorgimenti, la iX3 può contare su un Cx di 0,29. Per migliorare l’handling, al quale contribuisce anche il baricentro più basso di 7,5 cm rispetto alla X3, ci pensano le sospensioni a controllo elettronico di serie.

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online – automobile.it 2

Contenuto realizzato in collaborazione con Euroimport Pneumatici

Il Coronavirus ha colpito pesantemente l’industria automobilistica nel suo complesso e anche il mercato degli pneumatici è in forte affanno: l’ultimo report di Gfk prevede una contrazione del volume d’affari superiore al 20 per cento a fine anno. Ma qualche indicazione ottimistica arriva dal commercio online, che sta dando qualche segnale di ripresa.

Gli italiani comprano gomme online

La conferma arriva da Euroimport Pneumatici, uno dei principali siti italiani del settore, che ha condiviso con il nostro sito alcuni dati sui trend di giugno: proprio in questo mese, il primo completamente post-lockdown, gli italiani sono tornati ad acquistare pneumatici online  a livelli intensi, anche per la necessità di dotarsi di pneumatici estivi per il cambio stagionale, eccezionalmente prorogato fino al 15 giugno.

Solo lo scorso mese più di 5mila automobilisti hanno acquistato pneumatici su Euroimport Pneumatici, rivelano le statistiche del sito, e possiamo anche scoprire quali sono i modelli preferiti dagli italiani in questa fase così particolare anche dal punto di vista economico.

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online – automobile.it

Vince sempre il risparmio

Bridgestone, Dunlop, Continental, Hankook e Nexen sono tra i top brand preferiti dagli automobilisti a giugno, ma il vero trionfatore dello scorso mese è stato Tomket, la casa di pneumatici con sede in Repubblica Ceca dalla storia piuttosto curiosa.

Alle spalle di questo marchio non c’è infatti una casa costruttrice tradizionale, ma Nejlevnější PNEU, ovvero la piattaforma ceca leader nella vendita di pneumatici online nel proprio Paese. Il fondatore Radek Grill ha deciso di investire anche nella distribuzione di gomme, mettendo in piedi una rete di collaborazione con partner tecnologici e produttivi in Europa e Asia, mentre ancora c’è riserbo su chi produca concretamente i modelli della gamma e dove.

Pneumatici auto, il mercato riparte dal commercio online – automobile.it 3

Il successo delle gomme Tomket

Di sicuro, però, queste informazioni appaiono secondarie rispetto a un dato di fatto: gli pneumatici Tomket hanno prezzi accessibili e prestazioni affidabili e sicure, rappresentando quindi una scelta ideale per tutti gli automobilisti che sono alla ricerca di un rapporto equilibrato tra costo e qualità delle gomme (che invece per i modelli dei brand premium è piuttosto sbilanciato a favore del prezzo di listino).

Il modello di pneumatico in assoluto più venduto a giugno in Italia si rivela essere dunque il Tomket Sport, pensato per auto e prestazioni sportive, dal design caratterizzato da ampie scanalature e da un battistrada asimmetrico per migliorare l’aderenza sul bagnato e ridurre il rischio di aquaplaning. E nella top ten del mese ci sono anche altri due modelli dello stesso brand, ovvero Tomket VAN 3 (per moderni autocarri leggeri e furgoni commerciali) e Tomket ALLYEAR 3, che sono invece delle gomme all season con buone performance in ogni condizione di meteo e strada.

I modelli più venduti in Italia

Diamo uno sguardo anche agli altri tipi di gomme che hanno conquistato gli italiani in queste ultime settimane.

Subito dietro le Tomket ci sono le Bridgestone Turanza T005, uno dei modelli di maggior successo del brand giapponese, che è riuscito a costruire uno pneumatico estivo che assicura ottima stabilità anche in condizioni di fondo stradale bagnato o umido e una risposta dello sterzo sempre precisa. Molto scelte anche le Bridgestone Potenza S001 che, come afferma con orgoglio il sito ufficiale del gruppo, “ridefinisce il concetto di alte prestazioni”.

A completare il podio ci sono gli pneumatici Dunlop SPORT MAXX RT, realizzati con una tecnologia della mescola adattabile utilizzata negli sport motoristici e caratterizzati da buon controllo in curva e spazi di frenata ridotti anche ad alta velocità.

Appena fuori dal podio le gomme Continental ECOCONTACT 6, nuovo modello della casa tedesca che punta molto sulla efficienza nei consumi, assicurata grazie alla geometria ottimizzata dei componenti e alla distribuzione efficiente della silice, che superano gli pneumatici Hankook VENTUS PRIME 3, le Nexen N blue HD PLUS e le Pirelli Scorpion Zero All Season, che chiudono la top ten delle gomme più acquistate a giugno sul canale online di Euroimport Pneumatici.

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Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale

Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale 1

La prima elettrica di Seat, la el-Born, si appresta a vivere una vita parallela dalla connotazione decisamente più sportiva grazie alle cure di Cupra. Il brand spagnolo ha interpretato a modo proprio il modello a zero emissioni di Barcellona, regalandogli oltre ad un look più corsaiolo, anche prestazioni da vera sportiva.

500 km di autonomia

Sono ancora poche le informazioni rilasciate fino a questo momento da Cupra. Tuttavia, si sa per certo che la el-Born sarà alimentata da una batteria agli ioni di litio da 77 kWh e che grazie a questa potrà contare su un’autonomia di circa 500 km. A proposito della batteria, poi, i tecnici Cupra hanno confermato che attraverso le colonnine veloci in appena 30 minuti la el-Born sarà in grado di recuperare energia sufficiente a percorrere 260 km.

Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale 2

Ancora bocche cucite sul fronte prestazioni. Si sa però per certo che la Cupra el-Born sarà in grado di scattare da 0 a 50 km/h in 2,9 secondi. Vista la capacità della batteria, comunque, e facendo un raffronto con altri modelli del Gruppo Volkswagen che nascono sulla stessa piattaforma, è fattibile ipotizzare la presenza di due motori elettrici per una potenza complessiva nell’ordine dei 300 CV.

Assetto specifico

Come il resto della produzione Cupra, anche la el-Born saprà assicurare una dinamica di guida sportiva e coinvolgente. Per farlo punterà sulla presenza del Dynamic Chassis Control Sport, ovvero di un assetto a controllo elettronico in grado di tarare la risposta delle sospensioni in base alla modalità di guida selezionata.

Cupra el-Born: prestazionale ma a basso impatto ambientale

Quando si tratta di Cupra anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo motivo la el-Born sarà caratterizzata da un’estetica dal carattere più sportivo rispetto alla sorella marchiata Seat, mentre negli interni spiccherà la presenza dei sedili anteriori a guscio.