Toyota Corolla Cross: la compatta diventa un Suv

Toyota Corolla Cross: la compatta diventa un Suv

Dopo la Yaris la sigla Cross viene chiamata a identificare un altro modello di casa Toyota. Si tratta della nuova Corolla Cross, variante Suv della compatta giapponese che va così ad ampliare l’offerta di modelli a “ruote alte” di casa Toyota, posizionandosi per dimensioni a metà strada tra la CHR e la Rav4.

Minimal e spaziosa

Della nuova Toyota Corolla Cross si sa ancora molto poco. Sviluppata sulla piattaforma Tnga, è lunga 4,46 metri, è larga 1,82 metri ed è alta 1,62 metri, ma nonostante il nome sia lo stesso, il design risulta molto distante da quello della Corolla. Il frontale è massiccio, dominato dalla grande calandra dalla forma trapezoidale, mentre al posteriore i protagonisti sono i fari a sviluppo orizzontale.

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Gli interni sono all’insegna del design minimale, con la plancia che si sviluppa su due livelli, sulla quale svetta il grande schermo touch del sistema di infotainment, In generale, comunque, l’ambiente interno assicura un’ottima abitabilità e il bagagliaio vanta una capacità di 440 litri.

Anche ibrida

Poche le informazioni riguardo i motori che saranno chiamati a spingere la nuova Toyota Corolla Cross. Per il momento si sa che a listino troveranno posto due unità a benzina, entrambe abbinate alla trazione anteriore e al cambio Cvt.

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La prima è un 1.8 da 140 CV e 177 Nm di coppia, mentre la seconda sfrutterà un powertrain ibrido, accreditato di una potenza di sistema di 122 CV e 142 Nm.

Viaggi in auto ai tempi del Coronavirus: ecco come viaggiare in sicurezza

Viaggi in auto ai tempi del Coronavirus: ecco come viaggiare in sicurezza

Ci siamo, è arrivata finalmente l’estate e si può finalmente pensare all’ultimo sprint lavorativo prima di concedersi le meritate vacanze. Quest’anno, però, le ferie saranno decisamente diverse rispetto al passato.

L’epidemia di Coronavirus che ha flagellato il nostro Paese sin dall’inizio dell’anno ha stravolto le nostre abitudini ed anche la possibilità di trascorrere qualche giorno all’estero in totale relax sembra ormai un lontano ricordo.

Nonostante le difficoltà, però, gli italiani non hanno perso la voglia di concedersi qualche settimana di meritato riposo ed i viaggi in auto sembrano essere la prima scelta di chi vuole andare in ferie in questa estate particolare.

 

INDICE
Estate 2020 e viaggi in auto
Quante persone possono viaggiare in macchina?
Come affrontare un lungo viaggio in auto
Cosa fare prima di un viaggio in auto
Musica da viaggio in auto

L’obbligo, sempre di difficile rispetto, di mantenere le corrette distanze interpersonali ed i prezzi per i biglietti aerei a cifre esorbitanti hanno spinto buona parte degli italiani a preferire i viaggi in auto per raggiungere le mete dove trascorrere le meritate ferie.

E’ vero che prendere un aereo e raggiungere in breve tempo la località desiderata è una comodità che non può reggere confronto, ma in un periodo particolare come quello attuale, caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, è altrettanto vero che organizzare dei viaggi in auto, magari con delle soste in località meno note del nostro Paese, può rivelarsi un modo intrigante e forse sottovalutato di recarsi in vacanza.

Con l’inizio della Fase 3 sono cadute le ultime restrizioni che vietavano alla popolazione gli spostamenti fuori regione per motivi che non fossero di lavoro, salute o necessità e si è così dato il via libera al turismo di prossimità, vero e proprio must di questa estate 2020.

Uno dei fattori positivi dei viaggi in auto è senza dubbio quello di evitare il rischio di venire a contatto con persone sconosciute, tuttavia è sempre bene ricordare che anche negli spostamenti in macchina devono essere seguite delle regole ben precise per ridurre le possibilità di diffusione del Coronavirus.

Se i soggetti che affrontano i viaggi in auto sono tutti conviventi non vi sarà alcun limite da rispettare e questi potranno sedersi anche a fianco l’un l’altro, mentre se in auto vi saranno soggetti non conviventi, come ad esempio gli amici, questi saranno costretti ad accomodarsi sul divanetto posteriore lasciando libero il posto centrale, così da rispettare la distanza di un metro, e dovranno indossare la mascherina obbligatoriamente.

Qualora abbiate la fortuna di possedere una vettura a 7 posti potrete ovviamente trasportare più soggetti non conviventi rispettando sempre le corrette distanze interpersonali.

Abbiamo detto che il turismo di prossimità sarà la scelta preferita dalla maggior parte degli italiani per questa estate, ma saranno molti anche coloro che decideranno di affrontare lunghi viaggi in auto per raggiungere le mete desiderate.

Prima di mettersi al volante e stare alla guida per ore ed ore è bene seguire alcuni accorgimenti. In primo luogo è sempre bene controllare l’itinerario da percorrere così da avere conoscenza delle aree di sosta dove effettuare una pausa.

Probabilmente sarà difficile entrare in un Autogrill per prendere un caffè o mangiare qualcosa dato che il rischio di assembramenti potrà essere elevato. Per questa ragione è opportuno portare con voi bibite e snack da consumare durante le soste così da rendere più piacevoli i viaggi in auto.

Se non avete dei portabevande refrigerati portate con voi anche delle borse termiche dove tenere al fresco dell’acqua. Le temperature elevate del periodo estivo comportano una elevata disidratazione e per questa ragione è sempre bere ad intervalli regolari così da essere sempre efficienti.

Prima di mettersi in macchina per affrontare i viaggi in auto programmati è sempre una buona regola quella di effettuare dei controlli preventivi così da evitare spiacevoli sorprese.

Si può scegliere la strada del fai da te per controllare i vari livelli dei liquidi e la pressione delle gomme, ma il nostro consiglio è quello di recarsi presso un’autofficina di fiducia e procedere ad un controllo approfondito anche delle componenti meccaniche così da avere la certezza di guidare una vettura in perfetta efficienza.

Non dimenticate poi di sanificare l’abitacolo della vostra vettura. Al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio è bene recarsi presso un autolavaggio che provvederà non solo a rendere splendente la carrozzeria, ma anche a igienizzare tutte le superfici interne con le quali si viene spesso a contatto.

Una volta compiute tutte queste operazioni è giunto il momento di partire, ma non sottovalutate mai che una ottima colonna sonora aiuta ad alleggerire il peso di lunghi viaggi in auto.

Fortunatamente la tecnologia è arrivata in soccorso degli automobilisti e grazie ad app di streaming musicale, come Spotify, è possibile avere a disposizione una libreria infinita di brani che potranno soddisfare ogni gusto.

Se la vostra vettura ha qualche anno e non è dotata di sistema di infotainment potrete caricare le vostre playlist preferite su una chiavetta o collegare il vostro smartphone all’autoradio così da poter affrontare i viaggi in auto con la vostra musica preferita.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 12

L’estate è ufficialmente iniziata ed è tempo di iniziare a pensare alle vacanze. Per gli italiani, quest’anno l’estate sarà all’insegna dei viaggi on the road alla scoperta delle bellezze del nostro Paese: montagna, mare, laghi, colline e borghi medievali, ogni regione offre paesaggi e attrazioni uniche, e ovviamente una cultura enogastronomica da scoprire e gustare.

Per ammirare tutta questa bellezza non sono per forza necessarie lunghe percorrenze e molti giorni di ferie a disposizione: oggi ti mostriamo sei itinerari on the road da fare in giornata, intorno a sei importanti città del nostro Paese. Fai il pieno alla tua auto e preparati a viaggiare!

INDICE
Tour tra le montagne piemontesi
Borghi medioevali a due passi da Milano
 In giro per i colli bolognesi
 I castelli romani
 Napoli: in viaggio verso il mare
 On the road da Bari

Il primo itinerario on the road che abbiamo studiato si snoda intorno a Torino: 202 chilometri che ti porteranno a scoprire una cittadina dichiarata patrimonio Unesco, il comune più alto d’Italia e infine uno dei laghi più suggestivi ospitati dalla Val di Susa.

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La prima tappa dell’itinerario è Ivrea, cittadina industriale profondamente influenzata dalla presenza di una delle più note aziende italiane, la Olivetti: da sempre all’avanguardia, Ivrea e la sua peculiare storia sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Ma cosa vedere una volta arrivati in questa cittadina dinamica ed elegante? Senza dubbio il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, dove scoprire il genio Olivetti, ma anche il MaAM, il Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna, simbolo dell’avanguardia che da sempre caratterizza Ivrea.

Partiti da Ivrea, ci si dirige verso Stupinigi, un borgo medievale caratterizzato da un castello, antiche case e botteghe che ti trasporteranno indietro nel tempo. Da non perdere la visita alla Palazzina di caccia, simbolo dell’intensa attività venatoria che si praticava in queste zone. Arriviamo poi a Sestriere, che con i suoi 2035 metri sopra al livello del mare è il comune più alto d’Italia, nato per la volontà del fondatore della Fiat Giovanni Agnelli, che voleva creare un luogo per lo sci che fosse accessibile a tutti. La storia di Sestiere si intreccia infatti con quella dello sci moderno: è qui che Alberto Tomba conquistò le sue cinque vittorie, come il primo slalom notturno in Coppa del Mondo vinto nel 1994.

Arriviamo infine in Val di Susa, un luogo splendido e pieno di bellezze naturali, tra le quali spicca, passando il confine, senza dubbio il Lago Gignoux, anche noto come il Lago dei 7 colori, per le tonalità cangianti delle sue acque, che vanno dal blu intenso al verde chiaro. Il lago si trova a 2.393 metri e a 100 metri oltre il confine con la Francia, e può essere raggiunto con diversi percorsi di trekking.

Prima di tornare verso Torino, non dimenticare di assaggiare i piatti tipici della zona: ad esempio, ad Ivrea puoi trovare il bollito misto, specialità culinaria tipica della regione, servito con il bagnet verd. A Sestiere invece si trova la tipica minestra di castagne e latte, ma anche l’imperdibile risotto al barolo.

Un piccolo consiglio per chi guida: ad Ivrea c’è la ZTL, e in molti segnalano molta attenzione all’autovelox all’uscita per Stupinigi.

Se hai più tempo a disposizione, puoi approfittare per visitare i numerosi parchi naturali che costeggiano l’itinerario, come La Mandria, il Parco Naturale di Stupinigi, l’Orsiera Rocciavrè e il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 10

Partiamo da Milano per esplorare borghi medioevali e monasteri, alcuni ospitati dalla cornice suggestiva del lago Maggiore.

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Il primo borgo che incontriamo è Vigevano, tra le cittadine più belle d’Italia, il cui cuore pulsante è piazza Ducale, elegante e armoniosa, costruita per volontà del signore di Milano Ludovico il Moro, che si trasferì qui con tutta la corte. La piazza è infatti anticamera dell’imponente Castello visconteo-sforzesco, tra i più grandi e suggestivi d’Europa.

Lasciata Vigevano, abbandoniamo per un attimo la Lombardia per entrare nel vicino Piemonte e visitare il centro storico di Novara con il Duomo, il Palazzo Tornielli Bellini, il biscottificio Camporelli, famoso per i biscotti che vengono definiti gli antenati dei savoiardi. Non può infine mancare una visita alla Basilica di san Gaudenzio, la cui maestosa cupola dell’Antonelli è diventata simbolo della città. Sia a Novara sia a Vigevano occhio alla ZTL!

Novara è una meta imperdibile anche per la sua cucina: da provare il piatto tipico della città, la Paniscia, un piatto povero a base di riso di cui ogni famiglia ha la sua ricetta. Un altro classico della cucina novarese è il risotto al gorgonzola, ma anche le rane fritte. Dopo un pranzo a base di prodotti tipici, puoi spostarti sulle rive del lago Maggiore e in particolare a Rocca di Angera, uno dei pochi edifici fortificati medioevali integralmente conservato. Circondata dalle Prealpi lombarde, la Rocca ospita anche un interessante “Museo della bambola e del giocattolo”.

L’ultima tappa dell’itinerario lombardo è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un suggestivo monastero a strapiombo sul lago Maggiore. Puoi raggiungere l’eremo, che sembra incastonato nella montagna che lo ospita, sia via terra, con una scalinata di 268 gradini, che via lago.

Anche in questo caso, se hai più tempo a disposizione puoi visitare il Parco del Ticino e i diversi parchi che si sviluppano intorno al Lago Maggiore.

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Cesare Cremonini non sbaglia: andare in giro per i colli bolognesi è un’esperienza davvero incredibile, perché i dintorni di Bologna offrono davvero paesaggi mozzafiato. Ecco quindi un itinerario on the road di un giorno nei dintorni di Bologna, alla scoperta di borghi medievali e tradizioni culinarie.

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La prima tappa del tour è Brisighella, un borgo medievale circondato da tre pinnacoli rocciosi, ognuno sormontato da una rocca posta a protezione della cittadina. Una di questa è la Rocca Manfrediana, che a giugno si trasforma in un vero e proprio castello incantato grazie alle rievocazioni storiche che vi hanno luogo. Se invece preferisci la natura alla storia, puoi organizzare un’escursione nel Parco regionale della vena del Gesso, che nasconde anche molte grotte visitabili.

Lasciata Brisighella, arriviamo a Dozza, una cittadina che è una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, grazie agli oltre 100 dipinti realizzati su case e botteghe. I dipinti sono realizzati durante la Biennale del Muro Dipinto, che dagli anni ‘60 ha trasformato i muri di questa cittadina in opere d’arte: l’evento si svolge negli anni pari i primi giorni di settembre. Da non perdere, per gli amanti del vino, anche la sede dell’Enoteca nazionale, dove è possibile gustare un calice proveniente dai vigneti circostanti prima di ripartire.

Proseguiamo quindi per Malacappa, un paesino molto suggestivo che nasce sulle sponde del fiume Reno. Visitare Malacappa vuol dire immergersi nella quiete e nella natura: questa borgata di appena 100 abitanti è circondata infatti da piccole oasi naturali con fauna selvatica e flora spontanea. Un piccolo consiglio: meglio mantenere un’andatura prudente sulla SS 9 e sulla Strada Provinciale 27.

Concludiamo il tour on the road tra i colli Bolognesi a Monteveglio Antica, tra le più importanti roccaforti della zona. Posizionata sulla cima di un colle, il borgo è dominato dalla torre castellana e dall’imponente Abbazia di Santa Maria. Una volta visitate le attrazioni, tocca alle osterie tipiche: non perdere una degustazione del tartufo bianco dei colli bolognesi e dello gnocco fritto, che, insieme a tortellini e lasagne, è una delle specialità di questa zona.

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Roma offre indubbiamente tantissimo da vedere: dai monumenti di epoca romana a quelli più recenti, non basta una vita per poter conoscere a fondo questa città millenaria. Tuttavia anche i dintorni della capitale nascondono tesori da esplorare, come quelli da scoprire nel tour dei Castelli romani, una serie di borghi arroccati sui Colli Albani e circondati da un parco regionale di circa 10.000 ettari.

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Il primo castello romano che si incontra partendo da Roma è Frascati, la città delle ville. In questa cittadina infatti la nobiltà romana era solita trascorrere il periodo estivo, grazie ad un clima più fresco e piacevole: potrai quindi visitare la Villa e le Scuderie Aldobrandini, Villa Tuscolana e Villa Sciarra. Attenzione agli autovelox mobili sulla Via Tuscolana, possibile ZTL nei centri storici.

Proseguendo troviamo Grottaferrata, anch’essa caratterizzata da ville nobiliari. Da non perdere l’abbazia di Santa Maria da Grottaferrata, di origini medioevali ma poi ricostruita in stile barocco, e il Borghetto, un castello proprio fuori dal centro storico eretto intorno al X secolo.

Come anticipato, i castelli romani sono circondati da un parco regionale che ospita al suo interno ben due laghi, il lago di Albano, anche detto di Castel Gandolfo, e il lago di Nemi. Entrambi i due bacini d’acqua offrono molte possibilità per passeggiate ed escursioni più o meno impegnative, ma tutte a stretto contatto con la natura.

Infine, i Castelli romani sono noti e apprezzati, soprattutto dagli abitanti della capitale, per la loro cultura enogastronomica. Sono infatti numerosi i prodotti tipici da assaggiare in queste zone: dal vino locale, noto come “Romanella”, alle fragoline di Nemi, fino a salumi e formaggi, tra cui la famosa porchetta di Ariccia. Tutti piatti che è possibile gustare nelle fraschette, tipiche osterie dei Castelli romani caratterizzati da un servizio informale e cucina tradizionale.Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 7

Il tour on the road che sfiora Napoli non può che portarci verso il mare e le meraviglie della costiera amalfitana, senza però dimenticare luoghi di enorme importanza storica come Pompei ed Ercolano.

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Impossibile arrivare a Caserta senza visitare la sua Reggia, imperdibile nel suo splendore. La cittadina si identifica totalmente nella Reggia, che non ha nulla da invidiare alle dimore reali europee di Versailles o Vienna. Tuttavia, Caserta offre anche altro: a pochi minuti d’auto dalla Reggia si trova il borgo medioevale di Casertavecchiae il Belvedere di San Leucio, città voluta dai Borbone che per molto tempo è stata un punto di riferimento per architetti, urbanisti e sociologi.

Dopo questo tuffo nella storia borbonica di questo territorio, puoi immergerti ancora di più nel passato con una visita a Pompei ed Ercolano. Pompei è l’unico posto al mondo in cui è possibile rivivere la quotidianità dell’antica Roma: in questa cittadina, sepolta dall’eruzione del Vesuvio più di duemila anni fa, il tempo sembra essersi davvero fermato.

Occhio al pedaggio: costa 3,60 €, spesso ci sono ZTL estive sulla costiera amalfitana; attenzione a divieti e limiti di velocità, come sempre.

Infine, immergiti nella natura della costiera amalfitana, una delle strade più panoramiche al mondo, caratterizzata da un lungo susseguirsi di piccole cittadine: Sorrento, Positano, Amalfi sono perle imperdibili grazie ai loro scorci da cartolina e un mare limpido e turchese. Questa zona offre davvero tantissimo: angoli tranquilli e movida notturna, spiagge dove rilassarsi e sentieri di trekking. Un esempio è la Riserva Naturale della Valle delle Ferriere, sito Unesco e di interesse comunitario.

Per quanto riguarda il capitolo cibo, poi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: il pesce fresco la fa sicuramente da padrone, ma bisogna assaggiare anche altre ricette tipiche, come gli scialatielli all’amalfitana, le alici di Cetara e i meravigliosi limoni locali.

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Grotte marine, città d’arte, spiagge mozzafiato: ecco cosa offre un tour on the road che ruota intorno a Bari, in Puglia.

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La prima tappa dell’itinerario pugliese è Terlizzi, nota anche come “città dei fiori” per forte vocazione alla floricultura dei suoi abitanti. Se ci si vuole tornare dopo l’estate, una data da segnare sul calendario di certo è il primo martedì di marzo, quando si festeggia la Madonna di Costantinopoli insieme alla sagra delle nocelle, ossia della frutta secca.

Ci spostiamo poi a Triggiano, un piccolo borgo dominato dalla Chiesa di Santa Maria Veterana. La particolarità di questa chiesa è un suggestivo percorso sotterraneo, in cui si mescolano i resti di epoche differenti, specchio delle evoluzioni di cui è stato oggetto l’edificio.

Arriviamo poi a Rutiglianocittà d’arte simbolo della Puglia grazie al suo patrimonio architettonico e museale. Tra il Cinquecento e l’Ottocento questo borgo ha visto nascere oltre 400 palazzi nobiliari, tra i quali possiamo citare il Palazzo De Franceschis, il Palazzo Moccia dell’Erba, Casa De Leone e Palazzo Antonelli. Questi edifici eleganti fanno da contraltare alle più rustiche masserie, simbolo delle campagne pugliesi, come la Masseria fortificata Panicelli.

Dopo questa immersione nell’arte e nella storia ci dirigiamo a Polignano a Mare, una tappa imperdibile per gli amanti del mare, grazie a spiagge incantevoli come Lama Monachile e Lido Cala Paura, e suggestive grotte marine.

Anche in questo caso la gita fuori porta prevede un pedaggio di 1,80 €, con frequenti autovelox sulle strade statali costiere (come la SS 16).

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Ultima tappa di questo on the road pugliese è Acquaviva delle Fonti, famosa per la sua festa della Cipolla Rossa, il prodotto che più caratterizza questo borgo. E a proposito di cibo, in questo itinerario sarà d’obbligo assaggiare i piatti tipici pugliesi, come il “polpo in acqua sua” (cotto nella sua acqua) e le orecchiette.

Con un po’ più di tempo a disposizione, è possibile visitare anche alcune delle numerose riserve naturali vicino Bari, come il Parco Alta Murgia, il Parco Lama Balice e l’area naturalistica Capotenda Gravina.

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l’ibrido e la R

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l'ibrido e la R 2

Che l’aggiornamento di metà carriera avrebbe fatto assomigliare di più Tiguan 2021 alla nuovissima Golf 8 ce lo aspettavamo. La sorpresa però è che questo non è accaduto soltanto per quanto riguarda l’aspetto, ma anche per  i contenuti. La gamma infatti si completa “agli estremi”, accogliendo da una parte una motorizzazione ibrida a bassissime emissioni e dall’altra un benzina da 320 CV.

Nuovo frontale, e dentro trionfa il “touch”

Nel frontale spiccano i fari, dal disegno nuovo ma già familiare e inconfondibile che ha debuttato con la Golf di ottava generazione, con l’opzione della tecnologia IQ.Light3 a matrice di Led con 24 elementi per fanale.

Cambiano anche la calandra, ridisegnata e con il nuovo marchio VW bidimensionale, e il cofano rimodellato dal profilo più alto, mentre dietro si notano soprattutto le grafiche dei nomi e dei loghi. Dentro aumenta il ricorso a tecnologie “touch”, con comandi a sfioramento integrati anche nel nuovo volante.

Con l’ibrido della GTE

Tiguan 2021 accoglie finalmente in gamma la prima motorizzazione ibrida: si tratta, in sostanza, dello stesso powertrain di Golf GTE, qui ribattezzata eHybrid, con motore benzina TSi+ elettrico per una potenza complessiva di 245 CV. Nella modalità di marcia elettrica l’autonomia è di 50 km e la velocità massima può raggiungere i 130 km/h.

Prima assoluta per la R

L’altra grande novità nel comparto motori è il debutto del modello ad alte  prestazioni Tiguan R, che si caratterizza anche per un design specifico dei paraurti e prese d’aria maggiorate.

Nel suo caso, il motore è un 2.0 TSI da 320 CV abbinato a una nuova variante della trazione integrale 4Motion: quest’ultima dispone infatti del sistema Torque Splitter, che distribuisce in modo attivo la coppia tra le ruote posteriori.

Assistenza alla guida, le novità

Passi in avanti arrivano anche sul fronte ADAS, dove tra le altre cose debuttano un’evoluzione del cruise control adattativo ACC ora predittivo , capace cioè di regolare la velocità in base al percorso rallentando da solo in prossimità di curve, e il Travel Assist, che aiuta il conducente intervenendo se occorre su acceleratore, freni, e sterzo, fino a 210 km/h.

 

Audi A3 – Le migliori auto a metano

In attesa dell’arrivo della variante a metano anche della nuova Audi A3, la generazione uscente resta ancora a listino ed è possibile trovare qualche esemplare nuovo nelle concessionarie. Fin dal lancio la A3 G.-Tron ha rappresentato quasi una scelta obbligata per coloro che cercavano una vettura di dimensioni compatte e a metano, ma di classe premium.

Come è fatta

Disponibile nella sola variante di carrozzeria Sportback, ovvero quella a cinque porte, l’Audi A3 G-Tron assicura tutta la qualità e la ricercatezza tecnologica delle altre varianti a listino, con l’aggiunta di un powertrain che, combinando l’autonomia del serbatoio di benzina con quello delle bombole di metano, permette di percorrere fino a 1.300 km. Un dato di tutto rispetto anche per chi non vive in prossimità di un distributore di metano.  Si tratta di un modello monovalente, ovvero pensato per muoversi unicamente a metano e commutando automaticamente a benzina quando le bombole sono vuote.

Ottimo il lavoro svolto in Audi sul fronte contenimento pesi, dal momento che l’ago della bilancia con la G-Tron sale solo di 50 kg rispetto alla variante benzina. Il bagagliaio, invece, perde 100 litri di capacità di carico

LEGGI ORA: Audi A3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

Come dicevamo, la A3 G-Tron non è più in produzione, ma in attesa della nuova generazione, si trovano ancora degli stock nuovi in concessionaria a prezzi di partenza intorno ai 30.000 euro. Il motore della A3 a Metano è un 1.5 sovralimentato a quattro cilindri capace di sviluppare 131 CV di potenza massima e 200 Nm di coppia, sufficienti a rendere la guida molto brillante. Sul fronte usato, si trovano molti esemplari in vendita, ma occhio al chilometraggio.

Sul sito di automobile.it si trovano diversi esemplari usati a partire da  circa 13.000 euro.

auto metano usate
auto metano usate

Fiat Panda – Le migliori auto a metano

La Fiat Panda è indiscutibilmente una delle city car per eccellenza. Tuttavia, per chi macina tanti chilometri esiste un’interessante alternativa al classico Diesel. Si tratta della variante a metano che, abbinata alla motorizzazione Twin Air, sa essere, oltre che efficiente nei consumi e nei costi di gestione, anche piacevolmente brillante nelle prestazioni.

Come è fatta

Rispetto alle Panda “normali” su quella a metano i tecnici Fiat hanno rivisto l’assetto, alzandolo di 4 centimetri. In questo modo si è potuto ricavare lo spazio necessario sotto il pianale per montare le bombole, che aumentano il peso della vettura di 108 kg. Per il resto, il design della Panda a metano ricalca fedelmente quello delle sorelle benzina e Diesel. Anche gli interni non hanno subito modifiche e si confermano molto razionali e robusti, pur peccando un po’ sul fronte tecnologia e connessione.

Buono lo spazio a bordo. Nonostante l’ingombro rappresentato dalla presenza delle bombole, il bagagliaio conserva quasi tutta la sua capacità di carico, perdendo appena 25 litri.

LEGGI ORA: Fiat Panda: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Fiat Panda a metano nuova partono da poco più di 16.000 euro. Il bicilindrico 0.9 Twin Air Turbo da 85 CV ha un’autonomia a metano di 270 km, che diventano 500 se si viaggia a benzina. Con 1 metro cubo di metano si riescono a percorrere 11,7 Km, mentre con 1 litro di benzina si sale a 13,2 Km. Per chi vuole risparmiare, il mercato dell’usato è ricco di offerte.

Sul sito di automobile.it si trovano esemplari di ultima generazione a KM0 a partire da circa 13.000 euro.

auto metano usate
auto metano usate

Toyota Yaris – Le migliori auto per neopatentati

Nuova Toyota Yaris 2020: esterni

Grazie al suo powertrain ibrido la Toyota Yaris ha sempre rappresentato un’alternativa interessante per chi cerca un’auto dalle dimensioni compatte, ma in grado di muoversi (anche se per poco) ad emissioni zero. Con l’ultima generazione “il piccolo genio” di Toyota migliora ancora sotto il punto di vista dell’efficienza, anche se, quando si tratta di neopatentati, l’unica variante su misura per loro è quella a benzina da 72 CV.

Come è fatta

Poco male, in realtà, perché la nuova Toyota Yaris, indipendentemente dalla motorizzazione, rappresenta un’ottima scelta per chi cerca un modello dal design ricercato e dai tratti sportivi, con soluzioni tecnologiche di ultima generazione. All’interno, infatti, la disposizione dei comandi ricalca lo stile di altri modelli di casa Toyota, con la scena dominata dal grande schermo da 8 pollici del sistema di infotainment, mentre restano fisici i comandi del clima.

Buona la qualità generale dei materiali scelti e ottimo lo spazio anche per chi viaggia dietro. Il bagagliaio non è da record. Ha una capienza di 286 litri, ma considerando la lunghezza della vettura di 3,9 metri, non ci si può proprio lamentare.

LEGGI ORA: Toyota Yaris: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Toyota Yaris partono da poco più di 17.000 euro. L’unica motorizzazione guidabile dai neopatentati, come dicevamo, è la 1.0 a tre cilindri, con una potenza di 72 CV. Sul mercato dell’usato non è ancora possibile trovare esemplari di ultima generazione, mentre ce ne sono diversi della serie precedente.

Sul sito di automobile.it si trovano esemplari a partire da circa 7.000 euro.

 

Audi A5 – Le migliori auto a metano

audi a5 esterni

Se si cerca una berlina di grandi dimensioni e di fascia premium alimentata a metano, l’unica proposta oggi disponibile sul mercato è rappresentata dalla Audi A5. Disponibile unicamente nella variante Sportback, la A5 a metano unisce tutta la qualità e i contenuti tipici dei modelli Audi, con tutti i vantaggi in termini economici rappresentati dal metano.

Come è fatta

L’Audi A5 è una berlina che nelle linee rimanda al mondo delle coupé. L’andamento discendente del tetto nella parte posteriore accentua il carattere sportivo del modello, anche se toglie un po’ di spazio all’interno per chi siede dietro. In generale, comunque, l’abitacolo risulta molto spazioso e anche il vano di carico, pur perdendo qualche litro di capacità rispetto alle varianti benzina o diesel, assicura comunque una capienza minima di 390 litri.

Ottimo il livello di connettività assicurato dall’ultima evoluzione del sistema di infotainment MIB di Audi. Al top, poi, la qualità, tanto dal punto di vista dei materiali scelti per i rivestimenti, quanto per la precisione e la cura degli assemblaggi.

LEGGI ORA: Audi A5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Audi A5 a metano nuova partono da poco più di 49.400 euro. Ad alimentare il modello provvede un motore 2 litri turbo da 170 CV e 270 Nm di coppia. Trattandosi di una vettura monovalente il serbatoio della benzina ha una capacità di soli 7 litri, mentre quello del metano di 17,3 litri. Ottime le prestazioni visto il tipo di alimentazione: lo scatto da 0 a 100 km/h viene compiuto in 8,4 secondi, mentre la velocità massima è di 224 km/h. Per chi vuole risparmiare, il mercato dell’usato è ricco di offerte.

Sul sito di automobile.it si trovano esemplari di ultima generazione con pochi chilometri sulle spalle a partire da poco meno di 40.000 euro.

auto metano usate
auto metano usate

Volkswagen UP! – Le migliori auto a metano

La city car secondo Volkswagen deve essere piccola, funzionale e razionale. E la Volkswagen UP! è esattamente così. La gamma della più piccola del costruttore tedesco è molto ampia e oltre alla variante a benzina si propone anche in versione completamente elettrica oppure a metano.

Come è fatta

Con una lunghezza di soli 3,60 metri, la Volkswagen UP! è tra le vetture più compatte oggi sul mercato. tuttavia è disponibile anche nella comoda variante a tre porte, che agevola e non poco l’accesso alla panca posteriore, dove lo spazio non manca tanto per le gambe, quanto per la testa. Da segnalare che la presenza delle bombole non incide sulla capacità di carico della vettura, che resta di 251 litri.

La dotazione di serie non è tra le più ricche, soprattutto a livello di connettività, ma all’interno dell’abitacolo c’è comunque tutto ciò che serve su una vettura pensata per muoversi prevalentemente in città.

LEGGI ORA: Volkswagen UP!: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Volkswagen UP! a metano nuova partono da 17.000 euro. Il motore è un 1.0 tre cilindri da 68 CV, che garantisce una autonomia combinata di 380 km. A misura di città anche le prestazioni, con una velocità massima di 164 Km/h e una accelerazione da 0 a 100 km/h in 16,3 secondi. Con 1 Kg di metano si riescono a percorrere in media 32,3 km. Per chi vuole risparmiare, il mercato dell’usato è ricco di offerte.

Sul sito di automobile.it si trovano diversi esemplari a partire da poco più di 5.000 euro.

auto metano usate
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Seat Arona – Le migliori auto a metano

La Seat Arona è il Suv più piccolo del costruttore spagnolo. Realizzato sulla piattaforma Mqb del gruppo Volkswagen condivide molte componenti con le sorelle Skoda Kamiq e Volkswagen T-Cross, rispetto alle quali, però, si distingue per la connotazione estetica più sportiva, soprattutto se la si sceglie in abbinamento all’allestimento FR. Grazie all’alimentazione a metano, poi, si fa tanta strada spendendo poco

Come è fatta

Lunga 4,14 metri è pensata per muoversi senza patemi nel traffico cittadino e grazie all’altezza da terra non teme nemmeno qualche “scappatella” lontano dall’asfalto. Ma attenzione, la trazione è solo anteriore. Dentro gli spazi sono gestiti sapientemente e si viaggia comodi anche sulla panca posteriore. Peccato per il bagagliaio, che vede la sua capacità di carico limitata a 282 litri a causa della presenza delle bombole.

Buona la tecnologia a bordo, anche questa ereditata da altri modelli del Gruppo Volkswagen. Oltre al sistema di infotainment di ultima generazione, infatti, davanti al conducente trova posto il quadro strumenti digitale dalla grafica personalizzabile.

LEGGI ORA: Seat Arona: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Seat Arona a metano nuova partono da 19.900 euro. Ad alimentare il modello provvede un propulsore a tre cilindri di un litro di cilindrata con una potenza di 90 CV. Le bombole del metano hanno una capacità di 13,8 chili, mentre il serbatoio di benzina si ferma a 9 litri e in media i consumi di metano di attestano intorno ai 5,6 metri cubi ogni 100 km di strada percorsi. Per chi vuole risparmiare, il mercato dell’usato è ricco di offerte.

Sul sito di automobile.it si trovano esemplari con pochissimi chilometri e addirittura a KM0 a partire da circa 15.000 euro.

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